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sabato 2 settembre 2017

QED 83: ingengngnieria portami via!

Preso dall'organizzazione di un seminario, mi ero perso un messaggio rivelatore da parte di un nostro nuovo amico:

Michele Corvo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "U6: i dati": 

Dal mio punto di vista, sono un ingegnere e quindi ragiono sui numeri e non sulle impressioni, l'articolo non ha sufficienti basi scientifiche, perchè fa riferimento a "scoraggiati" per una percentuale del 12-13%,i sottoccupati (gente scontenta che vorrebbe lavorare a tempo pieno?, mah) all'8% e i disoccupati classici (chiamiamoli da oggi in poi ottimisti sul futuro) al 10% o meno. Intanto sulla base di cosa e di quale analisi sono calcolati gli appartenenti alle prime due fasce? Su base statistica, di un questionario, o cos'altro? Tale indagine è stata condotta in modo corretto e omogeneo in tutta Europa? Le domande di tipo personale hanno una vera validità scientifica? Ad esempio chiedere ad un milanese se i servizi vanno bene, sapendo che sono tra i migliori d'Italia, produrrà una risposta al massimo sufficiente, chiedere lo stesso ad abitanti di una città del sud rischia di avere una risposta più alta in termini di voti di valutazione, per l'approccio stesso diverso nelle diverse aree. Quindi una tabella per me non dice nulla se non vedo l'algoritmo che ha prodotto i grafici. La situazione in Italia è molto variegata, ma occorre smetterla di lamentarsi sempre, anche se molti ne hanno diritto, e contribuire a migliorare la situazione. Come al solito tutti evidenziano i problemi, ma quando poi si tratta di mettere in pratica strategie per migliorare la situazione tutti scompaiono. Una sfida a chi ha scritto l'articolo: si proponga come amministratore di un'azienda in crisi, a rischio di chiusura e con un grande debito verso le banche, i fornitori e lo stato, e vediamo cosa adotta per salvarla ed aumentare in 2-3 anni del 30% gli impiegati, e del 50% il loro stipendio. Michele 

Postato da Michele Corvo in Goofynomics alle 31 agosto 2017 22:15


(emphasis added)

Cari amici ingengngnieri: #statece.

Detto questo, non sono ancora del tutto convinto che questo sia il QED antropologico del quale personalmente non andavo in cerca (non avendone bisogno). Forse è semplicemente una definizione di ingegneria: una scienza (o forse solo una tecnica) che non si basa sulle impressioni, ma sui "punti di vista"!

Quello del nostro nuovo amico doveva essere particolarmente sfavorevole, o dal punto di vista ottico, o da quello intellettuale. Non ha visto, infatti, che nel post in calce al quale ci ha elargito cotanta peeerla c'erano dei link che rinviavano a tutte le fonti originali dei dati, oppure ha seguito i link e non ci ha capito nulla (il che è scusabile, ma allora, invece di fare queste sparate sbruffone e inconcludenti bisogna chiedere: io cosa c'è da fare, peraltro, l'ho detto in lungo e in largo, per cui chi viene qui a negare apoditticamente che io lo abbia fatto è ovviamente un troll - e questa mi sembra la spiegazione più probabile [nel qual caso l'ingengngnieria, che pure è una categoria dello spirito di patate, c'entrebbe poco]! Difficile esporsi così al ridicolo senza avere incentivi per farlo, ma voi dovete vedere il lato positivo: siete una comunità inclusiva, come questa. Approfittatene per ripassare col nostro nuovo amico le definizioni scientifiche che vi ho fornito e che le fonti che io riporto - lui no - sistematicamente richiamano!).

79 commenti:

  1. Nota: siamo in campagna elettorale, e ricomincia lo stillicidio (o meglio lo tsunami) di provocazioni del biennio 2013-2014. Saranno furbi, saranno velenosi. Non cascateci. Andate a votare, e votate contro di loro. PD DELENDVM ESTO.

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  2. Il sig. Corvo, ingegnere che si da aria di ragioniere (perché lui ragiona, gli altri evidentemente no) ha un nome da troll (sarà il suo vero nome?) ma ciò che conta scrive come un troll. Leggevo che l'unica cura per un troll è ignorarlo (anche ai troll viene il fiatone), perché parlare a una persona che quando gli indichi la luna, lui guarda al dito, è scoraggiante.

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    1. Eh, ma io sono molto contento di sapere che tu sai di sapere cosa c'è da fare! Pensa che all'inizio uno come te (o un po' meglio, fino a prova contraria) sapeva di sapere che mettendo formule o citazioni in lingua nel blog avrei perso lettori... Non è andata esattamente così!

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    2. In effetti seguire il Blog Goofynomics obbliga il lettore medio ad elevarsi aspirando ad una maggiore :
      perspicacia,
      cultura nelle lingue latina inglese francese tedesca,
      capacita' di sintesi,
      politologia,
      etc...

      e non scherzo.
      Grazie

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    3. Spero vorrà perdonarmi Professore, non era mia intenzione fare il saccente, tanto meno indicare cosa c'è da fare (non ne avrei idea, qui sarebbe oltremodo fuoriluogo e sono l'ultimo a poterlo fare). Come attenuente però chiamo in causa quanto scritto dal Sig. Corvo. Dopo averlo letto, ho scritto d'impulso, preso dall'ira. Non mi è facile mantenere la clama quando leggo:"... Una sfida a chi ha scritto l'articolo: si proponga come amministratore di un'azienda in crisi ecc. ecc." oppure il razzismo verso gli italiani del post prtecedente, o i tanti luoghi comuni pro Euro.
      Mi scuso quindi se ho scritto in modo da essere frainteso.
      Con cordilaità

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  3. Qualcuno, tempo fa, citò Gödel.

