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martedì 6 settembre 2016

Fantapolitica

(...non metto link, tanto è un raccontino, non c'è nulla di vero, è un'opera di fantasia, e poi chi è di queste parti sa di cosa sto parlando, e chi non è di queste parti è arrivato senz'altro troppo tardi per impedire che la fantasia diventi realtà, e forse anche per riconoscere questa realtà quando gli si parerà davanti, cioè entro un anno...)




L'Unione Europea è un progetto statunitense. Serviva, come sappiamo, a rendere coeso il fronte orientale, quello verso il nemico sovietico.

Poi il nemico si sfaldò, e con esso c'era il timore che si sfaldasse anche il fronte. Sai com'è, quella storia della tesi: senza antitesi, non c'è sintesi...

Aggiungi che serviva anche un bell'impulso, l'impulso definitivo, a quella globalizzazione finanziaria che tante soddisfazioni stava dando al capitalismo, schiacciando ovunque i salari. In Europa questi resistevano: per opporsi al comunismo in modo efficace si era infatti dovuto creare un credibile welfare, e assicurare una bassa disoccupazione. Tutte cose che rendevano i salari piuttosto coriacei, ma non tanto da non poter essere scardinati dalla moneta unica.

Certo, l'euro aveva anche dei costi, proprio per quel sistema finanziario, e per quel blocco geopolitico, che legittimamente si aspettavano di trarne vantaggi.

Ubi commoda... Il fottuto latino!

I costi in termini economici erano noti e ovvi: squilibrando la distribuzione del reddito, la moneta unica provocava una ipertrofia del credito che rendeva il sistema finanziario più fragile, anziché più stabile come promesso. Decine di crisi finanziarie provocate da agganci a valute "stabili" lo provavano negli ultimi decenni. Ma fin qui nulla di male: oltre un millennio di storia economica dimostra che nulla è più facile, se si controllano le istituzioni, del socializzare le perdite (accollandole a pensionati e contribuenti) dopo aver privatizzato i profitti.

Poi c'erano i costi geopolitici, ricordate? "L'aspirazione francese all'uguaglianza è incompatibile col desiderio tedesco di egemonia"... Ecco: quelli, di costi, sarebbero stati un po' più difficili da gestire. Più in generale, l'euro avrebbe provocato, nel medio termine, il frazionamento politico dell'Europa. Lo aveva pronosticato Kaldor nel 1971 e confermato Feldstein nel 1997. Non ci potevano essere dubbi. La domanda quindi era: ci conviene un'Europa balcanizzata, o un'Europa coesa? Domanda che ovviamente si ponevano, e tuttora si pongono, gli Stati Uniti.

La risposta è dipesa dalle circostanze.

Per un po' prevalse una certa preferenza verso l'Europa balcanizzata, cioè verso l'euro. Poi, però, si comprese che il vantaggio di frantumare la leadership europea tramite il conflitto economico allo scopo di controllarla meglio si pagava col costo di rinunciare a un motore di crescita della domanda mondiale (e quindi di profitti delle multinazionali Usa), e con l'altro non trascurabile svantaggio di perdere pezzi a beneficio dell'antagonista russo, che tornava ad affermarsi.

Così, verso la metà del secondo decennio del terzo millennio, gli Stati Uniti tornarono a quella che era stata la loro posizione negli anni '70, una posizione di sostanziale opposizione alla moneta unica europea. Una moneta unica che stava nuovamente alimentando la questione tedesca, e invece di tenere la Germania abbracciata alla Francia, la stava proiettando a Est, e stava frantumando l'intera Europa, con esiti radicalmente imprevedibili. Una moneta unica che stava soffocando la crescita mondiale. Una moneta unica che stava alimentando gli squilibri globali, proiettando il surplus tedesco verso livelli mai sperimentati in passato, costringendo così gli Stati Uniti a un ruolo di acquirente di ultima istanza, sempre più difficile da sostenere in un quadro nel quale il resto del mondo cominciava timidamente ma decisamente a dedollarizzarsi (e quindi agli Stati Uniti non bastava più semplicemente emettere dollari per finanziare il proprio deficit estero).

I costi della moneta unica stavano superando i suoi vantaggi, com'era prevedibile e previsto (non da molti): era quindi giunto il momento di farne a meno.

Ma... la transizione fra un sistema nel quale i costi superano i benefici, e il sistema successivo, comporta essa stessa un costo!

Smantellare l'euro, in particolare, avrebbe avuto due ordini di costi: un costo finanziario, perché le banche del Nord Europa avrebbero dovuto accollarsi almeno una parte delle perdite determinate dalla svalutazione dei loro crediti, i quali, essendo stati accesi in euro, sarebbero stati saldati nella nuova valuta meridionale, più debole (o, il che è lo stesso, in una minore quantità della nuova valuta settentrionale, più forte); e un costo politico, perché le classi politiche che avevano fino a quel momento indicato nell'Europa, cioè nell'Unione Europea, cioè nell'euro (che son tre cose diverse, ma per loro dialetticamente identiche) l'unica via, si sarebbero dovute rimangiare tutto, soffrendo una pesantissima perdita di credibilità.

Un problema non da poco per lo zio Tom, perché le banche tedesche sono fortemente interconnesse con quelle americane, e i leader europei sono fra i principali garanti della pax americana (che poi tanto pax non è, ma si sa: l'unico keynesismo buono è quello bellico...).

Difficile da risolvere, il problema, vero?

Difficile se fosse stato imprevisto. Ma imprevisto non era, e il piano B era pronto. Sentite come funzionava. Si cominciava col mandare segnali di insofferenza verso il Nord Europa, al duplice scopo di fiaccarne il morale, e di consentire alle classi politiche del Sud di desacralizzare il feticcio europeo: "Anche i tedeschi truccano  motori, anche le loro banche sono marce, l'euro li ha avvantaggiati...". Al termine di questo processo, si mandava un cubista di elevatissimo lignaggio accademico a scoprire che il cielo è azzurro e il prato è verde (verde semaforo, per l'esattezza), scrivendo qualche puttanata sul doppio euro, e sdoganando così di fatto nei circoli che contano l'idea che l'euro non fosse irreversibile (il che dimostra che i circoli che contano sanno di contare, ma non sanno contare...).

Questo per la parte politica.

E per la parte economica?

Ma anche questo è semplice. Ricordate qual era il problema? Non far saltare le banche tedesche, perché fortemente interconnesse col sistema finanziario statunitense. E allora? E allora, prima di smantellare l'euro, bisognava ricapitalizzare le banche del Nord. E i soldi chi ce li avrebbe messi? Ma, semplicemente i cittadini dello stato più ricco fra i membri dell'allegra brigata: l'Italia. E l'avrebbero fatto spontaneamente? Ma che domande! No, certo che no! Lo avrebbero fatto con la troika. Come? Perché la troika? Ma perché, come si era già visto nel caso della Grecia, questa istituzione era uno strumento estremamente efficiente (anche se lievemente corrotto) per canalizzare verso le banche del Nord le risorse spremute ai cittadini del Sud, via imposte e contributi ai fondi salvastati. E perché gli italiani avrebbero dovuto accettare una cosa simile? Ma, anche questo è piuttosto ovvio: semplicemente, si sarebbero prese delle misure tali da mettere in crisi terminale il loro sistema bancario fiaccato da cinque anni di crisi economica ininterrotta. Poi, al momento di ricapitalizzare il sistema bancario, confidando nella conclamata incapacità culturale ed etica del governo italiano di ritornare a una valuta nazionale, sarebbe stato fin troppo semplice proporre il ricorso al MES (cioè alla troika) come unica soluzione praticabile.

TINA.

Ma i cittadini italiani, visto il fallimento della troika in Grecia, non si sarebbero rivoltati?

Non credo.

Intanto, non è assolutamente detto che i cittadini italiani potessero aver capito cosa era accaduto in Grecia. Fior di intellettuali, da Gallino in giù, si erano attivati per elaborare, perfino tramite un'apposita lista civetta, una mitopoiesi positiva del massacro greco, letto in chiave di viatico per una fantomatica "altra" Europa...

E poi, oltre a questa simpatica opera di disinformazione, da alcuni anni si scaldava a bordo campo il partito antisistema di regime, quello tutto castacriccacoruzzzzione. Chi meglio di lui poteva invocare credibilmente l'intervento in Italia di un podestà straniero? "Casta, cricca, coruzzzzione, se sò magnati tutti, mejo li tedeschi, che armeno a casa loro e cartacce pe ttera nun ce stanno".

Alto sentire, lungimirante visione: quella di un popolo di schiavi, appunto.

Ci pensate?

La sintesi perfetta!

Lo stesso partito che era in grado di proporre come soluzione politicamente accettabile il commissariamento del paese, sotto l'usbergo dell'onestà cha-cha-cha, era anche quello che per anni aveva fatto finta di voler uscire dall'euro, e quindi, a causa di questa pantomima, poteva proporre in modo credibile (ma per conto terzi) l'uscita dall'Eurozona del guscio vuoto dell'Italia.

Chiaro, no?

A elezioni fatte (negli Usa) si lascia fallire il cazzaro (che avendo usurato il proprio consenso in anni di crisi non potrebbe gestire l'esproprio del paese senza causare sommosse nel paese), arrivano loro, gli onesti, si caricano la troika in Italia (perché i nostri sò corotti), quella prende i nostri soldi e li porta in Germania (come già visto e documentato nel caso greco), in modo che le inevitabili turbolenze da rottura dell'euro ne risultino attenuate e non coinvolgano troppo lo zio Tom, dopo di che qualcuno, nella stanza dei bottoni, preme il pulsante rosso con scritto #ciaone, e al grido di onestà cha-cha-cha viene smantellato l'euro, ma solo rigorosamente dopo aver lasciato raschiare al capitale estero anche il fondo del barile.

Se sò raschiati tutto...

Fantapolitica, naturalmente.

La trama di un romanzo.

Se dovessi colorarla un po', cosa aggiungerei? Ma, non so, fate voi: io mi sono proposto di non lavorare dopo le undici, anche perché questa è un'opera di fantasia, ma se Dio ne guardi si dovesse realizzare avrei bisogno di essere in salute, per vari motivi, non ultimo dei quali il fatto che la sanità pubblica non ci sarebbe più. Tuttavia, credo che molti di voi saprebbero far quadrare in questa semplice trama (l'esproprio della ricchezza degli italiani come garanzia per gli Usa che lo smantellamento del loro giocattolo non gli costi troppo mandando in vacca il marcio e corrotto sistema bancario tedesco, con il pericolo di tirarsi dietro quello statunitense) molti, se non tutti, gli epifenomeni cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, a partire da quando Lars Feld (e poi Zingales) hanno cominciato a dire che i tedeschi avevano nazionalizzato le loro banche perché la crisi allora era sistemica, ma ora no, e quindi a noi toccava la troika, che in fondo non era una cattiva cosa, se fosse servita a stabilizzarci, per arrivare all'uscita dell'illustre luminare democrat che scopre l'acqua calda (perché lui? Perché ora?)...

Fantapolitica.
Voi stampatela, e tenetela da parte. Ma ricordate: se si verifica la congiunzione "partito degli onesti più troika" (non si verifica, per carità... ma se si verifica...) prendete i (vostri) soldi e scappate. Poi, quando gli onesti avranno fatto quello che finora si sono callidamente adoperati per impedire, cioè ci avranno portato fuori da questa colossale trappola, ovviamente spolpandoci a beneficio dei loro onesti mandanti esteri, tornate (ma i soldi lasciateli fuori ancora per un po').

