MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

lunedì 23 febbraio 2015

Varoufakis


Un compagno economista mi ha proposto il video qua sopra. Ho condiviso seco lui ed altri illustri politici ed economisti di sinistra alcune considerazioni, che mi pregio di sottoporre alla vostra riverita attenzione. Faccio un cut and paste, così famo prima, eliminando dettagli che potrebbero farvi riconoscere gli interlocutori...






==============================INIZIO LETTERA==========================



Scusate, credo che dovrò smettere di frequentarvi perché abbiamo due concetti di democrazia diversi!

Io mi sto spaccando da cinque anni per informare, e se fossimo stati in dieci i risultati sarebbero stati cento volte tanto (guardate quanto poco mi considero).

Voi vi state chiedendo quale sia e se sia efficace la strategia di un politico che promette una cosa (restare nell'euro) e (forse) vuole farne un'altra, cioè di uno che nella migliore delle ipotesi è un paternalista alla Padoa Schioppa, nell'ipotesi intermedia un coglione, nella peggiore un ascaro della Bce.

Sinceramente trasecolo (e mi rammaricherei per i cinque anni buttati al cesso, se non mi fossi comunque divertito).

Ieri su Twitter una mia amica ha citato un tal Kenneth Roth: "Asking whether torture worked is like asking whether slavery works. It's the wrong question."

Traduco: voi vi state chiedendo se in democrazia il paternalismo funziona. È la domanda sbagliata, e il mio non è idealismo, ma pragmatismo (temo lo dimostreranno i fatti).

Alberto


P.s.: e adesso un piccolo post scriptum, sperando di non offendere il vostro acume, con tutte le cose che secondo me non vanno. In alcuni casi sono meri dettagli, stilemi comunicativi (importanti però in politica!), in altri sono punti tecnici rilevanti.

[1] Varoufakis ci fa sapere che negli anni '90 era contro l'euro ma oggi uscirne sarebbe una catastrofe (l'argomento di Boldrin) perché ci sono irreversibilità (l'argomento di Draghi). Stava parlando a un cazzo di cinema di Zagabria due anni or sono, senza nemmeno sapere di essere ripreso, dice quello che "pensa", no? Il livello analitico è quello penoso di un iscritto a FARE, o der Nutella (la metafora del tubetto e del dentrificio).

[2] Varoufakis dice che la fine dell'euro sarebbe una catastrofe per l'economia mondiale, ma questo suo controfattuale, oltre ad essere apodittico, non sconta il fatto che oggi l'Eurozona è il buco nero della domanda mondiale.

[3] La proposta di fare default in un certo senso è una non proposta, perché come ci ricorda Vladimiro i debiti non pagabili sono non pagabili. La vera proposta (corretta) è quella di farlo subito. Ma ora guarda caso Varoufakis sta comprando tempo. Perché?

[4] L'argomento di Massimo ("non erano preparati") non sta molto in piedi. Anche questa storia l'abbiamo sentita mille volte: "non possiamo pretendere che Renzi faccia tutto subito, diamogli tempo", "sono grillino, devo decidere con la mia testa, ho bisogno di tempo".

CAZZO, SIAMO NELLA CRISI ECONOMICA PIù LUNGA DEGLI ULTIMI 200 ANNI!

Come si fa a dire: "Be', sono andati lì, ma purtroppissimo non si erano preparati..."? Non si prepara chi non si vuole preparare. Voi non siete preparati, perché fino a ieri VOLEVATE l'euro. Nulla di male, però oggi non lo volete e state già cercando di prepararvi. In Grecia la situazione è molto più chiara da molto prima. Non sentite puzza di bruciato? Non è strano che, in tutta evidenza, Tsipras non abbia VOLUTO prepararsi. Non lo è se considerate chi frequenta in Italia: dalla Claretta Petacci del vincolismo al troll della Bce (Elido Fazi).

[5] Varoufakis dice: "prendo metà della soluzione argentina: il default, ma non lo sganciamento valutario". È una scemenza. Nell'euro il debito si riaccumulerebbe. Non quello pubblico, l'unico del quale parla, e che non è il problema, ma quello privato, del quale non parla e che è il problema. Il livello analitico di Varoufakis è penoso. Non considera la relazione fra competitività e accumulazione di debito privato estero. Un discorso simile in mano a un economista standard fomenterebbe il peggior leghismo intraeuropeo: "Volete fare come vi pare e poi farvi pagare il conto!" (prova). In ogni caso, ignorando la radice del problema ignora la radice del problema. So che è tautologico, ma allora perché non volete vederlo?

[6] Il suo argomento a 2:56 non tiene: "non possiamo svalutare perché non abbiamo la dracma in tasca". Lo vedete o no che è alla Oscar Giannino? La moneta bancaria/elettronica è il 90% della massa monetaria. Cazzo frega che non ci sono i fogliettini di carta con scritto dracma? Nella stragrande maggioranza di precedenti storici la demonetizzazione del circolante comune è avvenuta contestualmente, sono pochi i casi nei quali PRIMA si è "stampata" la nuova moneta e POI si è usciti (Cecoslovacchia, Sudan). Ma cos'è questa ossessione per le stampanti? Abbiamo tutti i baffi a manubrio?

[7] poi c'è l'argumentum Melanzanae: la ricchezza nazionale sarebbe liquidata se si annunciasse la svalutazione. Ma cazzo, perché oggi invece? E poi chi dice che bisogna "annunciarlo sei mesi prima per stampare i biglietti"? È una scemenza! Peggio: è l'argomento usato due sere fa dalla De Romanis! Capite a quale cordata appartiene de facto il simpatico truzzo? Che lo sappia o no, è microchippato con gli stessi argomenti della moglie di BINI SMAGHI. I precedenti storici dicono che se la situazione è turbolenta (quindi NON come in Cecoslovacchia, ma certo come in Grecia) prima si esce e POI si sostituisce il circolante.

[8] uscire dall'euro sarebbe uscire dall'UE? Forse, ma non c'è un legame così cogente. Diffido da chi usa questo argomento come minaccia anche perché non credo che la UE sia un modello vincente di integrazione economica, e ormai non lo crede nessuno (vedi Zielonka). Questi argomenti sono ciarpame a uso del popolino. Diffidare.

[9] la Grecia non ha prodotti da esportare. Ecco: su questo si potrebbe ragionare (ad esempio con Zezza). Ma notate: siamo sempre e comunque nel frame svalutazionecompetitivabrutto=promuovoesportazioni.

Ma lo vedo solo io che questo è il mondo di Zingales e Giannino, dei dilettanti dell'economia internazionale?

Non si parla di rianimare il mercato interno via import substitution e politiche fiscali espansive (rese possibili dallo sganciamento valutario, ma impossibili in costanza di euro), e soprattutto SI FORNISCE COME AL SOLITO UNA RAPPRESENTAZIONE ARTEFATTA DI QUELLO CHE ACCADDE IN ARGENTINA. CAZZO C'ENTRA LA SOIA, CRISTO?

Il tasso di crescita delle esportazioni argentine fu questo:

2000 1.8
2001 6.1
2002 0.2
2003 5.0

Sì, avete visto bene: nell'anno post-svalutazione cadde di sei punti. Arrivo a due cifre sapete quando? Nel 2005, quattro anni dopo (11%) e per un solo anno, quando l’Argentina già cresceva al 9% DA DUE ANNI. Domanda: de che cazzo stamo a parlà? Non sono le esportazioni che hanno salvato l'Argentina. Guardate cosa successe alle importazioni, invece:

2000  -2.4
2001 -16.6
2002 -53.5
2003  48.4

Chiaro, no? L'effetto di import substitution fu molto maggiore di quello di export promotion (notate che le importazioni stavano comunque già in picchiata a causa della deflazione: effetto Monti/Menem, che infatti si stimavano, com’è noto).

Come fu sostenuta la crescita del mercato interno, visto che i beni non venivano più dall'estero?

Questo è il tasso di crescita della spesa pubblica:

2000 -1%
2001 -1%
2002 52%
2003 -6%

Si capisce, no, come andarono le cose, a cosa serve un default, a cosa serve una svalutazione? Ma Varoufakis fa finta di non capirlo. Perché?

