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mercoledì 28 maggio 2014

Le lievi imprecisioni di Repubblica sulla Le Pen

(da FM ricevo via Twitter e pubblico esattamente l'articolo che avrei voluto scrivere ma non ho avuto tempo di scrivere, perché nel frattempo scrivevo questo. L'articolo originale è qui. Vi esorto a considerare il fatto che la fonte francese specifica che Le Pen ha dichiarato di non voler allearsi con Alba Dorata. Repubblica dice esattamente il contrario, dando una notizia fattualmente errata con il preciso scopo di criminalizzare il dissenso verso l'euro sfruttando la dabbenaggine dei suoi lettori - a dire il vero, in via di rapida estinzione, a giudicare dai conti economici del prestigioso quotidiano. Quousque tandem ecc....)






REPUBBLICA, LE PEN E QUEL VENTICELLO..
(post del 27/05/14, ore 23.59)

Prima di dormire, ho fatto un po' di ricerca, facendo un'interessante scoperta, che voglio condividere con voi:
- oggi Repubblica dichiara che la Le Pen avrebbe chiesto, "a 48 ore dal voto.." cito testuale, lo scioglimento del parlamento (vero) e di andare al voto (vero).

E chiesto un referendum per uscire dall'UE (vero anche questo, ma..vedi infra).

Abbiamo detto guarda, finalmente repubblica ammette il rischio di uscita della Francia dall'UE.

Solo che alcuni sovranisti nostrani, confondendo l'euro con l'UE, e la Le Pen con il genuense buffone, sono partiti con la solfa "Anvedi che s'e' subito Grillizzata, prima voleva usci' da subito, mo' vole er referendum! Vedi 'n po', mo' che c'ha 'r potere, fa subbito dietrofonte".

A parte che dall'euro voleva (e vuole) uscire subito, a parte che il refendum sull' UE non lo chiedeva dicendo decidera' il popolo, noi non siamo pro o contro (e presto capirete perche' uso l'imperfetto), la tempistica risultava in effetti molto strana, ed un po' sospetta: ma come, il giorno dopo aver stravinto le europee al grido di "no euro, no ue", chiedi un referendum per cio' che la gente ha gia' votato, gridando un no cosi forte da portarti ad essere, per la prima volta nella storia, il piu' grande partito di Francia?

E infatti la tempistica e' completamente INVENTATA da REPUBBLICA e dal resto della stampa pud€ italiana.

È vero che la Le Pen chiese un referendum sull'UE, ma lo fece OLTRE UN ANNO FA, specificando che se Hollande non glielo avesse concesso, avrebbe trasformato queste europee in un refendum sull'UE. Detto fatto, ed ha stravinto.

Ma vediamo nel dettaglio cosa ha fatto Repubblica, almeno apparentemente: Un suo scribacchino ha digitato su google "Le Pen Le Monde", e poi ha fatto un collage - mischione tra:

A) questo articolo del 02/03/13 http://mobile.lemonde.fr/politique/article/2013/03/02/marine-le-pen-demande-a-hollande-un-referendum-sur-la-sortie-de-l-union-europeenne_1841929_823448.html
in cui Marine dichiarava questo:

"Je demande solennellement au président de la République d'organiser, en janvier 2014, un référendum sur la sortie de la France de l'Union européenne", a-t-elle lancé, samedi 2 mars, à l'issue du Conseil national du parti.

"Nous appellerons à voter pour la sortie sauf si le gouvernement obtient les quatre réformes minimales : retour aux monnaies nationales; la dissolution de l'Espace Schengen; autorisation du patriotisme économique; la primauté du droit national sur le droit européen", a-t-elle ajouté."

minacciando, in caso non le venisse accordato il referendum a gennaio 2014, di fare questo:

"si M. Hollande n'accède pas à sa demande, elle fera des élections européennes de juin 2014, un "référendum pour ou contre l'Union européenne". "Et nous le gagnerons", assure-t-elle. Mme Le Pen ajoute : "l'Union européenne, est comme l'Union soviétique, elle n'est pas réformable".

Minaccia, che, come si e' visto, ha prontamente mantenuto, e uscendone vincitrice nel migliore dei modi (quindi, next step, cari Repubblichini, Eliseo e calcio in culo ad euro ed ue, non Eliseo e referendum, vi siete persi un pezzo e siete indietro, paralizzati dalla paura. Poco importa se vi resta sempre meno tempo per mentire, prima del doveroso processo al quale, se potro' avere voce in capitolo, non vi sottrarrete)

e

B) Questo articolo http://mobile.lemonde.fr/politique/article/2014/05/27/le-fn-en-quete-d-alliances-pour-peser-au-parlement-europeen_4426646_823448.html

che, effettivamente (bonta' loro) e' del 27/05/14, ovverosia di oggi, ove tuttavia, come scritto nel post sottostante, vi e' qualche LIEVISSIMA IMPRECISIONE NELLA TRADUZIONE (dipendente dall'ignoranza dello scribacchino di repubblica, che probabilmente non ha la licenza media, sia chiaro, non da sua malafede, perché altrimenti avrebbe violato deliberatamente una dozzina di articoli del codice deontologico e qualche precetto penale, per buon peso) in cui si legge:

 "La leader di estrema destra non esclude un'alleanza in seno al Parlamento europeo tra i militanti del suo Front National, primo partito in Francia con 24 seggi, e quelli della formazione neonazista greca Alba Dorata. "Mi recherò domani a Bruxelles proprio per andare a incontrare un certo numero di responsabili politici", ha detto a BfmTv, citando tra i partiti che incontrerà lo Jobbik ungherese, il bulgaro Ataka ed "ovviamente Alba Dorata". Escluso invece un incontro con il parlamentare neonazista tedesco Udo Voigt.",
potete trovarlo qui

http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni-europee2014/2014/05/27/news/francia_le_pen_pronta_ad_allearmi_con_alba_dorata-87352647/

mentre l'articolo di le monde (da cui pure l'impaginazione e' scopiazzata), che e' questo

http://mobile.lemonde.fr/politique/article/2014/05/27/le-fn-en-quete-d-alliances-pour-peser-au-parlement-europeen_4426646_823448.html

sul punto recitava l'esatto contrario:

"Parmi les infréquentables, la présidente du FN a d'ores et déjà exclu de s'allier avec les partis d'extrême droite grec Aube Dorée, hongrois du Jobbik, et bulgare Ataka. Elle a également écarté l'idée de rencontrer Udo Voigt qui est devenu, à l'issue du scrutin de dimanche, le premier élu néo-nazi allemand à faire son entrée au Parlement européen. « Il y a toute une série de mouvements qui à mon avis sont intéressés à participer à une grande force politique dont le but est encore une fois d'empêcher toute nouvelle avancée de l'Europe fédérale », a-t-elle ajouté."

