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venerdì 9 settembre 2016

Stiamo peggio perché stiamo meglio

(...ricevo da un mio lettore - quindi esorto eventuali persone interessate a citare quanto segue a non attribuirmelo direttamente, anche se lo condivido in toto - questo interessante resoconto...)



È ancora Istituto Luce.

Marco Frojo è commovente nel suo sforzo titanico di indossare occhiali rosa. Riassumo:

GDO cumulato anno, fine agosto 2016: -1,42% 

GDO cumulato anno, fine agosto 2015: -0,05% (l’anno ha chiuso a -0,03%)

Insomma non c’è niente da ridere, ma Frojo piazza il colpo da maestro: “l’ultima lettura potrebbe però esser risultata così negativa per un fattore che negativo non è: gli Italiani che sono andati in vacanza sono di più di quelli che si sono mossi l’anno scorso”.

Hai capito: stiamo peggio, ma solo perché stiamo meglio. Orwell: non ti temo.


(...voglio sottolineare che io ho il massimo rispetto per il lavoro del dott. Frojo. Come altri suoi colleghi ci hanno spiegato, e come è giusto che sia, un giornale ha una linea editoriale. Quella di Repubblica segue, come sappiamo, una lunga e consolidata tradizione italiana. Del lavoro del dott. Frojo dobbiamo apprezzare tutti una cosa che in Italia invece non è per niente consueta: lui ci fornisce i dati, e li separa, tutto sommato, dalle sue opinioni. I numeri sono numeri. Lo "stiamo peggio perché stiamo meglio" sono chiacchiere, e non è che vengano proposte per qualcosa di diverso. Quindi questo tipo di lavoro, anche se si espone alla scherzosa e civile critica del nostro amico, è sostanzialmente onesto in termini intellettuali, e se lo mettiamo a sistema con quest'altro utile contributo di Pasquale Cicalese - segnalatomi da Giacché su Twitter - ci permette di concludere che esiste una probabilità non nulla che nel terzo trimestre del 2016 l'Italia entri in recessione, con buona pace di Mister Bins. Naturalmente "Schadenfreude ist die schlechste Freude", il che significa che la cosa non mi fa piacere, anche se porta un po' avanti la nostra riflessione sul grado di consapevolezza dell'attuale governo. Mi spiego: se in una situazione come questa Renzi pensa che comprare tempo - ad esempio rinviando la scadenza del referendum - giochi a suo favore, i casi sono due: o c'è qualcosa di molto grosso che non sappiamo, oppure il nostro attuale leader non è in grado di farsi due conti in tasca. Più passa il tempo, e più le leggi dell'economia sgretoleranno come un maglio le basi del suo consenso, come noi ci eravamo permessi di far notare a tempo debito ai suoi oppositori di ogni colore, ricevendo in cambio un sorrisetto di sufficienza. Perché che il jobs act avrebbe funzionato, non so se è chiaro, ma lo credevano tutti, compresi quelli che avrebbero dovuto opporsi - e non l'hanno fatto perché temevano che potesse essere imputato loro un fallimento che invece era semplicemente nei numeri. Quali numeri? Ma, ad esempio, quelli che ci dà il dr. Frojo per dimostrarci che stiamo peggio perché stiamo meglio. Del resto, lo dice anche la COOP: abbiamo uno stile di vita più pulito. E quello che vale in generale, vale anche per le stoviglie: per tenerle pulite, la cosa migliore è non sporcarle, ad esempio riempiendole di cibo...)

109 commenti:

  1. Consigli per uno stile di vita più rispettoso dell'ambiente.

    Sullo stile di vita più pulito, in absentia uxoris, ho scoperto un dato interessante: se si lasciano residui di cibo nel piatto (non briciole, ma liquami vari), dopo un tempo congruo (prima del pasto successivo) si consustanziano colle stoviglie o, come direbbe il Bardo, diventano "della stesa materia di cui sono fatti i piatti". Al pasto successivo, si possono riutilizzare le stoviglie così come si erano lasciate, con grande risparmio di detersivo, acqua ed elettricità, con conseguente giovamento per l'ambiente. L'unico problema è che le posate, in genere, si consustanziano con il foglio di giornale che uso come tovaglia, con conseguente sputacchiamento di frammenti di carta al pasto successivo. Sto cercando di studiare una soluzione ecologica per questa esternalità.

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    1. maestro credo che la soluzione sia banale. Elimini il foglio di giornale, che per altro costa troppo ed ha anche l'inconveniente ed il rischio di rimanere aperto su un articolo pro euro evidenziante una supercazzola pedissequiale tipica dei fognatori.
      La controindicazione pero come ho potuto sperimentare è che si consustanziano la posata ed il tavolo, ed è oggettivamente difficile riuscire ad adoperare lo strumento al pasto successivo.
      Stiamo comunque lavorando ad una soluzione non banale.

      Con ossequio

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    2. La soluzione è semplice: bisogna mangiare con le mani.

      Ricordatevi che è nostro dovere servire il paese; e chi ci governa ci vuole austeri.

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    3. Piatto? Posate? Tavolo? Mi meraviglio. In assenza di coniuge il maschio è tenuto a mangiare in piedi davanti al frigo.

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    4. Frigo? Solo se di marca tutonica. In caso contrario una sana decrescita può farne egregiamente a meno.

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    5. Grazie velo di Maya per avermi strappato una irrefrenabile risata ad alta voce! Grazie al prof è a tutti i suoi ospiti!

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    6. Vi comunico che esiste una dieta basata sul solo respiro, per condirlo lo chiamano prana.

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    7. @Alfonso Liguori
      Nella mia crescente distrazione ho letto subito "trama" anziché "prana".
      E avevo appena finito di pensare ancora una volta al partito che più di ogni altro ci espone, cioè non ci sottrae, a consigli/concilii/decisioni "europei", quindi pensati cioè escogitati - da cui "tramati" - per il nostro bene.

      Distrazione, stanchezza e inconscio - ma non tanto inconscio - fanno strani scherzi...chissà perché.

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    8. @adriana
      Oppure stai inconsciamente cominciando a elaborare la muova dieta, a base di complottismo. Motto: quello che non ingrassa, strozza! :-)

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    9. E adesso che abbiamo scoperto tante maniere di alimentarci in modo economico, non ci resta che fare attenzione alle "porzioni"... perché il rischio del sovrappeso è sempre in agguato.

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    10. Alfonso Liguori: il pranayama (se non smetti di nutrirti) è molto salutare.

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    11. Ringraziamo tutti sentitamente per il profluvio di consigli, tuttavia, è doverosa qualche precisazione da parte nostra:

      1) non compro giornali da quando avevo 16 anni (e, anche allora, lo facevo solo per tirarmela un po'); quelli che uso sono: o il giornaletto del paese o il notiziario dell'EnPAM, oppure fogli pubblicitari vari.

      2) Il mangiare con le mani comporta il successivo lavaggio delle mani, a meno che non si vogliano illlordare gli indumenti con ditate di salse, olii o succhi vari

      3) per parafrasare Elemire Zolla: "Per mangiare dal frigo, bisogna che, nel frigo, il cibo vi sia".

