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venerdì 16 maggio 2014

Ripieno di cinque file

(Dice: "Ma come fai a stare così calmo?" Dico: "Chi? Io!?" In effetti non mi sembra di essere un paradigma di atarassia, però capisco anche che osservandomi in certi "dibattiti" uno possa stupirsi del fatto che io non mi alzi e me ne vada, semplicemente. Che poi è lo stesso sentimento che ha espresso Paolo Savona all'odierno cenacolo FULM, quello che ha originato il post precedente - ma Paolo non ce l'aveva con Piergiorgio, bensì con uno tsumami di luogocomunismo che ha provato a travolgerci: troverete il video sul sito della FULM. "Basta con dibattiti di questo tipo", ha detto, o giù di lì, e considerando che lui l'ha presa con qualche anno di anticipo su di me direi che lo capisco.

Allora, io, per stare calmo, fondamentalmente ho due strategie.

Una è questa. Le Bond girls dicono che funziona, tendo a sclerare di meno in un intorno destro degli incontri. La penultima volta sento una voce che mi dice: "Perché hai aperto gli occhi?" "No, scusa, sai, stavo pensando a un collega." "Ma tu devi stare nel presente!" "E invece stavo nel futuro, quando me lo inculerò..." "Ecco, bravo, fatti del bene così, è così che scarichi le tensioni. Tu devi perdonare, funziona così..."

Ineccepibile.

Poi, del resto, la palestra è proprio sulla riva del fiume - un po' troppo: un paio di anni fa la piena mi ha portato via le scarpe. Ma come mi ha portato via le scarpe, presto mi porterà sorprese gradite. Oh, Mirko, a casa mia penso quello che mme pare!

L'altra strategia è quella di chiudermi in un posto nel quale posso essere padrone del suono e del silenzio. Per farvi capire, una cosa tipo questa:




Così anche l'amico che su Twitter voleva sapere com'è l'organo di S. Barbara è accontentato. Ed è una cosa così bella, caro Marco Basilisco, che quando sono lì non ho voglia di rispondere nemmeno a colei che sola a te par donna de sinistra. Com'è ingiusto il mondo. Tu le porteresti l'acqua con le orecchie, tu che eri di Lotta Continua - e ora sei di lotta interrotta - mentre io che sono un parvenu della politica mi permetto di farmi desiderare per suonare un trascurabile compositore toscano del Settecento, che però rientra nel mio ambito disciplinare, perché andò a morire in una emerging country. Eh già, nel Settecento c'era anche l'Argentina! Presumo ci fossero anche dei ragazzini rompicoglioni che giravano per la piazzetta dei Librari - quella del filettaro de baccalà, pe' capisse - dato che Roma era, con Venezia, una delle due capitali mondiali della prostituzione, e quindi c'era quel piacevole eccesso di offerta di fiji de 'na gran mignotta che continua a caratterizzarla.

Mi hanno riconciliato con la figura di Erode, rendendomi padrone solo del suono, e non del silenzio. Ma per quello ci vogliono le grandi cattedrali del Nord, dove fa un freddo becco, ma almeno li regazzini non giocano a pallone sul parvis, o, se lo fanno, il gladius Dei li punisce sotto forma di lastra di ghiaccio con frattura esposta del femore. Che poi è la cosa più gradevole fra quelle che ho augurato ai piacevoli pargoli, nel mio desiderio spasmodico di scavare con lo scalpello della dissonanza una materia non inquinata dai loro starnazzi.

Ma come faccio a stare così calmo? Forse perché mi dimentico sempre il Kalashnikov nel cofano della macchina. Devo farmi un nodo al belino, come dice un mio amico. Se qualcuno di voi lascia giocare i pargoli ai Librari... be', anche questo non dite che non ve l'avevo detto.

Calmo...)

(...ora dormo, che ieri c'è stato il debutto der Palla e domani assemblea di asimmetrie. Poi vi metto su qualche altro esempio: la voce umana, il principale, ecc. Se disprezzo i diversamente europei e i loro insulsi apologeti è perché, in tutta evidenza, me lo posso permettere. Sto lavorando per voi. Ah, sì, naturalmente io non ho una visione politica, sono solo un tecnico. Allora ve ne racconto un'altra. Si arriva all'ora dell'aperitivo. "Professore, cosa posso offrirle, cosa desidera?" "Io un'Italia normale, grazie" Ride. "Quella non so se ce l'hanno in cucina, credo che in frigorifero non ci sia" Io: "Faccia cercare nel congelatore"

Non so se la verità renda liberi, ma certamente rende la vita interessante...)

12 commenti:

  1. E' quello che ho chiesto ieri a Borghi su twitter mentre era ospite da Telese, sospirando con gli occhi al cielo mentre tiravo una pantofola all'immagine della Bonafé.
    E' la stessa cosa che mi chiedo ogni volta che, per incapacità mia, resto sempre più maraviliato et sorpreso dalle sempre nuove ed intelligenti osservazioni degli illustri sostenitori del progetto per garantire il perseverare della pace in Europa, che con grande capacità critica arricchiscono ogni giorno il dibattito.

    Poi guardo a quello che questa calma ha permesso di costruire e penso che è l'unica strada percorribile e tutto sommato sappiamo quello che dicono e perché lo dicono, che la doppia fatica, da oggi in poi, la facessero loro: è una guerra di trincea, inutile sfibrarsi, meglio prenderla a ridere, no?

