MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

martedì 25 agosto 2015

Pakistan

Dilettissimi fratelli e sorelle,

dal Libro:


"Et le soir ils ne dînaient pas à l’hôtel où les sources électriques faisant sourdre à flots la lumière dans la grande salle à manger, celle-ci devenait comme un immense et merveilleux aquarium devant la paroi de verre duquel la population ouvrière de Balbec, les pêcheurs et aussi les familles de petits bourgeois, invisibles dans l’ombre, s’écrasaient au vitrage pour apercevoir, lentement balancée dans des remous d’or, la vie luxueuse de ces gens, aussi extraordinaire pour les pauvres que celle de poissons et de mollusques étranges (une grande question sociale, de savoir si la paroi de verre protégera toujours le festin des bêtes merveilleuses et si les gens obscurs qui regardent avidement dans la nuit ne viendront pas les cueillir dans leur aquarium et les manger)."



Visto che, come avrete constatato, nella collezione autunno-inverno 2015-2016 si porterà molto il frame del (cattivo) maestro (lanciato dall'esteta della bassa, Jean Paul Gand'hier), e visto che, come avrete altresì rimarcato, la mia strategia dialettica con gli euristi è quella di spalancare tutte le porte che vogliono sfondare (procurando che dall'altra parte della stanza ci sia una finestra altresì spalancata sull'abisso della loro ignoranza), non sarete stupiti se procedo, da buon maestrino, a darvi i compiti per le vacanze.

Questi sono i saldi settoriali del Pakistan:

Chi non sa cosa siano... bè, mi spiace: dovrà studiarsi la sezione didattica, o chiedere ai compagni di lotta di classe. Chi invece pensa di saperlo, avrà la compiacenza di arrischiarsi a fare un commento.

Il commento migliore verrà premiato nel modo seguente: con la soddisfazione di aver fatto il proprio dovere, unita a un posto in prima fila (se avete già il biglietto), o a un biglietto (se non ce l'avete) per il goofy4.

Sì, perché nel frattempo c'è anche un altro dettagliuzzo: abbiamo esaurito il secondo lotto, quindi siamo già 450 (550 con staff, invitati, amici, ecc.), per cui dobbiamo capire come regolarci, fermo restando che la spesa più grande sarà quella da sostenere per affiancare ai mastini due o tre nerboruti buttafuori professionisti che tengano fuori dalla sala i portoghesi (nel senso di free rider) che certo pulluleranno quando avrò fatto un paio di annunci.


Ci occorre una settimana per capire quanti posti possiamo ottenere e come prezzarli. Voi, nel frattempo, studiatevi i saldi settoriali del Pakistan...


(Beati i primi perché gli ultimi resteranno fuori...)

(...dice: "E che c'entra il Pakistan?" Gnente, ma siccome io, dall'esterno della comunità scientifica, fuori, nel buio, mentre vedo gli economisti banchettare al tavolo della scienza, come le bêtes merveilleuses delle quali parla il poeta, mi occupo di paesi emergenti, capita che da una parte remota del globo mi abbiano inviato una tesi di dottorato sul Pakistan da rivedere. E così, visto che mi ci devo fare due palle, e che qui siamo tutti amici, ho pensato: "Mal comune, mezzo gaudio!" Poi, quando sarà il momento, vi porterò al ristorante. Ma senza sfondare la vetrata: entreremo, noi, dalla porta principale, come si conviene al nostro rango, fra un frusciare di acquiescenti livree e un convulso, smarrito sibilare di "io ti sono sempre stato amico, lo sai che scherzavo...")

(... naturalmente scherzo anch'io: lo sanno tutti che sono un buontempone, un pezzo di pane, una pasta d'uomo... E ai colleghi impattati - contro cosa non l'ho ancora capito: credo fosse un pendolino! - ricordo l'esistenza delle metafore e li rassicuro sul fatto che l'autore che dicono di aver letto, nella chiusa del passo che ho riportato, non inneggia all'antropofagia. Lui era piuttosto deboluccio di stomaco, a differenza di me...)

(...dice: "E la commissione? Chi valuta la migliore risposta?" Bè, per quella, come si dice nei salotti buoni, "farò pressioni io". Siete in una botte di ferro...)

87 commenti:

  1. la linea rossa fa "più o meno" (cit) il contrario di quello che fa la verde

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Premio della critica (su pressione di rockapasso).

      Però, come sai, qui ai margini questo non basta. Dovresti anche dirci cosa significa...

      Elimina
    2. Linea blu = settore pubblico Linea rossa = settore privato Linea verde = settore estero

      Ho vinto.......bravo.....

      Elimina
    3. prof.Bagnai, lo stralcio letterario che ci propone , qui sopra, rammento di averlo letto un 35 anni fa quando m'interessavo di Balzac e di quelli che lo seguirono nel secolo successivo, in un qualche libro della Recherche di M.Proust o forse mi sbaglio? Lo stile di Proust è inconfondibile come quello di Bagnai del resto; lei tuttavia ha un vantaggio rispetto allo scrittore francese perché di lui non abbiamo potuto conoscere la voce , la sonorità dei timbri nella varianza delle sfumature.
      Qualcuno ha scritto che fra il Poeta e il Romanziere si pone il talento dell'attore come mediatore fra la prosa e la poesia; allo stesso modo( ma qui non desidero lusingarla) il prof Bagnai onora la Scienza economica ed i suoi antagonisti ,anch'essi economisti ; ma tuttavia c'è l'abisso della "Parola" ; da superare e per sostenere in pubblico la "scienza economica" in continuo divenire dai fisiocrati ai Nobel di annata.
      Allora, cos'è questo gufy4?
      Questo Blog ,che ho scoperto per caso,da poco, tramite un suo intervento su Youtube è quanto di meglio poteva fare per Noi/me e per coloro che vogliono capire come comprendere il fondamento economico della società in cui viviamo.

      Elimina
    4. Ma è facile: significa che i periodi 93-2003 e 2008-2011 sono stati periodi di elevatissima inflazione!

      Elimina
    5. Balbec è la località immaginaria (ispirata dalle città turistiche della Normandia) dove andava in vacanza l'io narrante della Recherche di Proust.

      Elimina
  2. rosso Pubblico (lo stato spende ) verde privato ( I consumi delle famiglie aumentano e cosi' gli investimenti delle imprese ) ergo blu il saldo commerciale netto verso estero prima peggiora e poi migliora ( evidentemente non avevano distrutto la base produttiva con fiscal compact e svalutazioni della componente salari obbligate dalla moneta unica ...) se ho sbagliato di molto potrebbe essere il Rosee da Negroamaro pugliese a cena ..

    RispondiElimina
  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  4. Prof resto dell idea che ci vuole il palasport. Non essendo al momento possibile acquistare biglietti sul 3° lotto ho donato ora 70,02 ad asimmetrie per 2 biglietti che vorrà destinare a sua scelta a 2 amici di questa comunità che in questo momento, e chiamalo momento!, non dispongono di sufficienti disponibilità finanziarie per partecipare al goofy4. Saranno ospiti spero in prima fila dell'associazione.
    Per il mio biglietto aspetterò il 3° lotto. Che verrà.
    Codice transazione:
    2FA280490K392572M.
    Prof l altra volta dalle file retrostanti non c'era una buona visibilità delle slides, curi questo aspetto. Non ero il solo ad essersi molto stancato per lo sforzo visivo prolungato.

    Un appello agli altri amici seguaci: penso che per il Prof sia improcrastinabile disporre ora più che mai di uno staff amministrativo che sia una macchina da guerra in termini di fund raising, organizzazione eventi, la di lui agenda, media checking come segnalò a suo tempo Alberto49, ecc.
    Siccome tutto ciò costa bisogna che ciascuno, nell'ambito delle proprie possibilità anche minimali, si sforzi di assicurare all'associazione un contributo anche minimale ma concreto. Pochi euro per tanti qualcosa sono.
    Oserei anche suggerire di raccogliere tra i seguaci i curricula di volontari disposti a spendersi per l associazione secondo le proprie professionalità, non solo avvocati. Ma qui decide la nostra Bandiera.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anch'io ho fatto una donazione, la mia intenzione era di supportare l'organizzazione del convegno. In tale occasione, ed anche in un'altra in precedenza avevo tentato di aprire la campagna promozionale "Un caffè al giorno leva l'€ di torno", parafrasando il vecchio detto della "mela al giorno" , invitando i lettori-seguaci a privarsi di un caffè al giorno e devolvere la somma all'associazione. Risposte non ne ho avute ma spero che a qualcosa sia servito. Sono disponibile comunque a dare una mano. (la mia mail è girotondo3101@gmail.com)

      Elimina
  5. Me pare de vede' 'na specie de ciclo... po' esse che c'entra
    questo?... no, no, nun po' esse...

    "The Pakistani rupee depreciated against the US dollar until the turn of the century, when Pakistan's large current-account surplus pushed the value of the rupee up versus the dollar. Pakistan's central bank then stabilised the exchange rate by lowering interest rates and buying dollars, in order to preserve the country's export competitiveness. The year 2008 has been termed a disastrous year for the rupee after the elections and until August 2008 it had lost 23% of its value since December, 2007 to a record low of 79.2 against US Dollar.The major reasons for this depreciation a huge current and trade accounts deficits had been built up since the credit boom in Pakistan post 2002"

    RispondiElimina
  6. L'andamento inverso del saldo degli investimenti rispetto alla bilancia commerciale appare logico, dato che, come lei ci ha insegnato, un paese che esporta investe meno di uno che importa (S-I=X-M).
    Il saldo negativo del bilancio pubblico potrebbe essersi aggravato per le spese militari dovute al conflitto con i talebani?

