A meno che non troviate una convincente spiegazione del perché questa volta dovrebbe essere diverso, andrà a finire come le altre volte in cui un partito si è presentato come non compromesso con le logiche del potere e in quanto tale non disposto a alleanze e mediazioni.
Cioè così.
(...da soli non si va da nessuna parte, neanche col 51%, quindi chi vi dice che andrà da solo o non sa di che cosa parla, come a suo tempo gli ortotteri, o magari vi sta prendendo in giro. Poi non lamentatevi: sapete che qui siamo avanti...)
Mettendo da parte il gatekeeping per un momento, non è possibile essere "duro e puro" e democratico contemporaneamente, è ovvio. La fascinazione dei partiti "duri e puri" deriva dal fatto che, in fondo in fondo, i veri democratici quanti sono?
RispondiEliminaBeh, qui tocchi un punto su cui sto riflettendo molto nella preparazione della seconda edizione del Tramonto. Dobbiamo considerare due cose, una formale e l'altra sostanziale. Partendo dalla sostanza, mi sembra difficile che una cosa che non è nata in modo democratico possa morire in modo democratico. La mia aspettativa, come sai, è molto pessimistica: io credo che occorrerà un conflitto civile europeo (aka Guerra mondiale) per risolverla, ma anche senza scenari così foschi è difficile che arrivi coso col 51% e cambi tutto perché è bravo. Formalmente, poi, la cosa è ancora più intricata. La prospettiva di uscita si presta, in una certa ottica, a essere considerata come francamente eversiva. Per quelli che credono che i Trattati siano superiori alla Costituzione è ovvio che siccome l'art. 3 dice che l'Unione si propone di costituire un'unione monetaria la cui moneta è l'euro, la prospettiva di uscita dall'euro è chiaramente eversiva, se non viene correttamente posta nel quadro di una uscita dall'Unione (ed è per questo che sulla Brexit ci raccontano tante frottole). Poi c'è un terzo aspetto, quello antropologico. I veri democratici sono pochi. I piddini sono fascisti (ho fatto oggi un'intervista a Radio Radicale e un intervento in aula per spiegarlo), ma c'è anche un numero sorprendente di fascisti "storici" in giro. Insomma, circolano per l'Italia due categorie di fascisti: i fascisti e gli antifascisti (come da noto aforisma). Non tutti però possono essere attratti dai futuristi, questo va detto...
EliminaIl tema è molto interessante anche per il nostro futuro: che siamo in una fase post democratica ormai è noto, ma altrettanto vero che non è ben chiaro dove vogliamo andare. Questo vale un po’ per tutto il cosiddetto “Occidente”, ma vale di più per un paese come l’Italia, dove l’abitudine ad aspettare che qualcun altro decida per noi è ben radicata.
EliminaIl concetto di cui parli nella tua risposta, ovvero che ci sono idee ”eversive”, si palesa come il colpo di grazia alla democrazia stessa. Se ci sono pensieri e idee che non possono essere espressi e discussi apertamente né trasposti in politica ci troviamo di fronte a una democrazia che nega se stessa, in quanto nella sua natura prevede proprio la pluralità di idee. Quest’ultimo concetto in senso pratico dovrebbe tradursi nella possibilità dell’elettorato di esprimersi su visioni della società non solo diverse ma anche contrastanti, ed è innegabile che oggi questo non avviene. Il fatto ancor più grave e che ad essere considerate eversive non sono idee o battaglie che prevedono la sovversione dello Stato democratico, (cosa che, per quanto mi riguarda, se avesse l’avvallo del popolo andrebbe comunque presa in considerazione) ma di fatto la messa in discussione di regolamenti e burocrazie che limitano le possibilità di crescita del sistema paese.
