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mercoledì 6 gennaio 2016

Ma l'India come fa...

(...rimettendo a posto l'email, cosa che mi ha preso circa due giorni - ma ora è tutto pulito - trovo dei simpatici scambi come quello che vi propongo. È stata una gran fatica tenere questo blog, e ancor più tenerlo in ordine, ma devo dire che mi date tante soddisfazzzioni...)


Oggetto:
Capitali esteri
Data:
Wed, 16 Dec 2015 13:56:20 +0100
Mittente:

A:

Buongiorno prof. Bagnai,
come sta?
Da molto ormai mi limito a leggere i suoi post e i commenti senza aggiungere niente, oggi però sentendo della (s)vendita del marchio Pininfarina agli Indiani mi sono chiesta da dove questi "nuovi" imprenditori prendono i soldi.
Non conosco le dinamiche di cessione delle aziende, e non so come venga corrisposta la liquidità. Ho provato a cercare in rete, ma non essendo del settore forse cerco nel posto sbagliato.
Me lo sono chiesta perchè mi piacerebbe capire se la nazione di appartenenza di questi imprenditori li finanzia (magari come per la Germania attraverso la KFW) , e se sì in che modo e in quale misura. Se fosse come penso io vorrei vedere la faccia di quanti applaudendo al richiamo dei capitali esteri, oltre a non accorgersi che per l'Italia queste sono (come mi ha insegnato lei) passività, in più forse c'è anche il tanto condannato intervento statale.  

Grazie.

Un saluto

P.s. Un'ultima cosa, nonostante la semplicità di questo dato che spero possa tornarle utile in qualche misura, volevo citarle due percentuali risultate dall'ultima verifica delle richieste immobiliari pervenuteci in agenzia nell'ultimo mese:
80% Richieste di affitto
20%  Richieste di acquisto


(...oggi ho da fare, quindi...)


Da: Alberto Bagnai [mailto:alberto.bagnai@fastwebnet.it]
Inviato: mercoledì 6 gennaio 2016 15:56
A: Charlie Brown
Oggetto: Fwd: Capitali esteri

Questa è per te!


(...e la risposta del nostro esperto di India è:...)


 
1) Non sono nuovi, non sono statali, e non hanno bisogno di alcun aiuto di stato;

2) Dopo l’acquisto di SaangYong hanno avuto accesso alla tecnologia Mercedes;

3) Fanno SUV ottimi ed a  un prezzo giusto ma con il look un po’ coreano; 

4) Ora avranno un look italiano per riconquistare la loro  declinante quota di mercato in India e per  fare automobili per l’India con appeal italiano;

5) Il mercato dei SUV indiano per la classe medio alta è molto interessante ed in crescita . il mercato di un automobile locale con gusto italiano ed a prezzi accessibili ancora non c’è ed IL POTENZIALE E’ DA ORGASMO MULTIPLO.

 
Si tratta di saper fare impresa (loro) e di non capire un cazzo (noi).

Ma noi abbiamo l’eurone…




(...e la morale della favola qual è? Che agli indiani piacciono i SUV, e quindi sono evasoriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii... E per forza! Senza l'euro che li moralizza. Chiaro, no?...)

40 commenti:

  1. ormai è qualche mese che quando leggo i post di goofynomics penso sempre ma porc'!.
    Sembra quasi impossibile che le cose vadano sempre per il verso sbagliato!