Nun capita, ma ssi capita...



(...this is a work of fiction ecc. D'altra parte, presto dovrò trovarmi un nuovo lavoro: proviamo con i romanzi...)

(...sì, Celso: è proprio così...)

160 commenti:

  1. È tecnicamente come si potrebbe fare a "prendere i soldi" e scappare o a "lasciarli fuori" parlando di comuni mortali? Me sa che non c'è speranza. Mi ricorda quella barzelletta che finiva con "Che dice il dottore? Che devi morire..."

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    1. For example using an internet peer-to-peer gold-and-silver-bullion exchange.

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  2. Certe volte la realtà supera la fantasia.

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    1. Assolutamente sì, soprattutto in Italia. D'altra parte si potrebbe dire che lo Zeitgeist sta alla SStoria come la mano invisibile all'economia, e infatti i liberisti che parlano di complottismo sono sempre comodamente al sicuro in qualche monopolio pubblico (o che sopravvive coi soldi pubblici). Ma è indubbio che è la nostra fantasia, non la realtà, a far quadrare tutto in racconti simili!

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    2. Avevo preparato una risposta a un post che manifestava insofferenza per i giuristi e letterati che avevano scritto la Costituzione. Purtroppo non trovo più il post. Dovrei imparare a rispondere subito … Forse quello che avevo scritto e non pubblicato, con una riflessione aggiuntiva, può andar molto bene anche qui e ora.
      Mi spiace dissento e mi sento anche un pochetto offesa. Dovrebbe leggere i lavori preparatori e le relazioni della Costituente (Barra Caracciolo li cita spesso dimostrando profonda conoscenza dell’argomento). Sono quasi tutti giuristi e letterati. Ed anche cattolici, ma guarda un po’. E sono riusciti a scrivere qualcosa di grande. La legge fondamentale di uno Stato appena uscito da una guerra civile e da una dittatura, capace di unire e non di dividere, una legge che costruiva il futuro, nel rispetto di tutti. Le pare poco? I giuristi, quelli veri, (d’altra parte non è così per tutte le professioni? No meglio per tutti i mestieri. Il mio maestro amava definirsi artigiano del diritto e a me piace molto questa espressione, significa passione e cura, creatività e quotidianità, umiltà e ricerca), i giuristi quelli veri, dicevo, non studiano a menadito le norme, studiano l’umanità. Non si è giurista senza essere anche psicologo, sociologo, filosofo, storico, senza comprendere i fenomeni, senza conoscere le malattie. Vede non si tratta di essere tuttologi, si tratta di fare bene il proprio lavoro, e la giurisprudenza è la figlia minore della filosofia e della teologia, un tempo studiate contemporaneamente, fare e interpretare le leggi vuol dire garantire i diritti e la democrazia. E qui sta il punto: quando i giuristi hanno dimenticato la loro missione è iniziata l’inesorabile discesa agli inferi.
      Da un lato gli avvocati hanno perso la “dignità della toga” dall’altro lato gli studiosi del diritto sono ideologicamente orientati (male diffuso purtroppo). In tutto questo né gli uni né gli altri sono riusciti a fare qualcosa contro una magistratura tragicamente convinta di essere il motore immobile dello Stato. Si tratta ovviamente di una parte (e certo minoritaria) della magistratura ma sufficiente a distruggere la nostra democrazia. La rivoluzione francese (che aborro, non tanto per la Vandea – haimé ho anche questo difetto sono giurista e pure cattolica – ma per l’ideologia pseudo ugualitaria che ci ha lasciato) ci consegna un principio imprescindibile la divisione dei poteri: la democrazia è tutta lì. Se il potere si concentra in un sol uomo o in pochi non vi è democrazia. L'Etat, c'est moi! Per garantirla allora non vi devono essere commistioni, di nessun genere, tra i poteri dello Stato. Non vi deve essere una scuola dove lo Stato “forma” i magistrati secondo la propria ideologia dominante e non vi devono essere magistrati che fanno i politici.
      Ho cercato di ragionare con i miei colleghi ma invano. Gli avvocati sono solo riusciti a fare un manifesto che ricorda a tutti l’importanza di avere un’avvocatura indipendente e forte (bello il manifesto con una foto immaginifica del Mahatma Gandhi che ovviamente era un avvocato e aveva studiato all'University College di Londra). Troppo poco. Solo le Camere Penali lottano per la divisione delle carriere ma appare ai più una questione tecnica, o peggio di lobby, anche se così non è. Quando all’inizio della professione mi dovevo confrontare con magistrati preparati e competenti e con colleghi anziani e colti, ero orgogliosa di fare il mio lavoro, il mestiere più bello del mondo: salvaguardare i diritti, e con essi la dignità dei clienti. Quale missione umanamente più esaltante? Più del medico, perché che cosa è la vita senza la dignità? Ora un palazzo di giustizia è un pantano, una bolgia infernale, un luogo di pianto e stridor di denti.

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    3. Tanti anni fa un vecchio segretario della Camera del Lavoro mi chiese se avessi avuto il coraggio di difenderlo nei processi che aveva subito sotto il fascismo, rimasi in silenzio e poi dissi: non lo so. Ora sarebbe diversa la mia risposta, certo, affronterei qualsiasi cosa pur di uscire da questo incubo, da questo Stato in cui il diritto e i diritti sono morti, e quel che più è grave sono derisi e offesi.
      Perché i 5S sono senz’altro in mala fede o perlomeno sono stolti e non ingenui? Ed essere stolti è una colpa grave perché gli stolti sono coloro che hanno pochi talenti ma pensano di averne molti, sono quelli che non mettono a frutto neppure uno di quei talenti, non per pigrizia ma per presunzione e arroganza, sono quelli della trave che cercano la pagliuzza.
      A Roma i 5S hanno scelto due magistrati per la giunta. “Anche ammesso che il magistrato-parlamentare sappia riacquisire per intero la propria indipendenza dal partito, che ha rappresentato al più alto livello, e spogliarsi di ogni animosità contro avversari politici che possono averlo attaccato anche duramente, è inevitabile che l'opinione pubblica, incline al sospetto e tutt'altro che propensa a credere alla rescissione di simili vincoli, continui a considerarlo adepto di quel partito, consorte o nemico di quegli uomini politici e di quanto rappresentano. Per inevitabile conseguenza, l'utente della giustizia di uguale militanza politica riterrà, poco importa se erroneamente, di avere valide aspettative ad una decisione favorevole e ad un trattamento di riguardo, mentre chi lo contrasta si crederà battuto in partenza ed addebiterà l'eventuale sentenza sfavorevole non a propria responsabilità, ma agli obblighi politici ed alla conseguente preordinata malafede del giudice, costretto a dare comunque partita vinta al suo commilitone e partitante. Sarebbe quindi sommamente opportuno che i giudici rinunciassero a partecipare alle competizioni elettorali in veste di candidato o, qualora ritengano che il seggio in Parlamento superi di molto in prestigio, potere ed importanza l'ufficio del giudice, effettuassero una irrevocabile scelta, bruciandosi tutti i vascelli alle spalle, con le dimissioni definitive dall'ordine giudiziario”. Parole pronunciate da un magistrato il 7 aprile 1984. Allora i magistrati al più aspiravano ai seggi parlamentari, ora entrano in politica ovunque. Per inciso il magistrato è Rosario Livatino ucciso dalla Mafia, per le sue indagini o per il suo rigore morale?
      P.S. I giuristi sono corresponsabili del disastro del paese perché avevano gli strumenti per capire e non hanno voluto capire, avevano gli strumenti per agire e non hanno agito. Del resto la legge elettorale è stata dichiara incostituzionale solo per la testardaggine di un avvocato che ha insistito nonostante le sentenze di primo grado e di appello (Tribunale e Corte di Milano) che lo condannavano alle spese processuali (mezzo per dissuadere dal procedere o peggio per “punire” chi ha osato promuovere la causa). E se abbiamo avuto governi non eletti lo dobbiamo anche a una sentenza che per garantire la permanenza del parlamento eletto con una legge incostituzionale, stravolge il principio fondamentale a garanzia della nostra libertà: la norma incostituzionale tamquam non esset, punto.

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  3. BEL-LIS-SI-MO.

    Per colorarla dici? Un po' di rosso, forse...

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    1. Alla fine resteremo al verde.

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    2. Per ora vedo solo nero o forse rosso-bruno ma potrei essere daltonico...

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    3. Lo colorerei anche un po' di nero (voce del verbo nigrizia). Dai un tocco di colore all'invisible hand unchained -distruggendo financo il night-watchman state à la Mises-Nozik- e ne vedrai delle belle.
      Negli slums delinquono a piccoli gruppi, in genere, fino a quando qualcuno fa scattare la scintilla (digitare su google "radio RTLM + scarafaggi"). Allora i piccoli gruppi diventano grandi, con tanti bei machete.
      Il più è capire dove si tengono i corsi da Jena Plissken

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    4. Corsi da Jena ce ne saranno tanti, gratuiti e full immersion. Certo, tanti saranno i chiamati e pochi, pochissimi gli eletti.

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  4. Nella mia testa ho sempre pensato che l'essermi "svegliato" prima, mi avrebbe preparato ad affrontare meglio (magari con qualche arma segreta da lei suggerita) il momento del disastro.
    Vado a letto un po' più angosciato.

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  5. Mettiamola così: il vantaggio di essere già povero!
    :-)

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  6. Uno scenario realistico. In ogni caso questo esito dipenderà dalla probabilità che gli Usa attribbuiscono alla creazione con successo degli stati uniti d'europa. Chiaramente per loro sarebbe meglio. Se si rendono conto che i benefici degli USE, aggiustati per la probabilità di successo dell'operazione, siano minori dei costi allora succederà quello che dice lei.Il punto centrale è come sempre lo stesso: stimare correttamente benefici e costi. Sarebbe interessante riflettere per quali circostanze lo scenario che propone non sia il piu conveninete. Potrebbe influire la guerra contro la russia? potrebbe influire un nuovo assetto geopolitico mondiale con l'ascesa della Cina ? Se fossi negli usa vorrei che nello smantellare l'euro il mio potere attuale e potenziale sull'europa non si riduca.
    Interessanti riflessioni.
    Buonanotte.

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    1. Molto dipendera' dall'esito del confronto Clinton Trump, probabilmente due visioni inconciliabili e quindi, forse, due esiti diversi per NOI. Ovviamente io spero che la Clinton si prenda l'Ebola o Marburg. Se vince Clinton sara' ben peggio che dover gestire il gruzzolo, temo.

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    2. Scusate, qualche osservazione sparsa perché il gioco aiuti a crescere.

      Primo, chi si prende cosa è stabilito dalla God Inc., società per azioni, con tre azionisti di maggioranza (ognuno con il 100% del capitale). Quindi caro Persil lassa perde.

      Secondo, non esiste al mondo qualcosa di simile a una "corretta valutazione dei costi", o comunque io non l'ho incontrata mai.

      Terzo, S. Trump outsider che imporrà le mani agli Usa spingendoli a farsi i fatti propri è una creazione agiografica. Starei un po' attento a fidarmi troppo di questi racconti.