      4) esiste una pratica tibetana, basata sull astinenza dal cibo che si chiama chölen, ma è abbastanza esclusiva. Nel senso che esclude altre attività mentre la si pratica

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    12. http://www.treccani.it/enciclopedia/egesia-di-cirene_(Enciclopedia-Italiana)/

      Egesia di Cirene è il nostro pastore. Buon non appetito, cari fratelli e sorelle, andiamo a non mangiare!

      P.S.

      Questa volta ce lo chiede l'€uropa, quindi il Tolomeo della situazZzione -maledetto guasta(non)feste- è pregato di non rompere i coglioni!

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    13. Ricordo quello che mi raccontava Victor (Mair) all'Upenn, di quando aveva visto una mummia di un monaco ben conservata che era stata trovata nel 1975 presso il villaggio di Ghuen (Himalaya Pradesh). L'analisi al radiocarbonio fece risalire la salma al 1475 e secondo il mio amico il monaco avrebbe seguito gli insegnamenti dietetici di un mistico giapponese di nome Kūkai, che sarebbero stati messi in pratica dalla setta buddista Shingon fino a tempi recenti: si dovevano mangiare solo bacche e radici. Come sai, io sono molto magro: aspiro all'immortalità. Anche fisica.

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    14. "Mi è morto il cavallo!"
      Caxxo, proprio adesso che ero riuscito ad insegnargli a non mangiare!!!

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  2. Quindi il primo a non credere - nei fatti - alla magia dell'aumento dell'offerta e' l'imprenditore, giusto? Che immagino inizi ad agitarsi se e solo se vede i suoi concorrenti vendere. Grazie Prof.

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  3. (E ora chi glielo dice a Sesquipedale Maffè che non siamo "barbagianni tecnologici"?)

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  4. “Gli Italiani che sono andati in vacanza sono di più di quelli che si sono mossi l’anno scorso”.

    Immagino si intenda "in vacanza all'estero".
    Sara' sicuramente per questo che la velocita' di peggioramento dei saldi Target 2 e' aumentata.....

    http://www.zerohedge.com/news/2016-09-07/italy-funding-panic-target2-liabilities-unexpectedly-soar-record-high

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  5. Verona (la mia citta') e' circa 1/100 dell'Italia tutta sotto vari aspetti.
    Gia' 3 piccole aziende (1-10 dipendenti) che conosco hanno deciso di chiudere.
    Si noti: aziende senza problemi immediati , ma con la consapevolezza che o si mettono quattrini che nessuno e' disposto a mettere (rischio) o non vale la pena tenere aperto.
    Aziende di elettronica, meccanica, software.
    La cosa che le accomuna e' di aver sempre lavorato (e bene) per i privati: no stato , no export.
    Mi convince la possibilita' di un terzo trimestre di pil (destagionalizzato) con segno meno .

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    1. Mettici pure la Ferroli... seicento esuberi!... "ma l'euro è solo una moneta" dicevano da quelle parti...

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    2. Hai ragione ma allora la lista e' lunga, la diversita' su cui attiravo l'attenzione e' sulla chiusura di aziende sane in quanto la proprieta' ritiene (in prospettiva) piu' pericoloso per il patrimonio delle famiglie proprietarie investire che chiudere .

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    3. Ah lo so bene sai quanti ne conosco?

      Parlavo giusto ieri, venerdi, con uno di questi della zona di Colognola ai Colli giusto per darti delle coordinate (100 dip. export in the world), mi diceva che dopo aver buttato in azienda "schei" da cinque anni a questa parte se i sindacati non gli chiedono il sangue a fine anno chiude altrimenti default! Un altro li vicino per non metter mano ai suoi "schei" dato che i rubinetti bancari sono chiusi (così mi dicono i suoi fornitori) vorrebbe concordare al 30%...

      E sono ancora convinti, come tanti altri artigianotti veneti e/o friulani e/o lombardi e/o emiliani... che si credevano grandi e fuuuurbi e abbonati al Sole24Ore ma non sanno manco leggere un bilancio che "l'euro sia solo una moneta".

      Guarda Masotti, per rispetto del moderatore la faccio breve, con una domanda interna distrutta e un cambio (link a caso)... mi sono rotto di argomentare come fa l'acqua a diventare calda.

      Come si usa dire da queste parti "il mercato è il mio pastore".

      Eto capio? Amen!

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  6. siamo nella merda, il livello continua ad alzarsi, il mio unico sollievo è leggervi, che almeno mi fate ridere (spesso amaro, vabbè).
    Ma quando arriva il goofy5??
    (domanda retorica, lo so!) Ho necessità di scambiare un po' di batteri e dare almeno qualche pacca sulle spalle.

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  7. non reagiscono quando "quella" colpisce le pale del ventilatore. Vediamo ora
    http://ilcentro.gelocal.it/regione/2016/09/07/news/il-gruppo-espresso-vende-il-centro-giornale-in-sciopero-per-due-giorni-1.14073964?ref=hfqapeel-1

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  8. Effettivamente non avendo i soldi per permettersi i consumi si producono molti meno rifiuti. Vuoi vedere che grazie all'Unione €uropea e soprattutto grazie all'€uro, l'Italia riesce finalmente a risolvere il problema dei rifiuti in discarica che la sua classe politica tutta casta cricca e corruzione non è nemmeno riuscita ad affrontare?
    Probabilmente presto ci informeranno anche che la distruzione del sistema sanitario nazionale avendo un impatto negativo sulla salute dei cittadini ci permetterà finalmente di stabilizzare e risolvere il problema delle pensioni: geniale!
    Quindi, che dire: più €uropa per tutti.

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  9. Che dire? L'arte di arrampicarsi sugli specchi in Italia ha sempre vantato campioni come pochi ve ne sono al mondo... peccato che stiano per finire anche gli specchi ;)

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  10. Mmmmmm non sò, a me piace di più la vecchia versione: "Si stava meglio quando si stava peggio".

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    1. Propongo la terza alternativa: si stava meglio quando si stava meglio.

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  11. Ho letto bene che Tommaso Nannicini è professore ordinario nell'immancabile università con immancabile ruolo governativo?

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  12. D'altronde è un trend consolidato, siamo tutti più "green" (più al verde):
    - si vende meno carburante perché gli italiani rispettano di più i limiti di velocità;
    - si consuma meno elettricità perché adesso abbiamo le lampade a LED;
    - si consuma meno gas perché c'è l'effetto serra;
    - andiamo meno al supercato perché (forse) ci laviamo meno, mangiamo meno e di conseguenza cag... meno. Infatti il mondo "va a rotoli".

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  13. Sembra che il digiuno aumenti l'aspettativa di vita. È necessario che sia così, perché i recenti (e presumibilmente futuri) tagli alla Sanità ci imporranno una salute ferrea ovvero la morte per carenza di cure (vedi Grecia)...

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    1. Se non si conteranno più tutti i morti - non solo là -, i vivi aumenteranno in senso assoluto e in senso relativo, e la loro età aumenterà pure; insomma, la vita sarà più lunga. Ma anche molto meno ampia, nel girovita, il che - pare - è tutta salute!

      Per le previsioni statistiche, chiederò il parere di insegnanti di matematica, ma solo quelli spiritosi, dato che in materia di numeri mi ritrovo assai carente.

