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sabato 18 giugno 2016

Renxit: perché (non) votare PD (per ora).

Il programma del PD
Caro Primo Ministro, 

Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea il 4 Agosto ha discusso la situazione nei mercati dei titoli di Stato italiani. Il Consiglio direttivo ritiene che sia necessaria un'azione pressante da parte delle autorità italiane per ristabilire la fiducia degli investitori.

Il vertice dei capi di Stato e di governo dell'area-euro del 21 luglio 2011 ha concluso che «tutti i Paesi dell'euro riaffermano solennemente la loro determinazione inflessibile a onorare in pieno la loro individuale firma sovrana e tutti i loro impegni per condizioni di bilancio sostenibili e per le riforme strutturali». Il Consiglio direttivo ritiene che l'Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali.

Il Governo italiano ha deciso di mirare al pareggio di bilancio nel 2014 e, a questo scopo, ha di recente introdotto un pacchetto di misure. Sono passi importanti, ma non sufficienti. Nell'attuale situazione, riteniamo essenziali le seguenti misure:

1.Vediamo l'esigenza di misure significative per accrescere il potenziale di crescita. Alcune decisioni recenti prese dal Governo si muovono in questa direzione; altre misure sono in discussione con le parti sociali. Tuttavia, occorre fare di più ed é cruciale muovere in questa direzione con decisione. Le sfide principali sono l'aumento della concorrenza, particolarmente nei servizi, il miglioramento della qualità dei servizi pubblici e il ridisegno di sistemi regolatori e fiscali che siano più adatti a sostenere la competitività delle imprese e l'efficienza del mercato del lavoro.

a) È necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.

b) C'é anche l'esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d'impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione. L'accordo del 28 Giugno tra le principali sigle sindacali e le associazioni industriali si muove in questa direzione. 

c) Dovrebbe essere adottata una accurata revisione delle norme che regolano l'assunzione e il licenziamento dei dipendenti, stabilendo un sistema di assicurazione dalla disoccupazione e un insieme di politiche attive per il mercato del lavoro che siano in grado di facilitare la riallocazione delle risorse verso le aziende e verso i settori più competitivi.

2.Il Governo ha l'esigenza di assumere misure immediate e decise per assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche.
 

a) Ulteriori misure di correzione del bilancio sono necessarie. Riteniamo essenziale per le autorità italiane di anticipare di almeno un anno il calendario di entrata in vigore delle misure adottate nel pacchetto del luglio 2011. L'obiettivo dovrebbe essere un deficit migliore di quanto previsto fin qui nel 2011, un fabbisogno netto dell'1% nel 2012 e un bilancio in pareggio nel 2013, principalmente attraverso tagli di spesa. E' possibile intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico, rendendo più rigorosi i criteri di idoneità per le pensioni di anzianità e riportando l'età del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico, così ottenendo dei risparmi già nel 2012. Inoltre, il Governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il turnover (il ricambio, ndr) e, se necessario, riducendo gli stipendi.
 

b) Andrebbe introdotta una clausola di riduzione automatica del deficit che specifichi che qualunque scostamento dagli obiettivi di deficit sarà compensato automaticamente con tagli orizzontali sulle spese discrezionali.
 

c) Andrebbero messi sotto stretto controllo l'assunzione di indebitamento, anche commerciale, e le spese delle autorità regionali e locali, in linea con i principi della riforma in corso delle relazioni fiscali fra i vari livelli di governo. Vista la gravità dell'attuale situazione sui mercati finanziari, consideriamo cruciale che tutte le azioni elencate nelle suddette sezioni 1 e 2 siano prese il prima possibile per decreto legge, seguito da ratifica parlamentare entro la fine di Settembre 2011. Sarebbe appropriata anche una riforma costituzionale che renda più stringenti le regole di bilancio.


3. Incoraggiamo inoltre il Governo a prendere immediatamente misure per garantire una revisione dell'amministrazione pubblica allo scopo di migliorare l'efficienza amministrativa e la capacità di assecondare le esigenze delle imprese. Negli organismi pubblici dovrebbe diventare sistematico l'uso di indicatori di performance (soprattutto nei sistemi sanitario, giudiziario e dell'istruzione). C'é l'esigenza di un forte impegno ad abolire o a fondere alcuni strati amministrativi intermedi (come le Province). Andrebbero rafforzate le azioni mirate a sfruttare le economie di scala nei servizi pubblici locali.


Confidiamo che il Governo assumerà le azioni appropriate.
 

Con la migliore considerazione,
 

Mario Draghi, Jean-Claude Trichet

(qui)


Il discorso alle camere
Question: I would like to have your comments on the uncertainty created by the recent Italian elections, where most voters voted for parties that reject the fiscal discipline that you advocate.

Draghi: As you have seen, markets – after some excitement immediately after the elections – have now reverted back more or less to how they were before. I think markets understand that we live in democracies. The euro area comprises seventeen countries. Each country has at least two sets of elections: national and regional. So that makes 34 elections over a time span of about three or four years. That’s democracy and it’s very dear to all of us. All in all, markets were less impressed than politicians and you. You also have to consider that much of the fiscal adjustment Italy went through will continue on automatic pilot.

(qui)


La realizzazione del programma

Punto 1.a ("privatizzazioni su larga scala, in particolare nella fornitura dei servizi pubblici locali")
Svolgimento: ex multis:
- rete elettrica: il 30 luglio 2014 viene ceduto il 35% di CdP reti a State Grid International Development Limited, società interamente controllata da SGCC (commento).
- acqua: art. 7 del D.L. 12 settembre 2014 n. 133 "Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attivita' produttive", cosiddetto "Sblocca Italia" (qui un commento).

Punto 1.b ("riformare ulteriormente il sistema della contrattazione salariale collettiva")
Svolgimento: il Jobs Act, ovvero, in particolare il Ddl 15 giugno 2015, n. 81 "Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183" (cioè di questa legge delega: Legge 10 dicembre 2014, n. 183, "Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attivita' ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro").

Prima c'era anche stato il D.L. 20 marzo 2014, n. 34 ("decreto Poletti"), convertito con modificazioni dalla legge 16 maggio 2014, n.78, recante: "Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese".

Punto 1.c ("revisione delle norme che regolano il licenziamento e l'assunzione dei dipendenti")
Svolgimento: sempre il Jobs Act, ovvero, tecnicamente, questi decreti emessi in virtù della legge delega:

- Ddl 4 marzo 2015 n. 22 "Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183." (aka riordino degli ammortizzatori sociali).
- Ddl 15 giugno 2015 n. 80 "Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183."

- Ddl 14 settembre 2015, n. 148 "Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183."
- Ddl 14 settembre 2015, n. 149 "Disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell'attivita' ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183."
- Ddl 14 settembre 2015, n. 150 "Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183."
- Ddl 14 settembre 2015, n. 151 "Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunita', in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183."

(qui alcuni contributi - saprete separare il grano dalle melanzane).

Punto 2.a ("intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico")
Svolgimento: riforma Fornero, ovvero art. 24 "Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici" del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201 "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici" (c.d. decreto "Salva Italia"), successivamente convertito con la legge 22 dicembre 2011, n. 214. La legge passò alla Camera col voto di questi deputati, e al Senato col voto di questi senatori.

Punto 2.b ("andrebbe introdotta una clausola di riduzione automatica del deficit")
Svolgimento: Legge 23 luglio 2012, n. 114 "Ratifica ed esecuzione del Trattato sulla stabilita', sul coordinamento e sulla governance nell'Unione economica e monetaria tra il Regno del Belgio, la Repubblica di Bulgaria, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, l'Irlanda, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato di Lussemburgo, l'Ungheria, Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la Romania, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia e il Regno di Svezia, con Allegati, fatto a Bruxelles il 2 marzo 2012" (per gli amici: Fiscal compact).

Punto 2.c ("una riforma costituzionale che renda più stringenti le regole di bilancio")
Svolgimento: pareggio di bilancio in Costituzione, ovvero art. 1 della L. Cost. 20 aprile 2012 n .1 "Introduzione del principio di pareggio di bilancio nella Carta costituzionale". La legge è stata approvata il 30/11/2011 alla Camera da questi deputati,e il 15/12/2011 al Senato da questi senatori.

Punto 2.c ("mettere sotto controllo la spesa delle autorità regionali e locali")
Svolgimento: art. 2 della L. Cost. 20 aprile 2012 n .1 "Introduzione del principio di pareggio di bilancio nella Carta costituzionale". La legge è stata approvata il 30/11/2011 alla Camera da questi deputati,e il 15/12/2011 al Senato da questi senatori.

Punto 3 ("abolire o fondere alcuni strati amministrativi intermedi come le province")
Svolgimento:  Art. 23 della Legge 22 dicembre 2011, n. 214 ("riforma Monti" delle Province, contenuta nel decreto "Salva Italia", dichiarata incostituzionale con la sentenza n. 220/2013 della Corte Costituzionale); la Legge 7 aprile 2014, n. 56 "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni" (legge Delrio) modificata radicalmente dalla Legge di stabilità 2015 (Legge 23 dicembre 2014, n. 190); la Legge 6 agosto 2015 n. 125 "Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali: conversione in Legge del DL 78/2015", e naturalmente la riforma Boschi, della quale ci occuperemo in seguito.

Una considerazione tecnica
Chi segue il lavoro di questo blog fin dal primo articolo (ma anche chi non lo ha fatto: basta appunto leggersi il primo articolo) sa che il presupposto logico fondamentale del programma dei governi sostenuti dal PD (Monti, Letta e Renzi), cioè quello che occorresse agire in fretta con misure di austerità perché si rischiava la bancarotta dello Stato, era fattualmente errato.

Vi ricordo che quando tutti questi provvedimenti legislativi sono stati presi la Bce aveva già stabilito  in questo documento che la crisi dell'Eurozona era nata da squilibri del settore finanziario privato (si vedano le conclusioni, al par. 6). Sapete anche che dal 2013 in poi questa è diventata non solo la posizione "tecnica" della Bce, ma anche quella ufficiale. Sapete poi che nei vari rapporti sulla sostenibilità fiscale la Commissione Europea ha sempre riconosciuto che il debito pubblico italiano era sostenibile sia nel breve che nel lungo periodo (e quindi non sussisteva l'urgenza sottolineata con tanta enfasi dal programma del PD, pardon, dalla lettera della Bce): lo vedete ad esempio nel rapporto del 2012 (in particolare a p. 42). Sapete infine che perfino i colleghi che avevano fornito supporto ideologico a questo approccio della Bce (o del PD, che poi è lo stesso), lo hanno infine dovuto ritirare dichiarando sostanzialmente di essersi sbagliati (ma senza ammetterlo, cosa per la quale mi sono concesso una moderata indignazione).

Insomma: non c'è nemmeno uno dei provvedimenti presi dal governo della Bce sulla base della lettera del PD... ops!, scusate: volevo dire: dai governi sostenuti dal PD sulla base della lettera scritta dalla Bce (converrete che è facile confondersi...) che fosse minimamente fondato in termini economici. A scanso del solito imbecille che "lui la sa luuuuuuuuuunga" mi affretto a dire che questa frase si riferisce alla fondatezza rispetto agli obiettivi dichiarati! Quali fossero gli obiettivi non dichiarati... bè, lo sappiamo, perché sono stati dichiarati anche loro: ho anche chiarito a suo tempo la logica sottostante (quella non dichiarata, che a differenza di quella dichiarata non strideva coi risultati ottenuti), e perché perseguirla sarebbe stato suicida, in una audizione alla Camera nel dicembre 2013 (quando molto ancora poteva essere salvato).

Un aneddoto: i due mari
Giova premettere, a beneficio degli ultimi arrivati, che quella di "piddino" è una categoria antropologica. Il piddino non è il pudino e non è il PDno (anche se in ques'ultimo caso la pronuncia può trarre in inganno), e la differenza è stata categorizzata qui. Il piddino è qualsiasi bipede implume (e spesso imberbe) che sappia di sapere.

Per inciso, sono mie definizioni, questo è il mio blog, e quindi:

1) non me ne fotte niente di cosa ne pensiate (cioè se le troviate funzionali, appropriate, espressive o meno);
2) se volete intervenire nelle discussioni di questo blog dovete attenervi ad esse, o aprire il vostro blog (dove posso già dirvi che non verrò, ma solo per mancanza di tempo).

Chiusa la parentesi metodologica, vengo all'aneddoto.

