L’economia esiste perché esiste lo scambio, ogni scambio presuppone l’esistenza di due parti, con interessi contrapposti: l’acquirente vuole spendere di meno, il venditore vuole guadagnare di più. Molte analisi dimenticano questo dato essenziale. Per contribuire a una lettura più equilibrata della realtà abbiamo aperto questo blog, ispirato al noto pensiero di Pippo: “è strano come una discesa vista dal basso somigli a una salita”. Una verità semplice, ma dalle applicazioni non banali...
Ovviamente mai e poi mai. Il fatto è che stanno partendo alla carica del risparmio privato, ovvero dei fondi pensione. "Spuntano "strane" idee per "mobilitare" il risparmio e le pensioni". Ottimo Liturri.
Beh, non è proprio il primo a parlarne (con tutto il bene che gli voglio)! Che la CMU serve a costringere le nostre pensionate a investire nelle azioni delle aziende tedesche che fabbricano le armi con cui saranno uccisi i loro nipoti l'ha detto (in forma meno truculenta) anche la nostra Giulia qualche tempo fa. La cosa divertente è che ti scrivo da Rapallo dove sono proprio per parlare di questi temi a persone che di questo andazzo sono tendenzialmente entusiaste... e a me toccherà fare il guastafeste! Il motivo ormai ve l'ho spiegato diverse volte: non puoi augurarti che il risparmio smetta di fluisciuere da un Paese, cioè che S=I, se propugni competitività, cioè X>M. Ma tanto questo alla gente non entra in test...
Insomma "vox clamantis in deserto" ( l' "aula sorda e grigia" di LVI Primo ) E questo ribadisce solo il problema politico di cui non si vede la fine ( o ,peggio , "la fine degli italiani" si vede benissimo😡 ) che in sostanza gli italiani continuano ad eleggere solo "sordi" o ,peggio, solo furbi interessati ai " sordi" degli italiani ( come direbbe Sordi).
Quindi, certo, è "colpa nostra" ( cioè della maggioranza di idioti che ci circonda) e quindi la nostra "fine " sarà anche "democraticamente" giusta. Ma per allora quanto mi piacerebbe assistere ad una "norimberga" per gli "operatori informativi" per sentirgli dire ( prima di venire impiccati ) il loro " noi eseguivamo solo gli ordini !" 😡
Sono certo che di questo intervento, come di altri fatti in passato in parlamento in cui ha regalato vere e proprie pillole di macroeconomia e politica economica, pochi suoi colleghi ne hanno capito il potenziale politico e l'utilità per il paese. E questo è un problema. Poi ci sono quelli, pochi, che sanno benissimo di cosa ha parlato ma per necessità fingono di non capire. E questo è un altro problema.
Questo ragionamento si basa sul presupposto errato che se loro ascoltassero me e si convincessero, poi, sapendo la Verità e votando secondo Coscienza, potrebbero fare la cosa Giusta. So che la pensate così, ma... non funziona così. Io questi discorsi li faccio per voi, mica per loro! E la stessa cosa vale per chiunque. Io non ascolto i miei colleghi come loro non ascoltano me. I luoghi in cui si può esercitare un'influenza portando un pensiero ci sono, ma non sono l'Assemblea.
Il parlamento è il luogo dove ognuno vorrebbe tentare di convincere altri a fare la cosa giusta per il popolo, vista però dal punto di vista particolare di ognuno che è li facente parte di un gruppo, di un partito di una ideologia e che quindi diventa la cosa giusta per lui! Nessuno è disposto a cambiare opinione perché significherebbe il fallimento della proprie idee portate alla collettività. Dobbiamo noi elettori obbligare i politici a promuovere le nostre istanze, mandando a casa quelli che non lo fanno. Il problema è che spesso NOI non abbiamo ben chiaro quali siano o quali dovrebbero essere le nostre istanze!
E dove non c'è l'interesse e non c'è il conformismo a suggerire di ignorare la realtà, c'è l'inerzia delle forme di vita che rende invisibili i sistemi nel dibattito pubblico prima che smettano di funzionare in misura da fare gravi danni a tanta gente. In pratica, per cambiare le cose, serve che il sistema porti al patatrac, non bastando il lento declino
Famiglie europee, patrimoni Debito comune visto come truffa ai ns danni, e soprattutto a favore di chi è percettore netto. No grazie, abbiamo già dato.
Lo strumento del "debito comune" ha portato a livelli non banali il costo degli interessi che la Commissione deve ogni anno al mercato. Su un bilancio di 200 miliardi sono circa 16 miliardi di euro per il 2026 e per il 2027 (secondo i miei calcoli, desunti da dati UE sulle aste dei titoli). Ci sono interi capitoli di spesa che costano complessivamente meno. Da quello che mi ha spiegato il senatore Borghi su X queste spese sarebbero "fuori bilancio". Non so esattamente cosa significa ma non suona bene.
