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giovedì 16 luglio 2015

Io, l'Alzheimer e l'uscita dall'euro

(da Marco Basilisco - ma anche se non ve lo dicessi lo riconoscereste - ricevo e volentieri pubblico, mentre mi accingo a fare le mie tre ore di lavoro socialmente utile assistendo alcuni malati...)


Alberto,

diciamoci tutto. 

Tu eri troppo ottimista all’inizio, quando hai aperto il blog. 

Pensavi che l’uscita dall’euro si sarebbe verificata in tempi più brevi. E speravi che che nelle vicinanze dell’evento alcune forze politiche della sinistra europea avrebbero avuto la forza e l’intelligenza di dire “ci siamo sbagliati” coagulando una buona parte dell’elettorato di sinistra.

Hai sbagliato, ammettilo. Certo avevi degli argomenti solidi dalla tua parte, inutili richiamarli qui. Anzi, i pazzeschi sviluppi economici e politici di questi anni dimostrano, ogni giorno di più, come la costruzione della moneta unica fosse un progetto folle e insostenibile. Crollerà.

Ma mentre tu pensavi a un ictus, un colpo secco e via, poi magari si può ripartire, qui si tratta di Alzheimer. Il malato con questa patologia scende la lunga scala verso la tomba senza saltare un gradino. Prima le piccole dimenticanze che fanno salire l’ansia, poi la mancanza di orientamento, a un certo punto non si riconoscono più i figli, cominciano le allucinazioni, le crisi psicotiche, poi non si riconosce più il coniuge, arriva il pannolone, e si percorrono tutti i gradini e tutte le patologie della lungodegenza, le piaghe da decubito, i sondini, la maschera a ossigeno …

Ecco, i creatori delle antidemocratiche istituzioni europee, personalità chiaramente sadiche, non molleranno l’osso tanto facilmente e ci faranno percorrere tutta la scala che conduce fuori dalla democrazia e verso la guerra, un gradino alla volta, se necessario facendo delle piccole soste. Non ci sarà risparmiato niente.

Sto facendo un trasloco e sfrutto le ore notturne per spostare scatoloni, troppo caldo. Pochi minuti fa ho avuto il piacere di ascoltare Barisoni con Da Rold in collegamento da Atene. Da Rold ci fa sapere che Tsipras ha perso la votazione nel comitato centrale di Syriza: 109 su 211 hanno votato contro la sua proposta. Dopo di ciò Barisoni e Da Rold (ripeto: Barisoni e Da Rold) si sono fatti beffe del cosiddetto accordo “proposto” alla Grecia descrivendolo, in sintesi, come un capestro da cravattari (“usurai" per i diversamente romani) le cui previsioni economiche, per esempio sugli introiti delle privatizzazioni sono semplicemente ridicole. Tenendo conto delle dichiarazioni di Paolo Ferrero che ho avuto il dispiacere di ascoltare in diretta stamattina (sempre facendo scatoloni) per il quale l’importante è stare con Tsipras anche se accetta le imposizioni della Troika non possiamo non concludere che:

FERRERO E TSIPRAS SI COLLOCANO A DESTRA DI BARISONI E DA ROLD.

Non ci sarà risparmiato niente.
(...esatto! Va però detto che io non vi ho mai detto il contrario...)

112 commenti:

  1. Ma è proprio questo il momento più pericoloso e virulento! quando i regimi stanno per cadere,mostrano la loro faccia più feroce.a metà del 1943 era ormai evidente a tutti che la Germania avrebbe perso la guerra, ma continuarono per altri 2 anni,e ci furono i campi di sterminio.aspettiamoci di andare ancor più verso una deriva anti democratica,anche perché la maggioranza e' continua che,in fondo, i greci siano fannulloni,e che meritino quanto stanno vivendo.la sinistra? Non pervenuta,ahime'.

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  2. Volevo scrivere convinta,mi scuso per l'errore.

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  3. 100 anni di pannoloni. E' la trasposizione sociale della maggior parte dei risultati della scienza post-moderna, stai al mondo piu' a lungo ma come? Abbiamo peggiorato la qualita' della vita quando e' vita, la abbiamo migliorata quando e' morte. Di questo passo ritorno in chiesa.

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    1. Questo, invece, è proprio il momento di uscire dalle chiese. Per noi stessi abbiamo pregato abbastanza, è tempo di provvedere affinché coloro che hanno le mani lorde del sangue dei loro fratelli ne possano risponderne a chi di dovere.
      Non sferrerò mai il primo colpo, ma il giorno che avranno la malsana idea di farlo loro, mi riterrò dispensato da ogni obbligo nei loro confronti e mi riprenderò il mio Paese, o morirò provandoci

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    2. Condivido il proposito, ma morire subito non posso perché devo ancora recuperare per altri 7 anni crediti da ristrutturazione. Però avendo superato i 70 potremmo organizzare qualcosa di "serio" ed io potrei sperare negli arresti domiciliari! Quando penso a questa eventualità, mi vengono in mente le parole di Padoa Schioppa sulla disabitudine dei giovani ad affrontare la durezza del vivere. Ma vuoi vedere che si riferiva alla incapacità di organizzare e fare una rivoluzione delle nuove leve. Sarebbe una scoperta eclatante. Il nostro Prof..eta potrebbe assegnare una tesi su questo argomento, giusto per spiazzare la schiera di tromboni allineati. Ma intanto pensiamo un po' a come organizzarci!
      Ps. dopo un po' di combattimento ho avuto il 730 mio e di mia moglie con il famoso 5% al CF di asimmetrie. W

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  4. Purtroppo ci sono delle differenze rispetto ai precedenti storici di unioni monetarie sfortunate (tutte).
    Nel nostro caso i politici dei vari paesi sono disposti a passare su qualsiasi cosa pur di tenere in piedi questa follia: non contano i sucidi, non contano i disoccupati, non conta il dolore.

    D'altra parte il punto da cui partivamo di benessere molto alto ha reso (per ora) l'esperimento forse meno doloroso dei casi precedenti. Per cui c'è meno rischio di rivolte.

    Potremmo aggiungere che siamo imprigionati nella menzogna ma quello penso fosse vero anche nelle altre unioni valutarie.

    Ecco perchè la faccenda non finirà tanto presto.
    Anche perchè di posti dove si è stati male per periodi molto lunghi ce ne sono tanti: URSS, Corea del Nord, Cina etc. etc.
    In tutti questi posti si è stati molto peggio di noi adesso quà e per un periodo di tempo molto più lungo.

    L'unica cosa che può rovesciare lo status quo è il lavoro che sta facendo Bagnai, diffondere la verità.

    C'è da capire anche che concentrarsi sull'aspetto tecnico (l'Euro) tralasciando quello politico (l'UE). Uscire dall'Euro rimanendo nell'UE è forse ancora più pericoloso perchè potrebbe tornare a crescere il benessere materiale rimanendo sopito però sotto la cenere il fuoco di ideologie antidemocratiche.

    L'unione politica non può funzionare per un discorso molto semplice:
    -Che interesse ha uno molto forte a mettersi con uno molto più debole di lui se non per dominarlo ?-
    Ed in ogni caso, come siamo sicuri che il più forte perseveri stabilmente ad agire nell'interesse comune avendo sempre lì a disposizione la possibilità di forzare la mano ?
    Questo effetto (che chiamerei "effetto umano") può essere calmierato solo dal sentimento, nel caso di stati dal sentimento nazionale.
    E il sentimento nazionale europeo semplicemente non c'è. E se non c'è non c'è.

    Qualsiasi tentativo di crearlo a tavolino (indottrinamento) deve per forza cozzare con la democrazia, deve per forza fondarsi su bugie e sulla propaganda.

    Sotto questa luce forse vale la pena di dare un'occhiata anche al risorgimento, il giochino ha funzionato (in parte) ma quanto dolore per chi l'ha vissuto.

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    1. Il 'sentimento nazionale' è in realtà qualcosa di più concreto: per un popolo 'dominato condividere (almeno in parte) usi, culture, storia e soprattutto la lingua è un'arma di difesa molto potente. La questione meridionale ne è un esempio..

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    2. Purtroppo credo che il colpetto che servirebbe per destabilizzare l' area euro, e che fu descritto da Bagnai nel "Tramonto dell' euro" , a pag. 158, arriverà con troppo ritardo per poter evitare all' Italia conseguenze troppo negative. E soprattutto dimostrare che gli strumenti di difesa che possiede l' eurozona, sono completamente inadeguati in quantità, qualità e rapidità di reazione.

      Ricordo quanto scrisse Bagnai:

      Sanno(i mercati) però anche che i nuovi “impegni” europei (Fiscal Compact ndr), nella loro insensatezza, rischiano di condurre a una seconda recessione, che, quella si, metterebbe l’Italia in difficoltà anche con pagamenti esteri (cioè con pagamenti a mercati). Come di consueto in questi casi, l’ austerità innesca un secondo ciclo di aspettative autorealizzanti, ma questa volta, ahimè al ribasso (Frenkel, 2012).

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  5. Ad onor del vero , quando ho ‘incontrato’ goofynomics ed ho iniziato a schiarirmi le idee, la pietanza che l’euro svampasse presto l’ho cucinata spesso tra me e me; ma era solo un mio desiderio. Il prof. non ha mai alimentato tali ‘ottimistici’ scenari. Io avevo quelle aspettative perché basavo le scelte degli altri tenendo conto delle mie idee. Errore grave e comune. Non mi rendevo conto che le tossine di sinistra fossero così potenti. Non perdo le speranze che al pifferaio magico si guasti il piffero e attendo con più certezze di prima (grazie ad A.B.) che tutto crolli. Mi spiace per i nostri cari giovani (compresi i miei figli) ma ,oggi, l’insipienza non è perdonabile. E la Storia non perdonerà.

