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giovedì 31 marzo 2016

EU Youth Guarantee (da Giovinia)

Gentile Professore,

questa settimana purtroppo, a causa del maltempo, la nave postale non ha potuto recapitare alla biblioteca civica di Giovinia (credits: A. Bagnai) la monografia Finanziamenti comunitari. Condizionalità senza frontiere(credits: R. Raponi), che qui vorremmo leggere – pur consapevoli dei rischi per la salute – per verificare se nel lavoro di tutti i giorni vi sia qualche riscontro alle tesi di fondo anche di questo volume. Qui la situazione occupazionale è grave ma non è seria (credits: E. Flaiano), in particolare per le ragazze e i ragazzi tra i 18 e i 30 anni che, secondo il locale ufficio statistica, assommano a oltre 100.000 Choosy & Bamboccioni (credits: E. Fornero, T. Padoa Schioppa); di questi quasi uno su due è disoccupato o inoccupato e ha creduto di poter forse esser aiutato a trovarsi un impiego grazie a una buona Raccomandazione, ossia questa:


http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2013:120:0001:0006:IT:PDF


Noterà che la Raccomandazione nel preambolo rileva gli «elevati costi causati da giovani che non si trovano né in situazione lavorativa, né seguono un percorso scolastico o formativo (NEET) [e che] tali costi ammontano attualmente all'1,2 % del PIL». La condizione di NEET parrebbe essere una costruzione delle scienze sociali, a cui però non sembra corrispondere nel nostro ordinamento uno specifico status giuridico; però per una volta siamo primi in Europa:


http://www.repubblica.it/economia/2015/11/09/news/generazione_neet_niente_studio_ne_lavoro_in_europa_siamo_primi_e_non_e_un_bel_record-126959060/


In sostanza sono un (o una) NEET quando nonstudiononlavoro nonguardolatv nonvadoalcinema nonfacciosport (credits: CCCP Fedeli alla linea / CSI). Solo in tal caso posso rivolgermi al PON IOG, che non è il saggio di una saga fantasy, ma il Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani” realizzato grazie all’intervento economico del FSE (Fondo Sociale Europeo), noto in particolare grazie alla c.d. “Garanzia Giovani”:


http://www.garanziagiovani.gov.it/ScopriComeFunziona/Pagine/default.aspx


che prevede, fra le misure adottate, anche una rivolta a favorire la “Mobilità professionale transnazionale e territoriale”. Nella tarda primavera del 2014 in una riunione alla sede locale del Ministero delle Camminate Beote (credits: Monty Python) lo EU Youth Guaranteeci fu presentato grosso modo come un sacco di soldi che l’Europa ci regala per risolvere i nostri problemi scuotendo il gioviniese dalla sua colpevole ignavia fatta di Divano & Pleistescion. Il senso comune (e forse una robusta bibliografia) suggerisce però che se la causa più immediata (próphasis, credits Tucidide) dei problemi occupazionali delle ragazze e ragazzi di Giovinia sia stata la crisi iniziata nel 2007-2008, quelle più profonde (aitíai, credits Tucidide) sono da ricercare forse nella feroce deindustrializzazione che ha colpito il suo territorio da circa due decenni e che non è stata accompagnata da alternative credibili in grado di creare posti di lavoro altrettanto stabili (per esempio gli “eventi”, ancorché grandi, per loro natura non possono creare un’occupazione duratura). Non si conosce ancora se “Garanzia Giovani” ha centrato il suo obiettivo, ma in generale i risultati non sembrano incoraggianti:


http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/01/garanzia-giovani-i-pagamenti-bloccati-per-mesi-cosi-siamo-costretti-a-rinunciare/2413537/


però la fiducia nella bontà di fondo del progetto resta alta, se “conclusasi al 31 dicembre 2015 la prima fase del Programma, ne inizia una seconda”, almeno in alcune regioni:


http://www.garanziagiovani.gov.it/EventiNews/News/Pagine/2016/Il-report-e-online-Focus-sulla-Regione-Piemonte.aspx


Forse ci vuole solo più Europa e funziona,

grazie e saluti.



(...i credits per Giovinia vanno al Giovine Baroni. A me quelli per la lapidaria definizione: "Giovinia è un'espressione anagrafica"...)


