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martedì 6 maggio 2014

...e la democrazia secondo Uga

Uga: "Babbo, oggi vado alla Camera. Cos'è?"

Io: "Ogni tanto ci vado anch'io, è un palazzo che sta in centro, con una grande sala dove si riuniscono i deputati, che sono le persone che scegliamo per fare le nostre leggi"

Uga: "Quindi è una specie di teatro?"

Io: "Be', non dovrebbe"

Uga: "Ho capito"



(e se ha capito lei, ribadisco: aridatece Pisistratoooooooooo!)

48 commenti:

  1. Queste perle di vita quotidiana, mi fanno spesso sorridere.

    ...se non altro, episodi come questo, fanno pensare al fatto che un futuro migliore sia possibile, se le basi sono queste. In merito al presente...meglio continuare a lavorarci su.

    Buona giornata! :)

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  2. "Il Regista che siede sul palcoscenico davanti al sipario a contemplare la Fiera, si sente pervadere dal sentimento di profonda malinconia che gli ispira quel luogo brulicante di folla. Non si fa che mangiare e bere, amoreggiare e piantarsi, ridere e piangere; non si fa che fumare, imbrogliare il prossimo, altercare, ballare e strimpellare. Ci sono smargiassi che si aprono un varco a spintoni, bellimbusti che fanno l'occhio dolce alle donne, ladruncoli pronti a svuotar le tasche, poliziotti all'erta, imbonitori (altri imbonitori, che il diavolo se li porti!) che strepitano davanti ai loro baracconi, zotici col naso all'aria a guardare i ballerini in vesti multicolori, i poveri acrobati dal viso impiastricciato di belletto, mentre individui dalle dita agili e leggere armeggiano con le loro tasche posteriori. Sì, questa è la FIERA DELLA VANITÀ: non è certo un luogo morale, e nemmeno allegro, ad onta di tanto chiasso. Guardate la faccia degli attori e dei pagliacci quando fanno ritorno tra le quinte: Tom il Tonto che si lava le guance spalmate di trucco prima di sedere a cena dietro il fondale di tela insieme con la moglie e col piccolo Jack Budino. Tra qualche istante si alzerà il sipario, e lui sarà lì a saltare e a sgambettare strillando: «Buongiorno a tutti!»"

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  3. Anche perché, cara Uga, sarebbe una offesa per il Teatro...

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  4. Per questo e il precedente: Prof., lo ammetta o non lo ammetta, non avevo dubbi fosse un fan di Pisistrato. In natura non si è mai dato uno che valga uno.
    Purtroppo di pisistrati non se ne vedono. Alle europee no, ma come pisistrato un pensierino ce lo farebbe? Non è semplice la vita del tiranno illuminato, ma qualche soddisfazione potrebbe darla ;-).

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  5. Ma Prof, mi sa che un Pisistrato, o che vorrebbe diventarlo, attualmente in Italia giá l'abbiamo, anche se sarebbe meglio chiamarlo Disastrato.....

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    1. Però l'accento dove lo metti? Disàstrato o Disastràto? :-)

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    2. Sulla i....in Francia invece Disastrató :-)

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  6. in effetti a teatro trovi la maschera napoletana di Pittella/Pulcinella

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  7. Non so se qualcun altro lo ha visto: in home page su repubblica per alcuni minuti c'è stato un link a un questionario sull'euro fatto "in combutta" con il CEIS.
    Dopo alcuni tentativi andati male per un errore interno del server sono riuscito a partecipare a un ottimo esempio di sondaggio formativo (nel senso che è un sondaggio che mentre chiede la tua opinione cerca di cambiartela).

    Dando risposte chiaramente anti-euro apparivano altre domande "di regime", che ad esempio ti costringevano a scegliere in che proporzione investire in Germania, Grecia e Spagna in caso di uscita e di permanenza, e poi... l'ultima domanda... la perla:
    "Sa dagli anni '70 all'entrata nell'€ la lira di quanto ha svalutato? 10%, 100%, 200%, 600%".
    (ricordando a spanne 1dm=200lit nei '70 e poi 1dm=1000lit ho risposto 600% SAPENDO BENE che non c'è niente di sbagliato in quel 600%).

    Dopo aver inviato definitivamente il questionario, la perla delle perle: anziché ringraziarti per il tempo che hai perso con loro (come in genere si fa in tutti i questionari e sondaggi) appare una schermata che dice "per chi non lo sapesse, la lira dai '70 all'entrata nell'euro ha svalutato del 580%, seguita da un fantastico grafico del rapporto di cambio dm/lit.
    A questo punto mi domando... è se avessi dato tutte risposte pro-euro? mi avrebbero mandato a casa le caramelle? Magari delle Haribo?

