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lunedì 23 marzo 2015

L'Italia può farcela? Recensione (di un dibattito)

CorrettoreDiBozzi ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "L'euro e i liberisti (con le terga altrui): la riv...":

Ho ascoltato anch'io le oltre 5 ore di registrazione dell'incontro A sinistra nel PD per la democrazia e il lavoro: l'Italia può farcela, registrato da Radio Radicale.

Commentavo ieri in questo modo, in una mail: «ci sono interventi molto lucidi [considerato il contesto], interventi in puro politichese di gente preoccupata di perdere la cadrega e altri di gente che non ha capito niente di quello che sta succedendo».

Si segnalano, in ordine di apparizione, oltre al "nostro" Vladimiro Giacché, gli interventi di:

* D'Attorre accenna al vincolo esterno e discute brevemente euro come metodo di governo e recupero di spazi decisionali in ciascuna nazione (lascia dettagli ad intervento di Giacché);

* Laura Lauri pone la domanda retorica se architettura UE/eurozona è compatibile con la democrazia e con il benessere delle classi subalterne;

* Boccia sulla libera circolazione dei capitali e le implicazioni per la redistribuzione (critico su Jobs Act, su UE, ma purtroppo ancora sostanzialmente sbattipugnista su tavolo europeo che non esiste);

* Ileana Argentin, «noi parliamo tanto di sinistra ma votiamo come la destra» (su destra-sinistra vedi precisazione di seguito, per l'intervento di Fassina);

* Civati, con l'affermazione «la piattaforma politica del PD è di centro-destra» che, quando l'ho letta su Twitter, pareva un po' un intervento alla @GraziaArcazzo, ma ascoltata in quel contesto di sonnambuli (e di alcuni figli di madre dissoluta) suonava come indispensabile sveglia (inoltre «Renzi è compatibile con una forza di sinistra?»)

* Matteo Giordano richiama The Crisis of Democracy, che ho citato in questo commento;

* Fassina sottolinea, fra le altre cose, che:
a) l'architettura dell'eurozona non può che provocare la deflazione salariale;
b) Renzi non è un'incursione in un territorio incontaminato, ma è frutto degli errori(?) del PD (Cuperlo sarà ancora più esplicito), soprattutto della subalternità politica e culturale alla destra (da intendersi come subalternità al Washington consensus; la cosiddetta destra sociale è pregata di leggersi la precisazione in questo commento);
c) non esistono le condizioni politiche per procedere col più Europa e quasi implora di smettere di proporla come soluzione.

* impagabile Cuperlo che rinfaccia ad uno sbigottito D'Alema di avere la responsabilità politica, insieme a tutta la sinistra europea, di aver contribuito —nel periodo in cui PDS/DS/PD è stato al governo— a cacciarci nel recinto del vincolismo UE senza aver opposto alcuna resistenza.

In ogni caso in molti (ma non in tutti) c'è la consapevolezza di non rappresentare più gli interessi dei piccoli (come sono stati definiti qui sul blog).


Postato da CorrettoreDiBozzi in Goofynomics alle 23 marzo 2015 13:02


(...il mio recensore preferito...)

106 commenti:

  1. bravi (e bella recensione), però ho come il sospetto che i "rivoltosi" rimarranno dentro a quel malvagio partito che garantisce loro abbondante fieno in cascina. Non sono sicuro che passare dallo sbattipugnismo europeo a quello, locale, delle correnti piddine, porti a qualche risultato. Civati ne è l'esempio lampante..

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    1. Giusto un mese fa, dialogando in officina per la revisione auto con uno sconosciuto pensionato sostenitore PD, lo sento affermare in progressione che 1) Renzi ci sta portando alla deriva, 2) senza euro saremmo rovinati (anche se accenno al fatto per cui, guardandomi in giro, non scorgo i fiumi scorrere d'ambrosia), 3) le scelte di politica economica giapponese funzionano perché loro hanno un'altra testa e, 4) alla mia domanda sul perché gente come Civati riesca ancora a star dentro al partito, la risposta giunge in questa sostanza: "Eh, bravo ragazzo, ma anch'egli riceve uno stipendio...". Ora, così come una rondine non fa primavera, una singola voce non è un campione statisticamente accettabile. Però è pur sempre una testimonianza.

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    2. Inserisco qui il mio commento ma vale per tutti: rimango molto perplesso dalle cose che scrivete. Siete sicuri di aver compreso la gravità della situazione? Pensate ci sia il tempo per creare un'altra classe dirigente (che non sono solo politici) partendo da zero?

      Sia che si creino le condizioni per un'uscita unilaterale/concordata, sia che l'eurozona vada in pezzi, sia che la situazione venga mantenuta artificialmente in stallo, ci serve al più presto almeno una parte di classe dirigente che abbia compreso la situazione ed abbia un'idea almeno approssimativa di ciò che va fatto per affrontarla.

      Altrimenti chi può, fra quelli ancora rimasti, abbandonerà la nave e non saprei prefigurare a cosa andremo incontro, ma so che non sarà niente di buono.

      L'unica strategia che abbia una qualche possibilità di funzionare è quella che Claudio Borghi chiamò Base contro Altezza, con la differenza che oggi diventa evidente a tutti che si è aperto un fronte anche nel partito che sembrava solo PUDE ad oltranza.

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    3. Va bene, ma dobbiamo essere pure contenti?!

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    4. correttore 18.13: ci rendiamo conto di quanto questo improvviso risveglio di una parte della classe dirigente sarebbe stato più credibile se fosse avvenuto prima che il jobs act fosse non solo votato, ma legge? cosi' ci vuole molta ma molta più evidenza per non lasciare il minimo sospetto che non si stia giocando al poliziotto buono e al poliziotto cattivo, magari per mere beghe di corrente.

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    5. @Correttore: ho sempre creduto nella strategia Base contro Altezza e non posso che essere felice se qualche crepa si dovesse insinuare anche nel PD (uno squarcio di ampie proporzioni sarebbe preferibile, specie se servisse a far cadere Renzi).
      Ho solo un dubbio e un’osservazione.

      Il dubbio è che queste correnti contrarie che manco osano nominare l’€, quasi fosse un oscuro Dio pagano, ci siano effettivamente di qualche aiuto. Non fraintendermi, non intendo essere pessimista; dei progressi ci sono evidentemente stati. All’alba del 2015 qualcuno inizia a rendersi conto che qualcosa non va, al punto che ne accennano, anche se temono di dirlo con la dovuta franchezza, a mio parere; il che sul panorama politico li pone al livello di sviluppo del basso medioevo, che è sicuramente meglio dell’età della pietra ove si trovavano poco tempo fa.
      Il problema è che altri nel frattempo sono all’era spaziale, vedi Borghi e Salvini che hanno colto l’idea, detto la verità, ammesso gli errori del passato, trasformando il tutto in azione.
      Pertanto io concordo nell’utilità nella misura in cui questo non ostacola il progetto sincero di Borghi; il quale mai come ora va sostenuto ed appoggiato al 100% e senza riserve, a mio parere: troppo ha dato e maggiormente potrebbe dare al ns Paese.