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    2. Nooo! Nella tua scuola ESISTONO quindi?! Insegnanti di matematica addirittura SPIRITOSI...

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    3. @Stefano, capisco di non dover allargarmi tanto...
      Qualcuno sì, almeno due.

      Sarà un luogo comune e, nella mia esperienza, vi aderisco, ma quelli di lingue, di solito inglese, li trovo costantemente i più spiritosi e pronti in assoluto, eppure sono in minor numero rispetto a quelli di materie come lettere e matematica, appunto.

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    4. P.s. insegno matematica... Si vede con chiarezza della difficoltà di scrivere in modo ironico. Senza l'intonazione non ho speranze di farmi capire...

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  14. Sempre per la GDO, si hanno notizie sulle vendite a volume, cioè misurate sulle quantità?
    Grazie!

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    1. Non te lo so dire perché non ho mai lavorato coi dati Nielsen, che fra l'altro costano un sacco di soldi...

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  15. Cioè fatemi capire: gli italiani sono andati di più in vacanza in meridione quest'anno che l'anno scorso?
    Abbiamo preferito il mare alle meravigliose montagne di tutto l'arco alpino?
    Inoltre non siamo andati in albergo ma nelle seconde case di proprietà di famiglia oppure in affitto, dove per sopravvivere devi comunque andare a fare la spesa in un super?
    Sarà facilissimo smentire il dott. Frojo appena escono i dati delle presenze alberghiere in tutt'Italia.
    C'era una volta un signore che diceva che andava tutto bene perché c'erano i ristoranti pieni, e veniva criticato da quelli di Repubblica, ora sono loro che dicono che va tutto bene perché le spiagge sono piene...

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    1. Si vede che quelli di Repubblica preferiscono le spiagge ai ristoranti.

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    2. Pasta al forno sulla spiaggia.

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    3. Per un'iniziativa ecosostenibile: aspettare che cuocia su una pietra larga, esposta al sole: per l'ecosostenibilità bisogna pure che qualcuno faccia dei sacrifici.

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    4. E' chiaro che i supermercati siano pieni, e le spiagge anche. Molti di noi mantengono lo stile di vita intaccando i propri risparmi, se non andando a prestito. Come le pecore verso il dirupo, chi e' il primo genitore che espone all'austerity i propri figli? Soprattutto di fronte agli altri? Le giostre non rallentano.

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  16. In effetti è strano: più passa il tempo più deve arrampicarsi sugli specchi per spiegare i risultati delle sue riforme.
    Più passa il tempo e più divengono palesi le baggianate sul referendum.
    Più passa il tempo e più immigrati rischiano di fare dei danni (politici).
    Prima spaccia il referendum per un giudizio sul suo operato per poi accusare gli altri di farlo.
    Più passa il tempo più c'è il rischio che personaggi influenti si dichiarino contro.
    Più passa il tempo e più c'è il rischio che il sistema bancario salti.

    Che voglia essere sicuro di perdere questo referendum?
    Che sia consapevole della situazione in cui è l'Italia e che voglia (o che gli abbiano detto di) liberarsi della patata bollente? (Si certo ha detto che non si dimette, ma quando mai ha fatto qualcosa che ha detto?).

    D'altra parte potrebbe essere che è talmente narcisista (e ignorante) da pensare di riuscire a vincere comunque.
    Oppure che abbia qualche intrallazzo personale e stia aspettando che si sistemi qualcosa per poi darsi alla fuga spudoratamente.

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    1. Non saprei, ma spero ci sia qualcosa di grosso sotto, non posso credere nel bene o nel male ,che renzi sia cosi miope da non vedere, il paese che si sgretola intorno a lui?
      Forse è convinto che una ciotola e una cuccia per lui ci saranno sempre nella dimora del padrone.

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    2. L'uomo, nonostante le apparenze, non e' stupido.
      E' che ancora tiene solo conto degli interessi degli 'EUNATOed States of America' (acronimo inventato dal "brexista" John Ward), invece di quelli della Repubblica Italiana (sulla Costituzione della quale ha spergiurato).
      Ma sta gia' cambiando, credo.

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  17. Mi permetto di segnalarle un refuso. "Probabilità non negativa" è matematica mente corretta come formulazione ma forse è più opportuno un "Probabilità non nulla" avendo una probabilità, per definizione, come dominio un intervallo chiuso compreso tra 0 e 1. Anche perché "non negativa" implica "potenzialmente nulla", il che non sarebbe coerente col senso del suo discorso. Ovviamente non serve che mi pubblichi.
    Buon lavoro prof, la ammiro. Come intellettuale e come uomo.

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  18. Come dicono dove lavoro, se gli altri non acquistano il tuo servizio,all'ora vuol dire che sei tu ad essere sbagliato, "perché il sistema funziona ed è perfetto" ( il sistema sarebbe la struttura e come è organizzata l'offerta del servizio ).
    Certo che il fatto che le persone e le imprese hanno meno soldi da spendere, non li sfiora nemmeno.
    Ammetto la mia ingenuità: ma il Frojo ci fa o ci è? Sempre rispettosamente parlando.

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  19. E' formidabile Etgar Keret quando scrive:"con l'ironia mi prendo una rivincita sulla realtà".
    Sarà per questo motivo che quando leggo articoli come questo, riesco anche a raddrizzare una giornata magari non cominciata in maniera propriamente felice.
    L'ironia contro la becera propaganda...la luce contro il buio.
    Grazie.
    Forse ci vediamo a S.Antimo.

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    1. vicino Napoli? QUANDO? che vengo anche io

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  20. Risposte
    1. Grazie, ERIK, ieri l'avevo cercato inutilmente.

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    2. Ascoltata l'intervista.

      Non so se sia mai stato detto prima così chiaramente in televisione: “Ma i nostri governanti quando vanno in Europa e non ci difendono, non ci difendono perché non capiscono quello che sta succedendo, o non ci difendono perché trovano il loro interesse personale nel non difenderci?”.


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    3. Per caso ieri ho trovato una cosuccia passata nel dimenticatoio. E visto che la libertà rende veri, il prof. quella sera era particolarmente intenso:

      alcune frasi, anche se lavate dal tempo, si
      consustanziano

      PIDDINIA Comitato indipendenza e costituzione

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  21. Io spero, succederà, che tra non molto qualcuno dica: "Quando c'era Lui caro lei... ".

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  22. Molto più banalmente, se si sfoglia un catalogo IKEA, fascia bassa dei consumi quindi, la quantità di merci disponibili è forse un decimo di dieci anni fa. La maggior parte sono oggetti da arredamento sotto i dieci euro. Non più mobili, per quanto mediocri, ma stoviglie, cuscini. In compenso, a rimpolpare un po' le pagine altrimenti vuote, lunghe sviolinate dal sapore decisamente apocrifo su gente dai mestieri improbabili, che vive in genere nel nord Europa, per finire col tocco atroce nel suo finto solidarismo politically correct, della famiglia di profughi che abita in un container, anch'essi ridotti a prodotto di immagine.
    (Qualcuno qui parlava delle case di legno: forse il futuro di tanti di noi?)
    Una lettura altamente istruttiva, soprattutto per quello che non dice, per la miseria che tenta di ripittare in normale "diversità".

