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mercoledì 8 aprile 2015

The real difference between France and Italy (ignored by the WSJ)

Very quickly.

A recent article by Richard Barley on the WSJ makes a breaking discovery: Italy is declining!

How (not) surprising!

I will get back to this article later, because it gives us a clear picture of the (catastrophic) state of the art in the international debate.

Here, I will comment only on one detail Barley seems to ignore. True, Italy's performance has been disappointing before and during the crisis, and there are many reasons for that. One of these reasons stands out clearly if you compare Italy with France. As we all know in this blog, the zero-average growth of Italy is also the result of a deliberate policy of domestic demand destruction, carried out during the crisis in order to bring Italy's foreign accounts into balance, as confessed by its author (Monti). Despite the appearence, France's situation is not any better, as I set out as early as 2012 (before the Economist, and when Krugman was so thrilled by the push Hollande was to give to the European economy!).


In fact, once you look at the data you realize immediately that France has simply traded some more growth for a larger current account deficit. This is the result of its political power allowing it not to surrender to its foreign creditors, as Italy did.

Here the data, for your reference:


Before the crisis, France and Italy external indebtedness went hand-in-hand. The pattern is identical, the only difference being that the upper turning point - at about 3% of GDP - in France occurs three years later than in Italy (in 1999 rather than 1996).

During the crisis, Italy could have grown faster if properly stimulated by "non-austerian" policies. However, had it chosen this option, today it would not be reimbursing its external debt (which was the reason why Monti was sent to rule our country). This graph shows you what austerity was for. The crucial difference between Italy and France, therefore, is not one of "macroeconomic fundamentals", or of "fiscal space". It is rather a difference in political influence.

After all, France managed to be an Allied country, and we were an Axis country.

Believe me, in insisting on the fact that French fundamentals are at least as bad as the Italian ones (as shown by their equally slipping current account balances throughout the sample), I do not obey to a narrow-minded nationalist pride. I am very worried about France, and I still believe that France, not Italy, is a major threat to Europe political and social cohesion, because we have a puppet (well, actually more than one..), and they have Marine Le Pen.

The unintended (?) consequences of the euro might be much worse than they are currently understood by "international" journalists...


(I will get back to you later, with more details about this wonderful piece on common sense worship...)

(I beg my English speaking readers to correct my English straight in the comments below, rather than by sending me emails: I have no time to re-read myself and I will not be hurt. I am rather satisfied with what I know, and I do not feel the need to conceal what I don't. This will speed up the revision process, by allowing people to check whether one of my many mistakes has already been corrected by other readers, and will give us the opportunity to discuss a much more important thing than structural reforms: English language...)

51 commenti:

  1. Risposte
    1. Hai capito sì? Stamo a declinà... Chi se lo fosse mai creso. Ma l'articolo leggilo, vedrai quanto luogocomunismo...

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  2. INCREDIBILE DAVVERO INCREDIBILE NON RIESCO A CREDERE ALLE MIE ORECCHIE MARTEDI 07/04 su RADIO 24 TRASMISSIONE FOCUS ECONOMIA CONDOTTA DA SEBASTIAN CONTRARIO detto BARISONI invito tutti ad ascoltarla ben 20 minuti di lezione economica dove sostiene esattamente il contrario di tutto quello che il prof. Bagnai con mooolta pazienza cerca di farci capire ad esempio con la nuova lira il debito pubblico aumenterebbe del 50% il petrolio e il gas di ben quattro volte ecc.. da non perdere ad un certo punto si affianca al conduttore un'altro pseudo esperto che conferma e rincara le dosi di PAURA . Ora mi sono fatto una domanda come mai questa tirata incredibile contro l'abbandono della moneta unica e al ritorno della sovranità monetaria? ? Non è che infine non siano loro ad aver PAURA che ciò possa accadere? ?

