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domenica 26 giugno 2016

Brexit e sterlina: ad Andrea Galeazzi (post ad personam)

(...ma perché quando si parla di monete sclerate? Perché? Perché?...)

Ricevo da un gentile utente questa simpatica reprimenda che immediatamente sottopongo alla vostra attenzione. Ne discuterò prima il contenuto, e poi stabilirò un modus operandi per casi come questo, che purtroppo stanno ridiventando frequenti (lo erano all'inizio del blog, poi riuscii a far capire che non era il caso, ma ora ci risiamo, forse per motivi elettorali, o forse per il ciclo delle macchie solari, o forse solo perché siamo diventati troppi...):


Andrea Galeazzi ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Brexit e sterlina: il "minimo storico"":

Pur essendo un estimatore del blog, stavolta i dati non sono proprio giusti. Il tasso GBP/USD (detto anche "Cable") attuale è 1.3683, ci vogliono 1.3683 dollari per comprare una sterlina, o 0.73 sterline per 1 dollaro. Fin qui è stato invertito il grafico. Il problema è che nel Luglio del 2014 è successo esattamente il contrario a quanto scritto nel post: la sterlina era FORTEMENTE sopravalutata arrivando a toccare 1.70, ossia ci volevano 1.7 dollari per comprare una sterlina. Vedere per credere: http://it.investing.com/currencies/grafico-gbp-usd
Comunque capita a tutti prendere cantonate ogni tanto.

Postato da Andrea Galeazzi in Goofynomics alle 26 giugno 2016 12:32



Gentile Andrea,

la ringrazio per la stima, che cercherò strenuamente di ricambiare. Intanto, attenendomi ai fatti, constato che nell'anagrafica dei donatori di a/simmetrie il suo nome non figura. Diciamo quindi che la sua è la stima di un free rider, non per questo meno gradita.

Veniamo poi alle osservazioni che lei muove, non senza averle prima fatto notare due elementi di fondo. Il primo è che la sua insinuazione che io fornisca dati errati è abbastanza diffamatoria, come pure, ne converrà, è sgradevole il suo "capita a tutti di prendere cantonate". Lo adotto però come comoda ipotesi di lavoro per vedere se magari potesse essere successo a lei. La seconda è che il punto che lei solleva è del tutto irrilevante rispetto a quanto io intendo dimostrare. Lo ribadisco, in modo che sia chiaro: chi parla di sterlina ai minimi "storici" dice una stupidaggine, perché, comunque si rigiri il grafico (poi ne parliamo) il valore attuale della sterlina rispetto al dollaro non è estremale se ci si riferisce a quello che può essere considerato (oggi) il campione "storico", ovvero quello che inizia dalla fine del sistema di cambi fissi di Bretton Woods. Qualsiasi altro campione di riferimento è soggetto alla critica di essere scelto in modo arbitrario.

Spero lei non stia contestando questo semplice dato di fatto.

Dopo di che, entro nel merito.

La serie rappresentata nel primo grafico viene dalla fonte che le ho indicato, ed è stata estratta facendo l'operazione che qui le descrivo:


ovvero selezionando come valuta di riferimento il pound, come controparte (target currency) il dollaro statunitense, e come metodo di quotazione (notation) la "price notation", ovvero il cambio incerto per certo. Ne consegue che quello che mi viene restituito è il costo di un dollaro in sterline, e non il costo di una sterlina in dollari. Lei sarà stupito, forse perché non ha fatto un corso di economia internazionale (né da insegnante né, soprattutto, da studente), o forse perché arriva adesso su questo blog (non trovo altri suoi commenti in quest'anno, né nell'anno precedente, cosa per la quale le sono comunque grato), ma, sa com'è: capita che il cambio possa essere quotato o incerto per certo o certo per incerto.

La prima quotazione è la più razionale: la valuta estera, per un paese, normalmente è una risorsa scarsa (il Regno Unito in effetti è un caso a sé perché la sterlina è anche una valuta di riserva e entra nel paniere dei DSP, ma ora sto parlando in termini generali), per cui ha perfettamente senso chiedersi quanto costi acquisirla in unità di valuta locale.