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  2. Mi avete fatto ripensare agli anni 90 quando si parlava di globalizzazione per l'imminente ingresso della Ciiiiinaaaaa nel mercato con l'abbattimento dei dazi.
    Nella trasmissione giornalistica (RAI) di quelle serali il nostro NON-Amato (si questo!) magnificava l'opportunità di commercio che si sarebbe presentata per la nostra nazione.
    Alla semplice obiezione che avrebbero fatto concorrenza alle nostre industrie e conseguente disoccupazione rispondeva pacato che i nostri ragazzi avrebbero potuto trovare nuovi lavori di più alto livello intellettuale e tecnologico.
    Io pensavo tra me e me ma che ca.... sta a dire? Chi impedisce a milioni di ragazzi cinesi di recuperare il gap di formazione tecnologica? I cinesi avevano già migliaia di cervelli che studiavano e lavoravano negli USA, la patria della tecnologia. Bastava farli tornare in patria con degli incentivi e nel giro di pochi anni avrebbero gradualmente formato gli altri e recuperato.
    Come è andata a finire lo sappiamo.
    Oggi l'alta tecnologia si progetta ANCHE in Cina e si produce quasi tutta nel sud-est asiatico.
    E i nostri ragazzi? Emigrati o disoccupati. Come era prevedibile anche ad un ignorante di politica economica come me.
    Mi giravano così tanto i cosiddetti che mi frullano ancora adesso.
    PS: chissà se qualcun altro si ricorda di quella trasmissione? Mi pare ci fosse solo un conduttore che intervistava il nostro str.... ano tipo,
    che avete pensato maligni! ;-)

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    1. Krugman ha pubblicato un articolo in cui argomenta che lo sviluppo di un paese "arretrato" non arreca di per sè danno ai paesi sviluppati anche in presenza di mercato libero:

      https://hbr.org/1994/07/does-third-world-growth-hurt-first-world-prosperity/ar/1

      L'argomentazione di Krugman conclude che non si produce necessariamente alcuna "perdita" netta di risorse economiche nel paese sviluppato MA l'interazione commerciale può comunque produrre un cambiamento della distribuzione delle risorse interne. Questo spiega forse lo sviluppo dell'idea del "reddito di cittadinanza" come forma di redistribuzione quando il lavoro non riesce più ad assolvere questa funzione redistributiva.

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    2. Teoria, la pratica dice lacrime e sangue. Poi alla lunga ... si sa come finisce.

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    3. Fino ad un certo punto. Inevitabilmente per via della globalizzazione, le imprese piú produttive del paese sviluppato delocalizzano servizi e manifattura e importano dai paesi in via di sviluppo. Pertanto importano deflazione, e i salari mediani scendono come potere di acquisto.

      Quindi la classe media inevitabilmente ne risente.

      Per evitare che la propria moneta si apprezzi, visto che esporta, il paese in via di sviluppo (es. Cina) stampa a manetta, e compra titoli di stato del paese (es. USA) che invece importa i beni prodotti dal paese in via di sviluppo. I rendimenti dei titoli di stato del paese importatore (USA) subiscono un decremento dei tassi di interesse, perché la loro domanda é forte, e quindi spingono imprese locali e famiglie ad indebitarsi per comprare beni esteri. E questo anche senza euro.

      Quindi le famiglie, classe media, sono ulteriormente mazzolate, perché prima invitate ad accendere mutui, che poi non possono ripagare perché i loro salari stanno al palo.

      Quindi le argomentazioni di Krugman mi sembrano decisamente campate per aria.

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  3. Le aziende Italiane (e l'Italia nel suo complesso) dovrebbero evitare di vendersi l'anima, perché di questo si tratta, non solo di prodotti o macchinari. Per un tozzo di pane poi, come le aziende venete di mobili che organizzano corsi di design per aziende e operatori stranieri (poi tocca leggere cartelli con scritto "cucine tedesche dal design italiano") denunciando scarsissima visione ed autostima, quest'ultima non certo aiutata dalla narrazione mainstream.......

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    1. Notizia di oggi, il credito erogato dal sistema bancario alle imprese venete in un anno è diminuito di 4 miliardi di euro..... un fatto come questo può spingere molti a "svendersi".

