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mercoledì 23 dicembre 2015

L'ultimo piddino nella foresta

(...mentre il governo prende uno sberlone dalla Commissione con la storia della lettera, sulla quale non mi soffermo, ma che è prova provata di quanto scrivevo oggi circa il panico delle nostre élite, volo alto con un contributo del nostro nerd di riferimento...)


Sto leggendo la storia di Hiroo Honoda, l'ultimo soldato giapponese rimasto nascosto nelle Filippine dopo la seconda guerra mondiale. Durante gli anni della sua vita nella foresta, più volte hanno tentato di rintracciarlo, e per farlo paracadutavano regolarmente, per via aerea, giornali e ritagli di quotidiani giapponesi, in modo da far capire, a lui e ad altri, che la guerra era finita.

Ebbene, non ci credevano, pensavano che fosse tutta una macchinazione del nemico americano, che cercava di farli uscire allo scoperto per poi ammazzarli. E loro erano fuuuuuuuuuurbi. Infatti Hiroo capì che si era sbagliato solo dopo trent'anni, quando lo vennero a prendere. E' un po' il mito della caverna di Platone. E lui di tempo per pensare ne aveva... eppure...

"Such was the effect of the newspapers and magazines left by the search party of 1959. By that time, Kozuka and I had developed so many fixed ideas that we were unable to understand anything that did not conform with them. If there was anything that did not fit in with them, we interpreted it to mean what we wanted it to mean".

Sanità fa schifo per via dei tagli? Deve essere per colpa degli amministratori locali in combutta con i politici locali, bisogna efficientare la spesa e tagliare le parti improduttive, accontentàti!

Le scuole crollano per via dei tagli? Deve essere per colpa degli amministratori locali in combutta con i politici locali, bisogna efficientare la spesa e tagliare le parti improduttive, accontentàti!

Regole del bail-in europeo? Ci fregano tutti i soldi dai conti correnti? E' colpa delle banche brutte in combutta con i politici locali e nazionali, bisogna chiuderle e tenere solo le più efficienti... accontentàti!

176 commenti:

  1. Buonasera, vivo in un posto che ha CHIUSO tutte le scuole superiori al sabato per risparmiare una cifra risibile di riscaldamento. I ragazzi dal lunedì al venerdì fanno orari disumani, mangiano malissimo e non riescono a studiare sei o sette materie per il giorno dopo (alcuni tornano a casa alle sedici!!!). Abbiamo fatto ricorso al TAR e lo abbiamo perso alla grande. Lo schifo avanza e si mangia la scuola.

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    1. Da insegnante sono orripilato dagli orari (e dai quadri orari) che subiscono gli studenti delle superiori. Però (c'è un però) chiudere le scuole il sabato mi trova favorevole, squisitamente per motivi didattici. Ovviamente facendo svolgere agli studenti al massimo 5 ore di fila (con un paio di intervalli) e con i necessari pomeriggi. Ma scommetto che per tutelare il sacro pomeriggio libero dei miei colleghi le scuole di cui parla pupipupi costringono gli studenti a tirare fino ad oltre le 14.00, costrizione che nessun datore di lavoro farebbe subire ai propri dipendenti. Sbaglio?

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    2. E' una realtà a cui anche io ho partecipato l'ultimo anno delle superiori. Da lunedì al sabato dalle 8 alle 13, e due pomeriggi dalle 14 alle 17, il martedì e il giovedì. Per me era tanto, anche se da come dite voi c'è stato di peggio.
      L'università l'ho trovata meno faticosa, almeno se te ne sbattevi il belino potevi andartene...
      ricordo però che molte volte il freddo ce lo tenevamo "per risparmiare"

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    3. Fino alle 15: ma così aumenta il PIL dei bar vicini alle scuole e crolla la voglia di frequentarle!
      Naturalmente a firmare il provvedimento è stato un piddino ex-comunista doc (da Stalin a Monti).

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    4. @ Stefano

      Curiosità: per quali motivi didattici è favorevole alla chiusura delle scuole al sabato?
      Personalmente, posso dire che sia per la scuola che per l'università preferivo orari più snelli e maggiore continuità. Da adulto ho notato lo stesso sui bambini (ben più piccoli), che giusto quest'anno sono passati all'orario classico con il sabato mattina, al posto del rientro pomeridiano.
      Ma rimango curioso sulla sua opinione.
      E mi scuso per l'OT.

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    5. @Niccolò
      Sono favorevole ad una scuola che funzioni e che non ostacoli la naturale spinta all'apprendimento degli esseri umani. Una tale scuola esiste e l'abbiamo inventata in Italia (abbasso l'autorazzismo!). Si tratta dell'approccio Montessori, e le ricerche dicono che funziona.

      Una tale scuola deve essere a tempo pieno (come un normale lavoro dal lunedì al venerdì), per permettere agli studenti, tra le altre cose, di approfondire senza essere preda della fretta da svolgimento del famigerato "programma", e inoltre dovrebbe essere un luogo dove gli studenti, fin da bambini, si occupano della pulizia degli ambienti e dei pasti - ovviamente con un grado diversi di coinvolgimento in funzione dell'età.

      Infine il sabato dovrebbe essere libero pure per permettere alle famiglie di stare insieme (in alcuni casi, coi genitori che fanno i turni, vedo più io i loro figli... Non mi sembra il caso). Colpa di Monti (anche questa!), che liberalizzando gli orari di apertura dei negozi non ha aumentato di un euro le vendite (che invece durante la crisi sono diminuite, ma ha trasferito l'8% dei consumatori dai piccoli esercizi commerciali ai grandi).

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    6. Se oggi si va a dire ai gggiovani e ai relativi genitori di farli andare a scuola il sabato, ti rispondono che gli studenti devono avere il week-end libero "come tutti i lavoratori". O tempora, o mores! Lo studio è un lavoro-business-negotium e non è più un otium? I ragazzi devono andare il venerdì sera a sballarsi di droga e musica rock in discoteca? Ok. Io continuo a studiare e scrivere fino alle 5 di mattina e alle 8:30/9 sono in piedi, fresco come una rosa: ho "oziato" fino a tardi! Ma, poi, che vado dicendo? Siamo soli sulle rovine (cit.)...

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    7. Risposte da piddino: due sballi anziché uno (venerdì e sabato sera): gira il PIL.
      Week-end con famiglia in vacanzuola: gira il PIL!
      A casa morti di stanchezza davanti ai videogiochi: gira il PIL.
      Studiare meno, consumare di più.

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    8. @martinet
      Parole sante Martinet: lo studio è otium! Per questo far impazzire gli studenti con un quadro orario schizofrenico è un profondo errore (a non voler essere complottisti). Io trent'anni fa avevo dieci materie nella scuola dove ora insegno, e 40 ore a settimana, tre pomeriggi sabato mattina compreso. Le materie con meno ore settimanali, escludendo religione e ginnastica, avevano tre ore. Oggi i miei studenti, stessa scuola, hanno sedici docenti in 33 ore senza pomeriggi. Un ovvio "miglioramento"! :-(

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    9. Amo questo blog anche per gli interventi di @Martinet :)

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    10. @Niccolò
      Sono favorevole ad una scuola che funzioni e che non ostacoli la naturale spinta all'apprendimento degli esseri umani. Una tale scuola esiste e l'abbiamo inventata in Italia (abbasso l'autorazzismo!). Si tratta dell'approccio Montessori, e le ricerche dicono che funziona (cerca con google valutazione scientifica del metodo montessori).

      Una tale scuola deve essere a tempo pieno, per permettere agli studenti, tra le altre cose, di approfondire senza essere preda della fretta da svolgimento del famigerato "programma", e inoltre dovrebbe essere un luogo dove gli studenti, fin da bambini, si occupano della pulizia degli ambienti e dei pasti - ovviamente con un grado diversi di coinvolgimento in funzione dell'età.

      Infine il sabato dovrebbe essere libero pure per permettere alle famiglie di stare insieme (in alcuni casi, coi genitori che fanno i turni, vedo più io i loro figli... Non mi sembra il caso). Colpa di Monti (anche questa!), che liberalizzando gli orari di apertura dei negozi non ha aumentato di un euro le vendite (che invece durante la crisi sono diminuite, ma ha trasferito l'8% dei consumatori dai piccoli esercizi commerciali ai grandi).

      @Alberto Bagnai
      Errare humanum est... E io non persevero, ma imparo. ;-)

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    11. Prof. Longagnani,

      spero che la sua sia una battuta, ancorché infelice. La scuola dovrebbe insegnare agli studenti a pulire la mensa, magari il gabinetto? Stiamoci attenti, altrimenti, mentre qualche giovine avvenente studentessa sparecchia, qualcuno potrebbe "fare i su' comodi"... A mio avviso, a scuola si dovrebbe solo insegnare le materie disciplinari: poche e giuste, e per un tempo mattiniero limitato; il pomeriggio gli studenti dovrebbero dedicarlo a fare i compiti a casa, finiti i quali, liberi, come il vento (“portami via con te”, canzone di altri tempi). Così è stato per me, e son cresciuto bene - e molto colto, le assicuro. Se mi avessero costretto a fare il tempo pieno, avrei sentito la scuola come una prigione. Per quanto riguarda il metodo Montessori, ho dei fieri dubbi in merito alla sua reale plausibilità come metodo educativo non plus ultra: da chi ha avuto stretti contatti con la Teosofia (la pedagoga fu ad Adyar) non può uscire nulla di buono. Parlo per esperienza personale.

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    12. Da ex studente ritengo che il problema principale della scuola non sia l'orario scolastico (quella è solo sovrastruttura), ma le metodologie didattiche d'insegnamento.
      Non so com'era fino agli anni ottanta, visto che ho fatto le scuole nei novanta-duemila, ma il grande errore è stato a mio avviso introspettare una sorta di relativismo culturale.
      A che serve una ragioneria che pensa che insegnarti a fare il ragioniere sia farti scrivere quattro esercizi sul quaderno?
      A che serve un ITIS che non ti insegna a fare il falegname o l'elettromeccanico?
      A che serve il liceo se invece di insegnarti a pensare ti insegna cosa pensare?

      Ecco, finchè non si darà risposta a queste domande, saremo sempre a un punto morto.

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    13. Se l'insegnamento scolastico non è prospettiva attraente per le menti migliori, il risultato non può essere che una scuola mediocre. Se non è prospettiva attraente neppure per menti mediocri, si avrà una scuola di basso livello. Principio generale, a prescindere dagli orari e dai programmi, sui quali concordo in pieno con Martinet (insegnamento in aula più breve e ben fatto e tempo per l'approfondimento personale e per altri interessi). Quindi, una politica di miglioramento dell'istruzione dovrebbe fondarsi sulla capacità di attrarre all'insegnamento i più capaci. Stipendi, carriere, ruoli e strumenti sono tutti mezzi per farlo. Se si sceglie di non farlo o è incapacità di comprendere che una società si migliora solo partendo dall'istruzione dei giovani o, come credo, perché non si vuole migliorarla, la società, per poterla gestire a piacimento. Come padre di tre giovani studentesse, mi piacerebbe incontrare professori più istruiti, più informati, più colti, di più vasti interessi e migliori letture di me. Io non sono proprio nessuno, non dovrebbe essere difficile. Eppure è raro. Solo qualche individuo isolato e, spesso, intristito dall'essere fuori contesto.
      Sugli altri aspetti: il tempo pieno è il parcheggio-ragazzi per genitori impegnati e il metodo Montessori lo ritengo valido solo nella scuola d'infanzia e tende a essere migliore sugli estremi della distribuzione delle capacità dei bambini, sui molto dotati o sui poco dotati. Idee personali, opinabili ma dettate da esperienza diretta.