La notazione GBP/USD, per questo tipo di cambio, è quella adottata dal collega che gestisce il Pacific Exchange Rate Service e anch'essa ha perfettamente senso. Sto infatti chiedendomi quante sterline occorrono per un dollaro, e quindi la dimensione è sterlina su dollaro. Personalmente trovo questa notazione molto intuitiva. Lei no forse perché ha una preparazione da pratico (magari a alto livello) o da praticone (detto con affetto), nel qual caso troverà normale quella che in effetti è l'anomalia britannica, ovvero quotare certo per incerto, cioè usando la "volume notation", ovvero chiedendosi quanti dollari compro con una sterlina (anziché quante sterline compro con un dollaro, che poi significa con quante sterline compro un dollaro).

Per ottenere i dati relativi, usando il database che ho suggerito ai miei lettori (e che viene spesso usato da chi fa ricerca) bisogna procedere in questo modo:


e, se lo si fa, si ottiene una serie storica indicata come USD/GBP, perché in questo caso il numero rappresenta dollari su sterline, cioè quanti dollari si scambiano con una sterlina, e quindi, se si è inglesi, è un cambio certo (una sterlina) per incerto (un incerto numero di dollari).

Fino a qui abbiamo capito una cosa: che io so quali sono le convenzioni usate da trader e ingegneri nel caso britannico (e so anche quali sono le motivazioni storiche di queste convenzioni: il passato imperiale britannico, che i britannici apparentemente ricordano...), mentre lei forse ignora i principi generali che regolano definizione e quotazione del tasso di cambio, il quale, in fondo, è un caso particolare di prezzo relativo (e quindi, come dire, il suo significato intrinseco non cambia quale che sia il numerario scelto: la valuta nazionale, o quella altrui).

Sarebbe scusabile, se non ci fosse un certo tono di rimprovero nelle sue parole: rimprovero che non ha alcun motivo di esistere, per il semplice motivo che le due modalità di quotazione (le due "notations") sono entrambe lecite, e che in questo blog le ho sempre usate entrambe, spiegandole ai miei lettori, che generalmente mi capiscono (o fanno finta).

Purtroppo, però, non c'è solo questo: lei fa anche un errore molto spiacevole (le assicuro, mi addolora moltissimo farglielo notare ma non sarei onesto con lei se facessi finta di niente): mi attribuisce una cosa che non ho detto. Io infatti non ho detto che nel luglio del 2014 la sterlina abbia raggiunto un minimo. Io ho detto:

"Appare del tutto evidente che per un inglese i dollari non sono mai costati così tanto... dal luglio 2014 (quando il cambio era a 0.58)!"

il che significa (mi sembra strano doverglielo tradurre, ma tant'è: se posso essere utile) che quello attuale è un minimo della sterlina (perché alla chiusura di venerdì i dollari costavano relativamente tanto: ci volevano 0.73 penny per un dollaro, cioè, appunto, come dice lei, una cosa intorno agli 1.37 dollari per una sterlina), che viene dopo il massimo del luglio 2014, quando i dollari costavano relativamente poco (ci volevano appunto solo 0.58 penny per un dollaro, che, lei ne converrà, sono meno di 0.73, e che in effetti corrispondono a circa 1.7 dollari per sterlina, cosa che peraltro si vede benissimo nel secondo grafico del post precedente, per cui non vedo il bisogno di andare a citare fonti che sinceramente noi ricercatori professionisti non usiamo - per quanto pratiche possano essere per chi si diletta di questi argomenti in verità noiosissimi, a parer mio).

Non ho detto che quello attuale è un minimo che segue un altro minimo, non so se le è più chiaro così. Ho detto che quello attuale è un minimo che segue un massimo locale (che nel grafico della quotazione incerto per certo appare come un minimo locale per ovvi motivi), e l'ho detto perché volevo evidenziare una sfumatura che a lei e forse anche ad altri (ad almeno un altro di sicuro) è sfuggita, ma che nel mio post era sottolineata ironicamente, ovvero che per definire un minimo (o un massimo) "storico" basta un po' di buona volontà, e selezionare opportunamente il campione di riferimento.

Dire "non sono mai costati così tanto dal x" significa, in tutta evidenza, che si ritiene che in x ciò di cui si parla costasse poco. Siccome il soggetto della frase erano i dollari, questo significa che chi scriveva era perfettamente consapevole che in x (luglio 2014) i dollari costavano poco, cioè la sterlina valeva tanto.

Se vuole glielo dico in altri tre modi diversi ma equivalenti. Tuttavia non so se possa valerne la pena, né per me né per lei, e non voglio abusare del suo tempo.

