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mercoledì 15 ottobre 2014

Goofy3: l'ospite misterioso

Il 07/10/2014 11:39, Alberto Bagnai ha scritto:

Tu ancora non ci sei non solo perché volevo essere sicuro che tu potessi venire, e anche perché sto annunciando i relatori in modo scaglionato. Quanto a te, che sei indubbiamente il più rilevante in termini mediatici (senza nulla togliere ai tanti colleghi), volevo tenerti per ultimo, annunciando la tua presenza intorno al 15 ottobre (fra una settimana). A quel punto ti manderò una locandina personalizzata del convegno e ti chiedo semplicemente di diffonderla sui tuoi social, come stanno facendo altri relatori (ad esempio, Foa).

Dammi conferma che sia tutto ok!

Un abbraccio dal tuo cheinesiano di riferimento,

A.

P.s.: per il tuo ingresso sul palco stavamo pensando a una cosa d'effetto.


Il 11/10/2014 07:43, L'ospite misterioso ha scritto:
Ciao Alberto, ok tutto in ordine.
Per i tempi di presentazione decidi ovviamente tu, a me va bene quanto proponi. Mandami la locandina e faccio il possibile per diffonderla dal 16 via social networks.Per l'ingresso sul palco, invece, mi va bene una cosa normal y corriente. Chesso', una marcetta.




Il 11/10/2014 08:04, Alberto Bagnai ha scritto:
Ottima notizia!
Ottima anche l'idea della marcia. Possiamo contrattare? Io propongo questa.





























































































































(e ora ragliate fratres. Il disegnino ve lo faccio domani, come promesso. Ricordatevi che a me i processi politici non piace subirli, perché non mi piace particolarmente farli. Vediamo se avete capito...)

(qui con lo staff ho scommesso di no...)

(fatemi perdere, sarebbe un'emozione mai provata...)

78 commenti:

  1. Prof, questa è la lectio più interessante del corso.

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  2. sono sempre affascinato dalla gestione dell’enfasi dei «bianchi tipografici» dei suoi post, professore :D

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    1. Michele vorrebbe sapere con cosa hai riempito la borraccia...

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    2. la pozione di asterix e obelix, ovviamente.

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    3. Non è una molotov? ;-)

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    4. Ah... è una borraccia!
      ...e io pensavo che fosse il bombolino con la razione d'aria quotidiana in regime d'austerità.


      (Comunque di Boldrin ho apprezzato il libro sul copyright, ed il suo successo dimostra che copiare liberamente le idee altrui funziona, anche quando uno non le ha ancora capite del tutto)

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  3. Non ci posso credere! L'orecchino con l'economista intorno!
    :-)

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    1. Ammetto la paternità, non sono sicuro della primogenitura, di questo epiteto.

      Devo dire che riguardo uno dei suoi ambiti di studio, i monopoli intellettuali, mi sento piuttosto vicino alle sue posizioni (anche se non ho approfondito e in ogni caso non sarei in grado di apprezzare le sue argomentazioni più "tecniche").

      Sarebbe interessante un commento da parte sua sulla battaglia in corso in EU contro i brevetti software.

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  4. Pensavo piuttosto a Valentina Nappi e le sue vagine volanti...

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    1. La Nappi non passa il controllo del Comitato Pari Opportunità.... :-)

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    2. Ci sarà sicuramente altra occasione in cui avrà modo di manetenere la sua promessa.

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    3. Allora si potrebbe risolvere invitando Siffredi. Così insieme ci spiegano come penetrare nei mercati europei.

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    4. ...manetenere la sua promessa…

      manetenere?

      manUtenere vorrà dire!


      Re Vittorio Emanuele II non negava a nessuno un sigaro e un titolo di cavajere, la signorina - a riprova della superiorità della Repubblica - con un "caffé" vince il confronto a MANI BASSE…

      Mo' guarda là che piega che ha preso la discussione...

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    5. E poi, attenzione: alla riga 7 del capoverso in cui VN comincia a parlare compare il concetto di "asimmetria".

      Che si vuole di più?

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    6. Adriana 15 ottobre 2014 21:27

      Eccerto: 5 contro 1, asimmetria matematica!

      Per rispondere alla sua domanda: un LUC ANO!

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    7. CorrettoreDiBozzi 15 ottobre 2014 21:41

      Caposco, è comprensibile trattandosi di un commento a un articolo di un'epigona di Tolkien: anche lei una produttrice di saghe a manetta...