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  4. Perché Pinininfarina (che a questo punto si è ridotta ad essere poco più di un marchio) dovrebbe rimanere italiana dal momento che non esiste più una industria automobilistica italiana ?
    Perché Volkswagen e Renault sono rimaste pubbliche? Alfa Romeo lo era, poi è arrivato il primo della classe Prodi a privatizzarla (sempre sollecito a fare i compiti!)
    Forse è sbagliata la selezione della classe dirigente...

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    1. ..la classe dirigente italiana ha creato queste aziende, le ha fatte diventare prospere... e oggi chissà come mai non va più bene (ah forse perché siamo rimasti indietro..mentre prima - immagino - eravamo avanti)
      Capisco forse meglio i tedeschi di VW
      P.S.: Pininfarina avrebbe potuto rimanere italiana - tra i tanti motivi - anche magari per evitare i licenziamenti.. (ah già dimenticavo ma io non lavoro alla Pininfarina che me frega)

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    2. 1. FCA è anche Ferrari è saldamente in mano alla Fam. Angelli. Torino, Italia.

      2. FCA ha il suo Headquater per i mercati di: EMEA/APAC/LATAM a Mirafiori, Torino.
      Il Headquarter del mercato NAFTA è a Auburn Hills, scelta secondo mè intelligente, sicuramente più intelligente di quella di Daimler/Chrysler. (1999-2007)

      3. Non mi risulta che l'Italia non abbia un Industria automobilistica. Solo alcuni dei stabilimenti italiani(senza contare tutti i rifornitori):

      - Mirafiori, dove tra poco inizierà la produzione di Maserati Levante è più tardi un Alfa Romeo SUV.
      - Pomigliano d'arco, produzione Fiat Panda
      - Cassino, produzione Giulietta, Mito è tra poco Giulia, secondo il piano dovrebbero seguire altri 5-6 prodotti Alfa.
      - Melfi, produzione Fiat Punto, 500x, Jeep Renegade.
      Qui si lavora a pieno ritmo.
      - Grugliasco, produzione Maserati gran turismo, quattroporte, gran Cabrio. Vendito 2012: 5000; 2015: ca. 36.000
      - Cento, produzione motori. Anche qui si lavora a pieno ritmo.
      - Sevel Sud, Produzione Fiat Ducato.
      Senza contare i stabilimenti di Mopau, Teskti è Magneti Marelli.

      Le scelta di trasferire la sede legale è quella fiscale in Olande è UK è sicuramente subottimale, ma se si guarda il delirante operato dei governati italiani attuali, scelta secondo mè indispensabile.
      Poi non è detto che FCA deve piantare radici in Olanda o UK.

      È già che si parla di SUV, FCA ha nel su sortimento il brand SUV Nr. 1 al mondo, Jeep.

      PS
      I cassa integrati di Cassino è Mirafiori dovrebbero ritornare a lavorare entro fine anno o inizio anno prossimo, tutti.

      PS 2
      Fiat l'anno prossimo farà un bel balzo in avanti, believe me. Sempre se tutto rimane tranquillo è non salti in aria l'euro-cesso insieme alla BCE è il palazzone di vetro di Brüssel.

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    3. Tutto giustissimo, ma si produce in Italia solo ed esclusivamente per immediate ragioni di profitto (chi si compra una Ferrari/Maserati o una nuova Alfa made in Polonia/Turchia?). Le produzioni di massa (nonche' occupazione) sono spostate altrove, resiste la Panda ma per quanto, e lo Stato italiano sembra aver rinunciato (o impossibilitato) ad un qualunque ruolo guida. Ben diversi i casi di Francia e Germania, soprattutto in Francia le decottissime aziende automobilistiche locali hanno beneficiato di immensi aiuti statali, ed adesso possono di nuovo competere sul mercato europeo. Soldi pubblici spesi bene, in ogni caso.

