MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

venerdì 28 ottobre 2016

Global currency misalignments (il terzo punto)

(...seguito del post precedente...)

Nicola Nisco ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Nixon moment?":

@ Alberto Bagnai
Professore dopo questa sua affermazione va osservato che tra due punti passa una e una sola retta ma infiniti cerchi.
La prossima volta sia più buono, ci dia almeno tre punti almeno un paio di aree riusciamo ad individuarle.
So di non sapere

Postato da Nicola Nisco in Goofynomics alle 28 ottobre 2016 11:48 



 ...mmmmmh! Dato che questo blog inizialmente riscosse molto successo fra quelli che "per tre punti passa una sola retta", vi fornisco il terzo punto, tratto da un lavoro che sto facendo con Claudio:


(fonte)

(...ora di punti ne avete ben tre, e sono tutti allineati lungo la stessa retta. Poi nun dite che nun ve l'avevo detto...)

35 commenti:

  1. Grazie: sono uno di quelli a cui era necessario il terzo punto per vedere la retta, o almeno intuirla. Se la Germania ha la valuta nazionale sottovalutata del 15% e gli USA ce l'hanno sopravvalutata del 15%, significa che l'irritazione della prossima Amministrazione USA sarà al 30%: ecco perché "occhio al boma"...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che si fa quando si ha assoluta necessità di svalutare quando i tassi sono già a zero, le partite correnti stanno molto peggio che nel 1971 e il debito pubblico è quasi raddoppiato in 8 anni, ma si possiede ancora la principale valuta di riserva internazionale a fronte di una pseudo-monetaunica manipolata verso il basso da chi fa finta di non sentire rifiutandosi di prendere atto della realtà?

      Elimina
    2. Sesto punto: chi è il secondo più alto in classifica?

      Elimina
    3. ...e come ha fatto a riallinearsi?

      Elimina
    4. Usando una fondamentale leva economica: il voto

      Elimina
    5. L'unica causa che mi viene in mente che provoca una valuta troppo alta con partite correnti così negative è che vendano troppi titoli di stato ai non residenti.Spero di essermi avvicinato al problema.

      Elimina
    6. La vedo così: Germania e Usa hanno ingaggiato una "guerra fresca" e pare che il nostro premier si sia schierato con Obama (sarà perché JP Morgan gli deve salvare MPS o sono complottista?) e non con l'Europa, dove fa il galletto perché sa che a botte di austerità rischia di perdere referendum ed elezioni.
      In Europa l'hanno presa così bene che hanno mandato Monti a dire che voterà no al referendum.

      Elimina
  2. L'adozione di un sistema monetario internazionale basato su una moneta tipo Bancor la cui parità con le altre valute sia definita dai valori di equilibrio del tasso di cambio effettivo reale? Non sta né in cielo né in terra?

    RispondiElimina
  3. Per tre punti, a questo punto, il cerchio si chiude...

    RispondiElimina
  4. Vedendo l'elenco da un punto di vista neutrale, prendersela con la Svizzera e la Cina non ha molto senso, ma visto dagli USA siamo tutti in difetto. Quindi chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Peccato che:
    - da un punto di vista della correttezza della valutazione dei cambi è dall'Indonesia in giù che bisognerebbe intervenire;
    - peccato che l'eurone "ci" protegge;
    - per una miglior lettura, UK e Svezia avrebbero dovuto essere di colore ancora diverso: sono Europa, ma non euro;
    - gli USA cercheranno di sistemare le cose "a modo loro", ovvero alla coda di gatto.

    RispondiElimina
  5. Grazie Professore per la pazienza.

    I primi due puntini erano così semplici da unire che sono stato fuorviato dalla a lei da molti attribuita cattiveria.
    Perciò, come le avevo scritto nel commento, la sua citazione "Non delebo propter decem" mi era apparsa come uno spariglio di carte.
    Infatti, trovata la citazione, l’avevo letta in maniera superficiale senza arrivare all’esito del racconto. Non lo farò per dieci l’avevo inteso come un “graziare” la Pentapoli visto che qualche giusto comunque c’è.
    Da qui parte l’infinita sequenza di cerchi possibili passanti per due punti.
    Se avessi invece letto tutto il passo fino al termine, come ora ho fatto pazientando sulle f al posto delle s, avrei scoperto che quella citazione era il terzo puntino che delimitava in modo incontrovertibile il cerchio.
    Il giudizio si compie ma l’unico giusto lo si lascia scampare all’ira divina.
    Mi rimane da sperare che l’Italia sia Lot. A quanto pare, dati gli ultimi avvenimenti, pare che lo sarà.
    Va ricordato comunque che al toast si sia brindato al Demolition Man, la scelta di questo epiteto non può essere casuale. Grande brindisi rivolto inoltre alla amatissima Italia; nazione fedele come poche altre fra tutti i paesi alleati. Gran sviolinata che suona come un avvertimento all'Europa ma che comunque mi fa supporre che il prezzo da pagare sarà comunque alto.

