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martedì 3 giugno 2014

America', facce Tarzan (il mio 2 giugno, con QED 35)

(...ricorderete tutti l'immortale scena...)

Bagnai, facce er post tecnico!

Ma cari, cosa posso dirvi che non vi abbia già detto?

Certo, devo parlarvi ancora di passeggiate aleatorie, di analisi spettrale (oh, quanto ci divertiremo!), del grande pennello nella musica dell'Ottocento, potrei raccontarvi le mie ricette preferite, potrei caricare qualche altro video musicale, potremmo finalmente affrontare l'annosa questione se "letteratura americana" sia o meno un ossimoro, potrei spiegarvi cosa significa "temperare" un clavicembalo, e cosa c'entrino (o, come dice qualcuno di voi, centrino) i logaritmi, le potenze e le frazioni, e cosa c'entri Pitagora, con questa bella storia, e potremmo parlare di retorica musicale e di energia, potrei spiegarvi perché il Tristano (ma anche l'aria Gerne dich della Passione secondo Matteo) iniziano in un certo modo (ma non potrei spiegarvi cosa succede a battuta due del Tristano perché 149 anni dopo non l'ha ancora capito esattamente nessuno), oppure potremmo parlare di montagna, organizzarci una bella escursione di cinque giorni sulla Maiella, da rifugio a rifugio, o magari potremmo parlare di vela (io non mi ricordo molto, ma a uno di voi il mio ex maestro pare abbia detto che quando lui parlava io lo capivo: so fingere con molta dignità, oppure no, perché la vela non è come l'economia: se fai finta vai in acqua subito...), oppure, che so, potremmo rileggerci insieme gli Storify di Claudio su "Un quadro al giorno", che secondo me vale sempre la pena...

Gli argomenti, si sa, non mancano. Ma di economia e di politica ho già detto tutto quello che avevo da dire tre anni or sono, aggiungendo un centinaio di pagine che nessuno ha letto su cosa si potrebbe due anni fa. Ora dobbiamo semplicemente aspettare che accada quello che sta scritto lì, e, come sapete, è accaduto quasi tutto.

Ma voi volete er post tecnico, perché ambite, come un Alesina qualsiasi, come uno Zingales qualunque, solleticare quel piacevole senso di autostima, ambite vellicare il vostro intellectual prestige, poveri cucciolotti smarriti nel mare del non senso mediatico, che finalmente qui avete trovato una ciotola di pappa buona, e la matita con la quale unire i puntini. Ragazzi, tranquilli: avete già capito tutto, e se non avete capito, fate così: ogni tanto rileggete qualche post. Io vorrei (e per un po' dovrei) fare qualcos'altro che spiegare ai daltonici che il cielo è azzurro e il prato verde. E attenzione: aumentare il proprio intellectual prestige con l'economia conduce a disastri, come il buon JMK (che nessuno nelle Murge, nella Mancia e nell'Illinois ha letto) ci ha ricordato in modo tanto mirabile.

E allora, se volete sentirvi intelligenti, fate come me: lasciate perdere per un po' l'economia.

Questa mattina mi son svegliato tardi, alle 8, poi alle 9 ho preso la macchina e mi son fiondato a Grottaferrata, sorpassato in tangenziale dalla squadriglia delle Frecce tricolori (in effetti, che il Doblò a metano potesse farcela contro di loro non me lo aspettavo). Sono andato nella cappella del liceo Benedetto XV, dove suonerò venerdì 13 alle 21, e dalle 10 alle 13, sotto l'occhio benevolente della Madre di Dio:


e quello ieratico di S. Basilio "o megas" (er grande), patrono dei riformatori:


ho provato jig irlandesi, tientos portoghesi, corali teutonici, sonate italiane col maestro Romeo Nepomuceno Ciuffa. Chi verrà ne vedrà (non sentirà: vedrà) delle belle: un bel concerto sul ciclo di Frenkel, dove si vede come all'inizio qualcuno è triste e qualcun altro è allegro, e alla fine i ruoli si rovesciano (la Germania all'inizio è così, e alla fine... non ve lo dico).

Meanwhile il mio violoncellista neoborbonico di riferimento (spero che anche voi ne abbiate uno, eventualmente vi do il numero del mio) mi chiamava per fissare le prove del concerto di Varese, e per dirmi di ascoltare il master del nostro prossimo disco (cosa che mi accingo a fare poi con calma).

Poi son sceso a valle, per incontrare l'amico Rodrigo Zeidan e portarlo a una megafraschetta ar Tufello, dove gli ho fatto incontrare un altro amico che lavora in Brasile. Una bella rimpatriata, Uga molto contenta di rivedere la compagna di Rodrigo, con la quale non può parlare (le scelte essendo il portoghese e l'inglese), ma siccome in economia c'è il gender bias appena le porto in casa qualcuno che non sia un uomo noioso lei si affeziona subito...

Voi, giustamente, a questo bel raccontino opporrete un sincero e riguardoso mastica... come del resto faccio io alle vostre richieste der post tecnico. Ma era solo per dirvi che sono riuscito a stare qualche ora sconnesso da quelle cose che a voi interessano così tanto e a me così poco, perché, come amo dire, ad prevedibilia Albertus non tenetur.

Solo che poi a cena do un'occhiata a Twitter, e guarda un po' che sorpresona! Assisto compiaciuto a uno scatto d'orgoglio della Fassina!

Caspita!

A volta anche le scimmie cadono dagli alberi (direbbe Rockapasso in versione scintoista).

Basta poco a capire cos'è successo: lo esprime con mirabile sintesi il socio Angelini.

