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domenica 22 febbraio 2015

Facciamo come...

(dal Diario clandestino di Guareschi, scritto oggi, anzi, domani...)



7 commenti:

  1. Come al solito aveva ragione lei professore....e torto io a sperare.

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    1. Non riponevo nessuna speranza in Tsipras, ma quando il professore ha detto che lo avevano contattato, anch'io ci ho sperato per qualche giorno...

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    2. Annoto che da loro almeno qualcuno ha LE PALLE SOTTO E CHIEDE SCUSA!

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    3. in pratica un'altro Renzi. Chi sarà l'Alfano greco?

      Certo Varoufakis potrebbe far finta di accettare e rilanciare la posta martedi ma questi sono e saranno giochetti.

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    4. Silvi-uccia, guarda che io non ho detto che mi ha contattato Tsipras. Ho detto che ho dei contatti dentro Syriza, e non è mica un segreto. Dovresti anche sapere chi sono, visto che sono venuti a un nostro evento di discreto successo (ma tu non vieni mai...). Questi contatti permangono, e sono la mia speranza per la Grecia, come io sono la mia speranza per l'Italia. Paro paro.

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    5. Ho visto tutti i filmati, ma non avevo capito chi l'aveva contattata.
      Per quanto riguarda la presenza: SCUSI, ha ragione, rimedierò.

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  2. "Parimenti c'erano di coloro che, passando ad ammirare il nuovo popolo assurto allora all'ammirazione mondiale, il tedesco, avrebbero desiderato che l'Italia prendesse un abito più disciplinato, più militare e bellicoso, e magari si ritemprasse in un 'bagno di sangue', e smettesse le sue sciolte consuetudini e i suoi affetti umanitarî e le sue ripugnanze per le durezze dei castighi e per la pena di morte; e anch'essi esercitavano un loro diritto e compievano un loro dovere così manifestando i loro non bassi ideali e desiderî, e potevano anche produrre qualche bene col correggere certi eccessi delle disposizioni italiane; ma sarebbe poi strano che si volesse far colpa al popolo italiano di non essere stato il popolo tedesco"

    Benedetto Croce, Storia d'Italia dal 1871 al 1915.

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