Luca De Grandis ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Volevano uscire dall'euro...":
Come un fulmine a ciel sereno apprendo oggi del passaggio di Rinaldi con il generale, per portare avanti le stesse battaglie che state già affrontando da anni come Lega. Essendo allineato al suo pensiero sul partito di Vannacci, ed essendo Rinaldi una delle figure storiche della comunity che non esiste, non riesco a capacitarmi di questa decisione di un insospettabile come Antonio.
Pubblicato da Luca De Grandis su Goofynomics il giorno 6 giu 2026, 13:07
Cortese utente di questa infrastruttura sulla cui gratuità sto cominciando a pormi delle domande, mi permetta, da ecclesiarca (cioè da gestore della community) di rettificare un paio di lievi imprecisioni al suo commento, nonché di aggiungere un paio di elementi fattuali, che, nonostante provengano da fonti aperte, probabilmente solo gli addetti ai lavori avranno notato, ma certamente la aiuteranno a riconciliare i nudi fatti con i suoi leciti pregiudizi (positivi).
Intanto, la esorto a consultare l'elenco delle apparizioni di Antonio al convegno fondativo della community: tre, con un buco di dieci anni fra la seconda e la terza. A titolo di confronto, la esorto a consultare l'analogo elenco riferito alle apparizioni di Claudio o Benedetto (che sono un buon benchmark per il concetto di "figura storica della community").
Dato che lei è qui in modo documentato dal 2015, potrebbe esserle sfuggito questo post del 2014 di cui l'odierno post è il QED.
Vede, le spiego...
Io non so chi e quando mi pugnalerà alle spalle: se lo si potesse sapere, nessuno verrebbe pugnalato alle spalle, e la storia dell'umanità avrebbe preso un altro corso (probabilmente peggiore, perché non dimentichiamo che...). Di una cosa però sono istintivamente certo: che chiunque mi si avvicina con lusinghe e blandizie è un potenziale accoltellatore! Per questo, a chi mi fa tanti complimenti, io di solito rispondo in modo molto rude: "La ringrazio ma anche basta, i complimenti preferisco farmeli da solo, almeno sono certo di capirne il motivo!".
E questo è un primo setaccio.
In questa ewige Wiederkunft des Gleichen che è la politica alcune costanti ricorrono con l'uggiosa regolarità di una stagione poco amata: una è che quelli che pigliano e partono senza dirti un accidenti sono gli stessi che "tu per me sei un riferimento, io mi muoverò solo d'accordo con te..." e via spergiurando. In questo senso il caso di Antonio non è diverso, si parva licet, da quello di altri personaggi politici di rilievo, come Lorella Parissse (già coordinatrice Lega della Marsica) o Maria Di Domenico (già coordinatrice Lega di Teramo), entrambe uscite dopo aver "tuonato" sulla stampa locale (e le cui uscite sono state un "terremoto" di cui sicuramente avrete avuto notizia, giusto?). Ovviamente né Lorella né Maria, come il compianto Antonio, mi avevano risparmiato la loro untuosa ammirazione. Quindi sapevo cosa aspettarmi, in tutti e tre i casi.
Eh, sì, perché vede, il passo chiave del post del 2014 (il primo dei dieci anni di disimpegno di Rinaldi dalla community, un disimpegno coatto che peraltro non era sfuggito agli organi di stampa), è questo:
"faranno il cazzo che gli passa per la testa... il che se va bene danneggia solo loro, ma molto spesso anche voi."
Che, se ci fa caso, prefigura ampiamente quello che è appena successo.
QED.
Nel leggere quel post il povero Antonio Triolo, con cui seguivamo all'epoca lo sgomitare dell'altro Antonio nella galassia "de destra", stava per lasciarci le penne dalle risate! Non ricordo se lo fece poi leggere a Giorgia Meloni, presso di cui all'epoca Antonio cercava sponda, ma tant'è. Ora Antonio ha trovato il suo approdo (anche Triolo, purtroppo), e io il mio QED. Molti mi accusarono all'epoca di essere troppo severo. Ora sanno che avevo ragione io. Strano, non succede mai...
Chi entra in politica fa voto di obbedienza, nonché immediata esperienza del karma. A me, che avevo scritto questo, e prima questo, toccò presiedere le commissioni riunite 6° e 11° mentre approvavano il reddito di cittadinanza, e naturalmente a me che avevo scritto questo toccò ritrovarmi "tu per me sei come un fratello" come compagno di partito.
Questo per quanto riguarda la parte community, che possiamo chiudere sostanzialmente con un "il fatto non sussiste".
Certo, non voglio negare che Antonio sia diventato, grazie alla sua spontaneità comunicativa e al fatto di essere entrato nel cono di luce di Goofynomics (fu lui a mandarmi una copia del suo libro, nel lontano 2013), un'icona del dibattito. Lo hanno aiutato in questo percorso anche le scimmie urlatrici della comunicazione, quelle stesse che hanno pompato (ad esempio) la Ravetto (altro personaggio che ha dato prova di affidabilità). Pomparono così anche lui, che aveva tutte le prime serate, quando già era ovvio che questa visibilità non l'avrebbe poi potuta spendere, per il semplice fatto (oggettivo) che nel 2024 c'era meno spazio che nel 2019, e che quindi, per evitare di cannibalizzarsi a vicenda, occorreva che uno dei due candidati forti in Centro Italia facesse un passo indietro. Lo fece Antonio, con una certa eleganza, anche se non riuscì a evitare che qualche giornalista rimarcasse il carattere spintaneo di questa scelta, in compensazione della quale gli erano state prospettate due opportunità di valorizzazione, una chiaramente sovradimensionata (ENI, che infatti personalmente gli avrei risparmiato, ma chi sono io?...), l'altra più plausibile (COVIP), entrambe terminate con una frustrazione che, lo dico con autocritica, sarebbe comunque stato più umano evitargli (ripeto: almeno la prima...). A me, peraltro, sarebbe piaciuto (perché umanamente mi sta simpatico ed è una persona preparata e integra) che Antonio diventasse con me co-vigilante del mondo previdenziale. Nell'opzione COVIP avevo creduto e se vi dovessi dire perché è andata a finire male non saprei quale scegliere fra le varie versioni che mi sono state raccontate.
