Pizzoferrato ha il suo bel perché, ma dovrete ammettere che anche la Pontida d’Abruzzo, con la luce adatta, non sfigura:
Oggi me la guardavo dall’alto, mentre, camminando sulla neve fresca, gestivo la coda del blog, dove ho trovato un commento che voglio sottoporvi per togliermi uno scrupolo. Sto approfittando di questi giorni per impostare i progetti che il solito frullatore poi farà miseramente abortire: visto che però tanto non se ne farà niente, vorrei almeno che fossero dei bei progetti!
Riccardo Gemma ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Ristampa e riedizione":
Direi che ci sarebbe bisogno sia di una ristampa del "Tramonto" sia di un nuovo libro che racconti i vari QED da allora. Oppure sarebbe bello che scrivesse nei ritagli del tempo che non ha un manualetto di macroeconomia "for dummies" dove spiega i saldi settoriali, la correlazione investimenti/disoccupazione ecc. Il Bagnai al posto del Bignami insomma...
Pubblicato da Riccardo Gemma su Goofynomicsil giorno 10 gen 2026, 15:18
Questa storia del manuale salta fuori con una certa regolarità. Molti di voi mi chiedono come potrebbero avvicinarsi all’economia senza subire i condizionamenti di quelli che nel frattempo, per colpa mia, hanno imparato a riconoscere come dei perfetti imbecilli. Altri, avendo sperimentato l’efficacia di certi strumenti di analisi, vorrebbero approfondirne logica e significato in modo da poterli applicare a loro volta in modo autonomo. Nel post precedente abbiamo discusso i meriti e i demeriti di una possibile ristampa o riedizione del “Tramonto dell’euro”, concludendo che effettivamente il mercato sta dando dei segnali chiari:
per cui qualcosa va fatto, e quel qualcosa non può essere una mera ristampa.
Ci sono però altri due progetti sui quali bisognerebbe riflettere e che vi chiederei di valutare, considerando non solo i vostri desideri, ma anche il mio ruolo, e il momento in cui il testo dovrebbe apparire (lavorando come un pazzo, nell’autunno 2026 o inverno 2027).
Il primo è appunto un ipotetico manuale, cui non saprei dare un titolo, ma il cui spirito immagino piuttosto simile a quello descritto da Riccardo, cioè con un’articolazione lievemente diversa da quella abituale, istituzionale (contabilità nazionale, IS/LM, AS/AD, Solow, ecc.), e più incentrata su temi, o, meglio ancora (visto che nessuno sa che cosa realmente significhino e come interpretarle), su variabili: il Pil, l’inflazione, il debito, il cambio, ecc. In effetti il blog offre molto materiale che andrebbe un po’ asciugato, reso insomma un po’ più noioso, come si conviene a un vero manuale (se fosse veramente molto noioso forse qualche collega eretico potrebbe addirittura adottarlo), e integrato di alcune parti mancanti, pur mantenendolo in dimensioni contenute. Sarebbe utile corredarlo di studi di casi presi dal rutilante mondo degli operatori informativi, anche allo scopo di aiutare il lettore a capire il livello dell’informazione che gli viene propinata (e a starne bene alla larga). Per lo stesso motivo gioverebbe una rapida introduzione all’uso delle principali basi di dati. Tutte cose che già sono da qualche parte nel blog e che quindi forse si potrebbe anche pensare di recuperare e rendere leggibili già nello stesso blog con un tag appropriato (“manuale”?). Quello che però qui mi interessa valutiate è l’appeal intellettuale, letterario e politico di un progetto simile. Questo perché per un progetto di questa natura, che dovrebbe contenersi in meno di 300 pagine, un editore probabilmente ci sarebbe già, ma secondo voi sarebbe prioritario rispetto a una riedizione del Tramonto?