Ma scusate? Io cosa vi avevo detto? Che Renzi sarebbe stato costretto a fare una manovra fra i 5 e i 10 miliardi e che a Roma tutti lo sapevano (e infatti, sapendolo, son caduti dal pero anche loro quando hanno fatto addirittura il 40%)! Ora, se non capisco male, la CE ci ha raccomandato 9 miliardi di correzione (i dettagli me li darete voi, a me veramente non interessano). Quod erat demonstrandum (e 35...). Così capite perché sto tranquillo e son tornato a una vita più normale (per me): musica, lettura, ogni tanto 'na pennica, un libro da scrivere, studenti da esaminare, tesi da seguire. Inutile stare a recriminare, a preoccuparsi. Quando tutti si lamentavano del fatto che Berlusconi pareva eterno, io dissi che lo avrebbero rimosso, e tre mesi dopo lo fecero. Ora vi sembra eterno Renzi, ma vi ho già detto che non può fermare il vento con le mani nemmeno lui. Esattamente come non era concepibile che fosse un macellaio col grembiule azzurro a fare macelleria sociale, perché politicamente insostenibile, ora è poco probabile che chi sta al governo resista alla spirale deflattiva nella quale ci ha schiantato Draghi (come vi ho ricordato qui).

E poi, sinceramente, del rignanese che ce ne frega?

Date un po' un'occhiata alle ultime proiezioni dei saldi settoriali fornite dal Fondo Monetario Internazionale:





(chi si fosse messo in ascolto in questo momento può ripassare qui come vanno letti).

Sembrano molto simili, soprattutto nella traiettoria prevista: azzeramento di tutti i saldi verso il 2019, un mondo in perfetto equilibrio nel quale, idealmente, il rapporto fra stock e flussi tenderebbe a zero nel lungo periodo (perché, se ricordate bene, un rapporto deficit/Pil nullo implica, nel lungo periodo, un rapporto debito/Pil nullo: guardate la formula (5) di questo post).

Ma un paio di differenze ci sono.

Intanto, gli squilibri francesi sono molto maggiori dei nostri: guardate a che livello è precipitato il loro saldo di bilancio, quanto sono ancora sotto al 3%. E considerate anche che sono ancora debitori esteri netti: nel loro caso la linea azzurra (il saldo del settore estero) è positiva, il che significa che il resto del mondo è in surplus con loro, e loro sono quindi in deficit col resto del mondo. I francesi i loro creditori cominceranno a rimborsarli (in termini netti) nel 2019, e dentro Maastricht ci torneranno se va bene nel 2015. Ne hanno di strada da fare, no?

E come la faranno?

Con un simpatico pacioccone la cui popolarità stagna attorno al 21%? E questo, notate bene, in una repubblica presidenziale. Chiaro, no? Il presidente della repubblica presidenziale francese ha contro di sé l'80% (anzi, scusate, il 79%) dei francesi. Siete proprio sicuri che vorrà rischiare la testa per fare altri compiti a casa? L'ineffabile corrispondente di Le Monde incontrato quando ho avuto uno scambio di idee con Piller era sicuro che il presidente francese non cadrà, perché tecnicamente non è possibile... Brigitte Granville la vede in un modo diverso, e pensa che ci siano tre opzioni:

1) elezioni politiche con cohabitation (è già successo);
2) dimissioni (è successo a Millerand);
3) indizione da parte di Hollande di un referendum (non si sa su cosa e comunque perderebbe);

In altre parole: "A François, facce Tarzan"!

E se non ce la fai, allora de che stamo a parla'? Sarai travolto dar corentino de 'a marana, caro pacioccone, e a poco ti servirà la spinta di Archimede. Il fluido nel quale sei immerso non è uno nel quale il nuotare sia agevole...

Concludendo: daje a ride, lasciamo la Fassina ai suoi scatti di orgoglio, tanto aleatori quanto irrilevanti nel panorama europeo (e a noi piace ricordarlo così, al minuto 47...), e buona notte...

82 commenti:

  1. - Ce servene nove miardi Matte', nove miardi!
    ....
    - C'e' la crisi... senno' te pareva che annavo a Berlino in pieno inverno a dare il cu....

    - Sineeeee!

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  2. In linea col parlare d'altro - ma ho sempre parlato d'altro solo perché di economia non so parlare: circa l'ambiente del concerto, prendo atto di essere arrivata, da premesse verosimili, alla deduzione sbagliata.
    Questo perché tanto desidero vedere la chiesa di Grottaferrata, dopo averne letto qualcosa tempo fa, che ho piazzati lì dentro te e il tuo concerto.
    Anche in questo caso, converrebbe non scambiare i desideri per la realtà.
    Buona giornata a tutti.

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  3. un'opinione di aulcuno che vive in Francia (io):
    il pacioccone (che tra l'altro è al 18% di sodddisfazione) non farà un bel niente
    la costituzione francese (democrazia sui generis) e le consuetudini (il capo ha sempre ragione) fanno che non ha bisogno del parere del popolo sovrano, si tiene stretta la sua poltrona e quellla dei suoi amici, se veramente necessario farà un piccolo rimpasto, niente di che.
    tengo anche a precisare a un popolo italiano esterofilo che in Francia la crisi della classe media è stata più rude, più profonda, ed è cominciata ben prima della crisi italiana e/o fianziaria, la sola cosa che gli rimane a sti francesi è una grande opinione della "grandeur" della Francia, la megalomania è l'unica cosa che qui non soffre crisi
    Loredana ma-che-c'è-sto-a-fare-a-stu-paese

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    1. Carissima, questo è il tuo primo commento, almeno quest'anno, e mi duole farti notare che non ci insegna niente: sono tutte cose che sappiamo già, e non solo perché in Francia ci lavoro anch'io, ma anche perché sapendo leggere un po' di fondamentali siamo stati i primi in Europa a capire che il vero malato d'Europa era la Francia.

      Ecco: qui il livello è questo. Per adeguarsi: istruzioni per l'uso.

      (così si capisce anche che non sono un guru: meno mi seguono e meglio sto, tanto io purtroppo, come Cassandra, sono comunque condannato a precedere),

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    2. Va be', dai, non è che tutti i commenti siano proprio degli scoop... è la dieta che acuisce la sua misoginia? Un croissant?
      sua Maria Antonietta
      (ormai mi sono immedesimata: colpa sua. Le manderò la parcella dello psichiatra e, paradossalmente, sarà salata)

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  4. Un altro, scontatissimo, QED:

    Zinghy played the economy al Concilio di Trento:
    SARÀ ZINGALES IL NUOVO VATE DEGLI ANTI-EURO?: “UNA MONETA SENZA EROI E SENZA STATO. SERVIVA A BERLINO PER CONTRASTARE LE SVALUTAZIONI COMPETITIVE DELLA LIRA”

    Come avrebbe detto un grande, vero, napoletano ( monarchico :D ) " Lei è un anti-euro? Ma va là... Ma mi faccia il piacere!!!"