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    4. Il problema non è la FIAT (FCA o quello che è). Marchionne ha fatto quello per cui è pagato: tutelare gli interessi degli azionisti e in particolare quelli degli azionisti di maggioranza. Infatti ha spostato sede legale e fiscale dove era più conveniente e produce dove gli è più conveniente. Nel caso degli impianti italiani, da una parte le riforme del lavoro (a suo favore evidentemente) e dall'altra lo sfruttamento degli impianti già in essere (a volte conviene usare impianti che ci sono già invece che costruirne da zero e anche per questo ci vuole tempo), senza considerare anche un eventuale danno di immagine nel mercato italiano, lo hanno indotto a rimanere a produrre parte dei prodotti in Italia.

      Il problema non è la Fiat, il problema è il governo che addirittura vede questa cosa come 'moderna' e da elogiare, in fondo ha lasciato la produzine in Italia, ma domani?

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    5. Scusate ma io mi ricordo -perché l'ho letto- di quando l'Italia era il terzo produttore mondiale (anni 70 prima della sme). Ora produce meno macchine di paesi come Turchia o Rep. Ceca o Polonia. L'alindustria automobilistica in italia non conta proprio nulla quanto ad auto prodotte e o occupati nel settore. Prima di parlare studiare per favore...anche quello ce è stato fatto all' Alfa e ad Arese...

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  5. Il Governatore della Banca Centrale dell'India, se fa l'indipendente, lo sostituiscono di corsa...e nel loro website scrivono "the central bank promotes the economic development". Il controllo del Governo e del Ministero delle finanze e' ferreo. La rupia fluttua e nel '91 svaluto' del 18% contro il $ US senza versare una lacrima.
    Ma a voi vi protegge l'eurone...

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  6. ...Ma per chi è affetto da invidia sociale cronica,SUV è l'acronimo di Sei Une Vasore,non c'è niente da fare.

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  7. più che l'eurone, noi abbiamo un neurone e scarso pure quello.... :)

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  8. Beh, avendo avuto a che fare con concorrenti, clienti, e fornitori indiani in tutt'altro settore, non mi stupirei se poi il SUV indiano con look italianizzato oltre che venderlo a casa loro lo esportassero nel vecchio continente, per far concorrenza alla branca balcanica della Renault. Gli indiani sono stati a scuola di capitalismo dagli anglosassoni, aggiungendo il loro flavour specifico per quel che riguarda mercato interno e diritti intellettuali. I loro IDE sono perlopiù predatorii (l'esperienza dei francesi con Mittal ne è un esempio), nella migliore tradizione anglosassone degli ultimi venti anni.

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  9. "Il Trattato che istituisce la Comunità europea ha conferito all’Eurosistema,costituito dalla Banca centrale europea (BCE) e dalle banche centrali nazionali dei paesi che hanno adottato l’euro,il mandato primario di preservare la stabilità dei prezzi.Tale mandato è considerato il principale obiettivo dell’Eurosistema per validi motivi economici".
    Questo recitano la BCE e i Trattati dell' UE. Si capisce quale fosse la preoccupazione principale delle elite che hanno voluto l' unione monetaria ? Si, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi, la stabilità dei prezzi....................................................
    e l' occupazione e la crescita ?
    Dopo, e solo dopo aver garantito LA STABILITA' DEI PREZZI !!
    Questa è la UE, questi sono i Trattati, questo è l' Eurodelirio liberista.
    Io sono incazzato nero, e tutto questo non lo sopporto più !
    https://www.youtube.com/watch?v=bT3JAL3meCc

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    1. Parlami d'Europaaaa, NAIRU
      tutta la mia vita, sei tu!!!
      (Certo immaginarsi il Nasone che canta è difficle...)

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  10. Ha detto mì cuggino che il santone a cui si è rivolto non gli ha fatto la ricevuta ,l'ha visto viaggiare col Suv data l'assoluta mancanza di strade decenti e la possibilità di scontrarsi con la grande fauna locale.

