domenica 6 gennaio 2019

La deflazione in salsa olandese

(...sempre rispondendo alle email. Questa credo fosse di settembre, e ci insegna qualcosa che forse non sapevamo. Il problema dei nostri media non è che sbagliano il mio nome, ma che sbagliano il loro mestiere. Da post-Keynesiano, mi costringeranno ad ammettere che il mercato non è poi così male, se consideri l'alternativa...)


Questa mattina ho ascoltato una simpatica trasmissione radiofonica dove si elogiava l'Olanda. I giovini batavi tra i 15 e i 24 anni lavorano assai più dei nostri (60% e passa versus 17%, poi ascolterò il podcast per avere le cifre esatte). Visto che adesso fa comodo buttarla sullo scontro generazionale, si è detto che andare in pensione prima non serve e che ovviamente il nostro è un problema culturale, perché i batavi (quelli che sul sito del governo ammettono placidamente che l'euro fa bene all'export perché il fiorino tanto ino non era) vanno in pensione tardi e iniziano a lavorare presto. Solo che non hanno citato un piccolo dettaglio: il fatto che in Olanda esiste un salario minimo dai 15 ai 22 anni che aumenta progressivamente con l'età, per cui a 15 anni costi 2,76€ (lordi) l'ora per 40 ore settimanali, a 21 ... 7,82! Dai 22 anni scatta poi il salario minimo uguale per tutti (tutti, meno quelli che hanno meno di 22 anni, s'intende. Anvedi!). Sospetto che qui in Barbaria Meridionale un provvedimento simile sarebbe incostituzionale; nel qual caso, ovviamente anche quello sarebbe un problema culturale. Nel 2018, questi italici populisti che pretendono di pagare tutti allo stesso modo sono a dir poco passé, no?


(...la più infame colpa dei media liberisti è stata appunto quella di mettere i figli contro i padri in nome di una guerra generazionale della quale i loro stessi intellettuali di riferimento disconoscevano la fondatezza: non è perché i vecchi hanno una pensione che i giovani non hanno un lavoro, ma, esattamente al contrario, è perché i vecchi non vanno in pensione che i giovani non trovano lavoro. E a questo, anche se non il 5 marzo, un rimedio abbiamo cominciato a metterlo...)

38 commenti:

  1. Per una strana coincidenza questo post che parla di ggiovani reca il numero 1968.

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  2. Il buon vecchio apprendistato, invece adesso, almeno nell'artigianato dove lavoro io c'è poca differenza tra chi lavora da un'anno e chi venti, nella stessa azienda, ovviamente a discapito dei secondi!

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  3. Mi sono laureato nel 1977 e dopo 15 giorni e 3 colloqui avevo trovato impiego a 360.000 lire al mese pari ad euro 1394 di oggi .
    (qui il calcolatore che ho usato: http://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/05/17/calcola-potere-dacquisto-lire-ed-euro-dal-1860-2015/)
    Mi sono sposato e pagavamo 200 mila lire di affitto.

    Oggi nella piccolissima azienda che ancora amministro non sarei in grado di assumere nessuno al primo impiego con un netto di 1400 euro.

    Il costo di formazione per la trasmissione del sapere sommato al costo del lavoro rende conveniente non assumere nessuno .

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    1. Mi sono laureato nel 2018 e dopo 6 mesi ho trovato uno stage (bello per carità) a 800 euro e 1000 chilometri da casa. E ne sono strafelice eh!

      Ps: dimenticavo gli 80 euro di renzi. Li tengo da parte, perché quelli del 2018 temo dovrò restituirli per eccesso di povertà.

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    2. Scusa se esco un po' fuori tema. Ho provato il tuo link ed ho trovato molto strano che 1.000 lire del 1939 (anno della famosa canzone) corrisponderebbero a 870 euro di oggi. Un dato che trovo interessante.

