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venerdì 15 agosto 2014

Evasione e debito

...dunque: la colpa è degli evasori, che non pagando le tasse aggravano il deficit pubblico, e quindi ci hanno messo in crisi, perché la nostra è in effetti una crisi di debito pubblico, no?

No.

Per due motivi.

Primo, perché la nostra non è una crisi di debito pubblico, ma di debito privato, e questo non perché lo dicevo io tre anni fa, ma perché il vicepresidente della Bce l'ha detto l'anno scorso.

Secondo, perché non esiste alcuna relazione statistica significativa fra il livello medio di evasione di un paese, e il suo stock di debito pubblico. Se incrociate le stime sul livello medio di evasione prodotte da Bühn e Schneider (2012) con i dati sul rapporto debito/Pil alla fine del periodo da loro considerato (cioè nel 2010, disponibili qui), ottenete questo bel grafico (chi ha difficoltà a leggerlo può fare un ripasso qui):


(i paesi considerati sono i 38 paesi OCSE presi in considerazione da  Bühn e Schneider). L'evasione media ha un potere esplicativo praticamente nullo sul livello del debito, e anzi, a voler essere precisi, sembrerebbe quasi che all'aumentare dell'evasione (cioè spostandosi verso destra) il livello del debito mediamente scenda. Ma la relazione non è statisticamente significativa.

Quindi l'argomento populista tanto caro ai nostri giornalisti, quello secondo cui sono gli evasori che ci hanno messo in crisi, non funziona, perché l'evasione non sembra essere associata al livello del debito pubblico, e a sua volta il debito pubblico è conseguenza e non causa della crisi. Due non sequitur  in un solo argomento: cose che capitano quando si parla con la pancia alla pancia. Vi piacerebbe, vero, scatenare una bella guerra fra poveri, eh? Dalli all'untore! Impicca il barista che non rilascia lo scontrino (le banche, certo, non devono rilasciarlo...). Tutti appresso a un falso problema, in modo da lasciare in pace chi gestisce il vero problema...

Nice try, poveri giornalisti: a voi va sempre il nostro affettuoso pensiero...

Ah, caso mai voleste sapere cos'è che ci ha messo in crisi, vi do un suggerimento. Comincia in effetti per "e", ma non finisce per "vasione". Finisce per "razza selvatica estinta di bovini della specie Bos taurus". Il disegnino non ve lo faccio: somiglia a voi!


(nota per quelli ai quali si rivolgeva Vivaldi: non ho detto che l'evasione sia bella e buona. Ho detto che va combattuta cominciando da chi evade di più - anche perché son pochi e si sa dove sono - e che in ogni caso con la crisi non ha nulla a che vedere, perché c'era prima della crisi, e ci sarà dopo di essa. E sapete perché? Perché fa comodo a chi comanda. Al barista? No, alle banche...)

43 commenti:

  1. Mi affascina l'approccio radicale all'evasione di Borghi: meno tasse in modo che sia più conveniente pagarle che evadere. Perché evadere ha dei costi effettivi, commercialista, banche "particolari", eventuali mazzette, a volte devi addirittura comprarti il governo, ma soprattutto qualche notevole rischio.

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    1. Giusta osservazione che mi trova certamente d'accordo. Ho sentito diversi ristoratori che avrebbero volentieri investito per ampliare i propri locali, scoraggiarsi e rinuciare per via del carico fiscale! Fatto sta che il nocciolo della questione è che l'evasione non c'entra nulla con l'aumento del debito pubblico.. Spero che il professore torni più spesso su questo argomento! Ho come la sensazione che presto tornerà come cavallo di battaglia in prima linea per la disinformazione di massa!

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    2. Quindi questo è il vero motivo per il quale una delle primissime operazioni del governo Monti fu lo spettacolare blitz a Cortina della GdF? Dovevano spostare l'attenzione dall'evasione delle banche a quella dei commercianti?

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    3. Ma l'evasione come la flat tax non mette in crisi i nostri conti con l'estero? Ho piu' soldi in tasca ( gli 80 euro renziani ) e piu' mi sbilancio sui mercati internazionali e quindi poi piu' austerita'. Prendo spunto da un dibattito si TW che ho seguito proprio oggi... Si diceva, meglio sgravare le aziende dalle tasse in modo che possano adeguare i prezzi che non si adeguano con l'euro.

