MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

mercoledì 27 gennaio 2016

Paese che vai, ILVA che trovi...

Caro Alberto,

sono venuto a conoscenza di una storia che mi ricorda l'Ilva di Taranto, ma come al solito in UE 28 pesi (non paesi) e 2 misure.
 
Brevemente: vicino Marsiglia, la fabbrica americana Alteo (a Gardanne), primo produttore mondiale di allumina, riversa nel Parco Nazionale delle Calanques (7 km di distanza dalla costa) 270 mc/ora di fanghi altamente tossici (il volume di un appartamento di 100 mq ogni ora). Per non licenziare 1000 dipendenti "subito" dopo COP 21 il governo gli ha concesso una deroga di 6 anni (14.191.200 mc = 2.365 palazzine di 5 piani). La fabbrica esiste dal 1966 e nel dicembre 2015 avrebbe dovuto interrompere qualsiasi riversamento in mare.
 
Non sono in grado di comparare i danni causati dall'Ilva e dall'Alteo ma avendo vissuto tanti anni fa a Roma un caso di discarica a cielo aperto di fanghi tossici sono convinto che ciò che sta accadendo in Francia è un disastro ambientale e solo più tardi scopriremo che sarà stata la causa di malformazioni e di decessi.
 
Guarda caso cercando su google.it si parla poco e nulla dell'Alteo, mentre è facile trovare notizie dell'Ilva su google.fr.
 
Non se questa segnalazione possa essere utile ma visto che ormai trattate argomenti sempre più vasti, ci provo. Magari vis-à-vis del prossimo europino di turno.

Buon lavoro
Un altro de passaggio.





(...due considerazioni, o forse tre. Evidentemente, oltre alla corruzione percepita, della quale abbiamo parlato qui, in Europa esiste anche l'inquinamento percepito. E notate la finezza, nel link a Libé: la magistratura voleva aprire un'indagine, ma ha rinunciato e ha chiesto "studi complementari" su richiesta del Ministero dell'Ecologia. Quando ero in Francia ho appreso in televisione che la loro Costituzione non ha qualcosa di simile al nostro art. 112. Lì per lì non capivo cosa significasse, ma questo esempio mi sembra sufficientemente esplicativo. Significa, ad esempio, che magari lì il governo può intervenire - within reason - per tutelare l'interesse economico nazionale, mentre qui gli è oggettivamente più complesso farlo. Del resto, abbiamo già chiarito che la bassa percezione della corruzione in molti paesi del Nord è anche, in parte, favorita da un discreto insabbiamento da parte dei rispettivi governi delle inchieste più scomode. Quindi, in effetti, tout se tient. Ah, ovviamente io non sono un giurista, quindi...)

36 commenti:

  1. Questa è di oggi: come al solito, "La Repubblica" non perde occasione di coprire di merda il Paese che l'ha resa ricca e potente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E noi reagiamo, su questo blog, coprendo i loro ragli con alta argomentazione. Per il resto si può far poco: è un problema di chi la legge:

      "Leone Giovanni: [...] Che cosa occorre stabilire nella Carta costituzionale? Occorre che noi riaffermiamo nella Carta costituzionale questo che è un principio fondamentale dello Stato moderno: cioè, che il pubblico ministero non può esercitare un'attività discrezionale circa il proponimento dell'azione penale. Sono contento che l'onorevole Bettiol l'abbia ripetuto adesso.
      Il pubblico ministero, in altri termini, quando viene a cognizione della notitia criminis, non ha un potere discrezionale, ma deve investire l'organo della giurisdizione dell'esame del contenuto dell'azione penale.
      Questo lo vogliamo tutti perché corrisponde alle costituzioni attuali, ed è stato già rettificato in alcuni aspetti da una legge emanata successivamente alla caduta del fascismo; perché è noto che nell'articolo 74 del Codice di procedura penale si stabiliva un potere di archiviazione che era consegnato nelle mani del pubblico ministero e che è stato poi tolto per essere affidato all'organo della giurisdizione. Se noi vogliamo dire che il pubblico ministero non può declinare il dovere di promuovere l'azione penale, aboliamo l'espressione «l'azione penale è pubblica» e diciamo soltanto che «il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale».