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    3. farsi i fatti propri potrebbe infatti voler anche dire farsi quelli degli altri. e gli USA in questo sono bravissimi. Mi fa sempre sorridere nei film la frase militarmente pronunciata: "sicurezza nazionale!". fai una guerruccia in indocina, in africa, nel buco del c.. di un vulcano... ma è sempre "sicurezza nazionale!". ammazza quanto è grande sta nazione.
      Un filo più seriamente: è come quella cosa schifosa dell'elezione del sindaco, alla fine sei costretto a scegliere tra il meno peggio. O non scegliere, che è ancor peggio del meno peggio, per te elettore.
      io ho preso a ragionare così: di chi straparlano male i Media, di quello? ok, allora lui è quello buono. Un po' empirico...
      a proposito: ma s'è capito se è riporto o parrucchino?

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    4. Infatti tifiamo per il meno peggio perché il più meglio è grammaticalmente errato.
      Che poi perché si può votare per il "meno peggio" e non per il "più meglio"?
      Cattiverie della grammatica.

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    5. Ma Trump, meglio o peggio che sia, non trovate sia comunque uno che ha tanto di personale da perdere?
      Tipo B. che a me non piaceva soprattutto non tanto per l'esuberanza intima quanto per il suo problema di avere aziende e famiglia da proteggere.
      Certo è impossibile trovare qualcuno assolutamente esente da conflitti di interesse e forse in Usa sono un po' più fiscali su questo punto.

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  7. Sperando che almeno questa volta ti sbagli, volevo fare due considerazioni riferite ad eventi imprevisti tipo Brexit.

    La prima riguarda gli onesti, che potrebbe essere fortemente danneggiato in termini di voti dalle sventure della Raggi a Roma. Ho seguito poco la vicenda quindi correggimi se sbaglio, mi sembrerebbe che al primo banco di prova veramente importante i 5S stiano facendo una figuraccia, per la serie HAI FATTO UN FIORE E C'HAI CACATO SOPRA (scusa il francesismo).
    Un eventuale calo del consenso nei confronti degli onesti con annesso crollo del PD, potrebbe portare l'Italia ad una sorta di "stallo alla Messicana" a livello politico. Questo non vorrebbe dire evitare la Troika ma potrebbe rimandarne l'arrivo ed eventualmente smascherare definitivamente i 5S che per governare probabilmente dovrebbe allearsi con il PD.

    La seconda riguarda l'eventuale elezioni di Trump che ovviamente sposterebbe gli equilibri mondiali, non dico che sia un santo o il salvatore del mondo, ma rispetto alla Clinton mi sembra meno pericoloso, più equilibrato e soprattutto è economicamente indipendente. La sua elezioni potrebbe distendere i rapporti con Putin (e Non sarebbe male, soprattutto per l'UE), far regredire la politica estera USA aggressiva in Medio Oriente (e sarebbe necessario) e magari garantire un appoggio politico ai partiti così detti populisti che stanno crescendo in Europa, in particolar modo alla Le Pen in Francia, che ha mandato segnali di simpatia verso di lui.

    Anche il secondo evento non è detto che ci eviti la Troika, però se le due condizioni si verificassero (difficile ma non impossibile) e se riuscissimo ad arrivare in una situazione di Troika-free alle elezioni francesi, la (probabile?) vittoria della Le Pen potrebbe far saltare la (€)baracca presentato ad ognuno la sua parte di conto da pagare.

    Intanto che la SStoria fa il suo corso, mi preparo per il Goofy5.

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    1. Secondo me Trump e Le Pen non vincono. Il primo ha qualche chance in più, ma sinceramente sono anni che vedo tanto pathos inutile intorno alle elezioni americane... Se continuiamo con la fantapolitica, la vittoria di Trump potremmo vederla non come un incidente, ma come il segnale definitivo. "Repubblicani contro la troika" è una bella pagina Facebook: farebbe concorrenza ai "Marxisti per Tabacci".

      Sulla vittoria della Le Pen anche ho molti dubbi, ma è una scadenza più lontana.

      Comunque #sescherza.

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    2. Trump o non Trump, credo che processi fantageopolitici del genere abbiano, come direbbe qualcuno, il pilota automatico innestato. Troppi interessi per chiunque. Gli scenari cambiano se cambiano gli interessi, il peso degli individui nella storia è spesso sopravvalutato. E altrettanto spesso è sopravvalutato ad arte.

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    3. Quanto mi trovi d'accordo Enrico!

      Credo anch'io che fra gli ipotetici governi Clinton e Trump ci sia molta meno differenza di quella dipinta dai media e percepita dalla ggente, americani e non.

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  8. Professore, mi scusi ma temo che quando fa riferimento allo "zio tom"
    ( il vecchio negro della capanna )
    In realtá si voglia riferire allo "zio sam "
    ( il tipo magro e nervoso col pizzetto bianco e il cilindro star and stripes che personifica la natio americana ) .
    Se ho inteso male io, mi perdoni.
    Ad ogni modo questo non é un commento, solo che mi é parso di ravvisare questo piccolo refuso e mi é parso di avvisarla.
    Abbia una
    Buonanotte

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    1. ...nun c'arriva.....

      Prof., provi ad applicare il test di Turing.

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    2. Questo non vive nella capanna.

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    3. Qualcuno a problemi simili:
      http://attivissimo.blogspot.it/2016/08/ecco-perche-su-internet-non-bisogna-mai.html

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  9. Risposte
    1. Non credo ci cambi moltissimo. Nel quadro del divertissement che ti propongo resterebbe comunque un costo da pagare. Ti ricordo che sono anni che nella stampa internazionale è partito il frame "italiani improduttivi e ingiustamente ricchi perché vecchi e privi di mobilità sociale che ereditano la loro ricchezza dai genitori di secolo in secolo". Se sai sviluppare questo negativo, COSA vogliano farci è ovvio E LO FARANNO. COME non lo so: qui ci ho scherzato un po' su, ma il nostro self-racism è stato talmente pompato negli ultimi decenni che, per dire, il partito degli onesti alla fine resta un dettaglio: la maggioranza degli italiani è (stata) convinta di meritarselo. Cosa? Tutto!

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    2. ho appena avuto una discussione con un (giovine) collega. La sua convinzione è appunto che abbiamo (e ovviamente avremo) il governo che ci meritiamo. Mi conforta che non è micuggino e che quindi non posso essere tacciato di micugginismo.

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    3. Miccognato sostiene che era assurdo che a due operaiacci (specializzati...) come lui e sua moglie enntrassero 4/5000 euro al mese! Doveva finire, ed e' finita. Sono intimamente convinti che quel livello di retribuzione non se lo meritassero. A questo punto, e' vero.

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  10. Anche Jules Verne scriveva fantascienza. Che dire professore? Certi consigli è buona cosa seguirli. Ho messo in salvo la prole, spero, ma io ho un'età che cambiare è difficile. Quindi io non scappo. Se si dovrà combattere...

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  11. se interessa in una spalla del sole oggi bastasin in poche righe riesce a dare il peggio di se.

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  12. Grande Prof.!...meglio vivere nel qui ora, tanto con 2.000 euri non vado da nessuna parte. e poi del futuro non c'e' certezza...metti che cade l'asteroide! Intanto con un po' di fresco vado come un treno, tu? Ciaone!!

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    1. Io fatico. Oggi ho fatto 5 km a 5:56. Non riesco mai a fare più di 75 km al mese. Ro dice che è meglio farne 5 al giorno che 10 ogni due giorni (che poi diventano 3). Devo vedere come si mette quando ricominciano scuola e Università.

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    2. se mi metto a pensare al futuro (mio) o a quello di mia figlia di 11 anni..ci perdo la notte, poi vedo gente come me intorno ai 50 che si ammala gravemente..il prof. mi ha aperto gli occhi e lo ringrazio infinitamente..ma vorrei poter vivere alla giornata e gustarmela finche' posso...un abbraccio a tutti.

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    3. mmmh...dovresti aumentare un po'..il mio ideale e' 3 volte a settimana 8/9km...ma io alle 18 stacco e alle 18.30 sono sull'argine..

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    4. Ma io veramente provo a fare 10 km tre volte a settimana e normalmente ci riesco. Il problema è che ogni settimana ha il suo controcazzo. Ma ora alziamo il prezzo: io devo pensare alla salute, e chi mi vuole mi paga le medicine.

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  13. Te l'appoggio. Non in senso materiale.
    Personalmente è da qualche mese che mi farfuglia in testa la stessa idea del M5S, alla fine hanno una chiara impostazione liberista dato che il massimo che sanno dire è reddito di cittadinanza (Hayek docet). Loro al governo potrebbero permettere il commissariamento dell'Italia come dicevi oppure all'occorrenza forme di "redistribuzione della ricchezza" fine a se stesse che potrebbero far stare a galla un pò di più il barcone europeo.

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    1. Grazie per la smaterializzazione e benvenuto nel 2012, anno in cui scrissi la mia political economy dei 5 stelle more geometrico demonstrata.

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    2. Alberto, c'è un refuso. Hai scritto 2012 mentre siamo nel 2016. Puoi non pubblicarmi in questo commento.

      (scusa, ma a certe mode amo aderire)

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    3. No, caro, scrivere 2012 invece di 2016 non è un refuso, è un ritardo (suo). Scrivere "egli a", come hai fatto tu qua sopra, invece, quello è (sperabilmente) un refuso.

      Siete ovviamente sempre liberi di (tentare di) correggermi. Se sono così stanco è perché sto molto attento, ma gli errori capitano.

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    4. Il babbeo cerca di essere gentile e servizievole e si espone all' altrui dileggio.
      Cosi va il mondo,
      me ne faró una ragione. :)

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    5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    6. Albero scusa se la battuta era pessima, ma la moda a cui mi riferivo era correggerti quando invece non c'è nulla da correggere.

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  14. Se non sbaglio ovunque si va a sbattere si finisce per rimetterci le penne,la cotica... Il perché è semplice: viviamo tutti in una boccia di vetro. In un acquario dove l'effetto farfalla (io lo chiamo effetto scoreggia) si ripercuote in maniera esponenziale all'aumento degli abitanti. Se all'epoca di Ramsete II era importante solo il suo mal di ancia. Ora è importante la... Flautolenza degli elettori della Pomerania. E purtroppo ci sono quelli che fanno sorgere flautolenze a comando.

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  15. Siccome sono uno di quei pazzi che ha avviato un'attività in proprio due anni fa, il problema dei soldi me lo sono già risolto da solo. Resta il gruzzoletto che tengo vicino al passaporto, non si sa mai ... Temo davvero che prima o poi dopo il fanta racconto arrivi il real QED. Andremo a magnacce tutto da un'altra parte .. Tenga duro e grazie per quanto fatto fino ad oggi !

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  16. Ma chi li ha dati i soldi al fondosalvastati?
    Con tutto quello che abbiamo sborsato ci tocca pure la troika?
    Questa faccenda è kafkiana...

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  17. Simpatico racconto... pero' non dimentichiamoci che il bello dei "piani perfetti" è che quasi sempre falliscono ;)
    Fin che c'è vita, c'è speranza.

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    1. Se leggi bene, non è un piano perfetto, ma il tradursi in atto estemporaneo (in termini storici) di interessi sempre vincenti. La lettura degli eventi non avalla il complottismo.

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  18. Meanwhile i miei compagni del M5s hanno pubblicato un post dal titolo "L'euro è il problema dell'Europa".

