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mercoledì 11 marzo 2015

Alberto Bagnai

Bagnai è nato nel 1962 a Firenze, e siccome non è un buon medico, sa solo predire che un giorno morirà, ma non è in grado di fornirvi la data precisa della sua morte, il che attesta che anche la medicina, come l'economia, non è una scienza.


(...stiamo facendo il tentativo di far nascere un fiore da Wiki Italia...)

(...sì, Ro', sono cresciuto anch'io così, non lo sapevi? Però vedi come siamo diversi? Tu hai seguito il percorso: Guccini, und so weiter. Io mi sono rifugiato in Sweelinck...)

(...e ora mi aspetto il contrattacco dei Wikitroll...)

49 commenti:

  1. La medicina è un' arte, non è mai stata e mai sarà una scienza

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    1. Speriamo me la suonino giusta!
      Stasera l'ortopedico mi ri-visita la gamba sx e si decide se togliere o no i mezzi di sintesi in titanio.

      (Alessandra da Firenze...Lunga vita ai liutai!)

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    2. Sarebbe bello che anche i giudici la pensassero così.. Ahimè i loro consulenti conoscono un sito chiamato PubMed e tutte le linee guida...

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    3. La medicina è... provamo questo e vedemo se funziona! (versione romana del Dr. House).

      Davvero... basta leggere i bugiardini... Non ricordo in quale farmaco c'era persino scritto: potrebbe causare morte istantanea... -_-"

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  2. Il tuo disco rigido si romperà sicuramente e tu perderai tutti i dati contenuti.
    Quando? Questo non lo so.
    Neanche l'informatica è una scienza.

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    1. Ok, tanto per digitare mi serve solo la mano destra...

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    2. Peccato, perché i mancini fanno più fino (la sinistra, la mano del cuore...).
      Ps. Però, da quanto vedo dal link postato da Alberto49, Wiki le vuol bene, Profe. Cita anche la sua produzione scientifico-musicale.

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    3. E' per questo che Dio inventò il backup, che è cosa buona e giusta nostro dovere e fonte di salvezza.

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    4. D'accordo sulla prima proposizione (Il tuo disco rigido si romperà sicuramente). La seconda vale solo nel caso in cui non hai fatto un backup :).

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    5. @ TiTo
      Ach! Approccio ben poco scientifico il tuo.
      Io non ho detto che perderai i tuoi dati, ma che perderai "i dati contenuti" nel disco rotto. E questo è certo.
      Se poi di quel contenuto avrai fatto un backup... buon per te. Ma sono "altri" dati, anche se identici.

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    6. in questi primi commenti spira una sottile aura poetico-spirituale, con riferimenti espliciti a Nostro Signore. A Ippolito credo se accettando la sua definizione di medicina dobbiamo fare il giuramento di Ippo..lito appunto o basta un cenno di adesione, anche se sono un po' scettico. In animate discussioni, ai tempi dell'università, con un compagno di scuola che aveva scelto la facoltà di medicina io gli ricordavo che lui e la sua categoria erano degli sporchi sperimentali quando gli rimproveravo l'atteggiamento da scienziato che assumeva spesso. A Obli suggerirei di valutare se prote.sì o prote.no perché il titanio tende ad apprezzarsi data la scarsità in natura. Mi ha lasciato un po' disorientato l'incipit del commento e l'invocazione a favore dei liutai, ma che ti devono suonare?
      Peppe alle 8:44 lancia l'anatema. Il tuo disco rigido si romperà sicuramente. Ma Hobgob ci viene subito in soccorso specificando la natura divina del backup, mentre il prof(eta?) specifica che in tal caso per lui sarà sufficiente solo la mano destra. La faccenda si conclude con un sottile richiamo allo logica circa l'identità dei dati e si potrebbe aprire una nuova sessione sul questo tema: Il ripristino di dati di backup cosa ci mette a disposizione? E qui l'unico che ci può soccorrere è il Poeta:

      Cesare fui e son Dantiniano,
      che, per voler del primo amor ch'i' sento,
      d'entro li dati trassi il troppo e 'l vano.

