MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

lunedì 12 ottobre 2015

Se sò magnati tutto...



(...proprio tutto no, infatti un po' puzzava. Comunque, che egoisti i lupi. Domani vado a trovare l'orso, dall'altra parte...)

(...ho scoperto che poco è meglio di niente...)

108 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dovevano essere gli ierofanti dell'antichità ad imbastire di balle il popolino, ed ora ci ritroviamo nella stessa condizione, con l'aggravante di mirare verso il basso della condizione umana (circostanza peraltro ben nota in qualsiasi cultura autenticamente tradizionale); il minimo che si possa dire è che le alterne vicende esistenziali abbondino d'ironia...

      Elimina
  2. La sua ultima osservazione mi spinge a porgerle un quesito sul Nobel per l'economia appena assegnato. Se ho ben compreso il ritratto che viene fuori dalle prime ricostruzioni degli organi di stampa, il Nobel è stato assegnato ad un economista noto per gli studi che avrebbero dimostrato che la disuguaglianza economica deve poter sussistere perché condizione fondamentale per assicurare la crescita (ok, allora reintroduciamo la schiavitù, tanto manca poco, un altro piccolo sforzo e ci siamo), avendo poi gli stessi studi portato a concludere che oltre un certo livello di reddito (e cioè 75000,00 $: che sfiga!) qualsiasi incremento non sarebbe foriero di conseguenze positive perché il bisogno di felicità sarebbe stato già soddisfatto. 75.000,00 $ non sono pochi, anzi sono tantissimo per chi non ha niente o ha poco, ma mi chiedo se sia possibile che le condizioni ideali di partenza prefigurate dal Nobel nel suo modello siano concretamente realizzabili: come sarebbe possibile per un consumatore medio, con un determinato reddito, avere la piena conoscenza dei prezzi di tutti i beni? Esistono, ritengo da uomo della strada, asimmetrie di informazioni (una su tutte: il veicolo pubblicitario) che rendono questa eventualità difficilmente misurabile in concreto. Come è stato possibile pertanto verificare empiricamente la validità della teoria? Voglio dire: se nel mio campo ipotizzo che posso somministrare noradrenalina ai pazienti in un certo stato di shock senza timore di provocare loro un infarto, perché parto dalla premessa che la noradrenalina, che determina una vasocostrizione delle arterie sistemiche, produce invece vasodilatazione sulle coronarie, la prova empirica che mi conferma in tale orientamento mi proviene dalle evidenze raccolte negli studi condotti sulle coronarie di animali di laboratorio che mi confortano sulla diversa distribuzione dei recettori della sostanza in questione e sulla conseguente differente risposta attesa a livello cardiaco (vasi aperti) e a livello sistemico (vasi chiusi). Ma in questo caso come si fa ad assumere che il consumatore medio abbia una conoscenza piena di determinate questioni come la distribuzione del prezzo di un determinato bene?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pare che Fabio Lugano su Scenari Economici non sia d'accordo con te su Deaton: http://scenarieconomici.it/angus-deaton-il-nobel-e-la-crisi-economica-attuale/

      Lascio altri commenti a chi è più preparato di me.

      Elimina
    2. Grazie Dante per questo tuo richiamo. Effettivamente la chiave di lettura offerta dal commentatore da te citato è diversa da quella proposta dall'estensore dell'articolo on line di Repubblica che aveva costituito lo spunto per le mie riflessioni...'paradossali', per utilizzare l'espressione bonariamente riservatami da Celso.

      Elimina
  3. @giuseppe

    Non essere paradossale, Giuseppe, per favore: gli schiavi non vanno bene, perché non possono un contributo vero alla crescita e allo sviluppo, perché non sono liberi . A questo fine l'ideale è l'uomo comune formalmente libero, con un formidabile ventaglio di diritti dispiegato di fronte ai propri occhi (non mi dilungo, è materia molto sessuale, e io ho subito fin da piccolo un'educazione repressiva; dunque provo vergogna e disagio a parlarne in pubblico), mentre l'acqua gli lambisce le labbra, che talvolta si aprono, perché il nostro uomo ideale provi concretamente la spiacevole sensazione di un possibile annegamento. È in questo istante che si producono le condizioni ideali di crescita e sviluppo, qualora il nostro uomo decida di battersi da vero uomo, per migliorare se stesso, la propria famiglia e, dunque, per via indiretta, anche la società. Naturalmente alcuni di questi uomini ideali muoiono, perché poco reattivi o troppo fiacchi per natura: per esempio, se nasci a certe latitudini il regime dei venti, delle acque e la conformazione dei luoghi ti dispongono a essere migliore o peggiore, un uomo libero o un servo. Ma con un impegno costante e inflessibile si può persino sconfiggere la natura (pensa per esempio a chi cumula tre minijob, caso raro per verità, ma possibile, è un uomo che sfida la divisione stessa del giorno in 24 ore ben distribuite tra attività e riposo; sono degli uomini superiori che contribuiscono come Einstein al progresso del mondo, alla Weltentwicklung). In conclusione ti prego di considerare in quale situazione imbarazzante si trova il nostro scozzese arguto, che adora la ristrettezza e la moderazione altrui: come farà a fronteggiare lo shock di aver superato la barriera dei 75.000 con il Nobel? Forse dividerà il premio in quote da 75.000 da distribuire a candidati all'annegamento, improvvisamente baciati dalla fortuna senza alcun merito e impegno, trattenendo solo una quota per sé? Oppure disgustato alla sola idea di veder gente soddisfare il proprio bisogno di felicità senza far nulla, si terrà tutto per sé?

    RispondiElimina
  4. Prof., si tenga lontano dalle carogne (almeno in vacanza...)

    RispondiElimina

  5. Possibilmente la lotta di classe è ancora viva.

    Il Labour party voterà contro il pareggio di bilancio.
    I coglioni di Eton si indignano. Se ne facciano una ragione. L'austerità non ha pagato. Euro o non Euro, la ricetta è da strappare come tutta l'agenda Ecofin.
    Sorprende come il partito abbia inizialmente contratto la Pidinite. Cosa cazzo è successo alla "sinistra" europea?



    The shadow chancellor, John McDonnell, needs to explain fully his U-turn on voting against the government’s charter of fiscal responsibility, his predecessor, Chris Leslie, has said, arguing it sends the wrong economic message to the public.

    McDonnell told the Guardian in an interview during the weekend of the Labour conference that the party would change its position under the new leadership and back the fiscal rules despite Jeremy Corbyn having been elected as leader on an anti-austerity ticket.

    But, in a letter to Labour MPs on Monday evening, McDonnell said “matters have moved on” since his initial reaction, citing reports in the past fortnight “highlighting the economic challenges facing the global economy as a result of the slowdown in emerging markets”.

    Shadow chancellor makes last-minute U-turn on fiscal responsibility vote
    The U-turn sparked an angry reaction at a meeting of the parliamentary Labour party at Westminster on Monday. Former cabinet minister Ben Bradshaw declared, within earshot of waiting reporters, that the meeting had been a “total fucking shambles”.

    RispondiElimina
  6. In tempo di crisi non si spreca niente. I lupi non hanno spezzato le ossa per succhiare il midollo: non e' tempo di crisi per loro.

    RispondiElimina
  7. Effettivamente l'incentivo a "battersi per migliorare" era concreto. Gli stipendi crescevano, il turn over rinfrescava l'ambiente e forniva opportunita' di miglioramenti, ruoli direttivi piuttosto che di consulenza/formazione. Il ragazzo di vent'anni, diplomato, poteva comunque giocarsela, apprendere mestieri complessi ed interessanti. Sgobboni e fannulloni erano posizionati agli estremi della gaussiana, non rilevanti statisticamente. Adesso il giocattolo e' rotto, si lavora piu' per minaccia che per incentivo, ed ovviamente il risultato, sia privato che sociale, e' ben diverso. Si delineano due grosse categorie contrapposte, i minacciatori ed i minacciati, un balzo indietro della civilta'. Una possibile terza categoria sono i "primi della classe", preziosi e quindi poco minacciabili, ma per definizione, sempre pochi e non sempre protetti dai gelidi venti della globalizzazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @a perfect world

      è che... hai capito? se sò magnati tutto!