      [...] Sopprimiamo infine la denominazione «pubblicità», anche per un altro aspetto personale, che presenterò all'Assemblea.
      Quando avremo detto soltanto che il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale, noi avremo soddisfatto l'ansia politica che in questa sede dobbiamo rispettare, cioè che il pubblico ministero non può non esercitare l'azione penale; ma non diciamo che il monopolio dell'azione penale è nelle mani del pubblico ministero.
      Ricordo, presentando un concetto che nella scienza penale è molto discusso, che nel Congresso giuridico nazionale forense di Firenze, ho sostenuto per il legislatore futuro la necessità di introdurre accanto all'azione penale di spettanza del pubblico ministero (per la quale vige e deve vigere il principio della obbligatorietà) anche l'azione penale sussidiaria del privato. Non impediamo al legislatore di domani di poter risolvere questo problema nel quale indubbiamente vive e palpita una grande ansia democratica, cioè il non respingere del tutto dall'ambito del processo penale quelle che sono le istanze, i desideri, i legittimi interessi e diritti dei soggetti privati del rapporto giuridico penale. [...]"

      (Assemblea Costituente, 27 novembre 1947, seduta antimeridiana, in merito all'art. 112 C.)


      "[...] Calamandrei, Relatore, considera il Pubblico Ministero come un magistrato, che deve agire secondo il principio della legalità. Se sono in suo possesso elementi che possano condurre all'accertamento di un reato, deve procedere senza astenersene per qualsiasi ragione.
      Pertanto il Pubblico Ministero non è funzionario amministrativo, ma, come ha già detto, un magistrato, e deve godere dei requisiti dell'indipendenza e della inamovibilità, vecchia aspirazione dei magistrati a garanzia di libertà e di legalità. [...]"

      ( 10 gennaio 1947, seduta antimeridiana, in merito all'art. 112 C.)

      Elimina
    2. Stessa notizia in chiave "pubblicaamministrazionecoruzzionebbrutta" in base ai dati di Transparency Intl apparsa oggi anche su IlGiornale.it . Il mantra Statobrutto (quindi da smantellare) è trasversale da decenni su tutta la stampa mainstream. Nihil sub sole novi....

      Elimina
    3. Si forse però l'indipendenza del PM lo mette al riparo da qualsiasi controllo sul proprio operato tanto da negare alla fine proprio l'obbligatorietà della stessa azione penale. Si consideri che è rilevante anche il come l'azione penale è esercitata al fine di un corrett assolvimento dell'obbligo in questione.l'interesse della comunità è non solo l'esercizio dell'azione ma anchr il come la stessa viene esercitata, poichè il magistrato tramite l'interpretazione delle norme e la qualificazione del reato puó di fatto portare ad un adempimento solo apparente di quel l'obbligo. A mio parere un controllo meramente tecnico e successivo del governo -eventualmente-anche per il tramite della stessa magistratura potrebbe essere utile ai fini dell'adempimento dell'obbligo e del suo corretto esercizio. Certo in punto di principio direi che siamo anni luce avanti agli altri paesi...

      Elimina
    4. Grazie al giovane Baroni per i preziosi link. Davvero un sito interessante.

      Elimina
  2. perché? leggi ancora "La Repubblica"?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho smesso, come detto piu' volte, e verso quanto risparmiato evitandone l'acquisto ad asimmetrie. Ora che ci penso la prima rata del 2016 non l'ho ancora versata. Provvedo a brevissimo!

      Elimina
  3. Se non osservi e studi il nemico non vincerai nessuna guerra.

    RispondiElimina
  4. Del sistema giudiziario francese e della sua "discrezionalità" se ne parlò in tv diverso tempo fa, in occasione di una delle tante annunciate riforme del sistema giudiziario italiano.
    Da noi esiste il sacrosanto obbligo da lei citato ma poi c'è la possibilità di insabbiare, ritardare, archiviare ex post, almeno restano (si spera) i documenti.
    Ho dato un'occhiata su Google Maps, in effetti davanti a Cassis, a circa 7 km verso il mare aperto c'è un calanco sottomarino che sprofonda verso la placca. Quasi sicuramente i fanghi saranno indirizzati li, verso il mare profondo.