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    1. Mi ha detto mì cuggino che una volta l'imbianchino gli ha fatto la fattura che poi invece era un malocchio.Mio cuggino ha perso tutto,l'imbianchino ha preso il SUV!
      #Dar

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    2. Osho stammatina m'ha detto che nun te devi da comprà er suvve perché so tutti nvidiossi e significa che tu sei n'evasore perché è l'unico modo che te sei comprato er suvve. Poi de sicuro nun paghi er bollo.
      Pe' non parlà della ccioddue, me stai a scioglie tutti li ghiacci, come er grafico qui sotto dimostra:
      http://ocean.dmi.dk/arctic/old_icecover.uk.php
      P.S. Io alla moglie ce l'ho comprato il gippone, come dicono qua "happy wife, happy life", o anche in versione negativa "ain't mama happy, ain't nobody happy".

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    3. Mi ha detto Aglio Trava che nei Paesi seri mettono ar gabbio pure er pilota automatico.Mica come noi cialtroni italiani.

      http://www.motori24.ilsole24ore.com/Auto-Novita/2015/05/audi-q7-gamma.php

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  11. http://it.reuters.com/article/businessNews/idITKCN0SL22020151027?pageNumber=2&virtualBrandChannel=0

    un OT, a proposito di conti correnti garantiti sotto i 100000

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  12. Spassoso .. Noi oramai ci accontentiamo del miniminiSuV FCA Jeep Renegade comprato a rate . Speriamo almeno che le polveri sottili in ValPadana crollino che altrimenti il Pd si vedra ' obbligato a penalizzare ancora col blocco del traffico i Centri Storici delle citta' a beneficio dei fantasmagorici centri commerciali posti a 5 km dal centro . , nel frattempo saremo invitati a usare le due ruote a pedali sperando di Non esser stirati chesseno' se vai al lavoro l'assicurazione non risponde .

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    1. qui a Treviso il PD ha colpito duro: divieto di Pan e Vin, così non inquiniamo. Dopo il futuro, ci tolgono anche il passato.

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  13. OT. Dedicato al blog, senza il quale avrei ignorato Gadda ancora per molto.

    «I loro depositi in conto vincolato non se ne avevano più notizie da un pezzo, sebbene fossero stati convertiti, col loro entusiastico assenso, in "obbligazioni ipotecarie al nome", fruttanti el noeuf per cént... nove per cento... sigura.... "Le ricevute provvisorie?... Sì, proprio quelle...".
    Ma come mai?...se erano certificati nominativi?... "se even roba nostra?". Il come mai si spiega in due parole. Le loro "obbligazioni ipotecarie" eran roba loro, difatti: ma erano state disipotecate a loro insaputa. Poiché sembra che gli instituti di diritto pubblico dei "paesi più civili d'Europa" contemplassero la possibilità, e riconoscessero la validità, d'un simil genere d'operazioni.»

    Carlo Emilio Gadda, L'Adalgisa

    Siccome lo fanno all'estero, e all'estero sono più civili di noi, allora DOBBIAMO farlo anche noi. Ce lo siamo detti tante volte che ci avevano già avvertito che sarebbe andata a finire male.

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    1. "Col loro entusiastico assenso". Mi ricorda qualcosa.
      (Con applausi per la citazione)

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    2. Quale onore, un applauso dalla celeberrima Nat.

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    3. @Fabio "L'Adalgisa, con una sua franchezza irritante, di donna che la sa lunga, annuì: ma rise dell'iperbole" (grazie, mi confondi)

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    4. @Obli Sono riuscita a guardare solo adesso il video che hai linkato, grazie, è bellissimo, Gadda l'ho letto e riletto, ma è la prima volta che lo sentivo parlare. Che intelligenza straordinaria, che capacità di usare le parole, sempre. E poi Céline, Montale, il Purgatorio. Tutto torna, tutto si tiene. Quanto sono grata a mia madre che mi ha insegnato a leggere.
      Grazie.

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  14. Chissà quale fra le "più belle frasi di Osho" potrebbe meglio descrivere tutto ciò. Forse:
    'chissà n'do cazzo ho parcheggiato il SUV'.