Davanti a tanta pochezza nell'informazione main stream, quasi giustifico le cazzate elettorali compiute dall'Italiano medio non facebook dipendente. Del resto,

La calunnia è un venticello
Un'auretta assai gentile
Che insensibile sottile
Leggermente dolcemente
Incomincia a sussurrar...


FM

(grazie, FM. Scrivimi, che c'è bisogno di persone attente...)

(stimato professionista di Repubblica, nice try! Dai, FM ti ha solo detto scribacchino: poteva dirti mentitore, e non avresti potuto querelarlo, perché hai mentito. Scegli tu: o sei ignorante, o sei in cattiva fede. Due peccati veniali dai quali, sono sicuro, le circostanze presto ti permetteranno di emendarti: gli Stati Uniti d'Europa sono un grande paese, che ti dà sempre una seconda possibilità...).

79 commenti:

  1. Non esiste qualcuno che gli insegni la lezione in un modo che non lo dimentichino più?

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  2. Segnalo anche il fatto quotidiano, in più qui (come si può leggere dal link) scrivono di referendum sull'euro ma aprendo l'articolo cambia con referendum sull'UE. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/27/francia-le-pen-con-noi-al-potere-referendum-sulleuro-pronta-ad-allenza-con-alba-dorata/1002732/

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    1. Un po' come quegli studenti che confondono il cerchio con la circonferenza.
      EU, UE... che vuoi che sia...

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  3. Prof,
    probabilmente lo svarione di Repubblica è stato causato dalla Reuters (anche Le Figaro ha preso lo stesso abbaglio)

    http://www.arretsurimages.net/breves/2014-05-28/Le-Pen-alliance-Reuters-derape-sur-Aube-Doree-id17500

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    1. Grazie Peter, può essere che sia andata così. So anche che i ritmi del giornalismo sono tali che incidenti di questo tipo possono accadere. Voglio però fare due considerazioni. La prima è che mi pare siano sempre a senso unico (la storia della disoccupazione come nel '77, ecc.). La loro distribuzione cioè non mi sembra puramente aleatoria. La seconda è che oggi a verificare ci vuole veramente pochissimo. Io ci ho messo tre minuti ieri, guidando. Non dico che tutti i giornalisti debbano sempre verificare tutto, uno può anche evitare di farlo, però ci dovrà pure essere un limite, no?

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    2. In ogni caso i media pullulano di giudizi non fattuali su NoUe=populisti=violenti=antisemiti

      ag

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    3. Altro che "aleatoria". Basta aprire la radio, la televisione, facebook, o anche solo il sito del FQ: ovunque c'è qualcuno che sproloquia della Lega e dei suoi amici nazi/fasci/lepen/popul-isti (e xenofobi).
      Poi ci sono le Maria Elena Boschi e i 31 bambini africani; i profughi bambini dalla Siria...
      Insomma, neanche il tempo di riposarsi dopo le elezioni vinte...

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    4. Certo che l'aleatorietà deve vederci benissimo, se va sempre nella stessa direzione.
      Il punto è che se dici sempre fesserie, anche se sbagli nessuno ti crede.
      Repubblica, corsera etc, sono solo un danno per l'ambiente.

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  4. La libertà e la qualità della stampa nel Belpaese non sono mai state un ponto di forza, e non c'è giorno che la stampa italiana faccia a meno di dimostrarlo. Sinceramente penso che se la stampa fosse veramente libera gli ultimi governi e forse le ultime elezioni europee sarebbero state molto diverse.

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  5. La manipolazione delle masse è un'arte oscura, ben documentata negli anni 70 in un libro che denunciava, guarda caso, il gruppo tedesco Springer.
    Gli elettori italiani sono come tutti gli elettori del mondo: gente a posto che durante il giorno lavora e che è ben distante dagli imbrogli di questi delinquenti. Il prossimo che usa la parola "italiota" me lo mangio.

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    1. Allora me la segno. https://twitter.com/Gentediliguria/status/471662371216584705/photo/1

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    2. Mi associo ....e cosa si fa a chi usa la parola "liretta" ????

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    3. Grazie Doctor Manhattan!
      Non e' la prima volta che esprimi questo pensiero e sono completamente d'accordo con te.
      Per lavoro ho a che fare con piccoli imprenditori marchigiani nel settore calzaturiero e sono veramente brave persone; oneste, creative, dedite anima e corpo al lavoro e spesso impegnate in prima persona nelle loro fabbriche, gentili e disponibili anche se riservate e di poche parole. Vivono lontano dalle grandi citta', come l'80% della popolazione italiana, quindi lontane dai "palazzi del potere" e a volte possono risultare ingenue o non aggiornate su cio' che accade intorno. Non ho contatti con aziende piu' grandi dove non riesci neanche a parlare al telefono con i proprietari, perche' trovo molto piu' stimolante sviluppare insieme ad un vero artigiano un'idea o un prototipo, scegliere i pellami, i colori, le suole, per poi vederlo realizzato e sentirne l'odore....
      Il tessuto sociale che ha reso grande e forte l'Italia sono LORO, gli artigiani e le loro piccole e medie imprese, nelle marche come in tutte le altre regioni, che stanno annientando in tutti i modi possibili e che vanno difesi anche a costo di stringere alleanze con partiti che non avremmo mai immaginato di votare!