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    14. @Enrico Giusto! If you pay nuts you end up hiring monkeys. Ovviamente anche questo e' funzionale . "Lei non sa scrivere? Bravo!!! Viva l'ignoranza!!! ..e se ha dei figli non li faccia studiare (cit.)" I servi meglio tirarli su ignoranti e superficiali, e questo vale per le giovani leve di tutti gli ambienti: Universita, Politica, Giornalismo.
      @Giulia Quanto hai ragione "Studiare e' un otium" ...ammazza che chicca questa .. siamo proprio imbarbariti (coi crediti del xxxxx).
      @tutti Buon Natale, viva l'Ozio!!!!

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    15. Dott. Martinet, lei spara su Montessori con un becero argomento ad personam. E sulla pulizia dei gabinetti la penso come Gandhi, uno "de passaggio..."
      E sulla didattica il suo è un argomento dello stesso livello de "m'ha detto mi' cugggino...".
      Come faccio ad argomentare una risposta con queste premesse?
      Buon natale!
      P.s. al ministro Gentile la Montessori piaceva... Poi...ahimè!

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    16. Confermo con una #pirreviú il giudizio di Martnet sulla teosofia. Poi, a proposito della commodification del cursus studiorum, come diceva un vecchio poeta:
      Pitro Lombardo came not by usura
      Duccio came not by usurnor Pier della Francesca; Zuan Bellin not by usura
      Not was "La calunnia" Painted"

      Novalis sosteneva che " Si può diventare solo in quanto si è già"
      L'educazione é majeutica (anche etimologicamente) deve estrarre e rendere essente ció che é in potenza (e, n.b., non si può cavar sangue dalle rape

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    17. Gentile Prof. Longagnani,

      le ricordo che sono stato docente anch'io, per molto tempo, e sulla didattica delle lingue sono ancora chiamato ad insegnare a docenti come lei nel paese dove vivo (HES-SO, Haute école spécialisée de Suisse occidentale), anche se non percepisco nulla perché la legge italiana me lo vieta (non mi sto lamentando): pertanto, non ho bisogno di nessun "mi' cuggino" per la didattica. Potrei rimandarle a degli studi critici sulla didattica montessoriana, ma sinceramente, come diceva un conoscente di Gentile, me ne frego. Su Gandhi, lasciamo perdere: anche lì uno che faceva il gentleman nella capitale inglese dopo essersi laureato in giurisprudenza all'University College di Londra e che ha scoperto l'induismo sempre tramite la Società Teosofica della Blavatsky, una mistificatrice della più bell'acqua. Preferisco come indiano vero ed eroe della sua Patria (così come viene unanimemente con-siderato tra gli indiani) il brahmana Bal Gangadhar Tilak, che scontò per le sue idee politiche 6 anni nelle carceri indiane - non molto pulite nei servizi igienici, suppongo.
      Cordialità e ancora Buon Natale.

      P.S.: vedo che lei è uno strenuo supporter della Montessori (http://longagnani.blogspot.it/2015/06/valutazione-scientifica-del-metodo.html). Mi complimento: lo usa anche con i suoi studenti diciottenni?

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    18. Ma, mi chiedo, a rifare un letto, apparecchiare una tavola, pulire una stanza non si dovrebbe insegnare in famiglia? Non si rischia di pretendere per la scuola un ruolo che non le spetta? Solo la famiglia ha - in potenza - i mezzi per rendere un dovere accettabile e comprensibile a chi sta apprendendo e d'istinto avrebbe poca voglia di adempiere. Ogni personalità ha le sue peculiarità e un'unica istituzione con un programma prestabilito di coazioni uguali per tutti è un mostro di violenza inaudita. Non riesco proprio a vedere la scuola come "maestra di vita" né ritengo debba essere il suo ruolo. Alla scuola chiedo s'insegnino le materie fondamentali tra quelle che, per impossibilità di tempo o mancanza di conoscenza, magari, un genitore può non essere in grado di trasmettere; e che si diano possibilità di approfondimento a chi si dimostri interessato. Onestamente, poi, ho avuto esperienza di tempo pieno e credo di averlo letteralmente odiato proprio per i motivi espressi sopra da martinet. Ed ero diligente e anche davvero ben inserito tra i miei compagni e amici. Semplicemente sentivo nel profondo di stare buttando via tempo che avrei potuto e dovuto dedicare ad altro. Sono domande, non polemiche. Però ho sempre provato una certa insofferenza nei confronti di qualcosa di organizzato che detta per tutti un'agenda, una gerarchia delle cose da fare. Sento il gocciolio del liquame che cala dall'alto. Però io sono nato insofferente...

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    19. @martinet
      Premesso che IO non sono nessuno, nel mio insignificante orizzonte culturale ho imparato a ritenere efficaci metodi come quello di Bagnai, Montessori, Gandhi, semplicemente osservando con mente aperta i risultati. Se funziona nel perseguire obiettivi che mi sembrano giusti, sposo la causa (Tilak lo conosco indirettamente per via dei suoi rapporti con Gandhi: un uomo di enorme cultura, un pochetto troppo pro indù in una nazione con milioni di musulmani, di parsi e di sikh, che ha contribuito forse a scavare fossati invece che Ponti, ma la mia opinione è terribilmente disinformata).

      Poi ogni persona ha i suoi pregi ed i suoi difetti (la Montessori per esempio non ha impedito al figlio di trasformare il suo lavoro in una macchina da soldi rivolta principalmente ai rampolli dei ricchi; invece Gandhi per esempio... lasciamo perdere, sono cattiverie che non mi va di contribuire a diffondere, anche se autentiche).

      Se ha però da indicarmi articoli o libri che critichino il metodo Montessori li leggerei volentieri. Sarebbero per me un "dal Ponte" verso una maggiore consapevolezza, e li potrei aggiungere al post di appunti di cui sopra.

      Sui miei studenti: applicare Montessori vedendo ogni classe una volta per due ore a settimana (grazie Gelmini del Tunnel) è praticamente impossibile. Ci provo però mediante una metodologia di blended learning tramite un sito Moodle che mi mette a disposizione la scuola. I più bravi, ai quali basta dare le letture giuste, così non li fermo, e posso occuparmi degli studenti più in difficoltà, riducendo rispetto ai colleghi di molto la "mortalità" nella mia materia, dato che riesco a far scoprire loro una cosa che a 14 anni spesso non sanno: se studiano riescono.
      Con cordialità e ammirazione

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    20. @Baroni
      L'approccio Montessori prevede la libertà come faro educativo. L'ambiente è "organizzato", le scelte e gli approfondimenti sono liberi. La cosa più simile nella esperienza personale è quando ognuno di noi ha imparato qualcosa da autodidatta. Questo è in estrema sintesi il metodo Montessori: aiutare i bambini e i ragazzi a diventare consapevoli autodidatti.

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    21. Giovine Baroni: come può ben capire, per i Sith non esiste il metodo Montessori.
      Always two there are: no more, no less. A Master and an Apprentice.

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    22. C'è una cosa che non si può imparare se si sempre stati in alto: a guardare il mondo dal basso in alto.
      Una buona parte degli umani è piddina ("sa di sapere"), ma i più pericolosi sono quelli che sanno di sapere che gli altri non sanno un accidente. Questi hanno il potere. E la cosa grave è che pensano di meritarselo.

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    23. @Martinet
      The artic home in the Veda mi ricorda la giovinezza (sempre primavera di bellezza)

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    24. @Il velo di Maya

      Lo cito e lo riprendo nel mio ultimo libro, ma riveduto e corretto: l'intuizione è giusta, ma il periodo e il luogo no. Un dovuto riconoscimento alla sua scienza "tradizionale". Lo sai? Ho il suo Srimad Bhagavad Gita Rahasya in cartaceo (il pdf si trova su archive.org), comprato da un antiquario specializzato in cose indiane a New York. Bellissimo.

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    25. Io, infatti, ho il pdf.
      Comunque, c'è in monte Meru anche in Tanzania ( il secondo per altezza dopo il Kilimanjaro)

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    26. @Ser Pezz
      Ma scrive a me? scrive a me? scrive proprio a me? intende @Giulia Tricella?
      Dunque, io non La conosco, ma Lei mi si rivolge alla seconda persona singolare: tu, tu, tu; la scrivente, il prossimo quindici del mese di gennaio ne compie cinquataquattro, e la confidenza del "tu" la permette a pochi, o meglio a molti, se le argomentazioni sono circostanziate, e le Sue non lo sono.
      Mal sopporto il "ciao" dei bimbi delle nuove generazioni, i cui genitori non insegnano loro che ai vecchi è dovuta la terza persona, e la medesima terza persona è dovuta in ogni ambito nel quale non vi sia confidenza.
      Dopo "viva l'Ozio" conto quattro punti esclamativi, e ciò La qualifica con il seguito sconnesso del precedente periodo, nel suo contesto, of course.
      Quanti e quali danni il popolo italiano ha subito!
      Ringrazio gli insegnanti della Scuola pubblica che la Costituzione mi ha permesso di frequentare.
      (...)(coi crediti del xxxxx). (...)
      Non capisco: mi spieghi.
      Stendo un pietoso velo sulle lauree triennali sfornate dalla Cattolica, che ogni giorno ammorbano il mio lavoro in piazza Sant'Ambrogio.
      Mi dispiace per Lei: non ha capito il senso dell'intervento di @Martinet che è una delle qualità di questo Blog.


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    27. Troppo buona, dott. Tricella.

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    28. @Martinet
      Ho scritto ciò che penso.
      Non sono "dott."
      Col permesso del padrone di casa, gran piacere è per me leggerLa!
      Giulia

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    29. @Martinet

      "Su Gandhi, lasciamo perdere: anche lì uno che faceva il gentleman nella capitale inglese dopo essersi laureato in giurisprudenza all'University College di Londra e che ha scoperto l'induismo sempre tramite la Società Teosofica della Blavatsky, una mistificatrice della più bell'acqua."

      Alain Daniélou, La Via del Labirinto, Casadei libri

      http://www.casadeilibri.com/scheda%20La%20via%20del%20Labirinto.htm

      Buon 2016? sperem ...


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    30. Conosco di persona l'editore Casadei e Daniélou abitava a Zagarolo dove avevo la casa di campagna: ho il libro, peraltro.

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    31. @Martinet
      Lei è una persona davvero amabile e cortese.
      La ringrazio.
      Buon anno, ammesso che possa esserlo.

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  2. Mah, non vedo perchè continuare a perdere tempo con questi soggetti. Uno vuole credere che la guerra non è finita? Fatti suoi. Se ne resti pure nella jungla a giocare con i gorilla, una rogna in meno per la civilizzazione.
    Così come mi domando perchè preoccuparsi di lavare le orecchie all'asino?
    Perchè se io vedo un tizio che cammina sui binari mentre il treno sta passando in quel momento dovrei avvisarlo che se non si sposta rischia di rimanere sbriciolato? L'ha visto il treno? Ha visto che li sta arrivando addosso? Evidentemente li va bene così.
    Se uno vuole pensare che il problema è #sesomagnatitutto che continuino a crederlo, la natura farà il suo corso, chi voleva capire ha capito chi non ha voluto capire non capirà.

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    1. Nella nostra vicenda il problema è che chi vuol vivere nella giungla a pane ed acqua, tra miseria e mille difficoltà, convinto che quello è il posto sicuro in cui conviene vivere, COSTRINGE ANCHE ME a fare la stessa cosa, sebbene io sia consapevole che c'è un posto migliore in cui stare.

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    2. Il problema è che poi chi non vuole capire vota per lo status quo danneggiando anche quelli che hanno capito :-)

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    3. Ti conviene dirglielo. Altrimenti dopo averlo investito la circolazione dei treni si ferma. Non è per fare bene a loro che dobbiamo avvertire del pericolo, è per non far male a noi stessi. Che ne dici?

