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giovedì 29 settembre 2016

Comunicazzioni di servizzio

Prima comunicazzione
Sto partendo per Budapest dove partecipo, su invito del coordinatore, alla conferenza Economic Growth and Social Equity. Parlerò di tasso di cambio e produttività: cose che sapete, e che un giorno saranno il mainstream. Per evitare ingorgo di email, visto che da commentare c'è poco, chiudo i commenti del blog. Ve ne starete un po' in astinenza, e mancherete molto anche a me. Mi consolerò pensando che così non riceverò nemmeno le scemenze di chi grufola per blog di infimo ordine e poi viene qui a chiedermi spiegazioni. Una possibile spiegazione è nel programma della conferenza: ci sono Skidelsky, Thirlwall, Bofinger, ecc., ma non ci vedo gestori di blog di infimo ordine (escluso questo, ovviamente).

Quindi chi eventualmente fosse così scemo da non capire la differenza fra un economista e un opinionista, credo sia ora che si faccia una domanda e si dia una risposta. Se invece volevate fare pubblicità a chi non se lo merita, non ha funzionato. Io, peraltro, non credo che sia mio dovere convincere nessuno. Ormai gli "uscisti da sinistra" hanno comprato così tanto tempo, per regalarlo al grande capitale internazionale, che i danni sono stati fatti tutti: dalla Fornero, al Jobs act. L'uscita sarà tanto inevitabile quanto dolorosa, perché accompagnata da una crisi bancaria che ci costerà quello che sappiamo. Che ragioniate o meno a questo punto è irrilevante: sono sempre disposto a informare e ad assistere chi vuole fare un percorso. A chi grufola auguro di trovare delle buone ghiande: ma non cheda a me di portargliele!

Seconda comunicazzione
Gombloddone! Il sito di a/simmetrie è giù! Gli hacker, i poteri forti...

Magari, amici, magari... La verità è che il sito è in manutenzione, e che anche se molti, fra i pochi che contano, ci leggono, in realtà i pochi che contano davvero sanno che nessuno ci si fila: siamo una simpatica nicchietta di persone che non spostano voti.

Quindi tranqui: facciamo qualche piccolo intervento, e poi rimettiamo su tutto.

Nel frattempo, se volete pubblicizzare il convegno annuale feel free: potete sempre farlo tramite la nostra pagina Facebook (che non usiamo molto ma c'è). Ci trovate anche il link al modulo di iscrizione. Vi ricordo che l'albergo apre solo per noi e che quindi posto c'è. Tuttavia, nel caso siate anZiosi, qui vi fornisco anche la scheda di prenotazione (per le poche ore in cui asimmetrie.org sarà giù).

Terza comunicazzione
Nel frattempo, qualora sentiate il bisogno di rendervi utili, ricordatevi di mandare in nomination ai MIA2016 questo blog e gli altri siti che abbiamo indicato qui e che vi ricordo:

Miglior sito: Il Pedante
Miglior articolo: http://goofynomics.blogspot.it/2016/06/brexit-qualche-cifra.html

Miglior pagina FB: Feudalesimo e Libertà
Miglior tweeter: @borghi_claudio
Miglior sito satira: Feudalesimo e Libertà
Miglior sito economia: http://goofynomics.blogspot.it/
Miglior sito politico / di opinione: http://vocidallestero.it/
Peggior cattivo online: Alberto Bagnai



Il modulo per farlo è sempre al solito posto e avete tempo fino al 30 (che sarebbe domani).

Ci risentiamo lunedì...



Post scriptum delle 19 da Pest (prima di andare a cena con un gestore del fiorinuccio... speriamo che porti con sé la carriola):
a/simmetrie qui in Ungheria mi risulta di nuovo attivo. E mi risulta pure che 298 biglietti siano già partiti. Nota: l'offerta a 35 euro vale fino al 12 ottobre (per altri 14 giorni). Poi la tariffa early bird scade. Non vi ho detto tuttissimi gli ospiti, ma non per cattiveria: solo perché non ho avuto tempo. In effetti, come ogni anno il #goofy è un work in progress, ma quest'anno abbiamo fatto tutto piuttosto per tempo. L'unica decisione last minute (perché prima non lo conoscevo, ed è stato abbastanza un colpo di fulmine per motivi che poi vi spiegherò quando avrò tempo) è stata quella di invitare anche Maximilian Forte. Forse leggendo questo suo articolo potrete capire cosa me lo ha fatto sentire  vicino, tenendo presente comunque il fatto, che a voi devo spiegare ma a lui no (perché è un antropologo), che le stesse parole dette in due contesti sociali e antropologici diversi sono parole diverse. Tuttavia il suo sbigottimento, il suo sconforto, il suo dolore nel constatare come argomenti intrinsecamente appartenenti alla cultura progressista vengano lasciati alla destra li sento molto vicini allo sbigottimento, allo sconforto, al dolore che mi hanno portato ad aprire questo blog, intervenendo sul Manifesto. Peraltro, questo articolo di Forte, insieme a questo spettacolare articolo di Graeber (che per qualche motivo mi è venuto in mente durante la discussione coi dottorandi a Perugia due giorni fa) sono due prove evidenti della sciattezza di pensiero e della pochezza umana di un'altra professione. Non vi dico quale, tanto lo sapete... e per me è tardi per cambiare lavoro!

Su Forte e su Graeber (entrambi segnalatimi da uno di voi, il primo su Twitter e il secondo qui) ci sarebbe tanto da commentare. Ma, purtroppissimo, mi sono accorto che senza le notifiche dei vostri commenti si campa tanto ma tanto bene. E così, visto che sono all'estero e che il telefonino costa, statevene in astinenza, che vi farà bene. Riavvicinati alla durezza del tacere...

1 commento:

  1. Salve Prof.
    C'é una mia amica che sta provando ad acquistare i biglietti da un paio di giorni ma non ci riesce. Viene reindirizzata sul sito di Eventbrite ma l'evento del G5 non compare da nessuna parte.

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