martedì 28 giugno 2016

Brexit: in qua mensura mensi fueritis remetietur vobis

MatMen ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Marco Antonio sul Brexit": 

Ciao a tutti. Seguo il blog da un paio d'anni, in sostanziale silenzio. Volevo intanto ringraziare il prof per avermi insegnato tanto. Veramente grazie. Ho deciso di scrivere perchè vorreri fare un atto di testimonianza rispetto a quello che sta succedendo a Londra. Un amica di un amica che io conosco appena chiamata Melany ha postato sul wall della sua pagina facebook le sue ragioni per votare leave al referendum sul brexit. Io ho semplicemente scritto un messaggio di supporto al suo post. Questo è il messaggio privato che ho ricevuto da Melany dopo che ha deciso di rimuovere il suo post: 

"[...]. It's dreadful here in London right now. Many people who voted Leave now pretend on social media that they were for Remain. Every 5 minutes, friends and friends of friends post the never ending corporate propaganda... They cannot see they are being played by the media, which perpetuates ever more ridiculous lies. I have never seen such anger and hate. I am shocked to see that most of it comes from the intellectual classes and my dearest friends.

I've been called racist, stupid, uneducated, and selfish. I've had to remove my posts, because I couldn't bear to read the things that people I thought were my friends were saying about me.

And this brings me to the reason for my message: I just wanted to say thank you, to someone I met almost a year ago today, and don't really know at all for being the only person to say something supportive on my Facebook wall about my decision to Leave. 

Thank you xx"

Non sapete che tristezza e preoccupazione mi ha messo questo messaggio. Ci aspetta una battaglia durissima e solo il fatto di sapere di essere dalla parte giusta mi consola. Parzialmente.

Grazie per il tempo e per lo spazio.

Saluti 

Postato da MatMen in  Goofynomics alle 28 giugno 2016 10:36

149 commenti:

  1. C'est la guerre....Non e' piacevole, non e' politicamente corretta, lascia parecchi segni e necessita una corazza rinforzata. Ma la pagina di FB non e' la vita reale.
    E' la guerra fuori che diventerà ancora più' spietata....ragazzi (posso dirlo sono nella parte alta dei 50..) 70 anni fa ragazzi come voi sbarcavano su una spiaggia francese che non avevano mai sentito prima per un ideale di democrazia...che questi stanno facendo a pezzi. Non cercate il vostro "spazio sicuro" . Alcuni di voi, tu...lo sapete che la battaglia sara' durissima. Raccogliete la penna, le idee e quant'altro vi serve...e tornate a combattere (pregando non vi serva mai il fucile che avevano in mano i ragazzi di 70 anni fa...). Il diritto di decidere vale la pena di combattere.

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    1. Non diciamo "lievi imprecisioni". I ragazzi sbarcati in Normandia non vanno santificati. Ubbidivano agli ordini. Né più né meno di un certo Eichmann. Qualcuno inorridirà per l'accostamento, ma gli eserciti sono eserciti: devono ammazzare. E l'abbiamo visto bene più di recente che dal fare la guerra "giusta" ad Abu Ghraib il passo è fin troppo breve. È la politica che cambia il significato delle cose. Per questo Eichmann è stato giustamente giudicato un mostro e i ragazzi americani sbarcati in Normandia degli eroi. I veri eroi però sono quelli che non ubbidirono. E oggi è la stessa cosa.

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    2. @ Stefano Longagnani

      Il tuo commento merita di entrare d'ufficio nella TOP 10 MOST STUPID GOOFYNOMICS COMMENTS. Complimenti!

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    3. Io la penso esattamente come Stefano, ci vuol molto piu' coraggio a fare il renitente che a partire con tutti gli altri. Il coraggio delle proprie idee, a tutti i costi.

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    4. Il miglior blog di economia è quello di Peter, nessuno lo legge perché sono tutti invidiosi.
      Mi piace stravincere facile: TOP 1.

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    5. Però Peter devo ammettere che sei molto più simpatico della Perri.
      In quel periodo in cui non intervenivi ero quasi preoccupata... ormai sei uno di noi. Davvero, eh!

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    6. Perri chi? (Cit.)
      Peccato che se ne sia andata, una testimonianza dalla ricca, giovane e colta Londra poteva essere interessante.

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    7. Dear Stefano, non ho risposto su impulso emotivo, ho avuto occasione di vedere quello che scrivi, e sei tutt'altro che stupido, ma l'accostamento soldati ordinari alleati/Eichmann l'hai buttato li senza alcuna riflessione. Il dovere di un soldato, professionale o coscritto, e' di combattere il nemico armato, faccia a faccia, e non di sterminare civili inermi su base etnico religiosa/razziale. Inoltre, accostare una guerra totale, in cui i motivi economico/strategici esistevano, si, ma alla fine, all'epoca stessa , fu interpretata dai soldati stessi che la combatterono un grande scontro tra democrazia e totalitarismo (almeno sul fronte Ovest...Stalin faceva caso a se...ma li' era sopravvivenza), rende l'intera affermazione quantomeno strampalata...ma di cazzate ne sparo anch'io a volte...Transeat. A riguardo del pacifismo ad oltranza, ce n'e' uno che rispetto molto...quelli che hanno detto chiaro che un fucile non lo avrebbero mai impugnato....ma impugnavano le barelle per andare sotto il fuoco, disarmati, a recuperare feriti propri e del nemico, senza alcuna distinzione. Li' si, ci voleva coraggio...a stare a casa, forse ce ne voleva, ideologicamente...ma un certo dubbio che si volesse evitare un pericolo...restava sempre. Comunque, ancora transeat, anche perche' Inglesi, Francesi, Americani, Polacchi, che sbarcarono e quelli che restarono sulle spiagge di Normandia, lo fecero anche per permettere a te di fare affermazioni discutibili...e a me discuterle. E di odio politico ne ho visto seminato e raccolto troppo, di recente, e sono vecchio...e stanco.

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    8. @Stefano Longanini: beh, senza i tanti ragazzi britannici, polacchi, statunitensi, russi, francesi e così via che si sono sacrificati credendo di fare una cosa giusta e molti di loro arruolatesi nonostante l'aspettativa di vita, ad esempio, di un pilota di Spitfire fosse di 4 settimane, di quelli che disobbedirono oggi non si saprebbe nemmeno la storia, dato il loro più che scarso contributo alla liberazione dell'Europa dalle forze dell'asse.

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    9. @Yanez, mai sentito parlare di "elementi da sbarco"?

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    10. Bravo Stefano. Io vado ancora oltre. Tra 2000 anni, gli storici diranno che nel 1945 la Gran Bretagna perse il dominio del mondo ed iniziò il predominio mondiale dell'imperialismo USA. Nell'occasione si spense il sogno di vittoria dell'imperialismo tedesco. La democrazia non è una prerogativa degli USA e dei suoi eserciti.

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  2. Da bambino chiesi alla maestra.. "maestra perché studiamo la storia?"
    e lei mi rispose "perché così l'essere umano non ricadrà negli stessi errori del passato"..
    La cosa spaventosa è che chi ha un grado di alfabetizzazione superiore, a mio parere, accetta più serenamente idee preconfezionate ..
    Ho sentito da laureati che oggi vendono aspirapolvere affermare che il mondo è cambiato e dobbiamo accettare la tendenza.. se no siamo fuori dal club..
    “In tempi di guerra la verità è così preziosa che deve sempre essere protetta da una cortina di bugie”
    W.C.


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    1. D'altronde o ti adatti o che fai, la lotta armata? Il giudizio sociale odierno e' che se sei senza lavoro, la colpa e' tua, che non sei flessibile, che non ti aggiorni, che appunto non ti adatti, probabilmente eri un fannullone/evasore ed adesso era ora che ti licenziassero/ti facessero pagar le tasse. Ci hanno polverizzato.

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    2. Una cosa è adattarsi, un'altra cosa è arrendersi.
      Si può far la battaglia per la verità anche vendendo aspirapolvere con una laurea in tasca

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  3. Can che abbaia non morde. Ho un amico a 4 zampe e so che significa.

    Gridi se hai paura. Soprattutto gridi in maniera molto confusa.

    Sarei molto più preoccupato se questa gran caciara non ci fosse (come è stato fino a qualche tempo fa, e come è stato per il referendum greco).

    PS:
    "Many people who voted Leave now pretend on social media that they were for Remain"
    Non ho capito... molti tra quelli che dichiarano di aver votato leave adesso dicono di aver cambiato idea?

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    1. No, fanno finta di avere votato Remain, per timore di essere giudicati e trattati male come è successo all'amica di MatMen.

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    2. come succedeva in Italia a chi votava B, o prima la DC...

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  4. Assistiamo alla degenerazione esternata da opinioni che ,a fronte di un risultato avverso, auspicano la inibizione al voto alla categoria che si ritiene (non c'è neppure certezza) si sia espressa in disaccordo col proprio credo.
    Le conseguenze non possono essere che violente come nel caso citato da @MatMen.
    Esiste una grossa responsabilità da parte di chi, ha ragione il prof., usa queste "provocazioni" in maniera professionale.

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    1. Basta vedere il buon Stefano Feltri come ha sclerato negli ultimi giorni. È sempre stato pro-€ ma ormai gli è partita la brocca. Prof. ci parli lei e lo calmi.

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    2. E perché. Severgnini?
      Il commento alla sconfitta degli inglesi con l'islanda era esilarante.

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  5. Mi sa che tutti hanno perso il senso della realta'. Povera Europa ... Forse mentre ci scanniamo virtualmente altri stannodecidendo per noi.

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  6. "La verità genera odio; per questo alcuni, per non incorrere nell'odio degli ascoltatori, velano la bocca con il manto del silenzio. Se predicassero la verità, come verità stessa esige e la divina Scrittura apertamente impone, essi incorrerebbero nell'odio delle persone mondane, che finirebbero per estrometterli dai loro ambienti. Ma siccome camminano secondo la mentalità dei mondani, temono di scandalizzarli, mentre non si deve mai venir meno alla verità, neppure a costo di scandalo"

    Sant'Antonio di Padova, Sermoni


    "11 Beati estis cum maledixerint vobis et persecuti vos fuerint et dixerint omne malum adversum vos, mentientes, propter me.
    12 Gaudete et exsultate, quoniam merces vestra copiosa est in caelis; sic enim persecuti sunt prophetas, qui fuerunt ante vos.
    13 Vos estis sal terrae; quod si sal evanuerit, in quo salietur? Ad nihilum valet ultra, nisi ut mittatur foras et conculcetur ab hominibus.
    14 Vos estis lux mundi. Non potest civitas abscondi supra montem posita;
    15 neque accendunt lucernam et ponunt eam sub modio, sed super candelabrum, ut luceat omnibus, qui in domo sunt.
    16 Sic luceat lux vestra coram hominibus, ut videant vestra bona opera et glorificent Patrem vestrum, qui in caelis est."

    Mt 5, 11-16


    Si diceva appunto che tutta questa questione dell'UE e dell'Euro poi, fosse tema di humanitas. Che è pure il motivo per cui molti di noi, pur essendo membri di una comunità piuttosto eterogenea, la pensano, sul punto, allo stesso modo.

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  7. Recentemente ho assistito al saggio del corso di recitazione di mia sorella. Uno degli attori impersonava un ragazzo palesemente omosessuale, una macchietta. Questo personaggio era davvero buffo, complici la sue battute molto ironiche e, paradossalmente, anche la scarsa preparazione dell'attore (sono tutti principianti e tendono ad essere un po' rigidi, il che li rende goffi e, appunto, buffi).
    Fatto sta che ogni volta che apriva bocca nel teatro calava il gelo. Nessuno si permetteva di ridere alle battute e al modo in cui venivano dette, come invece facevano per gli altri attori. Penso che nel pubblico serpeggiasse l'idea che l'attore fosse effettivamente una macchietta, e ridere della sua interpretazione si sarebbe mischiato pericolosamente con l'omofobia.
    In quel momento ho pensato a quello che sta succedendo in Europa, e alle catene del pensiero unico, della moderazione, che impediscono alle persone di pensare lucidamente a cosa accade davanti ai loro occhi.

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  8. invece qui a Birmingham la gente ha un sorriso così.

