venerdì 15 maggio 2026

Riedizione o ristampa?

Scusate, torno a chiedervi un consiglio. Come abbiamo visto qui, dal sesto Manuale della Bilancia dei Pagamenti i criteri contabili di registrazione delle transazioni finanziarie sono cambiati, nel senso che le esportazioni di capitali, che una volta venivano registrate con segno negativo (perché si traducevano in una fuoriuscita di cassa dal Paese), ora vengono registrate con segno positivo (perché implicano una acquisizione netta di attività finanziarie estere e quindi un aumento della ricchezza estera netta del Paese).

Incidentalmente vi facevo notare che in conseguenza di questo cambiamento, che in qualche modo forza le regole della partita doppia, questo grafico del Tramonto dell'euro è inattuale:


dato che oggi i due saldi si muovono in modo sovrapponibile, anziché a specchio.

Ora mi trovo di fronte a questo dilemma:

  1. lascio tutto com'è (Figura e testo compreso)?
  2. adatto la Figura alle nuove convenzioni (e modifico il testo)?

L'opzione (1) ha il vantaggio di ridurre gli interventi sul testo, ma lo svantaggio di avere qualche cretino che dal Paese dei campanelli viene a eccepire che qui non conosciamo la bilancia dei pagamenti, nonché quello, più serio, di disorientare lettori più giovani che conoscono solo la bilancia nella sua attuale redazione economico-patrimoniale, anziché in quella per cassa (che ancora si insegna all'università, peraltro). La cosa potrebbe forse essere temperata da una nota a piè pagina che chiarisca quali convenzioni seguiva l'edizione 2012 e perché sono cambiate.

L'opzione (2) invece renderebbe il testo immediatamente fruibile anche da un giovine che apprenda oggi la bilancia dei pagamenti e che voglia verificare sulle fonti primarie i nostri ragionamenti, ma comporterebbe a cascata una serie di revisioni non indifferenti, anche sui vari grafici dei saldi settoriali.

Che ne pensate? E nel caso in cui riteniate preferibile l'opzione (2), come la gestireste (cioè in che pagine interverreste e come)?

Io ci rifletto ancora un po' su, fatemi sapere...

33 commenti:

  1. Se l'esportazione di capitale viene registrato ora in positivo perché è acquisizione di attività finanziarie, perché l'esportazione di beni dovrebbe essere anch'essa di segno positivo, dato che è a sua volta importazione di denaro ?

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    1. Perché la liquidità è una particolare attività finanziaria. Il punto è che quella che noi chiamiamo "bilancia" (traducendo maccheronicamente "balance", che significa saldo) dei pagamenti ha oggettivamente più senso redigerla per cassa tenendo presente quindi la direzione dei flussi monetari. Peccato che questo creasse una apparente incongruenza con i conti patrimoniali, cioè con la rilevazione degli stock di attività finanziarie detenute dai residenti, perché un incremento di questi stock comporta un esborso di denaro e quindi ha un segno negativo nei conti riferiti ai saldi fra i flussi.

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  2. ho letto attentamente questa richiesta è credo che l'opzione (1) sia la soluzione giusta perché tiene insieme quello che c'era prima con la spiegazione di cos'è cambiato oggi 🤗

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  3. Il testo ha una sua collocazione storica ben precisa. La forza sta nel mix dato dalle spiegazioni delle teorie calate nei casi concreti che sono storici per definizione. La domanda se fare una ristampa o una nuova edizione è fondamentale in un testo del genere e riguarda un po' tutto il testo. Sono sicuro che tornando a leggerlo mi ritroverei sicuramente riportato indietro a quegli anni, intendo il 2012 e dintorni. Tenerlo in vita è doveroso, non sono molti i libri che superano i dieci anni di vita. E' collocato in un punto esatto della storia e io sinceramente lascerei i grafici come sono con una nota che spiega ai giovini virgulti che il mondo cambia magari nella forma ma poco nella sostanza.

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  4. Sono per la soluzione 1, con una sintetica nota a piè di pagina.

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  5. Io propenderei per l'opzione 1. Il grafico è più esplicito e chi ha dei dubbi se lintoglie con la nota a piè di pagina.