      L’osservazione è questa: Salvini è andato a Palermo a scusarsi pubblicamente con il Sud riguardo agli errori fatti nel passato. Che ci sono sicuramente stati, sono stati tanti, e che devono risultare evidenti a chi come lui ha correttamente inteso le dinamiche di una moneta unica.
      Potrò prendere in considerazione l’idea di considerare queste correnti piddine interlocutori minimamente affidabili nel momento in cui sentirò i suoi esponenti scusarsi per aver sostenuto una politica fascista come quella €urista.
      Capisco che non devo fare i conti nelle tasche altrui, che tengono famiglia, che son tutti capaci se rischiano gli altri ecc… ma contemporaneamente serve un minimo sindacale di onestà intellettuale per potersi proporre; questo passa dalla pubblica ammissione della consapevolezza di aver sbagliato. Considerando che nessuno sta chiedendo loro di raccogliere i cocci (o i sacchi…), credo che questo sia veramente un punto di minima convergenza.


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    6. Non ho ancora capito in che caspita di lingua mi esprimo, evidentemente non l'italiano: a me pareva di aver espresso più volte il dubbio che potrebbe trattarsi di fuffa, l'ultima volta in questo commento. Nonostante ciò devo auspicare a tutti noi che non sia così, perché non vedo altra soluzione che una specie di Comitato di Liberazione Nazionale (il più ampio possibile).

      In altre parole: una reale alternativa che abbia una qualche possibilità di farci uscire dal guano quale sarebbe? Domanda che ho già posto, ma o non ho capito la risposta o essa non è stata data.

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    7. Personalmente, mi riferivo solo ai contenuti del commento qui sopra (ti confesserò che non li leggo tutti tutti...); parlo per me ovviamente.

      Io lo auspico quanto te, credimi! Solo che al momento non vedo segnali sufficienti non solo per non essere platealmente ottimista, ma anche per includere questo ‘movimento’, se così lo vogliamo chiamare, nella lista dei possibili agenti di rinnovamento dell’Italia. L’impressione è che a questi importi unicamente la poltrona; se mi sbaglierò sarò il primo a festeggiare.

      Reali alternative? Per intanto lavorerei dove abbiamo lavorato in passato con successo, cioè in quella Lega di Borghi e Salvini che ha da poco superato il 15% nei sondaggi. E ci lavorerei con convinzione, senza risparmiare le forze e il sostegno quando serve. Cioè, adesso.

      Se crescerà come FN fino ad impensierire il PD e a rischiare che qualcuno perda la poltrona… ecco che avremo la botte piena e la moglie ubriaca.

      Scommessa per scommessa…




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    8. Se a questi importasse unicamente la poltrona, non farebbero prima ad allinearsi con Renzi?
      Per il resto, Cuperlo ha concluso così: “Ricompriamoci la casa”. Chissà se ci riuscirà; intanto ha ammesso l’avvenuta vendita.

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    9. @Correttore
      Concordo con Germano; comunque ormai poco importa, quanto a me, sosterrei chiunque dicesse "fuori dall'euro e dal pacchetto Treu con annessi e connessi, per lo spirito del '45" (per amor di sintesi), fosse pure il diavolo. Ma va anche detto, una buona volta, che queste sono questioni divisive assai (e forse per questo qui non sempre ben accette), perché a tante PMI il Treu e derivati fanno sacramente e miopemente comodo, almeno a medio termine, salvo scoprire di segarsi il famoso ramo. Possiamo tatticamente auspicare una nuova Salerno, l'argomento patriottico essendo forse, e sottolineo forse, l'unica cosa rimasta che potrebbe per ragioni ancestrali smouvere persino il PD, benché ormai perso nel sovranazionale. Allo stesso tempo ricordiamoci che ogni Chiesa ha bisogno di Santi e che dopo san Pietro arriva san Giuseppe, o il primo martire. Ma servono soprattutto a mostrare quanto ampie siano le braccia che ci stanno stritolando, ognuna a modo suo. E sempre ammettendo la premessa che l'interesse pubblico sia da costoro percepito come così fragile ormai, da DOVER sovrastare l'interesse privato esterno e interno, delle fondazioni e di un sistema di gestione di denaro e potere. Se, ripeto se, questo concetto deve ancora farsi strada nella mente di qualche piddino con le chiavi in mano, se non è ormai instaurato un sistema sufficientemente profittevole a livello appunto sovranazionale che li comprenda e li garantisca (o se qualcuno glielo sta scippando per infilarcisi lui), c'è speranza. Altrimenti, come prospetta molto più sotto il commento di Carlo Guadagni del 24 marzo alle 12.35, no. Vedo solo un Germinale di morte e di miseria.
      Ma qui di politico, intendendo con esso una qualsiasi ambizione di governo della cosa pubblica in senso di composizione di interessi vagamente coesivo, non c'è proprio più nulla. Cosa sono il Jobs act e le riforme costituzionali se non il nodoso e consapevole randello per governare una situazione di "crisi" e "austerità" perenne? Un tempo un minimo di dignità si impose dopo anni di strage e con le armi in mano; senza auspicarne la ripetizione (excusatio per eventuali cretini di passaggio) non m'illudo e non cerco ideali, bensì convergenze di interessi e pressioni così convincenti da fare agire senza balbettamenti codeste pallide figure, ammesso ne abbiano i neuroni e la forza. Ne vedo poche, ma non vedo tutto. Soprattutto non vedo come agire per far loro percepire questa urgenza, e la Grecia decisamente non è una lezione di "mobbbbilitazione" vincente, come si scriverebbe qui.

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    10. P.S.: quando mi dico d'accordo con Germano intendo che rispondevo unicamente al precedente commento di Correttore.
      Non fare propaganda per chicchessia, ci terrei che fosse chiaro.

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    11. Il problema secondo me non è come e quale forza politica costituire, ma dare rilevanza nei media non solo alla questione EURO, che è preminente, ma anche ad una lettura onesta sulle "riforme" che stanno facendo.
      E' più importante secondo me andare in tv e dire apertamente le cose, senza preoccuparsi di perdere voti (lo so è irrealistico)... questo dovrebbero fare i "dissidenti" del PD; però quando vanno in tv è tutto un si-ma-però-forse, un dire e non-dire...
      Il partito nuovo sulla base di queste regole non servirebbe a niente; è sufficiente guardare alla parabola discendente del M5stelle, gli slogan sono utili quando sei all'esterno delle istituzioni, non quando ti ci trovi dentro... se ci entri con le mezze verità, poi ne esci con le ossa rotte.
      Syriza è un altro esempio lampante.
      Quindi più che un nuovo partito, se questi fossero sinceri, quando vanno in tv dovrebbero dire apertamente su TUTTO ciò che pensano, all'inizio sarebbe scioccante, poi le persone comincerebbero a fare 2+2.
      Se dentro ci metti mezze verità, poi il tutto fallisce miseramente. Un nuovo partito di mezze-verità non servirebbe a nulla; forse ad ottenere qualche poltrona, qualche limitata posizione di potere, ma alla lunga non cambieresti il paese. Per questo non capisco e non condivido minimamente la scelta di Borghi di entrare nella Lega.
      Se l'intenzione fosse quella di ottenere il potere e non cambiare il paese, allora sarebbe la strategia migliore, così come è da secoli.
      Meglio restarne fuori e aiutare chi può a dire un po' di verità in pubblico... però questi devono avere il coraggio di farlo, nel PD, e non solo di fronte a qualche centinaio di persone in una conferenza.