Come tanti di voi, anch'io frequento, e soprattutto frequentavo, molti piddini. Il loro nome, del resto, è Legione.

Uno di questi, un musicista, più o meno intorno al periodo in cui io mi esprimevo alla Camera nel modo che avrete visto, una sera, dopo una prova, preso da un accesso di autorazzismo mistico, con lo sguardo perduto nel vuoto, quasi in trance, profferì estatico queste parole: "Non è meraviglioso che proprio un popolo come il nostro, così cialtrone, così corrotto, sia riuscito a produrre due mari di questa profondità?"

Sconcerto negli astanti: il Tirreno fa i suoi 3785 metri di profondità (vicino a Ponza: occhio se ci passate, non mi fate impicci...), ma l'Adriatico, porello, arriva a malapena a 1222 metri (che per un mare non sono poi tanti...).

Percepito lo sconcerto, questo sesquipedale piddino, con un sorriso condiscendente, si rivolse agli astanti: "Ma che avete capito? Sto parlando di Monti e di Draghi!"

Già. Secondo questo tronfio, patetico trombone, la cui presunzione superava solo l'abissale incompetenza (spero che mi legga, non ho tempo di andare a casa sua a dirglielo), Monti e Draghi stavano salvando l'Italia!

Esito naturale della vicenda: tanto hanno salvato l'Italia, i due Marii, che ora, sterminato dal programma della Bce, il trombone è diventato ortottero...

Una considerazione politica
Sento fare discorsi molto poco razionali sulla condotta da tenere nel voto di domani alle elezioni amministrative. Poco razionali e, mi affretto ad aggiungere, molto dilettanteschi. Come sempre (il nostro dombas è alfiere di questo modus operandi, ma a noi piace ricordarlo così) il dilettantismo si ammanta di verità pseudotecniche imparucchiate da qualche trafiletto di giornale, che suonano così profonde, così equilibrate, e sono invece minchiate senza capo né coda alla luce sia del buonsenso che della dottrina.

La prima di queste è l'idea che siccome domani si vota alle amministrative, allora bisogna lasciare da parte gli aspetti politici e concentrarsi sui problemi del territorio. Insomma, parafrasando un noto comunista: non importa se sia piddino o ortottero, basta che tappi le buche nelle strade.

Questa bella frase, che sentiremo ripetere a tanti tromboni da qui a dopodomani, non ha alcun senso perché il voto "amministrativo" è a tutti gli effetti un voto "politico" (con significato e risvolti nazionali) per almeno due ordini di motivi, uno più evidente, e l'altro meno (trascuro di segnalarvi il fatto che se non avesse rilevanza politica non cercherebbero in tutti i modi di impedircelo...).

Il motivo più evidente è che grazie ai governi della Bce, e alle loro riforme in senso neocentralista e deflazionistico, la capacità degli amministratori locali di risolvere i problemi è comunque condizionata dalle dinamiche economiche e politiche nazionali. Questo significa, in buona sostanza, che ci può anche essere un PDno che, pur essendo PUDino, magari è una brava persona e saprebbe tappare una buca. Il punto è che il PD, grazie all'introduzione del pareggio di bilancio in costituzione, ha di fatto reso estremamente ardua (quando non paralizzato) l'azione dei livelli inferiori di governo (come notano Gallo e Di Carpegna Brivio; con tutto il rispetto per il maestro, vi esorto a leggere con attenzione l'allieva...). Non ha alcun senso eleggere un sindaco "onesto" del PD se poi il PD non gli dà i soldi per operare, e quindi occorre prima dare un forte segnale di dissenso politico verso il PD anche nelle elezioni locali, e poi, se e quando il PD cambierà corso, ricominciare a votarlo.

Questo anche perché (e questo è il secondo motivo) dopo la riforma della legge elettorale amministrativa con l'elezione diretta del sindaco (Legge 25 marzo 1993, n. 81), e ancor più dopo il Porcellum con le sue simpatiche liste di nominati, di fatto il sindaco di un comune di medie dimensioni ha molta più legittimazione politica di un qualsiasi deputato, nel senso che riceve più voti dagli elettori di quanti non ne ricevano i peones che entrano in Parlamento perché si trovavano in una lista di nominati. Il voto di domani, per questo motivo (evidenziato dai giuristi) è quindi più "politico" del voto delle "politiche".

Insomma: chi voterà domani darà soprattutto un segnale politico. La domanda alla quale risponde il voto di domani quindi non è "chi sarà più bravo a rifarmi (senza soldi) il marciapiedi sotto casa?".

La domanda alla quale dovrete rispondere domani è: mi sono piaciuti i governi ai quali la Bce ha tracciato il solco, mentre il PD lo difendeva strenuamente?

Se la vostra risposta è sì, la mia considerazione è: beati voi!

Senza possibilità di errore fate parte o di una eletta minoranza, o di una sterminata maggioranza, entrambe felici. O siete così ricchi che i governi Bce/PD hanno fatto i vostri interessi (nel qual caso buon pro, ma allora che ci fate qui?), o siete così imbecilli da non capire che la Bce (cioè il PD) non è un comitato di beneficenza, non è l'internazionale socialista, non è la Caritas: delle classi subalterne se ne fotte, per la buona ragione che non è suo compito preoccuparsene, nel contesto delle regole europee, per tanti motivi che ci siamo detti mille volte.

Tuttavia, se non siete molto ricchi (tanto da essere al sicuro) o molto imbecilli (tanto da non rendervi conto di quanto sta accadendo, nel qual caso vi do un'altra possibilità: volete rileggere la cazzo di lettera della Bce e poi il modo in cui il PD l'ha pedissequamente attuata?), credo che non abbiate altra possibilità, domani, che andare a votare, e votare contro il PD, qualunque sia l'alternativa e chiunque sia il vostro compagno di viaggio.

Non è un fatto personale: è solo che siccome il PD ha realizzato il programma della Bce, e siccome il programma della Bce è espressione di un organismo che non ha alcuna legittimazione politica e non risponde ad alcuno dei controlli e contrappesi propri di uno stato di diritto, votare contro il PD è l'unico modo che avete per opporvi a un sistema nel quale i programmi di governo vengono dettati da organismi fondamentalmente ademocratici.

Insomma: votare contro il PD è l'unica (e forse l'ultima) possibilità che avete per difendere la democrazia (posto che ciò vi interessi).


Le obiezioni del piddino
Immagino la lista infinita delle obiezioni. "Ma come! Mi stai chiedendo di votare come Alemanno!", "Ah, io per un grillino non voterò mai!" "Ma quello è appoggiato dalla Lega!", e via scemenzando.

Allora, io voto a Roma, come Alemanno, ma per chi lui voti non lo so e non mi interessa (se mi interessasse chiederei).

Vi spiego una cosa: il mio problema non è lui, quello che pensa, o cosa fa il suo partito, ormai ridotto alle dimensioni di un muone (finalmente anche a destra si litiga come a sinistra)! Il mio problema non è cosa pensa Alemanno ma cosa mi ha fatto il PD: e anche per quelli di voi per i quali è un problema cosa pensa Alemanno (beati voi che avete di questi problemi!), vi assicuro che un problema molto più grande è cosa vi sta facendo il PD. Io sto cercando di farvelo entrare in testa per il vostro bene, ma se non ci riesco amen: da qualche parte entrerà.

Certo che a me non fa piacere votare ortottero (dove l'alternativa al PD sia un ortottero: quindi a Roma e Torino)!

Forse dovreste ricordarvi a chi state parlando. State parlando a quello che per primo, in questo paese di fini politologi di questa coppola di architrave, ha squadernato la political economy del simpatico partito-non partito (in particolare qui), quando c'erano ancora gli imbecilli che pensavano fosse un movimento "progressista" e soprattutto critico verso l'Europa (perché non ci sono solo gli orfani di Tsipras, ricordiamocelo: ci sono anche quelli di Grillo)! A quello che nel suo ultimo best seller (modestamente lo nacqui) ha definito il grillismo "malattia senile del liberismo" (perché tale è)! A quello che sa perfettamente come il 5 stelle sia il piano B del grande capitale, la carta da spendere quando Renzi sarà bruciato (cioè molto presto)!

E, soprattutto, a quello che mai e poi mai, per nessun motivo, vorrebbe votare come voterà il sesquipedale piddino dell'aneddoto che vi ho riferito!

Eppure mi toccherà farlo, contro la Bce.

La Lega?... Sentite, di questo parliamo con calma un'altra volta, ma vi anticipo il tema: il PD è la sinistra di governo, subalterna alla Bce (vi ho dimostrato che le ha portato l'acqua con le orecchie, ma se fosse stato olio bollente avrebbe goduto ancora più nel farlo...). Poi c'è la sinistra cosiddetta "critica" (de me nona), che è subalterna alla Lega. Sì, perché, scusatemi se ve lo dico, ma rifiutarsi di considerare l'euro, o l'immigrazione, o qualsiasi cosa influisca in modo devastante sulla vita delle classi subalterne, rifiutarsi di affrontare questi temi "perché sono temi della Lega" significa, in tutta evidenza, farsi dettare l'agenda politica (se pure in negativo) dalla Lega. E io, proprio perché non sono leghista, non sopporto di aver contatti con chi, come SEL, si fa dettare l'agenda politica dalla Lega! Una sinistra che fa scegliere a Salvini di cosa occuparsi non mi interessa. Sapete bene quale percorso mi abbia portato a considerare il PD (e i governi che esso sosteneva) un nemico politico, un nemico del mio paese: è un percorso antecedente alla svolta critica o pseudocritica (non mi interessa) di Salvini. Se lui è stato furbo, forse gli altri potevano essere meno pirla (io ho provato a coinvolgerli ben prima che Claudio riuscisse a convincere Salvini), e in ogni caso che l'austerità fosse destinata a fallire, e che essa sia stata messa in opera da governi del PD, è un fatto.

Il mio problema è la democrazia, e quindi la Bce (amplius: il principio di indipendenza della Banca centrale dagli altri poteri costituiti... ma oggi non voglio farvela difficile).

I governi del PD ostacolano la democrazia in due modi entrambi gravi perché strettamente connessi.

Del primo vi ho già parlato: il PD incarna la totale e assoluta subalternità a linee politiche che, indipendentemente dal fatto di essere disfunzionali, controproducenti, suicide per il nostro paese, sono del tutto esogene, scaturiscono da un organo privo di qualsiasi rappresentatività democratica, sono del tutto avulse da un qualsiasi processo elettorale (e sappiamo che questo è un risultato non casuale: è parte integrante del disegno europeo secondo i padri fondatori). Questo è il primo modo in cui il PD ha stuprato la nostra democrazia.

Ma il no al PD, cioè a Renzi (perché ormai anche il PD è un partito azienda) è soprattutto un voto di opposizione a una nuova figura politica: quella di un premier che assomma in sé poteri fortissimi senza prima passare per le urne. Un premier che ricorda Incitatus: la parodia della sovranità. Siamo ormai nella terza repubblica: la repubblica di Napolitano, Monti e Bce, la repubblica dello spread, la repubblica commissariata in nome dell'euro. Certo, Monti: perché Monti era organico alla Bce tanto quanto era organico al PD, perché il PD è organico alla Bce tanto quanto lo era Monti, e quest'ultimo non ha perso occasione per dimostrarlo. Ditelo ai parenti dell'ultima vittima del programma della Bce.

Io ho già la coscienza a posto. Quando sarebbe ancora stato possibile evitare tanti lutti, ho avvertito, ho messo in guardia. Ricordate? Era il novembre del 2011, quando avvertivo che l'austerità (cioè Monti, cioè il PD, cioè la Bce) avrebbero fatto aumentare le sofferenze, mettendo a rischio la tenuta del nostro sistema bancario. Non è servito. Poi le cose sono andate come temevo, e ora lo vedono tutti.

Io ho la coscienza a posto. Ma domani andrò a votare contro chi ci ha fatto questo. Non ho potuto impedirglielo: ma loro non possono impedirmi di ringraziarli!

Voi fate come volete: siete, anche voi, come me, artefici del vostro destino.

143 commenti:

  1. Questa frase da sola vale la lettura del post :D

    "....Il loro nome, del resto, è Legione."