    RispondiElimina
  7. in un anno 2003 esportazioni aumentano ,aumenta il risparmio e il fabbisogno dello stato si azzera. In genere gli investimenti di quel paese coincidono con il suo deficit e con perdurante deficit delle partite correnti. (vada come vada il biglietto l'ho comunque gia' comprato)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. correggo : nel 2012 pareggio CA e forte deficit pubblico seguito da equivalente aumento risparmio, i saldi si armonizzano dal 2013. Equilibrio di spesa e investimenti e deficit ? Cio' a cui l €uropa vanamente anela ???

      Elimina
  8. Ho sbagliato precedentemetnte a rispondere alla persona sbagliata. La risposta vincente è:
    Linea blu = settore pubblico Linea rossa = settore privato Linea verde = settore estero
    Saluti Professore, ho vinto bene?

    RispondiElimina
  9. Senti maaa... hai già concordato il costo dell'albergo?? vorrei prenotare per tempo!! c'è il borghi? e il salvini? e quello con la moglie strafiga?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi raccomando, le hostess con le tette grosse!

      No, adesso però non ricominciamo con quella storia del vecchio reprobo! Sono solo un sensibile, malinconico giovane anziano ...

      speta un mument...

      come era quella storia de quel la che'l ghe pareva de vess un usel su la torre vegia...

      (..) A me, se di vecchiezza
      la detestata soglia
      evitar non impetro,
      quando muti questi occhi all’altrui core,
      e lor fia vòto il mondo, e il dì futuro
      del dì presente più noioso e tetro,
      che parrà di tal voglia?
      Che di quest’anni miei? che di me stesso?
      Ahi pentirommi, e spesso,
      ma sconsolato, volgerommi indietro

      ...sigh...

      Elimina
    2. Non sono mogli, sono compagne. Sii preciso

      Elimina
  10. Tornato dalle ferie mi arrischio.
    Se la linea blu indica le Tasse meno la spesa pubblica(G) ed è negativa;
    Se la linea rossa indica l'import (M) meno l'eXport ed è positiva;
    Se la linea verde indica il risparmio privato (S) meno gli Investimenti ed è positiva, e tutte tre sono tendenzialmente stabili dal 2014, vuol dire che il governo pakistano sta spendendo più di quello che incassa attraverso i tributi, hanno una bilancia commerciale con l'estero quasi in parità e riescono a risparmiare molto, inoltre la situazione è stabile da più di un anno.
    Ad occhio direi che nel loro piccolo non se la stanno spassando male.

    RispondiElimina
  11. è un ciclo di Frenkel fino al 2003, poi c'è la correzione.

    RispondiElimina
  12. Dunque proviamoci. Fino al 1999 il Pakistan è un paese creditore. La linea rossa, il saldo del settore estero è in positivo, quindi il paese importa più di quello che esporta. Nonostante questo il settore privato ha un risparmio positivo (linea verde sopra lo 0). Questo può avvenire solo grazie all'intervento dello stato che infatti sostiene il reddito
    dei privati spendendo più di quanto incameri di tasse (linea blu negativa).
    Dal 1999 in poi lo stato deve sostenere i redditi sempre meno perché esplodono le esportazioni (linea rossa diventa negativa) e quindi anche i risparmi privati. Il settore pubblico raggiunge il pareggio tra entrate e uscite nel 2003.
    In quell'anno poi succede qualcosa perché i conti pubblici sprofondano il saldo estero si deteriora velocissimamente e i risparmi privati si azzerano nel giro di 2/3 anni. Da qui in poi (2008) il saldo pubblico rimane in deficit però le importazioni crollano, e quindi aumenta il risparmio privato. Dal 2013 anche il saldo pubblico pare ripigliarsi.
    A professò ma che hanno svalutato attorno al 2008?

    RispondiElimina
  13. Dunque vediamo un po'...
    L'andamento speculare tra bilancio estero e privato mi pare aderente alla "teoria", vale a dire che ogni afflusso di capitali dall'estero provoca un indebitamento del settore privato. Il settore privato peggiora i suoi saldi fino al 1996 circa, poi fino al 2003 il bilancio dei capitali esteri si capovolge, e il Pakistan diventa esportatore netto di capitali, e così il suo conto privato migliora. Immagino che fino al 1996 il Pakistan avesse sperimentato una sorta di aggancio valutario. Contestualmente migliorano i conti pubblici, probabilmente il settore privato in surplus contribuisce maggiormente all'erario e sono minori le necessità di sostegno delle situazioni difficili.
    Ritengo che il Pakistan abbia nuovamente fissato il cambio rispetto al dollaro nel 2002-2003: grande afflusso di capitali esteri, settore privato che cola a picco, peggiora nettamente il saldo del settore pubblico (entrate fiscali in diminuzione? aumento delle spese sociali?)
    Nel 2008 esplode la crisi, il Pakistan decide di abbandonare la parità col dollaro e la rupia si svaluta notevolmente. Immediato capovolgimento della situazione. Deflusso di capitali, crescita del settore privato, dal 2012 in poi anche i conti pubblici respirano.
    Finito! Ci ho provato anch'io...

    RispondiElimina
  14. Nel 1992 va al potere in Pakistan Angela Buttho, con un programma economico che si propone di far diventare il Pakistan la nuova locomitiva dell'Asia. Angela Buttho attua un politica di contrazione della spesa pubblica, svaluta unilateralmente la Lira Pakistana e spinge il Paese a produrre ad esportare i soli due beni (a bassa intensità di capitale) sui quali è concorrenziale sul mercato mondiale, il tessile ed i papaveri.
    All'inizio del 2002 il Pakistan entra in guerra con un Paese vicino. Lo sforzo bellico, finanziato ovviamente dallo Stato, richiede investimenti nel settore degli armamenti e e acquisto dall'estero di sofisticati sistemi d'arma. La guerra termina nel 2008 senza né vincitori né vinti, lasciando il Paese impaurito ed in crisi economica e le finanze del Pakistan in pessimo stato. Il nuovo premier eletto alla fine della guerra, Benazir Keynes, attua rapidamente una politica basata su spesa pubblica e svalutazione della moneta, che in pochi anni permette all'economia Pakistana di ripartire.

    RispondiElimina
  15. Quello che a me sembra di leggere da questo grafico è che a due crisi globali (2001 - 2008), lo stesso paese ha due risposte opposte. Nel 2001, il Pakistan era un paese basato sull'export, con spesa pubblica in diminuzione, e il risparmio interamente finanziato dalle esportazioni. L'esplosione della crisi e il conseguente calo della domanda globale comporta un crollo delle esportazioni e quindi dei risparmi. Lo stato interviene con spesa pubblica, che però va a finanziare le importazioni, il che mi fa sospettare che lo il governo pakistano avesse optato fino ad allora per una moneta "forte e credibile", per favorire l'export e l'afflusso di capitali. Allo scoppio della crisi del 2008 questa politica diviene insostenibile, e la moneta pakistana viene lasciata libera di riallinearsi al suo valore di mercato (quindi svalutandola in accordo con la bilancia dei pagamenti). Il risultato è quello di un pareggio della bilancia commerciale, e un aumento del risparmio finanziato da una moderata (e comunque in diminuzione rispetto allo scoppio della crisi) spesa pubblica. Insomma, stessa nazione, politiche monetarie e valutarie opposte, opposti risultati...prima e dopo la cura?

    RispondiElimina
  16. Nel 2003 (un anno e mezzo dopo le Torri Gemelle) il Pakistan diventa credibile, ma all'americana: Investimenti esteri a manetta, settore privato che si indebita, ma spesa pubblica a deficit: ma come, erano arrivati al pareggio di bilancio... e invece lo stato torna a indebitarsi probabilmente per pagare le forze armate e le armi che comprano... mi sfugge dove diavolo vadano a comprarle le armi, i pakistani....).
    Nel 2008, evvai, contrordine compagni! Gli investitori riportano a casa i dindi, i privati pakistani tornano ad essere in surplus ma lo stato, dopo una breve correzione, continua a spendere, e non credo per far stare meglio il popolo pakistano (Nota, non sono anche loro tra quelli che hanno la bomba atomica?)
    Alla fine gli investitori esteri si stabilizzano ad un livello che gli consente di disimpegnarsi velocemente senza perderci troppo, e lo stato si riprende con le tasse un po di quello che i privati avevano accumulato.
    Alla fine tutto torna più o meno come 20 anni prima, con posizioni invertite per settore privato e saldo import/export.

    Porgo le mani pronte per il rito della bacchettatura ... almeno così avrò imparato qualche cosa..

    RispondiElimina
  17. Chiedo scusa per la colossale lieve imprecisione. La moneta "forte" immagino sia stata adottata nel periodo 2002-2008 e non prima, ovviamente, magari per favorire l'afflusso di capitali e non l'export, come ho scritto nel commento precedente. Un lapsus dovuto alla prospettiva di europeo di "periferia" quale sono....

    RispondiElimina
  18. Ci provo.

    Dal 1993 al 2003 una politica fiscale di tendenziale riduzione del disavanzo pubblico (suppongo utilizzata per distruggere la domanda interna) condotta fino alla parità tra T e G - raggiunta nel 2003 - fa diminuire I e aumentare S, provocando un miglioramento del saldo privato e - parallelamente - riportando in attivo le esportazioni nette da circa -4 (con sudden stop degli investimenti esteri nel '98?) a +4 nel 2003.