      Questo servirebbe a spaccare il PD, a fare cadere il governo e a innescare un processo di ripensamento generale... poi le cose potrebbero evolvere politicamente con modalità non del tutto evidenti oggi.
      Ma c'è l'urgenza di intervenire ora.

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  2. Grazie per l'ultra-riassunto, e per risparmiarmi/ci le 5 ore di esami ai ripetenti. Ma oltre ai microfoni, c'era anche una telecamera? Vorrei vedere la faccia di "uno sbigottito D'Alema"....

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  3. Povero Giacchè in mezzo a quei rinco.... utili idioti del capitale , che purtroppo hanno la maggioranza relativa dei consensi di questo paese sventurato , governato da sciocchi (in buona fede Prodi) e avvoltoi della peggior specie ( D'Alema) che con quel profilo da baffino georgiano , da dell'arrogante a Renzi che è la somma di tutte ( grosse imprecisioni decisionali politiche ) sue e della sua variegata comunità di recupero!

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    1. Certo che Prodi, con quella faccia da fesso, ne ha fatti fessi tanti.

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    2. Ma vogliamo parlare quelli la che lo hanno proposto come PdR -_- ?
      Credo che i 5 Stelle abbiano sprecato un'opportunità unica , perché è vero ciò che il Professore ha detto in alcuni suoi interventi " Piaccia o no , l'Italia dovrà essere ricostruita anche con quelli che adesso si sono resi responsabili del suo sfacelo e che la classe politica odierna sarà la stessa che gestirà l'uscita dalla moneta unica!"
      Io per disperazione li ho votati ,(stufo di una sinistra che si comporta come il partito di centrodestra , rivendicando una improbabile difesa dei lavoratori) ma ho sempre storto il naso quando il delirio #statocastacorruzzionetuttobrutto prendeva il sopravvento :(!

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    3. Ho capito bene? "Prodi uno sciocco in buona fede"? Non scherziamo per favore.

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    4. Mi attengo al regolamento del forum evitando di scrivere ciò che penso del soggetto anche se per togliermi un sassolino dalle scarpe , girava roba tagliata male nei DS visto che oso pronunciare la famosa e delirante frase " Con l'euro lavoreremo un giorno di meno e guadagneremo di più!"

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    5. purtroppo alla buona fede di Prodi ho smesso di credere da tempo immemore.....

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  4. D'Alema sapeva benissimo in che situazione ci saremmo messi entrando nell'euro. Ora la rivendichi come scelta se crede. Ma non faccia il finto tonto.

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  5. Prodi sapeva, ben prima di tutti noi.
    Però sapeva anche di sapere cosa fosse meglio per noi e sapeva che invece noi non lo sapevamo, in quanto NON fuuuurbi come lui.
    Un errore criminale, ma sempre di errore si tratta, e sempre cirminale.
    Chi sbaglia, paga. E se hai commesso un crimine, paghi col carcere.

    p.s. so benissimo che non pagherà, anzi, ritornerà magari nella veste di salvatore...

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  6. Più di cinque ore e mezza di dibattito.

    Ebbene sì, a pezzi me le sono puppate (chemmefatefà...)

    Solo una domanda: quante volte avete sentito nominare la parola €? In 5h 38'?

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    1. Cinque ore e mezza.....
      Sei disoccupato vero?

      D'Alema e Boccia di sicuro non l'avranno mai nominata quella parola infame.

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    2. No, non sono disoccupato, ascoltavo in background prima in cuffia e poi a cena, con grande gioia della famiglia tutta.

      Anche gli altri. Sembrava giocassero a tabù.

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    3. A casa ti vogliono veramente bene. :-)

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  7. Ottimo commento.
    A me hanno colpito molto le parole di Fassina quando ha finalmente detto: "Renzi non è un'incursione in un territorio incontaminato, noi veniamo da un lungo periodo di errori. Renzi è il frutto dei nostri errori"
    Finalmente una doverosa autocritica sottolineata, come dice CorrettoreDiBozzi, anche e soprattutto da Cuperlo. Era decisamente necessaria dopo vent'anni di subalternità a ideologie lontane dalla sinistra (e di qui la garbata stoccata a D'Alema).
    Ovviamente ottimo Giacché, ma anche Laura Lauri (che non conoscevo).
    Rimango critico sulla loro scelta di rimanere nel PD, ma almeno il dibattito e soprattutto l'autocritica sono state sdoganate nella sinistra di quel partito.
    Ora alle giuste parole mi attendo che seguano i fatti. Ma sono un po' più fiducioso di prima. Speriamo...

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    1. Già, speriamo Fassina, Cuperlo & Co facciano proseliti...(e te lo dice un "pericoloso" leghista!)

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  8. Cuperlo s'è fatto crescere un paio di palle, insomma. Vedremo se saprà avvalersene

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  9. Scusate l'ignoranza, Boccia è lo stesso Boccia che ebbe a dire in una trasmissione con Bagnai presente "sto parlando di unione politica, ai miei figli voglio lasciare un sogno"?

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    1. È la stessa persona, ma stando ai (deboli) segnali che ha dato nel corso del tempo sembra non avere la stessa granitica €Uro-fede di allora...

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    2. E Bagnai (a memoria): "voi volete che gli elettori dormano perché solo chi dorme sogna!"

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    3. ah ok.... fa piacere che adesso sia passato al "battiamoipugnisultavolo".

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    4. Beh dai..... dopo 7 anni di crisi è ancora al battipugnismo. Con calma.... tanto che gli frega, il suo deretano è ancora al caldo no?
      Si sarà messo d'accordo con sua moglie.

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    5. Come si dice, sono tutti buoni ad "alzare l'asticella" (con le imprese degli altri) e "regalare sogni" (ai figli degli altri). La cosa bella è che domani questa gente si ammanterà dell'aura romantica del sognatore deluso dalla cattiveria del mondo e della cermania, e riceverà una poltrona per onorare la carriera bancarottiera.

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    6. Certo, è il Boccia fedelissimo di #enricostaisereno, l'ex primo ministro indimenticabile autore di questo capolavoro ("Attualmente non disponibile su IBS", peccato!), quello degli elicotteri F-35 che servono a spegnere gli incendi nonché marito dell'ex-ministra Nunzia De Girolamo, donna dai sogni più terra terra, come un bar per lo zio...

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  10. Negli ultimi anni siamo passati dalla negazione della crisi da parte di Berlusconi (i ristoranti che erano pieni) alle politiche di austerità fatte a causa della crisi.
    Poi, gli stessi parlamentari della maggioranza che ha sostenuto Monti sono passati dal negare che l'euro fosse il problema, al dire che però non se ne poteva uscire.
    Ora è quasi pronta un'altra rivoluzione mediatica. Chissà se nel frattempo, e in silenzio, ci si preparerà a firmare il TTIP, magari proprio un attimo prima che l'eurozona salti in aria.

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    1. Non sarebble la prima volta che l'approvazione di accordi di quella portata coincidano con promozioni a poltrone dorate nelle più disparate banche, multinazionali, etc.
      Io il TTIP lo do quasi per scontato.
      Ma così come si può ripudiare il n€uro e i suoi trattati si può ripudiare anche il TTIP.

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    2. Caro Moreno se pensi veramente di disdire il TTIP allora gli amerikani ci diranno che " da oggi non condivideremo più le notizie della nostra intelligence con voi................." e ci manderanno tanti patrioti della CIA a ricordarci, come negli anni 70-80 , che siamo un paese a sovranità NULLA.

