(...
da un manager che ha lavorato per tante aziende italiane ricevo un contributo che risponde alla provocazione di Brazzale. Quest'ultima ha particolarmente colpito la fantasia di molti di voi, soprattutto di quelli sempre disposti a caricare a testa bassa, con ottusa ferocia, il nemico di turno, magari senza averne nemmeno letto il nome, o senza aver verificato se le parole attribuite a X siano di X o di Y. Ora, io torno a ribadire due concetti, che sono i pilastri del nostro rapporto, due pilastri credo solidi, visto che questa comunità, pur con momenti di stress, di crisi, di tensione fra me e voi, e fra voi e voi, comunque cresce, e comunque continua a promuovere dibattiti che attirano eccellenze - e questo ne è un esempio. I due concetti sono:
1) io capisco la vostra rabbia. La capisco perché ho gli strumenti macroeconomici per capirla (banalmente, io so e ho enfatizzato prima di tanti altri che questa è la crisi più grave nella storia dell'Italia unita: non è quindi strano che siate un po' nervosetti), la capisco perché ho gli strumenti umani per capirla (banalmente, sono dalla parte degli sconfitti anch'io: sono nella seconda classe del Titanic, e anche se molti di voi sono in terza classe, io capisco, a differenza degli altri, che la nave sta affondando e che non ci sono scialuppe), la capisco perché ho gli strumenti culturali per capirla, come del resto molti di voi (sappiamo che quanto sta accadendo è un film già visto, la ripetizione di una trama che tante opere d'arte hanno consegnato alla nostra cultura, e in effetti il problema principale del nostro interlocutore, cioè del piddino, è appunto quello di essere pseudocolto, che poi vuol dire, per fare un esempio, non leggere Furore
, ma estasarsi alla lettura superficiale e ideologica che Baricco dà di questa opera - e questo è solo un esempio fra i tanti). Quindi vi capisco, ma se ho cominciato questo lavoro è proprio per aiutarvi a canalizzare la vostra rabbia in qualcosa di produttivo, per esortarvi a indirizzare questa energia verso un percorso di conoscenza, e non verso sterili battibecchi o attacchi ad personam che vi fanno sistematicamente passare dalla parte del torto nella vostra vita di tutti i giorni, e in particolare sui social, cosa particolarmente controproducente ora che i social sono oggetto di una campagna di normalizzazione, o verso una demonizzazione dell'avversario che portandovi ad abolire le sue ragioni vi priva di prospettive analitiche. Lenin vedeva gli aspetti positivi del capitalismo. Bongano, o similare, invece non rinunciano alla propria integrità ideologica -dispensando così i posteri dal grato compito di interessarsi alla loro biografia...
2) io ho un'unica arma a disposizione, la mia credibilità, e un pezzo della mia credibilità è il mio rifiuto di compiacervi. Vi sto dicendo questa cosa qui. Mantengo il diritto di segnalarvi il mio disaccordo da certe posizioni, di non tornare a ripetere nel 2017 cose che erano già banali nel 2011, di scegliere con chi credo sia interessante - per me e per gli altri - discutere e con chi invece sia sterile, e di non seguirvi in certe intuizioni che ritengo strategicamente errate. Voi, del resto, avete il pieno e totale diritto di non prestarmi più attenzione, e di smettere di sostenermi. Come ogni decisione, anche questa ha lati positivi e negativi per tutte le parti coinvolte. L'importante è essere liberi. Il mio rifiuto di compiacervi è, per chi può capirlo, la principale garanzia del fatto che non sto cercando di manipolarvi, cioè che rispetto la vostra libertà. Non mi interessa essere ruffiano con voi: mi interessa provocarvi, e accettare le vostre provocazioni. Siamo cresciuti così, e così continueremo a crescere. Ho avuto la sensazione che alcuni mi rimproverassero di non aver invitato interlocutori "ideologicamente corretti" al convegno annuale. Alcuni, anzi, lo hanno proprio fatto. Ecco: vorrei dimenticare questa caduta di stile. Sono gli altri a rifiutare il confronto, non noi, e mi dispiace non potervi compiacere in questa vostra sete di vendetta e di annientamento di chi individuate come avversario (sentimento che pure capisco: vedi al punto uno).
Detto questo, io sono abbastanza stupito, come dicevo, del fatto che di un convegno del quale sono state dette tante cose molto pesanti in termini di teoria e qui di di prassi
economica, alla fine l'unica che vi ha veramente colpito sia il dibattito fra tre imprenditori e un docente di economia industriale, anche considerando il fatto che, se li conosco un po', forse i tre imprenditori sono meno distanti di quanto uno di loro, con una provocazione che i fatti provano essere feconda, ha cercato di enfatizzare. Tuttavia, sono anche lieto che in questa storia ci sia qualcosa che riesce a stupirmi, e quindi qui di seguito vi propongo il contributo di un altro dei partecipanti al dibattito, Vito Gulli...)
