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venerdì 24 giugno 2016

Improbabile

...non vuol dire impossibile. 

24 commenti:

  1. Allora probabile(Il referendum della Finlandia) vuol dire quasi certo!

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  2. Credo che questa sia la migliore previsione sbagliata (imperfetta). Però mi sta perdendo colpi...può sempre dire che l'eccezione conferma la regola. Io spero anche che il processo ora si possa gestire in maniera meno drammatica del previsto, tipo "finirà non benissimo".

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    1. No, perché Alberto è:
      1. Uno scienziato;
      2. Intellettualmente onesto.
      Da che discende che Alberto sa che non esistono baggianate tipo le eccezioni che confermano le regole, se c'è un'eccezione è la regola che è sbagliata ;)

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  3. ...... E, speriamo, nemmeno inutile

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  4. .... E speriamo nemmeno inutile

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  5. Questa volta (la prima) felice che abbia sbagliato una previsione, prof!
    Ora spero. Grazie!

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  6. Anche i guru sbagliano!
    :)
    Ma è meglio così!

    Speriamo lo sia anche per L'Italia! Magari, i 5s, una volta al governo, vedendo l'aria che tira, cambieranno linea e faranno anche loro il grande passo!

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    1. Il problema è che solo se ci sono garanzie che non cambiano idea li mandano al governo.Una vera truffa.Meno antipatica del pd,ma pur sempre una truffa.

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  7. It is an old maxim of mine that, when you have escluded the impossible, whatever remains, however improbable, must be the truth.

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  8. Vorrei qui esprimere la mia ammirazione per claudio borghi, un vero fuoriclasse, ieri ha fatto letteralmente scomparire il caro mario monti mettendolo semplicemente davanti alla verita'.
    Ricordo i piddini in studio e in collegamento gongolare per lo scampato pericolo, mentre claudio aspettava... (mentana diceva che gufava). Gente che non ha ancora capito che i sondaggi hanno un margine di errore elevato e che le interviste non sono unbiased.
    Ora tocca al prof bagnai una altra giornata di verita'. Grazie!!!

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  9. Gli inglesi " scarsamente scolarizzati"(!!!) hanno votato per l'uscita.
    Per fortuna!
    Solo ottant'anni fa usavano le armi piuttosto della matita...

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  10. E ora va compattato il fronte NO Euro e premere in tutti i modi per l’uscita. Prepararsi per un cambio di governo mettendo insieme tutte le personalità di spessore che hanno maturato una visione utile a portare il paese fuori dall'impasse che sta vivendo, bisogna ricostruire. Sarà necessario attivarsi con la consapevolezza che uno sfaldamento della Unione Europea significa anche uno sfaldamento della NATO. Gli americani, prima che ciò avvenga, potrebbero fare un passo falso, quindi, bisogna muoversi in fretta.

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  11. Meno male che gli eventi improbabili avvengono. Forse siamo saltati su un universo parallelo più benigno? Io ci avrei scommesso sul remain. Sono stupito, scioccato e mi sta passando solo ora un attacco di panico. L'ultima volta fu 9/11. La risoluzione benigna del tumore EU è la prima immagine che mi rasserena. Speriamo che anche altre previsioni siano a bit overshooting the target? Ora la situazione è fluida. Seguendo l'associazione di Orizzonte48 con la IIGM, se Corbyn è Chamberlain (riformiamo EU da dentro) ora Churchill deve saltare fuori. E Boris gli somiglia moltissimo. E' possibile che i candidati al ruolo di Hitler e Mussolini non abbiano lo stesso delirante coraggio? E l'Italia, è ancora destinata a prendere il treno sbagliato? Di Maio che fa il Mussolini col pisello piccolo, come diceva Bracardi?

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  12. Molto bello quello che hai detto a tgcom, riguardo il possibile effetto domino.
    In effetti non dovrebbe preoccuparsi nessuno, se in Europa si sta tanto bene, perché hanno paura che possano uscire altre nazioni? Indicare la porta non significa voler uscire... ;)

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  13. Prof. ha sbagliato la prima previsione da quando la seguo.
    Spero che anche qualcun'altra delle sue più cupe si dimostri errata.

    Ieri leggevo sulla stampa inglese le motivazioni di chi votava leave (in gran parte anziani) e quelle di chi votava remain (soprattutto giovani). I primi avevano capito tutto, ma proprio tutto a partire dal vincolo esterno e giù per li rami. I ragazzi ripetevano a memoria gli slogan eurofili che ben conosciamo. Da noi come andrebbe? MAh

    Certo per essere il paese storicamente più euroscettico il 52% per il leave è abbastanza bassa come percentuale, per questo qui da noi un referendum del genere sarebbe pericolosissimo. Anche senza contare che noi abbiamo il nemico in casa (euro) che i britannici si sono guardati bene dal lasciar entrare.
    Ciononostante Salvini sembra chieda il referendum, mi sa che Borghi gli deve fare un ripasso. sul referendum di Grillo che ne parlamo a fa? Qualche tempo fa anche la Meloni o Crosetto parlarono di referendum, se non ricordo male. Insomma se queste sono le nostre armate noeuro...

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    1. Proprio cosi, giovani contro vecchi e la guerra tra poveri. Orwell ci ha detto che si prova e spiegato come si fa (a mettercelo in quel posto) e Marx c'ha spiegato chi e perchè lo fa.

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  14. COn probabilitá esprimi la non possibilitá
    Con possibilitá esprimi la non probabilitá
    Probabile= speri che non accada
    Possibile= speri che accada

    Far fuori sti lecchini e politichesi affamatori di popoli é dunque POSSIBILE

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  15. UK: la terra dei miracoli, dal Leicester al Brexit

    Eventi rari, singolari e che diremmo improbabili possono avere alto impatto. I benpensanti e le elite (in UE e in generale il pensiero neocon) provano ad esorcizzarli e contrastarli in tutti i modi. Ma per quanto pervasivo sia il sistema di condizionamento, il controllo totale sulla realtà non è umanamente realizzabile (né auspicabile). Al contrario, a maggiori tentativi di compressione e controllo corrisponde sempre più il distacco dalla realtà che si vuole coartare. Nascono così periodicamente cigni neri prodromi di cambi significativi di paradigma (in termodinamica diremmo che siamo in prossimità di una transizione di fase).

    E se ampliamo il ragionamento, fino al limite della probabilità zero ?

    Ci consoliamo pensando che la probabilità zero è condizione necessaria ma non sufficiente affinché un evento sia considerabile impossibile. Non vi è relazione biunivoca tra impossibilità e zero probabilità, in altri termini un evento impossibile ha misura di probabilità nulla, ma viceversa un evento con misura di probabilità nulla non è necessariamente impossibile.


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  16. Non sa quando mi voglio bene (e ne voglio a lei) per aver incontrato, a metà del 2012, questo blog! Quanto ho letto! E zio billy quanto cavolate ho evitato di dire, quante cavolate so riconoscere!
    Grazie a Lei, Borghi Aquilini, Barra Caracciolo, Giacchè... ma anche Zezza, Pozzi, Undiemi, Foa.

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