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  9. Non direi che la propaganda è fortissima, stà semplicemente diventando sempre più tragicomica è questo per un semplice motivo, stanno perdendo acqua da per tutto. Con il Brexit hanno ricevuto un colpo fortissimo.
    Secondo mè stanno vacillando. Più aggressiva diventerà la propaganda più perderanno terreno è sopratutto sostenitori.
    my 2 cent.

    È sempre ricordarsi l'altra parte è solo un grappolo di dementi è sociopati con un paio di Quisling di basso profilo. :-))))

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  10. Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perchè ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
    In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi.

    Giacomo Leopardi

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    1. Mah, si raccoglie quello che si semina... con le parole, ma ancora di più con i fatti. Non so voi ma se "can che abbaia" mi da solo fastidio, se uno mi fa un torto farà bene a ricordarselo perché appena posso glielo renderò con gli interessi.

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  11. Spesso condivido su FB articoli di questo blog sperando di informare almeno quella piccola fetta di popolazione corrispondente ai miei amici virtuali. Ho notato però che mentre quando condivido stupidaggini gli amici che commentano e cliccano sul famigerato "mi piace" sono molti (solitamente intorno ai 25/30), quando condivido questi articoli non ricevo commenti e i "like" diventano uno, massimo due! Sì sarà una dura battaglia!!!

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    1. E' il darwinismo culturale alla quale fa ricorso il prof per selezionare l'audience cui rivolgersi..

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  12. Traduzione:

    In questo momento qui a Londra è terribile. Molte persone che hanno votato Leave ora fingono di essere state a favore del Remain sui social media. Ogni 5 minuti, amici e amici degli amici pubblicano l'infinita propaganda aziendale... Non riescono a vedere che i media li stanno beffando, che perpetuano bugie sempre più ridicole. Non ho mai visto tanta rabbia e odio. Sono scioccato nel vedere che la maggior parte di questo proviene dalle classi intellettuali e dai miei amici più cari.

    Sono stata chiamata razzista, stupida, ignorante ed egoista. Ho dovuto togliere i miei post, perché non potevo sopportare di leggere le cose che la gente che pensavo essere mia amica diceva di me.

    E questo mi porta al motivo del mio messaggio: volevo solo dirti grazie, a qualcuno che ho incontrato quasi un anno fa, e in realtà non conoscono del tutto, per essere l'unica persona a dire qualcosa di solidale sulla mia decisione di votare Leave sulla mia bacheca di Facebook.

    Grazie

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    1. Anche io,purtroppo diversamente europea, ringrazio per la traduzione.

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    2. Ci ho messo un'ora a tradurre (più o meno) 4 minuti... però grazie! alcuni punti non li avevo capiti benissimo. GRAZIE SAINT SIMON

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  13. Onestamente riguardo all'evento della Brexit la cosa che mi ha più impressionato è notare praticamente come possiamo meritarci realmente una posizione di retrovia nella classifica della libertà di stampa.
    Poche volte in vita mia ho potuto assistere ad una messiscena così totalmente ipocrita ed asservita come quella mostrata da tutti i media tradizionali, nessuno escluso.
    E' incredibile come la dignità di così tante persone (ed il futuro dei loro figli, nonostante gli sforzi)sia potuta essere gettata con tanto disprezzo alle ortiche.
    Il comparto dei giornalisti dovrà prendere atto di questo periodo come uno dei più vergognosi della loro storia.

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  14. Buonasera, ho una domanda e spero che qualcuno sappia rispondermi. Quando l'uscita ssarà effettiva i parlamentari inglesi lasceranno Bruxelles. Poi cosa succederà?per semplificarè facciamo finta che i posti in pparlamento sono 100 e 10 inglesi appartenentia vari gruppi vanno via ,cambiano gli equilibri e anche eliminando gruppi (efd). Quello che ho pensato io è che ffiniràtutto a ttaralluccie vino datoi forti interessi commerciali e ttireranno fino alle prossime elezioni . Ma tecnicamente cosa prevedono i trattati? Spero di essermi spiegato vi ringrazio dell'attenzione e spero di poter essere pubblicato perchénn so a chi altro chiedere.saluti

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    1. Sono previsti massimo 2 anni di trattative fra UE e Gran Bretagna per quel che riguarda l'uscita. Dopodichè semplicemente una volta fuori la loro nazione, gli europarlamentari britannici svaniranno semplicemente (non vengono riassegnati i posti, per capirci). Non è impensabile che la tirino comunque per le lunghe, ma considerando che il problema principale in termini di gruppi parlamentari ce l'ha l'efdd, non credo proprio che questo rappresenti un problema per le èlite di Bruxelles,visto che non avere più Farage fra le scatole rappresenta più che altro un sollievo.

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    2. Erano così convinti che l'imponderabile non sarebbe potuto accadere, da non prevedere nulla per un evenienza simile.

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  15. e mentre a blocco unico i giornali parlano solo della Brexit, in Francia l'UE esplica tutta la sua violenza con la loi de travail. ‪#‎BisognaCambiarel‬'UE#loDiciTuAJunker?‪#‎Credici‬..‪#‎NoAspettaMoChiedoAllaMerkelDiFareL‬'unioneFiscale#NoAspe'HaDettoDiNo..O.o

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  16. Siamo stati invasi, con l' obiettivo dichiarato di frantumare la libertà che le costituzioni del dopoguerra ci garantivano. Alla durezza del vivere che consegue a questa guerra, si aggiunge l' amarezza e l' imbarazzo a fronte di amici e conoscenti ancora inconsapevoli di quanto accade o soltanto di come reagire (nel migliore dei casi). E' lacerante non poter contare, in questa lotta, sulla compartecipazione di coloro ai quali vuoi bene. Non sai cosa provare e come gestirne il rapporto. Si è divisi interiormente, dall' escluderli dalla tua vita, oppure sopportarne in qualche misura il tradimento intellettuale ed etico, soprattutto nei confronti di loro stessi.
    Mi è raggelato il sangue ascoltare il mio ex professore Gianfranco Pasquino in tv delirare, come fosse al bar dello sport, invitando addirittura Claudio Borghi a documentarsi. Piango al pensiero di quanto male ci hanno fatto e continuano a farci i nostri professori, in particolar modo coloro che hanno accesso alla stampa come editorialisti. E di fronte a questa supponenza menzognera criminale dobbiamo ora anche fronteggiare un' attacco senza precedenti al suffragio universale, escludendone i meno istruiti e gli anziani. Molte perone in strada parlano di questo, mentre la grande stampa italiana si scandalizza per la divulgazione al grande pubblico del Mein Kampf da parte de il Giornale. Adesso sappiamo come certi deliri possano attecchire e radicarsi nelle intime convinzioni delle masse o, meglio dire, delle loro élite.

    Grazie Prof. Nonostante la natura quest' anno sia stata affatto generosa in nettare, compromettendo ulteriormente finanze già in dissesto, continuerò a contribuire senz' altro. Toccherà all' INPS fornirmi liquidità da ora in poi, mediante unilaterale alleggerimento contributivo (non certo per affamare gli anziani s' intende, solo per necessità), e non sono l' unico tra i conoscenti.

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    1. E' lacerante non poter contare, in questa lotta, sulla compartecipazione di coloro ai quali vuoi bene.

      Sì, a livello personale, un dramma, che riemerge periodicamente nei commenti. La verità e le scelte come traumi tendono a dividere e riunire secondo nuove geometrie.

      Aggiungeremo anche questo al conto. Non tanto la maggior consapevolezza di sé stessi e delle compagnie che è sempre auspicabile, ma la distruzione di vita, come la gioventù rovinata ai partigiani.

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    2. si, quando ho capito che mio padre e mia madre avevano votato per De Luca a presidente della regione Campania, mi sono sentito accoltellato alle spalle.....

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  17. Capisco il mio commento precedente era un po' ambiguo e forse e' stato bloccato, ma ci tengo a lasciare un commento dato che questa situazione mi tocca da vicino (vivo a Cambridge).

    Mi ha colpito molto certamente la propaganda, ma mi ha colpito ancora di piu' l'atteggiamento dei ricercatori UK, praticamente tutti per il Remain.

    Qui un sondaggio di Nature:
    http://www.nature.com/news/scientists-say-no-to-uk-exit-from-europe-in-nature-poll-1.19636

    Perche'? La paura di perdere i fondi europei, riduzione di collaborazioni scientifiche, maggiori difficolta' di interazioni internazionali? Queste cose le sento continuamente e non credo abbiano alcun senso!

    Io ho provato a spiegare che altri paesi non EU come la Svizzera percepiscono fondi europei come L'H2020. E che l'EU smetta di sostenere interazioni tra Universita' EU e quelle UK non ha senso.

    Se le menti piu' brillanti si fanno condizionare cosi' la vedo dura per il futuro.

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    1. Tra un ricercatore e una mente brillante non c'è nesso causale Tra una mente brillante e un ricercatore c'è un nesso... casuale.

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    2. E'comunque una motivazione sempre più logica di quella delirante fornita da un docente universitario:

      "I sostenitori del Brexit sono simili ai lobbisti anti-vaccini che, avendo dimenticato i danni provocati da morbillo, rosolia e parotite, denunciano i supposti danni da vaccino. Allo stesso modo i militanti della separazione dall’UE hanno dimenticato i demoni del virulento nazionalismo che l’Europa è riuscita a tenere a bada.
      Dopo due devastanti guerre mondiali in Europa prese forma un consenso progressista di tipo socialdemocratico. E i governi perseguirono politiche redistributive all’interno della più ampia Unione Europea, conseguendo enormi risultati in termini di salute e di giustizia sociale".

      Capite? Europa antidoto contro "i demoni del virulento nazionalismo".

      Perché i medici britannici devono votare contro l’uscita dall’Unione Europea

      In sostanza lo sciamano che accusa l'uomo di scienza di stregoneria.

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    3. Nella scienza i piddini sono >95%, e tristemente nemmeno per un presunto interesse di parte.

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    4. Come sempre accade, più il conflitto si acutizza, più diventa tribale e identitario, tipo Milan-Inter.
      La violenza verbale cresce perchè la UE si fonda sulla ipocrisia: è la prima grande istituzione della storia che abbia intenzionalmente progettato la propria implementazione a mezzo progressiva circonvenzione di milioni di presunti incapaci, col metodo davvero nuovo del fatto compiuto E NON PERCEPITO.
      E' quindi inevitabile (e un buon segno) che quando la UE veda minacciata la propria esistenza, all'ipocrisia sostituisca la menzogna pura e semplice, e all'inganno l'intimidazione. Lo step successivo dell'escalation è aggiungere al mix la violenza. Speriamo di finirla prima.

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  18. Povera figliola! Credeva di avere degli amici su FB! Ma può esistere tanta ingenuità?

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    1. Non uso FB ma perche' uno non dovrebbe avere amici li`? Guarda che su FB i contatti con i quali interagisci di piu` sono quelli degli "amici" che conosci nella vita reale.
      Quanto scrivi suona come "credeva di avere degli amici al telefono!".
      Semmai uno con il telefono chiama piu` spesso i propri amici.
      Ma la fortuna e` che mentre al telefono te la puoi cavare con un "ho parlato ha sproposito, era un brutto momento, non pensavo quelle cose, mi hai franteso, non ho detto proprio questo" su FB hai ben per iscritto quello che i tuoi "amici" pensano sul serio, cosi` da rendere agevole la cernita.

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  19. Mah, pure da me ingegneri francesi, spagnoli, americani etc (cioé tutti tranne inglesi) dicono che il Brexit é una tragedia per l'Inghilterra, che non dovrebbero consentire alla gente di votare su questioni cosí delicate e che dovrebbero annullare il referendum.
    Quando ho fatto notare che annullare un referendum retroattivamente costituirebbe un gravissimo precedente, perché domani lo potrebbero fare su altre questioni, e che se vale questo principio allora dovrebbero invalidare qualsiasi elezione vinta con poco scarto e magari per bassa affluenza, mi hanno guardato con stupore e fastidio.
    Evidentemente pensano che le carte si possano truccare solo a loro favore. Poveri illusi.

