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sabato 12 aprile 2014

Un'Europa senza euro

"E dov'è lo streaming? E c'è lo streaming? E gni gni, e gnè gnè..."

Cazzo,  ma se avete un PC avrete pure Twitter no? Ma, certo, a che vi serve Twitter quando avete un'efficientissima e gratuita segretaria, cioè me?

I canali streaming sono qui (strano, vero? Ma chi se l'aspettava!...).

Occhio: o vi date 'na mossa (e vi iscrivete a Twitter), o cacciate i soldi (e mi prendo un redattore web), perché io non posso fare sessanta lavori...

(...detto con affetto, s'intende. Faccio una doccia e ci vediamo...)


P.s. di lunedì alle 0:19: sono convinto anch'io che non valga la pena di iscriversi a Twitter!

Comunque: come vedete, passi indietro non ne facciamo. Ogni volta siamo di più, ogni volta abbiamo relatori più interessanti, ogni volta penetriamo (a fatica) un po' di più nei media, e ogni volta portiamo un po' più di dialogo e facciamo un po' più di chiarezza nel panorama politico. Vi giro i complimenti di tutti i relatori (in particolare di Giorgio La Malfa e di Brigitte Granville) impressionati per la vostra attenzione e partecipazione. I loro complimenti sono anche i miei, sapevo benissimo di aver scritto un post inutile, ma se a tradirti fossero quelli dei quali non ti fidi, la parola "delusione" non esisterebbe nel vocabolario, no?

Bravi, bravi, bravissimi, e ora, però, rinforziamo il nostro progetto. Prossimo appuntamento mercoledì a Napoli (anche se ovviamente qualcuno già storce la boccuccia su Twitter, perché non ricorda dove ho cominciato a scrivere, o, peggio, non lo vuole ricordare per diffamarci), poi a parlare con piccoli imprenditori in varie parti d'Italia.

Avanti!

129 commenti:

  1. Off topic: so che è molto impegnato prof, e infatti mi rivolgo anche alla comunità di goofy, ma non so come rispettare quella che considero la sua "proprietà" intellettuale, cioè le cose che ci ha insegnato. Mi spiego: mi son preso la briga di rispondere all'ennesima lettera pro-PUDE del blog di Severgnini , italians per chi non lo conoscesse, e per farlo ho attinto a piene mani dalle sue argomentazioni. Lo so che non sono propriamente le "sue" , ma voglio trovare il modo si rispettare il suo lavoro e non so se fare esplicito riferimento alla persona oppure inserire semplicemente link del blog alla lettera..
    Se qualcuno potesse consigli armi gliene sarei grato!

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    1. io cito il "prof" alla grande e non me ne vergogno :)

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    2. Non so quale sia il gusto di nel frequentare campi abbondantemente cosparsi di letame: per capire il senso di quel blog ti rimanderei agli amici di Friedman.

      Per il resto... complimenti per la conferenza: sempre meglio.

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  2. Ma soprattutto complimenti per la musica scelta nell'ora di intervallo, non avrebbero dovuto interrompere lo streaming. I notturni sono i brani ideali per aspettare il famoso cadavere scorrere nel fiume, e anche come sottofondo della vita dei tanti (ma sempre meno) giapponesi che si ostinano a difendere le loro idee ma cominciano tragicamente ad accorgersi che fuori dal loro piccolo mondo le cose sono cambiate. Una curiosità chi è il pianista??

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  3. "Voi italiani avete inventato le operazioni di cambio e le banche, e Dio vi perdoni.
    Ma gli inglesi hanno inventato la dottrina economica della società, e il genio umano non glielo perdonerà mai. Oh, il genio dell'umanità era vivo anche nei grandi economisti di quelle isole!...
    Voleva dire qualcosa, ingegnere?"

    T. Mann, La montagna incantata

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  4. W IL DOCUMENTARIO SULLA GRECIA - se pensiamo alle circostanze che lo hanno necessitato, invece, c'è solo da temere di viverle qui.

    Adesso vado a seguire alcuni interventi.

    @Enrico M.
    Direi: il link a uno o più post come fonte di qualche breve frase virgolettata che potresti scrivere per rendere più chiare o più lapidarie tue affermazioni. Procedimento di cui non abusare perché già il lettore medio "si stufa", figuriamoci il lettore medio sprovveduto, come eravamo quasi tutti quando abbiamo iniziato a seguire qui, e figuriamoci se anche prevenuto o cieco PUDEconvinto al midollo.

    E dire un par di volte che tali questioni fondamentali le hai apprese dove: non vorrei essere pessimista, ma fidati che, anche coi link specificando al blog di chi, è meglio dire il nome della fonte, sempre con link.
    Quando citi, link attivo, quando non citi, può bastare quello muto.
    Vedi tu.
    E magari trovare il modo di dire che il prof. ribadisce di non aver detto nulla di originale, ecc ecc. e che fornisce dati CON FONTI, grafici ecc ecc. Benissimo alcuni nomi di Nobel a sostegno, sempre se a proposito.

    Mi permetto: potresti scrivere una "brutta" chiara e stringata e verificare la reazione di qualche parente-amico-conoscente: di fronte a tale argomento, cadono le simpatie personali, a meno che non sia gente che proprio ti deve qualcosa, e scatta il visceral-umoral-propagandistico-conscio-e-inconscio: così puoi dosare e correggere.
    Non tacciare di ignoranza e di chiusura nessuno, anche perché all'inizio non eravamo tanto avanti neppure qui.
    Altrimenti non ci sarebbe l'€, o non così forte.

    Mi son beccata insulti su Fbook a cui ho risposto senza insultare; essere esposti a troll credo sia molto peggio, ma incrocia le dita, respira, camomilla, "ratio". E se perdi la pazienza almeno un po', perdonati.

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    1. Eh, Adriana, ammiro la tua pazienza. Sarà che per non esplodere me ne sono andato in vacanza-lavoro in Australia, ma ormai se cado sull'argomento tratto gli inconsapevoli pudisti per quello che sono: persone aliene sia alla logica che alla sempre più spietata evidenza. E ti assicuro che tagliando molto corto e non lasciando spazio al dialogo restano come fossero nudi di fronte alla realtà, poiché di argomenti per rispondere non ne hanno più, financo i più beceri. Tipo la rata del mutuo. Come se ora le sofferenze bancarie non fossero alle stelle.

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    2. @Ivan il Mazzo.
      Mi riferivo soprattutto a risposte scritte, come sembrava dalla domanda; d'altra parte nello scritto è più facile contenersi, con la finalità di essere chiari e anzitutto con quella di non venir bannati, se si tratta di rispondere in un gruppo con moderatore, come accaduto a me, o più ancora in un blog, il cui proprietario può davvero chiudere risposte e accesso.
      Di persona certo sono più perturbabile, e credo che talvolta una risposta secca vada bene, intanto, se va, va e se non deve, non c'è verso, come per altro. Dipende anche dai rapporti che ci sono con l'interlocutore.
      Mai credersi risolutivi in una questione e pertanto importantissimi e responsabili in toto del suo esito, specialmente in cose così grandi, anche se ci sono dati e idee e dimostrazioni e "autorità".

      La mia "assenza" da Roma è stata dovuta principalmente a una questione molto più piccola che ho scelto di rimanere a seguire, riguardante la sorte di una singola persona. Molto verosimilmente finirà come non vorrei, nonostante dati, buona volontà, impegno, idee che lancio, stima che raccolgo e, spero, qualche aiuto.
      La rabbia contro i colpevoli di trascuratezza la incanalo nei tentativi che sto facendo e in qualche invettiva tra me e me, perché la situazione è a un punto che non servono discorssi né calmi né agitati.
      Finirà tristemente e devo accettarlo, visto che si tratta di soldi che non ci sono a sufficienza, quelli che se avessi ci metterei, - e non è nemmeno colpa dell'€, alla base, mentre questa crisi e l'incertezza che si porta pregiudicano aiuti di persone alcune a loro volta impegnate a sostenerne finanziariamente altre.

      Scusa e scusate il romanzone personale, ma questo è un posto in cui mi pare ci si capisca. Ho fatto un poco di autopsicoterapia e domattina vado a camminare non da sola.
      'Notte.

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    3. Ri-scusate, sono cavillosa: non "assenza DA Roma", perché non ci abito, ma "assenza A Roma".

      Passeggiata veloce in centro storico, avendo nello zainetto il libro di Barra Caracciolo restituitomi da un amico e un CD regalatomi per il fu compleanno.
      Nel loro piccolo anche le formiche....boh.

      Sentiti e gustati alcuni interventi, seguirò gli altri appena posso.
      Geniale l'inserimento della musica e ragguardevole la compostezza della platea a cui, se fossi chi non sono (allusione), darei una nota di merito: gli allievi continuano a "portarsi bene", come dice una mezza fiorentina (1) di mia conoscenza.

      (1) Intesa NON come bistecca e lo so che non fa ridere.
      Ciaooo :-)

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  5. noooooo, si è rotto lo streaming mentre il prof era così "carino e coccoloso" nei confronti di fassina.. peccato non riuscire a sentire il finale.

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  6. Prof, ho fatto bene a non venire...al discorso di Panagiotis più il documentario dei 101dalmata sono scoppiato a piangere come un vitello...avrei fatto proprio la figura del frignone...

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    1. È successo anche a me. Basta nasconderlo. Secondo gli espertoni ammettere la propria umanità è prova di debolezza. Secondo me è prova di umanità.

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    2. Però, fortunatamente, quando è stato proiettato il documentario, in sala era buio (come, in genere, accade). Io cerco sempre di conservare un aspetto connotato da un certo rozzo machismo muscolare, da uomo che non deve chiedere mai (fuori dal letto, nessuna pietà)

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    3. Alla fine della proiezione mi sono guardata intorno con il timore che qualcuno potesse scorgere la mia commozione e con immenso piacere ho scorto io le lacrime negli occhi di chi mi stava accanto....e' stato un momento bellissimo nella sua drammaticita'!
      Ora non riesco a togliermi dalla testa quelle immagini oltre all' idea (forse sbagliata) che se questo documentario venisse trasmesso in televisione magari all' interno dei vari tg, il messaggio arriverebbe in tutte le case come un pugno nello stomaco e forse il processo di informazione avviato e portato avanti da lei Prof, subirebbe un'accelerata enorme.
      Ho trovato molto interessante e coraggioso anche l'intervento di Marcello Foa che ci ha mostrato come i giornalisti possono diventare "strumenti di guerra".
      Che dire Prof.? Una giornata intensa, emozionante, a cui ho immeritatamente partecipato solo grazie a lei!
      E di nuovo mi sono sentita piccola piccola davanti a un gigante....