Vi ricordo poi un terzo progetto, che era praticamente pronto e sarebbe potuto uscire, anche quello con un editore interessato ai soldi, se solo l’editor avesse capito che l’unico rumore che accetto emettano gli individui della sua razza è il tintinnio delle catene del turibolo. Sarebbe stato bello avere l’antologia dei primi 10 anni di Goofynomics nel decennale del blog, cinque anni or sono, e forse la si potrebbe avere nel quindicennale, ma mi chiedo se avrebbe un senso e se sarebbe prioritario rispetto a una riedizione del Tramonto (o al manuale). Questo progetto qui andrebbe un po’ più nella direzione dei “Vent’anni di sovranismo”, perché chiaramente ogni post, per essere apprezzato appieno, andrebbe accompagnato dalle motivazioni che mi spinsero a scriverlo, andrebbe contestualizzato, e l’ordinamento cronologico della antologia verrebbe quindi a costituire una specie di mémoir. Forse, però, si potrebbe pensare, visto l’appeal simbolico del “ventennio”, di aspettare altri cinque anni!
Ecco: ora avete tre possibilità. Fatemi avere le vostre valutazioni. Per fortuna il tempo peggiorerà e quindi avrò ancora qualche ora di pace e di isolamento.
Intanto, buona notte!



…mia modestissima ma lungamente meditata opinione:
RispondiElimina- ristampa con corredo di note critiche e contestualizzanti per “Il Tramonto dell’Euro” (motivo: i classici si ristampano, non si rieditano)
- manuale (credo ci sia davvero un enorme bisogno del “Manuale Bagnai”)
- “Antologia ragionata e commentata di Goofynomics” (penso dovrebbe arrivare fino “ai giorni nostri” visto il susseguirsi e l’importanza dei QDE, e quindi, dei tre progetti è quello che può attendere un po’ più a lungo)
… non mi dica “troppa grazia Sant’Antonio”: dai taumaturgi ci si aspettano appunto le grazie! 😉🤣😊
LGG
…chiedo umilmente scusa per l’involontario errore di ortografia … la "h” di “taumaturghi” mi è rimasta “nella tastiera” 😵💫 🙏
EliminaLGG
…mia modestissima ma lungamente meditata opinione:
RispondiElimina- ristampa con corredo di note critiche e contestualizzanti per “Il Tramonto dell’Euro” (motivo: i classici si ristampano, non si rieditano)
- manuale (credo ci sia davvero un enorme bisogno del “Manuale Bagnai”)
- “Antologia ragionata e commentata di Goofynomics” (penso dovrebbe arrivare fino “ai giorni nostri” visto il susseguirsi e l’importanza dei QDE, e quindi, dei tre progetti è quello che può attendere un po’ più a lungo)
… non mi dica “troppa grazia Sant’Antonio”: dai taumaturgi ci si aspettano appunto le grazie! 😉🤣😊
LGG
…chiedo umilmente scusa per l’involontario errore di ortografia … la "h” di “taumaturghi” mi è rimasta “nella tastiera” 😵💫 🙏
EliminaMetto le mie preferenze:
RispondiElimina1- Manuale Macro
2- Riedizione Tramonto
3- Antologia del Ventennio
Meglio iniziare ad accantonare i sorrrdi qualsiasi sarà l'ordine di uscita!! :-D
Mi sto convincendo che gli anni si vendono a decine, nonostante per indicare le cinquine esista un termine desueto: lustro!
EliminaPreferenze personali come quelle di Davyd. Il manuale da passare immediatamente a figlie e amichetti (qualcuno che chiede, sembrerà strano, ma c'è), D'accordo anche sul lustro che, nonostante il nome, ha perso molto nitore.
EliminaChe dire Professore.
RispondiEliminaLa verità è che i tre progetti sarebbero utili in egual misura a tutti, soprattutto a chi da poco si è avvicinato a Lei e al blog.
Non essendo possibile (abbiamo bisogno di Lei e non di un uomo sfinito), al momento (visto il periodo) la riedizione del Tramonto dell'Euro e un nuovo libro che racconti i vari Qed sarebbero forse preferibili.
Il manuale e l'antologia del blog sono desiderabili, ma nel frattempo si può ricorrere alla vecchia maniera: cercando, ricordando, rileggendo.
Il manuale è sicuramente un progetto interessante e utile anche a chi non condivide alcune delle conclusioni a cui è giunto qui il dibattito. Quindi sicuramente avrebbe un ampio mercato e un sicuro successo.
RispondiEliminaL’antologia sarebbe più in linea con quello che io penso sia utile, cioè attualizzare i contenuti del “Tramonto dell’Euro”, facendo comprendere che la questione centrale non è quella della moneta unica, ma il “‘metodo di governo” che essa sottende ed implica, che conduce non solo alla rovina economica, ma anche alla guerra.