    Attenzione però, non è un giudizio definitivo. Marco Valli (cittadino eletto al parlamento europeo) dichiara: "Bisogna sedersi a un tavolo e decidere se risolvere il problema con una vera integrazione, dove la Germania sarà più solidale, o con un ritorno concordato alle monete nazionali".

    Capito? Speriamo ancora in una Germagna solidale. Insomma, il solito penultimatum. Come il referendum sull'euro che non si farà mai (a cui io ho contribuito, in buona fede).

    L'unico modo per cambiare le cose, per noi ortotteri, sarebbe utilizzate la funzione "Lex iscritti" per proporre una legge sull'uscita dall'euro. Tuttavia, Byoblu ci ha informato qualche settimana fa che un iscritto ci ha provato e l'hanno subito bloccato adducendo motivazioni implausibili:

    http://www.byoblu.com/wp-content/uploads/2016/08/lex_iscritti_respinta.jpg

    Ora capisco cosa provano i piddini (nel senso di elettori del PD) che si sentono traditi. La delusione in amore è una brutta bestia. Ne avrei fatto a meno, ma ora vi sono vicino.

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    1. L'utilizzo di piattaforme ad hoc di cui non è noto il sorgente e che controlla un ristrettissimo gruppo è come il voto elettronico: una bufala. Posto che prevenire i brogli è pacificamente impossibile, qualunque buon informatico si rende conto che quando si vota per avere la certezza che sia possibile scoprire i brogli ci sono solo due possibilità: o si vota in modo anonimo con dei pezzi di carta (le care vecchie schede elettorali), che possono essere ricontate in caso di dubbi (con i bit col cavolo!), oppure la votazione deve essere palese, cioè solo il voto elettronico non segreto può essere al sicuro dai brogli.

      Quando ho visto il movimento prendere la strada che ha preso, ho perso ogni speranza.

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    2. Secondo me non ci sono brogli. Ti spiego subito la mia teoria.

      Intanto perché ci sono molti altri modi di indirizzare la volontà degli iscritti prima del voto. Ne abbiamo avuto la prova durante le votazioni per le espulsioni di alcuni ex compagni che sono stati giudicati con un post, senza che gli fosse permesso di replicare. Non sto affermando che alcune espulsioni non fossero corrette ma questo è stato, sempre, il modus operandi.

      Poi perché, nel caso dell'euro, che è un argomento molto forte tra noi ortotteri, nel senso che molti di noi si sono informati (qui), non vogliono farci votare. Se truccassero le votazioni sarebbe bastato fare passare quella proposta di legge al vaglio dello staff di Rousseau e poi stroncarla al momento del voto tra gli iscritti, dove solo le proposte più popolari vengono accolte.

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    3. Veramente ci sarebbe una terza via: voto elettronico con rilascio di una ricevuta anonimizzata. Cioe' tu vai al seggio, premi il tasto relativo al tuo voto, poniamo che si tratti di Referendum e che tu abbia votato "NO", il terminale ti stampa una specie di ricevuta con un codice randomizzato, che so, "YTHR56IIE31".

      Alla chiusura delle urne in ogni seggio vengono esposti, per diciamo una settimana, gl elenchi dei codici con relativo voto. Tu vai, cerchi "YTHR56IIE31" e ti accerti che ci sia scritto "NO".

      Che io sappia questo metodo non e' stato ancora usato in nessuna votazione, ma ho letto in proposito in una discussione sui problemi del voto elettronico qualche anno fa.

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    4. Insomma: una vera semplificazione.

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    5. @PaMar, ma come proponi non hai nessuna certezza che il voto non sia palese (per qualcuno che può collegare codice con votante, dato che il codice viene generato per te, quindi come lo sa la macchina come hai votato lo può sapere "qualcuno"). Penso non se ne esca se non con la vecchia cara carta. Come nota di colore ti segnalo che per le informazioni sui depositi di scorie radioattive, informazioni che devono durare secoli se non millenni, mi risulti si usi il papiro, ricondizionato chimicamente, ma il caro vecchio papiro...

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    6. @Wendell Gee
      Concordo. Ma chi decide senza controllo cosa e quando votare decide già troppo per i miei gusti.

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    7. Io non sono così sicuro che 1) il M5S vincerà le elezioni, 2) che Giggi prenderà il posto di Renzi nel caso dovesse cadere e 3) che la Troika avrà la faccia di Giggi.
      Da cosa deriva questo assunto?

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  19. I contabili, i ragionieri, i commercialisti ma anche le persone comuni calcolano il risultato finale di guadagni e perdite mediante somme e sottrazioni.
    Un introito di 10 e una perdita (o spesa) di 2, rappresentano un guadagno netto di 8.
    Ma siamo sicuri che le cose vadano esattamente così nella nostra mente?
    Innumerevoli esperimenti di laboratorio e una teoria chiamata “Teoria del prospetto”, che è valsa allo psicologo cognitivo Danile Kahneman il premio nobel per l’economia nel 2002 (sul fatto che un nobel all’economia venga attribuito ad uno psicologo ci sarebbe da discutere…), confermerebbero che la perdita di una somma, quale che sia, pesa nella nostra mente, soggettivamente, assai più della vincita di quella stessa somma.
    Per la maggior parte degli umani, la bilancia soggettiva torna all’equilibrio, cioè ritroviamo la serenità economica, solo se la somma ritrovata supera la perdita per un fattore che va dal 2,25 a 2,50: questo fenomeno psicologico va sotto il nome di “avversione alle perdite”.
    Ora, tutta questa premessa, per dire che forse i nostri “nemici” paventando in modo infodato mirabilanti perdite certe in caso di uscita hanno gioco facile, perché premono su un meccanismo vecchio come il mondo (genera paura per scompaginare l’avversario e batterlo) che la psicologia moderna formalizza in modo elegante e verifica in sede sperimentale (con prove più o meno robuste intendiamoci).
    Fino a quanto non si imporrà la percezione che i costi attuali sono troppo alti rispetto ai benefici di cambiare radicalmente sistema, la massa preferirà sempre una lenta agonia ad un incerto e rischioso futuro.

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    1. Interessante. Hai qualche link di pregio?

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    2. Trovi tutto (e molto altro) in "Pensieri lenti e veloci" (Daniel Kahneman, Mondadori 2012).

      Io l'ho letto in Inglese (Thinking fast and slow) per cui non posso giudicare la qualita' della traduzione.

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    3. Io non conosco l' inglese, ma in italiano è scritto bene.

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    4. Per spolparci fino all'osso: cosa meglio di intercettare i patrimoni all'atto di successione? lo aveva segnalato Il Pedante qualche post fa:
      Appunti di meritocrazia

      "La critica classica alla meritocrazia è che, in un mondo di diseguali alla nascita per opportunità, patrimonio, stimoli ecc. un'applicazione rigida del criterio del merito finirebbe per ampliare la forbice sociale già esistente esacerbando gli effetti della fortuna. La meritocrazia funzionerebbe davvero solo in condizioni di assoluta parità in partenza, quali non si sono viste neanche nei regimi socialisti più ortodossi. Ma anche in quel caso resterebbero le differenze fisiologiche, intellettuali e di carattere degli individui. Se lo svantaggio del povero è ingiusto, lo è altrettanto quello dello stupido.
      L'argomento è valido e ci porterebbe lontano, fino a interrogarci sul libero arbitrio, la grazia, il peccato. Ma è anche istruttivo perché dimostra come la meritocrazia, per schivare l'accusa di un darwinismo mostruoso, è costretta a postulare un'altrettanto mostruosa omologazione in larga scala. Un'omologazione rigorosamente al ribasso, come trapela ad esempio dalle proposte di inasprire le tasse di successione o di abolire tout-court le eredità per incentivare il merito e la mobilità sociale. Attraverso, cioè, la miseria."
      E lo dice anche il prof. in un commento poco sopra "Ti ricordo che sono anni che nella stampa internazionale è partito il frame "italiani improduttivi e ingiustamente ricchi perché vecchi e privi di mobilità sociale che ereditano la loro ricchezza dai genitori di secolo in secolo"".

      E in questo modo non ti tolgono qualcosa che é già nelle tue tasche, ma un po' di futuro, un po' di famiglia, un po' di ricordi e di radici. Ma soprattutto la famiglia. Veramente ci vogliono soli, disperati e sradicati in senso fisico e metafisico.

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  20. Si legge che è una bellezza! Domanda spero non ripetuta in altri post. Ma quindi il pilota automatico dei migranti già finito? E soprattutto, lo zio tom ha approvato AFD e farla così un po' pagare alle èlites tedesche? O sti tedeschi ci sono arrivati da soli?

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  21. Più che Fanta direi
    Cocacolapolitica.

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  22. Professore me la stampo e me la metto da parte ma sappia che sta facendo seriamente vacillare il mio proposito di comprar casa ... la sua fanta politica non la ritengo così fanta....

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    1. Ci sono quelle in legno. Ti compri il terreno edificabile e te la fai costruire. Durano meno, ma bisogna vivere alla giornata.

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    2. Con gli stipendi di ora figurati se riesco a costruir casa o comprarne una nuova. Anni 60 e via. almeno é inzona centrale ( in una piccola cittá di provincia) così quando non potrò più permettermi l'auto causa troicizzazione dello stipendio potrò andare a lavorare in bici. Intanto la proposta l'ho fatta e mò non dormo la notte ...ma forse è colpa della pizza di ier sera...

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  23. gioca giuchendi culi tucchendi, si dice in Gallura…
    ossia scherzando scherzando, arriva una mano sul sedere…
    Fantapolitica, certo, ma temo si avvererà.
    "Ho già messo dei sacchi di sabbia davanti alla finestra" diceva una profetica canzone di Lucio Dalla.

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  24. Prof,
    il partito dell'onestà cha-cha-cha (che Lei ha votato, non dimentichiamolo) è moribondo e quindi la parte del romanzo che lo riguarda va riscritta.

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    1. Pietrino, non vendere la pelle dell'orso, e poi questa parte è già scritta: voi piddini, da quando il vostro Togliatti ci apostrofava come popolo di mandolinisti, avete fatto di tutto per distruggere e vilipendere l'identità degli italiani, sostanzialmente negando loro il diritto di autodeterminarsi. Quindi in questo divertissement chi sarà a gestire l'esproprio è del tutto irrilevante: credo che il livello di sopportazione e di consenso degli italiani attorno al loro esproprio sia pressoché infinito. A proposito: tu un lavoro ce l'hai? Perché ti vedo molto partecipe. Se campi di rendita, non è un bel momento nemmeno per te...

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    2. Che il prof abbia votato 5S e pure la lega alle europee penso sia un dato fondamentale...

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    3. Guarda, per far contento Pietrino dico anche che alle amministrative, pur di dare un calcio al peraltro incolpevole candidato piddino (niente di personale) ho votato per Giorgetta mia. D'altra parte, io vorrei il proporzionale (e votare per un partito comunista). Non è colpa mia se mi costringono a un maggioritario dove devo usare una destra di opposizione per dare fastidio a una destra di governo. Spero in tempi migliori. Quando si rivota? Al referendum ovviamente si vota no, ma dopo?

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    4. "Al referendum ovviamente si vota no, ma dopo?"

      Prof,
      se vince il NO potrebbe arrivare la troika, ne è consapevole? È quello che spera? Del resto Lei è favorevole all'uscita "purchessia", i costi del "remain" sono, secondo Lei, più alti del "leave" e dunque che problema c'è se usciamo dall'€ scortati dalla Troika? L'importante è uscire a qualsiasi costo ... o no?