    Nel periodo seguente, una politica fiscale espansiva (con cambio sopravvalutato?), con effetti moltiplicativi anche su S (o, più precisamente, sul membro C della funzione S=Y-C) e su I, determina un peggioraramento del saldo privato e saldo estero M-X che tocca un nuovo massimo negativo di -8 nel 2008 (quando si verifica una crisi di bilancia dei pagamenti). Dopo di ciò, presumo che un salutare deprezzamento del cambio della rupia pakistana abbia consentito quello spazio fiscale per favorire un aggiustamento dei conti con l'estero (e correlativo miglioramento del saldo del settore privato) senza dover infliggere sull'economia una insensata politica fiscale restrittiva, che infatti - dopo una piccola stretta immediatamente a seguito del 2008 - vede un ulteriore aumento del disavanzo fino al 2012. In seguito il governo può permettersi di cominciare a ridurre il deficit mentre, a saldo estero praticamente invariato, il settore privato può ricominciare a indebitarsi.

    RispondiElimina
  19. Tra l’altro bello ed azzeccatissimo l’incipit del post!

    Se non erro composto la sera del 15 Maggio 1988 per celebrare la vittoria nel gran premio di Montecarlo di F1. E pensare che a vederlo in fotografia, non gli daresti due lire; grande Alain!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eu acho que , tomou certa Scoppola por Ayrton que morreu o cérebro para a chicane de Suzuka ... e então escreveu todos esses belos livros , mas é uma outra história.

      Elimina
  20. Le soluzioni sul prossimo numero.


    RispondiElimina
  21. La questione non è banale, anzi.
    Notiamo inanzitutto tre grandi punti di discontinuità.
    2003 - 2008 - 2011
    Fino al 2008 la gran parte dei capitali che arrivavano dall'estero erano assorbiti dal settore pubblico (corruzione?). Il settore pubblico inoltre segue sempre lo stesso identico trend del settore privato. Il deficit del pubblico si contrae fino al 2003 e di pari passo aumentano i risparmi privati. Nel 2003 l'andamento cambia direzione. Riprende il deficit dello stato a correre assieme ai capitali esteri che entrano mentre il settore privato soffre.
    Nel 2008 cambia tutto. Lo stato continua ad aumentare il deficit ma questo non viene più finanziato dall'estero. Il risparmio privato nel frattempo non si contrae più come prima all'aumentare del deficit ma si espande. Dal 2008 diventano speculari il bilancio pubblico e quello privato mentre prima seguivano lo stesso trend. Mentre prima la spesa pubblica ed il reddito dei privati viaggiavano di pari passo ora seguono destini opposti.
    Dal 2012 il deficit statale si riduce ma questo non fa più bene come prima al settore privato che anzi comincia lui ad indebitarsi con l'estero.
    Non riesco però a trovare delle informazioni che spieghino cosa sia successo nel 2008 per invertire il trend precedente.

    RispondiElimina
  22. In estrema sintesi (non ho letto gli altri commenti)

    - saldo delle partite correnti in progressivo miglioramento fine anni '90 inizio anni '2000 (aumento export e rimesse), saldo pubblico raggiunge il pareggio per aumento gdp e diminuzione deb, risparmi privati in aumento grazie a crescita economica. Tasso di cambio in rivalutazione.

    - Prima del 2003 afflusso massiccio di capitali dall'estero. I risparmi diminuiscono a favore degli investimenti, finanziati però da capitali esteri, che vanno a peggiorare la posizione finanziaria del settore privato e del settore pubblico.

    - nel 2008 la crisi globale interrompe l'afflusso di capitali, il deficit pubblico peggiora a causa della recessione. Verosimile una svalutazione. Spesa pubblica aumenta per sostenere la ripresa, favorita da un aumento esportazioni. Debito nazionale sostituisce gradualmente debito estero.

    RispondiElimina
  23. Il paese presenta un CA sempre in attivo fatta eccezione per il 2007-2008 quando presenta un lieve disavanzo.
    I picchi positivi del saldo estero (linea verde S-I=CA) si hanno nel 2002 e tra il 2011 e il 2013. Mentre nel 2002 però il paese è esportatore netto e il surplus estero è così giustificato, nel 2011-13 vediamo il saldo commerciale migliorare notevolmente fino ad un pareggio e si attesta a -2, ma il paese non è più un esportatore netto quindi non so giustificare una CA a +7 fino al 2013.
    Noto però che dal pareggio del bilancio pubblico del 2003, il saldo pubblico peggiora fino a un -8 nel 2013. Sembra che nel 2003 il rientro del deficit pubblico abbia fatto drasticamente diminuire l' import come ci si aspetterebbe, mentre nel 2011-13 il deficit pubblico non abbia fatto aumentare le importazioni. Sono cambiate le ragioni di scambio nel paese? La spesa si rivolge a prodotti locali e non più esteri?
    Perchè fino al 2009 un aumento del deficit pubblico peggiora la bilancia commerciale, mentre dal 2009 accade il contrario?
    Il paese continua ad avere una CA in attivo ad oggi e non di poco considerando che dal 2011 è un importatore netto. Insomma nel 2003 e nel 2011 il paese si trova nei suoi rapporti con l' estero in una posizione differente che non so definire (posso azzardare: pare che nel 2008-2009 il paese abbia notevolmente svalutato la propria moneta ma devo ancora imparare a cercarmi e leggere i dati, quindi non ne so nulla, anche se il suo "Modelli empirici" è sul tavolo insieme ad Acocella 2005 da un po' di tempo).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sono inauditamente spinto oltre le mie colonne d' ercole e, dai dati ricavati dal World economic outlook, ho scoperto che la current account balances del Pakistan (mi piacerebbe capire anche la differenza tra, espressa in U.S dollars e in % GDP, perchè queste ultime non mi sembrano %...comunque il dato non cambia ai fini della risoluzione dei miei dubbi), dicevo CA del Pakistan è sempre negativo tranne che dal 2001 al 2004. Evidentemente della relazione S-I=CA mi sfugge qualcosa.E mi sfugge anche se un saldo commerciale (M-X) in deficit (quindi positivo) implica automaticamente un afflusso di capitali (mi pare di no, in teoria posso finanziare il deficit con gli RNE finchè CA è in attivo; solo quando CA è in deficit esiste l' eventualità di un' importazione di capitali - che però vedo col segno + nel conto finanziario e non in quello di parte corrente). Nel grafico analizzato non riesco a capire appunto perchè il saldo privato (S-I) non coincide con CA e come deduco un afflusso di capitali (se non basta il saldo commerciale per capirlo). Spero di essermi fatto capire. Grazie comunque.

      Elimina
  24. Allora osservando i dati con un approccio dinamico direi che questo Paese ( per prudenza prima di dire che è effettivamente il Pakistan guarderei i dati): fino al 1994 era importatore netto di capitali anche se in calo, il risparmio privato sale leggermente e la spesa pubblica viene tagliata progressivamente. Un punto di svolta lo abbiamo nel 1994: linea rossa sale, aumenta l'afflusso di capitali, la linea verde cala: sembrerebbe il percorso tipico di un paese periferico pre-crisi finanziaria se non fosse per la linee blu in deficit al 5% del Pil. Col 1996 notiamo un primo momento di vera svolta: si riduce progressivamente l'importazione netta di capitali ( da +5% a -5% in soli 7 anni e pertanto ciò significa che di riflesso stanno aumentando di pari importo anche le esportazioni nette di merci), il risparmio netto del settore privato, linea verde, cresce ( sempre fino al 2003, ma con un momento d'arresto leggermente anticipato rispetto a quello di maggior deflusso di capitali) e la linea blu sale perchè lo Stato taglia la spesa pubblica, ma comunque poco dato che rimane in territorio negativo: sembra la Finlandia post 1991 fino al 1995 anche se con valori percentuali rispetto al Pil differenti. Parrebbe quasi che questo Paese abbia dapprima ( magari negli anni '80) goduto di crescita importante e aggiungo a naso inflazione in aumento per l'arrivo di capitale estero e che nel '96 abbia svalutato la propria moneta per evitare le conseguenze peggiori di una crisi. Probabilmente se si osservasse un grafico con crescita ed inflazione la crescita sarà aumentata e l'inflazione diminuita dopo il '96. Nel 2003 il saldo pubblico è a 0, il paese è esportatore netto di capitali e in surplus delle partite correnti per quasi il 5% del suo Pil. La cosa che direi balza clamorosamente all'occhio è che dal 2003 al 2008 ( 5 anni!!!!) sia passato da un surplus di 5 ad un deficit di 8 ( poco più). In 5 anni ha perso più di 2 punti di Pil all'anno di surplus verso l'estero: sembra la Finlandia, ma con salti ancora più pesanti. Che minchia sarà successo nel 2003? azzardo un aggancio monetario, che non ci si poteva permettere. Sarebbe anche interessante vedere l'andamento dell'inflazione dal 2003 al 2008, in relazione al crollo del saldo pubblico da 0 a -7 ( che vuol dire che lo stato non sta tagliando la spesa pubblica). Secondo me non è aumentata, anzi. Nel 2008 pare che vi sia stata una nuova svalutazione, ripresa delle esportazioni, aumento della spesa pubblica, aumento del risparmio dei privati fino grossomodo al 2011 in cui invece assistiamo ad un mutamento di tendenza. Nel 2012 nuovamente linea rossa in crescita, linea blu che si avvicina allo 0, crollo del risparmio netto del settore privato. Sembra una situazione simile al '94. Comunque pare un paese periferico, nel '96 effettivamente il Pakistan ha svalutato e veniva da forte crescita e inflazione alta. Spero di non aver scritto sciocchezze, ma se nun ce provo....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono andato a vedermi la Storia del Pakistan: nel biennio '96-'97 c'è stata la crisi finanziaria asiatica ( ciò giustificherebbe la svalutazione). Arriva un governo conservatore al potere che rimpiazzò Buttho, il quale, pare dai dati, assecondava gli interessi del FMI ( liberalizzazioni + interessi+ tentativo di ridurre la spesa pubblica), che al contrario di questi pare invece intenzionato ad aumentare la spesa pubblica ( sovvenzioni statali alle imprese?), ad aumentare le esportazioni, a limitare la liberalizzazione. Nel '99 cè un colpo di Stato e va al governo il generale Musharraf, cui segue una riduzione costante della spesa pubblica fino allo 0 del saldo pubblico ( pare assecondare a fatica le politiche volute dal FMI anche se continua ad esportare capitali. Si sta privatizzando?). Pare che le turbolenze politiche interne ostacolino il desiderio USA di una maggiore liberalizzazione in P. per poterla invadere di capitali senza sorprese. Pare che nel 2003-2004 vi sia stato un importante accordo politico interno che ha consolidato una maggioranza ( Wikipedia dice che Musharraf si sta impegnando verso una maggiore democrazia, mi viene un po' da ridire visto che stiamo parlando di un generale capo delle forze armate e capo dell'esecutivo, ma vabbè è wikipedia...) e da quel momento il P. comincia ad importare capitali pesantemente ( ergo si sta realizzando più concretamente l'interesse USA, con però un aumento progressivo della spesa pubblica e un'evidente crollo tra il 2005 e 2006, forse per il terremoto del 2005). Nel 2008 crisi mondiale, Musharraf si dimette e vince il PPP. Nel 2013 vince nuovamente il PML. Ho provato ad integrare le mie considerazioni sui dati con i fatti storici.