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    4. D'accordo ma voi sottovalutate un fatto. Il piddino capisce le cose che vuole solo quando gli conviene, quando non gli conviene fa finta di niente.
      Faccio un esempio: quando arrivò Monti conobbi un tizio che era ultra-entusiasta del nuovo governo tecnico, e chi si permetteva di criticarlo era per lui un complottista e un nostalgico di Berlusconi. Quando però anche a lui arrivò la chiamata del commercialista per svegliarlo dalla sbronza per la fine della dittatura del nano infame, per informalrlo che c'era da pagare l'IMU apriti cielo! Monti all'improvviso era diventato un goplista e Napolitano un traditore. E sapete com'è finita? Divenne ortottero e chi si permetteva di criticarlo era un piddino e un kastakrikkakorrottobruttobrutto

      Ecco perchè sostengo l'inutilità, anzi la pericolosità nell'avvicinarsi a questa gente, perchè sarebbero capaci di far passare a voi per euristi.
      Spero di essermi spiegato.

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    5. Luca, per me ti sei spiegato benissimo.

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    6. Luca,
      io trovo che il punto fondamentale sia nel metodo.
      Il successo di questo blog dimostra che invece fare corretta informazione, serve, e serve soprattutto ad essere consapevoli di quel che ci accade intorno.
      Bisogna sempre tentare.

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  3. Professore quando ero piccolina mi piaceva giocare a "daghela" , un gioco basato sulla corsa. Si doveva evitare i essere toccati da quello o quella che ce l'aveva in base alla conta, si giocava fino a quando una delle mamme ululava c'è prontooooooooo. Quello che mi piaceva, era che tutti, anche er figo del bigoncio, se ne tornava a casa bastonato. Ma se butto questo gioco ora, er figo del bigoncio la sfanga sempre. All'epoca il figo finiva a non giocare più con noi, per un po'. ma in questo euro il figo del bigoncio gioca sempre e a me iniziano a girare le scatole che non ho

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  4. La vaselina sta finendo. Anzi, è già finita.Bisogna solo capire se comincia a fare male o se comincia a piacere.Nel secondo caso altro che giapponese nella giungla per 30 anni. Italiani servi della gleba for ever.Benvenuti nel nuovo Medioevo teutonico-fiammingo.

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    1. La Fine della Storia non vale per loro e nemmeno per noi.

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    2. Infatti non finisce. Ritorna vichianamente.

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    3. incredibilmente preoccupante che si debba sperare qualcosa di simile alla 2nda GM, la quale sembra scenario migliore di oggi? quando arrivano i nostri? E chi sono?

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  5. Rebelot per chi se lo fosse perso https://www.youtube.com/watch?v=9gm2tHFbAjI

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  6. Oddio, visto cosa continuano a combinare gli americani, non me la sento di biasimare del tutto la diffidenza del giapponese. L'esempio può essere significativo, ma non coincide completamente con la situazione attuale. I giapponesi irriducibili difendevano soltanto il loro avamposto ed erano pronti a sacrificare la loro vita: gli euristi invece difendono un avamposto altrui, e sono pronti a sacrificare le altrui vite. Se proprio vogliamo considerare stupido il giapponese, l'eurista lo è almeno il doppio, sicché il paragone non rende adeguata nemmeno la proporzione.

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    1. La differenza non è nell'intelligenza ma nell 'anima.
      Difendere un progetto fallito per onore,è distante dal serbarlo per miope interesse...
      Fate vobis..io fra i due sto col giapponese.n

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    2. @scarponiero
      Ci siamo reciprocamente compresi.

      (il tenente generale Tadamichi Kuribayashi, comandante la divisione che dovette difendere Iwo Jima fino all'ultimo uomo lui compreso - infatti non sopravvisse - lasciò scritta una drammatica testimonianza (1) in cui dichiarava esplicitamente d'aver capito quanto lo stato maggiore nipponico ormai ingannasse perfino gli alti ufficiali: avrebbe dunque dovuto consegnare all'istante la sua katana agli americani? Dopotutto il Giappone era pur sempre il suo paese, e proprio questo particolare modo d'intendere sembra ormai negletto nelle “affascinate” menti euriste - perché nel loro contesto comportamentale, parlare d'anima può risultare appunto alquanto impegnativo -. L'ammiraglio Takijirō Ōnishi, creatore del corpo speciale dei kamikaze, alla resa del Giappone compì il rituale seppuku, considerandolo non solo richiesto dal codice del Bushido, ma anche moralmente dovuto nei confronti dei suoi piloti che si erano schiantati a vent'anni sulle navi americane. Ci aspetteremmo un comportamento non simile, ma quantomeno moralmente paragonabile, dai fondatori dell’euro e dai loro epigoni? S’affretteranno a cambiar casacca appena convenga loro, sostenendo che sia “ragionevole” il farlo…
      Anche la risposta, senz'altro discutibile finché si vuole secondo ottica individuale, data dal Feldmaresciallo Paulus al generale sovietico che lo interrogò sul perché della tardiva resa di Stalingrado, è passata alla storia: "Lei è un soldato e non capisce?")

      1) una delle frasi da lui scritte nel “jisei” d’addio fu: “Frecce e pallottole esaurite, tristi siamo caduti”. Mutatis mutandis, e mantenendo invariata la percezione della dimensione diversamente contestuale, sembrerebbe odiernamente più affine alle vittime di compressione salariale, bail in, perdita di diritti etc...

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  7. Racconterò velocemente una storia personale che tocca alcuni aspetti qui sopra trattati. Attivai la cessione del 5° sulla mia pensione (rispetto al netto globale fratto 12 mensilità) nel 2009 e si trattava di 120 rate costanti, che da allora vengono trattenute ogni mese. Oggi, visualizzando la pensione di gennaio 2016 che sarà erogata dal 5 gennaio 2016 anziche dall' 1 gennaio 2016 (cosa che avevo tempo fa segnalato) scopro che il rateo di cessione fisso, è diminuito di un paio di euro. Motivo, la pensione netta dopo varie diminuzioni di qualche euro annuo, cumulandosi, ha raggiunto un livello tale sul netto, che non è compatibile con il valore globale del 2009, infatti sul totale netto c' è una diminuzione globale di circa 1000 euro. Cosa significa ciò, due cose:

    - sebbene di pochi euro mensili, ci sarà necessità di una 121^ rata di importo oggi difficile da definire;
    - il valore netto totale, è stato diminuito a causa di raddoppio esatto della tassazione comunale passata da 170 euro annui a 340 euro annui; la tassazione regionale (Lazio)è passata da 650 euro circa del 2011 a 1300 euro annui del 2016, a fronte di lordo praticamente costante (anzi diminuito di qualche euro a gennaio 2016, in base al ricalcolo perequativo sui primi 9 mesi del 2015).

    Sia chiaro, quanto sopra è solo per informazione affinchè questo contributo aggiunga qualcosa alle considerazioni che Alberto ci regala qui sopra e non per rammarico personale, non mi sorprende più nulla e son certo ci sarà ancora da vederne di porcate, ma io mi so attrezzare, anzi già l' ho fatto.

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  8. Non è per contraddire ma a me i "giapponesi" nostrani ricordano più Kamasuka* che Honoda...

    *L'ultimo giapponese nella foresta del film "Chi trova un amico, trova un tesoro" di Bud Spencer e Terence Hill.

    Per gli utenti che leggono da PC, ecco qui un assaggio: https://www.youtube.com/watch?v=vWuWCVLxAcw

    Io speriamo che ce la caviamo.

    Salutamu!

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  9. A proposito di tagli alla sanità, di limitazione dell'accesso alle cure ( secondo l'Istat nel 2015 il 9,4% degli italiani, pari a circa 6 milioni di abitanti, hanno dovuto rinunciare alle cure per motivi economici e/o per carenza dell'offerta; secondo il Censis circa il 41% delle famiglie italiane ha avuto almeno un componente costretto a rinunciare alle cure a causa delle lunghe liste di attesa nella sanità pubblica e dei costi insostenibili per sempre più persone nella sanità privata ) e patologie legate alla recessione economica, segnalo questo articolo in cui si evidenzia che in Italia nel 2015 c'è stato un aumento della mortalità assoluta dell'11,3%, una variazione che non si registrava del tasso di mortalità che non si registrava dai tempi delle due guerre mondiali del secolo scorso.

    Il particolare inquietante è che solo una minima parte di questo aumento ( 16mila su 68mila ) è imputabile al processo di invecchiamento della popolazione.

    Le conclusioni finali dell'articolo sono a dir poco sconcertanti:

    "[...] La presenza di 68mila morti in più, se confermata dal resoconto di fine anno, rappresenta un segnale importante che la demografia consegna alla riflessione sia del mondo scientifico sia di quello della politica, della pubblica amministrazione e del welfare. E’ un evento “straordinario” che richiama alla memoria l’aumento della mortalità nei Paesi dell’Est Europa nel passaggio dal comunismo all’economia di mercato (Fig. 2): un “déjà vu” che non vorremmo certo rivivere. Il controllo della spesa sanitaria sempre e a qualunque costo – in un momento di recessione economica – può avere effetti molto pesanti sul già fragile sistema demografico. Dobbiamo esserne consapevoli."

    http://www.neodemos.info/68-mila-morti-in-piu-nel-2015/

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    1. Ne parlai il 2 settembre 2014 e qui sotto ne riporto una parte, credo ancora valida.
      La spesa sanitaria totale (pubblico+privato) che era già al di sotto di quella di molti paesi avanzati, è passata dall' 8,8 % GDP del 2006 al 9,1% GDP del 2013, http://www.oecd-ilibrary.org/social-issues-migration-health/total-expenditure-on-health_20758480-table1ma la parte pubblica è passata dal 78,2% sul totale, del 2006 al 78% del 2013.
      Ora se pensiamo che il GDP è calato di circa 8 punti percentuali nel corso dei sei anni precedenti al 2013, la spesa in valore assoluto è evidentemente diminuita praticamente della stessa quantità (circa 8% con conto della serva) ed sul privato non si è caricata la parte mancante (solo 0,2 punti percentuali), essendo aumentata seppur di poco la percentuale a suo carico. Ma ciò vuol dire in pratica quell' 8% in meno significano cure, analisi cliniche e strumentali, etc, perdute ed eravamo nel 2013 (i dati ocse arrivano lì), nel 2014 e 2015 la situazione è ulteriormente peggiorata e non mi sembra che il sistema con i tagli sia diventato più efficiente, basta guardare lo stato in cui versano gli ospedali rimasti ed i loro pronto soccorso, e quanto si rubava continuava a rubarsi, ed il carico arriva sul groppone dei più deboli e poi i nodi arrivano al pettine e la gente preferisce o è costretta a morire. Ma l' ISTAT ed i giornaloni si meravigliano: sepolcri imbiancati loro e bastardi coloro che hanno ridotto la sanità e la gente a questo livello. Ma si può fare ancora di molto peggio o ci sono dubbi in proposito? Se guardate, i paesi europei non euro ma anche Giappone e USA (totale spesa 16,9% del GDP con componente pubblica del 47,6%, quindi nel 2013 pari all' 8,044 del suo GDP) hanno mantenuto o addirittura aumentato tale spesa.

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    2. https://youtu.be/zla1qJUJyys

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  10. Non gliela fo'....non ci riesco, non riesco piu' a reggerli. La piddinitas mi causa sempre piu'degli accessi di volonta' di ricorso alla violenza dominati con sempre piu' fatica. Cerco di stare calmo e argomentare, ma quando loro esauriscono gli argomenti...e succede sempre piu' in fretta, passano all'"ad personam"...li mi coglie l'accesso di ricorrere a un tipo di violenza medioevale, perche' sento che l'uso della mazza ferrata o della piccozza (stile Trotsky) e' istintivamente piu' personale e di soddisfazione dell'uso di piu' moderne metodologie a distanza...ma dopo aver visualizzato gli effetti della suddetta mazza ferrata o piccozza sulla faccia del desso e aver sogghignato tra me e me...mi limito a desistere e a lasciar giudicare l'audience di chi aveva o meno gli argomenti del dibattere. Non mi resta che sperare che la nemesi giunga in tempi ragionevoli...non vorrei mai svegliarmi un giorno da quella che penso essere una piacevole fantasia...e trovarmi per le mani una piccozza insanguinata. E' sempre, sempre piu' difficile. Non e' l'ignoranza...e' l'arroganza che di chi "sa" e non deve guardare nel telescopio, che mi evoca il mazzafrusto, l'alabarda e l'ascia bipenne. Solo Gesu' Cristo perdonava...e mica sempre, i banchieri li caccio' a frustate dal Tempio...si vede che quel giorno persino a Lui girarono i santissimi. Auguri di un consapevole Natale.