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    1. Una scoperta del noto Blogger

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    2. Marco 5,9
      E gli domandò: "Qual è il tuo nome?". "Il mio nome è Legione - gli rispose - perché siamo in molti"

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  2. Il voto di domani è squisitamente politico. Hai fatto benissimo a ricordare quali fossero le indicazioni, anzi i diktat della BCE e come sono state prontamente realizzati dai Quisling de noantri targati PD insediati da Napolitano. Per i romani c'è, oltretutto, l'aggravante di un partito colluso con la parte peggiore della città, che ha defenestrato il sindaco Marino in modo ignominioso, perché in definitiva e a suo modo risultava alieno al corrotto sistema di potere cittadino.
    Da domani speriamo inizi un'altra storia.

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    1. Sindaco Marino che rientra nella lista dei "volenterosi carnefici" che si son prodigati a votare per le ignominiose leggi.

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    2. Che fosse un alieno, lo sosteneva pure lui.
      Comunque giusto per la precisione gli esposti in Procura sulla vicenda scontrini sono stati presentati dai pentastellati e da fratelli di Italia.

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    3. D'accordo Marino è comunque un esponente PD sia pure atipico (ad es. dichiarò di non aver votato la fiducia a Letta) che ha avuto comportamenti autolesionistici e discutibili specie con i suoi viaggi (in uno dei quali è riuscito pure a infastidire il Papa, stando alle cronache) ma mi interessava ricordare il trattamento riservatogli dal suo stesso partito, che alla fine lo ha cacciato dal Campidoglio con una sorta di congiura di palazzo accordandosi con esponenti del centrodestra (CD, FdI e Marchini stesso) non certo per gli scontrini o per la Panda senza permesso.

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    4. Il dossier scontrini (confezionato da chi? Ah saperlo) e recapitato in Procura doveva far fiorire un avviso di garanzia, sbocciato il quale le due forze politiche volevano sostenere che Renzi pur di non votare a Roma avrebbe mantenuto in sella un indagato. La congiura successiva è sorta per le gaffes di Marino e per parare quel colpo. Poi, con rapida retromarcia del Fattoquotidiano che per primo aveva tirato fuori la storia dell'esposto in Procura, è dilagata la mitologia del Marino fatto fuori dai poteri forti che avrebbe infastidito. Renzi non lo stimo ma non penso proprio che se Marino fosse stato minimamente ancora sostenibile non lo avrebbe lasciato in sella fino al 2018. Quanto meno per evitare di andare a votare dopo il casino di mafiacapitale che di certo non poteva premiare il PD.

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  3. Stasera ho una bella febbre, ma questo post spero che mi dia la forza domani di prendere il treno per Milano #PdDelendusEst

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    1. Si..... ma a MI si vota per la padella o la brace.

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    2. Si vota contro il pd, voglio vedere la faccia dei gerarchi renzisti domani

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  4. Molto bello (e sensato, quanto meno per qualcuno) il titolo di questa esortazione apostolica.

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  5. Io invece ho avuto i brividi vedendo le riforme messe tutte in fila.
    Perché, diciamocelo apertamente, abbiamo fatto le rane proprio a causa dei modi e dei tempi con cui, queste riforme, sono state approvate. Inoltre tutte le risposte del tipo "eh, ma io tengo famiglia, vai avanti tu che non hai da perdere", ci si stanno ritorcendo contro. Il mio più grande rammarico è anche la mia più grande fortuna, in questo periodo: non avere figli e non dover piangere per loro.
    Serena notte, sperando porti consiglio a Monti ... ehm, volevo dire Molti.

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  6. Non vorrei essere dissacrante, ma alla fine un "Amen" è sacrosanto....

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  7. La mia gratitudine segue la sua coscienza, professore. Desidero ringraziarla per questo scritto che può contribuire a salvare parecchie esistenze.

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  8. Ecco in questo clima da "canea" dove il tutti contro tutti sembra diventato l'elemento di maggior connotazione, rimettere i puntini sulle ii non solo era necessario ma auspicabile. Che l'abbia fatto tu è importante avendo sicuramente il quadro della situazione sotto i diversi profili. Purtroppo non è facile, me ne rendo conto, superare quegli assunti di appartenenza che piacciono tanto a chi ci ha portato in questa situazione. Il pollaio è l'elemento migliore per far sfogare le ire da crisi e questo lo sanno bene i padroni del vapore. Ma a volte anche le macchine ben progettate possono subire degli incagli basta aver chiaro quali sono i punti deboli tali da provocare dei sabotaggi mirati. Del pollaio tra piddini ed ortotteri (con rispetto parlando ma tanto per capirci), o con le varianti leghiste, non c'è ne può fregar de meno se è evidente a chi dobbiamo guardare e qual'è la posta in palio. Questa è la visione che questo post aiuta ad avere ( grazie per lo sforzo profuso) e mi sembra tanto cristallino anche per i più duri de coccio.

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  9. Eppure io ancora non riesco a capire perché i francesi si ribellano al Jobs act e noi non abbiamo mosso neppure un dito....

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    1. Forse a questa domanda posso in parte risponderti io. Io le ho viste quelle facce (mi riferisco ai lavoratori - miei colleghi - nelle assemblee) poco prima del Jobs Act. Semplicemente non capivano, forse i tempi non erano ancora maturi ma di fatto le organizzazioni sindacali non avevano nessuno dietro se avessero preso la strada della dura contestazione.

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    2. @erne.1947

      Lo spiegò Martin Feldstein in un famoso articolo del 1997 (sic), che il padrone di casa ci segnalò per tempo, quando ancora eravamo dei "ragazzi" (economicamente e politicamente). Feldstein non era il dott. Schweitzer, era un reaganiano, e ai Francesi faranno ingoiare, con le buone o le cattive, la loi travail.

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    3. Ma scusa, Elias, chi avrebbe dovuto spiegarglielo?

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    4. 1) Noi abbiamo la Camusso
      2) Noi non scioperiamo mai (MAI) per più di 1 giornata lavorativa
      3) Il nostro Jobs Act salvava i vecchi assunti: i sindacati italiani difendono i lavoratori stabili e i pensionati, non i precari e i disoccupati

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    5. Può darsi che non ci siamo impegnati abbastanza nello spiegare di cosa si trattava ma quando l'impiegato da 20 mila euro annui si percepisce come un privilegiato e ti dice dopo un rinnovo con aumenti ridicoli da 15 euro a semestre che "non è questo il momento di chiedere aumenti" allora capisci che la paura ha scavato molto più a fondo di quanto si possa pensare. Inoltre e qui riferisco ciò che i vertici non vorrebbero far sapere (ma tanto ormai è storia vecchia) mentre la manifestazione di Ottobre 2014 fu un grande successo, lo sciopero generale di Dicembre fu un flop clamoroso che porto' ad un cambio di strategia, una pura difesa delle posizioni acquisite che ancora oggi dura. Non da ultimo segnalo che molti tra dirigenti, funzionari e semplici delegati o attivisti sono rimasti completamente spiazzati dalle riforme di questo governo. Ingenuita'? Forse, visto dal nostro punto di vista ma per chi ha un lungo passato di militanza è difficile ammettere I propri errori. Nel corso di questi ultimi mesi durante gli attivi ho assistito a vere e proprie crisi di identità con successivo recupero di consapevolezza che fanno ben sperare. Le cose cambiano anche nei sindacati, speriamo non troppo lentamente però perché alla lunga come si sa saremo tutti morti.

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    6. Voi siete già morti, e a me dispiace molto. Condizione necessaria ma non sufficiente per risorgere è dire "euro". Susanna ci ha provato. Sta capendo?

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    7. I sindacati sono diventati holding economiche che non sottostanno neppure alle regole capitaliste, gestiscono un ingente flusso di denaro, solo in minima parte proveniente dal tesseramento (CAF, Fondi di previdenza complementare, etc). Ormai lo loro attività è solo una copertura del vero business. Quadri e dirigenti guadagnano lautamente, mentre RSU e i delegati dei lavoratori sono chiamati perlopiù a ratificare ciò che è stato stabilito in alto loco.

      Non voglio sparare sull'ambulanza, ma questi sindacati possono solo essere una palla al piede per la nostra lotta, e i loro dirigenti ci saranno sempre nemici.

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    8. Cosmesi. “Dove ci sono diritti da difendere o conquistare noi ci siamo". Così a Firenze, sabato scorso, sfilava la CGIL Toscana/Firenze. Mi veniva da piangere per il niente che hanno fatto in altre occasioni. Loro ci sono? "Ma mi faccia il piacere" (da Totò musicista e l'On. Trombetta).

      (Alessandra Bacci/Cassandra da Firenze. Io, c'ero ma sono stupida, stupida, stupida)

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    9. Se è per quello, Susanna ha capito da un pezzo ma anche solo per motivi anagrafici non può fare i conti col passato come vorremmo. Ma chi la sostituirà, siccome quando fu firmato il trattato di Maastricht faceva ancora il liceo (come me del resto), non avrà grossa difficoltà a farlo soprattutto se come sappiamo le cose non potranno che peggiorare. Tre anni fa se avessi parlato di "euro" mi avrebbero dato del fascista senza neanche stare a discutere (e una cosa del genere è anche successa) mentre ora non si inizia una relazione senza un accenno alle storture della UE. La frase "se non si può svalutare la moneta, si svaluta il lavoro" l'ho sentita dire talmente tante volte dalla futura segretaria (oggi in FP) da venirmi a noia. Lo so, è tardi e non è abbastanza ma considerando dove si era.

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  10. ... Sottoscrivo pienamente e condivido la sua scelta di votare raggi. Al momento è la cosa giusta. Poi si vedrà.

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    1. A pelle preferirei votare Appendino (per restare fra gli ortotteri), ma per non votare Giachetti voterei chiunque, cioè chiunque. Punto. Non è una scelta per la Raggi.

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    2. ...si lo so e lo capisco perfettamente. Ma questa è una "guerra" e in guerra bisogna fare delle scelte, a volte non piacevoli e che non avremmo voluto fare. Tra l'obiettivo ideale è la realtà delle cose c'è la strada da percorre fatta di fastidiosi compromessi che vengon digeriti perché le idee sono chiare e la meta anche. Ma lei lo sa meglio di tutti noi, è sicuramente più di me. Il pd e' il braccio con cui un regime vuole opprimere un popolo. Il pd ora è il nemico. Non c'e' altro da aggiungere.

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    3. Qui Torino. Dopo Rizzo, domani si vota appedino. Per vedere un momento di sconcerto sulle facce dwi signori "salotti buoni & fondazioni". Solo un momento, almeno quello perché poi si riaggiusteranno -qui c'è molta più mentalità mafiosa di quanto immaginiate, garantisce un meridionale doc - ma almeno un momento di spiazzamento dei centri di potere piacerebbe goderselo.
      Temo solo che questi faranno muro, pesantemente. E ho anche dovuto ascoltare una serie di amici che "però salterebbero una serie di rapporti già costruiti...". Il PD va umiliato, vero, ma ci spero poco...
      È come quel possibile scudetto della Roma di qualche anno fa: "nun succede... MA SI SUCCEDE".
      Chiudo: resta che la legge per l'elezione del sindaco è la madre di tutti i disastri, scegliere tra il meno peggio è politicamente umiliante.

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    4. Vorrei ricordare l'alleanza Churchill-Stalin, ma spero non ce ne sia bisogno. Più semplicemente, vorrei ribadire che ti puoi scegliere i nemici, non gli amici

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    5. @Alfonso
      Mettila così: più facile pentirsi di un voto "a favore" che di un voto "contro", come molti qui hanno confermato con lacrime tardive versate sulle proprie storie di elettori.
      Da noi a Roma, poi, è l'applicazione del contrappasso perfetto, l'ostrakon contro chi è "de coccio" (adeguata definizione locale di piddino, chi non capisce ancora il programma illustrato nel post).