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  6. Si campa sotto la propulsione inierziale della 70 ennale propaganda pro euro. Quando il moto é prossimo al suo arresto, arriva puntualmente una nuova formazione pseudo socialista che promette "il sole dell'avvenir". Per poi essere seguita da una nuovo gruppo o coalizione con stesse intenzioni: il nulla.

    Il moto si fermerá quando il continente sará cosí disidratato che ogni intervento opposto volto alla ripresa risulterá vano.

    Del frattempo si procede ingessati e drogati dal giornalismo servile da libello medievale verso l'emigrazione di massa.

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    1. Emigrazione dove??? Marte non e' ancora raggiungibile, e sulla Terra abbiamo gia' infestato tutto. I simpatici paesi anglosassoni accolgono le professionalita' elevate - ovvero coloro che meno hanno necessita' di emigrare. Accolgono anche tutti gli altri, ma a fucilate, coerentemente con la legittima difesa dei propri egoismi e senza ipocrisie.

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  7. Secondo me non sono a destra di Barisoni e DaRold. Tutto è come appare! Sono proprio due deficienti politici, nel senso proprio di ""minus habens".

    Trippas e il Nutella proprio non ci arrivano, sono due "Zio Vernon" due Babbani Harrypotteriani. Tanto arroganti quanto lontani da una adeguata comprensione della realtà.

    Quanto al CLN...

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  8. Stamane stavo giusto riflettendo su quanto tutta questa vicenda stia assumendo toni decisamente morbosi e miasmatici. Nulla a che vedere coi complottismi, intendiamoci, qui c'entrano i meandri della psiche. Hai voglia a dire che l'essere umano è razionale: lo è quando riesce ad esserlo, poi scatta qualcosa a sua insaputa nei recessi psichici, e nel migliore dei casi va comunque compiuto uno sforzo per mantenere una certa lucidità, essendo egualmente già stata coltivata una certa predisposizione a mantenere saldi i nervi mentali. Ma nella maggior parte dei casi si avvia da sé il pilota automatico e le suggestioni collettive o le fisime individuali mostrano d'avere la meglio.
    "Assomigliano a sordi coloro che, anche dopo aver ascoltato, non comprendono, di loro il proverbio testimonia: 'Presenti, essi sono assenti'." (Eraclito, 34 Diels-Kranz)
    "La maggior parte degli uomini non intende tali cose, quanti, in esse s'imbattono, e neppur apprendendole le conoscono, pur se ad essi sembra." (Eraclito, 17 Diels-Kranz).

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  9. Bene,aspetto il momento in cui Ferrero dirà che bisogna combattere il populismo.
    (...magari con armi automatiche per le forze dell'ordine...)
    Comincio a guardare certi vecchi amici con espressione candida e il sorriso del fantasma del prossimo natale. Qualcuno comincia a capire, gli altri non hanno pagato abbastanza per imparare. Pazienza, lo faranno.

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  10. mia madre si è fatta tutte le stazioni dell' Alzheimer
    erano inevitabili? direi di sì
    la differenza l'ha fatta l'assistenza dei suoi cari
    in questo calvario che pare abbia causa ancora sconosciuta
    le cause dell'alzaimer dell'umanità si conoscono a menadito
    nonostante la storia sia sempre stata scritta dalle Canaglie
    al soldo del potere, il potere del più forte, del più scaltro
    e con la complicità più o meno grave dei salvati
    quelli dei primo levi
    io non so cosa si possa fare
    so un po' come si possa "essere"
    Alberto Bagnai dimostra come "essere"
    agendo le parole che scrive
    noi dobbiamo fidarci solo di chi agisce le parole che pretende di comunicare
    ora
    guardatevi vicino
    molto vicino
    diciamo a un tiro di sguardo
    e Ri conoscete gli uomini e le donne
    che tentano , anche maldestramente, di agire le
    belle parole, le belle intenzioni
    che provengono dalle loro labbra o dalla loro penna o dalla loro"meravigliosa opera d'arte"
    partiamo da lì
    faremo una "pulizia" dura, dolorosa, ma necessaria
    e in quanto tale Onesta
    prima di rivolgere lo sguardo fuori
    è necessario,però, rivolgerlo a se stessi
    e se passiamo l'esame
    avanti tutta con la Necessaria Mattanza :)
    dal punto di vista politico economico sociale culturale
    la vedo molto molto dura
    direi di sperante

    molti baci
    la funambola

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    1. rimando alla risposta/proposta che ho scritto a Nicola Strada.

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  11. Ma è sempre così. Prevedere che qualcosa avverrà non significa indicare sul calendario anno, mese, giorno. Le crisi possono essere lunghe, anche molto lunghe (dipende anche dalla prospettiva in cui si mette l'osservatore), ma una certezza l'abbiamo: perché un fenomeno politico, sociale ed economico finisca, bisogna che abbia esperito tutte le proprie potenzialità; una volta messo in moto non si può fermare tanto facilmente a metà e nemmeno si può a nostro piacimento. Inoltre più un fenomeno è profondamente radicato nella società e più è difficile fermarlo: l'€ è da questo punto di vista come il comunismo, il fascismo e il nazismo, profondamente radicato e "amato" in qualche modo. Qui è fondamentale l'ideologia: l'€ porta con sé una ideologia profondamente razzista che è penetrata a fondo nelle anime dei popoli mediterranei, ritenuti inferiori dai popoli del nord (è il momento di smetterla con le fregnacce), che hanno subito un lavaggio del cervello per decenni degno dei regimi sopra nominati. A questo si è accoppiato il riemergere di un nazionalismo aggressivo, economicamente e culturalmente, tedesco, che attrae fatalmente gli sprovveduti popoli del sud con la sua promessa di diventare tutti "tedeschi". La mancanza di razionalità scatenata dall'€ e dalla sua propaganda ha letteralmente distrutto negli ambienti intellettualmente più qualificati qualsiasi residuo strumento metodologico e logico nell'analisi dei fenomeni economici e sociali. Da questo punto di vista è un disastro di proporzioni epocali. Per sovrammercato, con una sapiente propaganda trentennale, hanno distrutto in noi l'orgoglio di ciò che avevamo costruito industrialmente; hanno fatto di noi un paese di camerieri, pizzaroli e bagnini, che aspettano a braccia aperte i virtuosi e operosi popoli del nord in vacanza qui da noi per un meritato riposo. Un giorno dovremo ripensare bene al ruolo che hanno svolto in questa distruzione ecologisti, paesaggisti, cuochi, mercanti dell'effimero e via dicendo. Basta vedere come sono ridotte le nostre città: sono dei parchi di intrattenimento di massa con qualche quadro e qualche palazzo sullo sfondo. Penso al destino che è toccato alla città cara al cuore di Alberto e mio: una schifezza che grida vendetta di fronte a Dio e agli uomini. Tutto ciò si è radicato profondamente nei nistri cuori insieme all'€, è diventato la normalità, rappresenta la vita in sé e per sé; non siamo nemmeno in grado di renderci conto che è un fenomeno dovuto a un contesto e che finirà. Quando ancora studiavo, ci insegnavano che l'Impero Romano attraversò una crisi quasi fatale nel III secolo, poi si ripresero e il tutto più o meno finì (si fa per dire ovviamente) nel V. Ecco passarono ancora due secoli, se vi sembran pochi. Ma oggi si dice che non ci fu crisi, che l'impero non cadde nel V ecc ecc. Abbiamo introdotto altri modi di pensare. Non a caso. Periodo che vai, pensiero che trovi. Siamo ossessionati dalla continuità e cerchiamo di eliminare il più possibile il concetto di "rottura", pensiamo i fenomeni come dati di natura che si trasformano incessantemente (Azzardatevi a parlare di ascesa e caduta e poi mi dite) più per ragioni endogene che per ragioni politiche. Sono riusciti a distruggere la politica e con questa le aspettative di cambiamento che si nutrivano in certi settori della società. L'€ dunque appare irreversibile, perché così te lo presentano (gli storici, gli economisti, i filosofi, i politici) ma non lo sarà, perché qui alla fine non ci sarà né Lincoln né le giacche blu che con le armi ti terranno a forza dentro l'Unione. Perché questa non è nemmeno una unione, è solo un sistema paranoico di cambi fissi. Ma ci vorrà tempo, probabilmente (I)

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  12. Ecco, detto tutto ciò, l'€ cadrà forse inaspettatamente, forse domani, forse tra qualche anno; nessuno di noi qui ha mai pensato di prevedere una data. L'agonia, come ben descrive Marco Basilisco, sarà lunga e distruttiva. L'ideologia che sostiene l'€ ha la forza e la compatezza del bunker del Führer ormai sconfitto e sotto assedio.

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  13. La notte è buia e piena di terrori (appena prima dell'alba).

