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sabato 9 agosto 2014

La riconoscenza del ragno

Vi ricordate il nostro amico, lo Zoropsis spinimana, che ieri aveva capito come uscire dalla trappola mettendoci circa 25988 ore in meno dell'Homo piddinus? Be', oggi mi sveglio, e chi trovo accanto al letto?


Ma proprio lui!

Non credo fosse attratto dal libro che sto leggendo (e citando nel mio prossimo). Credo volesse semplicemente farmi una visita di cortesia. Il che mi ha, devo dirvi, molto rinfrancato. È bello sapere che il mondo animale ospita delle forme di vita simili, considerando di quali altre forme di vita mi occorre, su richiesta di due amici, parlarvi nel prossimo post...




(triste pensare che questa bella amicizia verrà bruscamente interrotta da un sovracuto e da una secca ciabattata del soprano Rockapasso. Ce ne sono ben altri che meriterebbero una ciabattata proporzionata al loro peso...)

29 commenti:

  1. A questo punto il ragno merita un nome, cosa ne dice?

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    1. Non possiamo chiamarlo Zoro perché non è piddino e non fa schifo.

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    2. Neppure Damilano allora. Nik il Nero? Uno che alla lunga capisce...

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    3. Giusto. Visto che vi trovate al confine fra mondo tedesco e italiano e visto che non si capisce se si tratta di un signor ragno o di una signora ragna lo si potrebbe chiamare Andrea, un nome maschile o femminile a seconda che lo si consideri italiano o tedesco...

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    4. In rapporto alla lentezza del pidino, propongo arbertoguantoregna!

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  2. Sicuramente uno Zoropsis italicus. Con un Leiurus quinquestriatus teutonicus non ti sarebbe andata troppo bene.

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  3. Mi sento tanto ragno,
    qualche ciabatta l'ho schivata;
    ma se non guadagno
    mi inchino e parto, sola andata.

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  4. Cosa le dicevo? Lui ha capito e si fida di lei, stava bene nella vasca e poteva uscire anche senza l' uso della carta igienica, che secondo me non ha utilizzato; cosa che invece fanno, in manera innaturale, quelli che la natura ha voluto maltrattare in modo tanto perverso e per questo vorrebbero punire i loro stessi conterranei. Il classico complesso di rivalsa:

    Gianfranco Pallanca, sessuologo di nota fama, afferma che il processo attraverso il quale si diventa assassini seriali passa attraverso tre fasi. La prima è l'autoprotezione; il bambino rifiuta di vivere la propria angoscia, nasconde i suoi sentimenti, si isola. La seconda è la rimozione; le angosce vengono trasferite nell'inconscio, dove giacciono dimenticate, ma attivissime. La terza è la proiezione; si addossa, cioè, ad altri la colpa della propria angoscia. Il serial killer strazia ed uccide perché vede nella vittima l'origine dei propri mali. Al sollievo momentaneo, procurato dalle sevizie e dalla morte, segue una nuova crisi di angoscia dove si riaccende il desiderio di punire. (2)
    Ma quel libro prof. lo tolga da lì, magari a qualcuno viene in mente di usarlo per azioni non tanto affini alla materia descrtta.

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  5. x Mrs. Rockapasso (ma non solo :)

    63. Uccidere

    Un giorno Gasan istruiva i suoi seguaci: «Quelli che parlano contro l'assassinio e che desiderano risparmiare la vita di tutti gli esseri consapevoli hanno ragione. È giusto proteggere anche gli animali e gli insetti. Ma che dire di quelle persone che ammazzano il tempo, che dire di quelli che distruggono la ricchezza e di quelli che distruggono l'economia pubblica? Non dovremmo tollerarli. E inoltre, che dire di uno che predica senza l'Illuminazione? Costui uccide il Buddhismo».

    (101 storie Zen)

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  6. Per carità ! Fermi sua moglie come può.Potrebbe,date le dimensioni,essere un cucciolo/a. E' curioso/a e con una notevole intelligenza,tipica dell'adolescenza.
    Un'adozione non sarebbe un'idea malvagia a questo punto.I chiari segni di affetto reciproco lo dimostrano.
    Ma poi gli insetti sono determinanti per la sopravvivenza umana.Senza di loro la produzione alimentare mondiale calerebbe del 70% (mi ci vedo a mangiar corteccia di robinia sa !)
    Rockpasso è pur sempre una mamma.Far leva sul suo istinto materno potrebbe risovere la questione.
    Sono tutti argomenti sostanziali e poi sto ragnetto ha pur sempre una ragione per esistere.Ormai è la mascotte del Blog.
    Come nome direi che Bagnopsis Economania non sarebbe male....Ma poi...Ma poi....26000 prima dell'Homo piddinus.
    Ho detto tutto.

