sabato 23 settembre 2017

Simmetrie

Chi è qui da un po' se lo ricorda: ho passato i primi sei anni di questa battaglia a sentirmi dire che sì, l'euro non funziona, ma bisogna stare attenti a come se ne esce, perché se non si esce abbastanza da sinistra si rischia di sgretolare quel presidio delle classi subalterne che è il salario reale: ce lo insegnava l'esperienza degli anni '90, nel corso dei quali la quota salari era diminuita a seguito di una svalutazione. A nulla serviva far notare che tutto quanto veniva etichettato come "uscita da sinistra" era già ampiamente presente nel mio testo del 2012, e a nulla servì scrivere nel 2014 un altro testo, rovinandomi la salute (sono tornato sotto gli 80 chili solo pochi giorni fa, e intendo restarci), nel tentativo di chiarire le già perspicue pagine del Tramonto dell'euro. Vano fu documentare come la svalutazione nominale di norma non erodesse il salario reale, e rimarcare che la preoccupazione sulla fetta (il monte salari) di una torta in caduta libera (il Pil nominale) era sì commendevole, ma un tantinello troppo accademica date le circostanze.

Finì molto male: la sinistra si ritrovò senza economisti, come ora è (non si possono definire economisti i simpatici colleghi pre-keynesiani della sinistra di "governo", né gli scappati di casa che usualmente adornano i consessi della sinistra "di lotta"), perché né quelli che ce lo avevano più a sinistra, né quelli che ce lo avevano dove normalmente si trova, ritennero, dopo anni di guerriglia fratricida (promossa da quelli che si ritenevano migliori), di aver trovato una sponda minimamente attendibile in quella parte politica, e, d'altro canto, suppongo che anche quei politici, se avessero voluto capirci qualcosa, difficilmente avrebbero potuto farlo nella selva di argomentazioni capziose strumentalmente sollevate per preservare la propria market share dagli incumbent che si sentivano minacciati.

P.Q.M.

vi rappresento qui formalmente la mia decisione di non passare simmetricamente i prossimi sei anni di questa battaglia a sentirmi dire che sì, l'euro, anzi, l'Europa non funzionano, ma bisogna stare attenti a come se ne esce, perché se non si esce abbastanza da destra si rischia di sgretolare quel presidio delle classi subalterne che è la sovranità nazionale, atteso che le rivendicazioni localistiche sono un elemento corrosivo dell'identità nazionale, e dissolvere queste identità è funzionale al progetto imperiale europeo. Non dico che in questo argomento non ci sia del giusto: anzi! Basta vedere come Leuropa utilizza strumentalmente le pulsioni separatiste per creare problemi al nemico di turno (qui l'ottima sintesi di Flavio). Del resto, c'era del giusto anche nell'osservazione che la quota salari negli anni '90 era calata (ma non nei motivi addotti per spiegarlo...). Semplicemente, questo gioco non mi interessa. Non so se la vita sia fatta di priorità, ma la politica, se vuole essere tale, senz'altro deve esserlo, e in questo momento le mie priorità, che vi prego di rispettare come io rispetto le vostre, sono altre.

Al suicidio della sinistra ho dovuto assistere. Nonostante loro mi rinnegassero, quella era casa mia, e l'amaro calice non potevo non berlo fino in fondo. Se anche la destra si vuole suicidare, prego si accomodi, ma nella stanza accanto, perché io qui sto studiando e non voglio essere disturbato.

Già che ci siamo, vi dico anche da subito chi voterò. Voterò, come ho fatto nelle tornate precedenti e come sapete, esattamente quella o quelle persone che Eugenio Scalfari, laddove il Signore nella sua infinita misericordia e imperscrutabile sagacia abbia la bontà di conservarcelo fino a quel momento, ci avrà detto di non votare. Mi affretto a soggiungere che io auspico che il Signore sia misericordioso, e questo non solo per una mia intrinseca mitezza e bontà d'animo, quanto anche per un certo egoismo: la valutazione del dr. Scalfari mi solleverà dal doloroso e imbarazzante compito di scegliere quale votare fra i tanti potenziali perdenti delle prossime elezioni. Sarà lui, la cara immagine paterna, specchio di saggezza ed esempio di lungimiranza, a indicarmi verso dove indirizzare il mio voto. E io, di questo, gli sono già grato.