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    1. Ma come crediamo che sia nato il fascismo?Il consenso sulle peggio porcate è costituito da paure e pseudoconvinzioni personali basate più sulla pancia che sulla logica e l'etica. Ho sentito anch'io su radio tre mondo un intervista ad una ricercatrice che si disperava sulla possibilità di rimanere senza fondi europei. Il potere sfrutterea tutte le paure piu viscerali per convincere la gente ad aderire alle idee antidemocratiche europeiste. Anch'io la vedo dura.Cercheranno di rigirare la frittata come è più di prima. Già Draghi ha messo le mani avanti dicendo che la Brexit porterà a una diminuzione del PIL dell'Europa del 0,5%. Così che l'effetto(Brexit) diventerà la causa del prossimo approfondirsi della crisi dell'eurozona. Sono dei veri maghi della presa per i fondelli! E senza ovviamente scrupoli

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  20. Indipendentemente da come finirà la vicenda brexit, il fatto stesso che ci siano state tali reazioni, le minacce e gli scenari apocalittici sempre piu irreali non sono altro che una ulteriore palata di terra sulla fossa del progetto imperiale tedesco. Un progetto dal quale tutti più o meno tentano di scappare lo fa assomigliare sempre più ad un manicomio.

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    1. Non sottovalutarei il terrorismo mediatico, il messaggio di cui stiamo discutendo lo dimostra.

      E se per la GB sarà piu' semplice uscire, non lo sarà affatto per chi ha il peso dell'euro addosso. Le possibilità di intervento (o di indifferenza) della BCE le abbiamo già viste nel caso greco e nel 2011 in quello italiano. Questo significa che l'azione economica potrà essere immediata e coordinata ad un azione mediatica capace di modificare l'opinione pubblica ancor piu' che in GB.

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    2. L'Italia andrà al traino di cio' che capita in Europa - come é sempre stato dal 500 anni a questa parte. Escluderei iniziative referendarie o fughe in avanti da parte di una classe politica senza spina dorsale.
      Quando l'impero germanico si dissolverà per raggiunti limiti strutturali tutti qui volternno gabbana e forse ci faranno pure la lezzzioncina. Adesso il pallino é in mano sopratutto alla Francia e alla Germania.

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    3. - L'Italia si distruggerà sè stessa, per ignoranza è incapacità totale di gestire la crisi. Se sento le sparata di Renzi non ho più nessuna speranza per l'Italia.
      - La Francia entrerà o è già dentro in una stagnazione secolare dalla quale non uscirà più fino al euro break-up, nel migliore dei modi, nel peggiore dei modi farà la fine del Italia.
      - La Germania come già 2 volte negli ultimi 100 anni trasformerà l'europa in un campo di macerie. È alla fine riceverà un altra volta il premio di aver distrutto l'europa.

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  21. Io avverto una fortissima volontà di chi detiene il potere in Europa di dimostrare che fuori dall'unione si muore. E debbono farlo ora.

    Hanno ingaggiato da subito l'artiglieria mediatica e politica alla massima potenza. Devono a tutti i costi colpire ora la Gran Bretagna per dare un segnale all'opinione pubblica prima che tutto vada sfumando col passare dei mesi.
    Il declassamento UK da parte di Standard & Poor's ne è una dimostrazione e ci fa capire per l'ennesima volta chi ha interesse a mantenere l'Europa artificiosamente insieme.

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  22. la violenza e la stupidità di certa propaganda non può essere spiegata soltanto con la paura di perdere il consenso europeista, è qualcosa di più pericoloso, si dipinge l'euroscettico come un razzista, bigotto, ignorante, si prepara il terreno ad altre future probabili consultazioni referendarie, non è riovlto agli inglesi, ma a tutti gli altri europei.
    E'strano che da più parti si sentano gli stessi discorsi, gli stessi toni, gli stessi aggettivi, come una pubblicità martellante che ripete la stessa cantilena, fino a quando l'istinto europeista diventa uno stimolo "spontaneo" un riflesso incondizionato che nasce al di fuori di ogni ragionamento sensato.
    Non mi piace la società che si sta preparando per i giovani, non mi piace per niente

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    1. Non ci dimentichiamo del razzismo che si è creato nel contesto europeo per scaricare le colpe ai paesi periferici.Se gli euroscettici sono razzisti e xenofobi in ogni caso i sostenitori del sogno,senza se e senza ma,sono ignoranti sotto il profilo storico,economico,politico ecc.

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  23. il conformismo è la molla più potente dell'agire e del pensare umano. E l'intellettuale è l'animale più conformista che c'è.

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  24. Questi sono gli effetti del pensiero unico, o la pensi come loro allora sei buono, bravo,intelligente colto, giusto democratico oppure se hai una opinione diversa sei cattivo, incapace,antidemocratico nazista, comunista, omofobo, ignorante, sfigato, populista. Io mi vedo piú come sfigato populista ignorante e ne vado orgoglioso.

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  25. Tanto rumore per nulla?
    Reuters delle 18:46 non appare sui canali "standard" (ho cercato non l'ho trovata ma assolutamente autentica)
    ...
    John Kerr, che siede oggi nella Camera dei Lord

    In realtà, spiegava a Reuters, nulla impediva a un Paese membro di uscire anche prima che venisse introdotta una simile clausola. "Se aveste smesso di versare i contributi e presenziare alle riunioni vi sarebbe stato comunicato che eravate usciti dall'Unione" argomenta.

    e ancora...

    "Penso Che Non Invocheranno Mai" (l'art 50)

    Cui bono?

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  26. Sono profondamente scosso dalla violenza psicologica che viene esercitata da tutti i media minuto per minuto...

    L'Europa ha conosciuto i bombardamenti aerei...e adesso stiamo assistendo ad un bombardamento mediatico senza precedenti...

    Forse un buon segno...vuol dire che la "bestia" è stata ferita in modo grave...

    Non ho mai visto tanta rabbia da parte dei giornalisti...tanto odio sociale, tanto disprezzo, in ogni parola e in ogni pensiero!

    Sottilmente si cerca di far apparire il popolo inglese come una massa di campagnoli vecchi e ignoranti!

    Cari giornalisti ma quanto odiate la democrazia? Ma quanto odiate la volontà sovrana di un popolo che ha deciso di determinare il proprio futuro?

    MA QUANTO ODIATE LA VOSTRA BELLISSIMA ITALIA SVENDENDOLA ALL'UE?

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    1. Il concetto di "volontà sovrana di un popolo che ha deciso di determinare il proprio futuro" va sempre preso con le pinze: ricordati che Mussolini nel 1924 e Hitler nel 1933 vinsero le elezioni e poi sappiamo com'è andata a finire...

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    2. Paragonare il Regno Unito che vuole riacquistare la sua sovrantità con il 3° Reich è semplicemente demenziale.

      Fate solo ridere, almeno mè, sorry. :-)))))))))))

      Cedere la propria sovranità a Brüssel che non vuol dire altro che cedere la sovranità alla germania è la cosa più stupida che si possa fare. Ma crede veramente che la germania si interessi del Italia ? vivete nel mondo delle favole dei fratelli Grimm. L'unica cosa che la germania interessa sono gli Asset italiani. Chi non lo ha ancora capito è semplicemnte un ignorante.

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    3. Ancora con questa storia del rischio di nazfascismo... NO! Non lo capisci che ci siamo già?

      L'hai mai sentita "Faccetta nera"? "...faccetta nera, sarai italiana, la tua bandiera sarà sol quella italiana". E ogni crisi di governo Napolitano tirava in ballo la storia dello ius soli, e Mattarella col suo "necessariamente italiana" riferito alla povera orfana...

      Poi c'è la retorica della perfida Albione. E c'è il delirio di onnipotenza della Germania che ancora una volta non riesce a controllare un Regno Unito libbberista quanti vuoi, ma pur sempre resistente al misticismo paneuropeo oggi incarnato appieno dalla frase del ministro degli esteri tedesco "Nessuno ci toglierà la nostra Europa".

      La Grecia? Vogliamo parlarne dell'occupazione della Grecia?

      Vogliamo parlarne dell'imminente patto Molotov-Ribbentrop, in cui la vittima sacrificale non sarà più la Polonia ma una Siria e Ucraina?

      Cacciandolo dalla finestra il nazifascismo è rientrato dalla porta. Ora il rischio non è il nazifascismo in quanto già operante, ma la guerra. In Francia stanno saggiando il confine fra sciopero e guerra civile (e guarda caso la guerra civile spagnola precedette la guerra mondiale)... chi altro vuole aggiungere esempi?

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    4. Quello che hai dimenticato tu, caro Peter, è *perché* vinsero le elezioni.

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    5. È un'unione che è un accrocchio di nazioni litigiose come la dobbiamo prendere?

      Poi, "il popolo"...mah, il referendum è stato proposto da chi voleva il remain. Ora, pensare che la patria del pensiero liberale non si sia fatta due conti prima e abbia "rischiato" il leave, a mio parere è da c... ingenui.


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    6. Peter, questo e` il commento piu` stupido che potevi fare.
      Hitler ha vinto mandando le SS a sorvegliare i seggi.
      In ogni caso, proprio in virtu` di quegli episodi che citi, abbiamo provato l'alternativa alla democrazia. Ti e` piaciuta?

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    7. In effetti se si facesse un referendum in Italia probabilmente vincerebbero gli europeisti. In questo senso Yanez ha ragione.

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    8. I popoli possono sbagliare, e in effetti a volte sbagliano. Lo stesso vale per le monarchie assolute, le aristocrazie, le oligarchie, le plutocrazie, le tecnocrazie, e le singole persone. Si chiama libertà. Anzi, andiamo sul metafisico: si chiama libero arbitrio, principale differenza tra gli uomini e gli animali.

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    9. Ettepareva che il troll blogger squadrista sostenitore della dittatura della BCE non dicesse la sua. A Yanez, DESISTI, qui non raccatti né visite di blog né altro...

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    10. Se non sbaglio, nel 1933 c'erano ancora le S.A., non a caso fatte fuori l'anno dopo durante la "notte dei lunghi coltelli", e in Germania c'era un clima generalizzato di violenza politica da paura dove un po' (quasi) tutti menavano come fabbri (come, del resto, in Italia nel 1922).

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    11. Non generalizziamo: ci sono molti uomini che assomigliano ad animali e molti animali che assomigliano agli uomini: sul fatto che altri essere viventi non abbiano una coscienza riflessa (almeno per alcune specie) non metterei la mano sul fuoco.

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    12. Allo Yanez, ma a tutti quelli che stra-parlano in merito alla volontà popolare nell’eleggere Mussolini – Hitler, vorrei ricordare che:
      - A) L’Europa usciva da una guerra mondiale cruente, e si era in una fase di forte contrapposizione fra classi sociali
      - B) l’avvento dei fascismi è la “reazione” delle classi dominanti al cosiddetto biennio rosso in Italia e alla, ad esempio, repubblica bavarese dei consigli a Monaco di Baviera, proto rivoluzione delle classi sociali subalterne ai loro “padroni”. Mussolini ed Hitler non sono quindi espressione popolare bensì burattini, utili alla repressione delle classi sociali inferiori, da parte della classi sociali superiori o èlite
      - C) Le elezioni del 1924 si svolgono in Italia in un clima di intimidazione e, grazie all’olio di ricino, agli abusi, ai pestaggi, alle uccisioni (Matteotti, ricorda nulla?) il listone Mussolini, grazie alla legge Acerbo che assegnava i 2/3 dei seggi a chi avesse raggiunto il quorum del 25% dei voti, potè governare. Altro che volontà popolare quindi… Zitto e vota era, altrimenti manganello e ricino.
      - D) basta solo ricordare che le elezioni del 1933 in Germania avvennero una settimana dopo l’incendio del Reichstag, in un clima di intimazione come avvenne 9 anni prima in Italia…
      Cosa possiamo dire quindi? Che chi crede che Mussolini ed Hitler siano espressione del popolo, o è un emerito c……e oppure, al massimo, deve ripassare la Storia?

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    13. E, nonostante tutto, nel 1933 socialisti e comunisti insieme (non che fosse un'unione possibile allora, si fa così per dire) superavano il 30%, con i comunisti tutti in galera e molti socialisti invece pure. I nazisti erano solo 10 punti sopra, ma in breve fu regalato loro governo e potere assoluto.