78 commenti:

  1. E aggiungiamo la chicca della perversione: se il giovine è bravo, studia e vuol fare ricerca, noi, governo di furboni, lo mandiamo all'estero perché, dopo che per vent'anni siamo riusciti a ben istruirlo, qui non deve assolutamente trovare posto. Questo obsoleto concetto di uno stato che investe nella ricerca appartiene al tristanzuolo gerontopassato. Allora non era granché, ma qualcosa c'era. Ma noi no: smantelliamo i dottorati, blocchiamo il reclutamento universitario e lasciamo qualche posto da precario miserello, che farà fuggire a gambe levate il malcapitato giovane non desideroso di pleistescion e bambocciate, bensì di dedicare la vita alla crescita intellettuale sua e del suo paese. Altri ne usufruiranno e poi noi piangeremo un pochettino sul cervello in fuga.

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    1. Strano che qualche "illuminato" non abbia ancora paragonato, gloriandosene, siffatto vezzo italico all'uso medievale secondo cui il nobile signore mandava i figli destinati al comando e al servizio delle armi, a svolgere l'apprendistato educativo e militare presso un altro signore, in cui il primo riponeva la propria fiducia, confidenza e stima, e ciò per evitare qualsivoglia forma d'ingerenza parziale su quell'apprendistato stesso.

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    2. Se non erro però l'università italiana è stata sempre meno finanziata rispetto alle omologhe europee (non EUropee) e ha da sempre conosciuto un'atmosfera di respingimento all'ingresso molto più prounuciata. L'emigrazione dei precari non è fenomeno di questi anni, se mai lo è la sua massificazione sistematica e assoluta. Due mesi dopo l'approvazione della legge CRUI-Gelmini da parte del governo Berlusconi, alla BnF si sentiva parlare solo italiano. Impressionante. In senso più lato ci voleva la precarizzazione di ogni alternativa, e sta arrivando in tutta la UE.

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    3. E un inossidabile "Nemo propheta in patria" non ce lo metti ? Niente patrie e niente profeti ché si fa presto.

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  2. Ogni mese, fuori dal mio luogo di lavoro, si presentano 2 gentili signori che vogliono vendere Lotta Comunista. Questa mattina ho deciso di scambiare con loro 2 parole, per cui li ho fermati e ho cominciato a chiedere se innanzitutto erano a favore o contro l'euro. Risposta: "ne a favore ne contro, l'euro è una moneta". E già qui ho pensato che c'era poco da discutere. Ho cominciato perciò a parlare con loro di decrescita salariale, dell'euro che strangola i diritti sul lavoro e le imprese. Risposta loro: "Ma il giubbetto che hai indosso dove lo fanno?", indicando il mio giubbotto di una nota marca di giubbetti sportivi americana. Rispondo che lo fanno probabilmente in Asia, e loro quindi giù a parlarmi che servono più diritti per noi lavoratori e non si può permettere alle imprese di delocalizzare. Ho capito quindi che non sanno nulla di euro, del Prof e di tutto quello che qui ho potuto leggere e imparare. Non so se aspettarli il mese prossimo con 2 belle copie de L'Italia può farcela e regalargliele, sperando però che lo leggano. Ne varrà la pena?

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    1. Non credo, hai presente la prima legge della termodidattica?

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    2. Dalle mie parti, se riescono a intrufolarsi per le scale, passano ad ogni piano suonando il campanello e battendo le nocche sulla porta (ma che, nemmeno fosse un'esercitazione civile per una evacuazione d'emergenza). Ai malcapitati che aprono rifilano pistolotti in bilico tra i Testimoni di Geova e i venditori degli aspirapolvere, o come quelli che cercano la sottoscrizione a qualche tessera per acquistare libri (coi soliti titoli obbligatori quali "La pesca del pesce siluro in Valtellina", "Le profezie sumero-accadiche per viver meglio", oppure "Baita di passione e sentimento"). Quando ne incontrai uno quasi sul portone del condominio voleva che gli comprassi il giornale, cercando d'invogliarmi con la seguente motivazione: "Dai, almeno tu prendi una copia; hai la barba, il capello lungo [nota: laddove ancora cresce, raccolto in un nodo dietro al capo] e la faccia da compagno!"
      Non ho potuto che sorridere con cortesia e suggerire: "Guardi, non si limiti alle sole apparenze".

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    3. Ormai con i lottacomunisti per me è una consuetudine sentirli una volta al mese suonare alla mia porta (sempre in orari d'assenza del portiere dello stabile)e rifilarmi il loro cartaceo. Purtroppo, l'ammetto, sono un fottuto romantico, e nel loro entusiasmo da carbonari sconfitti dalla storia e dal loro stesso settarismo intravedo qualcosa d'un me giovane. Ma, a pensarci bene, quando io ero un po' così, l'euro e l'€pa ancora non c'erano...