Infine, ribadisco che secondo me il “Tramonto” andrebbe semplicemente ristampato così com’è uscito e qui mi permetto un breve approfondimento. Questa è l’epoca storica delle idee politiche forti espresse senza ipocrisie, in cui non ha senso dare troppo peso alle precauzioni e al senso di opportunità. Il grande pregio del libro è che espone un’idea fortissima e lo fa con rigore, ma senza paludamenti istituzionali, come solo uno studioso “puro” (o al limite un miliardario apparentemente pazzo) può fare. Rivederlo e correggerlo significherebbe certamente doverlo adattare al nuovo ruolo dell’autore, agli equilibri dei rapporti politici e istituzionali, facendogli in qualche modo perdere la sua dirompente freschezza.
In conclusione, in considerazione del rapporto costi/benefici, io penso che le tre opzioni vadano così classificate:
1- ristampa del “Tramonto”
2- antologia del blog
3- manuale di macroeconomia/economia internazione
...basi di dati...sono il cretino - sto cercando di evitare i francesismi - che sta rileggendo da due giorni un post del 2014, la lezione di oggi, la bilancia dei pagamenti. Bene, quando cominci a mettere i dati e dici sono qui, lo stramaledetto link non funziona, ieri pomeriggio ho passato una buona ora e mezza a cercare di replicare la prima tabella del post senza risultati...e il bello è che ho in animo di riprovarci non appena possibile, cosa che accadrà non prima del prossimo fine settimana.
RispondiEliminaConcordo su quanto dici nel capoverso sull'ipotetico manuale poco istituzionale, ma incentrato su temi e variabili. E basi di dati...
Però lo gradirei semi istituzionale, almeno nella forma se non nel contenuto, sicuramente più asciutto, e meno divertente del blog, ma comunque in stile Bagnai, sempre dritto al punto. Cioè se tu mi spiegassi la curva di Laffer sarebbe inutile, potrei riaprire il Dornbusch, se invece me lo spiegassi dicendo anche che era forato la questione sarebbe oltremodo diversa.
Mi convinci di meno con i casi di studio del rutilante mondo degli operatori informativi. Renderebbe meno istituzionale la forma. E poi i piddini non cambiano idea neppure se scende il Padre Curato, ma questo è un altro discorso peraltro ancora sul tavolo, quello della salvezza, per il quale attendo di leggere la prossima puntata. E comunque sono daccordo con Borghi, repetita juvant.
Il fatto è che il tempo è quello che è, le possibilità culturali sono in questo contesto una costante, se si potesse avere una dispensa di 5 o 25 cartelle per farsi una idea migliore su alcuni argomenti sarebbe fantastico. Tra questi metterei anzitutto la moneta, la gente non ha idea di cosa sia la moneta e in coda ad uno dei tuoi ultimi post su Facebook ho scoperto che esistono terrapiattisti monetari che levati.
Oppure la produttività. Insomma una cosa simile all'intervento di chiusura, credo, del goofy 2024 che hai riportato di recente qui sul blog. Un'ora in cui dici tutto o quasi quello che si deve sapere in modo asciutto, convincente, con riferimenti bibliografici per chi vuole approfondire. Ecco, immagino una cosa simile. E la comprerei di corsa, in genere me la prendo comoda.
1) Ristampa aggiornata da pre e postfazione e commenti QED passo passo sul testo. Questi ultimi anche solo fattuali. Assolutamente non togliere né un grafico né un dato né un passo: altererebbe il senso del libro.
RispondiEliminaAncorarsi a dati precisi e verificabili è stato dirompente a livello comunicativo sia in rete sia sui media. Al punto che qualcuno in tv ha sfoderato “fogli di pseudo-dati”. Teniamoceli stretti, quelli veri.
2) Manuale: ne avevi parlato. Capisco la tentazione di farne uno strumento didattico adottato da qualche audace: ce n’è bisogno. Rifletterei su una questione cruciale: il linguaggio.
Il tono colloquiale e narrativo ha giocato un ruolo essenziale nel catturare il lettore. Se gli audaci osassero spaludarsi un po’ non sarebbe male.