Quando al resto, ognuno si diverte come vuole, e, soprattutto, come può. Io, ad esempio, prima di friggermi gli occhi col PC e il telefonino, mi divertivo anche così:


Ora faccio un po' più fatica, ma comunque accanto alla scrivania mi sono messo questo:



per ricordarmi che mettere a fuoco da lontano poche note fa molto meglio alla salute che mettere a fuoco da vicino tante cazzate. Me ne sono accorto tardi, ma sapete che io sono un po' lento, e che per compensare, una volta capito, e presa una decisione, sono inesorabile.

C'est là mon moindre défaut...

D'altra parte, non potete chiedere al presidente di a/simmetrie di tollerare una simile simmetria!

O no?

Si apra la discussione, che sarà ampia ed articolata, come tutte le discussioni sul nulla. Ma io sono di sinistra, quindi ci sono abituato...

55 commenti:

  1. Amen amen

    Bacio devotamente la pantofola e stocazzo ar dibbbattito

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    1. Ossekui (e si ricordi del 5x1000)! A proposito, sarà dei nostri in quel di Pescara? Le date sono 2-3 dicembre. Ci stiamo alacremente lavorando per uscire fra una settimanella con il modulo di iscrizzzione...

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    2. Quest'anno se Lui vuole dovrei essere libero... ma siccome NON bisogna essere scaramantici e superstiziosi tocco ferro e ogni possibile amuleto.
      Il 5x1000 sarà oggetto delle mie attenzioni a ottobre, mese dedicato all'invio telematico delle dichiarazioni dei redditi.

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    3. Ella può fare tanto nella sua posizione...

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    4. Ehi, ma che BELLA notizia! Toccando sempre ferro, me ne rallegro molto...

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  2. Caro prof.Bagnai, non si dimentichi di portare con sé un piccolo crocifisso, sopratutto se in un futuro prossimo/remoto, per ragioni politiche o meno, dovesse andare in qualche "covo di vipere". La parte Asimmetrica di Colui che invoca per tenere in vita Scalfari, potrebbe proteggere dal basso qualche Vipera più dotata. Che il Signore La benedica, non La abbandoni, e non ci abbandoni.

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  3. In merito al cembalo pubblicato. Quando si sarà stufato di accordarlo le segnalo questo simpatico oggetto che potrebbe essere un successore: https://www.thomann.de/it/roland_c_30_digital_cembalo.htm

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    1. Non ci si stufa di accordare perché è lì che si "fa" il suono dello strumento. Ovviamente un suonatore di Roland non potrà rendersene conto (così come un lettore di libri con figure non saprà mai quanto sia bello farsi le figure dei libri senza figure).

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    2. Sarebbe come usare un violino elettrico per rinunciare al ponte di avorio di un violino tradizionale (il commercio dell'avorio di elefante e' infatti illegale).

      L'avorio di mammut (disponibile ormai in grandi quantita' nei 'giacimenti' di mammut surgelati del permafrost siberiano) va altrettanto bene e non costa neppure tanto.

      https://www.mammothivorytrade.com/en/

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    3. Io un violino col ponticello d'avorio non l'ho mai visto!

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    4. Mi sono espresso male.
      Intendevo il capotasto.
      Anche altri particolari di avorio possono arricchire il violino (basta cercare ivory violin), così come le chitarre, e sono ricercati.

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    5. Grazie Alberto, era venuto il dubbio pure a me, ma siccome lo suono da meno di due mesi me ne sono stato zitto ;)

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  4. Come nella canzone di Paolo Conte "Rebus" il mio instancabile ed ammirevole prof. Alberto Bagnai sembra dirci: << mi accorgo che

    chi affitta le barche è anche

    il padrone di tutti i caffè

    e paga di Qua e paga di là

    noleggia una barca e prendi un caffè

    ah, è meglio star Qui a guardare

    i pianeti nuotare davanti a me...

    ...Non oscurità del rebus "

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  5. Grazie. Grazie mille. Dei mercenari di dx o sx ce ne facciamo nulla.