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    1. Zingy dopo essersi buttato dalla nave sta iniziando a nuotare con vigorose bracciate...vuole raggiungere la terraferma, asciugarsi ben bene e poi iniziare a far finta di essere da sempre sulla spiaggia.

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    2. Zingales, ha buon fiuto, sa come andranno le cose, per questo non ritengo una notizia ( qui ) il suo dietro front, perché, sempre qui, sappiamo da tempo della sua inversione di marcia.
      C'è da vedere chi saranno coloro che, man mano, scenderanno dalla nave per smarcarsi e dire che si sapeva del fallimento uem, e getterà la croce sui crucchi ( Bagnai docet ).
      Senza contare, nel frattempo, la marea che arriverà ancora dall' america, per la crescita asfittica..........
      Sia in usa che in ue, si continua ad implementare la crescita (sperata) con politiche supply side , e non con demand-side, come hanno fatto in cina, che da politiche mercantiliste sono passati a politiche di rilancio della domanda interna.
      Nihil sub sole novum ( tranne che per la cina ).

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    3. Zingy: "oggi non c'è alcun dibattito sui costi e i benefici della moneta unica e questo rafforza i ciarlatani, gli unici a occuparsi della questione".

      Secondo voi con chi ce l'ha esattamente?

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    4. "il primo [rischio, ndr] - ha detto - è che l'Italia finisca come l'Argentina, con uno Stato ancora più corrotto e intrusivo, che mente persino sui dati del PIL e dell'inflazione".
      Quindi, secondo Zingales, la crisi Argentina è stata determinata da uno Stato corrotto?
      Quanta malafede ci deve essere in un "uomo di scienza" per ostinarsi nel voler camuffare così la realtà?

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  5. ma sbaglio o vedo ancora una volta sul corrierone che la disoccupazione è al top dal ‘77 ??

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    1. No no, non sbaglia. L'ho letto pure io e m'è venuto da ridere ripensando ar cavajere nero al TG5 quando avevano pubblicato questa panzana in prima pagina…

      P.s.: me so fatto o' scrinsciotte, vedi mai che se ripijano e lo fanno sparì

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    2. Pare che insistano. Stavolta sono costretti a precisare che si tratta del valore massimo a partire dal 77, anno in cui sono iniziate le rilevazioni trimestrali. Una mezza menzogna travestita da mezza verità. L'effetto manipolatorio è identico, l'intento molto evidente.

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    3. Mica solo il Corsera; ecco La Stampa di oggi:

      Disoccupazione ai massimi dal 1977
      Tra i giovani tasso al 46%, al Sud 61%

      Se le cifre sono vere, ci stiamo avviando verso una catastrofe epocale. Il suggerimento del prof., sedersi e godersi lo spettacolo, non è affatto campato in aria.

      PS

      Forse lo ha già ma nel caso in cui voglia portarsi qualcosa di leggero da leggere sotto l'ombrellone, Le ho mandato una copia del libro di Thomas Piketty. (Cielo! torna Marx e non so cosa mettermi!)

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    4. Fosse solo il corriere! Ho visto 2 Tg ed è la stessa cosa.

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    5. no. stavolta tocca a Repubblica e Huffington post...

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    6. E non solo tutti i notiziari di radio2, solo in una occasione il giornalista ha aggiunto "anno in cui l'istat ha iniziato le rilevazioni trimestrali". Mastica :-D

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    7. Non solo il corrierone.
      Tg5 ha cambiato formula, ora è da 37 anni!
      Tg4 "una quarantina".
      Qui si nota davvero la malafede.
      Si salva mitraglietta Mentana che sottolinea "mai così bassa" senza dire alcuna data, mentre la scritta sottolineava "da quando ci sono statistiche".
      Per un Cavaliere Nero che le canta al tgcom ce sta un esercito de lanzichenecchi pronti a contrattaccare!

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    8. se è per questo anche repubblica online ........
      altra amenità Merkel "spinge" Lagarde

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    9. oggi hanno fatto tutti copia - incolla.......o è arrivata la velina del cazzaro fiorentino. la più bella sulla rete però è:Il premier: “La Merkel è un modello“. La somma delle sue misure dà 730.

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    10. Alberto Bagnai04 giugno 2014 14:50

      "Me lo mandi?"

      Scusi maestro, dice a me ?

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  6. DAR!, anche la Stampa ci dà una mano...

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  7. Prof spero di parlare a nome di tutti ma noi vorremmo più post dove sfotte Fassina, lei ha un talento unico e irripetibile in questo.

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    1. Fassina è un troll spettacolare...appartiene al metodo Pd: avere l'esponente, o la corrente, che non comanderà mai. In questo modo i voti arrivano, ma le idee di quei cittadini vengono neutralizzate

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    2. E' il vecchio metodo per intercettare i dissenso degli orfani abbandonati da mamma intelligenza e papà buon senso. Così i distonici (piddini ) si riconciliano con se stessi.

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  8. Io direi a Fassina, a proposito della sicumera dei piddini al 40%, che Mussolini l'8 settembre del 1943 aveva ancora il 100% ma fece un tonfo storico.
    Hanno poco da alzare la cresta.
    I

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  9. Disoccupazione record: vola al 13,6% nel trimestre, al 46% tra i giovani
    Il tasso rilevato dall'Istat è il più alto dal 1977

    A ridaje!! Stavolta lo trovate su repubblica in prima pagine della versione on line

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  10. Bagnai, lo hanno rifatto, la disoccupazione è nuovamente ai massimi dal 1977, incredibile, il 1977 dev'essere stato un anno tremendo.

    http://www.repubblica.it/economia/2014/06/03/news/disoccupazione_primi_3_mesi_2014_a_13_6_top_da_77-87931559/?ref=HREA-1

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  11. La Francia e' la mia ultima speranza che il maledetto castello crolli rovinosamente.