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    4. @ Doctor
      non è che gentilmente può dirci il titolo del libro?

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    5. chi fa autorazzismo elettorale o sull'informazione, evidentemente non è mai stato in Ammerica. (o, forse, legge Zucconi)

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    6. Springer: la manipolazione delle masse. Giorgio Backhaus.

      http://www.abebooks.it/servlet/BookDetailsPL?bi=12375823762&searchurl=sts%3Dt%26amp%3Btn%3Dspringer%2Bmanipolazione%2Bmasse

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    7. @ Giovanni
      Grazie!

      @ Il velo di Maya
      Zucconichi? Quello che ogni quattro anni fa il commentatore dei mondiali di calcio?

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  6. Questa è la cosa che mi fa incazzare da morire...ma può essere che non c'è proprio modo di cambiare lo stato delle cose...

    Questo elezioni hanno ampiamente dimostrato che i "MEDIA" fanno ancora la voce grossa e riescono a manipolare le masse...

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  7. Siamo in pieno regime. E se questa fosse una tesi da dimostrare, non essendo ancora evidente ai più, per corroborarla oggi ho il piacere di prendere ad esempio, uno dei tanti peraltro, se non che il più fresco di giornata, una grande iniziativa del mio quartiere che da sola dice tutto:
    "le strade raccontano: la Bolognina dal Piano Regolatore del 1889 alla costruzione di Porta Europa"
    a cui viene aggiunto nello stesso luogo e periodo, giusto per unire cultura, come nella migliore tradizione arci, a svago, "gli artisti di strada in esibizione al CUBO".
    Ora, per i non conoscitori della città e in particolare del quartiere simbolo (e martire) di Piddinia, la Bolognina, Porta Europa altro non è che l'immenso edificio, nuovo di zecca, dell'Unipol, che, estendendosi ai due lati di via Stalingrado (da cosa si capisce che ai tempi di via stalingrado governava in città un altro pci?), ha una parte della sua mega struttura che scavalca (a mo' di ponte) la via unendo i due corpi di fabbrica in un corpo solo. Il geniale progettista ha merlato il cornicione di questa parte a cavalcavia, sotto la quale passa la via Stalingrado, a simulare un'antica porta medievale (come le vecchie porte della Bologna storica), e quale nome più bello e più serenamente piddino che Porta Europa?
    Il CUBO, invece, o meglio, ugualmente, è la piazza interna a questa elefantesca struttura, ripeto, targata e proprietà dell'Unipol; e quale posto migliore per fare il cubo ai sognanti cittadini?
    In una sola manifestazione culturale, quindi, abbiamo: PD, Unipol, Porta Europa e un bel Cubo pronto per tutti noi; il tutto tanto magicamente intrecciato che in tempi diversi e magari con altri presidenti del consiglio (il B. forse?) avremmo gridato allo scandalo, allo sporco intreccio tra propaganda e affari, tra cosa pubblica e privata, ma ora da queste parti tutto tace ... si dorme e si sogna ...

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    1. Che oltretutto come costruzione a mio parere fa anche cagare.. veramente brutta.
      La torre unipol che si vede dalla tangenziale invece gli è riuscita molto meglio ad esempio.

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    2. E finalmente un paio d' occhi collegati al cervello a Piddinia. Aggiungiamo poco lontano dalla bolognina l' enorme e altissima piramide UNIPOL in via Larga. Deturpa così tanto l' orizzonte e lo spazio della citta', che a piddinia nessuno se n' è accorto. Entrando in citta' capisci subito chi comanda, tranne i cittadini. Mo' ,da oggi, merola, non accetta piu' veti da nessuno. "vendo azioni hera, faccio quel cazzo che mi pare, io sono io, voi non siete un cazzo". Te ne accorgerai cos' è la vocazione maggioritaria, speriamo solo che prima della scomparsa tu non mieta troppe vittime MALEDETTO.
      ALTRO CONCITTADINO CIAO, se passi in strada maggiore 5, (sotto le 2 torri) fermati in edicola a salutare. mi riconosci dai manifesti ciao

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    3. E' proprio quello che dissi a Sandra Zampa (ex portavoce di Prodi), quando, a casa di un'amica, gridava allo scandalo per Milano 3:
      -Ma lo sai che il la parte centrale del palzzo dell'Unipol non è accatastata, nè lo può essere, perchè insiste su suolo pubblico? E che la torre Unipol è più alta di 33 metri, rispetto a quanto previsto dal Piano Regolatore?-
      (L'ospite era la stessa del mio colloquio con la macroeconomista)

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    4. posso girare sta cosina ad antonio amorosi? , Lombardelli lo ha fatto dimettere.
      non succesera' niente però la possibilità che emerga qualcosa c' è.

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    5. Ciao Erik,
      siamo in totale sintonia. Il caso Hera è uno dei più rappresentativi di Unipolia (o Piddunipolis, come dir si voglia). E' da un paio di decenni che vado denunciando a conoscenti e amici (fognanti) cosa ci stava preparando "il partito" con la nascita di Hera Group, ossia: scivolamento lento e progressivo verso azionariato privato dell'ex-municipalizzata, pian pianino, che nessuno se ne accorga (e chi infatti sta denunciando questo ennesimo esproprio?), ma inesorabilmente. Ora la somma dell'azionariato pubblico è già sotto il 60%, con prospettiva di scendere sotto il 50 nel breve. Basterà poi che gli azionisti privati (pochi e con le spalle molto grosse, guarda caso anche esteri) chiedano aumenti di capitale, per far saltare dal banco i fragili azionisti pubblici (vedi: Comuni sempre più gracili). Ma per il partito delle privatizzazioni (PD) questo è il "fogno", il "mondo nuovo" che vogliono donare all'"uomo nuovo". A noi invece, soliti, vecchi e romantici, "umarell" (io comincio ad averne l'età) non resterà che guardare sempre più sconsolati i cantierini Hera in giro per la città e chiedere, da bravi umarell: dì ban sò te, sit dl'Amga (bei tempi!) o t'lavaur par cont dl' Amga?
      Appena passo in piazza, ti passo a salutare!