      PS: Mi scuso per il commento ripetuto, si debe a che prima volevo postarlo come risposta. Invece mi sono sbagliato ed è stato pubblicato come commento
      normale.

      Saluti cordiali!!!

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    3. Anche a me suona strano , il potere di acquisto che ricordo come paritetico per me pareva quello dei 1600 euro .
      Affitto e benzina erano cari ma il resto che serviva per vivere no , forse perche' non c'era : no fast-food , mi portavo il panino da casa, ecc ecc

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  4. Rispetto ai tuoi detrattori, caro Alberto, Tajani sta già un
    passo avanti. A Bruxelles ,infatti, si fa STORIA. Anche se " ad usum DELPHINI " !

    Tajani, l’ Ue ci ha salvato dalle DITTATURE.

    Questo, il succo della edificante lezioncina impartita, in piena assemblea, dal Presidente del Parlamento Europeo, al riluttante e capriccioso scolaretto, il britannico FARAGE. La scena può essere seguita comodamente su youtube : https://youtu.be/303nK8Z9zO4 / https://youtu.be/i9n32e2LN6s !
    Non credo, dice Tajani, in quest’aula ci siano nostalgici o eredi del nazismo e della dittatura comunista sovietica, due orribili e devastanti sistemi politici che hanno arrecato ferite profonde all’Europa ; queste due dittature sono scomparse grazie all’Unione europea.
    Chi pensa il contrario è semplicemente uno stolto, rida quanto vuole : “ Risus abundat in ore stultorum “ !

    Stolto e ignorante è però l’arrogante Tajani : ritiene forse che a sconfiggere sul campo Hitler sia stato l’esercito dell’Ue , e che fra le rovine della Unter den Linden riecheggiasse fra le truppe alleate l’Inno alla gioia di Beethoven ?
    Bene ha fatto dunque Farage a puntualizzare il dato storico : “ Sembra che abbiate problemi con la storia. Dire che l’Unione europea ha provocato la caduta del nazismo e del comunismo sovietico non è solo ridicolo ; è anche insultante per gli Stati Uniti, che hanno fatto un sacrificio enorme per fare in modo che l’Europa venisse liberata due volte durante un secolo; e insultante anche per il Regno Unito , che ha sacrificato trentamila britannici per la liberazione dell' Italia !

    Historia Magistra Vitae, ripeteva Hegel, solo che – aggiungeva tosto il Filosofo – si ritrova sempre con pochi discepoli.

    Tajani non è fra questi. Tanto meno… fra i discepoli di Hegel !

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  5. Quanto hai ragione. Da piccolo ricordo che vivevamo in affitto a 200 mila lire al mese(anni '80) in centro. Le bollette in generale erano bassissime rispetto agli stipendi (alti) e le medicine non si pagavano.

    Prelevavi 50 mila lire e ti bastavano per quasi una settimana.

    C'e da scrivere un intero libro sull'aumento del costo della vita. Altro che inflazione....

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    1. Mandavi i figli a scuola e pagavi una somma una tantum l.'anno. Magari ricordo male ma a fine 80 miei mi iscrivevanoalle elementari con 100.000 mila scarsi l' anno.

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    2. E' il sistema in cui ci siamo infilati che è malato. Distruggere i salari e quindi la domanda interna (per mantenere la competitività con l'estero) è una follia. Come conseguenza si fanno pochi figli e dicono pure ai 30enni che sono "bamboccioni". Cornuti e mazziati. Vogliono "rimpiazzare" le mancate nascite con gli immigrati abbassando ancora di più i salari. Un disegno folle. Ma poi abbiamo delle produzioni "eccellenti" nel settore agroalimentare che dobbiamo "esportare" all'estero. Ma perchè questo? Quella qualità deve restare in Italia, deve esser consumata da noi Italiani grazie a stipendi adeguati! Non dobbiamo consumare schifezze nei fast-shit-food per colpa di stipendi da fame. Basta.