    RispondiElimina
  5. Mi viene in mente il Film Erin Brockovic
    Poi ci sono intere città cinesi che recuperano materiali tossici da milioni di PC con metodi artigianali,eppoi in Indonesia regalano metanfetamine per far lavorare 20 ore su 24 gli operai ecc...A no,quest'ultima non centra nulla.
    Un mondo percepito,come i film surreali di Bonuel.

    RispondiElimina
  6. L'analisi transazionale ci dice che le posizioni esistenziali sono:
    - Io sono OK; tu sei OK: + + (posizione esistenziale sana, che induce ad un comportamento assertivo)
    - Io sono OK; tu NON sei OK: + - (comportamento aggressivo)
    - Io NON sono OK; tu sei OK: - + (comportamento passivo, servile; depressione)
    - Io NON sono OK; tu NON sei OK: - - (futilità, cinismo)

    Se potessimo applicare queste posizioni ad un intero popolo, direi che sicuramente il popolo italiano e' nella posizione "Io NON sono OK, tu sei OK", dove tu e' qualsiasi altro popolo del mondo, inclusi quelli che hanno pochissimo rispetto per le liberta' (esempi recentissimi insegnano).
    Come al solito il primo passo della cura consiste nel riconoscere la malattia, e come al solito sta al paziente decidere di voler guarire, nessuno puo' decidere per lei/lui.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Su scala nazionale, invece, la relazione del popolo italiano è "io sono OK, tu NON sei OK".
      Abbinando le due posizioni e passando a un livello globbbale, quindi, per la regola dei segni, otteniamo due bei meno.

      Elimina
  7. Prof. mi preme informarla che qui in Italia l'esecutivo può aggirare tranquillamente l'art.112 ponendo il cosiddetto "segreto di Stato".
    Detto questo sono d'accordo con lei: Europa a 28 pesi e 2 misure senza dubbio, perlomeno dal punto di vista dell'informazione.

    RispondiElimina
  8. ma tra i tanti de passaggio é possibile capire dagli indirizzi IP dei frequentatori del blog se c'é qualcuno del Solone24ore?
    http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-01-27/la-fed-punta-tutto-curva-phillips-200608.shtml?uuid=ACFPQhIC

    va a finire che si svegliano anche gli idrocefali

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma, insomma, tra le righe veicolano il messaggio che la curva di Phillips valga per la economia americana (FED) e non per Eurolandia. Ovviamente si guardano bene da spiegare il perche' e il motivo della elevata variabilita' statistica della curva. A me invece pare che uno dei fondamenti della politica economica nazionale sia proprio usare la disoccupazione per ridurre i salari. Ovviamente cio' non porta inflazione.

      Elimina
    2. Quelli che si sono imbarcati nel vascello fantasma del capitano mazzalai conoscono giornalmente la situazione.
      Visto che tutti gli indicatori predicono una caduta dei consumi e stagnazione dei prezzi e delle vendite di case ne consegue che l" unico appiglio che hanno per continuare è quella del lavoro che è un indicatore ritardato.
      Il perche giocano a questo gioco è difficile da spiegare ma si gioca in un contesto di dati truccati e manipolati anche in maniera palese come se gli americani come gli italiani non siano capaci di fare le somme o almeno di andare a vedere se la cifra detta il mese prima è vera o è stata dimezzata.
      Sono diciotto mesi che giocano a questo gioco di dire che faranno ma poi ci ripensano e in pratica hanno fatto solo un rialzo dopo cento annunci.
      Sembrerebbe che vogliano un dollaro molto forte in un contesto di sofferenze dei paesi emergenti.
      La stragrande maggioranza degli emergenti ha svalutato pesantemente e anche la cina ha dovuto seguire questa strada se non voleva stritolarsi.
      La domanda che molti si fanno è quanto riusciranno a sostenere un cambio del genere prima che le proprie imprese vadano in forte sofferenza, cosa che oramai è in essere ma molto offuscata dal sistema di informazione corrente.