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  8. Le lievi imprecisioni di F. Daveri:

    The German surplus and the Eurosceptics
    Francesco Daveri , 28 May 2014
    http://www.voxeu.org/article/german-surplus-and-eurosceptics

    "It is true that in 2013 Germany has run a positive trade surplus in goods and services of some 7% of GDP with respect to the world (...) Yet, it should be pointed out that the bulk (five out of seven percentage points) of the German trade surplus is with the rest of the world – not with Eurozone countries."

    Ma Daveri vive in Europa oppure si è trasferito ad Hogwarts?

    http://2.bp.blogspot.com/-5k8GyzPFUOU/UkTR8W3kL-I/AAAAAAAAEnc/K_OErcDo4Jk/s1600/wolf.gif

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    1. Piu' che altro la direzione del surplus della Germania e' irrilevante, il punto e' che il suo surplus causa un deficit di domanda nel resto del mondo esportando disoccupazione. E' per questo che anche gli Americani se ne lamentano - visto che la distruzione della domanda interna del Sud Europa tramite austerita' ha, giocoforza, riversato il surplus Tedesco sugli Stati Uniti, il Regno Unito e quel pugno di paesi emergent che ancora si possono permettere le importazioni (e sono sempre meno, vedi svalutazioni dalla rupia alla lirca turca).

      "Germany’s trade surplus, in other words, required – and probably caused – the trade deficits of the rest of peripheral Europe (many of whom ran large surpluses in the 1990s). Some analysts find this hard to understand because, they point out, Germany does not run bilateral surpluses with peripheral Europe, or not anywhere near the extent of aggregate German surpluses and aggregate peripheral European deficits. This proves, they argue, that the deficits of a country like Spain, for example, have nothing to do with German surpluses, and were caused by domestic failures within those countries.

      It proves no such thing. The reason has to do with the nature of global trade. Imbalances have to settle on an aggregate basis and do not need to settle bilaterally. In fact they rarely do. The key is to focus on capital flows. Remember that if Germany is a net capital exporter, it must run a trade surplus. If its capital exports cause other countries in Europe to become net importers of capital, they must run the trade deficits that correspond to Germany’s trade surplus (I am glossing over the differences between the trade and current accounts, but this does not affect the argument)."

      http://blog.mpettis.com/2014/05/some-things-to-consider-if-spain-leaves-the-euro/

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  9. Stamattina ho letto sul Messaggero la stessa notizia delle "alleanze" della Le Pen e il Referendum sull'Euro (alla Grillo c'era scritto) para, para...Goebbels docet

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  10. L'iceberg di Hollande - la Corte dei Conti Francese dubita molto delle previsioni economiche del Governo.
    Pare che il buco nelle entrate fiscali di questo 2014 sara' di oltre 14 miliardi.
    http://www.bbc.com/news/business-27602312

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    1. Già me lo vedo aumentare le tasse travolto dalla piazza mentre scappa in motorino in Germania.

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    2. Peggio per lui, se è cosi che si dimetta e che vada in esilio i frnacesi sono di ghigliottina facile.

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  11. Il giornalista si ispira al vicedirettore Giannini, uno che scrisse che Smirne si trova in Grecia, oltre a questo http://www.camelotdestraideale.it/2009/07/16/salve-mi-chiamo-massimo-giannini/

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    1. Fossi in Giannini non andrei in Turchia....

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  12. Un mio amico su facebook mi ha postato l'articolo di Libération dove le parole di Marine Le Pen sono rispettate in pieno.

    Mi spiace non poter mettere immagini qui perché il direttore del sole24ore, Roberto Napoletano, che scrive "Il premier [Renzi] rimetta in corsa l'Italia dentro quel sentiero di cambiamento che ci legittima a costruire, insieme con i Paesi fondatori, il cambiamento del Vecchio Continente ritrovando lo spirito solidale di Kohl"...(lo spirito solidale di Kohl??? ahhahahah ma quando???) pure è una perla giornalistica PUD€ niente male...

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  13. confermo che anche Mediavideo ( il televideo di mediaset ndr) riporta a pagina 106 la notizia del referendum sull'euro francese.
    se digiti il numero non si apre nulla evidentemente perche' si sono accorti dell'errore e l'hanno tolta.
    non sulla home pero', chissa' come mai?
    a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina...

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  14. Sentita la stessa cosa su La7.
    Gli spin doctor lavorano a pieno regime.

    Ad esempio: pagare un volo charter o di linea per portare in Italia quei bambini dal Congo invece di mandare una ministra con l'aereo di stato sarebbe stato troppo semplice. Meglio distrazione, cosmesi e un po' di pubblicità a spese nostre.

    Una volta che hai capito il trucco, vedere è facile.

    Foa: gli stregoni della notizia
    Giacché: la fabbrica del falso
    Chomsky: vari ...

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  15. E quello su L'Espresso che sostiene che Claudio Borghi non è un docente universitario ( e si becca la querela, 'sto fregnone ) ?

