venerdì 22 maggio 2026

Il più grande successo dell'euro

Vi metto qui qualche grafico, il commento fatelo voi.




(...il mio commento è questo: la Grecia è bella, ma non ci vivrei. Aspetto i vostri...)



 


39 commenti:

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    1. Gentilissimo, perché non clicca su "Spagna" nel tagcloud? Lì c'è tutto (di solito delle cose parliamo prima...). Da cellulare non si vede, eventualmente la aiuto.

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  2. Cioè la Grecia è un termine di paragone?
    No comment.
    Spero che il PM si svegli dal torpore.

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    2. I titolisti e chiunque abbia interesse a parlare a sproposito.
      Ma non è una novità...

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    3. Continuo a non capire... ma non è una novità!

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  3. tutto sommato direi che è il momento giusto per investire in Grecia

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    1. I buoi sono scappati.
      La Germania aveva già “comprato” quello che c’era da spremere, cioè gli aeroporti (presi in gestione , non comprati) e altro:

      https://www.thesocialistcorrespondent.org.uk/articles/germany-leads-on-greek-privatisation/

      Almeno i #cattivi, cioè la Cina, hanno comprato e sviluppato il porto del Pireo, portandolo ad essere uno dei 40 più grandi del mondo (certo, sarà tutto moderno e automatizzato, quindi l’indotto sarà minimo… ma scommetto meglio di quello dei turisti easyjet :D ).

      Insomma, mi pare la Grecia abbia una solida economia che si appoggia sull’euro e non sul viverci bene, vista la stabilità della moneta e soprattutto delle politiche €per, io ti appoggio nel “buy high sell low”, quando gioco a fare il trader è la mia prima strategia di default, se non sto attento :)

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    2. dagli indicatori io vedo un buy high and sell higher, ma anche se non fosse così mi godrei pienamente la posizione long-only. La grecia è in europa non in sudamerica

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    3. Questa mi pare una fiducia molto ottimistica nell’europa, della serie “che schifo l’alimentazione degli usa sono pieni di fast food” e poi in Europa ogni 100 metri c’è un kebabbaro che ti vende carne scotta fabbricata (ovviamente) in Germania …

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    4. Quanti danni fanno i "treider" e la subcultura economica che diffondono a chi li segue su YouTube! Vi ricordate, ai tempi eroici, la rima in "azzo", che era diventata (non a caso) un intellettuale di riferimento degli ortotteri? A proposito, qualcuno sa o ha voglia di vedere che fine ha fatto? Anche perché, a sentir loro, dovrebbero essere tutti miliardari e io, che pure sono una persona generosa, se avessi le competenze per diventare miliardario, non passerei il mio tempo a diffonderle a miliardi di persone (altrimenti eroderei la mia fetta di torta), e se avessi le risorse per vivere di rendita non le passerei ad ammaestrare una turba di sfigati sui social, ma a suonare i miei strumenti e girare il mondo con calma.

      La prima cosa che non tiene nel racconto dei "treider", dei criptoscemi, ecc., è proprio questa. Per forza poi alla base del loro mondo c'è la teoria quantitativa della moneta: una teoria all'altezza del loro intelletto!

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    5. @ Liuc: intendevo dire che posso sempre godermi l'investimento (immobiliare), perchè la grecia è dietro l'angolo (e il cibo è anche molto buono) e non corre i rischi di un paese sudamericano, dove la revolucion è un fattore di rischio verosimile; @ Bagnai: mai sottovalutare gli investitori tedeschi e cinesi, e seguire il flusso dei capitali non è sempre un'idea peregrina; quanto ai treider e ai criptoscemi italici..so' ragazzi, e famoli fààà, ecchè sarà mai!

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  4. Ci vivrei per un mesetto all'anno, da metà giugno a metà luglio. Sempre se stessi bene di salute!