Ovviamente tutto ciò va ad impattare anche sul sistema partitico che dovrebbe essere lo strumento con cui il corpo elettorale è in grado di esprimere la propria visione.la crisi di democrazia si traduce essa stessa in crisi del sistema partitico e a posteriori mi viene da dire che è più la prima ad essere causa, o comunque accelerante, della seconda, anche se in passato pensavo il contrario. Questa crisi ovviamente si traduce in disaffezione dell’elettorato nei confronti dei propri rappresentanti, con costante ricerca di qualcuno che in qualche modo esprima quelle idee e nascita di nuovi soggetti che in maniera più o meno coerente vanno a capitalizzare voti.
Ecco perché ritengo che una tematica fondamentale da affrontare è come conciliare da una parte il lavoro serio quotidiano e impegnativo da svolgere all’interno del sistema istituzionale attuale con il bisogno del corpo elettorale di individuare nei propri rappresentanti dei paladini della propria visione e bagaglio di idee, oltre che, in molti casi, delle guide autorevoli per affrontare una fase di transizione come questa.
Anche perché l’alternativa credo proprio sia quella da te illustrata: aspettare la guerra.
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EliminaLa Democrazia è una creatura bella, ma delicata perché non esiste in natura (la Democrazia è umana, ma l'Uomo non è democratico!) e facile agli sbalzi d'umore. Delusa scivola facilmente nel conflitto: non andrebbe mai fatta imbronciare perché ci scappa il sangue! Di delusioni, dall'introduzione del vincolo esterno EU, ne ha ricevute parecchie, come andrà a finire?
EliminaIn tutto questo, delle delusioni della Democrazia, i gatekeeper, volontari o involontari, sono figli adottivi e padri naturali.
Ci siamo come riassunto?
C'è davvero da essere così sicuri che una futura guerra civile europea possa corrispondere come in passato ad una guerra mondiale?
EliminaDiciamo che siamo ancora abbastanza eurocentrici da vederla così, no? Il "punturinismo" ("se non succede a me non è successo!") non è mica un'invenzione del COVID! Come atteggiamento è piuttosto diffuso. Vuoi un esempio? Chi parla del Sudan del Sud?
Elimina@ Stefano
EliminaInsisto: per chi crede che il superstato europeo (dai contorni indefiniti) sia il nostro destino, qualsiasi proposta di "smontarlo" è in re ipsa, by definition, eversiva. Non capire che loro la vedono così non ci aiuta a capire quale livello di resistenza abbiamo incontrato e incontreremo.
Questo partito, al di là dei proclami televisivi, non ha ancora presentato uno straccio di programma.
RispondiEliminaPenso che una volta presentato si capirà forse, sottolineo forse, se ci sarà disponibilità ad aprire una trattativa seria di coalizione.
Ad oggi condivido i dubbi e tutti i pericoli connessi.
Io non sono poi così convinto dell'utilità e della necessità dei programmi, come sapete, ma se a voi sembrano un test utile aspettiamo e vediamo.
EliminaNon mi risulta che i programmi siano serviti fino a qui per spiegare uno cosa aveva intenzione di fare! I programmi veri, seri, onesti, efficaci, non vengono letti e se venisse fatto non verrebbero capiti!!!
EliminaVannacci non ha " programmi" perché sa bene di essere impotente a concludere qualcosa.
EliminaVannacci si limita solo ad urlare su l' aggravio di certi "problemi " sempre più' stringenti, su cui il resto della "destra" bisbiglia o peggio proclama , addirittura " " successi" che NON ci sono.
Le motivazioni di tali comportamenti possono essere varie e possono anche essere raffinatamente politiche tipo "non possiamo disturbare il manovratore che se no poi lui si arrabbia"
Ma anche le motivazioni del "Vannaccismo" possono essere "varie" , da un concordato gatekeeping alla semplice "ingenuità politica" . Cioè detto in romanesco Vannacci "o ce fa o ci è " ,cosa che però accerteremo solo nel "dopo elezioni".
Ma la base di questo problema politico della "destra" è che sulle problematiche urlate da Vannacci questo governo "de destra" non ha risultati da portare " a consuntivo" per chieder di essere "rivotato" e anche di questo scarso "consuntivo" le ragioni possono essere "varie" e finanche "ragionevoli".