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    8. C'è saga e saga: quella di una professionista sarebbe valsa il prezzo del biglietto... ti danno persino due giorni di dibattiti in omaggio!

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    9. Marco S. 15 ottobre 21:59

      Mi esprimevo in favore della presenza della Nappi a un convegno "organo" (sic) di a/simmetrie.

      E va be', se certi uomini non colgono il doppiosensismo (sic sic),
      vorrà dire che "noi donne" li lasceremo a manipolare (sic sic sic) il loro humor non sempre all'altezza e andremo (sic sic sic sic) coi benintenzionati e sensibili a seguire uno strepitoso convegno di economia.

      Quando si dice che nella vita bisogna fare delle scelte ;-)

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    10. Adriana 15 ottobre 2014 23:18

      Aaah be, allora… sono un ragazzo semplice, il doppiosensismo non è il mio forte, come avrà notato. Comunque sono contrario alla (auto)manipolazione dell'humour.

      Cambiando discorso: per la serie fatti e non pugnette: oggi ho prenotato il nuovo libro del prof; alla libreria Hoepli di Milano accettano già prenotazioni. Penso che anche altrove sarà così. Il libraio è andato a cercare il libro.2 sul sito dell'editore e lo ha trovato con tanto di titolo e codice ISBN (manca solo la copertina), quindi ha potuto accettare la prenotazione. Affrettatevi!

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    11. L'ospite misterioso è... l'ospite è... è... ohhh... ma è... Micheeeeele?!!!

      Azz, è proprio Michele sul serio (sic)... e al netto della cVavatta e di qualche gVammo di cashmeVe, anche il BeVty non ha esattamente il physique du Vôle dello sciupafemmine.
      Però sono bene assortiti: il libbbberista tamarrissimo e il Komunista stilosissimo.

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  5. Non ci posso credere!Michele Boldrin!Le vie di Alberto sono infinite!

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  6. Fantastico!
    Ho partecipato al primo compleanno. Anche questa volta mi son prenotato e sono entusiasta: è davvero interessante ascoltare posizioni prestigiose, ancor più se diverse dalle solite elucubrazioni di questo blog, ed in un contesto assolutamente diverso dai soliti talk show.
    Poi, grazie alla presenza di Bertinotti, ho convinto anche mia moglie, che così farà meno shopping.

    Mi permetto un suggerimento: se previsto del tempo per delle domande, si potrebbe indicare un tempo max per chi interviene? Ricordo che al primo compleanno, qualcuno non aveva capacità di sintesi e neanche conosceva l'uso di questo simbolo: "?".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah, Fausto, grande tombeur de femmes, l'ho sempre pensato... a questo punto ti fidi bene a portarla, tua moglie...;-) Sono proprio contenta che venga, tra l'altro, perché sicuramente noi donne, ascoltando elucubrazioni (ti rubo la parola) così difficili e così inadatte al nostro cervellino femminile, a un certo punto sicuramente ci annoieremo... e potrò proporle un bel giro di shopping insieme per Pescara!
      Potrebbe accompagnarci Bertinotti in persona, magari, che è sempre stato famoso per il suo buon gusto nel vestire.
      Quanto a Boldrin, gran bell'uomo anche lui, però non apprezzo né mai apprezzerò i maschi con orecchino.
      A presto a Pescara!

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    2. Se non ci fossero le donne a tirare su il pil ed il mercato interno, noi uomini come faremmo... saremmo tutti disoccupati.
      Se comprate l'ennesimo paio di scarpe accertatevi che almeno siano state fatte in Italia; sempre che ancora esista un qualche calzaturificio Italiano.....
      Non le solite scarpacce cinesi, che poi vi lamentate che si stacca la suola e con la scusa ve ne comprate altre due paia per sicurezza!

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    3. Mi spiace, Ale: io calzo rigorosamente cinese.

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    5. E, vabbe', se mi ritrovo con un Faust gli dirò "Fermati, attimo, sei bello!" (o qualcosa di simile). Comunque, ragazzi, calma: ho già preso ingresso, biglietto del treno e pagato l'albergo, adesso non fatemi spaventare che qui a Pastrufazio con i soldi spesi non si scherza. Piano, soprattutto, con gli alcolici: tanto al prosecco ci penserà Boldrin (speriamo).

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    6. Chiedo scusa ma il copia incolla non mi è riuscito . Ci riprovo .