    Quello che, perdendo la pazienza con un ingegnere, esclamò:

    "Una mente algoritmica non capirà mai un cazzo di quello che conta davvero."

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  4. Caro Prof. quando vede certi commenti dovrebbe solo tirare lo sciacquone. Programmino interessante oggi....Bye. Gila

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  5. Auguro all'ingng. Corvo di essere più ottimista sul futuro. Secondo la sua accezione metaforica, ovviamente.

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    1. @martinet
      Questa è velenosissima! Ma da ingengngniere (anche nel mio caso non penso sia scritto meglio) non posso che suggerire al ragazzino (DEVE avere meno di trent'anni!) nient'altro che... #statece.

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  6. È evidente che le statistiche lascientifiche sono solo e soltanto quelle relative alla corruzzzione percepita e all'inefficienza dei servizi pubblici

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  7. Questo non può essere un collega, è troppo scarso! Torno sulle corbellerie di Corvo solo per difendere la dignità professionale della mia categoria.

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    1. @Alberto7²
      Forse Michele ha solo una triennale. In ogni caso è a mio parere giovanissimo e ha subito senza potersi difendere i danni delle riforme della scuola e dell'università degli ultimi 20 anni. Ringraziamo alle prossime elezioni i supporter di questi obbrobri, ad iniziare dal partito di Berlinguer... PD DELENDVM ESTO.

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    2. Non ci credo, scusami Stefano. Sento proprio che non ha lebbbasi, è superficiale e nemmeno si accorge che ci sono i database che hanno generato i numeri, parla di numeri e non ne contesta uno entrando nel merito, non porta elementi di confronto e mi fermo qui.
      Conosco molti giovani ing. con la magistrale, che erano straordinari anche dopo la triennale, laureati alla Sapienza, non saprei dirti di altre università, ma con Corvo proprio non ci siamo, non ,istra nemmeno il minimo "sindacale" per usare una metafora dato che si parla di disoccupati.
      Però noi siamo sempre pronti a stupirci ed in questo blog, Corvo può mostrarci di cosa è capace e con uno scatto di orgoglio farci vedere le sue documentate percentuali sul tema di cui si pregia essere un luminare.

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    3. Probabilmente "Ingegnere" é il cognome (come lo era per la maschera Fabio De Luigi in una remota stagione di Mai Dire Gol!).

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    4. Anche perché consultando il sito "tuttoingegnere.it", ci sono 7 "Corvo" registrati come "ingegneri" iscritti nell'elenco censito dal Consiglio Nazionale alla sezione albo unico, ma nessuno di loro ha nome "Michele".

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    5. Può essere Giusè.
      In realtà esiste una pittrice del XX sec. che si chiama Pauline Ingegnere di cui non si sa molto ed un più noto pittore, ma fa Ingegneri (Giuseppe) nato nel 1930 ed ancora in vita..

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    6. Su Linkedin ci sono due Michele Corvo "engineer".

      Il primo dichiara quanto segue:
      "I'm studying management engineering at Politecnico di Milano.
      My main research interests concern the optimization and rationalization of waste, as well as financial analysis in the absence of information, simplification and reorganization of big data in order to extract informations.
      I attended certified courses simultaneously to my academic studies in order to increase my soft skills such as conflict management, change management, working in multidisciplinary teams and more.
      I'm participating in a project of work placements and discussion with industry professionals (Jump: Job-Matching University Project).
      Since September 2015, I'm also the winner of a scholarship awarded by the College of Milan, in which I'm going to join an intense cultural program."

      Formazione:Politecnico di Milano
      Titolo di studio: Engineer’s Degree
      Votazione GPA 3.68
      Date di frequentazione o previsto conseguimento laurea: 2013 – 2016

      Il secondo dichiara:
      sales manager @ edaway
      Edaway s.r.l.
      Liceo Ginnasio Ruggero Settimo
      Università degli Studi di Palermo, Master's Degree Electronic and Telecommunication Engineering

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  8. Soffermarsi bene sui numeri, sui dati, sulla tecnica, sul razionale, giusto!
    Ma poi, analizzati i dati, rimane inevitabilmente la questione della scelta POLITICA.

    Siamo ESSERI UMANI, vogliamo ritenere giusto che il mondo contemporaneo sia basato sulla LEGGE DEL PIU' FORTE?
    Perchè pensare che siamo noi italiani a non essere abbastanza bravi e che quindi meritiamo l'impoverimento, la sottrazione di diritti sociali, lascia spazio ad una ovvia considerazione: "Se non sei abbastanza bravo nella moderna giungla che l'Europa (l'insieme di politici e ONG) ha creato per noi) è giusto che tu subisca, che tu MUOIA"

    Ma siccome siamo nel lato politico e abbiamo facoltà di scegliere, perchè mai LA GIUNGLA dovrebbe sostituire LA CIVILTA' che è stata fino a qualche decennio una costruzione capace di assicurare una MIGLIORE DISTRIBUZIONE DEL REDDITO?
    Perchè ci hanno spiegato che è l'unica scelta?
    L'Europa poteva evitare politiche che hanno portato PRECARIATO, ma qualcuno ci ha convinto che quest'era "è fatta cosi" i tempi sono cambiati.
    Itempi sono cambiati, perchè la politica ha smesso di difendere i cittadini ed i lavoratori e noi siamo stati raggirati ritenendo che non vi fossero ALTERNATIVE.