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  23. Tra un po' vi diranno che tutto sommato e' bello essere poveri. Perche' almeno e' ecologico. Non avete i soldi per comprare la fettina di manzo? Meglio, e' risaputo che le mucche, con la loro flatulenza emettono metano, un terribile gas che causa tantissimo riscaldamento globbbale. E poi le carni rosse fanno male. Il pesce? Quello pescato e' pieno di mercurio, quello allevato inquina. Non riuscite a metter benzina nell'auto? Meglio, girate meno, inquinate meno. Meno acquisti? Meno camion per l'autostrada.
    Ecc. ecc. ecc.
    Questa componente (cioe' l'umanita' sarebbe il cancro di Gaia), gia' presente a sinistra, e' fortissima nel grillismo, e purtroppo in questo momento e' utilizzata per calmare gli animi.
    Tutto questo a fronte di evidenti storture della logica: ci sarebbe tutto un discorso da fare su "rare earth elements" che gli oggetti tecnologici (incluse le auto elettriche), che passano per ecologici, utilizzano e su come vengono estratti e trasportati, ma vabbe'... (tanto le auto elettriche non potrete permettervele, quindi il problema non si pone)

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    1. ho sentito dire da una compita signora che lei compra pesce del Nord Europa (aridaje) e non quello del Mediterraneo perché le repelle l'idea che abbiano mangiato cadavere di migrante che poi nella sua cosmogonia significa negro morto...

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  24. moriremo...satolli di debito, mentre la culona teutonica fingerà una commossa indifferenza di fronte al regno di macerie che l'anello del rigore avrà preteso per permettere di soggiogarci tutti... (leggendo tolkien mentre passa in radio "la domenica dellle salme" di de Andrè)

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    1. "la scimmia del quarto Reich
      ballava la polka sopra il muro
      e mentre si arrampicava
      le abbiamo visto tutto il culo"

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  25. Vedendo in onda, ho visto tremonti particolarmente sconvolto.
    E anchè i toni e le argomentazioni lasciano filtrare una certa ansia.

    Si potrebbe quasi sperare nella grazia dalla troika,che vedano la luce prima che sia troppo tardi.

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  26. Almeno per quello che riguarda il settore dell'azienda per cui lavoro (cultura e tempo libero), il dato della GDO in forte perdita (-12%) è fuorviante. Infatti il nostro mercato (primi 4 mesi del 2016) nel complesso è leggermente in crescita a dispetto di quanto si potrebbe pensare. La mia azienda, che è leader nelle catene specializzate, complessivamente cresce, come non si vedeva dal 2010 (e questo mi fa ben sperare per le mie sorti lavorative), proprio perchè la GDO sta abbandonando il campo per concentrarsi in pochi settori riducendo spazi o chiudendo punti vendita in eccesso (stiamo acquisendo la loro fetta di mercato in pratica). Insomma i dati della GDO sono certo importanti perchè rappresentano una fetta importante dei nostri consumi (soprattutto alimentari), ma in questa fase li ritengo poco indicativi della situazione generale a causa dei processi di razionalizzazione in atto.

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    Risposte
    1. Carissimo, grazie per la precisazione. Per evitarti accuse di "micugginismo", che come sai è il cancro del dibattito e quindi il nemico della democrazia, ci e ti faresti un gran piacere, visto che ti vedo esperto, a chiarirci succintamente i seguenti punti:

      [1] le fonti dei tuoi dati;
      [2] perché confronti i primi quattro mesi del tuo settore con i primi otto dell'aggregato (quelli di cui parla Frojo), soprattutto considerando che nei primi quattro mesi anche l'aggregato è andato benino, come i miei lettori sanno e anche tu dovresti sapere;
      [3] quando sono iniziati i processi di razionalizzazione di cui parli e quanti settori coinvolgerebbero;
      [4] qual è il peso del tuo settore (cultura suppongo siano libri e CD) nel fatturato della GDO.

      Sull'ultimo punto, chiarisco che se il fatturato della GDO fosse per almeno il 10% nel settore "cultura", allora il tuo -12% (da quando?) spiegherebbe gran parte del risultato complessivo. Solo che purtroppo io i dati Nielsen non li ho (mentre tu sì) e quindi non posso verificare.

      Ci dai una mano a capire?

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    2. Ah, scusa, aggiungo che così faresti contento anche Pietrino Yanez, che ha emesso un ruttino di consenso al tuo commento, senza capire veramente cosa tu avessi detto. Aiutalo a capire, altrimenti non crescerà mai...

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    3. Vediamo se evito l'accusa di "micugginismo":
      (1) I dati provengono dalla mia azienda che usa i Nielsen ma non solo. Per la mia attività sindacale dispongo di report mensili divisi per categoria merceologiche dal 2012 ad oggi (Libri, Musica ed Home Entertainment soprattutto) nonchè i bilanci con le analisi di mercato interne. La nostra quota di mercato è significativa (per i libri siamo a ridosso del 20% del totale - escluso l'Online).
      (2) Mi riferisco ai primi 4 mesi del 2016 quando parlo del mercato in generale perchè è l'ultimo dato conosciuto (l'ultimo incontro che ho effettuato con l'azienda è datato 4 Maggio), mentre dispongo dei primi otto mesi per le nostre vendite. Il periodo Maggio-Agosto è stato per noi in linea con i primi quattro mesi dell'anno in tutto il territorio nazionale con pochissime eccezioni, per cui ho supposto che anche il nostro mercato abbia continuato con lo stesso trend. Del resto non è ci è mai capitato dal 2012 di avere numeri in completa controtendenza col dato generale.
      (3) Per quello che riguarda la GDO, le mie considerazioni provengono direttamente dalla riunione di Maggio. Come giustificazione delle nostre inaspettate performance positive, ci è stata appunto dato il processo di progressivo abbandono dei nostri settori da parte della GDO. Si tratta di libri, Home video e Videogiochi per quello che riguarda noi direttamente, ma il discorso vale anche per l'elettronica di consumo. Non mi hanno fornito una data in cui questo processo ha avuto inizio, ma se il discorso del relatore nonchè capo operativo è effettivamente valido (è un bocconiano), una prima inversione di tendenza nelle nostre vendite l'abbiamo iniziata a registrare dal Settembre 2015.
      (4) Il peso dei nostri settori sui conti della GDO non arriva sicuramente al 10% (il -12% si riferisce ai primi 4 mesi 2016 degli aggregati Libri e Home Video mentre noi facevamo +3,9%), ma la sofferenza della GDO nel NON-FOOD ci è stata descritta come una tendenza trasversale (a titolo di esempio ci hanno parlato appunto dell'elettronica di consumo, in calo anch'essa a beneficio in quel caso dell'Online).

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    4. Grazie. Ma quindi una catena come MediaWorld non è GDO?