      A NAT

      OH NAT HAI CERTAMENTE UN BEL VISIN

      DICO : COME PUO' PIACERTI IL BOLDRIN ?

      NELLA MENTE HAI ANCHE IL FAUSTO

      NE CONVENGO E' ANCORA UN FUSTO !

      HAI MESSO SU UN BEL CASTING

      PER FARE IL TUO SHOPPING .

      FAI ATTENZIONE BELLA NAT

      E SE TI RITROVI CON UN FAUST ?

      MEFISTOFELE HA UN POCHIN

      LE SEMBIANZE DEL BOLDRIN !

      VERREI ANCH'IO UN POCHINO

      MA PURTROPPO HO L' ORECCHINO .

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    7. @Gianni Non ce n'era bisogno! La poesia era molto carina, anche se avevi dimenticato premuto il tasto maiuscole. Scherzavo, ti pare che potrei mai avere paura ad andare in un posto presidiato dal Cavajerenero in persona?

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    8. CIAO NAT ,
      Se ti ho fatto un po' sorridere ho raggiunto il mio scopo .
      Le mie non sono poesie , ma filastrocche .
      Quando ero un discolo irrequieto mia madre mi prendeva sulle ginocchia , e mi cantava sue filastrocche per tenermi buono .
      La mia l'ho riscritta perché non mi piace la sciatteria , specialmente quando ho a che fare con una donna .
      Non ho dimenticato premuto il tasto maiuscola , ma ho voluto dare evidenza al testo usando lo ''scolpito '' perché il grassetto mi sa tanto di manifesto funebre.
      Ti ringrazio per il termine poesia che hai usato per le mie filastrocche, un vero poeta come il GIUSTI le sue le chiamava ''scherzi ''.
      Te ne invio una sua fra poco , appena l'avrò copiata ,sono sicuro che ti piacerà moltissimo ,ed è anche molto attuale ,pure se è stata scritta nel 1846 .
      CIAO .

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    9. LA GUERRA

      Eh no, la guerra, in fondo,
      non è cosa civile:
      d'incivilire il mondo
      il genio mercantile
      s'è addossata la bega:
      Marte ha messo bottega.!

      Le nobili utopie
      del secolo d'Artù ,
      son vecchie poesie
      da novellarci su :
      oggi a pronti contanti
      i cavalieri erranti
      con tattica profonda
      nell'arena dell'oro ,
      strappandosi co' denti
      il pane delle genti .

      Popoli, respirate:
      e gli eroi macellari
      cedano alle stoccate .
      degli eroi milionari:
      la spada è un'arme stanca,
      scanna meglio la banca.

      Bollatevi tra voi,
      re, ministri e tribune;
      gridate all'arme; e poi
      desinando in comune,
      gran proteste di stima,
      e amici più di prima.

      La pace del quattrino
      ci valga onore e gloria:
      guerra di tavolino
      facilita la storia;
      oh che nobili animali,
      protocolli e cambiali!

      Hanno tanto gridato
      sulla tratta de' negri!
      Eppure era mercato!
      Tedeschi, state allegri:
      finché la guerra tace,
      ci succhierete in pace.

      Ma che è questo scoppio
      che introna la marina?
      Nulla: un carico d'oppio
      da vendersi alla China;
      è una fregata inglese
      che l'annunzia al paese.

      Qui l'oppio capovolta
      dritti e filantropie!
      Ma i barbari una volta,
      oggi le mercanzie
      migran da luogo a luogo,
      bisognose di sfogo.

      Strumento di conquista
      fu già la guerra; adesso
      è affar da computista:
      vedete che progresso!
      Pace a tutta la terra ;
      a chi non compra, guerra


      CIAO NAT

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  7. Se i modelli sono robusti, resisteranno anche alle critiche del più eurista degli euristi? È questo il disegnino? Non dibatterete sul tuo nuovo libro?

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  8. Ci manca Giannino.
    Ieri notte su Rai 3 commentando la manovra finanziaria gongolava soddisfatto di essere stato in contatto con Renzi che gli aveva chiesto una consulenza sulla stessa.

    A questo punto prof manca solo il mitico duo AEG.

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  9. Ma sarebbe lecita la domanda sui motivi per cui l'abolizione del liceo classico sarebbe ultile per la nostra economia?

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    1. Non so che pensino quelli che lo pensano, mentre posso azzardare il motivo per cui sembra dar fastidio proprio all'economia, nostra o non.