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    4. @Roberto Mora

      i proventi di una eventuale lotta all'evasione si riverserebbero in maggiori importazioni se impiegati in maggiore spesa pubblica (via stipendi dei dip.pubblici) e in maggiori esportazioni se impiegati in diminuzione di press.fiscale (via maggiore produttivita').

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    5. @qweqwe

      ino ino sento puzza di piddino...

      Intanto i proventi della lotta all'evasione non andrebbero ad aumentare la produttività, ma, eventualmente, a ridurre il costo del lavoro (nell'ipotesi di abbattimento del "cuneo" via riduzione del carico contributivo). Bisognerebbe poi vedere se gli imprenditori traslerebbero questa riduzione sui prezzi o sui profitti. Poi, l'aumento di Pil determinato dall'aumento delle esportazioni nette si scaricherebbe in massima parte sull'acquisto di beni del Nord, in assenza di un riallineamento del cambio nominale, perché non c'è sufficiente margine, in un ipotetico recupero dell'evasione, per effettuare quel riallineamento reale del quale abbiamo bisogno, che è intorno al 20%. Provare per credere!

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    6. @ Alberto Bagnai

      "ino ino sento puzza di piddino..."

      e con un fiuto del genere, chi ha bisogno di occhi

      "Bisognerebbe poi vedere se gli imprenditori traslerebbero questa riduzione sui prezzi o sui profitti"

      sempre che si consideri il solo periodo immediato, e lo stato come neutrale nel processo.

      "Poi, l'aumento di Pil determinato dall'aumento delle esportazioni nette si scaricherebbe in massima parte sull'acquisto di beni del Nord, in assenza di un riallineamento del cambio nominale, perché non c'è sufficiente margine, in un ipotetico recupero dell'evasione, per effettuare quel riallineamento reale del quale abbiamo bisogno, che è intorno al 20%"

      si avrebbe un riequilibrio a noi favorevole, per un intervento dal lato dell'offerta. Che poi sarebbe TALMENTE favorevole da essere risolutivo, questo non l'ho scritto (perche' il suo libro mi ha convinto).

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    7. Sul ruolo dello stato hai senz'altro ragione. Io però posso solo dirti che quando ho incontrato Gutgeld in commissione finanze a dicembre, lui ancora non sapeva da che parte il governo intendesse traslare il cuneo! Quindi è difficile aspettarsi qualcosa da questo governo. Il punto rimane: senza un riallineamento nominale le nostre imprese finiranno asfissiate. Ma su questo punto ti presenterò argomenti più tecnici a settembre, ci stiamo lavorando. Grazie.

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  2. 1) un regime fiscale iniquo e vessatorio tende a ingenerare nel contribuente l'idea che evadere le tasse sia un'attività di semplice difesa rispetto all'abuso (quello sì illecito) perpetrato dal Signorotto (leggasi imposte statali, regionali, comunali, e relative tasse) 2) una volta raccolto, il denaro proveniente dalla imposizione fiscale dovrebbe essere speso seguendo un principio di sacralità e non sperperato: il barbiere da 130ml€ l'anno a spese dei contribuenti esiste solo a Montecitorio, l'Assemblea più costosa al mondo, quella Siciliana c'è solo a Palermo! 3) È solare l'evidenza che a un maggior gettito fiscale derivante dal recupero dell'evasione corrisponderebbe un incremento della spesa pubblica improduttiva, ovvero si moltiplicherebbero i barbieri di Camera, Senato e Quirinale, e gli asili nido della Camera dei Deputati appena istituiti per accogliere i due pargoletti arrivati con le Ministre di Renzi. Non ci facciamo mancare proprio niente, tranne uno Stato efficiente.

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    1. Quindi eliminiamo il barbiere, l'asilo nido e abbiamo risolto i nostri problemi??? L'Italia spende 3 punti di PIL all'anno per i vari fondi salva banche (ossia 45.000.000.000 € ogni anno) e quelli vanno bene...... invece guardiamo quanto guadagna il barbiere della camera (ammesso che sia quello il suo stipendio).

      A posto!!