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  11. Certo che fa davvero impressione, conoscendone il carattere, la difficilissima situazione di Baffino. Ormai piglia schiaffi e pugnalate da tutti i pizzi, incluso il suo Bruto; chissà cosa starà covando dentro il suo inquieto e ormai sbattutissimo ego! Se puta caso Renzie & C. dovessero slittare su una merda qualsiasi, cosa più che probabile, non gli auguro di ritrovarselo alla gola così avvelenato. Certo che ormai siamo in un clima dove c'è veramente aria irrespirabile e dove la tensione si taglia col coltello; qualcosa deve succedere.

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  12. Grazie a CorrettorediBozzi che così efficacemente e sinteticamente ci fa capire, come sia andato il dibattito nella sinistra PD. Come tutti sanno, io non ho mai fatto parte e non faccio parte della "famiglia", dunque vorrei solo dire che mi rallegra il fatto che emerga con chiarezza il problema euro ed Europa in rappresentanti del PD (che potrebbero, e già possono, costituire dei punti di riferimento importanti per l'attuale corso degli eventi. L'unica cosa però che non vorrei è che questa presa di coscienza fosse come quella di Ivan Ill'ič.

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    1. Emerga con chiarezza è un'iperbole: a parte Giacché, fra gli esponenti del PD solo 3 hanno nominato l'euro. È difficile dall'esterno capire se questo topolino sarà in grado di partorire una montagna; perché se sono seri, se non sono una semplice valvola di sfogo, li aspetta un compito enorme.

      È stato comunque un dibattito interno, difficile che un elettore del PD che lo ascolta ci capisca qualcosa: in genere è totalmente ignaro, non ha le chiavi di lettura per decodificarlo (non escludo che molti messaggi fra le righe sfuggano anche a noi).

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    2. A mio modestissimo parere sul dibattito "interno" di sabato: 1) i contenuti politici sono stati gli stessi da quando Renzi ha vinto il congresso, sostanzialmente: insomma che si fa? Bo! A parte Fassina e d'Attorre che hanno timidamente accennato a "problemi di fondo" niente di nuovo sotto il sole.
      2) quel pezzo di classe dirigente, quando sostiene che Renzi é figlio degli errori compiuti, ma non dice ancora che il progetto PD é stata una idiozia in termini politici e culturali per questo paese, beh risulta ancora un po' poco credibile. Il PD se lo pensarono e costruirono per larghissima parte in casa DS, in quel ceto dirigente che pensava, come pensa, solo all'auto conservazione.
      3) se non ci fosse stata la piccata risposta di Cuperlo a D'Alema, in cosa si potrebbe trovare interesse nell'assemblea di sabato scorso? Nessuno ne avrebbe parlato. Davvero si pensa che per parlarsi all'interno convochino un'assemblea pubblica? A parte le chiavi per decodificare, di cui mi pare non ci sia particolare necessità la sostanza é questa: la minoranza (sinistra sarei cauto) PD non riesce da mesi a dire qualcosa di decente e a parlare a qualcuno per mancanza di idee e terrore, nei suoi rappresentanti, di essere azzerata dal PdRenzi. D'alema, sempre supponente e ormai patologicamente sfacciatissimo dice, voi non capite nulla, adesso vi dico io come si fa. I quaranta cinquantenni che conoscono bene dove sono, le loro e altrui responsabilità, i linguaggi interni (?) gli rispondono di non rompere le palle che adesso tocca a loro. Insomma, D'alema gli ha detto che Renzi ha capito tutto, i sistemi Leopolda ecc, e loro gli rispondono che é vero, renzianamente lo rottamano.
      Poi, si ci affideremo anche a questa classe dirigente ché di meglio non c'è e neppure il tempo, che probabilmente a parte pochissime meritevoli eccezioni neppure ha ben chiaro se, come e quando affrontare "il tema", ma lasciamo stare le chiavi interpretative, é tutto così chiaro.

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    3. @CorrettorediBozzi

      Probabilmente hai ragione tu: "emerga con chiarezza" è eccessivo. Ma come direbbe il padrone di casa: "sai, sono un sentimentale".

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    4. @Piga: hai ragione probabilmente quando usi la parola terrore, magari aumentato dall'improntitudine del personaggio. Potrebbero prendere lezioni di recitazione, o di psicologia, dopotutto si tratta di difendere i loro interessi...

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  13. Come si dice in America...
    “Dicette o pappice vicino a’ noce, ramm’ o tiemp’ ca te spertose”

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  14. Non ascolterò le oltre 5 ore di registrazione dell'incontro "A sinistra nel PD" nemmeno se mi pagate ma una cosa la voglio dire : D' Alema è uno che si crede intelligente e furbo senza esserlo ma Cuperlo non ha diritto di criticarlo perché è stato alla sua corte per molti anni ed è stato un suo strettissimo collaboratore proprio quando D'Alema è stato a Palazzo Chigi.

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    1. Caro Peter,
      non so come la pensino gli altri, ma A ME, non hai bisogno di convincerMI.
      Sono tutti uguali.




      Ma quelli del PD sono più uguali degli altri.

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    2. Oddio....
      Allora dovremmo concludere, ad esempio, che Scalfari e Bocca non hanno il diritto di criticare il fascismo perché entrambi, a suo tempo, iscritti al Gruppo universitario fascista?
      Oppure che Montanelli, per rimanere coerente, si sarebbe dovuto schierare con quelli di Salò dopo l'8 settembre 1943?

      C'è qualcosa che non mi convince del tutto in questo (pur legittimo) ragionamento. Come se, andando avanti col tempo, una persona non avesse il diritto di riesaminare criticamente le proprie idee e le proprie convinzioni.......

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    3. Chissà qual'è il giudizio di Peter su Napolitano, che ha cambiato casacca come cambia il vento.

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    4. Il problema e' che ne Scalfari, ne Bocca e nemmeno Napolitano ( per citare un altro GUF) hanno realmente cambiato idea...

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  15. “Tutto quello che altri uomini, altre razze, in terre ed età diverse, avevano conseguito e ottenuto nel corso di generazioni, durante sforzi secolari, a prezzo della vita o di rinunce e sacrifici maggiori e più costosi della vita stessa, tutto ciò giaceva ai loro piedi come casuale eredità e pericoloso dono del destino. Sembrava fantastico e incredibile, e invece era vero: potevan fare della loro giovinezza ciò che volevano, in un mondo in cui le leggi della morale individuale e collettiva, fino ai remoti confini della criminalità, si trovavano proprio in quegli anni in completa crisi ed erano liberamente interpretate, accettate o respinte da ogni gruppo di uomini e da ogni singolo individuo; potevano pensare a modo loro, ed esprimere giudizi su ogni cosa, liberamente e senza limitazioni; potevano dire quel che volevano, e per molti di essi le parole ebbero lo stesso valore di azioni, di prepotenza e di distruzione, senza trascinarsi appresso l'obbligo dell'azione né alcuna visibile responsabilità per i giudizi espressi. I più dotati, in mezzo a loro, disdegnavano quel che avrebbero dovuto apprendere e sottovalutavano quel che non potevano fare, si vantavano di ciò che non sapevano e si lasciavano trasportare da quello che era fuori della portata delle loro possibilità. È difficile pensare un sistema più pericoloso per affrontare la vita e una strada più sicura verso azioni straordinarie o verso completi fallimenti.”