      Tra le scuole superiori, il classico è quella che, nel proprio curriculum, più
      accentua la dimensione storica dell'esistenza e dei fenomeni: storia, a cominciare dalla preistoria e storia dell'arte, a cominciare dalla preistoria e dall'arte classica - che sono pure allo scientifico - lingua e letteratura greca e latina - quest'ultima anche allo scientifico. Dunque, che vi si ravvisino maggiori o minori conseguenze nel presente, o somiglianze con esso, si tratta di un concentrato di "storia" su cui riflettere che, nella dinamica dello studio e della riflessione, diventa un concentrato di confronti a partire dal presente, talora anche automatici, ma, credo, agenti tutti nella formazione, tanto più se chi insegna vi fa un poco di richiamo.

      Diciamo "prospettiva storica", per farla breve, potenzialmente e praticamente più in tale tipo di scuola che altrove, anche considerata la sana propensione storicizzante - non idolatria del passato - di molti insegnanti specie di area umanistica, per fortuna non solo al classico ma molti sì.
      "Quindi" - la parolina piddina che Alberto detesta, uhmm uhmmm - il classico è il luogo di formazione meno incline ad assorbire l'idolatria del sapere acritico, la scuola che tendenzialmente - perché in scadimento anche questa - è proprio il nemico della presentazione acritica dell'economia e delle teorie economiche, che vengono presentate come naturali, indiscutibili e immutabili, specialmente quelle che fregano la maggior parte della popolazione. (E in cotanta seria analisi la parola "fregano" ci sta bene in quanto dà l'idea di quelli che, appunto, "fregano", e pertanto indegni di lessico più elevato).

      Sopprimere il classico è dunque parte della tendenza alla destoricizzazione visibile in molti contesti e atteggiamenti, tentativo di sopprimere la storicizzazione che è un bel modo di congegnare i pensieri -collegare, far confronti, interrogarsi sulla loro diversità, riproposizione mascherata delle stesse "zuppe" solo variando il condimento (leggi: fregature sociali riproposte su altri schermi) e analisi di mutamenti.
      Ho fatto tutto il logos logorroico per confortare di esempi e di argomenti ciò che sarebbe sembrato pura retorica e che ora propongo: il liceo classico AIUTA a PENSARE - e certo anche gli altri studi, ma questo di più.

      A impostazioni economiche, cioè politiche, che impongono miseria, cioè si connotano come l'esatto contrario della democrazia, ecco che la critica su base storica, cioè la critica, non può piacere. Aggiungo che, a mio parere, la storia come conoscenza è lo stilobate su cui impiantare tutto il resto - compresa una bella storia della scienza che forse qualche insegnante di filosofia include e che considererei salutare, almeno come formazione individuale, da parte di insegnanti di materie scientifiche e tecniche. Sarebbe proprio ora che si svegliassero).

      Il liceo classico nocivo all'economia lo vedo in quanto tendenziale formatore di gente che meno accetta il piattume dei cervelli dato dall'economia presentata come aritmetica e che proprio per questo, se matura, si interroga pure su quell'economia e quelle "economie" millantate come necessarie a far tornare i conti - di chi?

      E saranno i soliti "chi" a cui conviene anche in senso finanziario chiudere un tipo di scuola come passo iniziale per chiudere la scuole (pubblica).

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    2. Proprio ieri ho letto l'articolo in questione su NfA. Senz'altro stimolante. Ho rivalutato il tele-antipaticissimo Boldrin.

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    3. C'è anche da dire che tutte quelle traduzioni dal greco e dal latino esercitano e sviluppano le capacità di logica. Anche se poi, pure al classico, la gente che davvero impara a tradurre è poca, ce ne saranno quattro o cinque per classe a dir tanto, ai tempi del mio liceo nella mia classe eravamo in due.

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    4. Il classico e' nocivo perche' rende meno probabile il fenomeno del 'cretinismo specialistico' (cifr. D. Fusaro/A. Gramsci).

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    5. Bellissima citazione, Luca. Non mi resta che ricordare che se ho apprezzato questo blog e mi sono fidata del prof, a dispetto di tutti i piddini che mi circondano, è stato più perché non faceva svarioni in latino che perché capissi sul serio i grafici...