[10] L'argomento che se la Germania uscisse l'euro non esisterebbe più è dubbio. Il PRINCIPALE vantaggio di un'uscita dall'alto sarebbe proprio quello di mantenere in euro i contratti dei paesi del Sud, evitando panico da ridenominazione. Ovviamente la Germania dovrebbe assorbire la svalutazione dei suoi crediti accettando di ottenere meno unità della sua nuova (e forte) valuta nazionale. Varoufakis sembra non capirlo, il suo argomento è confuso (per essere indulgenti). L’euro esplode se esce un grosso paese del Sud. La fuoriuscita della Germania è compatibile con la permanenza transitoria dell’euro al Sud.

[11] Varoufakis usa il tipico frame piddino: "non sono dogmatico, l'uscita è una questione di costi e benefici". Questo dimostra solo che noi siamo alcuni decenni avanti come analisi, se, come mi dite, abbiamo tutti capito (con la possibile eccezione di alcune province della Magna Grecia) che il problema è la democrazia, cioè l'abbattimento del quarto potere monetario, cioè il dogma dell’indipendenza della BC, argomento che il Che Guevara ateniese non sfiora nemmeno di striscio, o perché non lo capisce, o perché è pagato per non capirlo. Eppure è l'argomento dirimente.

[12] l'argomento "porcoddiocompagni famo esplode 'e contraddizzioni der sistema" suona molto di sinistra, mi rendo conto. Tocca le corde più intime del vostro essere, o meglio del vostro essere stati. Personalmente mi lascia molto freddo: nel contesto attuale lo trovo una insigne paraculata. Ma questa è veramente questione di sensibilità personali.



Dopo di che, può anche essere che fra quattro mesi Varoufakis guidi l'uscita. Sarebbe una catastrofe far guidare a una persona che sragiona in tal guisa un processo così delicato. Ma per fortuna in Grecia non c’è solo Varoufakis.

========================FINE LETTERA==============================


108 commenti:

  1. Tutto vero prof. lei probabilmente ha totalmente ragione. Nelle divulgazioni di Vaorufakis (anche nella famosa intervista "aiutiamo il capitalismo, altrimenti armagheddon") c'è una leggerezza inquietante. Ed anche la "modesta proposta" (con Galbraight) c'è un tono strano, una rimozione del fatto del potere. Ora però lo ha visto all'opera -impressionante l'intervista a Galbraight su Repubblica tra l'altro anche nel punto in cui dice che sia V. sia T. "non sono così aggressivi"- ed ha visto che tutti si allineano dietro alla Germania all'atto pratico. Forse ci rifletterà.
    Ecco, almeno per questa evidenza dobbiamo ringraziarli (perché ora la vedranno molti di più).

    C'è però una differenza: un politico, ed un ministro in particolare, deve tenere conto della situazione "sul campo", e in Grecia al momento pochi vogliono uscire dall'euro (ci sono ragioni storiche e geopolitiche) e nessuno dalla UE. Per arrivarci (posto che riflettendo ne capiscano la meccanica necessità) devono quindi preparare il terreno politico e "farla capitare" come unica scelta imposta irragionevolmente dall'esterno.
    Poi c'è una questione di sensibilità, mi perdonerà (del resto poco conta), ma mi infastiscono quelli che stanno (noi lei, sia chiaro) che stanno col fucile puntato per riaffermare che Non Ci Sono Alternative (si può stare con questo atteggiamento anche nel frame ). Apprezzo le rivoluzioni, ma sono sempre l'esito di un percorso.

    Per cui: io aspetto e guardo, per ora sono interessato. Poi avrò avuto torto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Visalli, ora capisco perché ogni tanto la trovo seccante e me ne scuso (perché è una sensazione epidermica, che dovrei dominare): lei ha tempo per aspettare.

      Aspetti con comodo.

      Il suo rovesciamento dialettico del TINA è un capolavoro di gesuitismo. Lei è in ottima compagnia: con quel genietto di Claudio Martini.

      La domanda è: se non avete capito che un altro euro non è possibile, perché mi seguite? Per trollarmi?

      Elimina
    2. Ma no... io seguo ma non parlo mai, dunque per definizioni non trollo, le pare? saluto. PS. continua a dire che ho tempo: io non ho alcuno stipendio, nè pensione. Il mio fatturato è sceso di una fattore venti. Vivo in una delle regioni più depresse del paese.... faccia lei.

      Elimina
    3. Giusto, scusa. Ma di aspettare parli tu. Io sento commenti entusiastici sul fatto che la Grecia è riuscita a comprare tempo. Ma capiscono di cosa parlano? Qui siamo ancora al mio articolo del 2011. Se vogliamo aspettare che un sistema implicitamente fascista si trasformi in un sistema esplicitamente fascista, feel free. Forse è meglio pure, almeno si vede con cosa si ha a che fare...

      Elimina
    4. Chiaro come e' chiara l'inconcludente strategia di Varoufakis (con buona pace dei gheimtiori). Sono ad Atene da un mese, ed effettivamente consapevolezza sulle disfunzionalita' dell'euro ce n'e' poca (il povero Alavanos in coalizione, ad esempio, si e' fermato intorno al 2%), sicuramente anche per merito dei Varoufakis. In compenso qualcosa comincia a muoversi, soprattutto i giovani sono coscienti del fatto che Tsipras e Varoufakis siano due parolai, "Nea Democratia sotto falso nome"cit. .Anche qualche critica alla moneta e all'assetto istituzionale europeo comincia a fare finalmente capolino...
      (scusate l'ortografia ma scrivo da un tastiera greca)

      Elimina
    5. "C'è però una differenza: un politico, ed un ministro in particolare, deve tenere conto della situazione "sul campo", e in Grecia al momento pochi vogliono uscire dall'euro (ci sono ragioni storiche e geopolitiche) e nessuno dalla UE."

      E di chi cazzo è la colpa? Se c'è una frase usata da Alberto che questi epigoni del fascismo in salsa left-handed dovrebbero farsi tatuare in fronte, come sottotitolo alle loro dichiarazioni sulla riformabilità dell'UE è "chi mente è costretto a contraddirsi". Anche "c'ho la faccia come il culo" va bene.

      Elimina
    6. Prof lei è un vero guru per la parte tecnica del "sistema UE", ma anche Visalli, in modo diverso, difende la stessa causa dal punto di vista socio/filosofico. Personalmente penso abbiate i due più bei blog italiani.
      Preciso che non conosco né lei né tantomeno Visalli ma stimo entrambi per l'indubbia capacità che avete di mettere in moto gli ingranaggi arrugginiti dalla dilagante propaganda.

      Elimina
    7. Caro Stefano, devo concordare con te al 100%.

      Se dovessi riassumere Goofynomics in poche righe, direi: 'dire la verità rende liberi voi e i vostri elettori'.

      Qualunque altro opportunismo, paternalismo, ecc.. sinceramente ha stancato, fallito, oltre a puzzare di collaborazionismo che manco il noto formaggio di Moena.

      Pertanto, il fatto che in Grecia al momento pochi vogliono uscire dall'euro ha ragioni molto più immediate: nessuno evidentemente ha detto loro la verità, perché se lo avesse fatto nessuno sano di mente e privo di preconcetti la rifiuterebbe senza indagare; e se indagasse scoprirebbe presto la presenza di @superilculo; e i successi di Alba Dorata e Tsipras indicano che la Grecia vuole un cambiamento, altroché no, il problema è che non stanno dando ai greci quello giusto.

      Questo mi basta per aver effettuato correttamente il pronostico (pure io, nel mio piccolo): Tsipras è una sola e tale rimarrà.

      Period.

      Elimina
    8. A proposito di Varou, dal "Fatto" odierno, p.14, di Roberta Zunini:

      "Varoufakis, (...), è tornato alla
      ribalta dopo aver rivelato il cosiddetto Piano B messo a punto
      prima della vittoria elettorale di
      Syriza lo scorso gennaio. Il piano,
      bocciato da Tsipras, prevedeva in
      sintesi l'intromissione via internet sui dati bancari dei greci per poter
      innescare un meccanismo
      automatico di conversione degli euro, depositati nei conti, in
      dracme qualora ci fosse stato il
      Grexit."

      Dunque: questo era il Piano B
      dell'illustrissimo astutissimo sportivissimo Varou!!!
      Hai capito!!!
      Roba che un bambino lo sa che è
      un reato ed espone a condanne. Vuoi vedere che si è dimesso nell'illusione di non essere imputabile dopo la rivelazione? O per non far cadere sospetti su Tsip? O perché scoperto in alto loco (Europa centro-settentrionale)?

