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domenica 27 settembre 2015

Un'informazione

Qualcuno sa come si chiama?


Confido nella vostra eccellenza. 

69 commenti:

  1. Confidando in Google reverse image search pare sia questo: http://bugguide.net/node/view/248840

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    1. Tu non sei un entomologo. Quindi?

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    2. Alzato la palla, mi aspettavo la schiacciata :-)

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  2. Risposte
    1. Mi correggo: giallo, nero, sicuramente sotto è rosso. Quindi Ludwig: è un ragno alemagno… ergo non porta guadagno ma essendo un ragno deflazionista, in quanto alemagno, porta ristagno. Eliminare subito con una sgasata di una golf diesel.

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  3. Olios argelasius?

    http://www.naturamediterraneo.com/forum/showpic.asp?pic=http://www.naturamediterraneo.com/Public/data7/elleelle/0404091789_jpg_200944222947_0404091789.jpg_2009459411_0404091789_jpg_200944222947_0404091789.jpg

    https://www.youtube.com/watch?v=SeLt_Ip7gcc

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    1. Da una ricerca comparata è proprio quello, non ci sono dubbi; Olios Argelasius (macho). abbastanza innocuo.
      Si potrebbe però confondere con il Loxosceles rufescens, Fam: Sicariidae. che invece è pericoloso e vive negli stessi areali del nostro, ovvero di quello del Prof..
      "Il veleno ha azione necrotica sui tessuti colpiti e nei soggetti allergici può dar vita al cosiddetto loxoscelismo, con formazione di un'ulcera che può estendersi di alcuni centimetri e che, dopo trattamento medico, tende a guarire dopo parecchie settimane, lasciando al suo posto una cicatrice più o meno estesa. Il potenziale pericolo è comunque dipendente dalla localizzazione del morso. Gli effetti del veleno di Loxosceles rufescens sono simili a quelli del veleno di Loxosceles reclusa.
      Qui un bell' esemplare di Loxosceles reclusa."

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    2. Ma questo è il ragno violino! Ha i peli sul corpo e il tipico disegno di violino sulla testa. Inoltre non ha le macchie sulla parte posteriore del corpo come quello del prof. Ma il ragno violino non è diffuso solo in nordamerica, e in inghilterra?

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    3. Di origine mediterranea, è presente lungo tutta la penisola italiana, è stato poi introdotto anche negli Stati Uniti.
      Se te lo trovi improvvisamente su una gamba durante una scampagnata, può accadere anche di confonderlo!

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  4. Non sono un entomologo e "as vad"... dopo 50 minuti di ricerche (e di insulti dalla fidanzata) le posso dire che mi arrendo...

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  5. Poiché l'euro è solo una moneta, questo è solo un ragno.

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    1. ... Che deriva da un grande potere! (Zio di Spider-Man docet)

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  7. Tenti il dialogo, magari scopriamo cose interessanti...

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  8. Sarei tentato di dire che è una sorpresina dell'ovino Kinder, ma non sono un entomologo e quindi sto zitto

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  9. Dall' Atlas of reptiles and amphibians for the terrarium, dovrebbe essere un ragno del genere lycoside, hogna o lycosa, forse tropicale; ovvero una tarantola! Purtroppoconta 120 generi e 2388 specie ed è difficile definire al volo le caratteristiche esatte.

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  10. secondo me è una microspia piddina....

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  11. Credo sia un membro della famiglia "Olios argelasius"
    Sparassidae
    Tipica soprattutto della fascia tropicale e subtropicale, in Italia questa famiglia è rappresentata da soli due generi e quattro specie di media grandezza (8-17 mm). Sono ragni erranti agili e rapidi, perfettamente in grado di scalare anche le superfici più lisce. Utilizzano le loro notevoli capacità locomotorie e sensoriali per cacciare un ampia gamma di prede. Olios argelasius è un ragno arboricolo e notturno, caratterizzato da una livrea tendente all’arancione, e comune nella maggior parte dei biotopi boschivi mediterranei. Le tre specie appartenenti al genere Micrommata sono invece tipiche della vegetazione arbustiva ed erbosa medio bassa. Sono caratterizzate da una livrea prevalentemente verde che le rende spesso difficili da distinguere dal ambiente circostante.
    http://www.aracnofilia.org/i-ragni-locali/famiglie-italiane/
    http://www.naturamediterraneo.com/Public/data2/xxx/ragno1.jpg_200612222523_ragno1.jpg

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    1. Ho trovato questa fotografia dell'Olios (Sparassus) argelasius (spongitarsis) http://www.entoflorachne.com/garrigue/Araign%E9es_garrigue.html#Olios_Sparassus_argelasius.
      Comunque, io mi interesso soprattutto di animali estinti di recente (tipo ritina di Steller o Hydrodamalis gigas Zimmermann) o ritrovati di recente, come il celacanto.