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  7. Chiedo venia per il doppio post, Bagnai-sensei, ma si da il caso che Gustavo Piga si sia accorto delle "lievi imprecisioni" del mitico Bisin:

    http://www.gustavopiga.it/2014/la-crisi-spiegata-ad-un-bambino/

    Interessante, non c'è che dire... però...

    "Addirittura facciamo centri studi sulle asimmetrie. Ovviamente quelle sbagliate: l’unica vera asimmetria che va curata è quella tra Europa da un lato e Cina, Russia e Stati Uniti dall’altro che ci stanno mangiando vivi al tavolo mondiale mentre noi litighiamo come stolti condomini sull’idiotico Fiscal Compact."

    " Io capisco che qualcuno non sappia rassegnarsi al tramonto, ma è francamente risibile che si voglia rinunciare ad un progetto geopolitico della portata dell’Europa per la propensione marginale ad importare di Bagnai."

    Non mi piaceva prima, Mr. Piga, adesso mi piace ancora meno.

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    1. Che Dio ti benediGa, caro Chinacat! Mi hai fatto scoppiare in una fragorosa risata in mezzo al paese... Che simpatico ciarlatano il nostro amico! Quindi nella sua funzione delle importazioni il reddito non c'è? Chissà cosa ne pensano i nostri colleghi, ma non qui, in provincia...

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    2. Ecco trovato il nome pel ragno: "Gustavo La Phiga" (che magari era il motivo per il quale ha preso l'abitudine di infilarsi nelle vasche da bagno)

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    3. Certo un gran bel progettone; farci annettere dalla cermagnia come manodopera a basso costo da usare contro le corazzate d'oltremare.
      Che genio....tanto a lui che gli frega, assieme alla sua sciarpetta continuerà a insegnare econominshke der mein stifalen collaborando con il crande rettore teteshko di turno.

      Chiù Phiga pettutti.

      Ok, è del più basso livello immaginabile, ma la realtà supera.......

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    4. Bagnai-sensei, non mi azzardo a definire l'autore del simpatico scritto di cui sopra però essendo un "topo di biblioteca", sono abituato a leggere di tutto.

      (Detto inter nos, le sue lezioni di economia mi hanno costretto a rileggere molti libri, alla luce delle nuove conoscenze e mi hanno ovviamente spinto a leggere un sacco di cose nuove, tipo questo "mattone": http://en.wikipedia.org/wiki/The_Wages_of_Destruction)

      Quel che mi lascia basito del suo collega è l'assenza di un metodo scientifico: citazioni, fonti, dati, etc etc.
      Se non è d'accordo con le "sue" teorie, basterebbe prendere uno dei suoi wp e "smontarlo" nel MERITO. Altrimenti, ai miei occhi, tutta l'operazione risulta estremamente poco professionale.
      Ed anche abbastanza da doppiopesista, visto che da un lato accusa Bisin di non tenere conto dei numeri ma dall'altro si astiene del tenere conto dei numeri di Bagnai.

      PS

      Se le interessa una copia del libro citato sopra basta dirlo.

      "After all, with millions of workers desperate for work and with factories
      starved of orders, there was little reason to expect prices to rise. Under
      conditions of mass unemployment, government spending financed by
      new credit would result in greater real demand, greater production and
      employment rather than inflation." (Pag. 65)

      La SStoria è una ruota.

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    5. @Alberto49

      Forse la storia sulle PMI sarebbe stato meglio lasciarla perdere. Come in ogni tentativo di rivergination, la toppa è peggiore del buco!

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    6. Ma di sicuro! E anche wikipedia è da prendere con le molle e c' è una cupola in Italia; dato l' impatto di questo strumento, spesso mi è venuta voglia di fare qualche denuncia. Ma nella fattispecie, son convinto che quella pagina se la sia scritta lui stesso o qualcun' altro sotto dettatura ma pivello.

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    7. Piga,aspetta che si concretizzi il TTIP e poi vedrai che simmetrie...!

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  8. Visto che è vicino al libro di Andrea Mazzalai aka icebergfinanza aka il Capitano, io lo chiamerei
    "Capitan Spider"
    Ma è bello il libro?