Ciao a tutti,
Da ieri sera sono
in giro per l' Italia per un torneo di calcio del mio bimbo. Tra una partita e
l'altra (😱5 😱) ho Tw e Rtw, ma sempre soffocando (nella sintesi
di 1 Tw) la voglia di approfondire l'amato tema, sul blog del ns. Prof (👏👏...Lui...seppur in giro per l'Europa per
ben più importanti interventi, trova il tempo, Uga permettendo, di moderarci,
risponderci, e sempre istruirci...)
Io ci provo ora,
sulla via del ritorno a casa, stanco e contento, mio "portierino"
permettendo, (...dorme lui, più stanco e più contento).
Innanzitutto
faccio i miei complimenti a Roberto per le sue scelte da imprenditore.
Ha creato, di
sicuro, un ottimo business, ha fatto il bene della sua azienda, ha addirittura
costruito una case-history 👏 di cui molto ancora si parlerà: Gran Moravia,
campione di sostenibilità e trasparenza.
E ancor più per
quanto e come si è "battuto" su Tw con risposte tecniche sempre puntuali
e, (per come mi par capire sia il suo carattere...) sempre un
po'....provocatorie...👏
Ma io...non ci
casco...
Mai detto, Mai
direi, e Mai dirò, che la scelta/preferenza per un prodotto italiano, da parte
di un italiano (!!), debba essere fatta per qualità e/o sicurezza.
Sebbene sia
fortemente convinto che il ns sistema di controlli sia il più efficace in Eu, e
che la qualità dei ns prodotti (alimentari e non) sia quasi sempre la migliore,
lascio ai consumatori "esteri" queste ragioni.
È ben altra la
ragione per la quale mi batto da 30 anni per il Made in Italy: il Lavoro! Nella
nostra Terra, per le nostre Tribù. Per tutti noi, anche per chi il lavoro ce lo
ha ancora, senza rendersi conto però, che lo perderà se continuiamo così..
Non mi stancherò
mai di insistere nel tentare di far capire a quanti io possa, quanto ciò sia
vitale per tutti noi.
Proprio perché
stiamo subendo le disastrose conseguenze di una trentennale politica priva di
visione,
senza strategie, orfana del Costituzionale dovuto rispetto per chi
suda. Prima incapace di capire in che guaio ci si stava ficcando (€😱), poi incapace di aprire
occhi&cervelli 😳🦊, di fare mea culpa 😇, e pianificare le dovute correzioni (£👍). Ovviamente non parlo dell'appena
perduta fase finale dei mondiali di calcio, bensì della sovranità monetaria, e
di quel minimo di politica monetaria che ormai da troppo tempo ci manca, e
senza la quale le "cose" non possono andare (tornare) al loro posto..
Bene, sapete cosa
ho il coraggio di dire? E datemi pure del commmbbblottista finché vorrete... ma
io sono fermamente convinto che alla radice di questo attacco alla ns.
democrazia, di questo inno alla concentrazione dei più forti, di questo delirio
dell'alta finanza incapace di creare ricchezza vera, ci sia proprio la
"bramosia" delle grandi aziende internazionali nei confronti delle
tante aziende italiane con le quali hanno dovuto per anni competere, quasi
sempre con insuccesso.
Proprio il Made
in Italy è il "loro" obiettivo primario.
Chi non capisce
quanto sia facile venderlo nel mondo???
Nei miei ultimi
30 anni di esperienze nazionali e internazionali, di vita imprenditoriale, di
associazionismo, li ho visti, sentiti, combattuti....e mi pare di
risentirli.....:
" Via,
all'attacco della miriade di medio piccole aziende italiane. Addosso ai diritti
di quei lavoratori. Impediamogli quella variabilità del Cambio che tante volte
ci ha disturbato. Costringiamo quel folcloristico paesucolo con retaggi socialisti
ad abbassare i salari. Obblighiamoli a destrutturare il loro arcaico welfare.
Attanagliamo quei pigmei di imprenditori..."
E da qui...la
storia è quella che tutti sappiamo...
Il piano
prevedeVA (speriamo la coniugazione sia quella giusta..) di far man bassa dei
ns marchi, con pochi spiccioli. Nel frattempo usare le loro lobbies per far
modificare qualche legge (ved. Prodotto Dove?), per poi produrre "usando
schiavi", là dove meno costassero, e infine... Vendere una falsa
italianità nel mondo.😱😡
Quale americano,
giapponese, persino italiano, avrebbe potuto capire che, di una pasta Barilla
fatta a ...chissà dove (??), la scritta sulla confezione: Barilla, via
Parma 1, Parma. Italia,...fosse solo la
sede legale..??😪
Ma almeno questo
lo abbiamo, spero per ora, evitato. E mi prendo gran parte del merito. 👏 di aver concorso alla bocciatura del
recepimento della normativa voluta dalle Lobbies, pardon, da Leuropa..