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  14. La metafora del malato di Alzheimer sembra calzante ed efficace, anche se l’analisi di Balisisco sconvolge per la sua durezza e glaciale lucidità.
    Dal Regno Unito, dove vivo da qualche anno ormai, leggo, ascolto, seguo (e, nel mio piccolo, sostengo attivamente) l’opera di divulgazione del Prof. Bagnai.
    Tuttavia non riesco a spiegarmi, anche dopo la lettura dei due ultimi libri del Prof. Bagnai, come la sinistra italiana non si renda conto di quanto superiori sarebbero i vantaggi – in termini politici ed elettorali - di un’uscita dalla gabbia del cambio fisso rispetto alla perpetuazione della menzogna, della svalutazione interna, della disoccupazione, della morte e dell’impoverimento.
    Pochissimi elettori di sinistra si scandalizzerebbero a fronte di un cambio di direzione sul tema dell’Unione Economica e Monetaria da parte dei vari Prodi, Amato, Letta, Renzi. Dall'altro lato, numerosissimi elettori scoraggiati o “di destra” sarebbero ben lieti di dare la fiducia ad una sinistra che, dopo decenni, desse di nuovo voce alla speranza di milioni di dipendenti pubblici ma anche di milioni di piccoli e medi imprenditori che, come l’ultimo decennio ci dimostra, stanno morendo e sparendo.
    Vorrei capire come sia politicamente possibile per la sinistra continuare ad andare a picco quando “basterebbe” cambiare rotta rispetto all’imperante politica economica fascio-eurista.
    Insomma, chi si accorgerebbe del cambio di direzione – per quanto clamoroso – se si restituissero speranza, reddito, lavoro e coraggio a milioni di concittadini?
    Grazie.
    Leonardo

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    1. Forse è il caso di concordare sulla terminologia: la "sinistra" italiana è qui e ora (e da poche altre parti in rete, comunque a goofynomics collegate). Se per "sinistra" si intendono i passati, presenti o aspiranti futuri parlamentari e/o pseudo-dirigenti dei partiti sedicenti di "sinistra" (più o meno "centrata"), gli unici vantaggi di interesse pratico sono la garanzia di mantenimento di una presenza nelle istituzioni, con tutto quanto ne consegue (dal presunto "potere" ai figli nelle banche d'affari) o, nei fanatici, il mantenimento di una (presunta) "purezza" ideologica (comunque al riparo non dal processo elettorale ma dalla "durezza del vivere").
      I cittadini, ovvero l'elettorato, seguono con notevole distacco, e solo in quanto necessari a garantire il perpetuarsi della propria condizione.
      E ora non parlarmi più di "sinistra".....

      Juan Miranda Porter
      (che deve smettere di bere birra)

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  15. Due anni? Ebbene sì, forse dovremo aspettare Madame la Presidente per il crollo totale dell'euro. Caduta che sarà ulteriormente propiziata dal Jobs act che stanno elaborando in Francia. Se non fosse per la scomoda collocazione geografica, farei emigrare la nipotina in Ungheria. Pensare che quell'indegno fascistone di Orban non vuole l'euro! Ed ha riportato la Banca Centrale sotto il controllo del governo!

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  16. Questo, conoscendo Barisoni e il suo insipiente servilismo per aver dato ampio risalto e diffusione mediatica al "- 30% DEL PIL IN CASO DI USCITA SENZA UNO STRACCIO DI DOCUMENTO" non è per me motivo di grande stupore; ma si può capire, perchè lui è un APPELLISTA convinto. Il Ferrero invece, credo che non rientri nelle categorie pro o contro euro, credo che lui, da comunista ve(te)ro, sia un internazionalista proletario e non si ponga nemmeno la domanda se l' euro sia o meno contro il proletariato e la classe operaia. Per lui gli obiettivi sono al di la di questa banale e tutto sommato, secondaria questione.
    P.S. Ho un cognato ferreriano, con cui spesso non mi parlo nemmeno più, per cui mi riesce piuttosto facile interpretare le posizioni che ai più risultano incomprensibili.

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  17. sperimento anch'io la inveterata fiducia nelle magnifiche sorti e progressive della sinistra tsipriota nostrana...e chi non ci crede è accusato (come mi è capitato) di essere un depresso di sinistra. perché tanto tsipras ha perso solo una battaglia e poi verrà la vittoria finale e la dittatura del proletariato...e scuoti la testa pensando a ferrero, vendola e 'ar nuovo soggetto'...

    capisco che la grecia da sola non potesse granché contro la troika, che accusare tsipras di tradimento forse è troppo, in fondo è un onest'uomo, però si è assunto le responsabilità di imprimere nuove massicce dosi di austerità al proprio paese, tradendo doppiamente il mandato elettorale.

    e chi dovesse dirmi che non c'erano vie d'uscita in realtà pronuncia una palese menzogna. a un certo punto abbiamo visto scheuble collocarsi più a sinistra di tsipras! si dice che in realtà chi tifa per l'uscita dall'euro della grecia vuole farne un laboratorio per sperimentare quanto c'è da fare nel proprio paese...ma in realtà la grecia è già il laboratorio delle torture della troika, forse non è chiaro.

    ad esempio è quanto si dice qui accusando di "turismo militante" chi invoca l'uscita:
    "Ci scusiamo con i marxisti di tutto il mondo se la Grecia si rifiuta di commettere il suicidio rituale per promuovere la causa. Ne soffrirete sui vostri divani."
    https://www.byline.com/column/11/article/164

    vedremo come finirà. non vorrei che il credere nell'ineluttabilità della fine dell'euro non si identifichi se non nel messianismo e nella visione progressiva della storia tipica di certa sinistra che pensa che dopo aver perso una battaglia, si vincerà comunque la guerra.

    "European creditors have agreed on a deal with Greece, but the existence of the political union in its previous form is out of the question. The EU will split, and the final break is only a matter of time, DWN wrote."

    http://sputniknews.com/europe/20150713/1024551715.html#ixzz3g40I1iFk

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    1. "In fondo è un onest'uomo,"

      Caro Domenico ho capito il senso, ma lasciami commentare lo stesso in modo acido. Alla larga da onest'uomini di tal fatta. Era molto meglio un grandissimo figlio di puttana che sapesse cosa fare, che un onest'uomo incapace.

      Tra l'altro, questo grandissimo pezzo di materia organica anfibia ha tentato pure di sfangarla alla Pilatesca maniera.

      Che sfiga pover'uomo! Pensava proprio gli dicessero di liberare Barabba... e invece? Gesù libero!

      Oddio... e adesso... che faccio...

      Scusami, ma a considerarluo un onest'uomo proprio non ce la faccio!

      È un mediocre, e come tutti i mediocri è pericolosissimo.

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    2. Come ho avuto modo d'esprimere in altra sede, un uomo onesto non può essere incapace - quantomeno non perseverare nell'incapacità -, ponendosi egli per onestà il problema delle proprie capacità, le quali latitanti o insufficienti, lo spingerebbero a non procedere nell'impegno, oppure nemmeno a prenderlo: oppure ad affrontare il problema da un altro punto di vista, ponendo effettivamente se stesso e la propria visione in discussione, per valutare di quali specifiche modifiche sia richiesta l'attuazione.

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  18. Anch'io sto, dopo tanto, ascoltando Barisoni or ora
    " la Germania non è una signora alta e bionda..."
    "se tu mi chiedi 100 eur e vuoi restituirmeli tra 370 anni non te li do; perché le banche tedesche..."

    gulp... ma che è Bag travestito da Bar?

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  19. I 'tre amici' che hanno scritto su a/simmetrie ci hanno regalato un interessante spunto su questo argomento, che è sempre il solito (il mio preferito) da un mesetto a questa parte, ovvero: "quant'è brutta la sinistra, quant'è di destra!". Cito da a/simmetrie: "La costruzione di un’alternativa, dovrà necessariamente prescindere dalle logiche di appartenenza. Si tratta invece di costruire nuove alleanze politiche e nuovi blocchi sociali per l’attuazione della Costituzione". Aaaaah, che bella la verità, che bello sentir parlare di Costituzione, soprattutto se detta da persone che si dicono di sinistra (da come ho captato); lo considero tanto un traguardo quanto un punto di partenza per "cercare di tratteggiare gli scopi e il possibile percorso di una ALTERNATIVA POLITICA a questo stato di cose (maiuscolo mio. Ndr)". Trovo giusto parlare oggi del fallimento della sinistra rispetto ai suoi principi, e della totale collusione degli esponenti politici e culturali della sinistra con la finanza colonizzatrice (trovo anche giusto ricordare, come ho fatto in una discussione con citodacal nei commenti al primo post di luglio, che questo 'tradimento' era pure prevedibile); ciò perché, come il professore insegna, sono più pericolosi i lupi vestiti da pecore che i lupi vestiti da lupi, perché inquinano il dibattito e impediscono il formarsi di una coscienza critica, e parlandone ci aiutiamo a riconoscerli e stanarli.

    Trovo anche giusto fare una considerazione: abbiamo potuto constatare come moltissimi sedicenti di sinistra siano vicini all'imp€ro, a tal punto da rendere quasi superfluo l'aggettivo 'sedicenti'. Se quasi tutti quelli di sinistra sono a distanza nulla dall'eurismo, allora vuol dire che sono oggettivamente anomali individui antieuristi e di sinistra. Ripeto perché è importante:

    È OGGETTIVAMENTE ANOMALO UN INDIVIDUO DI SINISTRA E ANTIEURISTA.

    Non che sia impossibile: Boghetta, Porcaro, Bagnai, un amico mio di Castrignano dei Greci...
    Però credo che vada assunto per prima cosa questo dato di fatto e che ne vadano fatte scaturire le conseguenze logiche, se vogliamo costruire l'alternativa politica di cui sopra o se anche solo vogliamo prepararci culturalmente ad un futuro in cui non ci sarà risparmiato nulla. Come prima conseguenza una considerazione metodica: destra e sinistra devono diventare categorie per interpretare la storia, non per interpretare la società né per costruire il futuro. Inizieremo a non essere più stupiti o amareggiati per Ferrero e Tsipras, tanto di guadagnato per la salute. Oppure volete che l'uscita dalla dittatura sembri una di quelle lunghissime sedute di autocritica dei DS? (sì, io a una c'ero, erano tutti ex ds: cos'è di sinistra, cosa no? a me dove pende? più a destra di te!)

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    1. https://www.youtube.com/watch?v=4kuySYnIvt4

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  20. Nella storia è sempre la destra più brutta che cambia i trattati ( chiamali colonnelli, Hitler, o la nostra futura Le Pen) SEMPRE.
    Il mio piccolo io spera e quindi rifinanzia Asimmetrie sapendo che se devo contare su la sinistra europea finisco a Baden Baden o Auschwitz come diversamente tedesco!

