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lunedì 20 aprile 2015

Vox populi, vox mei

Ricevo da uno di voi:



Stamattina ti ho pensato. Sono andato a comprare un rubinetto da un rivenditore specializzato di materiale per idraulici, un posto per professionisti, frequentato da idraulici e piccoli imprenditori delle costruzioni. Mentre aspettavo il mio turno, ascoltavo i discorsi, e la posizione “andiamo via da 'sto cazzo di euro maledetto” era la posizione dominante, insieme a cose come “la Grecia se la sono presa, se non usciamo dall'Europa la Germania si prenderà anche noi” e “lo stato ci ammazza di tasse per pagare quegli stronzi la' e 'sto branco di porci in parlamento non fa un cazzo!”...

Se rimanevo altri 5 minuti organizzavo una presentazione del libro la' dentro, sai che risate. In questo paese c'è tutto questo mondo del lavoro medio/piccolo e autonomo che vive o sopravvive con grande scaltrezza ma è senza rappresentanza ed è incazzato come una bestia; è una bomba ad orologeria. 



(...c'è chi aspetta che si schianti la Grecia, e chi aspetta che si schiantino quelli che aspettano. L'importante è non Biasc-icare troppe fesserie... Perché i forconi sono dietro l'angolo, cari compagni)

46 commenti:

  1. Tutti i piccoli (artigiani-imprenditori-autonomi) la prenderanno nel c..lo dato che per anni loro modus operandi è stato quello della guerra tra loro , mentre si facevano infinocchiare dalla grande industria . Gianni z.

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    1. Complimenti, bella disanima, scommetto che tu il c..lo ce l'hai al calduccio (per ora) per questo spari sentenze sulle altre categorie....

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    2. L'abolizione delle barriere comporta che non ci siano muri cui dare le spalle... attenzione, nessuno è al sicuro.

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    3. Che qualcuno stia meglio di qualcun altro e viceversa penso sia fisiologico, naturale; così come il fatto che ai tempi delle vacche grasse alcune categorie si siano potute permettere insieme a livelli ragguardevoli di consumo anche una elevata propensione al risparmio. Credo però che la situazione vada, lentamente, senza fretta alcuna, ma inesorabilmente, peggiorando; e i marginali sono quelli che più soffrono. Forse chiunque ha situazioni simili tra parenti e/o amici, e quindi...
      Non credo invece che ci siano forconi in giro e non ci saranno ancora per anni. Di questo passo l'agonia sarà ancora molto, molto, molto lunga.

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    4. @ gianni zerbato

      direi che anche i dipendenti non si siano alleati un granche', neppure quelli pubblici - che non rischiavano immediatamente il posto d lavoro. E mi sembra molto, molto piu' grave ed esecrabile, potendo contare su un livello superiore di istruzione. Almeno sulla carta...

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  2. Cari compagni, volete decidervi ad acquistare dei rubinetti?
    È molto istruttivo.
    E se gli idraulici, invece di parlar di donne, disquisiscono di €. credetemi, la situazione è grave.
    Da li forse non ve ne rendete conto.

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    1. La direttiva Bolkestein ha contribuito alla loro maturazione culturale, aumentando la frustrazione delle casalinghe, mi par di capire...

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    2. Il caso dell'idraulico polacco .
      Non bastava l' euro, persino Bolkestein gli è toccato subire.

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  3. OFF TOPIC:
    m'ero perso questo intervento di Letta, mister "Morire per Maastricht"... 'na lagna... e il culmine, il motivo ultimo e guida per cui occorre "fare piu' europa" è... la storia del pennello grande... la Cina... siamo il 7% della popolazione mondiale...
    https://www.youtube.com/watch?v=BsTqe4yUrYI


    chicca: prima proposta per "rimettere a posto le cose"? Erasmus per i 16enni. Giuro...

    Guardando però il moderatore, Lucio Caracciolo (Direttore di Limes), anche negli altri video collegati all'evento (Festival di Limes) non m'è troppo dispiaciuto... Ha provato ad incalzare Letta (che ha evaso gran parte delle domande), e in altri interventi ha apertamente dichiarato l'illogicità della costruzione della UEM (nulla di nuovo, ma per uno "esposto", e di provenienza "de sinistra", sappiamo non sia scontato...)

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    1. http://www.ibs.it/code/9788842052494/caracciolo-lucio/euro-no-non-morire.html Caracciolo critico da un po'

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    2. Bene quindi.
      Mi chiedo, è già stato un interlocutore "nostro"?
      Se no, ha senso farlo diventare (se interessato)?