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    4. Sto solo facendo il mio dovere. Porteremo il documentario nelle case degli italiani, prima dalla porta di servizio (già in cantiere), e poi nei cazzo di telegiornali in prime time, perché "Dieu et mon droit" vale per noi, non per loro.

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    5. @Alberto Bagnai
      Gli "espertoni" sarebbero quelli che poi, quando qualcuno punta loro una pistola alla tempia, si mettono a frignare ed offrono tutti i loro averi per ottener salva la vita, oppure vendono al volo amici, colleghi, parenti e poveracci di passaggio, dopo avero deciso per gli altri cosa sia o no virile e faccia "cool" (ma andassero affancool...). Tolga pure il "secondo me" e lasci il resto intonso: "E' prova di umanità".

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  7. Anche di streaming si vive (spero che resti anche dopo le cavallette e le carriole dell'euroexit). Peccato però che mi sia andato via proprio mentre Fassina annaspava tra la Corea del Sud, gli Usa e il Giappone.

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  8. Sono appena rientrato dal BELLISSIMO convegno ma non riesco a liberarmi da un oscuro senso di inquietudine.
    Che avra' voluto dire Fassina con quel suo oscuro accenno in chiusura al 'voi la fate facile con l'uscita ma noi non abbiamo un esercito'.
    Che sappia qualcosa che non si deve sapere?
    Tipo che potremmo subire anche noi il trattamento dell'Ucraina?

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    1. Questa che "non abbiamo un esercito" mi pare di averla già sentita anche se non so da chi, e se già qualcuno l'ha detta sono doppiamente d'accordo che è preoccupante.

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    2. Potrebbe essere, ma alla fine é statistico che parlando di euro il 90 per cento delle sentenze che escono dalle loro bocche sono balle, quindi è probabile qnche questa sia la solita pudata in libertà.

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    3. Dai Luca, non la far tragica, spero tu non stia parlando seriamente. Voleva dire solo che non possiamo garantire la nostra moneta con la supremazia militare, come gli U.S. Il che è una semiverità e vale solo in quel caso: che un impero abbia un credito (nel contrarre debiti) proporzionale alla sua potenza è la scoperta dell'acqua calda. A noi non servirebbe una garanzia così forte... l'esercito non lo avevamo neppure quando c'era la lira, il cui valore non garantivamo di certo con la potenza delle nostre legioni. Insomma, argomento deboluccio assai, direi.

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    4. Luca,

      anch'io ho avuto il privilegio di esserci. E anche io ho notato quella battuta piu0 che altro eminentemente STUPIDA di Fassina.

      La sostanza secondo lui e': gli USA sono fortissimi militarmente e quindi possono fare il cacchio che vogliono.
      Analoga affermazione, piu' o meno, metaforicamente, della B. Granville: La Francia e' too big to fail, diceva ironicamente, e quindi, obtorto collo, la Germania dovra' SOPPORTARCI quando sforiamo da tutti i parametri capestro imposti agli altri poveracci europei: infatti la Francia ha superato il 4% del deficit, se ne STRAFOTTERA' del Fiscal Compact (lo dice la Francese Granville), fara' finta di niente con i Tedeschi, che dovranno ingoiare il rospo.

      Sostanza: ci sono paesi di serie A e paesi di serie Z.

      Ma lo sapevamo gia' che questo e' il continente dell'inequality for all, o no? Figli e figliastri.

      Se fossi un politico, un Salvini, e' questo che SBATTEREI SUL TAVOLO con forza, davanti ai Tedeschi: basta con le sperequazioni tra nazioni. O le stesse leggi valgono per tutti, voi compresi, o non valgono per nessuno.
      Voi tedeschi state rispettando il vincolo del 60% su debito/PIL??? No?????Tutti dietro la lavagna e bacchettate sulle nocche come ai vecchi tempi (io le prendevo alle "primary schools", ed erano sempre bianche)

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    5. Non voglio essere polemico, ma cercare di capire meglio la situazione. Fassina ha portato l'argomento della Gran Bretagna come più forte contrasto ad un'uscita dall'euro, non gli Stati Uniti, dicendo che non se la passa benissimo (ed ha ragione, anche se sta meglio di noi). Lui in pratica sosteneva che la battaglia di risollevamento della domanda aggregata si combatte meglio in Unione Europea con l'euro, che da soli con la lira o la sterlina.

      Il discorso chiaramente non regge, per via degli squilibri di inflazione e competitività a cui la moneta unica ci obbliga e che non vogliono essere sanati (il prof. Gawronski l'ha spiegato molto bene nel suo intervento ed è inutile tornarci dopo le migliaia di righe scritte dal prof. Bagnai). Io però una domanda ce l'ho a questo punto e serve a inquadrare la situazione: la Gran Bretagna ha effettuato con il suo deficit all'8% politiche di sostegno alla domanda, oppure li ha incanalati solo nel settore finanziario senza che la sostenesse? A questo punto sarebbe interessante capirlo, io purtroppo non ho i mezzi per farlo.

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    6. Alessio Paonessa.
      La domanda l' ha sostenuta....ma in un modo insostenibile. E presto se ne renderanno conto (alla esplosione della prossima bolla che hanno formato)

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    7. Dispiace dirlo, ma Fassina è un pusillanime.
      Buon cervello, ma scelte strategiche uterine.
      Domani usciamo dall'€...arrivano (chi? Tedeschi? Ammericani?) e ci bombardano.
      NON SCHERZIAMO!
      Sono semplicemente rantoli finali di una elite politica sbattuta a calci (metaforici) verso la porta d'uscita.
      Se vi lasciate ammaliare da certe storie evidentemente non avete imparato nulla dagli ultimi lustri...

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    8. Appena tornata dallo splendido fine settimana a Roma. Conferenza strepitosa, veramente densa!
      E a Fassina consiglierei di rivisitare con gli occhi del turista la nostra magnifica, ineguagliabile capitale. Non avremo l'esercito ma cosa dobbiamo mai temere al mondo NOI?
      Grazie al prof perciò, e anche per la carinissima baby-sitter: i bambini si son divertiti e abbiamo potuto seguire fino alla fine.

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    9. Resta il fatto che il nostro è un continente colinizzato dagli americani, e mi pare avessero già espresso insofferenza nei confronti della politica economica europea ("la Germania esporta deflazione!"), quindi non vedo perché dovrebbero impedirci in qualsiasi modo di ritornare alla sovranità monetaria.
      Inoltre è assurda come argomentazione da parte di un politico, perché è compito suo trovare gli spazi e le strategie per cambiare regime economico, e la Storia ci ha insegnato che non c'è nulla di impossibile (finché non remi contro le leggi fisiche).

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  9. avete messo alla frusta le traduttrici: non vi stavano dietro :)

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  11. E adesso siediti
    su quella seggiola
    Stavolta ascoltami
    senza interrompere
    è tanto tempo che
    volevo dirtelo

    SPIEGARTI L'ECONOMIA
    è stato inutile
    tutto senz'allegria
    senza una lacrima
    niente da aggiungere
    MA da dividere

    Nella tua trappola
    ci son caduto anch'io
    avanti il prossimo
    gli lascio il posto mio
    povero STEFANO
    che pena mi FAI

    E quando IN CAMERA TEO
    ti chiederà di più
    glielo concederai
    perché tu fai così
    come sai fingere
    se ti fa comodo

    adesso so chi sei
    e non ci soffro più
    e se verrai di là
    te lo dimostrerò
    e questa volta tu
    te lo ricorderai

    e adesso VATTENE
    come sai fare tu
    ma non illuderti
    io non ci casco più
    tu mi rimpiangerai
    FASSINA senz'anima.

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    1. Cocciante e' sempre Cocciante: Europa senz'anima... :)

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  12. Rinnovo anche qui (oltre tw) un immenso grazie ad asimmetrie a lei e al prof borghi per aver scelto con coraggio di fare i nostri interessi contro tutto e tutti

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  13. Il documentario è straziante ed incomprensibile , non può esserci nessun motivo al mondo che giustifichi tutto questo . È difficile non inc... scusi alternarsi . OTTIMO LAVORO anche il convegno , grande prof .

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  14. Il paradosso di oggi: oggi ci si sarebbe aspettato un attacco da qualche parte della platea nei confronti di Puglisi sulla 'fuga dei capitali' ... non è successo ... però in compenso il pubblico + Bagnai ha litigato con FASSINA!

    Non ci capisco più ... perché mi viene da ridere su questo, invece che disperare?

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    1. Si litiga con chi si ama o si è amato, con qualcuno con cui si è condiviso o si condivide (non più) qualcosa. Cosa vuoi dire a Puglisi, che a 40 anni mostra lo spessore umano di un neolaureato che ha appena vinto il PhD e ha quell'intellettualistica e fatua propensione verso il counter-intuitive (e l'infiorettatura da anglicismo) che il Prof attraverso le parole di Keynes ci ha mostrato? Detto con tutto il rispetto verso quella che comunque sembra una persona moralmente e intellettualmente onesta, sia chiaro. Ecco, gli puoi dire: bravo, che carino che sei, torna pure a fare i compitini con gli amichetti nelle sfere stellate. Invece Fassina, no, ca**o! Fassina viene da quel partito che diceva - e dice tuttora - di difendere gli ultimi e i deboli, viene da quel partito in cui, prima del crollo del muro, molti hanno creduto (non io, ero troppo piccolo) perchè i suoi ideali, almeno nella vulgata, erano l'uguaglianza, l'equità, i diritti. Fassina è la moglie (o il marito) traditore, alla quale alcuni concederebbero pure la seconda chances o un sereno perdono se solo dicesse la verità. Dilla la verità, ogni volta che ti è possibile. E invece nulla, sempre menzogne, sempre mezze ammissioni subito rimangiate. E l'unica verità che si palesa è quella dei signori greci malati di tumore che si diminuiscono la dose di pillole della terapia per darle al compagno di sventura ormai privo di copertura assicurativa e soldi. E allora sì che ti arrabbi davvero con quel traditore. Dì là verità, dilla. Ma non la dice.
      Non può esserci perdono senza rabbia. E non ci sarà perdono dopo di quella.

