domenica 3 marzo 2019

Produzione scientifica (i coNpetenti...)

Il pomeriggio volge al termine, e non mi pare vero di aver passato tutta la giornata a casa. Fatemi spendere una mezz'oretta risicata, fra lo studio di una direttiva e quello di un disegno di legge, per mettere i puntini sulle "i" della parola "competenti". Ce n'è una sola, e in effetti il punto è uno, e solo uno. In ambito scientifico la competenza si misura coi risultati raggiunti in termini di pubblicazioni. Il resto interessa meno. Le pubblicazioni si valutano sotto almeno due profili: la quantità e la qualità (fare un'unica cosa bellissima e poi dormire sugli allori non è segno di grande vivacità intellettuale). La qualità, a sua volta, può misurarsi in tanti modi: soggettivamente, o con criteri oggettivi come il numero di citazioni, partendo dal presupposto che se un lavoro ha detto qualcosa di qualitativamente rilevante, di innovativo, di utile, sarà stato preso come riferimento da un numero elevato di lavori successivi.

Come vi ho spiegato in un altro post, per combinare queste due valutazioni (qualitativa e quantitativa) si usa un indice sintetico, il cosiddetto h-index, con l'acca di Hirsch. Un h-index pari a n indica che l'autore considerato ha n lavori citati almeno n volte. Quindi, un autore con 100 lavori dei quali uno solo citato 100 volte (e gli altri zero) avrà un h-index di uno, mentre uno con solo dieci lavori ognuno citato sole dieci volte avrà un h-index di 10. Naturalmente bisogna anche intendersi su cosa si intenda per pubblicazione scientifica, cioè su quale sia la "popolazione" (in senso statistico) da considerare per calcolare queste statistiche. Google Scholar è di manica abbastanza larga: considera ad esempio anche i saggi divulgativi (e quindi, nel mio caso, Il tramonto dell'euro). Il database utilizzato come riferimento dalla comunità scientifica italiana, in particolare ai fini dell'ASN, è, come vi ho spiegato a suo tempo, Scopus, che ha criteri di ammissibilità più stringenti. In effetti, quando fai domanda per l'abilitazione ti chiedono quante pubblicazioni scientifiche hai, e di queste quante sono Scopus, e di queste quante sono di classe A (tre insiemi sempre più ristretti, perché di qualità sempre più elevata - o almeno così si presume che sia).

Va anche notato che Scholar è di pubblico accesso, ma per avere un profilo (e quindi il calcolo del proprio impatto) occorre iscriversi. Scopus è a pagamento (è gestito da un editore molto prestigioso e abbastanza caro, Elsevier), ma il profilo degli autori viene creato automaticamente.

Credo possa essere un'utile informazione di servizio, e anche una risposta fattuale agli attacchi personali di quelli che "il professorino dell'università di provincia...", riportare gli h-index ad oggi di alcuni dei protagonisti del dibattito economico italiano, di alcuni dei tanti esperti che i media ci impongono plenis manibus.

Siete pronti?

Via!

Il professorino

L'onnipresente

Il collega della Camera bassa

Il collega della Camera alta

Il collega che ci ha ripensato

Il ministro Padoan

Il collega che "la crisi del mercato ipotecario americano è seria, ma difficilmente si trasformerà in una crisi finanziaria generalizzata"

Un altro collega

Un nostro amico


Parità di genere

Ora non vorrei che voi mi accusaste di deriva sessista, in pendenza di 8 marzo, perché non ho citato alcune delle esperte di economia che i nostri media ci propongono nei dibattiti. Il fatto è che io ho cercato su Scopus Irene Tinagli e Veronica De Romanis (due fra le colleghe più presenti, almeno sulla base delle mie osservazioni - ma ammetto di non essere molto attendibile perché la televisione la guardo poco). Purtroppo non le ho trovate. Questo significa che o mi sono sbagliato (nel qual caso mi scuso), o loro non hanno pubblicazioni Scopus. Comunque, in almeno un caso questo dato bibliometrico è compatibile con l'evidenza di cui disponiamo.