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    1. Scusa, qui ci piacciono i fatti. Metti il podcast dell'espertone, che se avanza tempo lo confuteremo civilmente prima che lo facciano i fatti. Certo che hanno paura, e i "bambini soldato" come lui, che hanno mentito troppo, temono giustamente di aver leso la propria immagine professionale dicendo veramente la qualunque (e infangando l'onorabilità scientifica di persone che oggi non contano niente). Fanno male. L'Italia dimentica tutto, dimenticherà anche le loro imprecisioni.

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    2. E' chiaro, vuole diventare ministro delle finanze.

      Sta studiando le dispense di un noto ministro Greco di successo e siccome il presente titolare Italiano non se la sente di farlo in pubblico, prossimamente ci fara' pure la lezioncina sui benefici del nazionalsocialismo e di quanto ci serve (a noi 'sudici') il IV Reich:

      "Germany’s disciplinarian imposition of the greatest austerity upon the weakest of Europeans, lacking any plan for countering the resulting asymmetrical recession, is a sorry and dangerous leftover of a long-gone world order built by America. It is the result of a mental atrophy caused by a United States acting for too long as the over-protective parent. It will backfire with mathematical precision, causing higher debt-to-income ratios and lower economic dynamism throughout Europe. The time is, therefore, ripe for a Gestalt Shift from an authoritarian to a hegemonic Germany. Europe needs a Germany ready and willing to make this shift and, indeed, so does Germany."

      http://yanisvaroufakis.eu/2013/02/22/europe-needs-a-hegemonic-germany/

      http://yanisvaroufakis.eu/2013/03/14/lest-we-forget-the-neglected-roots-of-europes-slide-to-authoritarianism/

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    3. Ma il fake non è proprio nazistofilo. È solo sognatore, è ancora a quello che D'Attorre chiama "l'europeismo del dover essere".

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    4. Potremmo anche girargli il recente articolo di Ben Bernanke ('solo' ex capo della FED) (http://vocidallestero.it/2015/04/06/ben-bernanke-il-surplus-commerciale-della-germania-e-un-problema/) in cui dice esplicitamente quello che sappiamo già (in breve è il surplus della Germania il vero problema, surplus dovuto dall'Euro, ecc ecc). Purtroppo (e ovviamente) quando viene il punto delle soluzioni non propone lo smantellamento dell'Euro ma più Europa tramite un intervento della Germania.
      Certo che se arriva ad ammettere tutto persino l'ex capo della FED vuol dire che non possono non essere consapevoli delle cavolate abissali che ci vengono propinate tutti i giorni.

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    5. Ma scusate: che ci arrivi con la sua testa o meno, a noi cosa cambia? Come dire: insinuare che possa non capire certe cose è quasi offensivo. Lo è altrettanto insinuare che possa capirle. In entrambi i casi non credo sia possibile avvicinarlo al buon senso, perché non è possibile farlo con il suo editore. Quindi che cambia la famosa "buona fede" che tanto vi preoccupa? Io sono d'accordo che chi disinforma commette un reato, ma l'ordinamento giuridico no, quindi...

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    6. Dopo parecchie settimane, se non mesi, che non ascoltavo la trasmissione radiofonica "Focus economia", stamani quasi per curiosità ho provato ad ascoltare quella registrata (così evito la pubblicità, ma non solo, posso anche mandare avanti veloce quando sento sciocchezze), di ieri.
      Mi è rimbombata in testa una sola parola: PROPAGANDA.
      Ovviamente a favore dell'euro e contro la svalutazione.
      Il bello, si fa per dire chiaramente, però, è che "Basettoni" nelle sue lunghe e quasi patetiche elucubrazioni contro la liretta non ha fornito un solo dato.
      Al contrario, invece, di quanto ha fatto tempo fa Bagnai, che ha scritto almeno 3 o 4 articoli di seguito, sulla svalutazione, con tanto di casi concreti e relativi grafici. Riferiti anche all'effetto della svalutazione sull'occupazione, argomento su cui Basettoni ha vergognosamente sorvolato.
      Infine, ha ripetuto più volte che con la svalutazione i tassi schizzano: e qui come non ricordare quell'articolo ormai mitico di Bagnai, coi filmati dei tassi che schizzano ? :-)