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    1. Baden-Baden è una deliziosa cittadina termale del West Baden Württemberg.
      Probabilmente intendevi dire Bergen Belsen.

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  21. leggo un' Ansa al riguardo di Schaeuble: Per il ministro tedesco la combinazione di un'uscita dall'euro e di un taglio del debito contestuale viene vista anche in Grecia sempre di più come ''la via migliore''. Il problema è che il premier ellenico Alexis Tsipras si è impegnato con i greci a restare in ogni modo nell'euro, ha aggiunto: ''Credo che sia più un problema politico di un partito, che in campagna elettorale ha fatto promesse che era stato messo in guardia dal fare. Per esempio da me''.

    quindi sembrerebbe che nelle riunioni precedenti il referendum si parlasse gia' di una possibile Grexit e che Tsipras non fosse affatto d'accordo per un suo credo politico, piu' che di ignoranza sull'argomento.
    al che rende il personaggio ancora piu' patetico.

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    1. Più che patetico direi repellente.
      È un eurista ed europeista, cosa che è sufficiente a garantirgli il mio più assoluto ed eterno disprezzo.
      E c'è dell'altro.
      È convinto che si possa restare nell'euro e contemporaneamente porre fine all'austerità, anche se pare che lo stesso Schäuble gli abbia spiegato che non è così.
      È convinto che sia possibile restare nell'Unione (Hahaha!) Europea e contemporaneamente avere la democrazia.
      È convinto che sia possibile non pagare i debiti che la Grecia ha già, ed anzi contrarne altri ancora.
      È un piccolo Quisling che alla fine della corsa ha calato le braghe imponendo al suo paese una politica di austerità ancora più dura di quella che i Greci avevano respinto con il referendum, e perdipiù consegnando ai cravattari di Brüssel una quota ingentissima del patrimonio del suo paese.
      E quel che è peggio è che il parlamento greco a votato a favore di tutto questo.
      A questo punto l'alternativa alla fine del paese come stato sovrano e alla miseria è una sola.
      Penso che non serva che dica quale.

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    2. Jörg "quota ingentissima del patrimonio del suo paese".

      Mah, è tutto da vedere, come si fa a dare una quotazione al Partenone o qualche isolotto? Ok per la rete elettrica e poi? In certi uffici girano stime che il mitico fondo di garanzia arrivi a malapena a 15 miiii-ardi altro che 50.

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  22. Bravo Basilisco, il paragone con l'Alzehimer mi sembra calzante. Devo dere che contrariamente a quanto avveniva solo poco tempo fa, sentendo la radio, leggendo i giornali, girando su Internet, il muro di mistificazione mi sembra si stai attenuando. Non solo da Barison e Da Rold, ma anche da altre parti iniziano ad affiorare momenti di consapevolezza

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  23. l'avevo scritto che non sarebbe stata una passeggiata (anzi, sarò eufemistico).
    Questo perché da siciliano ho intravisto schemi simili ai nostri (i loro per l'esattezza.. andiamo).
    Detto questo, nobile è lottare ma più bello vincere

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  24. Concordo in pieno sull'analisi di Basilisco.

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  25. In un altro forum (forse meglio bucum), ospite di abbondanti troll, ho invitato uno scrivente a non chiamarla più Sinistra. Sono nato abbastanza tempo fa per aver chiara la distinzione fra destra e sinistra. La sinistra aveva come obiettivo principale la presa del potere, ma per far questo si era "abbassata" a difendere i diritti dei lavoratori per procurarsi la forza d'urto necessaria a sfondare le difese della parte avversa e ciò tutto sommato mi stava abbastanza bene. La situazione migliorò con la scissione fra gruppo di sinistra e gruppo cattolico cui seguì la nascita della CISL, e la presenza di due organizzazioni sindacali aumentò la dialettica fra le organizzazioni a beneficio dei lavoratori. La Sinistra, appresa poi la strategia di amministrazione del potere da Andreotti e Craxi, cambiò la strategia. I lavoratori potevano tranquillamente andare a remengo. Il potere era a portata di mano e visto che gli sponsor sono sempre gli stessi diventava più redditizio frequentare i raduni a Como e dintorni, dove si possono fare le conoscenze più opportune. Quindi credo che dovremmo trovare un termine più aderente alla situazione. L'asini..stra no è male però esprime anche un concetto di ignoranza, sarebbe forse più opportuno un termine che faccia più esplicito riferimento alla malafede e che metta in evidenza la distanza fra il "fogno", millantato da tanti piddicozzi e sinistri, e la fogna in cui ci stanno spingendo. Qualcosa di simile alla nuova denominazione a cui puntano tanto i componenti "La Troika" che io da tempo invito a definire più precisamente "La Trina".

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    1. sono completamente d'accordo.
      anche secondo me l'obiettivo del principale partito di ''sinistra'' italiano è sempre stato la presa del potere. In un modo o nell'altro. Intanto che hanno pensato che la difesa dei lavoratori fosse funzionale allo scopo, Napolitano '78. Quando hanno capito che il potere glielo avrebbe dato la difesa del capitale, hanno cominciato quel bel percorso che è arrivato a Napolitano 2011. E poi se quando erano giovani impataccavano i loro elettori dicendogli che il regime totalitario sovietico era il paradiso, coerentemente nella nuova versione impataccano i loro elettori dicendogli che il paradiso è il regime totalitario europeo. Più Europa ragazzi, metti la tua croce qui! Strano questo attaccamento della ''$inistra'' ai regimi totalitari. Quasi un secolo di menzogne, una coerenza commovente. Ma aspetta un po', chi è che era il padre della menzogna secondo il Capellone? Con tanti auguri a chi c'è caduto di conservarsi felice e cornuto.

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  26. Via, su! Sta arrivando da sinistra anche il 7° cavalleggeri del FMI, se si scontra con Toro Feduto siamo fottuti!

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  27. Ecco in azione una truppa caramellata anti-Merkel: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/07/16/merkel-fa-piangere-bimba-palestinese-non-possiamo-accogliere-tutti/395113/ ... come già detto da lei, guru, stanno cercando di risvegliare tanti ed assopiti pensieri ... da guerra civile. Bastardi ...

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  28. Se ne parlava proprio stamattina con mia moglie. Le dicevo che la situazione è drammatica perchè è disinnescata totalmente una coscienza sociale ed è
    completamente sparita la categoria degli intellettuali (quelli utili intendo) fatte salve le dovute eccezioni a noi ben note e che non starò a ricordare. Un progetto davvero ben studiato, non c'è che dire.
    Mia moglie ha anche concluso che la mia generazione (classe 62) in questo ha fallto. Ci sto riflettendo! Di sicuro qualcosa non ha funzionato.

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    1. E cosa aspettate a dimettervi tutti e a lasciare il posto a quelli del '63 ?!

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    2. Eh, la vostra generazione ha fatto un bel porcaio, ma anche la mia (86) non scherza mica. Siamo stati allevati nel mito dell'Europa e ce lo siamo bevuto fino in fondo, e ora che si comincia a capire che c'è un problema non sappiamo più dove guardare. Anche perché di rimboccarci le maniche e pensarci noi non se ne parla, la massima espressione di esperienze collaborative tra le persone della mia generazione sono i centri sociali, fate un po' voi

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    3. Perfettamente d'accordo con tutti voi. Lo penso da tempo.
      Anche la mia, '76, di danni ne ha fatti sognando il fogno. O fognando il sogno....

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  29. ciao a tutti.
    Ormai sono certo che le previsioni del prof. Bagnai sulla fine violenta dell'euro siano ineludibili.
    Ho fin troppe volte voluto credere che potesse sbagliarsi nelle sue previsioni, ma la realtà mi ha dimostrato che a sbagliarmi sono io.

    Parlando con un amico, (persona con la quale parlo spesso della questione euro e che a suo modo capisce e comprende la questione, infatti non è di sinistra) qualche giorno fa, dopo l'annuncio delle nuove condizioni greche gli ho detto: "ma ti rendi conto che andremo incontro ad una nuova guerra ?" e lui dopo breve chiacchierata a margine ha tagliato corto: "Ci sarà la guerra? Va bene, allora ditemi con chi devo combattere e combatteremo".
    Si, è vero, è di destra e forse quindi un atteggiamento così "pragmatico" è comprensibile, ma rimane il fatto che il succo è sempre quello.

    La bomba che ci sta crescendo dentro, non c'è proprio nessuno che vuole disinnescarla. E se esploderà, ciascuno si sceglierà la sua bandiera e che comincino gli spari.

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  30. Alzheimer e' un paragone calzante, anche se a me ricorda piu' la lebbra. La lebbra infatti colpisce prima la periferia e, solo se non curata, dopo un certo tempo tutto il sistema. Inoltre ha un periodo di incubazione di 5 anni o piu'. La cura esiste ed e' disponibile, ma c'e' chi la "cura" amputando la periferia malata.
    Il periodo di incubazione dell'euro e' finito e ora partono le prime amputazioni. Il problema e' che abbiamo il medico sbagliato. La soluzione e' un'altra, vedi manifesto europeo di solidarieta'.

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  31. A proposito di moneta, caro professor Bagnai, 16 milioni di visite del blog sono un risultato strabiliante; e lei dovrebbe pensare a "monetizzare" il blog.
    Dia un'occhiata a GoogleAdSense.
    L.

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    1. ... poi pubblichi una bella foto di lei che salta entusiasta con le ciabatte da piscina Adidas ai piedi !