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    1. Vedi sotto. In sintesi, se lo trovi, vale assolutamente la pena di leggerlo per mettere le cose in una prospettiva storica più ampia di quella che considero io, e per avere un punto di vista più tecnico-finanziario sulla crisi attuale.

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  9. Vedo che legge ANDREA.
    Uno dei pochi per cui vale la pena collegarsi a internet.
    Uno dei primi a chiamare col suo nome la situazione attuale: deflazione da debiti.
    Non per romperle i coglioni ma mentre lei predicava il mercato avrebbe chiamato a breve, Andrea sosteneva che non poteva chiamare, almeno non in quel momento e era solo un pretesto per fare l" ennesimo passo avanti verso la piscina.

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    1. Mi trovi "a breve" su Goofynomics? Per il resto, nulla questio sul fatto che Andrea abbia cominciato prima di me, e tutto quello che scrive è molto sensato e soprattutto molto stimolante. Son stato un paio d'ore a leggere non il suo libro, ma, DOPO i primi capitoli, una carrettata di pagine su Internet per approfondire una serie di fatti storici che riporta, molti dei quali sinceramente non mi erano noti.

      Attenzione, però, perché quando qualcuno dice di sé o di un altro che "X ha cominciato prima" non gli fa un favore, perché l'ovvia domanda che qualcuno potrebbe porsi è quella che ho posto a Cirino Pomicino su Twitter. Lui mi diceva che quello che dico io lo aveva già dichiarato venti anni fa, e la mia domanda è stata: "Ma onorevole, come mai avendo cominciato così presto, nessuno è stato a sentirla?"

      Vedi? Non è una gara a chi parte prima. È una gara a chi arriva prima. Andrea senz'altro merita di arrivare. Anche lui non è stato molto aiutato dalle circostanze. Cercheremo di rimediare.

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  10. Io preferisco la tecnica Rockapasso. In alternativa lo si può acchiappare con un grosso bicchiere, infilare un foglio fra il muro e il bicchiere in modo da sostituire la superfice d’appoggio del cosetto nero, capovolgere il tutto utilizzando, a quel punto, il foglio come tappo, e in fine liberare il fortunato all’aperto.
    Questo è ciò che faccio quando mi si rompe le scatole circa la mia prima scelta.

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  11. Penso che per la mascotte, uno sfratto esecutivo verso il giardino possa essere non una jattura, bensì un'opportunità sinergica (specie se in un posto frequentato da zanzare) :D

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  12. Vede che c'avevo visto giusto?
    Ha incontrato un Marius Dragus Dragus che l' ha convinto ad emigrare in modo da fare le riforme strutturali e diventare così una tarantola per poter vincere sul mercato globalizzato.
    Peccato che stia andando verso un iceberg...

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  13. Una una piccola e delicata ciabattata la darei all'amico Tom che ne ha rifatta una delle sue elogiando la Spagna (è la moda del momento?), scrivendo un post su quella testata online che probabilmente ci abbandonerà prematuramente, parlo de Linkiesta, l'articolo è questo http://www.linkiesta.it/investimenti-confronto-italia-spagna
    Fortuna che qualcuno ha fatto un'analisi più ampia e accurata della disastrosa situazione Ispanica http://fistfulofeuros.net/afoe/spain-the-land-where-incipient-deflation-becomes-good-news-for-headline-gdp/

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  14. Stavo leggendo Piga, nelle sue risposte e qui ritengo sia contenuto il nocciolo della sua superficialità, è roba macroscopica, imbarazzante addrittura per uno che fa il professore:
    Ovviamente quelle sbagliate: l’unica vera asimmetria che va curata è quella tra Europa da un lato e Cina, Russia e Stati Uniti dall’altro che ci stanno mangiando vivi al tavolo mondiale mentre noi litighiamo come stolti condomini sull’idiotico Fiscal Compact.

    Loro ci stanno mangiando vivi, chi stanno mangiando vivo? Piga, al tavolo europeo o su quello mondiale, hanno mangiato, mangiano e mangeranno? Noi stiamo litigando sul F.C. ecco perchè ci mangano vivi, ergo smettiamo di litigare sul F.C. e tutto torna normale, si torna a crescere, tutti e tutti insieme, armonicamente, come accadeva prima del 2009, avete visto come andavano bene le cose? Ovviamente a questo signore nun ie passa manco pa' capa la trave asimmetrica, per lui conta il fuscello, si fa per dire, delle liti sul F.C.

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