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    4. ...li mantengo da anni, perche' comunque mi piace leggerlo (yes autismo) e perche' non so come liberarmene...

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    5. Io ho trovato un modo migliore per liberarmene. Quelli dell'università ti chiedono o di pagare o di dargli il numero, così ti contattano per le conferenze. Io gli do sempre il numero di un amico nazista che ho scritto sulla batteria del mio telefono.

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    6. @Citodacal No, dai, hai il capello lungo? E pure a coda di cavallo? Che ffforte! (Anche io ero diventata sostenitrice di un propinatore di Lotta Comunista, un tempo. È un po' che è sparito. Era romano, pure. "Nat, so' er compagno" si annunciava allegramente una volta al mese da dietro la porta. Glielo compravo sempre, il giornale, ovviamente unica nel mio condominio di ciellini e vecchiette. Ricordo quelle lenzuolate di piombo illeggibili. Di solito arrivava che stavo cucinando, ma non si faceva problemi a mettersi a indottrinarmi mentre affettavo le zucchine o lavavo l'insalata: stavo ad ascoltarlo cortese e compunta, in linea di massima perfino piuttosto concorde, finché non tornava a casa l'ingegnere e lo congedava con ferma cortesia).

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    7. Io gliel'ho proprio detto: no euro? (nel senso non parlate dell'euro?) no money.

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  3. Un programma europeo ad hoc lo meriterebbero (o, forse no visti i risultati) anche coloro i quali da giovani non sono riusciti a trovare un impiego stabile, o che l'hanno perso, e, dopo vent'anni di euro e otto di crisi sono diventati troppo vecchi per lavorare e troppo giovani per andare in pensione. In bocca al lupo. Ne avete bisogno.

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  4. Gia' ascoltare i C.S.I. dovrebbe costituire un titolo preferenziale...

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  5. T'uc(c)idi de p*ppe a Giovinia,detta "terra della phiga in fuga"!

    Suggerimento:
    -L'utero e' mio
    -Eccoti i soldi per la borsetta "sciccosa"
    -Eccoti l'utero!
    Funziona sempre.

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    1. Fai bene a scrivere sotto pseudonimo...Premesso che le femministe con gli zoccoli di legno, i gonnelloni a fiori e che non si depilano sembra non ci siano più'.....Se qualcuna di quelle rimaste (peraltro ormai perfettamente mimetizzata) ti mette le mani addosso, Abu Grahib e Guantanamo ti sembreranno resort caraibici....

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    2. -l'utero é mio
      -Ma che bell'utero! Mai visto un utero così bello. Un gioiello di utero. Neppure in Germagna hanno un Lutero così!
      -Dai, mi confondi, il mio utero é anche tuo!

      Non funziona sempre, ma spesso si.

      PS. Ok, mi seppellisco da solo.... Adieu!

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    3. Certo, perché al maschietto è l'utero che interessa... un po' di anatomia, ragazzi, almeno #lebbasi

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    4. Non é detto, magari ci sono maschietti a cui l'utero interessa più di altro.
      In giro c'è un sacco di gente strana.... Che ne sai.
      Te pensa che l'altro giorno ho conosciuto uno disoccupato e senza soldi che stravede per l'euro.... Ecco, se esiste un matto così, non vedo perché non dovrebbe esistere uno che stravede per l'utero.

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    5. @Nat

      Infatti ci riferivamo al nostro desiderio di paternità.Se lei frequenta i maschietti sbagliati,il problema è suo.Non riversi su di noi le sue frustrazioni e/o delusioni!:)

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    6. Ciao Alliv, è stato bello conoscerti. Ma a questo punto non posso difenderti più nemmeno io...

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    7. Tranquillo, Alliv. Io mi attengo a Borges: l'oblio è l'unica vendetta e l'unico perdono. Nessuno tocchi Alliv. (Ora, scusa, devo smettere perché mia figlia grande dice che posso messaggiare ridacchiando solo con suo padre).

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    8. Tua figlia grande non ha di meglio da fare che stracciarti i maroni? Perché Giovinia è in crisi demografica.

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    9. Eh, mia figlia grande... Ne hanno di panini da mangiare a Giovinia...
      Cara ti amo comunque la sentivamo su cassettine registrate e fatte circolare tra amici ai tempi che Elio frequentava ancora il Poli... E vengono i romani a parlarci di Elio, a noi di Lambrate...