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    6. "Proprio quello che l'Europa vuole: costruire una generazione di persone dotate di "saperi" tecnici e privi però di cultura. Persone manipolabili perché hanno letto il Dornbusch-Fischer (o quello che ha letto lei), ma non hanno letto Delitto e castigo. Persone non particolarmente umane, ma funzionali al mantenimento di certe logiche di potere. Anche e soprattutto quando pensano di lottare."

      Anche questa non mi dispiace.

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    7. Vorrei spezzare una lancia verso gli studi scientifici. Ammetto che con il mio bagaglio matematico appena capitato qui, nonostante Alberto mi sembrasse un po' troppo sborone, tra dati empirici, formule e "dimostrazioni" è stato subito chiaro che qualcosa non tornasse, ed ho divorato con piacere pagine e pagine, zitto zitto. Ed ancora adesso pur conscio di non saperne molto di economia, le tesi da lui rilanciate mi sembrano davvero le più aderenti alla realtà. Insomma, l'amore perun certo rigore quando si parla di scienze me l'hanno almeno trasmesso tra scientifico e università, tanto che nutro persino un certo disprezzo per i ciarlatani o venduti che parlano di economia dai pulpito televisivo e non.

      Ovviamente poi tutta la parte "umanistica" del discorso (quanto vorrei scrivere meglio) me la state insegnando ora è mi aiuta non poco a unire i puntini, a ragionare sulla storia, a formare un opinione politica.

      Ma credo davvero con un po' di dimestichezza con la matematica molta gente avrebbe capito prima.

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    8. Ma infatti mica si stava parlando degli studi scientifici come schifezza, tanto più che la scienza sarebbe, a mio parere, critica per definizione, di fatto, per procedimento.
      Si stava dicendo che l'abolizione di un certo tipo di scuola che più di altri ha un'impostazione storica favorisce il dilagare della mentalità tecnicistica e funzionale al momento, che dir piatta è poco e che è, appunto, il terreno di coltura della destoricizzazione già in atto.
      Non mi stupirei nemmeno della formazione umanistica da liceo classico di molti sostenitori della sua abolizione, come reazione alle proprie "origini" e alla propria adolescenza, presunzione di modernità e maturità se "da grandi" si va a parlare di finanza e di risparmio - eventuale dato psicologico non da poco e ferma restando l'assoluta centralità dell'ego e lo zero senso della misura, dato che si potrebbe voler disconoscere o rimuovere in sé un qualsivoglia retroterra senza peraltrò invocarne la distruzione materiale e senza arrogarsi il diritto di decidere per tutti gli altri.
      E senza diventare portavoce di interessi "altri".


      A proposito del sapere scientifico: in quanto impiego di ragione e di esperienza, il pensiero scientifico e la scienza stessa sono potenzialmente una forte arma critica, sempre che, come qualunque disciplina, non si arrocchino nella tradizione quando una nozione sia comprovabilmente contraddetta dai dati della realtà effettuale e ripetutamente sperimentabile, nonché formalizzabile in modelli di spiegazione.
      Insomma, bisognerebbe essere tutti "galileiani dentro", anche si dimostrasse che l'eliocentrismo è una bufala.

      Poi, circa la spaventosa carenza di basilari cognizioni scientifiche a cominciare dalla matematica, da parte di molti di formazione umanistica, posso ohimé propormi, con sfrontata immodestia, come ottimo esempio.

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  10. Da quando carini, coccolosi ed ecumenici è sinonimo di
    bagno di sangue?

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  11. Oddio, credo di lui me ne freghi tanto poco, poi se serve per approfondire il dibattito tanto meglio, ma spero almeno sia in grado di comportarsi come si conviene, non vorrei la solita caciara a cui mi ha purtroppo abituato.

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  12. Sei un fottuto genio. E chi raglia per questa scelta, nella migliore delle ipotesi, è vergine.

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  13. Un veritable coup de théâtre. Quanto alla scelta della musica per la sua entrata, vorrei superare il carattere scontato di una inclinazione musicale tipica di un paese in declino. Propongo dunque la Fanfare for a NewTheatre for two trumpets in C di Igor Stravinsky (40 secondi di musica opportuna). Vedo già come andrà a finire: dal vero ci starà pure simpatico (tra un bicchiere e un altro immagino, data la sua origine etnica).

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    1. Per una volta che Boldrin sceglie italiano, ci mettiamo a puntualizzare? È un chiaro segno di conversione, il suo. :-)

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  14. Pensa propio a tutto il profe.
    Organizzazione perfetta.
    C'è pure il comico nel "cast"...