Ma mettiamoci nei panni di un elettore " di destra " medio che vede crescere i propri problemi anno dopo anno ANCHE con questo "governo de destra" e che si abbevera a me(r)dia tutti controllati dal "manovratore" ( qualcuno ha visto in questi anni in RAI "qualcosa di destra" per non dire "qualcosa di sovranista" ? )
Quindi la tentazione per questo "elettore me(r)dio per un bel vaffà vannacciano sarà fortissima, e soprattutto se il "vannaccismo" sarà , anche grazie a questi me(r)dia, il tema principale della futura campagna elettorale.
D'altra parte la prova provata è che dopo Renzi, Lega e ortotteri alla fine del giro si è trovata la fortunata e furba Giorgia che dopo 4 anni ancora gode di una invidiabile salute politica. I bagni di sangue altrui l'hanno salvata come un lavacro purificatore!
RispondiEliminaEh, già... E come immagini lo capivamo benissimo, tant'è che se il nostro problema fosse la poltrona saremmo andati di là armi e bagagli...
EliminaD'altra parte lo hai detto spesso qui e ne sono testimone. Certo dispiace (tenendo conto dei livelli qualitativi relativi)! La cosa che continua ad essermi oscura è perchè Senofonte alias Serendippo si incazzi. Magari si era affezionato. Boh, vallo a capì!
EliminaMa no! Senofonte è quel poraccio di Ale Isro, che mi ha veramente stomacato con la sua invidia sociale grillina da piccolo dottor Livore, motivo per cui l'ho bandito.
EliminaMa dai, ho preso un abbaglio, mi capita spesso!
Eliminaparlando di cose serie, ho fatto la donazione. In bocca al lupo a tutto lo staff e buon lavoro. Un abbraccio.
Potrebbe essere grazie al famoso intervento esterno, questa volta a favore di questa parte? Mi rendo conto che sia piuttosto un sogno illusorio, considerando soprattutto ciò che ci avete spiegato in questi anni e della tendenza storicamente ricorrente di noi italiani di attende il famoso salvatore dall’estero. Ma uno scossone ci dovrà pur essere per non arrivare alla temuta consegna dei primogeniti. Non avrei mai pensato di consegnare a mio figlio una così drammatica prospettiva.
RispondiEliminaCi sarebbe da chiedersi quanto la prospettiva odierna sia più drammatica di quella degli anni '60, nella cui prospettiva c'erano l'assassinio di un premier, due shock petroliferi veri (non quelli all'acqua di rose che stiamo subendo), ecc. Sarebbe utile impegnarsi senza disperarsi né esagerare. Un mondo pacificato mai è esistito né mai esisterà.
EliminaA me sembra che dalle ultime esternazioni cerchi proprio sponda nella destra invece, al massimo cerca di allontanare Forza Italia, ma come dicevo mesi fa non penso che l'obiettivo sia troppo diverso da quello di entrare in parlamento con una sua truppa abbastanza consistente e avere un ruolo di governo, se poi andrà a finire come Cavour e D'Azeglio possibile ma ancora fra qualche anno. Analisi sulla questione di metodo va senza dire. Credevo che questa operazione di coda lunga andasse ad intercettare un quota minore dell elettorato di centrodestra ed invece queste politiche di destra (2011-2016) hanno proprio ingrossato l'elettorato che fa riferimento alla destra. E alla fine la risposta alla domanda fatta a Canfora qual è? A me sembra che nei limiti della unione monetaria, e anche talvolta mentali per non sgarrare di fronte a mercati e UE stessa, sia possibile che un governo di destra possa fare politiche di sinistra, ma le politiche di sinistra nel lungo termine favoriscono la sinistra?