Precisazioni e conclusioni

Dico che Daniel Gros ci ha ripensato, perché molto dopo aver scritto con altri One market one money (il saggio finanziato dall'Unione Europea per dire che l'unione monetaria era una buona idea) ha poi scritto questa ritrattazione. Se vi foste dimenticati di dove il professor Giavazzi ha emesso la sua previsione non azzeccatissima, vi aiuto io: qui. Questo per le precisazioni.

Per trarre le conclusioni, partirei da una sintesi: su sette protagonisti del dibattito economico e politico italiano, tre stanno meglio di me in termini di produzione scientifica (Nannicini, Gros, e Giavazzi), uno come me (ma è un pochino più anziano: Padoan), e tre peggio di me (Cottarelli, Marattin e Puglisi, ma va precisato che i secondi due sono più giovani di me e almeno uno, l'ultimo, recupererà senz'altro, dato che difficilmente l'attività politica gli sottrarrà molto tempo). Va notato che gli attacchi personali alla mia integrità scientifica, come in qualche modo è fisiologico che sia, non sono mai venuti da chi sta messo meglio di me (in particolare, col collega Nannicini ho un rapporto cordiale e rispettoso), ma, come sempre, da chi sta messo peggio (per pietas non ho aggiunto Scacciavillani, il cui h-index è 2). Mi tengo la mia aurea mediocritas, pensando che chi dà dell'incompetente a me lo dà, in re ipsa, anche a Pier Carlo, o, forse, semplicemente non sa di che cosa stia parlando. Possiamo anche dirci che forse onnipresenza non rima con competenza, e certamente non rima con produzione scientifica.

Ma anche qui ci sarebbe da discutere, e vorrei essere molto chiaro su un punto. Io sono entrato in questo dibattito conscio dei miei limiti e delle mie potenzialità, e ho portato argomenti scientifici e fattuali (dati, paper miei o altrui, ecc.). Per lunghi anni sono stato attaccato con argomenti ad personam sulla qualità e quantità dei miei paper peer-reviewed. Io continuavo a ragionare in termini di argomenti, ma visto che molti continuano a ragionare in termini di bibliometria, e visto che la bibliometria, per definizione, produce risultati misurabili, ho esposto questi risultati non perché ci creda particolarmente io, ma perché chi voleva attaccarmi li ha usati (a vanvera) contro di me. Peccato (per lui) che chi ne esce male non sia io! Quindi, ad esempio, il fatto che l'onnipresente Cottarelli abbia un h-index inferiore al mio è un problema per i tanti cialtroni che mi attaccano sulla base della mia produzione scientifica, non per me, che so riconoscere il valore dell'esperienza di economista applicato maturata da Cottarelli (esperienza che necessariamente ha sottratto tempo alla produzione scientifica). A contrario, il fatto che Giavazzi abbia un h-index stellare non mi impressiona più di tanto, perché previsioni sbagliate come quella da lui emessa nel 2007, o anche ritrattazioni come quella da lui fatta in sordina nel 2015 (quando, dopo aver sostenuto per anni le politiche di austerità sulla base del fatto che eravamo in una crisi di debito pubblico, ammise che la crisi era di debito privato, cosa che qui sostenevamo da anni), mi aiutano a dare alla bibliometria il suo giusto valore.

A questo proposito: e Rossini? Bè, Rossini è uno dei componenti della mia commissione di abilitazione, che votò contro di me sostenendo che "titoli e pubblicazioni scientifiche di
Alberto Bagnai non sono ritenuti sufficienti per il conferimento dell'abilitazione". In effetti, a quei tempi il mio h-index era 6. Sempre maggiore di 5, ma un po' più basso. Per fortuna io non credo nella bibliometria, e quindi ho considerato inoppugnabile la sua valutazione qualitativa, così come è un dato inoppugnabile che il collega che mi ha valutato condivida con Marattin non solo un h-index più basso del mio (che, come vi ho detto, non vuol dire molto), ma anche l'appartenenza allo stesso dipartimento, dove ho molti amici (il che, ovviamente, non vuol dire nulla).

