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giovedì 26 gennaio 2017

Protezionismo

Buongiorno prof.

chiedo scusa, non so se interessa, riporto quanto appreso ad un corso di aggiornamento professionale in materia di antincendio:


E' noto come in europa i prodotti da costruzione debbano essere dotati 

di marcatura CE secondo le rispettive norme di prodotto. Le norme 

prodotto approvate possono essere usate dai produttori europei di  qualsiasi paese anche per facilitare la circolazione dei beni  all'interno della comunità. Altrimenti un produttore di un certo prodotto di un paese X  che volesse vendere nel paese Y dovrebbe certificare il proprio prodotto  anche con le procedure e normative del paese Y (con costi ed oneri  spesso insostenibili), alla faccia del libero mercato.


Il relatore, oltre al forte imbarazzo nel tentativo di spiegare alcuni  pasticci normativi a livello europeo (vabbé può capitare), ha  esplicitamente detto che l'emanazione della norma europea di prodotto  per le porte tagliafuoco viene rinviata da anni per volontà dei  produttori tedeschi proprio per evitare che i produttori di altri paesi  dell'unione (fra cui anche italiani), molto più competitivi a livello di prezzo a parità di prestazione, possano acquisire una quota di mercato a  scapito delle aziende tedesche.


Piccolo esempio pratico di protezionismo, anche se, in teoria, saremmo  nella libera "economia di mercato".

Saluti,

B. 





(...no: siamo in una "economia sociale di mercato fortemente competitiva" col più debole, alla tedesca. Che ne dite: quella di B. sarà una fake news?...)





105 commenti:

  1. Putroppo no, Prof.
    E non e' neppure l'unico esempio.
    In molti altri casi le normative europee invece esistono eccome, ma sono sfacciatamente "tagliate su misura", casualmente "Deutschland size"...

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  2. Quando non posono installare dispositivi truccati (propri) per fregare le normative (altrui) truccano le normative (proprie) per fregare i dispositivi (altrui)!

    E POI DICONO CHE I NAPOLETANI TRUFFANO!

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  3. Nel simpatico linguaggio del mestiere si chiamano "nontariff barriers" e c'è una letteratura sterminata ed a tratti esilerante sul punto.

    Come quando la Cina decise che il pescato Giapponese non doveva essere venduto e lasciò tonnellate e tonnellate di pesce sulle banchine di non mi ricordo che città in attesa di una ispezione sanitaria che ovviamente non giunse mai.
    5 giorni dopo dovettero mandare i militari per sedare ci la rivolta scoppiata per il puzzo.

    Insomma, as per usual, fatta la legge, trovato l'inghippo.

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  4. Qualcosa di vero sembra esserci. Ho trovato questo http://www.guidafinestra.it/normative/norme/2015/11/13/news/porte_tagliafuoco_e_tagliafumo_i_primi_commenti_sul_rinvio_della_marcatura_ce_secondo_en_16034-118085/

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  5. Su questo sito si parla di una coesistenza di 3 anni a partire dal 1 dicembre 2015, riguardante la marchiatura CE di porte tagliafuoco, di due norme, la UNI EN 16034 e le diverse normative nazionali.
    Qui riportata la relativa pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.
    Non so se la norma menzionata da B. sia altra, ma pare una normativa europea esista.
    Non mi stupirebbe che i corretti cugini teutonici si siano rifiutati di applicarla sul loro territorio per favorire produttori locali, ma non ho notizie a riguardo.


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  6. C'è tanta ma tanta cattiveria, signora mia: 'sti porelli nun se fidano, e fanno bbene!

    Co' tutti st'incendi, prima n'olandese (come dice? è 'na faknus?), poi 'sti russi (e per me ce stava pure er papà de Putin), che sse devono fidà pure de noi?

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  7. No, la EN 16034 riguarda le porte esterne (che non sono quasi mai tagliafuoco). In effetti per le porte interne tagliafuoco (la quasi totalità delle porte tagliafuoco) la norma che dovrebbe uscire (dicono quest'anno, ma lo dicono da molti anni)è la pr.EN 14351-2. Tale norma è disponibile come testo almeno da 2009 ma è ancora un progetto di norma (appunto pr.EN 14351-2). Fino a quando non viene pubblicata questa norma in effetti non è possibile applicare la marcatura CE alle porte tagliafuoco interne.
    qui il testo della comunicazione CE

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  8. "Situazione porte interne: La norma EN 14351-2 è attualmente allo stato di progetto (pr EN 14351-2) ed è ferma in Commissione Europea in attesa di ritornare al gruppo di lavoro CEN.
    - Non è possibile stimare quando diventerà norma, si ipotizzano tempi lunghi"

    Grazie per il preciso chiarimento e per la conferma che UE è utile ad interessi parziali e particolari.

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  9. E poi tutti criticano il protezionismo Made in USA...

    Prof., potrebbe essere un ottima arma dialettale far notare al

    pubblico il protezionismo tedesco!

    Made in EU, no Made in Germany!!!

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  10. www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/22/donald-trump-e-quel-protezionismo-che-danneggia-i-poveri/3333115/amp/

    So che c'entra solo parzialmente con l'articolo; so anche che constatare che il prof. scriva su questo quotidiano non implica in alcun modo che altri suoi giornalisti siano meritevoli; ma sarebbe carino un parere al volo del prof. o di chi volesse commentare.

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    1. Aridaje!
      Qual è il suono di due mani che battono? E qual è quello di una mano sola?
      E il mitizzato consumatore dove prende i soldi da spendere? Ah, sì, da "oculati investimenti": fa lo speculatore, il rentier. Sapesse, signora mia, quei poveri speculatori "a basso reddito"!
      Oggi Repubblica titola che il consumatore "non spende" perché "è scettico". Un altro articolo spiega che "per la metà dei nuclei i conti non quadrano".
      Qualche relazione? Investimenti poco oculati? E alla fine, questi soldi per i consumi ci sono oppure no?
      Poi viene la versione volgare: i soldi non ci sono (ah, ecco) perché "altri" "sessomagnatitutto" e poi hanno portato i soldi in Svizzera dove comprano solo prodotti locali. Lo leggeremo al prossimo giro.

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    2. Il fatto quotidiano si salva grazie agli articoli del Prof. e pochi altri (forse un paio) giornalisti.

      Come tutti i media è perfettamente allineato alla propaganda di regime...in questo momento ad esempio la linea editoriale è quella di screditare il nuovo presidente USA...

      Ogni articolo o argomento è buono per gettare fango, anche se non direttamente collegato...

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    3. Fare dumping salariale, avere una moneta artificialmente svalutata non è protezionismo? Lo chiedo ai gggiornalisti

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    4. Auschwitz come il muro di Trump è fantastica.

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  11. bhe che dire anche i francesi sugli impianti hanno delle restrizioni, che complicano un po' la vita agli stranieri. Inoltre generalmente le normative DIN tedesche sono ben accettate in Italia mentre non è sempre vero il contrario. Per chi è del mestiere i tubi trasportanti gas a pinzare (produttore tedesco), che non erano inizialmente normati in Italia, si dovevano dichiarare che erano conformi alla normativa tedesca DIN ecc. ecc. e cosi potevano essere utilizzati nel Bel Paese. Poi i normatori italiani fecero anche meglio adottando in toto la normativa tedesca, facendo evidentemente un ribasso sulle dotazioni di sicurezza degli impianti gas (guarnizione normativa tedesca VS brasatura forte normativa italiana).

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  12. Sono già diventato razzista verso i prodotti tedeschi, quelli dell'igiene intima (nivea, schwarzkopf) già da molto tempo non entrano in casa mia. Se è per questo anche quelli francesi. Preferisco dare lavoro a miei concittadini, anche se non sempre serve.