Quindi, oggi, in
attesa che il ns. Prof giunga a...Palazzo.. e si ricominci a pianificare il
nostro Ritorno al futuro, cosa possiamo fare? Difenderci! Come?? Zittti tutti! Stavate per darmi dell'
autarchico 😱😱 NOOO! Solo un po' di buon senso.. Basterebbe che,
almeno quelli che ne hanno un po' di più (💰), si adoperassero per tutti, non nel pagare
occasionali patrimoniali, inutili e persino dannose, ma semplicemente prestando
un po' più di attenzione alle proprie scelte, ai propri acquisti, ai propri
consumi..
La mia solita
tiritera ... se il 1º 20% degli italiani, che consuma il 1º 60% del
tot.consumi, modificasse solo del ~ 10% il proprio mix fra consumi di
prod.interna vs prod.esterna (~65% vs ~35%)..e il gioco è fatto!! Fate il conto
di quanto aumenterebbe il Pil, quello vero, non quello dato alla ca...volo di
cane? Sarebbero numeri da Cina.... e il Lavoro in 🇮🇹.. 👍
Buon senso, non
arcaica autarchia. Come già fanno tedeschi e francesi, loro si scevri da
complessi di esterofilia come molti di noi. I primi per nazionalismo, i secondi
per sciovinismo, noi per il ns. storico paraculismo, pardon, pragmatismo!
Pensate alle
automobili... in Germania si vedono solo auto tedesche. Certo, sono le
migliori, le più belle, costano di più, ma il cambio le protegge. E in
Francia?? Idem. Solo auto francesi. E se qualcuno volesse sostenere che le auto
francesi siano le migliori sarebbe un para..dosso (con tante scuse a quelli che
le hanno 😂).
Potremmo fare
altri mille esempi di questo genere. Certo la Fiat / Fca con ciò che ha fatto
negli ultimi 20 anni, non merita il ns supporto,... ma se in 🇮🇹 iniziasse un circolo virtuoso 🔁, per cui i
ConsumATTori italiani, diventassero, con le loro scelte, i veri attori
protagonisti della ripresa, e quindi premiassero i prodotti, prodotti qui,
magari chissà...potrebbe essere la Mercedes o la Toyota a capire che volendo
continuare a vendere qui, dovrebbero aprire una fabbrica qui. E il Lavoro in 🇮🇹.. 👍
Termino con una
precisazione per chi pensasse che ho un qualche interesse nel dire ciò che dico:
ho venduto tutte le azioni della società che ho costruito. Soddisfatto di
averla costruita e altrettanto di averla ceduta (con la certezza che gli
impianti resteranno qui..). Così, se nei miei primi 30 anni di impegno, potevo
essere tacciato di conflitto di interesse, per i miei prossimi 30 di ulteriore
impegno, me ne sono liberato.😂.
Ho qui trascurato
il tema della sostenibilità, pur convinto sia un altro determinante fattore di
scelta per i ConsumATTori consapevoli.
L'avesssi fatto
il ns Prof. mi avrebbe censurato per prolissità (già così...)
(
...emphasis added...)
(
Si apra la discussione. A beneficio dei buoi che caricano a testa bassa, mi preme
sottolineare un concetto un po' arduo ed astratto, che sintetizzerò
così: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue
che non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi.
Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi. Ovvero: siccome l'intervento è stato scritto da Vito Gulli, ne consegue che
non è stato scritto da Roberto Brazzale, né da Alberto Bagnai, e che
quindi le opinioni di Vito Gulli, essendo state espresse da Vito Gulli
che è, per sua fortuna e sfortuna, se stesso, vanno attribuite e
contestate a lui stesso medesimo, cioè a Vito Gulli, che non è né
Alberto Bagnai, né Roberto Brazzale, né Paolo Rossi, né Mario Bianchi.
Sì, sono un pochino esasperato da certi atteggiamenti, ma mi abituerò... Ho speso una mattinata a metter su questo articolo, e mi dà un tantino al... fastidio (diciamo così) vedere che commentare, a voi, costa così poco. Non sono totalmente sicuro che sia giusto.
In
altre parole, dite e fate quello che vi pare, da berciare "al rogo!"
al lanciare il reggiseno sul palcoscenico, purché al rogo ci mettiate
Vito - ha le spalle larghe - o il reggiseno lo tiriate a lui - che non
ne ha bisogno.
Pigé?
Sono
sicuro di non essere riuscito a farmi capire, ma va bene così:
l'insegnamento è una missione impossibile e asimmetrica: la colpa è
sempre e solo dell'insegnante. E io convivo così male con i miei pochi fallimenti...)