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  9. Gli altri hanno sempre il modello più corto del mio. E' evidente. Dimostra coi fatti di averlo più lungo, se ci riesci.

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  10. "Le domande di tipo personale hanno una vera validità scientifica?"

    Provi a chiedere chennepenza ad uno psicoterapeuta.

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    1. Qui c' è la risposta!

      "Una sfida a chi ha scritto l'articolo: si proponga come amministratore di un'azienda in crisi, a rischio di chiusura e con un grande debito verso le banche, i fornitori e lo stato, e vediamo cosa adotta per salvarla ed aumentare in 2-3 anni del 30% gli impiegati, e del 50% il loro stipendio. Michele"

      Ti sembra normale uno che pone queste domande? A me no!

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    2. infatti, non ha letto né i post fondamentali qui, né "il tramonto dell'euro" perché non ha capito che il discorso è a monte, ovvero perché tante aziende sono in crisi? Quello che cerchiamo di dirti è che c'è una risposta macroeconomica, caro (sigh) collega Michele. Invece di chiamare superman a salvare un'azienda in crisi, non è meglio che lo Stato, usando le sue prerogative, crei un ambiente macro per cui le aziende in crisi non ci vanno? Ti sveliamo un segreto, non solo si può, ma finché lo Stato Italiano, con tutti i limiti dei suoi limitati politici, faceva così, non solo andavamo bene ma siamo arrivati ad essere la 5a potenza industriale del mondo e nessuno cresceva come noi.

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    3. La speranza è che raccolga l'invito e vada a prendersi due piccioni con una fava.

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  11. Ing.? Allora devo integrare la mia risposta!

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  12. "si proponga come amministratore di un'azienda in crisi, a rischio di chiusura e con un grande debito verso le banche, i fornitori e lo stato, e vediamo cosa adotta per salvarla ed aumentare in 2-3 anni del 30% gli impiegati, e del 50% il loro stipendio. Michele"

    Non ho ben capito, se la finalità sia quella di paragonare un azienda ad uno stato...in questo caso mi sembra palese che il riferimento sia L'italia.


    Io dico...che cosa c'entra questo suo esempio con l'articolo?

    Non ha alcun nesso, se ne rende conto?

    E poi uno stato (ma si vede che alcuni sono stati ammaestrati per bene) non ha nulla a che vedere con un azienda privata!

    Uno stato dovrebbe potersi permettere di andare in "rosso" di fare debito buono, e non di massacrare i servizi essenziali in nome dei "tagli inutili".

    Mi sembra evidente che la sua analisi sia fruttto più di pareri personali ed opinioni campate e indotte da false "dottrine".

    Mi creda se ne liberi prima possibile e torni ad essere un uomo libero.

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    1. Mi sa che è semplicemente uno dei tanti che non hanno mai afferrato le implicazioni della moneta a corso forzoso - sempre se sa che non siamo più nel Gold standard. Devo ammettere che non sono cose di cui si parla a ingegneria.

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    2. Debito con lo stato significa non avere i fondi per versare l'IVA o l'IRES o altre imposte o tasse avendole regolarmente dichiarate.
      La dizione e' corretta .
      Di fatto il concetto voleva essere questo:
      "Caro dipendente (statale?) eccoti le chiavi dell'azienda: prooooova!"
      Se qualcuno si domanda come possa essere possibile avere una azienda totalmente in regola e non avere i soldi per versare l'IVA e' perche' non considera gli effetti della contrazione del fatturato e dei fidi bancari .

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  13. Algoritmo?Ma se ci sono solo addizioni,sottrazioni,moltiplicazioni e divisioni!

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  14. Gentilissimo Sig. Corvo,
    Se lei frequentasse più assiduamente questa comunità, scoprirebbe che le formichine, nel loro piccolo, poco si lamentano ma saltuariamente si incazzano.
    Gli strumenti economici per risolvere l'attuale crisi economica sono noti. E non da oggi: grazie al prof. Bagnai sappiamo di studi la cui letteratura scientifica economica abbonda.
    Più recentemente si è molto parlato di lex monetae (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lex_monetae) ad esempio.
    E ultimamente il prof. Borghi ha proposto l'introduzione dei MiniBot (https://storify.com/borghi_claudio/l-idea-della-lega-per-cambiare-moneta-i-minibot)
    quale strumento per far ripartire la domanda interna.
    Mi permetta una domanda: #maleichenesa?
    Sia gentile, prima si informi, poi chieda. Grazie.

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  15. Devo esser per forza coccoloso? No, perché a me pare che tanto scientifiche le affermazioni del Sig. Corvo non siano. Nel post precedente lamentava tassi d'interessi per prestiti bancari "del 15-20%, fino al 30% annui" - faccio notare che non specificava alcuni parametri essenziali, tipo: il periodo nel quale si avevano tali tassi, la durata dei prestiti ed il rating aziendale. Né si premurava di confrontarli con i tassi applicati negli stessi periodi in altri paesi. Che so, giusto per scrupolo avrebbe potuto cercare qualche dato qui Federal Reserve Economic Data. Poi fa affermazioni alquanto vaghe su "una moneta che vada al di là dell'Italia" persuaso forse da pensieri -e monete - che viaggian sull'ali dorate. Adduce anche come argomento che "l'Euro impone una forte competizione con paesi all'interno dell'area più forti di noi". Peccato che non si vede per quale motivo gli imprenditori, i quali un tempo sfruttavano la svalutazione monetaria, oggi non debbano - invece d'innovare, fare ricerca etc. - ricorrere a ciò che l'euro e la globalizzazione gli han messo così gentilmente a disposizione: ossia il dumping salariale e la delocalizzazione dei sistemi produttivi. Da notare anche che nulla impedirebbe di affrontare le stesse sfide avendo la sovranità monetaria e la scala mobile (dei salari). In ultimo conclude con "una sfida a chi ha scritto l'articolo" con un problema alquanto limite di gestione aziendale, il che fa venire il sospetto che le idee chiare, riguardo a chi porre certe domande, non le abbia.