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    7. I podcasts di Baris-ONI sono disponibili qui:

      http://www.radio24.ilsole24ore.com/podcast

      Ma quello dell'8 Aprile -- che ho ascoltato con grande divertimento (si fa per dire), e provando un brividino che e' arrivato al coccige --- non e' ancora disponibile.

      Il Prof. invitato da ONI e' il Prof. Masciandaro.

      Baris ha affermato che e' semplicemente CRI-MI-NA-LE solo il pensare di uscire dall'Eurozona. Sic!

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    8. Caro Persil
      sono totalmente d'accordo con te. C'è da divertirsi, con ironia. Ma ci sarebbe da piangere, anche.
      Comunque una cosa è sempre più delineata: quanto più Barisoni attacca, anche in modo pittoresco, l'euro, tanto più gli ascoltatori si convincono che l'euro è una disdetta per l'economia italiana.

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    9. Sono d'accordo Anderson, e' un bene avere avversari cosi' "pittoreschi" (concordo con Barisoni solo quando si incaz... con la politica tedesca del chiagn 'e fott, come la chiama il Prof, giustamente).

      Il podcast e' scaricabile adesso, qui:

      http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/focus-economia/banche-tagli-rivolta-comuni-185600-gSLAZxUT5

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    10. Rettifico, ma credo che il senso fosse comunque chiaro:
      quanto più Barisoni attacca, anche in modo pittoresco, la lira e la svalutazione, tanto più gli ascoltatori si convincono che l'euro è una disdetta per l'economia italiana.

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  3. One of these reasons
    appearance

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    1. Thx. Since I did not edit it in Word, I am sure there will be other silly mistakes here and there...

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  4. I don't think that the problem is the second world war, also Germany was an Axis country but they are free to decide (also for other countries). Spain with a different historical path is more or less in the same situation of Italy. When Italians will finish to look at Berlin or Brussels and will start to think to be in the Mediterranean area, Italy will play the role that it had in the ancient past.
    Unfortunately, prof Bagnai, you are right when you introduce the concept of auto-racism and propaganda "pro Untermenschen" present in many European countries. The problem is how to remove it.... without self awareness we don't have an exit way.

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  5. Professore "se" posso andare ot e se ha tempo vorrei sapere cosa ne pensa di questo indicatore, ho letto la notizia adesso ma mi domando se pochi ricchi in Italia ma molto ricchi rispetto alla grande maggioranza delle persone non sfalsino questo tipo di indicatori.Grazie

    http://www.finanzaonline.com/notizie/pil-pro-capite-italia-maglia-nera-europa-gi%C3%B9-del-9-tra-2001-e-2014-433211

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    1. Perchè, secondo te non corrisponde al tuo PIL percepito ? Non comprendo quale sia il problema . Nel 2001 eravamo + 19,3 % sul PIL pro capite UE, nel 2014 siamo -1,9 %. Cioè, mentre in UE la media nel periodo è + 10,7%, noi abbiamo fatto -9%. Questa è la fotografia della cura eurozona per l' Italia. A me sembra sufficientemente esplicativa della tragedia del nostro paese. O forse ti aspettavi altro ?

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    2. Non mi aspettavo niente Claudio ma forse non hai letto la mia domanda e ti faccio un esempio: Bologna ha un reddito totale dei suoi cittadini di 1000000000 e la popolazione è (presunta) 1000000 di adulti, quant'è il reddito procapite.(comunque la domanda fatta al prof era un'altra)
      Quindi l'articolo non spiega in che modo il CSP ha estratto quelle percentuali. Ciao

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  6. OT

    Scusate ma la nostra coruzzzione ne ha combinata un'altra; la locomotiva tedesca per il secondo trimestre consecutivo di nuovo con segno meno...
    Fermate la nostra coruzzzzione o la locomotiva si fermerà...FATE PRESTO!