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  5. In linea di massima mi sembra di scorgere un fatto: più si è "virtuosi" nel rispetto dei parametri e peggio si vive in quel paese stesso. Detto ciò oggi gli operatori informativi hanno pubblicato la classifica dei paesi con il peggior rapporto debito/pil e il maggior debito. Noi siamo in entrambe le classifiche gli ultimi. A prescindere dal Governo di turno, come è possibile, pur in presenza dell'aumento del debito, che il denominatore, il PIL, non cresca in maniera almeno proporzionale? Questa mattina Cottarelli ha fornito le solite chiavi di lettura: le riforme che mancano, la Spagna che cresce del 3%, ecc, ecc. Cosa occorre fare, pur in un contesto internazionale fortemente degradato, perchè in Italia le condizioni reali del Paese possano prendere una traiettoria veramente virtuosa? Almeno una spiegazione teorica perchè poi sappiamo quanto complicata sia l'azione politica soprattutto per un partito che non ha la maggioranza relativa e in un contesto mediatico molto condizionato dal sistema "progressista" .

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    1. Se devi indebitarti per costruire piste ciclabili al mero scopo di ostacolare il traffico automobilistico e mandare i cittadini all'ospedale è anche probabile che la produttività non aumenti. Il PNRR è stato questo.

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    3. Il tema è che occorre non solo "spendere tanto" ma soprattutto "spendere (quel tanto) bene", ossia per creare prosperità nel paese. La spesa deve creare lavoro e/o liberare capacità di spesa dei cittadini, altrimenti fornisce benefici limitati.

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  6. i paesini della grecia è il paradiso in terra sì vivrei a paros per sempre una bellezza senza tempo 🥹🤩

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    1. Alla faccia di chi ti dirà che si può fare solo da ricchi o da pensionati, rispondi che basta un dollaro ( e un euroindirizzo in Lussemburgo vedi saga di famiglia https://www.lamescolanza.com/2025/12/30/eredita-del-vecchio-tra-superyacht-hedge-fund-e-il-giallo-della-golden-share-da-un-dollaro/ )

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  7. Aggiungo alcune umili osservazioni:
    - lato povertà, è evidente che, con questo governo, in Italia continui il trend decrescente (si può sempre far meglio ma ci teniamo stretti quello che abbiamo, tenuto conto dei vincoli leuropei), mentre in Grecia è in atto un reversal verso l'alto - cosa teoricamente strana con un governo di centro-destra (questo conferma quanto siano ancora troikizzati alla grande...);
    - in termini di pil pro capite, a occhio si nota come i trend di IT e GR siano abbastanza sovrapponibili, ad eccezione di 2 momenti: 1999-2006 (circa) e dal 2008 al 2011 - il che lo associo a un grosso regalo dell'€: nel primo caso, appiattendo la nostra crescita e accelerando quella greca, grazie a tassi di interesse mostruosamente bassi per loro; nel secondo, accelerando il crollo greco per i noti fatti. Del resto, il grafico del debito pubblico non mente.

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    1. Diciamo che il profilo dell'Italia mette in evidenza come prima dell'arrivo di Monti ci fosse una timida ripresa. Inoltre, la Grecia oggi è ancora dell'8% sotto al massimo pre-crisi (da noi recuperato nel 2023). Aggiungo che è facile far diminuire il debito con un tasso di inflazione al doppio del nostro (negli ultimi due anni). L'austerità ovunque ha fatto esplodere il rapporto debito/Pil ma da loro di più, e le cicatrici ancora si vedono.

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  8. E' un peccato che Schäuble non sia riuscito a mandare la Troika anche ad Hollande...

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    1. La Francia è in mano a iMercati, più che a Leuropa. Ci vorrà un po' di tempo, poi tutti si stupiranno di cose che qui sapete dal 2012, cioè appunto dal tempo di Hollande, come ricordavi. Pazienza, ci vuole pazienza.

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  9. La narrativa piddina di queste settimane è tutta sul primo grafico, l'ultimo dato invece viene mostrato all'incontrario

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  10. Una politica fiscale molto più restrittiva (tasse e tagli di spesa pubblica) sostenuta soprattutto dai redditi ( salari bassi e disoccupazione), che devono affrontare ultimamente anche un’inflazione maggiore. Insomma devi campare con pochi soldi e meno servizi pubblici. Va bene solo per le vacanze

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  11. Cos'è successo in Grecia negli ultimi 5 anni che ha permesso riduzione del debito e del deficit?