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    5. @Elias
      Mi sembra di capire che quando parlavi del "nostro mercato lievemente in crescita" intendevi riferirti alla vostra quota, non alla performance della categoria. Qualche dato in proposito sarebbe interessante.
      Comunque, per logica, il discorso del tuo capo operativo non mi convince. La clientela "culturale" della GDO può essere numericamente significativa, ma sicuramente a basso tasso di intensità e fedeltà; il cliente che comprava d'impulso il FabioVolo in offerta da Leclerc, ora va da Feltrinelli?
      Mi sembra difficile, a parte forse per i regali di Natale.
      Secondo me state cannibalizzando la quota delle piccole librerie che chiudono (parliamo di dati molto più incerti e difficili da estrapolare, anche per Nielsen, e ciò può spiegare l'illusione ottica del vostro bocconiano). Non paragonerei quello che succede oggi nel vostro settore a quello che succede nell'elettronica di consumo oggi, ma a quello che è successo nell'elettronica di consumo nei primi 2000, quando tutti i negozietti hanno chiuso (o si sono specializzati nell'assistenza tecnica) a vantaggio delle grandi superfici specializzate.

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    6. Nelle nostre analisi di mercato Mediaworld è distinta dalle GDO in quanto catena specializzata e quindi nostro concorrente diretto su alcuni prodotti. Ma il discorso che ho fatto vale anche per loro ad esempio per il settore libri.
      Per rispondere ad "elu ei" (nome decisamente più strano perfino del mio): mi riferivo proprio alla "performance di categoria" quando parlavo di "lieve crescita"
      La tua lettura secondo la quale staremmo beneficiando delle chiusure delle piccole librerie era buona fino ad un anno fa. Quel processo, che ci ha effettivamente consentito di limitare i danni negli ultimi due anni rispetto ad un mercato in forte flessione, si è ormai esaurito.
      Come faccio ad esserne così sicuro? Perchè disponendo dei dati per punto vendita sono in grado di dirti che nel 2016 solo 2 pdv dell'intera catena stanno beneficiando della chiusura di un competitore nelle vicinanze mentre nel biennio 2014/2015 i casi si sprecavano (basta fare una ricerca con le parole "ecatombe" e "librerie" per verificarlo - i casi più noti sono quelli di Torino e Roma). Inoltre ti aggiungo che il maggiore sostegno alle nostre vendite non proviene attualmente dalle librerie cittadine più o meno grandi ma dai pdv situati nei Centri Commerciali che hanno come unici competitori appunto gli Ipermercati e le catene specializzate in elettronica. Tale fenomeno riguarda ormai da mesi la quasi totalità delle decine di pdv sparsi nei centri commerciali di tutta Italia, per cui mi perdonerai se in questo caso trovo più ragionevole la spiegazione del nostro Bocconiano.
      Ps dati in dettaglio della mia azienda non posso divulgarli per obblighi di riservatezza.

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    7. Scusa Elias ma stai confermando quello che dice elu ei: i Centri Commerciali ( quelli che chiama le grandi superfici specializzate) stanno distruggendo tutto , centro città compresi.
      Le elevate performance denotano come prima cosa la supremazia dei centri commerciali , la seconda è che il consumatore moderno premia la specializzazione nell'offerta.

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    8. Per amor di precisione, occhiodifalco, le grandi superfici specializzate sono gli store di 250+ mq, appunto specializzati in poche categorie non-food (tipo Mediaworld, se sbaglio corrigetemi). Non è necessario che si trovino in un centro commerciale, anche se di solito è lì che si concentrano.
      Per il resto hai assolutamente ragione. In assenza della politica, le leggi economiche presentate come ineluttabili distruggono la qualità della vita.
      Il centro città viene desertificato dai prezzi degli affitti, insostenibili col crollo della domanda. Resistono solo le aree-bomboniera per ricchi con negozi monomarca top di gamma. I cittadini impoveriti e strangolati dagli orari di lavoro non possono più scegliere chi premiare: devono risparmiare, organizzando viaggi settimanali al centro commerciale - e i piccoli non possono che chiudere.
      Detto ciò, un sincero grazie a Elias per le spiegazioni; vorrei proporgli due osservazioni.
      1; riconosco l'impegno di Feltrinelli nel promuoversi tramite occasioni culturali quali incontri con gli autori: è stato proprio in una Feltrinelli che ho conosciuto di persona il professor Bagnai (momento per me indimenticabile). Però le vostre logiche commerciali di breve termine privilegiano iniziative coi simil-Fabiovolo, rovinando la vostra immagine presso i forti lettori.
      2; le piccole librerie, con la loro atmosfera, i proprietari appassionati e competenti, la clientela fedele e chiacchierona... creano esternalità positive di cui beneficiate anche voi, educando le persone al confronto fra appassionati e al piacere di gironzolare fra i libri: è l'unica difesa che avete contro Amazon.
      Certamente il bocconiano di fiducia vi avrà fatto una testa così col modello Barnes & Noble: che però è solo la versione plastificata e fasulla delle librerie d'antan. Ebbene, loro stanno già "razionalizzando" con la vendita online: il trend è quello, quindi cerchiamo di opporci prima che sia troppo tardi. Potreste trovare ottime giustificazioni economiche per un co-marketing con i piccoli, per esempio, magari lasciando più autonomia agli store manager. Per non parlare di iniziative con le scuole... Occorrerebbe ovviamente un'ottica di medio periodo e un top management illuminato. Chissà...

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    9. Per "elu ei". Ti ringrazio sia per avermi evitato di chiarire ad occhiodifalco cos'è una GSS sia per le osservazioni talmente ispirate che sembra provengano da un collega o comunque da un libraio di vecchia data.
      Non ti rispondo solo perchè ormai siamo andati completamente fuori tema.

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  27. Mi torna in mente un antico proverbio, che da piccolo mi ripetevano spesse volte gli anziani del paese: "proprio adesso dovevi morire, asinello mio, proprio ora che avevi imparato a non mangiare"!!!

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    1. Come i cavalli di Don Arturo.

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    2. Ad avere coraggio (perché è un bel pugno nello stomaco) occorrerebbe rileggere la novella di Maupassant Il mendicante (Le gueux). Faremo quella fine?

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  28. Be', l'argomento di Frojo assomiglia a dire che l'Italia è un paese energeticamente più efficiente perché siamo bravi, quando semplicemente il motivo è che da noi l'energia è SEMPRE costata di più che all'estero.
    Poi con 'sta cosa che l'energia in Italia costa di più e penalizza la competitività delle imprese hanno scassato parecchio (è dai tempi dell'Università che lo sento ripetere... Oltre 20 anni!). Il classico spin buono per tutte le stagioni contro lo Stato cattivo.
    P.s. poi è vero che siamo bravi ad essere energeticamente più efficienti degli altri. Ma la causa è un'altra.

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    1. Una volta ho fatto il conto del rapporto tra il costo di un kW di energia consumata annualmente dalla nazione e un euro di PIL... così, tanto per farmi un'idea (molto a spanne lo so) di questa storia dell'acquisto energetico come spauracchio nelle aspettative di crescita... provate anche voi e ditemi se viene fuori quello che avreste creduto.

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    2. "il motivo è che da noi l'energia è SEMPRE costata di più che all'estero"

      Questo e' un fatto, come e' un fatto che questo fatto penalizza le fabbriche piu' energivore.

      In passato bastava un piccolo aiuto di stato (ridotto fiscale sulle bollette elettriche delle aziende piu' energivore - iva inclusa, piu' che ampiamente compensato poi dall'iva sui semilavorati prodotti) ed il gap svaniva.