      E prima ch'io a l'ovra fossi attento
      una natura in essi esser, non piùe,
      credea, e di tal fede era contento;

      ma 'l benedetto Bilgateo, che fue
      sommo pastore, a la fede sincera
      mi drizzò con le parole sue.

      Io li credetti; e ciò che 'n sua fede era,
      vegg'io or chiaro sì, come tu vedi
      che ogni dato=backup è falsa e vera.
      Lasciatemi passare come licenza poetica i due nomi.

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  3. aggiungo subito un bel "bagnai leghista", prima che lo faccia un altro,
    e magari un #bagnailafafacile

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    1. Bagnai è #fascioleghistamarxistafacilone.

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  4. ma la "scienza" non esiste, è solo una narrazione coerente con l'esperienza e le osservazioni, pronta ad essere spazzata via se diventa incoerente o meno coerente di una narrazione successiva

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    1. Bellissima frase! Di chi e'?

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    2. È ciò che la distingue dalla fede.

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    3. veramente l'approccio attuale è che se la narrazione non è coerente con l'esperienza, si spazza via quest'ultima.

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    4. Indeed. Una misurazione fatta all'interno di un buco nero è assai diversa da una fatta a casa mia.

      Quindi cosa vuol dire parlare di "scienza"? mistero.

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    5. Se vi fate un giro su Twitter vedrete che gente che conta più di voi (nel dibattito) è stata troncata a fare in culo per molto meno. Ad esempio, a GMT+01 è l'ora dello spritz, ma questo non è un bar. E ora falsificate...

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  5. Non credo sia una organizzazione democratica nè credo abbia spesso alcunchè di obiettivo, ma è una setta. Per un anno mi son fatto il fegato a pezzi, ho evidenziato una marea di plateali stupidaggini, nel campo della pittura di veduta, ma wiki Italia è rimasta sostanzialmente qualcsa di inaffidabile. Sarà un miracolo sopravvivervi, ma può accadere; è roba per stomaci forti.

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  6. Professore, quanto ritiene consistente l'esperimento scientifico in "Can banks individually create money out of nothing?" da lei linkato su twitter? C'è una legge scientifica che dimostra che se vale la creazione di credito dal nulla in una piccola banca allora vale anche nei grandi istituti bancari e, chissà, anche per le banche centrali?

    Le conclusioni mi turbano non poco ... se tale riforma bancaria venisse applicata (niente banche grandi, ma una rete di piccole banche sparse nel territorio), dove andrebbero a finire i manager con i beni di lusso? #DAR.

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    1. Sul sistema monetario il prof. ha pubblicato un post molto interessante.
      In sintesi:
      1) la moneta è creata dalla domanda di credito e dunque è una variabile endogena;
      2) nessuno può pagare un proprio debito con moneta emessa da se stesso ma è necessario utilizzare un mezzo di pagamento emesso da un agente differente (cd gerarchia dei mezzi di pagamento).
      3) la BC l’obbligo giuridico di promuovere e garantire il buon funzionamento dei sistemi di pagamento.