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    1. Scusa, dove hai trovato la notizia?

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    2. Credo lo abbia letto qui.

      http://www.zerohedge.com/news/2015-04-08/german-factory-orders-tumble-most-9-months-spanish-bond-yields-turn-negative

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  7. e muoiano gli ignoranti con la terza media!...sorry

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  8. Allego anche questo articolo in cui si analizzano dei parametri macroeconomici per verificare quali paesi sono attualmente in difficoltà.
    Caso strano oltre all'Italia c'è anche la Francia...

    http://vocidallestero.it/2015/04/07/la-grecia-non-e-lunico-paese-ad-affrontare-gravi-problemi-economici/

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  9. Mi scuso prof. Sono solo un semplice soldato tassista non ho ancora imparato a caricare il podcast ma se ci fosse qualcuno esperto lo potrebbe fare al mio posto ringrazio la trasmissione è del 07/4 focus economia su radio 24 grazie

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  10. A typo here: "push Hollande was to give to the Europen economy!" (European).

    Gradita l'analisi ed il grafico, grazie.

    L'unica cosa che mi chiedo è, ma la signora Marine, fa veramente così paura? (e a chi?). Gli elettori dopotutto han fatto risorgere Sarkozy all'ultima tornata elettorale. Non si può dire che fosse totalmente inaspettato (ci è riuscito persino Berlusconi alle ultime politiche), ma se si andasse alle presidenziali oggi, chi vincerebbe?

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    1. Chi vincerebbe dipende dalla legge elettorale (e non è un caso che Renzi stia spingendo su questa linea), E Sarkozy è tutt'altro che risorto, anzi. credo sarebbe utile guardare al numero di voti presi da ogni partito, e la lettura della situazione cambierebbe.
      Buona vita

      Guglielmo

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  11. Ah quasi dimenticavo sempre ieri a piazza Venezia sale sul mio taxi mister Landini si proprio lui il sindacalista non mi sono fatto scappare l'occasione ho attaccato con i problemi economici ho cercato di fargli comprendere come dice lei prof. Che c'è una lotta di classe tra grande capitale e lavoratori e che lei lo spiega molto bene sul suo ultimo libro " l'Italia può farcela " al che mi dice che il libro glielo hanno regalato ma non lo ha ancora letto mi ha promesso che lo avrebbe letto dalla faccia che ha fatto credo non gli abbia fatto piacere che un semplice soldato tassista gli parlasse di modello neoclassico di Keynes e di sovranità monetaria ......

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    1. ...certo che no, perché poi gli tocca studiarseli anche a lui! Ma non mi carichi mai a me?

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    2. E Landini non ti ha risposto:
      "Se so' magnati tuttoooooooo" (cit.)

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    3. @Vincenzo Caro soldato tassista, può darsi che tu sia destinato a entrare nella storia, come il fanciullo che mostrò a sant'Agostino - che si sforzava di capire Dio - che non si può svuotare il mare con un secchiello (o qualcosa di simile). Forse anche Landini capirà che non si può svuotare una barca che affonda con un secchiello, specialmente se il secchiello è bucato.
      Forse Landini un giorno dirà: "Quando me ne ha parlato anche il mio tassista ho capito che dovevo leggere quel libro". Sarebbe bellissimo. Vada come vada, tu sei stato veramente bravo. Complimenti.

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    4. Mi piace pensare che tu sia il tassista de "l'italia puo' farcela"... e che la lettura del libro faccia a landini un simile effetto. Poi mi sveglio e penso che delle due e' piu' facile la prima.