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  15. Lo streaming funzionava bene, tra questo e i tweet mi è sembrato di essere con voi: e quindi visto che ho partecipato sono passata da a/simmetrie a pagare il biglietto, arrotondato per la quota annuale che mi va di versare in quanto "lettrice fissa" (condizione di cui sono sempre più fiera). È stato un convegno interessantissimo, visto da questa parte dello schermo sembra che sia andato tutto molto bene. Ho perso pezzi del Fassina finale, ma ho fatto in tempo ad apprezzare la precisazione che "questo non è un pubblico televisivo". Quindi, ancora una volta, grazie e complimenti, prof.

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  16. Ha la mia immensa stima e ammirazione, prof.
    E' un esempio per me e per mio figlio che ora ha 4 anni, ma se ne usciamo senza le ossa rotte, sarà per merito di uomini come lei. In totale solitudine ha portato avanti una guerra che ora sta raccogliendo aderenti e -finalmente- finanziatori.
    A partire da lei ho conosciuto Borghi, quindi leggendo il Giornale ho conosciuto Foa. Poi attraverso il Fatto, dove lei scrive, mi sono imbattuto in Gawronski.
    E ora vi vedo tutti qua, su questo palco. Ero raggiante.

    I nuovi illuministi, dovrebbero chiamarvi. La battaglia della ragione contro il terrore, la superstizione, il "frame" per dirla alla Foa. Ecco, occorrono esperti di comunicazione per far arrivare il messaggio dritto in bocca al grande pubblico: le idee ci sono, gli uomini giusti anche, ora occorrono gli esperti di comunicazione per giocare su un terreno viscido quale è quello della propaganda. Usare le loro stesse armi, sul loro terreno di gioco. Ogni campo di battaglia qua è nuovo, e richiede competenze diverse per conoscerne le regole e sapere come sfruttarlo.

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  17. Sono pronto: maxi frittatona di cipolle, Peroni gelata, la Pina chiusa a chiave in cantina e 7 ore di dibattito sull'euro. La corazzata Potemkin, al confronto, era una scampagnata :)
    Block notes & caffè & GRAZIE.

    PS

    Più che un moderatore per il web, Le consiglio un consulente d'immgine e mi spiego.
    Scrive post da un castello, pubblica foto di ristoranti rinomati e discetta di vini d'annata: ha idea degli effetti sul puddino medio? Lo si convince che è tutto un "magna magna" e che al posto di un congresso, vi fate un weekend di bunga bunga. E questo mentre l'italiano medio soffre in trincea, umilato e vessato dalla casta-cricca-corruzione-e-questi-stanno-nel-castello-a-sbafo!
    Se invece Lei adotasse un'immagieìne diversa, risulterebbe più "credibile".
    Per esempio: scriva da una grotta a lume di candela, consumi un frugale pasto da una ciotola di argilla e posto del vino, salubre acqua di fontana.
    Le consiglio inoltre un "personal shopper" dato che occorre lavorare anche sull'abbigliamento: il puddino la vede e cosa pensa? Ecco il solito "sinistrato da salotto buono" con il suo bel maglioncino e la sua cravattina e le sue Clark, etc etc... il puddino piddino è una creatura semplice e necessita di messaggi semplici. E' quindi consigliato: saio in tela di iuta molto ruvido, cilicio portatile, sandali di sughero e corona di spine sul capo (così si porta a casa il mondo cattolico: si lo so, sò geniale).

    Scusi la poca serietà ma è sabato sera e sono davvero contento "to be on the bus" (Ken Kesey docet).

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    1. Beato te! Risulterei più credibile? Interessante. Chiedo a qualcuno di credere in me? Non mi pare. E sai perché? Perché può farlo solo chi se lo merita.

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    2. Mi permetto di rispondere "seriamente" anche se era un bel post ironico: la forza comunicativa del professore sta proprio nella spontaneità. Ha la formalità e la Cultura necessari per gli ambienti "buoni" e la schiettezza del "popolino". Se si adeguasse ai metodi comunicativi "standard", perderebbe (mai discutere con uno stupido, ti trascinerà al suo livello e ti batterà con l'esperienza). Invece ha creato un' immagine nuova. E non solo quella. Ha soprattutto creato una identità nuova, invece di appiattirsi su altre preesistenti (uno psicologo sociale la chiamerebbe deumanizzazione). E questo ha un magnetismo incredibile, come i fatti ci dimostrano (non è un caso che il successo del prof sia trasversale, sia per quel che riguarda gli schieramenti politici che per le classi sociali). I piddioti puddini piddini (e analoghi) non lo seguirebbero comunque. Invece salteranno sul carro del vincitore, o almeno ci proveranno. E sappiamo tutti chi vincerà ;)

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    3. Cazzo, così la cassa di Romanee-Conti del '90 che avevo comprato "in nero" per festeggiare, dovremo scolarcela di nascosto.
      (per non parlare dei filetti di delfino)

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    4. @Alberto
      "Può farlo solo chi se lo merita."
      Ben detto, degno del Paracelso di Borges. Nessuna rosa risorgerà per il primo piddino che passa.

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  18. Bellissima giornata. Straziante commovente riflessiva nervosa. Ho trattenuto lo sdegno a gran fatica due volte, inutile dirlo, sentendo puglisi e fassina. Non credo più alla buona fede, questa è una guerra per noi, per l'Italia, per mia figlia di 3 anni che ho dovuto battagliare a più riprese per venire a farla educare qui con mia moglie straniera. Tengo lo sdegno per me certo, per senso di civiltà e per rispetto verso i grandi uomini che stanno permettendo questo rinascimento delle idee dopo anni di pensiero unico. Me magno er fegato ma vorrei proprio strillare, che per me chi ha venduto il suo paese, per soddisfare il suo ego o chissà per quale più prosaico motivo, non merita nè una seggiola al fianco al Prof nè un minuto del nostro tempo. Non è colpa nostra se vedendo il filmato sulla Grecia abbiamo lacrimato nascostamente, colla rabbia dei buoni. Sarà colpa nostra se lasceremo che le disamine frettolose a base di "la Ciiiina" e debito pubblico possano ancora prevalere nel dibattito quotidiano. Esporsi, tocca esporsi. Possibilmente, ma non è facile lo ammetto, senza farsi venire la tentazione di mettere mano al cric. Grazie Prof. Di tutto.

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  20. Giornata epica all'Antonianum!
    Alcuni flash a caldo da un partecipante...

    Sentire Panagiotis, dopo il filmato sulla Grecia, evocare le categorie della disgregazione anatomica e ontologica di un popolo che dette i natali a Ippocrate e Aristotele mi ha straziato l'anima, e prova che, se il mercato delle valute viene abolito, è il mercato del lavoro e il welfare sociale che si deformano contro natura.
    Quindi la moneta unica non è un mero "gettone", come continuano a ripeterci...

    Il suo intervento sulla "benza italica" ha rivelato quanto prezioso sia il payback del seguire questo blog ("random walk" incluso).

    Il finale scoppiettante con Fassina ha coronato degnamente il convegno e ha dimostrato che il PUD€ si è dato scacco matto da solo. Io dico: fatti suoi.
    Ormai ci sono forze politiche che hanno capito la necessità dell'uscita dalla moneta unica. Quello che si deve fare per riuscirci si può fare e si farà, non fosse altro che per ridare un ruolo a una classe politica nazionale che abbia qualcosa di significativo da fare e decidere per gli Italiani.

    Il Paese Le deve molto, professore.
    Due anni fa, in tutta la giornata, sarei stato in grado di capire solo la Sonata degli Addii...(che pure è una cosa importante).

    Buona domenica, e ancora un grandissimo grazie per l'enorme lavoro!

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    1. (che è quello che i diversamente europei presenti in sala attribuivano a Scarlatti. Cazzo! Li deporterei in una colonia penale che adottasse l'euro...)

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    2. a futura memoria, viste le punizioni minacciate: quando hai chiesto "chi dice Beethoven" io almeno la mano l'ho alzata

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  21. Credo che chi ha detto Scarlatti intendesse provocarla, ovviamente bonariamente.
    Il documentario sulla Grecia mi ha colpito particolarmente, mi piacerebbe scaricarlo e proiettarlo nei centri anziani del mio quartiere. Pensa sia possibile? Grazie per l'enorme e prezioso lavoro che ha svolto.
    Grandissimo convegno, tutto perfetto.
    Domani faccio un altro paypal ad asimmetrie lo prometto.

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  22. Prof. è stata una giornata piena e e per me emozionante.
    Avrei tanto voluto conoscerla di persona ma mi sono rimasto impietrito come uno stupido, sarà per la prossima volta.
    Il video sulla Grecia mi ha fatto sentire delle brutte sensazioni, a parte 'emozionarmi per quello che sta succedendo, ho provato solitudine e paura, cioè mi chiedevo sino a dove certi "uomini" ( in realtà meno che bestie ) possono spingersi a fare del male ai propri simili? Esiste un limite a tanta crudeltà, e per cosa poi?
    So che non è lei a doverci dare le risposte a queste domande, ma la disumanità mi spiazza.
    Comunque sia penso che il convegno sia un inizio e la presa di coscienza che si può solo crescere, e l'onda sarà sempre più grande ed inarrestabile, e la certezza me la da quello che si era sino a 2 anni fa.
    Forse Fassina non sa che qui non siamo boccaloni, ma ragioniamo sulle cose razionalmente.

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    1. A proposito di quel che dici, in questi giorni è il XX anniversario dello sterminio in Rwanda. Paul Kagame (presidente Rwanda) ha denunciato alla corte dell'Aia i politici francesi dell'epoca e Bill Clinton.
      Miterrand, allora, inviò i paracadutisti francesi per cercare di impedire l'ingresso dell'esercito tutsi e ugandese dai confini con l'Uganda, che, probabilmente, avrebero potuto fermare il massacro. Clinton mise il veto, al consiglio di sicurezza dell'ONU, per l'invio di caschi Blu (leggere, al proposito, "Shake hand with the devil", del colonnello Renè Dallaire, comandante dello sparuto gruppo di caschi blu presenti all'epoca). In realtà, tra Francia- Miterrand (pro Hutu) e USA-Clinton (pro esercito Tutsi e ugandesi), si stava giocando una partita per il controllo delle zone minerarie del Kivu (Congo orientale). Partita che fece circa un milione di morti (ma quelli erano negri veri, non soltanto abbronzati. Così come i greci non sono propriamente ariani)
      Che poi Miterrand fosse anche uno degli artefici politici del progetto euro, dovrebbe far riflettere sulla disumanità del personaggio. Miterrand e Clinton sono anche due delle iconcine dei nostri stronzetti della cosiddetta sinistretta

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  23. Oltre ai ringraziamenti al Prof.che se le merita tutti, e di piu', e' stato per me, che non gravito nel bellissimo mondo accademico, eccitante ascoltare la voce autorevole e competente di Prof. come Oppenheimer, e persino di Bolkenstein; la cosa sconvolgente per me e' percepire CHIARAMENTE nelle parole di un ex commissario Europeo di un certo peso come quest'ultimo la chiara ammissione di un fallimento epocale.
    Questa persona, piu' di ogni altro, avrebbe dovuto far riflettere il penosissimo Fassina e quelli del PD di gran lunga peggiori di lui e che persistono nel diabolico "errore"; niente, per Fassina NON si puo' continuare cosi', ma DOBBIAMO rimanere nell'Euro.