    In estasi da Min.Cul.Pop sono tornato sulla home di repubblica, ma il link era già sparito... peccato, non sapete cosa vi siete persi XD

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    1. Guarda, mi è sufficiente vedere in bella evidenza un riquadro di rimando a Repubblica TV col bel faccione di Romano (Scelta Civica) e il virgolettato "Uscire dall'euro sarebbe una catastrofe".

      Ok, ma a questo punto voglio pure la faccia affranta e qualche lacrima sincera, non mi bastano più gli annunci delle catastrofi fatte a cuor leggero e col sorrisetto di chi la sa lunga.
      Aridatece Mario Merola!!

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    2. sul cartaceo in prima pagina oggi c'era un articolo di Tito Boeri contrario all'uscita, contenente le solite argomentazioni catastrofiste.

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  8. Lo si trova ancora nella sezione economia. Sondaggio fantastico!

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  9. in effetti il fatto di non avere la TV mi fa perdere tante di quelle barzellette....

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  10. ma avete notato che chi porta notizie a favore dell'euro tartaglia sempre e non parla in modo fluido?

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  11. Pochi minuti fa S. Barisoni raccontava su radio 24, di avere invitato in radio Stiglitz, nonostante il rifiuto sarebbe stato fiero di ospitarlo per farsi spiegare da un Nobel il perché del fallimento della moneta unica in Europa. ..."mica cone certi apprendisti stregoni che prima lavorano in Dutsche bank e poi..."
    Ero da solo in macchina per fortuna, come fosse un crimine lavorare in deutsche bank, e non sia una grave mancanza lavorare in un giornale "economico" e non avere neanche una idea..

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  12. l'area "di riferimento" di Silvius I continua con il gioco dei posizionamenti: copre tutto l'arco delle possibilità... :D
    Il Giornale sull'anti€ spinto, Libero ondivago e periodici Mediaset filoeuristi: l'amico pianista e l'erede Zarina sono evidentemente in sintonia con Drago Draghi... XD

    Uscita dall'euro: perché ci renderebbe più poveri

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    1. Non mi pare che Il Giornale sia antieuri spinto, tutt'altro

      E' casomai orientato su una linea brunettiana: spesapubblicadebitopubblico con l'addendum di germaniacattiva.

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    2. è stato ( ed è, tuttora ) l'unico quotidiano italiano a pubblicare con frequenza editoriali e articoli di Claudio Borghi... e sostiene in home page, con ampia visibilità, il "progetto" Europa Ribelle... con un bel logo di "stop anti-eu" bene in evidenza...

      Certo, a qualcuno potrà non piacere, ma è proprio questo il paradosso di queste europee... il lavoro che dovrebbe essere fatto dalla cosiddetta stampa "progressista" fatto dai "biechi schiavi" di Silvius I... ;)

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  13. Ti riferisci a Bisin Tartaglin?

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  14. Oggi alla LUISS il Nobel Stiglitz [VIDEO] l'Euro unico grande errore dell'Europa... è stato nocivo, ma non vuol dire che bisogna abbandonarlo...

    Quindi? Ristrutturiamo?

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    1. Ancora Stiglitz al min. 1.13.00 (circa) parla di Pil Pro Capite...

      Citofonare Caroli e, (tanto è gratis), pure "oni" on RadioVinavil in Mappei

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    2. Stiglitz spiega che per ristrutturare l'euro si dovrebbero fare alcune cose. Il prof. Ha chiaramente spiegato più volte che si tratta di cose che la Germania in primis non accetterà mai. A questo punto, lo stesso Stiglitz (vedi domanda di La Malfa) ammette che, in assenza di tali provvedimenti, sarebbe meglio la separazione e, di fatto, la fine dell'euro. Quello che non spiega è quali sono i problemi che si creerebbero, a suo dire, in seguito all'uscita dell'euro. Visto che non ha chiamato in causa le carriole, sarebbe interessante capire che cosa intende.

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  15. leggero ot
    Mi sono perso i primi 20 minuti del professore su class tv.
    Non mi è sembrato male, da quello che sono riuscito a vedere. Mi sembrava che il conduttore volesse capire.
    Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione.
    ps: le domande sono sempre le stesse, e vertono su svalutazione, classe politica corrotta, i tassi che schizzeranno in alto etc.
    Craxi da Hammamet ha ammesso che l'italia si sarebbe cacciata in un inferno.
    Mi è anche piaciuta la risposta del prof. sulla incoerenza ed illogicità di una classe politica schierata tutta a difesa dell'euro. Se l'euro fosse buono c'è da fidarsi se a difenderlo a tutti i costi, c'è proprio quella classe politica corrotta etcetc ?