Noi, qui, stiamo seguendo un percorso di un certo tipo. Abbiamo letto La fabbrica del falso, abbiamo letto Gli stregoni della notizia, abbiamo visto in Anschluss com'è facile far apparire miracolosa la crescita di una regione se come punto di riferimento si prendono le macerie che vi si sono lasciate, e non il tenore di vita che aveva prima del nostro arrivo, eccetera. Capisco che questo a lei interessi poco, e che lei sia magari poco addentro al nostro linguaggio, e che lei legittimamente sia poco interessato a seguire il nostro percorso.

Sa com'è, questo blog di uno che secondo lei prende cantonate sul tasso di cambio viene seguito anche da trader che fanno bei soldini con le cantonate de cujus, e qualche volta contribuiscono anche al progetto. Magari anche lei ci segue per motivi analoghi. Oppure chissà.

Il punto è un altro: come sempre, in un dialogo, un punto di incontro volendo lo si può trovare. Sono d'accordo con lei: capita a tutti di prendere cantonate, e la cantonata l'ha presa lei, ma non deve scusarsi, non è necessario.

Vede, io ci ho tenuto a spiegarle in dettaglio la mia posizione. Mi è costato un'ora e più di lavoro, ma l'ho fatto volentieri. I miei lettori, magari, inclusi quelli che contribuiscono al progetto finanziando a/simmetrie, forse avrebbero voluto leggere qualcosa di più interessante: magari i QED che avevo promesso loro. Ma lei doveva farmi una lezioncina (sbagliata) e io ho ritenuto di doverle rispondere.

Ora però basta.

Io non ho nulla contro di lei, capisco le sue ottime intenzioni, capisco la sua sicurezza di sé (e l'apprezzo), capisco che probabilmente non era sua intenzione farmi perdere tempo ma solo fare un'osservazione costruttiva (ancorché errata e dal tono non particolarmente costruttivo), capisco tutto. Non prenda però come atto di ostilità il fatto che ora la marco come "utente indesiderato" nalla coda di moderazione del blog e per un annetto non risponderò alle sue gentili osservazioni. So che rischio di perdere qualcosa, ma ho la certezza di risparmiare tempo, che in questo momento per me è prezioso, e quindi lei mi scuserà. D'altra parte, questo è il mio blog e mi regolo come credo.

Qui termina il mio dialogo con lei, e quanto segue riguarda gli altri, i superstiti.

Tenete presente che applicherò la stessa regola a chiunque intervenga per fare interventi di questo tenore.

Io cantonate ne prendo, e spesso me le avete segnalate e le ho corrette: si va dagli errori di ortografia, a errori di segno, a errori di definizione di certe variabili, e via dicendo. Fa parte del lavoro di un ricercatore professionista sottoporsi a peer review e a sua volta praticarla, nelle dovute forme. Sono felice di aver trovato in voi lettori attenti che spesso mi hanno salvato da me stesso. Ma questo blog non può diventare una vetrina per aspiranti blogger di economia, o un arengo per giovini o meno giovini che vogliono misurarselo con me. Non mi interessa. Quindi se ho scritto una scemenza, mi dite: "Albè, hai scritto una scemenza" e saremo amici. Il costo del controllo però incombe su di voi, e se alla fine salta fuori che non è una scemenza i casi sono tre: o vi conosco, o vi trovo sulla lista dei donatori di a/simmetrie, o sarete banditi. Come pure, se intervenite solo per far vedere quanto siete bravi (ripetendo cose già dette e stradette), costringendomi a leggere una pappardella insipida (non è questo il caso del nostro amico Andrea, che fra l'altro è stato molto sintetico), mi imponete un costo inutile, e quindi sono costretto a bandirvi. Qui c'è tanta gente che contribuisce portando notizie, osservazioni critiche, citazioni, riferimenti bibliografici, fonti di dati, ecc. Quelli non mi fanno perdere tempo.

Per gli altri c'è l'esilio.

Per sempre?

Chissà.

Tenete presente che io devo leggere tutto quello che scrivete, dato che non voglio prendermi una querela perché qualcuno di voi si comporta da cretino (e ce ne sono ancora molti). Quindi la sintesi è apprezzata. Tenete anche presente che cerco di farlo con assiduità, altrimenti c'è sempre il nuovo arrivato che "perché non pubblichi il messaggio di io!" e poi mi tocca bloccarlo a prescindere, non essendo questo un comportamento accettabile (ma nessuno vuole leggere le regole del blog).

Intanto, alla fine di questa lunga precisazione, siamo riusciti a ribadire l'ovvio: non c'è alcun modo di poter affermare sensatamente che i valori raggiunti dalla sterlina in chiusura di settimana siano un minimo "storico".