Ma insomma, per chiarire le cose a chi non si rende conto di quanto è complessa la macchina e di quante scelte devono essere prese, monitorate, messe a sistema, il fatto è che:
Rinaldi : COVIP = Ravetto : ARERA
(e notate bene che anche se nel blog che non esiste potrei dire il cazzo che mi pare, non vi sto dicendo alcunché che non sia o fosse desumibile da fonti aperte)!
Si potrebbe inoltre argomentare (perché è andata così) che:
Rinaldi : Ceccardi = Ziello : Ceccardi
(nel senso che Susanna, con la sua forte personalità e il suo forte consenso, oggettivamente veniva percepita come un "tappo" da entrambi questi colleghi, se pure in modi e tempi diversi).
Insomma: indipendentemente dalla qualità delle persone (nel caso de quo, una qualità di cui ci siamo senza sforzo privati per dieci anni chiarendone anche il perché nel post di cui oggi si celebra il QED), è sufficientemente ovvio, e non è un giudizio di valore sulla persona, che chi se ne va è perché non è contento di dove si trova, e questo scontento, che naturalmente può essere motivato per i gonzi su base ideologica, fattualmente dipende sempre da circostanze più concrete, come il non aver ottenuto qualcosa che era stato promesso, o la ragionevole certezza di non trovare spazio al prossimo giro. Ma naturalmente per il pueblo i "poltronari" sono gli altri: quelli che tengono la trincea mangiandosi il loro quotidiano cucchiaino di crema di cacao!
Ci siamo abituati e non ci impressiona.
Quindi tutto bene? No, naturalmente no (altrimenti la politica a che servirebbe?). Ma attenzione a chi vi canta la canzoncina che tanto vi piace: nelle pieghe di questo blog, anche quando ve lo siete dimenticato, anche quando per motivi anagrafici o cronologici non avete potuto leggerlo, c'è sempre la spiegazione a tutto quello che succede, o è successo, o succederà.
E così, è strano come un fulmine a ciel sereno, visto da Goofynomics, somigli a un QED.
(...a, voi per me siete come dei figli, siete i migliori lettori che un blogger potrebbe desiderare, sono ardentemente ansioso di leggere i vostri commenti che sicuramente mi apriranno orizzonti inconsueti e insospettati e dei quali con la massima diligenza e scrupolosità terrò conto, perché voi per me siete come dei fratelli...)
Antonio mi sa che sia finito come dire nei meandri dell'eco della rete, che poi è diventato ego della rete...peccato però, mi pare di ricordare che nella vita passata foste compagni di insegnamento in quel di Pescara.
RispondiEliminaIo sono professore di ruolo, Antonio è stato professore a contratto. Non credo che c'entri molto l'eco della rete, credo che Antonio saggiamente ne ignori l'esistenza.
EliminaA me perplime Bof e preoccupa Frugiuguele...
RispondiEliminaIn tutta onestà: su Bof non so cosa dire, perché lo conosco poco. Sapevo che era a disagio, ma mi sarei aspettato da lui una svolta "moderata", mentre ho visto che si è radicalizzato. Amen.
EliminaPer quanto riguarda il mio pari (ex) vicecapogruppo, che comunque si chiama Furgiuele, invece, sono dispiaciuto più che per Antonio, perché lo conoscevo bene e ci ero affezionato. Della sua radicalizzazione però si parlava fin dall'inizio, e anche nel suo caso a livello regionale aveva "tappi" illustri...
Maledetto T9
EliminaRiguardo all’oggetto del post, mi limito ad un “sic transit gloria mundi”. Ammettendo di saperne ovviamente poco, la mia impressione è che FN sembri sempre più una operazione simile alla renziana IV, con i media ostinatamente focalizzati a propugnare lo spin antileghista. È chiaro che dei voti li prenderà - così come li prende IV - è fisiologico, ma li toglierà anche ai “moderati”. Alla fine, i transfughi ci sono da tutte le parti (ad es. Marattin che vale doppio); non possiamo suicidarci per ognuno.
EliminaRinaldi a me sembra un mash-up di Christian De Sica e Max Tortora. Lo vedrei bene in " I Cesaroni ", serie televisiva che potremmo accomunare ai futuristi ( un certo successo popolare abbinato ad una meno che mediocre qualità ). A me non mancherà !
RispondiEliminaRagazzi, capisco l'amarezza per l'incalzare di Vannacci...ma non è bellissimo insultare in questo modo un signore che sino a ieri consideravate "uno di voi". Nella vita conta anche lo stile.
EliminaGentilissimo AK, scrivere questa roba in fondo a un post in cui chiarisco per tabulas che qui non era mai stato veramente considerato "uno di noi" (legga con attenzione!) la fa sembrare scemo. Contento lei! Nella vita contano anche le apparenze...
EliminaVeda Onorevole,
EliminaSpero (e credo) capirà che se lei scrive di essere il Re di Spagna, questo non fa di lei il Re di Spagna.
In altre parole, Rinaldi era un esponente di punta (per 5 anni europarlamentare) del suo partito - nel quale siete entrati grosso modo nello stesso periodo e all’esito dello stesso percorso (https://www.youtube.com/watch?v=Y5gCYofuTuw) – e della stessa “corrente euroscettica” (se mi passa l’espressione) esistente nell’ambito dello stesso.
Ergo, era “uno di voi” per definizione. Laddove per “voi”, ovviamente, s’intende la Lega, partito nel quale ha scelto (e si onora) di militare. Questo è un fatto, al netto di quello che lei possa scrivere. E aggiungo che se così non fosse, come credo chiunque capisca, non avrebbe probabilmente dedicato alla questione due post ad-hoc (cosa giustamente non accaduta per Sasso, la Ravetto e gli altri).
Ps: se Rinaldi non è uno di voi, lo è Freni che si scambia effusioni liberiste con Stagnaro e Capone?
La ringrazio per il post così articolato a risposta delle mie cazzate; pur frequentandolo assiduamente non scrivo quasi mai sul blog che non c’è, ma almeno il dizionario lo conosco.
RispondiEliminaPurtroppo da “seguace” della community da remoto e da ignorante della vita e degli intrecci politici romani non l’avevo vista arrivare questa, ma non penso di essere da solo, visto certi commenti sulla cloaca nera a seguito del post di Antonio.