      Elimina
    2. " [...] Sarebbe anche interessante vedere l'andamento dell'inflazione dal 2003 al 2008, in relazione al crollo del saldo pubblico da 0 a -7 ( che vuol dire che lo stato non sta tagliando la spesa pubblica). Secondo me non è aumentata, anzi. [...] " ritiro questa frase. Ricorretta: dal 2009 al 2012 che passa da -5 a -9. L'errore è che se arrivano capitali per forza c'è inflazione.

      Elimina
    3. Buttho in realtà era Benazir Bhutto, una donna, la figlia di Zulfiqar Ali Bhutto, primo ministro deposto da un colpo di stato favorito dai soliti sospetti e poi ucciso, e a sua volta uccisa.

      La sua autobiografia, "Figlia del destino", è interessante e commovente.

      Elimina
    4. PS

      Quanto alla botte di Marco Attilio: meglio una botte che un montgomery in conifera pinophyta abies, è più gloriosa. Uso la metonimia per ingannare il nemico: inizia sempre per "met", ma chi non arriva alla metafora, la metonimia non l'avverte neanche...

      Elimina
    5. Grazie Giorgio D.M., in effetti mi ero chiesto: ma quanti stracazzo di Buttho ci stanno? :)

      Ne approfitto per fare la morale del mio ragionamento, forse ripetitivo, ma vabbè. Secondo me assistiamo nel tempo a vari governi che o disattendono ( sono contro le liberalizzazioni dei mercati finanziari e le privatizzazioni, aumentano la spesa pubblica incentivando magari le imprese) o fanno precisamente la volontà del FMI, come nel caso di Musharraf, che prima conduce a 0 il saldo pubblico ( austerità), poi concentra una maggioranza interna ( il Pakistan è molto instabile, con alto tasso di corruzione, spesso militarmente impegnato e pure sfortunato perchè c'è stato un terremoto importante nel 2005 e pertanto ha sempre avuto abbondante spesa pubblica) e nel 2003 aggancia la rupia al dollaro conducendo il Paese alla rovina. Due crisi importanti ci sono state ('96 e '08), in entrambi i casi ci si arrivava come importatori netti di capitali e merci, in entrambi i casi la "piccola" rupia ha svalutato e si è avuta una ripresa dell'economia che ha permesso di lasciare intoccata la spesa pubblica che anzi è aumentata per aiutare la domanda riducendo la morsa fiscale ( ovvero il contrario dell'austerity, si interviene invertendo il ciclo economico): un bicchiere di carta quando cade non si rompe. E ora la situazione sembra nuovamente quella appena precedente il 1996.

      Elimina
  25. Ho due teorie.
    La prima è che in caso di crisi, adottare la politica del pennello cinghiale con le valute è da fessi.La Rupia batte l'€ 4 a 0.
    La seconda è che sono avvantaggiati perchè molto più distanti di noi dalla Cinaaaaa!

    RispondiElimina
  26. Io sono sicuro di capirci poco. Il Pakistan è un paese particolare. Ha ricevuto aiuti internazionali (IMF) per decenni, la spesa per interessi è molto alta, l'economia è povera e in mano a pochissime famiglie, la diseguaglianza è enorme, le rimesse dall'estero non sono una voce trascurabile, la spesa in armamenti è altissima rispetto al PIL (che è basso), è un paese soggetto a frequenti disastri naturali, a instabilità politica, violenze di piazza e impegni bellici, dalla fine del 2013 è soggetto a una cura IMF di austerità con taglio delle sovvenzioni e aumento di imposte che sta mettendo in ginocchio la popolazione e ha un inflazione alta che qualcuno sostiene fuori controllo.
    Tutte queste differenze con i paesi europei di cui abbiamo parlato mi confondono parecchio nella interpretazione degli indicatori. A occhio si direbbe che a un periodo di miglioramento culminato nel 2003 sia seguito un aumento delle importazioni, un allontanamento dal pareggio di bilancio e una diminuzione del saldo estero. Dopo il 2008, le importazioni sono diminuite rispetto alle esportazioni, la posizione sull'estero è andata migliorando ma lo stato ha continuato a affondare nel debito (forse proprio per gli interessi sui debiti contratti) fino alla cura 2013 di IMF, che però non sembra aver corretto più di tanto la situazione pubblica mentre ha danneggiato la posizione netta sull'estero e bloccato l'import-export. Mi lascia peplesso il fatto che un paese come il Pakistan abbia una posizione netta quasi sempre positiva sull'estero. Attività finanziarie estere delle elites che preferiscono non investire nel proprio difficile paese?
    Sono sicuro che l'essenziale mi sia sfuggito.

    RispondiElimina
  27. Risparmio pubblico (linea blu) e risparmio privato (linea verde) hanno un andamento analogo fino al 2009.

    Bilancia commerciale (linea rossa) e risparmio privato si muovono in modo speculare ma notiamo che dal 2000 al 2002-2003 le due linee di aprono molto ad indicare un forte aumento del risparmio privato in corrispondenza di una crescita importante delle esportazioni; forse questa dinamica potrebbe esser dovuta ad una fase di deprezzamento della Rupia nei confronti delle valute dei paesi vicini (per avere un quadro più completo servirebbe il grafico dell’andamento valutario della Rupia rispetto ai maggiori partner commerciali).

    Notiamo che intorno al 2003 il saldo pubblico si trova a 0.

    Dopo il 2003 c’è una brusca inversione di tendenza che mostra un aumento folgorante delle importazioni, aumento del debito pubblico e peggioramento del risparmio privato fino al deficit tra il 2007 e il 2009. Se dovessi ipotizzare le cause di questa fase senza googlare penserei a disordini sociali interni (non mi spingerei fino alla guerra civile forse).

    Successivamente, 2008 – 2011, si assiste ad un nuovo aumento delle esportazioni, crescita del debito pubblico e ad una decisa crescita del risparmio privato (che torna sugli stessi livelli del 2002 quanto però il debito pubblico era a 0 e la bilancia commerciale fortemente spostata sull’export).
    Anche qui mi viene difficile individuare le cause ma sembrerebbe quasi che il carico fiscale si sia ridimensionato rispetto alla spesa pubblica a sostegno dei redditi privati.

    Dal 2011 al 2005 si assiste ad un miglioramento del saldo pubblico, un lieve peggioramento del risparmio privato e ad una certa stabilità della bilancia commerciale con valori che denotano un buon equilibrio tra importazioni ed esportazioni.

    RispondiElimina
  28. Mi sembra, anzi è un doppio tipico ciclo di Frenkel.

    RispondiElimina
  29. Off topic.

    Ho programmato il mio bonifico periodico a partire da Settembre per un ammontare di 50,00€ mensili.

    Spero che possa essere d'aiuto e, molto umilmente, d'esempio.

    Grazie per il suo sforzo, Professore.

    Michele Dall'Ara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. D'esempio eccome, e di monito per una disorganizzata come me.

      Ho appena inviato 40€, cumulativamente i 5€ mensili che mi ero proposta di rendere periodici da gennaio (sic, sigh e sob).

      Con l'inizio del mese prossimo provvederò a renderli periodici davvero.


      Mi auguro di poter partecipare al Goofy4, ma, se non potessi, mi rimetto alla tacita scelta del Cavaliere se destinare l'ammontare del biglietto già acquistato (in seconda battuta, ahiahiahiahi) alle spese di organizzazione oppure a un lettore che faticasse a sostenere la spesa dell'intera partecipazione, considerate soprattutto le spese di viaggio che possono essere pesanti a seconda della distanza, del mezzo e del fatto che si dividano con altri e quanti.

      Va da sé che mi auguro di aiutare in primis me stessa...