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    2. Ma ci vuole tato?
      C'era una volta l'Isola solitaria, un'isola isolatissima, con alcune centinaia di abitanti e perfino una banca, ma non c'era nemmeno un soldo (la moneta era, appunto, il soldo).
      Un giorno arrivò Aldo dal continente con 100 soldi, che aveva guadagnato lavorando. Andò subito a depositarli in banca. Il banchiere tutto contento mise 2 soldi in cassaforte, a formare la riserva frazionaria, e 98 in cassa, per erogare prestiti. Ora, siccome Berto si era fatto costruire da Carlo il carpentiere una nuova stalla, andò in banca, si fece prestare i 98 soldi e li diede a Carlo, il quale andò subito... a depositarli in banca. Ehi! Magia! Così i depositi della banca arrivano a 198 soldi! Il Banchiere mise il 2% in cassaforte per la riserva frazionaria (arrotondiamo a 2 soldi per semplicità) e mise in cassa 96 euro, in attesa di un nuovo cliente. Ora, Davide si era fatto scavare un pozzo da Elio, e gli doveva proprio, indovinate un po', 96 soldi, per cui andò a farseli prestare dalla banca, e dopo averli ricevuti Elio si recò in banca a depositare quegli stessi 96 soldi che la banca aveva prestato a Davide 10 minuti prima e, di nuovo, il cassiere ne mise il 2% (arrotondiamo a 2 soldi per semplicità) nella riserva frazionaria, e ne mise in cassa 94 disponibili per nuovo credito. E poi c'è Fabio che ha comprato a credito una rete da pesca da Gino per 94 soldi, e allora chiede un prestito, e così via, e poi etc... etc... etc...
      Alla fine in banca ci sono 100 soldi in contanti e 5000 soldi depositati sui conti, e ci sono crediti per 4900 soldi(credo) e anche le ipoteche sui vari beni a garanzia. I soldi dalla cassaforte servono alla banca per il flusso di cassa, per cui alla fine il banchiere li deve tirar fuori, ma gli rimangono comunque le ipoteche e ne faxa una fotocopia alla Banca Centrale come garanzia. Questo è il signoraggio secondario (spiegato senza linguaggio tecnico, cioè in modo che si capisca). E tanto difficile?

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  7. Ma voi economisti propendete più verso la teoria della confermabilità o quella della falsificabilità (Popper)? Suppongo la prima, sbaglio?

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    1. Gli economisti, se non sono cialtroni, fanno il loro lavoro, non quello degli epistemologi. La mia TL su Twitter abbonda di esempi eloquenti.

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    2. La teoria della confermabilita' e' certamente piu' confortevole e razionale per noi occidentali, anche se, una volta incamminatisi su questo sentiero, si deve anche accettare il dubbio, apparentemente irrazionale, di essere stati vittime della falsificabilita' delle fonti (diciamo da almeno 2200 anni).

      “But what struck historians as a total surprise is the fact that ancient Egyptian records had no mention of any Israelites in Egypt”

      https://ashraf62.wordpress.com/2011/06/18/ancient-egypt-had-no-pharaohs-2/

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    3. Feynman disse che l'epistemologia serve agli scienziati quanto l'ornitologia agli uccelli.

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    4. Sì, ha ragione prof.
      Dimenticavo che grazie a Thomas Bayes, che tra l'altro studiò anche teologia, ora economisti ed epistemologi possono lavorare separatamente.

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    5. Piano, piano Popper e la sua spiegazione del metodo scientifico sono fondamentali per l'economia e per la scienza moderna in generale. Bisogna sempre tenere presente che la scienza è un percorso senza fine perché qualsiasi teoria è sempre e comunque falsa anche se descrive la realtà con estrema precisione. Ci sarà sempre un livello di precisione oltre il quale la teoria non funziona più e se ne dovrà trovare un'altra che generalizza la precedente. La visione di Popper si può benissimo applicare all'economia. In estrema sintesi è un invito continuo al non Fermarsi mai. All'atto pratico come dice il prof. Non cambia un cazzo.cazzo però il ddibattito filosofico tra falsificabilita' e confermabilita' è chiuso da un pezzo. Tipo quello sull'euro.

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    6. Mi basterebbe la memorabilità...

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  8. Che la medicina non sia una scienza è cosa nota (non a tutti purtroppo) ma le sue capacità di previsione sono decisamente inferiori a quelle dell'economia che almeno si basa sui numeri e su modelli matematici che la medicina neppure si sogna.
    Poi sia tra i medici che tra gli economisti i ciarlatani non mancano...
    Quando lavoravo in una ASL fuori Roma ho conosciuto un impiegato che come secondo lavoro aveva un gregge di un centinaio di pecore.
    Egli sosteneva che nel suo mestiere poteva ritenersi superiore ai medici legali con cui lavorava in quanto se lui sbagliava nel trattarle le pecore morivano.
    Alla fine, medico economista o pastore che sia, il metro della bravura è il numero delle morti che si determinano.