Ma no! Perché cazzate? Le vicende delle partecipate annoiano perfino me che devo occuparmene per lavoro, e quelle delle liste ancora di più, anche se per fortuna non devo occuparmene, non avendo incarichi di segretario o vice segretario. Purtroppo esiste una dimensione umana dell’attività politica che va gestita e non sempre ci sono gli spazi per farlo in modo razionale o almeno soddisfacente per chi deve essere gestito. Poi, sì, naturalmente, l’anelito ideale penso ci possa essere e nella misura in cui c’è lo capisco perfettamente. Però non possiamo far finta di essere nel 2011. A che cosa ci sarebbe servita l’esperienza politica se non ha imparare qualcosa, visto che i vostri problemi diciamo che restano ancora largamente da risolvere?
EliminaDevo aver frainteso l’intento non ironico del termine lievi imprecisioni, che dopo anni per me è sempre sinonimo cortese di cazzate sesquipediali. Comunque ringrazio ancora della risposta esaustiva e del tempo dedicatomi, dopodiché me ne torno nell’ombra.
EliminaManca il senso della misura, oltre che la gratitudine.
RispondiEliminaLo dico perchè so quel che dico per esperienza personale.
Chiudo coi paragoni, molto tristi!
Mi venivano in mente le parole di Paolo di Tarso di circa 1950 anni fa:
RispondiElimina“Nam oportet et haereses inter vos esse, ut et, qui probati sunt, manifesti fiant in vobis”. (1Cor 11,19).
Non mi meravigliano queste cose né mi sorprendono; come lei ha già sottolineato, basta leggere con attenzione il blog per non rimenere sorpresi. Rimane l'amarezza. Ma passerà.
Per quanto riguarda me e altri utenti come me, mi attengo ad altro consiglio biblico: “Oportet vos sedatos esse et nihil temere agere” (At 19,36). Che tradotto in termini letti sul blog significa rimanere sotto lo stendardo.
Scusate, Non potevo resistere... un terzo fratello"
RispondiEliminaImmortali!
EliminaFantastici! Ricordavo le gag ma non chi le faceva. Grazie!
EliminaSpettacolari :)
EliminaRinaldi, come Ravetto e gli altri, è il sintomo di un problema collocato a monte, che si chiama Vannacci e la sua iniziativa. Dopodiché, si sa che la politica si sviluppa utilizzando diverse componenti, tra cui il mostrare i muscoli e la mediazione.
RispondiEliminaVannacci oggi sta evidentemente mostrando i muscoli (movimento, iscritti, parlamentari che cambiano casacca, ecc) ma poi dovrà per forza negoziare, per quanto gli sarà possibile, un programma condiviso di coalizione.
Penso che finirà così (non voglio pensare che desiderino danneggiare il centro dx e consegnare il Paese a PD e 5*) e che Rinaldi e Ravetto avranno la loro poltrona in parlamento.
Perché alla fine, è questo quello che vogliono.
Triste? Si, parecchio, ma di persone veramente disinteressate al momento ne conosco due, lei e Claudio. E potrei sbagliare, ma solo chi è totalmente disinteressato lotta per la causa fino in fondo in maniera fedele e leale.
Vedremo gli sviluppi.
Perdonami, il problema è un altro: il combinato disposto del calo del consenso e della adozione di una nuova legge elettorale fa sì che metà degli attuali parlamentari sanno di non rientrare in parlamento. Voi mi conoscete, sapete che non ci volevo neanche andare, l’ho fatto volentieri e ci sto bene, ma non era un mio obiettivo e se dovessi fallire una competizione elettorale tornerei a insegnare o più probabilmente andrei a fare un lavoro più proficuo di quello del parlamentare. Però io sono io e parlo per me. Tutti i discorsi che sentite fare, dalla A di Antonio alla Z di Zaia, hanno come sottotesto questo dato di fatto. Provate a farci caso. Visti con questa lente, tanti fenomeni apparentemente incomprensibili si ricompongono in una unità perfettamente logica.
EliminaQuanto a Vannacci, non lo vedo come un problema. Il suo obiettivo era entrare in Fratelli d’Italia, ma Crosetto lo ha stoppato. Per noi è stato una risorsa utile, anzi, indispensabile, ma nel frattempo il quadro è cambiato. Per il centrodestra potrà essere una risorsa se vorrà, ma questo va chiesto a lui, non può essere un problema nostro. Al limite, come detto più volte, sarà un problema dei suoi elettori.
Insomma, Crosetto avrà detto più o meno: "Se Vannacci vuole fare politica, fondi un partito, si presenti alle elezioni e vediamo quanti voti prende".
EliminaAltro interessante parallelismo col M5S...
Buonasera, interpreto questo intervento come l'ultimo di una serie di messaggi in cui senza troppi veli si fa esplicito riferimento a quella che è stata (e forse lo è ancora?) una delle strutture di condizionamento più rilevanti nella recente storia d'Italia. Potrebbe essere utile un evento in cui parlarne? un cordiale saluto
RispondiEliminaPerdonami, vorrei poterti aiutare, ma confesso candidamente di non aver capito a che cosa ti riferisci. Qui l’unico fattore in gioco è l’ambizione personale e la sua frustrazione.
Eliminamolti personaggi appaiono legati alla Link
Eliminamolti personaggi appaiono legati alla Link
EliminaGiusto, scusami! Non ci avevo pensato! Che cosa vuoi che ti dica? All’inizio, quando Vannacci si candidò con noi aiutandoci a superare l’asticella delle europee, c’era anche chi diceva che fosse un infiltrato e che avrebbe fatto scoppiare uno scandalo prima delle elezioni per impedirci di superarle. Peccato che chi raccontava queste cose facesse parte di quelli che non impegnandosi ci avrebbero fatto correre il rischio di non superarle, e questo ovviamente rendeva un po’ complicato rendere colato le loro parole. L’ambiente della Link a me ha sempre dato pessime vibrazioni, ma immaginare che 13 anni fa Antonio mi abbia accostato per infiltrarmi è veramente un po’ complicato (a beneficio di chi se ne fosse dimenticato, ricordo che all’epoca la Lega era al 4% e il consenso era largamente attorno a questo blog, di cui molti lettori volevano fare un partito!). Ci sono stati altri tentativi di avvicinarmi per infiltrarsi, ma non ci metterei Antonio né una ipotetica regia della Link, sinceramente.
EliminaNon ho elementi sul caso specifico, però con calma sarebbe forse utile riavvolgere il filo della Link.