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  16. L'assioma "lo Stato e' come una famiglia" scorre (ancora) potente nel sangue piddino

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  17. P.S. Ovviamente, visto che c'è l'euro, l'azienda in crisi di cui parla l'Ing. Michele, avrà accesso agevolato al credito con tassi del 2% - ma perché non allo 0.35%? - che i banchieri gli assicureranno - in tempi di austerità e vista la bona gestio aziendale pregressa - con gran sorrisi e dispiego di tappeti rossi, per far sì che possa continuare a competere "a viso aperto" con le più "forti" aziende dell' €uropa: le quali non mancheranno d'inchinarsi e ceder il passo a sì tanto temerario donchisciottismo.

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  18. Oddio che m'è tornato a mente. A cavallo tra gli anni '80 e '90 ne son successe di cose.
    A volte ritornano.
    Ritornano.

    (Alessandra/Cassandra da Firenze. Più di così non posso, son gattara)

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  19. Mio padre e mio fratello erano degli Ingegneri con i controattributi.

    Io sono un economista del cazzo.

    Se l'Ing. Corvo mi presenta un suo caro (e da lui stimatissimo) collega, io ne porto due dei miei e magari si fa una bella patta tra "titolati".

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  20. Un messaggio per Michele: più parli, più t'aggravi. Un altro per il professore: mi arrendo, #cestò.

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  21. L'ingngn. Corvo è un troll o comunque un facente funzione, il che cambia poco.
    Per chi volesse evitare l'essere tale lo
    strumento più efficace
    resta questo.
    Un manuale di consapevolezza.

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  22. Il signor Corbà (corvo in patois di parte della Valle d'Aosta) ha come unico post pubblico su G+ "#Italiariparte - partito democratico".
    A troll, definitely.

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  23. Sospetto che l'ingngn. Corvo sia qui solo per vantarsi di aver salvato un'azienda in crisi, con grande debito verso le banche e via dicendo, forse per atteggiarsi di fronte all'amico che gli aveva suggerito questo blog, e deduco che a parte questo non abbia la più pallida idea di cosa stia scrivendo e si limiti ad incolonnare luoghi comuni. L'alternativa come suggerisce il prof è che sia un troll.
    In entrambi i casi il sig. Corvo si rivela come un prodotto della mistificazione e della propaganda dei media.
    Quando finirà tutto questo?

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  24. P.P.S. Secondo la logica Tartuffemoralsuadente dell'esimio Ing. Corvo a questo punto c'è da aspettarsi che le aziende "forti" e "competitive" del Nord Europa rinuncino alle politiche di dumping salariale (vd. Piano Hartz) e, perché no, anche all'€urino (da non confondersi con il neutrino) che, essendo la moneta non politicamente né economicamente neutra, le ha sino ad ora avvantaggiate.

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  25. Corvo Rosso non avrai il mio scalpo!

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  26. Il ragazzo lo hanno adottato, oramai dopo la triennale Er ist ein Berliner. Sta vivendo il suo fogno, e può darsi anche che si avveri, che riesca a sfondare in Teutonia, ma a volte mi viene da pensare che Poletti non aveva tutti i torti.

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  27. A parte che è parso pure a me un troll e come suggerisce Alberto49 neppure un ingegnere. Da ingegnere vorrei però aggiungere che noi soffriamo un po' perché siamo tante cose ma alla fine nessuna. Per il nostro lavoro dobbiamo occuparci di fisica ma non siamo fisici, per occuparci di cose fisiche abbiamo bisogno di modelli matematici ma noi non siamo matematici, purtroppo il nostro mondo non è sempre deterministico perciò ci occupiamo pure di statistica ma non siamo matematici statistici. Nonostante questo molti ingegneri hanno lasciato impronte in tutti questi campi. Purtroppo anni fa è sembrato ovvio che a guidare le aziende fossero ingegneri e perciò pur avendo dato economia aziendale questo non li ha fatti diventare economisti. Inoltre in questo ambito il loro campo sarebbe la microeconomia mentre qui si tratta soprattutto di macroeconomia... un po' diverso...

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  28. Che senso ha per il Signor Corvo, leggere sul Suo Blog e commentare in modo provocatorio ?
    Scrivere battute ed insinuazioni è rinunciare al ragionamento, alla volontà di conoscere, alla comprensione dei dati forniti da chi li conosce, perdere il proprio tempo in vacue chiacchiere denigrando con la sfiducia chi quei dati te li fornisce e te li spiega (per di più gratuitamente).
    Il Massimo della maleducazione.

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    1. Lei ha perfettamente ragione. Pur essendo da anni frequentatore silente del blog ma assiduo lettore, mai e poi mai mi sarei sognato di fare battute o insinuare o sfidare, riconoscendo umilmente chi ne sa più di me. Se ho dei dubbi leggo, studio, mi informo. E comunque mi arrendo pure io.