      Elimina
  30. A me pare che tutto si basi sulle vicende politiche del Pakistan. Nel 1999 c'è un colpo di Stato di Musharraf, i capitali esteri se ne vanno. Nel 2003 si elegge un governo filo occidentale e i finanziamenti esteri ricominciano a riaffluire fino al crack Lehman del 2008. Poi è storia recente

    RispondiElimina
  31. Hanno la bomba atomica e quindi le riforme le fanno come dicono loro.


    Sono veramente contento che goofy4 (e con questo faccio il tris) abbia sbancato al botteghino. E visto che nell'ultima assemblea di Asimmetrie avevo sollevato il tema di come cercare di far contribuire il più possibile i fruitori del blog, mi è venuta questa idea:
    Il trend dei partecipanti al goofy è sensibilmente in aumento e mi pare di evincere che la corsa al biglietto sia spasmodica.
    Allora perché non incentivare le iscrizioni a socio?
    Tutti i nuovi adepti della setta potrebbero godere (solo dopo aver partecipato ai riti apotropaici) e per tutti gli eventi di Asimmetrie, sia di una prelazione che di un piccolo sconto (visto che già contribuiscono con la quota associativa).

    RispondiElimina
  32. Dico la mia in punta di piedi. Sin dal 2002, il Pakistan gode di aiuti economici USA. Dopo la crisi finanziaria del 2008 c'è stato un forte intervenuto del FMI a sostegno dell'economia pakistana. Ancora oggi è supportato da contributi del Coalition Support Fund, dall' Extended Fund Facility e da donazioni internazionali. Ne deduco che i dati macroeconomici del Pakistan sono fortemente connessi agli aiuti finanziari internazionali.

    RispondiElimina
  33. Prof. sul QED n. 27, T-G e S-I mi sembra siano al contrario ovvero sul Pakistan i dati di T-G dovrebbero sostituire S-I e viceversa mantenedo gli stessi colori o sbaglio?

    RispondiElimina
  34. "Secondo l'approccio più convenzionale, il deprezzamento della valuta reso possibile dall'abbandono del gold standard non riuscì a comportare un miglioramento delle condizioni nei paesi che rinunciarono alla parità aurea e acuì la recessione per i paesi che vi restarono legati.
    Ma ciò è assolutamente in contrasto con i fatti. La svalutazione fu la chiave della crescita dell'economia. Quando fu sperimentata, la svalutazione stimolò la ripresa dell'economia quasi in ogni caso. I prezzi si stabilizzarono nei paesi che abbandonarono il gold standard. La produzione, l'occupazione, gli investimenti e le esportazioni aumentarono più rapidamente che non nei paesi che conservavano una parità aurea.
    La svalutazione aveva il vantaggio di liberare la politica monetaria e quella fiscale; non era necessario limitare il credito interno per difendere la convertibilità, né tagliare la spesa pubblica nei paesi in cui la spesa era già in avvitamento"
    B. Eichengreen, Gabbie d'oro, pp. 28-29

    Corsi e ricorsi della storia: "Ma ciò è assolutamente in contrasto con i fatti".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ok ok,
      mi hai convinto.

      Comprato
      :-)

      Elimina
  35. Provo a dare una spiegazione entro i limiti delle mie conoscenze
    Dal 93 al 2000 il Pakistan era importatore netto di capitali, con un settore privato tra alti e bassi in surplus e un settore pubblico in deficit. Escludo in questo periodo un ciclo di Frenkel dato che il deficit in CA andava progressivamente riducendosi e soprattutto i capitali esteri non hanno finanziato il settore privato (in surplus), bensì insieme al risparmio netto di tale settore andavano a coprire il disavanzo nel settore pubblico. Se si va a guardare il cambio PKR/USD nello stesso periodo di è svalutato del 76% circa.Nello stesso periodo segue una politica fiscale restrittiva, infatti il deficit pubblico passa da -6% per poi pareggiare nel 2003. Nel 2002 si vede chiaramente dai dati fa un peg con il dollaro, infatti il cambio PKR/USD rimane stabile intorno alle 60 rupie per dollaro fino al 2008. Qui si vede chiaramente un ciclo di Frenkel “anomalo”(per le mie conoscenze). Appena fa il peg la spezzata rossa parte verso l’alto invertendo la tendenza del saldo estero. Il Pakistan diventa “credibile” e arrivano i capitali dall’estero, attenzione questa volta non a finanziare il settore privato, che riduce si il suo risparmio netto, ma che non va in deficit a specchio con la spezzata rossa. Quello che si muove maggiormente a specchio con l’afflusso di capitali è il saldo pubblico che dal pareggio arriva nel 2008 ad un deficit del 7% contro l’indebitamento netto verso l’estero dell’8%. Nel classico Ciclo di Frenkel succede l’opposto: peg, afflusso di capitali, il settore privato si indebita mentre il settore pubblico migliora i suoi conti, perdita di competitività, ulteriore afflusso di capitali, sudden stop e rottura del peg. Nel Pakistan invece i capitali esteri vanno a finanziare esclusivamente il settore pubblico, per finanziare armamenti? Credo di si dato che la guerra Afgana si è propagata anche in Pakistan. Inoltre nei dati si nota un’impennata della spesa pubblica proprio dal 2003. Evidentemente il Pakistan ha peggato proprio per avere i capitali necessari per sostenere la sua crescente spesa pubblica, probabilmente per armamenti. Nel 2008 arriva la crisi, il peg è insostenibile quindi si sgancia e svaluta di un buon 30% sul dollaro. Il saldo estero inverte la sua tendenza, arriva al pareggio nel 2011 per poi andare lievemente in deficit. In settore privato diventa di nuovo risparmiatore netto mentre il saldo pubblico prima si inabissa intorno all’8%, per poi essere corretto (austerità?) al 5% del pil. Nonostante questo, tra il 2003 3 il 2008 il debito pubblico su Pil scende di 30 punti percentuali (nonostante il crescente deficit pubblico, segno che i moltiplicatori fiscali sono elevati in Pakistan), mentre dal dopo Lehman aumenta di 10 punti percentuali. 5 Punti percentuali dopo la legnata del 2008, altri 5 successivamente dopo il 2012 con la correzione del deficit pubblico (austerity?).

    RispondiElimina
  36. oggi ho voglia di farmi del male. Quello che ho capito è che:

    T-G è il deficit dello Stato (T=tasse, G=spesapubblicabrutta) quindi T-G negativo significa che lo Statobrutto è in deficitbrutto
    M-X è la differenza tra le importazioni di merci (M) e l'esportazione di merci (X) ovvero è il saldo commerciale con il segno meno (nel grafico quando è negativo allora esporto, quando è positivo importo)
    S-I è la differenza tra risparmi (S) e investimenti (I)

    vale la relazione:

    (S-I)-(M-X)=(T-G)


    dal 1993 al 2003 si vede che il Pakistan vuole essere virtuoso e fa l'austeritàespansiva: diminuisce il deficit pubblico fino ad arrivare a zero (il Nirvana del pareggio di bilancio) nel 2003 e ottengono che da Paese importatore (M-X positivo) diventano esportatore (tra il 2001 e il 2004) in perfetto Monti style. La linea verde misura invece la differenza tra risparmio S e investimenti I che è pari a CA, cioè il saldo delle partite correnti, invertito di segno perchè l'uguaglianza sarebbe

    S-I=CA=X-M=-(M-X)

    e quindi il fatto che la curva verde raggiunge un massimo nel 2003 è effetto dell'austerità che, portando in positivo la CA, fa aumentare S rispetto a I.

    Dal 2003 in avanti abbandonano l'austerità (T-G ridiventa negativa, cioè lo Stato riprende a spendere più di quanto tassa) e quindi riprendono ad importare (M-X di nuovo positiva) e la curva verde scende perchè aumentano gli investimenti I che consentono quindi di abbassare nuovamente le importazioni: lo stato quando spende incentiva gli investimenti i quali consentono quindi di sostituire le importazioni con prodotti locali, frutto dei nuovi investimenti.

    Saluti

    RispondiElimina
  37. Non cerco aiuti su internet per capire cosa è successo all'economia pachistana nel periodo considerato. Quindi ci provo al buio. E' un grafico strano: fino al 2009 la diminuzione del deficit pubblico (linea blu) determina uno speculare aumento della ricchezza privata (linea verde) e viceversa, mentre ci si dovrebbe aspettare un rapporto inverso perché la spesa pubblica dovrebbe riversarsi poco o tanto nella ricchezza privata (più spesa pubblica, più ricchezza privata; meno spesa pubblica, meno ricchezza privata). Poi il grafico si normalizza: nel periodo 2009 - 2012 aumenta il deficit pubblico e corrispondentemente si accresce la ricchezza privata, mentre, coerentemente, dal 2012-2013 in poi al diminuire del deficit pubblico consegue una speculare diminuzione della ricchezza privata. Il rapporto tra le importazioni/esportazioni (linea rossa), ricchezza privata e spesa pubblica appare invece coerente: se le esportazioni salgono, aumenta la ricchezza privata e migliora il settore pubblico; quando aumentano le importazioni soffrono invece sia il settore pubblico che quello privato. Ne deduco che: (i) fino al 2009-2010 lo Stato non spendeva per i suoi cittadini e che il deficit pubblico serviva principalmente per finanziare importazioni a beneficio del settore statale e con scarso impatto sulla ricchezza privata (armi?); (ii) nel periodo 1999 - 2003 il Pakistan gode dell'apertura dei mercati mondiali, quindi esporta e si arricchiscono Stato e cittadini; (iii) nel 2003 accade qualcosa di brutto e lo Stato riprende a spendere per importazioni senza trasferire ricchezza al settore privato, che scende all'aumentare del deficit pubblico mentre schizzano in alto le importazioni; (iv) finalmente dal 2009 lo Stato smette di spendere per importare e inizia a usare il deficit per trasferire risorse all'economia domestica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I lettori possono votare per la soluzione migliore?
      Io sceglierei questa... altrimenti aspetterò il prossimo numero.
      Ne facessero sulla settimana di quesiti con le risposte dei lettori!!