Se dev’essere uno strumento di valore anche politico, cioè che porti i lettori non specialisti alla comprensione e alla critica rigorose delle politiche economiche in atto, mi sembra essenziale offrire prima di tutto gli strumenti atti a padroneggiare saldamente la “lingua” economica nei suoi aspetti tecnico-scientifico, di traduzione e appropriazione di concetti espressi in altra lingua e infine di eufemismo artatamente nebbioso per farne strumento propagandistico.
Se deve essere un libro di base, mi sembra quindi essenziale offrire definizioni molto raffinate e precise di concetti sovente orecchiati in modo confuso e incerto e quindi malamente usati.
Da cui:
- un’amplissima sezione glossario con tutti i lemmi e le espressioni tecniche di base, di uso comune per voi ma di cui molti di noi non hanno chiara la definizione (la più facile: quanti conoscono la differenza tra imposte e tasse?), spiegati alla perfezione. Rimandi alla pagina del glossario nel testo. Prima di pubblicarla va fatta leggere ai più asini per testarne chiarezza e esaustività (mi candido),
- un vocabolario altrettanto esteso che rimandi se del caso al glossario per tutti gli awanaganesimi latinorum. Io ancora non ho capito con certezza cosa voglia dire shortare il debito. Per esempio “spread” andrebbe in questa sezione. Niente calchi come “tecnicalità” e simili stridori (inoltre tradiscono incapacità di appropriarsi del concetto),
- un’appendice con la traduzione o spiegazione tutte le espressioni più o meno oscure utilizzate dalla UE per mascherare la sostanza delle proprie politiche economiche. “Fiscal consolidation” e “quantitative easing” potrebbero andare qui o sono espressioni di uso comune in economia?
Se chi studia riesce ad avere chiari questi concetti senza dover impazzire a decifrare ogni tecnicismo con conseguente ansia e vuoti di comprensione a spezzare il discorso si costruisce e si memorizza più facilmente tutto il resto. Se no diventa come tradurre il greco senza vocabolario: conosci la grammatica ma capisci a pezzi e male cosa vuol dire la frase.
3) L’antologia: non ne vedo un’estrema necessità. Fa un po’ strenna. Non so, per esempio un’edizione molto economica da distribuire agli allievi della scuola di economia della Lega come omaggio finale?
Solo una domanda, che purtroppo devo porre in linguaggio tecnico sperando che non sembri una mancanza di rispetto né a te né ai miei compagni d'avventura: ma la Lega che cazzo c'entra?
EliminaIl linguaggio tecnico dimostra ancora una volta tutta la propria compiaciuta meschinità. Quindi non avrà risposta.
EliminaBene, allora insisto col linguaggio tecnico e ti segnalo che alludendo al fatto che il lavoro che qui va avanti da 15 anni sia sostanzialmente uno spin-off della Lega (allora Nord) si dà una insigne prova di non aver capito un cazzo. E lo dico a questo punto rispettando solo la Lega, perché so che se lo merita. Questo lavoro però è cominciato prima e finirà dopo la mia esperienza di politica attiva, per la quale sono grato e sono convinto di aver trovato - o meglio di essere stato trovato - non dall'unico, ma dal migliore veicolo disponibile.
EliminaPeraltro, a ulteriore dimostrazione di quanto sei fuori, credo non sfugga a nessuno che per essere proposto a un pubblico leghista, soprattutto in contesti come quelli meridionali in cui la Lega è diventata il contenitore di tradizioni e storie politiche molto lontane da quelle del Nord (e dalla mia), il contenuto di questo blog necessiterebbe di un lavoro di mediazione culturale così complesso da essere di per sé votato al fallimento.
Io credo che l'antologia e la riedizione del Tranonto siano dei bei progetti, anche se a me sembrano più autocelebrativi e meno utili del manuale. Bravo Riccardo.
RispondiEliminaPer quanto riguarda il titolo, mi sembra ovvio: "Goofynomics", proprio come il blog.
Beh, per non essere autocelebrativi mi sembra proprio la via maestra un titolo simile!
EliminaForse autocelebrativo non era la parola giusta. Intendevo il fatto che un manuale sarebbe un prodotto con cui raggiungere una più ampia utenza, se venisse usato in ambito universitario. Il titolo sarebbe perfetto, com'è perfetto quello del blog, avendo la stessa anima e lo stesso autore.