La sterlina raggiungerà un minimo "storico" quando occorreranno più di 91 penny per comprare un dollaro (e cioè se si svaluterà, incerto per certo, di un altro 24% rispetto alla chiusura di venerdì), oppure quando occorreranno meno di 1.09 dollari per acquistare una sterlina (e cioè se si svaluterà, certo per incerto, di un altro 20% circa rispetto alla chiusura vicina a 1.37).

Non dico che sia impossibile: abbiamo visto l'euro fare di peggio rispetto al dollaro, in tempi recenti, e in lassi di tempo relativamente brevi: ma non credo sia né per domani, né per la prossima settimana, e fino ad allora parlare di minimo storico è fattualmente errato. Comunque, visto che siamo qui per dare i numeri, vi do i miei: a mio sommesso avviso, la sterlina ha bisogno di una correzione attorno al 10% perché il saldo estero della Gran Bretagna torni sotto controllo. Non può permettersi di più, perché rischierebbe di diventare poco credibile (è pur sempre una valuta di riserva)! Non può permettersi di meno, perché il suo current account  è piuttosto depresso (soprattutto a causa del crollo della nostra domanda, che ovviamente danneggia le sue esportazioni). Ci potrebbe volere anche un semestre per realizzarla, questa correzione, e sicuramente il panico da Brexit è un ottimo modo per ottenerla, senza colpo ferire (cioè senza moneta stampare), dopo di che la tendenza potrebbe stabilizzarsi e invertirsi (come accadde dopo la crisi del 2008). Ovviamente questa è solo una mia intuizione: questa sì che potrebbe essere una cantonata, e quindi possiamo discuterne. Ma se anche voi la vedete così, intuite che tutto sommato la Brexit potrebbe non avere solo costi per gli inglesi...

(...mi riferisco solo a loro, visto che la Scozia e l'Irlanda pare vogliano andarsene per restare sotto la Merkel. Galles non pervenuto...)

34 commenti:

  1. gent. Professore,
    scrivo per segnalare l'intervista di Prodi riportata su repubblica qualche giorno fa. Anche se cerco di leggere tutti i commenti, non so se sia già stata segnalata da altri, in tal caso, mi scuso.
    L'itervista si aggiunge alla collezione delle note (per noi) perle in cui compaiono, Monti, Napolitano e lo stesso Prodi che ci spiegano in pillole come hanno concepito la UE e l'eurozona.
    C'è un passo che ho trovato aberrante e che conferma tutto quanto Lei ci ha insegnato:
    "La disonestà pubblica peggiora le cose, ma la radice è la diseguaglianza. Ci siamo illusi che la gente si rassegnasse a un welfare smontato a piccole dosi, un ticket in più, un asilo in meno, una coda più lunga... Ma alla fine la mancanza di tutela nel bisogno scatena un fortissimo senso di ingiustizia e paura che porta verso forze capaci di predicare un generico cambiamento radicale".

    In pratica hanno agito e pianificato esattamente come ci è stato spiegato qui: è omicidio premeditato! Sono colpevoli e rei confessi! e la cosa assurda è che lo scrivono in prima pagina sui giornali dei padroni e la media di chi legge ha così pochi strumenti culturali o forse è così anestetizzata che, anche se gli fai leggere l'articolo, poco realizza, a meno di imboccarlo col cucchiaino. Tralascio le reazioni, dove, nella migliore delle ipotesi si ha il sessòmagnatitutto.
    Ci vuole tanta pazienza e capacità di mantenere la calma. Anche questo ho imparato qui.
    Grazie

    http://www.repubblica.it/politica/2016/06/22/news/prodi_messaggio_al_governo_due_anni_bastano_per_logorarsi_necessario_cambiare_politiche_-142541909/:

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    1. Sono sparite le prove, la pagina di repubblica non è più disponibile!

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    2. Corso a casa del mio vecchio (che stipa tutti i giornalacci... ci tengo a precisarlo - non è robbba mia) e recuperate le prove!

      http://img157.imagevenue.com/img.php?image=14033_IMG_1103_122_36lo.JPG

      http://img157.imagevenue.com/img.php?image=14100_IMG_1104_122_558lo.JPG

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    3. Il link funziona solo che per errore sono stati aggiunti i due punti dopo -142541909/
      http://www.repubblica.it/politica/2016/06/22/news/prodi_messaggio_al_governo_due_anni_bastano_per_logorarsi_necessario_cambiare_politiche_-142541909/

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    4. Forse perché hai copia-incollato anche i due punti finali dell'indirizzo. Prova senza

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    5. @Emilio, oppure semplicemente non hai tolto i due punti finali ":" che "luigi bio" ha incautamente copiato nel suo messaggio.