      Elimina
    2. E noi si cazzeggiava - pensando di lavorare, produrre, migliorare il mondo...

      Elimina
  8. LAGGENTE è sempre più esiggente, mo' pure quarche scontrino pe' pochi spiccioli li manna alli pazzi, ragion per la quale diventa sempre più defficile faje capì che se nun se magnano più gnente, sti LUPACCI, cambia poco, per cui pe' issi, er fijo o er marito disoccupato, e' buche, gli autobusse, e frane, etc, dependono tutto da sti papponi che se so' magnati tutto. Ma nemmanco sti 50/100 e passa mijardi de truffa de sti crucchi je fa cambià idea su la corruzzione brutta de sto Paese, corotto fino ar midollo, che è a causa de tutti i probblemi. Boho, ma comme se fa!

    RispondiElimina
  9. Poteva benissimo fungere da copertina (e titolo) alternativa a "L'italia può farcela", in perfetta sintonia con l'aneddoto del taxista all'inizio del libro! Avrebbe probabilmente decuplicato le copie: se lo immagina? Tutti quelli che ancora sbraitano "STATOCOrOTTTO!" si sarebbero precipitati in libreria pregustando un'opera al sapor di Travaglio...e invece...SBAM! TRENO IN FACCIA con demolizione di tutti i luoghi comuni sul tema! Magari come idea per la prossima ristampa...un po' macabra, forse...

    RispondiElimina
  10. A proposito di lupi ed altre fiere... una volta un cacciatore mi raccontò una massima in uso fra "commilitoni": 'Se nella selva incontri l'orso, prepara la barella, se incontri il cinghiale, prepara la bara...'.

    RispondiElimina
  11. Aha! È la conferma che il Bear (market) è superiore al Bull (market)!

    RispondiElimina
  12. Visto che di paper pro euro non se ne trovano ne ho cercati di pro dollaro.

    Pare che non ne esistano neppure per l'unione monetaria piu' celebre.......

    http://citeseerx.ist.psu.edu/viewdoc/download?doi=10.1.1.200.4141&rep=rep1&type=pdf

    RispondiElimina
  13. Prof,so di violare la netiquette ancora una volta (anche se,come si dice,sono in buona compagnia),ma vorrei solo condividere quest'inciso dell'articolo 107 del TFUE in cui mi sono imbattuto di recente:

    AIUTI CONCESSI DAGLI STATI

    Articolo 107

    (ex articolo 87 del TCE)

    1. Salvo deroghe contemplate dai trattati, sono incompatibili con il mercato interno, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.

    2. Sono compatibili con il mercato interno:

    a) (...)

    b) (...)

    c) gli aiuti concessi all'economia di determinate regioni della Repubblica federale di Germania che risentono della divisione della Germania, nella misura in cui sono necessari a compensare gli svantaggi economici provocati da tale divisione. Cinque anni dopo l'entrata in vigore del trattato di Lisbona, il Consiglio, su proposta della Commissione, può adottare una decisione che abroga la presente lettera.

    Quindi,come dire,i nostri squilibri regionali interni li finanziamo un pò come ci pare,magari con gli aiuti di Stato,voialtri attaccatevi!

    RispondiElimina
  14. Apparentemente una buona notizia (almeno a giudicare da questa interessante analisi).

    "It is now widely recognised, since the last Normandy Four meeting in Paris, that the Ukrainian crisis is winding down."

    http://russia-insider.com/en/politics/end-game-ukraine-russia-wins/ri10390

    RispondiElimina
  15. Non sono economista, bensì ignuorante che ignuora, ma che prova comunque a documentarsi ed a porre un quesito/ipotesi, di cui attendo umilmente (davvero) l'eventuale sconfessione: parlando con la gente di strada, capita spesso di sentirsi dire che non è tanto il fatto di condividere la stessa moneta con la Cermania ad averci fottuto (scusate il francesismo), quanto il valore del cambio, ovvero il fatto che, all'epoca della sua introduzione, l'euro sia stato valutato circa 2000 lire (1936,27£), cioè troppo... Secondo questi argomentatori, una tale scellerata decisione, a causa di una effettivamente plausibile "tendenza psicologica" alla conversione 1€=1000£, avrebbe favorito una sorta di "raddoppio" dei prezzi al dettaglio e la subitanea impennata del costo della vita, fenomeno che il tasso di inflazione ufficiale non avrebbe registrato a causa di una surrettizia composizione del paniere (ed anche questo, conoscendo la moralità della nostra classe dirigente, non è del tutto impossibile). Tali figuri, quindi, concludono generalmente i loro interventi asserendo che il cambio più equo per la nostra economia sarebbe appunto stato quello che prevedeva la parità fra l'Euro e la banconota da mille Lire.
    Di fronte a queste osservazioni, devo confessarlo, rimango solitamente interdetto, un po' come quando si disquisisce sul passaggio dall'ora solare a quella legale e viceversa: mi confondo sempre. A me, infatti, sarebbe sembrato più favorevole un cambio del tipo 1€=2500£ il quale, se è vero che avrebbe immediatamente diminuito il valore degli asset nazionali di circa un 25% rispetto alla valutazione di fatto imposta, avrebbe consentito un ingresso dell'Italia nell'Euro con svalutazione competitiva "incorporata", cosa che forse ci avrebbe permesso di anticipare in contrapposizione il piano Hartz e di vanificarne le implicazioni sulle partite correnti.
    Ergo, la mia supposta è giusta, o mi ci devo detergere le terga?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. succede un po a tutti di aver sentito ste cavolate , sono gli stessi che vogliono il liberismo autoritario regolamentato . Non capiscono e non capiranno , ma è abbastanza normale

      Elimina
    2. Il punto è che quello che dici c'entra ma non centra il punto. Perchè il punto da centrare è che il mercato dei cambi è un mercato, e come tutti i mercati funziona se i prezzi possono fluttuare e non funziona se vengono fissati rigidamente. A prescindere da come li fissi. Nel breve termine il tuo ragionamento poteva pure funzionare, ma sul medio/lungo no. Perchè se il mondo cambia, ma quel che non cambia è il cambio, che è fisso, l'alternativa è quella che tutti hanno sotto gli occhi ma fan finta di non vedere, una corsa progressiva, fatta di interventi normativi (riforme) ripetuti ogni 8/9 mesi verso l'azzeramento di salari e pensioni.

      L'Euro crea vincitori e vinti, e il premio per il vincitore è il cadavere del vinto (già spolpato, ma ancora puzzolente vd. foto della bestia sopra che a differenza di quel che pensa ingenuamente il prof. ha incontrato la Troika. I lupi non fanno avanzi, almeno così mi dicevano.). Ora, purtroppo in italia c'è ancora un nutrito gruppo di necrofili convinto che noi, alla fine, dopo molti sacrifici saremo dalla parte dei vincitori (e anche se fosse, visto il premio, sai che bello...)

      Elimina
    3. Dal lato economico:
      Scusi, se lei firma per mangiare solo formaggio spalmabile Land per tutta la vita, che differenza fa se prima si è concesso o no un banchetto? Dopo 14 anni se lo ricorda più?

      Mi sa piuttosto che è la questione democratica quella sempre più pressante.