      Infine vorrei capire un fatto che mi ha sempre meravigliato. Se l'evasione corrisponde ai 100-150 MLD€ di cui si sente parlare in giro, come mai le contestazioni dell'agenzia delle entrate non superano mai i 10 MLD all'anno?? Come mai Befera è rimasto al suo posto per così tanto tempo, nonostante sia in grado di contestare ai contribuenti mendo del 10% del mare infinito dell'evasione. Infine.... in un paese con la più alta pressione fiscale tra i paesi dell'UE (43,5% se non erro) come si fa a dire che l'evasione è IL problema? Qualcuno vuole sostenere per caso che bisognerebbe arrivare al 50% di pressione fiscale???

      La sicilia avrà pure l'assemblea più cara del mondo...... è solo il costo dell'annessione avvenuta 150 anni fa. I Savoia questo lo hanno capito, la classe dirigente Alamanna no!! Questo è il punto politico sul quale gli Alamanni dimostrano la loro stupidità: se vuoi conquistare i tuoi mercati di sbocco devi dare da mangiare ai tuoi nuovi sudditi, altrimenti come fanno i tuoi nuovi sudditi a comprarsi le tue merci?? E' chiaro che il debito non basta a risolvere il problema.... L'assemblea siciliana dimostra solo che i Savoia avevano ben chiaro il processo che porta ad una annessione sostenibile dei mercati di sbocco della propria industria nel lungo periodo.
      Cosa che gli Alamanni non vogliono capire perchè loro sono rigidi, tutti di un pezzo, e quindi se hanno deciso di non voler concedere nulla ai loro concorrenti, recederanno dai loro passi solo dopo essersi schiantati, purtroppo in nostra compagnia.

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    2. Interessante spunto. In realtà l'unità d'Italia ha provocato la deindustrializzazione e il depauperamento del sud italia e la formazione delle organizzazioni malavitose (si leggano le interessanti opere di N. Gratteri al proposito).
      Questo è accaduto perchè l'italia non era un'avo e la lira al sud era pesante e al nord leggera.
      Ecco spiegata l'eterna inutilità della politica di "rilancio del sud".
      Se si vuole rilanciare il sud, devi dargli una moneta che valga di meno di quella che usa il nord, perlomeno all'inizio.

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    3. "Si moltiplicherebbero i barbieri di Camera e Senato e gli asili nido della Camera" è sublime...
      Ma perché perde tempo su questo blog? Vada su NfA o FQ o su quello di Grillo: lì sì che troverà soddisfazioni.

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    4. Quando sento certe "pirlate" non ce la faccio, anche se dovrei fare altro devo scrivere.
      PREMESSO CHE:
      - Lo "sperpero" è immorale, ma non è IL problema (se i soldi ci sono come vengono spesi è "quasi" irrilevante);
      - avere uno stato efficiente è un vantaggio per i cittadini che hanno più servizi e meno "tasse occulte";
      - avere tasse basse NON E' RISOLUTIVO ALL'EVASIONE. Gli USA in questo caso sono un buon esempio: tasse basse e galera assicurata per gli evasori, eppure anche lì c'è gente che evade e va in galera (la soluzione infatti è che i big vanno nei paradisi fiscali). Certo avere un sistema fiscale più "intelligente" aiuta... e per noi avere qualche soldo in più in tasca certo non farebbe schifo. Inoltre non si ha la "sensazione" di pagare un ascco di tasse per niente (visto che poi devo pagare sempre un sacco di soldi per un passaporto, per un trapasso, per le autostrade, per il bollo, per la spazzatura....).
      - deviare l'attenzione su finti problemi serve solo a:
      1 parlare alla pancia (come dice il padrone di casa)
      2 dare altre notizie (altrimenti sai che noia) comunque "a rotazione" (fateci caso, i tormentoni sono sempre quelli. Allora è vero che se una cosa continui a ripeterla forse è vera...).
      3 garantirsi i finanziamenti (in un sistema sussidiato vuoi dare una brutta impressione?)
      4 seguire il mainstream (non sia mai che dica qualcosa di diverso, tengo famiglia)
      - da cui (almeno io) rilevo:
      1 che il profe se ne frega, non è un giornalista (e non prende sussidi)
      2 che il problema è il bovino estinto con la "e" davanti (e speriamo di non estinguerci anche noi)
      3 che saranno cazzi, se non cambia qualcosa: se andiamo avanti con l'austerità siamo fottuti, se finiamo l'austerità... è peggio. Capisco quindi l'appello del profe: nessuno potrà dire "non lo sapevo, nessuno l'ha detto". Certo per l'élite circondarsi di leccaculo è un classico, ma così è troppo (si estinguessero solo loro, il problema sono IO :).