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    2. L'esemplare fotograto dal Prof. è molto probabilmente un maschio, le femmine hanno l'opistosoma più largo, qui si vedono le differenze:
      http://www.araneae.unibe.ch/gallery/photos/taxId/2921/Olios_argelasius
      Oltre agli animali estinti che hai citato, molto probabilmente conoscerai anche, il Tilacino (la tigre della Tasmania) mentre il Takahē appartiene a quelli ri-trovati di recente.

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    3. Interessante dr. martinet. Dia un'occhiata a questo recente reperto ritrovato in Messico. IVI IL REPERTO

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    4. Soncin.
      Sì, ovvio, conosco il lupo marsupiale e la sua eccezionale mandibola: si pensa che possa essere ancora presente in qualche zona sperduta della Tasmania, ma la vedo difficile. La probabilità che si riesca in una clonazione dell'animale sembra assai maggiore di quella del mammuth - un'impresa disperata, credo.
      Baroni.
      Scherza o mi prende per i fondelli?

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    5. Scherzo. Solo uno sciocco penserebbe di poter irridere un maestro Sith rimanendone indenne. Detto questo:

      " O folle Aragne, sì vedea io te
      già mezza ragna, trista in su li stracci
      de l'opera che mal per te si fé. "

      Con gli Dei nemmeno si può tanto scherzare

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  12. Io non lo so come si chiama, però ricordo un articolo che spiegava che questo ragno (facilmente riconoscibile dal colore) è piuttosto pericoloso.

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    1. Non sono un entomologo ma....
      battute a parte, se non è una domanda trabocchetto (a questo punto credo di si) in ogni caso il "ragnetto" in questione (l'Olios Sparassus argelasius) nonostante l'aspetto non è pericoloso. Comunque vale sempre il principio di precauzione...

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  13. Non sono un entomologo ma.... è una giraffa.

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  14. non c'entra molto ma a lavoro (ufficio finance! ahahahah) i ragni abbondano nelle finestre e ogni tanto passo il tempo ad osservarli.
    Sono fichissimi.. cribbio, come cavolo fanno a tessere le loro ragnatele con quella geometrica precisione ed efficacia strutturale?
    pazzesco

    PS: chiaramente li fotografo e mando le foto al mio gruppo di wa

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  15. Non è un ragno violino, potrebbe essere, dal colore (nero=peluria?) dei piedi, un ragno dal sacco giallo...comunque non mi fiderei: il colore giallognolo è come il giallo lampeggiante del semaforo, prudenza e ricorda di dare la precedenza.

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  16. Sarchiatropodo chelicerato. Americano, probabilmente.

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    1. Perché "ma che schifo"?
      Devi maneggiare l'euro tutti i giorni e ti spaventi per un ragnetto?

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  18. è una foto, non si può chiamare affatto; al massimo può essere chiamata, ma comunque vi assicuro, non risponderà

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  19. La questione non è cos'è, ma perché ce lo fa vede' .

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  20. Secondo me a furia di sputtanare l'euro hanno pensato di metterla fuori gioco in stile film di 007

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  21. bestia immonda? aracnide prossimo alla dipartita?

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  22. Non si chiama!
    Lo si schiaccia sotto il tacco e basta!
    Un colpo secco!

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  23. Ovviamente è uno facehugger :O

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  24. Risposte
    1. Beh mi sembra che i ragni che non ridono siano quasi tutti gli altri, anzi, quando va bene, sembrano imbronciati, spesso sono davvero incazzati. Ergo dovresti sempre definirlo nell' ambito dei ragni di tal fatta ed il problema resta in piedi.