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    6. La mentalità mafiosa diffusissima in Piemonte stupisce solo chi non vive in Piemonte e chi non conosce la storia e l'idea di Stato dei Savoia. Potremmo dire, e con dovizia di prove e argomentazioni, che la mafia è nata e fomentata per un chiaro disegno. Lungo da spiegare e fuori luogo ora. Leggo sempre e non scrivo mai e non vorrei sbagliare e restare sull'argomento principale. Perché non votare PD è essenziale (vivo in un piccolo paese che non è andato al voto quest'anno) lo spiega molto bene Pietro Calamandrei: L’art. 34 dice: I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere più alti gradi degli studi”. Eh! E se non hanno i mezzi? Allora nella nostra Costituzione c’è un articolo che è il più importante di tutta la Costituzione, il più impegnativo per noi che siamo al declinare, ma soprattutto per voi giovani che avete l’avvenire davanti a Voi. Dice così: E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana: quindi dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare la scuola a tutti, dare a tutti gli uomini dignità di uomo. Soltanto quando questo sarà raggiunto, si potrà veramente dire che la formula contenuta nell’articolo primo – L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro – corrisponderà alla realtà. Perché fino a che non c’è questa possibilità per ogni uomo di lavorare e di studiare e di trarre con sicurezza dal proprio lavoro i mezzi per vivere da uomo, non solo la nostra Repubblica non si potrà chiamare fondata sul lavoro, ma non si potrà chiamare neanche democratica perché una democrazia in cui non ci sia questa uguaglianza di fatto, in cui ci sia soltanto un’uguaglianza di diritto, è una democrazia puramente formale, non è una democrazia in cui tutti i cittadini siano messi in grado di concorrere alla vita della società, di portare il loro miglior contributo, in cui tutte le forze spirituali di tutti i cittadini siano messe a contribuire a questo cammino, a questo progresso continuo di tutta la società’ (Pietro Calamandrei, discorso 26 gennaio 1955, Milano, www.napoliassise.it/costituzione/discorsosullacostituzione).

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    7. La mafia nasce da un malcontento economico e sociale di una terra che non riconosce un governo oppressivo e assistenzialista centrale che non permette ll sviluppo di una identità di un popolo. Per il sud Italia anche la lira era una moneta forte. Pensa L' Euro....

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  11. A Bologna devo dire che l'unica amministrazione di destra ha lasciato una ferita ancora aperta nella città. Mi sento quasi fortunato a non poter votare. Di sicuro non potrei mai votare PD, ne prima, ne tantomeno dopo aver letto questo post. È sempre estremamente interessante leggere le sue riflessioni politiche Prof.

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  12. Difficile riprendersi dopo un'ondata di onestà intellettuale di tale portata.
    Comunque
    attualmente mi trovo in questa fase di realizzazione del programma:

    - Ddl 14 settembre 2015, n. 148 "Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183.
    e spero di non passare presto alla fase successiva cioè questa:

    - Ddl 4 marzo 2015 n. 22 "Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183." (aka riordino degli ammortizzatori sociali).

    Nessuno ne ha mai parlato in effetti neppure l'organizzazione sindacale a cui appartengo ma la riforma degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro (Settembre 2015) appare ispirata da un unico precetto - colpire quanto più duramente il lavoratore che abbia la sfortuna di lavorare per un'azienda in difficoltà. Ammetto la mia meschina soddisfazione nel vedere i miei colleghi prendere coscienza della situazione solo perchè colpiti nella carne viva mentre solo qualche mese prima disertavano le assemblee che avevo organizzato per discutere del Jobs Act. Adesso quando è troppo tardi non fanno che parlarmi di politica maledicendo Renzi e il PD per la riduzione delle indennità, per le tredicesime da fame e quant'altro. Qui non si parla di buche o immondizia ma di tradimento. Se molte persone si recheranno alle urne domani col sapore del tradimento sulle labbra come molti miei colleghi allora si potrà cominciare a vedere all'orizzonte un po' di luce. Speriamo.
    Per quello che vale, grazie.

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    1. Forse questo post arriva un po' tardi, ma sarà utile per la campagna referendaria. Ho avuto di peggio da fare.

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    2. C'è un filo che lega questo passaggio elettorale amministrativo in Italia, il referendum sul Brexit in UK, la ormai consueta scadenza estiva della cambiale ellenica, il referendum sulla riforma della Costituzione in Italia e le elezioni presidenziali negli USA. Il tentativo degli scalfariani di depotenziare il significato politico sistemico risponde al loro timore di incominciare ad imbarcare acqua. E' in gioco la democrazia: il Professore non lo dice solo in questo post, lo dice almeno dal 2011. E il bello è che lo diceva a noi, alla nostra platea, sui nostri giornali più qualificati col risultato di essere ostracizzato. Occorrerebbe interrogarsi su come sia stato possibile che un pensatore di sinistra, che continua a dire cose di sinistra, trovasse ascolto in contesti lontani da un mondo che continua a volersi etichettare come di sinistra e che, nei fatti, si è rivelato l'ennesima esemplificazione del concetto marxiano dell'eterogenesi dei fini. Oggi non si vota per ragioni di mera amministrazione comunale: mai come oggi il locale è globale. E chi afferma che il voto di oggi è solo una questione di villaggio lo fa solo perché teme che l'urlo contrario di quel villaggio risuoni e si diffonda ben oltre i confini delle mura aureliane.

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  13. sottoscrivo in pieno, voterei anche Parisi, anche Pacciani!

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  14. Credo che questo articolo andrebbe spiegato alla gente, magari con un documento video semplice ma forte e drammatico, noi più o meno lo capiamo, credo, ma i milioni di persone che votano PD o altri partiti filoeuro, come li convinciamo se nemmeno quei pensionati che si stanno suicidando per i loro risparmi evaporati non hanno ancora capito da dove e perchè sia arrivata la botta, nonostante siano stati ridotti alla fame.
    Certo, tatticamente oggi non si può fare che quello che in modo tanto accorato tu dici e che ovviamente qui tutti faremo tranne Dombas, ma siamo arrivati ad una svolta cruciale; cosa faremo dopo, ammesso che le elezioni locali gli vadano male al Bimbominkia, e poi gli vada male il referendum (sempre che non ci "convincano fortemente" a votare si). Io credo che il futuro sia troppo pieno di variabili per ipotizzare un qualsiasi esito, ma credo che dovremo "sporcarci" seriamente per spostare le menti verso la consapevolezza, credo che si possa fare solo questo, divulgare, diffondere. La vedo davvero brutta, in ogni caso!

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    1. Carissimo Alberto,
      Sai che se uno ha il dito sul grilletto, prima o poi lo spinge.
      Tanto vale che, se uno ti tiene in mano le palle,
      Le stringe.
      Quale tattica? L'unica tattica possibile è anticipare la propaganda pro-NO, in maniera tale che gli stessi, al momento del quid, si tengano nei limiti del codice del 42' (anche nella settimana precedente). Sarà dura.
      Bless.

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  15. Prof i suoi post sono cibo per la mente e lo spirito. Grazie.

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  16. Premessa. Lei ha assolutamente ragione ad aborrire qualunque forma di piazzaleloretismo e processodinorinberghismo.
    Lo sa però che con questo post ha scritto l'atto di accusa del futuro processo di Norimberga alla classe politica di porci traditori che sta uccidendo l'Italia?

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    1. L'atto di accusa se lo sono scritto da soli. Vorrei però farvi riflettere su un dettaglio, che tu evidenzi. Oggi va punito duramente il PD, che ha svolto un ruolo cruciale nell'attuazione di un programma imposto dai mandatari delle grandi banche creditrici (soprattutto attraverso l'azione politica e non di garanzia di Napolitano). Va fatto perché l'unica speranza che abbiamo di veder Renzi difendere il nostro paese è che lui capisca che lo sta perdendo. "Renzi capisca" è una frase impegnativa (certo non perché sia stupido, ma perché capisce quello che deve, quindi il problema è a monte). Comunque, buona parte del programma della Bce venne attuato a stragrande maggioranza, in certi casi con meno di dieci voti contrari. E quindi è come dici tu: siamo stati traditi, spesso per conformismo e ignavia, da un'intera classe politica (anche se chi era ed è in cabina di regia è un dettaglio non banale).

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  17. Il pd sta uccidendo l'Italia

    sta uccidendo lo Stato

    sta uccidendo la Costituzione

    sta uccidendo le istituzioni

    sta uccidendo le pubbliche amministrazioni

    sta uccidendo gli enti locali

    sta uccidendo la partecipazione politica

    sta uccidendo il lavoro

    sta uccidendo la dignità del lavoro

    sta uccidendo i lavoratori ridotti a disoccupati senza speranza di tornare al lavoro

    sta uccidendo il risparmio

    sta uccidendo i risparmiatori

    sta uccidendo le banche

    sta uccidendo le imprese private

    sta uccidendo le imprese pubbliche

    sta uccidendo le professioni

    sta uccidendo il commercio

    sta uccidendo l'edilizia

    sta uccidendo i bambini (nel ventre delle madri e nei desideri dei genitori)

    sta uccidendo "la madre e il padre"

    sta uccidendo i sessi

    sta uccidendo il sesso ('o pisce non vuole penzieri)

    sta uccidendo il futuro dei giovani

    sta uccidendo i disperati che incoraggia ad attraversare il Mediterraneo

    sta uccidendo la pace dei vecchi

    sta uccidendo i vecchi

    sta uccidendo la sanità pubblica

    sta uccidendo i malati

    sta uccidendo i sani che quando si ammaleranno non potranno curarsi

    sta uccidendo i disabili

    sta uccidendo le arti

    sta uccidendo il patrimonio storico artistico del Paese

    sta uccidendo la scuola

    sta uccidendo l'università (ma non quella che dovrebbe uccidere)



    Ho dimenticato qualcosa?

    Ah sì

    P
    D

    D
    E
    L
    E
    N
    D
    U
    S

    E
    S
    T

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    1. Chapeau all'anti-KPO.

      Domanda piddina: ma come fa un anti-KPO a essere così intelligente? ;-)

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    2. Non sarebbe meglio il neutro "delendum", visto che un partito é asessuato (o, se preferite, bisex, ma monosessuale no, perderebbe metà voti) ?

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    3. Io avevo scritto "delendum", ma poi ha prevalso questa versione. Sono a disagio coi gerundivi, me li scusi...

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  18. Salve Professor Bagnai,

    il suo post è di superba fattura e chiarisce in maniera strabiliante il perché sia più che mai sbagliato votare PD/BCE, oggi. Soprattutto alla luce dei disastri già compiuti negli ultimi 5 anni. Tuttavia, mi interesserebbe sapere la sua veduta sul M5S e capire perché lo ritiene il piano B del grande capitale. In attesa di una sua risposta, la ringrazio anticipatamente. :)

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    1. La risposta è stata già data ed è anche nel link citato nel post. Ma, come ho detto più volte, so bene che i simpatizzanti del movimento "nato sulla rete" sono a disagio con certe diavolerie moderne... D'altra parte, se tutti sapessero usare il computer, le votazioni online andrebbero come quelle tradizionali!

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    2. Ok, ma: abbiamo alternative ? Non possiamo inventarci una Italia che non c'è.

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    3. Grazie della riposta Professor Bagnai,
      ho notato il collegamento ipertestuale ma pensavo che riguardasse solo la politica economica del Movimento; quindi non è questione di disagio con le "diavolerie moderne". Ho 23 anni d'altronde. :D Ad ogni modo se sono stato superficiale nella lettura o nella considerazione del link, è solo perché mi sono cimentato nella lettura del suo post alle 3 di notte. Dunque, abbia pietà se la stima che provo nei suoi confronti mi fa commettere simili disattenzioni. :) Grazie comunque, approfondirò con piacere la questione prossimamente...

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    4. Perché, credere che sia alternativa una cosa che non lo è significa inventarsi un'alternativa che c'è? Dai, su... Fra l'altro, questa "alternativa" in certe realtà non ha dato un segnale di dissenso dal programma della Bce. C'è ancora un po' di strada da fare...

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  19. Grazie, da condividere subito!

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  20. Mi permetta la battuta:siamo passati da un partito che ha una banca ad una banca che ha un partito...

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  22. Sono d'accordo con quello che dice -come sempre- e trovo tutto estremamente illuminante -come sempre. Ma, io credo che il sindaco di una città sia un amministratore, ed in quanto tale vada scelto sulla fiducia che riponi in lui come persona e non sul suo partito. Quindi dal mio punto di vista, per Roma, sarebbe solo un male applicare la sua strategia.

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    1. Non ti offendi se considero il tuo consenso un insulto?

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    2. Professore Lei è fantastico.
      Anche in questa risposta ha una marcia in più.
      Sono felice di averla incontrata per caso in libreria con il suo Tramonto dell'euro, di essere stato illuminato dal suo L'Italia può farcela, che ho regalato a più di 15 persone, e per la prima volta sono soddisfatto di avere versato il 5 per mille (ad asimmetrie).
      Grazie e continui così: in un momento in cui mancano fari ad indicare la rotta lei è una luce importante.

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    3. Più sotto spiego meglio cosa intendevo dire. Non mi interessa il consenso. Non sono un politico. Se mai vorrò diventarlo ve ne accorgerete!