EliminaPenso che il "professore" una volta uscito dal tubetto e diventato "senatore/deputato" difficilmente tornerebbe come prima. In più, e più importante, il conflitto politico si sposterà su toni più aspri e la riedizione del Tramonto, magari usando gli scolii, sarebbe un validissimo strumento. Quindi no, secondo me il manuale non sarebbe prioritario rispetto a una riedizione del Tramonto e non è ancora il momento delle memorie. Piergiorgio Rosso.
RispondiEliminaIeri ho riletto qualche passaggio del Tramonto e non so se riuscirei oggi ad avere quella libertà e scioltezza di stile, non solo per problemi di tubetto, ma anche per problemi di mia tensione emotiva, legati più all'età che ad altro.
Eliminacerto, gli anni passano e il tasso di garibaldinismo scema. Ma la saggezza politica cresce e, secondo me, servirà, eccome!, nel prossimo futuro. Piergiorgio Rosso. PS: la Lega "c'entra", è un fatto politico oggettivo...
EliminaAlla Lega devo senz'altro molto, e forse vale anche un po' il reciproco, ma quello che intendevo dire è che l'impianto del mio pensiero economico è largamente antecedente qualsiasi affiliazione politica e non è stato particolarmente influenzato dal lavoro che sto facendo da otto anni, e anche che i frutti del mio lavoro non sono rivolti a un pubblico "militante", cui in molti casi potrebbero essere di utilità molto relativa. Credo che i miei lettori diventati leghisti per sostenermi siano più dei leghisti che all'epoca mi lessero per un interesse personale. Fortuna volle che fra questi pochi ce ne fossero un paio molto importanti, ma spero di aver precisato perché in un post e su un argomento come questo non mi sembra che citare la Lega sia particolarmente pertinente (e non è una presa di distanze, anzi)!
EliminaPersonalmente apprezzerei molto un testo che avesse l’organizzazione di un manuale macro, magari con sconfinamenti verso temi di economia internazionale (bilancia dei pagamenti, mercato dei cambi e via dicendo).
RispondiEliminaSo che non c'entra con la discussione, ma da quanto tempo il suo sito è in manutenzione?
RispondiEliminaBeh, in realtà c'entra, perché rientra nei veicoli di trasmissione del mio pensiero e dovrebbe diventare un hub efficiente per l'accesso alla "risorsa Bagnai". Ho cercato di ragionare su una sua ristrutturazione, ho avuto un progetto molto ben fatto, anche se un po' oneroso, da uno studio veramente bravo, ma poi mi sono reso conto del vero collo di bottiglia: non basta un sito ben fatto se non hai qualcuno che ti aiuta a gestirlo. Io ora non riesco a star dietro a tutto come una volta, quando ero comunque più giovane (dal 2010 sono passati sedici anni, il conto è facile) e molto più padrone del mio tempo. Quindi mi occorrerebbe una persona brava da dedicare a quello scopo, e per il momento le risorse non le ho. Anche questo problema va risolto, e credo che andrebbe risolto insieme a quello di mettere in sicurezza questo blog su una piattaforma meno esposta alle vagaries dei signori del web. Non escludo che prima o poi Google decida di "discontinuare" questa piattaforma, e allora sì che sarebbero casini. Quindi con la discussione c'entra (per esempio perché sarebbe anche una vetrina dei miei testi, oltre che un gateway verso questo blog), ma è un nodo così aggrovigliato che non riesco veramente a scioglierlo.
EliminaEgregio Onorevole,
RispondiEliminase dovessi scegliere io, non punterei ad una riedizione del "Tramonto".
Il libro dovrebbe essere suddiviso in capitoli tematici, anziché seguire la cronistoria del blog. Questo perché in ogni capitolo dovrebbero essere presenti dei box di approfondimento teorico. Questi, messi assieme, formerebbero un piccolo manuale di macroeconomia. Inoltre, in ogni capitolo vi dovrebbero essere i QED più significativi del blog. Un capitolo aggiuntivo, o una sezione web, potrebbe contenere una panoramica sulle principali basi dati (Istat, Eurostat, AMECO, Fred, BEA, BLS, WorldBank, OECD, IMF, ecc.) reperibili nel web. Limiterei la parte teorica a dei box (con rimandi bibliografici) perché, secondo me, la lettura dovrebbe essere agevole e supportata da grafici e QED. Inoltre, il libro, diversamente da un manuale di macro, dovrebbe contenere molteplici rimandi politici.