      L'intervista a Prodi e' perfettamente leggibile qui - piano coi complottismi.

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  2. Salve Prof. ma quando dice, che la sterlina ha bisogno di un 10% di svalutazione, come ha ottenuto questa stima? Dal real effective exchange rate?

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    1. L'ho detto: dando i numeri. Non c'è sotto un modello formale.

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    2. In certi casi è la cosa migliore.... mia nonna quando faceva i dolci non usava mai la bilancia

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  3. Beh la cantonata in quel post l'ho presa anch'io, sarà che quando s'è studiato ancora poco (come nel mio caso) è difficile distinguere ironia causa propri limiti.
    Mi rimetto a studiare, ci sentiamo tra un annetto o appena avró un minimo di cultura tale da costringerla a spremersi un minimo le meningi prima di rispondere al mio prossimo commento.
    Ma una cosa ci tenevo a dirla: l'economia è vista da molti, soprattutto i giovani non economisti, come una cosa pallosa e astrusa. Lei ha mostrato, a me e a molti altri ragazzi che conosco personalmente e non, la bellezza di questo complesso sistema che è la macroeconomia. Vuoi il non usare termini volutamente astrusi come nei media, vuoi non aver mostrato un atteggiamento elitiario ed inaccessibile come quello con cui gli economisti spesso si pongono (quasi come profeti di una verità che solo loro possiedono), Lei è riuscito a innescare la curiosità e voglia di capire. Mi ha mostrato come puo esser affascinante l'economia, e quindi m'ha dato un profondo motivo per aprire seriamente i libri e studiarla.

    Capisco che il commento possa essere un po inutile, ma io insegno e la soddisfazione piu bella che ho visto in un alunno è fargli capire (anzi sentire!) la bellezza della propria materia. In quanto prof, ci tenevo lo sapesse.

    P.s. So ngegnere :)

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    1. Urge un saggio antropologico che spieghi la capacità di Alberto di attirare inghwgnegneri.

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  4. Hai proprio tanta pazienza!
    Però mi hai dato uno spunto per la maglietta da indossare al Goofy5 -:)

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  5. OT podemos ha già le polveri bagnate e il PSOE pare si sia preso uno shampoo non da poco. In pratica due QED in una volta sola.

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  6. mmmmm......interessante idea Prof.
    Io, che da mercante devo cavare soldi per i Clienti dai mercati, sono compratore di Sterline da 1.35 in giu'....con giudizio.
    Accumulata qualcuna sul panico....e rivenduta in chiusura . Il "mercato" e' stupido, non ragiona razionalmente....Anche se potrebbe effettivamente tentare l'1.25/1.23 da lei ipotizzato. Diciamo che da 1. 35 accumulo...e sotto 1.30 metto da parte per lungo periodo. Le obbligazioni sono incomprabili.....dato che tutti scontano tassi sottozero a lungo...e a breve. Azioni e valute sono le cose che offrono volatilita'.....e opportunita', adesso. Mi piacciono i suoi livelli e il ragionamento che ci sta dietro.

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    1. Maurizio sono sicuro che lei si è beffato del "mercato stupido" anche in occasione della rivalutazione del franco svizzero, mi dica se mi sbaglio.

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    2. Quella era totale irrazionalita' di una Banca Centrale. Avevo gia' visto il '92, e l'attacco a sterlina e lira...la mia prima casa la comprai comprando opzioni call sul $ contro lira che tutti mi vendevano a prezzi stracciati "perche' tanto c'e' lo SME e scadranno senza valore..." Ho incassato senza dire una parola a tutti i fenomeni che mi avevano "spiegato" che "allora era diverso...". Tanto la soddisfazione mi veniva dal leggere il mio saldo in banca e pensare a quanta fatica mio padre elettricista avrebbe dovuto sudare anche solo per immaginare quella somma. Quando una banca Centrale dice che "ha tutti i mezzi che le servono " a tenere un cambio inchiodato a un livello artificiale non giustificato ne' da ragioni di scambio ne' da differenziali di tassi e/o d'inflazione,....fai uno swap vendendo quella valuta....tanto tenerlo in piedi ti costa niente, perche' il roll-over lo fai sempre ai livelli dove LORO dicono che c'e' il "fair value ( concetto molto buffo in mercati volatili..), e se loro hanno i tassi leggermente piu' bassi, ti pagano anche il termine e il carry e' positivo...e se succede, come puntualmente avviene "l'impossibile"....passi alla cassa, pensando a quante telefonate ti hanno fatto per spiegarti che "stavolta e' diverso".