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  6. Roland. Roba da non credere.
    Guru. Lei è il mio guru. Si conservi, e farò indegnamente altrettanto.
    Sarò assiduo peone a Pescara.

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  7. Mi devo ancora riprendere del tutto dal post della lavagna ,dal quale non ho imparato ,ma di più ,HO CAPITO, che sono da libro con le figurine.L'argomento di questo post ,secondo me ,è molto più facile perchè abbiamo ,ad indicarci il percorso per l' uscita , un "cartello" 6x3.Basta seguire la Costituzione non perchè Ci pare giusto ,ma perchè in un Paese civile si seguono le leggi che Ci siamo dati democraticamente (la Costituente venne eletta con il proporzionale puro)e il non averle seguite è stata la causa del Nostro male (con la maiuscola perchè dobbiamo per primi rispettarCi come Comunità )

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    1. Caro: me ne ero accorto (dei libri senza figure). D'altra parte, sei ortottero. Ma ti voglio bene lo stesso. Tout se tient.

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    2. Ripeto che ho da lei imparato e quindi le sono riconoscente ,quanto alla condizione di ortottero,questa è transitoria e sta finendo ,senza tanti rimpianti,perchè non mi da quanto cerco ora dopo aver letto parte di alcuni libri con "poche figure" Rimangono quelli senza figure e non padroneggiarli è un disagio che mi ha sempre ferito e continerà a ferire il mio amor proprio.

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    3. in fondo ha fatto un post anche su questo aspetto collaterale del blog http://goofynomics.blogspot.it/2017/09/bagnai-psicanalistaaaaaaa.html

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  8. A me il post precedente ha fatto pensare che non ci sia nulla di cui discutere...
    poi si voterà (rigorosamente fra quelli che non piacciono a Scalfari) per l' ennesima delusione suppongo. Ma senza rompere il belino a nessuno.

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  9. Aggiungo due timori uno esposto in diverse occasioni da Pozzi attraverso il parallelo con l' inizio degli anni 20 ,di una svalutazione che recuperi il differenziale d' inflazione cumulatosi in modo repentino,prospettiva (possibile?)visto adesso abbiamo da recuperare un periodo di 18 anni (dal 99 ad oggi)rispetto ai 4 anni del periodo della prima guerra mondiale immediatamente antecedente a quello preso a paragone da Pozzi.,L' altro timore espresso da Cesaratto con le difficoltà di un "keynesismo in un paese solo"che c' esporrebbe ad un problema di bilancia dei pagamenti.Il rimedio a queste due difficoltà sono certo che lo si possa trovare ma escogitarlo è un lavoro per chi scrive i "libri senza figure"e non per unlettore di "libri con le figure " come ,purtroppo sono io

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  10. Effettivamente non sarà difficile votare il contrario di quello che invita a votare Scalfari.Si è sempre schierato dalle parte storicamente sbagliata,sin da quando indossava con orgoglio la camicia nera.

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  11. Mi piacciono quelli come Flavio, didascalici e brucianti e che non danno retta a La Repubblica, al Sole ed al Corsera!

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  12. Ho postato il mio commento per errore nel post precedente. Me ne scuso.

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  13. Parole sante. Sulle intenzioni di voto seguirò il suo consiglio anche se ciò mi costringerà a leggere il canuto fondatore di Repubblica, ma limiterò questo strazio ai pochi giorni precedenti l'appuntamento elettorale. Attendo con ansia il programma del goofy 6. Cari saluti

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  14. Sontuoso strumento.

    Il resto dei miei pensieri è tristezza.
    Sarà il cambio di stagione...

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  15. Caro prof, la seguo da anni, questo è il mio primo post.

    percepisco un po' di scoramento in questo messaggio, piuttosto insolito...

    mi chiedevo, ma perchè ancora non tutti hanno capito che l'euro come tutte le altre unioni monetarie nella storia non puo' funzionare, e andrebbe smantellato il prima possibile?