      Ma cosa può cambiare? Cioè, si sa cosa deve cambiare, ma è allucinante come la gggente abbia le fette di salame sugli occhi. Anche se comincio a vedere una certa consapevolezza sul fatto che "nonostante i sacrifici necessari" le cose non cambiano e si va sempre più giù. Ovvero che qualche piddino comincia a capire che "forse" le cose non stanno proprio come ce le raccontano, qualcuno che ha a che fare con le aziende, e vede che nonostante gli sforzi non c'è mercato e anche chi ha innovato non se la passa tanto bene: allora i "luoghi comuni" non bastano più, e devi attaccare il cervello... Il problema sono i dipendenti (privati ma sopratutto pubblici). Quelli sono lo zoccolo duro che non sarà facile convincere.

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    5. Scusa genio, puoi dirmi una sola cosa di efficiente? una qualsiasi?

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    6. @ Euresia

      concordo con quello che dici... Adesso certe informazioni cominciano a circolare. Ci sono voluti 150 anni, però meglio tardi che mai. Un pò di tempo fa, ad esempio, ho letto uno studio pubblicato da Banca d'Italia il quale evidenziava che, prima dell'unificazione, la concentrazione industriale al sud, intesa come numero di imprese per Km2, era in molte zone superiore a quella del Nord. La favoletta per cui il Nord industrializzato ha liberato 150 anni fa un paese ancora feudale e sottosviluppato è appunto una favoletta scritta dai vincitori. Peccato che per realizzare l'annessione ci vollero 10 anni di guerra combattuta da un esercito regolare contro piccoli gruppi partigiani che tentavano di difendere la loro terra da un'invasione straniera. Più o meno quello che toccherà fare agli italiani per difendersi dalla guerra di conquista perpetrata ai danni nostri e dei paesi del sud europa da parte di chi cerca di estendere il suo dominio sull'europa da 150 anni.
      I meridionali come me sanno esattamente dove andremo a finire se non usciamo dalla gabbia nella quale ci hanno rinchiuso i cosiddetti padri nobili della nostra repubblica. Non a caso quello che un tempo si diceva dei meridionali d'Italia, oggi si dice, sui giornali alamanni, di tutti gli italiani: pigri, corrotti, vogliosi solo di vivere alle spalle del prossimo. Si tratta del segno concreto che l'annessione è già in fase avanzata, come è testimoniato del resto dalla connivenza, anzi dall'appoggio sfegatato, di molti gruppi d'interesse italiani.
      Attenzione quindi che l'Italia è già in una fase avanzata del processo di mezzogiornificazione. Manca solo un'alleanza formale tra l'unione europea e la malavita organizzata italiana. Fatto quello, il processo sarà ultimato.

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    7. A proposito di efficienza, qualche concetto elementare è qui: http://www-3.unipv.it/ingegneria/copisteria_virtuale/comun/LEZIONI%20DI%20ECONOMIA%20PUBBLICA.doc

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    8. L'asilo nido con strutture e personale realizzato per ospitare 2 soli bambini (ne esistono già in prossimità di Montecitorio) o il barbiere della Camera che per fare i capelli degli Onorevoli guadagna 130.000 euro l'anno, sono due iperboli (tra milioni) per dare un'immagine, una misura, di quanto sia inefficiente oltre che inefficace la spesa pubblica del ns. paese, ma l'elenco delle inefficienze potrebbe essere lungo più di una enciclopedia. Ogni singolo euro di spesa pubblica improduttiva reca un danno allo Stato e ai cittadini, e costituisce una inefficace allocazione delle risorse che per definizione sono scarse. Al signore che sostiene che "se i soldi ci sono come vengono spesi e quasi irrilevante" faccio presente che vero è l'esatto contrario, ovvero i soldi ci sono solo in quanto frutto di una attività produttiva che crea valore aggiunto. Lo studio della Teoria dei Giochi, di Pareto e di Edgeworth, possono costituire un punto di partenza per comprendere qualcosa. Affidarsi ai blog di internet senza un accurato studio dell'Economia, è il modo migliore per scrivere sciocchezze.