    Ivo Andrić, Il ponte sulla Drina

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    1. Bellissimo questo brano, dà i brividi. Compro il libro sicuramente, non ho letto ancora niente di Ivo Andric, non lo conoscevo neanche e vedo adesso che ha vinto il Nobel nel '61. Grazie Dragan.

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    2. Grazie Dragan.
      Mi sembra anche di intuire che nessuno dei politici dell'incontro siano dotati, infatti sono ben piantati con i piedi per terra e si guardano bene dal proporre qualunque cosa, proprio perché qualunque cosa sembra al di sopra delle loro possibilità.
      D'altra parte la via gramsciana si è rilevata sterile, quella leniniana si è più volte realizzata ma con frutti diversi da quelli auspicati. Non è facile per niente!
      Vien da ricordare anche Montanelli quando diceva che se Mussolini avesse avuto la TV sarebbe ancora qui a governare.

      Al momento mi sembra che il lavoro di asimmetrie sia quello più meritorio affinché questa stagione sia quella della semina. Non essendo incline ad esternazioni pubbliche mi limito a riproporre come semplice cittadino i ringraziamenti alla persona di Alberto Bagnai per il suo impegno e la sua passione.

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  16. Devo ammettere che la mia recensione era un po' troppo sintetica.
    Però riconfermo il giudizio: con l'eccezione di Fassina, Lauri e D'Attorre (oltre al sempre ottimo Giacché) una merda.

    Boccia: libera circolazione dei capitali sì, ma neanche un velato accenno all'euro e alle regole EU. Nel 2015? Se si evolve ancora un po', arriva ai livelli di Tsipras.
    Bocciato.

    Ileana Argentin: «noi parliamo tanto di sinistra ma votiamo come la destra»
    Falso: lei non parla come uno di sinistra, se no avrebbe parlato dell'euro, della banca centrale indipendente, ecc. Niente di minimamente concreto, le piace pronunciare la parola "sinistra" e ascoltarsi mentre la pronuncia. Demagogia pura. Bocciata.

    Civati: idem come sopra.

    Cuperlo sul vincolismo: veramente troppo poco, vedi Boccia(to).

    "In ogni caso in molti (ma non in tutti) c'è la consapevolezza di non rappresentare più gli interessi dei piccoli".
    Ma questo lo sanno da sempre, ora lo dicono perché gli gira le balle che quando il PD è arrivato al governo grazie a Renzi, Renzi li ha messi da parte e contano un cazzo come prima.
    Se a loro interessasse minimamente degli elettori non avrebbero fatto quello che hanno fatto o comunque almeno adesso ammetterebbero di avere sbagliato indicando esplicitamente i veri problemi.
    Invece secondo me erano quasi tutti fuori tema: il titolo non era "Caro Matteo, se mi rottami dico agli italiani che il PD, da molto, molto prima che arrivassi tu, è ordoliberista".

    I peggiori: Speranza, Rosi Bindi, Bersani.
    La delusione più grossa: i due più giovani.

    Giudizio finale: chi di (l)ordoliberismo ferisce, di (l)ordoliberismo perisce.

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    1. Concordo con quanto dici... se i nostri non avessero ricevuto schiaffi in faccia, mai avrebbero cominciato a manifestare qualche distinguo rispetto alle politiche di destra della sinistra italiana. Nello stesso tempo si può anche ipotizzare che, avendo i nostri valorosi compreso che è politicamente conveniente cominciare a dire quello che la maggioranza pensa e dice, essi stiano utilizzando il il nostro premier per rifarsi una verginità politica senza pagare il prezzo politico che, altrimenti, avrebbero dovuto pagare. Tutto sommato è una storiella che si può tentare di raccontare agli elettori, desiderosi come sempre di poter individuare un "cattivo"; la storiella secondo cui il renzismo è una degenerazione della sinistra vera, che abbandona la difesa delle classi più deboli per schierarsi a difesa degli interessi delle classi dominanti. Basta citare il Jobs act, la riforma costituzionale ed il gioco è fatto.
      Come straregia di comunicazione diretta a riconquistare ampie fette dell'elettorato potrebe anche funzionare: resta da capire la cosa più importante, cioè se i dissidenti avranno il coraggio di condire la strategia di comunicazione con qualche contenuto veramente di sinistra o si accontenteranno solo di preparare i nuovi ami per la pesca alle prossime elezioni.

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    2. Giusto: se tutto questo porta a creare un'alternativa che fa qualcosa di concreto, ben vengano anche il "cattivo" Renzi e gli esclusi di palazzo.
      L'importante è che non siano solo parole e soprattutto che abbiano le capacità. Da quello che ho sentito sono molto indietro e troppo pochi, è comunque un inizio.
      Sarebbe bello poter fare un discorso meno cinico, ma meglio restare con i piedi per terra e gli occhi aperti, di sogni ne ho abbastanza così.

      Sono veramente dispiaciuta per Giacché, l'unica persona onesta e intelligente lì dentro e quegli arroganti egoisti saccenti camerieri demagoghi non hanno neppure considerato una parola di quanto ha detto (eccetto i 3 citati).
      Danno più soddisfazione le grandissime conduttrici del TG5 ;-)))
      Ma ormai non è più una novità che su certi argomenti quelli de sinistra siano gli ultimi e i peggiori.

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  17. Sono basito: ho da poco ascoltato un Renzi sempre più “predappiano” (anche nelle pose) affermare solenne “Decidere è democrazia” (eiaeiaalalà!). Carneade, Carneade… decisionismo, decisionismo, chi era costui? Leggo su Wiki che la natura di questo pensiero si fonda sul principio “autoritas, non veritas facit legem” (non che ci volesse granché ad intuirlo, ma ho il brutto vizio di provare anche a documentarmi un minimo). Finirà dunque che prolungare il tempo della riflessione, con lo scrupolo del dubbio di coscienza da appianare innanzi a non facili delibere da emettere, verrà giudicato dispotico e tirannico (proprio come la “signorina” di Micromega bollava come fascista il non assoggettarsi alla globalizzazione liberista). Pertanto si rallegrino anche i bruti - se già così non è -, quelli fattivi e quelli potenziali: in breve anche lo stupro sarà elevato a civico atto di democrazia: se lei indecisa tituba o rifiuta, a nome d’ambedue decido democraticamente io! (si sa con quale testa, poi…).

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  18. Tra gli interventi non citati da CorrettoreDiBozzi (che cmq ha fatto un'ottima recensione) interessante e chiarificatore quello del prof. Carlo Galli sull'Italia renzista come laboratorio di un ordoliberalismo di nuovo tipo:
    http://www.radioradicale.it/scheda/436760

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  19. Qualche mese fa, Renzi e D'Alema sull' euro. E' sostanzialmente l' idea prevalente nel PD, l' idea che prescinde da qualsiasi considerazione logica di tipo economico, da ogni considerazione che tenga conto dell' interesse dell' Italia, ovvero che prescinde da ciò che sappiamo da Bagnai.

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    1. :D D'Alema... i "quarti di nobiltà" e l'eredità del Migliore...