      Elimina
  38. Ad occhio a me sembra un caso di Twin Deficit ... Sbirciando in rete ho anche trovato questo studio del 2012 ma io non sono uno studente di economia nè un prof., pertanto non so quale valenza possa avere...

    RispondiElimina
  39. Ottimo intervento. Secondo me, però, me ti sei confuso un pochino nell'ultimo paragrafo

    Quando gli investimenti del settore privato aumentano (o quando diminuisce S per effetto dell'aumento di consumi drogati dal capitale estero), se il cambio è sopravvalutato (magari fissato con una valuta estera forte), i conti con l'estero peggiorano. E' la ragione per cui il Prof. Bagnai stigmatizza tanto gli antiausteriani euristi: la fine dell'austerità senza la fine dell'euro (cambio fisso con la Germania) significa soltanto peggioramento, nel senso di aumento, delle importazioni nette (M-X).

    Inoltre va considerato che il miglioramento del saldo del settore privato ottenuto con l'austerità di bilancio pubblico non è necessariamente un aumento di S; anzi è probabile che S diminuisca (a meno di un boom della domanda estera in grado di trainare il PIL seppure svantaggiati da un cambio sfavorevole e da una politica fiscale restrittiva), ma meno di I (vale a dire che la diminuzione di S avviene in maniera meno che proporzionale rispetto alla diminuzione di I) Quest'ultimo credo sia il caso italiano di questi anni...

    RispondiElimina
  40. Periodo 1994 - 1996:
    - Il saldo di conto corrente è negativo ed in peggioramento. Il paese si sta indebitando sull'estero
    - Il saldo privato è positvo ed in diminuzione. Stanno aumentando consumi e/o investimenti
    - Il saldo pubblico è negativo ed in peggioramento.
    Il governo sta allentando la politica fiscale, ma non se lo può permettere, e questo spiega sia il peggioramento del saldo estero che di quello privato.
    Forse c’è di mezzo un aggancio monetario ( vincolo esterno ) e quindi l’allentamento fiscale non é possibile. Come quando da noi si dice : l’euro si ma senza austerità. E’ una contraddizione in termini.

    Periodo 1996 - 2003:
    - Il saldo di conto corrente è in continuo miglioramento e da negativo diventa positivo. Il paese passa da una situazione di indebitamento ad una di accreditamento.
    - Il saldo privato è positivo ed in ( quasi ) continuo miglioramento. Il settore sta risparmiando ferocemente mediante una diminuzione dei consumi e/o degli investimenti
    - Il saldo pubblico è in continuo miglioramento fino a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2003. Il settore pubblico sta risparmiando.
    Il governo ha varato una durissima politica di austerità ( vincolo interno ). Penso ad un periodo di recessione deflattiva con molta disoccupazione.
    Compressione dei diritti dei lavoratori e perdita di democrazia

    Periodo 2003 – 2008:
    - Il saldo di conto corrente è in continuo peggioramento e da positivo diventa negativo. Il paese si sta di nuovo indebitando sull'estero
    - Il saldo privato è in continuo peggioramento e da positivo diventa leggermente negativo. Aumentano di nuovo consumi e/o investimenti
    - Il saldo pubblico è in continuo peggioramento e diventa di nuovo molto negativo.
    Il governo é di nuovo costretto ad allentare la politica fiscale per migliorare le condizioni delle classi più deboli che escono massacrate dal periodo precedente.

    Periodo 2008 – 2012:
    - Il saldo di conto corrente è in continuo miglioramento e da negativo va a zero. Il paese passa da una situazione di indebitamento ad una di pareggio.
    - Il saldo privato è in continuo miglioramento e da leggermente negativo diventa positivo. Il settore sta risparmiando mediante una diminuzione dei consumi e/o degli investimenti
    - Dopo un’iniziale miglioramento il saldo pubblico diventa ulteriormente negativo.
    Nel 2008 con l’arrivo della crisi Lehman Brothers il governo non può più reggere una politica espansiva. Questa volta il governo non gioca la carta dell’austerità ad ogni costo che nel periodo 1996 – 2003 aveva creato miseria e disoccupazione, bensì abbandona il vincolo montario, cioé svaluta la moneta, e sostiene le perdite dovute a questa operazione che ne peggiorano ulteriormente il bilancio. Il paese si riprende.

    Periodo 2012 – 2015
    - Il saldo di conto corrente é solo leggermente negativo
    - Il saldo privato é positivo e mette in luce una ripresa dei consumi e/o degli investimenti
    - Il saldo pubblico si mantiene negativo ma migliora sensibilmente
    Il paese appare stabilizzato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma a te piace il pareggio di bilancio pubblico o il surplus dello stesso? Perché dici che il saldo pubblico quando si avvicina al pareggio è positivo e quando è in deficit è in peggioramento? Il deficit pubblico aiuta o è nocivo? Io credo che aiuti.

      Elimina
  41. Nel 2003 il Pakistan ha ridotto le esportazioni (forse esportava in iraq che dopo il 2003 non c'è più?). Conseguentemente lo stato ha deciso di abbandonare l'idea del pareggio di bilancio per sostenere l'economia.

    Nel 2008, con la crisi, non riesce più nemmeno ad importare (nessuno gli presta più per via della crisi) e lo stato continua a sostenere il mercato interno per non far collassare l'economia.

    RispondiElimina
  42. ci provo anche se sono un neofita, t-g = tasse - imposte. x-m = export-import. i-s = investimenti-risparmi. detto questo si nota l'atipicità del grafico al crollo delle esportazioni segue una riduzione del debito pubblico e un aumento degli investimenti ne posso dedurre che gli investimenti esteri sono andati a finanziare lo sforzo bellico .

    RispondiElimina
  43. I 23 miliardi di finanziamento da parte dell'America all'indomani dell'11 Settembre hanno dato avvio ad un politica economics espansiva, ma che porterà ad un'eccessiva dipendenza che porterà ad un primo intervento del FMI visibile chiaramente nel grafico - come d'altronde visibile dopo i finanziamenti del 2001-. Altro chiaro segnale grafico è il successivo intervento del FMI, che ha ulteriormente aggravato la situazione economica nel 2013, grazie alle infelici prescrizioni di austerità.

    RispondiElimina
  44. Risposte
    1. Mi rispondo
      facendo la somma delle quantità positive di C.A. nel 2014 siamo a circa 1.100.000 MLN di $ di cui circa 400.000 per paesi esp. di petrolio. La differenza di 700 MLD è coperta per il 42% circa dalla Germania e per oltre il 50% da paesi UEM.

      Elimina
  45. A vedere i saldi, mi sembra che fra il 93 e il 97 c'è un periodo di relativa tranquillità, con un deficit del settore pubblico stabile intorno al 5% ed un moderato afflusso di capitali esteri che ha permesso al settore privato di non indebitarsi.

    Nel 98 c'è il primo famigerato schizzo dei capitali esteri in entrata che inizia a far sprofondare il settore privato e far risalire il pubblico, in quegli anni arriva la crisi asiatica che probabilmente fa momentaneamente diminuire gli IDE in entrata (98-99) e infatti sia il settore privato che pubblico si stabilizzato a +2 e -4.

    Dopo il 99 ricomincia l'afflusso di soldi dall'estero che fa impennare l'indebitamento del settore privato e risalire il pubblico (per la Felicità del FMI).

    Intorno al 2002 crollano gli IDE (bolla Nasdaq e torri gemelle?) e naturalmente il settore privato torna in positivo mentre il pubblico aumenta il deficit a sostegno dell'economia interna.

    Dal 2009 tornano nuovamente i soldi dall'estero (potrebbero essere i soldi in "fuga" dall'Europa e del QE USA) che fanno crollare ancora il saldo del settore privato portandolo a zero, ma il settore pubblico continua ad aumentare il suo deficit, fino al 2012 sembra che ci sia una sorta di problema di debiti gemelli (estero e pubblico), poi il pubblico risale grazie ai capitali esteri, che fra il 2013 e il 2014 prima scendono velocemente e poi si stabilizzano (rallentamento economia mondiale Cina in particolare?), stabilizzando momentaneamente anche il settore privato e pubblico.

    RispondiElimina
  46. Ho fatto una breve ricerca su wikieng per capire cosa stesse accadendo dal punto di vista politico.
    Applausi ironici alla neutralità dell'enciclopedia: "Pakistan's economic growth [...] has been slow during periods of democratic transition, but excellent during the three periods of martial law"...
    Apposto.

    Mettiamo quattro punti cronologici:
    Il golpe di Musharraf nel '99, che porta alle leve economiche Aziz il privatizzatore, l'uomo del "Nothing is sacred, we are packaging up our companies" who "aggressively pushed land development and public and private construction spending to improve infrastructure and facilities to attract greater business investment... The international communities regarded Aziz as a reformer, with Pakistan's structural reforms ranking high amongst emerging economies."
    - il deficit pubblico viene ridotto sempre più.
    - aumenta il saldo Current Account. Riduzione di I o aumento di S? È qualcosa che non mi è chiaro.
    - il saldo estero si dirige decisamente verso il surplus.