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    14. @ Yanez
      Ma ti sei ispirato a Saviano? Il quale ha scritto (ispirandosi malamente al Pasolini di "Io so"):"Brexit: ha vinto il Popolo.
      Me lo ricordo il Popolo, nel 1938, acclamare Hitler e Mussolini a Roma affacciati insieme al balcone di Piazza Venezia...", e via andare, il Saviano, in un amarcord di basso espediente retorico e 'lievi imprecisioni' (cit.) biografiche. Comunque, contento te...

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    15. @ Flavio

      A me pare che la tua visione del fascismo e del nazismo sia piuttosto ingenua:l'idea che "Mussolini ed Hitler non sono quindi espressione popolare bensì burattini, utili alla repressione delle classi sociali inferiori, da parte della classi sociali superiori o èlite" è smentita dal fatto che le classi sociali inferiori (Lumpenproletariat, disoccupati, ceto medio impoverito) ebbero un ruolo non secondario nella formazione del consenso che permise l'affermazione dei due regimi.

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    16. Le elezioni politiche del 1924 furono fatte con una specie di superporcellum, la “legge Acerbo”, fatta per far vincere un “listone” di fascisti e liberali. Gli elettori subirono violenze ed angherie di tutti i tipi dagli squadristi perché votassero “bene”. Il deputato socialista Giacomo Matteotti, che denunciò le violenze e i brogli elettorali, fu rapito e poi ucciso dai fascisti. Questo è scritto in un qualsiasi libro di storia del liceo. In quanto alle elezioni del 1933, furono tenute in un clima ancor più violento dopo l’incendio del Reichstag da parte dei nazisti per darne la colpa ai comunisti. Il presidente von Hindenburg ne approfittò per “leggi speciali” di sicurezza nazionale. I socialdemocratici furono ostacolati in tutti i modi, e dovettero anche subire la scemenza degli ordini da Mosca ai comunisti sul “socialfascismo”, cioè che tra socialdemocratici e fascisti non c’era nessuna differenza... Anche qui SS, SA e Stalhelm ebbero l’ordine di assicurare che gli elettori votassero “bene”. E nonostante questo la lista nazionalsocialista non ebbe la maggioranza assoluta e dovette andare al governo con i liberalconservatori. In ogni caso al vecchio Hindenburg non parve vero di poter nominare Hitler cancelliere. Non parlerei proprio nei due casi succitati di “volontà sovrana di un popolo”.

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    17. Peter, non e` ingenuita`, sono i dati.
      Per ottenere la maggioranza Hitler ha dovuto sorvegliare i seggi elettorali con bande armate.
      Studia un minimo, ora c'e` google, non ti sarebbe difficile evitare lievi imprecisioni.

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    18. @ Peter Yanez: dici? Ciò che scrivo sarebbe "ingenuo"? Cosa potremmo dire invece di ciò che pensi tu, quando sotto sotto affermi che "elezioni libere" permisero l'ascesa al potere di Mussolini ed Hitler?

      Ci siamo dimenticati poi di Ovra e Gestapo? Ci siamo dimenticati delle politiche deflazionistiche in Germania antecedenti alle elezioni? Ci siamo dimenticati del fatto che o avevi la tessera del partito, oppure non lavoravi? Suvvia, e sarei io l'ingenuo?

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    19. Sono un emerito coglione anche io, perchè ritengo sbagliato pensare che Hitler e Mussolini siano stati "burattini, utili alla repressione delle classi sociali inferiori, da parte delle classi sociali superiori o èlite."
      Il consenso popolare al nazismo e al fascismo fu largo e durevole, e motivato non solo da ragioni ignobili + ignoranza.
      Il compromesso tra monarchia + élites liberali e fascismo, come poi il compromesso tra casta militare + èlites conservatrici e nazismo (in questo Hitler imparò da Mussolini, e sempre lo ammise) fu naturalmente pensato da entrambi i contraenti come un un modo di strumentalizzare ed egemonizzare l'altro contraente. Basta guardare le puntate successive per capire chi strumentalizzò chi: che fine hanno fatto la monarchia italiana e le élites liberali? Che fine hanno fatto gli Junker, von Papen,i nazionalisti dello Stalhelm?
      Fascismo e nazismo rivendicarono un progetto politico di "terza via" tra capitalismo e comunismo. E' finita come si sa. Ma trattare Hitler e Mussolini da "burattini" del capitalismo liberale è uno svarione colossale. Mussolini e Hitler non erano Renzi e la Merkel, erano leader carismatici di movimenti rivoluzionari.
      Proprio perchè NON furono burattini riuscirono a conquistare il largo consenso popolare che li sostenne nella loro conquista del potere, che non sarebbe MAI riuscita se l'avessero perseguita con i soli mezzi violenti (si veda l'avventura fiumana, si veda il colpo di Stato fallito a Monaco).
      Il problema da risolvere in Italia e in Germania, negli anni Venti del Novecento, era la crisi di legittimità delle èlites liberali e conservatrici italiane e tedesche (postumi della IGM, grave crisi culturale, economica e sociale, conflittualità politica violenta tra milizie armate sia di destra sia di sinistra, disoccupazione di massa).
      C'era la proposta comunista ("facciamo come in Russia", terrificante per chi si vedesse candidato alle esecuzioni di massa e alla espropriazione), la proposta socialdemocratica ("aspettate e un passo per volta risolveremo", derisoria per chi davanti a sè vedeva solo il nulla e aveva bisogno di una risposta immediata) la proposta liberale ("il capitalismo si autoregola, la crisi è benefica perchè taglia i rami secchi", grottesca per chi si vedeva in procinto di essere spazzato via. Buona parte dei popoli italiano e tedesco scelsero la proposta fascista e nazista. Sbagliarono? Certo che sbagliarono. E allora? La storia e la vita sono fatte così: la palla di cristallo non ce l'ha nessuno, e del senno di poi son piene le fosse; in questo caso, purtroppo, anche le fosse comuni.
      Dal fatto che i popoli sbagliano non discende logicamente la conclusione che non bisogna lasciarli votare. Discende logicamente solo la conclusione che quando sbagliano, ne pagano le conseguenze. Se togliamo ai popoli la possibilità di metter becco nelle decisioni delle élites, invece, ne discenderà, invece, che a)i popoli pagheranno comunque la conseguenze degli errori commessi dalle élites b) se i popoli vogliono cambiare le decisioni delle élites, non resta loro che il ricorso alla violenza: ballots or bullets.
      Concludo con una preghiera: e se la smettessimo di tirare in ballo il nazismo e il fascismo ogni volta che il conflitto politico si fa aspro? Se combattessimo la guerra in corso, invece della guerra già abbondantemente conclusa? Capisco che sia più confortevole combattere una guerra di cui si sa già tutto ("vincono i buoni"), ma la caratteristica principale delle guerre è proprio che NON si sa come vanno a finire (e che spesso NON è immediatamente chiaro chi sono i buoni e i cattivi).

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    20. Roberto, se vuoi definirti come io non penserei mai appellarti, è scelta tua, che io non condivido. Ti prego però di voler rileggere cosa dice nel suo commento il nostro amico, in quanto presuppone che gli Italiani ed i Tedeschi abbiano di fatto portato al potere i personaggi in questione in pompa magna. Tralasciando il fatto dei pestaggi, dell’olio di ricino, delle squadracce nere e della quasi guerra civile che scoppiò in Italia fra il 1919 ed il 1920. Sono d'accordo anch'io che la "reductio ad Hitlerum" è pratica stantìa, anzi, puzza proprio.
      Converrai però che il sottile gioco di voler mettere sullo stesso piano il cosiddetto "popolo" e considerarlo connivente con le scelte, giuste o sbagliate che siano, dei due dittatori, non rende giustizia a chi lo pensa.
      Certo che ci sono punti in cui possiamo convenire che certe scelte e certe riforme siano state giuste, ma possiamo ben dire che lo Stato Totalitario a cui entrambi adducevano non lasciava spazio al dissenso, pena il confino, ad esempio? Possiamo convenire che in un primo momento entrambi i movimenti furono visti con favore dalle elitè, in quanto le loro azioni si contrapponevano agli scioperi ed alle sommosse del popolo lavoratore sfruttato? O vogliamo negare anche questo? Cioè vogliamo dire che fu il popolo a volere Quota 90 e la legge sulle corporazioni? Non cadiamo nel ridicolo, per favore.
      Certo che in un secondo momento ci fu la fase del consenso, così come lo ha dipinto però Emilio Gentile nei suoi libri su Mussolini, un consenso cioè non entusiasta, bensì recitativo. Il fascismo secondo i desiderata di Mussolini avrebbe dovuto entrare nel DNA degli italiani al pari della Chiesa (le campane sulle case dei Fasci a questo servivano), le parate, la propaganda, la polizia segreta facevano il resto. Non era una adesione convinta: era il frutto di una penetrazione quasi maniacale all’interno della società, che la lasciò quasi in un stato di accettazione passiva. Il sabato fascista, il dopolavoro fascista, le colonie per ragazzi, tutto ruotava intorno allo Stato fascista. Le piazze festanti erano l’opera della propaganda. Non confondiamo lo stato delle cose del tempo con la propaganda, per favore. Guardiamo ai giorni d’oggi per fare un paragone. C’è un capo del governo. Prendiamo la popolazione italiana. Quanto di noi sono a suo favore, quanti contro, quanti non gliene frega nulla, quanti lo “combattono” attivamente? Facciamo le debite proporzioni, e secondo me la questione non è tanto dissimile, pur con quasi un secolo di differenza.
      Sul fatto che Hitler non fosse finanziato da nessuno, vorrei ricordarti gli affaroni che certi americani fecero in terra tedesca con IG Farben, AEG, Vereinigte Stahlwerke… O fantasia anche questo?

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    21. @ Flavio

      Se ti interessa discutere civilmente, devi imparare a non attribuire al tuo interlocutore affermazioni non fatte o fare deduzioni improprie del tipo "sotto sotto affermi che "elezioni libere" permisero l'ascesa al potere di Mussolini ed Hitler".

      Mussolini ed Hitler vinsero le elezioni e questo è un fatto

      Mussolini ed Hitler vinsero le elezioni anche grazie alla violenza e questo è ancora un fatto ma non le vinsero solo per quella ragione, tant'è che in entrambi i casi il consenso popolare crebbe DOPO le elezioni e NONOSTANTE il clima di violenza imposto.

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    22. Avevo inviato una risposta che non compare. In ogni caso, suggerisco di verificare con quali capitali si crearono, ad esempio, in Germania, AEG e IG Farben. Chi dell'ILVA e FIAT finanziò di fatto il fascismo. Poi possiamo parlare quanto vogliamo.

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    23. Flavio: da te non mi aspettavo un commento come quest'ultimo in giorni come questi.

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    24. @ Peter: si, le vinsero, ma con l'affermazione: "Il concetto di "volontà sovrana di un popolo che ha deciso di determinare il proprio futuro" va sempre preso con le pinze: ricordati che Mussolini nel 1924 e Hitler nel 1933 vinsero le elezioni e poi sappiamo com'è andata a finire..." metti sullo stesso piano tre cose diverse avvenute in tre periodi storici diversi, in tre contesti storici unici. Vista come l'ha detta Saviano, e vista come l'hai detta tu, fai pure tu una reductio ad Hitlerum che, per la Brexit, secondo il mio parere centra nulla.

      Sono gli storici come Emilio Gentile e Renzo De Felice che hanno studiato a fondo il fascismo in Italia e ne sono i più grandi studiosi. Ne hanno sviscerato, nei loro limiti umani, ogni aspetto. E' il De Felice a dire che l'accettazione degli italiani al fascismo sia stata quasi passiva... Storici concordano sul fatto che il Re avrebbe potuto fermare la marcia su Roma in ogni momento, ma non lo fece. Che poi la Monarchia si sia suicidata avallando prima il fascismo, poi scappando nel 1943 questo è un dato di fatto, che deve però tener conto del fatto che le monarchie non furono spazzate via dai fascismi, ma caddero insieme ad essi, ad esempio in Italia con il voto refendario del 02-03 giugno 1946. Con questo però risconosco altresì che l'Italia, in ogni caso, è uno dei paesi sconfitti della II^ G.M.