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  7. Dire 'ai minimi storici' è impreciso se si attirbuisce a 'storico' il significato di assoluto.

    Certo è che la sterlina non raggiunge un valore così basso rispetto al $ dall'86 (vado a occhio sul grafico: intendo un anno dopo il minimo storico dell'85). Chi ha meno di 30 anni può solvolare sulla differenza e leggere 'storico' come 'da tanto tempo'.

    La disonestà intellettuale del mainstream non è tanto nell'ambiguo uso ambiguo della parola 'storico' ma nell'attribuire questo calo al Brexit. E' due anni che la sterlina cala perchè costretta ai saldi a causa di partner commerciali che sono diventati cattivi clienti.

    Per il -10% mi fido delle stime di Alberto che ci azzecca spesso in economia (e non), ma non è secondo me un punto importante adesso.

    Visto che ai piani alti non hanno un buon piano B-rexit, si dovrà trovare un equilibrio completamente nuovo. Se fossi il PD, valuterei accuratamente se approfittarne per mandare tutto all'aria entro breve. Sarebbe un gran caos, non potrei più ambire al governo, ma almeno salverei la faccia con gli elettori dando la colpa ai giovani menefreghisti e ai vecchi analfabeti. Soprattutto, non avranno di nuovo un'occasione del genere.

    Se anche altri paesi sono in situazioni analoghe, direi che la probabilità (composta... :) ) che ciò accada è bassa ma maggiore di epsilon.

    Vediamo cosa faranno borse, banche e Draghi in questa settimana di assestamento....

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  8. Prof Bagnai,
    lei menziona qualche volta gli accordi del Plaza. Su Wikipedia leggo che:"The Plaza Accord or Plaza Agreement was an agreement between the governments of France, West Germany, Japan, the United States, and the United Kingdom, to depreciate the U.S. dollar in relation to the Japanese yen and German Deutsche Mark by intervening in currency markets"
    Può illustrare brevemente se ebbero un effetto importante anche sulle esportazioni tedesche?
    Nel post di oggi afferma che la sterlina è una valuta di riserva e quindi non può svalutare troppo. E' una questione di dignità regale o c'è qualche altra ragione?
    Grazie
    Marco Guerrieri

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  9. OT: oltre al 5x1000 ed un piccolo bonifico continuativo, oggi aggiunto altro bonifico continuativo con l'obbiettivo di arrivare almeno ad 1€ al giorno. Troppo importante sostenere questa associazione. Dato atto anche di quello che ho sentito in TUTTI i TG e "approfondimenti" in questi giorni sulla BREXIT.
    Un nota Keynesiana: essendo io un funzionario della PA sono la prova evidente che la "spesa pubblica" (cioè il mio stipendio) è contemporaneamente una entrata per altri. O no?!?

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  10. Pur sapendo che questo commento probabilmente non vedrà la luce essendo entrato nella black list, mi sento in dovere di fare (e ci tengo a farlo) giusto una precisazione, senza entrare minimamente nel merito della discussione.
    Non ho mai pensato che lei fornisse dati falsi, fosse stato così non avrei letto i suoi libri né la seguirei nel blog o in TV.
    Se i miei modi sono stati percepiti come insinuatori ed/od arroganti, me ne dispiaccio, non era mia intenzione esserlo.
    Per quanto riguarda "le cantonate" mi riferivo esclusivamente al grafico (che poi lei ha chiarito).
    La ringrazio comunque di avermi dedicato parte del suo tempo.
    Cordiali Saluti

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    Risposte
    1. Tu sei un privilegiato. Io son stato bandito (a tempo) senza una spiegazione e me la son dovuta cercare tutto da solo...

      Ieri si vede Er cavajere nero era in buona (anche perché era abbastanza chiaro anche da altri commenti che in molti non avevano capito la frase "incriminata").