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    10. Ho combinato un pasticciaccio brutto!Vediamo se riesco a famme perdona':

      "I’ve been all around this great big world
      and I’ve seen all kinds of girls
      yeah, but I couldn’t wait
      to get back in this blog
      back to the cutest Milf in the world

      I wish they all could be Pastrufazio
      I wish they all could be Pastrufazio
      I wish they all could be Pastrufazio
      Miiiiiiiiiilf"

      Altro che California girls!
      Perdonato?

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    11. Eccheccevo'? Organizziamo dei ludi in onore di Nettuno, invitiamo le Piddine, vino a fiumi, da cosa nasce cosa...
      "Accedebant blanditiae virorum, factum purgantium cupiditate atque amore, quae maxime ad muliebre ingenium efficaces preces sunt."

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    12. @Alliv Diciamo che per il momento la ghigliottina è stata riportata nel deposito... Era già in piazza e stavi per sentire tre colpi al tuo portone...

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  6. A Zovinia viviamo di emozioni !1!!1 ♥

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    1. Non posso non pensare a una certa rima in -oni :-)

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  7. forse ci vuole ben altro.

    http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-b8249d56-4df2-4197-a314-b757cd3dc861.html

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  8. Ex presidente dei giovini di Confindustria Campania,Vincenzo Boccia è eletto al vertice dell'associazione.
    Per gli stomaci forti linko qui il suo programma.
    Da una parte gli entra,dall'altra no.

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    1. Meno male che non sia laureato in ingegneria. Il suo programma è una porcheria in salsa più EU/euro buono, come dici tu Pilon, per gli stomachi forti. Questo imprenditore diventato tale per nascita rappresenta il modello di meritocrazia tipica di gruppi chiusi ed autoreferenziali. No mercy.

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    2. Boccia dice:

      "Il terzo fattore è la bassa produttività, derivante principalmente da un sistema disfunzionale di determinazione dei salari, che è stata causa del peggioramento della competitività di prezzo delle nostre merci e servizi."

      Boccia pensa:

      "Non basta, non c'è bastata la macelleria sociale di questi anni, ce ne vuole ancora, e ancora, e ancoraaaaaa! Siete tutti con me!? Siete caldi!? Io sto a mille! Daje co 'ste buste, mannamo a casa 'sti poveracci, che tanto qua più li corchi e più parono contenti, mo che li governa il PD"

      ...poi uno non lo direbbe ma anche gli italiani, nel loro piccolo, s'incazzano, i vari Boccia non se l'aspettano e devono arrivare i bersaglieri.

      Però c'è di buono che almeno non dà la colpa al fatto che la produttività è bassa perché gli italiani nonfannoricercaesviluppo. Il prossimo passo sarà un presidente che la darà all'euro, ma dirà che uscirne sarebbe una catastrofe. Se tutto va come deve andare sarà l'ultimo presidente di Confindustria. Poi i bersaglieri, ahilui, potrebbero non bastargli.

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    3. Mi pare anche incoerente. Prima dice:
      "Tornano allo Stato fondamentali competenze per la gestione dell’economia e, cosa ancor più importante, si ristabilisce la prevalenza dello Stato in tutti i casi in cui lo richieda la tutela dell’interesse nazionale."

      Poi e' tutto un piu' europa, cessione sovranita', ... e taglio dei salari per diventare competitivi verso l'estero e aumentare contestualmente la domanda interna (!).

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    4. Il link punta al Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa. Ammetto che non ci arrivo. Qualcuno spieghi.

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    5. Io dico "interessante", per il semplice motivo che ritengo importante comprendere il modo in cui ragionano questi signori, quindi dov'è il problema.

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    6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Garanzia Giovani e' il classico flop all'italiana.
    In due anni, a fronte di 865 mila iscritti, appena 32 mila contratti. Ciascuno è costato 36 mila euro. Per il 74% l’aiuto non va oltre un colloquio. Ed è boom di finti tirocini.
    http://www.lastampa.it/2016/03/27/italia/cronache/garanzia-giovani-numeri-flop-solo-su-trovano-un-lavoro-jDeZQNzRrfYMsVcmkRpDyI/pagina.html

    i giovani senza lavoro, per tanti, sono un affare.

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    1. Come immigrati e rifugiati. Finché ci saranno finanziamenti €uropei a nutrire il terzo settore, naturalmente.

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    2. Ebbene sì, terzo settore ...
      http://www.avvenire.it/Economia/Pagine/Terzo-Settore-e-Servizio-Civile-La-riforma-per-diventare-grandi-.aspx
      :(((

      P.S. A parte la donazione DOVUTA ad A/Simmetrie :),
      RICORDO il cinque per mille ai 3.447 membri, ad oggi, del sito:
      http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Documentazione/Archivio+5permille/Destinazione+5permille/
      Modello Unico PF, Modello 730, ovvero apposita scheda allegata al CUD per tutti coloro che sono dispensati dall’obbligo di presentare la dichiarazione.