    Di diverso dai dieci anni precedenti dove si è ridotto il deficit ma non il debito.

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    1. Un elemento si vede nel grafico ed è l'inflazione. Difficile ridurre i debiti in deflazione, facile ridurli più rapidamente di altri se hai il doppio della loro inflazione.

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  12. Poi non capisco bene il concetto di "persone a rischio di esclusione o povertà". Cioè si è ridotta la percentuale perchè le persone ora stanno meglio e non rischiano più oppure il rischio è diventato certezza di attuale esclusione/povertà.

    Il dubbio viene perché (non so la Grecia ma) in Italia non ho notato un miglioramento.

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    1. https://data.europa.eu/data/datasets/q7sedatijh8haapghpka?locale=it

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    2. La IA mi ha ausiliato indicandomi un articolo in cui si dice che la metodologia usata dall'UE misura una riduzione mentre la metodologia italiana dell'Istat misura un aumento della povertà.

      A chi devo credere dunque alla UE (ahahahah) o all'Italia (mmmm)?

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  13. La Grecia non ha ancora recuperato il Pil pro capite del 2028... forse ci riusciranno nel 2028, così celebrano un ventennio di successo tondo tondo?

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  14. « In quell’assurdità, contraria a ogni buon senso, vi era qualcosa di simbolico. Intuendone di colpo il significato riposto, il dottore avrebbe voluto correr fuori e impedire che lo studente continuasse, dicendogli qualcosa che, nell’impeto del sentimento, già gli veniva alle labbra.
    Avrebbe voluto gridare al ragazzo e a coloro che stavano a guardarlo che la salvezza non consisteva nella fedeltà alle forme, ma nel sapersene liberare.»
    Boris Leonidovič Pasternàk – Il dottor Zivago - Pag 269

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  15. Ho visto l'intervista su SKY in cui l'austera conduttrice portava Grecia e Spagna come esempi cui l'Italia dovrebbe attenersi, e ho pensato che gli operatori informativi recitano tutti il loro copione, di stampo autorazzista, incuranti di quel che dice l'intervistato. Per loro ci sono sempre paesi più virtuosi, popoli più seri, cittadini più onesti e laboriosi, noi italiani siamo proprio gli ultimi in tutti i campi. E il bello è che da un lato rimproverano il governo per lo crescita troppo esigua, dall'altra pretendono che si rispettino senza fiatare le regole assurde fissate dalla Ue e disattese da francesi e tedeschi, per obbedire ai diktat del solito Dombrovskis (quello che da una decina di anni si occupa esclusivamente di fare il controllore dei nostri conti, e che per questo piace moltissimo alla stampa nostrana).

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    1. Poverini, io gli sorrido con grande cortesia, e sono avvantaggiato dal fatto che i profili soggettivi non mi interessano (cioè non mi interessa sapere se certe cose le dicono in buona o in cattiva fede). La grande novità di questi giorni (posso dirvela nel blog che nessuno legge, dove quindi si possono anche dire i segreti) è che iComunicatori(TM) si sono accorti che in televisione è efficace chi mantiene la calma e spiega le cose, quindi mi vedrete più spesso (so che fra voi ci sono anche i deficienti che vogliono l'ordalia e il duello, analoghi a quelli che votano Vannacci o Paragone "perché gliele ha contate giuste!", e so che per questo non riusciremo mai a combinare una fava, ma questo è un altro discorso). In questo contesto, l'osservazione che fai, e che peraltro fa spesso Fortis sul Messaggero, è molto utile. Avere il doppio della crescita italiana col doppio del deficit è abbastanza facile: potrebbe riuscirci anche l'Italia (e peraltro solo in questo modo riuscirebbe a ridurre il debito)!

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  16. Dipende dai punti di vista. Al picco della crisi ho comprato quote di Etf sull'indice azionario greco. Con il gain che ho fatto ad oggi potrei tranquillamente trascorrere le vacanze estive su una bella isola greca da qui alla tomba.

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