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    25. @ Flavio

      Non vorrei sembrarti pedante ma

      1) ricordo anche a te che

      c'entra = voce del verbo entrare
      centra = voce del verbo centrare

      2) continui ad attribuirmi una posizione (una presunta reductio ad Hitlerum per il Brexit) che non è la mia e che non è nemmeno il presupposto o la conseguenza della mia affermazione che "Il concetto di "volontà sovrana di un popolo che ha deciso di determinare il proprio futuro" va sempre preso con le pinze".
      Avrei potuto fare la stessa affermazione con nomi più soft tipo Andreotti o Berlusconi perché la questione rimane sempre quella : il popolo sbaglia spesso e volentieri ed è quindi meglio essere prudenti nel valutare le scelte del "popolo sovrano".

      Per la cronaca, e così rispondo anche a roberto b, ho visto il commento di Saviano solo ieri pomeriggio, perché volevo verificare certe affermazioni gratuite di Aldo Giannuli e quindi ho scoperto di aver fatto qui su Goofyomics un commento simile a quello di Saviano, simile perché Saviano voleva solo mettere in luce che il popolo non ha il dono dell' infallibilità e non ha affermato, come crede erroneamente il Giannuli, che il Brexit sia "sintomo di fascismo” .

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    26. Caro Peter, quello che proprio non va nel tuo approccio è la tua convinzione di poter essere tu giudice della correttezza delle scelte politiche di una collettività nazionale. Questa convinzione trasuda da ogni tua parola, e stride un po' con la tua ignoranza dei più elementari concetti di macroeconomia. Scusa, ma mi stai facendo perdere tempo.

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    27. Caro Flavio,

      a) in politica, non esiste il consenso puro, kantianamente libero da ogni eteronomia, errore, passione, ignoranza, etc. Ogni regime politico, anche il migliore, si regge su un composto di forza + manipolazione + gradi diversi di consenso.
      b) condivido il giudizio storico negativo su fascismo e nazismo. Non vedo perchè si debba negare che fascismo e nazismo riscossero vasti consensi, anche da parte di persone degne di ogni rispetto. Lo stesso accadde per il comunismo. E allora? La storia è tragica perchè non si sa mai come va a finire.
      c) Yanez non la pensa come me su tante cose, però in questo caso ha, semplicemente, ragione. Poi naturalmente usa il suo argomento, corretto e razionale, per il suo fine politico: sottintendere che il Brexit è un errore del popolo britannico. Io penso che il suo argomento ("i popoli possono sbagliare") sia corretto, e che sia sbagliata la conseguenza politica che ne trae. Chi vuole dargli torto non deve negare la realtà ("i popoli non sbagliano, se votano male è perchè i cattivi li minacciano con la violenza") ma articolare un giudizio diverso dal suo sulla Unione Europea (quello che qui e non solo qui si tenta di formulare).

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    28. Caro Roberto,
      grazie per la tua replica. Essendo umani, quindi irrazionalmente razionali, tendiamo a sbagliare in quanto non perfetti. Una comunità sociale di umani, pertanto, non potrà che ricalcare questa logica, convengo quindi che non siamo tutti infallibili, nemmeno a livello di "popolo". Certo è però, come diceva Churchill, che la democrazia "è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora".
      Sui cosiddetti "brogli" delle elezioni del 1924 - uno di motivi per cui Matteotti fu ucciso - vorrei solo che si desse lettura del discorso Matteotti (l'ultimo) pronunciato alla camera il 30 maggio 1924 e disponibile qui a partire da pagina 9 o 10 http://storia.camera.it/regno/lavori/leg27/sed004.pdf che forse rende bene "il clima" del tempo. Purtroppo non sono in accordo perchè non nego affatto la realtà (il fascismo ebbe poi il consenso) ma letto e capito quanto affermava l'onorevole Matteotti, non posso che ri-affermare che, se elezioni furono, non furono poi così libere. Caro Roberto converrai con me che, leggendo quanto disse Matteotti, la prospettiva cambia. Ne riporto una frase che rende bene a mio avviso l'idea: "Forse in Messico si usano fare le elezioni non con le schede, ma col coraggio di fronte alle rivoltelle".
      Concludo: il popolo sbaglia spesso e volentieri perché “mal consigliato” da certuni che hanno un interesse affinchè le cose vadano in un certo modo, mettiamola semplicisticamente così. Ciao Roberto, ciao Peter e scusa Alberto.

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  27. Per chi se la fosse persa, un'intervista del Prof. è passata oggi su Rai 1 all'Estate in diretta. Questo il link alla puntata al minuto 02:15:15.

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  28. mezzo OT:

    Professore, dopo l'intervento di D'Alema questa sera a Ballarò (ovviamente pro-Europa da riformare dal di d...entro), temo per lei che, prima di potere tornare a votare PD, dovrà aspettare assai...

    P.S.: imperdibile la lode di baffino a Kohl per il fatto di avere sentito i suoi tecnici e avere deciso in una notte, per il bene della Germania e della sua unificazione, il cambio 1 a 1 tra il Marco della DDR e quello della RFT.

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    1. Ho pensato a quanto letto in anschluss di v. Giacche' e provato un disgusto totale. Mentana e giannini annuivano. Poi in un sussulto di lucidita' d'alema ha menzionato il grave problema demografico tedesco (per giustificare le sceltedella merkel sui migranti). Giannini lo ha subito interrotto dicendo "ma noi abbiamo un problema demografico ancora peggiore" (cosa che d'alema ha smentito). Mi chiedo se giannini, che e' stato vicedirettore di repubblica, non conosca nulla degli elementi di base di cui si discute a livello politico-economico, o se e' un solerte esecutore addetto ad istigare l'autorazzismo denigratorio.
      Conosco piu' cose io che mi informo nei pochi ritagli di tempo. Il problema e' la scelta delle fonti., e/o la linea editoriale. Percio' non avro' mai ringraziato abbastanza il prof. Bagnai e in generale il gruppo che fa riferimento ad asimmetrie.

      Per inciso: Mentana ha partecipato per farsi una rivergination eurista dopo che monti e' fuggito di fronte agli ospiti scomodi della maratona mentana sul brexit. L'intervento pare aver avuto successo. Al prossimo passo falso mi aspetto una abiura in stile galileiano (inchinato verso francoforte). Abete continua a parlare di dividendo dell' euro e banche solide (giuro!). Forse pensa di essere nel 2006.

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    2. E' vero: il problema è la scelta delle fonti. E benedico il giorno che, non ricordo più come, sono finito su ByoBlu e, verso la mezzanotte, mi sono bevuta tutta d'una fiato l'intervista a Bagnai. Si vede che avevo davvero sete, e il tempo è passato in fretta come se stessi vedendo un film.

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  29. Condivido tutto quello che leggo nel post. Abito in Germania, e ho anch'io amici laureati di tutto il mondo che si definiscono sconvolti dalla notizia. Mia sorella vive a Londra e pare brainwashed, nonostante abbia i suoi titoli universitari e si occupi di marketing (voglio dire, se non ne sa lei di manipolazione...) Quanto a me, mi guardano con la simpatia che si deve alla scema del villaggio. Per la prima volta oggi ho trovato qualcuno che la pensa come me, una ceramista di un paesino tedesco, e pure lei ha fatto fatica a fare outing. Vox populi, vox Dei, e perenne gratitudine al professor Bagnai.

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  30. Sono stato molto impressionato in questi pochi giorni che sono passati dall'esito del vostro referendum, per i toni accesi ed indiscutibilmente A SENSO UNICO da parte di giornalisti, esperti economici, presentatori televisivi, in tutta Europa, sono stati coinvolti TUTTI i media, giornali, tv, radio.

    Una propaganda a senso unico martellante che ripeteva sempre le stesse cose ed evocava sempre le stesse PAURE!

    Non importava chi chiamasse in trasmissione e cosa avesse da dire, inevitabilmente la risposta era segnata con una propaganda di tipo terroristico-economico arrivando al punto estremo di dire " Su certi temi NON si dovrebbe interpellare la gente comune" se però avesse vinto il remain allora in quel caso, la popolazione sarebbe stata giudicata matura e preparata.

    Il mio parere è semplice, dai piani alti è arrivato PERENTORIO l'ordine SPAVENTATE A RAFFICA, IMPEDITE che realtà analoghe capitino ancora in qualunque altro paese Europeo, il solito stile fascista: colpirne uno per educarne 100.

    Insomma fino a che le decisioni del popolo seguono i voleri delle lobby allora tutto OK, ma se differiscono allora propaganda a senso unico a tutto spiano!

    Che consiglio dare a chi vuole stare dalla parte della ragione, continuare a impegnarsi per perseguire il solo fine della verità, però non è facile.....

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  31. Oggi ho avuto una giornata imbarazzante siccome la voglio finire indegnamente come è cominciata ascolto Romano Prodi e Luigi Abete a Ballarò.

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  32. Italian PM suggests UK students could have EU passports

    Sean Coughlan
    BBC News, education correspondent
    Posted at 22:58

    Italian prime minister Matteo Renzi has suggested that UK students wanting to study in Europe could receive passports from other European Union countries.

    He was responding to concerns that UK students might find it more difficult to study at European universities after the referendum vote.

    Mr Renzi said he wanted to find a way for UK students to gain passports while they studied for degree courses.

    The UK universities minister has sought to reassure EU students in the UK.


    Fantastico, in risposta alla fuga dei cervelli, il ratto degli studenti.

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  33. 50x10000 effettuato! In settimana provvedo a rimettermi in regola con i versamenti!
    Buon lavoro!

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  34. Le vittime della propaganda non sanno mai di esserlo, altrimenti non sarebbero vittime. Non mi sovviene alcun regime che abbia convinto così tante persone della propria bontà come il progetto europeista. Una volta creato il popolo europeo dei buoni e giusti il regime può passare alla fase successiva della propaganda: aizzare i buoni e giusti contro i nemici del regime. A quel punto la violenza, che per il momento è solo verbale ma di inaudita potenza, sarà considerata accettabile dai più. Una volta accettata la violenza verbale non vi saranno più limiti e molti accetteranno anche quella fisica.
    Una volta capito il progetto europeista, trovarne i tanti parallelismi col periodo del consenso del fascismo o nazismo è di una facilità disarmante e preoccupante.

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  35. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  36. Tanto per darmi del vecchio ignorante e populista ho appeso al balcone del mio ufficio la bandiera della Gran Bretagna

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  37. Se domani l'Inghilterra venisse portata di forza ad un secondo referendum la percentuale del Brexit aumenterebbe di un paio abbondante di punti.
    Se lo facessero non sarebbe per stupidità, ma solo per creare ancora un po' più di "brio' nel continente.
    Aiò.

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  38. Buongiorno professore, questo è il mio primo commento dopo almeno un anno esatto che la leggo. Quindi anche per me è ora di ringraziarla per tutto ciò che ci ha insegnato e messo disponibile online perché potessimo avere i mezzi per comprendere meglio cosa sta succedendo veramente.
    Ho comprato anche i suoi due libri, mi sono abbonato al Fatto solo per leggere Travaglio e lei, appena potrò in qualche modo sosterrò anche asimmetrie, anche se non certo con un 5x1000 visto che non ho alcun reddito da anni. Ma questa è un'altra storia, che racconterò dopo.

    Porto due mie esperienze.