    Ho letto ultimamente questo splendido riassunto fatto da un economista Greco (che PURTROPPO ha sposato .....TSIPRAS, LO SO) sulle origini della crisi.

    A me sembra che siano al 100% in linea con quanto il Prof. ci ripete da anni:

    http://yanisvaroufakis.eu/2014/06/03/preface-to-the-finnish-edition-of-the-global-minotaur/

    The Global Minotaur....the Finnish edition!

    Yanis Varoufakis


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    1. Varoufakis è "er melanzana" greco. Ambizioni politiche gli impediscono di dire la cosa giusta, ma sicuramente la sa. Del resto, noi di "melanzana" ne abbiamo due: uno di sinistra, e uno di destra (Zingales). Siamo sempre avanti!

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    2. L'importante è non avere melanzane al c...entro.

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  12. DEI CIARLATANI ZINGHY PERO' CI DEVE DARE NOMI E COGNOMI ED ENTRARE NEL MERITO. COSI' CHIARIAMO CHI HA DETTO COSA E QUANDO (OVVIAMENTE VALUTANDO I MERITI E I DANNI CONSEGUITI). E' UN INDICATORE INFALLIBILE, 1+1+1...CI SIAMO QUASI.
    MA COSA VI SIETE DETTI ALL' INFER? +o-?

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  13. non ci posso credere!!!!! anch'io ho il doblò a metano!!!!!!....ma a udine, dove vivo, c'è solo un distributore a 12 km, praticamente quando arrivo a casa dopo il rifornimento sono quasi entrato in riserva di nuovo!!!! ormai vedo più il benzinaio di mia moglie...

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  14. Comincio ad aspettare con impazienza il momento d'"affrontare l'annosa questione se 'letteratura americana' sia o meno un ossimoro". Secondo me, nella sua frase c'è una svista. La dizione corretta dovrebbe essere "se la 'letteratura europea' sia o meno un ossimoro"

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    1. Non mi ero mai accorto di parlare la lingua dei nativi americani! Allora parlano veramente come nei film western, cioè in italiano inframezzando qualche "augh"? Oppure nel tuo discorso c'è qualcosa che non torna. Io non sono eurocentrico. Sono loro che sono mondoperiferici...

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  15. Mi sa che il grafico dei saldi settoriali per la Spagna e' pure peggio di quelli di Italia e Francia.
    Mi sa che la campana ha gia' suonato a morto e che e' troppo tardi per salvare la monarchia.
    http://www.testosteronepit.com/home/2014/5/31/wreckonomics-troika-accelerates-demolition-of-spains-economy.html

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  16. sono troppo preso a "giocare ai soldatini" vada per l' escursione in montagna

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    1. Ok, però sono quattro notti senza corrente e con poca acqua, per essere chiari. Sapessilo. Scrivimi che così ragioniamo sul da farsi, perché non è detto che sia fattibile per tutti. Lì bisogna andarci nella prima metà di giugno, altrimenti si rischia.

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    2. Ma non è troppo presto per fare prove d'austerità? E una cosa più fattibile no?
      Ciao a tutti e al maestro, al mio maestro preferito.

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    3. Non è che sia una prova d'austerità, l'andare in montagna.... è che l'8 settembre si avvicina....

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  17. Effettivamente a colpi d'austerità stanno riuscendo, se non ad unirla, almeno ad omologarla questa Europa sprecona e dissipatrice di risorse. E tutti, anche il francese, a tagliare il tagliabile.
    Forse...

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    1. che poi 12-3,6= 8.4
      non si fa in tempo a risparmiare un po' che già bisogna ridarle soldi, che PACco quest' Europa!

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  18. Oggi il ministro Padoan in un incontro alla stampa estera ha detto (http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2014/06/03/padoan-indispensabile-ridurre-debito-pubblico_418a2dc4-f6d0-4a12-a639-5846e1d4d15d.html): << l'italia non cresce e quindi bisogna ridurre il debito pubblico >>.

    Un bel "'a ministro a' facce tarzan" anche a lui.

    PS
    poi ci spiegherà che proporzione diretta c'è fra riduzione del debito pubblico e crescita.

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  19. Riporto alcune parti di un articolo interessante che dà molti spunti di riflessione:
    Un Front National anche per l’Italia di Eugenio Orso

    1.   Necessario e urgente, per salvare il paese più colpito dalla crisi e dall’euro, la costituzione di un raggruppamento politico e sociale sull’esempio del Fronte Nazionale francese, che rappresenti un vero aggregatore di massa e una concreta speranza di riscatto per l’Italia.
    Voglio aprire il discorso richiamando il compianto Costanzo Preve, che dopo aver letto in lingua originale il libro di Marine Le Pen, Pour que vive la France del 2012, ebbe a scrivere in Se fossi francese le seguenti cose:
    << Marine Le Pen (p. 135) afferma apertamente il deperimento attuale della dicotomia Destra/Sinistra. Se lo fa, questo significa che cerca voti a destra, al centro e a sinistra. Bene, è esattamente quello che da 15 anni aspetto da un politico. (…)
    Ma soprattutto ci sono due punti importanti. In primo luogo, a differenza dei soliti politicanti ignoranti, la Le Pen traccia una vera genealogia teorica del capitalismo liberista, dai fisiocratici a Smith. In secondo luogo, non lascia dubbi sul fatto che la mondializzazione è cattiva in sé, è un orizzonte di rinuncia (p. 19), il modello americano è al cuore del progetto mondialista (p. 34), il debito pubblico è un buon affare mondialista (p. 72), l’organizzazione europea di Bruxelles è l’avanguardia europea del mondialismo (p. 74), (…)