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  6. Riedizione con nuovi capitoli. Sarebbe devastante per lei in termini di tempo ed energie, ma ecco miei due perché:

    - la battaglia è ancora lunga e, se da un lato il libro è estremamente utile nel far comprendere la natura dei problemi, ci vorrebbero davvero due capitoli in più: un QED e dove siamo ora (tralasciando il fatto che c'è anche un intero libro);
    - economicamente forse venderebbe più copie (ho già l'originale, ma comprerei sicuramente una nuova edizione).

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    1. Scusate, non riapriamo però discussioni già fatte! Capisco che abbiamo tutti molto da fare, il che comporta che io non ho molto tempo per scrivere il blog e voi non avete molto tempo per leggerlo, però l'idea di una riedizione in senso stretto è già stata scartata in una discussione che abbiamo tenuto a gennaio, perché significherebbe abbandonare sostanzialmente il progetto per l'impossibilità di portarlo a termine. Siamo quindi nella prospettiva della ristampa, con aggiunta ovviamente di una parte finale, dove l'unico intervento editoriale che vi proponevo nella parte preesistente era l'adeguamento alle attuali convenzioni contabili della bilancia dei pagamenti, di cui ho spiegato il senso e il non senso (sia dell'adeguamento che delle convenzioni).

      In effetti quindi l'ipotesi è ristampa con due nuovi capitoli (e se avete seguito la discussione sapete anche come si chiameranno), l'unico punto che volevo discutere con voi era quello dell'adeguamento al BPM6, che mi è venuto in mente mentre stavo adattando i grafici alla gabbia tipografica della nuova edizione.

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  7. Lascerei il testo tale e quale e farei (forse) un'appendice che raccolga tutti gli aggiornamenti necessari. Avevo anche pensato ad aggiungere proprio un capitolo dedicato agli sviluppi degli ultimi anni ma non so se sia fattibile e comunque diventerebbe qualcos'altro, per cui forse eviterei.

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    1. Scusate: del fatto che ovviamente si aggiungerà una parte per spiegare il percorso fatto fin qui si era già parlato, il punto non è questo: il punto è se vogliamo adeguare la parte preesistente alle attuali convenzioni contabili della bilancia dei pagamenti.

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  8. Opzione 1.
    Alessia e Rocco hanno parlato per me.

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  9. Secondo me opzione (1).
    Se proprio si volesse fare una parziale via di mezzo si potrebbe al max oltre alla nota mettere un solo grafico come quello sopra nella versione con la nuova convenzione. Cosi i "cretini" avrebbero una spiegazione con la figura più alla loro portata.

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  10. Seconda opzione senza dubbio, se lo scopo è l'allargamento della base e il non cadere nell'autoreferenzialità non vedo perché non aggiornare il testo agli standard odierni. Se invece deve essere come la copia tutta leccata del primo libro di Harry Potter va benissimo la prima ma tendenzialmente il target sarà quelli che già l'hanno letto in digitale dopo esserne venuti in possesso in modalità non proprio ortodosse e che vogliono la loro copia fisica.

    Ma perchè non un saggio nuovo che riprenda le solidissime basi dei precedenti libri ed integri la componente politico-istituzionale, i progressi della scienza economica e le aggiornate rappresentazioni dei fatti? "È un classico e i classici vanno ristampati", sarà, spero la parte di integrazione sia corposa di concetti ed espressa con la splendida forma del "classico"

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  11. In genere sono sempre contrario a riscrivere la storia, quindi: opzione 1 e nota esplicativa.

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    1. Qui non si tratterebbe comunque di riscrivere la storia ma di cambiare segno ad alcune variabili, operazione fastidiosa e insidiosa perché si rischia sempre di dimenticare qualcosa e comporta la riscrittura di molto più testo di quanto si potrebbe immaginare (tra l'altro, impatterebbe anche sull'interpretazione dei grafici dei saldi settoriali).

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  12. Opterei anch’io per la soluzione 1 con nota.
    I cretini non si eviteranno comunque anche se il testo sarà, e certamente sarà, accuratissimo.
    Il cambio in esame è solo di regola contabile e non cambia la sostanza ma, e qui divago un po’, la scelta del nuovo modo mi ricorda un dettaglio evidenziato del Dibattito, uno dei tanti affrontati e spiegati qui anche a beneficio dei detrattori a prescindere.

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  13. Sono per la soluzione 1. In prefazione, nelle note e quant'altro, c'e' la possibilita' di spiegare "incongruenze" con la modernita'. I criteri che sono nel sesto Manuale, per quanto capisco, mi sembrano funzionali a "narrazioni" piu' che a chiarire i concetti, ma forse sbaglio a causa dei miei preconcetti e della mia ignoranzita'.