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  25. Prof., non lo so come si chiama ma, se vuole, le mando mia moglie che glielo immortala immediatamente sul muro con tanto di cornice a forma di impronta di ciabatta ;-)

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  26. Ottottero...ha otto zampe.
    ingrandendo l'immagine ho visto che nel collare c'e' impresso il nome di ugo.
    il ragno della foto si chiama UGO

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  27. caro professore, questo è un post-trabocchetto, nevvero?
    siccome non siamo entomologi, non abbiamo un bel niente da dire su questo ragno e dovremmo lasciare il campo agli eventuali entomologi che seguono il blog. Più o meno.
    Io sono un professionista delle relazioni internazionali, faccio il diplomatico. Non sa quante volte mi cascano le braccia sentendo somari e ignoranti che straparlano di relazioni internazionali, di geopolitca, di strategia senza aver mai preso in mano un testo. Eppure... dovrei forse sempre arrabbiarmi con chi fa considerazioni sulle RI, lei compreso, pur non essendo un professionista del settore? Lei esprime considerazioni nel mio campo che io a volte non condivido, ma non per questo mi arrabbio. Posso sperare che tale facoltà sia concessa nel suo campo anche a chi non è un professionista? E guardi bene che lei ha pienamente ragione nello stigmatizzare il dibbattito a prescindere, l'egualitarismo delle opinioni ecc. Per non parlare dei "non sono un economista, ma". Che poi nel mio campo sarebbe, anzi è "non sono un esperto di RI/diplomazia, ma". Lei, per esempio, non comincia mai così le sue considerazioni nel mio settore. E io quindi la rispetto. Lei si limita a esprimere un'opinione senza pretendere di fare la lezioncina. Ecco, anche io ambisco a esprimere opinioni economiche, senza l'ambizione di insegnare a lei o ai suoi colleghi la sua materia.
    E' una cresta sottile su cui camminare, ma credo ne valga la pena. E penso anche che tutta la sua opera di divulgazione vada in questo senso. Mi chiedo spesso se sarei capace di fare un decimo di quello che lei ha fatto nel suo campo, nel mio. Se sarei capace di creare un blog rispettato e di grande qualità centrato sulle RI. E ovviamente la risposta che continuo a darmi è sempre la stessa, visto che non l'ho mai fatto. Non oso immaginare come lei faccia e dove trovi il tempo, e come faccia a avere una vita normale. Io non potrei, anche perché vivo già lo stress di lavorare e risiedere in una "sede disagiata" come poche. Tutto questo per dirle che sono d'accordo con lei su quasi tutto (ho letto entrambi i suoi libri), e che però, ragionando dalla mia prospettiva professionale, ritengo che l'uscita dall'euro, indispensabile al più presto possibile, non possa essere raggiunta con un percorso lineare (per esempio con l'inserimento di un meccanismo di uscita in un programma politico), ma solo in modo obliquo (ossia obbligando la Germania a far saltare il banco) perché altrimenti la politica, che se ne frega delle leggi dell'economia e che perverte il mercato come e quando vuole, farebbe fare alla malcapitata forza politica in questione la stessa fine di Syriza già in campagna elettorale. Poi c'è sempre la manipolazione dei risultati se proprio l'elettorato non capisce l'antifona, e quindi si può passare alle improvvise e inspiegabili crisi di borsa, dello spread, e di chi più ne ha, più ne metta. So che lei ritiene che le sanzioni siano un'ipotesi impossibile. E ha tecnicamente ragione. Ma crede davvero che le regole valgano qualcosa per chi ha gestito strategie della tensione e guerre?
    Ecco, dal mio punto di vista è questo l'unico ma non secondario elemento di disaccordo non con la sua lettura dei fatti, ma con la sua previsione dell'avvenire. Ma siamo d'accordo sul punto centrale: l'euro scomparirà presto. E spero che sarà la Germania a doverlo distruggere...

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    1. In qualità di esperto di RI dicci qualcosa sulla Catalogna! Cosa ne pensi in termini di sviluppi del problema dei nazionalismi in UEM.