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  9. Se mi posso permettere, nella pagina di wikipedia manca questo:
    "il prof. Bagnai dimentica nelle sue analisi che nel 2015 c'è la Ci(iiiii)na e quindi tutte le teorie economiche perdono di validità, a partire dall'11 settembre 2001. Altri aspetti che l'esimio prof. Bagnai non tiene presenti sono: la globbalizzazzzione e la coruzzzione. Senza queste variabili le sue analisi perdono di valore e con esse tutta la scienza(?) economica. Se si inserissero le variabbbili coruzzione e globbalizzazzione nel sistema preso in considerazione dall'analisi del prof. l'unica conclusione logica sarebbe che il mondo dovrebbe essere dominato da ferocissimi draghi sputafuoco, mostri alati mangiabbambini e inflazione che vai a fare la spesa co la cariola e dopo un mese con il tir pieno di soldi, ma non lo è perchè, nella loro infinita saggezza e onniscienza, i padri fondatori hanno creato l'euro, che ci salva dai mostri e dall'acne."

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  10. Ridiamoci un pò....

    https://www.agi.it/video-agi/video/crozza-sulle-riforme-tutti-i-partiti-spaccati-il-pd-compatto-come-un-toblerone...br-

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  11. Ho dato uno scorsa veloce alla pagina incriminata, mi sembra già abbastanza corposa per un vivente, giovane oltre tutto.

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  12. Segnalo che per quanto i risultati finali possano essere discutibili a causa delle dinamiche sociali che si instaurano nella comunità, la maggior parte degli utenti opera in buona fede. I wikipediani si possono incontrare anche dal vivo: http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Raduni
    Queste le linee guida per il contenuto accettabile: http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Cosa_mettere_su_Wikipedia
    E questa pagina può spiegare perché può essere difficile sostenere contenuti che non hanno già ampia ricezione presso i media italiani e l'opinione pubblica: http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Niente_ricerche_originali
    Infine la definizione (tecnica) di punto di vista neutrale: http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Punto_di_vista_neutrale
    Spero che questo possa essere d'aiuto, e buon lavoro.

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    1. Scusa, siccome non sai mettere link attivi, o non rispetti il nostro tempo, non riesco a leggere quello che gentilmente ci proponi (perché io di tempo ne ho solo per cliccare), il cui succo mi sembra sia, in buona sostanza, che il progetto Wiki è un amplificatore naturale delle menzogne scientificamente propalate dai media tradizionali.

      Grazie, ce n'eravamo accorti.

      Un giorno qualcuno verrà anche a dirci che anche questo, come altri progetti "autonomi" e "spontanei", nascevano in forme che nessuno poteva immaginare.

      Grazie anche di questo.

      Tiremm innanz.

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    2. Sono contento che mi abbia risposto, anche se immagino che non sia lei a inserire direttamente il materiale in Wikipedia (appunto avrà poco tempo...). Quindi queste risorse potrebbero servire a chi, come me, legge il blog e vuole contribuire.
      Ecco i link attivi:
      Raduni
      Cosa mettere
      Niente ricerche originali
      NPOV

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    3. Caro, io non considero un particolare onore essere citato in un progetto dove "la moneta crea l'inflazione", e quindi né ho cercato di entrarci, né gestisco la cosa. Era inevitabile che ci finissi perché era e sarà sempre più impossibile ignorarmi. Ciò significa, visto che le voci non si scrivono da sole, che chi voleva contribuire ha contribuito!