Per ora ho trovato solo questo per le "spese fuori bilancio della UE": "Oltre all’assistenza a lungo termine dell’UE, 77 paesi in via di sviluppo dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico possono anche beneficiare del sostegno del Fondo europeo di sviluppo (fuori bilancio) per riformare i propri sistemi d’istruzione, sanità e trasporti e per rafforzare le proprie istituzioni. Nel periodo 2008-2013 questa assistenza supplementare corrisponderà al 3 % circa della spesa annua dell’UE."
se capisco bene, come al solito la terminologia utilizzata dalla UE è artatamente capziosa, perchè il summenzionato debito comune dovrebbe essere utilmente integrato con il termine "tecnico" (volgarmente detto "a progetto"); diverso quindi dal debito di Maastricht o EDP, il quale, pur essendo il reale debito comune nominale dell'Unione, non contempla (se non di straforo) il ricorso ai mercati tramite obbligazioni comuni. Con questo meccansimo perverso il primo (il debito tecnico) non può che alimentare il secondo (il debito EDP) peggiorando i bilanci pubblici dei singoli stati. A rigor di logica, se si attuasse la politica opposta, tutto sarebbe molto più intelligente ma, per motivi opportunistici (il debito pubblico è credito finanziario e strumento sovraordinato di politica economica), si preferisce alimentare la finanza a scapito dei cittadini europei. Mi scuso per alcune semplificazioni concettuali ma ho cercato di sintetizzare di getto il mio pensiero
"Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica, con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati, favorisca non già il vigore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di risparmiatori, in un quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi”. Federico Caffè
E che te devo dì! Finchè ci sei sono con voi.
RispondiEliminaInterventi come questi dovrebbero comparire nelle antologie di letteratura italiana, posto che esse esistano ancora.
RispondiEliminaOvviamente mai e poi mai.
RispondiEliminaIl fatto è che stanno partendo alla carica del risparmio privato, ovvero dei fondi pensione.
"Spuntano "strane" idee per "mobilitare" il risparmio e le pensioni".
Ottimo Liturri.
Beh, non è proprio il primo a parlarne (con tutto il bene che gli voglio)! Che la CMU serve a costringere le nostre pensionate a investire nelle azioni delle aziende tedesche che fabbricano le armi con cui saranno uccisi i loro nipoti l'ha detto (in forma meno truculenta) anche la nostra Giulia qualche tempo fa. La cosa divertente è che ti scrivo da Rapallo dove sono proprio per parlare di questi temi a persone che di questo andazzo sono tendenzialmente entusiaste... e a me toccherà fare il guastafeste! Il motivo ormai ve l'ho spiegato diverse volte: non puoi augurarti che il risparmio smetta di fluisciuere da un Paese, cioè che S=I, se propugni competitività, cioè X>M. Ma tanto questo alla gente non entra in test...
EliminaVero, ricordo anche che ne aveva parlato tempo fa in una delle "semine".
EliminaInsomma "vox clamantis in deserto" ( l' "aula sorda e grigia" di LVI Primo )
EliminaE questo ribadisce solo il problema politico di cui non si vede la fine ( o ,peggio , "la fine degli italiani" si vede benissimo😡 ) che in sostanza gli italiani continuano ad eleggere solo "sordi" o ,peggio, solo furbi interessati ai " sordi" degli italiani ( come direbbe Sordi).
Quindi, certo, è "colpa nostra" ( cioè della maggioranza di idioti che ci circonda) e quindi la nostra "fine " sarà anche "democraticamente" giusta.
Ma per allora quanto mi piacerebbe assistere ad una "norimberga" per gli "operatori informativi" per sentirgli dire ( prima di venire impiccati ) il loro " noi eseguivamo solo gli ordini !" 😡
Sono certo che di questo intervento, come di altri fatti in passato in parlamento in cui ha regalato vere e proprie pillole di macroeconomia e politica economica, pochi suoi colleghi ne hanno capito il potenziale politico e l'utilità per il paese. E questo è un problema. Poi ci sono quelli, pochi, che sanno benissimo di cosa ha parlato ma per necessità fingono di non capire. E questo è un altro problema.
RispondiEliminaQuesto ragionamento si basa sul presupposto errato che se loro ascoltassero me e si convincessero, poi, sapendo la Verità e votando secondo Coscienza, potrebbero fare la cosa Giusta. So che la pensate così, ma... non funziona così. Io questi discorsi li faccio per voi, mica per loro! E la stessa cosa vale per chiunque. Io non ascolto i miei colleghi come loro non ascoltano me. I luoghi in cui si può esercitare un'influenza portando un pensiero ci sono, ma non sono l'Assemblea.
EliminaCioè: "Un dialogo tra sordi messo in scena per ciechi". Definizione degna del Dizionario del Diavolo.