    Freedom? Let it be!

    PS: se fossi andato al catechismo…..

    RispondiElimina
  6. In sostanza la realtà si imporrà nonostante la Germagna.
    E noi al centro di decisioni che prenderanno altri.

    RispondiElimina
  7. Non so se ho afferrato bene il punto, quindi potrei proferire una colossale stupidata. L’opzione in mano alla Clinton sarebbe quella di far “saltare il banco” dell’attuale unione monetaria oppure il fatto che l’Europa, oltre che pedina economica, sia sempre stata una pedina di politica estera con la Russia, potrebbe partorire qualche altro mostro? Mi pare che il partigiano Joe vada in questa direzione: sbaglio?
    Lo dico perché mi pare che i Clinton, entrambi, abbiano sempre avuto un approccio molto monolitico (per usare un'eufemismo) con la Russia, sin dai primi anni 90. E lo sguardo lungo, a mio parere, non è la specialità della casa.
    Dando per scontato vincano loro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è scontato, infatti. Stando al can can che fanno i media, sembra proprio che Clinton remain quanto Trump leave...

      Elimina
  8. Scusate, dato il mio nuovo e lusinghiero ancorché gratuito status di trollo ricevuto per grazia delle Nuove Anime Belle, vorrei sommessamente domandare come costoro terrebbero insieme i concetti "abbasso gli yankee neocon" e "dissoluzione dell'UE a ogni costo" in caso di svalutazione "democratica" del dollaro. O il riallineamento dei cambi e il climax europeo avverranno solo in caso di vittoria "populista" oltreoceano? (mi perdonino anche l'eccesso di virgolette")

    RispondiElimina
  9. Quindi gli USA avrebbero attualmente tutto l'interesse a svalutare.
    Ma poi gli altri Paesi non starebbero certo a guardare e svaluterebbero al loro volta....ma poichè la Germania con l'attuale Cambio ha un grande vantaggio competitivo, potrebbe anche accettare una moderata svalutazione del Dollaro rispetto all'Euro. Ma questo non andrebbe però bene per il resto dei Paesi dell'Eurozona che hanno saldi delle Partite estere più esigui rispetto alla Germania e che nei rapporti con l'Eurozonasono sono imbrigliati da una Moneta a Cambi Fissi.
    Come muoveranno poi le Banche Centrali i tassi di interesse in una situazione di iper liquidità e tassi di inflazione vicini allo zero ?
    Non sia mai che si inventino una svalutazione congiunta di EUR e USD contro il resto del Mondo ?

    RispondiElimina
  10. miiiiii! questo clima da intrigo internazionale mi dà i brividi. Le basi, mi mancano le fottute bbasi!

    RispondiElimina
  11. Russia e Cina sono gli unici a giocare in modo equilibrato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non cadiamo nell'estremo opposto, secondo me ognuno si muove come meglio crede compatibilmente con la quantità di plutonio sotto il quale è seduto

      Elimina
  12. Un punto è sicuramente questo:

    "L’economia esiste perché esiste lo scambio, ogni scambio presuppone l’esistenza di due parti, con interessi contrapposti: l’acquirente vuole spendere di meno, il venditore vuole guadagnare di più. Molte analisi dimenticano questo dato essenziale. Per contribuire a una lettura più equilibrata della realtà abbiamo aperto questo blog, ispirato al noto pensiero di Pippo: “è strano come una discesa vista dal basso somigli a una salita”. Una verità semplice, ma dalle applicazioni non banali..."

    RispondiElimina
  13. Come si fa a svalutare? Gli americani devono correre in giro per il mondo a comprare di tutto? Specialmente industrie?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eleggi Trump e "la finanza" va nel panico e ti elegge il dollaro moneta a rischio ( vedi sterlina post brexit che si è "riallineata").