    La cosa triste è che dietro la spettacolarizzazione del dibattito, si nascondono milioni di persone, in tutta Europa, che non ce la fanno più ad aspettare... Giammaria c'avrà presente che in Grecia ce so' stati più tafferugli e repressioni negli ultimi 5 anni che dal dopoguerra in poi? Boh, questo fa informazione, ma me pare che vede er mondo da du fette de salame.

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  2. Non per fare lo gnè gnè di turno ma sul "cambiamento climatico", una sbroccatina l'abbiamo avuta... o no? Tra l'altro spassosissima e si meritavano anche di più.
    L'amore per la verità e il non avere nulla da perdere rendono forti.

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    1. Ok, scrivo troppo, quindi è colpa mia, ma la gente che non mi legge mi ha seccato. Un aiutino: "paradigma" significa "esempio", e "atarassia" significa "imperturbabilità", ma se anche questa parola è troppo difficile, sostituiscila con "calma". Siete sopra il baratro del click appesi al filo della mia ironia. Fatevelo bastare, o finite come nella Légende des siècles...

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    2. ... e "entelechia" significa "tutto quello che fate voi crociati dell'euro to get out from this shit"

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    3. Click? É una minaccia?! Mah guardi, in questo blog non ci devo essere per forza, non sarà necessario, il click; io e questo blog ci prendiamo una pausa di riflessione. Sempre in tema di lezioncine da 4 soldi: dall'inglese "to overreact", ovvero reagire in maniera eccessiva e spropositata alle circostanze. Esempio: you clearly overreacted. Con immutata stima.

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  3. O forse è la libertà che rende veri...

    (sono reduce da due cene infestate da torme di "piddinus irrecuperabilis" che diventa subspecies "petulantis ad vacuum" se di sesso femminile)

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  4. Confermo la "sensibilità" della tastiera. Er transitorio d'attacco...praticamente sei te... Il restauro è del modenese Marco Fratti che ha rispettato l'intonazione spiccata e viva da scuola romana. Bello strumento!

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    1. Bellissimo. Il problema è che se ti cade un capello sulla tastiera parte la stecca (e son problemi che non ho). Se invece devi "entrare" un po' nei testi diatonici, è sicuro che un tasto cromatico te lo tiri dietro....

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    2. Allora per stare più tranquilli e in vista, nell'eventualità, nel caso( gesti apotropaici)... consiglierei, Messere, il grande Alari della Chiesa dei Fiorentini

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    3. Sì, ma lì non mi raccomanda nessuno. E poi suonare su uno strumento difficile forma il carattere: sopravvalutando la difficoltà della tastiera diventi più virtuoso. Non hai mai letto Padoa Schioppa? Riabituarsi alla durezza del convivere con la morbidezza della tastiera.

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  5. Ho apprezzato il suo intervento a uno mattina. Mi fa ridere che invitino due "tecnici" e poi si lamentino che i toni sono "per gli addetti ai lavori" e quindi non si puo'....Tra l'altro quando lei stava spiegando, secondo me, in maniera chiarissima. Ed io umilmente devo dire che di sono tantissimi suoi post che non comprendo fino in fondo...sicche e' tutto dire.

    Mi e' piaciuto guardare le dichiarazione dei leader a distanza di anni pero..

    Via, oggi si vede che non ci ho voglia di lavora'...a presto!

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  6. Cronache dai bassifondi!

    …. ma poi scusa, ma in che cosa sarebbe facilone Alberto? Nel fatto di dire che se hai bucato una gomma, la prima cosa da fare è togliere il chiodo e POI metterce a pecetta (cazzo certo che non basta togliere il chiodo, ma la prima cosa da fare è Toglierlo di mezzo! Condizione negativa della verità alias necessaria ma non sufficiiiiente, sia per un matematico che per un gommista!)”

    Ammesso e non concesso che lui sia facilone a voler levare il chiodo, gli altri che viceversa vogliono riparare la gomma senza toglierlo, come vogliamo chiamarli? Imbecilli?

    Ma che stai addì er poppolo, ‘a diriggenza nun lo capisce! Per fajelo capì bisogna

    “evidenziare le contraddizioni POLITICHE dei sostenitori dell'ortodossia UE di fronte al popolo“

    …azzzzzzz

    Dejà vù! anzi dejà fait! ‘al funsiuna no! It won’t do! Lo abbiamo già sperimentato molte volte in passato, per esempio non più tardi di due anni fa con le manovre di MATRIMONIO (Anagramma di Mario “the unelected man” Monti; sempre detto io che il matrimonio è da evitare come la peste…)

    “Il problema è il debito Pubblico! Ergo necessarie manovre lacrime e sangue! Risultato: Il debito pubblico peggiora!”

    Che dire, a grandi linee un risultato un filo contraddittorio! Naturalmente rispetto ai fini dichiarati (debbbbito pubbbblico) e non a quelli veri tenuti ben nascosti (Esposizione Italiota su target2 che infatti “spiattella”)”.

    Bene! A fronte di questa contradddizzione grossa come una casa, che ha capito er popppolo, quello che se viene “risparmiato dar cannone” per definizione è “cojone”? Che hanno capito i diriggenti, i grandi Monager in buona fede (come dite? un ossimoro? azz..forse avete ragione…via definiamoli i cattivi “buoni samaritani”… )

    E’ molto semplice veh! Un cazzo!

    E quei pochi che hanno capito, in Italia, lo hanno fatto solo ed esclusivamente al culo quadro che si è fatto quel “facilone” di Alberto e quell’altro “facilone” di Borghi e pochi altri “faciloni” del genere.

    Hence, Alberto Forever!

    Casco sempre in testa ben allacciato, asticella alta e dire la verità! Sempre!

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