      Un saluto affettuoso ai coraggiosi Giovini.


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    3. Anche molti enti pubblici profittano alla grande di Garanzia giovani, o meglio ne profitta chi decide che nei medesimi non si assume più nessuno. La cosa perversa all'interno della perversione è che per 400 euro al mese su un tempo che è praticamente pieno (6x5) il progetto vieta di avere altri lavori. Sarà mica il reddito di cittadinanza?

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  10. Ho buttato un occhio sul sito di EURES, un dato salta agli occhi (anzi all'occhio dato che ne ho buttato uno solo e ora me lo riprendo):

    Se non inserisco nessuna chiave di ricerca, al primo posto per offerte di lavoro c'è (indovinate…?) si la Germania con 510mila e spicci offerte seguita da UK con 189.287 poi Belgio Francia ecc. l'Italia è undicesima.

    Ma basta inserire la chiave "formazione superiore e universitaria" e la Germania scivola al 17° posto dopo Estonia e Ungheria; al primo posto c'è la Francia e l'Italia è settima.

    Cosa vorrà dire?

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    1. Che si espande il settore manifatturiero tedesco verso il basso costo, causato dalla mancanza di investimenti e dalle dinamiche distorte conseguenza dell'euro. Il futuro di molti giovani dei piigs e' austerita', emigrazione e quindi un lavoro non qualificato in germania...

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  11. Di giovini ne so poco, ma mi sono fatto un'idea di come sono cambiate le cose, in 10 anni, dall'esperienza di mio figlio. A 17 anni, alle superiori, d'estate va a lavorare un mese da manovale: contratto regolare da apprendista come da contratto nazionale, contributi, liquidazione; dopo un mese, in busta paga circa 1200 euro. Dopo dieci anni, laurea magistrale, stage a 600 euro, 3 mesi; rinnovato, sempre 600 euro, non so che diavoleria di contratto sia, niente contributi. Che altro c'è da dire?

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    1. Ah, già: c'è da dire che, nel frattempo, l'impresa di costruzioni in cui aveva lavorato da manovale, è fallita...

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  12. Un mio caro amico osserva amaramente che in Italia, in meno di un lustro, siamo passati da:

    "Impara l'arte e mettila da parte"

    a

    "Impara l'arte e vai da un'altra parte".

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    1. :-)

      Ancora peggio!
      "Impara l'arte ma mettiti da parte", " o ti sfrutto la tua arte o ti metti da parte", oppure "vai da un altra parte e forse impari un arte"

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    2. La previsione più terribile preconizza:
      "Impara a giocare a carte".
      (al tavolo d'un fumoso bar, alle slot machines, su internet; per far passare un tempo inattivo che pare non finisca mai, sperando di raggranellare due lire a qualche altro poveraccio, oppure tentando la sorte coi circuiti elettronici). A vedere la Spagna del XVII secolo, descritta nei libri di Pérez-Reverte, c'era forse maggior possibilità di trovare lavoro diventando picchiere o archibugiere di un "Tercio" (quantomeno si sarebbe morti in fedele compagnia).

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  13. E il jobs act arriva anche in Francia, con un anno di ritardo.
    Prima accade in Grecia, poi in Italia e poi in Francia.
    Questo è l'euro, bellezza! Almeno in Francia hanno proteste più vibrate, anche se non so se riusciranno a ottenere qualche risultato.

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  14. Prof, cosa le hanno detto in Francia del jobs act renzino, che tanto Repubblica decanta come modello preso ad esempio oltralpe? Ha materiale per dedicarci un post, anche solo riassuntivo di discussioni a cui ha assistito?

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  15. Io mi lauerai nel 2006. Già prima della lauera era normale per gli studenti della mia stessa facoltà (ingegneria) ricevere offerte di lavoro. L'offerta standard prevedeva: contratto di un anno con intezione di assunzione a circa 1200 eur/mese netti. Ed eravano in Italia.
    Mia moglie si laureò nel 2009 (in economia), l'offerta standard diventò: contratto di 6 mesi poi chissà a circa rimborso spese, se eri fortunato arrivavi ad un contratto a progetto a 6-700 euro al mese. Ovviamente al momento della scadenza la proposta normale era un rinnovo dello stesso contratto.
    Conosco laureati del suo anno (ormai hanno oltre i 30 anni, quindi non sono più di Giovinia) che si arrabbattano ancora con contratti a tempo determinato, stage, partite iva e questo quando e se sono fortunati.
    In più alcuni di questi o per sentirsi emancipati (perchè vivere a 30 anni coi genitori è comodo, ma a volte non simaptico) o per necessità (perchè magari vengono dal sud) affrontano spese importanti (affitti, utenze, mantenimento personale, auto, spese varie, ecc) per cui alla fine del mese la capacità di risparmio è veramente misera.