      Ma son sicuro che "verrà un giorno" .... giustizia sarà fatta.

      https://www.youtube.com/watch?v=PveDTQl99AU

      (Queste parole rimbombano nell'aria dal 2013..... bellissime! )

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  6. Benone insomma, ma ora, con la fattura elettronica ci sarà lavoro per tanti giovinotti taliani, che i vecchi rimbambiti come me non sono in grado di stare dietro a cotanta "rivoluzione intelligente" (il copyright non è mio).

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  7. Quindi non stiamo a lamentarci, che è iniziato un anno denso di positive novità.

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  8. Non dovrei scriverlo ma è più forte di me , cercate di fare in modo anche che chi abbia diritto alla pensione di mandarlo a casa. Da fastidio guardare persone che lavorano a 70 anni nonostante potrebbero benissimo mettersi vicino al mare con la canna da pesca ed imparare un hobby. E non sono poche queste "personalità" ormai "deformate" , dispiace certo perché ognuno è libero di scegliere però a discapito di altri più giovani che vogliono entrare nel mondo del lavoro non va bene.

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    1. @ Daniele Tabarelli Traggo spunto dal suo post per questa mia riflessione/sfogo, quindi non si senta necessariamente chiamato in causa: Guardi, lei ha ragione, ma le assicuro che le "personalità deformate" delle quali parla, esistono anche tra giovani (anche se mi rendo conto che oggi forse non è prioritario parlarne): c'è una totale abulia, uno sconforto, da parte di molti giovani, che non è soltanto di natura economica, ma anche culturale ed esistenziale, e che credo coinvolga tutto l'occidente. Nel mio caso provo un certo sconforto, un vero e proprio senso di alienazione, quando mi capita, chessò, di riguardare quelle vecchie e molto ben fatte trasmissioni televisive del passato di cui molti, bontà loro, hanno nostalgia. Non mi riconosco più non solo nel presente, ma neanche nel passato. Nonostante ciò ammiro profondamente chi riesce (come ad esempio mio padre) ancora a trovare un'áncora di salvezza, un po' di ossigeno, nei ricordi del passato: cioè chi riesce ancora, a differenza mia, malgrado angosce e  preoccupazioni, a dare in tutta calma un significato alla propria vita passata e presente. Per quanto mi riguarda, dal punto in cui sono, di questa sporca guerra vedo ben poco: ma rimango sempre più sconvolto, attonito, prostrato, impotente, disilluso e mortificato nel constatare che esistano persone - straniere e italiane, culturalmente superiori a noi, forse più intelligenti di molti di noi, magari anche più giovani di noi (quest'anno ne faccio 33), che vivono in mezzo a noi - che sono state scelte e formate di nascosto, allo scopo e nella convinzione di impoverirci e portarci scientemente il caos in casa (non mi riferisco solo all'Italia e alla questione migranti). Se avrò la fortuna di vedere la fine di questa guerra, ammesso che ci sarà mai e ammesso non che ci arrivi pazzo, già rosico di rancore, di amarezza e di paura al solo pensiero di vivere nella "consapevolezza" (non ho detto certezza, quella c'era già prima) di un mondo, di una società, dei quali in fondo effettivamente non conosco nulla, che non so neanche se sono in grado o ho il coraggio o sia possibile conoscere, ed in cui una loro buona fetta - quella che disprezzavo ma che, o ignoravo o credevo di conoscere - è vissuta, vive e presumibilmente vivrà con lo scopo, diretto o indiretto, e in maniera più o meno organizzata, di accoltellarmi - metaforicamente parlando (?) - alle spalle. In breve: si vive nel fallimento, nel sospetto e nella paura del presente; nell'incertezza di un futuro che non si sa bene come sarà; nella disillusione di un passato che abbiamo vissuto ma che non si sa bene cosa è stato. Cordiali Saluti e Grazie.

      p.s. sì, ho detto "rosico" perché sono portato a pensare che la differenza tra piddino e non-piddino sia ahimè più labile di quanto si creda: così come quella tra Socrate ed Etarcos.

      p.p.s. sapete perché la storia non insegna? Vedo tornare questa domanda con insistenza: perché è soggetta all'interpretazione del periodo storico (e della corrispondente egemonia culturale?) in cui è studiata. Non ricordo di averlo letto da nessuna parte. Spero di sbagliare.