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    3. No, non lo è stato. Non ho idea se abbia un senso contattarlo.

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    4. Credo potrebbe essere interessante provare a intessere un rapporto.

      E' un personaggio pubblico, prof universitario, "progressista" e "de sinistra" (ex Espresso, Repubblica, Micromega) con una discreta visibilità, e direttore del giornale di geopolitica di riferimento in Italia (Limes, che tra l'altro ha appena fatto una serie di incontri anche sul tema "moneta e impero").

      Inoltre è probabile che non sia stato "fulminato sulla via di damasco" appoggiandosi ad analisi e riflessioni disponibili negli ultimi anni, ma sembra avesse capito che c'era qualcosa di distorto nella costruzione (in particolare monetaria) europea (autore di "Euro no. Non morire per Maastricht " del 1997).

      Mi ha impressionato favorevolmente questo video, del 2013...
      https://www.youtube.com/watch?v=9Qvzeslq0WI

      Temevo andasse a "finir male" osservandone l'inizio, in cui Caracciolo cita i (semprenoti) problemi italiani (corruzzzzione, inefficienza amministrativa, mafie, incapacità di fare sistema, etc) e via luogocomuneggiando, invece "li usa" per arrivare al punto centrale (secondo me) del suo discorso: la ricerca del vincolo esterno.

      "La premessa culturale [...] è l'idea che noi [italiani] non siamo sufficientemente abili a governare noi stessi. C'è quindi una profonda sfiducia nel nostro popolo, nella ns cultura politica e istituzionale che ci spinge [...] a cercare altrove [..] la chiave che aprirà le porte che non riusciamo a schiudere".

      Fa poi un paragone tra l'approccio del "nord" italiano in fase pre-unitaria (cita un carteggio tra Lanza e Cavou in cui sostenevano la necessità di nordizzare i napoletani in quanto "privi di ogni spirito pubblico") e la costruzione dell'euro in cui in privato i tedeschi dicevano che "bisognava nordificare i meridionali" (cita pure il termine tedesco, che quindi mi fa immaginare lui fosse addentro discorsi di questo tipo con controparti tedesche in quel periodo).

      E sottolinea (vado a memoria) che l'euro è diventato un simulacro, non "solo" una moneta, ma un "dover essere".

      Insomma, la visione d'assieme mi sembra ci sia.

      Laddove invece parla di questioni piu' prettamente economiche, mi è sembrato probabilmente "meno a fuoco"... Credo che forse questo potrebbe essere il "take away" di Caracciolo da asimmetrie, una maggior solidità di analisi della dimensione economica dei rapporti nella UEM.

      Una cosa che me l'ha reso simpatico è lo "schiaffo" in pubblico che ha dato a Enrico Letta (che però conosce e frequenta, e ci scrive pure libri assieme, ma su posizione opposte) quando quest'ultimo, nel suo primo confronto pubblico da ex premier, ha citato "l'Erasmus a 16 anni" come uno strumento per rafforzare l'idea di europa per il future, e Caracciolo gli ha risposo sarcastico: "mi piace molto Enrico l'idea dell'erasmus a 16 anni, visto che non ci sono neanche i soldi per quello universitario".
      Insomma,molto meglio di tantissimi giornalisti paraculi...

      Che possa aver senso invitarlo al prossimo Goofy, o ad altri incontri di asimmetrie?

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  4. Ragazzi ho la soluzione!!!
    Mettiamo una royalty sul pi greco e risolleviamo le sorti dei fratelli ellenici!!!

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  5. ... a me invece pochi giorni fa ne è capitata un'altra che non ho voluto scrivere, un po' per stanchezza e un po' perchè scontatissima...

    Dunque, ero al Centro per l'Impiego per la solita, inutile e inspiegabile trafila burocratica (con imbarazzo confesso di essere un disoccupato di "lungo periodo" e "over 50") e stranamente il salone era vuoto. Non mi trattengo e chiedo all'impiegata cosa fosse successo, risposta "Eh, i disoccupati ci sono, aumentano pure ma sono in tanti che non vengono più ad iscriversi..." e quindi andando avanti azzardo un "... ma sono convinto che abbandonando l'€uro eccetera eccetera".

