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giovedì 2 agosto 2012

Sorpresa: il Giornale!

Ieri pomeriggio ero un po' provato dall'allergia. Rientro in casa e trovo nella borsa del computer l'articolo di uno dei tanti che l'avevano detto: James Meade (1957) "The balance-of-payments problems of a European free-trade area", Economic Journal, 67(267), 379-396. Me l'ero stampato dopo aver riletto Mundell e aver realizzato che la controversia Meade-Scitovsky era esattamente quella che poi si sarebbe riproposta negli anni '90 fra sostenitori del buonsenso da un lato, e sostenitori dell'OCA endogena dall'altro (cioè quei sognatori e visionari i quali dicevano: sì, la decisione di entrare nella moneta unica è sbagliata perché in Europa non esistono le condizioni, però è giusta perché se entriamo queste condizioni si creeranno endogenamente. E il risultato si è visto. Se vi interessano i dettagli, ne parlo in Le aporie del più Europa pubblicato in Oltre l'austerità).

Meade era dalla parte del buon senso, a quanto so, ma non potrei dirvi esattamente quali siano i suoi argomenti perché alla seconda pagina del suo articolo sono stato assalito da un sonno plumbeo. Mi risveglio, suona il cellulare, numero sconosciuto, "Pronto?" "Sono Gian Maria De Francesco del Giornale, vorremmo intervistarla".

Quando si dice il caso...

Avevo appena lanciato la mia richiesta di stilare un elenco di obiezioni piddine, e a pag. 3 del Giornale di oggi Claudio Borghi Aquilini ne smonta nove, una in fila all'altra, con grande sintesi ed eleganza. A pag. 2 invece ci sono io, che dico le solite cose. Nessuna di queste è particolarmente originale. C'è qualche cretino in giro che con evidenti fini diffamatori sostiene che io affermerei di aver dimostrato, di aver scoperto... Voi sapete benissimo che non è così: a parte l'onestà intellettuale, della quale potrei anche essere privo, rivendicare la "scoperta" della non sostenibilità dell'euro equivarrebbe a rivendicare quella dell'acqua calda. Nessuna persona seria potrebbe mai farlo (mentre molti buffoni possono fare il contrario, e ancora lo fanno!). Vi ho più volte indicato i vari autori statunitensi e europei che hanno evidenziato da decenni i limiti di questo assurdo progetto.

L'unico punto relativamente originale della mia riflessione è quello politico. La situazione è senza una via d'uscita, che non sia quella catastrofica, perché le classi politiche del centro e della periferia sono intrappolate nelle proprie menzogne. In Germania, dopo aver detto che la colpa della crisi era dei pigri del Sud, i governi non possono proporre ai propri elettori soluzioni cooperative e di buon senso. In Italia, dopo aver rivendicato una scelta che andava contro gli interessi delle classi subalterne (perché in una unione monetaria puoi solo svalutare il salario), la sinistra non è in grado di concepire l'apertura di un dibattito su questi temi. Il dibattito resta così ai vari caudillos di cui sapete, e dei quali avete visto come profondano disinformazione a piene mani (chissà perché?), e alla destra, che, strumentalmente quanto vi pare, può discutere serenamente perché, per una volta, non ha la coscienza completamente sporca.

Che è poi il motivo per il quale oggi, se volete leggere Bagnai e Borghi, vi tocca comprare il Giornale. Ci troverete molte sintetiche risposte alle obiezioni del piddino. Il che non ci esime dallo stilare il nostro prontuario. Alla sinistra queste cose le ho dette esattamente un anno fa dal Manifesto. Risultato? Zero. Cesaratto ancora insiste e io lo ammiro per questo (senza ironia) e gli auguro ogni bene nella sua opera di evangelizzazione dei sordi che non vogliono sentire. Vediamo se ora, dicendogliele anche da giornali che qualcuno legge, i sordi presteranno maggiore ascolto...



(torno a lavorare al libro... ma prima passo l'aspirapolvere!)

111 commenti:

  1. Professore

    Mi costringe a comprare il Giornale per la seconda volta nella mia vita (lo ammetto, la prima e' stata quella del "Ciao Ciao Culona"...)

    In ogni caso, complimenti! Non ci devono essere tabu', e' necessario parlare anche con la parte sana del mondo imprenditoriale che il Giornale sicuramente permette di raggiungere, in particolare al Nord.

    Davvero ottimi i nove punti di Borghi. Ottimi anche i riferimenti a Krugman, De Grauwe e Frenkel. E il rimando alle interviste di Messora.

    Chicco

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    1. Se ti aspetti che il Manifesto o Repubblica parlino di Messora...

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  2. Letto l' articolo, bello e sintetico.
    Il punto però adesso secondo me è: chi legge avrà voglia di approfondire?Oppure la solita battuta che tanti fanno: vabè, cosa vuoi che ci sia scritto sul giornale?
    Il punto è che se io dico(come alle volte ho fatto): e su Repubblica invece dicono cose giuste?Tutti ti prendono per pazzo.
    Io ovviamente non sono un elettore di Berlusconi, ma quando qualcosa è vero, non mi frega dove è scritto, ma vallo a dire hai piddini, ma poi le volte che provo a discutere pacatamente, non so se a voi capita, ma diventano violenti(a parole s' intende), ti guardano con disprezzo, io alle volte proprio non capisco.
    Comunque è bene diffondere le informazioni in più luoghi possibili, però secondo me c' è un grande rischio : che della verità se ne può appropriare la destra.
    1: perchè ormai non ha più molto da perdere
    2: può dire (a ragione questa volta) che la colpa è stata della sinistra.

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  3. Addirittura comprarlo mi sembra eccessivo. Ho trovato questo e questo

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    1. Argh.. e io che c'ho speso pure per comprarlo ( e mi sono dovuto sorbire "in regalo" l' inserto " il Tempo"... da una lettura veloce: sud ( italiano ed europeo )spendaccione, inserto di Giannino,ecc ecc
      Però mi sembra che in questo pdf manchi l' ultima parte dell' intervista ( c'è un secondo pdf)?
      Personalmente avrei scelto un altro titolo per l' intervista a Bagnai, ma Il Giornale avrà una sua linea editoriale da seguire. Complimenti anche a Borghi, che pur dichiarandosi liberista non ha difficoltà a dire " LA colpa non è del debitopubblico"

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    2. Stef, Dio ti benedica.

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    3. Certo, però dice pure (http://www.la7.tv/richplayer/?assetid=50276284)che la cosa che gli è piaciuta di più del governo Monti è stata la riforma delle pensioni. Azz... e questo dovrebbe stare dalla nostra parte...quello che tassebruttocattivespesapubblicapuuuuu!
      A questo punto meglio piddino che giannino, che fa anche rima, o no?

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  4. porca miseria, mi tocca comprare il Giornale......

    cosa bisogna fare in nome della democrazia!

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  5. Mi permetto di linkare l'articolo di Borghi Aquilini ad uso degli amici:

    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=1IIL3Q

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  6. E qui l'articolo del professore:

    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=1IIKL9

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  7. Chissà perché io non sono sorpreso!

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    1. Perché non è sorprendente. Del resto se due anni fa su Sbilanciamoci ho chiesto una riflessione sul fatto se l'euro fosse "di sinistra", e nessuno ha risposto, e se un anno fa l'ho fatto sul Manifesto, sempre con zero risposta (dei colleghi e dei politici, non dei lettori, s'intende), adesso lo faccio dove me lo fanno fare! ;)

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    2. Anche se solo vedere il nome del giornale mi fa rizzare i peli... ma tant'è! Devo però dire che anche sul Manifesto l'idea di uscire dall'euro sta cominciando a farsi strada

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    3. Non è con questo squallido bandwagoning che quei traditori si ricostruiranno una credibilità.