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  13. C’era una volta il codice civile trallallà ora cè il Grande Normativo EU trallallà …massi dai, fuori fa freddo, parliamo dei comitati di comitologia ; 260 comitati di comitologia… cosa sono ? sono la nostra ricchezza no? Son fatti per il nostro bene, perché non s’abbia poi a dire che i nostri padri europei non sono lì col microscopio , a guardia e guida del nostro bene ; i comitati però arrivano per ultimi perché è dalla Commissione che tutto parte per legiferare al meglio …migliaiaemigliaaia di kilometri di leggi che ci difendono a spada tratta ma che non ciò forza a parlarne e prendo a caso un brano da un repubblica del 2014 , si proprio quel giornale meraviglioso…naturalmente l’articolo ha il suo bello spin con anche l’insulto a salvini dentro, che a salvini un insulto non glielo si nega mai, eh quel razzista fallaciato che parla a sproposito ; comunque l’articolo spiega un po come funziona coi giurisperiti e legulei di bruxelles, porte taglia seghe comprese, e ci rivela un segreto : “bisogna esserci” ( ma come noi ci abbiamo lì i parlamentari etc .? ma dice quelli pensano solo a farsi i cazzi loro , ah già è vero ) : ” La Commissione, attiva gruppi di esperti, ascolta gli stakeholders, pubblica libri bianchi e costituisce specifici comitati composti da funzionari inviati a Bruxelles dai paesi membri per scrivere il testo che, se la Commissione lo fa proprio, passa al Consiglio. Dove un'altra serie di comitati, composti sempre da funzionari inviati dai paesi membri, elaborano ancora fino alla valutazione del cosiddetto Coreper, il Comitato dei rappresentanti permanenti. Se il Coreper dà il via libera il passaggio in Consiglio sarà solo formale, se ci sono questioni politiche aperte invece spetterà ai ministri la parola definitiva. Semidefinitiva in realtà, perché il testo passa al Parlamento di Strasburgo, dove viene esaminato ed eventualmente modificato dalle commissioni e infine votato dall'aula. Molta strada a questo punto è fatta, ma il percorso non è finito, perché quei provvedimenti devono essere assorbiti nelle legislazioni nazionali mentre i cosiddetti 'comitati di comitologia' composti anch'essi dai funzionari inviati dai paesi membri e coordinati da un funzionario della Commissione, definiscono i dettagli tecnici. E' una giungla assai intricata. Solo i comitati di comitologia sono oltre 260, tra gruppi di lavoro, di esperti e di altra natura si arriva a superare ampiamente il migliaio. Il segreto, per influenzare questi processi è molto semplice: esserci. Essere nelle strutture tecniche della Commissione e del Consiglio, essere nei gruppi di esperti e nei comitati di comitologia, essere presenti alle riunioni dei tecnici che preparano il Consiglio dei ministri Ue, essere attivi in Parlamento seguendo i dossie”
    http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2014/07/14/news/ue_ventanni_di_occasioni_perdute_quanto_ci_costa_snobbare_bruxelles-91506200/?rss

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  14. ot segnalo che se siete ricchi di redditi esteri ma stranieri , vi conviene ora venire a risiedere qui nel bel paese : La legge di bilancio 2017 prevede un’imposta sostitutiva forfetaria sui redditi esteri percepiti da soggetti che trasferiscono la residenza in Italia; 100K a forfait e nessuno vi rompe più i coglioni ( considerando che un italiano sui redditi esteri paga un 43% di irpeffe , cazzo! ricco straniero corri a risiedere subito quivi http://www.lavoce.info/archives/44755/ricco-e-straniero-litalia-offre-una-speciale-imposta-sul-reddito/

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  15. Pare che non sia una fake news:
    http://www.guidafinestra.it/normative/norme/2016/12/17/news/en_16034_serramenti_antincendio_eaa_denuncia_ecco_chi_ostacola_lapplicazione_della_norma-141991/

    Dall'articolo del 17.12.2016 (quindi recente):

    "Olaf Heptner, questo il suo nome secondo l’organigramma del CEN, si sarebbe adoperato più e più volte sia presso le Autorità tedesche che presso la Commissione per bloccare l’applicazione della norma e rinviarla sine die. Ora EAA ha chiesto una riunione straordinaria plenaria del CEN/TC 33 "che chiarisca la situazione senza indugio". L’episodio, se fosse vero, è gravissimo. Per di più l’ing. Heptner è figura apicale dell’associazione tedesca TTZ- Industrieverband Tore Türen Zargen e.V. che raggruppa produttori industriali di chiusure tecniche quali AZ, Domoferm, BOS Best of Steel, Buchele, DMW Scharze, Hoermann, Jansen, Kaeuferle, Metex, Novoferm, Sommer, Teckentrupp e Wulf Zargen. Insomma, il Gotha dell'Industria tedesca delle chiusure tecniche tra cui quelle tagliafuoco."

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    1. Sarebbe una conferma della correttezza e della grande moralità tedesca.
      Dopo i salari e la moneta svalutata ecco il sabotaggio delle normative.
      I nostrani ammiratori di Merkel e soci hanno tanti motivi per cui vergognarsi.

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  16. Prof. mi perdoni il mio OT ma oggi ho letto un articolo su Il Giornale on line che accenna ad un particolare tipo di titoli del debito pubblico denominati CAC (clausole di azione collettiva) che, anche in caso di uscita l'Italia dovrebbe ripagare in euro. Io ero rimasto a quel 6% di titoli under foreign law di cui ci aveva parlato nel post "Giannino e le sue palle". Secondo me il giornalista si è sbagliato anche perché, da quello che ho capito con un breve ricerca personale, i titoli CAC permetterebbero all'emittente di ricontrattare interessi, scadenze e proporre agli investitori lo scambio con titoli differenti. Qualcuno ne sa quelcosa?

    Il Giornale
    Col Paese fuori dall'euro si risparmiano 8 miliardi
    http://www.ilgiornale.it/news/politica/col-paese-fuori-dalleuro-si-risparmiano-8-miliardi-1356188.html

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    1. Ne parla borghi in un video su twitter oggi

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    2. Grazie mille! Agevolo il collegamento del filmatino per chi fosse interessato...

      https://m.youtube.com/watch?v=Gs6EjTD49es

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    3. Aggiungo questo riferimento di analisi relativo alle CAC http://www.dirittobancario.it/rivista/finanza/obbligazioni/alcune-considerazioni-introduzione-clausole-azione-collettiva-cacs-titoli-di-stato
      Le CAC non si applicano ai BOT, essendo di durata annuale o inferiore.
      Dopo il downgrade S&P di febbraio 2016 ( http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-02-13/da-generali-schiaffo-agenzie-rating-non-vogliamo-piu-vostri-giudizi-182758.shtml?uuid=ABJiqQuC ) e le successive fluttuazioni in borsa ( http://tools.morningstar.it/it/stockreport/default.aspx?Site=it&id=0P00009DKL&LanguageId=it-IT&SecurityToken=0P00009DKL]3]0]E0WWE$$ALL ) ora è sotto scacco pure Generali ( http://www.fanpage.it/generali-nel-mirino-finira-ad-axa-o-sara-spartita-tra-allianz-e-intesa-sanpaolo/) che anche se non ho verificato direttamente - quindi con beneficio d'inventario - è affermata avere nei propri portafogli gestiti o gestioni separate dovrebbe essere circa il 20% di quello acquisito dalle assicurazioni (17% del totale secondo http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-12-07/chi-detiene-debito-pubblico-italiano-100218.shtml?uuid=ADzhSC9B ).

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  17. ...e questo mi ricorda il discorso che un paio di settimane fa il PdR Mattarella ha tenuto agli universitari bolognesi: "il diritto comune europeo potrebbe essere messo in discussione da un ritorno nazionalistico".

    LOL

    Ovviamente il suddetto discorso non provocò nulla più degli applausi di rito e del classico servizio di 2 minuti del tg1.
    A ennesima conferma del coma in cui riversa questo Paese, o meglio la classe dirigente di questo Paese.