    Vengo osservato con la curiosità dell'entomologo e mi becco in piena fronte un "Ma che dice? La Germania l'€uro ce l'ha e lì le cose vanno benissimo! Noi invece dovremmo fare come la Germania! è colpa nostra eccetera eccetera". Di rimando battibecco "ma lei conosce la riforma del lavoro Hartz-Schroeder? sa in cosa consiste? quali le forme contrattuali previste? quali i risultati ottenuti?"

    Ovviamente no, non aveva mai sentito una parola di questo e altri argomenti e me ne vado con l'affanno causato dalla rabbia, dal dolore. Mi ero ripromesso di mandare loro per email qualche link di spiega, qualche filmato... in fin dei conti sono dei normali impiegati, che rispondono al Ministero guidato dal Poletti o forse qualcuno potrebbe semplicemente cominciare a grattarsi la testa...

    ... ma ho lasciato perdere perchè, come ho imparato quì, "il mercato è il mio pastore" e anche i loro uffici stanno per essere chiusi e accorpati con il Centro per l'Impiego più vicino, qualcuno temo che rimarrà a piedi.

    Nel Paese c'è anche questo e chiedo venia per lo spazio rubato nel raccontarlo.

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    1. Ci si avvicina sempre di più al fronte orientale tedesco del 43-44, quando mentre in patria si continuava ad inneggiare al Fuhrer, la Wehrmacht iniziava a perdere una divisione alla settimana. C'è un che di patologico nell'ostinarsi con la negazione ad oltranza dell'evidenza crescente, oltre ai tratti marcatamente adolescenziali per cui si preferisce rinchiudersi nel "sogno", per tema di smarrirlo, piuttosto che intuire la realtà. Da parecchio tempo osservo (e non è cosa nuova) come la richiesta intrinseca di molti non sia quella di voler capire, bensì il desiderio di venir persuasi e convinti: chi vende il bel tempo ottiene credito. In queste situazioni, lo stimolare una effettiva presa di coscienza è simile al nuotare contro corrente e verso l'alto, come salmoni.

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    2. In Italia c'è tutta una fascia di popolazione (tipicamente dipendente di enti pubblici, para-pubblici, enti locali) purtroppo (per l'Italia) molto mediocre ma molto "grata" al partito politico che l'ha sistemata e gl'ha dato uno stipendio mensile (per ora minimamente o punto intaccato), sottraendoli letteralmente al Nulla (o, nella migliore delle ipotesi, agli, purtroppo svalutati, lavori agricoli; o genericamente definiti di fatica, per i quali si è attinto ad immigrati africani o asiatici; peraltro talvolta anche ben pagati dalle varie cooperative).
      Aspettarsi che siano critici verso (le idee de)i loro salvatori è pura utopia.

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    3. @ davide911

      Tutto condivisibile. Non farei pero' (e probabilmente non e' tua intenzione) un discorso general-moralistico. Se i nostri nonni e padri hanno costruito una societa' dove sia possibile lavorare poco o punto, lo considero una conquista. La decadenza sta nel non rendersene conto, nel non continuare a lottare e contribuire al vero progresso, che e' appunto lavorare sempre meno per la sussistenza.

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    4. Caro Elio, neanche qualche ora fa ho avuto una sensazione analoga. Nella rosticceria sotto casa, gestita da una coppia di settantenni piddini.
      Sanno che viaggio molto per lavoro, all'estero, e la conversazione parte sempre da una domanda, sulla ripresa, sulla disoccupazione. E si finisce a parlare di economia. Provi a spiegare l'importante ruolo della sovranità monetaria nell'assorbire gli shock, del fatto che Europa non è Euro, di come tanti ragazzi dei paesi EZ ora vanno a lavorare in Polonia (che riceve pure finanziamenti europei). Ma è come cercare di buttare giù un muro con una forchetta: "ma c'è la Cina, e l'India, e quando saranno forti...l'Italia da sola è finita" oppure "adesso s'è fatta la moneta, con il tempo, 10 o 15 anni si farà il resto", fino a "ma lo sa cosa è successo nel '29 negli Stati Uniti? Ecco, piano piano poi c'è la ripresa. Qui Renzi ha già trovato un tesoretto che può usare per sistemare qualcosa". Persino le aziende, "se gli stranieri vengono a salvare le nostre aziende, meglio così piuttosto che avere la gente in cassa integrazione". E poi tanto si finisce così "io non so di economia, ma per avere delle idee non serve essere economisti, se Salvini o Grillo dicono che bisogna uscire dall'Euro allora io sono contro". Per tirarmi su il morale chiamerò l'idraulico