      Questa è una conferma che non è necessario essere fantocci per fare i pagliacci.




      Certo che se lo attua uno sportivone come Varou col suo appeal...

      E poi: ahah, il Piano B

      Elimina
    9. A questo punto non mi censuro il pensiero al di lui (di Varou) lato B, non è detto più attraente.

      Tutto sommato, temo che anche quello sia meglio rimanga "da scoprire", cioè coperto, come "costume" maschile generalmente diffuso nelle nostre contrade. E se qualcuno sostiene il contrario, come esibirne -parola ambigua- le prove?

      Una breve e intensa incursione tra Toscana, Lazio (con un salto ad
      Ascoli prenotato prima di sapere del Prof incontrato per caso la mattina dopo la sua
      conferenza), Campania e di nuovo
      Toscana deve aver potenziato lo spirito goliardo di una fondamentale timida - diciamo titte così...tranne quelle onestamente sfacciate :-) :-)
      Notare altresi' l'assenza di esibizionismo, infatti non vado a scrivere di Varou in OT a qualche post recente, eh eh.

      Elimina

  2. Forse il gioco di Tsipras puo' essere piu' complesso, chissa':

    http://www.zerohedge.com/news/2015-02-22/50-shades-greece

    T. Cowen sembra alludere al fatto che Varoufakis ha bisogno di tempo per dire ai propri elettori: visto? Stiamo trattando e siamo disponibili a cedere su alcune cose, ma ESSI non ne vogliono sapere, ergo....che volete fare? Continuiamo a farci umiliare e a cedere o usciamo?

    Mi sembra anche plausibile, conosco l'astuzia Greca. Vediamo nei prossimi 4 mesi, poi ci dovra' essere la resa dei conti perche' i loro fondamentali stanno peggiorando.


    RispondiElimina
    Risposte
    1. ESSI è tipico marker 48-esco (di fatto una delle poche parole che abbia coniato con successo). Bene. E secondo te per fare questo gioco in Grecia nel 2015 c'era bisogno di sparare una simile serqua di cazzate in Croazia due anni prima? Caspita come sono callidi questi altri ESSI!

      Elimina
    2. Che l'economista Varoufakis sia "approssimativo" lo ha sottolineato lei qui, e anche altrove. Sul "politico" Varoufakis ...forse non e' cosi' scemo.
      Sapir sembra accennarlo qui:

      http://russeurope.hypotheses.org/3486

      Solo questi 4 mesi ci diranno se sono sempliciotti anche politicamente, o stanno mirando a guadagnare tempo per convincere i Greci che non c'e' una via d'uscita all'interno dell'eurozona e forse della UE.

      Ho letto che stanno cominciando a smarcarsi in politcia estera: BRICS, Russia ovviamente inclusa.

      Elimina
    3. Ma come!? Vedi ESSI, e poi non vedi dove io e Jacques andiamo a parare? Eppure non c'è bisogno di appartenere a ESSI per sapere che io e Jacques apparteniamo alla stessa rete nella quale io ho invitato...

      Elimina
    4. Il tempo non serve alla Grecia, il tempo serve solo a Germania & Co. per arrivare alle elezioni spagnole avendo "spezzato le reni" alla Grecia, ed evitare che altri possano mettersi "strane" idee in testa: bastonarne uno per educarne cento....

      Quella di Tsipras è una resa senza condizioni, con il guinzaglio corto dei 4 mesi: a giugno, quando dovrà tornare a Bruxelles con il cappello in mano, il suo consenso in patria sarà a zero.

      Elimina
    5. @Persil
      Beh considera che Tsipras di mesi ne voleva 6... forse questa fine strategia sarebbe stata più efficace con 6 mesi di attesa-agonia?
      Ovviamente sono ironico. No, non ci credo minimamente. E comunque mentire (sull'eurozona) non è mai un buon mezzo per ottenere la fiducia delle persone, e sicuramente è un pessimo investimento sul medio-lungo termine (vedi M5Stelle).

      PS.
      Non dimentichiamoci mai del ruolo (e degli interessi) degli USA in tutta questa vicenda.

      Elimina
  3. Mi sembra di vedere i lividi bluastri delle bacchettate sulle mani dei suoi interlocutori e di sentire il rumore della bacchetta sulle loro dita TAK TAK TAK TAK TAK… tipo istitutore vittoriano per intenderci...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No Marco, lo spirito non è quello. Oggi ho ricevuto da un amico una lettera disperata. Io non ce la faccio più a vedere gente che si estasia per gente che parla di cazzate. La bottom line è che la Grecia è troppo piccola per avere alcun potere di ricatto, quindi la game theory se la può mettere @superilculo.

      Elimina
    2. Mi scusi mi sono sbagliato, è evidente che è esasperato dal menefreghismo dei suoi colleghi, o per meglio dire dai "tatticismi" (del cazzo) per cui "dico A anche se è vero B così capiscono C e questo mi permetterà di arrivare a D passando per E" e così via di delirio in delirio…

      Dico menefreghismo perché in fondo tutti questi economisti e politici "de sinistra" sono gente col culo bello al caldo per cui possono permettersi di ammazzarsi di seghe (mentali) mentre la gente intorno a loro crepa alla grande.

      Quindi ha ragione (come al solito!), lo spirito non era quello delle bacchettate sulle mani… era invece quello dei calci in culo con scarponi chiodati! La colpa è mia, non ho orecchio musicale.

      Elimina
    3. D'accordo in tutto con Alberto Bagnai, tranne che sulla bottom line.
      La Grecia ce l'aveva sì, il potere di far saltare per aria il gioco delle belle statuine UE (ce l'aveva: ora, buttato via per niente l'immenso capitale di fiducia e speranza affidato dai greci al loro governo, non ce l'ha più).
      Lo schwerpunkt politico era stato individuato con precisione (la supercazzola economica, essendo de destra, manco l'avevo ascoltata, e di questo mi pento e mi dolgo).
      Lo schwerpunkt politico era, ed è, la legittimità. Quando il governo greco ha rifiutato formalmente la trattativa con la Troika, e ha preteso, in quanto stato sovrano, di trattare con stati sovrani; quando ha motivato il suo rifiuto con il mandato popolare; quando ha parlato di dignità nazionale (e qui, lo confesso, essendo de destra, mi è corso il brivido atavico lungo la schiena); quando ha paragonato il "no" alla UE al "no" all'ultimatum del governo italiano fascista nella IIGM, mi sono detto: ci siamo.
      Hanno individuato il punto debole dello schieramento avverso, e adesso via di corsa come a Maratona! (lo so, lo so, il liceo classico fa male e va abolito).
      Io sono un coglione, perchè essendomi assai cara la Grecia, attuale e inattuale, sentendola parlare così ho fatto come quando la fidanzata che ti mette più corna di un cesto di lumache ti sorride e tu ti dici, "in fondo in fondo, mi ama, mi ama" (che coglione!).
      Però loschwerpunkt politico era ed è davvero quello, e concentrando le forze su di esso anche uno schieramento di gran lunga più debole può scompaginare l'avversario più forte (appunto come a Maratona). Se i greci avessero tenuto botta, e si fossero rifiutati di cambiare una virgola al loro ultimo documento, avrebbero sul serio compromesso la legittimità politica della UE, o costringendo gli altri Stati a rivelarsi ufficialmente vassalli tedeschi, o spaccando il fronte Germania - resto della UE.
      Per farlo non era indispensabile essere grossi: come per fare una grande moneta non ci vuole un grande pennello, per fare una grande vittoria non ci vuole un grande esercito. Era però indispensabile essere disposti a subirne le conseguenze, cioè a rischiare se non tutto, quasi (intendo anche personalmente. averi, reputazione, eventualmente anche buccia). Come diceva un altro greco, un certo Alex, meglio un esercito di pecore guidato da un leone che un esercito di leoni guidato da una pecora. E qui si è ricevuta l'ulteriore dimostrazione che le qualità intellettuali sono buone, care e utili; ma senza le qualità spirituali non servono a un cazzo. Peccato, bimbo Tsipras, peccato, bimbo Varoufakis: avevate in tasca il biglietto per un ingresso adulti nel padiglione Storia, e l'avete scambiato con una figurina di Rumenigge. Io sono stato un coglione, ma voicosa siete stati? E' lunga, la vita, e tocca sbarbarsi tutte le mattine...