EliminaNe hai facoltà.
EliminaLa mia impressione è che quel che sta succedendo - al di là dei singoli casi personali e delle considerazioni etiche (che in politica contano il giusto) - potrebbe essere sintomo di un problema vero, ossia che la Lega, passando da un 30% a un 10% di consenso, fatica ad offrire "posti" (termine brutto, ma efficace) in surplus rispetto a quelli "riservati" ai politici/amministratori di lungo corso del partito. Perché una nuova classe dirigente, oltre a formarla/selezionarla, devi poi anche essere in grado di "piazzarla", altrimenti rischi di perderla per strada (specie se davvero è preparata). Poi alcuni se ne andranno "bene" e altri "meno bene", però il danno al partito c'è in entrambi i casi.
RispondiEliminaDiciamo che magari senza dare i numeri a cazzo funziona meglio. Noi avevamo il 17% alle politiche del 18, l’8% alle politiche del 22 (Ma con quasi il 16% dei parlamentari perché gli uninominali erano stati attribuiti sulla base dei risultati elettorali precedenti), e ora ci dobbiamo confrontare con una legge elettorale che non conosciamo e con un consenso che resterebbe all’8% negli scenari più favorevoli. Se la legge elettorale restasse quella che è (ma a quanto ho capito entro l’estate la cambiamo), in ogni caso gli uninominali sarebbero attribuiti su base 8%, non su base 17%, e quindi come partito li perderemmo.
EliminaSe la sinistra facesse quadrato, allora li perderemmo anche come coalizione. Per quel che riguarda il “placement”, per chi è vispo problemi non ce ne sono, perché il parlamento è una grande scuola, dove si imparano tante cose.
Chiedo venia. In realtà mi riferivo ai voti (e non ai seggi, come sarebbe stato più corretto fare) ed il 30 era una approssimazione per difetto riferita alle europee del 2019 mentre il 10 voleva essere una approssimazione per eccesso delle ultime politiche.
EliminaSì, lo avevo capito e peggio mi sento! Qui stiamo parlando di vite umane, di fatti accaduti. Posso cortesemente far notare che con le percentuali del voto europeo (o con quelle dei sondaggi) non si occupano seggi nel parlamento nazionale? Questa storia della “Lega al 34%” porta inevitabilmente a ragionamenti non molto produttivi. Confrontare europee con politiche non ha molto senso, e in questo caso offusca diversi aspetti non banali della vicenda, come l’abilità di Calderoli nel tenere botta nonostante il taglio dei parlamentari e il dimezzamento del consenso, ma anche l’inevitabile redde rationem determinato dal passaggio al proporzionale.
EliminaC'è una cosa che non mi torna: va bene modificare la legge elettorale non per interesse di parte, ma per come si ritiene più giusto. Ma addirittura farsela consapevolmente a sfavore non lo capisco
EliminaMi chiedo, se una cosa del genere fosse successa a Zanni (e magari è successa, ma semplicemente ha avuto la pazienza di attendere che si liberasse il posto giusto per lui) avrebbe cercato anche lui una sponda in qualche altra forza politica? Magari ha ricevuti piu di due "no" e semplicemente ha avuto la pazienza di attendere la nomina opportuna.
RispondiEliminaÈ successa e ha avuto la pazienza di attendere. Faccio notare che si tratta di due situazioni comunque molto diverse, anche se accomunate dal disinteresse: Marco è giovane, ancora in piena età lavorativa, e stava ricevendo molte offerte interessanti dal mercato, per cui avrebbe tranquillamente potuto mettersi a fare attività privata, guadagnandoci bene. Antonio, d’altra parte, potrebbe tranquillamente “pensionarsi” e ha di che vivere. Quindi, in questo senso, l’idea che si sia offerto ai futuristi per una “poltrona“ mi sembrerebbe infondata. Antonio è una persona generosa, non è una persona venale.
EliminaHo letto le motivazioni dell'adesione. Personalmente le reputo deboli. Direi che trattasi di "No privato" (cito il senatore Borghi all'indomani dell'esito referendario del 22-23 marzo 2026). In campagna elettorale, ci sta tutto. Perché l'attuale governo può essere criticato su tutto. Ma quando si deve governare, non si può più stare a fare le finte di corpo (perché coerente... cito dalle motivazioni). ["Fingi di riandare avanti con un salto, poi a sinistra con la finta che stai andando a destra" (Battiato)]. C'è bisogno di intelligenza... i prossimi anni sono piuttosto critici (cito 4 giugno 2026)
RispondiEliminaAmici miei, non so come dirvelo: come dovrebbe esservi sufficientemente chiaro perché ve l’ho raccontato spesso (e a ottobre lo saprà qualsiasi lettore della seconda edizione) io sono l’unico che non voleva venirci, quindi sono anche l’unico che non vuole fare carte false per restarci! Direi che questa è e resta la vostra migliore garanzia.
EliminaHo 3 Mazzola, te ne do 2 se mi dai un Rivera ed un Pulici....
RispondiEliminaQuindi in conclusione la mossa del Prof. Rinaldi sarebbe dovuta all’orgoglio personale ferito (debolezza umana comprensibile) e che “politicamente” la risposta del partito sarebbe “ce ne faremo una ragione”. Nel concreto non cambia nulla
RispondiEliminaMa non so se si tratti puramente e semplicemente di orgoglio ferito. Sicuramente Antonio voleva recuperare centralità, il ruolo che pure aveva in una partecipata quotata lo ingessava un po’ (e infatti come pensavo se n’è disfatto a tempo record con la scusa della candidatura a sindaco), lui è da battaglia, da avanspettacolo. Non so quanto rinunciare a Bruxelles sia stato doloroso per lui perché era comunque un impegno molto gravoso in termini logistici e non solo. È ovvio che il partito non ha altra scelta che prenderne atto! Gli elettori hanno più scelta, ovviamente. In fondo il percorso di Antonio e Roberto è parallelo: entrambi avevano bussato a FdI, entrambi sono stati accolti dalla Lega, entrambi sono usciti dalla Lega. Che volete che vi dica? Ormai sono anziano, ne ho viste si più stupefacenti. Poi però non venite qui a piagnucolare! Come andrà a finire ve l’ho sempre detto prima (fossero ortotteri, anatroccoli o piddini)… 🤗
EliminaBeh! Alla fine ho più goofy all'attivo io che non commento quasi mai che il Rinaldi. È una correlazione spuria ma da soddisfazione
RispondiEliminaA me comunque, che sono lettore Goofysta dal 2012 ed elettore della Lega attuale (per i due), tutta questa canea che ha scatenato Vannacci mi urta e mi dispiace, sinceramente.