La sintesi estrema è che si dovrebbero sempre rispettare gli avversari, e si dovrebbero valutare le persone dai loro argomenti. La pratica della politica insegna a farlo, vi assicuro. Mi dispiace per chi non ha potuto, né potrà mai, fare questa fondamentale esperienza di maturazione.

29 commenti:

  1. Chiar.mo Professore
    segnalo un refuso (serIa, non sera).

    Però fa una certa specie leggere
    "Si continuerà ad andare in pensione a 58 anni: non avviene in nessun altro Paese europeo."
    Infatti Mr. Onnipresente, da quanto mi risulta - potrei sbagliare - è andato in pensione a 57 anni.
    Ma non in Europa.

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  2. LA FAMA

    Un Centogamme disse: — Stammatina,
    ner contamme li piedi, me so' accorto
    che ce n'ho solamente una trentina!
    Io nun capisco come
    me so' fatto 'sto nome
    se er conto de le gambe nun combina...
    — E nun te fa' sentì, brutt'imbecille!
    — je disse sottovoce un Millepiedi —
    Pur'io so' conosciuto, ma te credi
    che li piedi che ciò so' propio mille?
    Macché! so' centottanta o giù de lì;
    io, però, che lo so, nun dico gnente:
    che me n'importa? C'è un fottìo de gente
    ch'è diventata celebre così!

    26 marzo 1915

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  3. Io però direi che in sintesi su NOVE esperti di economia italiana, LEI sia l'unico le cui teorie vengono considerate improponibili dagli altri otto. Tra questi, poi, misurati con l'h-index, 2 stanno decisamente sopra (l'h-index essendo estremamente non lineare), alcuni se la battono (uno o due punti di scarto) e altri sono sotto.
    Embé?
    Io non guardo - come lei - sovente la TV. Bazzico su Twitter, di questi tempi. Non ho mai letto una parola di attacco personale rispetto alla sua competenza, da parte degli autori che lei ha voluto qui citare.
    Ne ho lette su personaggi di ambigua caratura accademica tipo Francesca Donato o Antonio Maria Rinaldi.
    Sarò lieto di ricredermi se lei vorrà fornire dei riscontri puntuali, giacché la sua proposta di evitare la fallacia "ad hominem" mi trova totalmente d'accordo.

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    1. Io non ho “mie” teorie, e già questo fa capire quanto lei non sia del mestiere. Circa le nonlinearità, le segnalo che anche le buste verdi determinano l’insorgere di rilevanti nonlinearità, e siccome nella compagnia di giro di alcuni colleghi a basso impatto ne è arrivata qualcuna, ultimamente i toni sono diventati più consoni. Tuttavia, se lei è veramente su Twitter, avrà notato che c’è chi si è costruito una bella causa per stalking, o no?

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    2. Posso aggiungere che fra i meriti del h-index c'è anche quello di consolidare le specializzazioni? Nessuno citerebbe su un lavoro, mettiamo, di economia monetaria, gli scritti di un collega di storia dell'economia industriale. Questo purtroppo lo h-index non te lo dice espressamente, ma Elsevier sí, e ti permette di indagare su ogni singolo paper: il suo titolo, abstract, area di ricerca e numero di citazioni. È una attività interessante approfondire per ogni lavoro scientifico l'attinenza con il ramo di riferimento e il livello di citazioni ricevute anche quando l'autore abbia un h-index alto, magari tirato su attraverso un percorso di ricerca su campi diversi.
      Avrà delle sorprese, le assicuro... o forse no.

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    3. Mi perdoni, ho degli appunti da farle. Prima, però, un elemento che mi trova d'accordo: ha perfettamente ragione, non "sono del mestiere". Ciò detto, mi sfugge
      a) dove io abbia, nel caso, imperniato la critica di cui sopra intorno ad un supposto "essere del mestiere"
      b) in che modo questo fatto, su cui concordiamo, influenzi la validità di ciò che ho scritto.