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    2. Il sig Corvo ha preso lezioni da Marattin e Taddei (quello del corralito), resp. economici del #pd

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  29. Una sfida all'ing. Corvo: ci sottometta i dati (ragione sociale, indirizzo, settore industriale, numero addetti, bilanci, ecc.) della azienda in crisi di cui parla e che ha poi mostrato una crescita così vertiginosa e ovviamente anche il nome del regista di tanta prestazione.
    Altrimenti il suo commento non è solo privo di basi scientifiche, ma di qualsiasi base.

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  30. Al Corvo che dire per dire di lato, ma accidenti sto sudando, sono parecchio nervoso, sapete, ogni tanto vengo preso, non posso venire presto, non posso menzionare il tarripoi. Un mese fa, un pochino, ho fatto tante cose nel migliore dei modi, mi sono imposto parecchio, mentre d’altra parte, sapete cosa intendo dire, devo andare in giro, esaminarlo, sopranare e tutte cose del genere. Oh certo, vai avanti, ogni vecchia pensata che vuoi. Se potessi lo farei. Oh, sto prendendo la parola sbagliata da dire, tutti i barbieri qui ogni volta che ti fermano va in giro e in giro, se capisce cosa intendo, cioè legare e legare per repucio, repucerazione, bene, stiamo cercando di fare il meglio che possiamo mentre un’altra volta è capitata la stessa cosa con i letti da questa parte.

    Io però dico vai, e sì che ronza bene!

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  31. "Sono pagato per navigare sulla rete, specie sui siti importanti, e defecare frasi insensate con le quali butto qualsiasi discussione in caciara. Insomma, l’idea è quella di trasformare qualsiasi confronto politico on line in una sorta di Porta a Porta. Io sono una specie di Bruno Vespa digitale."da http://www.enricomiceli.com/troll-del-pd-pagato-per-insultare-salvini-e-grillo/ Aggiungo anche tutti i lettori di goofynomics .

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  32. " si proponga come amministratore di un'azienda in crisi, a rischio di chiusura e con un grande debito verso le banche, i fornitori e lo stato, e vediamo cosa adotta per salvarla ed aumentare in 2-3 anni del 30% gli impiegati, e del 50% il loro stipendio. Michele ".

    Verrebbe da chiedere all'ingegnere Michele: "Fornisca il nome e la partita iva di questa azienda". Ma, ne sono certo, sarebbe tempo perso, perchè l'ingegnere Corvo, in realtà è una creatura fantastica, e che, come tutte le creature fantastiche, vive in un mondo fantastico.
    Ma anche a volerlo includere in una realtà condivisa, non si dovrebbe scordare quell'antica massima, che la tradizione fa risalire a Confucio, secondo cui
    non bisogna «mai discutere con gli stolti, chi ascolta potrebbe non accorgersi della differenza».
    Si tratta di un ottimo consiglio da tenere a mente quando ci si imbatte in chi parla senza conoscere il significato delle parole, né delle proprie né di quelle altrui. Incontri sempre più frequenti in quest'epoca in cui ogni pensiero viene sollecitato a rimpicciolirsi fino ad adeguarsi alle striminzite dimensioni di 144 caratteri, spazi inclusi, un cinguettio.
    Ma a rifletterci sopra, dietro questa millenaria saggezza non si nasconde solo una precauzione di igiene mentale, ma anche una prescrizione logica.
    Perché ogni discussione, ogni dialogo, non si risolvano in uno stolto chiacchiericcio, necessitano il rispetto di almeno due condizioni: la prima è una reciproca comprensione nell'uso del linguaggio, l'utilizzo di una terminologia un minimo comune attraverso cui intendersi per evitare di perdersi in monologhi logorroici quanto inconcludenti. La seconda è una certa comunanza di interessi, di preoccupazioni, di prospettive. Tra chi va a nord e chi va a sud, non si fa strada in comune.
    Il commento dell'ingegnere Corvo, nella forma e nel contenuto, rivela un pensiero dai forti caratteri solipsitici, egotistici: un pensiero che dovrebbe avere, sul piano intellettuale, come madre Ayn Rand e von Mises come padre. Un pensiero che non va nè a nord nè a sud, nè ad est, nè ad ovest: va solo su se stesso. Il confronto con simili creature sconfina nell'autolesionismo.

    Comunque,per essere generosi e aderire alle indicazioni di carineria, consiglio a Michele un ottimo sito per dare un pò di senso alle sue fantasticherie:
    http://goofynomics.blogspot.it/

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    Risposte
    1. Ma in tutto questo temo gli sfugga il fatto che qualsiasi essere umano cerca il profitto, e possibilmente tenderà a cercare il modo più semplice di raggiungerlo.

      Non significa "essere italiani", semplicemente qualcuno con quelle capacità in genere non è anche masochista: se ne andrà dove è meglio retribuito, non a fare l'eroe impelagandosi in una missione impossibile. Gli italiani e gli imprenditori italiani non è che sono degli inferiori, non sono scemi, il che è ben diverso.

      Mi sembra il commento sia semplicemente pieno di paternalismo e tanta voglia di esaltar la lungezza di qualcosa che credo non sia il CV...

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  33. altra aggiunta :vorrei sapere per chi lavora visto che grazie alle delizie dispensatemi dalla deflazione salariale ho bisogno d' arrotondare ....se mettesse una buona parola ....

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    1. Questi soggetti non diranno mai per chi lavorano, sarebbe troppo evidente il conflitto di interesse; l'unica alternativa è che siano cretini, ma si riconoscono subito. Nel caso di Corvo qualche dubbio mi era venuto!