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  8. Prof, massima stima per lo sforzo...

    ma il commento sorge spontaneo. Prima giustamente ci fa un mazzo così perché le proponiamo di mettere un suo intervento in coda a quelli di Benettazzo (sigh) e Scienza (sob) per un problema di coerenza e credibilità, e adesso mi scrive sul Giornale? :) E suvvia...

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    1. Forse perché è inutile parlare con i sordi?

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    2. Caro Mattia... che colpo basso! Anzi, direi di no... Perché forse stai confondendo un po' le cose.

      Io mi sono proposto di fare divulgazione, e per me va bene qualsiasi mezzo, purché non distorca il messaggio. Mi dirai che il mezzo è il messaggio (arriva Schneider...). Sì, può darsi. E allora il messaggio di questo mezzo sai qual è? Che a sinistra è impossibile dire certe cose perché la sinistra ha la coscienza sporca. Ma dall'euro ci dobbiamo uscire tutti, ci devono uscire gli italiani. E io a tutti cerco di parlare, dove me lo fanno fare. Certo non su Repubblica né sul Manifesto, dove pure l'ho fatto, senza risultati.

      Diverso è il caso di un organo ufficiale (inutile girarci intorno) di un movimento cha dà voce a posizione scientificamente infondate e molto orientate in senso politico (in un modo che danneggia gli interessi della base del movimento, tra l'altro, che non credo sia composta da rentiers). Questa mi sembra un'operazione un po' strana, e non sempra tale solo a me (perché di quello che sembra a me me ne frego pure io).

      Mattia: tu questo problema ce l'hai, lo sai, ed è grosso come una casa. Facciamo così: da oggi ognuno pensa ai problemi suoi, e ci risentiamo quando li abbiamo risolti! ;)

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  9. Il piddino (anzi i piddini, perche' a sinistra ci si divide sempre e comunque) che e' in me si sta attorcigliando attorno ad un dubbio, ultimo e definitivo... una specie di Cntrl+Alt+Canc di tutto cio' che ho pensato in età adulta. Ma se si andasse a votare e ci fosse un solo partito con un chiaro programma anti_euro e quell'unico fosse proprio quello ? io non conosco antiemetici cosi' forti...

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    1. Ma io da due anni intervengo per scongiurare questa eventualità, lo sai? E purtroppo non c'è versi di farli ragionare, a sinistra...

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    2. si prof, ed e' per questo che (nel nostro piccolo) ci paracadutiamo dietro le linee nemiche ogni blog che n.s. manda in terra...

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    3. Forse, chissà ..., l'unico scudo che possa scongiurare l'armageddon sta nel fatto che Achille ha un tallone da proteggere: le sue aziende. Forse. Più che altro ... spero. Anche perchè se va avanti così, non è che gli resterà tanto da proteggere.

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    4. Caro Alberto, ormai io mi sono messo l'anima in pace con i fognatori, come hai fatto tu da tempo, del resto. Eppure ci sono ancora tanti che si indignano e si stupiscono delle politiche ferocemente di destra, pinochettiane (per fortuna in economia, almeno per ora...) che i partiti sinistri appoggiano con sempre maggior convinzione. Sbagliano a stupirsi ed ad indignarsi, perchè il neoliberismo è oramai nel DNA della sinistra, non da oggi, n'è da ieri: è negli anni '70, all'epoca del compagno Berlinguer, che questa gente ha saltato il fosso. Altro che svolta della Bolognina! Ecco un articolo interessante sul dibattito che ci fu nel PCI all'epoca: il CESPE, centro studi vicino al PCI, organizzò nel '76 un convegno in cui vennero sposate le posizioni di un noto economista....Modigliani, che partecipò anche al convegno. Nel febbraio '78 ci fu la cosiddetta "svolta dell'EUR in cui la GCIL, fedele al proprio ruolo di "cinghia di trasmissione" dal partito alle masse, fece proprie le politiche dei sacrifici e dell'austerità.
      Difficile che, in seguito, adesione allo SME e divorzio banca-tesoro potessero avere luogo senza il tacito assenso della più grande forza politica dell'opposizione. Ed eccoci qua a tirare le somme di questo lungo processo di restaurazione dell'ordine capitalistico che non sarebbe stato possibile senza la fattiva e convinta collaborazione di PCI-GCIL e compagnia bella.

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    5. @ Gianni Di Francia (03 agosto 2012 11:18)

      Doverosa precisazione, la sua. Completa il quadro.

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    1. L'autentica perla è il commento finale sulla lucidità dell'opinione dei ggiovani, apodittico, sgangherato e mostruosamente piddino "dentro"...
      Scontata disinformatja che provoca danni enormi (il solo "sondaggiare" è condizionare l'opinione pubblica col porre, in sè, certe domande)

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  11. Mi ha fatto sforare il budget annuale riservato all'acquisto dei quotidiani.
    Ma lo considero un investimento, voglio vedere la faccia dell'amico vendoliano quando glielo farò leggere oggi sotto l'ombrellone (ovviamente nascondendo la testata).
    Vedremo se riuscirà a riaccendere il dialogo dopo l'uno/due di ieri.
    Io: "Avevi proprio ragione che le peggiori porcate si fanno in agosto! Accordo politico Bersani-Vendola"
    Lui: "Ah sì? Non lo sapevo..."
    :|
    Io: "Beh certo, capirai, con questi casini ci sarà da pedalare e senza sellini sarebbe doloroso."
    Lui: "Faccio un bagno."

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  12. Ottimo, prof: come qualcuno diceva, "con ogni mezzo necessario"!
    La notizia di ieri, preoccupante perche' politica per davvero invece è qua

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-08-01/squinzi-governo-avanti-riforme-172128.shtml?uuid=AbmUegHG

    Non è Squinzi a preoccuparmi, ma il blocco delle associazioni di categoria, dall'ABI a Rete Imprese Italia che così si pronuncia:

    http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Notizie/2012/08/imprese-euro-europa%20-%20def.pdf?uuid=a2180d88-dbf0-11e1-9fb1-bcfe6a077bf6

    Prodotto *ora* questo documento sembra puro delirio suicida , anche sapendo il poco che so della politica ai vertici di queste associazioni (ma ve l'immaginate in questa congiuntura l'impatto di una Basilea 3 sulla PMI italiana?). Quindi al diavolo la strumentalità e ben venga l'intervista su Il Giornale.

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    1. Non si meravigli, caro lettore occasionale. Vivendo da vicino quel mondo (dico quello delle associazioni datoriali) Le posso garantire che esse rappresentano solo ed esclusivamente sè stesse, sono cioè autoreferenziali. Dovrà pur significare qualcosa se esse rappresentano una quota infinitesimale delle imprese italiane (sapete quante ne sono iscritte a Confindustria? 120.000!, la gran parte delle quali imprese edili. E molte sono iscritte - e vi rimangono - solo perchè le associazioni locali sono i "salotti buoni" in cui si decidono molte cose...)

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  13. Letto l'articolo. Non vorrei sembrare pessimista, ma conoscendo il livello dei lettori de "Il Giornale" (almeno di quelli che scrivono i commenti su FB e sul sito), la maggior parte di loro si soffermerà sulle frasi "la sinistra italiana è catturata dalle proprie menzogne" e "con Berlusconi il debito pubblico era calato" per il loro cavallo di battaglia "meno male che Silvio c'è".