      Elimina
    4. Ciao, ecco la mia lettura. Dunque, la tua intuizione è esatta, se il cambio fosse stato fissato a 2500 lire per ogni euro oggi avremmo un cambio permanente di 2500 (anziché 1936,27) lire contro 1,96 marchi. Il che equivale in effetti ad una valuta più debole. Tu capisci tuttavia, se sei da un po' da queste parti, che l'euro è stato imposto per permettere al marco di essere perennemente svalutato rispetto alla lira e non viceversa. Ergo, se ci fossero state le condizioni per fissare il cambio a 2500 lire, non ci sarebbe stato bisogno di introdurre l'euro :-)

      Elimina
    5. interessanti osservazioni grazie, ma non so se ho compreso appieno pur avendo compitato il ragionamento più volte ; sicchè, temendo seriamente di non aver capito un cazzo, e fidando nella bonomia e nella comprensione di cui questo pregiato blog mena vanto , mi azzardo a proporre un esempio pratico : x comprare una macchina italiana gli avventori avrebbero speso meno euro di un modello teutonico analogo, poichè il di quella prezzo, tradotto nelle vecchie lire equivalenti ossia 2500 , faceva già guadagnare abbastanza il dante causa ( leggasi venditore) , mentre il teutone chiedeva più euri perchè il suo prodotto analogo( e forse migliore ma forse nò ) sennò non gli lucrava abbastanza in vecchi marchi ...did i miss something?

      Elimina
    6. @gransage some technicalities...
      In breve, non ha molto senso parlare di "lucro del venditore in vecchio conio". Sì, Herr Volkswagen con il cappello a cilindro vuole fare i soldi, e in valuta forte per spenderli a Saint Moritz, ma prima di farli ha dei ferrei obblighi: remunerare i fattori produttivi. Il capitale lo si remunera al tasso di interesse, che fornisce anche il benchmark del guadagno del VW. Il lavoro lo remunera il meno possibile ma è costretto a rispettare la forza contrattuale dei lav. e il costo della vita, perché sopravvivano. Queste variabili sono state draconianamente schiacciate dal mercantilismo tedesco. Se anche ci fossimo presi il vantaggio di cui si fantasticava, sarebbe cambiato poco, a parità di bastardaggine germanica. Anzi avremmo avuto altri problemi.

      MA: non è questo il punto.
      Il punto è che
      1- il vantaggio della Germania è simmetricamente foriero di amarissimi cavolacci http://goofynomics.blogspot.it/2013/12/eh-ma-i-tedeschi-hanno-investito.html?m=1
      2- non è che a uno che ti sta rapinando, dici "ah, se avessi io la pistola non solo ti rapinerei ma ti riempirei di mazzate". Primo perché mal te ne incoglie, secondo perché non si fa, terzo perché in condizione di debolezza devi mantenere il moral high ground. Tutto ciò per dire che a questi argomenti si può rispondere meglio, secondo me, con una battuta, piuttosto che accettando il controfattuale del "dovevamo (chi?) essere più furbi".

      Elimina
    7. La mia riflessione era solo pura speculazione e certamente non un desiderio. Infatti, sono ormai anni che, per via di letture sicuramente meno sistematiche del Tramonto, ritengo la perdita della sovranità monetaria un tragico errore. Ed è infine grazie al Suscettibile* che ho ricollocato nell'alveo della Logica Razionale certe mie istintive sensazioni. Sono quindi fermamente convinto che la rinuncia alla flessibilità del cambio - aldilà delle ovvie implicazioni democratiche che la cessione di potere ha determinato - abbia privato gli Stati nazionali di quel "naturale" meccanismo di "autoregolamentazione" degli squilibri commerciali, che tanti disastri ha provocato, soprattutto in termini di indebitamento privato estero. Ed è grottesco che tutto ciò sia stato sostenuto proprio da quella obsoleta - e probabilmente prezzolata - corrente economicista liberista, da cui certi legislatori hanno capziosamente tratto ispirazione, che proprio della supposta "autoregolamentazione dei mercati" ha fatto dogmatico oracolo e reiterato mantra.

      *Dicesi "Suscettibile" quel figuro scorbutico, eccezionalmente irritabile, straordinariamente livoroso oltrecché autoreferenziale, vanitoso, megalomane e financo gran pezzo di primadonna isterica, ma pure quel soggetto...
      ...impeccabilmente competente, intellettualmente - ed umanamente, anche se cerca di nasconderlo - onesto, voce preziosa del dissenso, nel paludoso ed opprimente panorama degl'italici imbonitori di folla, di cui v'è amplissima e disutile ridondanza.

      Elimina
    8. @ Stefano Pepino
      "...in italia c'è ancora un nutrito gruppo di necrofili convinto che noi, alla fine, dopo molti sacrifici saremo dalla parte dei vincitori".

      La cosa ancor più subdola e "diabolica" è che questa manovra globale tende a screditare perfino il valore intrinseco e creativo del senso corretto del sacrificio, che fino a impossibile prova contraria deriva il suo etimo dal "sacrum facere", ovvero gesto e operare che avvicina al sacro presente nell'esperienza umana. Chiaramente stiamo parlando di un sacrificio consapevole che può prendere il volto, ad esempio, delle fatiche per crescere con coscienza i figli, dell'impegno sociale, del tendere verso la giustizia, del cercare di rispettare il prossimo attraverso il mitigare l'eccesso proprio, perfino dell'apprendere la musica come viaggio interiore ed armonia di cui, in maniera indiretta, possono fruire gli ascoltatori. Lo stesso lavoro, in qualsiasi foggia adeguata alle proporzioni umane, è una forma di sacrificio il quale non solo rende dignità all'attività umana, ma può elevarla verso l'aspetto divino: la propria fatica viene tradotta in elementi utili alla vita e alla condivisione, ma anche all'introspezione, così come il seme che germina, sacrificandosi nel terreno, lascia sviluppare un albero che porta frutti ("Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere", Matteo, 7:20). Occorre ribadire come il senso della fatica e del lavoro debbano essere coerenti a certi principi e attitudini profonde, essendo che una fatica ottusa e inconsapevole conduca inevitabilmente l'uomo verso l'abbrutimento e non verso l'elevazione. Distruggendo o inquinando pesantemente anche il senso corretto del sacrificio si procede dunque verso una tipologia di uomo sempre più lobotomizzato dalla sua adeguata dimensione, che rifiuterà sempre più il senso del sacrificio barbaramente imposto, dovendo tuttavia egualmente sacrificarsi, e sacrificare il suo prossimo, per sopravvivere. Questa implicazione contraddittoria è davvero "diabolica": pertanto al di là delle implicazioni giuridiche e costituzionali, l'aggressione è rivolta anche verso gli stessi fondamentali archetipici dell'essere umano.

      Elimina
  16. Come entrare, senza essere preso in giro, in questo consesso?
    Forse, e se lo avete già trattato, siano lire o euro, quando si parla di inflazione, c'è sempre e comunque un segno +. E quando si parla di salari,altrettanto, vedo un segno +. Domanda: perché ho sempre meno sodi nel portafoglio?
    Economia è trattare con numeri reali. E la base, almeno per me tra entrate e uscite, deve essere sempre =0. Mi chiedo perché prima del 2000, con un mutuo, tra entrate e uscite facevo sempre zero, ma pure mi toglievo piccoli sfizi. Ora senza mutuo e con due stipendi, son, deo gratias, =0. Ma perché ora considero sfizio mangiare carne?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro, noi non ci divertiamo a prendere la gente in giro, ma questo non è un blog per turisti: è un luogo di resistenza, i cui occupanti si sono armati (studiando) e hanno fatto sacrifici (io parecchi, dalla salute in giù). Se vuoi leggiti la sezione "Per cominciare", e se non è chiaro chiedi. Altrimenti, vorrà dire che non vuoi essere parte della soluzione, e quindi dal mio punto di vista sei parte del problema. Spero di non essere stato scortese.