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  34. Se il sig. Corvo ha fatto quello che dice nell'ultima parte in riferimento ad una ristrutturazione aziendale, io mi tolgo il cappello e lo invito a restare qui con noi.Perche' questo è puro merito ed eccellente contributo sociale.

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    1. Anch'io mi sono posto la domanda se l'ultima parte del commento dell'ingegnere Corvo fosse una sfida o se non fosse invece l'obliqua rivendicazione di un proprio successo.
      Seguendo questa alternativa come possiamo valutare la performance, davvero notevole, del nostro manager? Prendendo per buone le informazioni fornite da Michele Corvo, abbiamo questa situazione:
      1) azienda in crisi, a rischio chiusura;
      2) debiti nei confronti di banche, fornitori, Stato;
      3) orizzonte temporale di 2/3 anni;
      cosa fare per
      4) aumentare gli impiegati del 30%;
      5) aumentare le loro retribuzioni del 50%.
      Mi pare evidente che senza conoscere la dimensione dell'impresa da salvare e rilanciare non si fanno molti passi avanti. Per farcene un'idea possiamo partire dai risultati. Un aumento del 30% dei dipendenti e del 50% delle retribuzioni ha maggiori probabilità di verificarsi in relazione inversa alle dimensioni dell'azienda. Più grande è l'azienda, minori le probabilità: più piccola è l'azienda maggiori le probabilità. Dati gli obiettivi raggiunti dall'ingegnere è probabile che l'azienda si trovi nel raggruppamento delle micro imprese, in altri termini, un'impresa individuale, senza dipendenti.
      Inizia ad emergere il profilo di questa azienda in crisi: una ditta individuale,senza dipendenti, con i conti dei fornitori da pagare, il conto corrente in rosso, le tasse da pagare (l'azienda ha debiti non crediti nei confronti dello Stato).
      Ora il profilo diventa una fotografia. L'azienda in crisi, beneficiata dalla gestione dell'ingegnere Corvo, dovrebbe essere né più né meno che l'azienda di Michele Corvo. In questa azienda, fino a 2/3 anni fa, Michele lavorava 6 ore al giorno. Quando fornitori, banche e Stato hanno iniziato a scrivere e telefonare minacciando di far chiudere l'azienda, Michele ha iniziato a lavorare per 8 ore al giorno. In termini occupazionali: un incremento del 30%.
      L'aumento dell'attività ha ridotto la pressione di fornitori, banche e Stato. L'ingegnere Corvo Michele soddisfatto dei risultati raggiunti ha deciso di aumentare il suo compenso: prima prelevava 600 € mensili, ora, in acque più tranquille, preleva 900 € al mese. In termini retributivi: un aumento del 50%.
      A ciascuno ha il suo QED.

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  35. Caro ingngn Corvo in questo blog troverà centinaia di previsioni e analisi sulle scelte economiche e politiche errate che poi si sono disvelate tali, QED. Le scelte sbagliate, se evitate, avrebbero fatto risparmiare anni di tempo e miliardi di euro a tutti gli italiani.


    Le soluzioni che chiede sono state date e scritte nel blog ... utili per evitare scelte sbagliate, per risolvere problemi specifici e impostare strategie future.


    "L'Italia può farcela" non é solo un libro ma un obbiettivo che si raggiungerà quando un numero sufficiente di Italiani leggeranno, ascolteranno e capiranno ...



    ... che ci vuole #piùItalia, ma guidata da persone coraggiose, intelligenti e libere.

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    1. Ho la stessa speranza, mi sa che chiediamo troppo,

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    2. Non hai abbastanza speranza se pensi che sia troppo, tutto é possibile per chi ci crede veramente ... Lc. 17,5-6 "Se aveste una fede piccola come un granello di senape, voi potreste dire a questa pianta di gelso: Togliti via da questo terreno e vai a piantarti nel mare! Ebbene, se aveste fede, quell'albero farebbe come avete detto voi"

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  36. Piccolo aneddoto: giocando a vari giochi di società con un amico ingegnere ho notato che spesso e volentieri mi tocca rileggere le regole per giocare a modo.

    Il problema è che me le interpreta sempre a senso ("non sarebbe logico se fosse come dici tu").
    Purtroppo i manuali di gioco mi danno quasi sempre ragione. Mi chiedo se la scarsa osservanza delle regole di gioco sia correlata alla scarsa attenzione ai link.

    Si fa per ridere ovviamente, anche se il mio amico ingegnere è pure ciecamente eurista, tra le altre cose!

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  37. OT - Alla faccia del bicarbonto di sodio...

    https://www.theguardian.com/world/live/2017/sep/03/north-korea-nuclear-test-south-korea-yohap-kim-jong-un-live

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    1. Quando l'uomo con l'RPG incontra l'uomo con l'ICBM... L'€ vola a 1,2$.

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  38. Il Corvo parla perche' qualcuno ha detto che i "goofy" sono afoni...

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  39. ma nessuno che s'incazza che costui si ripresenti per la seconda volta senza alcun problema e senza rispondere una virgola alla camionata di domande che gli erano state rivolte per il commento sull'uscita dall'euro?

