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martedì 17 giugno 2014

Non parlarmi di te (l'antefatto)

Io: "Allora, Uga, sabato andiamo a Bologna".

Uga: "Devi fare una presentazione?"

Io: "Sì, ma non è una presentazione del libro, devo presentare me."

Uga: "Perché?"

Io: "Ma perché mi hanno detto che non capiscono quello che dico. Tu mi capisci quando parlo?"

Uga: "Sì!"

Io: "Ma mi capisci sempre?

Uga: "Be', sì..."

Io: "Ecco, loro invece no, e quindi devo andare a fargli un discorso. E pensa che io invece preferirei tanto fare un discorso a te!"

Uga: "Ma non parlarmi di te!"











(no, non ti parlerò di me. Preferisco che tu mi parli dei ragazzi che ti piacciono - e io ti ho promesso di non parlarne con nessuno, e così farò. Siamo riusciti a stare insieme appena 24 ore e già mi manchi. Tu hai la televisione, però, e io il blog. Unicuique suum. Io ti ho capito, tu mi capisci. Non ci capisce chi non ci vuole capire. Mai lutto fu più facile da elaborare. Solo una cosa pesa come un macigno sulla mia coscienza. Non aver capito quanto tu avessi bisogno di me e io di te. Con Guido era più facile. Lui è il mio clone - che fa rima con Renzi. Irascibile, estroverso, precoce. Lo chiamavo "mestessino", il mio piccolo me stesso. Era evidente che lui avesse bisogno di me. Rockapasso era stata mero tramite, come chiunque abbia letto con sufficiente attenzione De Sade facilmente intende. Ma con te era diverso. Ora ho capito. E non ti parlerò di me. Dicono che 15 miliardi di anni fa da qualche parte sia successo qualcosa. Se tutto va bene, fra 50 anni mi chiuderai gli occhi. Il tempo è poco: perché sprecarlo a parlare di cose inutili, o con persone inutili? Ci vediamo domani...)

39 commenti:

  1. Intenso. Quasi laborem habens intus

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    1. Forse Uga voleva dire che parlarle di me non era necessario. O forse che parlare di sé è superfluo. O forse che in certi casi é inutile. Però mi ha fatto molto ridere. Quelli che cercano le somiglianze in culla sono un po' vacui. È solo da vecchi che si capisce quanto dei nostri residua in noi. Tremo all'idea che da Uga possa emergere, come un Alien, Rockapasso...










      (scherzavo, dai...)

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    2. "E' solo da vecchi...". Giustissimo. Quindi è ancora in tempo per aspettarsi altre sorprese, Profe.

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  2. Vabbe' dai, prof, non se la prenda troppo. Uga cresce bene. Tutti ci pentiamo di non avere capito abbastanza i nostri figli e tutti ci illudiamo per un po' che siano i nostri mestessini. Le lascio una piccola o grande consolazione adatta alle tristezze notturne (non sono a casa e vado a memoria, mi scuso per eventuali errori, l'ho imparata secoli fa, una volta che l'ho scoperta a un concerto, amandola subito molto).

    Voi camminate nella luce
    Per morbide vie, geni felici
    Aliti divini d'aria luminosa leggeri vi toccano
    Come dita d'artista corde sacre
    Fuori dal fato, come neonato che dorme
    Respirano gli immortali
    Puro e protetto da una gemma inavvertita
    Respira eterno il loro spirito
    E negli occhi felici risplende
    Una tranquilla chiarità senza fine
    Ma a noi mortali non è dato riposare in alcun luogo
    Dileguano, precipitano
    I mortali dolenti
    Dall'uno all'altro dei giorni ciecamente
    Come acqua di scoglio in scoglio
    Negli anni
    Verso l'ignoto

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    1. Sull'argomento figli non ci capiamo, è un errore sistematico, non casuale. Secono me il tuo modello ha due problemi: parti da un'idea molto precisa di cosa sia un uomo, e ipotizzi che aver letto gli stessi libri senza figure renda due persone molto simili fra loro. In realtà le rende molto simili a se stesse. Guido è condannato a essere me, che io o lui lo vogliamo o meno, e la cosa non ci fa né in qua né in là. Semplicemente, è. E quando Giulia mi ha risposto come mi ha risposto, mi son fatto una gran bella risata: aveva ragione lei!