      Elimina
    2. Se devi porre un quesito suscettibile ai fraintendimenti del "Suscettibile", basta che ti firmi Oscar Giannino... ;)

      Elimina
    3. Posso permettermi? L'incipit "siano lire o euro" segnala che non sei in sintonia con quanto si tratta qui nel blog. Lire o euro non e' la stessa cosa!!!. Tutto cio' che dici dopo e' la diretta conseguenza di aver abbandonato la lira (cambio flessibile) per l'euro (unione monetaria), da cui il bisogno di recuperare la flessibilita' persa riducendo i salari e gestendo gli inevitabili squilibri macroeconomici con l'austerita'.

      Elimina
    4. Se posso controbattere, penso che lui in verità abbia colto il problema. Per lui avere euri o lire nel portafoglio interessa poco, purchè possa arrivare alla fine del mese avendo vissuto una vita dignitosa (aggiungo io nel rispetto degli altri), a differenza degli euristi che vogliono l'euro a tutti i costi (degli altri).
      Contrapporre Euro a Lira vuol dire contrapporre due mezzi, mantre sono i fini che vanno contrapposti e i mezzi scelti di conseguenza (come spieghi nella seconda parte del commento).

      Elimina
  17. Guardate questa come se l'é davero magnati tutti https://youtu.be/HIHzeNT64yQ
    Si noti Pittella, davvero piccato :)
    Non trovate anche voi che il francese suoni benissimo per le declamazioni di liberta'?

    RispondiElimina
  18. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se vieni a PE puoi dirlo a loro!

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    3. Posso dirlo anch'io: e sti gran cazzi? Se avevi qualcosa da dire, perché l'hai cancellata? Vedi che ho fatto bene a levarmiti di torno? Vai, caro, i castori ti aspettano. Non ho bloccato mai nemmeno una persona che non lo meritasse.

      Elimina
    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    5. Allora, visto che lo sai, piantala, perché mi hai stancato. Dalla tua sciocca polemica di capisce solo che tu, un poraccio che non ha il coraggio di metterci la faccia, pensa di aver ottenuto più risultati di me. La verità è che non sapremo mai se tu sei presuntuoso, perché sei il nulla, e i tuoi risultati nessuno saprà quali sono. Sappiamo solo che, invece di googlare per sapere se c'era uno streaming, Sua Altezza Umilissima ha deciso che mia modesta presunzione dovesse farle da segretaria. Stammi alla larga: sei inutile. Grazie.

      Elimina
  19. Caro prof, ha letto questo articolo? http://ilmanifesto.info/lettera-alla-sinistra-italiana/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nulla di nuovo o di diverso; Valentino Parlato ha fatto un analogo appello qualche mese fa.

      Elimina
  20. Il Presidente (D)(E)merito vorrebbe querelare il Puzzone per le ignobili parole sul golpe del 2011; io lo inviterei a farlo!

    Qui poi c' è qualcosa che non quadra. Tutti portano in trionfo er sòla de Firenze che oggi andrà a ricevere le carezze di mamma Merkel (come la chiama l' altro sòla che ha rubato la parrucca ad Andy Warrol) e davvero non c' è ragione di ciò nei risultati macroeconomici di questo ed altri governi (ovviamente le ragioni sono altrove), nel confronto con quello del Puzzone di Arcore, che aveva l' euro ai massimi sul dollaro, c' era Jean-Claude Trichet in BCE che non comprava titoli di debito o li comprava con il contagocce e il prezzo del petrolio in crescita

    Infatti l' andamento del PIL italiano a prezzi costanti, e il tasso di disoccupazione di lungo termine, dimostrano che in quei pur difficili momenti, senza jobs act e con le due assemblee elettive, le cose andavano bene, molto ma molto meglio di come vanno oggi, l' Italia stava rialzando la testa e ciò era forse pericoloso per altri competitors?
    Ma allora cosa ha provocato la necessità dell' arrivo del distruttore di domanda interna e la cacciata del puzzone? E perché improvvisamente ci fu l' attacco speculativo, non solo sull' Italia, che rese necessario attuare le misure di austerity generali in UEM?
    Credo che Napolitano farebbe bene, come ex presidente della Repubblica a querelare Berlusconi, in modo da aprire finalmente e definitivamente una discussione ampia e risolutrice su quei momenti che hanno portato l' Italia indietro di almeno 10 anni sul fronte dei dati macroeconomici e del benessere, nonché sul fronte delle garanzie occupazionali. La risposta potrebbe essere trovata qui, nel grafico del PIL francese ed in quello del pil tedesco?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusate Andy Warhol, errore imperdonabile!

      Elimina
  21. Lauda

    (Alessandra/Cassandra Lupa ululante da Firenze. References, Scipione Dentice, "Vergine dolc'e pia" - Giulio Monaco conduce il "Progetto Musica ")

    RispondiElimina
  22. Chiude Floramiata,la più grande azienda florovivaistica d'Europa,centoventicinque ettari di cu ventidue di serre,duecentocinquanta dipendenti a spasso,solo chi conosce quel territorio può rendersi conto dell'enormità della cosa.
    Se andrai a presentare il libro ad Abbadia San Salvatore ci sarà bisogno del palazzo dello sport.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Avranno capito perchè? Forse perchè non si mangia con i fiori?

      Elimina
    2. Ma chissenefrega!!! tanto son soltanto fiorellini e piante ornamentali...
      Il direttore dell'Istituto di Agronomia ove preparai la laurea la pensava più o meno allo stesso modo (e la cattedra di Floricoltura faceva parte dell'istituto medesimo...); confesso che per qualche breve tempo mi carezzò la testa la stessa tentazione. Poi provvedette la sorte a illuminarmi.
      E niente: d'ora in poi tutti bagnini e pizzaioli, come preconizzava quel tale.

      Elimina
  23. Senza Goofy non so stare.....quanno esce n'artro poste?

    RispondiElimina
  24. L'Euro è Deflazione Salariale, non è più perdonabile chi dice il contrario;

    Caivano. Accettare il taglio dello stipendio per circa 250 euro, la drastica riduzione delle pause e le ferie da smaltire solo in autunno pur di salvare il posto di lavoro: una scelta obbligata che in Campania è diventato lo specchio di una crisi in apparenza senza sbocchi.

    Il drammatico prendere o lasciare stava caratterizzando le vertenze della grande distribuzione e ora si sta consumando anche nel settore di punta delle nostre produzioni, nell’agroalimentare, per la precisione all’Algida di Caivano, storica fabbrica del cornetto. Qui la multinazionale anglo-olandese Unilever il 17 settembre scorso ha avviato la procedura di licenziamento per 151 degli 806 dipendenti. La procedura di mobilità scadrà il 2 dicembre. Se per quella data lavoratori, sindacati e azienda non troveranno un accordo, saranno spedite in via unilaterale le lettere di estromissione forzata dal ciclo produttivo.

    http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/napoli_algida_fabbrica_lavoro/notizie/1620158.shtml

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In FPG 7 anni, ma la crisi e' partita gia' prima del 2008, anche a Cisterna (Findus). Producevamo anche per estero e con mercato al 70% sui marchi gelato e
      50% surgelato. Ovviamente oggi licenziano, quando fino a poco fa usavano gli ammortizzatori. Anche in questo caso, mi duole dirlo, ma i colleghi avranno capito cosa e' successo e perchè?

      Elimina
    2. In FPG 7 anni, ma la crisi e' partita gia' prima del 2008, anche a Cisterna (Findus). Producevamo anche per estero e con mercato al 70% sui marchi gelato e
      50% surgelato. Ovviamente oggi licenziano, quando fino a poco fa usavano gli ammortizzatori. Anche in questo caso, mi duole dirlo, ma i colleghi avranno capito cosa e' successo e perchè?

      Elimina
    3. Ed i piu' di trecento esuberi della Candy di Brugherio.