RispondiEliminaÈ pur vero che “riprendiamoci le chiavi di casa!” e “basta euro!” erano claim facili, divertenti ed efficaci.
EliminaOvviamente comportarsi nel 2026 come se fossimo nel 2011 è il modo migliore di finire come nel 2019, ma voi in tutto questo siete altrettanto ovviamente un mezzo e non un fine.
EliminaMa certo Prof, grazie a Lei mi sono fatto una "corazza" abbastanza grande e non finirò mai di ringraziarLa per questo. Fino a quando sarà in Lega con il Senatore Borghi io non avrò mai dubbi su chi sostenere.
EliminaPoi è anche che "This world surely is wide enough to hold both thee and me", principio al quale mi sono sempre ispirato grazie a Lei.
EliminaLeggendo tutti gli interessantissimi commenti mi affiora lentamente una sensazione, che magari è solo tale in tutta la sua leggerezza e inutilità: se pur vero che anche le migliori intenzioni non servono a nulla se non aiutate dalla giusta, spesso spietata strategia ma mi pare che si tratti il tema della collocazione di cittadini in parlamento come quasi pura tattica, puro calcolo, l'obiettivo spesso sembra sempre e solo quello della Cadrèga! Ma io dico, escluso ovviamente i qua presenti, quanti sono rimasti quelli che aspirano ad andare perché credono davvero nelle proprie idee e pensano che potrebbero essere giuste anche per la Nazione? In questo senso davvero non dovrebbe esistere il provare da una porta e poi provarne un'altra! Bisognerebbe provare a collocarsi nel contesto che più confà con le nostre opinioni, ammesso che esista! Vista dall'altro lato, quello dei partiti, magari può essere ragionevolteme vero che scelgano le priorità delle candidature in base alla competenza e alla affinità delle idee al progetto politico comune, risulta inevitabile che qualcuno rimanga fuori, pace, no anzi, bene così!
RispondiEliminaA me dispiace perchè poteva essere più utile alla causa di qua che di la, ma siccome voglio sempre vedere il lato positivo delle cose: se dovesse essere eletto con FN meglio lui come interlocutore che molti altri.
RispondiEliminaDetto questo resto convinto che il generale alle politiche avrà un risultato inferiore alle aspettative di molti, almeno ad oggi è cosi, e questo in base agli stessi meccanismi mediatico-elettorali che stanno favorendo questi "salti"
Mah. Per me una sostanziale conferma. Pur avendolo sostenuto su indicazione precisa quando fu necessario, non siamo mai stati sulla stessa lunghezza d'onda. Ho sempre percepito qualcosa di non consonante, sia nel merito che nel metodo, qualcosa che non saprei nemmeno definire con precisione, forse solo una certa sciatteria ideologica o comunicativa che me lo faceva inquadrare più come una debolezza che una forza nel gruppo. Impressioni, insomma, non mi ha mai convinto. Come la Ceccardi, del resto, tanto da chiedermi come potesse essere tanto stimata, a sentir lui, da Borghi, anche se è tutt'altra storia. Non ricordo più il contesto, ma devo anche averglielo detto, in un lontano passato, perché nonostante io sia sempre gentile nelle interazioni, si risentì parecchio e mi bloccò su Twitter dopo uno scambio di idee. Non ne sentirò la mancanza.
RispondiEliminaMi sembra piuttosto evidente che quello fosse un nervo scoperto, anzi, scopertissimo.
Eliminabanalmente, penso che molti italiani siano rimasti delusi dai risultati del governo e delle forze politiche che lo compongono, e abbiano deciso di dare fiducia, per l'ennesima volta, al masaniello di turno. Dai tempi della discesa in campo di Silvio, gli italiani provano a rovesciare il tavolo e lo status quo che non li soddisfa (Renzi e Conte compresi). Quanto a Rinaldi, sembra una brava persona, preparata ed intelligente, si farà apprezzare per le sue doti e la sua voglia di fare. Ripeto, secondo me non è Vannacci che dobbiamo temere ma la nuova FI, sulla quale continuo ad aspettarmi, ahimè vanamente, un commento sardonico
RispondiEliminaInnanzitutto è bene riportare le parole di Rinaldi sull'accaduto al fine di una archiviazione degli eventi: https://scenarieconomici.it/perche-aderisco-a-futuro-nazionale/?shem=rimspwouoe,isphe,#goog_rewarded.
RispondiEliminaE su questo alcune considerazioni.
"Ci sarà chi la considererà naturale e pertanto la accoglierà con favore, e chi invece la criticherà, rimanendone deluso. Proprio per questo ritengo corretto spiegare personalmente le ragioni che mi hanno portato a compiere questo passo."
Perché la gente dovrebbe rimanere delusa? Nel senso, perché ci si aspetti che lo sia?
Sarà forse il riconoscere a se stessi di un contrasto tra quello che si fa e si dice e l'identità indubbia tra "Lega = difesa dell'Italia e recupero della sovranità"?
Ed si passa poi a spiegarne le ragioni.
Infatti, se fosse un esito "naturale" perché doverne spiegare la ragioni?
E questo spinge più a confermare il dubbio che la scelta sia in contrasto con quella identità di cui sopra.
Non voglio essere accusatorio, sto solo cercando di ragionare.
Ed allora vediamola da un altro punto di vista: siamo noi a non aver capito che quell'identità non è più vera e, giustamente, chi compie quella scelta sente il bisogno di mostrare la sua buona fede.
E quindi è vero quanto segue?
"Non aderisco a Futuro Nazionale perché ho cambiato idea; aderisco a Futuro Nazionale perché trovo oggi una realtà politica nella quale continuare a riconoscermi.
Non so a voi, ma a me non sembra che Vannacci o altri si siano dotati di dipartimenti economici che studino le implicazioni di euro, UE, libertà di movimenti dei capitali, implicazioni sui salari, ecc., né tanto meno che abbiano quantomeno espresso posizioni su questi temi.
"Nel frattempo, però, il quadro politico è cambiato.