    Non riescono ad uscire da questo giogo, anche se ammettono che NON puo' continuare cosi': e' un atteggiamento mascochista folle e incomprensibile. Non hanno il CORAGGIO di venirne fuori.

    E' incredibile che persino Alemanno si batta per portare il messaggio al Sud, che Crosetto sia convinto, che Salvini lo sia, e che gente che si e' sempre "battuta" per affermare la giustizia sociale (si fa per dire) si riveli invece la peggiore nemica di chi non ce la fa piu'.

    Misure concrete per la PMI e per i propritari della sola casa d'abitazione e per le partite IVA che hanno perso il lavoro e devono arrangiarsi come possono? NESSUNA, meglio rimanere nel CLUB!

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  24. Da Riccardo Puglisi mi aspettavo ieri un intervento piu' incisivo a difesa dell'Euro.
    Come pure da Fassina, mi aspettavo molto di piu' del solito "non sono convinto dell'uscita" (gia' sentito a Dicembre 2013 al Tempio di Pietra).
    In pratica i due hanno solo cercato di seminare dubbi (Fassino anche la PAURA) sull'uscita (si veda a questo proposito il magistrale intervento di Marcello Foa sulla paura come ultimo rifugio del sistema per impedire l'uscita).
    Non sono stati capaci di portare un solo argomento in favore della permanenza dell'Italia nell'Eurozona, neanche nel caso ipotetico che si dovesse riuscire a rinegoziare i trattati.
    Per loro appaqrentemente "ogni e qualunque sofferenza" e' giustificata in nome della istituzione dello stato federale Europeo (che nessun popolo Europeo vuole, come chiaramente ripetuto da Bolkenstein).
    In particolare Puglisi ha insistito molto in chiusura del suo intervento sull'argomento "anche se dovessimo uscire occorrera' fare comunque interventi per aumentare la produttivita'".
    Ma come, col 50% dei giovani disoccupati ci si dovrebbe preoccupare di aumentare la produttivita'?
    Semmai IMHO gli interventi dovrebbero riguardare di piu' la rimozione delle barriere di accesso e degli ostacoli che impediscono la mobilita' sociale.
    Boh! Non li capisco proprio gli euristi.

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    1. Piu' che Stato federale europeo mi sembra stato feudale europeo...

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    2. Guarda, Puglisi è lo stesso che qualche tempo fa faceva la seguente affermazione in un noto tolk show: "se usciamo dall'euro non mi fido della nuova valuta, se restiamo nell'euro mi fido della politica monetaria della bce" (il virgolettato è mio) - affermazione totalmente fideistica e priva di ogni traccia di razionalità.
      Per il resto ho avuto la netta sensazione che dopo questo convegno inizieranno a chiedere un armistizio gli euristi, in quanto l'edificio contro la moneta unica inzia a basarsi su fondamenta troppo solide e scientifiche.
      Per fare qualche esempio, l'altra sera la Undiemi alla solita eccezione cariolistica dell'ennesimo gatekeeper, si è limitata a rispondere che non aveva tempo per queste inezie e che gli ascoltatori sarebbero dovuti andare a leggere il libretto di Borghi sul suo sito, continuando poi il discorso su altre cose.
      Infine mi unisco al coro degli applausi per il magnifico convegno, che ho seguito in streaming, ormai non si tratta più di eventi isolati ma di una continua a progressiva presa di coscienza che ha avuto il punto di scaturigine nell'attività divulgativa di Alberto (date a Cesare ciò che è di Cesare) e che ora procede impetuosa nella mente e nel cuore degli Italiani.

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    3. Ma Puglisi (che ormai adoro), mi sembra conquistato alla causa. Quando era "sesto tra cotanto senno" (al tavolo coi relatori internazionali), gli rideva anche il culo er la contentezza

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    4. A Ric (è un riferimento a Rik-Bogart di Casablanca?) potrebbe smettere con l'accanimento sulle pensioni (parlo da pensionat of course), se gli venisse comunicato che il problema dell'inps non sono le pensioni, ma le altre competenze, cui deve far fronte impropriamente. Almeno così ho letto. Ho letto bene?

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    5. Il problema è che i motivi per non uscire dall'euro non si possono dire, istituzionalmente intendo, dato che li paventano ogni tre per due coi loro mezzi di disinformazione di massa.
      Nella pratica si tratta di real politic, tipo quella dei mafiosi che non ti dicono mai apertamente quello che intendono fare, ma cercano di fare in modo che sia tu a immaginarlo.

      Per esempio, e solo come esempio generico, cioè senza analogismi, mi viene in mente il metodo che usarono in Cile per scompigliare quel sistema mettendo prima nel caos il paese in modo da avere carta bianca dopo.
      Oggi la differenza pare stia nella volontà della politica americana di porre un freno al capitaltrust (anche se l'aver scoperto che il muro cadde dopo la liberalizzazione dei capitali e anche grazie a questo, non è d'aiuto).

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    6. Puglisi secondo me non ci ha fatto una gran figura ad attaccare proprio sulla questione della produttività, perché ha dimostrato di essersi lanciato in casa del "nemico", senza nemmeno aver provato a conoscerlo.
      Il prof. ha fatto notare più volte nel corso dell'avventura del blog (e anche da Santoro, ad Ascoli, ecc. ecc.), che tutti i suoi colleghi che rifiutano la validità della legge di Verdoorn, non sanno poi spiegare come mai precisamente dal '96-97, la crescita della produttività italiana si arresta.
      E cosa fa Puglisi?
      Arriva, dice: "la produttività Italiana è bloccata da vent'anni perché siamo corrotti e le pensioni sob sigh", implicando che siamo diventati corrotti d'un tratto quattro lustri or sono (stupendamente scientifico), e non prova neanche a negare la validità della spiegazione del prof., dimostrando quindi di NON conoscerla (o di essere un Furbini)!

      Se, come dite voi, voleva mostrare qualcosa agli esimi colleghi presenti, secondo me non c'è riuscito.

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    7. di Puglisi vorrei leggere il paper intero quando e se uscirà su a/simmetrie... (un bel libricino con gli atti del convegno? ma ci evrete pensato di certo...) mi ha colpito l'improvviso apparire sul finale delle slide dell'inflazione... mentre sembrava parlare della svalutazione... sarà anche lui un tifoso della trasformazione 100% di svalutazione in inflazione? e chiaramente ci tocca (almeno a me) trovare dati sulla produttività in italia e incrociare con quota salari, apparati normattivi, livello di esportazioni, pil e cambi e dire che oggi avrei da lavorare...
      @il velo di Maya
      si, anche a me Puglisi sembra pronto al salto

      visto prof? lo abbiamo trattato con i guanti, ma devo dire che il rispetto se lo è meritato ha esposto idee e teorie (e mi auguro nel paper qualche numero), non le condivido ma ci si può discutere anzi mi servono per capire che non mi sto facendo fare fesso da lei ma che sono convinto da idee e interpretazioni migliori a cui i dati danno ragione... non come Fassina con il suo "la sovranità monetaria è una puttanata" ma che argomento è?

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  25. Buongiorno professore.
    È la prima volta che commento su questo blog e quindi innanzitutto la ringrazio per l'enorme lavoro che ha fatto e sta facendo, e per tutta la cultura che diffonde.
    Davvero molto bella la giornata di ieri, perché ci ha dimostrato che insieme a tutti i massacri che vengono quotidianamente compiuti (e purtroppo il caso greco non sarà mai raccontato abbastanza, visto che non più tardi di due mesi fa una ragazza mi diceva che andando in vacanza in Grecia, in un bel villaggio turistico, si era resa conto delle balle che vengono raccontate e che lì va tutto bene, questo per rispondere a me che parlavo di disoccupazione, persone abbondantemente sotto la soglia di povertà e sanità.....e intanto Emergency ha aperto ospedali da campo anche in Italia.... ), accanto a tutto questo ci sono persone che invece amano i loro Paesi e le altre persone e lavorano per essere davvero uniti nella diversità, cooperando e non massacrandosi vicendevolmente.
    Ringrazio quindi lei, il professor Rinaldi, Lucia Barra Caracciolo e tutti coloro che sono intervenuti ieri, ma un grazie particolare lo vorrei rivlgere a Claudio Borghi, che mi ha fornito un formidabile argomento (ovvero lui stesso e le sue argomentazioni) quando sento le parole Destra e Sinistra usate a sproposito, permettendomi di esporre e smontare facilmente i soliti e retorici discorsi intrisi di stereotipi, pregiudici e categorizzazioni sociali (insieme a tutti i bias di pensiero associati).
    Grazie ancora e buon tutto

    Ps: pur di non parlare di voi sui giornali, hanno sacrificato Dell' Utri!
    Ps2: stamattina mi son dovuto sorbire un terribile spot tv per l'europaunita..... tanti luoghi comuni, menzogne, ma soprattutto tanta paura di perdere la poltrona! (O la testa)

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  26. Caro Professore un immenso grazie a te, ai relatori ai volontari che hanno reso possibile questa giornata di cultura europea.
    Un grazie molto più intenso, un abbraccio se potessi, a Panagiotis che, come si diceva in sala, non è maestro, è testimone.
    GRAZIE

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    1. Un grande sforzo organizzativo perfettamente riuscito. Complimenti e grazie.
      raffaele

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  27. “... o vi date 'na mossa (e vi iscrivete a Twitter)... ”

    Tra le poche certezze che ho una è che mai mi iscriverò a twitter – ho anche chiuso l'account sull'Huffigton post dopo che aveva richiesto l'iscrizione a facebook per accedere ai commenti. Preferisco cacciare i soldi. Senza fretta, però: mi ci vorrà ancora qualche mese prima di ripristinare una situazione finanziaria che mi consenta di disporre di maggiori risorse.

    P.S: Forse Fassina dovrebbe cambiare lavoro. Se continua così finirà per smarrirsi definitivamente.