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. Questa notte ho sognato.....
    una proporzione.....

    M5S : Lega = Gilet Gialli : Rassemblement National

    ossia il Governo Italiano amico del "futuro" Governo Francese.

    Anche il 5 Marzo scorso avevo un sogno, poi diventato realtà, chissà!

    https://www.lettera43.it/it/articoli/mondo/2019/01/07/gilet-gialli-maio-salvini/227862/

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  11. Ma in Nederlandia vanno a lavorare a 15 anni?

    Quelli hanno bassa disoccupazione ed alti stipendi, ma pure quando avevano il fiorone.

    Come si diventa olandesi? (a parte che col conto arancio)

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    1. Quando sono stato ad Amsterdam la prima volta, 28 anni fa, di soldi no so ma di coca ne girava tanta.
      Mi fermavano perfino per strada per vendermela!

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    2. Il Risvegliarsi della Ragione, Alberto Burgio, Strutture e Catastrofi, Editori Riuniti, 2000.

      "Consideriamo in primo luogo lo sviluppo della razionalità nel corpo della società civile. A giudizio di Kant, esso determina la trasformazione degli egoismi individuali e collettivi. Il processo si compie in due tempi, con effetti diversi nel primo e nel secondo. In una prima fase la ragione pervade il tessuto sociale (La Sintassi dell' Interazione [problematica anche per A.]), inducendo individui e gruppi ad adottare comportamenti sempre meno violenti (sempre più rispettosi delle istanze altrui), cioè sempre più conformi al diritto. In un secondo momento la dinamica espansiva della ragione pervade l' interiorità degli individui, la loro volontà e i fini che essi concepiscono: a questo punto la trasformazione (razionalizzazione) degli egoismi fa si(') che individui e gruppi si impegnino nel perseguimento di scopi via via più generalizzabili, cioè sempre più conformi alla morale.
      La trasformazione degli egoismi individuali e collettivi in seno alla società vede dunque in un primo momento l' affermarsi dell Razionalità Strategica (io Erik la chiamo narcisista, derivante dalla paura del Prossimo dal quale ci si difende inconsapevolmente, ma anche dalla paura del giudizio del prossimo: sviluppare consapevolezza dei nostri dispositivi difensivi automatici è sintomatico di lucidità);quindi (grazie a questo primo risultato) lo sviluppo della Razionalità Morale (Pratica).Vale la pena di soffermarsi sulla logica di ciascun movimento.

      Dopo AuguTSso A. Burgio è commovente.

      Buon Comizio Alberto, 11 Gennaio Collegio Abruzzo:
      te li ridisegnerò quei collegi!
      In bocca al lupo Antonello Zedda, gran bella Radio Meglio di Niente;)
      Un abbraccio cara Silvia
      Iscrivetevi anche Voi!

