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mercoledì 29 aprile 2015

Audioresistenza

Scusate, ma prima che sia mezzanotte, per riportare in equilibrio la giornata, dopo esserci occupati di quella roba là, volevo segnalarvi questo.

Si capisce la differenza? Secondo voi Francesco Basso lo vedremo mai in televisione?

Dipende anche da noi... certo non da Iulo!

25 commenti:

  1. Ma proprio bello.

    Bella voce, ottima dizione, quasi totalmente priva di accento locale.

    Dai "contenuti" si sente che ha frequentato buone scuole...

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  2. Il capoccia dell'Istituto PUD€ approda su Goofynomics! :D

    In televisione di certo non lo vedremo tanto facilmente (come non tanto facilmente ci vediamo coloro che hanno portato il dibattito sull'euro all'attenzione dell'opinione pubblica). Almeno per ora rimarrà un autore "di nicchia": quella riempita da chi ha un numero di neuroni sufficiente a permettere di unire i puntini.

    ...che vista la situazione, non è poco (ma nemmeno troppo).

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  3. A occhio direi che no, non lo vedremo facilmente in televisione.
    Peccato, è una maniera originale per presentare un messaggio che in televisione passa poco (sappiamo perché, ma asteniamoci dal "famo la tivvu") .
    Complimenti per le canzoni.

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  4. ....però sarebbe bello ascoltarlo al posto di Vergassola in una trasmissione della Dandini.

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    1. Eliminerei anche la dandini gia' che ci siamo. E' il nulla seduto sul divano.
      Ma ora che ci penso, e' un po' che non la vedo... Il problema e' che la ha sostituita quel tale che legge twitter tutte le sere e parla in romanesco. Quello che andava in giro a suonare i campanelli per le trasmissioni della dandini, per accreditarsi come di sinistra. Per il PD questo e' quanto vale la pena trasmettere.

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  5. E' un suo collega economista?
    Mi sa che non solo non lo vedremo in televisione, ma non lo sentiremo neanche alla radio.

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    1. Dimentichi che io ho le jugement héroïque, dont le principal usage est de distinguer l’extraordinaire de l’impossible.

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    2. Comunque, a me che sono ignorante pop, e beato (ça va sans dire) mi piace pure questa:

      https://www.youtube.com/watch?v=CYEDZDwmSSM

      Apprezzo soprattutto quando dice: "They say low wages are a reality if we want to compete abroad".

      Bob Dylan aveva capito tutto già nel 2006! Economista pure lui.

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  6. Salve a tutti, é il mio primo approccio ad un Bolg.
    Avrei una domanda tecnica da rivolgervi frutto del grosso stimolo del "Tramonto dell'Euro", che niente a che fare con il tema "Audioresistena".
    Insomma, pare che negli '70 il potere d'acquisto fosse superiore a quello attuale, bene. E' corretto dire che oggi rispetto a 40 anni fa il paniere dei beni sia superiore?
    Se così fosse che senso ha paragonare i due poteri d'acquisto?
    Come vedete le mie nozioni di economia sono quel che sono!!!



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  7. Apprezzo l'impegno, ma il genere è un po' datato. :)

    Non so se lo vedremo mai in televisione, ma se me lo trovassi davanti in una sagra di paese girerei i tacchi ed andrei a cercarmi lo stand della porchetta.

    Certo, molti piddini probabilmente sono ancora affezionati a De André e Guccini. Forse su di loro questo genere di musica può ancora esercitare un certo fascino, anche se gli darei comunque una rinfrescatina con qualche ritmo un po' più sostenuto in stile Banda Bardò.

    Se invece si vuole parlare alle masse, sarà meglio sondare altri generi musicali.
    Fedez col suo presunto inno dei 5 stelle ha fatto certamente molto più clamore.
    Il rap ed il metal sono generi molto adatti per esprimere rabbia e frustrazione, ma alla fine quello che la gente ascolta più volentieri resta il pop. Magari anche un po' intellettuale alla Gazzè, volendo, o nostalgico/battagliero alla Silvestri... o il rock d'annata in stile Vasco o Ligabue. Anche se a livello di comunicazione penso sarebbe più efficace qualcosa in stile Lady Gaga o Katy Perry. :)

    Insomma, la scelta è ampia senza andare a ricascare proprio sui soliti cliché della sinistra sessantottina.