      Elimina
  9. Ho trovato tramite la banca dati Pubmed questa pubblicazione sulle zona in questione
    "Towards an impact assessment of bauxite red mud waste on the knowledge of the structure and functions of bathyal ecosystems: The example of the Cassidaigne canyon (north-western Mediterranean Sea)." Dauvin JC. Mar Pollut Bull. 2010 Feb;60(2):197-206.

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19837438

    Ho la possibilità di leggere il pdf, da quello che ho capito l'area è estremamente ampia: c'è un'immagine che la illustra e nel testo è scritto "Between 1991 and 2002, the mud flow had advanced approximately 4–5 km, situating its face more than 60 km from the pipe". I dati non indicano però che c'è pericolo per l'uomo o per l'ecosistema (mah..).
    Ciò che magari può essere rilevante è il commento dell'autore sull'accetazione della discarica sottomarina da parte della popolazione "Probably the fact that the discharge will stop in 2015 had an effect on the hostility of the opposition. But nowadays, the global economic crisis that could have a negative effect on employment in the Marseilles area also plays a role in the acceptance of industrial sea discharge for a short period(under 10 years). "

    RispondiElimina
  10. « C’era una vorta un Re cche ddar palazzo

    mannò ffora a li popoli st’editto:
    «Io sò io, e vvoi nun zete un cazzo,
    sori vassalli bbuggiaroni, e zzitto. »

    RispondiElimina
  11. L'autorazzismo ha attecchito talmente bene sentendo parlare di bail-in sia in radio che in tv, ci sono tanti pronti a dire che è colpa nostra che non abbiamo salvato in tempo le banche come hanno fatto Germania & Co.

    Oggi ho sentito al TG di La7 che il problema bancario è solo nostro, perchè le sofferenze delle banche tedesche corrispondono a qualche miliardo, quelle spagnole un pò un più, mentre noi abbiamo circa duecento miliardi. Il servizio sottolineava che noi siamo i cattivi d'Europa e lasciava intendere che la Spagna fa meglio di noi.

    Quando sai come stanno le cose, capisci che l'odio di patria è un male diffuso ma indotto.


    RispondiElimina
  12. Io sto perdendo le speranze.

    Stasera, dopo innumerevoli volte in cui ho spiegato gli argomenti antiluogocomunisti appresi seguendo questo blog ad un "economista" (alias un piddino laureato in economia che ha lasciato appiccicare al suo cervello quattro imparaticci a senso unico - neoclassici - nelle moderne facoltà di economia, duri da scrostare), uno che gravita, relativamente mal pagato, nel mondo della finanza e del risparmio gestito, arieccoci al punto di partenza:

    l'"efficientamento", a coruzione, trasparency international, gli austriaci belli e biondi che devono venir dalle montagne a colonizzarci per il nostro bene, la scarsa produttività degli impiegati pubblici fanulloni che si fanno timbrare il cartellino, il dividendo dell'euro (i bassi tassi d'interesse sul debito pubblico), lo "statalismo", i politici ladroni, i forestali calabresi, la crescita della capacità produttiva (col petrolio a 28 dollari al barile, cazzo!) e tutto l'armamentario completo del luogocomunista; nulla escluso!

    Diventa sempre più difficile daje a ridere!

    Una battaglia contro i mulini al vento.

    Ti fanno venire voglia di mandarli tutti affanculo ed eclissarti in Nuova Zelanda mentre loro rimarranno qui a soccombere per mano del loro adorato dio "mercato", comprati ed "efficientati" dai loro amati teutoni.

    RispondiElimina
  13. E 'nfatti Nappy, teorico del ruolo della sussistenza, era... italiano. Ops volevo dire francese.