RispondiEliminaBella domanda. Diciamo che molto dipende dalle condizioni al contorno. Se gli elettori di sinistra sono stati massacrati dalla sinistra, forse politiche di redistribuzione progressiva potrebbero favorire la destra. Per questo la sinistra manda avanti Scipione lo spezzino (come lo chiama Valerio). Vedremo.
EliminaProviamo a ragionare per categorie. Fascisti e antifascisti. Sarebbe ora di dire, a chi agita lo spettro del fascismo per giustificare la propria esistenza politica antifascista, che il fascismo è morto nel 1936, quando Mussolini lo tramuto'in un banale cesarismo. Tanto varrebbe accusare qualcuno di essere pompeiano, oppure guelfo, o ghibellino, Montecchi o Capuleti. Altra morte, per suicidio, il 25 luglio 1943. Resuscitato il 9 settembre 1943 a Bologna e a Trieste, il movimento era, a questo punto, qualcosa fi diverso e di poco gradito al vecchio dittatore, il quale si affrettò a chiudere il congresso di Verona nel novembre 1943 per non tornare più sull'argomento. L'invenzione del fascismo eterno, l'Ur fascismo di Umberto Eco, è soltanto un trucchetto per giustificare il vuoto cosmico di una sinistra che ha tradito i lavoratori già all'inizio degli anni Sessanta, con un PCI involutosi in una versione casereccia della burocrazia gerontocratica sovietica. Smettiamo di parlare di etichette e pensiamo ai contenuti, SVP.
RispondiEliminaCome finirà il Wannacci mi è abbastanza chiaro (ma anche chissene...). Sono i 5S al quadrato e finiranno in quel modo.
RispondiEliminaMi preoccupa come finiremo noi di cdx - e di conseguenza il Paese - se non si riuscirà a bissare il risultato del 2022.
A meno che in Francia (dove si vota ad aprile 2027 per le presidenziali) non succedano cose interessanti.
Forse sono cinico, ma secondo me andrà a finire che Vannacci farà un accordo elettorale con il CDX, che probabilmente accetterà (Forza Italia inclusa) perché con l'ammucchiata dovrebbe poter far fuori anche un eventuale campo largo di Grillini e PD. Però, ovviamente, molto dipende alla legge elettorale.
RispondiEliminaPosto, pertanto, che le etichette non contano, ma i problemi si, vediamo di esaminare le questioni serie. La Lega estesa in tutt'Italia è il contrappeso di buonsenso (basato sull'istinto di autoconservazione) di una coalizione centrata su una nuova 'DC' , FdI, con, a sinistra, una FI che gioca lo stesso, ambiguo ruolo della componente 'progressista' DC della Guerra Fredda. Tutti giochetti da salotto che soltanto la condizione di sostanziale disarmo europeo consente di protrarre. Quantomeno fino a quando il riarmo tedesco non permetterà a Berlino di fare la voce grossa sul serio. Ad occhio e croce ci vorranno una decina d'anni. E a quel punto le legittime preoccupazioni legalitarie e costituzionali del Professor Bagnai faranno la medesima fine della Santa Alleanza, della Convenzione di settembre, dall'Unione latina, della Triplice Alleanza, e del Patto d'acciaio. Tutto in una notte (AAA, Attaccheremo all'alba). Nel corso di questo Borrowed Time, preoccuparsi di cosa fare per neutralizzare il generale Vannacci mi ricorda tanto i pretesi discorsi sul sesso degli angeli nella Bisanzio del 1453. Propongo, comunque, di fare come ha appena fatto la Meloni col discorso del giuramento antifascista alla fiera del libro.Un argomento innocuo che però viene incontro al bisogno degli elettori dinon sentirsi abbandonati davanti al ditino sempre alzato di quello che Togliatti chiamava 'il culturame'. La Meloni, molto migliore (come la Buonanima) rispetto ai suoi, non ha commesso gli autogol della Fenice e della Biennale.
RispondiEliminaIo penso che se giocata bene dal lato propagandistico, per noi si prospetta un win win. Mi spiego.