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  16. Il primo errore/disinformazione (non esiste il sincerometro) è della Reuters, ma guarda un po'!
    Repubblica si è soltanto accodata all'alleato germanico.
    Vedi qui la smentita di Marine Le Pen (27 maggio) con rettifica della agenzia di stampa tedesca:

    "A la suite d’une lourde erreur, l’agence Reuters a cru pouvoir indiquer que j’avais déclaré sur BFMTV, envisager des alliances avec le Jobbik et l’Aube Dorée, j’ai déclaré exactement l’inverse, à la question posée par Jean-Jacques Bourdin : « Avec qui n’allez-vous pas vous allier ? » La réponse a été : le Jobbick , Ataka et l’Aube Dorée entre autres .
    L’agence Reuters a rectifié son erreur grossière."

    http://www.marinelepen.fr/2014/05/communique-de-presse-de-marine-le-pen-5/

    RispondiElimina
  17. A prescindere dall'articolo in questione e dietro al pensiero che il suddetto quotidiano è voce ufficiale del PUDE, gratifico i gentili convenuti del seguente parto:

    Il PUDE prude,
    il PUDE è rude,
    alla fine stanca
    e non ci manca.

    Se solo mi impegno, posso pure far peggio ;-)

    Anticipo la Buonanotte (agli altri), se no mi si svaluta :-)

    RispondiElimina
  18. Grazie Prof.......oltre che avermi spinto a studiare il suo libro e capire un mucchio di altre cose in fatto di economia e politica,mia ha spinto a rileggere un libro che non è mai stato tanto adatto da leggere come oggi : 1984 di Orwell . Rileggerlo oggi ,all'età di 70 anni , mi ha fatto capire che ho perso tantissimo tempo , rubato alla famiglia ed al riposo, dietro a dei criminali,farabutti e ladri che hanno e stanno turlupinando il Popolo Italiano.

    RispondiElimina
  19. Professore, tutto vero, ma per quanto concerne unicamente la posizione del Front National, riguardo al referendum, c'è anche una terza versione, che può verificare qui, dal minuto 1:10:40 (des paroles et des actes 22/05/14) dove la sequenza è invece, come dire, più soft, o "meno ansiogena". 1 vincere le presidenziali (le jour ou les français me feront confiance) 2 referendum sull'uscita dalla UE (j'organiserai un référendum) 3 e durante i 6 mesi che precederanno il referendum, negoziazione con le istituzioni europee del pacchetto di 4 punti, "non negoziabili" - euro ' Schengen - diritto fr>eu - protezionismo.
    http://www.youtube.com/watch?v=HnYb-eSrdzo
    Come vede è solo l'ultima versione, ma sostanzialmente della stessa cosa: un referendum sull'intero pacchetto. Del resto le versioni sono cambiate nel corso del tempo, nel 2013 era un referendum da chiedere al potere in carica, in caso di rifiuto il referendum sarebbe diventato nient'altro che le europee. Adesso assomiglia più ad un generico quando prenderò il potere, ma sempre di referendum si parla. Sull'intero pacchetto. Things change... ma anche no.

    http://www.lemonde.fr/europeennes-2014/article/2014/05/20/meme-ceux-qui-detestent-l-euro-ne-pronent-plus-sa-mort_4421891_4350146.html

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    Risposte
    1. Non da ieri, M.me Le Pen dice che se accederà alla presidenza della repubblica francese, indirà SEMPRE dei referendum, quando i provvedimenti sostenuti dal suo governo mutino la carta costituzionale. In questo riprende i principi e la linea d'azione del gen. de Gaulle.

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  20. Ennesimo esempio del modo in cui gli organi ufficiali fanno (dis)informazione.
    Comunque, ciò che alla fine veramente conta, sarà la scelta effettiva che Madame deciderà di fare, più che le sue (vere o false) intenzioni riportate dalla stampa di regime.

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  21. OT

    Quello di Andrea Boltho: “Why did East Germany not become a new Mezzogiorno” è lo studio parallelo tra unificazione italiana e tedesca?

    Mi ha molto incuriosito dopo la lettura di Anschluss, e sarei veramente interessato ad un consiglio su un volume, anche divulgativo, che dia due cifre sulla riunificazione italiana: a me hanno sempre detto che il Cavour raddrizzò le finanze sgangherate dalle spese belliche con un politica di rigore e attenzione alle spese, che rende tanto diversa la destra storica da quella attuale....sic!

    grazie alla community.

    E al prof.

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    Risposte
    1. Tempo fa un lettore consigliò uno studio più recente, che non ricordo. Io mi sono imbattuta di nuovo nell'interessante e pieno di dati seguente:

      E.M.Capecelatro, A. Carlo
      Contro la "questione meridionale", Savelli, Roma, 1975 (1972)

      di cui ignoro se sia stato ristampato e se esista ancora la casa editrice.
      Da cercare in biblioteca o presso amici di sinistra senza paraocchi o, all'epoca, extraparlamentari.

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    2. Grazie Adriana,

      lo cerco e lo leggo volentieri.

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  22. Probabilmente ho scoperto l'acqua calda...Mi sono reso conto che il risultato di queste elezioni, non fa altro che rispecchiare il risultato su un eventuale referendum sull'euro...

    Meglio tardi che mai...ho capito anche io :-).

    Bravo Bagnai!

    A questo punto a quando lo sfracello del PD?

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  23. Ho fatto un interessante esperimento traducendo il testo in francese tramite Google translate, ed ecco il risultato:

    ORIGINALE

    Parmi les infréquentables, la présidente du FN a d'ores et déjà exclu de s'allier avec les partis d'extrême droite grec Aube Dorée, hongrois du Jobbik, et bulgare Ataka. Elle a également écarté l'idée de rencontrer Udo Voigt qui est devenu, à l'issue du scrutin de dimanche, le premier élu néo-nazi allemand à faire son entrée au Parlement européen. « Il y a toute une série de mouvements qui à mon avis sont intéressés à participer à une grande force politique dont le but est encore une fois d'empêcher toute nouvelle avancée de l'Europe fédérale », a-t-elle ajouté.

    TRADUZIONE


    Tra i non-indirizzabile, presidente del FN ha già escluso un'alleanza con partiti di destra Alba Dorata greca, ungherese Jobbik, e bulgaro Ataka. Essa ha inoltre respinto l'idea di riunione Udo Voigt che divenne, dopo il voto di Domenica, il primo eletto neo-nazista tedesco per il suo ingresso al Parlamento europeo. "C'è tutta una serie di movimenti che a mio parere sono interessati a partecipare ad una grande forza politica il cui obiettivo è ancora una volta per prevenire ogni ulteriore progresso dell'Europa federale", ha aggiunto.