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    5. ...no, per carità (appartengo, temo, a quella schiera che, ormai, "gliel'ha data su" su tanti fronti, in Italia). Era solo una considerazione (forse con inconscio intento consolatorio) circa l'encomiabile - ma, per me, ingenuo - tentativo di Elio di voler "consapevolizzare" (su €, riforma Hartz, etc.) gli addetti dei "centro per l'impiego" (inutili zombies burocratici, la cui unica ragion d'esistere consiste nel non far perdere l'"impiego" a chi vi lavora dentro; e la cosa triste è che spesso, costoro, si sforzano di illudersi - spesso riuscendovi - di non rendersene conto, pur di star aggrappati alla sicurezza dell'entrata mensile: sulla pelle, però, di chi, quella stessa sicurezza, cerca rivolgendovisi). Poi, per carità, anche quella è spesa pubblica, moneta che entra in circolo nel sistema (meglio varrebbe, peraltro, far scavare, agli addetti, buche in seminativi boschivi alla ricerca di bottiglie contenenti il loro stipendio: la frustrazione degli "utenti" ne verrebbe risparmiata, almeno). Spero d'aver chiarito..

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    6. P.S. ...in definitiva (riferitamente agli addetti ai CxI) non tanto una questione di "quanto" si lavori quanto, piuttosto, di "come" si lavori e con quali consapevolezze. E soprattutto di "come" kafkianamente venga investito il tempo della Vita (nella fattispecie: gli - obtorto collo cinicamente - addetti a un CxI).

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  6. Prof,
    questi della BCE addirittura ora parlano di fallimentodella Grecia rimanendo tuttavia dentro l'euro.

    Grandioso: si prendono gli svantaggi del fallimento, e si tengon anche quelli dell'Euro.

    [...]«Non ci sarà automaticamente l'uscita della Grecia dall'euro in caso di default rispetto a un creditore», ha detto Constancio. Il numero due dell'Eurotower ha ribadito che a Francoforte sono «convinti che non ci sarà nulla che estrometterà la Grecia dall'euro».[...]
    http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-04-20/grecia-secondo-constancio-bce-non-uscirebbe-dall-euro-caso-default--160451.shtml?uuid=ABbAbTSD


    La cosa più bella è che gliela spacceranno anche come un regalo.

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  7. Ormai conosciamo tutti molto bene le difficoltà di confrontarsi con il muro di gomma del "luogocomunismo" imperante. Ho esperienza di gente che non si apre al dibattito costruttivo neppure in presenza di dati inoppugnabili. A volte si rischia pure di compromettere amicizie e lì il buon senso mi impone di lasciar perdere...

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  8. Off topic
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/20/1992-cara-stefania-ma-litalia-di-craxi-era-davvero-il-paradiso/1607467/
    Autore: Barb-aceto

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  9. Buongiorno a tutti. Noto che negli ultimi due post è riapparso, consistente, il tema della rappresentanza. Io non sono leghista, tutt'altro, ma non sono convinto che Salvini stia sputtanando il tema sovranista con una mala gestione dell'emergenza immigrazione. Al netto delle venature razziste "lumbard" (comunque pericolose e indigeste) Salvini non sta dicendo tutte cretinerie, e comunque interpreta - fuori da ipocrisie buoniste - un pensiero molto comune e molto trasversale. D'altro canto la pochezza della sinistra PD non si palesa solo per il non rintuzzare le segate di ciascuno che, su temi economici, si ostina - con la faccia come il sedere - a propalare la qualunque. Piuttosto è preoccupante come la sinistra PD si sottragga, e credo continuerà a farlo, ad una presa di posizione forte e coraggiosa di rottura, proprio in tema di legge elettorale e riforme istituzionali, restituendo la vera essenza di quel coacervo: ceto politico che mira solo alla propria mera sopravvivenza sganciato da quei temi che in realtà denoterebbero una vera ragione di esistenza a sinistra. Ugualmente l'urlatore Landini. E' evidente che oggi, nessun gruppo politico organizzato ha la minima intenzione di fare seriamente i conti con le questioni che il Padrone di casa, con sforzo titanico, ha portato a galla. Nessuno. Hanno chiaro che, forse, chi tocca quei fili, muore. Quindi, l'attendismo diventa il tema dominante. Sarebbe interessante indagarne le ragioni vere. Ed è vero che ci saranno i forconi come è vero che l'unione monetaria per come l'abbiamo conosciuta, prima o poi, si dissolverà. Quindi tutti ad attendere. E anche noi qui, e anche quelli che qui non ci sono ma condividono queste ragioni, costretti all'attesa...ma il tema della rappresentanza alla fine si occuperà di noi...