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    5. Pietrino, la troika arriverà comunque, e Renzi se ne andrà comunque. Il referendum non è su Renzi, ma su chi ha scritto il quesito, cioè sulla Bce.

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    6. Se Peter impara il concetto di banca centrale indipendente, offro da bere a tutti.

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    7. "se vince il NO potrebbe arrivare la troika" come dire, o voti fascista o bevi l'olio di ricino.

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    8. Trovo improbabile uscire scortati dalla Troika dal momento che si uscirebbe proprio per non avere più a che fare con la Troika,

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    9. @ a pietruccio con grande affetto

      DAJE DE TACCO E DAJE DE PUNTA QUANT’E’ BBONA LA SORA ASSUNTA
      TIRA LA CORDA E SPIGNI LA SEGA BONASERA BONASERA

      PIETRUCCIO REGAZZINO DER TUFELLO
      INSISTE PE’ SAPE’ COM’ERA NATO
      LA MADRE J’A RIPETE ER RITORNELLO
      E’ LA CICOGNA FIJO CHE T’HA PORTATO
      E MAMMA MIA CO STA CICOGNA IN QUESTA CASA E’ ‘NA VERGOGNA
      O ME CANZONI
      OPPURE TE E PAPA’ NUN SETE BBONI.


      Capite perchè pietruccio è così simpatico? Nessuno, fin dalla tenera età, lo hanno preso per il culo, fin dalle sue origini, e lui è cresciuto sempre con una carenza affettiva. Anche se erafosse stato un bimbo sveglio, ormai è difficile raddrizzarlo!

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  25. Non e' difficile, penso non lo sia mai. Una bella patrimoniale di "emergenza nazionale solidarieta' per la pace, la vita, i figli, il futuro ecc. ecc.", condita con eccezionali (ed era ora, onesta'!) misure punitive degli abusi edilizi (non fate spallucce, ve ne trovano anche se abitate nella Cappella Sistina). PRIMA ci spaventeranno a morte (cosa non ti terrorizza piu' del perder la casa?), POI ci rassicureranno con un piccolo sconto/condono, nonche' le solite comode rate. Io l'ho gia' messo in conto, dall'entita' totale dipendera' l'eventuale fuga dall'Italia, che appunto ha anch'essa un costo, elevato (vedasi barconi, low cost ma mica tanto). Il trigger potra' essere il caos che gli ortotteri, inutili dilettanti, causeranno (!) dopo le loro vittorie elettorali. Arrivera' il debenedetto-del-signore a salvarci (da noi stessi, va da se', la prox volta votate col cervello, non con altri organi). Grazie Prof.

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  26. Prof, oggi voglio fare il piddino, mi dirà: contento te!... Inizierei con il dire che la colpa è sempre di Abberluscone; mi spiego: ha una certa età, ha capito tutto da un bel po' di tempo ma è allineato e coperto. Alla fine che ha da perdere? Personalmente nulla, credo che il suo cuore ha lasciato un chiaro segnale da questo punto di vista e gli auguro comunque una lunga vita. Perché non sfancula tutti e si toglie qualche sassolino dalla scarpa? Non ci sono i numeri? Arriverebbe secondo o anche terzo, nonostante le ruspe di Salvini? Sì, può essere ma comunque arriverebbe... E poi in 155 anni di storia politica di questo Paese le maggioranze sono sempre state molto labili. Quanto può durare Giggino con la troika in casa? A quel punto è facile mandare sotto un governo...
    Altra questione di non poco conto è il fatto che alla fine è anche vero che la Grecia ha avuto la Troika ma è altrettanto vero che i soldi là sono arrivati senza bail-in. Sappiamo che le banchette italiche, a cui hanno applicato il bail-in in anticipo, avevano dei correntisti che possiamo definire élite. Ora che la povera gente non può far altro che subire o passare a metodi violenti per farsi ascoltare è scontato ma questi hanno altre frecce al proprio arco. Non sto cercando uno statista ma è possibile che tra l'élite non esista nemmeno un Generale Badoglio? Cosa mai farebbero all'Italia? farebbero uscire i carri armati dalle basi NATO? Non credo proprio... Se in questo contesto dove la povera gente sta sempre peggio ma i "prelievi" riguardano anche l'élite (qui non si tratta più di vendere ENI o ENEL) allora ne devo dedurre che, effettivamente, i piddini hanno pienamente ragione: gli italiani sono un popolo antropologicamente inferiore.

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    1. Gentile Massimo, non sono solo gli Italiani. Non mi pare che gli altri supposti nobili popoli europei abbiano prodotto grandi condottieri. L'ultimo mi risulta esser stato un certo De Gaulle.

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    2. Le élite sono piene di gente come il generale Badoglio, stai sereno...

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    3. A dir la verità non è il condottiero che mi interessa ma la consapevolezza dei propri interessi. Badoglio non era certo una figura di grande condottiero ma firmò opportunisticamente un armistizio (i piddini lo avrebbero chiamato tradimento). L'interesse dell'Italia era di porre fine ad una guerra che non avrebbe portato nessun vantaggio. In Europa non vedo statisti o grandi condottieri ma ancora esistono popoli liberi o che almeno desiderano esserlo. Qualche esempio?
      1) I Britannici hanno scelto la Brexit e Cameron non era certo un gran condottiero.
      2) I francesi hanno bloccato il Paese quando il governo ha proposto la Loi Travail e Holland non è certo De Gaulle.
      3) Intanto, in Repubblica Ceca si lancia una petizione per uscire dalla NATO e lì i carri armati l'hanno visti davvero.
      È ovvio che vi è un rischio nella contrapposizione; quando in Italia qualcuno l'ha fatto, ad esempio Craxi, ha sempre pagato. Lo status di colonia è effettivamente più marcato che in altri Paesi ma qualcuno vuol dirmi che cosa ha ormai Berlusconi da perdere nel contrapporsi? E lo stesso Renzi? ormai ha i giorni contati e secondo me ne è consapevole. È stato solo uno spregevole strumento nelle mani di poteri estranei. Prima almeno i vari poteri occulti avevano una consistente base in Italia, adesso cui prodest?. Spero per lui che il servizio reso sia lautamente compensato, come è stato per i suoi predecessori ma se il vantaggio è solo ed esclusivamente personale e non è condiviso con le élite allora siamo messi proprio male. Vedremo...

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    4. Mah... io vedo molti più Don Abbondio che Badoglio; si vede che anche l'élite è disorientata dalla PAURA. Ho utilizzato la figura di Badoglio ironicamente come "second best" (opzione di ripiego, quando l'opzione migliore non è alla portata), anzi, in questo caso, "second worst", sarebbe più appropriato. Spero che quel "stai sereno" sia altrettanto ironico... Non vedo proprio nulla che possa rasserenarmi

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    5. @Stefano Longagnani - Generali non so, ammiragli certamente si.
      http://www.presstv.com/Detail/2016/09/06/483392/Iran-Italy-military-delegation-Sayyari
      Ormai la politica estera la conduciamo a livello di singola forza armata.....

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    6. @Massimo, in effetti tentavo di essere ironico, anche perché mi sembra di ricordare che Badoglio fosse per gli alleati bnella lista dei criminali di guerra. Il voltafaccia dell'Italia, opportunistico ma sacrosanto, salvo la pelle anche a lui. Da noi nessun tribunale per i criminali di guerra, come invece in Germania e in Giappone.

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    7. È proprio quello che volevo dire: non abbiamo lo statista, non abbiamo il condottiero ma va bene anche il vile Badoglio purché ci levi da questo schifo.

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    8. @perfectworld, non nego che De Gaulle fosse bravo a scrivere i discorsi, ma gli manca un po' di esperienza nel condurre per essere condottiero. Praticamente e` stato portato in braccio da Churchill fino all'Eliseo.

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    9. il Gallo Vercingetorige di attributi ne aveva certamente più di De Gaulle ma trovò di fronte a sé un grande condottiero e perse la guerra. Al contrario, "il chiaccherone" vinse (per caso) la guerra e ci costò sul fronte occidentale (Briga e Tenda) ma soprattutto sul fronte orientale. La posizione francese è stata determinante a stabilire i confini sul Carso e l'esodo di tantissimi istriani e dalmati. Questo per far capire quanto fossero fin da allora "solidali" con i nuovi alleati italiani; anche oggi nessuno in Italia riconosce la posizione strategica dello "Stivale" nel Mediterraneo (Adriatico incluso); i francesi, al contrario, ne erano e sono pienamente consapevoli...

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  27. Due cose:
    1- non ho risorse se non me stesso ( ho perso già tutti i beni materiali ),quindi ho solo da perdere la vita, che rimane comunque la cosa più importante,
    2 - siamo andati troppo oltre anche grazie al tam-tam autorazzista ripetutoci per anni e anni.
    L'unica speranza è dovuta al fatto che la storia non è lineare ( ovviamente potrebbe accadere anche di peggio di quello che qui sopra si è "favoleggiato"), e potrebbe ancora succedere qualche imprevisto che può far saltare i "loro" piani.
    Poi chissà, possiamo solo aspettare.

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    1. https://www.youtube.com/watch?v=olKKWG3HwOg

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  28. Bellissimo (in senso letterario)racconto.Quando componi le tue fantasie ..te set mei del Bagnai economista.

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  29. O fantascienza? Era già tutto qui:

    ALIEN (€)
    Un organismo alieno (l'euro) viene introdotto con l'inganno ("lavoreremo un giorno di meno, guadagnando come se lavorassimo un giorno in più"), deviando dalla sua rotta (la crescita) una nave spaziale (l'Italia).
    L'organismo alieno, protetto dall'ufficiale "scientifico", che si scopre poi non essere nemmeno un umano (ricordate "i tecnici"?), ne distrugge un poco alla volta l'equipaggio ("Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta....")
    Quando il più fuuurbo di tutto l'equipaggio (che è fondamentalmente piddino), finalmente comincia a farsi le domande giuste, scopre la verità: la Compagnia proprietaria della nave (lo zio Tom) è interessata solo all'organismo alieno....

    Segue distruzione della nave (il bottone rosso con scritto #ciaone) e l'ultimo piddino spera di salvarsi abbandonando la nave (andando all'estero) prima che esploda .

    Una piccola correzione per l'ultima schermata:

    PRIORITY ONE
    INSURE RETURN ON INVESTMENT
    ALL OTHER CONSIDERATIONS SECONDARY
    CREW EXPENDABLE

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  30. "tenere la Germania abbracciata alla Francia, la stava proiettando a Est"

    Era inevitabile. Per produrre ed avere surplus, serviva energia, quella si trova(va) attraversando il mar Baltico = Nort Stream2 (tra l'altro "AummAumm" nonostante le sanzioni).

    Approvvigionarsi dagli oleodotti del sul, dal Turkish Stream, il mar nero, la pipeline balcanica, i turchi, erano posti insicuri, casini ogni giorno, rivolte, primavere colorate, meglio il Baltic See più piccolo e facile da patugliare, tragitto cortissimo... Ma all'improvviso...

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  31. Chissà perché nessuno ricorda che a metà anni 90 anche Milton Friedman previde i nefasti effetti dell'euro, specialmente come fattore che avrebbe generato conflitti fra i paesi europei

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  32. Solo che se continua così (vedi RAGGI), il partito degli onesti non ci arriva a governare!
    Quell'operazione dovrà farla qualcun altro!