    Detto ciò, se la sinistra è veramente così orba da non essere in grado di effettuare un cambiamento di rotta, a questo punto tutto fa brodo. Ma dopo quasi un anno che seguo goofynomics, vedere che quasi giornalmente il prof. comunica ad una platea sempre più grande mi da un po' di speranza.

    Un giorno, prof, mi deve spiegare quale macchina per la compressione del tempo utilizza, perché mi pare fisicamente impossibile pensare che lei riesca a conciliare blog, lavoro, famiglia, musica, figli, interviste e so on and so forth.

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    1. Devo dire che anche io temo che la strategia de "il nemico del mio nemico è mio amico" sia rischiosa.

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  14. E' forse un caso che oggi L'Unità, organo di stampa del mio Partito, apra nella sua "Striscia Rossa" con una frase di Krugman, la cui paternità è dubbia? Nel web non riesco a trovare quella frase associata al Premio Nobel...
    PS: vado a comprare quel giornale che non ho mai letto, in un giorno molto poco da "Il Giornale".
    Ma quanto è bravo il Prof Bagnai? ;)

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    1. La frase è proprio di Krugman: http://www.nytimes.com/2012/07/30/opinion/krugman-crash-of-the-bumblebee.html. Tolta dal contesto ha una valenza pro-euro che non credo fosse nelle intenzioni dell'autore.

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  15. Farò un sacrificio, comprerò il Giornale, cercherò di nasconderlo nel tragitto casa-edicola...

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    1. Nascondilo nelle riviste porno...

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    2. Comunque potevano scegliere una foto migliore...

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    3. And the winner is: Stefano Pezzotti!

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  16. @fabiuccio
    anch'io ho notato la cosa come te ma pretendere che in casa di Berlusconi si parli male del cavaliere..
    ovviamente il prof passerà per i beceri piddini come di destra.
    ma vi assicuro che è, è stato e sarà sempre così: o con me o con gli altri!
    qua nessuno vuole la verità ma solo che le persone si schierino come robot

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  17. Che ne pensi? http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-lettura-sbagliata-della-crisi/

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  18. Egr.gio Professore, ho letto i due articoli pubblicati su "Il Giornale" e vorrei farle i complimenti per la solita chiarezza espositiva e i numerosi spunti che si possono trarre da entrambi i pezzi. Il fatto che lei abbia pubblicato un articolo su questo quotidiano spero serva ad aprire un dibattito serio, fonfdato sui dati e sui contenuti in merito alla moneta unica. Trasmissioni come "Quinta Colonna" dell'altra sera servono solo confodere le persone. Dichiarazioni come quelle di Monti di oggi, "spread alti porterebbero in Italia un governo euroscettico", alimentano la cattiveria delle critiche e a demonizzare chi invece vuole appunto un dibattito serio. Ricordo solo che "Il Giornale" ha ospitato sulle sue pagine numerosi editoriali di Ida Magli, personaggio non certo favorevole all'euro.

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  19. Caro Alberto,
    il tuo istinto è meglio dei più raffinati sondaggi (a saperli interpretare e a capire che lo stesso m5s si è messo a correre in salita quando stava in una bellissima discesa, senza capirlo...astensionismo-non schieramento di voto in crescita e già ora al 50%)

    http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/08/02/il-declino-del-montismo-e-la-caduta-del-berlusconismo/

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  20. Mi presento,sono carlo
    e faccio trading.

    Sò per certo che molti trader seguono il blog del Prof.
    E come tutti i trader ciclici,
    sò che il peggio deve ancora venire,
    ci abbiamo da soffffrire ancora.

    Ma mi chiedo,quanto cazzo la gente
    (piddini,compresi due miei ciggini)
    è disposta a sopportare
    prima di svegliarsi e capire la situazione in cui siamo ??

    Quindi Prof.hai tutta la mia approvazione a cercare qualsiasi platea disposta ad ascoltare e divulgare la Verità,
    non importa il pulpito,ma la predica !!!

    Basta vedere cosa ha detto il Bersani:
    http://www.agoravox.it/La-carta-di-intenti-del-PD-Italia.html

    Hai sprecato i tuoi tentativi,vuoi insistere ??
    Ne sarei contentissimo ma temo sia inutile !!

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  21. Anche io comprerò il quotidiano.
    In effetti, la cosa curiosa (per non dire agghiacciante) penso sia questa. Alla fine dell'800, i salarati ed i braccianti erano oggetto di politiche a loro sfavorevoli. Nacquero quindi dei movimenti politici che li rappresentassero.
    Oggi, nell'europa democratica del terzo millennio, i salariati sono di nuovo oggetto di politiche a loro sfavorevoli. Ma la rappresentanza politica, non c'è. Non è nemmeno Grillo. Lo riscrivo: non c'è.
    Per tornare alla realtà di un secolo fa, è come se i socialisti di Turati e della Kuliscioff avessero candidato in parlamento il capitalista del carbone ed il barone latifondista pur di poter dire "siamo al governo". Stessa cosa.

    E il "dire qualcosa di sinistra" (per dirla con il piddino Moretti)? Beh, quello si è ridotto a "potremmo fare un governo riformista con l'appoggio di sel facendo sponda a casini per un rafforzamento al centro e ricercando anche l'incontro con di pietro su una ristretta base di punti programmatici sulle riforme chiave".
    Oppure, all'affermazione di una morale perversa in base alla quale dobbiamo sentirci orgogliosi di diventare tutti precari da 700 euro al mese, senza diritti, senza garanzie e (tra poco), anche senza una casa. E chi sta meglio (non il ricco, ma, semplicemente, chi ne guadagna 1500 ed ha ancora un posto fisso), è un privilegiato da abbattere.

    Non ho davvero parole.

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    1. "Quale paese può conservare le sue libertà se i suoi governanti non sono ammoniti di quando in quando che il loro popolo conserva il suo spirito di resistenza? Che esso prenda le armi. Il rimedio consiste nel fargli capire come stanno i fatti, perdonarlo e pacificarlo. Che importanza hanno poche vite in un secolo o due? L'albero della libertà deve essere innaffiato di tanto in tanto con il sangue di patrioti e tiranni. E' questo il suo naturale concime.". Mi pemetto di chiamare in causa le parole non di un trozkista avvelenato ma di uno dei padri fondatori effigiati sul monte Rushmore, Thomas Jefferson. In maniera "colorita" esprime molto bene le ragione dello scollamento delle classi dirigenti di sinistra rispetto alle formazioni sociali che dovrebbero rappresentare. Purtroppo se non ci si decide per la politica, la politica finisce con il decidere per noi. I cittadini occidentali hanno mollato la presa e dimenticato che la democrazia non è mai data una volta per tutte ma vive nell'esercizio collettivo, nella partecipazione attiva e nel controllo del potere. Più il tempo passa, maggiore è la distanza fra le forze vive della società e i simulacri vuoti che li dovrebbero rappresentare, più rischia di diventare purtroppo violento il contro-movimento di riappropriazione della rappresentanza.

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    2. Sai qual è il problema? I salariati ed i braccianti di 200 anni fa dovevano spartirsi un tozzo di pane in 5, non avevano la possibilità di accedere a nessun tipo di divertimento che non fosse gratis, e non avevano NESSUN tipo di facility.

      I salariati del 2012, con tutto che stanno riducendo questi benefits rispetto agli ultimi 20 anni, hanno nel peggiore dei casi un'auto, SKY, la pizza del sabato e la settimana al mare per ferragosto. Quindi tali figure non sentono il bisogno di identificarsi in un gruppo politico perché COMUNQUE, nel loro piccolo mondo, stanno bene.