    mi sono dato questa giustificazione: la moneta ha due motivi di esistere:
    - individuale: il denaro serve per risparmiare. In questo contesto, più la moneta si rafforza, meglio è.
    - collettivo: il denaro serve per consentire al governo di mandare avanti l'economia. L'articolo 1 della costituzione dice che l'italia è una repubblica fondata sul lavoro, ma non ho mai visto la lira sobbalzare come il dollaro ogni primo venerdi del mese quando escono i dati sulla disoccupazione mensile. Ora con l'euro neanche, seguono i dati dell'inflazione.
    La prima domanda da porsi potrebbe essere:
    se ci dichiariamo democratici, come possiamo convincere gli individui che votano a privilegiare la funzione collettiva della moneta rispetto a quella individuale? Quanti di noi in cuore loro gradiscono rinunciare a una moneta forte che mantiene il valore in valuta internazionale dei propri risparmi? Oppure, quanti gradiscono andare verso una moneta non convertibile, di stile sovietico, pur di mantenere l'indice di occupazione nazionale ai livelli ottimali?
    Ecco... mentre ho trovato evidentissime motivazioni sulla funzione della moneta e su come mai l'unione non funziona alla lunga, non ho trovato motivazioni che permettano di convincere i nostri interlocutori a rinunciare a una moneta più forte per i propri risparmi.

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    1. Perché con la moneta forte i risparmi non ci sono (perché non ci sono redditi) e se ci sono vengono sgretolati dalle tasse o dagli espropri. Forse ti sei addormentato nel 2010 e ti sei perso un po' di dettagli, come il bail-in...

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  16. Dal Vangelo di oggi (Matteo 20,1-16a)

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna.
    Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna.
    Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati
    e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono.
    Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto.
    Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi?
    Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna.
    Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi.
    Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro.
    Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero un denaro per ciascuno.
    Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo:
    Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo.
    Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro?
    Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te.
    Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?
    Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi».

    DIO E' PIU' KEYNESANO DI KEYNES!
    Come qualcuno ha già scritto: ABBIAMO GIA' VINTO!

    Un caro saluto Prof e complimenti per aver raggiunto "Quota 80": adesso bisogna difenderla. Spero di seguirla a breve...
    In attesa di vederla il 15 ottobre

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  17. Stasera ho avuto una piacevole conferma della futilità del dibattito, perché gli argomenti che lo precedono sono talmente più forti e urgenti.

    Ero a casa di un amico inglese che non vedevo da diverso tempo. Mi ha chiesto di mia figlia, gli ho raccontato che frequenta una scuola non eccezionale secondo me, che comunque l'istruzione in Italia sta peggiorando, con riforme e tagli.
    E lui candidamente, cittadino britannico ricordo, mi dice "E sai di cosa è la colpa? Dell'Euro!", e mi lascia a quasi bocca aperta. Chiedo più delucidazioni ed aggiunge "Certo! L'euro, come un nastro trasportatore di capitali alla Germania, da chi ha di meno a chi ha di più. Guarda che cosa hanno fatto alla Grecia! Ed è per questo che ho votato Brexit!"

    Lo stimavo già prima, ora ancora di più.

    "Ho riflettuto a lungo e alla fine le vite di milioni di greci mi hanno fatto votare Brexit, anche se diversi amici e colleghi mi hanno tolto il saluto."

    Ecco il dibattito. E l'ho salutato caramente.

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    1. Grazie, Samuele. Magnifico. Ogni singola persona in più che capisce che cosa ci sta succedendo è una crepa che si aggiunge nelle mura del gran castello di balle che ci hanno propinato.
      E alla fine, crepa dopo crepa, la torre di Babele delle loro menzogne multilingui crollerà ancora una volta con fragore. Addosso a loro.
      Massimo onore all'amico di Samuele, e ancora più onore, oggi, a chi tenacemente informa e spiega. E a chi, come noi, se ne fotte se amici e colleghi imbevuti di perbenismo eurista gli tolgono il saluto.

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    2. Puoi inviargli un abbraccio anche da parte mia? ;-) Tutto sommato ha votato anche per noi.
      Inglese di dove?

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    3. Riferirò :)
      Inglese della ricca Cambridge, dove generalmente prevale la visione instillata dalla propaganda eurista, persona benestante, ben istruita, non corrispondente al profilo che ci hanno raccontato di chi ha votato Brexit.
      Certo, è parte di una minoranza...

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    4. Grazie :).
      Minoranza tanto più notevole allora. Il genius loci pero' avrebbe approvato ;-).