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  16. buon giorno ... ieri sera ho sentito a Ballarò la tedeschina capo lista dei verdi per le europee che ha proclamato tranquillamente ' la germania non uscirà mai dall'euro o la sua valuta si alzerebbe troppo e non potrebbe più esportare , quindi disoccupazione ecc ecc , non sarebbe una bella cosa... ' e tra tutti i grandi cogli che erano li seduti non uno dico non uno ha fatto almeno un salto sulla sedia di cartone di ballarò , ma se siamo a questo punto sti qua davanti ad un morto lo dichiarano tranquillamente appennichellato .....

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    1. Tra le tante cose che l'approccio della Goofynomics ha portato alla luce la più importante a me sembra proprio questa (evidentemente i tedeschi ci erano arrivati autonomamente molto prima di noi): l'Euro esiste non per evitare che i paesi "deboli" svalutino (cosa per altro ai loro governi mai gradita) ma per impedire che il Marco si rivali (cosa molto sgradita ai potenti industriali tedeschi che guidano il governo tedesco). L'Euro è "un accordo" tra governi e come tutti gli accordi va in porto se le volontà sono coincidenti. Lo erano allora e lo sono ancora adesso. Peccato che non fosse esattamente la volontà dei popoli, o meglio lo era e forse lo è ancora, ma è una volontà "viziata". I giuristi lo chiamano "dolo determinante": un contraente è indotto a raggiri o inganni per stipulare un contratto che altrimenti non avrebbe stipulato.
      Adesso che il dolo emerge chi lo ha compiuto cerca di salvare il "contratto" con la minaccia di un "danno" ancora maggiore (riproposizione moderna delle dieci piaghe d'Egitto) e chi quel contratto lo ha firmato dall'altra parte (Germania) invoca la propria buona fede ed il principio generale del pacta sunt servanda.
      Bel pasticcio! Ritengo che la cosa più probabile sia la "risoluzione" del contratto per "impossibilità sopravvenuta".

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    2. Che ci vuoi fare, loro (i tedeschi, neri, verdi o rossi che siano) sono mercantilisti dentro, anche la disoccupazione è un (sotto)prodotto come un altro destinato all'esportazione, e se dall'altra parte non si è ancora capito il meccanismo si può essere solo idioti o complici.

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    3. @prospier
      efficace la sintesi da te delineata.
      Come sempre è la volontà politica ( ora assente ) che sta alla base dei trattati e delle decisioni economiche.
      A questo punto l'esistenza del dolo di una parte ( germania ), è solo un aggravante della situazione, ed ovviamente esistono quasi tutte le condizioni per recedere da un accordo asimmetrico già nelle intenzioni dei tedeschi.
      Mi viene a tal proposito il divieto di patto leonino sancito dal nostro codice civile.

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    4. L'inganno è stato fatto anche nei confronti di buona parte della popolazione tedesca, a cui si fa credere che i salari non possono salire ( vedi i mini jobs ) per colpa dei maiali del Sud Europa, italiani pizza mandolino mafia e company. Prima o poi salta tutto è nella ferrea logica delle leggi economiche.

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    5. Vedo che questa frase della tedesca impazza sui social, ma secondo me servirà a poco, non bisogna sopravvalutare le capacità di comprensione di molti euristi... secondo me anche se la tedeschina gliel'ha detto in faccia, quelli mica l'hanno capito, anzi... avranno detto "Ecco! Senza l'euro ci sarebbe più disoccupazione! I tedeschi certe cose le capiscono!". Perché molti non riescono ad afferrare che l'euro ha un effetto diverso (opposto) su di noi e sulla Germania.
      C'è molta gente che mi ha chiesto: "Ma allora se il problema è l'euro com'è che in Germania e in Olanda vanno così bene, che ce l'hanno anche loro?".
      Purtroppo è una cosa che va CAPITA, sinceramente anche io l'ho capita soltanto perché sono finita qui su Goofynomics, e non tutti hanno testa, tempo, voglia di farlo, soprattutto quando accodarsi a qualche luogo comune è tanto più facile e comodo...