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    1. Hai colto il punto. Il piddino è stato qui definito come quello che "sa di sapere". Merita di essere soppresso dal mercato (e il processo è in corso), ma noi come ci salviamo?

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    2. Come ci salviamo? Abbiamo 155 anni di esperienza! Basta seguire l'esempio dei sopravvissuti all'unità d'Italia nel meridione.
      Conto corrente dichiarato alle poste svizzere (fuori dall'euro e governativo), lavoro all'estero (emigrazione), assets all'estero. All'arrivo di Monti aveva senso vendere immobili italiani, adesso probabilmente non più. Comunque se non usano la soluzione sabauda - eliminazione fisica di montagne di persone che protestavano classificandole come briganti e mandando l'esercito a fare il lavoro sporco - nel resto del mondo queste condizioni sono durate pochissimi anni. Dopo 25 anni di esperienza in rotture di aree valutarie "ottimali" posso dire che le probabilità che io passi il 2018 in Italia sono altissime. Buone feste.

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    3. @Maurizio Coraggio. Ti sono vicina. Per me i prossimi tre giorni consisteranno in una continua immersione nel piddinismo più piddino. Il mio ormai famigerato buonismo verrà messo a dura prova. Se leggi di una massaia milanese che stermina amici e parenti durante il pranzo di Natale potrei essere io che sono esplosa. Auguri.

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    4. " Ove temi pericolo,
      non fare spesso posa.
      Sappi di polver tollere
      la pietra preziosa,
      e da uom senza grazia
      parola graziosa;
      dal folle sapienzia,
      e dalla spina rosa.
      Prende esempio da bestia
      chi ha mente ingegnosa.
      Vediamo bella immagine
      fatta con vili deta;
      vasello bello ed utile
      tratto da sozza creta;
      pigliam da laidi vermini
      la preziosa seta,
      vetro da laida cenere,
      e da rame moneta.
      Non dimandare agli uomini
      che lor nega natura:...
      e non pregar la scimia
      di bella portatura,
      nè il bue, nè l'asino
      di dolce parladura...

      Quel che non si conviene,
      ti guarda di non fare:
      nè messa ad uomo laico,
      nè al prete saltare;
      non dece spada a femmina,
      nè ad uom lo filare...
      Non piace se 'n suo loco
      non ponesi la cosa:
      innanzi che ti calzi,
      guarda da qual piè è l'uosa.
      Se leggi, non far punto
      dove non è la posa;
      dov'è piana la lettera,
      non fare oscura glosa.
      In ogni cosa al prossimo
      ti mostra mansueto:...
      Da nimistate guàrdati,
      se vuoi viver quieto...
      A quel modo conformati
      che trovi nel paese:
      al Genovese, in Genova,
      ed in Siena, al Sanese...
      Uomo che spesso volgesi,
      da tuo consiglio caccia.
      Se vedi volpe correre,
      non dimandar la traccia:
      non ti sforzare a prendere
      più che non puoi con braccia:
      chè nulla porta a casa
      chi la montagna abbraccia.
      Quando puoi esser umile,
      non ti dimostrar forte:
      il muro tu non rompere,
      se aperte son le porte...
      Con signore non prendere,
      se tu puoi, quistione;
      ch'ei ti ruba ed ingiuria
      per piccola cagione,
      e tutti gli altri gridano:
      - Messere ha la ragione... -
      Uomo senz'amicizia
      castello è senza mura...
      Quella è buona amicizia,
      che d'ogni termpo dura:
      povertà non la parte,
      nè nulla ria ventura.
      Quel che tu dici in camera
      non dire in ogni loco:
      a piaga metti unguento,
      non vi mettere il foco..."

      È un motto di Iacopone da Todi che ho tratto dalla Storia della letteratura italiana di F. De Sanctis

      Quella degli "altri" è questione che si trascina da parecchio tempo. La Storia e la Letteratura lo attestano, senza possibilità di replica. Tuttavia, Storia e Letteratura attestano - implacabili - anche gli infiniti tentativi degli uomini di forzare gli "altri". Nasciamo, veniamo collocati in un ordine, siamo lasciati liberi di agire al suo interno, ma non di capirne pienamente la realtà. Una volta che verifico l'esistenza di una distanza in termini di sensibilità, in coscienza e in volontà, m'è sufficiente. Altro non pretendo. A me interessano gli "altri" nella misura in cui posso comprendere chi sono. Piuttosto cerco la compagnia dei miei simili, ma mai cercherei di forzare chi è diverso da me, men che meno vendicarmi di chicchessia. Dunque, sono d'accordo col dott. Bagnai: non c'è un loro, c'è un noi, qui, ora.

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    5. Non ci salviamo Prof.
      La soluzione (spero non finale) c'è la darà la SStoria. Spero non sia troppo cieca e sorda.

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    6. Stando uniti, magari litigando, ma restando uniti.
      Condizione necessaria ma non sufficiente

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    7. LennyReddy abbi fede! Il mercato punisce sempre chi esagera!
      "Questa volta è diverso" sono le quattro parole più costose del mondo! Questa unione valutaria asimmmmetrica non è diversa e il conto arriva, arriva sempre. Ci salviamo.

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    8. A tal proposito, confesso di essere nel dubbio: non so se valga la pena stare a discutere o prendersela con chi è in un tale stato di subordinazione psicologica. Tra l’altro per le ragioni più varie, che vanno dalla percezione di una immediata convenienza personale alla superficialità o alla cieca devozione a una causa.
      Ma è davvero così importante?
      Non lo so: in fondo ogni aristocrazia ha sempre avuto i suoi lacchè, la sua piccola corte, i fedeli, i seguaci e una massa di poveri che ringraziavano il loro signore perché concedeva loro di lavorare la terra prendendo le briciole. Anche oggi abbiamo una specie di aristocrazia, anche se non è il sangue blu a contare. Quindi… niente di nuovo sotto il sole.
      Val la pena prendersela con questi lacchè?
      In fondo il loro ruolo è questo, far da carne da macello; e non parlo solo della crisi, ma anche del confronto con chi la pensa diversamente. Vanno a farsi sbeffeggiare bellamente, consapevoli che tanto la maggior parte degli ascoltatori è ormai culturalmente disarmata e si lascerà attrarre più da una frase a effetto che non da una catena di ragionamenti dalla logica ferrea. Spiace dirlo, ma Aristotele è tornato appannaggio di pochi.
      Tutti, credo, avete presente il ragionamento di Calderoli, mi pare di averne letto riferimenti anche qui sul blog: volenti o nolenti, ha una sua logica. C’è poco da fare: i fatti gli danno ragione. E lo dico a malincuore.
      Che fare? Appunto, non lo so. Leggere, informarsi, sostenere e partecipare quanto possibile a questo lodevole spazio democratico, questo sì. Ma, in concreto, si traduce nel pensare intanto al mio privato: ok, è sacrosanto, ma nella sfera pubblica? Mica vivo su un’isola deserta… Ecco, aspetto gli effetti a lungo termine di questo progetto culturale. Ma “nel lungo termine… “
      Scusate lo sfogo, ma la vedo davvero grigia.

      Auguro un sereno Natale a tutti voi e alle vostre famiglie.

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    9. I pranzi di Natale & C. fate come me, modalita' "stand by sorridente". Se vi richiedono esplicitamente una vostra opinione, glissate. Di questi tempi, un'opinione differente e' considerata provocatoria ed offensiva.

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    10. " [...] - E se lo trovo, - continuò Renzo, cieco affatto dalla collera, - se la peste non ha già fatto giustizia... Non è più il tempo che un poltrone, co’ suoi bravi d’intorno, possa metter la gente alla disperazione, e ridersene: è venuto un tempo che gli uomini s’incontrino a viso a viso: e... la farò io la giustizia!
      - Sciagurato! - gridò il padre Cristoforo, con una voce che aveva ripresa tutta l’antica pienezza e sonorità: - sciagurato! - e la sua testa cadente sul petto s’era sollevata; le gote si colorivano dell’antica vita; e il fuoco degli occhi aveva un non so che di terribile. [...] - tu sai perché io porto quest’abito.
      Renzo esitava.
      - Tu lo sai! - riprese il vecchio.
      - Lo so, - rispose Renzo.
      - Ho odiato anch’io: io, che t’ho ripreso per un pensiero, per una parola, l’uomo ch’io odiavo cordialmente, che odiavo da gran tempo, io l’ho ucciso.
      - Sì, ma un prepotente, uno di quelli...
      - Zitto! - interruppe il frate: - credi tu che, se ci fosse una buona ragione, io non l’avrei trovata in trent’anni? Ah! s’io potessi ora metterti in cuore il sentimento che dopo ho avuto sempre, e che ho ancora, per l’uomo ch’io odiavo! S’io potessi! io? ma Dio lo può: Egli lo faccia!... Senti, Renzo: Egli ti vuol più bene di quel che te ne vuoi tu: tu hai potuto macchinar la vendetta; ma Egli ha abbastanza forza e abbastanza misericordia per impedirtela; ti fa una grazia di cui qualchedun altro era troppo indegno. Tu sai, tu l’hai detto tante volte, ch’Egli può fermar la mano d’un prepotente; ma sappi che può anche fermar quella d’un vendicativo. E perché sei povero, perché sei offeso, credi tu ch’Egli non possa difendere contro di te un uomo che ha creato a sua immagine? Credi tu ch’Egli ti lascerebbe fare tutto quello che vuoi? No! ma sai tu cosa puoi fare? Puoi odiare, e perderti; puoi, con un tuo sentimento, allontanar da te ogni benedizione. Perché, in qualunque maniera t’andassero le cose, qualunque fortuna tu avessi, tien per certo che tutto sarà gastigo, finché tu non abbia perdonato in maniera da non poter mai più dire: io gli perdono.
      - Sì, sì, - disse Renzo, tutto commosso, e tutto confuso: capisco che non gli avevo mai perdonato davvero; capisco che ho parlato da bestia, e non da cristiano: e ora, con la grazia del Signore, sì, gli perdono proprio di cuore.
      - E se tu lo vedessi?
      - Pregherei il Signore di dar pazienza a me, e di toccare il cuore a lui.
      - Ti ricorderesti che il Signore non ci ha detto di perdonare a’ nostri nemici, ci ha detto d’amarli? Ti ricorderesti ch’Egli lo ha amato a segno di morir per lui ?
      - Sì, col suo aiuto.
      - Ebbene, vieni con me. Hai detto: lo troverò; lo troverai. Vieni, e vedrai con chi tu potevi tener odio, a chi potevi desiderar del male, volergliene fare, sopra che vita tu volevi far da padrone. [...]"

      ( Cap. XXXV)

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    11. " [...] - Voi pregherete per lui! Non ve ne stancate. E anche per me pregherete!... Figliuoli! voglio che abbiate un ricordo del povero frate -. E qui levò dalla sporta una scatola d’un legno ordinario, ma tornita e lustrata con una certa finitezza cappuccinesca; e proseguì: - qui dentro c’è il resto di quel pane... il primo che ho chiesto per carità; quel pane, di cui avete sentito parlare! Lo lascio a voi altri: serbatelo; fatelo vedere ai vostri figliuoli. Verranno in un tristo mondo, e in tristi tempi, in mezzo a’ superbi e a’ provocatori: dite loro che perdonino sempre, sempre! tutto, tutto! e che preghino, anche loro, per il povero frate! [...]"