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    9. E lei il suo studio accurato dell'economia dove l'ha fatto? Perché di sciocchezze ne sta dicendo molte, quindi non mi sembra che lo "studio" come lo intende lei definisca una condizione sufficiente. I soldi "frutto di un'attività produttiva", ad esempio, è un concetto affascinante, soprattutto per come viene espresso...

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    10. Sufficiente lo ha scritto lei, io ho detto necessaria.

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    11. @sandro ceccato - se dici a me "genio" non attacca. Alla camera probabilmente di efficiente c'è ben poco, più in generale la sanità lomlbarda (nonostante tutta la merda spalata su Formigoni) è molto efficiente. Se ti sei letto qualche esempio sulla sanità all'estero sempre su questo blog ti puoi fare una idea. Come ho scritto certi sprechi sono immorali, ma non cambiano la sostanza della situazione in cui ci troviamo: questi sperperi ci sono sempre stati ma (come il debito pubblico) non sono mai stati un problema, adesso si. Nulla toglie (come ho scritto, riscritto ma lo ripeto) che certi sprechi siano immorali e ingiusti verso la collettività.
      @Maurizio Potenza: attaccarsi alla singola frase storpiandola denota poca furbizia: è li da leggere con tutto il resto. Auguri.

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    12. E soprattutto, oltre ad averlo detto, lo ha dimostrato. Torni a trovarci, ma credo che su NfA avrà più consensi.

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    13. @toti tot

      "Infine vorrei capire un fatto che mi ha sempre meravigliato. Se l'evasione corrisponde ai 100-150 MLD€ di cui si sente parlare in giro, come mai le contestazioni dell'agenzia delle entrate non superano mai i 10 MLD all'anno?? Come mai Befera è rimasto al suo posto per così tanto tempo"

      perche' le leggi e le procedure sono state modificate, e i dirigenti e burocrati vengono selezionati, precisamente in tal senso.

      "in un paese con la più alta pressione fiscale tra i paesi dell'UE (43,5% se non erro) come si fa a dire che l'evasione è IL problema? Qualcuno vuole sostenere per caso che bisognerebbe arrivare al 50% di pressione fiscale???"

      no, vuole sostenere che si arriverebbe al 35 se le pagassero tutti, e che le pagherebbero tutti se si arrivasse al 35. Una bella empasse, se a fare le leggi c'e' chi non le paga per principio.

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    14. Ba', sinceramente mi sembra un discorso un po' baristico. Certo, se mio nonno avesse avuto 15 palle sarebbe stato un biliardo, ma se le stime più autorevoli (che fra l'altro non vuol dire attendibili) dell'evasione parlano di un 4%, in calo, e non distante dalla media di altri paesi europei, vorrei sapere come si riesce a ottenere 44 - 4 = 35 in un'aritmetica non piddina. Scusate per la franchezza, è solo che non mi torna la sottrazione.

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    15. @ toti tot
      @ Alberto Bagnai

      le cifre erano di esempio. Il punto, e' che i fautori della lotta all'evasione (e dunque non il pd, che l'evasione l'ha sempre favorita e premiata quanto gli altri), si sono sempre proposti di abbassare le tasse, non di alzarle, e di colpire le fascie privilegiate, non quelle che nei riguardi del fisco sono GIA' senza difesa.

      Ammetto che il discorso ha senso solo in caso di evasione italiana CONSISTENTEMENTE NON in linea con quella di economie comparabili. Insomma, non ne vado fiero, ma cercando fonti in tal senso, mi rendo conto che non sembrano essercene.

      Il discorso sulla corruzione come strumento di selezione dell'elite, credo regga, perche' si riflette nella relazione tra indicatori di corruzione e qualita' della governance, o nello sbilanciamento tra la scarsita' di quest'ultima e l'alta pressione fiscale. Ma sulla lotta all'evasione come riforma economica dal lato dell'offerta, vi do ragione.