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  18. Quelli che la Cina è per la globalizzazione, provate a vendere qualcosa in Cina.

    Etichette in cinese, secondo una normativa (in cinese) che viene di volta in volta interpretata dalla dogana cinese del caso.

    Dichiarazioni di qualità in cinese a cui corrispondono determinati risultati di test che solo un laboratorio cinese autorizzato piò fare (i laboratori italiani che fanno gli stessi test non sono certificati, quindi i test non valgono nulla).

    Cinesi che comprano il prodotto in negozio, fanno i test e poi se non superati minacciano di sputtanare in prima pagina il tuo marchio.

    Dichiarazione in dogana del produttore del prodotto che si sta importando (mentre in UE non è nemmeno obbligatorio il Made In).

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    1. Fanno bene. Gli imbecilli siamo noi.

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  19. A proposito di protezionismo OT, ma forse non troppo:
    la finanza italiana sta smollando...
    Non è incredibile, ma colpisce sempre, come certe parole (per ora poco più che parole, poi vedremo i fatti concreti) dette da certe persone (per dire, che so, persone "pesanti" come Donald ed il suo team!?) possano far scattare scariche di diarrea così forti a personaggi che fino all'altro giorno soffrivano di costipazioni imbarazzanti.
    Ma forse conta anche il fatto che il protezionismo della finanza italiana non esiste più da quando il "salotto buono" si è trasformato in poco più che un tinello, ed ora, che sotto i colpi della finanza francese (loro si protezionisti a casa loro) sta diventando uno sgabuzzino, tentano di prendere l'ultimo treno per non essere divorati completamente.
    Dei loro destini non ci frega niente, però avrebbero ben potuto uscire fuori dai loro tinelli almeno un paio di anni fa, se non altro per istinto di autoconservazione.

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  20. Pardon, ho dimenticato d'inserire il link all'articolo de Il Giornale, riportante la notizia del dossier di Mediobanca. Stesso link postato da Wendell Gee sopra.

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  21. A proposito del MADE IN in UE.
    Link: http://www.confindustria.eu/item/250-Regolamento_UE_sul_%22Made_In%22;jsessionid=0A58DEEDBD454FF19793A0DC2B08116A

    In pratica: nel 2005, su iniziativa italiaana, il parlamento europeo propone l'obbligatorietà. 5 anni dopo, nel 2010, viene approvata la proposta, non la legge (poi è la nostra costituione, il bicameralismo paritario, la nostra burocrazia ad essere lente...).

    Nel 2013 la commissione ueropea, nel presentare il proprio programma di lavoro, ha proposto di ritirare la proposta legislativa in questione.

    In pratica: l'unico organo europeo elettivo impiega 5 anni ad approvare una "proposta di legge" che viene poi respinta dalla commissione europea.

    Viva la democrazia in e la velocità in Europa.

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  22. In Europa non si è mai raggiunto un accordo manco per le spine.....

    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Spina_elettrica

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    1. Invece per quelle dei cellulari sì. Non voglio pensare sia perché la Cermania non ha case produttrici di cellulari...

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  23. Ho appena visto gianmario ferramonti a skytg24 dare del venduto a seminerio a proposito di sovranità monetaria non più efficace perché c'è la globalizzazione. Poi malloch shorterebbe l'euro. Mi sa che comincia il divertimento.

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    1. Ma parlate come mangiamo? Che caspita significa "shortare" a casa sovrana nostra??? Se poi ci facciamo sommergere dal gergo anglofiGo? Grazie...

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  24. un dubbio mi sovviene , dimostrato che con la moneta si crea e si distrugge , ora anche i dazi stanno dicendo la loro , del resto se in migliaia di anni sono stati applicati per compensare certe 'anomalie' poi arriva uno stro... zzino e dice che gli usi e costumi sono tutti sbagliati e tutti da rifare , ora se ad un certo punto un fabbro se ne uscisse che il martello non lo si deve più usare , che è sbagliato , minimo minimo rischierebbe un trattamento coercitivo , mentre tutti( quasi tutti... ) si sono allineati e ci hanno creduto . che sia stato un credo remunerato ? certo che sto Trump sta tentando di ricostruire un passato e dire che Renzi sul suo blog ha affermato che 'il futuro ritorna' , che detto così può sembrare una cretinata e invece lo è .

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    1. Hai mai visto un film dove un non paese mette dazi? Si, emette moneta attraverso una non Banca Centrale, con un non Governatore ma i dazi no!

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    2. Semplici parole in libertà, confezionate per ammaliare gl'imbecilli attraverso "arditi" concetti che esprimono il surreale, sfidando le leggi spazio-temporali; m'attendo che qualcuno accosti la prosa di Renzi ad una nuova corrente poetica o addirittura gnoseologica: se "il futuro ritorna", attendiamo la comparsa d'un passato ignoto che non si ripete e transita per la prima volta (così nessuno potrà mai più affermare, ed a ragion veduta: "e io vi avevo pure avvertiti...").

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  25. Un senso di angoscia mi attanaglia, Google ha bloccato la monetizzazione a byoblu. Prof ci siamo,ombre orwelliane

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  26. Una perla di saggezza: http://www.ilgiornale.it/news/economia/uscire-dalleuro-fa-paura-ai-centri-potere-italiani-1356644.html

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  27. Le barriere non tariffarie si alzano o si abbassano a seconda della necessità. Avete presente la grande enfasi sui farmaci generici, ora rimpiazzata dalla grande enfasi sui vaccini (quali che siano, obbligatori o raccomandati)?
    Ebbene, prima del nuovo millennio generalmente erano fabbricati in Italia, Spagna, Svizzera, qualcosa in Portogallo, qualcosa in Francia, non molto in Germania.
    Poi le cose sono cambiate, e nel 2003 Aschimpharma stimava che l'80% dei principi attivi farmaceutici consumati in Europa fosse di origine asiatica. Che era successo? Che nel 2001 fu aperta la possibilità di fare domanda di importazione all'universo mondo. Niente di male, se non che: la conseguente autorizzazione aveva durata illimitata e non necessitava quindi di rinnovi, e per ottenerla bastava una "autocertificazione" di GMP compliance (GMP: norme di buona fabbricazione). Quindi i produttori europei (regolarmente controllati ed ispezionati) hanno ceduto sotto la pressione della concorrenza asiatica.
    Di lì a poco soloni di Mc Kinsey e simili hanno cominciato a parlare di sovracapacità produttiva strutturale della chimica farmaceutica occidentale sulle riviste del settore (della serie: rassegnatevi).
    Tutto è lecito pur di tagliare la spesa sanitaria, e la spesa farmaceutica ne è parte importante.
    Ora, per esempio indiani (cinesi non so) che lavorano correttamente (quando il cliente gli sta addosso con i controlli) ce ne erano e ce ne sono. Ma c'è anche un whistleblower indiano che ha denunciato a FDA e EMEA 400 (si, 400) farmaci generici commercializzati in USA e Europa con dati di biodisponibilità FASULLI...
    Cosa vuol dire?
    Mettiamo caso che siate diabetici con problemi cardiocircolatori, e quindi soggetti ad edema polmonare. Il pillolone di Lasix da 500 mg, in caso di crisi, era il classico salvavita. Lo buttatavate giù, chiamavate il 118 e arrivavate vivi in ospedale. Ma ora è dilagato il generico (cinese credo), e se usate quello, come salvavita, beh, vi tocca fare affidamento sull'effetto placebo, sperando di non collassare prima che la concentrazione di farmaco nel vostro sangue sia arrivata a livelli ottimali.

    (Monti, in Italia, ha dato il colpo di grazia al settore: legge sul principio attivo in ricetta - quindi pro generici - e tre miliardi/anno di tagli alla sanità sono stati letali - e pensare che fino al 2011 il solo polo dell'agro pontino aveva un fatturato sui 7 miliardi...)