      Sempre dal mio personaggio preferito, Cap. XXXVI

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    12. @Nicola Baroni! Si controlli! Lei è un intollerabile buonista! (Bellissimo il motto di Jacopone che hai condiviso. Mi piace molto "sappi di polver tollere la pietra preziosa e da uom senza grazia parola graziosa").
      Comunque io stasera ho deciso: dopo le linguine con le vongole tiro fuori l'articolo del Fatto di ieri e lo leggo tutto a voce alta prima di servire il secondo. Succeda quel che succeda. Poi vi racconto.
      Buon Natale a te e DìCì.

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    13. Iacopone da Todi è anche questo, però:

      O papa Bonifazio, molt’ài iocato al mondo;
      pensome che iocondo non te ’n porrai partire!

      Lo mondo non n’à usato lassar li sui serventi,
      ched a la scivirita se ’n partano gaudenti.
      Non farà lege nova de farnete essente,
      che non te dìa presente, che dona al suo servire.

      Bene lo mme pensai che fussi satollato
      d’esto malvascio ioco, ch’al mondo ài conversato;
      ma poi che tu salisti enn ofizio papato,
      non s’aconfà a lo stato essere en tal disire!

      Vizio enveterato convertes’en natura;
      de congregar le cose granne n’à’ auta cura;
      or non ce basta el licito a la tua fame dura,
      messo t’èi a ’rrobatura, como asscaran rapire.

      Pare che la vergogna dereto agi iettata,
      l’alma e lo corpo ài posto a llevar to casata;
      omo ch’en rena mobele fa grann’edificata,
      subito è ’n ruinata, e no li pò fallire.

      Como la salamandra sempre vive nel foco,
      cusì par che llo scandalo te sia solazzo e ioco;
      dell’aneme redente par che ne curi poco!
      Là ’ve t’accunci ’l loco, saperàilo al partire.

      Se alcuno ovescovello pò covelle pagare,
      mìttili lo fragello che lo vòl’ degradare;
      poi ’l mandi al cammorlengo, che se deia acordare;
      e tanto porrà dare che ’l lassarai redire.

      Quando nella contrata t’aiace alcun castello,
      ’n estante mitti screzio enfra frat’e fratello;
      all’un getti el braccio en collo, all’altro mustri el coltello;
      se no n’assente al tuo appello, menaccili de firire.

      Pènsite per astuzia lo mondo dominare;
      ciò ch’ordene l’un anno, l’altro el vidi guastare.
      El mondo non n’è cavallo che sse lass’enfrenare,
      che ’l pòzzi cavalcare secondo tuo volere!

      Quando la prima messa da te fo celebrata,
      venne una tenebria per tutta la contrata;
      en santo non remase luminera apicciata,
      tal tempesta levata là ’ve tu stavi a ddire.

      Quando fo celebrata la ’ncoronazione,
      non fo celato al mondo quello che c’escuntròne:
      quaranta omen’ fòr morti all’oscir de la masone!
      Miracol Deo mustròne, quanto li eri ’n placere.

      Reputavi te essare lo plu sufficïente
      de sedere en papato sopre onn’omo vivente;
      clamavi santo Petro che fusse respondente
      s’isso sapìa neiente respetto al tuo sapere.

      Punisti la tua sedia da parte d’aquilone,
      cuntra Deo altissimo fo la tua entenzione.
      Per sùbita ruina èi preso en tua masone
      e null’o se trovòne a poterte guarire.

      Lucifero novello a ssedere en papato,
      lengua de blasfemìa, ch’el mondo ài ’nvenenato,
      che non se trova spezia, bruttura de peccato,
      là ’ve tu si enfamato vergogna è a profirire.

      Punisti la tua lengua contra le relïuni,
      a ddicer blasfemia senza nulla rasone;
      e Deo sì t’à somerso en tanta confusione
      che onn’om ne fa canzone tuo nome a maledire.

      O lengua macellara a ddicer villania,
      remproperar vergogne cun granne blasfemìa!
      Né emperator né rege, chivelle altro che sia,
      da te non se partia senza crudel firire.

      O pessima avarizia, sete endopplicata,
      bever tanta pecunia, no n’essere saziata!
      Non ’l te pensavi, misero, a ccui l’ài congregata,
      ché tal la t’à arrobata, che no n’eri en pensieri.

      La settemana santa, ch’onn’omo stava ’n planto,
      mandasti tua famiglia per Roma andare al salto;
      lance giero rompenno, faccenno danz’e canto;
      penso ch’en molto afranto Deo <’n> te deia ponire.

      Intro per Santo Petro e per Santa Santoro
      mandasti tua famiglia faccenno danza e coro;
      li pelegrini tutti scandalizzati fòro,
      maledicenno tu’ oro e te e to cavalieri.

      Pensavi per augurio la vita perlongare!
      Anno dìne né ora omo non sperare!
      Vedem per lo peccato la vita stermenare,
      la morte appropinquare quand’om pensa gaudere.

      Non trovo chi recordi papa nullo passato,
      ch’en tanta vanagloria se sia sì delettato.
      Par ch’el temor de Deo dereto agi gettato:
      segno è d’om desperato o de falso sentire.

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    14. @Nat
      Il mio δαίμων ci teneva a precisare che "porgere l'altra guancia" non ha il significato che tutti normalmente vi attribuiscono. Non è inno alla passività, ma alla reazione ponderata. Reagiremo sì, ma non abbassandoci al livello delle bestie, non con le loro armi. Useremo l'altra guancia, il divino che è in ogni uomo. L'ignoranza la combatteremo con la nostra voglia di conoscere, l'indifferenza con l'umanità, l'odio con l'amore disinteressato. Saremo bagliore nei loro occhi.

      Auguri anche a te!!! :D

      PS
      Ahah posta una foto su TW coi loro resti ;)

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    15. "Saremo bagliore nei loro occhi". Urca. È farina del tuo sacco? Inizio a capire come hai conquistato DìCì...

      SCHERZO

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    16. @perfect world
      Ci sto provando anch'io :)

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    17. Grazie a tutti, in particolare al giovine Baroni, ben definito "intollerabile buonista" dalla temeraria Nat (dell'esperimento di lettura dopo le linguine ci devi render conto...), intollerabile data la singolare forza con cui argomenta il suo buonismo. Forza che ha molti elementi seducenti, la forza della ragione. Per mia formazione, pero' porto con me l'insopprimibile dubbio storico che Gandhi abbia avuto l'enorme successo che ha avuto fronteggiando un Impero gia' stanco e desideroso solo di tornarsene a casa...Il Mahatma avesse dovuto fronteggiare le SS, sarebbe stato, probabilmente, altro fumo passato per il camino. E' la sola violenza che concepisco, quella dell'uomo libero che, esperite tutte le strade, ma tutte, alla fine e' costretto dalla violenza distruttrice e annichilente del nemico a prendere in mano un attrezzo a cui non e' uso, e che deporre' appena il nemico sia sconfitto. Mio nonno, che fece la Resistenza, ebbe poi un fastidio costante a sentir parlare Tedesco..ma paradossalmente, non per odio...ma perché' lui, che liberava i topolini di campagna catturati in casa con trappola rigorosamente non letale, nel campo contiguo, era stato costretto da loro a prendere in mano un fucile... e questo non riusciva a perdonargli, di averlo costretto a essere chi non avrebbe mai voluto. Qui e' gia' Natale, siamo un giorno avanti, in Nuova Zelanda...a Natale si depongono le armi e ci si siede con l'altro...e si scopre che l'altro potrebbe benissimo essere noi. Ma che domani potrebbe essere nella trincea di fronte. Ma domani e' un altro giorno.

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    18. @Robertobocco

      Eccoti accontentato...! :/

      Tragedia di un popolo e di una grande nazione che dura da 155 anni.
      Gente come Prodi e Mieli, dopo il sanguinario esercito fascio-sabaudo piemontese, per doppiamente incatenarci auspicano ora l'esercito €uropeo...

      ---Minuti 5:55 e 9:15.---

      https://m.youtube.com/watch?v=b9hQZXTQlPQ

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    19. @Nat
      Dipende da cosa s'intende con "tuo".

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    20. @Maurizio

      La nonviolenza di Gandhi non è stata mai la passività del PIRLA che si fa trucidare senza opporre resistenza: Gandhi stesso ammetteva che un pazzo col mitra in mano andava abbattuto a pietose revolverate. L'argomento "la nonviolenza contro le SS sarebbe stata inefficace" è stato affrontato in letteratura già in lungo e in largo e si è dimostrato inconsistente: ci sono esempi sia pratici che teorici che hanno funzionato. Se uno non li vuole conoscere è libero di credere alla propaganda (ma allora cosa ci fa su questo blog?). All'efficacia dei metodi nonviolenti ha però purtroppo creduto la CIA. Controllare on line in che lingue è tradotto "From dictatorship to democracy" e poi unire i puntini, please.

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  11. Postilla: il tizio in questione (il giapponese, non il piddino) prima di arrendersi ha voluto un ordine scritto che lo sollevasse dall'incarico e soltanto dopo si è arreso.

    Forse quel che manca al piddino è proprio un ordine scritto ("You're fucked". signature: Mario Draghi. PS Merry XMas)

    Chinacat

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  12. Piddino, fatti gli auguri, e datti una risposta.

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    1. Il problema è che, sapendo di sapere, la risposta se la è già data ed èuella sbagliata.......

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  13. L'argomento mi ha fatto volare con la fantasia:
    se nascesse una nuova "radio Londra"? Da da da dan...
    Una radio potenzialmente accessibile a tutti, una radio per informare e dire la verità a voce alta...
    Mi immagino il nome: "RADIO GOOFY" (magari con finanziatori e sponsor...)

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    1. Questo sito è meglio di Radio Londra! Ricordiamoci che dopo aver lavorato per la BBC uno che si faceva chiamare Orwell ha scritto 1984... (cercate in rete 1984-it.PDF e fatevi un regalo di Natale alla nostra salute: leggerelo!)

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    2. Buona idea. Meglio "Radio Italia", o "Radio Italia libera".

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  14. Quando sarà proprio l'ultimo, isolato nella foresta e senza possibilità di riprodursi, si potrà mostrare misericordia.
    Per il momento, però, la foresta è di piddini e la speranza è in qualche provvidenziale evento.

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  15. Tratto da una storia vera

    Un mio amico mi racconta che nell'azienda per cui lavora
    hanno assunto una stagista fresca di laurea a 400 euro al mese.

    Un giorno, davanti alla macchinetta del caffè, insieme ad altri colleghi,in tono scherzoso (garantisco:scherzoso),l'amico dice alla stagista:
    - Vedi XY, ti diamo 400€ al mese,e per quello che stai imparando qui dovresti essere tu a pagare noi.

    La stagista si è messa a piangere, quasi scusandosi del fatto di ricevere una paga.

    Un vero peccato essere nati dall'altra parte della barricata, fossi parte dell'élite, sinceramente,
    non avrei pietà.
    A volte se lo meritano.

    Buon Natale.

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    1. No, non se lo meritano. La colpa, molta colpa e' dei genitori, che sicuramente non le hanno consigliato di far politica a scuola, di interessarsi alle realta' locali, di FAR QUALCOSA che non fosse studiare e cazzeggiare. Abbiamo cresciuto una generazione di larve, tutto ci si rivoltera' contro. Nel 1984, neppure i democristiani classisti paternalisti che erano i miei capi di allora si sarebbero permessi di fare una battuta simile ad un neoassunto, per almeno due motivi 1) si beccavano una rispostaccia ma soprattutto 2) c'era vero BISOGNO di noi lavoratori, cazzo!

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    2. Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu ci hanno fatto i soldi con le storie davanti alla macchinetta del caffè.