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    5. E' proprio vero. Talvolta le battaglie si vincono, o non si perdono rovinosamente, anche grazie al fatto che uno o più soldati semplici decidono al momento di fare una cosa che la storia difficilmente registrerà.

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    6. Rimane la questione della Sig.rina Tina, e cioè che ad Alberto Bagnai non ci sono alternative (a parte la solita, la morte, va da sè).
      A parte urlare a gran voce fremente d'indignazione per l'orgoglio operaio offeso e vituperato, cosa propone l'amico Landini?
      Ancora più debito? Un'altra europa? Un partito non partito? Il solito tavolo, al quale ognuno vuol sedersi per ascoltare le proposte alternative degli altri?

      Prima si chiarisca le idee, poi potrà proporsi per il ruolo di capo carismatico alla Beppe Grillo con una qualche maggior credibilità rispetto a quest'ultimo.

      Infatrti il problema sta proprio in questo: se non trovi il tempo per leggere, ma trovi il tempo per parlare, domando io, ma di che cazzo parli?
      Vuoi descrivere ciò che non hai visto, perchè voltavi la testa da un'altra parte, vuoi riferire ciò che eri troppo distratto per ascoltare, vuoi insegnare, e non hai studiato, vuoi spiegare, e non hai capito?
      Landini, a casa. Ci rivediamo a settembre.

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  12. In the meantime the 14th million contact has been reached! Congrats His Majesty!!!

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  13. "After all, France managed to be an Allied country ..."
    Great! And nicely perfidious!
    Meanwhile, someone emphasizes the "common spiritual roots" between Russia and Greece ...
    http://www.nytimes.com/2015/04/09/world/europe/putin-russia-alexis-tsipras-greece-financial-crisis.html?_r=0

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    1. More than that; the role of France is pivotal for Germany. If their country caves in, the eurozone will too. Their negotiating power is much higher than ours, which explains why they can do whatever they want (high deficit, etc.).

      I call it : European double standard. In Italian: due pesi e due misure

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  14. Mi pare di cogliere un'altra affinità tra l'Italia e la Francia. Gli esperimenti nucleari che i francesi hanno fatto sull'atollo di Bikini i nostri "salvatori della patria" hanno cercato di replicarli sul tessuto economico del paese.....dato che la domanda interna doveva essere letteralmente distrutta......better to say they wanted to coventrize the internal demand.

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  15. Caro Alberto, traducendo il tuo pezzo (come farsi sfuggire la migliore analisi che c'è sulla piazza europea le poche volte che si manifesta in inglese?... real nationalist pride!), mi viene il dubbio che nell'ultima frase volessi far riferimento al culto del luogo comune? che sarebbe commonplace invece di common sense...?

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    1. E c'hai raggione... Come sto messo: me coreggheno pure l'etruschi (e intanto ho ripassato l'aoristo I col palla. Seguirà post di bestemmie in greco...).

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    2. Etrusco acchì? Peggio! Sarda sono...

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    3. Aoristo sigmatico o asigmatico? Povero cocco...

      A new item by Richard Barley in WSJ yields an unexpected discovery: Italy is in decline!
      It is not such a surprise, apparently.

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    4. Impropriamente asigmatico. Ormai siamo alle soglie dell'aoristo forte. Bei ricordi.

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    5. E sì, anch'io mi ricordo quando giovinetto studiavo curvo sul manuale di greco - I am overwhelmed with nostalgia - e poi andavo a nuotare as a little ikhthus. Quando il pupo arriverà all'aoristo cappatico saranno dolori... But that's ok.

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  16. Dear Prof., you can try to exploit the news from WSJ.... when asked about the economic performances of Italy, you'll have the opportunity to recall that even the WSJ has aknowledged that Italy is declining. I'm sure that no one will have the courage to criticize such an influential voice.
    Nothing is more alive in our culture that the "ipse dixit".... In our society, I must admit regretfully, only experts have the power to let things and facts exist.

    Goofy is not yet a member of the experts group but it will be soon part of it, I suppose.