      Elimina
    4. "La Grecia ce l'aveva sì, il potere di far saltare per aria il gioco delle belle statuine UE (ce l'aveva: ora, buttato via per niente l'immenso capitale di fiducia e speranza affidato dai greci al loro governo, non ce l'ha più)"

      Tecnicamente continua ad avercelo. Le banche greche avranno soldi dalla trojka sui quali il governo non avrà controllo. Ma non è tutto perduto. Le banche possono operare a leva. Il governo greco può rastrellare dalle banche greche quello che gli serve (sembra che una delle azioni che intraprendera con la benedizione delle "istituzioni" sarà di lotta alla evasione fiscale) .
      Il punto, messo in chiaro dal post al di là di ogni ragionevole dubbio, è che questa direzione non è nelle intenzioni.

      Elimina
    5. Brutus:
      There is a tide in the affairs of men.
      Which, taken at the flood, leads on to fortune;
      Omitted, all the voyage of their life
      Is bound in shallows and in miseries.
      On such a full sea are we now afloat,
      And we must take the current when it serves,
      Or lose our ventures.

      Julius Caesar Act 4, scene 3, 218–224

      Elimina
    6. Non intendo certo negare. Ma non si può parlare in termini politici con tutti. In troppi capiscono solo la beffa feroce.

      Elimina
    7. E infatti il risultato è che i greci non crederanno più a chi gli ha mentito. I politici possono, e a volte devono mentire. C'è però una cosa sulla quale non possono mentire: su chi è il nemico.

      Elimina
    8. In tempi normali sarebbe così e noi, probabilmente, non saremmo qui a scambiarci opinioni. Ma siamo in guerra e, per quanto strano possa sembrare, ciò che ti viene presentato come amichevole se lo guardi dalla tua parte si rivela per essere il tuo nemico.
      Finirà.

      Elimina
  4. Chiaro, onesto, sincero, come ci ha abituati da anni.
    Grazie.

    p.s.
    Prof. ho letto un tuo tweet dove parli di maggiore preparazione dei greci nel round successivo. C' entri per caso qualcosa tu ?

    RispondiElimina
  5. Ma mai una volta che ci si sbagli, porca puttana!
    Che minchia bisogna fare? Andare a Lourdes? Dall'esorcista?
    Cazzo, spero sempre di sbagliare qualche previsione, ma mai una soddisfazione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se andiamo a Lourdes....troviamo chiuso !!!!

      Elimina
  6. I peggiori criminali son quelli che ci dicono che NOI non possiamo uscire quando invece avremmo ottime opportunità sia nei mercati esteri sia a livello di import substitution. Questo mi fa impazzire. Che poi la situazione greca sia drammaticamente diversa su questi frangenti rispetto alla nostra è probabile. Noi non possiamo più aspettare. E' questa la differenza! E i vari Giannetto di turno, in modo totalmente avulso dalla realtà e dalla logica, ci dicono di rimanere dentro per forza (a perdere altri 25 punti di produzione industriale forse o ad aspettare la totale delocalizzazione) pur sapendo che lo scopo di questo gioco è la NOSTRA deindustrializzazione. Assurdo.

    RispondiElimina
  7. prof. se fosse così cortese da darci i risultati della seria A della prossima settimana grazie (altro che polipo, com'è che si chiamava?)
    NON NE SBAGLIA UNA MANCO PER SBAGLIO (tautologico anche questo?)

    Tornando dalla frasca al palo cito: "[9] la Grecia non ha prodotti da esportare."
    Approfondendo, se non può uscire dall'eurozona perché non avrebbe prodotti da esportare e quindi mantenersi
    ALLORA
    come ca... può RIMANERE nell'eurozona che per definizione deve essere una congrega di ESPORTATORI? Qui ci vuole un #DAR.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei un mito. Giro ai diretti interessati...

      Elimina
    2. L'hanno pure dichiarato, basta trasformare il paese in una Zona Economica Speciale stile cinese (in termini di salari e diritti) per far fioccare gli IDE e trasformarsi in un paese esportatore....

      Elimina
    3. Lettura intrigante che mi ricordavo anni fa: http://www.globalresearch.ca/the-new-mediterranean-oil-and-gas-bonanza/29609 Sai che ridere se si scopre che sono seduti su di un mare di petrolio come pare ? Ci vorranno però anni per sviluppare l'estrazione (ne sono già passati tre dalle prime risultanze delle indagini) e il calo del prezzo al momento non rende probabilmente conveniente l'estrazione, però è una variabile che non sento mai nelle discussioni ...

      Elimina
    4. Raschiando il barile e sfasciando l'ambiente il petrolio l'abbiamo anche noi. Guarda com'è strano il mondo: se fanno scendere i prezzi, disincentivano le energie alternative, ma anche qualche scempietto qua e là per scavare nuovi pozzi.

      Elimina
    5. ...che poi la Grecia esporterebbe turismo. Un'uscitina dall'euro giusto all'inizio della bella stagione...

      Elimina
  8. A scanso equivoci trovo impeccabile il contenuto del post.
    Tuttavia...
    Trovo due volte inutile aspettare quattro mesi. L'appuntamento è per stasera. Quando la Grecia presenterà la lista delle azioni.
    Alle azioni corrispondono conseguenze che verranno valutate attraverso un modello. J V lo può scegliere all'interno di quelli proposti dall'imf (con Blanchard capo economista, un paio di anni fa) senza dover dare spiegazioni.
    Come sempre si sbalio mi corigerete.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi scusi non credo che lei abbia capito.
      Facciamo un piccolo esperimento mentale, come al tempo dei greci: diamo ai medesimi greci da domani mattina non i 7-800 euro dell'aumentato salario minimo, come da promessa elettorale di Tsipras, ma almeno duemila euro al mese.

      Finedellausteritamerkelhapersopiueuropa!

      A questo punto invece cadono diversi asini.

      Primo asino: come crede che i greci spenderanno questi soldi? nelle produzioni nazionali o in quelle estere che in questo momento grazie alla fissazione soviet del cambio costano fino al 40% in meno? e non parlo solo del vicino di casa a basso reddito che si compra a rate la bmw ed esce tronfio di casa non sapendo di aver appena condannato alla disoccupazione i suoi figli, ma del pane, dello yoghurt, della pasta, la carne.
      Oggi nel sud europa, italia compresa, mozzarelle e dolci tedeschi costano meno di quelli italiani.
      Per cui: il reddito va ad aumentare il deficit della bilancia commerciale, che va pagato a creditori esteri peggiorando il quadro complessivo.

      Secondo asino che cade: il problema greco, ossia l'esplosione del debito estero che li ha messi nelle mani dei creditori esteri, continua ad essere un grosso problema: più reddito spendi in beni esteri, più capitali prendi a prestito, più ne devi ripagare.

      Per cui, come appare chiaro, l'austerità dipende dall'euro: se non hai una moneta prezzata dal mercato i tuoi cittadini continuano a peggiorare con le loro scelte economiche la situazione generale, richiedendo politiche deflattive dall'estero.
      E questo è il vero punto del grave imbroglio di Tsipras: ha preso in giro i greci dicendo loro che gli avrebbe reso la dignità lesa ma senza potergli rendere la dignità lesa (fine dell'austerità ma dentro l'euro).
      Certamente se torna alla dracma saremo qui a discutere della sua astuta mossa di un falso negoziato per costringere la germania a fare quello che non vuole fare ma a tutt'oggi i fatti sono questi, il resto è chiacchiericcio alla Renzi.

      Infine, mi chiedo: ma questi nuovi politici sud europei come Tsipras e Iglesias che pare vincerà le elezioni in Spagna e hanno tutti le stesse posizioni contraddittorie (si euro, no austerità) da chi sono organizzati?
      è un caso che spuntino improvvisamente nei rispettivi paesi prima del 2017, anno delle elezioni francesi?

      Elimina
  9. Da un Varoufakis che ha come schema mentale il sogno di una Germania egemonica
    , c'è poco da sperare...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Messo tempo fa il post di cui @Francesco C. nel gruppo Fbook con piddini di Sel, tra cui amici veri, mi sono sentita rispondere che sono affermazioni ironiche comprensibili a chi sa abbastanza inglese (that's to say, non la sottoscritta).