RispondiEliminaVannacci deve piegarsi alla logica di coalizione oppure deve assumersi la responsabilità di 5 anni di governo tecnico e di Gentiloni al Quirinale.
Certo, un win win sadico vista una delle due opzioni (la disfatta italiana per poter dire "Ve lo avevamo detto"), ma alla fine uno si merita quello che va cercando.
In ogni caso bisogna lavorare per avverare quello che sospetta Borghi guardando i sondaggi (che é quello che ci ha detto Salvini a Biassono nella riunione della Lega Brianza) riguardo alle percentuali. Se così fosse, FdI non avrebbe più scuse: o molla l'osso e inizia a collaborare per iniziare ad assestare i No di cui questo paese a bisogno, oppure non ha alcun senso tutta sta fatica.
Io credo che Salvini avrebbe da guadagnare nell'abbandonare la logica di lealismo "senza se e senza ma" che lo contraddistingue e iniziasse a dire quello che é giusto venga detto su quello che combinano fratellini e forzisti. La vittoria dell'oro in bankitalia, le olimpiadi, ecc non sono vittorie di FdI, per quanto ancora bisogna farsi mettere i piedi in testa?
Grazie
Professore io son sempre stata ignorante in storia ma mi commuovo quando colgo dettagli o sono testimone di qualcosa che sarà storia. Grazie per avermi donato questa prospettiva.
RispondiEliminaSono pertanto convinto che la Lega farà bene a non correre dietro alle pretese della sinistra. Deve, al contrario, confermare la propria identità senza cedere di un millimetro. Gli elettori non devono sentirsi traditi. L'Euro non è ancora finito nella spazzatura drlla storia? Sta frenando sotto le sue contraddizioni. Come una balena spiaggiata vittima del proprio stesso peso. Ci vogliono immagini facili per colpire la fantasia del pubblico. L'Europa di Bruxelles è sempre lì? Certo. Non è possibile fare una guerra, ne' loro contro di noi, né noi contro di loro.E' una guerra di posizione, come il Primo conflitto mondiale (altra nozione nota a tutti). Ma Vsnnacci va all'attacco! E sarà una carneficina, come il generale che manda stupidamente a morire i volontari in pieno giorno sotto il tiro divertito delle mitragliatrici sustro-ungariche (altra scena, nota a tutti da Uomini contro.In realtà le cose non andarono proprio così. ma, si sa, i nostri intellettuali mirano agli effettacci, parola che fa rima con Vannacci e, se vogliamo. pure con la povera Claretta Petacci. Comunque sempre di morte si tratta, e gli elettori vogliono vivere). Morale: FdI no, Meloni si, FI no, no, no. Lega si, purché non commetta gli errori dei propri alleati. Uno slogan? Diffidate dalle imitazioni, gente. Altro motto molto caro ai presunti simpatizzanti del generale: chi ha tradito tradirà.
RispondiEliminaPurtroppo il Governo Meloni sta promuovendo la distruzione della nazione italiana tramite una folle immigrazione di massa per cui Vannacci farà bene alle prossime elezioni. Eleggerà sicuramente suoi rappresentanti.
RispondiEliminaQuesto verosimilmente favorirà la rielezione di Mattarella, che potrebbe essere anche il vero promotore dell'iniziativa. Del resto come ex generale Vannacci risulta un fedelissimo della Repubblica (e del suo monarca).
Dopodiché Vannacci non ha mai fatto mistero del suo essere europeista (come la Meloni) per cui mi aspetto che farà più o meno la stessa parabola politica.
Sull'immigrazione sta storia dove l'hai vista??
EliminaMa veramente dici, caro AR?
EliminaDati Miniterno:
Eliminahttps://libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/documentazione/dati-e-statistiche/cruscotto-statistico-giornaliero
Dati al 31 dicembre di ogni anno:
2016 - arrivi 181.436
2017 - arrivi 119.310 (da Libia 107.212)
2018 - arrivi 23.370 (da Libia 12.977)
2019 - arrivi 11.471
2020 - arrivi 34.154
2021 - arrivi 67.040
2022 - arrivi 105.140
2023 - arrivi 157.652
2024 - arrivi 66.317
2025 - arrivi 66.296
2026 - arrivi al 31 maggio 2026 11.471
Serve altro Prof.?
