MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

lunedì 6 giugno 2016

666

Io: "Mi fa la ricevuta?"

Er tassinaro: "Certo... Ecco... Oggi è er sei sei sei! Ma lei non è superstizioso?"

Io: "No. Guardi: questo è il numero che ho preso alla BIOS l'ultima volta:


e come vede è molto preciso: 13:18 è esattamente il passo nel quale viene citato il numero della Bestia:


Er tassinaro: "E lei nun c'ha avuto paura?"

Io: "No, guardi, di solito ce l'hanno gli altri, se sono abbastanza intelligenti. Io me ne batto: pensi che il prossimo appuntamento a Milano l'ho preso venerdì 17."

E così si è chiusa una giornata molto lunga, nella quale ho preparato una sorpresa a un amico, sono stato a pranzo con un'amica, poi ho reso visita a un nostro sostenitore che mi ha dato tanti consigli e contatti utili, poi sono stato dall'editore per dirgli che libro avevo in mente, e uscendo da lì ho avuto la doppia sorpresa di incontrare prima er pennellone (ma quello me l'aspettavo), e infine niente meno che Davide Tarizzo, che io facevo partenopeo, e che invece è parte meneghino. 

Dice: "Ma tu li senti?"

Dico: "No. Io per principio non chiamo nessuno, e poi che gli dovrei dire? Tanto è ormai chiaro che questa cosa la gestirà la destra, perché loro per primi hanno deciso che sarebbe stato così. La Brexit non ci sarà e se ci fosse non ci sposterebbe di una virgola, ed è una vergogna che dobbiamo sperare nella Le Pen. Ma io più che mettere in guardia che dovevo fare? I simpatici colleghi che ce l'hanno più a sinistra hanno fatto danni enormi..."

Eccetera. Lui annuiva. Magra consolazione. Le solite cose. Ma ogni tanto fa bene condividerle con una persona reale, cui si possono dire anche dettagli che qui sarebbe inelegante menzionare. 

Oggi Bofinger dice sul Financial Times le cose che avete letto sul Tramonto dell'euro quattro anni fa (ci sarà un motivo se quel libro, il mio libro, continua a vendere migliaia di copie!), e per le quali sono stato vilipeso per anni da una torma di cialtroni prezzolati e di colleghi opportunisti. Se avrò un'occasione di vendetta la coglierò, non per me, ma per il sangue dei nostri morti, di tutti gli umili che si sarebbero potuti salvare se la ragione avesse prevalso, cosa per la quale erano necessarie due condizioni: che la mia professione dimostrasse un minimo di deontologia professionale, attenendosi a quanto era scritto nei libri, e che la professione giornalistica dimostrasse un po' di spina dorsale, evitando di presentare come fatti le sue disinformatissime opinioni (dove sono i cialtroni del "se svalutassimo la liretta del 25% importeremmo inflazione", ora che, come ho giustamente sentito dire da un magistrato [!], abbiamo svalutato l'euretto del 30% e siamo in deflazione?). 

Ma in un paese in cui i grandi scoop dell'informazione indipendente di regime consistono nello scoprire documenti che Vocidallestero ha tradotto sei mesi fa, io alla fine sto con Vegas! Inutile fare i cavalieri senza macchia e senza paura se si sta dalla parte sbagliata del confine. E il confine è e resta l'euro. 

Noi siamo di qua. 

Quelli che stanno di là li sta andando a prendere la SStoria. Li prenderà tutti. 

Si quis habet aurem, audiat!



(...domani parto per Reus, dove abbiamo organizzato l'INFER2016. Appena ho un attimo vi informo su budget 2016 e #goofy5. Sarà un evento europeo...)


46 commenti:

  1. (che poi era er sei sei sedici...)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E che giorno era quello della BIOS?

      Elimina
    2. Il nuovo post di Lameduck non aiuta a gestire questo Maligno in agguato ovunque. Devo smettere di leggerla, perché mi mettono un'ansia allucinante, lei e Roberto Buffagni. Uno va ad approfondire quello che citano, santi madonne e bibbie sataniche, e poi non sa più decidersi; unirsi alla resistenza trappista? emigrare in Nuova Zelanda? darsi alle orge sfrenate?

      E se poi uno scopre di essersi solo illuso di poter scegliere, e qualunque scelta faccia si ritrova suo malgrado in un'orgia plurisessuale di trappisti devoti che gestiscono un campo profughi neozelandese di sinistra la cui regola è "me ne frego"?
      A che serve farsi una cultura se non ci sto capendo più niente? Non tollero più niente e nessuno, destra e sinistra, atei e devoti, buoni e cattivi. Vorrei andarmene su un atollo a leggere e pescare, ma poi c'è il riscaldamento globale e finisci sott'acqua, sempre che sia vero e sempre che non arrivi prima qualcuno a fare un test nucleare, o peggio Nat che ti cita con nonchalance "No man is an island". L'economia è davvero la cosa più semplice rimasta, e ho detto tutto.
      CHE MILLENNIO DIFFICILE.