      E' il luogo dove la peggior cattiveria delle persone viene a galla, come la merda. Posso immaginare perfettamente il tono scherzoso di chi ha le chiappe al caldo, e il baratro in cui si sente sprofondare chi, venendo dalla scuola, si trova ad essere l'oggetto della versione aziendale de "Il vedovo è mio, l'ho visto prima io'...

      "Personaggetti" ben descritti dal Prof Bagnai qui.

      Anche io non avrei pietà, e farei passare a questi allegri nessuno la voglia di molestare le stagiste e parlare di fantacalcio alla macchinetta.



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    3. Beh, dov'è il problema? #facciamocome: nel XIV sec. gli apprendisti pagavano, per andare a bottega, a 12 anni di età, e imparare l'arte del pittore. Che ti serve una laurea? (mio figlio, laureato, sta facendo uno stage in azienda, ma è molto più fortunato: prende 600 euri)

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    4. Io frequento con piacere le macchinette del caffe'. Ma solo loro, se ci sono colleghi giro largo.

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    5. @a perfect world
      Caro amico - mi permetto di chiamati così poiché frequentiamo lo steso blog, ove il padrone di casa concede a me ed ad altri un piacevole luogo di crescita personale e di espressione - il tuo commento è farcito di luogocomunismo, laddove definisci colpevoli i genitori, larve i figli e concludi con un “ai miei tempi”: manca solo la locuzione “bamboccioni” (copyright Padoa Schioppa) per completare il quadro. La stagista “larva” ha reagito piangendo, altre vittime della crisi - pensionati, imprenditori, persone quindi non più giovani – hanno reagito suicidandosi. “Ai tuoi tempi” l'Italia era un paese sovrano, oggi è una colonia straniera dove si lotta per sopravvivere e 400 € al mese possono fare la differenza. Non può esserci liberazione se ragioni come chi ha colonizzato il nostro paese ed attua la strategia del divide et impera, affermando che è colpa nostra se stiamo così ed in fondo ce lo meritiamo. Giudicare è un passatempo così facile e sterile. Se sei alla ricerca di a perfect world come suggerisce il tuo nickname, temo che la tua ricerca si protrarrà ancora per lungo tempo. Affermi che i genitori della stagista avrebbero dovuto consigliale di fare qualcosa. In effetti i genitori della stagista si sono limitati a lavorare, a dar da mangiare alla loro figlia, ad educarla, a dargli un tetto sulla testa ed a farla studiare. Dovevano spingere la figlia a fare politica? Io non credo che tutti siano in grado di farla. L'autore di questo blog ha ammonito che il qualcosismo è l'ultima delle grandi ideologie: l'agire senza avere ben chiaro dove si vuole arrivare, il mettersi a fare cose di cui non si è capaci anziché specializzarsi, giusto per poter dire “ho fatto qualcosa”. Senza rancore e con l'augurio di un sereno natale
      Giuseppe

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    6. @ Mons Colombo e altri

      Mi preoccuperei molto di più di come questa stagista si comporterà in azienda qualora un domani abbia un ruolo di responsabilità e qualche giovine stagista le capiti sotto tiro, magari uno dei nostri figli. Spero che l'eventuale incontro si limiti alla macchinetta del caffè.

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    7. La battuta, qualunque sia stato il tono, era davvero CATTIVA. Cattiva dentro.

      Poi non c'entra per forza la famiglia: se ha genitori turnisti, sfruttati, mazziati, che neppure vedeva perché dovevano lavorare pure il sabato e la domenica?

      A volte il vuoto spinto che c'è nella testa dei miei studenti mi sconcerta, ma sto crescendo mio figlio senza TV in casa e lui mi racconta tutto sui cartoni, sul calcio, sulla pubblicità, sui film che stanno per uscire... I ragazzi sono preda, anche nelle famiglie più attente, di un universo di stimoli tesi a colonizzare il loro immaginario per trasformarli in supini consumatori. Come opporsi?

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    8. Ecco, lo sapevo. Ho scatenato una guerra. Ottimo: "disuniti si vince".

      Io so soltanto che le battaglie si perdono per due motivi:o perché l'avversario è forte o perché si è troppo scarsi.

      aperfectworld pensa sia una questione di educazione.
      Non saprei, molti genitori si sono fatti semplicemente il mazzo per farli laureare sti benedetti ragazzi.
      A sto punto mi chiedo cosa insegnino nelle università:a diventare schiavi?

      Vi assicuro che l'amico ironizzava senza cattiveria, ed era incredulo nel vedere la stagista piangere, che ha consolato subito . Anzi, ci è rimasto pure male. Anche perché non è che lui se la passi alla grandissima.

      Negli ambienti di lavoro, ormai, ci si è rassegnati talmente tanto che ci si percula tra precari, un po' come in trincea si scherza sulla propria morte o quella dei commilitoni.

      Il mio "a volte se lo meritano" è solo una presa di coscienza (di classe?) della realtà, mi rendo conto che non si riesce più a pretendere un diritto. Perché sarete d'accordo sul fatto che i diritti si pretendono, o no? Che io sappia, i diritti non esistono in natura, ce li siamo inventati, credo per non autodistruggerci, perché ad un certo punto della storia qualcuno ha capito che era meglio mettersi d'accordo .
      Ecco, ora chi gestisce il potere sa che può fare qualunque cosa, semplicemente non facciamo più paura.

      Se ho urtato la sensibilità di qualcuno con la mia frase, me ne dispiace sinceramente. Però occhio che il mio dispiacere è come la pacca sulla spalla del capo: serve a poco.

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    9. Prendo esempio dal giovane Baroni e cito "I promessi sposi", cap. VI:

      "Le parole dell'iniquo che è forte, penetrano e sfuggono. Può adirarsi che tu mostri sospetto di lui, e, nello stesso tempo, farti sentire che quello di che tu sospetti è certo: può insultare e chiamarsi offeso, schernire e chieder ragione, atterrire e lagnarsi, essere sfacciato e irreprensibile."

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    10. Sig. Giorgio Bertani,

      vuole mettere suo figlio laureato del XXI con un ignorante del XIV secolo? gli voglia più bene, al suo figliolo, e pretenda per lui un migliore trattamento civile, ché se lo merita, come si meriterebbe almeno uno stipendio di 1600 euri - naturalmente, se fossimo in un paese "normale". Lo sa quanto prendono i ragazzi in stage in Svizzera? Quasi quanto uno stipendio medio. Per loro è normale: cerchiamo di ribellarci, dunque, all'"accontentianesimo".
      Contenti simus hoc Catone, diceva Augusto. Grazie ar *****: lui era imperatore!

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    11. Gent.mo @martinet,

      a suo tempo, mi sono laureato in novembre; a gennaio ho avuto il mio primo impiego, un contratto annuale di formazione-lavoro, inquadrato nel contratto collettivo nazionale di settore. E, quindi, è nata mia figlia. Un paio di anni dopo ho passato un concorso ordinario e sono entrato in ruolo (come si soleva dire). E, quindi, è nato il secondo figlio (il de cuius). A suo tempo, anche l'Italia era un paese "normale"...

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    12. @Dott. Grande, non sono completamente d'accordo. Speriamo che la stagista trovi la sua strada, ovviamente. A me colpisce la remissivita' intrisa di sensi di colpa per il solo fatto di esistere. Perche'? Perche' tanta fragilita' di fronte ad una battuta? Sciocchezze, piccole cattiverie, scherzi, sono normali corollari del convivere. Mantenere i figli e farli studiare e' il minimo dovere, non ce l'ha detto il dottore di metterli al mondo. Se negli anni '60 ci potevano essere case sguarnite di libri, ora non ci son piu' scuse. Se i genitori non leggono, i figli non leggono. Se siamo qui, e' solo perche' una minima sensibilita' ci e' stata trasmessa. Mons Colombo inquadra bene il problema, una generazione di deboli rassegnati si affaccia alla vita, nulla di buono ne verra' fuori, anche per i padroni. I linguaggi della frustrazione sono il pianto ma anche la violenza.

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    13. @Giorgio Bertani Cogli un punto centrale: la relazione tra lavoro normalmente tutelato e possibilità di fare figli. Una cosa che mi atterrisce e mi addolora è proprio il fatto che questa merda di sistema impedisce di avere figli. Io non sono mai stata disoccupata in vita mia, benché laureata in Lettere e quindi non particolarmente avvantaggiata da questo punto di vista, ma è stato solo alla prima assunzione a tempo indeterminato, arrivata prima dei trent'anni, che subito ho messo in cantiere la prima figlia. E vedo che tutte le mie più giovani colleghe fanno così: assunzione a tempo indeterminato - e quindi maternità protetta - e si parte con il primo figlio.
      Una società di lavoro volutamente precario si condanna al suicidio, perché le donne letteralmente non riescono più a fare figli.

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  16. Anche io lessi la biografia di Hiroo Honoda. Non si arrese finchè non arrivò l'ufficiale all'epoca della guerra suo diretto superiore, evidentemente sopravvissuto alla guerra. Solo su ordine del suo ufficiale Honoda si arrese, consegnando la sua spada. Probabilmente tra alcuni decenni dovranno riesumare Prodi o il compianto Padoa-Schioppa per la resa degli ultimi piddini.

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  17. Vorrei lasciare un pensiero ai darwinisti col portafoglio degli altri, rigorosamente phd.
    Dice: "...è il mercato chi ha rischiato senza informarsi si arrangi, poi se c'è stata truffa provvederanno i tribunali..."
    Stronzo, tanto quello è morto, i tribunali poi, forse. E' morto, renditi conto.
    Dice: "...ma la banca tetesca/portoghese/zimbabwe è pubblica e quindi gne gne gne...".
    Ma tu anche se fosse, brutto stronzo, da che parte stai?
    Bah, che gente da poco, non riesco a capire.
    Buon Natale
    Paolo

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  18. Auguri a tutti voi che resistete , io ho provato a fuggire ,non è che sia molto meglio , dovete sapere che la 'globalizzazione' funziona molto bene sia per i ricchi ma anche per i poveri , del resto è fatta per questo .

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  19. Ma stanare i piddini dalla foresta è fatica improba e temo inutile; poi come ti giri e ti distrai un attimo si infilano in altra jungla, sottobosco, ginepraio qualsisi. Non vedono l'ora di rientrarci nella foresta, quella da cui sono usciti, o un'altra.
    Nelle ultime 48 ore UE all'improvviso è diventata cattiva come saprete, basta leggere i titoli dei giornaloni.
    E dunque vai di scontri frontali, maschie contrapposizioni, colpi di maglio, accorati appelli a resistere ai pazzi di bruxelles provenienti da qualunque organizzazione abbia la parola "conf" nel prefisso o nel suffisso.

    E funziona.
    Non c'è stato bisogno di spiegare come ha fatto a incattivirsi così la UE in tre giorni, non c'è stato bisogno di giustificare le precedenti dichiarazioni UEntusiasiastiche... a posto così.


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  20. Stamane la cassiera della TERCAS mi stende alcune fotocopie dell'articolo di ieri della "repubblica" che informava del piano alternativo per salvare la banca, in aggiunta all'editoriale di Roberto Napoletano che lamentava che "troppi scherzano col fuoco e alimentano, più o meno consapevolmente, l'incendiodella psicosi e delle paure ingiustificateche fa un falò di credito e fiducia e mette a rischio il patrimonio più grande di questo Paese, il suo risparmio". Poi mi dice sconsolata che sono tempestati di telefonate dei clienti preoccupati. Cominciano ad avere veramente paura!!! ..per fortuna che c'è l'euro che ci protegge.. :-)

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  21. Qualcuno sa se Hiroo Honoda, durante la sua permanenza nella foresta, abbia inventato una moneta parallela allo yen? Se la risposta è NO, allora l'ultimo piddino nella foresta sta messo peggio.

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  22. Onestamente non saprei chi è peggio fra il piddino ed il libbberista.
    Comunque a Natale carbone per entrambi.

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    1. "Comunque a Natale carbone per entrambi."

      Si, per la graticola...

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    2. La graricola con cui ci stanno arrostendo?