      La sottoscritta-sventurata, che continua a tentare di far ragionare siffatta gente, rispose che, ironica o no, l'idea di un paese egemone la fa vomitare.
      That's to say che non sono abbastanza ironica, forse perché appartengo al KPO, un uh.

      Elimina
    2. Sono lieto, Adriana, di risentire la presenza del KPO. Rischiando una spigolata da alcune di voi, lo spero, direi che siete come i fuchi in un alveare. Non è vero che non siete utili alla famiglia, che mangiate senza lavorare e che siete mantenuti/e solo per fecondare. Il suono del vostro ronzio incoraggia il lavoro delle operaie, crea armonia e le tranquillizza. Mi mancano molto gli ironici duetti reali, difficile rinunciarvi. (NonsonounappellistaNonsonounappellistaNonsonounappellistaNonsonounappellistaNonsonounappellistaNonsonounappellistaNonsonounappellista...)

      Elimina
  10. Aspettare, aspettare e ancora aspettare. Fareste così se vi avessero diagnosticato un tumore? Si chiama €, e le sue metastasi sono evidenti già da un pò! Svegliatevi!

    RispondiElimina
  11. La Germania cerca di essere se stessa. (con annessi e connessi)
    Gli altri paesi No.
    La piddinaggine degli altri paesi impone l’ incubo Moloch Euro .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Germania (con annessi e connessi) non è male (in senso letterario intendo).

      Elimina
  12. Ma infatti la mia illusione era che la Russia, avendo interessi politici a spaccare l'UE, facesse alla Grecia la classica proposta a cui non si può dir di no.

    Qualcosa del tipo: se esci da UE/NATO una parte del debito te la pago io, oppre ti do le materie prime a tariffe agevolate etc.

    Niente di tutto ciò è accaduto....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In Ucraina c'è stato prima un colpo di stato e poi una guerra civile quando l'obiettivo era "solo" quello di fa entrare il paese nella NATO, pensa cosa accadrebbe in un paese che decidesse di uscirne....

      Elimina
    2. Ci sarebbe il regime dei colonnelli bis.

      Elimina
  13. Che poi sull'euro italiano c'è l'uomo vitruviano e su quello greco ci sarà qualcos'altro: è vero fino a un certo punto che non hanno la dracma in tasca.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo è il vero motivo del voltafaccia di Syriza: il governo tedesco ha minacciato i greci di spedirli a cercare per mezza europa tutte le monete e banconote di stampa greca prima di poter uscire... #DAR

      Elimina
  14. Buongiorno prof, mi permetto di dire un paio di considerazioni. Se l'implosione dell'Eurozona e' ormai cosa certa, bisognerebbe discutere su come avverra' (cosa che lei fa da diversi anni). Il punto critico pero è': se sara' la Grecia a uscire dall'Euro al termine dei 4 mesi di concessioni fatte dalle Istituzioni, non trova che la situazione Grexit possa essere posta come un ultimatum dalla Germania? Mi spiego. Si arrivera' (forse) ad una situazione in cui Le Istituzioni non vorranno piu' elargire prestiti e collaborare con la Grecia. A quel Punto Tsipras, come scelta del "non cooperare" altrui dira' al popolo: siamo costretti a uscire. Non trova che questo meccanismo di decisioni sia a vantaggio dei forti( Germania in primis) nel voler nascondere ancora una volta il problema agli elettori "europei", ovvero che le radici della crisi sono da ricercare nell'esplosione del debito privato?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, perché la Germania non è una signora bionda che abita in germania. Non dimenticare che le prime (in ordine cronologico) vittime di questo scempio sono i cittadini tedeschi. Quando tutto questo finirà (in modo più violento tanto più lunga sarà l'attesa. A questi quattro pezzenti che suggeriscono di aspettare consiglio lo studio di un manuale di geofisica da quinta liceo, quello che vale per le placche tettoniche vale anche per i conflitti sociali) anche il popolo tedesco vorrà la propria pinta di sangue per saziare la sete, e questo fatalmente condurrà ad uno tra due esiti (purtroppo, non mutuamente esclusivi):
      - Guerra;
      - Ribaltamento di prospettive.
      Perciò no, non credo che ci sia chi ha da trarre un vantaggio da questa ignobile follia

      Elimina
    2. Non c'e' dubbio; pare che a Berlino, nella capitale dell'impero, i poveri siano il 20%:
      http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1945725&codiciTestate=

      Non un bel biglietto da visita; ma contenti loro...visto che nessuno protesta mai in Germania...

      Elimina
  15. Il trionfo del tempo e del disinganno.

    "Voglio tempo...";
    "Bòna Ugo!".

    (Alessandra da Firenze. In quartetto: Bellezza, Tempo, Disinganno e Piacere. Grazie a G.F.Haendel)

    RispondiElimina
  16. Le mie perplessità sono queste:
    la prima)
    perchè il segretario al Tesoro Jack Lew ha telefonato la settimana scorsa a Varoufakis?
    la seconda)
    da Mosca sicuramente hanno parlato anche loro con Varoufakis o con Tsipras.
    Vorrei aggiungere ed il punto è questo che se da un lato a Mosca interessa una base navale nel mediterraneo (e questo interessa anche la Cina) dall'altro lato(Grecia) non è cosa da poco(vantaggio) che il nuovo gasdotto Putin lo faccia passare dalla Turchia per poi arrivare in Grecia e poi al resto d'Europa ma non è finita perchè le importazioni agroalimentari dalla Russia sono state bloccate x 12 mesi e fino a prova contraria mi sembra che la Grecia sia un paese tradizionalmente agricolo.

    Cosa ha da guadagnare la Grecia restando nell'UE?

    RispondiElimina
  17. Sabato mi son trovato in un covo di piddini, ma non mi usciva nessuna parola in risposta a "Non usciremo mai dall'euro". Lì per lì il mio unico pensiero andava alle radici del problema (il perseguimento di una politica fascista di annientamento della democrazia) e alle sue conseguenze (riduzione dei salari, disoccupazione e crisi dello stato sociale). Non riuscivo a togliermi dalla testa le immagini dei bambini greci senza vaccini (che colpa ne hanno loro?!) e, cosa peggiore, non sapevo da dove partire per far capire ai miei interlocutori che quel destino toccherà anche a noi restando nell'euro... ero letteralmente sopraffatto. Solo il giorno dopo mi sono ricordato il principio col quale andrebbe iniziato ogni discorso sull'euro: 70 unioni monetarie sono fallite prima dell'euro e l'euro non farà eccezione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perdonami: ma che te ne frega di interloquire con gente simile? Lascia che interloquisca io coi loro padroni e rilassati finché questi cani non verranno a lapparti le mani.

      Elimina
    2. Sensazione provata più volte e sono giunto alle stesse conclusioni del Prof: sono semplicemente indottrinati, per loro oggi siamo in guerra con l'Estasia, se domani i padroni affermeranno il contrario diranno che siamo sempre stati in pace con l'Estasia, sono Dotti, ragionano solo tramite il luogo comune e il senno del poi

      Elimina
    3. Papale papale, esperienza vissuta meno di quattro ore fa, con un simpatico pensionato che si dichiara PD, dice che Renzi ci porterà a scatafascio (ed io ho l'ardimento di dirgli: "Ah, ma lei è uno degli intelligenti che lo capiscono..."), ma quando sente parlar di possibile uscita dall'euro si chiude a riccio, come se fosse un dialetto venusiano, e dice che così faremmo la fine dell’Argentina (all'affermazione che anche i giapponesi hanno un debito altissimo, ma la moneta nazionale, replica: "Ma quelli hanno un'altra testa!" - sarà a mandorla pure quella?).

      Elimina
    4. Coffin sono perfettamente d'accordo e in sintonia. Tra l'altro sto cercando proprio di stilare un elenco con tutte le unioni monetarie del passato, iniziando a suddividerle fra quelle che hanno funzionato (poche, mi pare) e quelle che sono fallite. Tuttavia sto facendo fatica a trovare informazioni a tale riguardo. C'è una fonte utile che qualcuno potrebbe gentilmente suggerire per la mia ricerca (scusate ma non essendo un addetto ai lavori bensì un semplice appassionato, mi capita di fare anche richieste banali come questa). Tra l'altro non immaginavo che ci fossero così tanti esempi storici di precedenti unioni monetarie come invece sto lentamente scoprendo!