      (però il goofy5 è una bella notizia, grazie)

      Elimina
    3. @elu ei
      Aristotele ripeté formalmente ciò che le Upanisad indicavano come unica realtà effettiva: si "è" soltanto ciò che si "conosce", e viceversa. La questione è dunque prettamente ontologica e non ammette alcuna qualifica formale, con la quale in genere ci si definisce "essere" (qualcosa, qualcuno...). Non è detto che le conoscenze acquisite (per quale via, peraltro? Accademica, teorica, emozionale, empirica...?) siano effettivamente "conoscenza". A che serve dunque farsi una cultura, perfino un'esperienza (1), se poi non si capisce nulla egualmente? (l'estensione è indefinita). E' quel che mi sto domandando anch'io da molto molto tempo.
      Gli è che cultura e conoscere non sono la stessa cosa (e torniamo alle Upanisad e all'Aristotele di partenza); per il secondo termine infatti vale parafrasare quanto è stato affermato da H. M. Enzensberger: « Perché la verità è che non siamo abbastanza intelligenti per capire cos'è l'intelligenza ».

      (1) scrisse Renard: « L'esperienza è un regalo utile che non serve a nulla ».

      Elimina
    4. @elu ei Al #Goofy5, se me lo concedi, mi prenoterei per una sbronza insieme. Sai come tutto diventa più semplice? ;-)
      Lo dice anche la saggezza popolare: sempre guardare al bicchiere mezzo pieno! Un abbraccio e coraggio. Io ondeggio schizofrenicamente tra non tollerare più nessuno e compatire tutti.
      Nei momenti peggiori i Notturni di Chopin o il Trio n.100 di Schubert (che ti dice: sì, è terribile, però io sono qui).

      Elimina
    5. @ elu lei

      Scusa. Stai tranquilla. Comincia a preoccuparti solo quando:a) inizi a svegliarti di botto sempre alle 3 del mattino b) gli animali ti ringhiano, soffiano, in generale ti trovano molto antipatica. Se succede, fammi un fischio e ti raccomando un ottimo esorcista, prezzi modici.

      Elimina
    6. @Nat assolutamente sì! E speriamo che ci sia tanto da festeggiare :D

      Elimina
    7. @Roberto Buffagni non faccia tanto la spiritosa: è colpa sua se ho letto la bibbia satanica, è colpa sua se sono diventato contro lo ius soli, quindi l'esorcista me lo paga lei - e se abbiamo sbagliato Papa ci rivediamo all'inferno!

      Elimina
    8. quoto @Nat ed @Elu ei, e li coscrivo!

      Mi sa che quest'anno mi faccio prestare la villa a Ponteselciato (utilizziamo un camuffo, se no ci [VI] bombardano - c'era un terrorista in sala: anzi, consiglio: invitare un capoccione/aiuta a evitare il drone).

      Invito un mio amico, maestro polistrumentista e cattolico devoto (che non è AB, quello vòle i sòrdi ed è cattolico pascalista), che in un secondo ti passa dai Metallica a Bob Marley, al Duca e a Bach.
      Io mi metto allo "shaker" e al Vodka Martini, chiamiamo qualcuno agli "hobbit Neozelandesi", magari proprio Peter Jackson (sicuro, ce l'abbiamo...), e @Cassandra alle voci
      Sulle orge, mi spiace: sono di costumi casti (ma non moralizzo su quelli degli altri; vi libero la camera patronale, in cima).
      Barche niente, stanno sul Tirreno, mi costa troppo di marinai, anche andando a vela.
      Sono invitati anche @buffagni e @cito e @Martinetus, ma saranno perquisiti all'ingresso (niente libri e crocefissi), e il Professor Alberto Bagnai, che sarà lobotomizzato all'Accoglienza, per metterlo nella condizione di affrontare il livello medio della conversazione, che sarà rasoterra.
      Prometto altresì di utilizzare correttamente la postrofo, anche nella conversazione scadente.

      @elu
      Il senso di solitudine che "ei" prova, e di sconcerto, è una realtà per molti di noi. Siamo al picco della curva della indeterminazione (quando incrocia l'asse delle ordinate): non per vizio nostro, ma perché la curva stessa prevede un quadrante +/+ che risponda a criteri logici; e così non è.