    La prima: la sera del Brexit ero davvero stanco, così sono andato a letto presto. Mi sono svegliato quindi molto presto, verso le 6 di mattina, e ho aperto Facebook.
    Ho visto i primi due commenti di amici delusi, ed ho esultato.
    Perciò ho avuto la tentazione di scrivere "Quanto godo!" sulla mia bacheca... ma per fortuna l'ho fatto in forma privata.
    Alle 8 di mattina, uno dei primi commenti di un certo capopopolo era già: "Se gioite per la Brexit, è il caso che non ci frequentiamo più neanche virtualmente".
    Non immaginavo che sarebbe stato solo l'inizio.
    Per tutta la giornata, per tutto il giorno seguente, la mia rete sociale si è come ingrifata, è diventata isterica: è cominciata la corsa al "brexiter", che secondo loro è un vecchio razzista incapace che ha rovinato il futuro dei giovani.
    E "la sterlina è crollata ai minimi storici", e "L'Inghilterra ha bruciato 15mila miliardi, più di quanti ne abbia versati in 15 anni alla UE", e "adesso gli inglesi sono così stupidi che cercano sui media "What is EU", dovevate farlo prima idioti", "Si sono fatti manipolare dai razzisti dell'Ukip che si sono già rimangiati le loro promesse"... and so on, per due giorni interi.
    Ma non so perché, il dibattito era talmente manipolato dai media e da certi giornalacci online, che alla fine siamo anche arrivati a "i vecchi non devono più votare, non possono decidere per il futuro dei giovani"... ma la chicca finale di questi giorni è stata sicuramente "Gli ignoranti non devono più votare".
    Gente che credevo seria per alcune analisi scientifiche che ogni tanto riescono a partorire si è messa seriamente a discutere se "gli analfabeti funzionali dovessero ancora avere diritto di voto, a meno di non superare un esame civico" e cose piacevoli così.
    Non sto scherzando, gente che si è messa seriamente a supportare una deriva autoritaria e il fascismo per combattere quello che nella loro narrazione sono i fascisti! Fantastico!

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  39. La seconda: mi si perdonerà se in gioventù sono stato antiberlusconiano e quasi votavo per i grillini, un peccato veniale. Nulla a che vedere con il peccato mortale di essere stato piddino negli ultimi 5 anni!
    Ora riconosco che neanche B. ha fatto così tanti danni al mio paese con le sue leggi ad personam come lo hanno fatto questi governi tecnici della malora!
    Ma soprattutto, comincio seriamente ad incazzarmi con gli antirazzisti. Con quelli come me un tempo.
    Non perché supporti il razzismo, ma perché mi accorgo che finalmente "Gli stranieri fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare" non solo è una cagata pazzesca, ma è la cosa più razzista che si possa dire!
    Non trovo lavoro da anni, perciò per qualche mese ho cominciato a fare qualche lavoretto in una cooperativa sociale. Risultato? Dopo un mese mi avevano pagato 50 euro! 50 euro per un mese di lavoro!
    Per fortuna a 30 anni non ho una famiglia, ma vedo alcuni miei amici contadini o operai con stipendi sempre più bassi e spese sempre più ingenti da pagare.
    E mi vergogno di tutto questo. Altro che "gli italiani bla bla bla", qua è vero solo che gli stranieri fanno i lavori per cui gli italiani con quella paga non potrebbero nemmeno sopravvivere.
    E mentre i fighetti ancora sopravvivono, con i loro stipendi comunque da fame, non si accorgono che nel mentre milioni di persone diventano sempre più povere, e se nessuno compra quello che loro producono, l'acqua presto arriverà alla gola anche a loro...

    In ogni caso, tutto questo mi ha fatto comprendere bene come funziona una setta, ed in particolare una echo chamber. D'ora in poi mi leggerò più giornali possibili, sia lei che Scacciavillani, sia Noise che Phastidio. Non voglio più rischiare di prendere tranvate perché vittima della manipolazione di certi avvocatucchi di Bari o di gruppi di pensiero "scettico"...

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    1. Caro, la tua conclusione fa capire che non hai capito nulla. Non ha alcun senso leggere giornali che dicono tutti la stessa cosa, né seguire economisti che appoggiano questo progetto fascista. Sei un troll?

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    2. Esatto, perchè sprecare energie nell'opporre resistenza al fiume di inesattezze e/o falsità dolose che inondano di continuo le frequenze televisive?
      A meno che uno non abbia moltissimo tempo da perdere e sia particolarmente stupido, non ne vedo proprio il motivo. Se l'idea è sapere sempre cosa dice il nemico in un dato momento a mio parere è eccessivo anche sprecare un solo minuto a disinformarsi. Tanto un gli spifferi, per quanto tu possa barricare la porta, arrivano comunque.

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    3. No, affatto.
      Il mio non era un modo di dire che "ogni opinione deve essere rispettata e ha lo stesso peso", lo so benissimo che nella scienza certe opinioni non valgono un fico secco, ma semplicemente che non voglio più vivere per assoluti o in dibattiti polarizzati.

      Comunque, ho questo esempio sulla stampa manipolata ad arte:
      https://medium.com/@dannypage/stop-using-google-trends-a5014dd32588#.ivk7mb7zm

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    4. E no.
      In ogni caso, anche se capisco (ora, grazie a lei) che questo progetto sia fascista fino al midollo, non mi precluderò più fonti semplicemente perché il guru di turno ha "avvelenato il pozzo".
      È l'errore che ho fatto tipo negli ultimi 10 anni, passando da grillino a piddino ed ora arrivando a lei.

      Ovvio che nel tempo valuterò la bontà, la serietà e il peso di certe affermazioni. Come da titolo.

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    5. Scusa, ma come fai a volere leggere Scacciavillani? Hai letto anche l'ultimo post sul Fatto? E non ti si accende nessuna lampadina?

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    6. Certo, Ryo. Valuta tutto, poi decidi con la tua testa. Asuka (cit. Scanavacca).

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    7. La terza legge della media-dinamica: per ogni opinione alpha, esiste una opinione omega uguale e contraria ad alpha, in grado di annullare qualsiasi certezza del portatore dell'opinione alpha.

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  40. Risposte
    1. Grazie: immediatamente postato all'inqualificabile Gramellini su "La Stampa".

      Facciamo rete: la rubrica quotidiana di Gramellini sulla Busiarda è un concentrato di tutte le fandonie mainstream, andiamo a controbattere anche lì, perché è molto seguita e facciamo scorribanda in campo nemico (possibilmente senza mettere di mezzo questo Blog...).

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    2. Ah mannaggia: vabbè, allora sono il secondo.
      https://medium.com/@dannypage/stop-using-google-trends-a5014dd32588#.ivk7mb7zm

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    3. Qui (su Il Post, che anche se si sforza di essere obiettivo e' comunque decisamente pro-EU o "pro-mainstream") un articolo meglio argomentato, e pure in Italiano, che rimanda ad un articolo (in Inglese) decisamente piu' equilibrato sulla vicenda.

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  41. Io non mi stupisco proprio per niente di tutta questa acrimonia. Si sta combattendo la fase più acuta della lotta di classe, da una parte una parte crescente di popolazione che su entrambe le coste dell'Atlantico ridiscute uno dei dogmi del millennio, la libera circolazione dei neoschiavi; dall'altra, l'elite di sempre con tutti i mezzi che ha. Difficile che la ggente si accapigli sulla libertà di movimento dei capitali mentre sull'immigrazione è meno complesso farsi un'opinione, non fosse altro perchè il diverso lo riconosci, a pelle lo percepisci altro da te e in mancanza di certezze economiche ti sta moderatamente ma istintivamente sulle palle. Le elite hanno creato il proprio pubblico nei decenni spandendo diritti civili mentre limitavano quelli sociali, mettendo milioni di rane a bagnomaria regalando loro il sogno del mondo interconnesso, del volo low cost, del fuuro radioso all'estero, della soddisfazione sessuale garantita, del disimpegno politico crescente. Insomma uno yuppismo 2.1 colla lieve differenza che il nostro mondo è in stagnazione perenne e l'ottimismo uno proprio non riesce a farselo venire. Per quei meccanismi di conformismo che Foa ci spiega sempre mirabilmente (e anche direi per una loro incultura media piuttosto pronunciata) gli attori mediatici si schierano sempre dalla parte meno rischiosa, che ad oggi è ancora quella pro-UE e anti-Brexit. L'interesse in ballo è gigantesco e vale tutta la virulenza usata in queste settimane: concentrazione di potere, distribuzione della ricchezza, sovranità nazionale. È una guerra che tutti noi viviamo personalmente con amici, parenti e colleghi quasi sempre inconsapevoli della vera posta in gioco e del fatto che la loro ottusità fa il gioco dell'1%. Di questa guerra ne possiamo misurare i progressi e le battute d'arresto, per quanto mi riguarda non ho mai sentito così tante persone dubitare e criticare l'impianto intero, gente che fino a pochi mesi fa era convintamente dall'altra parte. Se parlare male dell'euro era come bestemmiare in chiesa adesso senti sempre meno spesso dire "ehhh ma la liretta...". Il prossimo passo sarà far smettere di dire in giro "ehhh ma l'Italietta...". Tempo al tempo, pazienti ma sempre col coltello fra i denti.

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  42. Professor Bagnai, quanto ha ragione. Fra l'altro l'idiozia di questa gente e dei corifei del regime di ogni ordine e grado è il non essere abbastanza lucidi dal valutare che basta e avanza la performance dell'ineffabile Junk-er all'assise plenaria di ieri ( siparietto Farage ), la sua tronfia sicumera... quale plateale prova dell'assoluta assenza di democrazia di questo simulacro di napoleonica follia chiamato EU... e dalla sostanziale correttezza della strada intrapresa dai "perfidi albionici". Ma anche le teste fine del ministero propaganda non avevano percezione del senso del ridicolo suscitato dalla narrazione EIAR dei littoriali, con la "prova del fuoco" affrontata in apnea e affanno dal gerarca panzone di turno. Al posto di Farinacci e Starace oggi abbiamo Timmermans e Junk-er... speriamo non ci voglia un ventennio ed una nuova guerra in cortile per far aprire gli occhi a chi continua, ostinatamente, a tapparseli con le bende dell'ideologia farlocca di turno.

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  43. @Peter Yanez

    Dev'essere molto dura per te questi giorni...

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  44. Il BREXIT è stato l' evento più importante degli ultimi anni, è stato un sussulto di democrazia in questa palude oppressiva che è diventata l' Unione europea. Mi sono sempre ritenuto un "europeista", mi piaceva l' idea di un continente europeo fatto di cittadini sotto un' unica "bandiera", con leggi gradatamente sempre più uniformi, libertà di scambi e di viaggiare. Si, ammetto forse un pò ingenuamente che i famosi Stati Uniti d' europa mi avevano affascinato. Poi, forse tardivamente, ho capito in cosa si è trasformata questa Europa, un mostro che divora le vite dei cittadini, che antepone i mercati ai diritti dei popoli, antepone la stabilità dei prezzi alla salute, alla libertà dei popoli. Purtroppo l' ho capito forse tardi e ho dovuto informarmi parecchio, ho dovuto cambiare le mie convinzioni, ammettere che in qualche modo sono stato raggirato come milioni di persone. Oggi non riesco nemmeno più a sopportare i tg con le loro cantilene pro EU, zeppe di retorica e slogan. Ho sempre amato la storia, l' ho sempre studiata e letta ed adesso avendo anche una conoscenza, seppur limitata, di economia posso capire meglio la deriva che sta prendendo il nostro mondo occidentale. Non è solo un problema europeo ma riguarda sopratutto l' Occidente che è entrato in una crisi che fatalmente rischia di portarci alla nascita di un sistema dittatoriale. Certo non ci saranno svastiche o fasci ma probabilmente il nuovo simbolo della dittature che ci opprime già lo abbiamo sotto gli occhi ogni giorno...€. Vedere il loro stupore ed il livore con il quale attaccano la Brexit è un segnale che la botta è stata tremenda, più politica che economica ed è quello che temono più di tutto.

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  45. The elites are not the problem, right now, the peoples are el presidente tedesco gauck in visita in Sassonia è la reazione del "the peoples".


    Se si và avanti così in europa le elites dovranno andare ad abitare in refugi altamente controllati è con un recinto alto 5 m intorno. È la passeggiata potranno farla solo con 5-6 Bodygard accanto.
    È più si rifiuteranno a fare gli interessi del popolo più aumenterà l'incazzatura. Alla fine andranno a prenderli.



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  46. @randallnowan: ero a conoscenza di questo articolo ma personalmente ho preferito non postarlo (e soprattutto non lo avrei mai postato senza commenti, come fai tu) perche' purtroppo e' altrettanto poco attendibile quanto quello (pubblicato sul Washington Post) che vorrebbe criticare.

    Il primo usa alcuni strumenti di Google per affermare che "imprecisate quantita' di cittadini Britannici, non sto a dirti quanti ma fidati, sono un mucchio" stanno googlando domande sulla UE (e quindi ovviamente hanno votato senza sapere di cosa si disquisisse).