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  15. Buongiorno Prof,
    leggendo questo suo post mi sorge una spontanea domanda: se andiamo avanti di questo passo, l'Italia avrà ancora un tessuto industriale? O ci ridurremo a essere un Paese che sopravvive sul turismo?

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  16. Premetto che Pininfarina oramai, mi pare sia poco più di un nome, e l'acquisto della Società non ha richiesto capitali particolamentente ingenti.

    Sugli investimenti all'estero con capitali pubblici, in particolare sull'operato della Cina avrei qualche dubbio in più.

    Anche tralasciando gli investimenti diretti di banche e istituzioni pubbliche cinesi, chi di voi è in grado di verificare se un capitalista cinese utilizza capitali propri o capitali di Stato?

    Pensateci, è abbastanza ovvio: in occidente un investimento diretto dello Stato cinese è malvisto. Allora il governo ci manda un miliardario. Chessò, il signor Hu.
    Chi controlla l'origine del suo denaro?

    Molti uomini di affari mettono la faccia per conto di qualcun altro, io credo che avvenga anche per i cinesi, per gli investimenti all'estero voluti dal Partito Comunista. Pensateci un attimo. Siete sicuri che la banca Centrale Cinese non abbia mai finanziato, ad esempio, le attività commerciali dei cinesi all'estero (ad esempio, non ha mai tirato fuori soldi per aprire ristoranti cinesi e altre attività in Italia?).

    Quanti ricconi saltano fuori dal nulla tutti i momenti? Pensate al povero orfanello Abramovic, cresciuto controvoglia dagli zii tra enormi difficoltà economiche, o al poverello Soros, giunto negli USA con la sua valigina di cartone...
    ma questi non sono prestanome?
    E come mai, dal Bill Gates a W. Buffett, regalano sempre gran parte dei loro averi a Onlus tanto misericordiose e Caritatevoli, non sarà che operano per conto terzi?
    E chi gestisce realmente il trust svizzero che detiene i capitali degli Agnelli, secondo una gestione che è opaca per gli stessi membri della famiglia?

    E se queste cose le ho notate io, possibile che non le abbia notate nemmeno uno tra 1.400.000.000 di cinesi?
    Per altro con la storia recente che ha la Cina, che è una storia di colonizzazione?

    Ma che, credete che i Cinesi siano scemi come noi (ops.. autorazzismo, "come noi" me lo rimangio...)?

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  17. Buongiorno a tutti. Questa mattina ho sentito le trombe suonare. Era il Cialtroncello che twittava per annunciare ai sudditi i risultati positivi del Jobs Act.

    http://uk.reuters.com/article/us-italy-employment-analysis-idUKKBN0TX1WA20151214

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/07/lavoro-istat-a-novembre-disoccupazione-all113-il-minimo-dal-2012-occupati-stabili-su-di-40mila-unita/2354443/

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    1. Comunque si devono mettere d'accordo meglio. Ieri sera al TG7 dicevano che l'Italia era il penultimo paese (prima della Grecia) per probabilità che un neolauerato trovi un posto di lavoro entro 3 anni dalla lauera.
      (si lo so, sono dati diversi, era solo per essere polemico).

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    2. Adesso anche tu! Io stamattina ho letto di un ingIeniere aerospaziale che grazie al giobacts ha avuto ben 3 (tre) contratti a tempo indeterminato in quattro mesi!!!

      adesso è in aspettativa a zero stipendio ed a fine aprile lo licenziano, ma vuoi la figata di avere tre contratti a tutele crescenti e ritrovarti col culo per terra e senza una tutela?

      No, ma votate PiDdi, am racumand!

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  18. Gli investitori esteri hanno superato per la prima volta il 50% di possesso del made in Italy di piazza Affari.

    http://www.crisitaly.org/crisi-unimpresa-mani-straniere-51-spa-quotate-italiane/

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