      Ritengo però, permettimi, che la parte peggiore del tuo commento, al netto del carattere di merda di Alberto (sono sicuro non me ne vorrà: è fiorentino), sia stato quando hai scritto che il grafico era invertito. Quando l'ho letto ho provato la stessa dissonante sensazione che provo ogni volta che i miei studenti, ai quali ho promesso un 10 per ogni errore del libro o mio che dovessero riuscire a rilevare (e ogni anno almeno un paio li distribuisco volentieri), mi comunicano gioiosi un "ove", dicendomi che manca la "d". Li mando al posto afflitto e preoccupato per il loro (e quindi il mio) futuro, consigliando loro di controllare nel dizionario prima di frantecarmi le gonadi. P.s. ho ovviamente scoperto che nella maggior parte dei casi il dizionario non lo sanno usare. Tanto c'è Google!

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  11. http://www.lastampa.it/2016/06/27/economia/dopo-lo-choc-brexit-le-borse-asiatiche-tentano-il-rimbalzo-1aFZVajC8bIyRIHLPhF81O/pagina.html

    “I timori degli investitori si sono riversati però soprattutto sulla sterlina, che perde il 2,3% e tocca i minimi degli ultimi trentuno anni.”

    Stanno iniziando ad aggiustare timidamente il tiro, ma mai abbastanza per dare veramente un confronto storico attendibile.

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  12. OT - Brexit e' la seconda volta, non la prima!

    L'organizzazione "predecessore" della EU fu la EEC.
    Mi sono ricordato del caso della Groenlandia che, pur facendo parte del Regno di Danimarca, scelse di uscire dalla EEC nel 1985. Oggi fa infatti parte dei "territori speciali" della EU.

    https://en.wikipedia.org/wiki/Special_member_state_territories_and_the_European_Union#Overseas_countries_and_territories

    In questo senso possiamo dire che il Brexit non e' stata la prima volta e che per uscire dalla EU forse non e' neppure necessario seguire il dettato dell'art. 50 del Trattato di Lisbona (che esiste da poco, mentre si poteva uscire pure prima, con altri meccanismi molto piu' semplici).

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    1. Anche di questo parlammo ed è utile ricordarlo ora.

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  13. Io lo so, stimato Professore, perché llaggente sclera quando si parla di moneta.
    Il problema risiede nella mancanza de ‘llebasi… le fottute basi’ (al concetto della cui generale carenza rimanda talora il mio economista di riferimento).
    Mi creda: se dovesse provare a porre a chi le sta intorno delle domande dalla risposta per lei scontata, potrebbe trarne motivo di autentico sconcerto.
    Posti di fronte a quesiti del tipo: “Cosa è la MONETA? A cosa serve in economia, quali esigenze dovrebbe soddisfare all’interno di un sistema di produzione? Chi può stamparla? E chi la stampa, in base a quali considerazioni e necessità ne produce una certa quantità e non un’altra? Cosa è il DEBITO PUBBLICO?”, e via discorrendo, i malcapitati interpellati fornirebbero le risposte più assurde e fantasiose, in una parola… SCLEREREBBERO.
    Nell’epoca dei complottisti qualcuno potrebbe essere tentato di argomentare circa l’esistenza di un preciso interesse a mantenere una ‘opacità di comprensione’ ne llapubblicaopinione in ordine a quesiti siffatti; e probabilmente un po’ ci prenderebbero, perché mantenere erpopolo nell’iGGnoranza magari potremmo anche non troppo irragionevolmente ritenere che a qualcuno potrebbe convenire.
    Si, lo so, non serve essere tanti, anzi ora siamo anche troppi.. e lei non si fa certo dettare le scadenze e le priorità; però mi creda, io temo che questo genere di lacune sia MOLTO più diffuso di quanto potrebbe sospettare chi (come lei) certi concetti li ritiene forse acquisiti e scontati.
    Non lo sono: e credo che un’opera di valida divulgazione, per essere più efficace, dovrebbe brevemente soffermarcisi, chiarendoli una volta per tutte a coloro che non li hanno mai appresi e pur avendo magari capito tante altre cose… su ‘llebbasi’ sono ancora debolucci.
    Aiutiamoli, gli amici che sclerano, a comprendere l’autentico significato delle parole che adoperano, non consentendo più ad altri di ‘giovarsi dell’equivoco’.
    La riverisco.