      Elimina
    5. Ero a una festa di amici di vecchia data e trovo che ogni occasione sia buona per informare sull'euro. Tanta gente semplicemente non è informata/interessata poichè non avverte il pericolo... come se fossimo tutti in spiaggia dopo un terremoto, ma io fossi l'unico ad avere lo sguardo rivolto verso il mare, per poi urlare "Tsunami!!" ed essere ignorato. Ecco... iniziare con le 70 unioni monetarie fallite prima dell'euro fa drizzare subito le orecchie a tanti, solo che avevo sepolto quel dato sotto una marea di altre informazioni acquisite recentemente dal suo blog.

      Elimina
    6. Invece di frequentare degli stronzi (loro malgrado e detto con affetto, ma purtroppo "la tendenza è oggettiva") faresti meglio a chiuderti nella tua cameretta e leggere qualche post passato. Naturalmente, sempre che tu non veda lo tsunami, nel qual caso suggerirei di raggiungere l'altura più vicina (o cercare una tavola da surf).

      Elimina
    7. Certe volte non è possibile evitarli. Mi è successo l'estate scorsa in vacanza: per sfortuna sono capitato con quattro di questi "stronzi", tre dei quali professori universitari e uno della stessa materia del nostro caro Bagnai (semper laudetur). Non vi racconto la storia, ma mi hanno rovinato le vacanze e avevo speso davvero molti soldi (era in un luogo sperduto dell'Asia). Meno male ero in incognito, altrimenti andava a finire peggio. Insomma, cercavano di indottrinarmi con le solite cazzate corruzzzzioneitaliabruttalagermagnaahsìlifunzionatuttononèvero. Naturalmente erano tutti per più Europa. Non vi tedio più e concludo: Dio mi ha dato la forza di sopportare tutto e di non alzare le mani. Et nunc reges intelligite erudimini qui iudicatis terram.

      Elimina
    8. A suo tempo lessi tutti i post pubblicati sul FQ, ma solo da quest'anno ho iniziato a leggere questo blog. Per ora ho visto tutti i video del Goofy3, letto ciò che è stato pubblicato qui nel 2015 e gran parte dei link presenti all'interno dei singoli post. Di recente ho fatto un tuffo nel passato con la sezione "Per cominciare" e leggo il suo secondo libro prima di addormentarmi... non per addormentarmi.

      Elimina
  18. Ma sono l'unico a pensare che Varoufakis sia il sosia di Checco Zalone?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grande.

      Mi rendo conto di non averlo notato perché i film che vedo sono altri.
      Ma soprattutto perché mentre non prendo sul serio Tsip, che considero un bamboccio, continuo a prendere sul serio, senza peraltro stimarlo come persona, Varouf perché economista-al-centro-delle-trattative.
      Insomma, il ruolo serio mi ha fatto perdere di vista l'attore.

      Se poi il ruolo serio è una seria bufala, come ohimé sembra, ecco che il cerchio si chiude.

      Elimina
  19. Ilvo Diamanti su Repubblica:

    Dietrofront degli italiani, ora sono i più euroscettici
    Il sondaggio. Le risposte di sei Paesi sulla fiducia nell'Unione Europea. Il 37% dei tedeschi vuole uscire dall'euro. Seconda l'Italia con il 30%, ma la percentuale sale al 42-43% in Forza Italia e Lega e scende al 18% nel Pd


    LInk: http://www.repubblica.it/politica/2015/02/23/news/dietrofront_degli_italiani_ora_sono_i_pi_euroscettici-107966314/

    RispondiElimina
  20. Una domanda, professore, parlando di esportazioni che 'mancherebbero' alla Grecia: chennepenza dell'idea di permettere allo Stato di comprare le aziende esportatrici che sono nelle mani estere e poi uscire dall'euro? Da permeista penso che la legge del mercato dovrebbe permettere allo stato di comprarle adesso ad un prezzo stracciato, poi quando si esce, se la matematica non è un opinione (dannato Varoufakis, la matematica è l'Ubermensch della scienza, non una cosa su cui tirare pietre!), lo Stato 1) guadagnerebbe ottimi profitti, così che 2) avrebbe abbastanza denaro da dare ai lavoratori, così che 3) i lavoratori destinerebbero parte dei guadagni in modo da ricomprare le aziende allo stesso prezzo stracciato, senza doversi indebitare troppo.

    RispondiElimina
  21. L'esperto di teoria dei giochi...
    ...gli mancava giusto il cappello e la giacca arabescata.

    RispondiElimina
  22. Varoufakis sta comprando tempo, forse nell'attesa che i conti di qualche altro stato peggiorino (Spgana? Italia?) e spostare quindi l'attenzione? Sicuramente, con la svalutazione del lavoro voluta da Renzi con il suo Jobs Act, anche l'Italia sta seguendo la via greca. Prof. ha ragione - come sempre - ora hanno aggiunto un altro spauracchio: la stampa delle monete. Come se, con un click informatico, non fossero in grado tranquillamente di convertire i conti di tutti noi da euro a lire o fiorini o ducati.

    RispondiElimina
  23. "Lunchtime summary".

    Buttata la pasta?

    (Alessandra da Firenze. Via, The Guardian)

    RispondiElimina
  24. http://www.ansa.it/sito/photogallery/primopiano/2015/02/23/ex-partigiano-manolis-glezos-chiedo-scusa-ai-greci_bb97e510-e7cb-415e-9c29-df7c6e9dadf4.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Messo ieri questo post in un gruppo Fbook di amici sellini, ma popolato anche da gente più ragionevole, con la considerazione che Glezos è stato tradito da Tsip e che intanto questi vecchi perché protestano? devono essere mandati in pensione.

      Non credo che qualcuno lì dentro rifletta, anche se continuo a provarci; al massimo, NON coglieranno l'ironia e risponderanno che Glezos non capisce la situazione, oppure risponderanno col silenzio.
      Non oso andare a vedere.

      Elimina
  25. Sarà un caso che vado in feltrinelli e mi ritrovo libri di tsipras e varoufakis in bella vista al bancone dell'info point? Credo di no, se li diffondono sono accettati dal sistema. Buona somministrazione di paracetamolo. La vaghezza delle argomentazioni del vanesio palestrato finto marxista sono poi sotto gli occhi di tutti. Ma del resto varoufakis frequentava le tv quando già aveva i capelli, ci sono video su you tube. Anche di Tsipras (che continua ad averli a differenza). All'epoca si candidava a star tv, ora è una web star. Del resto c'era stato già qualcuno che a tempo debito aveva invitato a prestare attenzione agli economisti con cittadinanza australiana chiamati al governo di un paese in crisi di debito privato estero. Si legga questo articolo sul "cavallo di troia" di soros del governo tsipras. http://www.strategic-culture.org/pview/2015/01/29/a-soros-trojan-horse-inside-the-new-greek-government.html si trova tradotto qui https://aurorasito.wordpress.com/2015/01/29/un-cavallo-di-troia-di-soros-nel-governo-di-tsipras/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sul "cavallo di Troia" sinceramente non so che dirti, esorterei a controllare le fonti e a considerare che secondo alcuni io sono finanziato da Nomura (e sse vede...). La prima parte mi convince di più: Varoufakis mi sembra, così, a pelle, il tipico intellettuale critico di regime (non del regime: di regime). Però questa è una sensazione epidermica: io me ne fido ma vi esorto a non fidarvene.

      Elimina
    2. @ Stefano Longagnani
      Per curiosita', anche i siti citati da Domenico C sono una chiavica?
      IMHO riportano lo stesso messaggio del sito chiavica (e complottista) che avevo scelto (evidentemente SBAGLIANDO) tra i tanti che rimpallano lo stesso messaggio di base: cioe' Varoufakis=Creatura di Soros.

      Elimina
    3. @Cellai... Niente di personale... Non ho controllato la notizia, non ne ho gli strumenti culturali. Avevo solo dato una occhiata al sito da te linkato e trovata la bufala sbufalata da Attivissimo sulle presunte foto satellitari di Putin sul 9-11. Tutto qui. Sempre sia lodato chi ci ospita....

      Elimina
    4. "questa è una sensazione epidermica: io me ne fido ma vi esorto a non fidarvene."
      Per me questo è un vertice di onestà intellettuale: più in alto non si può salire.