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  12. Alcuni fatti (e non chiacchiere o statistiche) sull' Olanda:
    1. I ragazzi fanno molti lavoretti dai 15 anni in poi. C'é un grosso mix di volontariato/lavoro pagato dietro bandi del comune (pulizia giardini, assistenza nei musei, orti botanici, etc)
    2. Le ore lavorate sono basse, il part time é diffusissimo, specie fra le donne. Moltissima gente va volontariato per insegnare sport ai bambini e per dare assistenza ai vecchi.
    3. C'é moltissimo lavoro nero, specie per le ristrutturazioni edilizie. Ovviamente pagati fior di migliaia di euro in contanti.
    4. Le famiglie sono fortemente indebitate. Debito pubblico basso, debito privato altissimo. NON alto, ma altissimo. La bolla immobiliare é fortissima perché i bassi tassi di interesse hanno spinto le famiglie a indebitarsi per 30 anni. Tenete conto che per gli anziani la casa é un asset NON da passare ai figli, ma da VENDERE quando si va in pensione.
    5. Moltissimi anziani lavorano. Non scherzo. Si rompono i coglioni a stare fermi e arrotondano la MAGRA pensione facendo tipicamente lavori part time (tassisti, spesso). Ne ho conosciuti parecchi che lavorano intorno ai 70 anni.
    6. Ci sono molte comunitá mussulmane. A Rotterdam, pochi giorni fa, due omicidi di giovani ragazze (una minorenne) in tre giorni. Il problema dell'integrazione degli islamici é serio, meno drammatico che in Belgio ma é serio.
    7. L'Olanda é uno dei pochi paesi al mondo a vantare un export POSITIVO verso la Germania.
    8. In Olanda si fanno poche pippe mentali a buttare giú e ricostruire. La fatiscenza di edifici abbandonati a Roma é inconcepibile in Olanda. Non ci sono accattoni per strada. La politica di inserimento dei profughi é severissima, per buona pace delle anime belle piddiote italiane. Ciononostante per me la politica di inserimento olandese, per quanto studiata nei minimi termini, ha fallito miseramente con le comunitá mussulmane perché queste ultime, semplicemente, NON si integrano.
    9. In Olanda esiste il reddito minimo per lavoro ed etá.
    10. In Olanda se rubano ad un bancomat si alzano gli elicotteri (non sto scherzando...) per cercare i ladri e ti sbattono in galera se hai dimenticato di rinnovare il mensile del noleggio auto. Il debito ti segue tutta la vita, se non lo paghi.
    11. In Olanda le pensioni sono BASSE, quelle dei nostri genitori sono un sogno. Bisogna iniziare a pensare alle pensioni private integrative giá a 18 anni mentre i ragazzi italiani a 18 anni stanno ancora finendo le superiori.
    12. In Olanda l'assistenza sanitaria si paga dopo i 18 anni. 120 euro al mese MINIMO a testa.
    13. I dottori di famiglia fanno cagare per incompetenza ma é sempre un sogno rispetto al sistema sanitario UK che é al livello di rumore termico. Ripeto sempre che in Olanda il sistema sanitario funziona perfettamente se non ti ammali.
    14. Il costo di possesso di una automobile é altissimo. Gli olandesi vanno in bici pure se nevica e fa -10.

    E ora il punto fondamentale: l'olandese medio si lamenta mooooolto meno rispetto all'italiano medio. E'un dato di fatto.
    Si incazza se gli levi 5 centesimi, ma se sbagli a non dargli gli antibiotici e si becca una polmonite fa spallucce e la prende con filosofia. La pubblica amministrazione funziona meglio, é un dato di fatto, e gli insegnanti fanno il colloquio con il preside per essere assunti. Non esistono i concorsoni.

    Infine: é il posto dove si mangia peggio in Europa. Per un olandese un pomodoro é un pomodoro, vuoi che sia buono o schifoso per un italiano. Noi siamo quelli viziati, secondo loro.

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  13. E con tutte queste differenze dovremmo avere in comune la moneta? Pura follia!

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  14. O.T. a rainews 24 due giorni fa si manifestava preoccupazione in quanto "tutto il mondo è indebitato: imprese, singoli, stati...? Ci hanno fatto un prestito gli alieni? Perché da come la raccontavano non esistono creditori nel mondo in quanto tutti sono indebitati! Quindi i prestiti sono arrivati da Marte, o dall'area 51?
    Auguri di buon anno a tutti!

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    1. https://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2018-12-23/il-paradosso-giappone-debito-enorme-rischi-minimi-095820.shtml?uuid=AE02ll4G

      Speriamo che Marcello diventi il prossimo Presidente della Consob.