      Chi è stato giovane nei '70 e primi '80 e ha frequentato le interminabili e fumose, anche dal punto di vista cognitivo :D, assemblee della FGCI non può avere dubbi sulle reali capacità di analisi politica ( e storica, e quel che volte aggiungervi ) di una bella fetta della classe digerente del PD... Al massimo, come da consolidato riflesso pavloviano, al "rompete le righe della SStoria" si scuciranno lo scudetto euro-peista dal petto... certi di trovare il Tognazzi-federale di turno su cui scaricare il ludribio dei giusti... cioè di quelli che han dormito alla grossa fino a un attimo prima e che, poverelli, sempre abbisognano di assennata guida e indirizzo! :-D

      Dopo ostensione a braghe calate e gambe all'insù il malcapitato, ormai raro €-follower, sarà portato a processo celere e punizione esemplare...
      la rieducazione forzata nei vigneti di famiglia... i figli, pure, così Poletti è contento. XD

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    2. Certo, Poletti si è accorto che bisogna lavorare fin dalla scuola su chi deve essere irregimentato; è un procedimento che semplificherebbe di molto il lavoro sulla €-società a venire. Lo studio comparato delle politiche di propaganda del Ventennio, procede e di quel sistema così collaudato allora, si sente oggi l' €-odore sempre più intenso ed insopportabile.

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  20. -off topic- ma non tanto.
    In questi giorni ci stanno bombardando di corruzzzione che ruba agli itagliani e menate varie.
    Voglio solo esprimere cosa penso al riguardo.
    Vivo negli USA e il mio lavoro mi porta ad avere a che fare con persone di medio-alto livello economico.
    Gente con i soldi.
    Quello che voglio dire è che è EVIDENTE che anche qui c'è la corruzione come e forse anche più dell'Italia.
    L'unica differenza è che qua se devono rubare su un appalto di una strada, lo fanno, ma la strada si FINISCE!
    E anche se rubano non lo fanno "like there is no tomorrow". Colgono l'occasione (da veri e propri essere umani) di un appalto per fare extra cash tra "amici" e lo fanno sapendo che quella strada si farà comunque. Da qui traspare qualcosa che manca e sempre mancherà agli europei: quel senso di fare parte di qualcosa più grande di loro a cui tutti sta a cuore e a cui tutti si ispirano davvero quando si svegliano la mattina. Una Nazione.
    Mentre in Italia talmente che hanno rubato che hanno proprio rotto i co....ni! E visto che i pm sono cittadini che sono calati in questa visione almeno quanto tutti noi, esercitano il loro lavoro in modo, a mio parere, ultra condizionato.
    aaaahhhh...!!
    Mi sento meglio adesso


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  21. Homo homini vincolupus (externus). Da cui deriva vincolare, da cui deriva v'inculiamo.

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    1. "De v'inculis in genere" (Giordano Bruno la sapeva lunga)

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  22. Caro Professore, ben vengano voci eurocritiche all'interno del PD, grazie anche alla partecipazione di alcuni esponenti (D'attorre, Fassina, Cuperlo) ai seminari di Asimmetrie. Certo, sarebbe stato impagabile assistere anche ad un intervento di Prodi, sicuramente avrebbe fatto più notizia...Al di là delle chiacchere la realtà è che l'Italia potrà davvero farcela se la politica riuscirà a far sentire gli Italiani orgogliosi di essere tali. Perchè questo avvenga il linguaggio dovrà cambiare parecchio, anche ammettendo pubblicamente le proprie colpe e dialogando davvero anche con partiti politici agli antipodi, come la Lega, discutendo dulle idee invece di ribadire tematiche sterili "la deriva razzista/fascista della Lega". Sarà difficile: una delle armi del PD è sempre stata la denigrazione dell'avversario, dipingendolo solo come un Nemico da abbattere (vedi Berlusconi), senza tener conto che certe idee sono estranee al PD, ma condivise da buona parte degli Italiani che dal PD non si sentono rappresentati.

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  23. Risposte
    1. Mi pare d'aver colto al volo che EXPO Milano richieda volontari fino ai 30 anni, cui pagare vitto e spese di trasferimento. Poi, se ci sarà il successo (ma, se non dovesse essere tale, vale pur sempre lo sfoggio del doppio carpiato politichese, che Bersani espresse con le parole: "Abbiamo non vinto" - non ce l'ho con Bersani, perlomeno non solo con lui), ebbene a successo raccolto si sperticherà sulle capacità di ripresa del paese (con parte di manodopera gratis). Ma i libri in cui si rende noto dei ragazzini che lavoravano 12 ore in miniera dove sono finiti? Tiriamoli fuori in tempo, prima che molti dei "nostri" figli (io non ne ho) siano costretti a passarseli clandestinamente.

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  24. La cosa incomprensibile per me e' che ci sia ancora chi, per questioni genetiche o di ereditarita' elettorale (nel senso che: mio nonno votava per, mio padre e mio zio pure, la mia fidanzata bbona anche) crede ancora nel PD; questo per me e' un mistero buffo.
    O che ci sia chi nel XXI secolo possa, in nome del popolo Italiano, lottare rinunciando ad un comodo vitalizio cui nemmeno l'ineffabie ex sfascia Bancomat, aka Sor Capanna, rinuncerebbe mai, al grido strozzato di "giu' le mani dar 5% der vitalizzzzio; e guardate che LOTTO PER TUTTI VOIIII" !!

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    1. Tutto il contrario ontologico del: "Mio nonno fava i matoni, mio babbo fava i matoni, favo matoni anche me, ma la casa mia 'ndov'è?".

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  25. Provo a porre una domanda volutamente maliziosa: e se la fondazione ItalianiEuropei, al di là della facciata relativa a convegni e presentazioni di libri, nascondesse una grande merchant bank attiva nell'intermediazione tra domanda e offerta di business? E se i compensi di tali intermediazioni si formalizzassero attraverso liberi contributi degli operatori alla fondazione?
    Perché se ciò fosse vero (solo se fosse vero!), allora l'assenza di considerazioni logiche di tipo economico sull'euro potrebbe derivare da una logica economica (più ristretta) basata non sull'interesse dell'Italia ma su quello della fondazione...

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    1. Non so dire molto su questa fondazione, ma il sospetto, anzi la certezza che l' interesse non sia quello dell' Italia, c' è. Ma sarebbe riduttivo, gli interessi vanno molto oltre quelli diretti della Fondazione di D' Alema, credo che ormai sia chiaro da, molto prima che nel 1998, anno di istituzione della Fondazione.

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    2. @Alberto49
      Era solo per dire che la suddetta fondazione potrebbe non avere tutte le carte in regola per partecipare ad un dibattito su come dovrebbe essere la sinistra (cioè senza conflitti d'interessi), in quanto affaccendata in tutt'altre cose... E qui mi fermo.

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  26. E' vero o è una bufala? Nel secondo caso, non vorrei affrontare l'ira del cavajere nero...

    http://m.toscanamedianews.it/salvini-borghi-e-la-squadra-per-la-toscana.htm

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    1. Ho appena visto l'intervista a Borghi, in realtà lui dice: " siamo molto lieti di annunciare che CHIEDEREMO al Prof. Alberto bagnai etc etc"
      E' ben diverso da quello che sostiene l'articolo che da la cosa già per fatta...

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    2. A me ha detto che me lo chiderà e mi ha chiesto se me lo poteva chiedere. Le cose stanno come dice Claudio, non come dice l'articolista. Quando me lo chiederà, chiederò a voi cosa fare!