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    2. Mi lusinga che lei mi attribuisca addirittura un modello e un'idea molto precisa di che cosa sia un uomo. Ma con tutti intendevo proprio tutti, non solo chi ha in comune qualche lettura. Ma poi, anche avere in comune una piccola parte delle proprie letture (con piccola mi riferisco naturalmente a lei che ha evidentemente letto molto più di me) rende forse più facile capirsi? Di sicuro rende più piacevole leggersi, che tra l'altro è molto differente dal conoscersi. Uga del resto ha totalmente ragione e anche io con le mie figlie reagisco spesso con una risata: che loro si uniscano alla mia risata è in generale la mia soddisfazione più grande. Su un punto solo mantengo un totale disaccordo: che Guido sia condannato a essere lei o meglio che chiunque, volendo o no, sia il proprio genitore. Ma chissà che cosa lei intendeva, quando lo ha scritto, facile che sia qualcosa di diverso da come lo intendo io. Buona giornata, prof.

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  3. L'aspetto fantastico in questi primi 8 mesi di padre, è un continuo stupirmi della sua capacità di spiazzarmi!

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  4. A Giulia non serve che tu le parli di te, tu sei il suo mondo e lei ti sperimenta. A molti altri sarebbe servito. Non a chi, poco e male, già ti conosce ma a chi vorrebbe che altri ti conoscessero. Dirai: chi avesse voluto avrebbe potuto; il tempo delle ostensioni è finito; il ricatto degli affetti vale con gli affetti non con i bisogni.
    Tutto vero. I figli se ne vanno, i momenti persi non glieli puoi ridare, le nostre occasioni mancate non valgono un attimo che non ricorderanno.
    Ma qui si fa l'Italia o si muore...

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    1. No, Mario. Qui o si fa l'Italia o si va affanculo. Ho lasciato Giulia su una chiamata con 24 ore di preavviso da parte di persone che hanno letto il mio libro e hanno deciso di ragionare sui problemi e non sulle appartenenze. Alla "sinistra" tornerò a parlare quando avrà voluto fare questa operazione. La lezioncina sul "tu non esci abbastanza a sinistra" se la arrotolano, stretta o larga, come preferiscono, eccetera. Non ci sarà possibile dialogo finché non verrà compresa la profonda disonestà intellettuale di quelli che "si esce a sinistra" (disonestà che si traduce nell'attribuirmi cose mai dette per tentare un'improbabile palingenesi personale), e le suddette persone non siano state debitamente EPURATE, nella migliore tradizione della sinistra. Se Salvini ha ridimensionato Tosi, er Nutella può ridimensionare er Melanzana, o andare dove dicevo prima. Mancarmi di rispetto non è stato un errore, posto che chi lo ha fatto se lo potesse permettere. Se poteva, lo scopriremo solo vivendo, cioè lo scoprirò io.

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    2. Ah, e per l'Italia non commuoverti troppo. Esattamente come in Europa l'unica cosa da fare era rafforzare chi fa paura alla CE, cioè la La Pen, in Italia l'unica cosa da fare è far paura al braccio armato della CE, il PD. E la sinistra alla quale ti senti di appartenere non ha alcuna speranza di riuscirci, perché se continuerà a ragionare così non avrà mai i numeri e farà sempre ridere! Proprio perché il mio paese mi interessa uso diversamente il mio tempo. Ma io sono guarito dall'appartenenza, tu non ancora.

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    3. La gestazione dei cavalli dura undici mesi, quella degli asini dodici, e io lo nacqui, liberamente.

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    4. Senza retorica,prof,la ringrazio perché,leggendo il suo libro e ascoltando i suoi interventi,mi sono ulteriormente emancipato da tanti e tanti blocchi ideologici de sinistra,non sono cambiati i miei ideali,ma riesco a vedere meglio chi li rispetta,e chi invece li calpesta,utilizzando una retorica stantia e disinformando quotidianamente.

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  5. Infatti Prof...quando ci parli di Uga è molto più interessante.

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  6. Quanta tenerezza.
    Frasi dolci da dire ad una figlia e da figlia, mi complimento.
    Il mio babbo l'ha capito quando ero già bella grandicella ma non importa.
    Ciò che importa è come si impiega il tempo dopo la scoperta!
    Meravigliosi i giorni che vi attendono ;)

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  7. Sono sempre d'accordo con voi, ma poi capita che qualche piddino - di quelli di cui tanto si parla qui - per colpirti attacchi tua figlia, e allora in culo il "carini e coccolosi" e la bestia lucidamente si scatena ....
    Il problema, se mai è un problema, è che mi diverto di più così ....

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  8. I post che capisco di più sono questi!!!!!!

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  9. Caro Professore, se può consolarti, chi riesce a dedicare molto tempo ai figli ma non possiede le tue doti guarda con rispetto e invidia quanto senso riesci a mettere nella tua vita. E' breve, tutto non ci entra, non siamo capaci di fare tutto, cosa sarà meglio metterci? Sarà abbastanza?