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    2. Fammi capire, tu vedi un progetto del genere in un contesto del genere e pensi a come monetizzarlo? Se lo scopo fosse stato monetizzare credo non avrebbe mai nemmeno cominciato. Se invece vedi un buon progetto che ti piacerebbe finanziare c'è a/simmetrie

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    3. " Piantatela di mettere un maledetto segno del dollaro su ogni fottuta cosa di questo pianeta!" https://www.youtube.com/watch?v=raFs7Ghf_Dc

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    4. Potrebbe essere anche un modo per finanziare a/simmetrie. Non c'e' niente di male a trarre profitto dal lavoro intellettuale.

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    5. Caro Leonardo, sono d'accordo con te, ma sinceramente preferisco evitare. Fra l'altro, a me non risulta che le 20-30 mila visualizzazioni al giorno sulle quali viaggio siano in grado di produrre un gettito significativo, e siccome il mondo è pieno di deficienti e di invidiosi, e i ragli abbondano, preferisco evitare. Per un blog da 20000 visualizzazioni al giorno ce ne sono 20000 da una visualizzazione al giorno i cui autori non vedrebbero l'ora di dire "lo fa per soldi". Che poi i soldi servano per portare avanti questo progetto è una grande verità, e occorrerà presto che ne parliamo. Se lo spettacolo vi piace, il biglietto dovete pagarlo. Ma i banner di Google sò proprio brutti...

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    6. Tenga presente che ogni utente vede un'inserzione diversa, in relazione ai suoi interessi (cioè alle ricerche che ha fatto).

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  32. La riflessione mi ha colpito e affondato: é proprio la mia paura. Perché "in Italia non succede mai niente"? Non é certo pigrizia, distrazione; non é colpa di Facebook ( v. la triste storia del Louvre, per la quale non é scoppiata nessuna rivoluzione). Temo che se gli amministratori, con o senza motivazioni particolari, prendono iniziative antidemocratiche, non li si possa fermare. Basta vedere le sentenze degli ultimi anni della Corte Costituzionale: siamo tornati nel borgo?

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  33. Ecco un altro gradino della scala: "Il ministro Gentiloni sul Ttip, nessuna riluttanza ma massimo impegno"

    http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2015/07/16/ministro-gentiloni-sul-ttip-nessuna-riluttanza-massimo-impegno_ougW3GiwwuFxrCutdgYXAL.html?refresh_ce

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    1. appena possibile bisogna organizzare una battuta di caccia con cartucce caricate con materia organica.

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  34. Stavo rileggendo il ciclo di Frenkel..
    (punto 7)abbiamo sostituito l'oggetto della svalutazione e siamo ancora dentro...

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  35. Che il processo sarebbe stato lento si sapeva, però ho la sensazione che un'onda giusta stia cominciando a montare. Stasera per esempio il Tg1 ha trasmesso l'intervista di Di Bella a Fitoussi che è andato giù pesante con l'euro e la UE. Bene.

    Perciò tra tre giorni, se non risponde neanche alla mia seconda richiesta appresso riportata, gliene manderò una terza e così via.
    Se ricevesse pure le vostre, dite che potrà ignorarle tutte o fingere che gli finiscano tutte nello spam?

    Il giorno 14 Lug 2015, alle ore 23:36, Patri Mon ha scritto:

    Stimato Dott. Vespa,
    Le ho inoltrato un paio di giorni fa un richiesta di invito al Prof Bagnai nel Suo seguìto programma per rappresentare la reale portata dell Euro con tutte le sue sfaccettature presenti e future, dirette ed indirette.
    Come già saprà, essendo Lei un attento osservatore delle migliori menti in circolazione, il prof. Bagnai, docente di Politica Economica in Italia e in Francia, rappresenta uno dei nostri pochi asset di chiara fama che con la forza della logica e dei fatti possono far chiarezza anche ai meno attrezzati.
    Spero potrà dargli tribuna, sarà un utile servizio pubblico.
    Con stima
    Patri Mon

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    1. Scusa, se possibile: la mail del dr. Vespa? Proviamo a spedire piu' di una richiesta, non si sa' mai....

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  36. È il male del secolo, quindi è un cancro.

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  37. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Domando scusa. Tendo a scrivere le cose d'impulso. C'è che il mio decile sta cominciando a puzzare di morto, e non ha tempo come altri ne possono avere. Non lo pubblichi se crede, forse sono anti-strategico per lei (e per noi) come lo sono per me.

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  38. Sono pazzi! Dobbiamo, devono essere fermati.
    Stanno preparando la guerra in Europa e questa prospettiva è agghiacciante.

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  39. [OT ???]

    Una citazione, un approfondimento ed un richiamo.

    Dalle letture odierne, vi riporto una citazione che mi ha colpito, pertinente in quanto siamo in guerra:

    "Essenzialmente ci sono solo tre regole nel campo militare:
    se è possibile attaccare, si attacca;
    altrimenti ci si difende;
    se non è possibile nemmeno difendersi, si fugge.
    Oltre queste tre regole esiste solo la morte."

    Tran Hung Dao

    Tran Hung Dao (1228–1300) fu alla guida delle armate vietnamite che respinsero per tre volte le invasioni dei mongoli al culmine della loro potenza militare.

    E' famoso il suo Proclama agli ufficiali, tristemente attuale, che suona come l'ultima chiamata agli intellettuali "de sinistra":

    "[..] You and I were born in a period of troubles and have grown up at a time when the Motherland is in danger. We have seen the enemy ambassadors haughtily traveling over our roads and wagging their owlish tongues to insult the Court. Despicable as dogs and goats, they boldly humiliate our high officials. Supported by the Mongol Khan, they incessantly demand the payment of pearls, silks, gold and silver. Our wealth is limited but their cupidity is infinite. To yield to their exactions would be to feed their insatiable appetites and would set a dangerous precedent for the future.
    [..] And now, you remain calm when your emperor is humiliated; you remain indifferent when your country is threatened! You, officers, are forced to serve the barbarians and you feel no shame! You hear the music played for their ambassadors and you do not leap up in anger. No, you amuse yourselves at the cockfights, in gambling, in the possession of your gardens and rice fields, and in the tranquility of family life. The exploitation of your personal affairs makes you forget your duties to the State;
    [..] All of us, you and I together, would then be taken prisoner. What grief! And not only would I lose my fief, but your property too would fall into enemy hands. It would not be my family alone that would be driven out, but your wives and children would also be reduced to slavery. It would not be only the graves of my ancestors that would be trampled under the invader's heel, but those of your ancestors would also be violated. I would be humiliated in this life and in a hundred others to come, and my name would be ignominiously tarnished. Your family's honor would also be sullied forever with the shame of your defeat. Tell me: Could you then indulge yourselves in pleasures?
    [..] If you refuse to fight the Mongols in order to wash away the national shame, if you do not train your soldiers to drive out these barbarians, it would be to surrender to them. If that is what you want, your names will be dishonored forever. And when the enemy has finally been defeated, how will you be able to hold your head high between Heaven and Earth? The purpose of this proclamation is to let you know my deepest thoughts."

    Tempi moderni nuovi interessanti volevo dirti.... (cit.)

    Tran Hung Dao Porter

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    1. I miei amici cinesi, nazionalisti quali sono, se leggessero, direbbero subito che migliaia di anni prima loro erano molto più raffinati:
      17. According as circumstances are favorable, one should modify one's plans.

      18. All warfare is based on deception.

      19. Hence, when able to attack, we must seem unable; when using our forces, we must seem inactive; when we are near, we must make the enemy believe we are far away; when far away, we must make him believe we are near.

      20. Hold out baits to entice the enemy. Feign disorder, and crush him.

      21. If he is secure at all points, be prepared for him. If he is in superior strength, evade him.

      22. If your opponent is of choleric temper, seek to irritate him. Pretend to be weak, that he may grow arrogant.

      23. If he is taking his ease, give him no rest. If his forces are united, separate them.

      24. Attack him where he is unprepared, appear where you are not expected

      Rileggendo questo riflettevo sul fatto che questa volta I tedeschi sembrano essersi ispirati allo stesso libro, come strategia, dopo averci provato due volte con la forza, ma forse no:
      1. Sun Tzu said: In the practical art of war, the best thing of all is to take the enemy's country whole and intact; to shatter and destroy it is not so good. So, too, it is better to recapture an army entire than to destroy it, to capture a regiment, a detachment or a company entire than to destroy them.

      2. Hence to fight and conquer in all your battles is not supreme excellence; supreme excellence consists in breaking the enemy's resistance without fighting.

      3. Thus the highest form of generalship is to balk the enemy's plans; the next best is to prevent the junction of the enemy's forces; the next in order is to attack the enemy's army in the field; and the worst policy of all is to besiege walled cities.



      6. Therefore the skillful leader subdues the enemy's troops without any fighting; he captures their cities without laying siege to them; he overthrows their kingdom without lengthy operations in the field.

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    2. La citazione che ho riportato sintetizza perfettamente la condizione dell'Italia ingabbiata nella UEM:

      Non possiamo attaccare;
      non possiamo difenderci;
      non ci resta che la fuga o la morte.

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  40. Come ben insegna il Prof. Vladimiro Giacchè, una unione monetaria tra aree valutarie non ottimali si può fare e può durare, purtroppo.
    Quando la menzogna regna, come nel caso di trippas, c'è poco da fare e l'unica speranza di salvezza rimasta alla Grecia sembra essere quella dei Colonnelli.
    Immagino che quasi tutti noi più o meno inconsciamente speravamo che la Grecia desse l'avvio ad una uscita a cascata ma così non sarà. L'unica cosa che è stata palesemente dimostrata è la natura fascista di questa unione.

    Converrà abbandonare il sogno Grecia e tornare a pensare a noi e a come evitare di ricalcare le loro orme.