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    3. Glielo dico subito, per quanto lei starebbe bene dappertutto, in regione sarebbe sprecato, li non serve un economista ma un ragioniere, giusto per far riportare i conti.
      Vabbè, un ragioniere economista sarebbe pure meglio ma comunque sempre uno spreco.
      Praticamente Einstein a fare il lavoro di Rubbia.
      Oh, lo dico con tutto il rispetto per qualunque lavoro, anche del ragioniere ed anche di Rubbia.
      Ma poi che lo scrivo a fare? Tanto lei fa sempre di testa sua! :-D
      (ps: si nota l'enorme bocca sorridente? )

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    4. SANTO SUBITO! ehm, volevo dire: ASSESSORE SUBITOOOO

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    5. Anche per me è sprecato.
      O ministro dell'economia o niente (e non con le mani legate dall'euro).

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    6. A parte il ruolo, sarebbe un'ottima idea; tuttavia, e lo dico da toscano che conosce da vicino alcune cose, poche ma significative, che la Lega in Toscana non vincerà, quindi il prof non dovrà organizzare le "consultazioni" nel caso in cui Borghi gli avesse chiesto la disponibilità. Per chiarezza, io non sono leghista e appartengo alla minoranza oggetto di questo post, ma come ho già fatto alle europee senza dubbio si sostiene Borghi, l'uomo Borghi, e lo stiamo facendo neanche troppo clandestinamente.

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    7. Se succedesse, e nel ringraziarTi per la fiducia accordataci, personalmente, già oggi so cosa risponderei. Ritengo prematura qualsiasi contaminazione di impegno per Bagnai; credo che arriveranno, purtroppo non prestissimo, le condizioni di un cambio epocale che richiederanno incarichi importanti per Bagnai, universalmente riconosciuto come leader di un movimento Ideale, prima che economico e quindi, quando accadrà, sarà il leader del nuovo "paradigma", perchè di questo si dovrà necessariamente trattare. Ma poi ovviamente sarà Lui che deciderà e come sempre sarà una decisione giusta.

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    8. Bagnai è sprecato in politica (attualmente, sarebbe come mettere uno stratega in fureria), ma la politica è sprecata senza i Bagnai. Un bel dilemma... Occorrerebbero furieri con la stessa attitudine del Bagnai, senza che debba essere il medesimo a ricoprirne il ruolo. Comunque vada, non mancherà l'appoggio di quella Guardia Varangiana di "squilibrati" che approfondiscono e riflettono quotidianamente grazie a Goofy...

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  27. Da questo simpatico sito del PD
    http://www.partitodemocratico.it/trasparenza/anagrafe.htm

    "
    Anagrafe degli eletti
    Il Pd ha 331 rappresentanti eletti nelle assemblee parlamentari italiane ed europea. In queste pagine potrai rapidamente accedere alla scheda personale del singolo rappresentante pubblicata nel sito istituzionale in cui è stato eletto.

    Camera dei Deputati
    293 Parlamentari PD eletti

    Senato della Repubblica
    107 Parlamentari PD eletti

    Parlamento Europeo
    22 Parlamentari PD eletti

    "


    A parte qualche problemino di aritmetica, tra camera e senato verrebbero fuori 400 parlamentari.
    Finora mi pare che abbiano un po' preso coscienza di cosa succede intorno a loro Fassina, D'attorre e ... ?
    In totale sono ... (completare)

    Eppure, ammettiamolo, il professore di sforzi ne ha fatti davvero tanti. Fossi in lui, a forza di ascoltarmi alla mie palle sarebbe venuta una crisi di rigetto tale da farmi diventare paladino dell'Euro.

    E per altro non è che, in Europa e in Italia, ci sia solo lui.
    Come si dice però "non c'è miglior scemo di chi non vuol capire".

    Quindi, mi spiace tanto. Per quanto mi riguarda posso anche aspettare ancora un po' (io, tanti altri purtroppo per loro no), stare a sentire le dichiarazioni, plaudire ai convegni e ai buoni propositi e alle buone analisi e alle belle idee (ripeto, io. Solo che per gli altri, al succo della frutta, un po' mi spiace) ma a quanti continuano a ripetere che:
    "Un altro PD è possibile"
    vorrei far notare che stanno nuotando, pure loro, contro la corrente della storia.

    Non è da molti anni che è stato chiesto ai finanzieri di risolvere la crisi causata della finanza, i risultati li conoscete.

    Un po' come per Varoufakis, ci vuole un piano B.

    E poi, professore, lo ammetta: O Borghi è molto più bravo di lei, o i leghisti sono molto più svegli dei Piddini.

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  28. prof, scusi se vado in OT. Volevo segnalarle che hanno (finalmente) messo online il film de "Il più grande successo dell'euro"

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    1. Scusa ma non riesco a trovarlo, potresti mettere il link?
      Grazie :)

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    2. Chiedo scusa, sono stato precipitoso, ora ho trovato il video:

      Il più Grande Successo dell'Euro

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  29. A proposito del successo (tutto il mondo è paese, per ciò che riguarda il negazionismo)

    Officials have denied that vulnerable groups (eg, homeless or uninsured people) have been denied access to health care, and claim that those who are unable to afford public insurance contributions still receive free care.
    However, the scientific literature presents a different picture. In view of this detailed body of evidence for the harmful effects of austerity on health, the failure of public recognition of the issue by successive Greek Governments and international agencies is remarkable. Indeed, the predominant response has been denial that any serious difficulties exist, although this response is not unique to Greece; the Spanish Government has been equally reluctant to concede the harm caused by its policies. This dismissal meets the criteria for denialism, which refuses to acknowledge, and indeed attempts to discredit, scientific research.

    Lancet 2014; 383: 748–53
    (Lo so che non è una rivista prestigiosa come la Harvard Business Review Italia: in fondo ha solo un impact factor di 39,207 e un H5-index di 248)

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  30. Prof secondo me vale la pena...
    Deve incominciare ad allenarsi e a spianare la strada.
    Senza poi contare l'eco che avrebbe il suo (nostro) dibattito dal di dentro.
    Non credo sia un "gesto eclatante".
    Ma forse servirebbe a stanare chi vive ancora nel Sogno.

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  31. fregato da phastidio:

    Scolpita oggi dal viceministro dell’Economia, Enrico Morando:

    “Dobbiamo ridurre la pressione fiscale specifica sul lavoro e sulle imprese per renderla, nel 2018-2020, analoga per dimensioni a quella della Germania”. Lo ha detto, nel corso di un convegno, il vice ministro dell’Economia Enrico Morando, spiegando che “per raggiungere questo obiettivo dovremmo rinunciare a 36-37 miliardi di gettito annuo. Sono tanti ma sono poco più di 2 punti di Pil. Abbiamo iniziato questa strada attraverso diverse misure, il passo nella direzione giusta è stato fatto ma la strada è aperta, dovremo tenere il passo fermo per altri 3 anni”

    ho solo un commento:

    AIUTOOOOOoooooooo..........!

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    1. Il punto di rottura socio-economico si avvicina (nel senso che i rapporti economici come quelli sociali saranno soggetti alla sola legge della jungla), ormai siamo alla canna del gas, nessuna categoria, sia già colpita che finora salvata (tranne i soliti noti) ne uscirà indenne e le azioni travolgeranno qualsiasi garanzia contrattuale e di legge; questa situazione credo sia chiara a tutti ed è dettata dalla consapevolezza che l' Esecutivo e la Politica in generale cercano di evitare ciò che ormai è inevitabile, ovvero la tutela diretta sul Paese da parte delle Istituzioni. Ma l' assuefazione smorzerà qualsiasi reazione democratica. Sono pessimista!