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    1. Ho la sensazione che la tua analisi sia imprecisa.

      Già questa mattina la tensione interna al PD è cresciuta. Alla fine o usciranno o li caccerà Renzi, e loro si troveranno nel nulla che hanno costruito. Io ho suggerito loro tempo addietro un'unica cautela: prendere rispettosamente le distanze da certi padri nobili (cosa non necessaria) e prendere recisamente le distanze da certi economisti ignobili (cosa indispensabile). Ho anche suggerito di parlare con il sindacato, non avendo l'hybris di riuscire loro (che nulla sanno) a intavolare un discorso, ma rivolgendosi a chi poteva aiutarli (es.: Giacché; io so di non andare bene perché essendo stato diffamato dai piccoli Tersite con il cuore vicino alla merda non sembro di sinistra a chi non legge libri senza figure).

      Non l'hanno fatto, ne pagheranno il conto, ma pensa un po' se uno come me, che non vuole niente, sale su una barca che affonda! Ora hanno altri problemi, ma quando ho visto che non si sarebbero mai espressi su roba tipo Biasco e Realfonzo ho fatto scorta di popcorn e ora aspetto lo schianto. Cazzi loro.

      Non sono d'accordo nemmeno su Salvini. Attenzione: in privato perfino i "sinistri" PD ti dicono che sei punti sui dieci del programma di Salvini sono condivisibili, e in particolare che l'immigrazione è un problema sentito proprio da quella parte della popolazione che la sinistra finge di tutelare. Ma poi arriva "er Melanzana" che sbotta "noi non possiamo inseguire la Lega sui suoi temi" (storico: sarà nelle mie memorie con data e ora: peccato che non le leggerete, perché alla fine ne resterà uno solo, io, che passerò il tempo a leggere le mie memorie).

      Finché a sinistra prevarrà la mentalità secondo la quale quando gli italiani hanno un problema, quello diventa un non problema se ne parlano gli altri, io non riuscirò a lavorare con la sinistra.

      Detto questo, Matteo ha totalmente lasciato cadere il discorso di critica all'euro e fa sparate spesso del tutto fuori luogo, che permettono ai piccoli Tersite, brutti dentro e fuori, di sputtanare il lavoro che stiamo facendo.

      È anche vero che per me parlano i miei libri e che non è colpa mia se Salvini li diffonde e Fassina no. Il fatto che Salvini si sia dato da fare (avendo intuito che poteva averne un tornaconto, s'intende) diventa un però un problema quando Salvini, su un tema riconosciuto come problematico dalla sinistra migliore, fa sparate demagogiche e criptorazziste che sputtanano lui e quindi di riflesso anche me, che con lui non ho nulla da spartire, avendo detto fin dall'inizio che non avrei mai votato Lega alle politiche (nemmeno se fosse stato l'unico partito ad aver preso posizione nei riguardi dell'Europa).

      Ma i piccoli Tersite brutti fuori e dentro, i piccoli blogger nani col cuore vicino alla merda, i rivoluzionari "de provincia" con gli occhi troppo vicini, questa merda, questa poltiglia di merda umana, che passa le sue grame giornate a lurkare questo blog dal quale è stata cacciata a calci nel culo per eccesso di mediocrità, queste merde leggono solo quello che gli fa comodo, e non sanno che per questo pagheranno un conto.

      E comunque, quando mi sarò convinto che nessuno mi risolve il problema della rappresentanza, farò come faccio quando ho un problema che non mi risolvono gli altri: me lo risolverò da solo.

      E poi presenterò il conto.

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    2. Era ora: famo er partito?! Uniti con Bagnai, lo chiameremo "Contro Tutti".
      Ieri più 1000 (mille?) esuberati (i sindacati si muoveranno), 200 morti che si aggiungono ai più di 500 dell'altro ieri. In questi giorni è difficile avere il coraggio di dire qualcosa e so che governare non è così facile come sembra dalla mia poltrona ,ma non posso non essere sempre più sgomento.

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    3. Ma hai visto che fine ha fatto l'ultimo che "famo er partito"? È giù in fondo...