    Normalmente leggendo il Prof riesco ad essere ottimista, ma la situazione politica e dei media attuale mi terrorizza. BCE, MES, poi il Pareggio di Bilancio, ora il TTIP e più avanti l'ERF.
    Sembra non esserci fine a questa escalation devastante.
    Come si fa a rimanere positivi in queste condizioni? Mi trovo a condividere le riflessioni di Basilisco e questo non mi piace.

    AAA cercasi Segnali Positivi!


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    1. Segnali positivi non ne vedo; in alternativa, una vignetta puo' bastare?

      http://cdn3.epictimes.com/richardebeling/wp-content/uploads/sites/15/2015/07/A-Time-When-Euro-was-a-Currency-cartoon.jpg

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  41. Prima, molto prima della maschera ad ossigeno arrivera' la pallottola in testa, sparata da zio Tom.

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    1. Il famoso cecchino della capanna? O forse intendevi zio Sam ;-) ?

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    2. Tiziano, scherza con i fanti ma lascia stare lo zio (cioe' i santi).

      Gli assassini (o i tentati assassini) sono la norma quando c'e' di mezzo lo zio, non l'eccezione, specie negli stati che ancora hanno la classifica ONU di 'enemy state' (Germania, Italia e Giappone).

      Specialmente in questi stati i servizi di intelligence non sono per niente sovrani e le strutture alla 'Gladio' operano liberamente, finanziando tutti gli estremismi secondo necessita'ed utilizzandoli all'occorrenza per sopprimere i personaggi piu' scomodi.

      Dell'Italia non credo serva dire nulla, per la Germania Ovest segnalo ai piu' giovani (che non possono ricordare).

      Caso 1): Alfred Herrhausen (Direttore DB, ucciso da una bomba nel 1989). Di lui si e’ scritto:
      “Von Herrenhausen lobbied for a more benign policy toward so-called third world nations and a partial debt moratorium".

      https://en.wikipedia.org/wiki/Alfred_Herrhausen

      Caso 2): Detlev Karsten Rohwedder (responsabile privatizzazione ‘beni pubblici della ex DDR’, ucciso da un cecchino nel 1991).
      Di quest’ultimo si se’ scritto: "Rohwedder was, after the German reunification (shotgun wedding), actively inquiring into the mafia-style takeover of East German corporations by foreign entities”.

      https://en.wikipedia.org/wiki/Detlev_Karsten_Rohwedder

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    3. In questa casistica potrebbe rientrare anche Strauss-Kahn?
      Non essendo la Francia un enemy state è stato solo un "tentativo di assassinio"!

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    4. https://twitter.com/albertobagnai/status/621360688150257665

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  42. Se devo indicare i motivi per cui Bagnai, pur nei limiti di un contesto di merda, è arrivato dove nessun uomo è mai giunto prima, direi che sono tre: 1) la previsione secca; 2) la forza (basata su: coerenza intrinseca, efficacia espositiva e autorevole ascendenza) degli argomenti a sostegno; 3) il particolarissimo impasto di umanità, cultura, rigore, professionalità, autenticità, incazzosità, antipatia, irresistibilità, idealismo, pragmatismo... (e qui mi fermo, tanto ci siamo capiti) del latore del messaggio. Mettiamo da parte il terzo elemento, che distingue Bagnai dal resto del genere umano e ne fa un unicum nell'universo. E mettiamo da parte il secondo, che distingue Bagnai da un mitomane e ne fa il più geniale scopritore dell'acqua calda dai tempi di Alexander Graham Bell (rivendicazione dei diritti d'autore a parte). Consideriamo quindi il primo elemento. In quali passi del Verbo sta scritto che i tempi d'avveramento della profezia sono imminenti? Sicuramente un rilievo del genere può essere fatto a qualcun altro (a cominciare da quel tale che due millenni fa sulle rive del Giordano predicava la prossima fine dei tempi), ma non al profeta de Pescara. L'unico appunto che al limite gli si può muovere è di aver suo malgrado, in alcuni frangenti, lasciato affacciare nel suo cuore, e trapelare nelle sue parole, la SPERANZA che qualcosa ci fosse risparmiato. Sì, di questo Bagnai può a ragione essere accusato. Ma è un'accusa che gli fa onore. Tutti abbiamo le nostre debolezze, e questa è stata una sua debolezza. La spiegazione della quale sta tutta nell'ultimo dei tre punti sopra elencati. Ma qui, come in altri casi, bisogna scegliere: o si prende il pacchetto completo, o ci si rivolge a qualcun altro. Del resto, nella variopinta schiera degli appellisti, la scelta non manca.

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  43. Comma 666:

    Chi è fallito può chiedere di uscire dall'Euro,
    ma chi chiede di uscire dall'Euro non è fallito.

    (lorluc)

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    1. Raffinatissimo il collegamento tra il numero "satanico" 666 e il demenziale e nel contempo astutissimo "catch 22".

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  44. Quello che lascia basiti è la feroce, ferrea determinazione nel procedere verso la catastrofe e la guerra da parte delle lobbies dominanti. Come nella prima guerra mondiale, cosi nella seconda, anche ora si assiste a questa inerzia nel contrastare la volontà guerrafondaia americana e delle elite europee. Sembra che la storia non insegni mai nulla, la memoria umana viene resettata dopo poche generazioni e nessuno ritiene possibile scenari di guerra di cui, a voler cercare, abbiamo ancora testimonianze nel paesaggio e nella memoria dei vecchi. Come è stato possibile che non si sia potuta evitare la prima GM, come hanno permesso a Hitler di scatenare l' inferno nel mondo? Me lo sono sempre chiesto e forse adesso comincio a capirlo, inizio ad intravedere il disegno. Dove sono le voci degli intellettuali, chi si erge oggi contro lo strapotere finanziario e l' arroganza americana? La dialettica è la stessa, se dissenti sei un agitatore, se vuoi difendere il welfare ed i diritti dei lavoratori allora sei sprezzatamente definito populista. Essere pacifista è ormai sinonimo di debolezza e vigliaccheria, onesto equivale a fesso. Un uomo che difende la sua patria e la sua famiglia contro l' aggressore diventa un terrorista. Tutte cose già viste.

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    1. Dove sono le voci degli intellettuali, chi si erge oggi contro lo strapotere finanziario e l' arroganza americana?

      schifosamente assenti o complici loro malgrado o malgrado loro?
      sicuramente questo "personaggio della cultura popolare" ha avuto la spudoratezza di spiattellare dove è stato, stupe facendo perfino i gomplottisti,
      e le stelle stanno a guardare!? :)
      roba da chiodi!

      .https://www.youtube.com/watch?v=BAHg9YrAcq8

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  45. Non vorrei essere esagerato, ma ormai a tenere insieme l'area euro sono gli Stati Uniti. Del resto, è un esito inevitabile: se l'Europa non è in grado di governarsi da sé, non può che ritornare nell'orbita del suo vecchio padrone.

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  46. solo per essere considerati tutti complottisti ....
    in questo infausto periodo , sto vagliando il posto dove emigrare , tra le possibilità ( così fan tutti ) ci sono le canarie , a parte la bellezza del posto , ma è da sempre considerata una regione depressa della Spagna , per incrementare un po' l'economia nel '98 decidono di fare una legislazione speciale e abbassano imposte ecc . ma guarda caso ed è nero su bianco , tutte le aziende che fossero andate li non dovevano essere nei settori carbone - acciaio - automobilistica - tessile , cosa avrebbe potuto danneggiare un' impresa fatta su una piccola isola lontanto da tutto ? Ma vedo proprio in questo la pignoleria nord europea ( per non fare nomi ) dove tutto deve essere ben pianificato , ponderato e non lasciato al caso . Poi che per un'isola in mezzo all'oceano potesse andare bene così va bene , ma una normativa imposta penso sia emblematico di come l'unità degli stati europei era solo il modo di fare i cavoli dei piu forti o almeno di quelli che avevano politici con le hard balls o suggeriti bene da qualcuno a cui conveniva molto . Quello che mi fa un complottista però è questo : se hanno con tanta pignoleria condotto le cose allora posso pensare che quello che stanno facendo ora sia stato ben pianificato e studiato a fondo , tenendo in considerazione di tutte le varianti che ne potevano conseguire e le relative contromisure , parlare quindi della fine di questo periodo quando la pianificazione non è ancora al termine mi pare proprio insensato , ora come ben dice il Prof , si potrebbe scatenare belligeranza tra gli stati , io personalmente ne dubito , a meno che sia un qualcosa di esogeno o che vogliano sforbiciare un 100 milioni di persone , ma i mezzi per avere un calo demografico senza l'uso delle baionette ora , a differenza di prima, c'è .

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    1. Io fossi in lei andrei a Verb's Island: non so esattamente dove sia ma sono sicuro che le farebbe molto bene.

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  47. Dibattito al Bundestag,seguito e tradotto dal Guardian (ce l'ha anche il Telegraph,comunque siamo tornati ad ascoltare Radio Londra).
    Merkel:Tsipras won with two promises: 1)To end austerity 2)That Greece would remain in EZ.They cannot exist together.
    Se non lo capiscono così...

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  48. Sto preparando l'esame di Psichiatria.
    Vi riporto la definizione di Delirio come da DSM-V:
    "Delusions are fixed beliefs that are not amenable to change in light of conflicting evidence. Their content may include a variety of themes (e.g., persecutory, referential, somatic, reli gious, grandiose)."
    Che dite mandiamo una mail agli autori chiedendo di aggiungere ai temi ricorrenti i deliri euro-fognistici con la nota di "tipico delirio diffuso nell'Europa meridionale a cavallo del XX e XXI secolo".
    Siamo davvero in preda ad una psicosi collettiva

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  49. Le misure applicate alla grecia non funzioneranno, non possono funzionare.
    La grecia subirà una crisi umanitaria è economica mai vista nel europa occidentale dal 1945 i poi. Il sogno di Tsipras del più europa è del euro si trasformerà in un Inferno. La grecia sarà costretta ad uscire dal euro, lasciando sul terreno terra bruciata, miseria, morte, povertà. In poce parole un paese distrutto.