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  33. io dovrei fare un mutuo per comprare casa, ma non so più se non mi convenga invece andarmene su un'isola lontana a leggere del disastro imminente sorseggiando pina colada.. certe notizie è sempre meglio sentirle da lontano

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  34. Sempre parlando di fantasia, credo che quello sta succedendo a Roma alimenti ulteriormente (come se ce ne fosse bisogno) il sentimento di auto-razzismo dilagante. Come a dire: " vedi? pure gli onesti non lo sono e se vojono magnà tutto. Solo la Troika ci può salvare...."

    ** mi scuso se fosse già stato affrontato il tema in altri commenti, ma non ho avuto modo di leggerli tutti**

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  35. Ma nel romanzo, gli elfi che portano i dobloni nelle terre della tribù divisa in quattro pagi, si salvano? Dopo un po' ci si appassiona.

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  36. Buongiorno professor Bagnai,
    è sicuro che non esista un'altra via per lo smantellamento dell'euro?
    Io non credo che gli Italiani assisteranno inermi a tutto ciò, se ci sono delle cose che non si devono toccare agli Italiani, quelle sono proprio le case e i risparmi...
    Gli Italiani sono troppo legati alla propria casa e ai propri risparmi, se accadesse ciò scoppierebbe una rivoluzione in Italia...
    Sicuro che andrà a finire proprio così?

    RispondiElimina
  37. Io, più che un partito degli onesti non troppo svegli ma difficili da controllare vedo concretizzarsi l'impiego di un altro deus ex machina, un usato sicuro e affidabile, chessò, uno tipo Prodi, ma non proprio Prodi, un piddino Doc, che però sia diponibile, chessò, a schierarsi per il NO al referendum, perchè il piano B serve proprio se il piano A non funziona, e pare che questa volta il piano A "Renzi vince con il sì al referendum" sia piuttosto sorpassatello, forse al momento è stato declassato perfino a piano C, per cui diciamo che avere una testa di ponte, un cavallo di troia nel partito "salviamo la Costituzione" può sempre tornare utile. Un cavallo coi baffi. Poi, mi smentiranno i fatti...

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  38. Mi allineo al tema fantastico del post e mi chiedo: ma possibile che un brillante e apparentemente spregiudicato giovine di appena 41 anni si faccia uccellare così, nel pieno della propria strepitosa carriera politica, senza nemmeno provare a salvarsi?
    Spingo ancora sul pedale della fantasia: il Referendum (quotazioni di stamane) si farà “tra il 15 novembre” (guarda caso 7 giorni dopo elezioni USA, “niente casini in cortile…”) “e il 5 dicembre”. Vince il NO: borsa giù, spread ecc. ecc., MPS ancora tutta lì da ricapitalizzare, ‘na traggedia, “FATE PRESTO!!”. TOC TOC!, è la troika, “serve qualcosa? Vi faccio un tasso bbono…”, ma ormai siamo a Natale!
    Quale migliore data del 31 dicembre (un sabato poi!) per l’ultimo disperato (pensa lui) tentativo di salvarsi?
    Tanto l’alternativa per lui qual è? Francamente non ce lo vedo molto a fare il professore a sciences-popò.
    Basta, fine della fantasia.

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  39. E se invece il gran finale lo riscrivessero i populisti cattivi perché frena frena alla fine…..

    Se stava a scherzà…..ma che Troika… macché daverodavero…. vero professò? Eh? :O

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  40. Come tutte le previsioni di fantapolitica è molto più facile sbagliare che indovinare. Inoltre questo periodo potrebbe essere uno dei più turbolenti e quindi dire che cosa succederà è molto più difficile che in altre occasioni. E non parlo di presidenziali austriache, di referendum ungheresi o costituzioni italiane. Infatti secondo me quello che potrebbe essere il vaso di Pandora e' il valore delle borse e soprattutto di quella Americana. I valori indicano tutti che siamo in fase di bolla, anzi siamo ben oltre alla bolla ed una forte correzione nei mesi di ottobre-novembre potrebbe mettere in difficolta' la leadership attuale. Anche qui e' fantapolitica, perche' non ho la sfera di cristallo... Cordiali Saluti,
    Bruno

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  41. Nun capita, ma ssi capita..

    MERDA,!

    Quindi
    Se escludi l'impossibile, ciò che rimane, per quanto improbabile, non può che essere la verità.

    Anche perchè a me sembra la soluzione più logica.

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  42. Is this the worst case scenario or best case scenario?

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  43. Scusa Alberto
    Domanda banale e forse, anzi sicuramente ingenua: ma se le banche greche, portoghesi, spagnole, eaposte verso Francia e Germania, sono state salvate, in ragione di partecipazioni (diciamo truffaldine) proporzionali ai Pil dei vari componenti UEM, stavolta per salvare le stesse banche, non si userà lo stesso criterio? Fra l'altro con noi, non è che siano così esposte. Certo le nostre banche sono esposte molto e la Buba già ha fatto il piano, il fondo di redenzione.

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  44. Che bel post, e poi dicono che in Italia non c'è rimasto nessuno con le palle.
    Sul partito degli onesti mi auguro con tutto il cuore che il suo sia un giudizio politico errato ma temo, ahimè, che abbia ragione. Anche se io non penso a una collusione ideologica, bensì a una certa ingenuità che li rende assolutamente perfetti per essere un cavallo di troika. Quanto agli Usa secondo me li sopravvaluta, non sono capaci di un pensiero organico come il suo, fanno sempre casini in politica estera...

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  45. Non studio Economia ma Medicina, ho 24 anni, però seguo con una certa regolarità il blog e le presenze televisive del prof (coffee break, tgcom, e ho visto diverse conferenze di Asimmetrie).
    Ho scritto per dire che appena guadagnero' un soldo, farò una donazione ad a/simmetrie, sperando che la divulgazione aumenti, perché purtroppo la grande maggioranza delle persone ritiene le analisi del prof siano campate in aria, complottiste, o peggio ancora leghiste.
    Secondo me però c'è un punto che non viene sufficientemente affrontato, e cioè il perché la nostra classe politica ci ha messo in questa situazione.
    Non posso credere sia per un complotto, e nemmeno per incapacità. Un combinato disposto delle due cose? Si sono davvero fatti infinocchiare? Fatico a crederlo. Allo stesso modo fatico a credere che ci sia un disegno dietro affinché i nostri eletti impoveriscano noi che li eleggiamo.
    Quindi quale cavolo è la risposta di Bagnai a questo?
    Inoltre,ma questo non c'entra nulla, volevo un link o qualcosa che mi spiegasse i motivi di attrito/scontro con Brancaccio, perché non sono riuscito a trovare riferimenti ai termini della questione e quindi non ci ho capito nulla.
    Grazie, e ribadisco la mia stima (che da non addetto ai lavori il prof forse valuterà poco, ma lo sappiamo che ha un pessimo carattere!).

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    1. "volevo un link o qualcosa che mi spiegasse i motivi di attrito/scontro con Brancaccio"

      Comincia da qui

      http://goofynomics.blogspot.it/2012/07/caro-emiliano-ti-scrivo.html

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    2. Fondamentali risposte alla prima complessa domanda la trovi in Italia può farcela.

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  46. ...e dopo che i castacriccacorruzzione avranno fatto il lavoro per il quale sono stati preparati, spero pero' non ritornino i piddioti (che nel frattempo hanno conservato i bottoni di controllo delle istituzioni) con un nuovo Renzi in versione riveduta e corretta alle esigenze del momento. Accolti dal popolo come salvatori della patria. E gli stranieri presenti che non trovano neanche uno che ammetta di essere stato eurista. No perche' sarebbe un film gia' visto (anni difficili, Zampa).

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  47. Ho tremato al leggere questo post. È proprio vero che si sta meglio quando non si capisce niente...
    πάθος μάθος e viceversa.
    Ma spero che (per un miracolo?) noi italiani saremo capaci di "prendere coscienza" e scappare dalla strada al macello su cui ci stanno conducendo.

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  48. Professore, leggendola ho pensato solo una cosa: gli Usa danno e gli Usa tolgono. Ci hanno tirato fuori dal disastro economico generato dalla II guerra mondiale ed ora non hanno remore a schiacciarci. Un'altra cosa. Ho provato un senso di nausea e smarrimento all'idea che siamo un popolo a cui, da 70 anni, non è concesso autodeterminarsi. È la prima volta che me ne rendo conto.

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  49. Qualche settimana fa pensavo che a Renzie fosse stato "ordinato" di indire un referendum che avrebbe quasi certamente perso in modo da accelerare gli eventi e l'arrivo della Troika. Si lo so si scende sul complottismo spinto ma un pò lo penso ancora adesso, anche se a pensar male si fa peccato...

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    1. Il referendum si puo richiedere perché la riforma non è passata con più dei 2/3 dei voti favorevoli.

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  50. L'esperienza greca con Tsipras dovrebbe insegnare qualcosa. Come la storia dovrebbe insegnarci che ogni volta che abbiamo abbracciato la Germania, questa ci ha stritolati.

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  51. Se poi si "rileggono" criticamente i fatti dall'origine dell'unità d'Italia, i 70 anni si allungano.

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  52. Professore, è un po' che non commento per cercare di limitare il livello di noise nel blog, ma questo post m'invoglia a dire la mia.

    Allora, le elezioni ci saranno tra due anni (che sono lunghi), anche perché Mattarella non sembra proprio un fautore dell'anticipo.

    Renzi sarà deposto (e su questo sono d'accordo) subito dopo il referendum, così come è stato cooptato, senza il voto popolare.

    Nel frattempo si sta scaldando a bordo campo il jolly Cantone, per la parte di novello salvatore della Patria.

    Il M5S, semmai arriverà al governo, sarà dopo il voto del 2018, ammesso che l'inevitabile ritocco della legge elettorale glielo consenta.

    E, lo ripeto, "due anni sono lunghi da passare quando la troika stuzzica il tuo cuore".

    Si conservi in buona salute.

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    1. Ovvero lei dice che fra due anni se si inverte l'ordine dei i fattori, il risultato non cambia?

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    2. Non mi torna, personalmente a dire il vero la vedrei come Opromolla, quindi se e' cosi' il lavoro veramente sporco (svendite a seguito nuovo governo tecnico causa precaria governabilita' e confusione seguente) tocca ai casta cricca ecc.. Cosi' i piddioti hanno il tempo di riciclarsi per servire i futuri padroni , che si fatica ad identificare visto gli eventi geo-econo-politici incalzanti. Naturalmente se il popolo continua a dormire...

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  53. Nel tour di Di Battista il suo casco recitava: "La Sovranità appartiene al popolo", le bandiere italiane sventolate con orgoglio, la voglia di riscatto nazionale si sentiva nell'aria. BCE e lobby (banche private in particolare, ma anche grandi multinazionali) additati come i principali distruttori dei diritti sociali conquistati nel tempo con la complicità ed il servilismo, quello sì, della politica nazionale corrotta (è questo è incontrovertibile).
    M5S e liberismo sono antitetici: acqua pubblica, sanità pubblica, scuola pubblica, trasporti pubblici, ripristino dell'articolo 18 sono i fari centrali della battaglia politica dei 5 stelle, da sempre e ancora di più negli ultimi comizi.
    La Troika arriverà, spolperà quello che c'è da spolpare, ma non certo sotto l'egida dei 5 stelle, che al limite prenderanno il potere dopo la distruzione per prendersi in carico il peso delle macerie.