Molte forze politiche che avevano costruito una parte importante del proprio consenso su questi temi hanno progressivamente modificato priorità, linguaggio e obiettivi. È una scelta legittima."
È vero? A me non sembra!
Se nel 2011 aveva senso dimostrare che il problema evidente era la moneta unica per evitarci di entrare nel mattatoio di Monti e PD firmato Unione Europea (insieme ampio con dentro socialisti e BCE [Draghi, LVI, #ilmigliore, #UVA]) dopo esserci entrati ed usciti in pelle ed ossa è chiaro che il danno è fatto!
Poi sopraggiungono ulteriori fregature (MES, Green Deal, allargamenti UE), sabotaggi (#Brexit, ilcollechemonitaparlaimpediscegovernieministri), eventi distopici (#Covid, #ilgovernodelmigliore), guerre ed auto-castrazioni (#gasrusso) e l'obiettivo deve spostarsi su elementi contingenti, altrimenti la gente non ti segue più, non capisce e tu rischi di diventare "il matto di passaggio".
Quegli stessi obiettivi di sovranità e indipendenza sono stati rispettati in quanto calati sul tema del momento!
È ingiusto dire che non sia così.
"Così come è legittimo che chi ha dedicato anni a determinate idee finisca per non riconoscersi più in quei percorsi."
E quindi, alla luce di queste riflessioni, come si può dire questo?
Sono sicuro di trovare anche sue dichiarazioni su questi temi, era solo per "disciplina di partito"?
[1/2]
"Ho sempre pensato che fra ciò che si promette agli elettori e ciò che si fa una volta ottenuto il consenso debba esistere una continuità. Quando questa continuità si affievolisce, inevitabilmente si crea una distanza tra una parte dell’elettorato e chi dovrebbe rappresentarla."
RispondiEliminaPer quanto detto, non si può eccepire questo: la #Lega ha sempre mantenuto coerenza tra l'obiettivo di ritorno alla piena sovranità dell'Italia calandono in ogni fase storica dal 2014 in poi.
E poi, se si dice che ci debba essere continuità tra quello che si promette e quello che si fa per creare distanza con l'elettorato (nda. sperabilmente lo intendo come "senza consenso non riesco ad avere una maggioranza per raggiungere l'obiettivo della indipendenza dell'Italia"), come si può pensare che queste promesse, battaglie per ridare sovranità all'Italia possano essere meglio affrontate da una "accozzaglia" di voltagabbane senza meriti specifici in ambito economico o, quantomeno, giuridico-internazionale?
Non vedo neanche personaggi illustri di altri campi che quantomeno possano dare un minimo di credibilità alla congiunzione azioni-obiettivi!
E poi un'ultima considerazione: se davvero l'intento è alto, come si fa a non capire che un'azione del genere, o l'impegno con queste idee con una parte politica priva di autorevolezza, ed anzi, marchiata col "tradimento", rischia di intaccare l'autorevolezza di coloro che ci hanno investito anni studio e sudore, in maniera seria, faticosa, paziente per raggiungere l'obbiettivo?
E se questa domanda se la si è fatta e l'esito è comunque quello allora tutte le ragioni esposte soffrono di una profonda contraddizione interna.
Beneficio del dubbio concesso.
Questo è il programma di governo delle elezioni politiche del 2022 della Lega cui avrà probabilmente aderito:
«Quattro sono le "questioni" sulle quali fondiamo la nostra proposta programmatica:
[...]
la questione sovranista: occorre ribilanciare il rapporto fra poteri sovranazionali e poteri nazionali, e l’Italia deve ricominciare a perseguire, con visione e determinazione, i propri legittimi “interessi nazionali"».
Fonte: https://static.legaonline.it/files/Programma_Lega_2022.pdf
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Ho voluto anch'io ieri andare a leggere su scenari economici le motivazioni. E ho scritto che le reputo deboli. Però, appunto, in campagna elettorale ci sta tutto. Ma lasciamo stare la coerenza del duriepurismo. Perciò ho voluto citare il "Bagnai live" del 4 giugno 2026.
EliminaSarò cinico , ma io la vedo come una ottima autoepurazione dalla Lega ,dei piu' mediocri.Gli interventi di Rinaldi , in rete , mi sono sempre apparsi insignificanti .
RispondiEliminaMi fai venire in mente Maroni tanti anni fa, in una situazione simile: "L'albero va potato".
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Elimina"Rinaldi lascia un grande vuoto , lo stesso vuoto di quando c'era"...
EliminaNel 2016 capitai a Roma dove mi fermai per lavoro un paio d'anni abbondanti: seguivo in particolare l'attività del prof. e di Luciano. Vidi il prof. con Cesaratto a Casale Alba, con degli scappati di casa famoipartitisti in un seminterrato vicino a piazza Bologna, vidi Luciano con Pozzi e Maddalena. Un giorno capitai, mi sembra di ricordare, in Via Cavour e vidi la fondazione di Alternativa per l'Italia con Rinaldi, Mori e special guest, ebbene sì, Povia (in ciabatte). Poi si sbriciolarono nella classica scissione dell'atomo perché a Mori non piaceva Savona. Credo di non dover aggiungere altro.
RispondiEliminaIo non perdono: dimentico! Che fra le tante sgomitate ci fosse stata anche quella con Mori, uno dei personaggi dall'arrivismo più scomposto e autolesionista che abbia popolato il retroscena della politica, me l'ero sinceramente dimenticato. Ecco: il fatto che fosse finito con un nostro nemico dichiarato non lo avevo considerato. Non fu un esempio di grande visione politica.
EliminaDevo dire che nonostante la simpatia che nutro per lui non l'ho mai capito veramente. Anche l'uscita in televisione con il gilet giallo addosso boh... Per non parlare di Scenari Economici dove scriveva la qualunque... Nel 2016, a 27 anni, avevo tante illusioni di gioventù, tra cui quella nefasta della guerra lampo (soprattutto dopo i tre gol fatti), ma mi accorsi subito che in via Cavour ero nel posto sbagliato. Di folkloristico, sicuramente di un altro livello e direi neanche avvicinabile da Antonio, avevo già visto Donald e il suo sbarco in Sicilia con gli americani e mi era bastato.