    Se questo non dimostra la malafede denuncia almeno un'abissale stupidità

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  24. cazzo più si va avanti più i compagni si scopron dei coglioni.. ma sono in buona compagnia... dei cattolici...gianni z.
    ps non avere fede rende liberi

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  25. oggi stavo spargendo il "verbo" su altri forum e mi hanno dato del "bagnaista"

    prof, siamo anche noi appena stati declassati da "think tank" a "setta"?

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  26. Prof, tutte le fonti serie concordano che il referendum richiesto dalla Le Pen sia sulla Ue, ma anche la ricostruzione di FM forse contiene qualche imprecisione.
    Qua trova un pezzo di Evans Pritchard sul Telegraph di giugno 2013, poi parzialmente replicato ad ottobre 2013, quest'ultimo tradotto a suo tempo anche da vocidallestero, in cui AEP riporta che il referendum sulla UE, nella proposta di MLP, dovrebbe tenersi ad un anno di distanza dal suo ingresso all'Eliseo. Per la precisione, una volta Presidente la Le Pen vorrebbe iniziare subito le trattative con la UE per modificare i trattati europei su 4 punti: moneta unica, Schengen, politiche industriali protezionistiche e primazia della legilslazione nazionale su quella comunitaria. Se la UE non accettasse tutti e 4 i punti, sarebbe indetto un referendum sulla permanenza della Francia nella UE.
    Inoltre nei giorni scorsi mi e' capitato di discutere aspramente con diversi trollazzi. Tempo perso, tuttavia uno dei piu' svegli mi ha segnalato questo video, min 1:10:40...il video riguarda sicuramente queste europee, purtroppo io non conosco il francese... chi volesse darci uno sguardo e'il benvenuto.
    Infine c'e' questo pezzo di LeMonde del 20.05 in cui si da' conto di una certa ambiguita' della LePen sul referendum. Prima di procedere oltre, qualche volenteroso franco-parlante potrebbe confermare la bonta' delle fonti francesi che riporto? soprattutto il video, dato che LeMonde potrebbe aver comunque preso un abbaglio su un lancio di notizia "lievemente imprecisa". Se quella della LePen fosse effettivamente ambiguita', un'idea della causa di tale ambiguita'me la sono fatta, e sarebbe (l'ambiguita') piu' che legittima. Nell'attesa della conferma o smentita, rimane il fatto che la "traduzione" italiana di Repubblica riguardo ai "potenziali alleati" e' veramente un atto infame.

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  27. Ogni tanto penso che più a fondo di così non possano andare, che da scavare non sia rimasto nulla. Poi mi sveglio.

    Sulla storia del referendum della Le Pen ignoravo quanto riportato da Le Monde l'anno scorso. Ho però trovato un video del talk show politico "Des paroles et des actes" del 10 aprile (qui), in cui Marine Le Pen tratta l'argomento in risposta a un piddino socialista che la sbeffeggiava. Secondo il sito Euractiv.fr (qui) avrebbe detto che se nel 2017 venisse eletta presidente della repubblica, indirebbe un referendum sulla permanenza della Francia nell'Eurozona.

    Siccome non riesco a comprendere del tutto (non parlo francese, so' 'gnurant...) ma abbiamo a disposizione la viva voce della diretta interessata, chiedo a qualche volenteroso/a di verificare alla lettera la veridicità di quanto riportato da Euractiv. Così tagliamo la testa al toro (e nel caso anche a Euractiv, che a propaganda eurista è secondo a pochi...).

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  28. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  29. Fossi la Le Pen, avrei piacere ad incontrarmi anche con il diavolo in persona, per ottenere il mio obiettivo. Dopodiché, una volta ottenuto, ognuno in casa propria tirerà le dovute conclusioni

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  30. Grazie molte per il "trollazzo", Saint Simon, ma anche per quell' "uno dei più svegli".. :-)
    E dire che, gentilmente, le avevo già offerto la trascrizione letterale del passaggio in questione ((des paroles et des actes 22/05/14):


    Giornalista:
    Allora, una domanda su questo tema, lei ha detto voglio distruggere l’Europa, voglio distruggere l’Europa dall’interno, cosa significa concretamente, per lei, la fine dell’UE, che la Francia esca semplicemente dall’UE, oppure significa che lei rinegozierà tutti i trattati per le rimetterli a zero, in qualche modo? La fine dell’Unione.

    MLP:
    Ecco le dico esattamente quello che farò, il giorno in cui i francesi mi daranno la loro fiducia organizzerò un referendum e chiederò loro volete rimanere all’interno o uscire dall’unione europea? Nei sei mesi che precederanno questo referendum mi recherò presso le istituzioni europee e dirò loro: voilà, ci sono 4 cose non negoziabili che voglio ridare ai francesi…

    A me sembra che lo schema della "terza versione" sia perciò abbastanza chiaro: eliseo-referendum-negoziati. Il video è tuttora disponibile sul sito replay di France Television, ma anche su Youtube.

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    1. Fabrizio, lo sa che ha tutta la mia simpatia, nonostante tutto ;). Cmq lo schema (temporale) e' eliseo-negoziati-referendum. Sia preciso, se no poi la accusano ingiustamente. ;)

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    2. No, mi dispiace Simone. Il testo è chiaro. "Nei sei mesi che precederanno questo referendum mi recherò presso le istituzioni europee".
      Denial, si chiama in inglese, una lingua dietro l'ignoranza della quale, per sua stessa ammissione, non può nascondersi. :-) Saluti.

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  31. Ortottero capo a pranzo con Farage, sarà mica servita a qualcosa la batosta elettorale?!

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    1. Sarà, ma mi sembra tanto una mossa per tenere Buona la base delusa. Chi avrà pagato, poi? Essendo lui genovese....