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    1. Non sono per nulla d'accordo: il principale aspetto "popolare" della musica, quello che richiama e che ci fa fischiettare sotto la doccia, è l'orecchiabilità, e qui di orecchiabilità ce n'è parecchia.

      Se ad una sagra di paese sento un tizio cantare una canzone come "John Henry", della porchetta mi dimentico in un secondo.

      Per una volta che finalmente abbiamo trovato un cantautore capace di tradurre l'impegno anti-eurista in musica, buona musica, invece di criticarne il genere pensate a diffonderlo.

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  8. Impossibile, vorrebbe dire che loro e 20 milioni di sinistroidi italiani sono in grado di essere autoironici. E quando avranno fatto a pezzi la RAI e cambierà il carrozzone? Forse. Lo stile da festa del primo Maggio a Parma è degno degli ELST !!!

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  9. Sarebbe bello sì, sentirlo, ma non credo possa sfondare e diventare mainstream. Il cantautorato folk impegnato, di scuola americana, ha avuto solo raramente avuto grande seguito dalle nostre parti. La massa, ahimìnoi, si accontenta mediamente (molto) e gode (credo poco...) con canzoni-slogan ovvie e demagogiche dove gli spunti di riflessione latitano...

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  10. http://www.finanzaonline.com/notizie/niente-effetto-jobs-act-disoccupazione-risale-al-13-marzo-435923

    VEDIAMO SE METTONO QUESTO IN TIVVU'



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  11. Per spiegare perche' lui non lo vedremo mai in televisione (mentre tanti altri si) mi affido alle parole senza tempo di Trilussa.

    Bonsenso pratico

    Quanno, de notte, sparsero la voce
    che un Fantasma girava sur castello,
    tutta la folla corse e, ner vedello,
    cascò in ginocchio co' le braccia in croce.
    Ma un vecchio restò in piedi, e francamente
    voleva dije che nun c'era gnente.

    Poi ripensò: "Sarebbe una pazzia.
    Io, senza dubbio, vede ch'è un lenzolo:
    ma, più che di' la verità da solo,
    preferisco sbajamme in compagnia.

    Dunque è un Fantasma, senza discussione".
    E pure lui se mise a pecorone.

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  12. Caro Prof, ho una domanda acida da farle. Dopo la falsa partenza per il Jobs Act, con a marzo la disoccupazione che risale oltre 13%, io non riesco ancora a capire come nei sondaggi il PD faccia ancora ad essere il primo partito, dopo aver sostenuto il governo Monti e due governi Letta e Renzi, col record di disoccupazione e altri indicatori economici negativi.

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    1. Ma la politica oggi è fatta di narrazzzione e percezzzione, mica di dati reali... (almeno fino a quando la gente non scende in strada con i forconi...).

      Cmq MOLTO ONORE ad @AudioResistenza!

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    2. É ancora il primo partito perché vanno a votare solo i piddini e i forzisti orfani di Berlusconi a cui adesso piace renzi.
      L'astensione é ormai quasi al 50%.
      Pure nei sondaggi vengono calcolati solo chi chiaramente esprime la sua preferenza.

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  13. Grande Fra!

    (e mi limito a questo ;-) )

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  14. Fantastici i canti, grandissimo onore per lei professore!

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  15. e niente... non ce la possono fare. Ma Gustavo se l'ho capito io che non capisco un cazzo... e annamo.


    http://www.gustavopiga.it/2015/quando-la-corte-costituzionale-fa-la-politica-economica-giusta-che-il-governo-non-osa-fare/

    Ebbene Christina Romer, nota per essere stata capo della squadra economica di Obama nel suo primo mandato e oggi di nuovo Professoressa alla prestigiosa Berkeley University, con il marito David Romer, si è occupata della questione analizzando l’impatto negli Stati Uniti di cambiamenti dei pagamenti pensionistici, per ragioni una-tantum o permanenti.

    http://eml.berkeley.edu/~cromer/Transfers%20Draft%20December%202014.pdf

    I risultati sono abbastanza chiari: se l’effetto del trasferimento è percepito come permanente, un aumento del reddito dovuto ad esso dell’1% genera un aumento di 1,2% nel consumo, un effetto positivo che persiste per 5 mesi circa, a partire dall’arrivo del pagamento. Meno rilevanti appaiono gli effetti di trasferimenti una-tantum.

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  16. Notavo proprio oggi che De Andre' in don Raffae' "confonde", unendole cioe' quasi come fossero sinonimi nella stessa frase, inflazione e svalutazione.
    Piu' eurista di cosi'!

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