    Il convulso 2001/03 quando avviene un grande riavvicinamento con gli Stati Uniti, vengono tolte delle sanzioni dovute ai test atomici e regalati tantissimi aiuti anti-talebani (per modo di dire). Baroni ci informa di un aggancio valutario di cui non ho trovato precise info.
    -2003 il governo ricomincia a spendere.
    -CA in diminuzione. Diminuiscono i savings o aumentano gli investimenti? Possiamo saperlo solo dai saldi settoriali? Non gredo...
    -il saldo estero vira verso l'import con picco nel 2008.

    Il 2008 quando viene eletto il vedovo Bhutto con premier Gillani er corottto, che però "lifts the ban on labour and student unions". Ancora da wiki: "During his first years of government, Gillani's government obtained unprecedented loans from International Monetary Fund which increased the level of poverty in the country; The state-owned corporations were set off to privatisation menu and his government approved a new menu of privatisation based on public private partnership; poi nel 2011, controversial nationalisation programme, meanwhile; In spite of many attempts to produce effective outcomes, the dramatic high rise in suicide, corruption, national security, high unemployment, and without the sustainable economic policies along with compilation of other factors, the country's economy re-entered in the "era of stagflation""
    -il deficit pubblico altalena ma tendenzialmente aumenta.
    -Migliora il saldo estero e S-I diventa positivo. Ancora, più investment o meno saving? Il rallentamento è fisiologico vista la crisi?

    L'idea che mi sono fatto è quella di un paese con un percorso di crescita sostenibile, ma un'economia che sembra concentrata sull'investimento nei paesi vicini piuttosto che sulla domanda interna, come ci si aspetta da un'ambiziosa potenza regionale. L'impressione che wikieng dica un fracco di ca****e è fortissima, al punto che stento a credere alle mie stesse conclusioni.
    Epperò S-I mi è davvero poco chiara. Non sono sicuro delle correlazioni e delle causalità. Stanno esportando capitali? Questo quanto conta? Si vede sul saldo estero...? Non sono nemmeno sicuro di come interpreto il saldo estero sul grafico.
    E gli emigrati pakistani, che sono tantissimi, dove vengono conteggiati? Anche loro nel saldo estero?
    Troppe domande, mi sto a squaglia'...
    HELP.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. " [...] but excellent during the three periods of martial law"... [...] L'impressione che wikieng dica un fracco di ca****e è fortissima [...] " ahahahah ti giuro sto morendo dal ridere. Peraltro condivido, esperienza identica la mia. Quanto all'aggancio: in realtà l'avevo dedotto dai dati e dalla logica. Il giorno dopo cercando dati storici a conferma del mio ragionamento non ho effettivamente trovato una fonte che me lo confermasse. L'unica conferma che ho trovato è il fatto che il cambio è rimasto stabile in quel periodo fino alla crisi del 2008. Ma è la prima volta che provo a fare autonomamente un ragionamento di questo tipo cercando da me. Almeno è stato divertente. Lo invio a Monacelli, magari fa pressioni e vinco perlomeno il premio Strega :)

      Elimina
    2. Errata corrige: nel post 2008 il CA positivo implica più savings o meno investment, non il contrario.
      Che si siano sganciati dal pegging (:D) al dollaro mi pare confermato da altri compagni e d'altronde la svalutazione si vede negli effetti.
      Fossi in loro continuerei così.

      P.S. caro Nicola quando hai voglia di staccare e accoccolarti vicino a DC per vedere un serial ti consiglio questo che per lei sarà un po' violento ma è terribilmente in tema...

      Elimina
    3. ahah grazie elu ei, anche se in realtà ti devo confidare che tra me e Di Cì è lei quella che ama il sangue. Io sono la vecchia grassa Tory inglese con la boccetta di sali sempre appresso

      Elimina
  47. Credo che sia tutto chiaro! Non ho dati del cabio pkr/usd prima del 2005 comunque si può notare che dal 2005 al 2008 il cambio con il dollaro era fisso intorno a 57(e sicuramente anche dal 2003). Sembra che dal 1999 al 2003 abbiano svalutato sul dollaro raggiungendo il miglior livello dei saldi della loro storia recente(tra 2002 e 2003). Infatti le esportazioni andavano a stecca, il bilancio dello stato era in pareggio e i risparmi erano ain attivo del 6%. Le cose andavano troppo bene a quanto pare, non so la loro storia ma devono avere avuto un loro Prodi che ha detto: Amici pakistani ancoriamoci al dollaro, lavoreremo un giorno in meno e guadagneremo di più. Le cose sono andate diversamente perchè dal '03 al '05 è successa una catastrofe la bilancia commerciale gli è letteralmente esplosa in mano passando da +4% a -8%, il deficit statale è salito al 7% e i risparmi sono diventati negativi a circa -1%. A questo punto (2008) hanno finalmente svalutato e le cose sono subito migliorate, i risparmi sono esplosi da -1% a +7% sul PIL, la bilancia commerciale si è rimessa a pari, passando da -8% al pareggio tra il 2008 e 2011. il deficit statale è prima migliorato al 5% e poi ridisceso intorno al 7%. Credo che sia successo questo perchè lo stato deve aver alzato i salari o diminuito le tasse. Comunque lo Stato ha migliorato di molto le condizioni dei cittadini visto che a deficit statale invariato i risparmi sono aumentati di brutto. A questo punto servirebbe la scena finale di "Il buono, il brutto e il cattivo": A Monice' lo sai a chi sei figlio tu? Uauaua parara.
    Tornando seri, nel 2013 hanno rivalutato di nuovo sul dollaro ma stavolta il conto non l'ha pagato lo stato ma i cittadini credo con un aumento di tasse perchè si vede benissimo che i conti dello stato migliorano in maniera speculare alla diminuizione dei risparmi. La bilancia commerciale peggiora un pò a causa del rafforzamento della rupia. Per finire secondo me dovrebbero svalutare un altro poco...almeno un 15-20%

    RispondiElimina
  48. M - X sono le importazioni nette (importazioni meno esportazioni), quindi linea rossa positiva significa deficit di bilancia commerciale, negativa surplus. Inizio a interpretare questa alla luce del cambio nominale tra rupia e dollaro. Un dollaro comprava circa 60 rupie per un periodo molto lungo, dal 2001 al 2008. Dal 2008 in poi ne compra 80. La svalutazione coincide con il massimo in M-X del 2008. Questo forte passivo sull'estero provoca (immagino) la scelta di svalutare la rupia: prima del 2008 un dollaro comprava circa 60 rupie, dopo il 2008 ne comprerà circa 80. Si assiste quindi alla fine di un ciclo di Frenkel terminato via svalutazione, che coincide peraltro con l'inizio della crisi globale. Vediamo invece la valle in M-X del 2003: immagino che M-X fosse diventato molto negativo (forte surplus) nel 2003 a causa delle esportazioni (petrolio?). Poi perché inverte rotta? Forse a causa dell'aumento delle importazioni dovuto alla crescita del PIL: dal 2002 il PIL pakistano è in forte crescita, con una flessione solo nel 2008-2009. In questo periodo il cambio col dollaro è anche fisso (fissato?) attorno a 60. Bisognerebbe controllare l'elasticità al reddito delle importazioni per i pakistani. Tra l'altro i risparmi privati (linea verde) iniziano a scendere a bestia mentre il governo fa "disciplina fiscale" (cresce le tasse e/o taglia la spesa portando T-G verso lo zero, i.e. pareggio di bilancio). Magari arrivano pure parecchi IDE? Wikipedia descrive il 2004 come annus mirabilis per la borsa pakistana.

    RispondiElimina
  49. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  50. Nel 2013 le riforme attuate probabilmente nel 2012 dal nuovo premier tal Mario
    مونٹی

    hanno prodotto una pubblicizzazione del debito privato.

    N.B. il cognome del premier è in URDU

    RispondiElimina
  51. In sostanza si vede un ciclo di Frenkel "mancato" grazie alla sovranità monetaria?).

    Fino al 1999 la situazione era stabile: il Paese è in deficit con l'estero per la domanda pubblica (abbastanza logico, non essendo un Paese avanzato, che quindi dipende molto dall'estero).

    Dal 1998 il Pakistan riduce la spesa pubblica (prima) e privata (poi); crisi finanziaria? È costretto a tagliare? Privatizzazioni "spintanee"? Complice anche la svalutazione del 2000, il risultato è che il Paese va addirittura in surplus con l'estero; tuttavia i consumi e la spesa pubblica si riducono parecchio (ed è questo che mi fa sospettare una crisi finanziaria).

    Nel 2002 i consumi privati (prima) e pubblici (poi) riprendono alla grande (finanziamenti facili al sistema? Paese più "credibile", complice la stabilità della rupia?), col risultato che il saldo estero scivola rapidamente verso un forte deficit, che culmina nel 2008, quando la crisi dà una botta ai consumi privati. Questa volta però il settore pubblico, complice una seconda svalutazione, interviene per sostenere la domanda interna (il deficit estero cala bruscamente); nel 2013 i consumi privati riprendono sostenendo continuando a sostenere la domanda interna (grazie alla rupia sempre più debole, il deficit estero non aumenta).

    RispondiElimina
  52. E' interessante notare che se il pubblico e il privato non vanno "a specchio", lo fa l'estero...(quindi erano tutti capitali esteri quelli che sostenevano la domanda?).

    RispondiElimina
  53. finanziano il disavanzo commerciale indebitandosi con l'estero ma ci sono due eccezioni. la fine delle sanzioni e la cancellazione del debito dopo il 2001 aumenta i risparmi e migliora la bilancia commerciale. invece nel 2008 la crisi mondiale causa la caduta delle esportazioni portandoli ad una crisi di bilancia dei pagamenti. viene lasciata svalutare la rupia e defluiscono i capitali.

    p.s.: s-i nel grafico non mi torna con i dati imf weo dove viene speculare a m-x??