      Oggi questa pratica e' espressamente vietata dalla EU, per cui le aziende piu' energivore DEVONO per forza traslocare all'estero.

      L'ALCOA esportava profilati di alluminio in tutto il mondo (chiaro perche' i nostri serramenti erano cosi' belli e competitivi?): ora non piu'....

      http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/08/22/alcoa-inizia-dismissione-portovesme_1b0ca5d6-1ab0-4946-a5ca-952f7cbc6f19.html

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    3. Io lo sento dagli anni '80. Mi chiedo come mai non siamo falliti quando ci sono stati i due shock petroliferi negli anni '70!

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    4. @Enrico Pesce10 settembre 2016 08:49

      Anche se potrebbe essere colpa della tastiera, l'energia si misura in kWh. L'approccio energia consumata-Pil è consolidato.

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    5. a proposito di energia , solo una piccola cosa , avevo letto molto tempo fa su un giornale dedicato ai maestri di scuola e finitomi in mano per caso , una notizia che mi è rimasta così in mente , parlava di un contratto di acquisto di fornitura di metano dalla Libia , parliamo di almeno 35 anni fa quindi in tempi molto diversi , e spiegava come questi contratti erano stati gonfiati da chi li aveva stipulati e implicitamente erano i primi ministri dell'epoca , a conti fatti mediamente diceva che mediamente si pagava un 25 - 30% in più del dovuto . Ora non so se questo corrisponde a verità ma a mio avviso potrebbe essere stata una cosa vera del resto fondamentalmente , l'intima idea che il popolo era fatto di tanti peccatori e che il 'punirli' in qualche modo era necessario era un'idea che girava allora come ora , con la differenza che allora il politico usava il fai da te mentre ora invoca la p.troica , allora il politico accettava di essere odiato, mentre ora ,forse prendendo spunto dalla Cicciolina ,vogliono solo essere sempre amati perché per amore si concede tutto .
      Certamente i vecchi politici del tempo con discrezione si sono arricchiti in maniera spropositata ma tutto restava censurato e ristretto , poi la democrazia è progredita e la divisione del potere pure , ma invece di migliorare il sistema dirigenziale politico , ha visto incrementare paure di esclusioni e di cadute e invece di lottare per il potere ,lo ha elemosinato arrivando piano piano a barattare uno stato per qualche spicciolo , il vecchio potere politico acquisito a volte con merito a volte con l'inganno non ha saputo fare altro che generare una figliolanza di pallonari senza palle , ma la stessa cosa si è verificata in ambito privato , con il Nonno fondatore il figlio(molto piu debole ed è psiche ) normalmente prosecutore e il nipote liquidatore poi resta la distruzione e la ripartenza .

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    6. @AP

      Si, ovvio, kWh, ma non valeva cancellazione, modifica e nuovo invio, il padrone di casa non è la mia segretaria e ci siamo capiti lo stesso. Quello che dici dopo però? Che sia un approccio consolidato è ovvio, so delle correlazioni consumo energetico - PIL, mica pensavo di aver fatto una scoperta... era solo un giochino scherzoso per invitare chiunque a farsi due conti senza troppe pretese per valutare la sua percezione delle cose. Che il consumo energetico e il PIL siano correlati è una cosa, che il costo dell'energia sia un fattore preponderante nei valori scambiati di beni e servizi un'altra, con le conseguenze che ne derivano su informazione e percezione (se usciamo, la nostra economia morirà congelata dall'insostenibile prezzo del petrolio et similia). E qui mi fermo perché i ragionamenti a spanne fanno giustamente innervosire chi ci ospita.

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    7. Sul fabbisogno energetico bisogna stare molto attenti. E' l'unica cosa che mi preoccupa veramente in caso di uscita dall'Euro unilaterale 'non consenziente'. Non tanto per la faccenda che con la liretta l'energia costerà sette volte sette, ma perchè se non siamo autosufficienti o non abbiamo un buon piano ci possono comandare peggio che con lo spread.

      Ricordate il black-out del 2003? Ci hanno raccontato che un albero è cascato su un traliccio di collegamento (dovrebbero essere costruiti lontano dagli alberi!), mi sembra con la Svizzera. Questo ha causato dei sovraccarichi a catena che hanno mandato in tilt l'intera penisola. Io non sono ingegnere elettrico, ma civile. Nei miei modesti calcoli uso parecchia ridondanza e alti coefficienti di sicurezza, non oso immaginare quale ridondanza ci sia nel sistema di approvigionamento elettrico di una nazione.

      Secondo me qualcuno all'estero ha staccato la spina, non so se per minaccia, ritorsione, o perchè non pagavamo o fosse anche per scherzo. So che anche con la 'liretta' possiamo tranquillamente rifornirci di energia elettrica, ma se il Paese rimane senza elettricità per più di una settimana Dante dovrà scrivere un trentacinquesimo canto dell'inferno per raccontare l'accaduto. Sarebbe una valida e molto più semplice alternativa ad una guerra esplicita.

      Anche se magari è solo una mia paranoia, spero che chi andrà al governo per gestire l'uscita da questa moneta valuti anche questo, soprattutto dal punto di vista tattico (non strategico).

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  29. Fate le riforme !! Il DL n° 59/2016 ha sostanzialmente privatizzato la procedura di rilascio degli immobili venduti all'asta giudiziaria. In buona sostanza, a partire dal corrente mese di settembre, chi subisce la vendita della propria casa all'asta può essere buttato fuori direttamente ed immediatamente dal custode del bene (in genere un soggetto privato che viene nominato dal Giudice dell’Esecuzione ai sensi dell'art. 559 cpc) senza che sia più necessario seguire l'ordinaria procedura di sfratto attraverso l'Ufficiale Giudiziario (ed omessa ogni "formalità" - che poi era "sostanza" - relativa alla stessa). La procedura di sfratto, infatti, prevede tutta una serie di adempimenti (che, in parte, esistono perché aiutano lo sfrattando a "elaborare il lutto", soprattutto se questi perde la casa all’asta: è facile comprendere che è diverso buttare fuori da casa uno che è in affitto - che lo mette in conto, se non altro per la scadenza del contratto - da uno che è proprietario e che perde la casa perché indebitato, con risvolti psicologici e materiali drammatici) ed è comunque soggetta al controllo del Giudice dell’Esecuzione in caso di abusi. Adesso (e, ribadisco, solo quando è necessario buttare fuori gli occupanti a seguito della vendita della loro casa all’asta) tutto questo viene omesso, controllo giudiziario incluso. Tutto è rimesso al “buon cuore” degli zelanti custodi. Del resto: o non volevamo la giustizia veloce ed efficiente ? Eccone un esempio. Ne vedremo delle belle.

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  30. OT: #goofy5. Le date cadono nel mio periodo off (lavoro con contratto "stile" offshore 28/28) e conto di passarlo in Italia e di esserci. Su a/simmetrie>>eventi>>in programmazione, nn c'e' ancora nulla. Non me ne voglia prof, ma pensa riuscirete a dare indicazioni per ingressi e possibilita' di alloggi prima del 10 ottobre? Dall'11 torno On per 28 gg e spessissimo mi tovo in posti dove l'accsso a internet e' come il mistero di Fatime

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  31. Non ci posso credere, qualcuno ha cercato di spiegare come mai il regime di cambi fissi non funziona, attraverso un pilastro dei giochi da tavola "I coloni di Catan". :D
    http://www.lenius.it/coloni-di-catan-moneta/

    Comprerò il gioco per far capire il concetto a qualche eurista di mia conoscenza!