      LeggerVi mi consola moltissimo, c'è qualcuno che studia al posto mio. Non so che rapporti di frequentazione intercorrano tra di voi, saranno del tipo istituzionale. Ma io Vi avverto sulla mia pelle come amici.

      P.S. ma il comitato per il NO è scomparso?

      Elimina
    9. Emigrare in Nuova Zelanda potrebbe diventare una soluzione.

      Elimina
    10. @ elu lei
      Ok per l'esorcista, pago io. Però scusa, di quale papa parli? Con l'argentino ho problemi.

      @ Emilio Pica
      Grazie per l'invito, accetto sin d'ora. niente crocefissi, niente libri, porto solo il costume da bagno e il santino di Gigi Rizzi. Il comitato per il NO è vivo, e si farà vivo ben presto. Ciao

      Elimina
    11. @Roberto Buffagni
      Problemi con l'argentino? Dopo aver paragonato Ratzinger all' "ultimo imperatore del Celeste Impero" che " termina i suoi giorni in mite cattività, facendo giardinaggio", ti aspetta una Bolla papale con tanto di scomunica (così, per poi poter cantare: "Le mille Bolle blubblubbluu..." - è sera, iniziano i caldi, abbiate pazienza grazie).

      Elimina
  2. Si appunto. Non sono un tassinaro, ma...:)

    RispondiElimina
  3. Certo questi continui 666 potrebbero indicare che hai un diavolo per capello :)
    Scherzi a parte oramai per leggere qualcosa di sensato nel mainstream bisogna andare sul sito della commissione europea o del FMI, il che è tutto dire.

    P. S. Oggi mi scrive un caro amico del 5S.
    Lui:"Hai visto su report hanno parlato di banche, bail-in, Atlante manager ecc"
    Io: "A report permettono di dire 3 anni dopo quello che Bagnai e Borghi dicevano nel 2013"
    Ovviamente gli invio il link di goofynomics e gli dico: "Se vuoi sapere con 2/3 anni di anticipo quello che succederà segui Bagnai".
    Essendo lui un insegnate affondo il colpo e gli invio il link anche al referendum SCUORUM (quasi sconosciuto anche nel mondo scolastico da quello che ho capito), a questo punto lui: "Mi sa che devo leggermi tutto".
    Speriamo.

    RispondiElimina
  4. Eh, sì, è dura pensarlo. Ma ci pensavo proprio l'altro giorno, leggendo, sempre su Vocidallestero, la Frances Coppola - tardiva ma efficace - sulla Finlandia. Che quello che si poteva prevedere (o meglio: VEDERE, perché a novembre 2012 sul TdE la situazione della Finlandia era descritta, più che prevista)... quello che si può prevedere, in linea di massima, spesso si può prevenire. O almeno NON PROVOCARE, dio santo.
    E invece no, niente, bisognava sbatterci la faccia. Anzi, che ALTRI ci sbattessero la faccia, perché chi prende le decisioni in Europa per ceto e censo la faccia non ce la sbatte (o così crede).
    Vabbè, comunque in qualcosa bisogna pur sperare: per le prossime due settimane io intendo sperare nella Brexit. Sarà improbabile, sarà pure inutile, ma almeno sarebbe una soddisfazzzione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per chi segue la stampa estera ci sarebbe l'enorme soddisfazione di vedere i giornali dei padroni cambiare immediatamente racconto. Dopo la Brexit non ci sarebbe nessun bagno di sangue perché a sanguinare, in ipotesi, sarebbero i mercati finanziari, cioè i padroni, i quali eviteranno accuratamente di autosalassarsi, come hanno sempre fatto. Il punto è di rilevanza generale. Quando Rose dice, a proposito della rottura di unioni monetarie, che essa in genere non si accompagna a instabilità macroeconomica, dice una cosa piuttosto ovvia.

      In generale, la forza del capitalismo consiste esattamente nella sua capacità di adattarsi ai cambiamenti di regime. Altrimenti, per dire, il commercio internazionale sarebbe crollato con Bretton Woods (cosa paventata dagli imbecilli di turno all'epoca), ecc. ecc.

      Elimina
    2. Ieri, qui in UK, sono usciti dei sondaggi che danno l'uscita in vantaggio di 3 o 4 punti ed i sostenitori del "stay in" sono diventati praticamente isterici.
      Anche io come Nat, ho una piccola speranza.

      Poi il professore ha ragione che, in caso di brexit, cambiera' la narrazione per dimostrare che in fondo non e' un problema, che in fondo erano gia' fuori etc. per cui la crepa nel muro sara' abbastanza superficiale.
      Pero' sarebbe meglio una crepa chiara, evidente, sotto gli occhi di tutti, che nessuna crepa.