    RispondiElimina
  14. Scusi se mi intrometto ancora ma mi interessava condividere con lei e con gli utenti di questo blog alcuni elementi che ho riscontrato attuando ricerche in merito al tema della sovranità nazionale.
    Sicuramente lei e i suoi lettori conosceranno il Trattato di Pace di Parigi ratificato dall'Italia in data 10/02/1947.
    In questo trattato l'articolo 16 recita quanto segue:
    "L'Italia non incriminerà né molesterà i cittadini italiani, particolarmente i componenti delle Forze Armate, per il solo fatto di aver espresso simpatia per la causa delle Potenze Alleate e Associate o di aver svolto azioni a favore della causa stessa durante il periodo compreso tra il 10 giugno 1940 e la data di entrata in vigore del presente trattato"

    In base a varie fonti mi risulta che esista un documento dove sono elencati i nomi dei suddetti cittadini da "proteggere" che però sono oscurati
    ( probabilmente protetti dal segreto militare ).
    Secondo alcuni tra questi nomi vi sono anche dei capi mafia ( dato che fu indubbio il contributo di Cosa Nostra nei preparativi per lo sbarco Alleato in Sicilia nel '43 ).
    Se ciò fosse vero la famosa "trattativa Stato-mafia" di cui cianciano tanto Travaglio & Co. non deriverebbe affatto dalla nostra inferiorità razziale e antropologica ma dal fatto che fin dal 1943 siamo sempre stati un paese a sovranità limitata come del resto anche altre nazioni europee.
    E questa cosa emerge anche in un articolo dello storico Adolfo Omodeo dal titolo "Zone d'influenza" pubblicato sulla rivista "L'Acropoli" nel luglio del 1945 del quale se permette cito alcuni passi significativi:
    "Al tempo stesso si avrà un infiacchimento ed una corruzione degli ordinamenti interni degli Stati. Vivere in zona d'influenza significa aver dinanzi agli occhi la possibilità che un intervento straniero più o meno occulto possa modificare il funzionamento delle istituzioni dello Stato in vista d'interessi stranieri o che vengono ritenuti tali. Importa nulla che di tali interventi si faccia moderatissimo uso: l'influsso straniero lo si vedrà dappertutto. [ ... ]
    In zone d'influenza la democrazia non nascerete vitale. I parlamenti parrebbero una commedia architettata da servi venduti a questa o a quella potenza. [ ... ]
    Ogni uomo politico dovrà fare i conti con le forze estranee, e anche senza volerlo apparirà uomo asservito o all'Inghilterra o alla Russia o agli Stati Uniti ( era l'inizio della guerra fredda nda ). La lotta politica degenererà per l'infiltrarsi di simili sospetti. Noi possiamo rispettare il nostro avversario, quando in lui vediamo un sincero convincimento, ma quando lo bolliamo come agente dello straniero, siamo per forza di cose inclinati a volerlo o a doverlo uccidere come traditore della patria. La corruzione della vita politica nei paesi delle zone d'influenza, l'incapacità di una sana democrazia a consolidarsi, a rieducare gli uomini, a risanare le situazioni, si aggraverà per una serie di fatti che che agiranno non soltanto sulle classi strettamente politiche, ma anche su chi apparentemente dalla politica è lontano".








    RispondiElimina
    Risposte
    1. @Nome Cogno
      "Noi possiamo rispettare il nostro avversario, quando in lui vediamo un sincero convincimento, ma quando lo bolliamo come agente dello straniero, siamo per forza di cose inclinati a volerlo o a doverlo uccidere come traditore della patria".

      Andando molto a spanne mnemoniche, la storia è intessuta di molteplici esempi di come la cultura di società o comunità differenti e rivali tenesse in maggior stima l'avversario esterno rispetto al traditore interno, soprattutto laddove venissero condivisi gli stessi o similari codici di comportamento e lealtà. Tra realtà sociali appartenenti a comunità differenti e avverse, ma dotate d'un senso culturale convergente, può maggiormente accadere di trovare un accordo, seppur mantenendo diversità e diffidenze strutturali di fondo; innanzi alla constatazione che entrambe hanno fame e necessità di possedere "terra" per la produzione, la dirigenza d'ambedue può saggiamente constatare, soprattutto in virtù di reali valori culturali esistenziali, che sforzarsi verso una convivenza difficile, ma leale e dignitosa, sia preferibile al rischio di perpetua guerra, reciproco sterminio, o riduzione alla schiavitù. In genere ciò può accadere allorché si possegga una specifica e forte identità realmente culturale (ovvero quanto attualmente viene considerato fonte di nazionalismi e discriminazioni, fino al punto di voler livellare perfino le fisiologiche e complementari diversità psico-biologiche dei vari individui). L’atto del tradire invece mette a soqquadro proprio gli equilibri dinamici di questa situazione poiché sostanzialmente nega e sovverte la presenza e la possibilità d’interloquire tra diversità, e in ciò segue, in modo dissimulato e fraudolento, la stessa inquietante traccia del pensiero unico. Pertanto è affatto comprensibile, necessario e lecito che, sin dal passato, il tradimento venisse perseguito col bando, l’esilio o la mannaia. Anzi, tra classi guerriere dirigenti, era nutrita maggior stima e più elevato rispetto per l’avversario mostratosi leale (il che vuol dire leale ai suoi principi, alla sua parola e al suo popolo) rispetto all’estremo disprezzo riservato per chiunque tradisse la fiducia dei propri simili, che fossero essi amici, nemici od alleati.