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    4. In un certo qual modo sto aspettando che lei faccia il passo, perché è uno dei pochi che da sempre è contro l'euro (lo scriveva in tempi non sospetti, quando di certo non era conveniente confessare certe cose), dandone motivazioni scientifiche documentate e ben motivate.
      Oggi è facile scegliere cosa votare: tutti tranne il PD è doveroso e concordo pienamente con le sue tesi.
      Ma domani, quando si dovrà scegliere chi ci dovrà governare, per chi votare? Certo, per chi proporrà l'uscita dall'euro. Ma io prevedo che saranno molti i partiti a proporlo, in modo gattopardesco. La lega, la distrutta Forza Italia, gli ortotteri, forse persino la sinistra.. tra un anno o due tutti saranno saliti sul carro antieuro..

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    5. A meno che non ci siano condizioni ideali, cosa quasi impossibile in politica, penso sia un passo che non devi fare, per il semplice motivo che finché sei fuori puoi essere quella voce critica che serve. entrato nel circolo, ti appioppano una etichetta e la fatica di farsi ascoltare diviene esponenziale (guarda borghi..). è solo una mia opinione, ovvissimo, tu sai bene quel che va fatto, ce lo stai dimostrando da anni ormai.

      @Alessandro: caro alessandro, immagina di essere un sindaco, e di avere il tuo budget, di questi tempi certamente limitato: devi rattoppare le buche, ristrutturare degli asili nido, assistere i disabili, sistemare i giardini comunali. fai i conti, e vedi che puoi fare solo due cose di quelle dette: così, scegli!
      Ogni scelta che fai è politica, dettata dalle idee che hai e dalla visione, politica, che hai della città e della tua comunità. dunque, non sei un amministratore (di condominio).
      Pensa, inoltre, che la legge ha consentito ai tuoi elettori di scegliere te, che magari sei di sinistra, e un consigliere che magari è di destra. quindi: tu fai una scelta, e ci sarà uno scelto da un tuo stesso elettore che ti voterà contro. conseguenza: le scelte, irrimediabilmente politiche che farai, non avranno mai il pieno appoggio ideologico della comunità che guidi.
      tutto questo sarà anche fatto in nome della "governabilità", ma la quando la governabilità diviene prevalente sul dibattito politico, la politica è defunta, il voto disgiunto è morte della politica, il premio di maggioranza (così ampio) è nemico della capacità di mediare, cioè di trovare soluzioni condivise dalla maggior parte degli eletti in nome degli elettori...
      insomma, la tua giovane visione del mondo, perdona, ma è perfettamente funzionale a un bel Sì alla riforma costituzionale, poiché quella è solo estensione della legge sulla elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale.
      I giovani hanno il dovere di essere bastian contrari, ma poggiandosi su osservazioni e idee proprie, e rifiutando l'omologazione di pensiero, rifiutandola quasi "a prescindere". Se invece ti lasci... inglobare.
      auguri per i tuoi studi, economia e musica pare siano una combinazione che dà buoni risultati. :-)

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    6. @andrea vavassori

      Andrea, non correre troppo, e con troppo entusiasmo: non saranno così tanti a chiedere di uscire dall'€, e molti lo faranno solo dopo che la Germania avrà deciso in tal senso. Ma se proprio dovessi azzardare un pronostico, quelli che meno di tutti lo chiederanno saranno proprio i 5s

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    7. @Alessandro

      Voler persuadere che la politica si riduca alla mera amministrazione, una semplice questione tecnica, è stato da sempre obiettivo delle élite dominanti; giacché padrone della tecnica, sono le sole legittimate alla guida della cosa pubblica, o alla sua amministrazione, come eufemisticamente amano definire l’esercizio del potere.

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  23. Ovviamente una buona parte (s'intende: la peggiore) della sinistra sedicente radicale, essendo che loro son puri, non si sporcherà le mani.

    Com'è che scrivono? "In assenza di qualsivoglia intesa di natura programmatica" non se la sentono di votare contro il partito del Jobs Act.

    In effetti in presenza di un'intesa di natura programmatica contribuirono, all'epoca, ad introdurre la flessibilità del mercato del lavoro, per cui direi che il filo rosso è abbastanza evidente.

    Bon, tra poco andrò a sporcarmi le mani, per le ragioni espresse in questo post: un voto contro il partito della Bce e incidentalmente a favore della Raggi.

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  24. Il prof bagnai ha ragione (come sempre). Ma se poi moriranno tutti i primogeniti?
    Se poi le cavallette distruggeranno tutto il grano?
    Se poi dovremmo bere il sangue al posto dell'acqua?
    Bagnai fa presto a dire che ha studiato e che conosce i numeri, ma se la bibbia dice così sicuramente sará così!

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  25. Io ho 23 anni, ho molto da vedere e molto da capire del mondo che mi circonda, mi piace seguirla in quanto spesso dice cose che vanno controcorrente, ed in più credo che abbia delle doti da oratore notevoli, oltre ad una certa affinità in tema di scelte (studio economia, sono maestro di pianoforte..). Io non mi offendo, un giovane credo non possa offendersi. Ma un giovane può rimanere deluso se una persona dell'etá di suo padre il cui intento mi sembra sia quello di diffondere coscienza invece di dare risposte costruttive, farmi capire dove sbaglio quando sbaglio, lancia domande di questo genere. Non mi offendo, si figuri! Mi dispiace solo per lei.

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    1. Du gleichst dem Geist den du begreifst, nicht mir! Non fare troppo l'animo nobile, caro giovincello. Ti perdono perché, essendo giovane, hai vissuto solo nella propaganda. Ma chiedendo spiegazioni dopo un post che le fornisce e le documenta sei tu che insulti la tua intelligenza. Questo a me spiace, e vorrei aiutarti, ma il dato è che se, come dici, hai molto da capire, temo non ci riuscirai se ti rifiuti di leggere. Ribadisco: il consenso ottuso e sentimentale di chi, affascinato dalle mie pretese (da te) capacità oratorie, sposa acriticamente delle tesi che ritiene a istinto "controcorrente" mi interessa poco. Sono uno scrittore: mi interessa chi mi legge, non chi mi applaude senza sapere perché, dal momento che non mi ha letto.

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    2. Io non credo che il mio consenso sia ottuso, o almeno mi piace pensarlo, magari a ragione lei, chissà! La ringrazio per il perdono, molto sacerdotale, che accolgo con testa china.
      Spero vivamente, che fra pochi o molti anni, ci troveremo a dibattere di persona, o saremo amici o scriveremo insieme. In quel momento, le ricorderò questo giorno.
      Buon lavoro Prof. Bagnai, continui a "scrivere bene", io continuerò a leggerla.

      PS il Faust di Goethe è un'opera fantastica: al mio Diploma di pianoforte ho suonato il Mephisto-Waltz di Liszt, opera proprio dedicata al Faust. Grazie di avermi dedicato questa splendida citazione!

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    3. Caro Alessandro...pensa te...io che vivo nel profondo meridione voterei pure la lega (...e quante volte ci hanno chiamato "terroni"...), pur di uscire da questo guazzabuglio!

      Se stai annegando in un mare di cacca? E a porgerti la mano per salvarti è proprio il tuo peggior nemico, che fai?

      Muori? O afferri la mano e ti salvi?

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    4. The answer, my friend, is blowing in Darwin...

      Alessandro dice che vorrà essermi amico quando sarà vecchio. Se lo diventerà.

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    5. Alessandro, ma il bravo amministratore quale sarebbe? Quello che di suo dichiara di non essere bravo?
      E che dice che proprio non vuole fare il sindaco, "non ci pensa per niente".
      https://www.youtube.com/watch?v=_1Z_hz2-Ljg
      Daje de coerenza!

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  26. La guerra è la componente macroeconomica più importante per i poteri forti. Prima durante e dopo crea i presupposti per incassare le ricchezze di chi le perderá. L'obiettivo (non prima di aver predato la sanitá) è proprio quello. Se al bar non arriva il messaggio il prima possibile i popoli degli stati ex sovrani moriranno senza accorgersi che sono morti a causa dell'insistenza con cui hanno esercitato il diritto di essere a tutti i costi i migliori allenatori,presidenti del consiglio, economisti.

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  27. Euro delendum est.

    Splendido post, Prof. Il mio comune non vota, oggi, altrimenti non sarei in Francia ma in Italia, a votare Hitler, o Stalin, o Belzebù.

    Spero solo ci sia qualche lieve possibilità di domare il PD col metodo bergamasco (credits to Dario Fo: "Johan Padàn a la descoverta de le Amèriche").

    "Alóra a mi m'è vegnù in ménte "la dòma a la bergamasca".
    L'è sémplize: Se liga a la tèsta del cavàl, tegnüda bassa, doi còrdi, vün de chi del muso, l’altra de là. Po' le doe còrde se fa scòrer e le bande lònghe, le se liga ai do' cojòni del cavàl, vüna de chi, vòna de là... Apéna el cavàl ol tira sü ol còl de slanzo per sgropàre... Oh! ün strapón treméndo ai do' orpèj. Se enàrca de stcèna... Oh!, 'n'altra strezzàda! Ohi, 'na volta... do' 'volte e trì! Ol stalón ol devénta ün stelìn... coménza a camenà con dei pasetìni tüti strénci e curti, che par ün balerìn."

    Buona vita
    Guglielmo

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  28. Buongiorno Prof.
    Grazie per l'ottimo articolo, giustamente schierato contro il PD o meglio contro il progetto politico che il PD porta avanti (col beneplacito di una nutrita schiera di piddini). Penso anch'io che in effetti si debba dare un segnale politico interno di rottura nei confronti di questo disegno autoritario. Detto questo, sappiamo bene che il reale punto di rottura politico non potrà che essere l'abbandono dell'eurozona, ovvero la famosa condicio sine qua non per la ripresa economica e politica. Mi sembra chiaro che la rottura si potrà produrre a partire da uno shock esterno, per cui volevo sapere quale sia la sua previsione a riguardo. Che sia forse la Brexit a far traboccare il vaso, oppure dobbiamo sperare che sia la crisi francese e la conseguente dura risposta dei lavoratori a produrre un forte ripensamento ai vertici. Pensa che ci vorrà molto prima di poter staccare la spina?
    Grazie per il suo lavoro, la leggo sempre con interesse e curiosità.
    Stefano

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  29. Caro Alessandro, la risposta che cercavi era ne paragrafo "una considerazione politica", ampiamente spiegata, e quindi il tuo richiamare che il fatto che il sindaco sia un amministratore dimostra che hai letto frettolosamente e, forse, senza capire. Chi scrive non pretende che chi legge sia d'accordo su tutto, ma se lo dichiara apertamente come tu hai fatto si sente lievemente irritato al constatare che questo non è assolutamente vero. Ti sei perso proprio lo snodo fondamentale, peccato.
    Non è mia abitudine intervenire sul blog, mi sento sempre in conflitto di interessi, ma quella delle persone che potrebbero ma non vogliono capire è per me una ferita aperta, ne ho veramente troppe intorno.

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  30. Oggi ci tapperemo il naso e voteremo Raggi...

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  31. Ho letto attentamente ieri questo post, caso ha voluto che pure, non tanti, tre elettori del PD che oggi votavano a Milano, abbiano letto questo post. Anzi se lo sono pure scaricato e abbiamo fatto tardi, non so se hanno cambiato idea, ma almenoil tarlo del dubbio si è insinuato. Io ho solo consigliato loro di turarsi il naso e votare Parisi a Milano, almeno per andare un segnale, anche se, a mio avviso, a Milano non siano molto differenti i programmi. Comunque spero di averli convinti.

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    1. Ma appunto il senso di questo post è che data la situazione e l'ordinamento giuridico, i programmi elettorali locali contano poco. Il fatto che spesso siano simili fra l'altro è eloquente! Il problema è il segnale politico nazionale, soprattutto in una tornata che coinvolge capoluoghi già capitali!

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  32. Sono totalmente d'accordo. Le amministrative sono un voto politico e ora il nemico da abbattere è il pd. Un passo alla volta, poi si ragionerà di sinistra o m5s.

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    1. Ribadisco che questo secondo dibattito per me è chiuso da quando quattro anni or sono ho analizzato la natura lberista del movimento. Ne conseguivano una serie di cose che si sono poi verificate (la mancata opposizione all'euro, ad esempio) e quindi per me quel dibattito non è riaperto.