    Niente male,no? Poche leggi, ed immediatamente alzi la disoccupazione, rendi asset tecnologici pronti alla svendita, e abbatti il livello dell'assistenza sanitaria: un bello strike.

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  28. Miracolo a OTTOEMEZZO! Stasera con Borghi e Minnenna, nonostante un imbarazzante Ichino, si è parlato finalmente di ECONOMIA. Si è verificato appunto che l'economia come scienza esiste.

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    1. Ichino, giuslavorista del PD, veramente imbarazzante per impreparazione e collocamento vari meridiani a destra del professore bocconiano che invece è stato equilibrato.

      Però, se fossi una telespettatrice ignara di economia, Borghi non conquisterebbe la mia fiducia. Scherza, ironizza e drammatizza troppo... un po' gigione, un po' bar Sport. Sembra sempre che le stia sparando grosse, anche se non è così.

      Lo so che non si deve giudicare dall'apparenza, ma è pur sempre la televisione: l'abbigliamento (10lode) e il contegno di Minenna lo mettevano un gradino sopra agli altri già al primo sguardo, prima che li presentassero e iniziassero a parlare.
      Aldilà dei contenuti, comunicava maggiore autorevolezza, serietà, riflessività ed eleganza e infatti la Gruber aveva gioco facile a fare la superiore con Borghi, ma con Minenna abbassava la crestina nonostante esprimessero concetti abbastanza simili.

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    2. Il problema di Claudio è che non è un politico,infatti, notate, se gli fanno una domanda lui risponde nel merito. 😉

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    3. credo che borghi coinvolto in prima persona nella lotta politica contro il pd e le ipocrisie della vulgata globalista eurista , abbia ormai dei crolli emotivi a fronte dei solite insopportabili paternali intrise di ignoranza e ipocrisia; per questo l'urto della faccia di ichino di quei sorrisetti e delle sue tinate lo ha indubbiamente retto meglio minenna più fresco e ben lontano dalla prima linea politica; per quanto riguarda l'effetto sull'audience sarei molto curioso di capire come un piddiota medio reagisca a fronte delle smentite che linchino di turno indubbiamente ha incassato non tanto da borghi che come leghista non viene nemmeno preso in considerazione a prescindere, quanto dal titolato professore ; alla fine sul piddiota e comunque sull'ascoltatore medio credo che scatti il riflesso agganciato al nuovo slogan " qui ci vuole un'altra europa con un suo esercito etc.."

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    4. Più che umana e comprensibile l'esasperazione di Borghi, anzi è bravo a controllarsi, uno come Ichino ti fa scoppiare le giugulari, però penso che di suo manchi di autorevolezza (non per incompetenza ma per modo di fare).

      Anch'io sarei curiosa di sapere come ha elaborato la puntata l'homo piddinus e anche quale impressioni abbia avuto chi non sa nulla di economia.
      Purtroppo, aldilà di alcune critiche centrate di Minonna (ah ah professore, lei è tremendo!) temo che sia ancora indietro sulle conclusioni/soluzioni. Da quanto ho capito (non è stato molto approfondito l'argomento in trasmissione) considera lo smembramento dell'euro possibile e non apocalittico ma spera ancora in un'altra Europa, più Europa meno Germania, battere i pugni sul tavolo della Merkel... quindi tutto sommato non urta troppo il pensiero piddino.

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    5. Sai, il problema è semplice e dovreste averlo capito: Minenna non sa troppo cosa dire, perché i 5 stelle non sanno cosa far capire, e i 5 stelle non sanno troppo cosa far capire, perché Minenna non sa cosa voler dire. Quando c'è la pur lecita ambizione politica di mezzo tutto si intorbida. Sono sicuro che se volessi (o dovessi, nel mondo delle attivissime Boldrini) proteggere la mia libertà di espressione con una investitura politica, acquisterei il diritto di dire quello che penso, ma perderei il diritto di pensare. Tutto qui.

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    6. Ma certo il problema non è l'economia ma la politica. È da un bel pezzo che ho capito che un economista non puó non capire quello che ho capito io.
      Dicevo che è tremendo per i soprannomi, spassosissimi.

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    7. Io, lo ripeto, ho visto emergere l'economia da cui non si può sfuggire. Borghi e Minnenna sono stati in accordo su quasi tutto. Ichino ha fatto irritare persino la Gruber con i suoi non ragionamenti sconclusionati, anzi ho come la sensazione che la tigre di Bolzano stia cominciando a capire che deve essere molto più attenta ad annusare l'aria denna jungla!

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    8. “…acquisterei il diritto di dire quello che penso, ma perderei il diritto di pensare.”

      La proposizione è perfetta. I più che credono di pensare, mai s’accorgerebbero della seconda parte della stessa (e non abbiamo nemmeno preso in considerazione la facoltà che rende possibile il pensiero).

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  29. Ma della nuova "normativa" sull'informazione ne vogliamo parlare?

    https://www.youtube.com/watch?v=tXOcUOD91gc&t=310s

    Meno male che il prof non ha la pubblicità...

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    1. Io ho uno stipendio (per ora) e il vostro sostegno. Il mio business model è diverso da quello di Claudio. Ho condiviso il suo video su FB due giorni fa. Quello che gli è stato fatto, e soprattutto il perché, non mi piacciono. Purtroppo dobbiamo ringraziare Sinistra Italiana (via Boldrini) per questo stato di cose, e purtroppissimo i miei tentativi di chiedere a D'Attorre e Fassina di dissociarsi dalla censura non sono andati a buon fine. Ritengo essenziale dirvi che io ci ho provato, perché con voi voglio e devo avere la coscienza a posto. Peraltro, i 5 stelle potrebbero (se fossero furbi) spiazzare totalmente la sinistra facendo loro il "beau geste" di difendere Byoblu dalla censura. Non credo che lo faranno nemmeno loro.

      La verità è che tutti i politici, indistintamente, hanno paura che capiate. Quello che spiegava Messora sul MES anni fa loro non lo hanno ancora capito (vedi il surreale dibattito sulle CACs) e hanno il terrore che voi siate avanti, perché cadrebbe la principale giustificazione della loro ignavia: "il nostro popolo non ci capisce".

      Il mio popolo mi capisce? Lo saprò quando arriveremo al punto che per parlare mi occorrerà una immunità. Spero non ci si arrivi.

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    2. Le clausule in generale ADSense servono a tutelare un provider o gestore web, da azioni per danni che terzi attivino a causa di commenti offensivi degli utenti di quel sito.
      Come se Alberto fosse responsabile in solido con noi per quello che ci diciamo, per il solo fatto che ci ospita, una responsabilità extracontrattuale per fatto altrui.
      La policy di Google, ultimamente, è andata nel senso di estendere la cautela preventiva, applicandola alla pubblicità.
      È importante tenere fermo che, nonostante quello che possa fare o pensare il PE, qui c'è una Costituzione.
      La cláusula contrattuale che consente a Google di adattare la sua AdSence policy ad libitum, é nulla. Se invece Google adduce che lo fa per un fine costituzionalmente legittimo, no essendo questo il caso, si tratta di un inadempimento contrattuale.
      In ambo i casi, Claudio può chiedere un provvedimento cautelare del Tribunale che ordini a Google la cessazione della condotta illecita, oltre ai danni.
      Ricordo che anche la Rivoluzione Francese inizió cosí, prima le cause e poi i forconi

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    3. Ti ringrazio per aver spiegato ai tanti che evidentemente non ci arrivano per quale motivo sono costretto a leggere tutti i commenti e perché non posso delegare questo compito (se non a un ipotetico dipendente ricchissimo sul quale rivalermi in caso di causa!).