      Elimina
  15. ...e correndo negli immensi parchi statunitensi, e' facile incontrare cervi ma anche carcasse di automobili semisepolte.

    RispondiElimina
  16. Un altro link da salvarmi e da tirare fuori al momento opportuno.

    Un grazie all'autore della mail.

    RispondiElimina
  17. In Francia, i procuratori dipendono in ultima istanza dal Ministro Guardasigilli, che può dar loro disposizioni vincolanti (tranne ordinar loro l'archiviazione di una causa).

    RispondiElimina
  18. La giurisdizione nell'era del c.d. liberismo ordinamentale germanocentrico è divenuta, consapevolmente o meno, funzione del vincolismo in quanto rappresenta lo strumento di applicazione concreta di un sistema normativo contaminato sempre più pesantemente dalle c.d. fonti comunitarie UE, funzionali agli interessi delle classi dominanti nazionali e sovranazionali e in aperto contrasto con il dettato e lo spirito della nostra Costituzione.

    RispondiElimina
  19. Da già che citiamo la costituzione, mi trovate un solo articolo cosa dice a proposito della difesa dell'Ambiente?

    Più in generale:

    Luca 17 26-27
    E come avvenne ai tempi di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell' uomo: la gente mangiava e beveva, prendeva moglie e prendeva marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell' arca. Poi venne il diluvio e li spazzò via tutti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Articolo 9 comma 2
      "La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione."

      Elimina
  20. Da un punto di vista chimico, non confonderei i residui della lavorazione dei minerali di alluminio con l'inquinamento prodotto da uno stabilimento siderurgico a ciclo completo come Taranto.
    Tanto per dire, se all'ILVA è ancora attiva la cokeria, tra i sottoprodotti ci sono anche ammoniaca, fenoli e cianuri.
    I fanghi da lavorazione e purificazione di alluminio contengono sostanzialmente residui di sodio (e nel mare c'è già), ferro e titanio (e quest'ultimo vale la pena recuperarlo).

    Confronterei invece la situazione francese con quella dell'Alcoa (sempre di alluminio e di proprietà USA si tratta) di Porto Vesme, lo stabilimento da cui qualcuno che si credeva ministro fu costretto a fuggire in elicottero...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, sono pienamente d'accordo. Normalmente ti ammazza quello che non vedi. Se quella francese fosse un'emegenza sanitaria, ci sarebbero già rilievi epidemiologici. Con questo, non voglio dire che in Francia problemi di salute non ci siano stati...

      Elimina
  21. Cazzo non mi ero mai reso conto di quanto fossimo diventati stupidi?
    Forse l" evoluzione sta veramente avvenendo nel modo in cui mai ci si sarebbe aspettati ossia che tra 100 anni saremmo molto meno intelligenti di oggi.
    Diversi anni fa vi fu un film che descrisse in maniera ironica questo cambiamento epocale ma riflettendo mi son reso conto che tanto comica quella situazione non lo era affatto visto che contro ogni previsione forse la traiettoria è proprio quella.
    https://it.wikipedia.org/wiki/Idiocracy

    Il pessimismo cosmico che mi ha attanagliato nasce dai commenti in un forum di finanza in cui si parlava delle conseguenze di una uscita dall" euro.
    Roba che non si può leggere, vietata ai minori di 21 anni e oltre.
    Cinquanta sfumature di cazzate dentro una apoteosi di pippe.
    O concluso la serata dandomi le bottigliate sul pacco in onore del mio nome tentando di espiare tanta stupidità.