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  50. caro professore,
    non mi sembra che la metafora dell'alzheimer sia azzeccata. Il tramonto dell'euro non mi sembra sia all'orizzonte. Oggi si sta solo discutendo di come farlo sopravvivere, questo euro. Ricetta USA (Draghi-Goldman, FMI ecc) o ricetta tedesca (Schaeuble). Ricetta USA: ogni tot si taglia il debito di questo o quel paese, gli si impongono privatizzazioni e smantellamento del settore pubblico, e via verso gli USE. Ricetta tedesca: ogni tot si far uscire a tempo questo o quel paese, in modo che si disintossichi e si riprenda un po', poi rientra e lo si ritosa. E via verso il IV Reich. Il serpentone, in fondo funzionava così: quando le contraddizioni erano troppo forti un paese usciva, "aggiustava" i propri conti, e poi di nuovo dentro a soffrire. O qualcuno scrive una nuova teoria generale e qualcun altro un nuovo Manifesto, oppure da questa trappola tra due mali altrettanto assoluti e altrettanto inaccettabili non se ne esce. Io sono abbastanza fiducioso, perché penso che prima o poi la nuova consapevolezza di cosa sia davvero la moneta aprirà nuovi orizzonti scientifici alla sua materia. Per la mia, la scienza della politica, sono un po' meno fiducioso, ma non dispero. Bisognerà lavorarci...

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  51. Credo possa essere un OT.
    A proposito di Grexit, euro a due velocità, etc. è iniziata la campagna di spin dell'Espresso contro il "Nuovo Fuhrer" che sta pericolosamente oscurando i limpidi cieli della pax eurista, della solidarietà eurista (che non è quella europea...) e dell'internazionalismo eurista. Della serie pericolo Armageddon in arrivo, serriamo i ranghi ...

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  52. Risposte
    1. Cosa sia Vendola lo sappiamo, e lui lo ha cortesemente dimostrato.
      Ferrero è quello che si è impegnato a raccogliere gli avanzi della tavola di Vendola; il resto sono narrazioni (vulgo fiabe).

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  53. Forse può essere interessante segnalare questo articolo del Whashington Post, dove un reporter americano tratta dei problemini che la nordica Finlandia sta avendo con la "cara" moneta unica. E confrontarlo con la media degli articoli nostrani su argomenti simili.
    Non è autorazzismo!

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  54. ok, i tedeschi non hanno votato no:

    Al Bundestag hanno votato a favore 439 deputati, mentre 119 sono stati contrari 119 e 40 si sono astenuti. "È stato un accordo duro per tutte le parti in causa ed è stato l'ultimo tentativo - ha detto la cancelliera Angela Merkel in apertura del dibattito in Aula - Non aiutare la Grecia sarebbe stato da irresponsabili e ci sarebbe stato il rischio caos ".

    e hanno suonato la campanella dell'ultimo giro ultimo regalo:

    "È l'ultimo tentativo per risolvere un caso estremamente difficile" , le ha fatto eco il ministro delle Finanze Schaeuble.

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  55. Perché?

    Amo le Marche.

    Alcuni dei miei ricordi più belli sono legati a quella regione.

    Ma questo è troppo: neanche il John Belushi dei Blues Brothers saprebbe ribattere ad una tale mole di cazzate. Sicuri sicuri che DALL'INIZIO DEGLI ANNI OTTANTA NON E' SUCCESSO NIENT'ALTRO?

    "Lo studio formula alcune ipotesi sulle ragioni della cesura tra Pil e qualità della vita avvenuta negli Anni Ottanta. E non trova difficoltà ad individuare ragioni: se si enuclea l'andamento degli indici ambientali all'interno del Bes, si scopre un vero e proprio crollo. A partire dal deterioramento dei dati climatici, già dal disastro nucleare di Chernobyl del 1986, per proseguire con il peggioramento dei tassi di inquinamento. La conferma del rapporto inverso tra Pil e sostenibilità ambientale viene da quanto è accaduto dopo la crisi del 2008: con il rallentamento dell’attività economica e delle emissioni di CO2 (come avvenne con le crisi petrolifere degli Anni Settanta) l’indice della qualità della vita ha ripreso a correre verso l’alto. In questo caso il prezzo di un ambiente più pulito è la recessione."

    Già, i cambiamenti climatici, dove ho già sentito questa cazzata?

    (si, lo so, del signor G. si era già parlato, inutile rimestare nelle fogne, però... fanculo, torno ai miei libri....)

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  56. Alcuni giorni fa tutti i cittadini del mio paese sono stati invitati a una riunione per parlare del futuro della scuola del paese stesso.
    Dalla discussione è emerso che ....siamo nella merda.
    Sembrerebbe la storia di centro e periferia in piccolo.
    Tre paesi uniti che formano tre plessi scolastici di diverse dimensioni in cui in uno è presente il preside , in un altro un importante politico regionale e poi ci siamo noi, i più piccoli sia di numero che di bambini.
    A conti fatti sembra che il paese A abbia sottratto risorse al mio paese mentre il paese B tenta di portarci via più bambini possibile per sopravvivere lui e far scomparire noi.
    Le mamme inferocite dal passato anno scolastico in cui i bambini erano costretti a condividere un unico insegnante per più classi sono sul piede di guerra.
    Ci hanno fregato ma lo fanno perche son sprovveduti, li abbiamo presi in castagna e ora devono darci il nostro......dicono loro.
    La mia idea è che non ci daranno un cazzo e non sono sprovveduti ma si nutrono del più debole per sopravvivere loro e lo fanno con metodo.
    Non ti diranno mai che devi chiudere ma ti faranno chiudere.
    I bambini pian piano scapperanno senza sicurezze, cosa che sta già avvenendo con le insegnanti.
    Faremo articoli sui giornali e se non bastasse i nulla osta per portare i bambini fuori zona.......lotta dura e pura.
    Sarà, ma ho il sospetto che senza un piano B la fine sia segnata cioè la spartizione della preda in due parti, non è dato sapere il quando.
    Chiaramente ci sono gli quelli che credono che gli aguzzini si pentiranno del passato e tratteranno da pari con noi, quelli del fare un gesto eclatante tipo dare fuoco a una maestra?
    Quando mi diranno ma perche perdi tanto tempo a seguire la teoria economica??
    A cosa serve??
    Serve a capire che quello che si applica in grande è riproposto pari pari in piccolo.
    Ho proposto di uscire dall" eur......emm.....che dico di uscire da distretto e allearci con un paesino vicino che ha le nostre stesse problematiche.
    Perche se vai a trattare senza un piano b pronto sei trippass per gatti.

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    1. Ahahahaha
      Scusa la risata, ma è liberatoria. Quello che ti succede con la scuola, succede in generale in tutte, dico TUTTE, le unioni di comuni che in questi anni lo stato ha incentivato. Quando si mettono in unione i servizi tra più comuni, il più forte o semplicemente il più svelto a capire come vanno le cose, se ne avvantaggia, nutrendosi degli altri comuni più piccoli.
      Alla fine serve il piano B ma se non ce l'hai sei destinato all'irrilevanza.

      Dal macro al micro le dinamiche non cambiano.

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    2. Completo disaccordo con la risposta precedente. Prepara un piano b e carica la pistola. È meglio chiedere le cose gentilmente con una pistola col cane alzato in mano.

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  57. eheh, a occhio e croce direi che è il risultato dell'autonomia delle scuole.
    Lo stesso Prof. Bagnai disse mesi fa che gli studenti sono ormai clienti e non più ragazzi da istruire.
    Da futuro insegnante la cosa mi atterrisce, ma immagino non ci siamo molte soluzioni, finche vige la normativa attuale.

    Ma se in tale contesto il prof. Bagnai sopravvive direi con risultati, visto anche il blog, eccezionali, forse ce la farò anch'io.
    Auguri per la scuola

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  58. Chiedere al potere di riformare il potere… che ingenuità! (Giordano Bruno)

    Il potere cede (solo) di fronte ad un potere più forte, è nella sua natura.

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  59. Ho seguito i commenti degli insegnanti all'articolo dell'unità e le sue risposte e mi è venuto in mente uno dei motivi che mi ha spinto a cercare di capire cosa stava succedendo e che poi mi ha fatto approdare al suo blog. Io lavoro, all'agenzia entrate, quindi sono una statale, molto più protetta e garantita di un insegnante precario. La condizione dei precari la conosco bene, mio marito è entrato in ruolo a scuola a 60 anni.

    Da alcuni anni, in ufficio, abbiamo cominciato a relazionarci con una moltitudine di persone in grande difficoltà economica: operai, artigiani, commercianti e professionisti ecc. Mi è rimasto impresso un signore marocchino da tanti anni in Italia rimasto senza lavoro, che a causa del sindacato, che si è trasformato in redattore di 730, che poi regolarmente sbaglia perchè ha perso la sua funzione di aiuto al cittadino, ma compila 730 a cottimo, con personale inadeguato, per fare cassa (meglio se non apro questo capitolo), doveva pagare un recupero esagerato e non aveva un, chiamiamolo soldo, e mi disse: - signora sa cosa si prova a vedera la tua bambina che apre il frigorifero perchè a fame e non ci trova nulla? Ora io mi chiedo, ma questi insegnanti che frequentano bambini, ragazzi e famiglie con problemi simili, perchè, come dice Lei Professore, non hanno alzato lo sguardo? C'era tanto da vedere.