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    4. Io personalmente ho contribuito a pagine come "Economia italiana" cercando di ristabilire una più corretta informazione, salvo incontrare notevoli resistenze. Capisco che possa avere cose più serie da fare, ma mi rattrista non poco vedere che un progetto in cui ho creduto molto (ho scritto molte voci di fisica e ho contribuito economicamente a it. wiki, frequentato i raduni, eccetera) viene liquidato così da uno dei pochi intellettuali italiani degni di questo nome. Sento che ci _deve_ essere un malinteso. O io ho perso il polso della situazione (sono anni che non contribuisco attivamente) oppure ero solo un povero illuso, ma non posso credere che anche it.wiki si debba ascrivere al carrozzone movimentitsta e piddino che ha portato a questa situazione. Al di là dei sentimenti, c'è in atto - dentro alla comunità wiki - una dinamica ben precisa. È la stessa che in passato permetteva a molti di liquidare il suo messaggio come "complottismo". Wiki è solo lo specchio della società che la scrive, in quanto è letteralmente scritta dall'uomo mediano.

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    5. Il giorno in cui lei vorrà farsi operare da un uomo mediano, io accetterò di considerare razionale un progetto di informazione gestito da uomini "mediani". Non so chi lo abbia inventato, ma se non era molto furbo, era molto stupido. Ribadisco comunque il concetto: chi voleva contribuire ha contribuito e sta contribuendo, ma occorrerebbe un esercito di volontari per rimettere le cose a posto, ed è sostanzialmente inutile: esiste la versione inglese. Del resto, non è che Wiki Italia in altre materie eccella. Ho appena consultato la voce "scorbuto": non riporta nemmeno i sintomi (ma c'è una diffusa spiegazione della biochimica dell'acido ascorbico).

      Io, volendo informare, ho informato. Come possa "informare" una massa di imbecilli che mi definisce complottista è un mistero che non mi interessa risolvere. Il rispetto lo si merita, e anche il disprezzo. Per la mancanza di qualsiasi meccanismo di filtro e verifica, Wiki Italia in ambito economico merita il disprezzo di chiunque non sia Oscar Giannino. Se poi le cose cambieranno, meglio così. Ma non bastano le buone intenzioni: ci vuole dedizione e preparazione. In questo momento non ho alcuna intenzione di affrontare il problema, perché ne sto risolvendo altri. Quando li avrò risolti, il problema Wiki si risolverà da solo: i "mediani" si rischiereranno.

      Spero che nel frattempo avrete fatto controllare a un medico la voce "scorbuto". Peraltro, in cima alle voci di medicina c'è un bel disclaimer. Se si capisse che le cazzate uccidono anche in economia, sarebbe già un passo avanti, ma naturalmente in tutto quanto precede lei non c'entra e lo so: le mie sono considerazioni oggettive, la scarsa qualità (come pure il plagio) sono elementi verificabili, e naturalmente non dipendono dalla sua volontà.

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    6. Perché il progetto wiki funzioni è sufficiente che un certo numero di esperti sia presente e che l'uomo mediano sia in grado di riconoscere il contributo di un esperto. Non serve che tutti siano medici, serve che siano però almeno in grado di distinguere un medico da un ciarlatano, ad esempio tramite il controllo delle fonti. Detto questo neanch'io vorrei un medico (o un economista) che si è formato su Wikipedia. Una opinione pubblica sana e informata dovrebbe essere sufficiente per ottenere una wiki valida. Può essere che nelle differenze tra it.wiki e en.wiki sia rispecchiata la qualità dell'opinione pubblica (da noi indottrinata dai media), o anche più semplicemente la dimensione delle rispettive popolazioni (nella wiki di lingua inglese è statisticamente più probabile trovare almeno un esperto di un tema specifico, data la grande diffusione). Chi ha "inventato" wiki (c'erano all'epoca molti progetti simili e in concorrenza, ci fu anche una divisione tra fondatori che risultò in un progetto indipendente che fallì, ci fu anche una biforcazione della wiki spagnola) è ironicamente un imprenditore web laureato in economia, americano. Wiki è chiaramente un progetto in linea con l'ideologia dominante del nostro tempo, ci mancherebbe. Si potrebbe dire che tutto il cosiddetto web 2.0 lo è (pensi a Uber e a cosa sta facendo ai tassisti). Ma contiene degli aspetti interessanti: ad esempio la licenza "libera" sotto cui è rilasciato il contenuto, che permette a chiunque di lanciare un progetto parallelo, la stessa licenza sotto cui è rilasciato Linux per capirci. Per fortuna non serve che lei dia un'altra possibilità al progetto (mi farebbe piacere, ma giustamente non rientra nell'ordine delle priorità): è qui per restare ed avrà per inciso un valore documentale importantissimo, dal momento che permetterà di tracciare come l'opinione del cittadino italiano è evoluta nel tempo, anche riguardo a questioni come quella della moneta unica.