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    6. A me sovviene la tristezza che, alla faccia di tutti i buoni propositi e sentimenti sbandierati ad arte (i quali esercitano sempre una gran presa emotiva), sostanzialmente si sia rimasti ancora a Verdun, con l'aggravante ipocrita che, non essendoci filo spinato, mitragliatrici Maxim, obici Skoda da 305 e assalti alla baionetta, non ci siano nemmeno i morti (e se sì, possano essere tranquillamente considerati "effetti collaterali" per il sole dell’avvenire, in modo analogo a quelli provocati dai missili americani allorché sbaglino bersaglio, e per i quali si levano proteste). Avrò fiducia nell'Europa dei popoli soltanto quando saremo disposti a una reale mutualità che includa anche il reciproco sacrificio, qualora occorresse davvero: finché le cose procedono o vengano richieste in una sola direzione, non fanno altro che servire una qualche volontà di potenza (e qui Nietzsche non c'entra proprio un cazzo!).

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    7. il dolo determinate più tecnicamente detto dolo incidente non è proprio quello che dici prosper , ma quello che ti determina a fare un contr diverso da quello che avresti fatto in condizioni normali ...menate avvocatesche a parte la sostanza rimane quella che dici tu concordo

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    8. Anch'io ho pensato la stessa identica cosa di tino.
      Mentre la bionda avvocata in lista lega non è riuscita ad approfittare dell'assist fornito dalla verde tedesca ( e sono diventato verde rabbia io...) comunque si capisce che segue il prof e che ha letto il Libro ( con la elle maiuscola).

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    9. @gransage sage,

      giuso per evitare che qualcuno faccia confusione: il "dolo deteminante" è quello di cui parlavo io e, come dicevo, si concretizza in un raggiro senza il quale la parte ingannata non avrebbe concluso il contratto; quello "incidente" è quello cui fai riferimento Tu e si ha quando la parte ingannata avrebbe comunque concluso il contratto ma a condizioni più favorevoli. Non sto qui a spiegare che, secondo il nostro Codice Cicvile, le sanzioni nei due casi sono radicalmente diverse.

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    10. grandi cogli, piccoli creti....

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  17. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/06/ue-gli-economisti-stiglitz-e-fitoussi-attaccano-euro-e-salvataggi-bancari/975149/

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  18. Anche Berlusconi come Prodi vede bene un euro meno forte rispetto al dollaro. Qualcuno gli puo spiegare che un euro meno forte rispetto al dollaro, si chiama "lira".

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    1. Un Euro meno forte non si chiama Lira, giacchè non risolverebbe alcun problema. Anzi acuirebbe ancora di più qli squilibri dell'Euroarea, favorendo ulteriore export tedesco e lasciando inalterati i rapporti di scambio intra Euro! Pensaci!!

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    2. @prospier ma che cosa stai dicendo?

      Under voleva dire, parafrasando Bagnai che parafrasava Prodi, che augurarsi un euro più debole rispetto al dollaro, cioè svalutato, è come dire che l'euro dovrebbe comportarsi come non si vuole si comporti la Lira
      N.d.R. euro va minuscolo, Lira no

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    3. In effetti come evoluzione dell'Euro ,meglio fare un upgrade ad Euro 2.0 a corso legale differenziato per ciascun paese e b.c.e 2.0 con politica monetaria multipaese. Cosi ogn'uno ha l'Euro che si merita.

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    4. Dico quello che ho detto.
      Non volevo correggere Under, che ha riesposto il concetto "l'Euro è una moneta che funzionerebbe solo se fosse ... la Lira" (Bagnai). Intendevo solo rimarcare la circostanza che tra gli esponenti del PUDE si va affermando, inopinatamente, la malsana idea che svalutando l'Euro si possa in qualche modo efficacemente fronteggiare l'Eurocrisi. Tutto qui!

      P.S. Non sono così convinto circa il fatto che Euro vada sempre con la minuscola, sicuramente si scrive "Ho perso 5 euro", ma ritengo si scriva: "l'Euro è la valuta che ha rovinato l'esistenza di milioni di cittadini".