    Il programma del Fronte francese – Notre Projet. Programme politique du Front National, link http://www.frontnational.com/pdf/Programme.pdf  – uscita dall’euro con la riappropriazione della moneta e della politica monetaria, fine dell’egemonia europoide, dell’imposizione dei trattati e delle regole con il primato della legislazione nazionale su quella europea, protezione dello stato sociale, dell’istruzione e dei servizi pubblici, protezione dei prodotti e delle industrie nazionali, regolamentazione dei flussi migratori, uscita dal comando integrato della nato (Otan per i francesi) e un solido partenariato militare e energetico con la Federazione Russa. Antieuro e antiunionismo, ostilità nei confronti della nato e ricerca di un’intesa con la Russia sono chiaramente scritti nel programma del FN. L’obiettivo geopolitico rilevante, tale da modificare profondamente l’ordine mondiale, è la costituzione di un’Unione paneuropea di Stati sovrani che includa la Russia. Tutto ciò non è solo nell’interesse dei francesi, ma anche degli italiani e della maggioranza degli europei. Senza voler sconfinare nella retorica, ma restando concreti, la famiglia è l’elemento centrale e fondamentale della società. Questo è chiaramente scritto nel programma del FN, in opposizione alla spinta dissolutoria proveniente dai modelli ultra-individualistici, proposti da neoliberisti, neoliberali e sinistre euroserve, che esaltano l’isolamento del singolo e l’ambiguità sessuale (Hollande in Francia, pd, sel e trista compagnia in Italia). (…)
    La battaglia in Europa e per l’Europa si preannuncia come una battaglia complessiva di civiltà. Per vincerla sarà di vitale importanza la costituzione di una forza simile al FN anche in Italia. L’area del consenso potenziale dovrebbe essere vastissima, dagli operai supersfruttati ai ceti medi declassati e al lavoro intellettuale umiliato.

    http://pauperclass.myblog.it/2014/06/02/front-national-anche-litalia-eugenio-orso/#comments

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    1. La famiglia e' un argomento double-face. Infatti la famiglia obbliga il capo famiglia a provvedere con continuita', assiduita' e sacrificio ai suoi cari (figli). Ergo mutuo, robusta spesa alimentare, vestiti, medicine ecc e soprattutto quiescenza sociale. In questa luce la famiglia tradizionale e' notevolmente funzionale al capitale mondializzato. Quindi il discorso del sig. Orso - almeno riguardo a famiglia e omofobia - sa di mirror climbing. I politici devono conoscere e rassicurare il proprio (supposto) bacino elettorale.

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    2. Che "la famiglia tradizionale è notevolmente funzionale al capitale mondializzato" a me sembra una tua distorsione ideologica, ma non vorrei aprire un flame (d'altra parte ho 3 figli ma zero mutuo, spesa alimentare poco robusta, vestiti sì certo, ma anche diversa roba che si ricicla, medicine quasi zero, per fortuna, mentre la quiescenza sociale non la vedo proprio). Piuttosto è certo che la famiglia è intrinsecamente per la crescita, il che ha risvolti positivi in sé, soprattutto se per crescita si intende qualcosa di legato alla natura e non rivolto al solo profitto forsennato. Senza famiglie, o meglio senza nascite, niente crescita del PIL e quindi spirale del debito fuori controllo, futuro pensionistico azzerato etc.

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  20. Ci stanno riprovando con la disoccupazione ai massimi dal 77 http://m.lastampa.it/2014/06/03/economia/disoccupazione-ai-massimi-dal-tra-i-giovani-uno-su-due-senza-lavoro-PevIxhQ7d0huKrkoOAWlEP/pagina.html

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  21. Se non volete ascoltare il prof (ovvio) e aumentare il vostro prestigio intellettuale (a un certo punto bisognerà pur rassegnarsi), ascoltate chi ce l'ha molto lungo e dice le stesse cose che avete già sentito qui mille volte, ma in lingua diversa e con la barba.

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  22. Sa, Prof, dopo queste elezioni mi pare di stare seduto a guardare dall'alto un labirinto in cui corrono, strillano e si agitano dei topolini un po' birichini, che cercano in ogni modo di dare l'impressione di muoversi in uno spazio sconfinato...
    E adesso sto ad aspettare. Ci sono davvero i muri? Vedo bene il disegno del labirinto?
    Basta aspettare, chiudere l'audio, socchiudere gli occhi e osservare dove vanno i topolini. Che camminino avanti, all'indietro o di fianco, per la verifica conta solo dove finiscono.

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  23. Ampio e documentato studio della ESO dell’ Università di Cardiff sul fenomeno della forte disaffezione alla UE, ma la domanda che bisogna porsi è: perchè un paese come l’ UK che non ha l’ euro vuole andarsene e dismettere i patti con il resto dell’ Unione?
    Credo che la risposta sostanzialmente risieda oltre che nel fortissimo concetto di sovranità monetaria, nel senso della democrazia, particolarmente acuto, che nel popolo inglese è consolidato, la sua storia, le sue vicende economiche e di guerra del 1° e 2° ‘900, prima hanno determinato la non introduzione della moneta unica ed ora la fortissima voglia di restare fuori, di abbandonare come si fa nei casi di gravi epidemie infettive le cause di contagio. Quell’ epidemia e quel contagio che a breve investirà la UEM con effetti disastrosi.

    Ascoltavo allibito, oggi Napolitano, che affermava con le seguenti allucinanti parole:

    “Gli Stati europei, che un secolo fa si combattevano con feroce accanimento, oggi sono uniti sotto la stessa bandiera. Nel nome di comuni valori di libertà, giustizia ed eguaglianza, perseguono insieme la prosperità, lungo un irrinunciabile percorso di integrazione economica, politica e istituzionale”

    E’ proprio vero, il lupo perde il pelo ma non il vizio di dire cose false in nome del maggior interesse della stabilizzazione del potere di turno, questa volta quello della Troika (intanto ne ha bruciati 3 di PdC dal 2011), mai nell’ interesse dei popoli massacrati. Questo vizietto, l’ ex carrista ce l’ ha nel sangue!

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  24. Ripropongo.
    Ah no, sono loro che ripropongono... Mo', dopo Grillo, sarà colpa di Farage?

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  25. domani mattina il Manifesto uscirà col seguente titolo in prima pagina:

    "Come nel 77 record di disoccupazione"

    Se possibile ancora peggio del Corriere.