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    2. Io direi di no visto che si rifiutano di formare un gruppo comune con la Le Pen, risultando così molto meno incisivi, per non dire ininfluenti.
      Mi sembra perfettamente coerente con la solita strategia di tenere il piede in due scarpe, mostrandosi eurocritico ma senza poi dare realmente fastidio quando potrebbe. Oltretutto, sarà un caso, ma dovendo scegliere tra FN e UKIP Grillo ha scelto proprio il più liberista tra i due...

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    3. E non solo: i Verdi tedeschi si rifiutano di allearsi con lui! Cara Ska Keller, ti vogliamo bene...

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    4. Ok, si accettano scommesse: io scommetto un caffè che il gruppo EFD si farà con il M5S.

      Non ho paura di perdere la scommessa, prof.

      Spero venga a prendersi il sole all'isola d'Ischia (Napoli) ;)

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  32. Qualcuno (un certo A.B.) aveva ragione
    http://notizie.it.msn.com/topnews/farage-a-grillo-divertiamoci-a-fare-guai-in-ue

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  33. Giusto rimarcare le bassezze dell’informazione, ma non è una novità. Spacciatori di notizie false, delitto sovranazionale. Nel caso specifico la falsità è talmente scoperta da essere anche contro la logica: un leader politico che faticosamente “de-diabolizza” il proprio partito come si potrebbe poi alleare ai neonazisti di altri paesi? Ma che c*** scrivete cari scribacchini PUDE?
    Considerando invece la mission di codesta premiata ditta, che ci piaccia o no la fuoriuscita dall’euro ormai è saldamente un tema della destra nostrana e quindi mi sembra più proficuo seguire quanto sta accadendo in quel campo, dove si assiste ad un clamoroso riavvicinamento FI – Lega, con Salvini addirittura capo della futura coalizione secondo il FQ (da segnalare che Salvini è reduce dall’incontro con M. Le Pen in vista della formazione del gruppo europarlamentare, mentre il non-leader ortottero ha visto Farage … ).
    Vedremo oggi la conferenza stampa.

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  34. Caro Bagnai, l'immoralità e la perniciosità del mattinale repubblichino di Scalfari è un dato assodato e costante degli ultimi 35 anni di storia patria... Mentre sul resto della stampa prona ci si esercita nella eccelsa arte dell'imbosco (per non evidenziare la presa di distanza dai "nazisti" greci ed ungheresi si tace su Salvini, Le Pen e soci) e si evidenzia il contatto ortottero-UKIP... sulle principali agenzie di stampa si evidenzia proprio il contrario di quello che ha "spacciato" il quotidiano dell'ex deputato - per immunità parlamentare - PSI Scalfari...
    Al Papa laico, si sa , tutto è permesso... ma, come da lei brillantemente ricordato, stanno arrivando i giorni in cui non basterà coprirsi le terga con i quattrini dello spolpatore d'imprese di turno... e col solito finanziamento di stato in conto (di falsa) vendita...

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  35. Tutta la stampa prona ad evidenziare il "fascismo" (parola magica per eccellenza! :D) della Le Pen come motivo principale del dissidio FN-UKIP quando la "ciccia" del dissenso è altrove... Farage dovrebbe essere ultra-liberista in economia e politiche del lavoro, la Le Pen l'esatto contrario.

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  36. Non credo sia OT
    Poco fa ho ascoltato ( quindi nessun media per lo mezzo ) Borghezio a la7 dire che ha scoperto sotto Roma "gente meravigliosa", ammettendo che non conosceva questo mondo ( più o meno sono state queste le parole ).
    Il punto non è se Borghezio dica o meno la verità ( alla fine me ne frego ), ma con i voti ( anche se pochi ) presi al sud, la lega sa che può attingere ad un bacino elettorale che sino adesso non aveva mai considerato.
    La mia opinione è che se avessero preso più voti al sud, al punto da farla arrivare per esempio al 10% a livello nazionale, avremmo costretto la lega a cambiare registro e toni, non so se mi spiego.
    E già Salvini ha usato toni oggettivamente più equilibrati, e quello che si dice in pubblico conta.
    Bisogna abbandonare la logica dell'appartenenza ( logica passiva ) ed adottare un approccio al voto più costruttivo ( logica attiva ), spingendo i partiti, con i nostri voti, in direzioni più sane e costruttive.
    Dedicato a quelli che ancora dicono che votare certi partiti manco ci pensano.
    Il voto, cari amici, serve.

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  37. secondo me ha poco senso star qui a spaccare il capello in quattro sulle dichiarazioni di Marine. al netto delle dichiarazioni più o meno a caldo (cioè delle chiacchiere) contano i fatti. giudichiamo l'operato di Marine per quelle che verrà fatto da qui in avanti e non per quello che ha detto 12 - 6 - 1 mesi fa. fermo restando che le dichiarazioni devono comunque essere correttamente riportate, e il prof. fa benissimo a evidenziare la bieca disinformazione di certi quotidiani.

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    1. Ti sfugge che le dichiarazioni politiche di chi ha appena vinto le elezioni francesi sono dei fatti, e che dal modo in cui vengono riportate dai media dipende la loro interpretazione presso l'opinione pubblica (sì, insomma, quella roba là). Il topic è questo, non è questione di fare l'esegesi o di "spaccare il capello"...

      Considerata la sproporzione delle forze in campo, la propaganda va combattuta con più informazione, non con più propaganda. FM ha ricostruito in modo impeccabile una strategia politica sull'euro e l'UE priva di ambiguità, ma i tentativi di manipolazione (o la semplice superficialità giornalistica) ci saranno sempre, quindi l'unico modo per districarsi tra le mille versioni che usciranno (e da qui al 2017 ne usciranno tante) è l'aderenza all'ipse dixit. Se dobbiamo sostenere una tesi su cosa dovremmo basarci se non sui fatti?

      E allora: se conosci il francese, traduci per tutti oppure no?