      Penso che l'idea sia quella di mantenere l'80% della popolazione in questo livello, in modo da non farli incazzare troppo ed allo stesso tempo non farli "consumare troppo".

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    3. Solo che devono anche "consumare abbastanza"... Com'è difficile da gestire il capitalismo...

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  22. Bene. Anche a mio avviso il punctum dolens su cui battere (e ribattere dopo aver battuto) sia quello politico della mefitica faccenda menzognera

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  23. Sto seguendo gli sms del Sole24Ore sulla conferenza stampa di Draghi. Ora io non capisco una mazza, ma questi o sono pazzi o davvero qualcuno dovrebbe indagare. Non ci si può svegliare con un "ma no, avete capito male" e dopo 15' "no, sì, avete capito bene". O si è completamente inadeguati al ruolo, oppure si è adeguati e conviene, qui stiamo sfiorando il ridicolo.
    Non so come giudicherà la storia, forse come dei perfetti imbecilli che non hanno fatto nulla per fermare dei folli. boh ? Sono sconcertato

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    1. Credo sarebbero assai in pochi a contestare il principio che la strada della follia può e deve essere rifiutata da qualsiasi persona di buon senso. E credo che le persone di buon senso siano la maggioranza, nonostante tutto. Pertanto, se la Bundesbank indica la strada della follia come l'unica percorribile, le persone di buon senso hanno il diritto-dovere di rifiutarsi di percorrerla.

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    2. anche solo le dichiarazioni riportate dai tg si rifanno solo ad hellzapoppin ed ai fratelli Marx(Groucho,Harpo,Zeppo)
      mari o monti è veramente comico o come dice mi'cuggino è un emissario degli alieni in vista della fine del mondo prevista dai maya.
      purtroppo è solo l'esecutore(recupero crediti) e a quanto sembra piuttosto bravo

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  24. Caro Professore,

    come nota a margine della sua risposta in cui cita la Finlandia, segnalo questa notizia: http://www.quattroruote.it/notizie/industria/mercedes-benz-classe-a-sara-prodotta-anche-dalla-valmet

    Suona tanto come "ringraziamento" tedesco alla Finlandia, in crisi Nokia, per la posizione oltranzista tenuta sin qui.

    E per soprannumero, ecco un estratto dal sito Vivafinlandia.com:
    "L’integrazione europea della Finlandia ha rafforzato ulteriormente le prospettive di sviluppo dei rapporti fra i due paesi. La Finlandia si presenta come un’attrattiva per gli investitori stranieri e per questo ha eliminato la maggior parte delle restrizioni sulle proprietà estere. La politica fiscale è stata modificata per incoraggiare gli investimenti di società straniere e italiane: l’imposta sulle società è del 28%, la più bassa fra i paesi dell’OCSE e gli stranieri che lavorano in Finlandia vengono tassati per un massimo del 35% (tassazione praticamente uguale a quella italiana). La Finlandia mette a disposizione opportunità produttive, efficienza e sicurezza per le società estere che desiderano iniziare un’attività o acquisire una solida posizione nei paesi nordici, in Russia o nei paesi Baltici."

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  25. Ragazzi, se mi posso permettere l'importante è la divulgazione di ciò che si ritiene giusto da parte del professore. Secondo me destra e sinistra sono concetti ormai superati, bisogna confrontarsi e misurarsi sulla proposte e sulle conseguenze degli atti politici senza guardare da dove provengono. Credo anche che le divisioni in fazioni facciano parte di una strategia appositamente preparata da un'oligarchia al fine di dare al popolo l'impressione di trovarsi in una democrazia, che invece di fatto non esiste più.
    La cosa più intelligente da fare è unire le energie per raggiungere l'obiettivo, senza farsi distrarre da altro.
    Io nella mia vita ho sempre votato per partiti diversi tra un'elezione è l'altra, ma sono sempre rimasto deluso da tutti in merito alle promesse non mantenute, da qui il mio convincimento che le divisioni per partito preso siano inutili e permettono alla "casta" di auto conservarsi.
    Saluti a tutti

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    1. Sarò vecchio stile, ma per me destra e sinistra dovrebbero (uso apposta il condizionale) essere due cose ben diverse! Il problema è che l'elettorato tipico di centro-sinistra è ormai il piccolo-medio borghese (professionisti, intellettuali, insegnanti ecc.), non più il lavoratore delle fabbriche, dei campi o dei servizi che, ahimè, ormai vota largamente a destra (Lega in Italia, FN in Francia ecc.). Questo "imborghesimento" (fatemi passare il termine d'antan) ha prodotto anche una revisione del quadro culturale di riferimento dei partiti di centrosinistra con la vittoria di quello che Cesaratto ha definito il social-liberismo. Tutto ciò può esser letto anche in chiave psicosociale: suggerisco sempre di leggere "Psicologia di massa del fascismo" di Reich e "Fuga dalla libertà" di Fromm, sono di una attualità sconcertante nonostante siano stati scritti fra gli anni 30 e 40.
      Aggiungete poi che in Italia non abbiamo un Lafontaine, il quale, almeno, da ministro delle finanze di Schroeder, ebbe il coraggio di urlargli in faccia (pare addirittura che siano venuti alle mani) di essere un traditore di destra infiltrato nel partito socialdemocratico

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    2. Salomone quanto ti do ragione. Anche io ho votato un pò di tutto. è proprio sacrosanto quello che dici!

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    3. Saverio.Esiste anche la ricerca di un ideale di sintesi di ciò che soggettivamente si ritiene buono dei valori storici della destra come per quelli della sinistra.Tutti gli ideali e valori,sono e son nati da soggettività individuali condivise e non a verità universali.Ognuno ha il diritto di pensarla come vuole,l'importante democraticamente parlando, e' il rispetto della legittimità delle scelte.

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    4. Non oserei mai mettere in discussione il rispetto delle scelte che ognuno effettua, anzi io sono apertamente per estendere quanto più possibile la democrazia diretta. E però (perdonatemi la versione maccheronica, ma è solo un commento) gli interessi contrapposti tra classi sociali differenti esistono eccome. Per parafrasare quanto ha scritto Bagnai, "venditori" di forza lavoro ed "acquirenti" di forza lavoro competono per la ripartizione del reddito disponibile ed i risultati di questa competizione hanno dato vita a svariate forme istituzionali, in Europa occidentale allo stato sociale (avviato, fra l'altro, da un conservatore come Bismark per sottrarre consenso ai socialisti di allora). Il mio essere di sinistra significa decidere da che parte stare, tutto qui, poi, gli ideali, i valori lasciamoli stare: anche Hitler e Stalin avevano ideali e valori

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    5. che vuol dire:"anche Hitler e Stalin avevano ideali e valori "?che devo rispondere?anche Mao 30 mln di morti aveva valori quindi VALORI/IDEALI=BRUTTO?per cortesia.Intendo che uno e' anche libero di credere possibile l'ideale di sintesi alla ricerca della rappresentanza degli interessi di tutti(il senso dello stato),io parlo di ideali da costruire,non quello che c'e'ora o cera prima

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    6. Sono d'accordo con Saverio: ovviamente esistono interessi di classe contrapposti, e l'euro è stato uno strumento di lotta di classe (come io dicevo un anno fa e il Guardian dice oggi). Il fatto è che però, come ho più volte detto, aderendo all'euro il capitalismo italiano ha sconfitto il proprio paese per sconfiggerne i lavoratori. Una specie di Menenio Agrippa alla rovescia. In questo momento quindi direi che la cosa più importante è capire di essere a bordo della stessa barca, l'Italia. Il che non significa ignorare che esista il conflitto distributivo. Significa però che farfugliare di uscite dall'euro "a destra" o "a sinistra" non ha senso. Stiamo precipitando sulla pista dell'aeroporto. Dobbiamo tirare la fottuta cordicella del paracadute, e non importa se lo fa la mano destra o la mani sinistra, e non importa nemmeno se così atterreremo non sull'asfalto della pista, ma sui tulipani della vicina di casa (riducendo la loro quota salari). Ogni riferimento a merlettaie realmente esistenti è puramente intenzionale.
      Insomma: avete ragione entrambi, e ricordo a entrambi che esistono priorità. In un paese nel quale non si vota e si vive sotto la dittatura dello spread ogni dibattito su destra e sinistra, su profitti e salari, su prospettive di sviluppo, è puramente accademico.