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    2. ti dico che mi siederò sulla poltrona, mi appoggerò allo schienale e mi godrò lo spettacolo degli eurocrati impegnati a giustificare le misure repressive spagnole, dopo che hanno scatenato una guerra per aiutare il separatismo del Kosovo e hanno avallato il separatismo del Sud Sudan, per dirne un altro, ma hanno imposto sanzioni ai crimeani e alla Russia che aveva fatto molto ma molto meno di quanto non avessero fatto loro in Kosovo. Detto questo, non mi sorprende troppo che in questa fase di confusione ideologica le buone idee (economiche) possano camminare (anche) sulle gambe del separatismo, che di per sé non mi piace. La cosa fondamentale della Lega di Salvini, è che Salvini ci ha fatto uscire da questo pericoloso vortice, mentre ci sono dentro fino al collo gli spagnoli, primi della classe eurista, così come gli inglesi senza euro ma con tanta tanta austerità. Mi aspetto che anche i francesi, in futuro, possano avere problemi similari, se non la piantano con l'austerità. Sullo sfondo resta la germania: tra trucchi e profughi (e mini-jobs), non mi stupirebbe neppure una rottura tra Monaco (culla della linea IV Reich) e Berlino, fedele agli amici degli USE. Rottura che non vuol dire necessariamente secessione, ma che sarebbe già un buon inizio. E noi possiamo restare seduti sulla riva a guardare, grazie a Salvini e solo per il momento. In termini relativi, noi abbiamo tutto da guadagnare da questi movimenti centrifughi. E davvero non dovremmo far altro che sedere e aspettare. E' paradossale che gli apologeti degli USE producano, con la loro ideologia austeritaria, per così dire, solo fratture e spaccature in entità statali che sembravano solidissime. Da noi, che invece eravamo partiti in testa al gruppo del secessionismo, l'austerità ha provocato una "nazionalizzazione" del leghismo e dunque una scomparsa del separatismo, sempreché qualche nostro "amico" non inizi a finanziare le varie leghette e leghine che fanno i referendum sull'indipendenza di questa o quella regione.
      La ragione di questa (ennesima) eccezione italiana, secondo me, deriva dal fatto che, per un colpo di fortuna, il separatismo da noi ha preceduto l'austerità eurista, e quindi si è sporcato le mani e sputtanato (se mi passi il francese) per tempo, per cui mi pare abbia perso tutta la sua spinta propulsiva. Che sia l'Italia il solo grande stato nazionale destinato a restare intatto quando finalmente l'euro collasserà? Per quanto possa sembrare folle, non mi stupirebbe troppo...

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    3. Interessanti considerazioni ma credo che il futuro dipenda anche dalle modalità con cui l' euro collasserà; non giurerei sul fatto che in caso di collasso dell' euro, non controllato, poi non si verifichi anche in Italia, a causa della perdità colossale di credibilità delle istituzioni centrali, una serie di reazioni a catena che sfascino anche la struttura già storicamente fragile del nostro stato. Vorrei che in quel momento fossero ancora vivi alcuni cosidetti Padri della Patria.

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    4. non ci giura lei, e non ci giuro nemmeno io, altrimenti che razza di diplomatico sarei?

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    5. Sei un diplomatico che fa tutta una lezzioncina al padrone di casa senza mai nominare gli USA, il che sarebbe stato ammissibile prima della crisi greca, non dopo. Quindi o sei troppo diplomatico, o sei poco competente.

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    6. professore, bene, passiamo al tu con piacere. Credevo che a casa tua non fosse necessario specificare l'ovvio, ossia che dietro gli USE ci sono gli USA, e che gli USE e la UE in generale siano farina del sacco atlantico, ti pare? E poi andiamo, ho scritto "Ma crede davvero che le regole valgano qualcosa per chi ha gestito strategie della tensione e guerre?"! E chi saranno mai quelli che hanno gestito la strategia della tensione se non i nostri amici d'oltreoceano?
      Non credo proprio di averti fatto nessuna lezioncina o lezzioncina, ho semplicemente constatato un fatto, ossia che le relazioni internazionali e la tua scienza non funzionano allo stesso modo e non hanno le stesse regole, e da questo ne ho derivato una conclusione opposta alla tua: tu credi che l'economia politica e le sue regole siano più forti delle RI, io penso esattamente il contrario. E quindi tu pensi che si possa uscire dall'euro "portando a casa la pelle", e io invece credo che la pelle te la fanno se ci provi, e che dunque sia il caso di usare la forza degli altri contro loro stessi. Smart Power, lo chiamano, che poi non è niente di nuovo sotto il sole, sia ben chiaro. Se si fa come dici tu, non si arriva vivi al voto, perché una forza che, in campagna elettorale, proclami "usciremo dall'euro non appena sarà possibile" verrà liquidata con ogni mezzo dagli USA (eccoli nominati). E di mezzi ce ne sono in abbondanza. Lo chiamano Electoral Warfare. Secondo me, invece, la forza politica in questione dovrebbe dire che l'euro è pessimo, che impedisce strutturalmente la ripresa, che è destinato sicuramente a implodere. Lasciando un minimo margine di ambiguità che consenta di parare le bordate atlantiche di varia natura che comunque gli pioveranno addosso. Tutto qui. E' un'opinione. Non ho la verità in tasca, ma nemmeno tu. E mi sa che fare politica non è nè la mia nè la tua professione.
      Io dico che l'euro morirà di mano tedesca, ma solo se l'Italia o la Francia saranno più "smart" degli USA (rieccoli nominati). Altrimenti ci beccheremo gli USE+euro. Che non funzioneranno per nulla, ma tanto sarà troppo tardi per protestare.
      Infine, perdonami, ma fai un po' presto a darmi dell'incompetente, non ti pare?