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  17. È soltanto perché io sto istintivamente dalla parte del ‘PALLA’ e, viste le atroci sofferenze che sta patendo, vorrei dargli una mano nel caso suo padre gli chiedesse perfidamente la traduzione di questo breve testo.

    Epitteto ‘Diatribe’ II,8,27

    τοιοῦτον ὑμῖν δείξω ἐμαυτόν, [27] πιστόν, αἰδήμονα, γενναῖον, ἀτάραχον. [28] μή τι οὖν ἀθάνατον ἀγήρων, μή τι ἄνοσον; ἀλλ' ἀποθνῄσκοντα θείως, νοσοῦντα θείως. ταῦτα ἔχω, ταῦτα δύναμαι: τὰ δ' ἄλλα οὔτ' ἔχω οὔτε δύναμαι. [29] δείξω ὑμῖν νεῦρα φιλοσόφου. ποῖα νεῦρα; ὄρεξιν ἀναπότευκτον, ἔκκλισιν ἀπερίπτωτον, ὁρμὴν καθήκουσαν, πρόθεσιν ἐπιμελῆ, συγκατάθεσιν ἀπρόπτωτον. ταῦτα ὄψεσθε."

    [II,8,27] Siffatto mi mostrerò a voi: leale, rispettoso di me e degli altri, generoso, al riparo dallo sconcerto. [II,8,28] Forse anche immortale, al riparo dalla vecchiaia e dalle malattie? No, ma che muore da dio, che è malato da dio. Questo ho, questo posso: il resto non ho né posso. [II,8,29] Vi mostrerò il nerbo di un filosofo. Quale nerbo? Un desiderio che non fallisce il segno, un’avversione che non incappa in quanto avversa, un impulso doveroso, un proposito solerte, un assenso non precipitoso. Questo vedrete.

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  18. Se Marine Le Pen vincesse le elezioni davvero porterebbe avanti il progetto di uscita dall'euro? Oppure lei è solamente molto più presentabile dei nostri vari puppets politici?

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  19. Caro professore, grazie per il post.
    Venendo subito al tema, sorge spontanea una domanda: perché la Francia, nonostante i dati dimostrino un declino molto simile a quello dell'Italia - per inciso la differenza nell'andamento del PIL fra le due nazioni è quasi completamente spiegata dal maggior uso del defici di bilancio e del deficit vs l'estero (come da lei evidenziato) che la Francia ha fatto e sta facendo - continua ad avere un così alto merito creditizio? Anche prima che Draghi annunciasse il QE, cioè in tutto il 2013 e metà 2014, lo spread fra OAT e BUND non ha mai superato i 50-60 punti. Gli investitori internazionali continuano a comprare a man bassa debito francese che, infatti, è in mano estera per oltre il 65% (vado a memoria, ma i dati sono disponibili nel d.b. eurostat).
    Forse perché lo stock del debito pubblico francese è considerato ancora "non allarmante"? Oppure perché in questi anni il PIL francese non è mai o quasi mai andato in negativo, crescendo poco, ma crescendo e quindi dando un senso di sicurezza?
    Certo è che la Francia è "vista e valutata" meglio, molto meglio dell'Italia. E se i Mercati ti considerano più affidabile, il tuo deficit si finanzia a tassi più bassi, lo stock di debito costa meno, insomma, la reputazione acquisita fa passare in secondo ordine i problemi macro economici che stanno appena sotto la superficie, ma che sono potenzialmente deflagranti se rimani molti e molti anni con un cambio sopravvalutato.
    Alla fine però i nodi verranno al pettine e i mercati, finita la sbornia di denaro a zero interessi del QE, inizieranno a riprezzare i rischi ed allora, si slavi chi può! Allora saranno i Tedeschi a dire basta a all'Euro, avendo nel frattempo cannibalizzato tutto quanto era possibile fare dei loro competitori più importanti!

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