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    7. Il ragionamento non fa una piega,capisco il punto di vista di Severio,io parlavo d'altro,ponevo l'accento sulla libertà di credere nel giusto del mezzo,del merito/rigore e della solidarietà/difesa dei deboli.In contrasto del dividi e governa di antica memoria.Certo off topic riguardo all'urgenza di uscire dall'euro maledetto...questa urgenza trascende tutte le differenze,sarei pronto a dar fiducia anche a Grillo se sapessi che possa servire da testa di ponte,ma dalle ultime sparate/scienziate/benetazzate la speranza in lui evapora

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  26. Draghi ha parlato.... Spread di nuovo sopra 500. Io credo che a ferragosto non si arriva. Me tocca de paga'...

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  27. Il numero 1 di Francoforte non annuncia provvedimenti immediati anche se si dice pronto a "misure non convenzionali. Spread così alti inaccettabili".Caro Prof.questa dichiarazione è incomprensibile!!come al solito d'altronde...le solite menzogne DRAGHIANE!!

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  28. Fabiuccio d'Arabia spara cazzate sull'articolo nella sua pagina facebook. Sul suo "muro" scrive "Il nuovo maitre a penser de' sinistra intervistato dal Giornale de destra der Berslusca sull'uscita dall'euro. Come gli adepti della MMT intervistati a Canale 5 e da Pappagone". Evidentemente non ha le palle per rispondere tecnicamente.

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    1. Da quando la " rabia do' man" (ops .... tesi l'imboscata) fu stanato dal cavaliere nero sui LTRO der drago e costretto alla ritirata con le terga strette, esso è divenuto sempre più rancoroso e compulsivo legandosela al pendulo: atti di alemanna rappresaglia o della più italiota dalemiana convivenza?

      Ad esso, e ai paria suoi della lista, rinnovo il ripetuto invito al rientro della cocienza "esiliata" alla presenza del comitato di benvenuto.

      Thats' all, folks!

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  29. Altra sorpresa: Grillo che parla di uscire dall'euro, due euri diversi o la Germania che si riprenda il suo marco.
    http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=1zYIf3SzqDI#t=223s
    Insomma, proprio completamente fuori dal mondo non è, se solo non scrivesse quei post e magari capisse qualcosa sul serio sui problemi tecnico-economici.....

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    1. Il problema è che mi sa soffre di qualche strano disturbo. Sarà bipolare, non lo so...

      Almeno in materia economica ho visto uscire sul blog davvero tutto e il contrario di tutto, anche cose per me quasi inconciliabili tra loro. E siccome non capisco per nulla dove andrà il mov con queste premesse, non lo voterò...

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  30. Anche Mazzalai esplicita nel suo blog pochi minuti fa : " Come Ulisse è giunta l’ora di far ritorno a casa….torniamo alla lira!". Il vento sta cambiando, gente. Il vento sta cambiando...

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  31. Questa mattina l'alfiere dell'europeismo piddino a prescindere, Mineo, commentava l'articolo di un quotidiano in cui si parlava di un'eventuale uscita dall'euro. Non ricordo quale fosse il quotidiano perché andavo di fretta. Comunque Mineo mostrava le foto dei sei economisti cui faceva riferimento l'articolo: Krugman, Stiglitz, Paolo Savona, De Grauwe - gli altri due non li ricordo con precisione per lo stesso motivo di cui sopra – dicendo che questi economisti sono sì critici nei confronti della moneta unica ma, vado a memoria, “come ogni persona seria, non propongono l'uscita dall'euro, ma un aggiustamento dei regolamenti”.
    E tra i piddini Mineo passa per uno che informazione. Chissà che concetto hanno di disinformazione.
    Non c'è che dire... è un anno difficile.

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    1. A proposito di Corradino Mineo, mi domando sempre se sia da stigmatizzare per le falsità che dice, o da apprezzare per le verità che riesce, comunque, a infilarci dentro. Riflettete su un fatto: se dicesse le cose come stanno, quanto durerebbe?

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    2. Oramai Mineo è scatenato nella difesa della linea Maginot dell'euro: chiede a tutti quelli che passano da lui se l'euro si salverà. E dato che conosce i suoi polli, ottiene sempre risposte rassicuranti. Stasera l'ha perfino chiesto a un epidemiologo, chiamato a parlare dell'Ilva di Taranto. Naturalmente è talmente barlaccio come l'ovo che non si è reso conto, nella fattispecie, dell'agghiacciante metafora della domanda posta a uno specialista in metastasi.

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  32. Professore.......
    ogni giorno metto un link che mi collega a "mi' cuggino"....

    UNICREDIT e FINMECCANICA NEL MIRINO DELLA GERMANIA.

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1417751/unicredit-e-finmeccanica-nel-mirino-della-germania.aspx

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  33. La sinistra è sempre la solita masochista. E pensare che la crisi è causata da politiche di destra.

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  34. Professore ho questo dubbio e le pongo la domanda:
    dopo aver letto il suo articolo la BCEsimileallaFED mi sono chiesto se a certi alti livelli non sia necessario scendere a compromessi per esempio, ti permetto di fare shopping ma tu mi permetti di assomigliare alla Fed.
    Vorrei sapere se lei ritiene che è una mia fantasia oppure no.
    Grazie.

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  35. «ANSA.it > Economia > News
    Draghi delude i mercati, bruciati 88 miliardi
    Piazza Affari perde 14 miliardi, spread a 505. Premier Monti difende il presidente della Bce
    02 agosto, 18:52 »

    Il primo pensiero è stato: Inside trading? o una forma più evoluta....ma non sono un complottista, o no?

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    1. Per caso ero davanti alla tv, la borsa avrà perso qualcosa tipo il 4% colando a picco in 120 secondi netti (da +2,2% a -1,8%). Immaginavo di sentire il fruscio dello sfregarsi le mani di qualcuno, non so perchè....

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  36. @Gianni.. ovvio che hai ragione!
    il problema è che è uno scambio tra niente e tutto.. ovvero noi diamo il tutto e loro il niente.. bello, no?

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  37. http://www.byoblu.com/post/2012/08/02/Euro-lepurazione-dei-contrari.aspx#continue
    BORGHI - su corriere della sera e su byoblu di oggi

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  38. A occhio (in attesa della croce), direi che il tipo, il Mario che, dicendo niente dopo aver creato un'attesa supportata in pompa magna dai media, fa crollare le borse e porta lo spread a 509, non sia uno sprovveduto, ma sappia far bene il lavoro per cui è stato messo lì, perciò vedo tutta questa manfrina come un'accelerazione del progetto di vasallaggio del Sud al Nord Europa, costringendoci in tela di braghe a andare a chiedere la pecunia al Mes (ovvero le "misure di accompagnamento", come le definisce l'Algido... certo che a questi il linguaggio forbito non manca), con il percorso "democratico" da popolosovrano che ne consegue. RIP

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  39. Dedicato a quelli (Foreign & Domestic) che: “Eh ma Bagnai sul giornale…”.