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    2. Andrò a leggermi i suoi post sulla natura liberista del m5s. Prima di farlo, però, mi permetto di segnalare che spesso leggo posizioni critiche sull'euro da parte di esponenti del movimento. Le riporto un esempio di Di Battista: http://www.huffingtonpost.it/2015/03/13/alessandro-di-battista-m5s_n_6862708.html

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    3. Di Maio la settimana scorsa in una trasmissione tv ha intenzionalmente evitato di rispondere allo domanda "che posizione ha lei sull'euro?" affermando che ciò che conta non è tanto la sua opinone sull'euro quanto piuttosto il fatto che in merito si farà un referendum proprio per riparare alla mancata consultazione dei cittadini per l'adozione della moneta unica europea.

      Io lo considero un contorsionismo dialettico quello di Di Maio, tra l'altro sicuramente un modus operandi della politica pentastellata tutta, per defilarsi dalla grande questione ormai sulla bocca di tutti i media, e quindi per salvare, in maniera che a me almeno appare ambigua, "capra" e "cavoli".

      Quando in Grecia il giovane nuovo presidente infiammò le piazze con le sue proteste contro l'austerità sappiamo bene cosa hanno avuto di medicina amara i greci.
      La mia domanda semplice e forse sicuramente ingenua è questa: cosa impedisce ai governanti di un Paese schiavizzato di decidere autonomamente e direttamente di uscire dall'euro, moneta che fu imposta, senza passare per qualcosa come un referendum? E non dimentico nemmeno che un referendum è per cambiare, modificare, qualcosa di democraticamente scelto.
      Non dimentico inoltre che richiedere e attuare un referendum ha i suoi templi biblici, e considerata la situazione sempre più grave in cui l' Italia versa questa politica dei grillini pare solo un menar il can per l'aia.
      Questo lo chiedo non dimenticando che una organizzazione ben programmata di uscita dall'euro è necessaria.
      Al di là poi della questione "referendum" io rimango perplessa di fronte allo sgusciare di Di Maio e compagni in merito alla loro chiara posizione sull'euro.

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    4. http://www.byoblu.com/post/2016/06/23/m5s-euro-e-ue-adesso-pero-votate.aspx

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  33. Io vorrei rivolgermi agli amici e lettori bolognesi. Purtroppo non voto nel mio Comune, e solo io so quanto vorrei. La sconfitta del PD, dei suoi candidati, del suo progetto dovrà essere la più ampia possibile. Non possiamo astenerci con la scusa della candidata leghista, le ruspe e quant' altro. Il PD è oggi il maggior nemico della democrazia intesa come Calamandrei insegnava nelle scuole (bellissima la citazione poco sopra).
    I candidati sono due, soltanto due e noi dobbiamo buttare giù dalla torre quello che rappresenta il pericolo più grande per il futuro del nostro paese: il candidato del PD. Non ho alcun dubbio e spero che gli amici bolognesi comprendano l' entità della posta in gioco.
    Grazie al Prof. Bagnai per il post bellissimo, come sempre.

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    1. carissimo, vivo vicino Bologna e ci lavoro. Purtroppo il senso di appartenenza qui è fortissimo. Chi è di sinistra va dal non votare al votare contro la lega. Qui per impesierirli ci volevano gli ortotteri ...

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  34. 2 piccolissime osservazioni, spero utili al dibattito:

    Punto 1.b ("riformare ulteriormente il sistema della contrattazione salariale collettiva").

    Lo svolgimento non è stato fatto con il Jobs Act (che non c’entra quasi nulla col punto in questione), ma con l’articolo 8 del DL 138/2011 (visibile qui http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2011-08-13;138!vig= ), rimasto (quasi) lettera morta (non certo per volontà governativa). In realtà è proprio su questo punto che sarà fatta la VERA e PROSSIMA (il JA è stato solo un preludio) riforma del lavoro (perché è questo il punto, per fare un esempio, che ha determinato la vera svalutazione del lavoro in Germania, non certo le cd. riforme Hartz). La stanno (surrettiziamente) preparando (v. ad es. studio presentato “casualmente” il 3/6/2016 qui http://2016.festivaleconomia.eu/-/divari-territoriali-e-contrattazione-quando-l-uguale-diventa-diseguale?_101_INSTANCE_tGXfSP3qFGxG_redirect=http%3A%2F%2F2016.festivaleconomia.eu%2Fprogramma%3Fp_p_id%3D101_INSTANCE_CZCME0ztpSpO%26p_p_lifecycle%3D0%26p_p_state%3Dnormal%26p_p_mode%3Dview%26p_p_col_id%3Dcolumn-3%26p_p_col_count%3D1 , studio - guarda il caso - del 2014 e opportunamente “grancassato” dalla stampa mainstream, incluso Il Messaggirone romano).

    Estote parati.

    Punto 1.c ("revisione delle norme che regolano il licenziamento e l'assunzione dei dipendenti")

    Non hai citato il principale provvedimento che ne costituisce lo svolgimento, ossia il D.Lgs. ( non Ddl, che significa disegno di legge. Anche gli altri sono D.Lgs. non Ddl ) n. 23/2015 (visibile qui http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2015-03-04;23 ).


    Ps: io ho una certa fiducia negli “ortotteri” del M5S. Perché non dovrei averne?

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    1. Grazie mille, poi rettificherò citandoti. Io non sono un economista del lavoro, quindi... Peraltro, la tua precisazione aggiunge sfumature importanti. Ad esempio: non santifichiamo Berlusconi!

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    2. Scusa: sugli ortotteri. Anch'io ho piena fuducia nel fatto che svolgeranno bene il compito assegnato loro. Da chi?

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    3. Il problema della riforma del lavoro sono i giudici. Se non si convincono che il licenziamento ingiustificato NON SI DEVE REINTEGRARE nel posto di lavoro, ma solo risarcire, la riforma non funziona. Per questo già ne hanno fatte 2. Perché nella prima c'era una scappatoia dalla quale i giudici di merito applicavano la reintegra. A un certo punto la cassazione nel 2014 ha detto che, no, il fondamento per applicare la reintegra non è la sproporzione della punizione in relazione alla condotta del lavoratore (sulla quale i giudici di merito non Devono mettere bocca anche se il codice civile dice che la punizione deve essere proporzionale alla condotta e che de facto risulterebbe abrogato), ma solo se il licenziamento è nullo. Ovvero pochi casi contati elencati dalla norma tra cui discriminazione e assenza della motivazione. Se quindi la motivazione c'è allora il licenziamento non è nullo e non si applica la reintegra, ma solo il risarcimento. Allora nel jobs act hanno fatto un copia incolla della sentenza per non lasciare dubbi interpretativi e fare capire che si deve fare nel modo che dive la cassazione del 2014 . Es. Il lavoratore arriva 5 minuti in ritardo, il fatto è contestabile disciplinarmente, lo licenzi. Il giudice non può dire "te lo riprendi perché c'è sproporzione tra la sanzione e la condotta disciplinare", può sono constatare se il licenziamento è nullo, ovvero non sia discriminatorio, senza motivazione e altri due- tre casi tipici. Siccome la motivazione c'è e non ricade negli altri casi di nullità deve applicare solo il risarcimento. Il problema è che nel 2015 pare abbiano cambiato idea. In una sentenza di fine anno (su un caso di contratto fornero) se ne escono con un obiter dicta dicendo che invece se il licenziamento è troppo grave si deve applicare la reintegra nel posto di lavoro. Ora si aspettano i primi contenziosi sul j.a. per vedere innanzitutto i giudici di merito cosa fanno, e poi se la cassazione conferma il nuovo orientamento oppure resta sui suoi passi. Dovessero ritornare al modello precedente di fatto il Jobs act sarebbe di nuovo invalidato, e potrebbero cominciare a cambiare la costituzione all'articolo 1 "la repubblica è fondata sul libero licenziamento a pagamento ", così forse lo capiscono.
      Ruggero

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    4. @Alberto

      È la domanda delle cento pistole, Alberto. Ma non rispondono mai, perché il movimento è soddisfatto all'idea di essere un movimento (mi viene in mente il titolo di un film di Wenders di quando ero un giovanotto, Falsche Bewegung). Sarà un brutto risveglio per tutti loro, quando andranno al governo di questo paese.

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    5. Per curiosità me lo sono andato a rivedere, la reintegra si può applicare solo se c'è "l'insussistenza del fatto materiale" (parole del d.lgs 23). Cioè, hai fatto cadere la chiave inglese per terra e s'è rotta? Licenziato! Il giudice constata che la chiave inglese s'è rotta davvero e che è stato il lavoratore a farla cadere, e quindi il fatto materiale c'è davvero. A quel punto può solo obbligare il datore a pagare un risarcimento per averlo licenziato illegittimamente. Questo chiaramente favorisce il licenziamento anche perchè con la reintegra il datore deve pagare anche lo stipendio non corrisposto dal giorno del licenziamento fino al giorno della sentenza più un risarcimento. Siccome i processi in Italia durano molto, il datore praticamente rischiava di dovere pagare lo stipendio al lavoratore senza che questi avesse lavorato e pure il risarcimento. Col rischio altissimo per il datore di perdere la causa, se il giudice, con la sua discrezionalità, avesse deciso che c'era sproporzione tra licenziamento e fatto contestato. (del tipo la chiave inglese s'è rotta, ma non puoi licenziarlo per una cosa del genere, al massimo gliela fai ripagare e te lo reintegri pagandogli tutti gli stipendi che il lavoratore ha perso durante il processo).

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    6. @aaa!

      Forse è un limite mio, scusami, ma sono sempre più convinto che tu, qui, sei un infiltrato.

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    7. In effetti pare essere un simpatico imprenditore (tipo il liberale di qualche post fa) amico dell'euro e della deflazione salariale. È proprio al posto suo!

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    8. aaa, la nostra Costituzione - e non vorrei qui replicare, da semplice artigiano della medicina legale, argomenti che il Consigliere Barra Caracciolo illustra in maniera chiarissima nei suoi libri e nell'ultimo in special modo -, come tutte le Costituzioni partorite nell'immediato dopo-guerra, pone al centro non il lavoro materialmente inteso ma l'impegno a far sì che si impedisca di cadere nuovamente nella tentazione di degradare la dignità delle persone, di vedere i propri simili né più né meno che una merce, di disfarsi di loro quando ritenuti inutili pesi. Noi, dopo l'esperienza della seconda guerra mondiale, che aveva raso al suolo non solo i nostri Paesi, ma anche l'umanità, abbiamo deciso di darci Costituzioni che difendessero in primo luogo l'umanità, ciò che ci rende umani, il rispetto delle dignità delle persone in quanto tali. Questo dice l'art. 1 della nostra Costituzione. Il reintegro sul posto di lavoro di un lavoratore licenziato senza giustificato motivo non è nient'altro che la esplicitazione di tale concetto. Questo dice in buona sostanza la Cassazione nella sentenza che tu consideri "obiter dictum" e che invece si riferisce all'insussistenza del fatto materiale sotto il profilo della sua traducibili in illecito giuridico. Per tornare al tuo esempio: il lavoratore fa cadere una chiave inglese che si rompe. Il fatto materiale non è la chiave rotta, il fatto materiale è se la condotta del lavoratore costituisce un illecito civile o un inadempimento. Se non rientra in questo ambito, il fatto materiale non sussiste e quindi il licenziamento è illegittimo e il rispetto della dignità della persona licenziata impone il reintegro.

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  35. bene prof adesso vota raggi , sta scoprendo di essere grillino , si scherza ehe , ma parlando seriamente le posizione sull'euro dei 5 stelle non sono affatto quelle che lei dice , io che sul tubo mi sono guardato TUTTI gli spettacoli di Grillo posso confermarlo

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    1. Grazie per l'autorevole conferma di quanto da me sostenuto: non mi risulta infatti né che Grillo sia in parlamento né che i suoi spettacoli vi vengano rappresentati. Un semplice fatto è probante: nel 2013 avrebbero potuto fare tramite il blog quell'informazione equilibrata che altri poi hanno fatto. Per qualche motivo non hanno voluto. Se incontri Grillo chiediglielo, e se puoi riferirla, dicci la risposta!

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    2. Quelli che mi hanno spiegato per 2 ore venerdi la riforma costituzionale erano dei 5stelle gli altri chi li vede più?
      Per inciso erano dei 5 stelle ma usciti a gennaio magari perche hanno capito quello che dice lei.
      Il punto è che prima della spiegazione un relatore ha parlato di euro, banca centrale ossia sovranità e unione europea e loro hanno aiutato nella spiegazione essendo evidentemente in accordo con il relatore.
      Il problema è che in un paese di 20000 anime eravamo in 60 e questo è un problema.
      Le persone non ci credono più, sarà la sfiducia l" ultima pietra sopra la tomba.