Il grafico illustra la situazione relativa al numero dei migranti sbarcati a decorrere dal 1° gennaio al 15 giugno 2026* comparati con i dati riferiti allo stesso periodo
Eliminadegli anni 2024 e 2025
2024 = 23.417
2025 = 27.059
2026 = 12.737
fonte:
https://libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/sites/default/files/2026-06/Cruscotto%20statistico%20giornaliero%2015-06-2026.pdf
Se è convinto, dobbiamo dirgli la verità. In realtà Vannacci è un incursore per Salvini che lo ha mandato a raccogliere voti dove non può arrivare. Un consenso da ricompattare dopo elezioni per mettere all'angolo i moderati CDX. Alta strategia che nessuno ha capito.
EliminaCosì (credo): https://www.ilgiornaleditalia.it/news/cultura/781870/teoria-della-classe-armata-di-david-colantoni-uno-sguardo-acuto-e-nuovo-sui-rapporti-di-potere-e-sulle-nuove-guerre-autodistruttive.html
RispondiEliminaFinalmente qualcuno se n'è accorto...
Le guerre costano. E pure tanto. Anche questa supposta nuova classe ha bisogno di danaro, dunque credo che alla fine dipenda dalla "superclasse" di chi controlla il danaro. Se questi ultimi chiudono i rubinetti, la guerra non si fa più (o si fa molto meno). Non sono loro i decisori, insomma, ma solo degli ottimi clienti di chi controlla il danaro. Se proprio vogliamo individuare nuove classi, mi sento di indicare, oltre al ceto finanziario internazionale, i gestori delle grandi piattaforme/infrastrutture che consentono il traffico e la gestione dei dati gestiti in futuro dagli agenti IA. Non per nulla stanno investendo somme mai viste nei data center e nelle reti satellitari.
EliminaNientemeno che sull'ANSA leggo la seguente notizia: Arriva in libreria il 16 giugno 'Competere o sparire. Per un nuovo paesaggio europeo' di Mario Draghi. Il libro, pubblicato da Rizzoli, con la prefazione di Martin Wolf, il principale commentatore economico del Financial Times e un prologo dell'autore "è la più lucida analisi del nuovo, turbolento mondo in cui viviamo, e un appello per difendere, in nome dei valori su cui si fonda l'Europa, la nostra stessa libertà" come viene sottolineato nella presentazione.
RispondiElimina"Stiamo assistendo all'erosione delle fondamenta della nostra prosperità. Stiamo scivolando verso una maggiore dipendenza e insicurezza, e offriamo il fianco a chi vorrebbe sfruttare la nostra debolezza per dividerci. Stiamo diventando, passo dopo passo, meno liberi di scegliere il nostro destino. L'Unione Europea esiste per garantire che non venga mai meno il rispetto dei valori fondamentali dell'Europa: democrazia, libertà, pace, equità e prosperità nella cornice di un ambiente sostenibile. Se l'Europa non sarà più in grado di garantire questi valori ai suoi cittadini, avrà perso la sua ragion d'essere" afferma nel libro Draghi
vannacci sta tirando a destra il centrodestra che ha pericolose derive sinistrorse (FI in primis); può piacere o no, sarà inutile, pericoloso, dannoso...non è questo il punto; il voto darà una direzione al timoniere e le reti a strascico potrebbero essere piene di italiani delusi o disillusi, anche del campo largo (penso a molti grillini della prima ora ad esempio). Suvvia, non limitiamoci alle profezie che sono abbastanza speciose in politica, ragioniamo invece sui possibili scenari futuri e le conseguenti mosse da intraprendere da parte della lega, semmai vannacci dovesse convincere
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