      Elimina
    5. "intellettuale critico di regime (non del regime: di regime)". Come una preposizione semplice possa fare la differenza tra la vita e la morte. Non aggiungo altro: ho promesso di non fare l' hooligan.

      Elimina
  26. Vado ot se può essere utile al blog.
    Nel febbraio 2015 la società di consulenza McKinsey ha pubblicato un rapporto sulla situazione del debito globale a partire dal 2014. Il rapporto si chiama "debito e riduzione della leva finanziaria» e si basa su dati provenienti da 47 paesi di tutto il mondo.
    http://www.strategic-culture.org/news/2015/02/23/a-panorama-of-global-debt.html

    RispondiElimina
  27. Ecco che quel poco di speranza/considerazione per il nuovo governo in Grecia che avevo è andata distrutta, disintegrata, evaporata. Ora rimane solo tanta voglia di un governo Bagnai, per passare da sottomessi a dominatori. Sarebbe un successo già solo per la goduria di vedere le facce di Merkel-Shauble-Weidmann stordite e rintronate dalle mazzate del Cavajerenero !

    RispondiElimina
  28. Caro Prof, urge un Suo intervento in tv perché in situazioni come questa non si può lasciare campo libero a chi fa della cronica mistificazione e della propria ignoranza veri e propri cavalli di battaglia! Attualmente, sui media c'è totale omologazione al verbo della Troika e la situazione greca viene letta in modo opposto (ma non 'diametralmente', in quanto i vari improvvisatori non ne sono capaci!) a quello che è l'effettivo scenario che Lei ci aveva anticipato chiaramente da mesi...

    RispondiElimina
  29. Vota Antonio La Tsipras.....

    Secondo me, da quelle parti c' han capito di piu' i trogloditi di Alba Dorata.
    Prima delle elezioni, uno dei suoi leader disse che Syriza/Antonio La Tsipras avrebbe fallito in tempo sei mesi e allora i suoi voti sarebbero diventati LORO.
    Prevedevano di andare al governo in un paio di anni.
    Credo sia l' approdo naturale del famoso pilota automatico.

    Maledetti sinistronzi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso agli elettori greci e al "tradimento" totale di tsipras. Alle prossime elezioni potranno scegliere se non andare votare o se votare alba dorata.

      Elimina
  30. Ho guardato 2 volte il video. E constatare l’ ingenuita’ o forse la stupidita’ di questo Varoufakis mi mette paura. Quest’uomo sara’ pure in buona fede ma e’ uno stupido. Questo veramente pensava di andare li a spaventare il FMI, la BCE, e la Germania minacciando che avrebbero fatto default dentro dell’euro? Questo sara’ pure un grande economista ma di storia non ne capisce molto.

    Negli ultimi decenni quando il FMI e’ entrato in un paese, poi non se ne e' andato mica tanto facilmente, e i tedeschi sono tedeschi. Gli USA e le elite’ finanziarie europee stanno apoggiando un governo nazista dopo aver ispirato un colpo di stato contro un governo eletto democraticamente non in Africa, ma qui nel cuore dell'Europa!!!.

    E Varoufakis pensa di spaventare questa gente con la sua Game Theory? Questo ‘e scemo!! Ma il problema ‘e che si tratta di uno scemo in un posto chiave.

    Quando uno rilegge la storia dell’avvento del fascismo, o del nazismo, lo scoppio della prima guerra mondiale o la seconda; uno no puo’ credere le elite’ di quel determinato momento storico non vedessero le conseguenze delle loro azioni. Ecco con Varoufakis abbiamo una prova di come si puo’ cosi’ stupidi da portare un paese al disastro. Questo veramente pensava di spaventare i mercati con i suoi annunci. Far scoppiare le contraddizioni? Ma de che? Ma non gli ‘e mai venuto in mente che come hanno giocato con lo spread in Italia (contro Berlusconi), in Spagna (contro Zapatero), si poteve fare un operazione di segno contrario? Sinceramente credo la calma delle borse europee durante le trattative della settimana scorsa fosse manipolata.

    Il il fallimento di Varoufakis apre la strada ad Alba Dorata. Perche’ questo dice “Io non voglio uscire dall’euro, pero faccio casino senza assumermi le conseguenze”, poi tanto l’euro salta comunque allora poi ci penso. Cioe’ questi di Syriza a questo qui non hanno un piano B nel caso la fuga dei depositi dalle banche greche continui fino al collasso del loro sistema finziario. Nel caso la Germania decida di uscire, allora si pensera' a che fare. E’ follia pura!! E questo mi fa paura. Perche’ in caso di caos in Grecia il FMI, la Germania, e gli USA non avranno nessuno problema ad appoggiare un colpo di stato che gli convenga, nelle forme e nei modi che loro ritengano corretti.

    Scusate lo sfogo

    RispondiElimina
  31. Quelli del Cepr hanno fatto, come sempre, un buon lavoro.
    http://www.cepr.net/issues/europe/greece/

    RispondiElimina
  32. “Qualunque cosa abbiano potuto dire Montesquieu e molti altri, non vi sono che due specie di governi: i governi nazionali, e i governi speciali.
    Alla prima categoria appartengono tutti i governi che riconoscono il principio secondo cui tutti i diritti e tutti i poteri appartengono sempre al corpo intero della nazione, e risiedono in esso, da esso emanano e non esistono che in forza di esso e per esso.
    Chiamiamo invece governi speciali tutti quelli in cui, qualunque sia la loro caratteristica particolare, si riconosce come fonte dei diritti e dei poteri una fonte diversa dalla volontà generale, vale a dire, l'autorità divina, la nascita, un patto sociale, espresso o tacito, stipulato da partiti che si presentano gli uni nei confronti degli altri come delle potenze straniere.
    […]
    Centomila preti e centocinquantamila nobili furiosi non erano controllati, come il resto della nazione, che da otto imbecilli, i quali non pensavano ad altro che al cordone blu.”

    Henri Beyle Stendhal, Vita di Napoleone

    RispondiElimina
  33. Più passa il tempo e più mi convinco che sarà la Germania stessa a decretare in un qualche modo la fine dell'Euro nella forma attuale.

    Ricordo che più di un anno fa' il Prof Bagnai in risposta ad un mio commento scriveva che "sarebbero stati i tedeschi stessi a rompere il giocattolo che hanno costruito".

    Allora questa affermazione mi frastornò. Non riuscivo a capire in fondo cosa volesse dire. Adesso mi è molto chiara e gli eventi della Grecia confermano ancora una volta la profeticità die questa affermazione.
    Non pensavo che la Piddinitas fosse cosi radicata nel mondo della sinistra che sa di sapere. Ogni Nazione ha la sua Piddinitas.
    È tristissimo che dovremo aspettare che sia il boia a rompere le catene solo perchè il condannato (Italia o Grecia che sia) pur avendo le chiavi del lucchetto preferisce tenersi le catene.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai, quando hai costruito un garttacielo di merda, poi hai molta paura che ti frani addosso (mi dicono gli strutturisti che la merda non ha molta resistenza alla compressione)

      Elimina
  34. Se le riforme sono quelle preannunciate, nel senso che i temi sono corruzione, evasione fiscale, ecc. ... allora siamo a cavallo (quello di Troia)!
    Non vorrei esagerare, ma come creditore italiano non vedo le condizioni per accettare l'estensione di 4 mesi. Questa volta sto coi falchi tedeschi!

    RispondiElimina
  35. La Grecia può scegliere democraticamente tra i colonelli oggi e Alba Dorata domani.

    RispondiElimina
  36. Qui c'è un povero vecchio coraggioso (nella IIGM ha scalato l'Acropoli per strappare la bandiera nazista, e non rischiava solo di cadere) che si scusa per la presa in giro del governo che ha sostenuto:

    "But veteran leftist Manolis Glezos attacked the failure to fulfil campaign promises. «I apologise to the Greek people because I took part in this illusion,» he wrote in a blog. «Syriza's friends and supporters ... should decide if they accept this situation."

    Glezos, a Syriza member of the European Parliament, is not a party heavyweight. But he commands moral authority: as a young man under the World War Two occupation, he scaled the Acropolis to rip down a Nazi flag under the noses of German guards and hoist the Greek flag, making him a national hero."

    http://www.ekathimerini.com/4dcgi/_w_articles_wsite1_1_22/02/2015_547545

    RispondiElimina
  37. Ho letto un articolo di Bellofiore : ci vuole l'integrazione fiscale, ci vuole l'europa federale... tanti sogni.... e concludo dicendo Grande Bagnai!