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    7. Ma io so che né si scrive con l'accento acuto. Un analfabeta può essere competente? Attento: hai un solo tentativo...

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    8. e non sai quante maiuscole mi perdo per colpa di questo maledetto tasto! Hai presente, quello lunghino con la freccia sopra... che poi ce n'è un altro anche a sinistra, ma funziona male uguale; o sono i miei mignoli che funzionano male, chissà
      A proposito, hai visto, ho scritto "un altro" senza apostrofo, sono già meno analfabeta di certi ministri, ti pare?

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  28. Però lei dovrebbe avere un po' di pietà per gli aracnofobici... :-) Qesta foto così in primo piano sullo schermo ha fatto sobbalzare la mia compagna.

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  29. Leggo molti commenti in cui si fa riferimento all'entomologia. Tipo "non sono entomologo, ma...."

    È come se uno dicesse: "non sono psicologo, ma il paziente ha evidentemente un'appendicite"

    L'entomogia è la scienza degli insetti o degli esapodi (6 piedi).

    L'animale della foto ne ha 8 di zampette.
    Quindi non è un insetto, ma probabilmente un ragno.

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    1. Mi fa piacere che tu sappia contare fino a otto: è probabilmente il motivo per il quale sei qui. Sai anche leggere fino a "artropodi"? https://it.m.wikipedia.org/wiki/Entomologia

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    2. Grazie della sua stima... :)
      Ho imparato nell'infanzia a contare fino 10 adesso mi trovo nella fase di sviluppo e ho come metà 100...
      Ragione ha lei! mi fa piacere che gli entomologi si occupino della superclasse degli Arthropoda...
      ...come quando gli ingegneri si occupano di economia ...
      Ciao... Buona giornata

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    3. Alfano questa sua affermazione risulta clamorosamente non pertinente; pensi alle diverse conseguenze provocate da certi ingegneri (falliti, nel senso che hanno consumato risorse di varia natura, in un certo campo e poi si sono accorti che non era quella la loro strada) che si prestano a fare i professori di economia e quelle da lei evocate per entomologi che si occupano di artropodi che è poi il loro mestiere.

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  30. ho fatto la ricerca con google image anch'io e vedendo lo schermo pieno mi è venuta paura dei ragni!

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  31. https://it.wikipedia.org/wiki/Sparassidae

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  32. Dunque ancora nessuna conferma ufficiale sul nome?
    Ieri sera sono andato a letto con l'angoscia.. 'tutti i ragni hanno del veleno' c'è scritto su una qualche ragnopedia..... ma capite che ne incontro almeno uno al giorno!!...
    vabbè pericolosi per l'uomo in Italia però ce ne sono solo 6 o 7 massimo.... 'na passeggiata...
    attenderò fiducioso.... sperando in buone e innocue nuove.

    Professore, se può lei stia alla larga.. ci teniamo.
    Un abbraccio.

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  33. E' il maggiolino Volkswagen dopo la correzione dei dati della centralina.

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  34. Non sono un entomologo ma... Essendo amatore conosco un sito dove otterrà sicuramente una risposta quasi scientifica: Www.aracnofilia.org . Il forum ha una sezione interamente dedicata alle identificazioni e, solitamente, risponde gente abbastanza esperta da identificare specie e famiglia. Non sembra comunque il ragno violino, tanto per starsene tranquilli.

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