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    4. Ormai ci siamo abituati, ma ricordo che all'inizio ero sorpresa - ancor più che dall'altissima qualità dei contenuti e dall'impegno nella divulgazione - dal suo coraggio, professore. Sia per quello che scrive, sia per quello che ci lascia scrivere (sotto la sua responsabilità).
      Il fatto che abbia dalla sua prove e dati che dimostrano che si tratta di informazioni e non di calunnie in un sistema sempre più orwelliano non la protegge completamente. Senza contare le ritorsioni indirette (ad esempio sulla carriera).
      Una curiosità forse a sproposito: non hanno mai cercato di "ingraziarla" con offerte e incarichi allettanti?

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    5. Ad onor del vero, sul Blog di Grillo, nella colonna di destra, c'è il testo di Messora e il rinvio al suo video, e una piccola introduzione di difesa.
      Che comunque è poco.
      Se davvero i 3s volessero distruggere Sinistra italiana (io vorrei, ma loro non so), potrebbero fare di più.
      Vedremo!

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    6. Il mio invito è di quattro ore fa. Il post sul blog di Grillo è di tre ore fa. Meglio così: ascoltano. Volevo mandare un Telegram ad alcuni di loro, ma ho rinunciato. Test riuscito. Ora perculo SI su Twitter.

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    7. Sì, sì, lo sapevo.
      Il mio voleva essere solo un aggiornamento.

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    8. Gli altri è impossibile smuoverli. Vi confermo che non capiscono l'assoluta gravità del tema "censura".

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  30. OT - Ci sono dettagli che fanno la delizia dell'intenditore (a cui infatti servono poche parole).
    https://www.theguardian.com/world/2017/jan/28/white-house-defends-trump-holocaust-statement-that-didnt-mention-jews

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  31. Un caro saluto a tutti.
    Visto che nel post del Prof. e nei commenti si è parlato sia di protezionismo che di Sinistra Italiana spero di non essere troppo invadente nel condividere con gli altri lettori di goofynomics un tarlo che ormai da settimane mi rode in testa, magari qualche altro "seguace" mi aiuterà a schiarirmi le idee.

    Ammessa la buona fede di Fassina e D'Attorre io davvero non riesco a capire la loro strategia politica.
    "Io non sono un politico quindi" mi sento in imbarazzo a giudicarli da questo punto di vista; tuttavia "io sono un elettore quindi" mi viene naturale pormi delle domande quando osservo le dinamiche che stanno portando alla costituzione di Sinistra Italiana.
    Quando mi capita di leggere questo , unitamente a quest'altro e quest'altro ancora, non posso non chiedermi : che senso ha cercare di fondare un nuovo partito imbrancandosi con certe persone? Se si ritiene sia necessario unirsi con persone che non hanno ancora capito nulla di EU/euro/dinamiche macroeconomiche che senso ha avuto lasciare il PD? Dopo le dichiarazioni di Fassina&D'Attorre che tutti noi abbiamo apprezzato io sarei riuscito a capire due tipi di comportamento: A) restare nel PD come voce critica per tentare di erodere il blocco eurista dall'interno, consci della difficoltà estrema di "fondare er partito" che abbia un reale peso politico nel breve termine; B) uscire dal PD per formare una forza politica di sinistra che possa appunto ripartire da un sentimento di "patriottismo costituzionale" e con baricentro ideale i valori della costituzione del '48, sapendo di avere la strada in (estrema) salita ma con la speranza di poter essere utili in una futura fase di ricostruzione post rottura dell'eurozona per mano esterna (l'ipotesi Tarizzo, se ben ricordo).
    Il percorso intrapreso mi risulta quindi incomprensibile: ma come, pigliate coraggio, vi imbarcate nella rischiosa impresa di fare un nuovo soggetto politico (con alta probabilità di irrilevanza sostanziale nel breve periodo) per poter finalmente dire ad alta voce la verità che con tanta difficoltà avete appreso affrancandovi dal piddinismo...e vi mettete insieme a dei piddini a mezzo servizio!?
    Spero quasi che ci sia una logica in tutto questo e di essere fesso io a non vederla.
    Per ora io continuo a non vedere alternative all'unico partito che ha tra le sue fila una persona che comprendo, apprezzo e stimo: il "nostro" Claudio Borghi.

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    1. Caro Cosimo,
      fin dall'inizio sono sempre stata scettica sulla credibilità di un partito di sinistra nascente da una costola del PD (se sei di sinistra che cosa ci stai a fare nel PD)?
      In più Fassina è sempre indeciso, tentennante, insicuro, privo di carisma: non conosco le sue reali intenzioni, ma quello non va da nessuna parte né come voce critica dall'interno, né fuori dal PD.
      D'Attore FORSE è un po' meglio, ma non lo conosce nessuno, almeno per ora.
      Comunque non hanno neppure il coraggio di schierarsi contro di dissociarsi dalla censura della Boldrini, te li immagini a portare l'Italia fuori dall'euro?
      Secondo me strategia politica è un termine troppo grosso per loro... si barcamenano.

      Borghi attualmente è quello da cui mi sento più rappresentata, ho detto che lo trovo un po' gigione nei modi (non nei contenuti) ma almeno sembra sicuro e può anche essere adeguato a un certo target.

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    2. Come già mi capitò di esprimermi non vedo un grande futuro in merito al SI soprattutto per la mancanza di un leader carismatico.
      Per quanto non si voglia fare un partito personalistico è sempre necessario un leader, una persona che sappia andare al cuore o alla pancia (il cervello segue di conseguenza), un leader che sappia interpretare un determinato personaggio, che sappia colpire, che sappia far parlare si sè (nel bene e nel male), che sia in grado di far digerire al proprio elettorato alleanze strane se non assurde ma nel contempo imporre la propria linea di pensiero: Berlusconi, Renzi, Grillo, Salvini, Trump, Le Pen, ecc. Purtoppo non vedo in Fassina e D'Attore, che ho avuto modo di vedere di persona, persone che possono fare svolgere tale ruolo.

      Inoltre serve anche una buone dose di materiale finanziario (soldi) e un veicolo mediatico che sappia diffondere le tue idee (giornali, telelvisioni, blog, ecc).
      Anche in questo caso SI non sta messa molto bene.

      Sicuramente al momento l'unico partito a livello nazionale che fa battaglia concreta contro UE e Euro è LN anche se, personalmente non sono d'accordo con tutto il pregramma.
      L'unico partito/movimento/quellocheè che mi potrebbe rappresentare in pieno è FSI, purtroppo ancora troppo poco diffuso per dare un contributo concreto.

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    3. Se posso, io non credo che il problema odierno, a sinistra, sia quello della mancanza di leadership. Mi spiego meglio: quello che manca a sinistra è l'assoluta incapacità di elaborare un pensiero critico sulla realtà, celando questo vuoto con schemi infantili e patetici che nella maggior parte dei casi sono copie sbiadite degli slogan della "sinistra" liberal americana (quella obamiana e di Soros, per intenderci). Se domani all'improvviso si presentasse il Che Guevara della situazione, verrebbe emarginato e deriso da quella moltitudine di imbecilli sinistrorsi che spazia dal "nazionebruttafascista" agli asterischi usati per non urtare il genere femminile (salvo nel frattempo dire che i generi non esistono). Per avere una leadership forte occorre avere una classe dirigente, e per avere quest'ultima occorrono studio e risorse culturali (aridatece le scuole di partito!). Lo stesso Fassina ultimamente mi pare dica cose sempre più condivisibili (si vede la "mano" del prof), abbandonando progressivamente la timidezza iniziale, ma fate caso ai commenti che gli arrivano; quello è il VERO livello culturale della sinistra, e ciò riguarda sia la base che i vari Cofferati e compagnia. Il problema è tutto lì, ed è così macroscopico che forse è più semplice ricostruire tutto da zero che tentare di cambiare qualcosa. Spero di sbagliarmi, ma la sensazione che personalmente ho è questa. Nel frattempo, per motivi di pura sopravvivenza, non posso fare altro che buttarmi a destra.