    Il secondo (quello che proponi tu) usa tecniche altrettanto discutibili per arrivare ad un numero ("poco meno di 1000") al fine di sbugiardare il Washington Post.

    Certo, la differenza e' che il primo e' un giornalista, per cui andrebbe linciato (moralmente). Pero' rimane il fatto che entrambi i metodi sono totalmente inaffidabili per poterne trarre delle conclusioni "fattuali".
    Avrei linkato piu' volentieri un articolo che si limitasse a spiegare perche' l'articolo del WP fosse strumentale, fazioso e fondamentalmente scorretto (possibilimente in termini chiari anche a chi non e' del settore) pero' non avevo voglia di scriverlo io per cui mi limitavo a non proporre il link.

    Purtroppo l'autore del secondo tende un po' alla supercazzola per cui se tu, per esempio, volessi sostenere che ha ragione discutendo con uno che si occupa professionalmente di questi temi rischieresti di fare a tua volta la figura del fazioso e del pressapochista.

    (Sorvolo sul fatto che anche se ci fossero dati inoppugnabili a favore della tesi "han votato gli ignoranti" questo non cambierebbe di una virgola la legittimita' del Referendum, che non prevede esami di ammissione, per cui anche se fossimo certi che 127.869.765 utenti hanno usato un PC fisicamente dislocato in territorio Britannico per googlare "cosa e' l'EU" rimane il fatto che la maggioranza dei votanti ha espresso parere a favore del Brexit, e questo e' l'unico fatto).

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  47. Le amiche delle amiche sono tutte amiche, magari con la storia della Brexit riesci anche a rimorchiarla, non si sa mai, bisogna sempre pasturare...molto bene

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    1. Ci manchi moltissimo vocidallagermania!
      Sempre che sia davvero tu..

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  48. MatMen scrive: “il fatto di sapere di essere dalla parte giusta mi consola”. Ma... Scusate... Questa è piddinitas pura. Sapere di sapere... La parte giusta...
    Questo blog mi sembra sia nato per ripristinare lo spirito critico, il metodo scientifico e rimediare al mainstream del pensiero economico e invece si sta trasformando in un luogo dove si mettono nello stesso fascio d'erba gli italiani eurizzati e i britannici sterlinizzati. E l'indulgenza si ottiene con un piccolo versamento nell'apposito conto. Questa si chiama simonia.
    Scherzo, eh... So che in guerra non si può scherzare ma...

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    1. Esatto. È simonia. E per la tua anima non sono molto tranquillo.

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    2. Giusto sbagliato scientifico... Qui forse il 5% è in grado di capire, o meglio sapere, le argomentazioni del Prof. Io sono qui perché là fuori praticamente nessun altro mi rappresenta, ovvero difende i miei interessi, economici ma soprattutto culturali.

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  49. Qui c'e' il PDF di una sorta di report commissionato dalla Camera dei Lord per capire esattamente quali siano i passi istituzionali per l'Uscita.
    (Pubblicato il 4 Maggio 2016).

    Ovviamente e' in Inglese, non mi sono ancora messo a leggerlo ma ve lo segnalo perche' sembra sostenere che prima di attivare l'articolo 50 occorra anche una delibera a favore da parte del Parlamento Scozzese.

    Uso termini dubitativi perche' questo e' il parere di uno dei due esperti in materia consultati per creare questo documento, nello specifico: Sir David Edward KCMG, QC, PC, FRSE, Former Judge of the Court of Justice of the European Union.

    Da altre fonti mi pare di capire comunque che la situazione non avendo alcun precedente applicabile potrebbe anche venire decisa in maniera diversa.



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  50. Tra le invenzioni mediatiche piu esoteriche ma anche piu arroganti di questi ultimi giorni si puo' senza alcun dubbio annoverare quella per cui la Scozia viene definita 'Paese',nella accezione italiana di Stato,e il suo rappresentante 'Premier'....naturalmente cio' non sarebbe possibile senza la faccia di bronzo,anzi di kilt,della pasionaria scozzese alla quale sarebbe da ricordare che la scozia appartiene ad uno stato chiamantesi Regno Unito,senza dimenticare che al referendum sull'indipendenza del 'Paese' Scozia la maggioranza ha scartato l'ipotesi di indipendenza.Kapo' Schulz(grazie Berlusconi in questo hai visto giusto)giochicchia con l'integrita territoriale di altri Stati se non gli garba la loro politica estera.Comunque tutto il mondo e' paese e anche ai 'Premier' scozzesi piacciono i fondi europei per cucinare gustose grigliate clientelari...

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    1. Le pasionarie si usano e poi si buttano. Le pussy riot chi le ha più sentite?

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  51. Non ho parole...
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/29/banche-merkel-gela-renzi-abbiamo-gia-concesso-flessibilita-allitalia-non-possiamo-discutere-ancora-le-regole/2868835/

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    1. L'unica cosa da fare qui è mandare affanculo Merkel è Schäuble è mettersi al lavoro insieme alla banca d'Italia ma seriamente. Altrimenti la situazione diventa seria, molto seria. I tempi per prendere tempo sono definitvamente finiti.

      Non so di che cazzo di regole parli la culona è Schäuble.
      Qui urge subito un gigantesco fondo statale di 100-150 mrd. per mettere al riparo le banche è per riattivare la domanda interna, principale causa della crisi bancharia italiana.
      il resto è parlare del nulla.

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    2. Chi si fa pecora, il lupo se lo mangia.
      Trattasi di pecora eurista, quindi la differenza e' che il lupo prima la tosa, e poi...

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    3. Il problema non è la Merkel. Il problema è che le nostre élites nazionali ritengono ancora loro interesse "particulare" alla Guicciardini dare ragione alla Merkel con conseguente scodazzo mediatico di cui sappiamo.Certe volte penso che il nostro paese sia stato l'unico in Europa la cui l'élite si sia veramente transnazionalizzata. Cosa questa che prima succedeva solo nel Terzo Mondo. Multinazionali americane... cosa farebbero gli USA se qualcuno dal di fuori tentasse di comprare una quota della Lockheed-Martin o della Boeing? E avete mai sentito parlare della "Ecole de Guerre Eonomique" di Parigi? L'avete mai sentita parlare di qualcosa che non fosse la FRANCIA degollisticamente intesa? Gli unici coglioni che hanno creduto che gli stati nazionali non avrebbero avuto più futuro siamo stati noi italiani.

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    4. Oggi è uscita la notizia che l'Italia è stata "autorizzata" da Bruxelles per 150mld. Tuttavia se non tappiamo il buco nel secchio (la mancata rivalutazione del marco, che tanta gioia dà -per il momento- agli industriali tedeschi e tante gioiose chiusure ai nostri) quesro vuol solo dire che siamo sulla strada della Grecia...

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  52. E' davvero difficile non fare un paragone tra il dopo-brexit e il dopo voto austriaco.
    Anche in Austria il paese è uscito spaccato in due dal voto, con l'aggiunta di forti e fondati sospetti di brogli. Ma gli sconfitti, i populisti brutti sporchi e cattivi, si sono affrettati a riconoscere il risultato proprio per evitare, responsabilmente, di attizzare uno scontro che può facilmente degenerare.

    Dopo la Brexit è successo l'esatto contrario: le élites europee stanno deliberatamente gettando benzina sul fuoco, cercando chiaramente di provocare sollevazioni popolari che costringano il Governo britannico sulla difensiva.
    L'irresponsabilità con la quale si cerca alimentare i risentimenti dell'uno contro l'altro, di aizzare l'odio di classe tra poveri-anziani-ignoranti-provinciali da una parte e giovani-istruiti-benestanti-cittadini dall'altra è davvero spaventosa, e mi pare che questi non sembrino rendersi conto che l'odio che stanno alimentando potrebbe facilmente trascendere i post su facebook e finire sulle strade, e far scorrere il sangue.
    E guardate che non sto esagerando, qui sembrano tutti vittime di quel pensiero magico che ha fatto dimenticare cosa è l'Europa (quella vera, quella dei libri di Storia, delle guerre e del terrorismo interno, non la puttanata buonista che ci ammanniscono i tecnocrati alcolizzati).
    Tutti gli imbecilli che solleticano le voglie indipendentiste scozzesi o irlandesi dovrebbero ricordare che non sono passati molti anni da quando i pub inglesi saltavano in aria, e per capire che ci voglia pochissimo a far precipitare le cose basta dare uno sguardo in Ucraina.
    Davvero sono convinti che non potrebbe mai succedere?

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  53. Sul(la) brexit (scusate il femminile, ma la virata al maschile delle ultime settimane non riesco proprio ad assimilarla), qualche considerazione di sintesi forse ovvia, ma, spero, non del tutto inutile (o almeno non eccessivamente tendente alla pappardella insipida).

    Premessa: non credo sia così facile affermare che, dal punto di vista delle conseguenze dirette (ovvero, al netto degli eventuali retroeffetti euro-sistemici), per i britannici l'uscita sarà più conveniente di quanto non sarebbe stato il remain. Al di là delle possibili ironie sul peso aggiuntivo dei passaporti in valigia o sul dramma dei rimpatri forzati dei calciatori inglesi, la varietà, complessità e non univoca valenza delle micro-implicazioni di questo macro-fatto è tale da rendere il bilancio complessivo dei pro e dei contro di non semplice determinazione (e, soprattutto, spiegazione: i più validi argomenti, quelli di carattere macroeconomico, purtroppo sappiamo che bucano poco - tanto più se non hai un Bagnai a portata di mano che te li fa digerire tuo malgrado).

    A ciò si aggiungano due ovvi ma non per questo trascurabili fattori di riduzione della potenziale convenienza a uscire:

    1) l'eventuale surplus di penalizzazione derivante da un (pur improbabile) atteggiamento punitivo da parte degli altri paesi;

    2) il fatto che per un paese, come l'UK

    - politicamente tra i più influenti dentro l'UE
    - in generale, già beneficiante di esenzioni di rilievo (per di più incrementabili in caso di remain) rispetto ai vincoli della piena appartenenza
    - in particolare, già libero dalla camicia di forza del più micidiale tra questi vincoli, la moneta unica

    il bilancio finale dell'uscita non potrà certamente essere più vantaggioso rispetto a quello di paesi non partenti già da analoghe posizioni di 'privilegio'.


    Tutto ciò, lungi dal rafforzare la posizione e gli argomenti della simpatica combriccola degli euro-burattinai, non fa però che rendere il risultato del voto ancora più dirompente (e preoccupante) come atto d'accusa verso gli stessi e il loro squallido teatrino. Infatti, se anche fosse vero che la maggioranza del popolo britannico, ad onta delle controindicazioni sopra esposte e di tutti i saggi avvertimenti da cui è stato bombardato, ha clamorosamente toppato a voler individuare l'UE come corresponsabile (con l'aggravante della non sanzionabilità democratica) di quelli che, chissà perché, 'considera' i suoi mali (in breve: eccesso di immigrazione, crescente impoverimento diffuso, declino del welfare), rimane il macigno di un dato politico irridimensionabile e incontrovertibile: questo è stato il suo prevalente giudizio (en passant: c'entrerà qualcosa la Grecia?). E bollare tale giudizio come 'irrazionale' ignorarandone le possibili ragioni o anche solo i moventi oggettivi significherebbe, per chi ha intetesse a tenere in piedi la baracca, semplicemente nascondersi dietro a un dito.

    Quindi, al netto dello stracciarsi le vesti da parte dei sempre pullulanti sottoprodotti inconsapevoli dell'ideologia fognista che - poverini - ancora non si capacitano di quel che è successo, non credo (e non mi pare) che i signori di cui sopra siano così poco avveduti da non interpretare l'evento per quello che è: il più forte segnale finora piovutogli addosso del rischio che il bel gioco possa sfuggirgli di mano.

    E dunque certamente qualcosa faranno. Presumibilmente qualcosa che, secondo loro, possa dare la massima percezione di cambiamento di rotta (naturalmente verso il salvifico 'più Europa') col minimo di cambiamento effettivo a favore delle istanze alla base di quel segnale.