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  36. Io non voto perche non ci sono elezioni nel mio Comune ma non credo queste possano sortire alcun effetto nella direzione da Lei auspicata,possiamo solo sperare nel 'leave'britannico anche se solo un poco,Cameron e compagnia cantando hanno detto,a mo di consiglio:votate il remain altrimenti vi taglieremo pensioni sanita scuola, verrete divorati dalle cavallette e Britannia sprofondera come Atlantide.Solo se vincera il leave allora dopo magari un anno vedendo che Albione e' sempre li e non viene colpita dalle 7 piaghe d'Egitto,solo allora, forse,a qualcuno in Italia comincerebbe a venire qualche dubbio.Per il resto l'italiano medio Piddino e Repubblicone e' convinto che l'Euro moneta forte 'ci protegga' come 'mio cuggino quando vengono a picchiarmi'(Elio e le Storie Tese)e che sia 'tutta colpa della corruzione'che avrebbe causato la crisi.La fede nell'Euro ha sostituito nella mente di molti il dogma del partito comunista sovietico....

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  37. Prof. Grazie mille per la meravigliosa sintesi!

    p.s. - OT - Come è finita la correlazione con i numeri complessi? Io l'ho trovata DELIZIOSA. E siccome non volevo fare "l'evacuatore di organi riproduttivi" stavo aspettando la fine della corsetta...

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  38. L'elezione della Raggi sarebbe salutare per mettere in chiaro la natura - reale - del M5stelle, questo però non alla maggioranza di cittadini-elettori, che comunque continueranno a votare sempre più M5Stelle, ma alle persone che ancora mantengono un pensiero critico.
    Io penso che il PD sia politicamente bruciato (forse qualcuno all'interno del partito se ne rende conto, altri meno), è ovvio che prima o poi (più prima che poi) questo sarà liquidato in massa per lasciare il passo al nuovo-che-nuovo-non-è (il grembiulino rosa non è più sufficiente, qui come altrove).
    La tragedia è che chi vincerà le elezioni farà comunque le stesse cose che avrebbe fatto il PD, anzi, forse riuscirà a fare di peggio in virtù di un'immacolata concezione.
    Questo però non significa che sia indifferente il non-voto o il voto per l'esistente: è bene che chi ha portato il carico di tali responsabilità ne paghi le conseguenze, ed è bene non dimenticare mai le responsabilità del cdx, che ora sostiene una poco credibile lotta di opposizione (si guardi anche soltanto alla farsa della "divisione" del centro destra per tenere in vita i governi da Monti in poi).
    In Europa oggi, politicamente, sono per lo più a disposione due possibilità:
    - la svolta greca
    - la svolta ucraina
    Se tutto va bene, noi ci incammineremo nel percorso greco, ad altri toccherà quello ucraino.
    Ad ogni modo ne usciremo malissimo.
    Buon voto a chi dovrà votare oggi (e non è un voto inutile).
    Penso che farsi illusioni non vada bene, meglio mantenere un sano pessimismo di fondo, senza particolari aspettative.

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    1. Concordo. Il grembiulino giallo ben si adatta a fluidi organici diversi dal sangue.

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    2. @Ivan Boni
      Concordo con la sostanza del commento.
      Dissento sul pessimismo di fondo.
      L'aggressività della squadra blu è sintomo di debolezza.
      Il fallimento dell'operazione Siria è il punto d'inversione.

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    3. "Se tutto va bene, noi ci incammineremo nel percorso greco, ad altri toccherà quello ucraino.
      Ad ogni modo ne usciremo malissimo."

      Come ne usciremo (male o malissimo) dipende tutto se scoppiera' o meno la guerra con la Russia.

      Un analista di Princeton (vado a memoria) ha provato ad ipotizzare gli scenari oggi preferiti dalla elite dominante USA (potenza 'unipolare' in declino) nei confronti della Russia (potenza 'multipolare' in ascesa) in ORDINE INVERSO di desiderabilita'.

      Per gli USA l'ordine inverso di desiderabilita' sarebbe:
      1) Hot War
      2) Cooperazione da pari a pari "business like"
      3) Cold war
      4) Tregua armata
      5) Rivoluzione colorata (Russia = colonia USA/EU)


      Per la Russia invece l'ordine inverso di desiderabilita' sarebbe:
      1) Rivoluzione colorata (Russia = colonia USA/EU)
      2) Hot War
      3) Cold War
      4) Tregua armata
      5) Cooperazione da pari a pari "business like"

      Lo stesso esercizio potrebbe essere ripetuto per le elite dominanti di Francia, UK, Germania, Turchia, Israele (noi purtroppo non abbiamo piu' elite pensanti perche' quella dominante al N. 5 ha gia' scelto 'colonia USA/EU').

      Per tutti al N. 1) o N. 2) immagino ci sia "Hot war" e penso pure che al N. 4) ci sia lo stesso scenario, per cui si puo' ragionevolmente prevedere che nel prossimo futuro prevarra' lo scenario "Tregua armata".

      Tuttavia lo scenario "Hot war" potrebbe per qualcuno (indovinate chi) aver raggiunto negli ultimi mesi la terza posizione, almeno a giudicare da questa dichiarazione del ministro della difesa tedesco.

      http://www.zerohedge.com/news/2016-06-18/suddenly-nato-imploding-alliance-member-germany-slams-nato-warmongering-against-russ

      La "necessita' percepita" di combattere subito la Russia (prima che diventi ancora piu' forte, perche' e' cosi' che scoppio' la I GM) potrebbe essere stata indotta nelle labili menti dei sociopatici al potere in USA da questa notizia:

      "Per effetto delle sanzioni la Russia ha investito massicciamente in agricoltura ed ha superato la produzione di cereali degli USA (ora gli USA sono al II posto ed e' il grano russo quello che contribuisce di piu'a sfamare l'umanita'). Per effetto degli investimenti in agricoltura la Russia avra' raggiunto inoltre l'autosufficienza alimentare prima del previsto (2020) e si appresta ad esportare pure l'acqua della Siberia per irrigare i deserti della Cina."

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  39. Condivido parola per parola il post, e le sue conclusioni. Anche per me non è facile votare i 5 stelle, ne conosco abbastanza bene i limiti e non mi piace il loro approccio moralista e spesso demagogico, tuttavia oggi non si tratta di votare la Raggi ma contro uno dei fidi scudieri di Renzi. Per quanto mi riguarda, credo si debba votare chiunque si poponga a Renzi e al PD, commissari della oligarchia europea che ci sta distruggendo, esattamente per le ragioni così efficacemente esposte nel post dal professore. Ovvio che poi la battaglia più importante sarà quella di ottobre, ma oggi è un'occasione da non perdere per indebolire il progetto piddino.

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  40. Mi interessa sapere chi è quel musicista che è diventato ortottero: potrei almeno chiedergli se conosce L'Europa Riconosciuta di Antonio Salieri.

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  41. Ci fu un tempo in cui si poteva scegliere tra Rutelli e Berlusconi. Il tempo di una notte e ti rimaneva da scegliere tra la sinistra berlusconiana e Berlusconi. A lungo vi è stato segnalato che non era più il caso di votarli. Nel 2016 avete deciso di non votarli. E siccome non capite una mazza, ora fate pure l'elogio postumo dell'ex-Cavaliere. Vergogna.

    Se dovesse avere ragione il Professore, e cioè se l'Ortottero dovesse tsiprianamente chinarsi, be', gli farò un bonifico di 1000 dollari. Personale. Invece, se tornerà a votare PD, andrò a piedi fino allo Stretto di Magellano.

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    1. Scusa, Fabio, qui non siamo in un film di Alberto Sordi. "Avete deciso" chi? Dal tuo farfugliare intuisco solo che sei filo-ortottero. Gli ortotteri si sono già piegati. La retorica del castacriccacoruzzione è funzionale a un attacco liberista al ruolo dello stato nell'economia, contro l'euro non hanno fatto nulla, la prospettiva post-ideologica in cui si pongono è funzionale a negare la dialettica capitale/lavoro, cioè a nascondere la polvere sotto il tappeto...

      Ma tu 1000 dollari ce li hai? Perché evidentemente vivi in un posto dova far soldi è facile! Quanto all'elogio postumo del Cavaliere, cosa dirti? Dalle tue parti c'è un ottimo bianco. Se mi fai capire cosa intendi. Se il PD ridiventerà di sinistra lo voterò. Questo presuppone una serie di snodi istituzionali non banali (ad es., il ripristino del proporzionale), per cui se vuoi andare in Cile (faro ideologico del Mov) prendi pure l'aereo.

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    2. Contro-farfuglio a partire dai commenti che leggo. Di vino vorrei berne di più senza dubbio. Amo le scommesse, ne aggiungo un'altra: le manderò una cassa di bianco cileno ogni Natale se dovessi vedere il PD traghettare l'Italia fuori dall'eurozona.
      Filo-ortottero? Chi non lo sarebbe oggi pur di vederli "asfaltati"? Forse parattero mi si addice di più.

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    3. Caro, sei arrivato qui dal nulla, senza capire nulla di quello che viene detto, senza dare un contributo alla discussione, e parlando a tua volta un linguaggio incomprensibile. C'è però un'asimmetria. A te interessa quello che diciamo, altrimenti non saresti qui. Allora usa la netiquette, "lurka" ancora un pochino, e poi vediamo...

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  42. Quello che ha scritto la BCE è quello che Confindustria ha sempre chiesto ai governi italiani dal 1990, ben prima della crisi.

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  43. Prof,
    l'idea di votare i 5 stelle pur di votare contro il PD non mi pare particolarmente brillante visto che i 5 stelle sono, a suo dire, "il piano B del grande capitale" e pertanto potrebbero fare più danni dello stesso PD.

    Non è poi chiaro come il PD potrebbe "ridiventare di sinistra" dal momento che non era un partito di sinistra nemmeno prima dell'avvento di Renzi.

    Buona serata

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    1. Meglio il piano B che il pilota automatico.

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    2. L'idea è quella di lanciare un messaggio politico (ed è stato lanciato) e di dignità (non so se capisci questa parola, Peter).

      Purtroppo sono pessimista, l'arma è un spuntata:
      - Renzi lo capisce e viene fatto cadere dall'alto (e arriva la Troika)
      - Renzi non capisce e verrà fatto cadere dal basso (e arriva la Troika)
      Poi vediamo anche l'esito del referendum in UK.
      Comunque il voto di oggi è l'unica arma che abbiamo:
      "una facoltà ci è rimasta, e dobbiamo difenderla con ogni vigore perché è l’ultima: la facoltà di negare il nostro consenso".
      (P. Levi)

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    3. @ dargen

      Se il pilota si chiama Andreas Lubitz (oppure Silvio Berlusconi, Matteo Salvini o Beppe Grillo) allora è preferibile affidarsi al pilota automatico.

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    4. Pietrino, ma lo sai che ero preoccupato? Sei stato sopraffatto dal successo del tuo blog? Ti capisco, ho corso questo rischio anch'io... Oppure ti hanno rifatto il contratto in occasione della prossima campagna referendaria? In questo caso li complimento, hanno fatto un'ottima scelta. O sei stato per un po' in un posto dove non c'era campo?

      Dicci, parlaci di te: qui siamo una famiglia, condividiamo esperienze...

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    5. Prof,
      la mia biografia è poco interessante, è più interessante capire il senso (se c'è) delle sue argomentazioni.
      A tal fine Le chiedo:

      - perché premiare con il voto i 5 stelle e punire il PD se entrambi sono le facce di una stessa medaglia?

      - perché votare i 5 stelle quando si sa già che "il 5 stelle non sarà mai in grado di tirarci fuori dai casini"?

      - è di sinistra favorire i 5 stelle che vincono con i voti della destra?

      - su quali basi ed in che modo il PD potrebbe "ridiventare di sinistra"?

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    6. Ti rispondo con piacere.

      - perché per quanto tu ti consideri una nullità a me fa piacere vederti schiumare di rabbia;

      - perché per quanto tu ti consideri una nullità a me fa piacere vederti schiumare di rabbia;

      - il problema non è quello di cosa a te sembra sia la destra;

      - dopo una guerra mondiale, sulla base del fatto che il capitalismo, temendo di essere sopraffatto, farà delle concessioni (come sempre è stato).