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  3. "non può essere ritenuta mera conseguenza di una ragionata scelta"

    Trad:"legislatore, mi stai coglionando!"

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  4. Professore leggendo questo passaggio su un altro blog (in un post che tratta le recenti cadute di Pil di Italia e Germania ed i rapporti commerciali fra i due stati):

    "Che poi una Germania in eventuale rallentamento e/o contrazione economica
    rappresenti CAXXI AL CUBO per un'economia italiana già alla canna del gas (soprattutto sul "mitico export" che dovrebbe come sempre fare da traino...)
    al "Bar Sport l'Italiota" non rappresenta un problema...no?"


    mi e' sorta la seguente domanda: ma se siamo noi a sostenere loro, come e' possible che un loro rallentamento possa ulteriormente intaccare la nostra economia?

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  5. Sensazionale: oggi la botte ė stata ferocemente colpita dal noto Ortottero capo! Che abbia letto questo post?
    Nel frattempo, il cerchio cerca un riparo, sa che tra poco toccherà a lui....

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  6. L'evasione come il lavoro nero sono prezzi che - con meno patemi - in altre stagioni abbiamo accettato di pagare.....tra le altre cose, hanno anche consentito la creazione di gabbie salariali (tanto amate dai cultori del mercato del lavoro modello gulag) non sancite quanto reali e tutt'ora vigenti: si pensi ai lavoratori agricoli del mezzogiorno - tra i quali moltissimi immigrati - che si spezzano la schiena per tre euro l'ora (vedi reportage di Pagina 99 della settimana scorsa) nella raccolta di ortaggi che poi finiscono sui banchi dei mercati ortofrutticoli di tutta Italia.....in realtà, evasione e lavoro nero sono la chiave del successo di una fetta consistente della nostra economia, quella stessa fetta di economia sommersa che grazie agli sforzi di Craxi (almeno questo è un merito) è stata fatta entrare nel computo ...........garantendoci l'accesso nel G8.....ma erano i terribili anni 80'....

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  7. precisiamo che nell'evasione ci mettono sempre dentro una stima fatta su quello che sarebbe il guadagno illecito di trafficanti di droga e di tutto quello che è illegale , ma nel 740 non ci sono le voci per la dichiarazione 'proventi illegali codice 666 ' , una volta l'ho ribadito in un blog dove i benpensanti parlavano di gogna verso gli evasori , la risposta è stata : ' ma allora tu vuoi l'evasione in Italia ed una serie di improperi ' , anche a questo articolo del Prof... tanti imbecilli risponderanno così , non ho capito se i loro centri del pensiero razionali sono programmati a spegnersi automaticamente o proprio non li hanno

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  8. Questa storiella fa pendant con quella del piu' flessibilita' , meno tutele, daje all'articolo 18... ecc

    http://www.forexinfo.it/Art-18-e-flessibilita-i-soliti?utm_source=Forexinfo+Forex+Trading+Online&utm_campaign=5d8da0eb13-forexinfo-daily-email&utm_medium=email&utm_term=0_4302bacf08-5d8da0eb13-302726789

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  9. Ma perché dovrei pagare tasse su un reddito che non ho più....che ho speso? Le pagherà che lo ha incassato,che a sua volta...e così via...
    Poverino il reddito,perché denunciarlo? Non mi ha fatto nulla,anzi...

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  10. Ma veramente la Treccani precisa "di statura notevole": forse è rispetto a tale caratteristica che le due specie divergono.

    Buon Ferragosto2 a tutti :-)