    Facile previsione, forse, ma sarà comunque interessante, mentre l'acqua continua a salire alla gola, assistere alla sua concreta e creativa implementazione.

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  54. Anche dalla mia posizione posso essere testimone, diretto per interlocuzioni di persona o indiretto per contatti d'ogni genere via Facebook, di - effettivamente - tutti gli stessi tipi di dichiarazioni, atteggiamenti, condotte così virulente, almeno nelle parole, e parimenti scriteriate e perfino dissennate, di tutta una parte della "varia umanità" contro la BrExit in quanto tale e specialmente i relativi fautori e supposti autori, financo demonizzati si potrebbe dire, come riportati nei commenti che ho scorso qui sopra; allo stesso modo mi ritrovo nelle condizioni di poter formulare analoghe osservazioni e considerazioni in merito.
    Pertanto non scriverò qui descrizioni e relative mie critiche che sarebbero comunque vere e proprie repliche di quelle già illustrate; desidero solo offrire un plastico esempio ricopiando un passagio di uno - dei tanti - commenti infervorati (ma non è la definizione giusta) su FB di una mia conoscenza che lavora in UK e lì collabora con un'università:

    § La parola chiave è "pochi" esperti d'accordo con te.
    Se me ne linki un altro non hai meno torto di prima.
    Se tu non hai capito che questo voto è stato pilotato DA leader nazisti PER cittadini nazisti, e che alla luce della vittoria questi stessi leader nazisti si stanno defilando e prendendo posizioni di difesa piuttosto che di attacco, vuol dire semplicemente che non ci arrivi, e non è certo compito mio farti cambiare idea.
    Razzismo, Nazionalismo, Complottismo. Questi sono i tre pilastri su cui si fonda il nazismo, e tu ne becchi 2/3. Il giorno che ti lamenterai dei negri comparirà Satana e ti appunterà una bella croce nera sul petto. [...] §

    n.d.r.: il primo dei "'pochi' esperti", e perciò erronei in quanto minoritari (poco numeroso = sbagliato - sic) sarebbe il prof. Bagnai mentre "un altro" sarebbe Mark Blyth che ci ha donato pochi giorni fa gradita sorpresa; inoltre i "2/3" del mio "nazismo" mi vedrebbero esente dal solo "Complottismo" (con la maiuscola, come le altre robe: vividdio vien riconosciuto il mio materialismo scientista!), ed intanto mi interrogo come faccia io ad essere Razzista (R maiuscola) mentre mi piacciono persone come Louis Armstrong e Morgan Freeman (artisticamente) ed Ainett Stephens (fisicamente).

    Nell'occasione aggiungo: qualcuno ha già notato il vecchiarello Antonio Fazio folgorato sulla via di Dam... di Bruxelles?

    https://www.youtube.com/watch?v=dX68SsG1od0

    Buona serata.

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  55. Prof domani non faccia scappare anche lei il Monti...

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  56. Lo vogliamo dire, dopo le crisi di borsa degli ultimi periodi - che il problema è il debito PRIVATO? (Questo è per i giornalisti) Lo vogliamo chiarire a chi fa più danno il brexit, se a chi va via o a chi rimane? (Questo è sempre per i giornalisti e per Draghi).

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  57. Caro Alberto,
    spero di non commettere una scorrettezza nei tuoi confronti (se così fosse ti prego di non pubblicare il post) mettendo di seguito l’indirizzo internet, da poco ricevuto per mail, della pagine dalla quale si possono scaricare le slides del tuo intervento odierno di Milano al seminario della Raiffeisen Capital Management. So per certo di fare una cosa assolutamente gradita ai numerosissimi lettori e partecipanti al blog.
    http://www.rifaitalia.it/emailmarketer/display.php?M=91614&C=5620b8674f10a6f42ee7d3bd55944530&S=1599&L=138&N=1842

    Quando pochi giorni fa, quando mi è arrivata la mail di invito all’evento, ho fatto un salto sulla poltroncina della mia postazione di lavoro: cavolo, mi sono detto, Bagnai invitato a presentare lo scenario macro-economico che si prospetta a seguito del Brexit. Solo pochi mesi un tale invito sarebbe stato una chimera. Segno dei tempi, e primo giusto riconoscimento del tuo impegno di approfondimento e divulgazione che è encomiabile e del quale il sottoscritto e tanti lettori non finiremo mai di ringraziarti (oltre a fare la nostra parte per a/simmetrie).
    Ho scritto primo riconoscimento perché è, se non vado errato, la prima volta che una importante casa di investimento, oltretutto di rigorosa area core euro, affida ad una voce “fuori dal coro” tale compito. Onore al merito alla Raiffeisen Capital che, non a caso, sta portando via quote di mercato agli Incumbents nell’affollato mondo dei Fondi Comuni e Sicav. Anche questo è n segno dei tempi!
    L’intervento è stato magistrale e la ressa dei partecipanti intorno a te nel post incontro ne è testimonianza. Ho anche rilevato di persona come alcuni dei presenti non fossero strettamente del settore (private banker, consulent/promotori finanziari). La tua presenza è stata, alla fine, un bel goal per Raiffeisen!
    Non rubo tempo ai lettori in commenti perché credo che le slides riassumano molto bene quanto in questi anni ci hai pazientemente fatto apprendere. Il capitolo Brexit negli ultimi post su Goophy era ben delineato, ma la sistematizzazione dell’intervento ed i dati che l’accompagnano sono, dal mio punto di vista, un ulteriore tassello per comprendere il problema.
    Solo una piccola considerazione.
    E’ assolutamente palpabile come il Brexit possa assumere i caratteri di elemento che accelera la crisi di tenuta dell’Euro Area. L’effetto contagio, politico prima che economico, sta montando e ce lo conferma l’andamento borsistico catastrofico del settore bancario e finanziario in tutti i paesi europei. E’ vero, come sottolineava lo strategist di Raiffeisen Kurt Schappelwein, che le banche, benché trattate ormai ben oltre il livello di saldo, non sono attrattive per chi investe perché il QE dei banchieri centrali ha ridotto a zero la profittabiltà del loro business. Tutto giusto, ma il collasso del post voto inglese (non solo delle Italiane ma di quasi tutte le quotate sull’Eurostoxx) va oltre questo aspetto che era noto da tempo. Il crollo delle quotazioni è dovuto al fortissimo incremento del rischio di rottura dell’Area €. In una Europa che ha fatto del bail in un mantra intoccabile, la possibilità di Euro rottura che improvvisamente guadagna molti punti percentuali, mette in stato di massima allerta tutto il mondo dell’asset management. E nella finanza un fuoco non controllato può diventare un incendio non più domabile (Lehman docet).
    Quindi grazie ancora ed al prossimo QED!
    Roberto Boschi

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  58. Aggiungo:
    1) sarebbe stato strano che i giovani avessero in maggioranza votato per uscire infarciti come sono (siamo) di pane e liberismo;
    2) se il voto fosse una cosa seria sarei favorevole a che il suo peso fosse inversamente proporzionale all'età e, aggiungo, direttamente proporzionale al numero di figli e nipoti da mantenere ;
    3) la stessa ponderazione dovrebbe valere per l'elettorato passivo e per le posizioni "dirigenziali" (altro che consiglio degli "anziani");
    4) Meno si può incidere con il voto, meno si dovrebbe esser costretti a lavorare....
    I ventenni max trentenni al potere! Tanto, peggio di come si è fatto non si può fare e occorre uccidere Crono, prima che mangi i suoi figli.

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  59. A volte la realtà supera la fantasia: l'Italia contribuisce al fondo salva-stati per 50 mld per salvare i pigs (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna), e di riflesso le banche Franco-Tedesche. Oggi il governo Italiano sta trattando per un prestito di 40 mld per puntellare il nostro sistema bancario. L'Europa è disposta a concedere il prestito, utilizzando lo stesso fondo salva-stati, ponendo come condizione necessaria:"la Troika nei confini nazionali ”. Se ho capito bene: gli italiani tirano fuori i soldi e la Troika gestisce .

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  60. Caro Galli della Loggia, che cosa mi (ti?) sta succedendo? Perché sempre meno spesso riesco a essere minimamente in disaccordo con te?

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  61. Buongiorno professor Bagnai,
    mi chiamo Sergio sono sulla set... e sono diversi anni che La seguo. Non sono mai intervenuto perchè ho ancora molto da imparare. Nonostante tutto, il mio intuito ha sempre suggerito che da quando siamo entrati nell' euro qualche cosa non andava. A forza di ricerche sono approdato a questo sito che non ho più abbandonato. Il motivo per cui ora scrivo, e se è OT mi scuso, viene determinato dal fatto attuale, che secondo molti non è possibile indire un referendum pro o meno “ itexit “ in quanto la Costituzione Italiana non lo prevede.
    Ora mi chiedo, se l' Unione Europea dal momento che ci impone e obbliga a segirne i trattati, le varie direttive, modifiche costituzionali e altro, debba considerarsi un'entità strettamente internazionale al pari di uno Stato estero o più semplicemente un ampliamento, appunto in senso di unione europea, dell' Italia.
    Non vorrei utilizzare il suo tempo, e sarei molto grato se qualche lettore vorrà illuminarmi.
    A Lei prof, Bagnai con grande stima, molte grazie per tutto l'impegno profuso e grazie anche ai tanti lettori di questo blog. Sergio.

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  62. Brexit, perchè? Dico la mia in due parole.

    1) Hanno votato Leave i perdenti della mondializzazione. La sconfitta può essere economica, politica, culturale, simbolica. Quindi ci sta che abbiano votato Leave i vecchi, i disoccupati, i lavoratori traditi dal New Labour, il ceto medio patriottico e conservatore disgustato dalle sinistre buffonate americano-europeiste, e naturalmente chiunque non gradisca la prospettiva di una cattedrale di Westminster trasformata in moschea, o di un futuro erede al trono abbronzato.

    2)I perdenti di cui sopra potevano benissimo continuare a perdere anche al referendum (perdere diventa presto un vizio) se i powers that be europeisti interni ed esterni non avessero commesso un errore simbolico esiziale: intimidire i britannici. Nel fondo del carattere nazionale britannico c'è infatti, antica e radicatissima, l'immagine simbolica dell'isola-scoglio che resiste impavida all'assalto delle onde in tempesta. Lo so che sembrano cavolate, e nella vita superficiale di tutti i giorni effettivamente lo sono: il genere di melensa e risaputa cavolata che definiamo "luogo comune". Però, nei momenti di vera crisi, quando alla vita superficiale e quotidiana si succede la vita profonda, dove sgorgano le fonti del permanente e dell'eterno, i luoghi comuni smettono di essere cavolate e diventano potenti archetipi e realtà perentorie.
    Lo si vede, per sempio, nelle battaglie leggendarie combattute dall'esercito britannico nel corso dei secoli: sono tutte battaglie difensive, nel corso delle quali una sottile linea di difensori attende a piè fermo l'assalto furioso di attaccanti in vantaggio numerico intesi a travolgerla. Azincourt: gli arcieri e i picchieri inglesi (2/3 dello schieramento) attendono a piè fermo la carica della cavalleria pesante francese. Waterloo: la "thin red line" dei fucilieri inglesi che arresta la carica delle colonne napoleoniche che attaccano con "furie francaise". La stessa Ishandlwana, una battaglia rovinosamente persa, vede 1.800 inglesi che resistono, composti in formazione, sparando e ricaricando ordinatamente, contro l'attacco di 20.000 Zulu. La possiamo finire con il discorso di Churchill ai Comuni dopo la sconfitta della Francia nel 1940: "Difenderemo la nostra isola qualunque possa esserne il costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui luoghi di sbarco, nei campi, nelle strade e nelle montagne. Non ci arrende­remo mai."
    Morale: attenti ai simboli e ai luoghi comuni, cari tecnocrati. Mordono.

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  63. Oggi l'ho rivisto, poiché avevo l'impressione che mi fosse sfuggito qualcosa: ed era proprio così, per qualche motivo m'era sfuggito il meglio. 'Se un giorno diventerà presidente del consiglio...', ok l'avevo visto. Ma la pronta replica, chissà perché, non l'avevo sentita: 'Mi lasci il suo numero di cellulare'.
    Monumentale. Prof. Bagnai, ancora una volta grazie!

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