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  40. Mi si permette un off topic? Leggete cosa chiede il finanziere Serra a Di Maio e Salvini. Leggendo anche le risposte, chi è il più ...? Spero sia solo tattica, ma ci vuole coraggio ad andare avanti. Toussaint

    https://it.businessinsider.com/il-finanziere-serra-incalza-di-maio-e-salvini-sulluscita-dalleuro-e-loro-tirano-il-freno-prima-rivedere-i-trattati/

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    1. Ho letto entrambi. Apprezzabile l' intervento calibrato di Salvini. L' intervento di Di Maio è una supercazzola incostituzionale per due ragioni: la sua tattica porta a non avere un piano di uscita (se non è così smentisca), il referendum nun se po' fa.

      Tatticamente Salvini, considerando i rapporti di forza, dichiarando di avere una squadra che studia un piano di uscita in caso di dissoluzione, dimostra di essere un politico coerente che tiene la barra. Anche Sapir sul suo blog (tradotto recentemente da vocidallestero.it) rileva un cambiamento lieve, ma significativo, di Berlusconi sul tema dei minibot, definiti necessari e fattibili. Con i numeri che ci sono non ha mentito e si è assunto un importante responsabilità. Poi, se faremo collassare il PD, vediamo.

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    2. Scusa, Unknown, senza alcuna animosità, giuro!
      in primis: quando mai hai sentito un politico rispondere direttamente a una domanda anche se incalzato? Se lo facesse non sarebbe un politico. L'unico è il nostro amico Claudio, che risponde spesso "diretto" e poi gli tocca litigare...
      Poi, francamente, nulla di nuovo, cose già dette, da entrambi. Quindi non vedo dove sia la novità.
      Ma terzo e fondamentale punto: vai alla fine della pagina e guarda il copyright del sito: Elemedia spa. Alias, De Benedetti. Guarda il primo link che ho pescato a caso https://it.wikipedia.org/wiki/GEDI_Gruppo_Editoriale
      alla voce Radio-Tv
      Quindi: a) che ti vuoi aspettare?
      b) dopo tutto quello che qui ci siamo detti, ancora prendiamo per buono quel che scrivono i giornali?

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    3. Serra: “Domanda per Di Maio e Salvini. Nel vostro sito-programma avete l’uscita dall’euro entrambi. L’Inghilterra ha provato a uscire dall’Europa e la sterlina si è aggiustata (sottinteso al ribasso, ndr) del 20 per cento. Studi collocano la possibile svalutazione dell’euro in caso dell’uscita dall’euro in area 30-40 per cento. Mi spiegate perché gli italiani starebbero meglio perdendo tra il 30 e il 40% della loro ricchezza uscendo dall’euro?”

      Debbo spendere una parola di comprensione per i tanti Corvo che arrivano qui a fare figuracce senza aver opportunamente studiato.

      Se Davide Serra dice una tale leggera fesseria sulla svalutazione ed i suoi effetti e ancora più lieve fesseria, se ciò è consentito, sulla perdita di ricchezza delle famiglie, (cosa comunque già abbondantemente avvenuta con l' euro come visto su questo blog in vari articoli, ed in particolare sul valore immobiliare pari al 55% del totale della ricchezza delle famiglie), allora non ci possiamo lamentare di gente come Corvo, visti questi loro terribili e superficiali maestri, perchè di questo si tratta, prima di ogni altra considerazione negativa.

      Ma lui, dico Davide Serra (notare le questioni relative ai numerosi passaggi elogiativi nella nota di testa), è un economista bocconiano e purtroppo Salvini non lo è e non gli si può chiedere onestamente di dare una risposta articolata a messer Serra; non mi esprimo su quell' altro, dato che mi da i brividi e su questo mi tocca purtroppo concordare con un amico PDino.

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    4. Salve Liguori, come va? La segnalazione che ho fatto era per mettere in evidenza, oltre alle risposte una insensata e l’altra ambigua (anche se ho aggiunto che speravo si trattasse di tattica), soprattutto la tesi sostenuta da Serra, ovvero che uscendo dall’eurozona svaluteremmo del 30 – 40%, senza peraltro indicare rispetto a quale valuta. Mente sapendo di mentire (i lettori di questo sito lo sanno benissimo), ma questo articolo di Business Insider, proposto dal sito di Repubblica, sarà stato letto da molte persone che saranno state probabilmente tratte in inganno, soprattutto dal titolo. Non mi darò fuoco per protesta, ma certe facce di bronzo (renziane) mettono addosso una rabbia feroce. Toussaint

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    5. "un' importante responsabilità" faccio pervenire l' apostrofo mancante. Grazie Alberto.

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    6. Ciao Unknown, grazie, tutto bene. Così spero sapere di te.
      Pensa, dopo tre anni alla scuola paritaria dove lavoravo, non mi hanno voluto fare il contratto "indeterminato" come da legge, e così mi spostano ad altro settore ( è un po' più complicato, ma non rubiamo tempo al padrone di casa).
      La cosa bella è che io l'indeterminato non lo volevo, mi bastava il rinnovo annuale, giusto per stare coi miei ragazzi; gliel'ho detto, ma dice che è la Legge e non si può fare diversamente.
      Beh, per uno che a 20 anni ha "scelto la precarietà" come stile di vita (solo che nell'86, mica si chiamava precarietà, al massimo "libero professionismo"...), un indeterminato a 600 leuri al mese è più che altro una trappola. Magari sui 1500 me facevo pure 'ntrappolà, ma se puoi pagare uno 600, perché pagarlo più del doppio? Perché vale??? Sciocchezze: il libero mercato non esalta le professionalità, le abbatte; a meno che tu non abbia un nome spendibile e/o vendibile, ma anche in quel caso non sei "un professionista di alto valore", sei l'ennesimo investimento economico.
      Il risultato è che: avendo chiaro il quadro si sta bene, e non mi preoccupo oltre il necessario.
      Per quel che riguarda Serra... agli occhi della mia massaia è l'amico de Renzi, quello che fa i sordi co' Renzi... Per l'eurista non elettore del PD... è l'amico di Renzi... Per gli antieuro, è uno in malafede...
      Restano i piddini. Ma quelli restano comunque (almeno per ora, poi diverranno antifascisti). Leggono Repubblica e... guarda: io so' pubblicista, figlio di giornalista, il mio migliore amico è un manager di quel gruppo editoriale... 'sto sito nun l'avevo mai sentito, figurati la massaia.
      Spesso il problema non è che la gente ci creda o no, è che non ascolta; e arispesso, come non ascolta noi... nemmeno loro. Il che può essere un vantaggio.
      Comprendo il tuo fremere, che è anche il mio, ma ne converrai: abbiamo altri problemi.