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    1. Pienamente d'accordo, kthrcds. Il Profe la fa facile, ma sono dell'idea che l'iscrizione a twitter implichi una partecipazione attiva (non m'andredde d'andare a ruota), e nel mio caso il tempo a mia disposizione non me lo consente (e forse, per i miei limiti, nemmeno le pronte risposte che servirebbero)

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  28. Ma come si fa... ogni volta mi sento in obbligo di testimoniare solo per ringraziarla di tutto quello che sta facendo. Mi rendo conto, contributo alla discussione uguale a zero, con la mia Lic. Media non potrei fare di più anche se l'ho capita benissimo e dal suo libro e dal suo blog (e se l'ho capito io...). Voglio rimediare su Asimmetrie (di nascosto da mia moglie... che son soldi spesi bene). Avanti così e grazie.

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  29. … intanto in inghilterra
    BIG ECONOMIC SUPERPOWER, un nazista non avrebbe saputo metterla meglio.
    Incredibile

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  30. Sull'intervento di Puglisi, mi ( in realtà penso ci ) sarebbe piaciuto dirgli che la sua preoccupazione sui risparmi che si svalutano, è la sua e di chi ha da perdere ma non è di chi ha niente e nulla da perdere in Italia come nel resto dell'eurozona.
    In altre parole trovo la sua argomentazione semplicemente debole, perché se Puglisi e Fassina si facessero un giro col sottoscritto per una settimana, forse e dico forse capirebbero che la preoccupazione delle persone è quella di avere un lavoro per pagarsi le cose, e non i risparmi-
    Ormai è chiaro che chi difende l'euro consapevolmente, lo fa per di fendere solo se stesso e le sue cose.
    A Fassina avrei voluto dire che qui si cerca di ragionare razionalmente ed argomentando, e non facciamo i tifosi, ma solo valutare cosa è meglio per il nostro paese, e che gli "euroscettici" dovrebbero essere anche un'opportunità politica per quella specie di partito di cui fa parte.

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  31. Lo streaming del pomeriggio si è semplicemente interrotto perchè siamo arrivati alle 4 ore di streaming totale ( dalle 15:10 alle 19:10 ) .Ovviamente il fato ha voluto che ci arrivassimo proprio sul più bello ....
    Per chi volesse guardarsi gli ultimi minuti del confronto , questo è il terzo link https://www.youtube.com/watch?v=QQInzYJ7l5M

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  32. Il buon Fassina da un lato cerca di conservare un minimo di onestà intellettuale dall'altro cerca una debole difesa d'ufficio dell'euro. E' la linea politica "aspettiamo che la germania sfasci tutto con le sue richieste assurde". Per carità meglio della linea Serracchiani che alla mattina protestava contro il "piano Electrolux" e al pomeriggio teorizzava l'arrivo in italia dei minijob.

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  33. Sapete se TV e giornali hanno riportato l'evento?

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    1. io ho visto il tg2...in pratica il convegno è stato organizzato da Lega e Fratelli d'Italia con chiusura finale con Scelta Civica che bacchetta questi birichini...

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  34. Ho pianto, ieri. Tante, troppe le emozioni vissute. Ancora tmolta strada da percorrere, ancora insieme! Grazie, prof, per il suo lavoro. Un abbraccio

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  35. brevi considerazioni sulla giornata di ieri
    mi ha colpito molto Foa nella mattinata, sceglierei il suo “lo spin è uno strumento di guerra” come uno dei principali take home message (parlo per me stesso)
    sulla parte scientifica, dove confesso la mia debolezza interpretativa, dai relatori del Manifesto in poi non posso che fare i complimenti, interventi puntuali, ricchi di spunti e anche di humor
    una sorpresa La Malfa sugli aspetti più prettamente politici, penso sia stato un bene scegliere lui come discussant
    ammetto che le mie attese erano soprattutto per la terza sessione (e non sono andate deluse):
    mi è piaciuto molto Lapavitsas che ha evidenziato bene le insanabili contraddizioni dell'EMU
    ho apprezzato moltissimo il tuo case study: alla prossima occasione al primo che rompe il c* con la svalutazione e le carriole gli sparo in faccia le tue slide – inoltre applicherò le tue previsioni facendo scorte di benza entro maggio p.v. ...

    a proposito dei politici, il dato più interessante è che sembrano sinceramente motivati vs euro, su tutti Salvini e vedremo se sapranno collaborare in Europa nel nostro interesse (sarebbe un miracolo, Bagnai e Borghi santi subito!)
    invece sono sinceramente preoccupato per Fassina platealmente ancora affetto da DDD (disturbo da dipendenza da euro) cronicizzato per cui esonda paura da tutti i pori: evidentemente sa qualcosa sui pupari e sopratutto su cosa sono capaci di fare

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    1. Cerca su You Tube, c'è un video di Foa che spiega in maniera sublime quello che ha detto sabato.

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  36. Fortunatamente qualcosa si sta muovendo anche qui in Irlanda. Nonostante il partito unico della Troika sia fortemente radicato come da noi, qualcuno sta provando ad andare contro corrente.

    "Plan B: how leaving Euro can save Ireland" ne è la prova, lo leggerò presto nel frattempo posso solo dire che un professore del Trinity me ne ha parlato bene. Io dalla mia gli ho fatto sapere che il dibattito in Italia è decollato, speriamo di poter avere anche il contributo Irlandese presto.

    Complimenti a tutti per i lavori di ieri.
    Saluti,
    Mattia

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  37. Grazie. Che turbinio di riflessioni e di emozioni. Ne usciremo e sarà Liberazione.

    (Alessandra da Firenze)

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  38. Qualcuno, un giorno, dovrà comporre l'elogio adeguato di Alberto Bagnai, da Firenze, ma per avventura pure romano e pescarese (ma come fa un fiorentino per natura etnocentrico a cumulare in sé tante diversità?). Per la verità io il poeta giusto l'avrei: Pindaro. Nessuno meglio di lui potrebbe comporre un epinicio adeguato, per celebrare le tante vittorie di Alberto, tra le quali quella di ieri è forse una delle più significative per impegno, importanza, serietà e risultati. C'è solo un problema, Alberto: Pindaro, oltre a essere il più grande poeta del mondo (talvolta anche il più oscuro, ma il professore che lo traduce nel campo dii concentramento nella Grande Illusione di Renoir ci assicura che è solo mal tradotto), è anche il più caro....E allora ti devi accontentare solo di un semplice GRAZIE detto con sincerità accompagnata da riconoscenza e ammirazione

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  39. ma scusate, il finale e' stato tagliato perche gli insulti superavano il livello della decenza? :)

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  40. Fassina!
    Fassina, su...


    ‘Ah, benissimo! Sembra proprio un francese! Oh - ho ho! Vuoi ancora da mangiare?’
    ‘Dategli ancora kaša, ce ne vuole per saziarsi dopo aver patito la fame.’
    Gli diedero ancora kaša, e Morel, sorridendo, si mise a mangiare la terza gavetta. Tutti i giovani soldati lo guardavano ridendo. I vecchi, che ritenevano sconveniente divertirsi con simili sciocchezze, rimanevano sdraiati dall'altra parte del fuoco, ma ogni tanto qualcuno si alzava sul gomito e lanciava uno sguardo a Morel, sorridendo.
    ‘Anche loro sono uomini,’ disse uno di loro mentre si stringeva nel cappotto. ‘Anche l'assenzio ha le sue radici.’
    ‘O Signore, Signore! Che stellata! È tremenda! Annuncia un gran gelo...’
    Tutto calò nel silenzio. Le stelle, come se sapessero che nessuno le stava più guardando, cominciarono a brillare allegramente nel cielo buio, ora ravvivandosi, ora smorzandosi o tremolando, tutte intente a bisbigliarsi a vicenda qualcosa di gioioso e misterioso.

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  41. Savona mette gli USA tra le alleanze che bisogna stipulare per rafforzare la svolta e minimizzare gli svantaggi una volta che si decide di lasciare la UE.
    Ma come si fa a non capire che è la politica del FMI che attraverso l'Unione Europea sta bussando alla nostra porta. Il piano di austerità e le conseguenti liberalizzazioni e privatizzazioni viene imposto a tutti i paesi su cui l'organismo "internazionale" riesce a far pesare la sua influenza. Infatti, come si vede, il nostro Pier Carlo Padoan si sta muovendo sotto il suo stretto controllo.

    Da Il Venerdì di Repubblica, 11 aprile 2014.-Come si spiega il consenso russo per Putin- di Fiammetta Cucurnia:
    "Arrivò la politica del Fondo monetario e degli Harvard Boys, introdotta dal governo di Boris Eltsin: Liberalizzazione e privatizzazione. Fu chiamata «terapia shock». Uno shock sullo shock (riferito alla dissoluzione dello stato sovietico). La promessa era che alla fine del tunnel ci sarebbe stato un Paese finalmente libero, democratico e benestante. I russi si fidavano, erano pronti ai sacrifici. Pensavano che l'Occidente, essendo stato capace di offrire benessere, democrazia e giustizia a casa propria, lo avrebbe fatto anche da loro. La fiducia crollò lentamente, ma inesorabilmente, sotto i colpi della realtà.
    Sotto gli occhi impotenti della gente, per il bene del Paese, le aziende cominciarono ad essere vendute per un prezzo vicino allo zero, tra l'1,5 e il 2 per cento del loro valore. In tutto, lo Stato realizzò dall'operazione circa il 10 per cento del valore effettivo, beni mobili e immobili inclusi. Alle persone normali fu dato un pezzo di carta, si chiamava voucher, che era l'equivalente della quota a cui avevano diritto. Valevano 10mila rubli." (…) I voucher si vendevano agli angoli delle strade per una vodka, tremila rubli. (…) Gli ospedali non davano più neanche le lenzuola. La criminalità fioriva, al punto che era diventato rischioso girare di notte anche in una città come Mosca. Nel frattempo, tutti i soldi della Russia erano passati nella tasche di pochi intraprendenti, che diventarono miliardari e potenti, i cosiddetti oligarchi.
    A proposito di Khodorkhovskij, quando fu arrestato, nel 2003, era il padrone della Yukos, il terzo colosso petrolifero del Paese, e l'aveva acquistata partecipando ad un'asta, sebbene fosse stato proprietario della banca Menatep che quell'asta aveva gestito. In pratica, come spiegò poi il responsabile del programma di privatizzazione Alfred Kokh, aveva comprato la Yukos con i soldi della Yukos. Ottenne il 77 per cento delle azioni con 309 milioni di dollari. E poiché il valore reale si aggirava intorno ai 30 miliardi, entrò direttamente a far parte degli uomini più ricchi del mondo (Forbes). Così la vedono i russi. Che hanno ritrovato un po' di fiducia il giorno in cui è arrivato Putin e ha ripreso in mano, nel bene e nel male, il Paese".