      Un altro tassello sistemato. Non a caso ci sono "resistenze" da parte del "vecchio sistema".

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  15. Il credito in massima parte viene ancora creato dalle banche commerciali. Quindi il debito è con le banche. Le banche sono in mano ad un numero ristretto di famiglie.
    Quindi il mondo, gli stati e le famiglie e le imprese, è indebitato con una manciata di famiglie che hanno costruito il loro impero negli ultimi 200 anni.

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  16. Perché se la nazionalizziamo cstige, non la adoperiamo come nuova BC e sul suolo italiano manteniamo legale l'euro in attesa di stampare il circolante in nuove lire? Un periodo di doppia circolazione. Una volta nazionalizzata non credo serva la firma di Mattarella per fargli fare da BC. Resterebbe solo il guaio della guerra commerciale che ci farebbero Francia Olanda Germania e Spagna... Un tema sentito da numerosi lettori dei siti che frequento. Saluti

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  17. @ Lorenzo Marchetti si chiaro che qualcuno avesse erogato quei soldi ci doveva essere il mio accento era sul racconto della giornalista che faceva pensare che non ci fossero creditori.

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  18. "Ma allora mi hanno sempre preso per il c..." cit.

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  19. L'effetto collaterale della deriva liberista è la guerra generazionale...
    L'effetto collaterale della deriva statalista è stata la guerra tra popoli...

    "Ma siamo sicuri che tenere insieme i cocci sia un obiettivo degno di essere perseguito? Non vorrei, nel
    trarre le conclusioni, essere offuscato dall’atteggiamento mentalmente ristretto del “tecnico” che vede
    offesi dai “politici” i principi della propria disciplina. Il rischio di soggiacere a questa mancanza di
    visione, certo, esiste. Ma, ripeto, dove ci ha portato il magnanimo disprezzo di una certa classe politica
    verso i suggerimenti della tecnica economica? Col senno di poi, non sarebbe stato meglio avviare la
    costruzione europea su basi diverse, quelle suggerite dalla “tecnica”, e quindi procedere dalla (vera)
    integrazione dei sistemi educativi, dei mercati del lavoro, dei sistemi previdenziali, ponendo le basi per
    una vera mobilità dei fattori, passare quindi a un bilancio federale che gestisse politiche infrastrutturali,
    di ricerca e redistributive comuni, e, poi, dopo, eventualmente, passare alla moneta unica? È questo
    “difetto di visione”?
    E allora, forse la conclusione è che la cosa più onesta e meno distruttiva da fare, anziché invocare regole
    di chiara matrice ideologica, è riconoscere l’errore, pagare per esso, sopportando i costi dell’uscita
    dall’euro, per poi eventualmente riprendere su basi più corrette il percorso verso di esso. Posto che se ne
    abbia nostalgia."

    Penso che la nostalgia per un secolo ('900) funestato da due conflitti mondiali e qualche decina di conflitti locali (nati nell'attuale area EURO) NON possiamo averla.
    La nostalgia per un percorso di PACE che, dall'introduzione di uno strumento abortivo per definizione LA MONETA UNICA in uno STATO NON UNICO, spero non dovremo patirla.

    Dai miei umili studi in Economia (Politica Economica con il mitico e compianto Prof. Ricciotti Antinolfi), so che la posizione del Prof. Bagnani è tecnicamente inconfutabile (la teoria delle AVO è straordinariamente predittiva).

    Però, da uomo del SUD ricordo a tutti gli e-lettori del Blog che fino a qualche "mese fa" (quando il comune nemico teutonico non era stato ancora "puntato") erano la mia terra ed i miei concittadini IL PROBLEMA (ed il pollo da spennare)...
    ... e si inneggiava alla secessione...
    Il percorso di integrazione nazionale era definito da qualcuno un percorso "antistorico", così come oggi definiamo il percorso di integrazione continentale.
    Scusate questo sfogo... ma se devo tornare indietro preferisco anche recuperare tutti gli errori, anche quelli di un passato più remoto.