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    4. Grazie per l'interlocuzione, professore. Certo che la mia analisi è imprecisa. Conosco come si ragiona dalle parti della sinistra PD, ci ho passato gli ultimi 25 anni (quanto tempo perso, oibò) e - grazie a lei - ho acquisito una visione assai chiara di chi sono loro e dove andranno a finire. Il guaio è che, non è solo quel gruppo dirigente ad essere politicamente abbrutito, ma sono così, ed anche peggio, quelle migliaia di persone che a livello territoriale, vivono nell'ampio mare della sinistra italiana pensando di aver capito tutto e che invece non hanno capito una fava. Su Salvini, condivido in pieno ciò che lei dice e comunque, qui in Toscana, darò il mio voto all'uomo Borghi, voglio contribuire a tenere accesa una fiammella. Invece la riflessione che mi pongo - è che dopo quattro anni di attente letture comincia a preoccuparmi davvero - è la seguente: tutti coloro che, in un modo o nell'altro, "lasciano cadere" il tema sovranista - con tutto ciò che contiene, lo fanno perché venduti? Lo fanno perché ignoranti? Lo fanno perché pavidi? Non credo che lo facciano perché è un tema impopolare, tutto il contrario. Eppure, dalla Spagna, alla Grecia, passando da noi, a certi livelli ci si guarda bene ad avventurarsi a certe "esposizioni". Viene in mente il classico atteggiamento omertoso nei confronti della malavita organizzata, perché si teme di finire in un pilone di cemento. Addirittura il popolo che soffre di più non trova coscienza né forza per vedere le proprie catene e chi gliele stringe ogni giorno di più. Tsipras cincischia perché non è convinto di avere il sostegno della maggioranza del suo popolo per porre la questione della sua sopravvivenza in modo dirimente, ed il suo popolo non sembra saper gridare quousque tandem. Davvero ci capisco poco, ma intuisco che c'è dell'altro e molto altro marcio rispetto a quello che già si vede. Il tema della rappresentanza alla fine ce lo risolveremo tutti a modo nostro, ma se le venisse una buona idea, un fischio lo faccia.

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    5. @ Alberto 9:08

      La marcia su Roma? Fascista per fascista, tanto vale osare ;-).

      @ Alberto 10:05
      Certo, impietose le classifiche. Comunque, le visualizzazioni sono una bella cosa, ma sono i follower che contano, lo dico per i "partitisti".
      Aspetti, che su Google+ non mi sono ancora messo a inseguire, lo faccio subito.

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    6. Il riferimento alla sinistra che ignora un problema quando lo solleva la controparte vale anche per lei, è più che evidente.
      Se la ignorano o peggio la denigrano senza portare idee e dati è evidente che la ritengono una controparte.
      Ma non hanno la minima idea di cosa fare e, imperterriti continuano a farla.
      Mi spiace per lei che ci ha provato con ostinazione, ma non ha senso sperare qualcosa da persone piccole che in privato A e in pubblico B.
      A proposito di facciamo il partito: ma c'è ancora qualcuno che ritiene utile una cazzata del genere?

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    7. Come no! Purché sia con le mie terga, va bene qualsiasi cosa. La qualità dei proponenti migliora, quella della proposta no.

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    8. Ha proprio capito, con le sue terga.
      Se le tenga care che il fegato basta e avanza.

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    9. Mi permetto di segnalare che all'elenco di cui sopra manca:

      http://www.ilgiornale.it/news/politica/cosa-rossa-landini-fa-propaganda-fabbrica-1118801.html

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    10. Ecco, infatti: "con le terga" di Landini ?
      Perchè no ?
      Con tutto il rispetto, ma se ha capito Landini, dopo le lezioni di Borghi, vuoi non capisca Landini, dopo eventuali lezioni di bagnai ?
      L'ha poi letto il libro ?

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    11. @massimo DecimoMeridio
      Mi ricordavo che Borghi, raccontando una spiegazione fatta a Landini sul tema, ha descritto una reazione con sguardo perso e occhi bovini.
      Non ha mai dimostrato di essere permeabile all'argomento.
      Magari nel frattempo ha letto e studiato ma finora è "non pervenuto".
      Mi sbaglierò ma non ci conterei troppo, persino in mancanza d'altro.