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    1. Conosco un ingegnere di 50 anni che, se lavora dieci giorni al mese, dice essere tanto. Altri coetanei, di fascia e capacità culturali adeguate, sono affatto disoccupati. Per dire: c'è anche Maturania.

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    2. Nel giorno della grande mobilitazione in Francia parlare della situazione lavorativa nel nostro paese fa male al cuore.
      I laureati ora non sono sicuri di nulla, figurarsi gli altri.
      Parlavo oggi con un quarantenne, sposato con tre figli, casa in affitto e con un contratto rinnovato mese con mese.
      Come vive uno con una spada di Damocle cosi sulla testa?
      Con poca serenità, sicuramente.
      Oggi queste situazioni sono routine e in quanto routine ti ci abitui, finisci per accettarle per inedia, perché finisci a credere al T.I.N.A. che ti sbattono in faccia tutte le volte che, mese dopo mese, ti firmano il rinnovo del contratto.
      E le accetti anche perché, con tre figli, una ribellione costa troppo cara.
      E, come ricordavi tu, la capacità di risparmio non c'è.

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    3. Ci sarebbe da spiegarlo a quello che aspetta passare i morti sulla riva del fiume, non capendo che i morti siamo noi.
      Il problema di difficile soluzione è che anche se noi abbiamo capito che ci fottono alla grande il presente e il futuro alla domanda che possiamo fare? Non c" è risposta.
      Cioè oltre il discutere su un blog o un forum, oltre fare cagnara con quelli che noi chiamiamo piddini ma altro non sono che amici, conoscenti se non parenti stretti.
      Che cosa possiamo fare oltre discutere per tentare di cambiare gli eventi??
      La destra e la sinistra si sono unite in un abbraccio mortale per il paese e la terza gamba è quella che vuole la sovranità monetaria ma anche le riforme hartz e il reddito della gleba.
      Ossia tutto e il contrario di tutto in pratica non faranno niente.
      Che cosa possiamo fare realmente per fa valere le nostre idee??

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  16. Adler Group, impresa italiana (Napoli), acquisisce la tedesca HP Pelzer

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    1. Cos'e' un'inversione di trend o un accidente del Fato ? Lo pubblichi per contestare qualche fatto ? Hai dei numeri al riguardo? Si e' invertita la tendenza e gli investimenti Italia all'estero sono in crescita vertiginosa ? Semplice trovata per vedere se, nel nostro piccolo c'incazziamo ? Sbaglio plateale! Il mercato e' il nostro pastore, non manchiamo di nulla. Vada pure altrove...circolare, non c'e' niente da vedere....

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    2. Purtroppo una rondine non fa primavera, neppure se e' un'aquila.

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    3. Poco attuale visto che l'acquisizione è del 2013.
      " Adler Group completa l’acquisizione della tedesca Hp Pelzer con Sace e Unicredit?
      8 maggio 2013 - 12:06 di FIRSTonline "

      Comunque, visto che non sono un esperto, chiedo lumi perché Adler, che aveva già il controllo dei tedeschi con il 52%, ha acquistato il rimanente 48%, indebitandosi con Unicredit e Sace.

      Riporto i paragrafi esplicativi:
      "L’operazione è stata perfezionata in questi giorni grazie al sostegno del Gruppo Unicredit che ha erogato un finanziamento da 16 milioni di euro finalizzato all’acquisizione del residuo 48% della HP. Il restante 52% era già in mano alla Adler, che ne aveva perfezionato l’acquisto tra il 2009 e il 2011 sempre grazie al supporto di UniCredit oltre che di Simest.

      Il finanziamento si articola in tre differenti linee di credito, due delle quali sono garantite al 50% da SACE. Un impegno che rinnova e conferma il sostegno che già nel 2011 aveva visto il gruppo assicurativo-finanziario italiano al fianco di Unicredit per garantire un intervento di € 15,2 milioni circa per l’acquisizione della prima tranche di Hp Pelzer (49%)."

      Boh...