      Le prime due risposte sono ovviamente scherzose, la risposta seria è stata data nel post e se non vuoi capirla non so come aiutarti. Però non buttarti giù: tu ci interessi veramente. Considerala una promessa.

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  44. Visti i risultati di Lombardia ed Emilia, con il grandissimo aiuto dei grillini al PD, ho l'impressione che il reddito di cittadinanza verrà fatto nel più breve tempo possibile per ricambiare il favore.
    PD ed ortotteri la stessa faccia della stessa medaglia.
    Prof, mi fa una cortesia? mi sbaglia una analisi ogni tanto per sembrare più umano?

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    1. Nei feudi emiliani e toscani il PD si è preso delle belle batoste; nelle poche città che contano dove ha vinto vi sono casi dove i voti del secondo turno sono minori del primo, ad esempio a Ravenna. Dire che i voti 5s siano andati al PD mi sembra quindi un tantino azzardato. Spiace che siano riusciti a tenere Milano.

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    2. Forse non è chiaro: DOVEVANO ANDARGLI CONTRO! Si capisce così? È una vergogna, ma tu vai avanti con l'apologia. Si capisce benissimo che il 5 stelle non sarà mai in grado di tirarci fuori dai casini: primo, perché non vuole farlo; secondo, perché non vuole allearsi. That's it. Se gli altri avessero ragionato così, il PD avrebbe stravinto. Siccome il 5s ha ragionato così, il PD non ha straperso. Questo però non cambia moltissimo. Il partito della deflazione normalmente è sconfitto dalla storia, con i suoi alleati.

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    3. Per quanto fosse nell'aria, non sottovaluterei il dato di Torino. Soprattutto considerata la distribuzione territoriale del voto, che difficilmente vedrà inversioni di tendenza. Lì il messaggio politico è inequivocabile e inadulterabile, e infatti il colpo l'hanno accusato tutto: esclusi i guerini di turno, quelli con un minimo di ritegno fin dalle prime battute hanno fatto poco per dissimularlo. Purtroppo mi manca ancora la faccia di Fassino (FassinO chi?). Spero di sopperire a breve: ho urgente bisogno di un distensivo per l'ansia già montante al pensiero del prossimo tunnel (quello dell'austerity 2.0) che si profila all'orizzonte. Naturalmente, perspicacia e testosterone di Matteo permettendo (ma, restituendo al prof quel che è del prof e riconoscendo che la logica di voto era obbligata, dubiterei di entrambi).

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  45. Credo sinceramente che la gran parte dei voti 5s siano andati contro il PD, a Milano Sala ha preso dalla lista di estrema (?) sinistra ed è entrato in coalizione Cappato dei radicali. Comunque, effettivamente una parte dei 5s non ha capito cosa ci fosse in ballo. Lo vedo da 'insider' e me ne spiaccio, ancora, sinceramente.

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  46. Buongiorno Prof, noi a Verona voteremo l'anno prossimo, così come molti altri comuni. Questo suo post stupendo l'ho già girato ad amici e colleghi, è da riproporre ad ogni votazione significativa.

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    1. Forse l'ho pubblicato un po' tardi, ma mi sembravano ovvietà. Poi Rockapasso mi ha riferito aneddoti dal piddinume che ci circonda e mi sono deciso a portare fatti nel dibattito. È un lavoro che volevo fare con più calma in occasione della scadenza referendaria, e infatti è un po' affrettato, come ha notato anto, ma ci torneremo.

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  47. Professore,
    direi che l'esito del voto di ieri segna la fine dell'infautazione leghista anti-euro, che era peraltro prettamente strumentale. Salvini è uscito con le ossa rotte perché gli italiani hanno deciso che di movimenti anti-euro (uso questa formula per semplificare) credibili ce n'è uno solo. So bene che il M5S è confuso e spesso irritante. Ma sarà obbligato (e già lo è, la proposta di trasporto pubblico gratuito è quanto di più anti-BCE si sia sentito da parecchio tempo a questa parte) a fare le cose giuste dalla semplice logica. E da ieri il voto anti-BCE, ossia anti-PD, è solo quello per il M5S.
    Io personalmente non sono molto contento di questo stato di cose, perché ci sono diversi elementi della cultura organizzativa e politica del M5S che non mi appartengono, e sto quindi guardando con interesse a ogni possibile alternativa. Che certo non poteva essere la Lega, però. Il "segreto" del M5S è l'aver rifiutato le etichette destra/sinistra, che sono alquanto sputtananti. L'idea di non fare alleanze mai è essenziale per mantenere la credibilità rispetto all'assenza di etichette. Non per tanto, ma perché un secondo dopo gli pioverebbe addosso l'accusa "Siete come tuti gli altri", e sarebebro spacciati. Ma per fortuna Grillo, che è un grande politico, questo lo capisce molto bene.
    Salvini, che invece non è affatto un grande politico, ma un grande opportunista da piccolo cabotaggio, ha commesso l'errore fatale il giorno in cui, a Roma, ha fatto quell'infame manifestazione a piazza del Popolo con tutta la feccia di destra della capitale, Casa Pound inclusa. Si è (ri)etichettato come "di destra", e si è fregato con le sue mani. Infatti da quel momento i sondaggi han smesso di segnalare avanzamenti significativi della lega. E, dopo questa legnata, vedrà come farà presto il Salvini a tornare all'ovile e a fare macchina indietro sull'euro! Accetto scommesse. Così come accetto scommesse che usciremo dall'euro grazie e con il M5S (anche se temo che, se non dovutamente aiutati, potrebbero farci uscire in modo politicamente e tecnicamente disastroso).
    Il fatto che destra/sinistra siano categorie sputtananti perché sputtanate - e dunque da evitare come la peste se si vuol vincere in politica - è un fatto della vita con cui bisogna fare i conti con realismo. Ciò non significa affatto che non si possa fare una politica di classe sotto altri nomi, però. Anzi...

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    1. Ti faccio i miei migliori auguri per le tue certezze, che trovo scisse dall'evidenza.

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    2. Ogni volta che "destra e sinistra sono categorie del passato" viene pronunciato un Soros cade dalla sedia dalle risate. Ho fatto pure il meme.

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    3. concordo. ma la verità sui 5s la avremo solo nel momento in cui si deciderà di uscire

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    4. Il "segreto" dei 5S è aver assorbito, banalizzandolo, ogni pensiero critico, per parlare ad un popolo che purtroppo, ormai indifferente al proprio destino, si merita quel che avrà.

      ps eh sì perché decideremo noi o Di Maio di "uscire"...

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    5. @Daniele: spero non si riferisse a quel che ho scritto, perché in tal caso mi avrebbe frainteso. Io dico che destra/sinistra sono etichette sputtananti perché sputtanate, non ho detto che appartengono al passato. Anzi, ho detto che bisogna fare una politica di classe, si figuri...

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  48. Certo che pensare a quello che rappresenta il PD, a cosa ci ha portato, dove avrà intenzione di portarci, e vedere ancora simili sciami di babbei ti fa venir voglia di emigrare su Marte; so che il tema del "piddinismo" è già stato sollevato più volte, ma non riesco sul serio a capire come sia possibile una simile allucinazione collettiva. Qua psicologia/antropologia/sociologia sono completamente inutili, bisogna andare dritti dritti nello studio del paranormale.

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    1. C'è chi è nato dalla parte del Bene, con la camicia.

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    2. Rispondeva, in un certo modo, La Bruyère già nel secolo XVII: "La prevenzione del popolo per i Grandi è tanto cieca, e l'infatuazione per i loro gesti, i loro volti, il loro tono di voce e i loro modi è così generale che, se costoro si proponessero di essere buoni, finirebbero per essere idolatrati".
      Basta dunque apparire "grandi" in qualche modo, o proporre qualcosa di tale, probabilmente differente da epoca ad epoca, per catalizzare l'allucinazione (dopodiché, a qualsiasi evocazione onirica allucinante segue un diverso "risveglio", sia per l'evocatore che per il pubblico, essendo ambedue abbacinati, in ruoli diversi, dallo stesso fenomeno). Chi dunque riteneva d'essersi sbarazzato, ad esempio, dell'aristocrazia corrotta ed incapace d'un tempo (e quale precisamente, poi? talvolta la memoria cognitiva riesce a leggere soltanto la storia che le sta a ridosso, rivedendo tutto il resto coi medesimi occhi), aristocrazia vera larva di quella nobiltà ch'è sempre e solo riferibile a qualità dell'anima, ebbene non s'accorge che lo stesso giochetto si può perpetuare in altro sembiante. È dura da riconoscere, ma ciò che lega la vittima e il carnefice può avere un nesso assai più strettamente intimo in ambedue, il che non vuol significare che l'eventuale sconsideratezza del primo alleggerisca la responsabilità del secondo, come invece spesso si è tentati di credere.
      Sì, per certi versi siamo nell'ambito del paranormale, o meglio d'un perdurante normale e trasformista, pertanto più sottile a percepirsi da occhi poco allenati.

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  49. Leggere tutte insieme le richieste di Draghi e Trichet e sapere che sono state tutte esaudite mi ha creato un senso di vuoto. E' un cazzotto nello stomaco, ti si raggela il sangue.

    Non è la stessa cosa che averle subite a piccole dosi, giorno dopo giorno, nell'arco di qualche anno.
    Le notizie che ti arrivano, quelle che ti dicono che per il tuo bene ti hanno tolto un altro diritto, che dovrai iniziare a pagare un privato per avere un servizio sanitario completo, le metabolizzi e hai sempre la speranza che qualcuno possa finalmente porre fine alla guerra contro lo Stato.
    E' sconfortante, a volte penso che non ci sarà nessuno capace di ripristinare le cose come prima.

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  50. Bellissimo post.
    Un solo appuntino, giusto per pignoleria: Renzi per le urne ci è passato, eccome.
    Non ricordate quel giovane del PD ma anti-sistema, capace e in gamba, che doveva svecchiare la politica?
    Si è presentato (o meglio, lo hanno presentato) come candidato premier alle primarie del PD.
    E' stato anche votato da parecchi (una minoranza, vabbè, ma è un dettaglio. La maggioranza, a cui pure stava molto simpatico, ha votato quel tipo che poi, sempre se ricordate, e soprattutto se siete piddini sforzatevi perchè di memoria ne avete poca, aveva il nome riportato sulle schede elettorali: Pierluigi Coso...).

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    1. Un solo appuntino: io parlo di vere elezioni, non di quella pagliacciata fatta da poracci che vogliono fare gli americani. Chiaro? Dopo di che esorto comunque tutti a riflettere sul vero punto nodale. La nostra Costituzione attuale non prevede l'elezione diretta né del presidente della Repubblica né tantomeno del premier. Quindi il punto non è che Renzi "non è stato eletto premier". Il punto è che siccome siamo nella prima repubblica è un po' preoccupante che qualcuno insista a far finta di essere nella seconda. Nella prima repubblica le camere sarebbero state sciolte e si sarebbe andati a elezioni politiche.

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    2. professore, guardi che la Seconda Repubblica consiste appunto nel far finta di non essere più nella Prima, e quindi nel trattare la Costituzione come un pezzo da museo. E ha cominciato la Consulta a farlo, visto che ha stabilito l'immediata applicabilità del diritto europeo nel nostro ordinamento, e l'obbligo per il giudice di disapplicare la legge italiana qualora in contrasto con quella europea. Nonché la superiorità, nella gerarchia delle fonti, del diritto europeo rispetto alla Costituzione italiana. La Seconda Repubblica, "liberaldemocratica di mercato" come dicono i trattati europei, è una finzione giuridica e istituzionale, ma non per questo è meno vera, non trova?

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  51. Professore, mi sono fermato sugli "indicatori di performance", che altro non indicano se non la decadenza burocratica di tante megastrutture. Mi ricordano Gogol'.

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  52. Penso e ripenso... a parte il (come sempre per me) sconvolgente risultato di Milano (ha ragione Salvini, adesso non lamentiamoci di altri 5 anni di PD), è che 'perchè non votare PD "per ora"'... ma perché quando dovremmo rivotarlo? Per me - l'ho già detto - il PD è MORTO, lui con i suoi personaggi di cattivo gusto.
    Aneddoto: subito prima del secondo ballottaggio passo in una piazza, e vedo (ma non mi fermo, ero di fretta) un conoscente, dipendente pubblico, che con la spilletta di "Sala sindaco" è lì a fare volantinaggio; se mi fermavo gli davo del "PIRLAAAAAAAA SVEGLIATI! MA CHE CAZZO CI FAI QUI?????" davanti a tutti....

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