      Rispetto all'espressione "sue teorie", che lei ha voluto interpretare - forse - come "teorie originali", vorrei suggerire che si possa dare alla locuzione l'interpretazione: "teorie di cui lei si fa portavoce", altrimenti: "idee che propugna", e via dicendo. Sono quelle, per esempio, secondo cui l' Euro avrebbe fatto male all' Italia.
      Questo novero di idee, o teorie (anche se il termine è impreciso), vengono contrastate, come dicevamo dalla totalità dei professionisti che lei ha scelto per il suo confronto. Ed è questo il punto centrale, a mio avviso.
      Sbaglio ancora?
      Tralascio la digressione sulle nonlinearità, che del concetto da me espresso riprende il termine e null'altro.
      Non colgo invece l'accenno allo stalking. Le rinnovo l'invito: non ritengo di aver MAI letto, da parte dei personaggi che lei raggruppa per il confronto, parole di scherno e/o irrispettose nei confronti della sua competenza. Tutto ciò che ho letto riguarda la consistenza e/o provabilità delle sue affermazioni.
      Poiché il suo approccio mi trova totalmente d'accordo, ossia ritengo che si debbano criticare le idee e la loro fondatezza, non le persone, le chiedo ancora una volta di mostrare dove/quando sia stata attaccata, tout-court, la sua competenza anziché l'idea precisa.

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    4. Egregio Unknown, l'espressione Prof. 3 su 5 le dice qualcosa? Per dirne una.

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    5. Vediamo cosa dice. Forse, visto che si vergogna di dire chi è, è proprio lui…

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    6. Non mi vergogno proprio. Mi chiamo Michele Ancis, non so bene perché il nome non appaia.
      Ora che abbiamo sgombrato il campo da quest' importante aspetto del nostro rapporto, nel caso, rimango in attesa di un suo puntuale riferimento a chi, tra i personaggi che lei ha scelto per il paragone, l'abbia attaccata dandole dell'incompetente tout-court, senza argomentare nel merito di una certa idea o proposta. Grazie!

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    7. Giusto per dire qualche ovvietà ( cosa che sembra essere comunque necessaria, purtroppo ): in primis, se avesse letto le regole del Blog su cui sente la necessità di commentare, avrebbe letto anche un po’ di quei pezzi che sicuramente non l’avrebbero resa “del
      mestiere”, ma almeno avrebbero stuzzicato il suo fine intelletto ( ponendo qualche dubbio su certi temi).
      Ma soprattutto avrebbe avuto evidenza di gente come la De Romanis, che in televisione definiva con termini assai dubbi un senatore mentre sparava dati a casaccio.


      Quanto a Rinaldi, qualcuno ha messo in giro false affermazioni sui suoi titoli, cosa che la porta a porre dubbi sulla sua “caratura” professionale: molti sono stati querelati, come giusto. Lei non sapeva di questo fatto, oppure le faceva comodo attaccare comunque chi ha maggior peso di lei, e maggior visibilità ( e non ci stupiamo di ciò, leggendo certe vaccate )?

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  4. Senatore, lei è stato eletto. Ecco il suo Index. E questo è il suo mndato

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  5. cosa mi dice di questa modalita' di ranking che comprende hindex e non solo? https://ideas.repec.org/cgi-bin/newrank.cgi

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  6. Marattin ha h-Index 3 ma massa magra sopra l’85%. Quindi, o Salvini alle europee candida Jason Statham (ma potrebbero esserci problemi in caso di Hard Brexit) o siete fregati.

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    1. Mi domando come si possa dare una posizione di professore associato ad una persona che ha un h-index di 3 paper citati da 3 persone.

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  7. Professore, io sono un cittadino semplice. Sono una persona che cerca di sopravvivere in questa società malata. Lei ha mia stima e penso che sia il miglior h-index possibile. Speriamo che le cose migliorino presto per tutte le persone semplici ed oneste. Un caro abbraccio

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  8. ma veramente volete metterla in termini di indici bibliometrici in una disciplina con valori così ridicolmente bassi ?