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    1. I nuovi criteri hanno anche una loro logica, perché riconciliano i segni dei flussi con le variazioni degli stock, nel senso che se il saldo del conto finanziario è positivo aumenta lo stock di ricchezza estera netta (la posizione netta sull’estero), e questo è senz’altro più intuitivo di quanto succedeva prima, dove la variazione della posizione netta sull’estero era il saldo del conto finanziario ma cambiato di segno. Quindi una logica c’è anche in questa nuova narrazione, ma, come notava qualcuno, se si vuole attirare l’attenzione sul deflusso di risparmio, la vecchia notazione, quella per cassa, rende più evidente il fenomeno.

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  14. Opzione 2, MA con nota dove si mostra il grafico originale della prima edizione, spiegando cosa è cambiato e perché. Laggente hanno un attention span da bimbi dell'asilo e sinceramente penso sia meglio spiegare come stanno le cose oggi rendendole il più intuitive possibile. Se poi il nerd di turno vuole approfondire va a leggersi la nota e si intrippa sul perché le convenzioni sono cambiate rispetto al 2011. Lo so, invece di raddoppiare il lavoro così triplica, ma... ho detto la mia.

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    1. Questo sinceramente mi pare assurdo: se mi faccio il mazzo di adeguare la parte vecchia (cioè non quella aggiuntiva) del testo a degli standard contabili obsoleti (per quanto molto più razionali degli attuali, che sono stati adottati per venire incontro ai cretini), non vedo perché poi dovrei rispiegare gli standard obsoleti!

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    2. Mai detto che la mia opinione avesse senso...

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    3. Del resto neanche io ho detto che avesse un senso la mia replica! Sto letteralmente annegando sotto uno tsunami di rogne, per cui qualsiasi soluzione minimalista si presenta come preferibile. In questo caso, però insisto sul fatto che l’aggiunta di un passaggio in più per spiegare una cosa che non è più attuale mi è difficile da comprendere.

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  15. Opzione 1 con nota. La termodidattica ci insegna che chi cerca pretesti per criticare o per non capire le cose troverà sempre qualcosa di cui lamentarsi, quindi cercare di andargli incontro è fatica sprecata.

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  16. Opzione 1 - Sono finiti i pasti gratis a scuola e all'università. Avanti a sgobbare e usare il cervello e non l'AI.

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  17. Puoi forse mettere l'attuale versione e subito dopo l'originale, la quale è più intuitiva rispetto al "defluiscere" di risparmio. Forse può essere una ottima occasione per spiegare l'apparente contraddizione tra esportare capitale e "avere più attività estere" (ma magari lo hai già fatto). "Se fosse vero che esporto risparmio allora diventerei più povero, invece sto arricchendomi": praticamente nessuno capisce l'errore logico in ciò.

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    1. L'errore più che logico è economico: certo che ti arricchisci, ma il tuo risparmio, se va all'estero, magari ti frutta di più (non è detto), ma certamente finanzia lo sviluppo di un altro Paese.

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    2. Eppure, pensa tu, questa è l’unica cosa che Uva capisce (anche se non sa contestualizzarla)! 😂

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  18. Registro (con sollievo) una netta prevalenza della logica della ristampa. Mi compiego alla maggioranza (ma non fateci l’abitudine)!

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  19. Buongiorno,
    un altro voto per l'opzione 1. Gli esperti del paese dei campanelli troveranno sempre e comunque qualcosa di ridire, la messa non vale la candela. Quanto al secondo rilievo riguardante il giovane lettore, credo che il genere di persona che si prende la briga di verificare ed approfondire non si faccia spaventare da una nota a piè di pagina. L'altro tipo di persona, invece, non andrà a verificare ed approfondire alcunché, quindi il rischio non si pone.

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  20. Direi che l'opzione 1, con l'aggiunta di una nota che spieghi perchè e come la rappresentazione degli scambi finanziari è cambiata, sia la scelta più razionale. Me ne infischierei di coloro che cercano a tutti i costi punti di debolezza in un libro, come il Tramonto dell'Euro, che è un classico perchè sempre attuale e utile per capire perchè l'Euro è un problema, anzi il problema dei salariati e non solo.

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