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    4. Maurizio

      Ho scritto qualcosa come "inversione di tendenza" giusto, NO. O sei semplicemente frustrato che un impresa italiana acquista un impresa cruccha che si AUTOdefinisce il non plus ultra del Engineering automotive ?
      HP non è un pesce grosso, un pesce grosso sarebbe Porsche che tiene a galla VW, è qui il candidato ideale sarebbe FCA che ha molta esperienza in quel segmento. :-))))

      Orazio

      Giusto, purtroppo. La cessione di un impresa come Ansaldo STS può succedere solo in Italia. In Francia o Germania si sarebbero attivati i rispettivi governi. Ma meglio di niente.
      Questo dimostra semplicemente quali potenzialità avrebbe l'Italia se avrebbe un governo che farebbe gli interessi del Italia.

      Gianni

      Tante imprese acquistano con l'aiuto di crediti.
      Adler pagerà i crediti con le entrate di HP.

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    5. "Tante imprese acquistano con l'aiuto di crediti.
      Adler pagerà i crediti con le entrate di HP. "

      Questo credo di saperlo, quello che mi stupisce è la necessità di fare altri debiti quando hai già il controllo della società...

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  17. Politiche per i giovani? E perché?
    I plutocrati odiano Giovinia, unico meraviglioso paese in cui mai potrebbero stabilmente insediarsi. Tanto vale raderlo al suolo e predarlo.
    Ciò che non puoi possedere, distruggi!

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    1. ...certo, però, che se a Giovinia continuano con certi tweet, quasi quasi mi faccio plutocrate anch'io...

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  18. Quanti anni hanno i membri di quella banda di giovini twittatori (che faccia rima con dittatori è una coincidenza, lo giuro!)?

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  19. Dire " Cretina " alla propria moglie che anela a un "Percorso" prima di studi e poi professionale per i propri figlioli adolescenti , percorso basato sugli illuminati pareri e consigli di conoscenti ed amici di estrazione medio/alto borghesi , nonostante le mie reiterate tirate sulla gabbia antidemocratica della " moneta unica" e le pile di libri di
    Del Prof. A.Bagnai e di L.Barra Caracciolo , e ' grave ?

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    1. Direi di sì. Che c'entrano i nostri libri con la scelta del "percorso"? Non capisco l'oggetto del contendere. Prima fatti perdonare, se l'età te lo consente, poi ce lo spieghi.

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    2. Chiedo scusa per la mia distrazione..manca in effetti Dove viene consigliata a farglieii fare svolgere , e cioe' Naturalmente all'ESTERO, perche' noi italiani siamo il popolo della "CastaCriccaCorruzzione "

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  20. Ovvio che Garanzia giovani non abbia avuto successo, c'è così poca europa in giro...
    Comunque io l' ho fatta, insieme a un corso di formazione, l' ho anche messa nel curriculum e ne ho parlato ai colloqui di 2 lavori a tempo determinato che sono riuscito ad ottenere nei mesi successivi, in aziende piuttosto importanti; ebbene nessuno dei due addetti alle risorse umane,anche dopo che ero stato assunto, si è mostrato minimamente interessato a questa GG, anzi mi sono sembrati piuttosto insofferenti.

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    1. Addirittura insofferente!!! Mi ricorda la scena di qualcuno che non c'e' piu' che da giovine piddino politicamente corretto, pieno di buone intenzioni, si ando' ad arruolare con le camice nere quasi a guerra finita! Quando quelli dentro pensavano a come uscirne, ecco lui e il suo amico (i giovini hanno sempre un amico) con le facce patriottiche e gli stomaci vuoti. E quelli che fanno? Gli ridono in faccia! I due giovini si arruolano ma nel processo vengono presi apertamente per il culo! Lui era scappato per fare un dispetto al padre, comunista cosi e rompicoglioni patriarcalissimo (il quale poi se lo riprese rischiando di brutto).
      Insomma, quando l'impero non c'e' piu', o peggio non c'e' mai stato, se fai finta di crederci o sei un coglione o uno stronzo. Ovviamente escludo il tuo caso caro Andy visto che poi t'hanno "arruolato". Ma non so cosa augurare ai giovini, compresi i miei figli, se non "scappa, sarvete armeno tu".

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    2. @Ser Pezz: dove dovrebbero scappare sti figli? Verso terre prospere e tempi migliori?

      Scusami se son cagacazzo, pero' son curioso assai.

      Kind Regards.