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    1. Ma che c'entra un solo Di Battista, anche il pd ha qualche elemento buono (ammesso che Di Battista lo sia), nei grandi partiti c'e' un po' di tutto. Il m5s sull'immigrazione e' allineato alla Boldrini; ed hanno lasciato cadere il tema sovranita' monetaria. Faranno quello che gli verra' ordinato di fare, i sovranisti ce li hanno ma contano poco.

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    2. Se se... aprire occhi, orecchie e link di questo post. La riflessione sull' argomento è articolata ed è stata avviata un po' di anni fa, nel frattempo alcune conferme non si sono fatte attendere:

      http://goofynomics.blogspot.it/2014/10/agli-ortotteri.html

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    3. Il discorso dei 5 Stelle da Nettuno (se era da lì...), con i vari Di Maio e Di Battista è stato trasmesso in diretta da SKY. Come si dice "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei".

      Come anche si dice, la TV è il quarto potere, e il potete appartiene al popolo (in questo caso australiano, ma è un dettaglio...)

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  54. le promesse agli onesti potrebbero fermarsi alla troika.
    E dopo aver mangiato tutto potrebbero benissimo introdurre il reddito di cittadinanza europea in tutto il sud europa.
    però che figata, due volte vincitori

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  55. "Se dovessi colorarla un po', cosa aggiungerei? Ma, non so, fate voi"
    Provo ad aggiungere un'ipotesi riassuntiva sul discorso mediatico relativo a tale prospettiva fantapolitica (facendo un collage da vecchi post di questo blog, quasi niente di nuovo).
    L'ignoranza macroeconomica della maggioranza degli italiani non permetterà di esigere una gestione razionale dell'eurexit, che verrà quindi gestita dalla Commissione Europea (CE) o comunque dalle sue propaggini, ossia alimentando i (dati sui) danni che tale cambiamento potrebbe provocare, soprattutto a breve termine; in questo modo, mentre con una mano la Commissione farà di tutto per frenare (i dati sul)la ripresa italiana, con l'altra mano ci mostrerà che l'assenza di tale ripresa è coerente con i suoi precedenti avvertimenti catastrofici-neobiblici sull'eurexit (cavallette ecc.).
    Intanto i politici italiani che come Renzi hanno finto di lottare contro la Commissione (e hanno “finto” perché hanno sempre saputo che in tale cornice si può solo obbedire) senza criticare l'euro, diranno che loro avevano fatto tutto il possibile per evitare l'eurexit italiana (non proponendola e limitandosi a chiedere meno austerità all'UE), evitando quindi di assumersi la responsabilità dei mali (veri o falsi) post-eurexit (come non si sono mai presi quelli - veri - dell'euro).
    Ne deriva quindi che probabilmente i volti della politica rimarranno gli stessi, in quanto anche il 5 stelle e la Lega avranno, come il PD, varie motivazioni (forse un po' più convincenti) per presentarsi come privi di colpe e attribuire quindi la colpa a tutti fuorché a sé stessi.
    Ma quindi mentre chiunque al governo darà la "colpa dell'eurexit" (daje a ride... ma quanto somiglia ai discorsi di oggi!) alla CE, essa gestirà l'uscita: e siccome essa a lungo termine darà anche notevoli effetti positivi, la CE potrà poi vantarsi con una teoria astrusa, ad esempio dicendo che le lacrime e il sangue da lei imposte nei primi mesi sono state l'unica condizione per la ripresa (che sarà invece, come al solito, non causata ma anzi impedita dall'austerità e dipendente invece dagli effetti del cambio).
    Quindi anche se si giungerà a una ripresa economica, la verità rimarrà comunque nascosta, favorendo la generazione di nuovi disastri.
    Non mi sembra un'ipotesi catastrofista, in quanto non ci sarà quindi nessuna nuova catastrofe (esclusi i problemi a breve termine di un'eurexit gestita male), ma solo la permanenza delle sue condizioni di possibilità e l'assenza di auto-critica di coloro che hanno innescato le catastrofi già in atto.
    Ciò che conta quindi non è solo far capire che la colpa è tutta del PD o della CE, ma anche evitare che si prendano gli eventuali meriti futuri senza averne il diritto.
    Non si sono presi la colpa del declino, quindi è molto probabile che si vogliano prendere il merito della ripresa.

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  56. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  57. Gran pezzo e bei commenti. Ma...

    D'accordo su Trump e perfino su Clinton: gli individui non cambiano la storia da soli. Specie se sono presidenti Usa. Fanno "quel che devono fare" oppure li tolgono di mezzo.

    Ma il ragionamento geopolitico è viziato in premessa. Perché gli Usa hanno interesse a tenere sì sottomessa l'Europa (cioè oggi sopratutto la Germania), ma non a sgretolarla.

    Il nemico a est è risorto e forse è ancora più minaccioso di ieri. Rompere l'Europa significherebbe regalargliene un pezzo, e un pezzo importante.

    La loro equazione è un'altra: bastonare la Germania quanto basta a tenerla giù, ma non tanto che abbia problemi in Europa, perché un kapò è sempre meglio di tanti galletti. Purché sia fidato.

    L'uscita della Gran Bretagna va vista senz'altro anche in questo contesto: la rivalità con i tedeschi è antica ed essere diventati i secondi o terzi o peggio della classe dopo aver vinto due guerre mondiali non era/è facile da mandar giù.

    La Brexit era/è una sfida per Bruxelles ma anche per Washington: "siete davvero sicuri di poter fare a meno di noi nell'UE?" - per strappare condizioni migliori e di favore.

    E se l'UE è davvero una creazione americana, il messaggio è soprattutto per gli americani, alleati e rivali storici che si servono dell'UE e della Germania anche per ottenere la sottomissione della UK, mentre nel dopoguerra erano formalmente alleati "alla pari".

    E tutta questa grancassa mediatica su UK nuovo centro finanziario globale per monete diverse dal dollaro mi pare abbia il chiaro senso di un avvertimento e insieme di un invito a trattare, visto che la Brexit per ora è solo sulla carta.

    Insomma non credo che facciano tutto questo per spolpare gli italiani. Quello sarà solo un bonus di passaggio. Il gioco è molto più grande.

    Noi però finiremo stritolati lo stesso. A meno che...

    La difficoltà di inquadrare storicamente la dialettica Tesi-Antitesi-Sintesi sta proprio nella definizione iniziale.

    Qual è la Tesi? Quale l'Antitesi? Perché solo allora si può calcolare correttamente la Sintesi...

    La saluto e grazie di questi contributi che aprono comunque la mente, "fantasie" o meno che siano. :)

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    1. Scusi sa, vedo che lei prende molto sul serio questo gioco, e allora mi chiedo: l'ha letto? Se sì, il suo commento cosa aggiunge/contraddice?

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    2. Come si fa a "prendere molto sul serio" qualcosa che non si è letto?

      O l'una o l'altra.

      In ogni caso non volevo aggiungere né togliere niente.

      Semplicemente rilevare la contraddizione in premessa. Ovvero riaprire le porte alla speranza. Perché se un ragionamento lucidamente catastrofico non è poi così implacabile come sembrava, magari una via d'uscita si trova.

      Magari, eh? Non succede, ma se succede ecc...

      Rinnovo i saluti e la stima. :)

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    3. Scusi: lei forse non se ne accorge, ma alcune migliaia di lettori sì: quale contraddizione in quale premessa? Se contesta che l'UE sia un progetto statunitense, mi spiace ma non è molto preparato. Qui gli strumenti li trova. Per il resto, ha solo ripetuto, calandolo molto (troppo) dall'alto quello che dico io, quindi mi perdoni ma o fa un rilievo più specifico (la proposizione: "..." contraddice la proposizione: "..."), e allora ci aiuta, oppure non capiamo...

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    4. Naturalmente la UE è un progetto "atlantico", siamo perfettamente d'accordo.

      La premessa che discuto non è affatto quella; ma è che, una volta sistemati i conti, gli americani possano lasciare dissolversi l'euro e quel che significa geopoliticamente.

      I passi sono tanti ma per esemplificazione cito solo questo:

      "in modo che le inevitabili turbolenze da rottura dell'euro ne risultino attenuate e non coinvolgano troppo lo zio Tom, dopo di che qualcuno, nella stanza dei bottoni, preme il pulsante rosso con scritto #ciaone, e al grido di onestà cha-cha-cha viene smantellato l'euro, ma solo rigorosamente dopo aver lasciato raschiare al capitale estero anche il fondo del barile."

      Ecco, io non credo affatto che gli americani e i loro addentellati europei molleranno l'euro e tutta la baracca IN NESSUN CASO, salvo che la UE diventi un concorrente reale.

      Il che, con una UE a guida tedesca, certamente si avvererebbe. Nel qual caso, come di dicono i leaks, "si fotta l'Europa" ecc...

      Ecco perché bastonare la Germania sì; mollare la UE no, anche dopo aver messo al sicuro le banche.

      Tutto qui. Detto con spirito collaborativo ed euristico.

      Non prenda come attacchi delle osservazioni pacifiche e amichevoli da parte di uno che comunque continuerà a leggerLa e restare Suo tifoso.

      Che poi le mie osservazioni contraddicano o meno questa o quella teoria, mi perdoni ma mi pare assolutamente irrilevante.

      L'importante è che non contraddicano la realtà, geopoliticamente intesa.

      Sto partecipando collaborativamente, per quanto poco posso e mi consentono le mie capacità, a una discussione che contribuisce a formare le nostre opinioni.

      Non ho alcuna intenzione di contraddirLa/sminuirLa/contestarLa, mi creda.

      Al contrario, se ha voglia di farsi un giro dalle parti di Bari sarò lieto di organizzare un incontro perché quello che scrive mi interessa molto.

      E se su qualche sfumatura posso non essere d'accordo, me lo conceda generosamente: è sempre a fin di bene e per una verità euristicamente superiore - casomai riusciamo a raggiungerla. :)

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    5. Caro Mario, grazie per la precisazione. Ho capito finalmente qual è il punto che sollevi. Puoi ovviamente sminuire/contestare ecc. e non devi fare il tifo: basta che mi fai capire. La mia sensazione, che viene da segni "essoterici" e da segni "esoterici", è che in effetti si vada dritti verso uno smantellamento. L'idea di tenersi due euro è chiaramente pretestuosa, serve per portare il tema nel dibattito, ed è eloquente che lo si faccia ora (questo per la parte "essoterica"). Fermo restando che la storia non è logica in senso formale, le leggi dell'economia e della politica chiariscono che proprio per mantenere coesa l'Europa gli USA dovranno rinunciare all'euro. L'idea che l'euro aiuti l'Europa a far concorrenza agli USA ti arriva da anni di propaganda (non è colpa tua) e dovresti forse scrostarla di dosso, anche perché contraddice un po' l'idea di una Europa progetto atlantico (almeno fin da quando, nel 1992, si è scritto sui Trattati che l'Europa si sarebbe dovuta identificare con una Unione Monetaria). Non trovi?

      Scusami, non capivo.

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    6. Felice che le cose si siano chiarite.

      Peraltro non attribuisco alcun ruolo taumaturgico all'euro, sia chiaro.