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  15. Merda, e io che avevo scritto "Prodi" mettendo il nome in una busta e spedendomela 10 giorni fa... ;-)

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  16. Quando qualcuno azzardò Bisin, e lei rispose di no, ecco che mi si è accesa una lampadina! E a quanto pare avevo raggione! :)

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  17. Quanto clamore...la solita lungimiranza di Alberto.

    ...bravo, intelligente Boldrin.
    Mi spiace non esserci, ma passerò un utile, esaltante week end (ho difficoltà con gli aggettivi ovviamente).
    Lunedì sarà un mondo lievemente diverso. Chissà, un giorno potreste curare insieme dei testi universitari.

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  18. Si può sapere anche di cosa parlerà o rimane una sorpresa?
    Sarebbe interessante sentirlo parlare almeno una volta del suo settore specifico di ricerca invece dei soliti pipponi sui dividendi dell'euro...

    RispondiElimina
  19. geniale....avremo materiale per un mese almeno...

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  20. Perché questa cosa non mi sorprende? In fondo Lei da sempre una possibilità di Salvezza a tutti. Una, mica due!

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  21. Ora capisco il perché di tanto mistero... :)

    RispondiElimina
  22. Ma non si disse che i dermatologi devo fare i dermatologi e i cardiologi i cardiologi ? Boldrin come si inserisce in questa (giusta) logica ?

    RispondiElimina
  23. Grande colpo di scena, effettivamente non si potrà partire prima con la scusa del treno...
    La due giorni si fa sempre più interessante, complimenti a tutto lo staff.
    Noi non vediamo l'ora.

    RispondiElimina
  24. Complimenti a lei per l'invito

    https://ideas.repec.org/e/pbo31.html

    e complimenti a lui per averlo accettato.

    Ovviamente un'occasione del genere merita che si accolga l'ospite con tutti i riguardi, ricordando qui più che mai che l'ospite è sacro.

    E comunque il mondo non finisce il 9 novembre 2014 (forse…), c'è tutto il tempo DOPO per prendersi a randellate…

    Sintesi: per quanto mi riguarda, egr. gran uff. lup. mann. ducaconte f.d.p. altezza imperiale conte palatino cavaliere del sacro Romano Impero esarca di Ravenna duca di Macedonia e di Illiria principe di Costantinopoli di Cilicia di Tessaglia di Ponte di Moldavia di Dardania del Peloponneso conte di Cipro e di Epiro conte e duca di Drivasto e Durazzo voivoda di Valacchia QUESTA VOLTA LEI [rumore di tuoni e nitrito di cavalli in lontananza]

    HA

    PERSO

    LA

    SCOMMESSA

    [Si spengono le luci, sbattono le persiane, i tuoni e i nitriti aumentano, iniziano ululati di lupi… poi dopo una lunga risata AGGHIAGGIANDE che si perde nel buio torna la luce e tutto torna apparentemente normale… tranne per una fortissima puzza di zolfo e la scomparsa del cavajere nero…]

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  25. E così se non ho fatto centro ci sono andato molto vicino quando ho detto Zingales
    Boldrin non lo avrei mai e poi mai nominato perché nutro una forte antipatia istintiva verso la sua persona , sa quelle cose a pelle ? E le persone che mi sono antipatiche io le cancello dalla mente . Molte volte la gente che frequento si meraviglia che io non conosco né i nomi dei presentatori né i titoli dei loro talk-show .
    Ma Boldrin sapeva che Angelica non era vergine ?
    Complimenti professore, sarà un vero match . Stick for linghting fire !

    RispondiElimina
  26. citando Bagnai:
    "Il mondo che la destra vuole certamente non coincide in tutto con quello che voglio io. Non penso nemmeno che l'intersezione fra "destra" e "sinistra" debba necessariamente essere l'insieme vuoto. Può darsi che lo sia. Nel mio caso non lo è, perché nel mondo che una certa destra, almeno a parole, vuole, c'è una cosa alla quale non posso rinunciare: l'articolo 1 della Costituzione, che attribuisce la sovranità al popolo. Ripeto: almeno a parole. Io non leggo nel pensiero di Salvini, di Meloni, di Crosetto, ecc. Non solo. Sono nuovo alla politica, me ne sono sempre strabattuto il belino, per cui non so che "però Tizio nel 2004 ha votato la legge tale", che "ma Caio nel 1996 si era alleato con Sempronio", che "guarda che Mevio nel 1985 era passato dal partito arancione a quello amaranto". E sapete cosa vi dico? Che non conoscere questa ricca e colorita aneddotica si sta rivelando un vantaggio. Perché quando poi incontro le persone e ci parlo, cerco di capire cosa mi dicono e di valutare quanto siano coerenti nelle proprie attuali convinzioni, e di cosa è successo prima me ne sbatto, ritenendo che se quello che è successo prima dovesse essere un buon indicatore di quello che succederà dopo, allora l'unica soluzione appropriata per la classe politica italiana (esclusi i presenti) sarebbe la soluzione finale. "

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  27. Considerato che gli andranno resi gli onori delle armi, come marcia suggerirei questa.