    Grande Prof! Questi manco a tirarli a forza nelle Ardenne e fargli sbattere il naso contro la Wermacht che avanza dubiteranno della Eurolinea EuroMaginot.

    Cari “compagni che sbagliano” della beata fava, ma ve volete svejà?

    La Fall Gelb è lanciata, che cazzo state aspettando, di vedere Cicchitto a Dunkerque sotto braccio a Gargamella ?

    Fiato sprecato; Berlusconi oltre che far rima con Coglioni , li ipnotizza pure! .. che avete capito, gianduiotti.. Berlusconi è lui e coglioni siete … su dai non vi offendete, in fondo nel 2006 [1] nel day after elezioni, lo avevate anche orgogliosamente rivendicato. Un rigurgito di autocoscienza sfortunatamente represso negli anni a seguire; che tristezza avere la fortuna di inciampare nella verità e rialzarsi come nulla fosse successo [1]… Avanti così che il nano più alto del mondo ve lo beccate per altri 20 anni.. altro che “chiunque è meglio di Berlusconi”!

    [1] “Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare contro i propri interessi”- Proprio Lui, cari voi!
    [2] “Man will occasionally stumble over the truth, but most of the time he will pick himself up and continue on” - L’amico di matita (Pettegolezzi che girano a Langlay) dell’altro LUI, quello che si stava meglio quando si stava peggio …

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  40. Finalmente anche a "lavoce.info" se ne sono accorti:
    QUELLE BILANCE DA RIEQUILIBRARE di Giorgio Ragazzi
    (ma hanno sbagliato data indicando 01.07.2012 anziche' 01.08.2012). Forse e' un modo di recuperare un po' del tempo perduto.
    http://www.lavoce.info/articoli/pagina1003227.html

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  41. "Nota finale: quasi tutti gli economisti “critici” propongono soluzioni alternative alla rottura dell’Euro: le tasse non sono mai fra queste."

    Qualcuno ha capito cosa vuol dire la nota finale dell'articolo di Claudio Borghi Aquilini sul Giornale?

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    1. Non credo che sia niente di più che un mettere in evidenza come, in ogni caso, la parte più inutile nel quadro attuale degli interventi messi in opera dai governi sia il rafforzamento del prelievo fiscale ai fini di uno stabile surplus del settore pubblico.
      Consiglio, per leggere un'opinione molto equilibrata in merito, il contributo di Antonella Palumbo "Quale spesa pubblica" in "Oltre l'austerità", qui consigliato più volte e che anch'io trovo molto, molto notevole.

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  42. forse è OT e forse è già segnalato ma ho trovaato un articolo di Heiner Flassbeck è stato viceministro delle finanze tedesco ed è Direttore della divisione sulla globalizzazione e le strategie di sviluppo alla Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo a Ginevra.
    pubblicato da le monde nel marzo 2010
    riporto il link :

    http://documentazione.altervista.org/le_monde_Flassbeck_Grecia_UME.htm

    d'accordo che in italia si leggono pochi giornali

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  43. Ma su "La Stampa" di oggi sottolineavano come monti eroicamente sia contrario e si opponga ad un progettuccolo alemanno di compere in Italia. L'oggetto delle bramosie del furor teutonicus sarebbero unicredit e Finmeccanica o loro controllate.

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    1. Se devono mentire è perché la verità sta venendo a galla. Povero "errand boy"...

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  44. I miei complimenti professor Bagnai per questa ennesima incursione nel "mainstream" augurandomi che queste siano sempre più numerose. Vede, sebbene a livello "ufficiale" i neoliberisti siano la maggioranza a destra dello schieramento politico essi non sono completamente egemoni anzi. Due correnti, minoritarie ma comunque ben rappresentate per il neo-liberismo e per l'Europa non nutrono simpatie
    I cattolici conservatori, legati alla dottrina sociale della chiesa e ostili al laicismo dell'UE sulla bioetica
    I nazionalisti, legati all'idea di destra sociale, protezionisti e ostili all'UE perché legati all'idea di sovranità nazionale e avversi alle politiche migratorie di Schengen.
    Ragion per cui non sono per nulla sorpreso del fatto che le sue idee oggi trovino maggiore ospitalità e simpatia sul lato destro dello schieramento anziché sul lato sinistro, lato sinistro che da quando lo conosco io (ho 23 anni) ha sempre palesato un conformismo da paura e un appiattimento intellettuale pauroso.
    Cordiali Saluti da un sempre più affezionato lettore

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  45. Mi permetto di segnalare la pubblicazione su ecodellarete.net di uno dei contributi dell'ebook "Oltre l'austerità", ad opera di Manfredi De Leo. In coda all'articolo (riformattato per benino, con tutti i links funzionanti, così da renderlo copiaincollabile) ho aggiunto, per puro narcisismo, un mio video-commento.

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  46. Profe,
    mentre c’è chi scrive RITORNO ALLA LIRA ? NO GRAZIE perché questa sarebbe una catastrofe annunciata e non l’Euro (come lei ha documentato) …..
    dopo che, nell’ordine, SuperMario1 Monti prima della sua nomina, e quando era mister nessuno, disse da intellettuale il 22.2.2001 che in tempo di crisi (di cui si ha bisogno per) cessioni di parti di sovranità nazionale diventano irreversibili
    http://www.youtube.com/user/LUISSGuidoCarli?blend=17&ob=5#p/u/0/STEvyznA2Ew

    Come se avesse scritto il destino dell’Italia il 3.9.2001 Sono state fatte scelte coraggiose riassumibili nella rinuncia alla sovranità monetaria e quindi ad ogni autonoma manovra del tasso di cambio ( Napolitano scrive a Monti, prima di nominarlo vedi http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=3&key=2250 )

    Oggi al TG di sera ho sentito SuperMario 2 Draghi dire che l’Euro è irreversibile ( e quelli che dicono Ritorno alla lira No grazie sono i Luigi, i fratelli di Supermario) .

    Il futuro era già scritto.

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    1. Scusa L.C.
      ma, innanzitutto il filmato è del 22/02/2011, non 2001.
      Difficile che nel 2001 si potesse parlare di crisi da subprime.

      Riguardo al filmato, una cosa la devo dire: peccato che M.M. sia seduto sull'altra sponda del fiume... :-P

      Nel merito.
      Alla faccia dei complottisti di varia natura, direi che le analisi dei problemi e le proposte a soluzione di questi siano molto esplicite e candidamente esposte.

      L'accento sulla regulatory capture (vedi l'esempio USA di politica asservita agli interessi del capitale ai tempi dei subprime), dipinge una politica succube.

      L'invocazione di una maggiore retribuzione dei titolari delle autorità preposte al far rispettare le regole (con buona pace dei castabruttocoruzzione) sembra un invito al managerismo prezzolato.

      La richiesta (un po' fumosa nell'esposizione ma chiara negli intenti) di un sistema che vigili sulla enforcement attuata dagli stati (vincolo esterno, di più?).

      L'apologia delle crisi economiche viste come stimoli per il progresso dell'€pa: definito il progresso come necessaria e progressiva perdita di sovranità da parte dei paesi membri, i passi necessari possono essere fatti quando , cito, "il costo politico e psicologico, del non farle diventa superiore al farle [...] abbiamo bisogno delle crisi per fare passi avanti".