    Oppure andiamo avanti, facendo divulgazione, informando ed istruendo il Popolo, dotandolo degli strumenti per un giudizio critico AMPIO, costituito da buone basi Economiche, Storiche, Scientifiche e Psicologiche. Ricostruiamo il percorso di integrazione (e Pace tra i popoli europei) con le attuali forze politiche che hanno il mandato popolare per RISCRIVERE le regole e (anche facendo un passo indietro sul CAPPIO DELLA MONETA UNICA) andando verso l'obiettivo della COOPERAZIONE SCRITTO NEI TRATTATI.

    Se non sarà possibile io e la mia famiglia abbiamo scelto l'Australia... (o Marte).

    Oddio sto subendo la metamorfosi Kafkiana... la transizione verso l'ex Piddino che è in me si sta manifestando... sto parlando come Veltroni!


    :-)


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    1. Prof. Bagnani?
      Sul serio?

      Ossignùr....

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    2. @Luigi Il Sud é stato sicuramente impoverito dall'Unitá d'Italia in poi e con l'avvento dell'euro è andata pure peggio.
      L'emigrazione per oltre un secolo della meglio gioventù ha lasciato nel meridione quelli con la mentalità del "tirare a campare", tanto qualcuno che ci mette la pezza si trova sempre. I migliori stanno andando via da un secolo.
      Spiacente, ma finché il meridione non si responsabilizza maggiormanete sul proprio futuro, e smetterá di piangersi addosso, non cambierá mai niente. Interi paesi si ripopolano solo a Natale e Agosto quando figli e nipoti tornano dal Nord o dall'estero. Campano quasi tutti di pensione o di contratti con la PA.
      Questa mentalità é indipendente dall'euro sí o euro no: potrei fare innumerevoli esempi di vita vissuta (ho sposato una pugliese, ho avuto fidanzate e amici e colleghi del Sud Italia).
      Salvini sta giocando un'ottima partita che pochi sembrano aver capito: guerra all'euro e simultaneamente maggiore responsabilità di spesa per le regioni e gli enti locali, in salsa federalista. Sono battaglie non contraddittorie, ma sinergiche. Tra dieci anni vedremo i risultati con una Italia divisa politicamente in due o tre entità molto più di oggi. Il reddito di cittadinanza é stata una concessione di governo della Lega. Al Sud, un diritto di un anno fa presto a diventare diritto acquisito per sempre.

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  20. SCHADENFREUDE !

    Incredibile ma vero : questa parola tedesca è risuonata, per la prima volta, nell’ aula del Senato qualche settimana, ed è stata pronunciata con vigore da un Economista che si avvale opportunamente di una vasta preparazione culturale a sostegno di specifiche tesi politiche ed economiche. Ciò mostra che lo scollamento fra cultura politica ed economia può e deve essere superato, anche per porre un freno al continuo dibattito rissoso noioso e inconcludente. Ovviamente, mostra eziandio che si può essere germanofili anche quando si critica aspramente l’ ideologia europeista ed ordoliberista della Germania.

    Schadenfreude, dunque, come sottile piacere per le disgrazie altrui; umano sentimento, troppo umano, decisamente ignobile.
    Al contrario Hegel .
    Il quale , nelle sue ‘ Vorlesungen “ sulla filosofia della storia, così dice :
    “ Der freie Mensch ist übrigens nicht neidisch, sondern anerkennt das gern, was groß und erhaben ist, und freut sich, daß es ist „.

    E più oltre :
    „Der Thersites des Homer, der die Könige tadelt, ist eine stehende Figur aller Zeiten. Schläge, d. h. Prügel mit einem soliden Stabe, bekommt er zwar nicht zu allen Zeiten, wie in den homerischen, aber sein Neid, seine Eigensinnigkeit ist der Pfahl, den er im Fleische trägt, und der unsterbliche Wurm, der ihn nagt, ist die Qual, daß seine vortrefflichen Absichten und Tadeleien der Welt doch ganz erfolglos bleiben. Man kann auch eine Schadenfreude am Schicksal des Thersitismus haben „ !