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    1. Questo lo trovo davvero molto interessante.

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  32. Segnalo che Il Post di oggi presenta un censimento dei movimenti Euroscettici in Europa.

    (Per chi non lo sapesse il Post - direttore Luca Sofri - è sempre stato filo-Europa e filo-Renzi, sono comunque - nel panorama del giornalismo Italiano - qualitativamente sempre piuttosto validi).

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  33. L'unica cosa che non mi lascia perplesso e' l'erosione dei consensi del Pd futura, se l'economia va in recessione. Siamo gia' in recessione tecnica perche' non c'e' crescita, le banche stanno fallendo, disoccupazione galoppante, deflazione e il Pd ha ancora il 30% e passa dei voti. Come mai? E pur vero che i compagni votano per fede e non con il cervello, e' anche vero che la grancassa mediatica che li appoggia e' assordante, in primis la rai, ma oddio, La situazione del paese e' sotto gli occhi di tutti, allo sfascio. E la gente continua a votarli? A meno che tutti i sondaggi che ci propinano sono fasulli, il che potrebbe anche essere possibile...

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  34. A proposito di stoviglie vuote, guarda la coincidenza, oggi su D repubblica, tra una pubblicità e l'altra, c'è a pag. 139 "Mangia meglio mangia meno" di Gloria Riva (sulla lotta di Marion Nestle contro il junk food )e a pag. 179, più interessante, " Pausa pranzo con digiuno" di Elisa Manacorda, ove si scopre che un'azienda della Silicon Valley chiede ai dipendenti di astenersi dal cibo dal lunedì sera al mercoledì mattina. Questo farebbe aumentare le connessioni cerebrali, e renderebbe più creativi, svegli e produttivi. Altro che Quaresima...e comunque, 'sto blogghe è diabbolico!

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    1. Guarda che il "mangia meglio, mangia meno", te lo dico per profonda e goduriosissima esperienza, significa spendi di più, non di meno.
      Il perfetto consumatore del futuro, quello che le politiche del capitale non smettono con dedizione di costruire, mangerà di più e male, riempiendosi di robaccia di basso costo, ma alto margine, acquistata dai grandi distributori.
      Pensate che sia un caso che il Prof. non manchi mai di propinarci tweet con casseruole fumanti e buone bottiglie e di ricordarci che è un frequentatore assiduo e attento dei banchi alimentari dei mercati?
      È lotta anche quella e mi smentisca se vuole.

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  35. A proposito di diffondere sulla stampa opzioni e opinioni palesemente false, seppur associate a dati veri, finalizzate a disattivare certi meccanismi di pensiero razionale, ecco la lettera a Klaus Regling che vorrei qualche giornalista scrivesse.

    http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/economia/801103/mps-regling-mai-discusso-intervento-esm.html

    Caro Klaus Regling,

    è evidente che ci stai prendendo in giro, e ci vuoi far credere che siamo dei filistei paranoici. Parliamoci chiaro: sei a capo dell'istituzione che fa da intermediario fra strozzati, strozzini e strozzatori, senza fallo s’affermerebbe che fungi da pollice per la longa manus del capitale mitteleuropeo.

    Lo sai, e lo ammetteresti senza problemi (e nessuno se ne lamenterebbe, per carità) che il tuo ruolo è quello di assicurare il bilancio, o come dite voi la stabilità finanziaria, delle banche che ti controllano. Perché tutti scopertamente credete ed zoroastrianamente evangelizzate che il capitale è bene e lo stato è male, altrimenti quando avete fatto l’€uropa avreste fissato una regola più stringente per il surplus commerciale di quanto non sia quella insana per il deficit dei tanti stati che ti pagano lo stipendio.

    Ti prego però una cosa concedicela: prima di venire qui a spolparci evita gli atteggiamenti che fin troppo noi italiani conosciamo, non dirci "io niente saccio". Avete massacrato e state continuando a erodere nell’anima e nelle sostanze il paese di cui avrai sicuramente ereditato il gusto letterario e la passione per il pensiero. Avete dato mostra di cosa fate e, perdonami, di cosa siete. Sappiamo che coi tuoi amici non vedete l’ora di entrare col vostro carrarmato di assegni su autolinee di credito. Sappiamo cazzo, ABBIAMO CAPITO!

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  36. Molto interessante l'articolo di Cicalse, che riportando quanto scritto su MF evidenzia tre punti fondamentali.
    Il primo è che a differenza di quello che pensano gli spaghetti liberisti che si umiliano e ridicolizzano su twitter, la spesa pubblica è stata tagliata con ovvi effetti recessivi;
    Il secondo è che nonostante lo sforzo economico dello stato per aiutare ed incentivare gli investimenti privati, questi ultimi sono diminuiti (ovviamente la scusa del liberista spaghettato tipo sarà che lo stato ha spiazzato il mercato);
    Il terzo punto credo sia il più interessante, ed anche quello che crea più confusione ai tanti compagni che predicano uscite da sinistra e si preoccupano che una eventuale svalutazione in caso di eurexit colpirebbe i salari. Infatti viene evidenziato che dal 93 è iniziata la compressione salariale (non dovuta alla svalutazione del 92 ma al definitivo smantellamento della Scala Mobile), con conseguente diminuzione degli investimenti privati e unendo i puntini con quanto scritto dalla Commissione Europea nel 2014 e in un documento del MEF del 6 settembre di quest'anno, dove viene chiaramente detto che in un sistema che non prevede aggiustamenti di cambio gli shock sono assorbiti e pagati solo dai salari, si capisce come il mainstream e la linea editoriale sia sempre più in rapido cambiamento, e che molti marxisti de noartri e keynesiani delle fave si scandalizzano se si propone l'eurexit con conseguente svalutazione/rivalutazione delle monete nazionali perché così i costi (quanti e quali non si sa) si scaricherebbero sui salari, ma accettano un sistema che scarica sicuramente e totalmente i costi degli aggiustamenti agli shock esterni e per il recupero di competitività sui soli redditi.
    Effettivamente l'euro qualcuno lo meriterebbe.

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  37. In USA il senatore Warren sta cercando di creare un movimento di opposizione al TiPP "almeno fino a che non verrà eliminato l'ISDS" (il meccanismo di risoluzione per i contenziosi Stato-Impresa privata - il link rimanda direttamente alla voce "critiche" di Wikipedia Italia).

    Link in Inglese qui.

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  38. :( devo controllare meglio prima di postare. Il Sen. Warren si oppone al TPP (TransPacific Partnership - accordi commerciali coi paesi dell'Estremo Oriente) e non con il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) che sarebbe quello che invece riguarda l'Europa.
    (Anche se entrambi a quanto pare prevedono gli stessi meccanismi per la risoluzione dei contenziosi Stato/Azienda).

    Mi scuso per la confusione.