    RispondiElimina
  38. Prof. Mi viene in mente la parola "neocolonialismo"...e se ci tenessero in questo "stato vegetativo" all'infinito?

    Poi penso...bhe ma prima o poi la "GermaGna" lo segherà questo ramo!?

    RispondiElimina
  39. I vari punti affrontati dallo pseudo-economista greco, esposti e stroncati da Bagnai, mi sono abbastanza chiari; in particolare il punto 1) è un discorso che qui da noi, anche se mai dichiarato, è quello che ha guidato il novennato di Napolitano;
    Il punto 2) è una sonora cazzata, ormai chiara anche al peggior PDUEino italico, dato che è l' argomento forte degli appellisti; mi chiedo, ma cosa gliene/ce ne dovrebbe fregare dell' economia mondiale, visto che nella merda ci siamo prima noi del resto delle economie. Non è che debbo preoccuparmi delle altre economie ma della mia economia, in primis.
    Il punto 3) è di difficile interpretazione, cioè loro non potranno mai ripagare i debiti che hanno, debiti che aumentano, ma oggi vuole prendere ulteriore tempo. Ma vediamo il problema da parte dei creditori; sanno benissimo entrambe le cose, sanno benissimo che l' economia greca peggiorerà, ma prendono tempo anche loro. Perchè? Questo mi sembra un punto fondamentale!
    Il punto 4) mi sembra da collegare strettamente con il precedente; l' economia del mio paese non accenna a riprendersi, dalla crisi del 2008, cosa che invece è accaduta fuori dalla moneta unica ed io ancora faccio l' appellista?
    Il punto 5) neanche lo commento dato che è incosistente sotto ogni profilo scientifico e contro il principio di realtà.
    I punti 6)7)8) mi sembrano i meno seri per un paese che ormai è letteralmente in economia di guerra e tale situazione è destinata solo a peggiorare; di cosa ci si preoccupa, di non avere la moneta cartacea o di restare in UE o della ricchezza nazionale, per quest' ultima questione, non ti basta che le case non le cedi nemmeno se le regali e da anni la gente ha restituito le targhe. Ma questo è un autentico faccia da C...
    La Germania che esce e l' euro che finisce? Ma se non aspettano altro che esca la Grecia, almeno io ho capito questo, per vedere l' effetto che fa. Non discuto i vantaggi razionali per la Germania nel mantenere i contratti in euro, se uscisse con un nuovo marco, cosa che diminuirebbe le sue perdite nel caso di collasso dei debitori. Ma la Germania, come dice Prodi non ha alcun interesse oggi a uscire, magari fra qualche anno potrebbe succedere, ma né due anni fa all' epoca del discorso di Varoufakis, né oggi la vedo come cosa probabile. La Germania ci ha abituati a ben altre esperienze di tenuta della linea di condotta.
    Le idee sulla strategia da tenere da parte dello staff greco sono confuse ma mi sembrano, alla luce delle suddette considerazioni, in particolare con riguardo al punto 3) molto confuse anche quelle della controparte che obiettivamente non sa che direzione prendere e come al solito prende tempo.
    Io vedo comunque in prospettiva un problema politico, oltre che economico, gosso come una casa, come dicevo in un precedente intervento, ma forse questo problema non preoccupa nessuno, meno ancora che quello economico, visto che la corsa del Titanic prosegue come se niente fosse, ed invece potrebbe essere preponderante.

    RispondiElimina
  40. Mi chiedo se i tentennamenti del duo Tsipras-Varoufakis siano legati alla ristrutturazione del Debito Pubblico effettuata nel 2012, in base alla quale il 64% dell'intero ammontare dei Titoli di Stato (dovrebbe essere un dato 'Nomura') è stato regolato secondo il Diritto inglese.
    Se così fosse, mi verrebbe spontanea un'altra domanda: "...E allora che cazzo facevano i duri e puri 'sti koioni in campagna elettorale? Solo propaganda e stupidissimi bluff?"
    Sono frastornato... Aitàteme KP!

    RispondiElimina
  41. Salve Prof. la seguo da oltre un annetto e la leggo sempre con piacere, e sempre da un anno seguo le vicende Greche, sarà forse perchè intravedo nella loro situazione quello che il futuro riserverà per la povera italia e per tutti gli italioti piddini. Cmq arriviamo al punto, secondo me il problema di Varoufakis e di conseguenza di Tsipras sostanzialmente è che stanno giocando a carte contro un baro (germania) con un mazzo di carte truccato; pertanto la loro unica soluzione è quella di ribaltare il tavolo come nei peggiori films western, devono quindi aspettare il momento opportuno per farlo.... confido nel fatto che questo avvenga al più presto per la LIBERAZIONE del popolo Greco ma soprattutto, per la "si spera" conseguente LIBERAZIONE del popolo italiota..

    RispondiElimina
  42. Gentile professor Bagnai grazie ancora per la sua chiarezza e lucidità'. E' sconcertante come a tutt oggi le sue parole non siano ascoltate come dovrebbero e che non si sia ancora aperto un dibattito più ampio per affrontare questo problema decisivo con tutte le energie necessarie. Sono un un imprenditore e questa situazione e' per me una specie di incubo dove il problema fondamentale non è sollevato ed anzi viene tacciato come follia inopportuna. La soluzione sembra a portata di mano dal punto di vista razionale...ed invece siamo circondati da pazzi che cercano la soluzione del problema della crisi economica in motivazioni non determinanti e irrilevanti! E incredibile come le prove si affaccino sempre in forme diverse e questa nostra terza guerra mondiale appena passata e che sembra continuare pare inavvertita da molti che non hanno la lucidità di puntare lo sguardo sulle cause reali che ci hanno cacciato in questa trappola. Quanto poco amor proprio e quanto incapacità di riconoscere il proprio valore trovo in giro. Come bambini stupidi non hanno la facoltà di ricordare com eravamo solo 15 anni fa. Fossimo ricaduti in un lampo in questa situazione, ci si rivolterebbe. Evidentemente gli italiano hanno una memoria a breve termine e un inesistente autostima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gentile omonimo, molti temi che solleva sono condivisi nel mio ultimo libro, dove ne spiego cause e conseguenze, e sono quelli dirimenti: la mancanza di memoria, l'autorazzismo. La mia domanda però resta sempre la stessa: ora che ho dimostrato di poter portare il dibattito dove sembrava impensabile (con i miei libri, senza i gesti eclatanti che mi chiedevano gli imbecilli, i rivoluzionari da tastiera), gli imprenditori dove sono?

      Volete veramente lasciare il paese in mano a chi vede nella vostra fucilazione in quanto nemici di classe una necessaria palingenesi (o nella vendita della vostra azienda a una multinazionale estera qualcosa che gli semplifica il lavoro), o a chi da trent'anni vi promette meno tasse senza poter mantenere le sue promesse perché non ha capito la natura del problema?

      Ecco, se volete buona fortuna (è più facile che prevalgano i secondi dei primi, grazie a Dio). Se invece volete cambiare qualcosa sul serio, sostenete a/simmetrie.

      Elimina
  43. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le do un consiglio.
      Spenga la televisione per qualche settimana.

      Elimina
    2. "Le guerre si combattono non abbandonando il campo...".
      Detto così è simile all'ordine che Hitler diede alla 6a Armata assediata a Stalingrado, anche quando la 4a armata del generale Hoth arrivò a una ventina di km dalla città. Suppongo si sappia come andò a finire.

      Elimina
    3. Grazie bargazzino, il povero "benenati", come ricorderete, è un gentile troll che non manca di farci esilarare ogni tanto! Le idiozie che dice sono tali e tante che non meritano particolare risposta (avendola avuta quotidianamente per cinque anni)! Basta partire dalla prima: dire a me che io mi aspettavo che Varoufakis smantellasse l'euro, quando ho sempre detto che non lo avrebbe fatto, e l'ho detto, fra l'altro, perché lo sapevo! Ma daje a ride! Fa il paio con "Bagnai grillino"!

      Elimina
    4. Ma il "benenati" per caso fa l'importatore? (di mestiere?)

      Elimina
  44. la condizione di ML o viene rispettata oppure no.
    cmq bella quella delle carriole.. ahahahaha

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.