      Un bellissimo cameo nel ragionamento con cui M.M., facendo l'esempio del politico che legge dal gobbo frasi che vengono via via aggiornate in base al gradimento del pubblico, fa conseguire in pratica, per evitare che la leadership si trasformi in followship, la fine della rappresentatività (ciao Bersani, ciao Vendola).

      Non c'è che dire: un uomo che la sinistra non può che amare...

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  47. Buongiorno professore,
    faccio una proposta che di scientifico ha poco o nulla ( almeno credo) ma che mi sembra che empiricamente possa dare una botta un po' a tutti.
    E se noi usassimo il 20/25% della tassazione per comprare debito al posto che pagare debito non si avrebbe un effetto calma spread immediato ( basta mettere il tasso di interesse all'1%) ed una stabilità nel medio lungo tempo del debito con una possibile crescita poste alcune necessarie ed inevitabile ristrutturazioni dell'organizzazione statale?
    Inoltre il cittadino sarebbe "padrone" del debito e quindi la democrazia, che si esprime con il voto, non correrebbe rischi in quanto sarà interesse principalmente suo (n del cittadino) che i conti dello Stato siano gestiti secondo le buone norme del padre di famiglia.
    La leggo sempre con piacere ed interesse,
    Matteo Dellanoce
    PS Il Giornale sarà quel che sarà, io leggo il Foglio... ma Repubblica e il Corriere, per citare buon anima, manco sono buoni per pulircisi il ...

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  48. Prof ho appena letto l'articolo uscito su Die Welt tradotto da Voci dalla Germania che riporta uno studio americano sul "recupero di competitività" di Grecia, Spagna e Irlanda a partire dal 2009!
    http://vocidallagermania.blogspot.it/2012/08/non-possiamo-chiedere-alla-germania-di.html
    Il recupero è dato dal CLUP che sarebbe molto diminuito mentre sarebbe cresciuto quello della Germania. E il bello è che viene affermato che la diminuzione del CLUP sarebbe avvenuta non a causa dei tagli salariali.
    Ma è realistica questa ricostruzione? come fa a diminuire il CLUP se non dipende dai tagli salariali, in presenza comunque di un CA negativo, senza crescita delle esportazioni e, si presume, in assenza di investimenti in crescita?
    Grazie e avanti con il suo straordinario impegno e lavoro.
    Tito

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  49. Pressò,con questo magari mi risparmio di dover parlare con quei piddini che se avessero voluto avrebbero già capito(certi proprio non possono)......Tanto che avranno da dire?Chi Bagnai quello che rilascia interviste al giornale!Lavoro in meno e magari più produttivo.
    Mi restano i piddini di buon senso(daje a ride),ma come spiegar loro che già nel 57 qualcuno aveva capito che nun poteva funzionà!
    Quelli de destra ragionano cool portafogli e quelli della destra di sinistra?
    Grazie ancora per il lavoro che fa aggratis!!
    Qualcuno mi da il link dell'intervista sul giornale,ieri non gliela feci a comprarlo!

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  50. Egr.gio Professore,
    una nuova citazione su "La Stampa":

    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=1IKK3F

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    1. è vomitevole il tono canzonatorio con il quale è scritto l'articolo. Alla fine, al netto delle canzonature, dice chiaramente che personaggi impresentabili come Borghezio e Bossi comunque avevano visto giusto!

      Come se scrivessi: quel buontempone di Newton se ne stava lì come un fesso sotto un albero di mele ad aspettare che quella più matura le cadesse sul suo capoccione, infine quando questa si degnò di spiaccicarsi su quella testa pidocchiosa, egli scrisse la teoria della gravitazione universale che, nonostante prevedesse esattamente in quanto tempo la suddetta mela lo avrebbe colpito, il nostro non si era spostato per tempo. Questo dimostra che di Newton non ci si può fidare.

      Complimenti.

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    2. Ho avuto anche io la stessa impressione.

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    3. Mi ha fatto ricordare la nota massima di Ghandi: "Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci."

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    4. Pero' tornando sugli impresentabili... Non capisco perchè ora la lega tiri i remi in barca adagiandosi su una posizione di ineluttibilità dell'Euro. Sono in crisi, ed hanno un potenziale non male di voti da convogliare, ed invece quasi fanno ammenda per l'ostilità passata. Valli a capire....

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    5. L'articolo dimostra una volta di più se ce ne fosse bisogno come la propaganda pro-euro sia tutta a livello subliminale.
      Si scrive un articolo che in apparenza si limita a registrare l'affermarsi in Italia di una diversa visone sull'euro, ma poi si associano ad essa in modo più o meno posticcio tutta una serie di contenuti che l'autore sa risultare sgradevoli e uncool a chi legge: Miglio... Grillo e Berlusconi hanno capito che ci si può marciare... la Santanchè twitta... ai convegni anti-euro vengono invitati ex ministri di Pinochet...
      Risultato:
      Euro=progressista illuminato (non la setta)
      no-Euro=sfigatolooserfascistauncool
      Che argomenti razionali vuoi opporre a questo?

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  51. @ Ecodellarete.net (02 agosto 2012 20:52)

    Ho sempre votato per gli schieramenti progressisti sin dagli anni '70. All'inizio si collezionavano sconfitte, ma c'era sempre la prospettiva, seppur illusoria, di vincere la volta successiva. Dopo la svolta dell''89, la situazione è cambiata: non si parlava nemmeno più di sinistra, ma di centrosinistra, e si rimbalzava da un imbroglio all'altro, ovvero l'ulivo, la quercia con annessi cespugli e margherite, e tutto il resto del fallimentare giardino botanico che la sinistra ha via via allestito negli ultimi 20 anni al solo scopo di confondere le idee al proprio elettorato.
    Con l'avvento del mediocre democristiano Prodi alla guida del centrosinistra, quest'ultimo dimostrò di non voler contrastare Berlusconi, e di voler invece proseguire sulla strada di un riformismo che vedeva nella “governance” dell’economia di mercato la salvifica soluzione dei problemi del Paese. Visto come è andata a finire, non è poi questo gran danno che il centrosinistra continui a darsi la zappa sui piedi, almeno finché non sarà in grado di darsi una nuova classe dirigente e un nuovo indirizzo politico che, se non altro, eviti di perseverare negli errori del passato come, ad esempio, pretendere di governare un mercato che governabile non è per definizione, trasformare la precarietà del lavoro in “flessibilità”, avallare la realizzazione di “grandi opere” mentre le infrastrutture esistenti cadono a pezzi, ecc.
    Le scelte politiche del Pd non si discostano molto da quelle del centrodestra. Su Tav, missioni militari all'estero, adeguamento acritico ai diktat della Ue, economia, sviluppo, ecc., il Pd non si differenziava dal Pdl ieri e da Monti oggi. Sulle questioni etiche come, ad esempio, la fecondazione assistita il Pd riuscì ad avere 4 posizioni diverse. Sulla tutela di salari e pensioni non è mai stato sufficientemente combattivo; anzi, negli anni scorsi, per ciò che riguarda il mondo del lavoro e le tutele connesse, ha aperto spiragli a porte che successivamente il centrodestra ha sfondato attuando riforme che lo hanno gravemente penalizzato. Oggi garantisce senza discutere l'appoggio a Monti che sta demolendo uno dopo l'altro diritti e tutele dei lavoratori. Persino su privatizzazione dell'acqua e sviluppo del nucleare il Pd era favorevole, e solo il clamoroso esito del referendum del 2011 lo ha indotto a cambiare atteggiamento.
    Tutti sappiamo che le idee sono una cosa e la realtà un’altra. Ma sappiamo anche che gli uomini senza idee non sopravvivono. Si imbarbariscono. Così come sappiamo che se i fondi pubblici vengono destinati a finanziare missioni militari, grandi opere non richieste, cementificazione selvaggia intesa come “sviluppo”, ecc., non ne resteranno per finanziare istruzione, sanità, sistema pensionistico, manutenzione delle infrastrutture esistenti, e via dicendo.
    Ma una volta al governo, il centrosinistra di Prodi, quando gli si chiedeva di dare corso al programma presentato in campagna elettorale, e di attuare politiche a tutela di salariati e pensionati, immancabilmente rispondeva con la stessa frasettina: “le priorità dell'agenda di governo sono altre”.
    Ecco, per come la vedo io, Mineo – ma tanti altri ce ne sono - è il portavoce di questa fallimentare visione politica che ha condotto la sinistra al disastro.
    Ora, io continuerò a votare a sinistra, non è questo il problema. Il problema è trovarla, la sinistra.
    E se voglio informarmi senza farmi prendere in giro, magari vado su Voci dall'estero, Ecodellarete.net, Goofynomics, Voci dalla Germania, Icebergfinanza, ecc.