    Qualcuno in Europea incomincia a capirlo chiaramente: le politiche di austerità imposte all'Europa vengono da oltre atlantico, e quindi bisogna difendere il ruolo di apripista della Russia che da quelle politiche si è liberata. Marine Le Pen in un incontro con Sergej Naryshkin, presidente della Duma di Stato, afferma di sostenere il referendum sulla federalizzazione dell’Ucraina e difende le relazioni amichevoli tra la Russia e la UE.
    Anche il riferimento di Fassina al fatto che sarebbe difficile abbandonare l'Unione Europea non avendo noi un esercito, chiarisce i veri termini della questione. Il destino che hanno avuto i leaders che rappresentavano l'ala sovranista in Italia dovrebbe essere guardato nell'ottica di un progetto di lungo respiro teso a sottrarre sovranità ai paesi "liberati". Enrico Mattei prima e Aldo Moro dopo, vengono eliminati per opera Dell'amministrazione americana e con l'appoggio dell'ala filoatlantista che dopo l'occupazione prende in mano i posti di comando.

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    1. In Perù il FMI entrò nel 1949, poi vennero Colombia e Cile, quindi in Ecuador la prima missione del Fondo fu nel 1956. E sempre con le stesse ricette (pardon diktat) per rimborsare il prestito: aggiustamenti strutturali, tagli drastici al welfare (in particolare sussidi statali al gas), privatizzazioni dei servizi essenziali. Per...bacco, ma in tutto quest'arco di tempo, nessuno che, in buona fede, al Fondo abbia riconosciuto che quei diktat hanno aggravato la situazione sociale di quei paesi, rendendoli ancor più dipendenti?

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    2. Il fatto che ritorni il mondo multipolare è un fatto positivo, quanto meno smonta il tipico argomento "there is no alternative". Da questo a dire che Putin è un keynesiano che vuole restaurare la "democrazia redistribuitiva pluriclasse" ne corre. Per un verso è giusto notare che Usa e Germania rappresentano due "sapori" di liberismo diverso ma che sempre di liberismo si tratta per un altro verso bisogna dire che l'eurozona al momento è un buco nero della domanda mondiale e siamo gli unici che non vanno a tempo perché per il resto tutte le altre banche centrali si muovono sostanzialmente in maniera concertata. Grande è la confusione sotto il cielo: la situazione è eccellente...

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    3. ..ma insomma l'UE persegue palesemente il Washington Consensus.. tagliando anche sulle spese "pro-poor".. o io ce vedo male?

      Professore complimenti a lei ed a tutta a/simmetrie, grazie per la giornata per me incredibilmente stimolante! Direi memorabile (avere il privilegio di ascoltare di persona certe affermazioni da parte di Bolkestein non ha prezzo) anche nella sua umanità.

      Mi è dispiaciuto solo di sentire così pochi applausi quando Borghetta ha nominato la scala mobile.

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  42. Ho avuto il privilegio di esserci. Tutti grandi interventi, Panagiotis e Lapavistas sono quelli che ho preferito. Grazie per la splendida giornata.

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  43. "Why the United Europe enterprise must fail", un breve intervento del filosofo irlandese Desmond Fennell:

    "The euro crisis that is exposing once-exemplary Europe to worldwide disdain is the beginning of the failure of the united-Europe enterprise. I mean the enterprise that went beyond the creation of a Western Europe free-trade area to the construction of the political entity or quasi-state that has its de facto capital in Brussels.

    That quasi-state is historically rootless. It lacks even the minimal rootedness in history which the Soviet Union possessed by comprising the previously united territory and peoples of the Russian Empire.

    To this fundamental rootlessness the Brussels quasi-state added by adopting as its operative ideology (in the manner of the Soviet Union) an ideology which was expressly directed against historic Europe."
    continua qui: http://www.villagemagazine.ie/index.php/2012/07/why-the-united-europe-enterprise-must-fail/

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  44. Prof questa conferenza e' stata forse quella di livello più elevato... finora (mai porre limiti al prof). Nessun grazie potrà mai essere sufficiente.

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  45. Breaking news dalla notte:

    match Borghi vs Boldrin da Paragone (che si è molto gasato, e ha capito che la dialettica sull'economia fa audience, forse più che quella sulla politica...), con un flip chart che si popola di numeri e (udite!) variabili.
    Ormai i palinsesti si stanno spalancando e il dibattito dilaga.
    E' uscita finanche un'ipotesi di nome per il nuovo conio: il borghino, con Claudio molto divertito...

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    1. ...che era comunque tanto meglio della, Dio ci perdoni, "salvina"

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    2. Lancio un'idea per la nuova moneta italiana:

      "il dante". "Quanto costa?" "Due dante".

      Così, tanto per evitare le mezze misure e per far capire che a) l'Italia va lontano e viene da lontano b) i pezzi da novanta ce li abbiamo anche noi.
      Tra l'altro, Dante (Alighieri) lo conoscono benissimo anche in Cina, lo chiamano "Dan-Ti".
      Che ve ne pare?

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    3. E preché no Leonardo, Raffaello, Pirandello, Scarlatti (:) )? .... NOI abbiamo l'imbarazzo della scelta, NOI!

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    4. Però per Scarlatti c'è il problema che è solo al plurale. Uno "Scarlatto" non suonerebbe tanto bene.

      ...ma una "Messalina" proprio non piacerebbe a nessuno? o anche un Casanova, al limite

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    5. Perchè no? E sui centesimi, Gigi Rizzi, Laura Antonelli...

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    6. Giacomo Casanova, laureato "in utroque iure", cioè in diritto privato e in diritto pubblico con tesi in latino come allora usava, forse avrebbe sull'euro una posizione "libertina" nel senso del libertinismo come posizione intellettuale, cioè non dogmatica, non mitologica, non mitopoietica, non mitomane, intendo, laica, diciamo, onesta. Insomma, contro.
      "Forse", perché non ho riscontri.
      E comunque tale Giacomo Casanova, veneziano, interessante di suo ancor prima di finire in racconti e drammi moderni e nel film di Fellini che non ho visto, mi pare di un non disprezzabile spessore per cui non può passare a icona su monete di valore piccolo e solo superiore a quella con, oddìììo, Gigi Rizzi, che forse batte anche nello stile di" tombeur" - di cui peraltro nulla so.
      Per le donne, la settecentesca Pellegrina Amoretti con laurea in Giurisprudenza, prima donna italiana laureata. E anche per lei, va da sé, una moneta di un certo valore, e peccato non si chiamasse Pellegrina Alberta Bagnaia, ma vedi mai che spulciando negli archivi...

      Intanto dovrei leggere Casanova. Ma insomma, si pensava a un ferrato blog di economia - grafici, tabelle, conti, percentuali, financo un poco di gergo tecnico - e invece che cosa va a capitare: bisogna proprio far funzionare il cervello oltre le aspettative. Sob.

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  46. Caro Professore, anche per me è la prima volta che fo un commento sul suo blog.
    La ringrazio per tutto quello che ha fatto per noi. Infinitamente.
    Ho riascoltato in streaming il convegno e le parole di Fassina sono state per me una delusione incredibile: fino ad ieri avevo sperato che si potesse ravvedere, abbandonando la linea ordinaria piddina.
    Erano le stesse parole pronunciate, con più cattiveria, da Draghi http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201312161714444702&chkAgenzie=ITALIAOGGI
    Le quali mi avevano fatto notevolmente incazz……perché nella sostanza erano una minaccia: “cosa credete Italiani, di poter svalutare di un 30% e che gli altri paesi stiano a guardare….permettendovelo ?” Come per dire: Italiani siete incatenati e nessuno vi può togliere da quelle catene!
    Queste sono parole che ad un Italiano normale farebbero scattare l’orgoglio nazionale ! Qui gente come Pertini si sta rivoltando nella Tomba !
    E Fassina si permette di dirle al Suo convegno !
    Naturalmente non avevo dubbi sulla Sua reazione.

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  47. E insomma, siccome c'ero quel giorno alla Sapienza, aula di Economia, quando i tuoi ex colleghi ti prepararono un'affettuosissima accoglienza (stra DAR), direi che di strada se n'è fatta. Ho pensato al culo che ti sei fatto e alle poderose mazzate che hai assestato a un muro che sembrava inscalfibile. A posteriori, dopo aver saggiato l'ottusità di tanti amici, mi faccio i complimenti per aver saputo trovare, in quell'articolo sul manifesto, la strada giusta.
    A proposito, "er dibbattito no" non era riferito all'idea in sé, che resta sacrosanta (e figurati se mi permetterei mai di dirti come si organizza un convegno), ma alla delusione che, mio malgrado, continuo a provare nel constatare come chi ti ostini a considerare di "famiglia" per riflesso condizionato, continui a non capirci un cazzo, oltre a dimostrare di non aver letto le ultime 100 pagine del Tramonto. Ma va bene lo stesso, accontentiamoci del fatto che ormai manco ci provano a difendere lo schifo dell'€. Andiamo avanti, siamo a posto con la coscienza.

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  48. A proposito di speranza (sul poscritto delle 0:19): è la speranza del numero attivo, Profe. Il numero attivo è il solo ad avere prodotto cambiamenti epocali nella storia, al quale non serve il 50% + 1 dei consensi.
    Unica nota paurosa: il cognome dell'On. Marcello.

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  49. Ho seguito lo streaming, bello bello, sono proprio contento.
    Per te.
    Tu sei il bimbo innocente che urla "e' nudo" tra lo sgomento generale e sei il genio che ha scelto di non parlare con tutti.
    Finisse anche male, restasse anche tutto com'è, ti porterò sempre nel mio cuore e, soprattutto, nella mia mente.
    Bravo te, ma che scherzi?!