EliminaIl parlamento è il luogo dove ognuno vorrebbe tentare di convincere altri a fare la cosa giusta per il popolo, vista però dal punto di vista particolare di ognuno che è li facente parte di un gruppo, di un partito di una ideologia e che quindi diventa la cosa giusta per lui! Nessuno è disposto a cambiare opinione perché significherebbe il fallimento della proprie idee portate alla collettività. Dobbiamo noi elettori obbligare i politici a promuovere le nostre istanze, mandando a casa quelli che non lo fanno. Il problema è che spesso NOI non abbiamo ben chiaro quali siano o quali dovrebbero essere le nostre istanze!
EliminaE dove non c'è l'interesse e non c'è il conformismo a suggerire di ignorare la realtà, c'è l'inerzia delle forme di vita che rende invisibili i sistemi nel dibattito pubblico prima che smettano di funzionare in misura da fare gravi danni a tanta gente. In pratica, per cambiare le cose, serve che il sistema porti al patatrac, non bastando il lento declino
EliminaIneccepibile.
RispondiEliminaIl debito comune è lo spasmo dei disperati.
RispondiEliminaFamiglie europee, patrimoni
RispondiEliminaDebito comune visto come truffa ai ns danni, e soprattutto a favore di chi è percettore netto. No grazie, abbiamo già dato.
Ma poi 'sta cosa gliela spiega Rinaldi al generale?
RispondiEliminaSe non c’è riuscito Claudio…
EliminaIo non ci ho nemmeno provato: ho visto che il tema non interessava.
Una vita a sentirmi triturare i timpani per il debito brutto ed ora dovremmo giore di un debitone comunone europeone?
RispondiEliminaLo strumento del "debito comune" ha portato a livelli non banali il costo degli interessi che la Commissione deve ogni anno al mercato. Su un bilancio di 200 miliardi sono circa 16 miliardi di euro per il 2026 e per il 2027 (secondo i miei calcoli, desunti da dati UE sulle aste dei titoli). Ci sono interi capitoli di spesa che costano complessivamente meno. Da quello che mi ha spiegato il senatore Borghi su X queste spese sarebbero "fuori bilancio". Non so esattamente cosa significa ma non suona bene.
RispondiEliminahttps://commission.europa.eu/strategy-and-policy/eu-budget/eu-borrower-investor-relations/eu-debt-securities-data_en
https://x.com/WendellGee1985/status/2064953804789883306?s=20
Per ora ho trovato solo questo per le "spese fuori bilancio della UE":
Elimina"Oltre all’assistenza a lungo termine dell’UE, 77 paesi in via
di sviluppo dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico possono
anche beneficiare del sostegno del Fondo europeo di
sviluppo (fuori bilancio) per riformare i propri sistemi
d’istruzione, sanità e trasporti e per rafforzare le proprie
istituzioni. Nel periodo 2008-2013 questa assistenza
supplementare corrisponderà al 3 % circa della spesa
annua dell’UE."
fonte:
https://www.docenti.unina.it/webdocenti-be/allegati/materiale-didattico/107361
Anche questa non è una assoluta novità per noi, o sbaglio?
EliminaNon mi funziona il collegamento "questa non è una assoluta novità per noi, o sbaglio?"
Elimina@Fedro: non sono sicuro di aver capito ma il costo degli interessi supera abbondantemente il 3% del bilancio UE.
Non funziona neanche a me, ma il problema non è quello: il problema è che io vi parlo delle cose e voi ve lo dimenticate!
EliminaSicuramente. Me lo dice anche mia moglie quindi deve essere lo stesso problema.
Eliminase capisco bene, come al solito la terminologia utilizzata dalla UE è artatamente capziosa, perchè il summenzionato debito comune dovrebbe essere utilmente integrato con il termine "tecnico" (volgarmente detto "a progetto"); diverso quindi dal debito di Maastricht o EDP, il quale, pur essendo il reale debito comune nominale dell'Unione, non contempla (se non di straforo) il ricorso ai mercati tramite obbligazioni comuni. Con questo meccansimo perverso il primo (il debito tecnico) non può che alimentare il secondo (il debito EDP) peggiorando i bilanci pubblici dei singoli stati. A rigor di logica, se si attuasse la politica opposta, tutto sarebbe molto più intelligente ma, per motivi opportunistici (il debito pubblico è credito finanziario e strumento sovraordinato di politica economica), si preferisce alimentare la finanza a scapito dei cittadini europei. Mi scuso per alcune semplificazioni concettuali ma ho cercato di sintetizzare di getto il mio pensiero
RispondiEliminaBasterebbe un semplice GRAZIE!!! 🤣
RispondiElimina"Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica, con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati, favorisca non già il vigore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di risparmiatori, in un quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi”. Federico Caffè
RispondiEliminaSherlock Holmes diceva sempre:
RispondiElimina"Se vuoi nascondere qualcosa mettilo bene in vista"...
Era Auguste Dupin, La lettera nascosta, di Edgar Allan Poe.
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