    PS io ho fatto le medie mentre molti si vantano di lauree, laureati che non riescono a capire che quello che loro temono è già presente nel nostro presente ogni giorno in ogni luogo del paese.
    E che cazzo...


    RispondiElimina
    Risposte
    1. @tafazzi
      Si tratta evidentemente di una concezione evolutiva che non prevede limiti, i quali tuttavia esistono (e sarebbe interessante capire con quali modalità diffuse, pertanto non necessariamente focalizzate, si esercitino di volta in volta). Da che mondo è mondo il taoismo ricorda che, al culmine della forza Yin, la stessa si trasformi in Yang e viceversa (in una applicazione relativamente banale, basta osservare come l'amore instabile e unilaterale, ovvero fortemente polarizzato, possa trasformarsi in odio e viceversa, per farsene un'idea ,e come questo processo possa ripetersi all’indefinito): l'equilibrio sta dunque nel saper mantenere entrambe le forze, senza mai giungere al culmine dell'una o dell'altra (che è poi la stessa legge d’attrazione e ripulsa di cui dissero anche Empedocle ed Eraclito).

      Elimina
  22. "Guarda caso cercando su google.it si parla poco e nulla dell'Alteo, mentre è facile trovare notizie dell'Ilva su google.fr."

    Non ho potuto non pensare a un altro esempio di doppiopesismo: quando quello sciagurato di Schettino si arenò al Giglio ci hanno mostrato per mesi in mondovisione la nave spiaggiata come metafora dell'Italia in crisi e abitata da un popolo approssimativo e vigliacco, mentre quando il pilota depresso di Germanwings si è suicidato portandosi appresso 250 persone ne abbiamo parlato per 2-3 giorni, ma senza addebitare quella tragedia all'intero popolo tedesco. O mi sbaglio?

    RispondiElimina
  23. Io sono figlio di un imprenditore, che fondò l'azienda ( in cui ora lavoro e gestisco com mio fratello )nel lontana 1960.
    Mio padre iniziò la sua attività di falegname in una baracca di legno nel mezzo della campagna padovana.
    A quell'epoca in un altra baracca un suo amico partì a fare lo stesso ma nel settore frese agricole.
    Durante gli anni 60-70-80, sia la ditta di mio padre e quella dell'amico si ingrandirono .... Erano anni dove la domanda di cose e di lavoro non macava e i soldi giravano,mio padre a fine anni 70 arrivò a 10 operai , l'amico a circa 300 se non di più.
    Poi negli anni 80 x mio padre iniziò il declino operaio, e a fine anni 80 di operai ne aveva 4 , l' amico più di mille.
    Mio padre non ha avuto il coraggio di ingrandirsi ancora di+ in quegli anni (sapeva cosa voleva dire indebitarsi) e così rimase un piccolo artigiano e la ditta diventò strettamente famigliare.
    L'amico invece diventò un grosso industriale con + di 1000 operai,ha avuto coraggio ed è riuscito a portare lavoro e benessere x molte famiglie.

    Poi arrivò l'euro ....il boom del credito facile fece fiorire moltissime ditte e i soldi giravano ....tutti felici!!!!

    Allo Scoppio della crisi del 2008 la mia ditta contava 2 lavoratori (io e mio fratello).

    L'amico industriale aveva fatto gossi investimnti (lavorava con 80 banche) era arrivato a 2000 operai.

    Ora nel 2016 noi siamo una ditta senza debiti, di lavoro ne abbiamo ....ancora x poco, e siamo rimasti in 2.

    Nel 2016 "l'amico di mio padre non c'è piu,si è sparato un anno fa nell'ufficio della sua ditta" .

    Ora la pressione che si respira in Veneto a livello bancario ed economica è fortissima, da imprenditore so di avere i giorni contati (a livello lavorativo).

    E qui il professore lo spiga bnissimo.
    http://goofynomics.blogspot.it/2015/12/ci-siamo-feld-sullesproprio-con.html

    RispondiElimina