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    4. Ma siamo sicuri che i programmi politici di Lega e FdI non siano più a sinistra del PD e alleati? Io penso che l'ago della bilancia lo farà Forza Italia,le cui posizioni su Euro e UE sono spesso contraddittorie. Oggi ci sono diversi movimenti "sovranisti" che ambiscono a diventare partiti ed ho sinceramente poca fiducia sulla loro riuscita. Mi chiedo è vi chiedo allora: perché non cercare di rafforzare all'interno di Forza Italia la schiera dei sovranisti con la nostra partecipazione?

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    5. Steve, sono parzialmente d'accordo.
      Se è vero che non può esserci leadership nel deserto è anche vero che Fassina ha indugiato troppo nel PD. Io lo ricordo in piedi di fronte a Bagnai (mi pare da Paragone?) sudare e tremare ma non dire la verità. Sarà poi andato a casa a piangere sulla spalla della mamma il timidone? E continua a indugiare.

      Non sono marxista, ma Marco Rizzo certe le cose le dice senza paura di non ricevere il "mi piace" dei sinistri. Non ha seguito perché come dici giustamente non esiste più una sinistra, figuriamoci il comunismo.
      Sul fronte opposto quanti insulti prendono le Le Pen? Marion ha meno di 30 anni, una giovane donna alla prima intervista in una TV italiana (Omnibus) e la prima domanda è stata: "Il cane di suo nonno ha davvero sbranato il gatto di sua zia?"
      Ha fatto fare la figura del cretino al conduttore con una superiorità e una nonchalance incredibili. E di tutto si può dire tranne che non si siano conquistate con i denti la scena e gli elettori.

      Nel caso di Fassina e D'Attorre i due problemi si sommano: sono due fragili vasetti di terracotta nel nulla.

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    6. Fassina e D’Attorre esplicano al più un esercizio di retorica politica, forse impeccabile sul piano dello stile e della forma, un po’ meno su quello della sostanza necessitante nella circostanza (chiaramente l’appunto non è rivolto alla loro persona in quanto tale); sarebbe come disquisire di strategia in prima linea, dimenticandosi di tener bassa la testa, pieno il caricatore e le bombe a mano nella cintola.
      Diversamente, piaccia oppure no, le due Le Pen sono consolidate come una falange di picchieri svizzeri, agili ed eleganti nel manovrare, irremovibili nel reggere la posizione (un velato tributo alla pulzella d’Orléans…).

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  32. 30/01/2017 13:06 - "BCE: Nowotny, per Italia lasciare Eurozona sarebbe suidicio"

    Sono questi i veri terroristi.
    Illustri sconosciuti che blaterano idiozie con lo stesso atteggiamento con cui il tribunale dell'inquisizione additava gli eretici.

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  33. Ciao a tutti,
    seguo il blog da anni, anche se non ho mai lasciato commenti.

    Lavoro a Berlino da qualche anno come programmatore in una multinazionale. Oggi é arrivata questa mail dal capo ufficio (uno dei fondatori), che fa propaganda per l'Impero della Libertà. Volevo condividerla con voi perché sapete quanto queste piccole cose contribuiscano a costruire l'egemonia della classe capitalista.

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    Hi All,

    I know you are all following the news around Donald Trump. As I have just come across the news headlines from today I would like to point your attention to how people are standing up against the plans of building a wall that once again is going to separate a continent again. As our company has been founded in a city that knows best what it means to live with a wall our major stepped up last night to call out me. Trump. I wanna to share this with you because it does reflect the values of our company in every meaningful way and quite honestly as I write this my tears start running because we can't have people let go away with this. The Bush administration once called Germany and France the old m, sick man of Europe. These days I feel it's quite the opposite. I urge you all to help building and developing our company to show people that ultimately a free world is going to succeed.

    I believe in you all to live, breathe and communicate our company values that do not accept this type of closed border and ignorant thinking. We are the future not these people and once we turn older let's promise to ourselves we won't leave our kids a world that's defined by closed borders again. It does not matters which skin color you have, which age you are or whatever you define as your way of living. The only thing that matters is how you treat others and much you are willing to help our company, our people to succeed!

    http://www.businessinsider.com/berlin-mayor-muller-donald-trump-mr-president-dont-build-this-wall-reagan-mexico-2017-1

    I do whisk you all a great weekend!
    T******

    P.S. Many of you know that there will be quite a few important elections coming up this year especially in Europe. Let's not allow these people to determine our living!

    -------------

    Niente bordi, niente barriere. Viva la societá aperta.
    I colleghi sono tutti entusiasti. Basta dare contro a Trump.

    Non é la prima volta che arrivano mail del genere. Ai tempi della "catastrofe Brexit" arrivó una mail che parlava dei benefici che l'UE sta dando a tutti noi, e di quanto sia importante stare uniti anche nelle avversità.

    Ovviamente non difendo Trump tout court (un imprenditore multimiliardario non puó essere l'idolo degli oppressi), peró capite che questi messaggi sono un pó subdoli.

    Grazie per l'attenzione
    Marco

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    1. Caro Marco, Grazie. E' utile capire le logiche altrui.
      A proposito di logiche altrui io ascolterei l'intervista del futuro ambasciatore USA in EU:

      https://www.youtube.com/watch?v=7mxFUa1wzEw

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    2. Neofeudalesimo allo stato puro, con il Signore del castello che diffonde il suo verbo tra i servi della gleba a lui assoggettati . Complimenti al suo capo: nel suo piccolo si è portato avanti con il lavoro di spianare le differenze e ridurre il pianeta ad un mercato unico ad uso e consumo delle multinazionali.

      P.S.: per fortuna che, parafrasando Don Camillo, nel segreto dell'urna Dio ti vede, il tuo capo no!

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    3. https://www.youtube.com/watch?v=7mxFUa1wzEw

      ...per fortuna ci sono i sottotitoli :-)

      Gli anglofoni stanno serrando le fila: quando anche i latini capiranno che devono fare rete sarà sempre troppo tardi.

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    4. The only thing that matters is how [...] much you are willing to help our company, our people to succeed!
      Stanno diventando sempre piu' odiosi. Non so, una volta tutta questa patetica, untuosa retorica non serviva, la gente lavorava e le aziende prosperavano, niente di strano. Ora che la carica innovativa sembra essersi esaurita (perfezioniamo, e non sempre, tecnologie esistenti da decenni - ed i giovani jobbactati non sono certo valorizzati), servono marcette e inni? Servono ambigue incursioni nella sfera politica? Cosa sta succedendo davvero?

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    5. Mi e' piaciuto tantissimo il passaggio sul mondo libero. Ricordo che durante la Guerra Fredda facevano parte del mondo libero, fra i tanti, Franco, Salazar e Pinochet. Credo seriamente che lo Stato Profondo USA stia pensando di rovesciare l'esito delle elezioni. E che esso passi per l'impeachement, il colpo di Stato o l'assassinio di Trump. Le manifestazioni non sono spontanee, ovviamente. E sarebbero anche ridicole per il numero se non ricevessero tanta eco dai media. Il silenzio della Casa Bianca di fronte a tutto questo significa una cosa sola: il Presidente e il suo staff stanno preparando le contromisure

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    6. Comunque sembra una prassi condivisa:

      http://www.businessinsider.de/nikes-ceo-condemned-trumps-immigration-order-in-a-letter-to-staff-2017-1?r=US&IR=T

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    7. Mah. Trovo questo tipo di messaggi paternalisti abbastanza rivoltanti, come quelle petizioni che certi siti mandavano subito dopo la Brexit. Ma la domanda è: avranno davvero paura?