Buona scrittura,
Fabio
Grazie a tutti per tutti i commenti, molto utili. Ora devo occuparmi del pangolino nello spritz, spero di farcela in giornata.
RispondiEliminaRicollegandomi alla premessa sul territorio, non posso che confermarne la placida bellezza.
RispondiEliminaPer quanto concerne “Il tramonto dell’€uro”, l’idea di una 2ª edizione (sequel), corredata da opportuni grafici aggiornati, mi piacerebbe e lo troverei utile.
Altro discorso, invece, per il 2º libro che, riassumendo tutta una serie di considerazioni, informazioni e previsioni di economia già espresse in questo blog, non potrebbe che intitolarsi:
“L’oikonomante”
Con eventuale sottotitolo “Manuale di economia di un piccolo professore di provincia”.
Tanto ti dovevo. Ciao Onoré! 👋🏼
Il manuale prima di tutto: son stufo di sentire, dalla bocca di persone che ritengo abbiano una scintilla di intelligenza e spirito critico, banalità come "uno Stato leggero", "con i nostri soldi" (che è vero, ma non come credono), "er debbitopubblico".
RispondiEliminaUn manuale che faccia comprendere il "respiro" dell'economia: l'equilibrio dinamico che esiste tra l'emissione della moneta e il suo rientro nella pompa, l'inflazione controllata come la pressione sanguigna, con gli ormoni giusti che regolano anche occupazione, produttività, vita delle celule "famiglia" e "azienda".
Leggendo questo blog, con gli anni, mi si è aperta una visione del mondo, di cui non ho certo padronanza, ma che mi permette, a livello epidermico, di percepire almeno che non è come si racconta di solito il tutto.
Certo, affiancare il Manuale a un "percorso" disegnato negli anni dal blog, l'antologia o rielaborazione tematica dei post e commenti, sarebbe utile proprio per mostrare la consistenza di ciò che nel Manuale ha un aspetto teorico.
La riedizione del Tramonto, forse, sarebbe pleonastica rispetto a questo lavoro, Manuale e Goofy: potrebbe essere sufficiente una ristampa da collezione con una prefazione adeguata e una piccola appendice di eventuali QED.
Insomma: la riedizione assorbirebbe molto del lavoro del Manuale e dell'Antologia. Un qualcosa di celebrativo e da collezione (ristampa) farebbe il suo figurone.
Spero di esser stato utile.
Sì, molto utile sui contenuti del manuale, anche perché andrebbe chiarito che una economia "alternativa" esiste e non è fatta da sciroccati con lo scolapasta o il cappello di stagnola in testa. C'è una letteratura scientifica pienamente radicata nella migliore tradizione della dottrina economica che è portatrice di idee che nella nostra provincia dell'impero sono state proclamate eretiche dalle madrase informative, ma che lo sono tutt'altro se ci si innalza a un minimo di respiro internazionale (come vi dimostrai a suo tempo qui.
EliminaIl secondo link nel post non funziona, e anche l'ultimo, quello dell'università dice pagina non trovata... Cercando ho trovato questo, è il contributo giusto?
Eliminahttps://docenti.unich.it/bagnai/research/Eur.pdf
In ritardo, ma scrivo comunque.
RispondiEliminaIo il tramonto non ho la fortuna di averlo letto (sono un punturino, quindi approdato qui solo relativamente recentemente, e i circa 200 euro mi paiono eccessivi), quindi per me una riedizione sarebbe al primo posto. E sinceramente, non farei troppe modifiche né troppe aggiunte, ma eventualmente solo qualche appunto per ogni capitolo.
Poi il manuale, banalmente direi "macroeconomia per dummies".
Capisco il senso di asciugare lo stile, ma togliere lo stile "Bagnai" farebbe perdere appeal (sempre imho).
Per ultimo il goofyrecap. Mi sono chiare le preoccupazioni legate allo spegnimento del blog, ma per ora l'archivio è tutto li da leggere.