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  26. Quando sono caduti dal pero per il 40%, è stato per felicità o per disperazione? Te lo chiedo senza ironia.

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    1. Alle prossime elezioni, se non si sbriga a cambiare la legge elettorale (e ora che gli fa meno paura Grillo potrebbe farlo) Renzi farà sicuramente di meno, visto che, come avevo previsto (ma lo sapevano tutti) ci toccherà la manovrina, e agli scemi se non entra in testa da qualche parte comunque entra. Quindi la sua situazione è oggettivamente difficile da gestire, come nota il buon Lao Xi.

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    2. A rigor di logica, in piena crisi deflattiva più la futura manovrina, non mi pare che cambiare la legge elettorale cambi qualcosa: se sarai in crollo verticale, sarai in crollo verticale. O con le "pezze al culo" ci sarebbe ancora un 40% (ma anche un 30 o 20) che lo voterebbe?

      p.s. rotto per rotto non sarebbe stata meglio la "palude grillina"? Mi rifaccio alle parole di Marco Ferrando (che tra l'altro anche lui vede col fumo negli occhi i grillini - lo so benissimo che non ti sta simpatico, ma da un punto di vista "DIAGNOSTICO" dice al 60% ciò che dici tu) di qualche mese quando disse: "[La situazione] di oggi è peggiore di due o tre mesi fa. Perchè due o tre mesi fa c'era ancora la palude. Due o tre mesi fa potevi dire:"c'è una crisi, un'anarchia politica-borghese, nessuno ha il bandolo della matassa, tutti battono la testa contro il muro..." Adesso (con Renzi) non puoi neanche più dire questo. Perchè c'è stato un giro di boa, ed il giro di boa è il "renzismo". Adesso c'è un progetto in campo che sta camminando concretamente sul terreno parlamentare ed istituzionale e che è pesante, pesantissimo..."

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    3. @noMagnaMagna

      Carissimo, contro Ferrando non ho nulla, non saprei nemmeno associargli un volto, ma non mi sembra un fulmine di guerra, nel senso che non mi pare che abbia compreso due cose che qui abbiamo capito in molti perché confessate dalle persone direttamente coinvolte:

      [1] il progetto politico esiste da tempo, si chiama "montismo", o "lettismo", o "renzismo", o Troika, ma quello è;

      [2] questo progetto è condiviso da Grillo.

      Tutto qui. Poi sulla composizione organica del capitale sono sicuro che Ferrando sarà più preparato di me. Quando ne vorrò sapere qualcosa, citofonerò da lui. Non è un fatto personale, sai. È solo che il tempo è poco.

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    4. Sul punto [2] con Ferrando sfondi una porta aperta perchè dice le tue stesse cose e, cioè, che Grillo con i suoi "sussidi di cittadinanza" le cui cifre cambiano di comizio in comizio, col suo progetto di "precarizzazione e decrescismo in salsa pauperista", col suo "superamento del sindacato" quale paravento della vera e propria distruzione del medesimo e col suo "uno vale uno" quale paravento per la sua egemonizzazione ideologica del movimento, è l'esatto equivalente del populismo di Renzi ma in salsa "radicale".

      Sul punto [1], al contrario, da buon trotskista, il progetto politico di egemonizzazione economica lo fa risalire addirittura alla rivoluzione francese (quale, appunto, falsa rivoluzione fatta dai borghesi contro il proletariato) se non da prima e, quindi, demonizzando TUTTO il capitalismo in quanto tale ("il capitalismo non ha più nulla da dare ma ha solo da togliere") ed arrivando addirittura a dire che "gli italiani stavano male anche negli anni 80 e 90 quando avevamo la moneta sovrana" dimenticandosi che in quel periodo ci fu prima il famigerato "divorzio" tra la banca d'Italia e ministero del Tesoro e poi l'aggancio della lira allo SME. Per cui, secondo lui, non è questione di "moneta sovrana o meno" ma di "rivoluzione anticapitalista o meno". Apprezzo comunque tantissimo (e questo ci servirà rimarcarlo soprattutto nel "dopo", quando cioè avremo a che fare con gli Zingales "rinverginati" n.d.r.) il suo attacco al "sistema inglese" in cui, nonostante ci sia "moneta sovrana", la precarizzazione ha raggiunto livelli medioevali con l'"introduzione dei contratti di lavoro a 0 ore" in cui "... tu non hai, contrattualmente, un obbligo di lavoro per tot tempo. Tu non hai nessun obbligo di lavoro. Tu sei dipendente nei confronti del padrone. Il padrone ti chiama (solo) quando ha esigenza del tuo lavoro. E tu (nel frattempo) non puoi assumere nessun altro rapporto di lavoro. Non è neanche un rapporto di lavoro salariato. E' un "rapporto servile"..."

      p.s. “I will say: Either you want to be a superpower and guide us, or you should give the superpower to Poland and we will know what to do with it. Amen,” .... e questo l'avrebbe detto in questi giorni uno che è per la "Solidarietà". Parola dal concetto abbastanza relativo evidentemente. Ma, si sa, è la confezione quella che conta...

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  27. Salve Prof, grazie per il suo immenso lavoro.
    Scrivo per la prima volta, giusto per informare sul livello del dibattito qui in Germania; ecco una notizia di oggi:
    IL SOTTOSEGRETARIO ROTH ACCENDE IL DIBATTITO SUL PATTO EUROPEO DI STABILITÀ
    Per chi (ancora) non padroneggiasse la lingua del compianto von Hayek, ecco un breve riadattamento:
    Il sottosegretario agli Esteri, Micheal Roth, si é espresso a favore della differenziazione delle spese per ricerca, infrastrutture e occupazione dal resto del debito; immediatamente il capogruppo CSU al Bundestag, Frau Hasselfeldt, si é detta 'preoccupata', (da brava massaia bavara n.d.t.), temendo che «la SPD possa volgere le spalle all'attuale politica di stabilitá europea. A questa stabilitá ci si deve attenere, quali che siano le necessitá di crescita e occupazione». Dalle file dei socialdemocratici non si é levata nessuna voce a sostegno di Roth, il suo tentativo é stato accolto con riserbo e discrezione. In seguito lo stesso sottosegretario ha smentito proprio alla Reuters l´impressione che si fosse espresso per un allentamento dei vincoli, dichiarando che «l´equilibrio tra disciplina di bilancio ed investimenti dovrá essere mantenuto anche in futuro, senza cedere alla tentazione di indebolire le regole».
    Il portavoce del governo, Seibert, rifiutatosi di commentare il fatto, aveva giá espresso qualche giorno fa quali siano le prioritá per Berlino: «risanamento dei bilanci statali e abbattimento delle montagne di debito "..." per il bene delle future generazioni"»

    Ma lo sappiamo, adesso si cambia verso. Dall´inchino si passa al cetriolo.