    E da ultimo, sulla politica : „ Napoleon, als er einst mit Goethe über die Natur der Tragödie sprach, meinte, daß sich die neuere von der alten wesentlich dadurch unterscheide, daß wir kein Schicksal mehr hätten, dem die Menschen unterlägen, und daß an die Stelle des alten Fatums die Politik getreten sei „.

    Motivi per riflettere ! E per ricollegare, come egregiamente fa Bagnai, Cultura-Politica-Economia-Arte e CLAVICEMBALO !


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  21. OT: ma rilevante per le nostre tasche:

    non dimentichiamoci degli innumerevoli fallimenti dei progetti europei effettuati a vantaggio di altri paesi anche con i nostri soldi:

    The European Commission faces the same dilemma as other organizations that have had direct or indirect association with the ITER project. If it is transparent with the European public that ITER’s “500 MW of fusion power” is not enough to make 1 Watt of net electrical power, European taxpayers may realize they’ve been deceived.

    da qui:

    http://news.newenergytimes.net/2018/09/02/european-commission-corrects-iter-claims-on-its-nuclear-fusion-page/

    E questi non vogliono dare un po' di soldi alla gente dopo aver buttato via montagne di soldi in una ricerca che si sapeva da sempre che non funzionava ?

    Invece di finanziare i nostri scienziati all'avanguardia mondiale con la LENR ?

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    1. La gestione di grosse quantità di plasma a quelle temperature e per tempi così lunghi è una cosa che nessuno ha mai fatto prima. ITER consentirà di studiarle ed è stato concepito per questo.
      Il "figlio" di ITER, dal nome poco fantasioso di "DEMO", sarà probabilmente la prima centrale in grado di produrre energia di quanta ne consumerà. L'entrata in funzione di DEMO è prevista nel 2050

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  22. Ovviamente T9 del cellulare...

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  23. Caro Lorenzo, grazie per la risposta soprattutto perché giunge da un lettore di cui condivido spesso i commenti.
    Sono in linea con il tuo pensiero e lo condivido quasi integralmente... però ti/vi prego: basta con la solita retorica "il Sud deve responsabilizzarsi". In definitiva è la stessa che i tedeschi usano con gli italiani...
    Il Sud è stato l'agnello sacrificale dell'unione politica e monetaria dell'Italia ed ora "al Nord" d'Europa (si è sempre al Sud di qualcuno) vogliono replicare con il continente la stessa storia avvenuta nei confini nazionali.
    Senza l'avvento di questo Governo, saremmo già stati colonizzati da tempo... intanto è dilagante l'emigrazione al Nord (estero) del nuovo secolo.

    La mia prospettiva dall'interno di quel Sud irresponsabile è meno inquinata dai luoghi comuni (tangentopoli è scoppiata a Milano) che si ripresentano come i peperoni dopo cena. Credimi il Sud, il Nord, Leuropa... le differenze (e problemi specifici anche MOLTO seri) ci sono ma lo scettro della morale non appartiene a nessuno.

    Il punto è: meglio identità territoriali nette e contrasti tra popoli (quando gli interessi non convergono) o unioni larghe (con tutto il federalismo che vuoi) condite da lotte interne fra categorie (generazioni), classi sociali e così via?

    Cioè: meglio Stato o meglio Mercato?

    La risposta, secondo me, è nella Microeconomia... (ciò nell'individuo e nelle informazioni che è in grado di percepire ed elaborare), non me ne voglia il prof..

    Un caro saluto.

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    1. Scelte individuali giuste portano a catastrofi collettive.
      Al singolo spesso manca la visione di insieme. Mentre capisce benissimo cosa conviene a se stesso.

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