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    5. Grazie della notizia Samuele. Allora non tutto e' vano!

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  18. Questa parabola è anche il paletto di frassino, o la pallottola d'argento, di ogni meritocrazia, di ieri di oggi e di domani.

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  19. O.T. volevo segnalare l'ennesima e imminente riforma delle Agenzie fiscali. Il nuovo disegno di legge http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/testi/48074_testi.htm modifica il dlgs 300/99 (http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/99300dl.htm). Al di là della fissazione di "privatizzare" le agenzie, la novità che salta subito all'occhio è la seguente:
    - vecchio art. 8, comma 1: "1. Le agenzie sono strutture che, secondo le previsioni del presente decreto legislativo, svolgono attivita' a carattere tecnico-operativo di interesse nazionale, in atto esercitate da ministeri ed enti pubblici. Esse operano al servizio delle amministrazioni pubbliche, comprese anche quelle regionali e locali"
    - al nuovo art. 8 comma 1 viene aggiunto il seguente periodo " Le agenzie fiscali svolgono attività a carattere tecnico operativo di interesse e rilevanza per l'Unione europea e operano anche quali organi tecnici dell'Unione europea per le materie di rispettiva competenza".

    Vogliono inserire il ddl nella legge di bilancio. Hanno una fretta incredibile.

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    1. Che notizia disgustosa e nauseante!
      E'proprio vero:al peggio non c'è
      mai fine!

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  20. Il dibattito è puro blaterare. Occorre votare, come ho sempre votato, il contrario di quello indicato dall'amico del Papa. Stavolta però c'è qualche speranza di vittoria, soprattutto se a Pescara si manifesterà la possibilità di formare un cartello di scopo con una leadership indipendente per realizzare il Progetto. Dopo andremo eventualmente a nuove elezioni e se si secessa, si secessi. Non si tratta quindi di un nuovo partito, ma di una coalizione. È evidente, professore, che lei è la persona più adatta a catalizzare le forze no euro del Paese in un'alleanza con speranza di vittoria. A questo proposito le ricordo l'esperienza di Gandolfini con il family day. Non eravamo sotto elezioni e il milione di persone radunate a San Giovanni (in quindici giorni!) è stato ignorato, ma al Circo Massimo, Gandolfini ha compreso e minacciato Renzi che al Referendum ci saremmo ricordati. Così è avvenuto. E il referendum non è passato (non crederà che sia stato per merito di Fassina o di Grillo). Se avremo modo di esprimerci democraticamente dobbiamo considerare le poche, esperienze positive e le forze ancora presenti sul campo. Forse questo commento non lo pubblicherei perché non ho parlato con Gandolfini e non vorrei essere inopportuno. Mi piacerebbe che lei è Gandolfini vi incontraste. Forse lo avete già fatto, forse no. Cordiali saluti.

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  21. Non funziona, ma bisogna ... un mantra potentissimo che ci sta distruggendo.

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  22. Questa "simmetria" mi fa ricordare tre cose.
    Velleitario fa rima con avversario
    Chi si somiglia si piglia
    Tra dibattito e dibattersi il passo è breve.
    Mi sono molto arrabbiato, per cui sono sceso dal treno del dibattito dibattuto.
    Auguro un buon lavoro ai professionisti e di trovarsi (o dedicarsi a) un lavoro ai dilettanti, di cui mi pregio di far parte.

    Cordiali saluti.
    Paolo

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  23. Si capisce che ti divertivi. Hai l'espressione più felice e sorridente che abbia visto tra un leggio e una tastiera. Ogni tanto si scorge sul viso di qualche musicista. Peccato che l'esecuzione si interrompa bruscamente.