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  50. Penso di aver capito cosa fa paura a Fassina.
    Fa paura anche a me.
    http://www.zerohedge.com/news/2014-04-13/obama-red-line-and-rat-line

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    1. Non vedo una particolare relazione con l'euro, non amo i complottisti, e una persona che confonde la sovranità monetaria con il fatto che la valuta possa essere strumento di riserva desidererei non venisse nemmeno citata in questo blog. Più in generale, se una persona si caca sotto forse non dovrebbe fare politica. Fino a sabato pensavo che a Fassina mancasse un certo coraggio e un certo carisma, ma che fosse una persona onesta intellettualmente. Mi pare che con il suo intervento abbia reso il compito più semplice a tutti. Non invito le persone perché siano d'accordo (non avrei invitato Puglisi, ad esempio, né tanti altri), ma all'indecenza c'è un limite, e, soprattutto, io non sono disposto a perder tempo per salvare da loro stesse delle forze politiche che così visibilmente si vogliono suicidare.

      Ho lasciato testimonianza scritte e filmate di aver fatto tutto il possibile. Adesso, col vostro permesso, guardo avanti. Saranno loro a chiamare quando non avremo bisogno di ascoltarli, esattamente come molti imprenditori ci cercheranno quando non avremo più bisogno di loro.

      Invece di pensare a cosa vuol fare l'America, andando di scoperta in scoperta dell'acqua calda, a me interessa capire cosa vogliamo fare noi. E visto che la mia proposta, che, per quanto mal distribuita, ha fatto qualche migliaio di copie, nessuno l'ha letta, la riscriverò, pari pari, in corpo 16. Vediamo se i simpatici politici continueranno a dire che non c'è un programma.

      Il prossimo politico che viene da me a dirmi "mi aiuti a elaborare un programma" verrà interrogato sul Tramonto dell'euro e poi mandato a fare in culo. Se voi non avete tempo per leggere 400 pagine, io non ho 400 secondi da dedicarvi gratis. D'ora in avanti per voi una mia ora costa 400 euro, oppure il programma fatevelo scrivere da Giannino, e avrete 400 pernacchie al secondo gratis.

      Ecco, questa è un'altra cosa che secondo me è emersa dal dibattito. L'inconsapevolezza che abbiamo non solo alzato gli standard, ma anche fatto una proposta. Fassina che chiede a me "per fare cosa?" (o se non è stato lui è stato un altro) è spectacularly ill-timed. Mi è servito a cambiare avviso. Non è vero che abbiamo bisogno del partito di maggioranza relativa. Non credo lo resterà a lungo, europee o meno.

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    2. Professore, a me sul momento è sembrato che Fassina e Messina avessero assistito ad un altro convegno.

      Continuavano a cianciare sulla possibilità di riformare questo euro e di salvarlo in qualche modo anche dopo che questa possibilità era stata più volte autorevolmente, chiaramente e trasversalmente dichiarata impraticabile.. e senza nemmeno addurre argomenti.

      Al che a mente fredda mi viene il dubbio che magari il libro nella loro dimensione parallela lo hanno pure letto..

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    3. Prof la vedo un pò seccato, forse è stanco o probabilmente deluso. Non di adiri, chi merita "i suoi sacrifici" ha già capito e chi non vuole capire, non la merita!
      In tutto questo marasma immagino abbia proprio bisogno di farsi due risate, le propongo le ultime supercazzole di Boldrin ieri alla Gabbia in un match col prof Borhi. Più efficace di un film di Fantozzi....con quella faccia un pò così, quell'espressione un pò così...pare avesse qualcosa anche contro di lei, sfogarsi aiuta!

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    4. Ma la cosa più interessante che è emersa, dal punto di vista antropologico, è stato il riconoscimento, anche da parte dei politici presenti, della "potenza del pensiero". Io, per la verità, ho apprezzato molto Fassina, nelle vesti dell'"ultimo giapponese", che faceva seppuku in diretta, con un atteggiamento di visibile soggezione intellettuale (il tuo intervento successivo, in inglese, si chiamerebbe overkilling). Il re era definitivamente nudo, e il partito di maggioranza relativa sta vivendo i propri ultimi momenti di gloria (si fa per dire) nelle comiche finali del giostraio di Rignano, in attesa di dissolversi nel definitivo vincolo esterno della Troika

      Lao Tzu scriveveva: “Perciò, la politica dei Saggi consiste nel vuotare gli animi degli uomini e nel riempire i loro ventri; nell'indebolire le loro iniziative e nel fortificare le loroossa. È loro cura costante il mantenere il popolo nell'ignoranza delle cose che non sono di sua competenza e nel disinteresse”.

      Parte di ciò che è scritto viene perseguita con efficacia anche oggi, ma quanto a “riempire i ventri” non ci siamo proprio e, nonostante la frenetica attività del Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda per riempire di aria le menti, i ventri continuano ad essere vuoti.
      E, dal momento che, per seguire il detto popolare, “pancia vuota non vuol consigli”, anche qui, la propaganda di regime inizia ad infrangersi contro il muro di quelle menti che non ne sono state definitivamente colliquate che, pur non occupandosi di econmia, si sono accorte che l’economia si sta occupando di loro, assuemndo, nella fattispecie, le sembianze di quell’animale mitologico che fu denominato, dagli antichi, “uccello padulo” (anche lui, “post fata resurget”).
      Confesso, che io stesso, in un altro periodo, avrei speso il fine settimana andando a riammirare l’Annuciazione del Beato Angelico o Guidoriccio da Fogliano, e invece no: con la consorte, abbiamo speso la bella di cifra di euri 160 per il treno+ euri 220 per l’hotel, più euri 50 per il convegno (siamo ugualmente europei anche se, per Fassina, la traduzione simultanea sarebbe stata utile) più altri 200 tra taxi e pasti, per un totale di circa 630 eurini che, al cambio prodiano, fa circa un milione e duecentomila delle vecchie lirette (a proposito del fatto che l’euro ci è convenuto), per assistere ad un convegno economico, commentando, la sera di sabato: “Questa è stata proprio una gran giornata!” (ricordo che, come noi, vi erano altre 450 persone presenti in aula, in un’epoca nella quale non si va più ad una conferenza neppure a gratis e nella propria città)

      Continua

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    5. segue

      La considerazione epistemico-antropologica su quanto è avvenuto, è una sorta di “magnificat” (Fecit potentiam in brachio suo, 
dispersit superbos mente cordis sui, deposuit potentes de sede), specie per noi che non abbiamo una concezione del tempo illuministica: il convegno ha celebrato la vittoria del pensiero: coloro che genralmente parlano per slogan e frasi ad effetto (intendo i politici “di mestiere”, molti non per loro colpa, ma perchè quella è la natura intrinseca dellla loro praxis), erano quasi intimidi e, sicuramente grati per essere stati presenti all’evento, come se anche nella loro mente fosse avvenuta una sorta di trasformeazione che ha fatto loro percepire che, su questa terra, vi sono forme di vita intelligente.
      Questa è la via giusta: costringere gli altri a salire al proprio livello e ingaggare la contesa nelle distese iperuranie dell’intelletto, dove loro non possono vincere perchè, non conoscendone l’esistenza, non ne potevano conoscere la topografia.

      Ho pensato molto alla vicenda goofynomica, partendo dal famoso articolo sul “Vernacoliere degli illusi” ( che fanno figli per dare soldati alla patria dell’ordoliberismo), sino ad oggi. Si è deciso di parlare con l’intelletto e col cuore e si sono attirate persone di intelletto e cuore, ed ora quelle persone sono davvero tante, il che mi fa anche pensare che, il convegno di Roma, sia stato uno di quei “trigger point” che orginano i cambiamenti di stato non lineare nei sistemi adattativi complessi.
      Sono davvero colpito...

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    6. Quando il politico di turno chiede ad Alberto "mi aiuti a elaborare un programma" si dimentica di completare la frase.
      Completa, la domanda è questa: "Mi aiuti a elaborare un programma per tornare su questa decisione sbagliata senza venire spazzato via."
      E questa risposta effettivamente manca, nel libro sacro. Oddio, ci sarebbe la risposta del buonsenso e della verità, che mille volte Alberto ha dato: "Meglio dire 'ci siamo sbagliati' che dire 'abbiamo fatto apposta' "; ma buonsenso e verità stanno in panchina, nella partita politica. Chi sull'euro si è giocato tutto il suo capitale politico verrebbe spazzato via, dalla sconfitta sul campo del suo progetto.
      Volendo fare una analogia che non mi pare tirata per i capelli, la situazione non è molto lontana da quella del 1916. Le potenze belligeranti erano, tutte, stanche di una guerra che avevano annunciato breve, vittoriosa, foriera di generale progresso europeo e di una pace duratura e addirittura perenne (eh sì, questo si diceva sui giornali di allora); e che invece s'era rivelata un orribile carnaio, il suicidio di una intera civiltà (la nostra). Appena salito al trono, l'imperatore Carlo d'Austria-Ungheria tentò di costruire la pace, spalleggiato da alcuni europei chiaroveggenti e umani che combattevano dall'altra parte, e dal Papa. Non ci riuscì. Da entrambe le parti, si scelse di dare fondo a tutte le risorse materiali e umane, di non esitare più nell'uso di mezzi sempre più atroci e barbari (la guerra sottomarina, i gas asfissianti), di scatenare la rivoluzione russa, di evocare, insomma, tutte le potenze infere pur di non dover dire "abbiamo sbagliato, fermiamoci."
      Temo, purtroppo, che anche stavolta andrà così. Per completare l'analogia con la IGM, abbiamo anche il "nè aderire nè sabotare" delle sinistre...

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  51. Grazie di tutto, all'Autore, relatori e a tutto il magnifico staff di A/S.


    Intanto sull'EIAR, canale 2, Sabato, ore 20.30 son riusciti a citare il convegno oscurando e "silenziando" A/S, Bagnai e relatori... han presentato il tutto come se fosse stato organizzato da Lega, Fratelli di Taglia e Alleanza Nazionale... dando alla fine, ovviamente, col bilancino truccato anche le tesi del PUDE, Sciolta Civica, lancia in resta... immediatamente dopo il servizio sui Blue Block e gli scontri di Via Veneto :D insomma... un bell'indottrinamento subliminale... senza nessuna vergogna, e bravo Marcello Masi.
    ecco il link per rivedere il servizio truccato, dal minuto 10:26.

    Proprio uno sporchissimo giochino...
    Da subissare di mail di protesta, io l'ho appena fatto.

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  52. Penso che la situazione sia chiara: l' asservimento ed appiattimento del pude all'euro fallimento, è totale.
    Ha detto bene Crosetto, se la politica non prova a cambiare ha fallito in partenza, e per quanto mi riguarda li considero traditori del nostro paese.
    Fassina, per me, è stato chiaro: ci ha detto che perdiamo tempo e stiamo combattendo una guerra che perderemo, punto.
    In effetti, Manzoni aveva ragione sui vigliacchi.