Buonasera, io sarei molto curioso di leggere in ordine:
RispondiElimina- riedizione del tramonto ( specie per quelli della mia età che sono nati con l’€ in tasca sarebbe utile, molti si stanno incuriosendo)
- manuale
-antologia tra 5 anni
Su tutti il manuale. Molto si potrebbe dire sul "tramonto dell'euro", ma più che una riedizione, forse più necessario creare un "Italia può farcela 3.0".
RispondiEliminaI Qed andrebbero reindirizzati sul blog in una apposita sezione. Così come i kpd.
Questo il Bagnai che serve come il pane. Perché il politico è nato proprio da queste basi. E il mondo, anche il nostro, è cambiato parecchio dal 2011 ad oggi.
Grazie
Personalmente eviterei di mettere troppa carne al fuoco, per poi accorgersi di non avere neanche l’accendino (fuor di metafora: il tempo per fare tutto). In ordine di priorità proporrei:
RispondiElimina1) Ristampa tale e quale del TdE, in quanto ormai classico, ma con adeguata contestualizzazione, prefazione alla nuova edizione, scholia ed aggiornamenti in coda. Questo perché non si può prescindere dal TdE e mi dispiace, quando qualcuno mi chiede libri dove approfondire, dovermi limitare ai pur importanti Anschluss di Giacché, Vent’anni di sovranismo di Claudio e L’impero minore di Giraldo: c’è un vistoso buco in ambito economico. L’impegno di tempo dovrebbe essere gestibile, essendo relativamente pochi gli addenda.
2) Manuale: sarebbe importante, ma sospetto sarebbe molto oneroso in termini di tempo.
3) Antologia del blog: anche se da tempo mi chiedo cosa succederebbe se Goofynomics fosse spento all’improvviso (non so neanche se qualcuno faccia un backup periodico da qualche parte), questo mi sembra il progetto meno urgente: si può aspettare il ventennio (ma nel frattempo farei sistematici backup).
Come diceva Lei l'euro è tornato di moda o quantomeno se ne parla e se ne parlerà, in attesa che anche LVI arrivi al dunque... I suoi due interventi all'ultimo goofy "teorie e teoremi" e "noi pensavamo" mi sembrano una necessaria integrazione alla riedizione de "il tramonto dell'euro", oltre a quella di dati e grafici, anche perché due paroline sulla responsabilità vanno messe agli atti (sì, ci sono gli stenografici, ma non bastano mai). Il manuale me lo immagino proprio come da Lei descritto, "il Bagnai" il titolo, attrattivo! Per quanto riguarda l'antologia, aspetterei il ventennio. Ecco il mio piccolo contributo, ma con grande piacere. Sempre grazie.
RispondiEliminaMi sembrerebbe opportuno capovolgere il problema: chi vuole leggerlo e cosa vuole trovarci. Da qui si può ipotizzare il contenuto e lo stile espositivo.
RispondiElimina"Il tramonto dell'euro" è scritto molto bene e contiene gli elementi essenziali, compresi consigli per ulteriori approfondimenti. Si può ampliarlo un po' ma rifarlo non mi sembra prioritario, mentre una ristampa è senz'altro opportuna, magari con i QED.
Il blog è un vetro patrimonio e non va sprecato anche se a prezzo di un lavoro pesante da manovali esnza gloria. Quando sia salvato, reintegrato (con i link attivi quanto possibile) e indicizzato potrà essere la base per molti lavori futuri.
Se qualche lettore vuole affrontare uno studio SERIO, allora tanto vale indirizzarlo a manuali SERI, perché di "macroeconomie per ignoranti" (che poi vuol dire "impara quanto è bella la UE") ce ne sono di sicuro in abbondanza.
Penso piuttosto che sia utile, partendo sia dal "tramonto" che dal blog, un elenco di luoghi comuni (falsità istituzionali), visto come "guida pratica per difendersi dalle manipolazioni". Probabilmente alcuni vorranno imparare a consultare i database... ma non credo sia la maggioranza e, anche qui, credo che le istruzioni ci siano già. In sostaza una specie catechismo per muoversi fra gli infedeli in questa fase del conflitto. Compresi i consigli di desistenza.
Mi fa molto piacere che la mia proposta sia stata accolta positivamente anche da contributori storici del blog
RispondiEliminaA me sembra che il manuale serva come il pane (o la carne rossa, se si segue la nuova piramide alimentare americana). Poi l'agognata ristampa. L' antologia forse può aspettare.
RispondiElimina