      Non è certo l'Euro che rende l'UE concorrente degli Usa. Ma lo sarebbe l'euro/UE in mano alla Germania, che una volta assaggiato il potere ha riscoperto l'antica vocazione al dominio e senza dubbio sente il richiamo delle sirene dell'autonomia dagli Usa, sfruttando gli ex partner e oggi sottoposti membri europei.

      In questo senso dico che gli Usa temono una UE "tedesca" e perciò (in prospettiva, è chiaro) realmente concorrenziale. Mentre la UE "paritaria", dei membri uguali tra loro, lenta e pachidermica gli andava a fagiolo, perché più facilmente dominabile.

      Se basteranno Volkswagen e Deutsche e simili per addomesticare la Germania, probabilmente l'euro sopravvivrà. E noi, temo, non avremo la classe dirigente adatta (le palle, se vogliamo dire così) per uscirne, continuando a fare da bancomat per Francoforte e Berlino.

      D'altra parte, se muore l'euro ho paura di pensare a COME gli Usa si terranno stretto il gregge.

      Perché è ovvio che non lo molleranno. Così come è ovvio che i loro competitor globali proveranno a sfilargli le pecorelle.

      Sarebbe anche una partita interessante, se non fosse che noi siamo l'oggetto e non i protagonisti della trattativa.

      I polli di Renzo che si accapigliano mentre vengono portati al macello. Anzi, i polli di Renzi... :P

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  58. Giorgio T.9 settembre 2016 12:57
    L'essere convogliati in un' Europa a guida tedesca è simile a l'essersi fatti convincere da un amico benestante a comprare da un concessionario due auto insieme. Lui, già ricco, ottiene uno sconto e noi, che avremmo avuto bisogno di un auto un po' più modesta, pur avendo usufruito di uno sconto e della nuova immagine di girare in un auto di lusso, alla fine ci abbiamo smenato di brutto. Oltretutto, per mantenere la posizione, siamo finiti in un baratro profondo.

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  59. Sembra tutto estremamente ragionevole. Unico pezzo che non mi torna é la Troika che viene in Italia per spremere gli italiani in favore delle banche tedesche.

    Due osservazione:

    i) La esposizione bancaria tedesca verso l'Italia c'é, ma essa tende ad essere intermediari dall'Eurosistema. In pratica le banche tedesche depositano il loro surplus presso la Bundesbank e quelle italiane lo prendono dalla Banca d'Italia (ecco perché ai tedeschi piacciono così poco i tassi negativi). La Banca d'Italia ha un debito verso tutti gli altri membri dell'Eurosistema e la Bundesbank ne ha un credito per lo stesso ammontare. Sono i famosi saldi target che sono stati “scoperti" dal suo collega teutonico Hans-Werner Sinn (in verità si tratta del buon vecchio conto monetario della bilancia dei pagamenti). Qual’é il problema adesso? Se ci fosse un break-up (e cioè se scoppia l’euro) non é chiaro in quale moneta questi soldi dovrebbero essere pagati. Il nuovo marco dei tedeschi sarebbe più forte rispetto all’euro e loro ne avrebbero una perdita in conto capitale: perciò vorrebbero essere pagati in marchi La nuova lira degli italiani sarebbe più debole e loro ne avrebbero una perdita: vorrebbero pagare in lire. 

    Come andrebbe a finire? Non lo so. Ma io mi sentirei molto più tranquillo se ci fosse uno split tra l’euro del nord e del sud (possibilità a cui accenna il nostro amico americano). Se l’euro del sud fosse aggregato attorno alla Francia, le discussioni sarebbero più facili grazie alle riserve valutarie di plutonio (cit.), deuterio e tritio di cui dispone la Francia. Poi peró bisognerebbe vedere se la Francia come forza egemone sarebbe effettivamente meglio dei tedeschi (“Il peggio non é mai morto…”).

    Ma non divaghiamo: la morale della storia é che in un caso di break-up la maggiore parte delle perdite sarebbero subite dalla Bundesbank e non dalle banche tedesche. 

    ii)  La Troika ha distrutto la Grecia. Questo é - secondo il modesto e personale parere mio - un fatto. Una domanda rimane però: i creditori dell’area dell’euro (noi compresi) quanto ci hanno guadagnato nel distruggere la Grecia? Non sto parlando dei creditori bancari privati francotedeschi che hanno mollato la sóla al FMI e alle istituzioni europee. Sto parlando di chi era creditore dopo questo salvataggio (a Roma lo chiamerebbero paraculata). A mio parere modesto hanno fatto come il famoso marito che si evira per fare un dispetto a su’ moglie. Se l’hanno fatto perché so’ cattivi o perché so’ cazzari non lo so. Probabilmente per ambedue i motivi. 

    Conclusione di i) e ii): Se vengono, vanno a danneggiare e forse distruggere l’Italia. Quello é probabile. Non credo però che le banche tedesche ne avrebbero dei vantaggi.

    iii) Nonostante tutto: un break-up dell’euro sarebbe un macello dal punto di vista finanziario. Il problema non é tanto il debito pubblico oppure il contratto di mutuo che sono emessi sotto la legge italiana. Il problema sono strumenti finanziari emessi sotto diritto straniero (inglese o americano) come derivati oppure bonds emessi sotto medium term program (quelli dall’Enel o dalla Telecom per intenderci). In quale valuta andrebbero convertiti? Ci si immagina l’ENEL con il cash-flow in lire a un debito rivalutato in valuta straniera. L’Enel fallirebbe oppure ci sarebbe la conversione. Che cosa succederebbe alle nostre bollette? Tutto ciò pone dei problemi legali alquanto difficili che sono state esposte nel seguente paper: http://jensnordvig.com/paper-on-redenomination-risk/ 

    Conclusione da iii): È possibile che gli americani si stiano preoccupando del rischio di un break-up incontrollato e che loro cerchino perciò a limitare i danni.

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    1. Capisco tutto, capisco la buona volontà, il desiderio di partecipare alla discussione, ecc. Ma... ti rendi conto che se vieni a segnalare a me un paper di Jens ti rendi un po' ridicolo? Fra l'altro, sono cose di cui abbiamo parlato migliaia di volte. Insomma, io ve lo chiedo con grande civiltà e cortesia: non venite qui, dopo cinque anni che lavoriamo e peraltro pubblichiamo su riviste internazionali, a commentare una cosa che magari sarà anche un gioco come se fosse stata scritta da uno che piscia dalle ginocchia. Non può funzionare così, capite?

      Peraltro, anche te, come un altro fenomeno fra i commentatori, fai un bel pistolotto per farci vedere cosa sai, e poi concludi in chiave apparentemente dialettica nei miei riguardi riproponendo esattamente la mia tesi (cioè la parte "politica", non la parte "fanta"). Ora: io capisco il dissenso. Ma quando c'è un sostanziale consenso, non capisco perché mascherarlo da dissenso!

      Poi, se il tema ti interessa, magari ti converrebbe documentarti meglio sul punto 2 leggendo Rocholl e Stahmer, che forse può aiutarti a capire come in certa follia, che a noi è già costata, ci sia anche del metodo.

      Accetto i tuoi ringraziamenti per il tempo che ti ho dedicato (nella speranza si riveli utile).

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    2. Grazie per il suo tempo! Cordiali saluti

      Elimina
  60. Gentile Professore,
    la ringrazio della sua fatica, sono uno psichiatra di Ascoli Piceno che ha avuto il piacere di ascoltarla l'anno scorso fra l'altro seduto vicino alla sua gentile e simpatica signora, le sue idee che ho subito con stupore condivise, mi sono state presentate da un amico professore di Economia di Macerata Ernesto Tavoletti , la prego di non mollare...le segnalo un articolo che deveb essere stato pubblicato da newsweek, ma ho trovato su Dagospia che circoscrive l'influenza economica degli USA alla silicon valley (http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/nuovo-impero-apple-google-facebook-amazon-uber-etc-fara-fine-128815.htm)cordialissimi saluti,
    Dr. Igor Pontalti

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  61. "L'unico keynesismo buono è quello bellico."

    Ma è fantastica, questa! Che ridere… (un riso molto amaro, sia ben chiaro: c'è ben poco da ridere.)

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  62. Stimatissimo Prof. in qualsiasi schieramento politico che si presenti la votiamo tutti a patto che ottenga il controllo del Ministero economico e ci consenta di uscire dall'euro senza prendercela troppo in quel posto. Ricordi i risparmi degli italiani sono ancora molti e nessuno di noi vuole perderli, dandoli ai crucchi. Grazie

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  63. Scusi Prof. ma un bel racconto di favole a lieto fine no? Come dice Antonio Maria Rinaldi fondiamo, scusi; fondate un gruppo di grandi saggi dove non conta lo schieramento politico e strutturate un bel piano B, vi presentate alle elezioni, perché Renzi cade, vi votiamo tutti con maggioranza assoluta e da grandi economisti ci tirate fuori dall'euro. Svalutazione e inflazione come nel 1992 come ha detto lei ecc. Evviva siamo salvi e le banche tedesche e americane se la prendono in quel posto. Questo è il finale che mi piace. P.s. sto leggendo il tramonto dell'euro e appena finito leggerò il secondo; Interessante gli argomenti e non troppo difficile la terminologia utilizzata per chi come me ha una formazione umanistica. buon lavoro

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  64. Torno da Tenerife e leggo questo post: direi che non è fantasia, ma uno scenario davvero realizzabile. Leggo poi un suo commento che è davvero corretto:

    "Ti ricordo che sono anni che nella stampa internazionale è partito il frame "italiani improduttivi e ingiustamente ricchi perché vecchi e privi di mobilità sociale che ereditano la loro ricchezza dai genitori di secolo in secolo"."

    E quindi sono sinceramente convinto che quanto scritto accadrà. Grazie ancora per questo post Prof.

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  65. Gentile Professore,
    mi scuso che trovo sempre gli articoli su Dagospia, questo è del fatto quotidiano e concerne il ruolo degli Stati Uniti nella creazione dell'Europa..
    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/europa-un-invenzione-cia-dopo-guerra-americani-hanno-131981.htm
    cordiali saluti,
    Igor Pontalti

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  66. Salve Professore, la leggo da tanti mesi ma un po' in ritardo perchè il tempo è poco e le mail e i siti che seguo molti ma anche se con qualche giorno di ritardo leggo sempre tutto. Lascio a parte la storia della mia vita, ne riparliamo un'altra volta se avrà tempo e voglia, comunque, vista la fine ormai vicina (a quanto sembra) ho una domanda: io ho alcune migliaia di euro da parte (letteralmente sotto il materasso) e nei prossimi mesi causa un lavoro importante (leggi ben pagato) potrebbero diventare 5 o 6 di più (totale circa 10k). Visto che sono i risparmi di questi ultimi anni, quale è il modo migliore per assicurarmi che un domani se tutto questo baraccone dell'euro crolla io non ritrovi con carta straccia? Forse è stato detto da qualche parte sul sito ma non lo ricordo quindi in caso mi scuso. Cosa ne faccio? Li cambio in sterline o dollari o chesoio o compro dell'oro? Chiedo scusa per questa domanda egoisitica e spero di non farle perdere tempo, ma sono soldi sudati e risparmiati con qualche sacrificio, mi darebbe fastidio vederli trasformarsi in carta igienica colorata o altro di valore nullo. Grazie mille.
    PS quando arriverà il momento si ricordi di me, starò volentieri al suo fianco.

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