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  19. Ho visto l'intervento del Prof. di ieri sera su Class TV.
    Che dire...è stanco di ripetere le stesse cose e si vede.
    Mi viene in mente la frase di qualcuno che più o meno diceva che parlare con gli idioti è pericoloso, perché qualcuno potrebbe non capire la differenza.
    Ora, io non so se il conduttore di ieri sera fosse o meno un idiota (nemmeno spetta a me giudicare) ma prima di invitare qualcuno in trasmissione, sarebbe come minimo utile leggere il suo libro.
    A tanti poi andrebbe detto che, prima di fare delle considerazioni occorrerebbe informarsi.
    Per non parlare poi di quelli che esprimono dubbi e obiezioni che ti costringono a ricominciare da capo la discussione, e non consentono che si faccia dei passi in avanti nel discorso.
    A differenza del Prof., non credo proprio che costoro siano brave persone. Non lo penso, anche perché non scorgo in loro l'umiltà con la quale io mi sono avvicinato all'argomento, quando qualcuno mi ha instillato il dubbio che qualcosa non andasse nelle mie convinzioni.
    La strategia ufficiale del PUDE nelle discussioni è la seguente: si fa un'obiezione dopo l'altra, o meglio tante tutte insieme, e se per caso l'interlocutore è bravo a rispondere correttamente a tutte le obiezioni, si ricomincia di nuovo, dall'inizio, come se fino a quel momento non avesse detto nulla. Fino allo sfinimento dell'interlocutore. Magari obiettandogli che parla in un linguaggio tecnico incomprensibile come il conduttore di Unomattina l'altro giorno (che pur non capendo, non aveva nessun problema ad avere una sua opinione smaccatamente a favore dell'euro). Come se a scuola la matematica ce la spiegasse il bidello, e quando il professore dovesse intervenire per correggerlo la classe insorgesse per la difficoltà del vocabolario utilizzato nella materia che dovrebbero conoscere, e di cui parlano senza sapere.
    Sono brave persone? Vabbé, però sono anche un pochino ottuse. Di quell'ottusità che sà di becera ignoranza e maleducazione.
    Povera Italia.

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    1. Se permetti dico la mia.
      Il conduttore di class tv, pur avendo commesso il madornale errore di non aver letto il libro ( penso si sia capito, se non erro ), tuttavia è leggermente differente dall'idio ( vuoi vedere che la fisiognomica ha dei fondamenti razionali? ) di uno mattina.
      Entrambi accomunati da nessuna conoscenza dell'argomento in discussione, ma la malafede di quello del prima canale si fonde con la sua ignoranza e di cattivo conduttore.
      E' più di qualcosa, se su class tv il prof. ha avuto quantomeno, la possibilità di argomentare.
      Sono tentato di vedere il bicchiere mezzo pieno.

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    2. hai ragione gee il pb è troppo umano , essi non hanno l'umiltà e questo è grave concordo

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    3. Rilevo che la strategia del PUDE (e non solo..) nelle discussioni, a cui riferisce Wendell Gee, è analoga alle tecniche d'interrogatorio delle forze dell'ordine condotte in modo legale (manca la classica lampadina puntata sulla faccia) e illegale (in questo caso si aggiunge la corrente elettrica o lo straccio bagnato sul viso). Non m'illudo che una semplice dialettica più attenta ed equilibrata possa migliorare significativamente le cose, ma sarebbe già un passo in più rispetto a un sistema dominato dalla suggestione e dalle tecniche per provocarla (mettiamola così: anche William Wallace aveva bisogno d'incitare i propri uomini, ma almeno stava in mezzo a loro, proprio sul campo di battaglia). Ricordo un vetusto e obnubilato film in cui viene proposta la ricostruzione dell'incontro tra Descartres e Pascal, ove il secondo addebita al primo le critiche ben note, svolgendosi il tutto in equilibrio e tolleranza. Si obietterà: quelli eran filosofi. Allora la ragione è ancora una volta dalla parte di Bagnai: facciamo un passo indietro e, insieme ai filosofi (e perché no, anche Wallace), aridatece Pisistrato.

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  20. Prof, ieri ho parlato con una ragazza della clausola della valuta scarsa, surplus strutturale come problema, articolo 7 FMI ecc. ... non è servito al rimorchio ma ho avuto comunque una grande soddisfazione intellettuale.

    Per quanto riguarda Pisistrato, sono andato a rileggere i cari e vecchi volumi dell'Università...sa perché mi piace quella storia? perché si conclude con "il popolo, alla fine, rimpiangeva Pisistrato..."

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    1. Nulla da dire su Pisistrato, ma a tua tecnica di rimorchio è abbastanza scadente.
      Ma non potevi rimorchiarla come si deve e parlarle di valuta scarsa, ecc, mentre fumavi la sigaretta post coitum?

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  21. Ancora Drago Draghi:
    Draghi: "Uscire dall'euro? Ci riporterebbe agli anni Settanta"

    a Mariooo... magara, un ritorno ai '70!

    Io ci metterei la firma per tornar... teenaggger :D

    Ricordo bene i '70, il casino, i botti... ma anche la fiducia nel futuro... quella che gente come voi ci ha tolto definitivamente...

    PS i miei genitori, con tre figli , tipica classe media dei tanto vituperati '70, se la passavano enormemente meglio di quanto se la possa passare oggi il sottoscritto o mio cognato con mia sorella, più o meno allo stesso livello di "classe" ma, entrambi, con un unico figlio a carico... Grazie Drago.

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