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    1. Hei Keith, non solo è come dici ma si spiega ancora meglio, senza alcuna pecca di "eccesso" da parte del prof.Bagnai (falsa polemica di retroguardia), come i blog dei Brancaccio et similia, per quanto percorrano una certa strada fino a un certo punto, siano rassegnati "irrazionalmente" a fermarsi sulla soglia delle indispensabile denunzia, finendo per essere irrimediabilmente superati dal fronte della "vera" rivendicazione democratica.

      PS: su "vocidallagermania", si sta creando un interessante dialogo :-)

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    2. Quarantotto (03 agosto 2012 14:07)

      Sì, la sto seguendo, molto interessante. Però non sono preparato come te Flavio e zeno, quindi tengo a freno la lingua. Tra l'altro siete molto efficaci nell'arginare le banalità degli immancabili importuni tipo luigiza, ad esempio.
      C'è sempre un luigiza nei vari blog, però con voi non fa molta strada.

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  52. Repubblica si sbrodola sull'accordo nel board BCE, senza accorgersi delle conseguenze, non tanto politiche- pietrificazione della "mission" monti-mandatario bundesbnak- quanto economiche: la tanto amata "condizionalità", porterà alla accelerazione delle poltiche di deflazione salariale e di deindustrializzazione delle PMI, con in più il sistema delle grandi imprese di servizi (bancarie, assicurative) ancor più facilmente acquisibili.

    http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/bundesbank-padrona-deuropa-nel-direttivo-bce-lunico-ad-aver-votato-contro-i-futuri-acquisti-42345.htm#Scene_1

    Tanto più che gli interventi efs-ESM (o chissà quale altra divoleria escogitata tartufescamente), sono pur sempre "non illimitati" e quindi un invito ai mercati a mantenere la dittatura degli spread (come ben evidenzia Nuti), sui quali si fonda la legittimazione di monti e l'entusiasmo piddino per le politiche distruttive di lavoro e welfare...
    L'unico aspetto positivo è che questa linea non può che accelerare la presa d'atto della insostenibilità dell'euro (paradosso consolatorio che esigerebbe goofy dilagante come "metro" di interpretazione diffuso della situazione)

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    1. Questi alla Sibilla je fanno un baffo!

      Ma ha detto: "The ECB is ready to do whatever it takes to preserve the euro and, believe me, will be enough"
      oppure: "The ECB is ready to do whatever it takes to pre serve the euro end, believe me, will be enough."

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  53. Il Bazooka di Draghi... TUNF!

    (Per chi ancora non conoscesse ancora questo capolavoro della filmografia ottomana, mi auguro che la visione del filmato sconsigli l'approfondimento)

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  54. Quarantotto, con tutto il rispetto, "senza accorgersi delle conseguenze"? Senza "accorgersi"?
    Non hanno più buoni giornalisti a Repubblica?
    "tacendo (consapevolmente) le conseguenze", ecco. C'è un limite alla carità disponibile.

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    1. LOL
      Ma che "carità"! Il giornalista in questione credo proprio non si renda conto (non per buona fede, ma perchè per scivere su quel giornale non fa parte della formazione -militante del fogno- avere certe conoscenze di economia che, anzi, credo siano proibite...con tanto di sistema inquisitorio se per caso si imbattessero in fonti messe all'indice)

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  55. Si ride per non piangere, oggi sondaggio su Sky: per uscire dalla crisi, in chi hai fiducia?

    A-Unione Europea
    B-Monti
    C-BCE

    Forse le scelte sono giuste, ma la domanda doveva essere: di che morte vuoi morire?

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  56. Scusate.
    OT ma non resisto:
    http://krugman.blogs.nytimes.com/2012/08/02/im-outta-here/

    Franco

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  57. Intanto oggi, per via LaVOce, esordisce sul blog FQ Monacelli, il più "illuminato" (e per la verità anche preparato) tra i bocconiani (crisantemi per tutti).
    Critica giustamente Draghi per come ha condotto l'operazione BCE e, rarissima avis, dice che sarebbe "facilissmo" giustificare giuridicamente il "credit easing" alla luce dello Statuto BCE...
    E aggiungerei, dell'art.127 del trattato che subordina, in definitiva, la "mission" di politica monetaria della "stabilità dei prezzi", intesa come mera deflazione (la stabilità "relativa" potrebbe, invece, pure garantirsi sulle medie riferite a tutti paesi aderenti, attraverso la correzione reflattiva imposta a chi vuol stare sotto il 2%!) agli obiettivi UE dell'art.3 del Tr.Istitutivo.
    Tra questi fondamentali obiettivi(non "stranamente" dimenticati) quelli del "benessere" dei popoli raggiunto non solo attraverso concorrenza e stabilità dei prezzi, ma anche perseguendo la PIENA OCCUPAZIONE E IL PROGRESSO SOCIALE...vincoli normativi espressi che, non si "capisce" perchè, non vengano "letti" nei pareri "legali" alla base delle decisioni UEM.

    Comunque Monacelli- che pure evindenziò come la situazione sia tale che la BCE, e quindi i quotisti, in testa la germania, ci guadagnerebbero con belle plusvalenze in caso di interventi "massicci" e caduta degli interessi sulle successive emissioni- è pur sempre quello che nell'analizzare vantaggi e svantaggi euro, arrivò a dire che non c'era una soluzione univoca, perchè se era vero che su prezzi di materie prime e vantaggi dei mitici tassi creditizi bassi non si avevano evidenze decisive (anzi), si era registrata una, pur modesta, maggior apertura commerciale estera dei paesi UEM, tralasciando di "vedere" gli squilibri CAB...
    E infatti, se ne uscì con l'understatement di un semplice salomonico "pareggio".
    Per i sostenitori del "fogno" meraviglioso fu un certo shock, che bastò a farlo guardare con sospetto (ottuso, come solo un piddino); per un bocconiano un errore di concetto "irresistibile" all'interno però di una maggiore, inaspettata apertura di vedute...

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  58. Questo su e giù della borsa nelle ultime settimane, con trend negativo comunque, ricorda molto da vicino quello che successe nel settembre ottobre del 1929 quando i listini prima del definitivo crollo del martedì nero erano letteralmente impazziti. Che sia il preludio dell'inevitabile?

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  59. "La situazione è senza una via d'uscita, che non sia quella catastrofica, perché le classi politiche del centro e della periferia sono intrappolate nelle proprie menzogne."

    Ci metterei in testa:
    Quos Deus perdere vult, dementat prius.

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