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  10. Come metafora qui sul blog possiamo considerarci tutti dei Danny Torrance e la sinistra dei sinistri Jack Torrance nella scena del labirinto di Shining.Il bambino si salva ritrovando la madre mentre Jack muore congelato senza trovare l'uscita.
    Un bambino/a,un ragazzino/a,riesce sempre a sorprenderti e infatti l'intuizione di Danny gli salva la vita.
    C'è una resistenza (psicologica e patologica) nella sinistra italiana.Non mi sembra che abbiano un'identità tale da permettergli una visione su un futuro possibile e necessario.
    A lei va il merito di averci provato più volte.E già che sono in vena di citazioni cinematografiche....chissà se una cura Ludovico utilizzando il docufilm dei 101 Dalmata possa esser loro d'aiuto per decidersi ?

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  11. Per chi ha figli, come me, e per chi, come me, pensa di averli a volte trascurati per persone che non lo meritavano, questo post è toccante.
    Grazie, babbo Alberto

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  12. La cosa che mi fa impazzire del blog è : un giorno ci catapulti in questioni internazionali più grandi di noi, che ti fanno capire davvero come funziona il mondo(o almeno questa è la sensazione) ma che allo stesso tempo ti spaventano perchè ti rendi conto di quanto non contiamo un cazzo; poi il giorno dopo meravigliosamente ci riporti all'essenziale, la vita di tutti i giorni.
    Mi sento parte di questa cosa, ed è veramente inspiegabile come ogni volta che mi trovo di fronte ad una questione rispetto alla quale voglio pensare qualcosa, dare un giudizio, so che qui posso sempre trovare gli strumenti per essere dalla parte del giusto o quanto meno corretto.
    Grazie.

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  13. Scusate...ma devo ancora leggere le istruzioni per l'uso...

    Chi cazzo è UGA, :-)

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    1. Semplice: è la principessa Maria, alias Cosette.

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  14. Ripassino:
    Er Nutella= Ferrero
    Er Melanzana=Brancaccio
    Donald=?
    Rockapasso=?
    Guido (mestessino)=?
    Grazie tante a chi mi voglia rispondere!

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    1. La lacuna imperdonabile è non sapere chi è Rockapasso...brrrr... sarà anche sventurata ma è pur sempre una muliera...

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    2. Nell'ordine:

      - Paolo Barnard
      - La moglie del padrone di casa
      - v. post "Er palla (TM)"

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    3. grazie mille e chiedo umilmente perdono in ginocchio sui ceci :-)

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  15. ----- quote
    Se tutto va bene, fra 50 anni mi chiuderai gli occhi
    ----- unquote

    Eh no! Perbacco Bagnai, niente enfasi egoiche.
    Suggerirei ( io vado x i 56):
    Dopo esserni fatto venire un infarto giocando coi tuoi bimbi (nipotini del soggetto)
    Oppure
    dopo aver festeggiato il tuo Phd o Mph o qualunque altro eveno metta loro (the bloody offspring not me) al centro...
    Oppure
    Dopo aver festeggiato la liberazione del proletariato ( conveniente questa poiche' consente un lusinghiero time span, anche se incrina un po' la lirica noi-loro, aka padri-figli(e))

    Mai misurare il tempo in anni (o qualunque altro metro, da Einstein in poi pensavo avessimo chiarito l' equivoco) ma in visuuto.
    Con affetto e stima

    Maurizio Moretti (ing emigrante)

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  16. speriamo che quel "non parlarmi di te" non sia il preludio alla richiesta di un post tecnico...

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  17. mi sembra un delirio di onnipotenza definire delle persone inutili:
    magari è inutile discuterci...

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    1. Ti ringrazio per l'utile precisazione. Le persone alle quali mi riferisco, infatti, non sono inutili, sono dannose, e come tali andranno trattate. Se non ti piace, perdonami, rispetto la tua opinione, faremo per quelli come te una bella isoletta nella quale gli faremo tenere l'euro, e in spiaggia ci saranno tanti tavoli sui quali battere i pugni. Contento? Meglio un nemico che un traditore, lo sai questo, no?

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    2. Non era mia intenzione fare lezioncine di bon ton:
      sono conscio che siamo "in guerra" ma proprio per questo mi dispiace che, magari anche per questo atteggiamento, si sia perso sul blog ed in a/simmetrie il contributo di parecchi alleati validi, che assieme a te in passato avevano aiutato i lettori a farsi un quadro ancora più chiaro e approfondito della situazione presente e passata.