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  28. Beh professore, se è si è stufato (ma so che durerà poco...) di magnificare i benefici della flessibilità del cambio (è un po' come intestardirsi a voler ad ogni costo convincere la gente che Roma è bella...), ci sono sempre alcuni altri temi interessanti da affrontare, ad esempio questo:
    E' possibile, nell'ipotesi che prima o poi si ritorni ad avere una nostra valuta sovrana, approfittarne per fare un po' di pulizia, e cioè cambiare in Nuove lire solamente gli Euro delle persone fisiche (o imprese) ONESTE, che possano ragionevolmente dimostrare redditi presenti o passati che rispecchino almeno come ordine di grandezza le cifre che vorrebbero convertire?

    oppure questa:
    Pare proprio che a livello planetario alcune risorse stiano esaurendosi, come il legno delle foreste e il pesce nel mare. Voi economisti, all'economia reale ci pensate mai? Se sì, cosa ci aspetta per il futuro?

    Molti saluti, buonanotte e grazie

    Stefano P

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    1. ...lo sai che il legno si era esaurito anche nel '500? E furono, effettivamente, problemi. Un bel libro è la Storia economica dell'Europa preindustriale di Cipolla. Dagli un'occhiata.

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    2. Il legno è rinnovabile, basta piantare nuovi alberi in proporzione a quanti ne vengono abbattuti considerando anche il tempo necessario alla loro crescita.
      Come fanno da decenni in Finlandia o in Giappone.
      In Finlandia, il principale produttore Europeo di legno, la superficie boschiva è addirittura in aumento.. come del resto anche in Italia.

      Per quello che riguarda il pescato, il pesce azzurro (sardine, sgombri ecc.) negli oceani sono addirittura in aumento!
      Nei supermercati dove abito (Cento vicino Ferrara) ad esempio i filetti di aringhe (quindi già puliti) li vendono tra i 7 e i 9 euro al chilo, circa un terzo di una bistecca di manzo, quasi quanto il pollame.
      Nei mari sono principalmente in diminuzione i mammiferi e i pesci di grossa taglia.
      Solo per precisare..

      Ps. E chi dovrebbe decidere se uno è "onesto" oppure no? Un negoziante che salta due rate dell'affitto perché non vende la sua merce, è considerato "disonesto"? Un disoccupato (indotto dalla troika) che salta la rata del mutuo, è anch'esso "disonesto"? Per quel poco che so, secondo la morale Euro-Tedesca si.. secondo la logica mi verrebbe da dire di no.

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    3. Ma di concreto cosa si sta facendo per rimediare all'esaurirsi di certe risorse?
      Potrei inziare a dire che molti nemmeno sanno che ormai la plastica, uno dei materiali più utilizzati e ormai indispensabili, viene ricavata anche da mais, grano, tapioca, patate...
      Che non è una caso che si stia gradualmente entrando nell'era dei veicoli elettrici e/o ibridi, visto che esistono sempre più tecnologie capaci di ricavare energia elettrica da fonti attualmente sottoutilizzate o inutilizzate.

      A questo va contrapposto il fatto che se esistesse un vero intento politico di ridurre gli sprechi piuttosto che i consumi, non si dovrebbe consentire ad un paese di produrre per esportare oltre oceano, non bisognerebbe favorire l'accentramento di ricchezze ed un benessere fuori scala per pochi, dovrebbe valere un principio di equità, o sbaglio?

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  29. La legge dei rendimenti decrescenti colpisce tutti prima o poi

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  30. il manifesto titola: Torna il '77 (disocuppazione, foto di fila di giovani disoccupati ecc.)...poco dopo, su facebook, scrive:

    ci scusiamo con i lettori per l'imprecisione. La disoccupazione è, purtroppo, molto più alta rispetto al 1977.37 anni fa il tasso di disoccupazione in Italia era al 7 per cento, circa la metà di quella attuale, mentre la doppia cifra è stata raggiunta per la prima volta nel 1984/1985. Secondo l'Istat nel primo trimestre 2014 ha raggiunto il 13,6.

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  31. Ma fino a quando tollereremo questa situazione di privatizzazione della cosa pubblica?
    Come si permettono di dire ad uno Stato sovrano che è necessario tagliare la spesa della Sanità?
    Possibile che nessuno si renda conto che ci stamo avviando verso una dittatura delle banche?
    http://it.euronews.com/2014/06/03/la-commissione-boccia-la-francia-e-chiede-piu-sforzi-all-italia/

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  32. Come si usa a scuola quando uno fa fatica a capire e non vuole fare brutta figura con il prof. chiede allo studente secchione ed io chiedo:
    se la tendenza dei saldi settoriali è verso lo zero con la stabilizzazione del debito pubblico allo X% non è comunque una "grossa fregatura" per noi?
    Mi spiego meglio, avremo un lungo ed ininterrotto deflusso di ricchezza (gli interessi sul debito detenuto da soggetti stranieri) dall'Italia verso l'estero che ci condurrà alla estrema povertà .. o no?
    Chiedo venia ma oggi non mi sento particolarmente brillante.