    O, con una cadenza più solenne (la più fedele al passo di cavalleria, a mia memoria, e al netto di un'evidente improprietà filologica, visto chi la suona), questa.

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  28. Che piacere conoscerlo, lo seguo da tempo e trovo che le sue idee in merito all'euro siano interessantissime!

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  29. Gesù, Gesù... Hai organizzato uno spettacolo di illusionismo, c'è tutto: apparizioni, sparizioni, trasformazioni, scambi e diversi metodi di levitazione. In questi spettacoli poi, come finale, vanno alla grande le mutilazioni, il numero della ghiglittina sarebbe perfetto se ci fossero delle teste...
    Ma sei sicuro?

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    1. Se trovi un biglietto porta la tua, che poi vediamo cosa farci.

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  30. Tutto perfetto, ma una cosa non l'ho capita.
    Perché a Boldrin avete messo la fiaschetta della grappa?

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    1. eh, perché a sentirlo parlare sembra che… :D si scherza, ovviamente, trattasi di kit di sopravvivenza affinché l’italia “ce la faccia”. Dentro la borraccia mettiamoci pure quello che preferiamo, sempre coscienti che ci serva a sopravvivere!

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  31. Solo una cosa che non va: assistere a bagnai che asfalta boldrin a colpi di fioretto, vale più di 35 leuri.

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  32. Avrei puntato tutto l'aumento del PIL 2015 su Zingales.

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  33. Alberto, così non vale però.
    E' riuscito a farmi disperare.
    Ora come faccio a convincermi che non ho più l'età per affrontare 1390 km in due giorni, soprattutto visto che non posso prendere né il venerdì né il lunedì di ferie?
    Questo Goofy compleanno non bisognerebbe perderlo. Lo so che me ne pentirò a vita: posso solo sperare nel miracolo dell'ultimo minuto...
    Uff.

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  34. Ho appena letto che Boldrin propugna l'abolizione del Liceo Classico:

    http://noisefromamerika.org/articolo/aboliamo-classico

    Gli argomenti che adduce, di una tamarraggine economicista esemplare, provano che Boldrin desidera abolire non solo il liceo classico, ma la civiltà e la cultura europea in toto, alle quali riserva la funzione di "lussi" che uno si può permettere solo se e quando avrà i soldi, e che gli serviranno, si immagina, per fare conversazione ai party.

    Boldrin è un ospite di Alberto, e dunque ometto quel che penso di questa simpatica proposta e del profilo umano di chi la avanza e la formula così.
    Certo però che adesso si capisce meglio come mai gli piacciano tanto l'euro, la Ue e gli USA.


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    1. Caro Roberto, sei sempre una miniera di informazioni .
      Quest'ultima è veramente micidiale e la ignoravo .
      Vedo che la mia diffidenza , a pelle verso Boldrin ,come ho anche detto al professore , era fondata .
      '' SOLO LE PERSONE SUPERFICIALI NON GIUDICANO DALLE APPARENZE '' ( Oscar Wilde ) .
      Certi aforismi sono implacabili e ...impagabili .
      Ti saluto con una forte stretta di mano .

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    2. Grazie a te, Gianni. Ricambio la citazione di Wilde con quella di un altro irlandese (vivo, anche se molto vecchio), il filosofo Desmond Fennel. Il titolo del suo ultimo libro (che raccomando caldamente) è "Third Stroke Did It". Eccone la spiegazione: "Third Stroke Did It: The Staggered End of European Civilisation In the title essay, I argue that, after the rejections of European civilisation by the Russian Revolution and the German Nazi Revolution, the third blow struck against it by American left-liberalism supported by Western capitalism will finish it off. The American sledgehammer striking Europe on the book’s cover illustrates this graphically."

      http://www.desmondfennell.com/

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