EliminaHo appena letto il post Facebook. Commento qua tanto sono in massima parte l'uno il continuo dell'altro. In generale (non Vannacci) la penso come Borghi : l'importante è l'obiettivo. Per vincere la guerra servono alleati, non avversari. Penso a quella in Ucraina e ad un politico che secondo me andrebbe preso a modello per tutto ciò che fa (ascoltando attentamente i suoi discorsi): Putin. Il tanto vituperato Kim jong-un deriso e ostracizzato dal mondo ha inviato 11.000 soldati per aiutare i russi a liberare l'oblast russo di Kursk dall'invasione: hanno fatto altrettanto gli italiani, i tedeschi, i francesi con i loro "alleati" americani in Iran? No. Evidentemente è stato più bravo lui a convincere Kim che non Trump a convincere Meloni, Starmer, Macron, ecc.. purtroppo credo che voi che in questo momento che lavorate in politica vi dobbiate anche sporcare le mani con persone che non vi piacciono. Nessuno è eterno: tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile, specialmente in questo contesto.. Addirittura Forza Italia è sopravvissuta alla dipartita di Berlusconi questo dimostra (QED) che le persone cambiano, le idee (anche se cit. "camminano su gambe") restano. Ogni partito e ogni leader passa: prima ad esempio nella Lega c'era Bossi, poi è arrivato Salvini, magari in futuro ci sarà Borghi (chissà, speriamo..) però al momento attuale le cose sono così quindi bisogna pensare che il nemico del mio nemico è mio amico anche se mi fa degli sgarbi. In Germania Sara Waghenfurl (o come si scrive, in quei posti hanno cognomi inpronunciabili) col suo partito di estrema sinistra BSW ha appena detto che ormai non è più un tabù l'alleanza con AFD (non l'ha detto a caso: i sondaggi la danno al 4% e alle prossime elezioni non sa se entrerà in parlamento). Poi non capisco francamente perché bisogna prendersela con Vannacci (che molto probabilmente è un opportunista) perché ipoteticamente ruba voti alla Lega: questa cosa è sostenuta dai giornali (che non bisogna leggere), magari li ruba a fratelli d'Italia. In ogni caso (anche se si è comportato male) preferisco che in parlamento ci vada Rinaldi (per le sue idee) che Lupi col suo micropartito. Anche perché quando dovrete eleggere il PdR contano le teste non i partiti. Con Paragone (eletto tra i 5stelle che ha traaaaadito) vi eravate messi d'accordo, coi vostri fedeli alleati di "Noi moderati" invece no. E alla fine Salvini (proprio lui) è andato a chiedere a Mattarella (proprio lui) di ricandidarsi. Cioè il concetto è: il centrodestra mi propone come capolista calata dall'alto Licia Ronzulli (e mi dicono di turarmi il naso e votare lo stesso), e dovrei biasimare qualcuno che conosco perché vota AM Rinaldi perché ha tradito quindi ipoteticamente non sarebbe affidale una volta seduto in parlamento? Bene: ho finito. Possono partire gli insulti. P.S. non sono un BOT del PD
RispondiEliminaRisparmiati il vittimismo, e fammi però capire: stai rispondendo a questo post, o al successivo? Perché se la risposta è a questo non mi sembra molto pertinente.
EliminaI nordcoreani sono andati nel Kursk per imparare come funziona la guerra moderna, giacché, presto, sarà il momento di menare le mani, come disse un famoso esponente di centrodestra. Gli Stati Uniti in Iran non ci sono e non ci vanno, se non vogliono un 10x Vietnam - tant'è che abbandonano le basi del Golfo. Tra l'altro, essendoci accordi di cooperazione militare tra Iran, Federazione russa e Repubblica Popolare di Cina, un intervento di militari italiani sul suolo iraniano potrebbe portarci in una guerra da cui, è chiaro, gli Stati Uniti ci volterebbero le spalle alla prima occasione, lasciandoci soli: tutto per permettergli di continuare a monopolizzare le forniture energetiche - soprattutto le nostre.
EliminaDetto questo, ribadisco, con tanto di prove, che non invidio affatto Bagnai che deve cercare voti titillando cotanti elettoroni.
Per me sei un genio. Solo un genio può riuscire in quello che fai Tu. Con infinita stima. (Non vorrei pubblicare questo commento per non essere frainteso... ma è più forte di me!)
RispondiEliminaDai, Serendippo, anch’io ti voglio bene! Scusami se su Twitter non ti rispondo sempre…
EliminaIntuivo che sarei stato frainteso.
RispondiEliminaÈ il destino dei grandi.
EliminaGrazie. Comunque "aborro" profondamente "personagggetti" tipo Serendippo.
RispondiEliminaProf. Il vero problema è cosa succederà nella Lega. Se dovesse diventare segretario Zaia e vice Fedriga che facciamo?
RispondiEliminaConsiderando che Lei ha sicuramente una visione d'insieme migliore rispetto a quella nostra, Le chiedo se alla fine questa separazione delle forze "utili" alla causa non possa avere, per certi versi, qualche nota positiva, come ad esempio che possa essere un accenno di un "marciare divisi per colpire uniti" (cosa che riesce particolarmente bene alla Sinistra, mentre alla destra?).
RispondiEliminaOppure più probabilmente porterà alla cannibalizzazione tra partiti della stessa "area" (quando si era evitata la cannibalizzazione tra candidati dello stesso partito)?
Purtroppo, dal suo post, colgo che tutto questo è una naturale conseguenza della compressione degli spazi all'interno di un partito, e dell'espandersi degli spazi all'interno di un altro, cosa per altro direttamente proporzionale al consenso dei rispettivi leader. Purtroppo Salvini è stato logorato da continui attacchi per 8 anni e questo è il risultato.
Che poi, in verità, sembra un destino che accomuna tutti i leader delle legislature dagli anni 90 in poi (tranne Berlusconi che per qualche motivo è riuscito a mantenere il consenso costante per 15 anni). Basti vedere Renzi, ridotto al 2%, e Conte. Il potere logora chi ce l'ha? Oppure è un'accelerazione dovuta alla frenesia dei canali di comunicazione?
Da una simile banderuola parolaia???
EliminaOvvio che vuole cannibalizzare la coalizione attuale: è l’unica costante nel suo percorso.
L’austerità logora chi la fa.
EliminaEppure, sia illusione, siano promesse di vantaggio personale fino alla decima generazione, i rimpiazzi sono sempre pronti.