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    2. Non ha vinto nessuna "elezione francese", Marine, non cominciamo subito con le grandi semplificazioni, se poi vuoi ancora discettare di esegesi, informazione e propaganda. Chiunque conosca un pò Asterix sa che questi da alle europee un'importanza specifica nazionale non molto diversa da quella che gli dedicano le truppe di Cesare assembrate intorno al piccolo villaggio. Il che vuol dire à côté de la plaque et en regardant son nombril, sostanzialmente.
      Io molto modestamente ho "tradotto per tutti", ma a nessuno sembra interessare davvero, a parte Roberto Buffagni. Perché? Perché la tesi decreto viene spazzata via dalle parole stesse del nuovo grande papa straniero, in favore della tesi referendum, sempre e comunque ? Vogliamo davvero combattere la propaganda con più informazione? Prego...

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    3. Sei tanto attento ai dettagli ma ti sfuggono le date... Altrimenti invece di fare l'orgoglioso ferito ti saresti accorto che la puntata del 10 aprile (quella che citava Euractiv) NON E' la puntata del 22 maggio (che non conoscevo). Poi magari in entrambe ha detto la stessa cosa... In teoria non ho motivo per dubitare che tu non abbia tradotto correttamente, né posso verificare altrimenti PERCHE' NON PARLO IL FRANCESE. Più chiaro così?

      Sbaglierò, ma penso che tu voglia solo fare polemica, non contribuire. Quindi ora un motivo ce l'ho.

      PS_Hai ragione, qualche venusiano potrebbe anche ignorare che domenica si è votato per le europee e non per le presidenziali. Europee che notoriamente in Francia non contano nulla: sarà per questo che Hollande è tanto, ma tanto, saldo su quella seggiola... I venusiani seguono goofynomics e cercano di stare al passo, ma non capire un cazzo pare sia più forte di loro...

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    4. Sbaglierai. PERCHE' NON PARLI FRANCESE. (sorry :-)

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  38. Domanda: vedo il grafico dello spread FranciaOAT-Bund, il valore e' bassissimo e in continua diminuzione.
    http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/spread.php?QUOTE=spread-oat
    Perche', se alle elezioni vince nettamente la politica favorevole all'uscita dall'Euro con sicura successiva svalutazione del cambio con la germania (o rivalutazione tedesca che e' lo stesso), non si assiste ad una massiva fuga di capitali verso la germania?
    Perche' invece da noi, a suo tempo, lo spread schizzo' alle stelle per molto meno?
    Viene da pensare male, MOLTO male... che ci sia lo zampino di molto altro che i mercati finanziari, e che davvero lo spread sia stato pilotato a livello politico, e con la solita tecnica italiana di ricorrere all'ausilio straniero per vincere il nemico interno.
    Non e' che ci stanno menando per il naso (cioe' pilotando l'opinione pubblica, e proprio quelli del gruppo concorrente di quello che era al governo) alla grande?

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  39. Segnalazione:
    Più Europa, meno europei.
    http://www.istat.it/it/popolazione

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  40. Mentre Repubblica getta fumo negli occhi su Le Pen, nell'Ue serpeggia una certa confusione mista a panico.

    È noto che Merkel è stata tra le più accese sostenitrici della "rivoluzione” ucraina. Nonostante l'espressione mansueta da mucca al pascolo, fino a poco tempo fa Angie si mostrava aggressiva e determinata nell'invocare l'applicazione di sanzioni alla Russia. Salvo poi cambiare atteggiamento quando le è stato fatto capire che un conto è fare la voce grossa per fare bella figura ai summit, e un altro è mandare a ramengo l'economia per compiacere Washington.
    Tanto più che le euro-minacce non solo non hanno impensierito Mosca, ma sono state propedeutiche alla firma dell'accordo tra Gazprom e la cinese Cnpc per la fornitura di gas naturale per i prossimi 30 anni, per un valore complessivo di $ 400 miliardi, e alla firma del trattato che sancisce la nascita dell'Unione economica eurasiatica tra Russia, Bielorussia e Kazakhstan «che entrerà in vigore nel gennaio 2015» e ridurrà le barriere commerciali tra le potenze regionali in un'area che coinvolge oltre 170 milioni di persone.
    Insomma, non siamo riusciti a “isolare la Russia”, come invece ha detto ieri Obama ai cadetti di West Point. Semmai, visto che le transazioni tra Russia e Cina avverranno per lo più nelle rispettive monete nazionali, quelli isolati sono rimasti gli Usa.
    Comunque Mosca ha ripetutamente fatto sapere che le forniture all'Europa non subiranno alcuna variazione.
    Dev'essere per questo che il commissario europeo per l'energia Guenther Oettinger ha dichiarato per la seconda volta in due settimane che “la Commissione Europea non intende imporre restrizioni agli investimenti russi nel settore energetico europeo”, a conferma che la Ue non ha una politica immediatamente decifrabile all'interno dei suoi confini e che al di fuori di essi la sua influenza è pari allo zero, nonostante “l'€ che ci protegge”.

    A ulteriore riprova che l'€ è stato ed è una iattura per l'economia del nostro continente dalla Francia giungono segnali funesti. Con un comparto «manifatturiero costantemente in recessione per mesi», la Francia sembra avviarsi sulla strada di quello che Mario Monti definirebbe “un successo dell'€”, ma che i francesi non sembrano intenzionati a percorrere e non si curano certo di ciò che scrive Repubblica.

    In tale contesto appare inverosimile la sicumera con cui Renzi ripete che occorre “cambiare verso all'Europa”, sottintendendo di essere all'altezza del compito, ma dando l'impressione che lui per primo non sappia da dove cominciare.

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  41. Quelli che...
    Con il 40% cambiamo l'Europa
    Monti ha salvato l' Italia dallo spread
    I' euro da solo vantaggi i problemi li dà la globalizzazione
    Quelli che invece leggono Bagnai e cercano di capire il delino

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