    Io non finirò mai di ringraziarla per quello che ha fatto per tutti quelli che volevano capire, per tutti coloro che non si sono voltati dall'altra parte anche se non colpiti direttamente.

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    1. Io ne ho un esempio in casa. Due zie, insegnanti da sempre, quando il precariato non esisteva, da sempre a parlare di indipendenza degli intellettuali, da sempre ad appellarsi alla libertà di pensiero, alla democrazia, agli ideali di sinistra.
      Entrambe hanno votato Renzi e Pd. Entrambe credono senza alcun dubbio nel progetto euro e si rifiutano di poter immaginare il contrario. Amiche e colleghe insegnanti non ne tengo il conto. In tutti l'idea è la stessa e la fiducia nel sistema incrollabile.
      Io sono giunto ad una banale conclusione. Chi si è sempre dichiarato di sinistra, specialmente in zona 'insegnanti' o intellettuali, tutto è meno che di sinistra. Sono dei simpatici camerata, ma di sinistra.
      E in questo non posso che riconoscere un briciolo di merito al Sig. Ascanio.
      Giusto un briciolo, perché oltre ad un po' di teatro che fa ridere non ne ha, mi pare tirato fuori altro.
      I frigoriferi degli alunni, da quello che vedo da fuori da racconti di amici e colleghi, sono problemi che non stimolano il pensiero critico a sufficienza, il primo problema, mi dicono è trovare la frase giusta per il giudizio di fine anno.
      Tra quei camerata tra poco ci lavorerò anch'io. Io, speriamo che vada bene.

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    2. A proposito di questo commento e della scuola, vorrei aggiungere una piccola riflessione. Quando frequentavo la scuola negli anni 80, si poneva "il problema" della gita scolastica.
      Grandissima attenzione veniva data al fatto di stabilire una meta ragionevole, poiché non tutti gli alunni potevano permettersi una gita costosa, e veniva sempre scelta una meta che potesse permettere se non proprio a tutti, alla stragrande maggioranza degli alunni di partecipare, perché tutti potessero usufruire del valore sociale della gita scolastica. Negli anni 2000 questo ragionamento è del tutto scomparso e si sono cominciate a scegliere gite possibilmente dall'altra parte del mondo (Australia, Canada, Usa) perché il valore della socialità si è perso sostituito da quello del valore dell'esperienza formativa in un Paese lontano e possibilmente parlante inglese. Un poco alla volta nel corso degli anni le famiglie hanno dovuto rinunciare, una alla volta, a questi costosissimi gadget scolastici, ma ancora oggi, nel 2015, agli insegnanti non importa più l'aspetto sociale della gita. Lo hanno proprio perso. Nel 2015 si va in gita a Bruxelles al Parlamento Europeo e naturalmente all'immancabile Expo.

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    3. @questa ė l'acqua

      Signora grazie. Anch'io faccio parte di coloro che non sono stati colpiti direttamente e mi chiedo come sia possibile egualmente minimizzare o far finta di nulla; in realtà lo so benissimo, perché per osservare una simile cecità diffusa non occorre giungere alla situazione greca, basterebbe essere più attenti nello scrutare vita e persone (e sempre anzitutto se stessi) in ogni quotidiano momento esistenziale. Si chiama insensibilità il ritenere che la cloaca sversata in un quartiere diverso dal proprio non sia un problema solo perché la merda non lambisce la propria porta (eppure anche un egoismo “sano” suggerirebbe che, prima o poi, possa accadere). Esiste però una stupida presunzione per cui, molti od alcuni, riescono a credere di poter sempre trovar riparo da ogni cosa, e una inconscia convinzione orribile per cui i diretti colpiti facciano in qualche modo da cuscinetto perché la sorte non arrivi anche dalle proprie parti (si ha voglia poi a deplorare il malvivente che si fa scudo fisico con un ostaggio...); c'è inoltre l'entusiasmo "idealistico" per cui sia sufficiente aver buoni pensieri perché la realtà coincida immediatamente con gli stessi, senza monitorarne le conseguenze effettive (il "volemose bbene" del "ce lo chiede l'Europa”, ad esempio). Invece i buoni sentimenti non c'entrano nulla (o meglio, se c'entrano è bene esercitarli senza ostentazione alcuna, e senza barattare l'autogratificazione con la effettiva circostanza, quanto significherebbe che, per sentirsi gratificati della propria bontà, occorrano persone che stiano male): c'entra invece di più la constatazione che la sofferenza è sofferenza, ed anche un solo piede dolente porta comunque il suo segnale al cuore e al cervello. Se questi non l'avvertono, o trovano espedienti per non farlo, dobbiamo dunque dedurre che il non percepire anche la sofferenza altrui, e il non porsi il problema delle cause, denotino gravi problemi di funzionalità entro se stessi. Primo Levi si chiese se era un uomo quello che lavorava nel fango: maggiormente dovremmo chiederci se sia uomo colui che altri manda nel fango, nonché colui a cui il fango interiore abbia occluso la capacità di recepire.
      Stia bene, insieme a suo marito.

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    4. Mi sono reso conto che chi lavora all'agenzia delle entrate ha una percezione assai migliore della situazione di gravissima crisi. Tra loro ho trovato il massimo interesse quando ho provato a insinuare qualche dubbio.
      Grazie e continui a lavorare sui colleghi, come di certo sta facendo.

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    5. Sono in un piccolo ufficio. Per ora, e solo recentemente, si è incuriosito solo il direttore. Ha curiosato sul blog e condivide. Non ci potevo credere, la direttrice che avevo prima voleva farsi governare dai tedeschi. Hai comunque ragione, quando avevamo, a livello nazionale, un forum per parlare di questioni di lavoro, usavamo uno spazio per scambiarci idee e pensieri vari, scrivendo in incognito, ma chi controllava sapeva chi eravamo, ti garantisco che c'erano dei colleghi molto preparati e battaglieri. Dopo varie minaccie ce lo hanno chiuso.

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  60. Ho cessato di avere compassione per i trippioti. Da oggi inizierò a infierire...

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    1. Io non l'ho mai avuta, né mai l'avrò.
      L'uomo mi ispira un ribrezzo incoercibile.
      Ho cominciato a disprezzarlo ai tempi delle ultime politiche dopo aver parlato con alcuni ceffi che mi illustravano le meraviglie della lista italtripparola.
      E la storia della passione greca ha reso non scalfibile l'opinione che mi sono fatto di lui e della sua gang di rinnegati euraioli.

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  61. http://mimesis-scenari.it/2015/07/17/la-grecia-e-il-fallimento-europeo-parte-seconda-vizi-privati-pubblici-debiti/

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  62. ha-ha--ha---ha----ha-----ha... che goduria vedere gli €UROTONTI appollaiati sull'unico albero rimasto come tante cornacchie in attesa del cacciatore. Spettacolo.

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  63. Probabilmente non le interesserà la segnalazione che le faccio perché ne ha sentite tante, ma secondo me Renzi qui l' ha detta veramente grossa, ha ribaltato la realtà di 180 gradi all'assemblea nazionale del partito democratico all'Expo di Milano. Sul questo link de Il Giornale http://www.ilgiornale.it/video/politica/lezione-moda-slide-renzi-prende-giro-salvini-1153149.html , mentre Renzi commenta le felpe di Salvini mostrando le slides all'assemblea piddina, Renzi dice testualmente: "La frase che sta dicendo Salvini in questo momento è strepitosa: "Basta Euro". Vada a dirlo agli imprenditori del Nord-Est "Basta Euro", quegli imprenditori che in questo momento viaggiano più forte della Germania perché hanno solidità, forza, intelligenza, passione, ma anche perché hanno un sistema economico che é reso più forte dall'euro. Noi non possiamo vivere di paure, di preoccupazioni.". Insomma, Renzi dice che gli imprenditori del Nord-Est italiano viaggiano più forte della Germania grazie all'euro...

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    1. Renzi si rivolge ai chi si trova all'interno del perimetro dell'ideologia eurista, per rassicuralo e al tempo stesso per cercare di dissuaderlo dal lasciare tale perimetro. Questo è l'infame compito a cui è stato chiamato.

      Un imprenditore del Nord-Est

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  64. Perché?

    Amo le Marche.

    Alcuni dei miei ricordi più belli sono legati a quella regione.

    Ma questo è troppo: neanche il John Belushi dei Blues Brothers saprebbe ribattere ad una tale mole di cazzate. Sicuri sicuri che DALL'INIZIO DEGLI ANNI OTTANTA NON E' SUCCESSO NIENT'ALTRO?

    "Lo studio formula alcune ipotesi sulle ragioni della cesura tra Pil e qualità della vita avvenuta negli Anni Ottanta. E non trova difficoltà ad individuare ragioni: se si enuclea l'andamento degli indici ambientali all'interno del Bes, si scopre un vero e proprio crollo. A partire dal deterioramento dei dati climatici, già dal disastro nucleare di Chernobyl del 1986, per proseguire con il peggioramento dei tassi di inquinamento. La conferma del rapporto inverso tra Pil e sostenibilità ambientale viene da quanto è accaduto dopo la crisi del 2008: con il rallentamento dell’attività economica e delle emissioni di CO2 (come avvenne con le crisi petrolifere degli Anni Settanta) l’indice della qualità della vita ha ripreso a correre verso l’alto. In questo caso il prezzo di un ambiente più pulito è la recessione."

    (si, lo so, del signor G. si era già parlato, inutile rimestare nelle fogne, però... fanculo, torno ai miei libri....)

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  65. http://espresso.repubblica.it/affari/2015/07/10/news/grecia-dove-sono-finiti-i-soldi-1.220811

    Posso chiedere delucidazioni?

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