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  24. A V.A. Alekseev
    Pietroburgo. 7. giugno 1876

    Nella tentazione di Cristo da parte del diavolo sono proposte tre colossali idee di portata universale, sono trascorsi ormai diciotto secoli e non c'è di più difficile, e cioè di più profondo, di queste idee, e tuttora non si riesce a risolvere le questioni in esse poste.
    “Le pietre e i pani “ significa l'attuale questione sociale, cioè l'ambiente. Questa non è una profezia, questo è sempre stato così. “Come ci si può rivolgere a dei poveri derelitti, che la fame e oppressione hanno ridotto a una condizione piuttosto di animali che non di uomini, come ci si può rivolgere a degli affamati predicando l'astensione del peccato, la mansuetudine e la continenza? Non sarebbe meglio anzitutto dar loro da mangiare? Ciò sarebbe più umano. Anche davanti a Te sono venuti a predicare, ma Tu sei Figlio di Dio, Tu eri atteso da tutto il mondo con impazienza; agisci dunque come chi è superiore a tutti per l'intelletto e la giustizia. Da' dunque del cibo a tutti, da' loro la sicurezza, da' loro un'organizzazione sociale tale che non manchino mai il pane e l'ordine, e solo allora chiedi loro di rinunciare al peccato. Se anche allora peccheranno, ebbene, vorrà dire che sono degl'ingrati, ma ora essi peccano per colpa della fame, ed è un peccato pretendere da loro che non pecchino.
    “Tu sei Figlio di Dio, e dunque Tu puoi tutto. Vedi qui intorno queste pietre: è sufficiente che Tu lo ordini e queste pietre si trasformeranno in pani.
    Ma anzitutto ordina che la terra dia i suoi frutti senza fatica, insegna agli uomini una scienza e un ordine sociale tali che loro vita sia per sempre assicurata. È forse possibile che Tu non sappia che i vizi e le sventure più gravi dell'uomo sono provocate dalla fame, dal freddo, dalla miseria e dalla spietata lotta per l'esistenza?”

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    1. (mai fare invio senza leggere almeno il commento successivo!)

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  25. Ecco la prima questione che lo spirito maligno propose a Cristo. Lei sarà d'accordo che sarà difficile risolverla. Il socialismo attuale, sia in Europa che da noi, vuole eliminare completamente Cristo e si adopera anzitutto per il pane, si affida alla scienza e sostiene che la causa di tutte le sciagure umane è una soltanto: la miseria, la lotta per l'esistenza, “l'ambiente che divora l'uomo”.
    Ma Cristo a ciò ha risposto: “non di solo pane vive l'uomo”, proclamando la verità sull'origine anche spirituale dell'uomo. L'idea del diavolo poteva andare bene soltanto per un uomo-animale, ma Cristo sapeva che l'uomo non può vivere di solo pane. Infatti, se non esistesse la vita spirituale, cioè della Bellezza, l'uomo cadrebbe in preda all'angoscia e fantasie pagane. E siccome Cristo recava in Se stesso e nella Sua Parola l'ideale della Bellezza, decise così: è meglio infondere nelle anime l'ideale della Bellezza; avendolo nelle loro anime, tutti diventeranno fratelli l'uno dell'altro, e allora, naturalmente, lavorando l'uno per l'altro, saranno anche ricchi. Se invece si desse loro del pane, può darsi che essi diventino nemici l'uno dell'altro solo per la noia.
    Ma se si desse all'uomo sia l'ideale della Bellezza che il Pane insieme? In tal caso verrà tolto all'uomo il lavoro, la personalità. Il sacrificio dei propri beni a favore del prossimo, insomma gli verrà tolta tutta la vita, ogni ideale della vita. E quindi è meglio proclamare soltanto l'ideale spirituale.
    La prova del fatto che , in questo breve passo del Vangelo, la questione riguardava proprio questa idea, e non semplicemente il fatto che Cristo aveva fame e che il diavolo gli consigliava di prendere delle pietre e ordinar loro di trasformarsi in pane, la prova di ciò sta nel fatto che Cristo rispose rivelando il segreto della natura: “Non di solo pane (e cioè come gli animali) vive l'uomo.”

    F.M. Dostoevskij
    Lettere sulla creatività
    Feltrinelli
    p. 134-136

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    1. La piaga dell'esistenzialismo.

      Più studio, più mi rendo conto che il cristianesimo va debellato.

      Se una cosa è certa, Gesù non era cristiano.

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    2. Bisognerebbe avere più rispetto per gli animali,dopo aver visto cosa è capace di fare l'uomo,l'animale più
      distruttivo e pericoloso.

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    3. @Bazar
      Si sta riferendo al cristianesimo come insegnamento di Cristo o al cristianesimo interpretato e imposto da chi ha in mente soltanto il potere?