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  9. Probabilmente c'è un problema di mafie e mafiette, come diceva un mio capo, membro del Board UNILEVER, a proposito di gruppetti che si aiutavano vicendevolmente. E poi, vorrei vedere chi ha massacrato più individui con le sue analisi fasulle, dato che l'economia si presta bene in tali appllicazioni.

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  10. Non mi disturba il fatto che qualcuno la supererà come h-index perché non avrà incarichi politici.
    Mi rattrista invece che all'università lei potrà difficilente trasferire competenze (causa impegni politici), mentre altri continueranno, spero ad insegnare e non ad indottrinare.

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  11. Al contrario credo che la pratica politica ci dice che quando non si hanno più argomentazioni per ribattere in una discussione non resta altro che l'insulto personale.
    Di recente ho visto un film, Quasi nemici - L'importante è avere ragione ( https://en.wikipedia.org/wiki/Le_Brio ), scoprendo l'esistenza di un trattato di Schopenhauer, L'arte di ottenere ragione ( https://it.wikipedia.org/wiki/L%27arte_di_ottenere_ragione ), nel quale l'insulto viene descritto come l'arma finale.
    Questa la scena del film in cui viene "insegnato" alla studentessa come insultare:
    "Se ci rendiamo conto che l'avversario è superiore a noi, che ha pienamente ragione allora dobbiamo attaccarlo volgarmente sul piano personale, insultandolo"
    https://twitter.com/EraTuttoScritto/status/1097265781400846336

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  12. Aristarco di Samo con la sua eliocentrica non ebbe molto successo per secoli: il suo h-index era nullo. Naturalmente aveva ragione. Meditate, gente.

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  13. ...il buon Scacciavillani...mi manca, che sia in giro in cammello in Oman?...ciao Prof.

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  14. Vogliamo parlare di come i media stanno pompando le primarie dei perdenti? No...

    A proposito...il Professor Prodi che h-index ha?

    Sono curioso di saperlo, perché afferma continuamente che l'Euro ci ha salvati grazie ai tassi bassi che ci garantisce (anche nel 2011 o nel 2019 ???)....

    Peccato che nessuno gli fa notare che l'Euro non ci garantisce proprio nulla, perché i tassi sono liberi di fluttuare sul mercato secondario per poi incidere sulle Aste del primario: questo provoca il famoso spread e con esso il ricatto, le crisi (tipo il 2011) ecc....

    Se fossimo davvero garantiti lo spread dovrebbe essere zero per sempre sia con la Germania che con gli altri paesi dell'eurozona. Purtroppo di fisso e garantito c'è solo il cambio lira-marco fissato all'epoca sulla pietra che "garantisce" guarda caso i tedeschi e non noi.

    Che accordo è stato allora? Ha garantito cosa e chi?
    Glielo chiediamo al Professor Prodi? (al netto del suo h-index).
    Grazie.

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  15. Incuriosito ho scoperto su Scholar che un mio brevetto radar da solo ha totalizzato più di 50 citazioni.
    Altri articoli degli anni novanta una decina.
    Come criterio di qualità il numero di citazioni mi sembra quindi molto debole.
    Piuttosto mi auguro che l'opera di a-asimmetrie mantenga gli elevatissimi standard del passato ora che si sono insediati i nuovi vertici (a cui faccio i migliori auguri di buon lavoro).

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  16. Ogni unita' di misura nelle scienze sociali ha dietro un paradigma ben preciso ed e' quindi scuscettibile di critiche. Il punto e' che scelto questo strumento per determinare il merito poi comunque si riconduce tutto al solito approccio: amico interpreto, nemico eseguo.

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  17. Ma Alberto Alesina ha un H-index di 62...

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    1. Infatti è bravissimo. Pensi che nel 1997, come i miei lettori sanno, definì l’UE un progetto antistorico. Quello che nessuno sa è perché abbia cambiato idea mentre il progetto sta fallendo. Strano, vero?

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