    RispondiElimina
  54. Provo a dare una lettura degli eventi con le lenti macroeconomiche, non conoscendo bene la storia del Pakistan e asiatica in generale.
    A seguito di un colpo di stato dal '99 governa Musharraf, negli anni seguenti la spesa pubblica viene tagliata, come da programma.

    Dal 2003, anno in cui si raggiunge il mitico pareggio di bilancio, l'austerity si completa con il buon cambio fisso. Qui si può verificare come dal 2003 al 2008 il cambio rupia-$ sia mantenuto costante.

    Negli anni 2003-2008, come da copione che ben conosciamo, sono le importazioni a farla da padrone (linea rossa su), insieme all'indebitamento verso l'estero, causato da IDE e/o afflusso di capitali (linea verde su).
    La spesa ricomincia però a crescere, qui si mostra come il deficit pakistano e quelli analoghi di altri paesi vicini sia causato dall'aumento dei prezzi del cibo e del petrolio.

    Nel 2008 cambio ai vertici, Musharraf è accusato di essere il mandante dietro l'assassinio di Benazir Bhutto; il PPP va al governo. Il cambio cede e la rupia subisce una svalutazione di circa il 25%.
    In un paio di anni, la CA migliora, e il paese rientra dal deficit di bilancia dei pagamenti e le esportazioni riprendono, in barba a quelli che 'ma la rupietta/liretta/dracmetta nun serve a gniente, se c'hai solo le capre/la pizza/la feta...'.

    Nulla però è per sempre...dal 2013 nuovo cambio di governo, al potere arriva il PML di centrodx e la spesa in deficit dal 2014 si riduce, così come il saldo della CA...

    Que sera, sera...

    RispondiElimina
  55. Fino al 2003 il Pakistan esporta più di quanto importa (la linea rossa scende) e con il surplus commerciale risana il bilancio pubblico (la linea blu tocca lo zero) e garantisce eccesso di risparmio al settore privato (con il quale probabilmente finanziava le proprie esportazioni ). Dopo il 2003 ripartono le importazioni nette, le quali vengono pagate con i deficit del settore pubblico e la riduzione del surplus del settore privato. Nel 2008 il deficit commerciale del pakistan è dell'8% e da quello che si vede nel grafico circa il 7% è pagato dal deficit del settore pubblico e il restante 1% dai debiti per gli investimenti privati. Dopo il 2008 pakistan torna ad avere un settore privato con un moderato disavanzo commerciale e un risparmio privato positivo, entrambi, per logica, finanziati dal disavanzo pubblico che infatti a occhio è pari al risparmio netto privato + le importazioni nette. Da questo deduco che nel 2003 la valuta pakistana era sottovalutata rispetto al resto del mondo, nel 2008 era sopravvalutata e negli ultimi anni dopo il 2008 si è stabilizzata verso un livello corretto.

    RispondiElimina
  56. Comunque senza il cambio della rupia pakistana non posso capire se il surplus raggiunto nel 2003 è dovuto a una " svalutazione competitiva " che ha permesso il risanamento del bilancio dello Stato (come ha fatto il canada alcuni anncli fa) o se la riduzione del deficit pubblico ha indotto una riduzione dei consumi interni e di conseguenza una spinta alle esportazioni. Se vado a vede il cambio su Yahoo finance però vedo che il cambio è fisso col dollaro fino al 2008, cosi diventa chiaro che il surplus del 2003 era dovuto all'austerity dello stato. La svalutazione del 2008 quindi si é resa necessaria a causa del crollo della domanda mondiale perché il cambio fisso improvvisamente da debole è diventato forte a causa della crisi economica nel resto dl mondo. Mi sento di dire che i dati che lei fornisce sono insufficienti per rispondere completamente, perché appunto mancano i dati sul cambio.

    RispondiElimina
  57. @Sandro Ceccato
    The Blecnaigt vrote on the post uill ansuer in a uic

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uic non mi sembra inglese :-)

      Elimina
    2. @sandro ceccato
      giusto

      uiic

      la i è lunga e non breve come in uinner

      Elimina
  58. Dal '93 al 2003 sembrerebbe che il debito nel settore pubblico diminuisca; allo stesso modo il debito privato aumenta, pertanto è il settore privato che sta trasferendo denaro al settore pubblico. La curva rossa però decresce più rapidamente di quanto non cresca quella blu, pertanto il settore privato si sta indebitando anche con l'estero (e in effetti la curva verde cresce).

    A partire dal 2003, il debito pubblico torna a crescere, mentre quello privato guadagna terreno tornando in attivo, e intorno agli anni 2007-2008 il grafico mostra una certa simmetria tra le curve blu e rossa: il credito del settore privato eguaglia perfettamente il debito del settore pubblico. Saldo estero=0.

    Da quella data in poi, il debito pubblico continua ad aumentare, così come il credito dei privati a diminuire, infatti "esplode" il debito estero...

    Interessante la parte del grafico corrispondente agli anni 2013-2015: il saldo privato è leggermente positivo e costante; si fanno dei "tagli" al settore pubblico, che corrispondono ad una diminuzione del debito estero.

    RispondiElimina
  59. Leggendo a prima vista... (e fuori concorso) direi che nel 2008 è successo qualche cosa anche da loro ma... in qualche modo quelle linee che procedono per moto contrario (rossa e verde ) tendono a riequilibrarsi (forse con l'aiuto di quella azzurra?) e con qualche anno si avviano ad uscirne fuori... Meglio di noi per lo meno. O sbaglio?

    RispondiElimina
  60. Salve, vorrei provare anch’io con un’analisi basata esclusivamente sui dati forniti dal grafico.

    Dal grafico possiamo notare che il Pakistan sia stato un esportatore netto dal 1993 fino, grosso modo, al 2000. Per quanto riguarda il bilancio pubblico non noto alcunché di strano fino al 1998 perché credo sia normale che un paese in via di sviluppo presenti deficit di bilancio per finanziare la crescita economica. Anche per il saldo privato fino al 1998 non noto nulla di particolare perché la curva sembra quasi speculare a quella del saldo estero.

    Dal 1998, probabilmente sotto la spinta di organizzazioni internazionali come il FMI o la BM, la curva del saldo pubblico mostra un cambiamento radicale nella politica del governo perché si nota una notevole (e veloce) riduzione del deficit pubblico tant’è che, nel 2003, il paese raggiunge il pareggio di bilancio.

    Stranamente però, nello stesso intervallo di tempo, la curva del settore privato mostra un andamento anomalo perché, invece di contrarsi, aumenta. Il campanello dall’allarme mi suona perché, a rigor di logica, un arricchimento del settore privato si ha solamente con un indebitamento pubblico (( (I-S) = -(G-T) )).

    Il notevole peggioramento registrato dalla bilancia commerciale nello stesso arco di tempo (1998-2003) mi induce a ritenere che il paese abbia adottato un peg valutario nei confronti del dollaro (il Pakistan è un “forte” alleato degli Usa!) perché non mi sembra ci siano stati gravi problemi nell’economia mondiale tali da giustificare un simile crollo delle esportazioni. La mia idea sul peg valutario si sposa anche con lo strano andamento del saldo del settore privato perché, in presenza di un sistema a cambi fissi, banche ed imprese estere trovano più conveniente finanziare direttamente la popolazione locale (che, ricordiamolo, non può attingere alle “elargizioni” dello stato). Questo comportamento porta al fenomeno del cosiddetto ciclo di Frenkel che, per me, si è verificato esattamente dal 1998 al 2004.

    Tra il 2003 ed il 2004 il governo pakistano decide di finirla con le misure di austerità e, al contempo, viene abbandonato il peg sul dollaro. L’abbandono del peg ha un immediato effetto benefico sul saldo commerciale che, in brevissimo tempo, ritorna in attivo e tocca un massimo nel 2008 (anno d’inizio della grande crisi).

    Nonostante l’abbandono delle politiche d’austerità le curve del saldo pubblico e del saldo privato mantengono un andamento parallelo fino al 2008. Ritengo che questa “stranezza” sia dovuta al fatto che la ricchezza creata dal settore pubblico nei confronti della popolazione locale sia stata trasferita ai creditori internazionali (banche ed imprese che hanno finanziato i consumi durante le politiche di austerità).

    Dal 2008 al 2011 le esportazioni registrano un violento crollo che, a mio parere, è da attribuire esclusivamente alla crisi economica mondiale. Vorrei far notare che, nonostante il peggioramento della bilancia dei pagamenti, le importazioni non eccedono mai le esportazioni del paese.

    Dal 2009 al 2015 le curve del saldo settoriale pubblico e del saldo settoriale privato sono esattamente speculari. Questo mi porta a ritenere che sia finito il trasferimento di ricchezza verso i creditori internazionali e che, quindi, la ricchezza creata dallo stato, vada ad “esclusivo” beneficio della popolazione residente.

    Per quanto riguarda l’andamento piatto delle curve dei saldi pubblico e privato non mi sembra vi sia nulla di strano. Probabilmente il paese sta rientrando dagli eccessi sostenuti per fronteggiare la “doppia crisi” (quella provocata dal cambio fisso e quella internazionale).

    Al contrario ipotizzo che la curva del settore estero proceda orizzontalmente per via della riduzione delle esportazioni dovute al permanere della crisi nell’UE (probabilmente il paese ha nell’UE un importante mercato di sbocco per i suoi prodotti/materie prime) e per il rallentamento economico in atto da diversi mesi nel resto del globo (Cina e Brics).

    RispondiElimina