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  13. Ma chi ha scritto 'sta roba?
    Ad esempio (copio):

    Pensiero
    Bagnai aderisce alla visione ortodossa espressa da economisti come James Meade, Antony Thirlwall, Martin Feldstein, secondo la quale non esistono i presupposti strutturali perché l’Europa possa dotarsi di una moneta unica. In questo contesto e in forte polemica con altri economisti

    Intanto
    a) Bagnai ha dei pensieri, quindi non siamo nel campo della scienza , ma della filosofia. E' un filosofo
    b) Bagnai è in forte polemica con altri economisti che però sono senza nome!
    Incredibile, il professore deve combattere contro degli economisti fantasma. Beh, almeno ammiriamone il coraggio!

    Quanto alla sua ammirazione per l'inventore della moneta re Mida (scritto Meade, come Carneade), è nota a tutti perchè ne ha accennato fuggevolmente in un paio di occasioni (C'era una volta, nel 1957...)

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  14. Visto che per me lei è diventato oramai una lettura quotidiana ( Ahhh se si rendessero conto quelli della carta stampata che esistono ancora lettori! ) io proporreri quest' ordine: scrittore, musicista ed infine economista.
    Ma (sempre se posso permettermi) in base a quanto traspare dai suoi scritti allora sarebbe: papà, marito, musicista, scrittore, economista.

    Mi sono sempre chiesta ma se uno è in vita non si può semplicemente chiedergli se desidera pubblicare un proprio profilo su Wikipedia?
    Forse mi sfugge il senso di libertà Wiki?

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    1. Ad essere precisi: sollevatore di polemiche papà, marito, musicista, scrittore, economista

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  15. ""....
    Al contempo, rifacendosi al pensiero di Nicholas Kaldor, Bagnai afferma che l’adesione all’euro, comprimendo le esportazioni, ha inciso negativamente sulla produttività dell’economia italiana. ""

    Ma...chi ha scritto sta rrobba, sarà stato Daveri?!

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  16. Sembra incredibile ma Tenco aveva previsto più di quanto io credessi http://www.youtube.com/watch?v=KM-YsasxsLc

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  17. Saper dare una predizione di un evento con una probabilità che si verifichi (con un margine di confidenza) e poterlo verificare a mio avviso ti consente di definire una disciplina una scienza esatta.
    Se non c'è possibilità di verifica (non per mancanza di buona volontà, ma perchè proprio non si può fare!), non c'è scienza esatta, ma solo opinioni e/o modelli matematici o un grosso bagaglio di conoscenze strutturate e di buone pratiche. Possiamo definire questo insieme "scienza"? certamente. Basta mettersi d'accordo sulle definizioni. Anche sociologia diventa è scienza sociale, ma chiamarla esatta è azzardato.

    L'economia non è una scienza "esatta", a meno di poter accettare enormi errori nelle stime, perché un conto sono gli elettroni, un altro le persone.
    In economia trovi keynesiani, marxisti, neo-classici etc..in fisica non trovi galileiani o copernicani o einsteiniani.
    Un circuito funziona o meno, entro margini di accettazione predicibili. Un popolo non "funziona" o meno e non esistono margini di accettazione per definire un esperimento riuscito in termini misurabili e condivisi da tutti.

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  18. RESPECT ...Professore .. Seguo e divulgo con umilta' ed energia . Da Ravenna , enclave piddina e conservatrice ... Provo a seminare il germe del dubbio .

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