      Elimina
  14. Noi abbiamo una differenza rispetto alla Germania di un ventipercento che guarda caso é la previsione di svalutazione lira vs marco.
    Solo per capire meglio: in base a questo grafico il dollaro dovrebbe svalutarsi del dieci rispetto la lira?
    Alla faccia del ritorno alla liretta... pensando sempre che il petrolio continuerà a comprarsi in dollari, un'altro falso mito dell'aumento vertiginoso della bolletta energetica viene distrutto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarebbe interessante vedere come era il rapporto Lira/Dollaro prima dell'introduzione ECU e nel periodo tra il 92 e il 96 quansi fissò il cambio.

      Elimina
  15. Leggere e tentare di capire 5 anni di post è un'impresa ardua, specialmente per non addetti ai lavori come la sottoscritta.
    Ho capito che come l'acqua calda, qualcuno ha preparato una bella pentola, ha acceso il fuoco e poi ci ha versato dentro noi (l'acqua) per farla cuocere lentamente. E questa Pentola sarebbe l'UE. In questa pentola, lentamente e sempre più frequentemente sorgono delle "bolle(Crisi) che servono ad eliminare certi prodotti che erano incorporati nell'acqua: prodotti come "statuto lavoratori" "Costituzione" "Sanità" "Casa". Però il fuoco era acceso in modo tale che l'acqua non iniziasse a bollire e creare un effetto pentola a pressione senza valvola di sicurezza, ossia un'esplosione della pentola stessa. Però, adesso, si sono accorti che tale pentola è sul punto di esplodere perché i "fuochisti" hanno messo troppa legna sotto la pentola. Il problema, ora, è il seguente: non sanno come raffreddare nuovamente l'acqua.

    Scusandomi per le allegorie, torno a studiare.

    RispondiElimina
  16. E' un caso o il tema del surplus tedesco nelle pertite correnti sta diventando Il Problema Economico!
    Il sito del CEPR, VoxEu, vi dedica addirittura un sondaggio fra i suoi economisti.
    http://voxeu.org/article/danger-germanys-current-account-surpluses-results-cfm-and-cepr-survey
    buona lettura.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il fatto che gli utili idioti della Bce si interroghino su questo problema è una diretta conseguenza del fatto che la Fed conta più della Bce, ed è l'n-esimo punto. Chi ha capito ha capito, e chi non ha capito è, come sempre, in maggioranza. Io però, così come ho deciso di non dover più convincere nessuno, non posso nemmeno impegnarmi a redimere crociatume, nazistume (sotto forma di sostituzionedipopolazionume), complottistume vario.

      Ho fornito i dati: il dollaro è sopravvalutato secondo l'IMF e la Germania è un paese manipolatore di valuta secondo US Treasury. Ho fornito i precedenti storici. Ho fornito gli esempi recenti. Mobbasta. Dal prossimo post parliamo di altro e dopo il #goofy verosimilmente scriveremo il QED.

      Elimina
  17. Dico la mia, tanto er proff è uscito dall´aula e non potrá incazzarsi:
    gli USA per svalutare potrebbero 1) creare loro una unione monetaria col Messico ad es., che ha pure una moneta svalutata. Ma questo prenderebbe molto tempo. L´altra sarebbe comprare massicciamente titoli di debito pubblico o di debito privato dei PIIGS.

    RispondiElimina
  18. A quale data fa riferimento la tabella ? Credo che la sterlina inglese sia sottovalutata in questo momento (1GBP = 1,11 eur). Nell'ultimo anno però una sterlina è stata scambiata anche con 1,42 euro (quindi giustamente sopravvalutata).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, scusate, forse ho una giornata difficile, ma vorrei dire che questo credo sia il primo commento del nostro nuovo amico, e non mi sembra molto costruttivo, perché se volesse una risposta alla sua domanda cliccherebbe sulla fonte del grafico (un documento noto a molti di noi), mentre se invece desidera farci sapere cosa la pensa, allora devo rinviarlo alla nostra opinionista di riferimento.

      Scusa, Piero, non è colpa tua se mi rode, però per favore aiutatemi a lavorare in modo costruttivo, e quindi, visto che qui si fa una cosa che nessun giornale fallito o fallendo fa (cioè si mette il link alle fonti), a certe domande è meglio se provate a rispondere da voi...

      Hai la solidarietà di Nat (e non è poca cosa).

      Elimina
  19. Ok, basta commenti: passiamo ad altro. Prossimamente, il ritorno delle SS.

    RispondiElimina