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    3. E' già finita la corsa all' oro in California oppure posso partire con mulo e winchester ?
      Scherzi a parte se oggi non hai competenze specifiche e ottimi titoli di studio non ti accolgono a braccia aperte da nessuna parte, almeno non nei paesi occidentali, con buona pace del faato quotidiano e della rubrica "cervelli in fuga", con storie tipo "faccio il pizzaiolo a Sidney e sto da Dio".

      E comunque credo che neppure gli USA vedrebbero di buon occhio decine di migliaia di ingegneri italiani che si riversano alle loro frontiere, perlomeno non i "LORO" ingegneri. Magari per gli economisti fanno eccezione, se il prof impara a rappare con il pianoforte.

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    4. @Francesco non lo so dove e nemmeno adoro troppo l'idea della fuga. Ma in realta' l'unico consiglio ai giovani e' di studiare senza stare ad ascoltare i vecchi, o almeno solo dopo attento scrutinio ...e infatti i miei mi ascoltano poco e solo quando non provo a convincerli. Per il resto la questione ormai aleggia da tempo qui. Scappare? Quando? Dove? E se resistere, come?

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  21. Pensavo ieri sera, chissà poi perché, a quei simpatici sedicenti “Giovani” di Confindustria, che al caldo dell’azienda di papà pontificano tra Santa Margherita e Capri ("location" scelta per "attenzione al Sud", ovviamente) di flessibilità, concorrenza e mercato, che crescendo divengono magari ministri, presidenti di Confindustria, consiglieri di amministrazione di grandi aziende pubbliche e che appaiono molto interessati a farsi garantire dallo "Stato ladro" e dal "Parlamento inefficiente" il LORO mercato per mezzo di qualche legge, codicillo, emendamento, così dimostrando, ce ne fosse il bisogno, che flessibilità, concorrenza e mercato vanno benissimo per tutti gli altri giovani, ma non per loro.

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  22. Alcuni siti, nel riportare la seguente dichiarazione di Peter Sutherland, rappresentante speciale del Segretario delle Nazioni Unite, mostrano un ulteriore aspetto di Giovinia: “Chiedo ai governi di cooperare, di riconoscere che la sovranità è una illusione, una assoluta illusione da mettersi dietro le spalle” [...]“I giorni in cui ci si nascondeva dietro i confini e gli steccati sono finiti da tempo. Dobbiamo lavorare insieme e collaborare insieme a fare un mondo migliore. E ciò significa distruggere quei vecchi familismi provinciali, quelle vecchie memorie storiche, quelle vecchie immagini del nostro paese, e riconoscere che siamo parte dell’umanità”. (dunque, ciò che è vecchio non fa più parte dell'umanità?)
    Comunque stanotte dormo con la porta spalancata, anzi vado ora a divellerla completamente, poiché dopotutto anche un domicilio o una residenza privati sono, parimenti alla sovranità nazionale, una illusione. E poi la pelle! Ah, questo apparato tegumentario che è il più stupido delle componenti fisiche d'un organismo biologicamente superiore! Che intrigante ficcanaso, con la sua autoritaria pretesa di fungere da barriera meccanica e controllare gli scambi idrici e la temperatura! Via, cerchiamo di rimuover pure quello! Aria, aria...
    (ho il timore che potremmo giungere ad invidiare agli USA una cosa soltanto: quella d'acconsentire a tenere in casa propria un fucile d'assalto... - io sarei orientato verso un FN SCAR-H completo di mirino ACOG, anche se è di fabbricazione belga e, si sa, i belgi ultimamente sono dei falliti e pure incapaci)

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    1. Se non sbaglio, i falliti si sono comperati la Winchester e la Browning Americane...ottima scelta, un bull-pup dei più' avanzati. Io sono della vecchia scuola, tengo un FN-FAL Australiano del '59 con un autentico Tri-Lux in cassaforte. E' un po' pesante, ma il vecchio calibro NATO 7.62x51 mi rassicura di più' sulla lunga distanza...il 5,56 non mi ha mai convinto. D'altronde, a noi "veci" ci hanno addestrato ad aspettare i Sovietici coi Beretta BM 59...e siamo un po' dei vecchi arnesi. Ma due o tre cosette ce le ricordiamo. E a 600 metri vado ancora a bersaglio NATO col FAL. Per lo SCAR-H e' gia' una distanza un po' impervia. E' Sabato qui...raduno le mie cose e pomeriggio vado al poligono.

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  23. Sull'uscio di casa può essere più efficace una più semplice, ruspante ed autarchica soluzione:

    http://www.benelli.it/it/prodotti/fucili-semiautomatici/m4/m4-telescopic-stock

    Gli americani esagerano sempre :-)

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