Io da ottimista guarderei ai ggiovani, non a chi avanza (nel senso di restare senza cadrega, ma anche verso la pensione). Ad esempio al sindaco di Agrigento. Bocconiano, durante una ricca e gloriosa carriera da expat in Danimarca viene folgorato dagli ideali grillini e con un lauto stipendio da parlamentare si sacrifica e torna in Italia. In qualche modo ottiene la massima riconoscenza grillina, ovvero viene espulso dai 5s, il motivo è il non aver dato la fiducia a Draghi. Ormai disilluso e sul viale del declino, e con il pericolo di una lunga vita lavorativa davanti a sé, in uno slancio di senilità approda nel PD con le ultime energie e a 37 anni diventa sindaco di Agrigento.
RispondiEliminaIn Sicilia c’era un certo know-how della classe dirigente nel mostrare in pubblico la verginità, bene che non venga disperso, sta a vedere che il PD tra cinque anni è quello dei “noi con Draghi? Mai” (si scherza eh, so bene che certi partiti nascono senza imene, e altri senza concepimento)
Non riesco a trovarlo su YT, ma a proposito di Rinaldi mi è rimasto stampato nella memoria un commento del prof. appena dopo un intervento di Rinaldi in un convegno (non mi ricordo quale). La sostanza era "l'obbiettivo non è strappare un applauso a quelli che la pensano come noi, ma far breccia in coloro che la pensano diversamente da noi". Ecco penso proprio che in tutti questi anni Rinaldi abbia sempre e solamente strappato applausi a chi la pensava già come noi.
RispondiEliminaCarissimo Professore!
RispondiEliminaLei mi ha dato una bellissima notizia, finalmente anche Maria Di Domenico a Teramo si è tolta di mezzo, di ciò dovremmo essere solo soddisfatti. Ha seguito l'inutile, politicamente intendo, Toni Di Gianvittorio, sindaco di Notaresco (TE), che quando fu eletto consigliere regionale della Lega era diventato noto per non fare nulla di positivo per il territorio in cui era stato eletto.
Quest'anno ho rinnovato la militanza nella Lega e l'ho fatto offrendo il pranzo al responsabile del tesseramento in un ottimo ristorante. Perché è un onore far parte di quella bella comunità politica che è la Lega, e bisogna ricordarlo anche con dei gesti simbolici. Ricordo che il nostro partito, a cui io appartengo per merito suo e di Borghi, è il partito più longevo d'Italia. Questo dovrebbe dire tanto. E se uno non lo capisce, ad un certo punto, è bene che vada via.
Ci sono state ovunque, da nord a sud, uscite dal nostro partito per approdare nel "partito" di Vannacci. E ce ne faremo una ragione.
Ci sarà chi lo voterà, magari anche in tanti. Quando capiranno che votare Vannacci significherà, a prescindere da una alleanza o meno con il centrodestra (che io comunque auspico in funzione anti-campolargo), indebolire la posizione del centrodestra in Italia e in UE, saranno stati fatti già tanti danni (in particolare per la totale incompetenza dei candidati di Futuro Nazionale).
Dovrebbe essere evidente che far parte di una coalizione in cui si è un partito di minoranza implica dover fare dei compromessi, perché la vita è fatta di compromessi (non trovo necessario fare ricorso alla metafora del cucchiaino di cacao).
Necessità di compromessi che dovrebbe far comprendere che votare il sostegno all'Ucraina è indispensabile, anche se dalle nostre parti risulta difficilmente comprensibile l'appoggio incondizionato alla guerra di quel paese contro la Russia da parte del Presidente del Consiglio, quando l'opinione pubblica italiana e, in particolare, l'elettorato di centrodestra, è di avviso contrario.
E se gli elettori (a cui, a mio sommesso avviso, non può essere imputata, ad esempio, la sconfitta al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere) non hanno capito lo capiranno.
Amen.
Buon lavoro
C’è però un dato inquietante: prima di diventare una vannacciana di ferro, la nostra Maria era una bagnaiana di ferro (come del resto Antonio). Insomma, questa donna pò esse fero e pò esse piuma (parafrasando il poeta)… Sto però cominciando a pormi delle domande, e vi do un avvertimento: se mi incontrate, presentatevi e non fatemi complimenti.
EliminaChiedo scusa: quindi stiamo dicendo che il potere che il popolo formalmente detiene in democrazia è formalmente scisso da qualsiasi forma di responsabilità? Ho capito bene?
EliminaCarissimo Professore,
Eliminaanche se essere Ulisse nel blog che non esiste potrebbe indurre a dubitare della mia esistenza, esisto.
Mi muovo sulla dorsale appenninica, tra la terra della chitarra con le pallottine e il capoluogo emiliano, per motivi lavorativi e familiari.
Non ho mai avuto il piacere di incontrarla. Se avessi avuto il piacere mi sarei presentato, anche perché ci siamo scambiati diverse email.
Lascerei perdere quelli che più non appartengono al nostro partito, sulla cui affidabilità ho iniziato a nutrire dubbi diverso tempo fa.
A ciascuno il suo.
Per quanto riguarda il popolo sovrano. Non è lei che non ha capito. E' più probabile che io mi sia espresso in modo impreciso.
Se il popolo è sovrano è giocoforza responsabile, ma lo è anche insieme ai partiti, ai politici, alle istituzioni, ai mezzi di informazione e disinformazione.
Sono stato un sostenitore del Sì al referendum costituzionale. Ma la sconfitta sulla separazione delle carriere mi ha indotto ad un riflessione approfondita sul perché di tale risultato ( e su questo aspetto sottolineo che sia verosimile che il centrodestra non abbia diminuito i suoi consensi, anzi, potrebbe averli aumentati in termini numerici; il problema potrebbe essere stato, invece, che chi il centrodestra non lo ha votato, compresa una parte del partito dell'astensione, del voto di protesta e dei partiti che non ha eletto parlamentari, sia stato determinante).
E' solo responsabilità dell'elettore che non ha capito? O piuttosto, come io ritengo, magari sbagliando, c'è una corresponsabilità dei partiti e del Governo?
Non è questa la sede per argomentarne. Ci sarebbe bisogno di un lavoro di approfondimento su cui mi piacerebbe lavorare. Il tempo è tiranno, e la libera professione e due bambini piccoli da crescere non aiutano. Nell'ipotesi in cui dovessi riuscire a farlo, lo condividerò con lei.
Grazie ancora
Buon lavoro