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  32. Arrivo in ritardo ma ... tanto devo. Ho seguito quanto segnalato da correttoredibozzi e mi sono andato a sentire qualche intervento nel link indicato. In particolare mi sono consolato nel sentire quello del Prof. Giacchè e sorpreso nel sentire quello di Cuperlo. Quest'ultimo in particolare mi ha addirittura provocato un brivido di emozione. Ho condiviso con uno dei miei fratelli questa segnalazione (il link degli interventi intendo) e mi ha risposto anche lui ..."ricompriamoci la casa". Già perchè tutti abbiamo bisogno del senso di appartenenza, di una casa, di un luogo dove poter esprimere le proprie opinioni (magari contrarie a quelle degli altri) e gioire quando si scopre che sono condivise. Io questo posto l'ho trovato ed è questo. Solo un'altra volta sono intervenuto in questo blog (sono un pò introverso) e lo faccio ancora oggi solo per ringraziare il Prof. Bagnai (non saprei come farlo privatamente) che questa casa l'ha comprata per mettercela a disposizione. Dovrei e potrei scrivere molto altro ma mi limito a dire che per quanto mi riguarda considero il Prof. Bagnai il mio comandante partigiano di questa moderna resistenza all'invasione fascista. Questo è il mio sogno, la mia visione e li difenderò finchè posso (anche e sopratutto per mio figlio, per i nostri figli).

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    1. Anche perché, se va avanti così, una casa prima o poi dovremo ricomprarcela tutti. Questi allegri fognatori ci tolgono pure le mutande!

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  33. Anche Padoan ci (ri)porta alla realtà:

    http://www.newspedia.it/lammissione-di-padoan-la-crisi-non-finira-mai-indietro-non-si-torna/#

    Quanto mi fa incazzare questa gente... siamo passati da "domani andrà meglio" (intanto ingoiate pillole) a "rassegnatevi".

    Lettera aperta al ministro: mio gentile interlocutore, mi permetta di dissentire: userei cautela per certe previsioni; inoltre francamente sono stupito, e trovo i suoi argomenti lievemente imprecisi. Il suo rimane un punto di vista interessante, ma ha mai provato interesse verso modelli che fanno riferimento alla realtà? Anche se mi rendo conto che la continuità amministrativa è una sua priorità.....

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    1. Per lui e i soliti noti di cui parlavo prima, la crisi non c' è mai stata. Contano sull' assuefazione per tutti gli altri.
      Si fa incazzare anche me, ma se un ministro dell' economia in UEM (bada non succede solo in Italia, sentivo ieri dei rassegnati olandesi sullo stesso concetto) si può permettere oggi di dire questa idiozia, perchè di idiozia si tratta sia in termini economici che filosofici e sociologici, ma ancor prima antropologici, e non casca il mondo intorno a lui per reazione, ovvero non accade che debba quanto meno fare ammenda di tal enorme stronzata, allora io più che incazzato sini disperato!

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    2. Le frasi di Padoan linkate da Marcus 25 marzo 2015 16:10 sono la peggiore conferma dei miei timori.
      Lo sanno perfettamente che la crisi non finisce, meglio che il loro obiettivo non è farcene uscire: installata a loro beneficio questa nuova povertà indietro non si torna. Altro che portarcene fuori, purtroppo, per quanto uno lo auspichi, evidenza ce n'è pochina. Ammettiamo, nel migliore degli scenari, che si esca dall'euro o lo si lasci morire avendo completamente demolito la legislazione legata ai diritti costituzionali, oltre che quella elettorale, il loro scopo sarà stato comunque raggiunto. Il meno che possiamo aspettarci nei prossimi decenni è un drastico calo dell'aspettativa di vita.

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    3. Ribadisco, ci rendiamo conto del fatto che un ministro dell' economia ci sta dicendo che il futuro del Paese è ipotecato a divinis e che anche i mercati potrebbero reagire male? Ma costui o è un folle o un idiota! Grave, gravissimo evento!

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  34. Considerando le riforme che hanno in programma di fare (ultimo il DL anti-"terrorismo", e sarebbe interessante interrogarsi sul significato del termine "terrorismo"), secondo me, ora, realisticamente e nel brevissimo termine, la priorità dovrebbe essere quella di fare cadere il governo.
    L'idea di rimanere nel PD per cambiarlo, e intanto continuare a votare ciò che propone turandosi il naso, la trovo sempre più pericolosa per il paese.
    Ho letto le riflessioni di Bagnai, e in gran parte sono da sempre anche le mie, però questi continuano a fare "riforme", e contribuiscono a peggiorare la situazione.
    Certo, potrebbe arrivare il punto di rottura, la frammentazione dell'eurozona, il grexit, l'uscita di altri paesi etc... che rimetterebbe tutto in discussione, portando i partiti a ripensare se stessi per sopravvivere ai cambiamenti, il famoso "io l'avevo sempre detto che l'euro era sbagliato, ma è colpa di XYZ se...".
    Però, c'è da considerare anche l'eventualità che le cose non vadano proprio così: potrebbe aprirsi un fronte militare ad esempio, in Europa, che renderebbe tutte queste questioni secondarie, rendendo impossibile il cambiamento... esserci qualche novità rilevante dall'esterno che potrebbe mettere in secondo piano tutte le problematiche che conosciamo, o rendere necessaria l'abolizione della "democrazia", o intervenire in modo tale che, anche di fronte ad eventuali elezioni, risulterebbe impossibile di fatto votare forze politiche alternative (imbavagliamento REALE dei media ad esempio).
    Insomma... per me la posizione di quelli del PD che a parole dicono di opporsi a quanto sta accadendo (sorvoliamo su quelli che "è l'ultima volta che voto così"), nei fatti è del tutto sterile, di fronte all'emergenza che viviamo.
    Ovviamente non spetta ad Asimmetrie tutto ciò, ma a quei politici che dicono a parole di avere a cuore il bene del paese, e non solo quello del loro conto in banca (per ridurre ai minimi termini la questione).
    Questo non significa necessariamente fare un nuovo partito, ma rendere evidenti, e molti di questi politici i mezzi li avrebbero, i VERI punti della questione.
    I media sono per lo più controllati, ma alcuni di questi politici certi agganci li hanno... certo, poi bisognerebbe valutare quali per loro siano le priorità, e qui io confesso la mia completa disillusione.

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  35. è giusto capire il fatto che dire mezze verità non può condurre alla democrazia.
    questo è chiaro.
    ma, se dicessi qualcosa di vero ti sbeffeggerebbero all'inizio poi ti attaccherebbero con tutti i mezzi.
    anni fa nn ho avuto il coraggio di dire come la pensavo su eventuali soluzioni..
    ben conscio che le minacce che ogni politico serio (percentuali di serietà: basta lo 0,1%) subirebbe.
    E' chiaro ormai, grazie al prof, che siamo di fronte ad un ordine sovranazionale.
    e da siciliano immagino che, dopo tante teste mozzate, i politici rimasti e "volenterosi" abdicano per la cadrega.
    E sono peggiori!
    Peggiori perché collusi, collaborazionisti e bisognosi di avere più riconoscimenti pecuniari.

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