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  10. se il loro capo Salvini dicesse viva euro ma mandiamo via la grecia che ce lo sta svalutando troppo, direbbero w euro, quelli li, visto quanto ne capiscono...dipende sempre dal negozio dove vai..
    ora anche i cinesi sono incazzati contro l'euro perchè su aliexpress non riescono più a vendere nulla agli europei perchè l'euro è troppo basso e molto probabilmente ... finanzierebbero qualsiasi puttanata scritta contro l'euro...eheheheh

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    Risposte
    1. Col cazzo. Se ci fossi mai entrato, in uno QUALUNQUE di questi negozi, sapresti che stanno morendo per la concorrenza dei vari Brico. Anche la clientela, se permetti, è più consapevole dell'operaio/impiegato medio, visto che al contrario di qualunque piddino è gente che per vivere risolve problemi. E li deve risolvere davvero: la differenza fra una fogna e un fogno...

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  11. Mi scuso con il professore,ma vorrei precisare per sbordinese , oggi Confindustria ma ben detto avanti tutta con le riforme, non mi è arrivato Eco di una nuova organizzazione dei (piccoli), che abbia obbiettato....fattele.....anzi leggo della famosa ripresa in arrivo....si la ripresa in c.lo .....dall' ombrellone,saluti Gianni z.

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  12. La bomba ad ologeria è formata anche da tutti i lavoratori dipendenti con contratti precari a 800-900 euro al mese, nonchè dal 7 marzo da tutti quelli assunti con lo scellerato Jobs Act. Ma finchè pochi cittadini cercano di informarsi di politica e di economia in modo serio, mentre gli altri vivacchiano nel loro divano davanti alla tv, il cambiamento sarà difficile da attuare. Tutte le riforme di questi anni, da Treu in poi, hanno prodotto solo nuovo precariato e stipendi sempre più bassi. Ma non preoccupatevi, ci sarà sempre una nuova riforma che ci venderanno come miracolosa, forse la prossima sarà l'ennesima riforma delle pensioni.

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  13. Salvini batte su immigrazione (come Marine Le Pen del resto) perché è più comprensibile, e più vendibile purtroppo. Ma Salvini dice anche usciamo da Ue oltre che da Euro, che mi pare un passo in più.

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  14. Solo io non trovo mai i no-euro? Anzi, mi becco del razzista, guarrafondaio, leghista, nazista, fascista e quant'altro. Poi un po' di dati e tutti si zittiscono o partono i luogocomuni e allora bisogna smontarli uno per uno. A quel punto sono io che gli do del razzista e stanno zitti...

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  15. Mi permetto di raccontare qualcosa sulla mia ultima puntata a casa, cioè in Sicilia.

    Situazione sempre più disperata. La preoccupazione emersa nelle discussioni in famiglia è quella di non tenere case vuote (mamma è stata portata in una struttura per anziani), perché il rischio è che qualche famiglia di disperati ci si infili. Il discorso è nato dal racconto di un muratore chiamato a fare un piccolo lavoro, uno dei disperati che s'è infilato in un appartamento vuoto (nel caso specifico sotto sequestro da parte del tribunale), che ha esternato le sue preoccupazioni sulla possibilità che altri entrino in casa sua per occuparla quando lui è fuori. Piccolo esempio di lotta tra poveri.

    Però mi ha sorpreso scoprire che le teorie in famiglia si sono un po' evolute. L'anno scorso un mio timido tentativo di suggerire certe spiegazioni provocò reazioni del tipo ben noto. Da allora ho sempre cercato di adottare una tattica più prudente volta a limitarsi al trasferimento di semplici fatti slegandoli dal contesto (se sei intelligente alla fine capisci). Oggi sembra che ci sia stata una presa di coscienza, al punto da sentire nelle discussioni frasi che a me sono risultate sorprendenti: "...ma tanto la Germania non vuole tirare fuori i soldi per nessuno".

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  16. Ieri ho reclamizzato il suo blog nonche' libri mentre correvo con un compagno occasionale - ha iniziato lui a lamentarsi che non c'e' piu' la sinistra! Col fiatone, pero' risulta difficile pronunciare il suo cognome... sarebbero decisamente pratici i santini elettorali!

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  17. A proposito di convinzioni e di comunicazione, voglio segnalare un interessante articolo si Wired: http://www.wired.it/scienza/2015/03/10/perche-non-crediamo-scienza/

    Cioè, non sempre affrontando la discussione con l'obiettivo di convincenre si ottiene l'effetto desiderato. Anzi, spesso si ottiene l'effetto opposto.

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