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  34. A proposito di protezionismo, di pochi giorni fa che la stesura della SEN, strategie energetica nazionale, per gli anni a venire è stata affidata a SNAM, che credo tutti o quasi conoscono, e TERNA (S.p.A. che si occupa delle rete elettria ad alta e altissima tensione, ossia delle dorsali energetichedell'Italia) con il supporto pare di Boston C.G.
    SNAM e TERNA fanno capo a CDP Reti S.p.A come azionista di maggiornaza. Il punto è che CDP Reti S.p.A fa capo, come azionista di maggioranza (40,9%) a State Grid Corp. Ltd. che è di... State Grid Corporation of China.
    Link:
    Boston e la SEN
    La cessione del controllo delle infrastrutture strategiche

    e una massa di minchioni pensa a quello che vorrebbe fare Trump...

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    1. Sulle infrastrutture strategiche c'è sempre la cara vecchia "golden share" (per cui il governo in carica decide).
      Oggi non si chiama più in quel modo perché è stata recepita la nuova normativa europea ma la sostanza non è molto cambiata....
      Per fortuna ci sono ancora certi paletti.

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    2. Paletti teorici a mio avviso: il Min. se ne è lavato le mani già in partenza. Tra l'altro disponiamo di CNR e soprattutto ENEA che hanno uomini e mezzi (per ora)in grado di fare analisi e stilare strategie come può essere la SEN

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    3. Oggi c'è la "golden shower"! Scusate l'espressione, ma quanno ce vo'...

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  35. http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/30/euro-bankitalia-uscita-dellitalia-catastrofe-mediobanca-se-si-rinomina-il-debito-in-lire-71-miliardi-di-perdite/3350150/ Professore, sono basito. Luca M.

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    1. Allora non ci resta che l' esito greco e non solo per noi! E' meglio? Mediobanca non ha considerato questo? I costi, gli effetti sul fronte dell' economia reale oltre che dei conti pubblici e soprattutto i risvolti sull' ordine pubblico; la guerra è vicina, come anticipò Feldstein!

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    2. @ALBERTO49 - L'esito lo conosceremo solo vivendo.
      Certo è che se prendiamo per buona la teoria secondo cui le istituzioni sono la cristallizzazione visibile dei rapporti di forza sociali stiamo vivendo la fase in cui si passa da istituzioni autorevoli ad istituzioni autoritarie.
      Questa fase storicamente precede sempre la fase successiva, quella della guerra.
      Con l'elezione di Trump mi sembra più probabile lo scenario in cui scoppiano tante guerre civili all'interno dei risorti stati-nazione dell'occidente.
      Dopo 40 di compressione salariale e 10 di deflazione/bassa crescita sarà difficile che se ne esca senza che mutino i rapporti di forza e lo stato nazione è il luogo tutto sommato migliore per regolare i conti nel modo più indolore possibile.

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    3. Se non ricordo male c'era già un primo report di MB del 2011 (?) che annunciava la convenienza dell'uscita dall'€, ma era stato fatto girare solo tra pochi giornalisti fidati... e non era stato 'raccolto'. Ora un discorso che potrebbe essere vincolante sarebbe la quota di DB sottostante alla clausola CAC dal 2013 il cosiddetto debito non ridenominabile (?, ...'sti furbi!) che sembra sia per circa '900 Mdi. In ogni caso stanno riprovando a fare del becero terrorismo mediatico. A me pare invece che si stiano preparando seriamente all'uscita. Resta da capire a chi rimarrà il cerino in mano. Oltre che a Pantalone...

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    4. Stamani Furby, amplifonato da Barba-cetto-la, ha detto che il malato d'Europa è solo l'Italia ormai, etc etc, le solite cose, la Spagna, la Germagna purchè se magna. E allora caro Luca, di cosa vogliamo ancora disquisire se abbiamo dei maniscalchi (mi perdonino gli addetti a tale alto mestiere) che si occupano di fare informazione!

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  36. Quanto a muri, io credo che Trump abbia imparato molto da Israele.

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  37. https://twitter.com/UfficioStampaBI/status/825966690143969280

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    1. scusate per i continui link, ma vi viene da ridere :)

      http://www.huffingtonpost.it/2017/01/31/trump-germania_n_14514532.html?1485864753&utm_hp_ref=italy

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  38. Leggendo qua e là (La Stampa, 31 gennaio 2017):

    “Trump licenzia il ministro della Giustizia che non difendeva il bando agli immigrati
    Il fumettista Spiegelman: “Nei suoi gesti segni di odio”

    “Il fermato per la strage in moschea “fan di Trump e Le Pen, odia sinistra e immigrati”
    Analisi Se le vittime diventano i musulmani”


    A quanto pare hanno sincronizzato gli orologi…


    In Italia, invece, tutto normale:

    “Stasera l’Italia risponde all’Ue Gentiloni: niente tasse ma ci sarà una mini-correzione”


    Per fortuna ogni tanto ci azzecca la Jena:

    “Se nascesse un secondo partito di sinistra...
    E il primo quale sarebbe?”

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    1. E per fortuna (be', si fa per dire) che il canadese fermato per la strage nella moschea non conosceva Salvini. Senno' i titoloni dei merdia (cit.) avrebbero fatto l'en plein: Trump + Le Pen + Salvini. Mancherebbe ancora il diabolico Putin, ma non è detto che i merdia non lo facciano saltar fuori, tanto quello è sempre di mezzo come il prezzemolo.

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  39. ot:stamani Barisoni su radio 24 ha annunciato una riflessione sulle regole europee,sull'eccessivo surplus tedesco e che sicuramente non verrà rispettato,credo di aver sentito male!

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  40. L'ennesimo esempio di etica luterana.

    FacciamocomelaGermagna.

    Schadenfreude.

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  41. Riguardo ai bloggers l’arresto giurisprudenziale significativo è quello della corte di appello di torino : “La sentenza del 23 aprile 2010, della terza sezione della Corte di Appello di Torino, con presidente-relatore Gustavo Witzel, ha riformato la decisione di primo grado del Tribunale di Aosta, che aveva condannato un blogger, gestore del sito “Il bolscevico stanco”, per diffamazione ed omissione di controllo sui commenti di utenti anonimi.

    La Corte di Appello di Torino ha ribaltato la sentenza, confermando la condanna per diffamazione in relazione ai contenuti immessi direttamente dal gestore del blog, cioè quelli da lui firmati, ma assolvendolo dalla seconda accusa, ritenendo non sussistente alcun obbligo di controllo sui contenuti immessi da altri nel suo blog, o comunque anonimi.

    http://brunosaetta.it/giornalismo/blogger-e-responsabilita-editoriale.html

    Ciò premesso e venendo alle clausole adsence, da quel poco che ho capito e molto in generale queste sarebbero fatte affinchè il google si possa svincolare ( diritto di recesso ) dal business con te senza tante cerimonie; una sorta di vuoigliottoggiorni ?( toto “47 morto che parla”) che ti becchi in faccia e chi s’è visto s’è visto a prescindere da chi ha ragione o torto ; non centra la costituzione perché è materia contrattuale tra soggetti commerciali , quindi nemmeno sarebbero clausole vessatorie in senso tecnico ( cioè clausole che vengono stilate unilateralmente dalla parte contraente forte per contratti standardizzati con consumatori e che sono soggette a certi oneri formali più rigorosi) perché si tratta di accordi fra due soggetti commerciali ; è però evidente che google è piuttosto grossina e ha quasi il monopolio della situazione quindi , venendo al caso di Messora o pomì o così. Certo lui potrà far ricorso e forse vincere ; bisognerebbe però vedere bene il suo contratto …himo naturalmente (scusate il solito sarcasmo di merda ma ormai sono una persona malata, compatitemi in silenzio e prendete quello di cui sopra con molta prudenza perché il diritto è mobile molto più delle femmine).
    Ma se attingo a questo piacere con tanta prudenza e circospezione, non sarà più un
    piacere per me.
    Lope de Vega

    RispondiElimina
  42. Aiutatemi a capire questa, perché ne sono uscito un po’ confuso… (dalla Busiarda Sabauda):

    La disoccupazione giovanile sfonda il 40%
    Commento - Eppure il mercato si muove