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  14. Caro professore, la relatività è un concetto ostico da afferrare tant'è che in molti pensano che sia roba esclusiva di Einstein e invece è un concetto un po' più vecchiotto risalente a Galilei. Quindi ha ragione sul fatto che appena si parla di monete in tanti sclerano, proprio perché manca questo concetto della relatività. Quando si parla di monete bisogna relativizzare: una è merce in relazione all'altra e viceversa! Concetto semplice, ma anche questo è relativo! :-)

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    1. Curiosa la storia della teoria della relatività. Prima di Einstein la conosceva Ruggiero Giuseppe Boscovich, parole di Nikola Tesla:

      “… la teoria della relatività, in ogni caso, è più anziana dei suoi attuali sostenitori. Fu avanzata oltre 200 anni fa dal mio illustre connazionale Ruggiero Boscovich, il grande filosofo, che, non sopportando altre e più varie occupazioni, scrisse un migliaio di volumi di eccellente letteratura su una vasta varietà di argomenti. Boscovich si occupò di relatività, includendo il cosiddetto “continuum spaziotemporale…“

      Anche Josépha di Balzac la conosceva:

      “Josépha giunse, spinta dalla curiosità; il suo cameriere le aveva detto che un vecchio invalido, incapace di lasciare la sua carrozza, la pregava di scendere per un istante.
      «Josépha! sono io!...»L'illustre cantante non riconobbe il suo Hulot se non dalla voce.
      «Come, sei tu, mio povero vecchio!... Parola mia, somigli alle monete da venti franchi che gli ebrei di Germania hanno lavato e che i cambiavalute rifiutano.»
      «Ahimè! sì,» rispose Hulot, «esco dalle braccia della morte! Ma tu sei sempre bella, tu!
      Sarai anche buona?»
      «Secondo, tutto è relativo!» disse lei.”

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  15. gli euroterroristi repubblichini continuano imperterriti con la panzana dei minimi degli ultimi 30 anni. E giusto per insistere col ridicolo, dopo averla menata per giorni e giorni con la petizione per rifare il referendum spacciandola come qualcosa di credibile, di fronte all'evidenza che il 99% dei voti sono farlocchi, mica ammettono di aver raccontato balle. Non sia mai! Sono stati gli hacker di Kim Il Sung che hanno sabotato tutto! GOMBLODDO, GOMBLODDO! Sarebbero ridicoli, se non fossero pericolosi.

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  16. L'informazione falsa in questi giorni da il meglio di se, immagino professore la sua sofferenza a stare accanto a dei bugiardi in taluni studi televisivi. Se fossi al suo posto a questi bugiardi politici gli domanderei ma invece di lanciarvi in discussioni che neanche sapete cosa sia l'economia l'euro e l'Europa preoccupatevi di più sul fatto che in una città come Palermo arrivano prima in un negozio a chiederti il pizzo invece dei vigili urbani per il rilascio della licenza.

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  17. Dopo la telefonata "a freddo", la telefonata al " free rider".
    Le nuove frontiere...

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  18. Egr. Professore,
    leggo sempre con molto interesse i sui scritti, i continui rimandi sono poi molto utili per approfondimenti. La "cattiveria" che a volte usa nel commentare alcuni post e' accettabile perche' garbata, mai volgare e comunque conforme al suo
    modo efficace di esprimersi.
    Mi dispiace invece quando dice di censurare alcuni post perche' priva noi della conoscenza di altri punti di vista e comunque degli errori che si commettono.
    La sua attivita' di professore e la sua estesa cultura la portano naturalmente a correggere, a essere impermeabile ai complimenti ed essere intollerante verso la mediocrita'. Certo, io e gli altri come me che la seguono dovremmo ringraziarla per risparmiarci il tempo da dedicare alla lettura di un testo inutile, ma considerato che Lei o qualche suo collaboratore quel tempo l'ha gia speso varrebbe la peno di passare il post con l'annotazione della sua inutilita'.
    Con molta stima
    Bruno Martina

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    1. …così oltre ad aver perso tempo a leggere delle fesserie , secondo lei si dovrebbe perdere del tempo ad annotarne il perché…. Mi permetto allora di aiutare il Prof nell’annotare l’inutilità di ciò che lei ha appena scritto: se il Prof. dovesse annotare le motivazioni di tutto ciò che è sbagliato ci vorrebbe un tempo infinito, essendo infinite le minchiate che la gente spara.
      Anche ciò che le ho scritto è inutile, essendo una risposta alla sua inutile osservazione …. ho potuto farlo essendo il mio tempo, almeno in questo ambito, molto meno prezioso di quello del Prof. Spero di esserle stato utile. In caso contrario lei potrà dedicare il suo tempo annotando a seguire l’inutilità della mia risposta al suo inutile commento….. ma dico……scherza????

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