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  41. Caro ingegnere ti scrivo
    Così mi distraggo un po'
    E siccome sei molto lontano
    Più forte ti scriverò

    Da quando sei qui arrivato
    C'è una grossa novità
    IL Q.E di Draghi è finito ormai
    Ma qualcosa ancora qui non va

    Si esce poco la sera
    E non si trova un cuoco nemmeno quando è festa
    A Rimini e Riccione han messo dei sacchi di sabbia
    vicini alla finestra per intere settimane
    E a quelli che ancora non lo hanno già fatto presto lo faranno .

    Ma la televisione ha detto che ci sarà una trasformazione
    E tutti quanti stiamo già aspettando
    Sarà tre volte Natale e festa per le banche
    Le aziende saranno risanate
    Dagli ingegneri in due o tre anni .

    Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno
    Anche i mutui saranno ripagati
    Mentre i “sordi “ gireranno .

    E senza grandi disturbi qualcuno sparirà
    Saranno forse i troppi furbi
    E i cretini di ogni età

    Vedi caro ingegnere cosa ti scrivo e ti dico
    E come sono contento di essere qui in questo momento
    Vedi, vedi, vedi, vedi

    Vedi caro ingegnere cosa si deve inventare
    Per poter riderci sopra
    Per continuare a sperare

    Io mi sto preparando è questa la novità
    Lei quando lo farà ?

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    1. Bel testo, bella idea! Molto amara, esattamente come nello spirito del pezzo di Lucio ed esprime benissimo lo sconforto che prende davanti a tanta arrogante stupidità.
      Volevo musicartela, ma cambia tre volte con tre toni via via crescenti (RE-MI-FA) e la voce non è più quella di 40 anni fa.

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    2. Grazie ALBERTO49 . Se ci incontriamo a Pescara al prossimo goofynomics 2017 porto la chitarra e rivediamo anche il testo buttato giù di fretta . Ma a nostro rischio e pericolo . Se stoniamo in economia il Prof. si fa una risata . Ma se sbagliamo una nota o un accordo ci fucila . Ciao e sempre alla grande .

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  42. Difendo la categoria: su 29 esami (quinquennale pre-Berlinguer) avevo un solo esame di " economia" che in realtà era contabilità (analisi stato p. e conto economico). Risultato: di economia non ho capito niente, mi sono bevuto l'entusiasmo eurista e, conquistato dal vincolismo esterno, ho pure votato Monti nel 2013! Poi ho iniziato a informarmi meglio con questo blog, le interviste di Borghi, il tramonto dell'euro ecc. e mi sono reso conto di quanto ero babbeo. Consiglio al ns amico di fare altrettanto.

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  43. Nel mio piccolo, mi va di segnalare una forma di compressione dei redditi, o trasferimento di ricchezze dal basso verso l'alto, di cui non si parla spesso. Ormai è una specialità in cui Leuropa primeggia e Lagermagna ha fatto scuola.
    Eppur è grave. Eppur ci tocca tutti. Eppur è cosa quotidiana, contro la quale tutti noi possiamo fare subito qualcosa...
    1ª parte:
    https://www.internazionale.it/reportage/fabio-ciconte/2017/02/27/supermercati-inganno-sotto-costo
    2ª parte:
    https://www.internazionale.it/reportage/fabio-ciconte/2017/03/06/supermercato-industria
    3ª parte:
    https://www.internazionale.it/reportage/fabio-ciconte/2017/03/13/aste-online-supermercati

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  44. Provo a dire la mia, da appartenente alla categoria ingngneristica: è chiaramente un ragazzetto, forse sta ancora finendo gli studi, forse è alla prima esperienza lavorativa, sicuro ha meno di 30 anni. La convinzione delle argomentazioni e il nulla di cui sono involucro è tipico, dal punto di vista anagrafico e fenotipico, di ingnegnenere o aspirante tale, non brillante, di orizzonte estremamente limitato dalla specializzazione (educativa, ma prima ancora antropologica), di consolidata spocchia, perché lui si che studia una materia difficile e utile, non per tutti ma ricca di soddisfazioni anche economiche, mica come quegli sfigati che fanno studi sociali o, dio non voglia, umanistici (sempre che comprenda la differenza) e che faranno la fame una volta finiti gli studi, non come a lui che lo aspetta (ma non lo sa) anni di precariato e stipendi d'inserimento da 1000€ in curva decrescente (#DAR).
    Se la vita sarà benigna con lui, avrà la possibilità di iniziare a capire di non averci capito un cazzo intorno ai 30-35 anni. Ma il caso è matrigno molte volte.

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