Caro Alberto,
Solo per segnalarti un simpatico caso di fake (legal) news che sta circolando indisturbato sui nostri media. Il Ministro (Ministra?!) della Difesa spagnolo Dolores Delgado (che dovrebbe essere per giunta un Pubblico Ministero...) ha dichiarato a Radio Cadena Ser che la gestione della vicenda Aquarius da parte dell’Italia potrebbe comportare “responsabilidades penales internacionales” per violazione di patti e convenzioni internazionali e che la vicenda è una questione di “derecho humanitario”. Si tratta di una serie di non sequitur colossale.
Intanto, la responsabilità penale può solo essere personale e dunque non ci vuole un’aquila per capire che uno Stato in quanto tale non può in alcun modo essere soggetto a una giurisdizione penale, nazionale o internazionale che sia. Che si fa, si processa la bandiera? E chi si mette in galera in caso di condanna? Mistero...
Anche volendo provare, per assurdo, a ragionare di responsabilità individuali (del Ministro? Di chi altro?), non sussiste nessuno degli elementi di contesto che possano configurare crimini internazionali come, ad esempio, il crimine contro l’umanità di deportazione. Il richiamo poi al "diritto umanitario" è una scemenza da bocciatura all’esame di diritto internazionale. Esso è il diritto che si applica in costanza di un conflitto armato e la cui violazione può, a certe condizioni, configurare crimini di guerra. Non mi risulta che ci sia in atto un conflitto armato tra Italia, Spagna, Malta o chi altri (per ora…).
Se invece la ministra si riferisce alla responsabilità per la violazione di trattati internazionali in tema di diritti umani, quali ad esempio la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo o il Patto sui diritti civili e politici, credo che parimenti non ve ne siano - allo stato dei fatti - gli estremi e comunque potranno occuparsene in prima battuta e se interpellati i giudici italiani e/o spagnoli ed eventualmente la Corte di Strasburgo. Quella stessa corte che lo scorso ottobre ha accertato all'unanimità la violazione da parte della Spagna del divieto di espulsioni collettive per fatti avvenuti a Melilla nel caso N.D. and N.T. v. Spain (nos. 8675/15 and 8697/15), ora al vaglio della Grande Camera…da che pulpito!
Non che la leggerezza e la doppiezza morale dei politici spagnoli, unita a quella dei nostri giornali che gli danno seguito, mi stupisca. Anche considerata l’operazione di maquillage del nuovo governo spagnolo tanto filo-UE e rosacomenonmai era il minimo che ci si poteva attendere…
Per il nulla che conta la mia opinione, sono dell’idea che l’atteggiamento tenuto dal Governo italiano in questa vicenda non sia ovviamente risolutivo del problema più ampio della gestione degli sbarchi e dei flussi migratori, ma abbia senz'altro dimostrato che la solidarietà se non arriva in modo spontaneo, può arrivare in modo “spintaneo”. Vedremo se ciò basta a far capire che l'Italia non è più disposta a farsi prendere in giro da quella autentica barzelletta di Stato che è Malta, o dalla retorica irresponsabile degli altri sedicenti partner umanitari a corrente alternata.
Un caro saluto e come sempre un augurio di buon lavoro!
(...cosa vuoi aspettarti da chi sugli immigranti spara? Che faccia una lezzzioncina sbagliata a chi li accoglie! Vi ricordate quando pubblicai la mia risposta alle corbellerie di Moscovici sul deficit italiano? Bene. Mi sembra di poter dire, con grande soddisfazione, che sto diventando inutile: ora c'è chi risponde meglio e più autorevolmente di me agli attacchi dei farisei europei. Era ora, nell'interesse di tutti. Mettere le cose in chiaro è il primo passo verso un rapporto costruttivo. La filosofia politica della subalternità totale, impersonata dal PD, ha distrutto il paese: ora basta! Domani, a Bolzano;
aleggerà fra gli astanti il ricordo del momento più abietto di questa subalternità: quelle riforme del sistema bancario a trazione UE il cui risultato (e verosimilmente il cui obiettivo) è stato spossessare il paese della parte più sana e più italiana del proprio sistema bancario, incuranti dei danni collaterali che ne sarebbero derivati in termini di esproprio dei risparmi, vite distrutte, e collasso del credito...)
(...cosa vuoi aspettarti da chi sugli immigranti spara? Che faccia una lezzzioncina sbagliata a chi li accoglie! Vi ricordate quando pubblicai la mia risposta alle corbellerie di Moscovici sul deficit italiano? Bene. Mi sembra di poter dire, con grande soddisfazione, che sto diventando inutile: ora c'è chi risponde meglio e più autorevolmente di me agli attacchi dei farisei europei. Era ora, nell'interesse di tutti. Mettere le cose in chiaro è il primo passo verso un rapporto costruttivo. La filosofia politica della subalternità totale, impersonata dal PD, ha distrutto il paese: ora basta! Domani, a Bolzano;
aleggerà fra gli astanti il ricordo del momento più abietto di questa subalternità: quelle riforme del sistema bancario a trazione UE il cui risultato (e verosimilmente il cui obiettivo) è stato spossessare il paese della parte più sana e più italiana del proprio sistema bancario, incuranti dei danni collaterali che ne sarebbero derivati in termini di esproprio dei risparmi, vite distrutte, e collasso del credito...)