    Se si prende in considerazione il trimestre ottobre-dicembre, come segnala l’Istat, si registra una sostanziale stabilità nella stima degli occupati rispetto al periodo precedente, sia tra gli uomini sia tra le donne.
    I dati di dicembre, soprattutto quelli sull’occupazione giovanile che risale oltre la soglia del 40%, non sono belli. Ma analizzare l’andamento dell’occupazione in base ai soli dati mensili non aiuta a comprendere le dinamiche in atto. Meglio allargare il campo. E allora se si prende in considerazione il trimestre ottobre-dicembre, come segnala l’Istat, si registra una sostanziale stabilità nella stima degli occupati rispetto al periodo precedente, sia tra gli uomini sia tra le donne. Ci sono segnali di crescita per gli ultracinquantenni, i dipendenti a termine e indipendenti, mentre si registra un calo per i 15-49enni e i dipendenti permanenti.
    In parallelo negli ultimi tre mesi del 2016 cresce ancora il numero dei disoccupati (+2,6%, pari a +78 mila) cui però fa da contraltare un calo delle persone inattive (-0,6%, pari a -78 mila). A conferma di una tendenza in atto da tempo in base alla quale il progressivo aumento della fiducia fa si che molti scoraggiati, giovani ma non solo, si rimettano in cerca di occupazione ingrossando quindi le fila dei disoccupati e riducendo lo stock di inattivi. Insomma, nonostante la disoccupazione sia ferma, su livelli particolarmente alti (12%), il mercato del lavoro è certamente in movimento.
    Tant’è che su base annua dicembre conferma la tendenza all’aumento del numero di occupati saliti dell’1,1% su dicembre 2015, dato che corrisponde a 242 mila persone che hanno trovato lavoro. La crescita è attribuibile ai lavoratori dipendenti (+266 mila, di cui +111 mila i permanenti, +155 mila quelli a termine) (…) concentrandosi ancora una volta tra gli ultracinquantenni (+410 mila). Nello stesso periodo - è vero - aumentano i disoccupati (+4,9%, pari a +144 mila) ma gli inattivi in termini assoluti calano molto di più (-478 mila, -3,4%).
    L’analisi dell’Istat aiuta a chiarire la reale dinamica del lavoro giovani/over50 sfatando uno dei luoghi comuni degli ultimi tempi. Prendendo infatti in considerazione l’effetto della componente demografica sull’andamento tendenziale dell’occupazione si scopre che sul calo degli occupati nella fascia 15-49 anni (-168 mila unità) “influisce in modo decisivo la diminuzione della popolazione in questa classe di età, mentre al netto della dinamica demografica la performance occupazionale risulta positiva (+76 mila unità), con un aumento del tasso di occupazione. Tra i 50-64enni, al contrario – precisa l’istituto di statistica - la crescita demografica contribuisce ad accentuare la crescita dell’occupazione determinata dalla sempre più ampia partecipazione al lavoro”.


    Eppure il mercato si muove (nel titolo) ma si registra una sostanziale stabilità (nel testo): deve essere un po’ come il gatto che si morde la coda: gira ma sta sempre lì…

    Crescono i disoccupati e diminuiscono le persone inattive (giroconto dare/avere di 78.000 teste scoraggiate… o alla disperazione?): quindi il mercato del lavoro è certamente in movimento: ah beh si beh, allora siamo tranquilli.

    Alla fine sfatano un luogo comune (quale?): aumentano i vecchi che lavorano. Ma mica perché ne assumono tra quelli sbattuti fuori dal mercato del lavoro (ne conoscessi uno), ma perché, presumo, non essendoci più gente che va in pensione, per la nota legge della ruota che gira (nonostante quelli che crepano prima o vengono lasciati per strada nel frattempo), ci stiamo tutti ammassando al fondo: per forza aumentano gli occupati tra i 50 ed i 64 anni (almeno fino a quando non diventeranno vecchi quelli che sono giovani oggi, disoccupati al 40%...)

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  43. Peter Navarro (Direttore del National Trade Council): "La piu grande Economia d'Eruropa (Germania) sfrutta un Euro eccessivamente svalutato per arricchirsi ai danni degli USA e dei Partner europei"
    "l'euro é una implicita 'deutsche Mark' il cui basso valore crea un vantaggio per la Germania rispetto ai suoi Partner"

    Noi grazie al professore queste cose le sappiamo da mezzo decennio... peró adesso per la prima volta vengono fatti attacchi così diretti da Washington contro Berlino.

    https://www.welt.de/finanzen/article161687776/Die-Trump-Administration-knoepft-sich-Deutschland-vor.html

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  44. porter, senza confessione 37,2%, cattolico 28,9%, protestante 27,1%, sunnita 3,2% (wikipedia)

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    1. L' "etica luterana" (qualunque cosa sia) era un cavallo di battaglia dei pennivendoli nostrani che spiegava la superiorità della Germagna rispetto al nostro "familismo amorale derivante dalla cultura cattolica" (di qualunque cosa si tratti) da untermenschen del sud, e giustificava la necessità di espiare il debito (pubblico) come colpa attraverso l'austerià (o meglio, attraverso le "politiche austeriche", di qualunque cosa si tratti) e cazzate affini. Ora non va più di moda, ma noi non ce lo dimentichiamo.
      Abbiamo una lunga storia qui.
      Poi certo, i colpevoli sicuramente saranno cattolici e non Volksdeutsche...

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  45. Comperato il "Fatto" per leggere che i poveri non si arricchiscono comprando beni meno cari,cioè la globalizzazione(mobilità assoluta dei lavoratori e perciò dei capitali,Ergo abbattimento totale di dazi e frontiere) e cosa ti trovi ben visibile in mezzo all'articolo? La pubblicità del libro di Manlio Graziano,professore di Geopolitica alla Sorbona,"Frontiere" così è titolato.Stop alle frontiere,pericolose e ideologiche,e attacco a Trump e Brexit.
    Se la psicologia non è un'opinione,lei non è molto simpatico per qualcuno(CHE CONTA MOLTO!!) del giornale.

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    1. Non è la prima volta che viene in mente.

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  46. OT? ma sempre, cmq., di dazi si tratta.
    Ci voleva una bella asfaltata alla città. Troppe buche nelle strade di Trento. Peccato che in cauda venenum, come si dice, ossia incastonato nel suo articolo, Profe, ci sia quella recensioncina sul libro dell'italo-sorboniano presentato come "antidoto alle semplificazioni protezionistiche"

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  47. E gnente,
    sta sera a Kreuzberg c'era questo meet-up per parlare delle componenti psicologiche del populismo. Che qui gli intellettuali cominciano a preoccuparsi.

    Una psicologa sociale e una psicoanalista spiegavano cosa spinga le persone a votare per le destre (si parlava di Adorno e della personalità autoritaria). A seguire dibattito aperto.

    Un fatto interessante: si dava per scontato che chi vota per le destre sia una persona emozionalmente instabile, timorosa, e quindi facilmente influenzabile. Infatti l'analisi degli organizzatori era costruita su una concezione del votante come essere completamente irrazionale. Specie se vota Trump o pro-Brexit.

    Ci si interrogava anche su come mai la sinistra non rappresenti più i lavoratori. Nessuno però ha preso minimamente in considerazione dettagli come la moneta unica, le manovre economiche suicide e via dicendo. E' tutto dovuto a fattori psicologici.

    Si parlava del narcisismo di Trump. Ma in realtà i narcisisti erano loro. Infatti il narcisista generalmente crede di essere più intelligente degli altri a prescindere. Non prende mai in considerazione i loro punti di vista. C'è una voce interiore che gli dice: hai ragione tu.

    Volevo intervenire ma poi mi sono venute in mente le parole del prof. ("...lasciate perdere perchè se non hanno ancora capito a questo punto...")

    A chi si lamenta del dibattito su Euro e UE in Italia: non crediate che all'estero sia poi tanto meglio.

    Marco

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