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  11. Prof.molto istruttivo l' articolo sulla corrruzione e l' impatto sul debito, chiarissimo e bello esteticamente, in senso statistico, mi mancava.
    Ho dato un occhio al rapporto di Bühn e Schneider, davvero interessante e l' impatto della crescita del PIL sul sommerso è la voce meno importante percentualmente, ma per l' Italia siamo a 0,1% sul totale degli impatti, il valore più basso della Tab.1. contro 0,6% della Germania, cioè 1/6 che vuol dire? Che in Germania l' andamento del PIL incide di più che in Italia, relativamente molto di più? E ciò non perchè l' Italia cresce meno, ma perchè indipendentemente dall' andamento del PIL, l' evasione Italiana non cambia. Così è anche per la disoccupazione, 24,3% per la Germania e 18,6% per l' Italia; mi sembra che questi due parametri siano tra tutti quelli considerati (IRE; IMP.INDIR.; LAV.AUTON; MORALITA' FISCALE) quelli che più rapidamente si conformano all' andamento di un' economia, ovvero in altre parole sono più influenzati da come va un' economia.
    L' andamento dell' influenza del debito sull' evasione, realizzato associando i dati del report e i livelli di debito, sono evidentemente un lavoro che il Prof. ci ha voluto donare; rilevo che i due punti più in alto del grafico, mi sembrano quelli di Grecia ed Italia; il valore di R(2) di 0,0156 è davvero basso, mi piacerebbe sapere cosa succede eliminando Grecia ed Italia, per vedere se R(2) varia e come. Chiedo solo come mai manchi il caso Giapponese; sono forse troppo virtuosi, magari per causa del fatto che lo Shintoismo proibisce l' evasione fiscale in modo particolarmente pesante?
    Gran bel post, di quelli che mi piace leggere!

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  12. Però ci sguazzano:
    http://www.lastampa.it/2013/12/10/economia/levasione-fiscale-vale-miliardi-incompatibile-con-la-democrazia-GmkVaHHcFZ5U5PWboyh4YI/pagina.html

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  13. Piddinus Publicus: maledetti evasoriladroni che creano il debito pubblico e poi lo dobbiamo pagare noichepaghiamoletasseperdefinizione!!!
    Piddinus Privatus: maledetti dipendentipubbliciimproduttivi e statoladro che crea il debito pubblico e ci strozza di tasse a noichecreiamoricchezzaperdefinizione!!!

    I capponi di Renzi. Quando si ibridano però non è male, ti rallegrano ogni grigliata estiva.

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  14. Cito il Prof(eta):
    "nota per quelli ai quali si rivolgeva Vivaldi: non ho detto che l'evasione sia bella e buona. Ho detto che va combattuta cominciando da chi evade di più - anche perché son pochi e si sa dove sono - e che in ogni caso con la crisi non ha nulla a che vedere, perché c'era prima della crisi, e ci sarà dopo di essa. E sapete perché? Perché fa comodo a chi comanda. Al barista? No, alle banche..."

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  15. Sto leggendo l'interessante paper:
    Size and Development of Tax Evasion
    in 38 OECD Countries:
    What do we (not) know?
    e non ho chiaro cosa sia il/la TAX MORALE.

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    1. In ogni caso, dalla ricerca di Bühn e Schneider sembrerebbe che la Germania fosse RELATIVAMENTE (cioè in termini percentuali) virtuosa. E ancora di più gli Usa.
      Ma su Wikipedia, http://en.wikipedia.org/wiki/Tax_noncompliance, in termini ASSOLUTI la Germania fa pena e gli Usa ancora peggio :-(

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    2. Ancora un pensiero su questo articolo.
      Prof. le ha preso i dati di Tab.2 del report, per associarli al debito, mi sembra; le chiedo se il grafico sia relativo solo al 2010 come sembrerebbe, cioè l' andamento della retta fotografa l' andamento di R(2) relativamente al solo anno 2010. Mi sembra che potrebbe essere interessante vedere ad esempio paese per paese, come varia quel parametro nel periodo considerato '99-2010, e cioè l' nfluenza del debito sull' evasione di Tab. 2. Dai dati dell' AE, sembrerebbe che almeno nel periodo 2008-2012 la crisi successiva al 2011 abbia creato condizoni di MID (anche se la MIA sale) ACCERTAMENTI ORDINARI II.DD. CON DETERMINAZIONE SINTETICA DEL REDDITO DELLE
      PERSONE FISICHE (REDDITOMETRO)
      (pag.3 doc.to) nel 2012 peggiorate (ovviamente a seconda dei punti di vista) nonostante che gli accertamenti siano aumentati tra 2009 e 2012 del 31% la maggior imposta definita è salita solo del 11,8%.

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  16. Da questo studio http://www.voxeu.org/article/income-inequality-tax-base-and-sovereign-spreads
    sembra che ci sia "a significant association between the quality of institutions and the tax base", dunque una correlazione fra qualità delle istituzioni e base imponibile (e di conseguenza debito pubblico).

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