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    1. Per evitare ambiguità di traduzione potrebbe essere bene precisare che trattasi di senatrice, Elizabeth Warren, la stessa che la candidata Clinton non ha voluto come vice come spiega 48 perché sostenitrice del ripristino della regolamentazione bancaria e finanziaria (il vecchio Glass-Steagall via via abolito sotto varie presidenze, in ultimo Clinton consorte).

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  39. Ė tornato Voci dalla Germania.
    L'ultimo post è irritante

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  40. Per quanto riguarda il modello calabria citato da Cicalese mi piace riportare sempre questo interessante documentario anche se ormai un po datato https://www.youtube.com/watch?v=JvmwJgxa_Po

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  41. Prof,
    ho inviato questo commento all'articolo del FQ sull'€:

    "Secondo me, per risolvere i problemi dell'Italia, bisognerebbe uscire dall'€ e poi affidarsi a politici di un certo livello tipo Salvini, Alemanno o Raggi".

    Che dice? Lo pubblicheranno?

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    1. Pietrino, sei troppo umile: l'Italia ha bisogno di te. Noi un po' di meno...

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    2. Meglio uscire dall'euro e affidarsi ai cittadini italiani.

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    3. Pietruzzo, crede as usual, alle cazzate che gli detta il suo cervellino segnato irrimediabilmente dalla difficile infanzia! Crede che il crollo dell'euro sia un processo pilotato da Salvini & C.
      Pietrino, irrecuperabile e sempre più fragile ed indifeso sognatore!

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  42. Un poco OT ma non tanto:

    Un amico: - Ti ricordi quando al Giro d'Italia davano (regalavano) dei berretti rosa? -

    Io (solo col pensiero, per non dover riprendere un certo discorso):
    - Ora non ci danno neppure l'Italia.

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  43. Si però rimane il fatto che "linea editoriale" significa "censura arbitraria di tutto ciò che al mio editore non fa comodo sia pubblicato", in poche parole "morte della libertà di stampa".
    E rientra nel progetto elitario (nota: "elitario" è il contrario di "populista") di:
    1) Libera circolazione dei capitali
    2) Libera circolazione delle merci
    3) Libera circolazione delle persone (che NON funziona, ma tant'è...)
    4) Divieto di libera circolazione delle idee.

    Quindi, questa "linea editoriale del blog" di giustificare tutti, da Draghi e Monti in giù perchè "poverini, si muovono nel quadro di regole che non hanno scritto loro" francamente la capisco ma non la condivido (richiama molto da vicino il tema del "buon nazista"). E non la condivido dal punto di vista morale, e non la condivido perchè non è affatto nuova, ma è la posizione di comodo assunta da anni in italia da chi comunque una poltrona sotto il culo ce l'ha, e non mi pare abbia dato grandi frutti. Una volta si diceva, e con maggiore onestà intellettuale "Franza o Spagna purchè se magna". Ora il cerchiobottismo di tanti giornalisti, che il faccia al capo redattore fan sì sì con la testa e poi magari in segreto ne dicono peste e corna e gli si muovono contro, in genere fornendo materiale per l'ennesimo saggio-verità, che sarà venduto in 3000 copie e letto da 500 persone, purtroppo ai fini pratici non serve a cambiare il mondo, e le elite lo sanno bene, tant'è che, guarda'l caso, non si oppongono affatto alla pubblicazione di questi saggi verità per espertoni, ma semplicemente la ignorano.

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    1. Stefano: sei solo un poverino.

      La tua totale, assoluta, irredimibile goffaggine politica, la tua incapacità di un secondo grado di lettura, la tua tetragona assenza di ironia, mi suscita un disgusto che, perdonami, in omaggio alla verità, alla quale ho sacrificato più di quanto uno come te possa immaginare, non riesco a nascondere.

      Vai, vai, a invocare piazzali Loreto in giro per il web. Ma non qui. E attento: beware of what you wish for!

      Intanto, vedo il bicchiere mezzo pieno: se sarò sconfitto, avrò almeno la soddisfazione di sapere che con il mio paese saranno sterminate anche persone come te, che per la loro ottusità sono le principali responsabili di quanto ci sta accadendo (senza i pecoroni accecati prima dall'appartenenza e poi dall'odio non ci saremmo mai ridotti così, credimi), e poi ti sono grato di avermi segnalato un'altra persona sulla quale non posso contare.

      Chiusa una porta, si apre un portone.

      Le lezioni di etica dalle ai tuoi. Spero che non ne abbiano bisogno, ma non ne ho bisogno neanche io, e certo non di quelle di un simpatico sprovveduto come te.

      Passo e chiudo.

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  44. Mi permetto di sottoporre una possibile risposta alla disperata ricerca di motivazioni per rinviare la data del Referendum: la legge finanziaria (mi scusi non riesco proprio a chiamarlo pareggio di bilancio!).
    Poniamo che Renzi sia stato messo a capo del Governo per portare a termine l'obiettivo ultimo di annientare l'Italia (le sue industrie manifatturiere e le sue banche di prossimità, popolari e casse di risparmio) e gli italiani (o meglio di azzerare o quasi i risparmi e quella cosa strana che noi chiamiamo “casa”, peraltro bene primario che tanto tempo fa l'interpretazione della Consulta considerava essenziale allo sviluppo libero e armonico della persona. E qui ci sarebbe da fare una lunga digressione sulle questioni che derivano da una visione luterana del mondo - vedi coincidenza del termine tedesco tra debito e peccato. Anche noi chiediamo al Padreterno di rimettere i nostri debiti ma sappiamo esattamente la differenza tra i due termini!-), poniamo che all'estero abbiano un'opinione alta del popolo italiano (certamente dissimulata dal modo offensivo dei mezzi di comunicazione estera e sostenuta dal nostro assurdo auto-razzismo), insomma supponiamo che all'estero credano che il popolo italiano se non viene annichilito (ruba veramente solo chi ruba poco alla volta abituandoti ad avere poco, e questo vale per tutto anche per la democrazia) ha la forza di reagire e soprattutto la capacità di catalizzare risorse e trasmettere le proprie idee altrove, supponiamo che il premier abbia avuto assicurazioni che i trenta denari verranno pagati quando il compito verrà portato a termine, supponiamo che il prezzo sia un ruolo internazionale di prestigio (e perché no sostituire Lagarde?), tutto questo supposto dobbiamo aspettarci alcune manovre che portino a compimento il progetto prima del referendum, il cui esito sembra ormai scontato.
    Catania è però un caso sintomatico (gente in piazza, giornalisti sequestrati al Politeama, direttore di giornale che rifiuta intervista telecomandata al premier
    https://www.youtube.com/watch?v=R9voCptDiFg&feature=youtu.be )
    e in Sicilia le rivolte si sono sempre fatte (dai Vespri siciliani ai decenni di lotta contro i Savoia e il prezzo di sangue è sempre stato alto, purtroppo. Di queste rivolte gli storici stranieri sono ben al corrente, perché la nostra storia, quella vera, loro la conoscono e noi no, perché abbiamo storici italici prezzolati che la distorcono, offendendo la verità). Forse l'accelerazione degli eventi potrebbe portare a “loro” errori strategici …

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