      Preferisco una strategia che permetta a chi ha sbagliato (per ignoranza o malafede non è così importante in fondo) una via di uscita onorevole. I topi messi all'angolo diventano pericolosi... Un bel tribunale/conferenza per la riconciliazione dovrebbe essere la strada maestra. Carbone a me che non ho capito fino al 2011...

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    3. Non sono portato a porgere l'altra guancia, se mi colpisci ti colpisco, se mi graticoli ti graticolo.

      Via di uscita onorevole? Topi più pericolosi di così?
      Li elimino. Punto. (e meno male che siamo sotto natale, altrimenti avrei risposto da cattivo...)

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    4. "Carbone a me che non ho capito fino al 2011..."

      Un piffero, il carbone lo lascio a te, anche il mio, perchè non mi sento affatto in colpa, quello che mi, c'è successo è perchè qualcuno mi ha mentito, mi ha nascosto l'informazione, anche se avessi avuto il minimo dubbio non avrei mai avuto i mezzi per capire...quindi mi autoassolvo e graticolo chi mi ha mentito.
      P.S.: ovviamente nulla di personale, ciao.

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  23. Prof. ero a Firenze lo scorso 5 dicembre per acoltarla in "viva voce". Coinvolsi anche altri due amici ignari di tutto (un dei due, forse più ignavo che ignaro!), di quelli convinti che il tutto derivi dalle cause opposte a quelle realmente agenti. In quella occasione ho tra l'altro gradito la sua chiarezza nel rispondere ad alcuni interventi nel sia pur poco dibattito che i tempi resero possibile (illuminante quel suo ermetico, racchiuso nella parola "niente", per riassumere il prolisso argomentare degli altri due relatori che tentavano di illustrare cosa potesse fare oggi un buon sindacalista per combattere la sua "buona battaglia" sul posto di lavoro). . .
    Nel fare gli auguri a lei ed agli altri frequentatori del blog, le faccio gentile richiesta di pubblicare la mattina del 25 (o, magari, alla mezzanotte di oggi 24) quella immagine che ridia a Michelangelo quel che è di Michelangeo; ossia un Giudizio Universale con al centro il Cristo giudicante con accanto la Vergine che volge il suo sguardo in altra direzione (come a dire, ve l'avevo detto e ve l'avevo detto, io vi avevo avvisato in tutti i modi; e mò, figli miei, è giunto il giorno del redde rationem e non posso farvi più nulla . . .)

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  24. A proposito del bail, il tre settembre su wallstreetitalia uscì questa notiziola
    http://www.wallstreetitalia.com/italia-come-la-grecia-nasce-comitato-anti-corsa-agli-sportelli/
    Il piddino di turno mi spiegò che era misura necessaria in caso di catastrofi naturali. E ci credeva.
    In disparte l'ennesima conferma della beatitudine piddina, col senno di poi la ragione mi dice che il sistema finanziario si stava preparando ad eventuali spiacevoli conseguenze del bail in. L'auspicio è, invece, che si stiano preparando per altro. Credo che sia il miglior auspicio che possa fare per questo Natale. Auguri. Ne abbiamo bisogno tutti.

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    1. da http://www.kelebekler.com/occ/nassiriya.htm: "Il dominio è tecnicamente brillante; per il resto è irrazionale, e spesso sciocco. Dover pensare in un solo modo induce necessariamente la pigrizia, le cellule del cervello si riempiono di ragnatele."

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    2. “A titolo esemplificativo e non esaustivo” sarebbero i disastri ambientali, gli scioperi di lunga durata o gli incidenti industriali."

      A memoria ricordo disastri ambientali, scioperi di lunga durata e incidenti industriali gravi, ma non ricordo contestuali code agli sportelli che invece ricordo, sebbene avvenuti in modo molto soft, ad esempio nel 2011 e 2012, guarda caso senza disastri ambientali, scioperi e incidenti industriali.
      E allora, probabilmente, i disastri veri e globali, possono arrivare solo da questa ignobile farsa che è l' UEM, le sue Istituzioni e la sua arma letale in mani scellerate.

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  25. Speriamo che nell' anno 2016 il signore accolga tutti gli ETARCOS. Auguri al Prof, ai lettori, alla squadra di a/simmetrie ed a tutti gli uomini di buona volontà.

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  26. Ed anche la Riello se ne è andata...

    IDE bene chi IDE ultimo.

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  27. Dunque... Vivono nella foresta... La foresta è fatta di alberi... Gli alberi son fatti di legno...

    Il legno è un decente combustibile, mi pare.

    potrebbe essere una soluzione...

    Buona vita
    Guglielmo

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  28. Approfitto per far gli auguri di Buon Natale al prof e a tutti i commentatori, spero che l'associazione A/simmetrie possa trovare sotto l'albero qualche bell'assegnino per proseguire l'attività sempre con più forza ma soprattutto spero che il prof sotto l'albero trovi altri "divulgatori", altri prof che escano allo scoperto, che evitino di lasciar i nostri eroi (alberto, barra caracciolo, giacchè..) da soli a combattere il fronte eurista.
    e buon 2016, dove vedremo un blog di passaggio sfondare il muro dei 20 milioni di visitatori... Daje.

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  29. giro un botta e risposta letto su un forum di politica:

    "Voglio che l'Italia diventi una colonia tedesca! Così ciò che i tedeschi, democraticamente, decidono per loro, automaticamente viene esteso/imposto a noi. Io non voglio che le mie tasse siano gestite da quelli che eleggete voi!"


    "bè, però è già così.

    i tedeschi vogliono la deflazione, e quella si è estesa pure a noi
    vogliono la contrazione salariale e quella si è estesa pure a noi
    vogliono fare mercantilismo e... ehm quello non si è esteso pure a noi...
    sarà che la moneta che han voluto si estendesse fino a noi, è troppo debole per loro e troppo forte per noi?"

    no comment

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    1. Vedi quanti danni riesce fare uno come Scalfari?

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  30. Se posso, nemmeno i giapponesi che vivevano in Brasile ci credevano

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  31. Mi auguro un 2016 pieno di gente che piange, di recriminazioni, proteste, qualche scontro di piazza non farebbe male. Nessun passo in avanti sul piano della consapevolezza può arrivare quando le pance sono piene e i visi ridanciani. L'unico auspicio è che le lacrime non siano le nostre, cosa che non possiamo comunque garantire. Un affettuoso abbraccio alla comunità, al suo mentore, ai lettori e a tutti coloro che hanno capito o si sforzano. Gli altri, sinceramente, che vadano a farsi fottere.

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    1. Succederà. E la situazione prenderà un'accelerata: di colpo si scoprirà la grande intuizione che se l'Europa è un cappio è meglio uscire, come ha appena detto il presidente di Assopopolari, atterrando di colpo da Marte, ora che le carnine pizzicate dalla crisi non sono più solo quelle dei poveracci, ma anche le sue. E allora ipocriti e sussiegosi euroburocrati, e mostri come Junker e Schäuble, ci diranno che l'euro è sempre bellissimo ma è temporaneamente sospeso e non se ne parlerà più. O magari qualche coglione riprenderà a brigare e ci si riproverà, tra anni, chi può dirlo. Ma giurerei che al prossimo saltar di banche ci sarà una conversione generale piuttosto rapida: come diceva il prof, il problema dei tedeschi è che vogliono sempre stravincere. E non ce la fanno mai.

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  32. approfitto per fare gli auguri al professore
    sono andara a sentirla a Torino e volevo:
    1 ringraziarla per tutto quello che sta facendo
    2 dirle che è chiaro il motivo per cui di lei si parla e di Rizzo no: quando, quasi tre anni fa ho per caso sentito un suo intervento in streaming, mio marito l'ha subito cercata su internet, controllato le fonti e comprato il primo libro, questo per la chiarezza dell'esposizione e per la curiosità anche se condita di malessere che ci aveva provocato. Tutto ciò per ribadire che non conta solo quello che dici ma come lo dici e non sto parlando della forma
    chiudo dicendole che ogni tanto provo sconforto perchè vedo che poche persone sono interessate e non capiscono la gravità della situazione, comunque io continuo -)
    ancora grazie

    Ornella (spero le siano piaciute le noccioline)

    RispondiElimina
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    1. Le noccioline sono pericolose, danno assuefazione! Sfidando il pericolo mi arrischio a chiedere la ricetta, e grazie da tutta la famiglia!

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    2. visto che il prof mi ha reso dipendente dal suo blog ...
      ricambiavo...-)

      ecco la ricetta:

      300 gr nocciole sgusciate e non tostate
      300 gr zucchero
      mezza tazzina da caffè di acqua

      mettere nocciole zucchero e acqua in una padella capiente e cuocere a fuoco medio-basso, lo zucchero inizierà a sciogliersi e poi a rapprendersi intorno alle nocciole, a questo punto girare con un cucchiaio di legno e continuare perchè lo zucchero deve ricominciare a sciogliere

      attenzione a
      non bruciare lo zucchero
      non ustionarsi quando si staccano fra loro le noccioline (se fredde fanno un blocco unico se troppo calde ti ustioni)
      non usare zucchero integrale di canna perchè scioglie diversamente e no viene

      se c'è qualcosa di non chiaro chiedi pure a ornella(at)adsoftware.it

      ancora Auguri

      Ornella e Sergio

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  33. Buon Natale a tutti gli amici del blog, scriventi e lettori.
    May the Dark Side of the Force be with you, perché bisogna essere, sì, buoni, ma non troppo: a Dio non piacciono i fessi.

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    Risposte
    1. Buon Natale anche a Lei dott. martinet

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    2. Anche perché in questo universo i Jedi ci vogliono morti. Buone feste!

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    3. Buon Natale anche a lei.
      Prenderò come buon proposito il suo consiglio,avere alla propria sinistra il Sommo è incoraggiante di questi tempi!

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    4. Grazie e Buon Natale a Lei.
      Certo, però, che se non gli piacciono poteva farne di meno...

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  34. Egregio Professor Bagnai,
    l'ho appena vista su TGCOM24. Chiaro, esauriente ed incisivo come sempre.

    Sono un assiduo e silente lettore del suo blog (e dei commenti dei suoi preparatissimi lettori) da oltre un anno e non finirò mai di ringraziarla per come mi ha fornito le chiavi per comprendere il passato (l'€U, l'€uro e i disastri che stanno perpetrando ai nostri danni) e leggere l'attualità. Non perdo occasione per diffondere i suoi insegnamenti, gli unici dotati di vere e solide basi scientifiche. Ma la piddinitas è dura a scalfire!

    Lo scorso anno ho devoluto il mio 5°/°° ad A/Simmetrie e di tanto in tanto vi bonifico quanto risparmiato dalla lettura dei giornali, che non compro più perché non valgono nemmeno il costo della carta e dell'inchiostro.

    La prego di continuare nella sua opera di divulgazione!

    Io non sono un economica .... pertanto mi taccio.

    Raffaele Poppa

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    1. IMHO di quell'intervento sia da rimarcare la vera frase CLOU che +/- "...quando le banche facevano utili noi ZERO ora dobbiamo salvarle con i NOSTRI soldi"

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  35. Interessante alticolo sul picco di mortalità registrato in Italia nell'anno che volge al termine.
    Le riforme strutturali cominciano a dare i tanto sospirati frutti?
    http://www.neodemos.info/68-mila-morti-in-piu-nel-2015/#more-5237

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  36. "Pur essendovi accordo sul fatto che il giusto in sé corrisponde a ciò che è secondo valore, sorgono divergenze, come già si diceva, in quanto alcuni, per essere uguali sotto un certo rispetto, pretendono di essere uguali in assoluto, mentre altri, per essere disuguali sotto un certo rispetto, ritengono di aver diritto a tutto in parti disuguali. Proprio qui sta la ragione per cui prevalgono due formei governo: la democrazia e l'oligarchia" (Aristotele, Politica, V, 1301b; come si può vedere, era già tutto chiaro nel IV sec. a. C.).