      @Lorenzo Maggi
      Non so se sarà d'accordo con me che questo tipo di ragionamento si possa descrivere con una parola della quale ho copiato il significato dal 3cani.

      generaliżżare v. tr. e intr. [der. di generale1]. – 1. tr. Rendere generale; estendere, applicare a un intero gruppo di persone o di cose ciò che ha valore particolare o si riferisce al singolo: g. un’usanza, una convinzione, un principio, un metodo. In partic., g. un giudizio, un’affermazione, attribuire (per lo più a torto) valore generale a giudizî o affermazioni sperimentali validi solo per casi particolari; in questo senso, anche con uso assol.: fai male a g.: se uno di loro ha tradito, non devi ritenerli tutti traditori.

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    4. @Dragan

      La critica è a tutto il movimento di pensiero esistenzialista o, in qualche modo, agli "atteggiamenti" riconducibili a questo.

      Atteggiamenti "politicamente negativi" in quanto impolitici. Di fatto "politicamente attivi" in quanto lasciano il passo ai puri rapporti di forza in essere e storicamente determinati.

      Lukács se la prende pure con Husserl per il medesimo motivo: l'esistenzialismo è sempre stato conservatorismo borghese.

      Non credo sia un caso che una certa "sinistra" post-sessantottina riscopra Nietzsche in piena controrivoluzione liberale.

      Storicamente la dottrina cristiana è stata sempre imposta da chi aveva "in mente solo il potere". Questo pare essere piuttosto evidente nella storia della chiesa cattolica ma, su scala minore, il ruolo del clero anche in Oriente è stato strutturalmente il medesimo.

      Quando Marx nel Capitale asserisce che "il cristianesimo è l'unica religione utile", si riferisce chiaramente all'etica solidaristica, sociale, materiale, contenuta nelle opere evangeliche. Non sicuramente alla "dottrina religiosa" che considerava "oppio dei popoli".

      Ecco: questa riflessione di Dostoevskij mette in luce il motivo per cui il cristianesimo rimane un "sedativo delle classi subalterne".

      Mentre il "cristiano" aspetta il "paradiso", il padrone gli succhia l'anima - altro che borghesissima "Bellezza"! Gli fa vivere l'inferno in terra che, fino a prova contraria, rimane l'unica esperienza coscienziale riservata agli esseri umani.

      Esiste il "cristianesimo" al di fuori delle farisaiche costruzioni clericali, della loro "dottrina"? dei loro "sacramenti"?

      Gesù "anticristiano" è una semplice provocazione? o è una gigantesca "fallacia logica", una specie di alienata dissociazione cognitiva, quella per cui la Chiesa, in quelle occasioni, ha "sbagliato"... ma ora!

      Ora?

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  26. È una tristezza, ma non disperiamo: su Twitter, al netto di discussioni ormai ossessivamente ripetitive e quindi sterili (alle quali ho partecipato, mea culpa), non si smuovono più molti voti.
    Vediamo però di non scordare il "necessario (ma non sufficiente)" per voler a tutti costi ribadire i propri "distinguo" (e dopo poter dire ioveloavevodetto?).
    La Costituzione come fulcro di ogni decisione?
    Magari...

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  27. Comunque ci devono essere da qualche parte ben mimetizzati degli spin doctors con i controcazzi (scusa il francesismo), perché senza apparente motivo è nata questa diatriba con leghisti/indipendentisti che vengono fuori dalle fottute pareti di Twitter e leghisti/salvinisti/destri vari, che ha veramente del surreale. Chapeau.
    Io ieri ho discusso un attimo con un amico di diritto internazionale, poi ho chiuso e oggi, spento tutto, sono andato con moglie e suocera (una persona molto piacevole) a mangiare i veri strangozzi alla spoletina
    (se vieni dalle mie parti ti ci porto).
    Come diceva Danny Glover su Arma Letale "sono troppo vecchio per queste str..."

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    1. Non so che dirti. Il più petulante è un donaldiano subsp. sgomitans. Se hai creduto a Barnard diciamo che... ma anche se hai fatto parte del suo progetto (perché era un progetto, no?)... Insomma: tre palmi di distanza che io in associazione ho già da divertirmi.

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