      Elimina
  25. non solo c'è chi offende bubblicamente 'r cavajierenero! c'è anche chi va alla radio der sòla 24 a decantare gli aneddoti dei suoi libri: puntata di mics24 di giovedi 15/10 mattina ore 9 (si trova sul sito al minuto 14:30 circa) e parlando della legge di stabilità viene accennato alla distruzione dei diritti sociali che viene fatta dalla sinistra perché... "gli schizzi di sangue si vedono meno sul grembiule rosso" (parole testuali pronunciate da Diego Fusato intervistato dal gattoellavolpe).
    eeehnnnoehhhh, pure il plagio noehhh!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non fu plagio ma citazione dotta ^_^ (anche se 'r cavajerenero non venne citato)

      Elimina
    2. @Bernardo Chellini

      Se era Diego Fusaro, è un amico del blog e può aver introiettato al
      punto da non rendersene più conto, oppure aver evitato per
      tattica di nominare Bagnai e Goofynomics, dato che proprio da Goofynomics il Sole 24 è stato confinato a un onorevole secondo
      posto, quest'anno, al Macchianera Arward (premio conferito, nel caso specifico, a blig di Economia), dopo alcuni anni che da Goofy era
      onorevolmente, per il Sole stesso, tallonato. Insomma, anche al
      Macchianera come ogni giorno o sera, il Sole è tramontato e forse Fusaro è stato diplomatico, visto che attualmente molti nervi cominciano a saltare quando si nomina Bagnai. Il giorno che qualcuno farà il suo nome contemporaneamente come economista e come concertista, si può credere che ciò provocherà doppio attacco di bile.


      Oppure Fusaro - sempre che fosse lui -, come tanti anche più giovani di lui, è smemorato assai.

      Elimina
    3. Quella di citarmi senza citarmi è una vecchia abitudine di Diego, iniziata dalla frase sull'euro "metodo di governo".

      Elimina
    4. Che quella di Fusaro sia una forma di "vaccinazione" di radio 24, inoculando le tesi di Bagnai nei radioascoltatori a loro insaputa?
      Oppure e' solo una cattiva abitudine? O il timore di non essere piu' intervistato se nomina Bagnai?

      Elimina
    5. Fusaro è un amico del blog. Vista l'aria che tira in giro, tra poco occorrerà forse istituire una parola d'ordine.
      "Chi è là?"
      "Amici!"
      "Sì, ma quali amici? Parola d'ordine!"
      "Euro 'nto culu! Controparola?"
      "Lira! Ok, passa pure...".

      Elimina
    6. Questa circostanza del “plagio” di Fusaro nei confronti del detto Bagnai mi fa ricordare quella storia che girava sui grandi linguisti e fraterni sodali Nikolaj Sergeevič Trubeckoj e Roman Jakobson: quest’ultimo ebbe a dire di avere una così totale collimazione di pensiero con il suo amico che delle affermazioni che andava facendo in campo linguistico non sapeva più se erano veramente parto suo o invece di Trubeckoj stesso ch’egli aveva considerate come sue. Quale identità d’intenti, quale corrispondenza di scientifici sensi nei tempi che furo! O tempora, o mores d’oggidì!

      Elimina
    7. Sentite questa:
      "Quando devono schiacciare i lavoratori, i Panzer del liberismo passano col rosso"
      Che ve ne pare? Non è bella come quella del prof ma è mia e ci ho messo solo mezz'ora. Fussy, ce la puoi farcela anche tu. Ma attento che te faccio cambia' ggender.
      (sono invidioso che c'ha gli occhi azzurri, embe'?)

      Elimina
    8. Si lo so che Diego è un amico, però mi ha colpito la sua citazione perché mi pareva che in una intervista al prof. avesse dichiarato di apprezzare e rispettare le sue argomentazioni ma di non condividerle ... ma potrei sbagliarmi.
      eppoi perdonatemi ma da quando non c'è più RockFM in macchina mi capita di "bazzicare" la radio del sòla24

      Elimina
    9. Leggendo le opere del maestro (Preve) e dell'allievo (Fusaro) si constata che una volta presa un'abitudine, è difficile svezzarsene.

      Elimina
    10. Sulla relazione di dipendenza sive appropriazione indebita di Fusaro nei confronti di Preve ha assolutamente ragione Roberto Buffagni.

      Elimina
  26. Se sò magnati tutto... grazie alla politica delle quattro “i” inglese, ignavia, ignoranza, ma soprattutto grazie all’euro (anche lui una “i” dato che gli anglofoni dicono “iuro”).
    Stiamo subendo un abbrutimento culturale e socio-economico senza precedenti. Propongo perciò un referendum per cambiare la dicitura sul travertino del palazzo della Civiltà Italiana all’EUR che attualmente recita «Un popolo di poeti di artisti di eroi / di santi di pensatori di scienziati / di navigatori di trasmigratori» col più attuale «Un popolo di addetti alle vendite di commessi di venditori ambulanti / di uscieri di camerieri di operatori di call center / di bottegai di partite Iva di precari col voucher … »

    RispondiElimina
  27. ?????
    http://ilmanifesto.info/lettera-alla-sinistra-italiana/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. (Reinvio modificato perché avevo perso parte del commento in quanto incapace di usare bene la finestra di pubblicazione...)
      Indipendentemente dal contenuto (l'idea di SME "migliorato" è vaga anche se si poi parla di sovranità monetaria etc.) mi sembra indicare che le cose si smuovono: il dato di fatto del malfunzionamento dell'Euro è compreso ovunque fra le persone più accorte nelle cerchie che contano. Via via pensano a come posizionarsi nelle dinamiche che ne conseguono, dopodiché iniziano a far filtrare le cose ad un più largo pubblico.
      Dove invece mi sembra di leggere impermeabilità quasi assoluta è nella CGIL. Nella mia posizione lavorativa (impiegato pubblico di medio livello medio) i contatti che mi giungono "di iniziativa" da parte di tale sindacato riguadano quasi esclusivamente il fondo pensioni "Perseo". Ne ricavo l'impressione che il "core-business" del sindacato siano ormai i "servizi ai lavoratori", di tipo gestionale (i CAF che fanno 730, ISEE etc.) e finanziario (pensioni integrative)
      Mi viene quindi la tendenza a pensar male, e temere che ormai nel sindacato (nel quale oltretutto sono più i pensionati che i lavoratori) le cointeressenze col settore finanziario siano abbastanza rilevanti da far prevalere, rispetto alla "difesa del lavoro", quella degli interessi di tipo finanziario. Pertanto la difesa della stabilità monetaria e quindi dell'euro potrebbe non essere un errore, ritardo o miopia, bensì scelta precisa ancorché non esplicitamente dichiarata
      Che ne pensate? Qualcuno è a conoscenza di dati attendibili sui bilanci sindacali, tali da poter capire dove ricavano e come impiegano i proventi?

      Elimina
    3. @Filippo, anche se siamo in angoli quasi opposti (Pubblico fannulloneecastabruttoecattivo VS Privato salvificoesantosubito), da ex imprenditore e ora operaio metalmeccanico nel settore privato condivido in pieno la tua opinione.
      La conversione dei sindacati al capitale finanziario privato è iniziata tanto tempo fa, prima i sindacati hanno accettato e avallato passivamente che le future pensioni venissero ricalcolate e tagliate, poi sono arrivati belli baldanzosi nelle aziende a proporre il loro Fondo Cometa (daje a ride). Guardando chi lo amministra e ci vedo una bella commistione con la finanza, le assucurazioni private ecc., tutte entità che di base non hanno mai avuto nulla da guadagnarci dalla difesa degli interessi dei lavoratori. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

      Non ho sentito un solo sindacalista accennare minimamente al fatto che con una bella manovrina ci avevano inc**ato (scusate il termine tecnico) il TFR e promettendoci che, neanche così, saremmo arrivati ad ottenere una pensione dignitosa (se non dopo la nostra morte) ma almeno avremmo avuto di che sopravvivere.