    Tanti cari auguri a tutti gli amici di questo blog benedetto, che, se non esistesse, dovrebbe essere inventato. E soprattutto un affettuoso augurio di buone feste al suo ideatore, fondatore e animatore, al nostro "duca", al "migliore" tra noi (anche se non è togliattiano), e a quella donna insostituibile, che nomasi Roberta, e alle due creaturine, la cui vita fu turbata dalla fortuna che noi avemmo d'incontrare i loro genitori.

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    1. Le creaturine si rassereneranno.

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    2. Caro Celso, se mi permetti mi unisco e ricambio. Anche da parte di Di Cì. A tutti voi

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  37. Buon Natale professor Bagnai e a tutti voi.

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  38. Buon Natale A Lei Prof. e Famiglia.....e a tutti i lettori del Blog.

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  39. Visto che siamo in topic di metafora, vi racconto una storiella da focolare realmente successa.
    Tempo fa ero per lavoro in un paesino vicino ad Aachen. Un giorno, andando a piedi in ufficio, sopraggiunto nei pressi di un passaggio a livello, questo iniziò a scampanellare, allora alzai il passo e superate le sbarre (onestamente già chiuse), dopo aver guardato a destra e sinistra, presi ad attraversare.
    Il mio gesto fu notato da una persona che correva sui binari nella mia direzione, appena mi fu vicino disse in tedesco qualcosa per me incomprensibile.
    "Sorry but I didn't understand, I'm Italian" risposi rallentando il passo.
    Allora sentii alle mie spalle, questa volta in Inglese: "Italiano... In Italia è normale attraversare con le sbarre abbassate, non in Germania! Capito? ITALIANO!"
    Mi voltai, era fermo, rigido dalle caviglie al tronco. "Ma dimmi te in che momento dovevo incontrare un pazzo" pensai, e sarcasticamente dissi: "Hai ragione, scusa, ho guardato e, vedendo te passeggiare sulla ferrovia, ho pensato che fossero chiuse perché doveva passare un tedesco."
    Allora, visibilmente stizzito, farfugliando aggiunse: "Ma io sono ferroviere e vengo... vengo dalla stazione e io so... so su quale binario arriverà il treno."
    Mi sarebbe piaciuto proseguire la discussione ma, essendo oggettivamente inopportuno, riprendendo a correre chiusi: "Devo andare perché il treno sta per arrivare e se ci travolge la tua Germania alla mia famiglia farà una multa mentre la tua incasserà un risarcimento. Fottitiiii!"
    Buone Feste.

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    1. Minoli oggi intervistava lo chef Heinz
      Min - lei si è appassionato alla cucina italiana. Ma cosa c'è di tedesco nella sua cucina.
      Heinz - il rigore!
      Io -'e che caz...

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  40. https://it.wikipedia.org/wiki/Bias_di_conferma

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  41. Buon Santo Natale al prof. Bagnai e a tutti gli amici del blog. Nel mio piccolo ho regalato un pò di copie de "L'Italia può farcela", speriamo di regalare un pò di consapevolezza.

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  42. Bisogna infiltrarsi e battagliare dall'interno. Il partito della resistenza purtroppo non s'ha da fare. Borghi docet. É dura ma é l'unica. Grazie prof.

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  43. Auguri a lei prof, alla sua famiglia e a tutti gli amici del blog.
    Buon Natale.

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  44. Ciao Prof. auguri anche da parte mia, a te e a tutti gli amici del Blog.

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  45. Buon Natale prof.a lei e famiglia....E venga a Lettomanoppello che ci beviamo un pò di Genziana.

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  46. Buon Natale Prof. a lei e alla sua famiglia.
    Buon Natale a tutti voi.

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  47. Tanti auguri al Prof e famiglia e a tutti i cari amici del blog.

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  48. Allora...i panettoni sono a testa sotto e godono di ottima consistenza, Lùlu e Gògo (she-cats) abbracciano il termosifone, ah, in banca ci sono andata (indovinate a fare che cosa...), allora, Auguri Prof. Alberto e anche a quelle e a quelli che ha a cuore. Auguri a tutte e tutti voi!

    (Alessandra/Cassandra>da Firenze. Gli auguri giungono anche dal marito Alessandro, cagion di ogni danno, tassista maledetto. Grazie di tutto)

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  49. Auguri al nostro Guru, alla sua bellissima famiglia e a tutti noi seguaci di un sereno Natale.

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  50. Ancora "scosso" dall'averla conosciuta #personalmentedipersona
    faccio i migliori auguri di Buone Feste a Lei, alla Sua famiglia e a tutta la comunità di Goofynomics.
    Massimo, torinese trotzkista e 'gobbo'.

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  51. Il Prof.Alberto Bagnai (quello famoso,non l'economista) querela il Prof. Alberto Bagnai (l'economista,non quello famoso) con l'accusa di "furto di identità". ma non riesce a uscire dalla questura poichè le uscite sono tutte a destra o a sinistra.Chiamato un elicottero per farlo uscire dall'alto.
    (Buone feste Prof.)

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  52. Con i piedi doloranti per le 12 ore filate di lavoro, e gli occhi gonfi dal sonno
    Auguro al professore e famiglia un Buon Natale. Naturalmente anche ai goofyblogger.

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  53. Mi unisco agli Auguri al Prof., ad a/simmetrie, ai suoi sostenitori e a tutti i partecipanti e lettori di questo blog!
    Buon Natale!

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  54. Auguri, prof., anche ad A/simmetrie e a tutti i frequentatori del blog.

    Tito Casali

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  55. Ho appreso proprio ieri che un mio cugino acquisito, 59 anni, bocconiano di gran successo (gia' allievo di Monti), uno con cui litigavo su tutto tanto da interrompere pure l'amicizia FB, uno di quelli per cui l'euro e' una conquista e la EU un progetto meraviglioso, uno per cui le tasse elevate sulla casa sono giuste perche' si tratta di ricchezza improduttiva, uno per cui bisogna sempre essere competitivi e mobili, uno per cui e' giusto elevare sempre piu' l'eta' pensionabile, tagliare la sanita' pubblica perche' inefficiente e che 'privato e' sempre meglio a prescindere'..... e' stato improvvisamente (ed inaspettatamente) 'scivolato' dalla multinazionale per cui lavorava all'estero.
    Eppure era convinto fino a poco tempo fa che a lui non poteva succedere....
    Ora avra' molto piu' tempo per rivedere le sue idee, cercare di amministrare oculatamente lo stock di ricchezza accumulata, in attesa del ristabilimento del flusso - molto nell'incerto futuro - della pensione e, forse, per riallacciare i rapporti su nuove basi.

    Buon Natale a tutti.

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  56. Rinnovo gli auguri, che evidentemente ieri sera non ho inviati pur credendolo, al Prof. e alla sua famiglia, nonché a tutti i lettori, specialmente a quelli che ho avuto la fortuna di incontrare personalmente.

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  57. Auguri di Buon Natale a tutti.
    Per il prof un grazie e per ringraziarlo mostro un link del 2012 del prof. Sapelli
    https://www.youtube.com/watch?v=fD-MXEn4XCI&feature=share

    Grande intervento ma grazie al prof eravamo e siamo avanti anni luce..
    "crescita" (drogata dal debito privato)
    "aspettiamo Hollande" (DAR)

    PS: però che spasso sputtanare il Corsera con De Bortoli davanti

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  58. Auguri prof, a lei e a questa Comunità.
    Auguri anche a tutti quei colleghi imprenditori che oltre a lagnarsi hanno avuto e avranno il coraggio di sostenere finanziariamente ma significativamente asimmetrie perché tutto lo sforzo (sempre più efficace e dirompente vi sarete accorti) non può ricadere tutto e solo su un uomo che vi ha detto 4 anni prima quello che sarebbe successo 4 anni dopo e che vi dice ora quello che sarebbe bene evitare domani.
    Non so a voi, ma a me la sua salute mi sta a cuore. A me mi.
    Spero che a questo numero di conferma 9F0985804D890725C seguiranno anche quelli delle vostre serie donazioni.
    Auguri

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  59. Tantissimi auguri a tutti. Buon Natale.

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  60. Auguri al prof e a tutti noi di un Sereno Natale (e di 2016 col botto!).

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  61. Che la magia del Natale possa scaldare i vostri cuori e farvi dimenticare, seppur anche per sole poche ore, tutte le amarezze che l'uomo riesce a generare con la sua avidità e che solo in pochi riescono a percepire nella loro profonda crudeltà ed ingiustizia.

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  62. Auguri di un buon Natale a tutta la comunità

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  63. Auguri prof, auguri compagni e amici, auguri a tutti i vostri cari.
    Mi piace pensare al Natale come alla festa del Sol Invictus, quando la nostra stella preferita, dopo aver raggiunto il punto più basso sull'orizzonte ed esservi (apparentemente) rimasta tre giorni, comincia a risalire e ci rassicura che la primavera tornerà. Evviva!

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    1. Buon Natale a tutti! Io sto invece, dopo una dissennata esistenza, rivalutando l'esistenza di Dio. Un po' perchè non posso scordarmi di come la dipartita di mio papà fu così tanto bene onorata su queste pagine esattamente un anno fa. Una cosa che non dimenticherò mai e voglio rinnovare a tutti quanti si spesero allora i miei sincerissimi ringraziamenti. Un po' per la bellissima musica che si trova su questo blog. Ed un po' perchè, dopo una settimana dalla morte di mio padre e dopo due anni di CIG più sei mesi di mobilità ho ritrovato un lavoro a tempo fisso ( un autentico ossimoro di questi tempi). Questa notte l'ho passata al pronto soccorso perchè mia mamma si è fratturata una spalla cadendo, ma nonostante questo sono riuscito a combinare un pranzo decente. Sono stanchissimo, ma Dio esiste.

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    2. Sono felicissima per te e ti abbraccio, Luciano. Spero che anche la tua mamma si riprenda presto.

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    3. Caro Luciano, ti auguro che tutto vada per il meglio, e in questo la fede non può che aiutare! Io non mi ritrovo nel cattolicesimo, ma neppure nel nichilismo... e comunque quel che sia sia, l'importante sono gli auguri sinceri fra persone di buona volontà! :)

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  64. Auguri di buon Natale a tutta la comunità e a chi è riuscito, nuotando controcorrente, a crearla. Seguo questo Blog quasi dalla sua nascita quando le pagine web di goofynomics erano color giallo paglierino :) Uno dei primi post che lessi fu quello in cui il Signor Bagnai almeno 4 anni fa spiegava che la crisi non era aveva a che fare con il debito pubblico, in un periodo in cui tutti (TUTTI!) urlavano il contrario.

    Chi tra un panettone e l'altro avesse voglia di capirne meglio sull'Unione Bancaria e completare il quadretto del signor Lars Feld, segnalo questo video molto interessante:

    http://youtu.be/CHScJr705mU

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    1. Beh un giovanotto in gamba, una speranza!

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  65. Ho notato che le minacce dall'Imp€ro a Renzi si susseguono in crescendo, sempre meno velate, negli ultimi giorni.
    Gli (ulteriori) schiaffoni che prenderemo, già li sento, l'UE(M) sembra sempre più una feroce grigliata (carne di PIIGS), altro che Ventotene -che già è 'na mmerda- , questi ce se magnano!
    Meno male che abbiamo Sandro Gozi in trincea..

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  66. Prof. abbiamo un piddino di peso (ormai ex).
    Il sito online di Bloomberg riporta le dichiarazioni del ministro degli esteri finlandese che dice una cosa semplice e chiara: l’incapacità dell’economia del suo paese di reagire agli shock avversi che l’hanno colpita è dovuta a un fattore fondamentale – la moneta unica. Quello che sta scritto su tutti i manuali macroeconomici di base finalmente viene recepito anche in alcuni ambiti politici.
    Professore, forse ci salveranno gli unno-finnici.

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