      Roberto seven

      Elimina
    3. Potrebbero essere sondaggi addomesticati, tipo Austria, per ricompattare il fronte dei contrari all'uscita e per stimolarli ad andare a votare.

      Elimina
    4. Qualcuno ha già ipotizzato che è una tattica: dare un discreto vantaggio e poi ribaltare tutto col voto postale... ricorda niente?

      Elimina
    5. Non sottovaluterei l'eventuale vittoria del Brexit.
      È vero che possono arginare l'esito con la propaganda, è vero che sostanzialmente il cambiamento non sarebbe enorme, però darebbe una conferma concreta del desiderio forte, presente in molti paesi, di abbandonare UE.
      Desiderio per ora emerso solo da sondaggi più o meno affidabili e comunque contestabili.
      Insomma sarebbe un evento ufficiale.
      Una piccola crepa certo, ma una piccola crepa può essere l'inizio di un crollo.

      Elimina
    6. Bè se ci fosse Brexit non lo definirei "piccola crepa"... comunque anche se ci spero, concordo col profe: il Brexit sarà improbabile.

      Elimina
    7. Ma siete fuori? Brexit non la vuole la FED, non la vuole la BoE, e nemmeno i mercati!

      Elimina
    8. È vero non succede e se per sbaglio, ma proprio per sbaglio, succede cercheranno di rendere ininfluente il risultato non dandogli risalto ed importanza.
      Insomma cercheranno di far apparire la crepa piccola e non strutturale.
      Comunque avete ragione: non succede (scaramanzia mode ON).

      Elimina
    9. Io nel mio piccolo sto lavorando come un matto a convertire quanti piu' colleghi e conoscenti mi sia possibile, con risultati piu' che discreti. Purtroppo e' forte la propaganda del "se usciamo costera' tutto di piu' perche' ci saranno i daziiiiii", inoltre sono oramai riusciti a trasformarlo in un referendum sugli immigrati, cosa che (fortunatamente?) potrebbe ritorcerglisi contro visto che gli Inglesi (quindi chiunque non viva a Londra) sono mediamente razzisti e xenophobi.

      Elimina
  5. L'altro giorno pensavo che questo blog sarà utilissimo.... per il dopo. Perché quello che si dovrà fare, quello che si poteva fare, quello che si è sbagliato è stato scritto prima; con una chiarezza estrema e con il cuore in mano. Io non li perdonerò, perché me ne sarei tranquillamente rimasto in Italia e perché il dolore che hanno causato si poteva evitare e perché più sono arroganti e più sono imbecilli: nel caso migliore si tratta di omicidio colposo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cosa sarà il dopo? La crisi del 1873-1895 ha portato prima al colonialismo e di seguito alla 1a Guerra Mondiale; il frutto della crisi del 1929 è stata la 2a Guerra Mondiale, che iniziò effettivamente il 7 Luglio 1937 con l'invasione della Cina da parte del Giappone. Ci sarà ancora una guerra, e forse il Destino ci assegnerà il compito di raccontare ai sopravvissuti perchè si sia giunti a tanto, con la speranza che questa volta la Memoria riesca a sopravvivere nelle generazioni.

      Elimina
    2. @Francesco
      Ma la Memoria spesso sopravvive: è il Comprendonio che latita.

      Elimina
  6. ....ma vedo la gente morta....

    RispondiElimina
  7. Professore ma lei crede veramente in un brexit?
    Io lo vedo improbabile perché, ammesso e non concesso che la campagna terroristica messa in campo dai media fallisca, una votazione con cosi poco margine si presta a brogli ,come abbiamo già visto di recente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento, sotto a un post nel quale è testualmente scritto "la Brexit non ci sarà", è di una sciattezza talmente monumentale da meritare a sua volta un commento, anzi due.

      Volete cortesemente leggere quello che dico tenendo accanto a voi un dizionario? Ecco, se posso essere utile.

      Preciso comunque che il mio punto è meno banale de "i brogliiiiiiiiiii". Al di là della frattura fra capitale e lavoro (con i giornali, stranamente, dalla parte del capitale), se anche l'evento poi accadesse, all'estero ci dovrebbe necessariamente essere un rapido cambio di "narraFFione" (ovviamente non succederebbe nessuna catastrofe e dovrebbero tenerne conto in qualche modo), ma qui da noi no. Semplicemente continuerebbero dicendo le solite imbecillità sulla liretta che non può permettersi quello che può permettersi la sterlinona, mentendo a raffica sui dati storici, come qui sappiamo benissimo.