      Senza contare che il TFR, fino al giorno dell'uscita del lavoratore, era sempre stato una fonte di finanziamento importante soprattutto per le piccole e medie aziende e che in questo modo questi capitali sono confluiti, anch'essi, nel settore finanziario, contribuendo a deprimere la competitività del nostro tessuto industriale.

      E, per finire, il TFR è sempre stato anche una forma di incentivo per le aziende a non licenziare i dipendenti con avanzata anzianità aziendale, perchè insieme al dipendente se ne andava anche un buon finanziatore dell'azienza.

      Sì, lo so, tutto questo si chiama liberismo, che c'entrano i sindacati!? :-(

      Elimina
  28. @abfaf308-25a6-11e5-8278-8f3fc35a5313. E' risaputo come le morti di altri grandi statisti e politici italiani del dopoguerra uccisa dai mercenari pagati dagli americani sotto il nome di comunisti, fascisti e mafiosi. Un paese, seppur colonia, quando si sviluppa alza la cresta e vuole diventare autonomo. Aggiungiamo che a uccidere Moro sono stati anche gli israeliani, visto l'appoggio ai palestinesi e dalla paura di avere un concorrente nel mediterraneo.

    RispondiElimina
  29. poi il discorso è lungo dopo la morte di Moro "stranamente " ci fu prima lo SME, il nonno dell'euro e poi il divorzio della Banca d'Italia. Nel 1990, con il crollo del Muro di Berlino,c'e stato la definitiva resa dei conti dei funzionari americani, che hanno usato Tangentopoli come arma. Tali funzionari erano inoltre stati umiliati anche pesantemente da Craxi con l'affare Sigonella. Insomma diciamolo, la nostra classe politica è stata rompicogliona e troppo fastidiosa per gli americani, complice anche le potenzialità geopolitiche e economiche del nostro paese. Gli americani, ma anche gli altri paesi europei, c'è la stanno facendo pagare anche per il nostro atteggiamento di quel periodo. Altro che babysitter tedesca.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa versione dell'Italia come ombelico del mondo, fa semplicemente sorridere. Mai sentita nominare la Rote Armee Fraktion?

      Elimina
    2. non ho detto che l'italia fosse l'ombelico del mondo. Ho detto che nel mediterraneo e all'interno dell'allora CEE aveva un peso molto importante. Non si uccidono politici importanti senza una motivazione valida in una colonia dell'impero. Inoltre l'italia era anche una terra di frontiera nei confronti del blocco sovietico e la sua posizione geopolitica la rendeva non irrilevante a talune questioni come quella libica e palestinese. Sei un autorazzista?

      Elimina
    3. Sulla Germania valgono le stese considerazioni dell'Italia ma con considerazioni geopolitiche diverse ovviamente. Tra l'altro problemi di terrorismo fascio-comunista hanno riguardato principalmente Italia e Germania. Chissà perchè

      Elimina
    4. Forse è un OT, ma credo ci sia una amara verità che dobbiamo dirci: se Moro fosse morto nel suo letto, tutti noi oggi ne parleremmo come parliamo di Andreotti.

      Elimina
    5. Sull'affaire Moro scrissi un articolo per "Conflitti & strategie". Per chi fosse interessato, eccolo:

      http://www.conflittiestrategie.it/unipotesi-sul-ruolo-del-pci-nel-caso-moro-di-roberto-buffagni

      Elimina
    6. Interessante ipotesi, interessante articolo. Potremmo parlarne, buffagni?
      Solo un dettaglio: se non ricordo male quella di fantoni e pezzoli era la contemporanea 83...

      Elimina
    7. @ Alfonso Liguori.

      Grazie, molto gentile. Ne parliamo quando vuole. Ricorda bene, il nome della compagnia di Sergio Fantoni era "La Contemporanea 83". Mi sono accorto solo grazie al suo rilievo che impaginando l'articolo, il curatore del blog ha inserito per errore l'anno di produzione dello spettacolo nel nome della compagnia. Grazie.

      Elimina
  30. @MicheleGiovannelli et al.

    Dato che siamo quasi in tema, mi permetto di chiedere un consiglio per gli acquisti librari su quanto segue, dato che per somma ignoranza ignoro le circostanze che hanno portato alla stesura del brano redatto allorquando, back in the nineties, fu rivendicata l'esecuzione di un noto riformatore della repubblica italiana.

    Il brano è questo (tratto da qui) :

    "I differenti gradi di sviluppo delle singole formazioni economico-sociali appartenenti all'Ue e quelli all'interno delle stesse, con l'adozione di politiche economiche comuni, e con linee di riforma economico-sociale omologhe, costituiscono un fattore favorevole ai capitali monopolistici europei nella concorrenza sul piano internazionale, perché si avvantaggiano della competizione interna alla Ue stessa e ai singoli paesi, che viene imposta dalle politiche macroeconomiche, e incentivata dalle politiche specifiche. Al contrario questa dinamica condanna all'inesorabile declino quelle aree che non presentano sufficienti vantaggi competitivi e consente al capitale operante in Europa, nel suo complesso, di esercitare una forza superiore nella contrattazione salariale e nel mercato del lavoro. Un progetto, quello della coesione europea, che sta operando il passaggio cruciale dell'adozione di una moneta unica e si sta attrezzando politicamente e istituzionalmente per l'inglobamento organico dei paesi dell'est-europeo che riescono a stabilizzare quelle condizioni macroeconomiche che vengono valutate funzionali all'investimento di capitali (l'allargamento dell'Ue). Essa costituisce un nuovo ambito di relazione del quadro politico nazionale che si aggiunge a quello Atlantico di cui ne supporta il ruolo di dominio nell'area mediterraneo-mediorientale e nell'est-europeo, entro cui, e in riferimento al quale, costruire le condizioni politiche istituzionali e materiali che consentano ai suoi Stati di svolgere sia una funzione economica più adeguata alle attuali dimensioni dell'accumulazione capitalistica che un ruolo politico-militare più attivo e incisivo nelle aree in cui il dominio imperialista deve essere stabilizzato, affinché la Nato nel suo complesso sia capace di affrontare anche un conflitto in più teatri o generalizzato."




    RispondiElimina
  31. Il complottismo spinto in Italia si porta sempre molto bene. E se le Brigate Rosse fossero state semplicemente quello che dicevano di essere? E non esisteva anche l'URSS che si dava da fare in ogni campo del terrorismo? A sentire certuni il Gulag era l'impero del Bene. Pochi ricordano le Università sovietiche dove si preparavano le elites del Terzo Mondo che avrebbero dovuto portare la rivoluzione armata in ogni angolo del Globo. Ma io ho conosciuto persone la cui famiglia è stata sterminata dai palestinesi che imperversavano in Libano, quando le acque del Litani erano rosse di sangue cristiano ed a chi non voleva abiurare veniva spaccata la testa con i sassi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. le BR non erano ... sicuro , ma proprio certo .

      Elimina
    2. certo come i terroristi dell'isis che a parole sono contro gli Usa ma nella pratica ne vengono finanziati. D'altro canto lo stesso BRZEZINSKI si è lamentato con Putin che sta bombardando i loro "asset" terroristi in Siria. Si chiamano False flag

      Elimina
    3. False flag...false flag...ci sono! Stiamo parlando dei Protocolli dei Savi di Sion! Ah, ragazzi ma avete dimenticato il KGB? Avete dimenticato, per esempio, i processi per gli attentati in Sud Tirolo-Alto Adige? La lettura selettiva, decontestualizzata, e antiamericana per principio di tutti gli avvenimenti del mondo è altamente fuorviante. Dire "tutta colpa loro", ci esime dall'esaminare responsabilità più concrete e più vicine....come i finanziamenti URSS al PCI e dal PCI a cascata su tutti i movimenti della sinistra extraparlamentare.