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  33. Prof spero tanto che la politica dello "stare sulla riva del fiume..." sia quella giusta e dia risultati al più presto. Senza ombra di dubbio tutto ciò che lei ha sempre "predetto" si è sempre avverato nel tempo ma, i tempi, appunto, sono stati sempre lunghi e purtroppo di tempo ormai molti di noi ne hanno pochissimo. L'azienda per la quale lavoro dopo 41 anni di onorato servizio ha messo in mobilità prima 21 dipendenti e venerdì scorso altri 15. Siamo rimasti in forze solo 5 unità in ufficio giusto per non chiudere e solo perchè per il legame affettivo che si è instaurato stiamo cercando di aiutarci a vicenda. Ma dopo 3 mesi di mancati stipendi è dura per tutti. Ho deciso di non parlare più di politica ed economia ne in azienda ne con amici dopo che il giorno dopo le elezioni fui deriso praticamente da tutti in quanto, testualmente, "unico (UNICO) coglione ad aver votato lega" nel mio paesello di 1500 elettori! Avete voluto Renzi, tenetevelo e ride bene chi ride ultimo. Spero solo di esserci ancora quel giorno a farmi una grossa grassa risata!

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  34. Forse però la numerazione dei suoi QED dovrebbe rivederla: a quanto mi risulta, i suoi QED 11 e 13 non si sono (ancora) realizzati.....

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  35. OT - Per gli auto-razzisti.

    Ci sono episodi del nostro recente (e sconosciuto ai piu') passato che dimostrano inequivocabilmente che per ripartire non abbiamo bisogni di vincoli esterni o di IDE, ma solo di una sana politica economica sovrana, attenta agli interessi nazionali ed ovviamente della nostra cara vecchia Lira.
    Correva l'anno 1962 ed un gruppo di quattro giovanissimi progettisti del centro ricerche dell'Olivetti, in soli tre anni, riusci' ad inventare e COSTRUIRE/VENDERE il primo 'computer da tavolo' (in un'epoca in cui i computer Americani occupavano interi fabbricati).

    http://en.wikipedia.org/wiki/Programma_101

    I luoghi dove avvenne questo miracolo Italiano (altro che Bill Gates e Steve Jobs, che arrivarono oltre venti anni dopo) sono oggi abbandonati e pieni di erbacce e non c'e' neppure una targa o una via intitolata a questi ragazzi.

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    1. Da non perdere il documentario di History Channell,al minuto 16,20 il genio si esprime nella sua disarmante semplicità.
      Nonostante il successo avuto negli USA il progetto fu abbandonato e venduto all'HP a causa dell'inettitudine e ignoranza dei banchieri nostrani.

      Il vento non possiamo fermarlo con le mani ma con una buona barca a vela, ad esempio questa possiamo sperare ancora di doppiare Capo Horn.
      Peccato non ci sia una tale barca nell'orizzonte politico italiano.Purtroppo abbondano i Caronte e gli psicopompo.Che l'Inferno se li inghiotta.

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    2. A quanto mi risulta fu proprio Debenedetti ad abbandonare la ricerca della dviisione dell'informatica.
      Certa gente ha nel proprio destino la distruzione delle comunità.

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    3. Da non perdere veramente, grazie della segnalazione (e complimenti al fiuto di Cuccia..)

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  36. Prof...visto che lei ci azzecca, ma le vacanze estive siamo ancora in tempo a farle? O è meglio conservare questi soldini per i momenti difficili? Insomma manca poco alla disfatta?

    Grazie...

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    1. Amico: le casse da morto non hanno saccocce (in romanesco: coffins have no pockets). Vai pure in vacanza. Chi non ha niente non ha niente da perdere!

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  37. Osservando i link che avete inserito, purtroppo mi vien fuori un pensiero retorico...Forse gli italiani si sono meritati dei governanti incapaci...

    Ai media do solo una responsabilità parziale...visto che stranamente milioni di voti si spostano puntualmente su personaggi con gravi reati a carico o indagini in corso...

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  38. Ieri sera sono andato a sentire Luciano Canfora.
    Salone pienissimo la crema de sinistra......
    Mi aspettavo altro, devo essere sincero, in pratica ha detto che la colpa è dell" eurozona e dell" egemonia tedesca.Ha spiegato come nel passato l"impero romano usava comprarsi le elite del popolo conquistato per poter spremere meglio il popolo e avere meno problemi.
    Non me lo aspettavo che stesse su queste posizioni.
    La cosa che più mi ha colpito è che anche chi sembra aver capito non riesce a ammetterlo liberamente, ama usare aneddoti e storielle o tergiversare senza mai usare la parola tradimento, cosa che dovrebbe essere usata in questo caso.
    La sinistra è frastornata, uno mi si è avvicinato dicendomi che non ci aveva capito un cazzo e che lui era venuto per sentire da dove nasce la crisi, per sapere le soluzioni.La mia risposta è stata forse troppo piccata anzi, sicuramente piccata ma se uno voleva intendere Canfora ha detto tutto.....se voleva intendere ma il popolo di sinistra non vuole intendere, sembra come se voglia rinnegare l" ipotesi che lo abbiano tradito.
    Poi mi son domandato ma Canfora quando va a ballarò dice le cose che ha detto ieri o in tv de ste cose non si può parlare?

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  39. Non si può fermare il vento con le mani: vale per Renzi e dovrebbe valere anche per la BCE, che non può (e non vuole) combattere la deflazione e gli squilibri regionali con un nuovo taglio dei tassi, con la proroga del full-allotment e con i nuovi T-L(I)TRO.
    La deflazione non dovrebbe lasciare scampo agli Stati debitori, nei quali l'esito delle elezioni europee (che potevano certo andare meglio ma in Francia sono andate come da previsioni del Professore) ha cambiato radicalmente il quadro politico di riferimento.
    In queste condizioni, dovrebbe essere chiaro a tutti, mercati compresi, che l'€uropa è alla canna del gas. Siamo messi molto peggio del 2011! La cosa che non riesco a capire è perché i mercati, invece di scontare questo scenario, fanno segnare i minimi di rendimento. Come può essere sostenibile un decennale italiano al 2,80% contro il US-Bond al 2,50%? Danno per scontato che le colonie del Sud riescano a proseguire senza intoppi la purga delle riforme strutturali e delle privatizzazioni? Non riesco a quadrare il cerchio.

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