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    3. Permetti a me di giudicare chi sia un mio alleato valido? Permetti a me di sapere in quanti modi la mia fiducia è stata tradita da persone che a voi sembrano e a me sembravano alleati "validi", ad esempio mettendomi accanto persone equivoche e inaffidabili, o voltandomi le spalle nel momento in cui avevo maggior bisogno, o disperdendo le forze in progetti poi rivelatisi fallimentari invece di aiutarmi a sostenere questo, che sulla durata si sta rivelando l'unico progetto capace di attirare consenso e di dare prospettiva a migliaia di persone? Me lo permetti?

      Altrimenti, caro, perché urtare la tua sensibilità? Il bon ton è a portata di clic. Ti ricordo che raramente esso si associa all'onestà intellettuale. Ma mi rendo conto che per molti questo è solo un dettaglio.

      La morale della favole è che chi non è rimasto qui non ci è rimasto perché non è valido, e la sua invalidità dipendeva in larga misura dal voler sfruttare il consenso che la mia attività di divulgazione aveva ricevuto per farsi pubblicità e/o per cosrtuire un consenso non culturale, ma politico, da spendere su qualche tavolo (qualunque tavolo). Questo è quello che ho visto, e se sapeste leggere libri senza figure lo vedreste chiaramente anche voi nelle parabole di molti personaggi che hanno "animato" il dibattito. Viceversa, chi si è aggiunto (due esempi: Marcello Foa, o Pier Paolo Dal Monte) a me non sembra particolarmente invalido, per motivi esattamente uguali e contrari a quelli di cui sopra.

      In sintesi: quelli che tu chiami alleati io li chiamo traditori, non tanto della mia persona (che se ne fotte, come avrete capito), quanto delle vostre persone.

      Ma naturalmente sarà la SStoria a giudicarci, e ti assicuro che lo dico con la massima serenità, con la serenità di uno che finora ha visto prima tutto quello che è successo dopo. Qui dovranno passare.

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  18. Scusi Prof. senza alcuna polemica (anche perche' sono perfettamente consapevole di non potermela permettere!), ma non ho letto De Sade e non ho facilmente inteso...cosa intende per "mero tramite"?
    Sa, mi sento un po' chiamata in causa.... ;-)

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    1. Ma cara! Ti mancano i fondamentali della nostra identità europea! Quindi non ricordi le alate parole che ne "Le sventure della virtù" il marchese di Bressac dice a Sophie dopo averle confessato il suo disegno di uccidere la propria madre, usando la giovane malcapitata come assassina? Alla comprensibile riluttanza di Sophie, il marchese obietta che: "Ebbene, sarà questa inutile considerazione a fermarmi, e che titolo avrà lei per riuscirci? Pensava forse a me, quella madre, quando la sua libidine le fece concepire il feto dal quale sono derivato? Le devo forse della riconoscenza per essersi preoccupata solo del suo piacere? Del resto non è il sangue della madre che forma il fanciullo, ma solo quello del padre; il seno della femmina fruttifica, conserva, elabora, ma non produce niente, ecco il pensiero che mai mi avrebbe fatto attentare ai giorni di mio padre, mentre
      considero una cosa molto semplice spezzare il filo della vita di mia madre."

      Bene, adesso vado a prenotarmi un albergo, perché ho come il presentimento che Rockapasso mi caccerà di casa. Ma anche DAF era finito alla Bastiglia. Per noi cattivi maestri è sempre stata dura...

      (sintesi: per De Sade i gameti non sono due, c'è solo quello maschile, e voi siete meri contenitori. Inutile dire che "io non sono un medico ma...").

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    2. Mea culpa per non aver letto le alate parole! Grazie per la spiegazione e per avermi tolto un peso....(non poteva parlare sul serio!) ;-)
      P.S. Deve farsi perdonare anche la battuta su Alien da sua moglie!

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  19. Nel frattempo l'edizione romana del Volkischer Beobachter ci informa delle sorti magnifiche e progressive dell'Europa che attende con ansia Uga per pagare le pensioni dei tedeschi.

    "Primo, l'elevazione dell'età di pensionamento a 67 anni non basta perché le pensioni pubbliche garantite non sono certo da fame, ma sono troppo inferiori al reddito precedente ...
    Secondo, la bassa natalità non garantisce in futuro la copertura dei fondi pensione pubblici, né degli altri fondi previdenziali ..
    Terzo, .. occorre mantenere il flusso annuale di migranti, specie qualificati, a un livello di almeno 400mila l'anno..
    Ma le risorse umane, e demografiche, del resto della Ue, non sono infinite, e tra 20 anni al massimo, o prima, non basteranno più.
    Occorre dunque una politica attiva e ben mirata di incentivo all'immigrazione qualificata dall'Africa, dall'America latina, dall'India e da altri paesi asiatici."

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  20. Uga: "ma non parlarmi di te!" .....
    She knows her chicken(s) Hi!Hi!Hi!

    Scusi Prof, ma proprio non ho resistito...

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