      Elimina
    4. Che ci fossero finanziamenti dai sovietici non ci piove ma essendo l italia per i trattati di yalta sotto influenza americana i principali avvenimenti avevano una regia americana. I sovietici non si sono mai intromessi pesantemente in colpi di stati in paesi occidentali, semmai quelli erano fascisti(ti ricordi borghese) finanziati dalla cia

      Elimina
    5. Alcuni semplici fatti gia' esposti in passato nel blog.

      Il terrorismo e' sempre un fenomeno 'state sponsored'.

      L'Italia e' stata sconfitta nella II GM insieme a Germania e Giappone.

      A Yalta fu deciso che Italia, Giappone e Germania Ovest dovessero ricadere nella sfera di influenza Occidentale mentre la Germania Est nella sfera di influenza Sovietica.

      Gli gli stati successori del Regno d'Italia (Repubblica Italiana), della Germania nazista (Germania Ovest prima e Germania Ovest + i 5 Lander dell'est annessi nel 1990 oggi) e Giappone 'godono' ancora della clausola di 'enemy state' dell'ONU (non e' stata mai cancellata).

      Se 'enemy state' i servizi di intelligence DEVONO essere sotto il controllo delle potenze vincitrici della II GM (secondo le sfere di influenza fissate negli accordi di Yalta).

      Si tratta della nota 'sovranita' limitata', cioe' di quella circostanza storica che ha di fatto impedito di mettere in pratica la Costituzione Repubblicana (che e' infatti rimasta ampiamente lettera morta perche' troppo 'comunista').

      Durante la fase iniziale della guerra fredda venne anche creata nell'Europa Occidentale prima la NATO e poi al suo interno l'organizzazione "Stay Behind" (in Italia "Gladio") con due compiti:
      1) Contrastare con azioni di sabotaggio le forze di occupazione sovietiche in caso di invasione;
      2) Impedire l'accesso al potere con tutti i mezzi di compagini governative che includessero il PC.

      Nel 1978 Aldo Moro aveva intenzione di associare il PCI al governo.

      Gladio ha IMHO avuto il massimo successo (con relativamente poche vittime collaterali).

      L'URSS, a parte i finanziamenti al PCI, ha sempre rispettato (ed ancora rispetta) gli accordi di Yalta: quando Togliatti rientro' in Italia alla fine della guerra, su ordine di Stalin soffoco' immediatamente ogni velleita' rivoluzionaria all'interno del partito, cosa che per esempio non accadde in Grecia, dove i partigiani comunisti non accettarono mai di ricadere nella sfera di influenza occidentale e la guerra civile duro' molti altri anni.

      Elimina
  32. Già. ...come racconta Galloni tra le righe e nemmeno tanto.

    Ma ahimè - l'italiano magggioritario (non dico il piddìo (sinèresi?)) non je-a fa proprio a rivalutare Moro la democrazzzia cristiana il PC e craxxxi, la prima repubbblica con tutta la sistemica corruzzione etc.

    Comunque, da quella prospettiva storica appare come l'euro sia un'arma come tante e non un errore. Un'arma creata in grande stile, magari col servizio di una corrente degenerata di economisti, ma inserita in una macchina di propaganda globale, compravendita di favori politici, inquinamento dell'accademia, etc. Insomma un'operazione globale.

    Così, ribellarsi ad un'arma è stupido, conta chi ce l'ha in mano.
    [Ovviamente, l'opera di denuncia, la presenza sui media, anche il sacrificio personale, sono meritori e necessari - per chiarire che sia un'arma. (E tra parentesi non sono sicuro quanto funzioni la divulgazione, per quanto necessaria intellettualmente e utile come retorica - potrei scommettere mezza della mia pensione (80euro/mese) che non si arriverà a far capire al 10% della popolazione che quando l'inflazione scende non è che i prezzi devono scendere :) e va be, vecchia storia.]

    E così, una volta capito che l'arma è un'arma, siamo ancora lungi dall'aver delineato una visione globale. Anzi, magari ci siamo pure distratti, e corriamo il rischio di cadere nella prossima, di devastazioni. O no? Solo un pensiero. I marziani ce la menano, i decrescisti ce la menano, ma a me manca la cultura di un'altra soluzione (per attuale immaturità credo - vi prego illuminatemi).

    Intanto, spezzo pure una lancia per il cosiddetto mondo piddino che poi è il 95%: sono sicuro che oltre alla tendenza al conformismo, all'obbedienza, alla indifferenza, alla pigrizia intellettuale - si trova anche una interna volontà di fare bene, un desiderio di non rendersi complici, etc. Liberare questa energia potrebbe portare a piacevoli sorprese - ma richiede un'inclusione politica non banale (da questo punto di vista chiamare tutti piddini ha l'effetto contrario, sono certo). Sorprese che magari potrebbero evitare (troppi) spargimenti di sangue.

    Scusate me so' ddilungato - è un po' che ci pensavo sinceramente, critiche comprese, etc. Non me ne vogliate. O se volete, vogliatemene.

    abfaf308 (me so' affezionato - che sono io se non un grumo di ciccia con un numero?)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so .... Vivo in Toscana .... Quel 95% di piddini, quasi sempre, non si schiera per motivi ideologici o raffinate riflessioni politiche; molto spesso, terra terra, si vuole far entrare un figlio disoccupato, da troppi anni, alla Coop o si ha necessità delle istituzioni... In questa regione il Pci-Ds-PD governa in modo assoluto da SEMPRE. Non esiste ambito dove il partito non è presente in qualche forma,indiretta evanescente eppur presente...

      Elimina
    2. [Tranne che per es a livorno gliel'hanno messa in quel posto almeno alle comunali (e proprio per l'invadenza decennale, ollovedi dé che non tutto è perduto)]

      Elimina
  33. Grazie Prof!!! Sempre interessante ascoltarla (ero a Misano in prima fila!). Grazie davvero.

    RispondiElimina
  34. Risposte
    1. Professore non gli badi troppo ;-D
      Si riposi quanto più può! Sarà una "guerra" molto lunga e occorrerà dosare accuratamente le proprie forze.
      Ci ha abituati troppo bene ed è ora che anche noi si comprenda chiaramente la durezza del vivere! D'altra parte anche Gengis Khan, fin da piccolo, fu educato così, a volte lasciato solo, al freddo nella steppa, isolato e senza cibo, per temprare il cadattere O_O
      Ahahah!

      Elimina
    2. Mi vergogno a dirlo e mi scuso ma ho capito solo ora la battuta del cerbiatto!
      E dalla qui anche il commento dell'orfanello Davide prende un aspetto diverso.
      L'invito a riposare rimane comunque intatto e ci aggiungo un
      buona domenica a tutti!

      Elimina
  35. Se sò magnati tutto... e ora elogiano gli immigrati per giustificarsi.
    Lo possiamo dire ?
    Ho letto questo articolo di Repubblica e mi dà molto da pensare:
    "Il lavoro straniero vale 10 miliardi e paga le pensioni a 620 mila italiani"
    http://www.repubblica.it/economia/2015/10/17/news/il_lavoro_straniero_vale_10_miliardi_e_paga_le_pensioni_a_620_mila_italiani-125255213/

    RispondiElimina
  36. Saprofagi di tutto il mondo accomodatevi! In Europa, il banchetto delle carogne non è ancora terminato...

    P.S. Il mio timore è che il peggio debba ancora venire. Ditemi, vi prego, che sono soltanto patologicamente pessimista.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @Nicola Mosti

      Siamo almeno in due, ma realisticamente ben molti di più. Escludo una forma patologica di pessimismo: prenderei invece in considerazione, in relazione a chi non nutre questo genere di timori, preoccupanti forme patologiche d'ottimismo, che altro non fanno se non confermare quanto si sia noialtri, piuttosto che loro, prossimi al realismo.