      O meglio: come qui sanno quelli che qui vengono per leggere, anziché per scrivere.

      E il secondo commento? Ma, il solito: quando succedono incidenti di questo tipo capisco che l'euro è meno assurdo di quanto sembri.

      Elimina
    2. La Brexit non ci sara' mai e basta leggere qui per capire cosa accadra' in caso di prevalenza del voto Brexit nel referendum:

      http://www.bbc.com/news/uk-politics-eu-referendum-36457120

      In pratica, in caso di vittoria del Brexit verra' interpellato da Cameron il Parlamento (in cui c'e' gia' una schiacciante maggioranza "Bremain").

      Siccome non esiste un testo scritto della Costituzione UK il voto parlamentare "Bremain" prevarra' sul referendum e la cosa sara' perfettamente legale.

      Elimina
  8. Caro Professore,

    se anche per il goofy5 ci sarà il servizio di nursery per i più piccoli, consentirò alla mia dolce metà di uscire di casa senza burqua e di partecipare all'evento (ho scritto consentirò ma si legge obbligherò, ovviamente) e porterò tutta la famiglia, finché ce lo potremo ancora permettere.

    Cordiali Saluti.

    RispondiElimina
  9. Uno Junker completamente ubriaco e che a malapena si regge in piedi e che riceve le delegazioni é veramente il simbolo di questa Europa. A Berlusconi per un "marameo" alla kul.. avevano fatto il mazzo su tutti i quotidiani.

    https://www.youtube.com/embed/XPgiI46FCDU

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un Juncker completamente ubriaco è una tautologia.
      (poi uno si domanda per una vita intera quali possano essere le spinte che muovono il mondo, per giungere a una banale formula di struttura: CH3CH2OH)
      "Facciamoli divertire: sono ragazzi..." (*sospiro*).

      Elimina
  10. Secondo me tutti questi sondaggi servono solo per fare giochetti di psicologia inversa...

    RispondiElimina
  11. Tutti pronti per le metafore calcistiche tra politica ed europei?
    I giornalisti si fregano già le mani.
    Mi serve una scorta di maalox...

    RispondiElimina
  12. Oggi approfittando del mio primo giorno libero da disoccupato, visto che m'è appena scaduto il primo contratto per sostituzione maternità, mi sono recato alla Feltrinelli e davanti ad essa un banchetto per il NO all'Italicum. C'era un vecchietto che si passa le mattine a sentirsi rispondere delle ovvietà e dirne delle altre. Mi accingo a firmare e gli preciso che con me può risparmiarsi la discussione perché sto già firmando e so tutto. Provo ad accennargli della questione euro a dirgli che tolto di mezzo Renzi poteva anche esserci di peggio, tipo la Troika. Lui faceva finta di capirmi, poi mi precisa che in caso di caduta di un governo Renzi hanno già pronto un governo di unità nazionale, con la Bonino ministro degli esteri e Zingales ministro dell'economia... Ecco lì ho avuto il momento di scoramento più profondo...

    RispondiElimina
  13. Io mi espressi, se qualcuno lo ricorda: la Brexit, se (che) ci sarà, sarà il pretesto per un nuovo giro di vite (o di giostra). Vedremo. La mia non è una nalisi (devo pagare qualche apostrofo, con questo dovrei aver finito). Trattasi di una roba epidermica.

    RispondiElimina
  14. I populisti/fascisti/caccapupù escono ancora sconfitti dalle urne, la Brexit è scongiurata ma ora... è il momento di più europa.

    Vince la Brexit, la Gran Bretagna è fuori, ora senza di loro finalmente... è il momento di più europa.

    RispondiElimina
  15. "Se avrò un'occasione di vendetta la coglierò, non per me, ma per il sangue dei nostri morti, di tutti gli umili che si sarebbero potuti salvare se la ragione avesse prevalso..."
    a volte un' immagine vale piu' di mille parole

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che Barbara abbia messo un http di troppo... l'immagine dovrebbe essere questa:La vendetta dei conigli.

      Io la vendetta der Cavajere Nero la immagino così:
      The Eurozone crisis: how will it end?

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    4. Grazie Silvia! In effetti volevo richiamare l'idea di una rivincita degli umili sui potenti auspicata (penso io) dagli amanuensi ai margini dei codici medievali.

      Elimina
  16. Brexit sì, Brexit no, In, Out... confesso che a questo punto sono disponibile a tutto, a patto...
    ...a patto che i nostri giornalisti la piantino per sempre di parlare di USCITA DELLA GRAN BRETAGNA DALL'EURO!!!

    RispondiElimina