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  53. La prossima volta evitate la traduzione simultanea, grazie.

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    1. Condivido. Il suo intervento in inglese sembrava tradotto da Google Translator. Molto meglio inserire in un secondo tempo i sottotitoli anche per avere un pretesto in più per riassaporare quelle delizie da fine gourmet che il Ristorante ha proposto. Per questo il mio immenso GRAZIE!!! Donazione obbligata ad "a/simmetrie". (a fine mese appena mi accreditano lo stipendio)

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  54. Quelli di sabato sono stati tra i 30 euro meglio spesi della mia vita. Due anni fa, completamente a digiuno su temi quali la bilancia commerciale e i tassi di cambio, non avrei mai immaginato che sarei andato a un convegno di economia durato quasi 9 ore non solo senza annoiarmi, ma addirittura ad applaudire convintamente alle relazioni di quasi tutti gli invitati. Strepitoso, tra i tanti, Marcello Foa, col quale ho avuto il piacere di scambiare due parole perché DOVEVO complimentarmi di persona. È stato sorprendente sentir dire ad Alemanno che sarebbe disposto ad allearsi coi comunisti sulla pre-condizione dell'uscita dall'euro, ed è stato ancor più sorprendente sapere che la minoranza di Rifondazione Comunista non è composta da "euro-pirla". Ho digerito perfino Fassina, che pur nel suo cerchiobottismo mi pare più umile di tanti sognatori, primo fra tutti Er Nutella, quello che ci paragona ai luddisti della Rivoluzione industriale. Bene così, avanti così. Spero di venire a Napoli. E sono certo che prima o poi questo tema, fino a ieri espulso dal dibattito mediatico, diverrà presto IL tema principale di discussione. D'altronde è stato il moderatissimo Bruno Vespa (non Formigli o altri maldestri sinistrioti) ad affermare in diretta, qualche settimana fa, che "l'euro ha favorito la Germania, su questo non c'è dubbio". Grazie, professore, per aver dato voce alle pulsioni profonde di un paese allo stremo.

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  55. Prof, ci aveva detto che l'ospite è sacro...ma sentendo Fassina mi stavo dimenticando della sua raccomandazione. Fortuna che ci ha pensato lei... "e nun te allargà!!"

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  56. Buone notizie per chi sostiene la necessità di uscire dell'€: Boldrin parteciperà alle europee in veste di candidato per la lista “Fare-Scelta europea”. Che farà la fine di quella di Giannino l'anno scorso, disperdendo con ciò qualche migliaio di voti inutli.

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    1. una simpatica miscellanea tra "Fare per fermare.." e "Scelta civica", qualcosa, cioè, come "Fare-Sciolta europea"...

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  57. Mi associo ai ringraziamenti, soprattutto ai 101 dalmata.
    Chi, nonostante il convegno, sia ancora intenzionato a proseguire su questa strada, non deve più ascoltare i contrari all'euro: abbiamo visto che non ne è capace, o semplicemente non può.
    Può però sbattere contro il muro tedesco ben impersonato da Hans-Olaf Henkel, lucido e pragmatico: "noi non vogliamo i trasferimenti fiscali nord-sud" (con buona pace di quelli che ci vuole più Europa.
    Certo, perché l'euro è solo una moneta).

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  58. Se una sola persona, colta e brillante, con un esiguo gruppo di sostenitori, è riusita ad organizzare "questo" e ad imporsi al sistema dei media main stream, la convinzione che il male domina il mondo è una sonora cazzata.
    Il sistema gioca in difesa, usa metodi di disinformazione neanche dei più sofisticati palesando la sua debolezza; tutto ciò dimostra che le teorie del complotto sono minchiate e che l'agenda è dettata da ogni azione o discorso che porta in se un germe verità. Avanti così e grazie

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  59. a Fassina è scattato l' istinto che ha di fronte a un pubblico televisivo, come il Prof subito gli ha fatto notare. Ricordava tanto quella puntata della gabbia (era la gabbia?)del famoso "liberati fassina!" quando l' onorevole messo difficolta da Tremonti e Bagnai incomincia a raccontare la leggenda delle cavallette del '92 (ossia la storia per la quale le cause sono le conseguenze e viceversa): viene un nervoso che non so come ha fatto Alberto a mantenere la calma (perchè questo ha fatto!). Un dato politico però l' ho rilevato (ma forse non è una novità ed arrivo tardi io cioè Fassina inizia ad indicare la via di uscita al proprio partito "l' euro è stata una scelta politica ambiziosa ecc....ma è stato strumentalizzato dalla finanza internazionale sporca e brutta". é' un modo infantile, superficiale e senza senso per dire ci siamo sbagliati.
    ma che viscidità ribattere ad Alberto come se fosse una mezza calzetta qualunque "abbiamo come obiettivo diventare come la korea?.." è stato veramente da un punto di vista umano (intellettuale e politico) inqualificabile. Mi sono sentito ferito, sono stato male, un insulto all' intelligenza di tutti i presenti. All' idea di dipendere da queste persone mi viene il VOMITO. In ogni caso condivido l' intelligenza politica del Prof. di "lavorare all' interno" del PD. E condividero' pure l' eventuale scelta di mandarli a c...., lui ha il polso della situazione e comunque piu' di così...ormai la questione è tattica credo, valutiamo i pro e i contro.
    Ti abbraccio forte Alberto quando ti penso mi commuovo. Ieri parlavo del Tramonto con un neo cassaintegrato Lettiano vicino di casa e mi ascoltava con interesse, difficilmente voterà lega ma spero una pulce nell' orecchio di averla messa. l' edicola ormai è tapezzata di articoli imbarazzanti per gli euristi con il Tramonto ed altri sempre ben esposti. Avanti così e grazie a te e a chi collabora con te. é' stato un convegno di altissimo livello e devo ancora finire di sentirlo. Peccato per la traduzione.

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  60. "Pensare che un ritorno alla lira ci riporterebbe su un sentiero di crescita duraturo è illusorio: basta uno sguardo all’andamento della crescita della produttività dei fattori italiana dal dopoguerra a oggi per rendersi conto che il declino è iniziato almeno dieci anni prima dell’adozione dell’euro.""

    capito, dieci anni prima!!! e dieci anni prima dell'euro non c'era l'euro!!! capito??
    lo dice anche Rose....

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  61. a Napoli??? corrooooooooooooooooooooooooooooo!

    ci vediamo mercoledì, Prof.

    (io che entro in una sede di Fratelli d'Italia...chi l'avrebbe mai detto. potenza del dibattito...)

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  62. Incredibile... i giornali delle "dddestre", del belzebù bungatico unici esempi di informazione non manipolata sull'argomento... :(

    http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11592844/Pronto-il-piano-bipartisan-per-uscire.html

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  63. @Roberto Buffagni
    anch'io a differenza di Barra Caracciolo penso siamo al 29.. e quindi dobbiamo affrontare questioni politiche cruciali prima di uscire realmente dalla crisi abbisognano di anni.
    Detto questo, i pochi interventi che ho ascoltato nell'incontro del 12 aprile (non ho ancora l'adsl!) mi hanno inquietato.. e va be', so' pessimista io da siciliano

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  64. Nel marzo 2013 tra i punti dell'agenda M5s c'era anche la realizzazione di un piano di riforma dello stato sociale e del mercato del lavoro, ricalcato da quello dall'ex cancelliere Schröder. Perché, spiegava Grillo ai suoi sostenitori, "quel che ha dato buoni risultati in Germania, lo vogliamo anche noi".

    Nel suo recente pellegrinaggio in tedeschia Renzi ha rilasciato tutta una serie di dichiarazioni che potremmo agevolmente raggruppare in una silloge intitolata Posa il fiasco, Matteo. Tra le perle di saggezza distillate dal bellimbusto rignanese ricordiamo qui le sempreverdi "L'Italia deve fare le riforme perché lo chiedono i nostri figli e non i partner europei” e "L'Italia rispetterà il patto di stabilità”.
    In un soprassalto di realismo Renzi ha concesso che “con le misure di questi anni il rapporto debito/pil è cresciuto al 132% perché, nonostante l'avanzo primario, il nostro problema è la mancata crescita", aggiungendo di guardare “con interesse alla bassa disoccupazione ottenuta da Berlino attraverso alta flessibilità, e alla competitività-record ottenuta con una forte pressione sui salari”.
    Subito dopo è tornato nel suo mondo fatato per affermare che “ora bisogna cambiare le regole del gioco […] Nel modello delle politiche del lavoro della Germania troviamo un punto di riferimento: lo dico dopo aver visto risultati...".
    … ma senza averli capiti, potremmo aggiungere.

    Patricia Szarvas è una giornalista economico-finanziaria che ha lavorato per la Cnbs di Londra, ha collaborato con il canale tv tedesco N24 e con Rai3, ed ha appena scritto un libro, edito per Egea, la casa editrice dell’Università Bocconi, dal titolo eloquente: Ricca Germania. Poveri tedeschi. Il lato oscuro del benessere, in cui si spiega che il modello economico tedesco ha acuito le diseguaglianze sociali in Germania, al punto «“che oggi la Germania conta almeno 900 centri di distribuzione viveri, rispetto ai 35 del 1995, e che il numero di tedeschi che hanno bisogno di un pasto caldo al giorno è raddoppiato in cinque anni, arrivando a 1,5 milioni”.
    Secondo il presidente dell’Istituto di ricerca Ifo di Monaco, Hans-Werner Sinn, che ha firmato la prefazione, la causa è da ritrovare “nelle dolorose riforme sociali introdotte dall’Agenda 2010 durante il governo Schröder”».

    In effetti, Schröder, intervistato dall'autrice, concede che sia necessario apportare modifiche alle sue riforme “perché, in alternativa, non è difficile ipotizzare che cosa accadrà alla competitività e alla stabilità della Germania nel lungo periodo”.

    In Italia, stante la scarsa qualità dell'attuale ceto politico, unitamente agli sconvolgimenti che stanno interessando diverse nazioni ai confini d'Europa, è difficile ipotizzare che cosa accadrà nel lungo periodo, dal momento che si stenta a capire cosa accadrà già nel breve. Possiamo però confidare in un risveglio delle coscienze nel resto d'Europa. O meglio, io me lo auguro perché altrimenti rischiamo seriamente di finire come l'America latina tra gli anni '60 e '90.

    Qui, delle due l'una: o finisce l'€, o finiscono gli europei.

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  65. (a me Fassina é piaciuto molto, avrei voluto un'altra ora di discussione Bagnai-Borghi-Fassina)

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