      Elimina
  37. Tuttavia, è possibile che quegli stessi immigrati i quali pagano oggi i contributi in Italia, rimpinguando le casse degli istituti previdenziali, un domani decidano di godersi la pensione nel Paese natìo, beneficiando così del relativo maggior potere d'acquisto. Perché se da Signori non si nasce, si può sempre decidere di morire.
    In tal caso, si configurerebbe una sorta di "rimessa estera" potenziata ed a scoppio ritardato che, per il tramite dei trasferimenti unilaterali correnti - credo si chiamino così, correggetemi se sbaglio - darebbe un'altra botta insalubre alla nostra bistrattata bilancia dei pagamenti.

    Posso lasciare il commento o è meglio che lo casso?

    P.S. Il "congiuntivo imperfetto" è deliberato. Meglio esplicitarlo, che qua dentro per una virgola si dà alle gambe ;).
    Allora casso?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' proprio così, caro Nicola.
      Le rimesse all'estero, cioè i soldi, tanti, che gli immigrati residenti in Italia inviano regolarmente ai loro Paesi di provenienza, come ci dice il Prof. anche nel suo testo di "Modelli empirici di aggiustamento e crescita", rappresentano un elemento di deficit della bilancia dei pagamenti, ovvero contribuiscono ad indebitare il nostro Paese, proprio come fanno le importazioni. E' sempre denaro che esce dall'Italia.
      Ho trovato anche un articolo interessante, sul quotidiano di Confindustria:

      http://www.infodata.ilsole24ore.com/2015/01/13/immigrazione-italia-secondo-paese-ue-per-rimesse-allestero-in-uscita-67-miliardi-e/

      Elimina
  38. Volevo porre alla vostra attenzione un mio intervento su un commento politico postato all’epoca sul blog di Ivan Scalfarotto (potete controllare: è sempre in rete).
    Dunque, si era nel marzo 2012, in piena macelleria ricetta Mari(o) & Monty ed io – che allora avevo letto un’accozzaglia di libri divulgativi di storia del pensiero economico, macroeconomia ed economia politica, pur avendo le idee ancora assai confuse - ed in parte, certamente rispetto ad un tecnico, lo saranno magari ancora oggi – andavo tuttavia maturando una sorta di Coscienza di Classe, che per essere un borghese liberale, è una specie di abominio.
    In quell’occasione, ricordo che rimasi atterrito e certamente non per la risposta piccata dello Scorfanotto, perché si trattava – per così dire – di un atto dovuto. Cos’altro dovrebbe rispondere il titolare di un blog di fronte ad una critica così diretta e brutale? Gli ho dato del fascista a casa sua! E ad inizio 2012, per giunta! Quando ancora alcuni piddini non avevano realizzato di essere iscritti al Partito Fascista… Ovviamente non poteva che darmi del Comunista. Un po’ come se venissi qua, ad accusare il Suscettibile di aver copiato la tesi di Laurea da Daniele Luttazzi e Daniele Luttazi di aver copiato le battute da Oscar Giannino. Giustamente Oscar si risentirebbe, ché il Suscettibile – sulle battute – ad Oscar non gli lega nemmeno le emorroidi. Un atto dovuto, appunto.
    Il fatto terrificante dunque era un altro: in realtà ero atterrito da ciò che svelava quel commento politico, rilasciato con tanta leggerezza da Scorfanotto, che all’epoca era ritenuto fra le migliori teste… …d’uovo del partito: per me il problema era – ed è tuttora – lo spaventoso retroterra culturale e ideologico della classe dirigente piddina, che sembra non avere la minima concezione della struttura sociale e delle sue tensioni storiche, né delle caratteristiche antropologiche intrinseche ed immutabili dell’essere umano. In questo deserto ideologico, l’incombente sacrificio delle classi sociali – adesso almeno parzialmente realizzato - non poteva che rimanere assolutamente inavvertito.
    Ed ecco di seguito il “battibecco”…

    “Nicola Mosti scrive:
    28 marzo 2012 alle 15:58
    Udite udite cosa va affermando l’illustre ideologo del PD Ivan Scalfarotto, a proposito del presunto anacronismo della battaglia sull’articolo 18 (attenzione, ‘anacronismo’ è un aggettivo sull’utilizzo del quale occorre pagare le royalty a D’Alema, altrimenti lo può adoperare soltanto Egli):
    “In questo secolo non c’è più spazio per una contrapposizione tra capitale e lavoro. Possiamo crescere e prosperare solo se coloro che lavorano e coloro che offrono lavoro saranno in grado di diventare un sistema integrato, efficiente e nel quale ciascuno può trovare mutue occasioni di sviluppo e di successo“.
    Forse non occorre un fine politologo per spiegare all’impresentabile Scalfarotto che si tratta di un concetto già ben espresso diversi decenni or sono in questa forma:
    “Chi dice lavoro, dice borghesia produttiva e classi lavoratrici delle città e dei campi. Non privilegi alla prima, non privilegi alle ultime ma tutela di tutti gli interessi che armonizzano con quelli della produzione e della nazione”…
    …Ebbene, questo era il discorso pronunciato in Parlamento il 16 novembre 1922 da tal Benito Mussolini ed era il manifesto ideologico del ben noto “Corporativismo Fascista”.
    Non ho altre parole.

    scalpha scrive:
    28 marzo 2012 alle 16:10
    Immagino che con un piccolo sforzo di Google troverei molte frasi di Pol Pot sulla lotta di classe da attribuirti, ma lascio stare.”

    …Ad oggi, guardando alla mia Destra, ritrovo molti dei miei vecchi amici un tempo orgogliosamente comunisti ed attualmente iscritti al Partito Democratico. Ed io non mi sono spostato…

    RispondiElimina
  39. Risposte
    1. E mica solo la EU.

      Come anticipato mesi fa da ZH si sta ridisegnando sotto i nostri occhi la geografia del Medio Oriente.

      http://tass.ru/en/defense/829669

      Gli USA hanno per la prima volta lasciato sguarnito il Golfo Persico ritirando, ufficialmente 'per manutenzione', la squadra navale normalmente di stanza in quelle acque con relativa portaerei.

      http://www.zerohedge.com/news/2015-10-16/obama-withdraws-aircraft-carrier-support-middle-east-just-russia-unveils-its-syrian-

      Ma altro che manutenzione..... Meglio riportare le portaerei in porto che rischiare di perderle.

      http://www.bloombergview.com/articles/2015-10-16/russian-cruise-missiles-in-caspian-send-a-message-to-u-s-

      Segnalo infine questa chicca per intenditori.
      La Russia ha ridenominato l'aviazione in "Aerospace Force".

      http://www.janes.com/article/53416/russia-creates-new-aerospace-force-service-branch

      C'e' da pensare che la parte 'space' non sia stata aggiunta per caso.

      Elimina
  40. http://www.lincredibileparlamentoitaliano.yolasite.com/
    a questi personaggi sia di dx che si sx si vorrebbe chiedere di uscire dall'€ ? o di elargire anche solo una briciola di verità ? ma se la maggioranza è formata da queste persone che alla fine si svendono pure per poco , chi ha il coraggio di assicurare che di fronte alle montagne di € , di potere e di appartenenza al GRUPPO , questi stessi personaggi siano ben felici di portare alla catastrofe senza nemmeno accorgersene o per lo meno suonando e cantando e ballando tranquillamente ? alla fine sono solo dei servi di qualcuno o di se stessi , ma poco importa , quello che il 'famoso' nobel propugna per la crisi che fa evolvere le masse , sembra proprio che non debba valere per le elites che restano ferme e ben protette nei loro cuscini imbottiti di ricchezza sottratta .

    RispondiElimina
  41. Poverini = lo scolo merdoso, il residuo, la feccia dell'orrido buonismo, ideologia satanica se ce n'è una

    RispondiElimina