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venerdì 18 aprile 2014

Il nostro Venerdì Santo





Personaggi e interpreti, in ordine di apparizione.

Il popolo italiano.
Il governo italiano.
La commissione Europea.
La scienza economica (in lacrime: sedes sapientiae).
L’ex-viceministro Fassina (pentito).
(Mich dürstet).
Gli 80 euro di Renzi (su una punta di lancia).
(Mutter, das ist dein Sohn. Sohn, das ist deine Mutter).
I Pigs.
I giornalisti.
La vittoria di Marine Le Pen.


(...sol minore, pedale di tonica. La nebbia delle semicrome è squarciata dalla seconda minore dei due oboi, la più stridente delle dissonanze. Frescobaldi anche fa così, ve ne parlerò diffusamente, ma la tecnologia tedesca, in effetti, un suo perché ce l'ha, bisogna ammetterlo. Vi risparmio il resto dell'analisi - il punto culminante dell'introduzione su una dissonanza - l'oboe salta alla settima con un salto di settima - poi una catena di settime di dominante che sembra introdurre una certa pace sociale, ma che evita il suo naturale sbocco, ricreando tensione mentre il primo oboe si aggrappa alla tonica - ci vuole fiato - per tre battute, e il secondo, cosa fa? Quello che deve fare, quello che retorica vuole: il passus duriusculus, la quarta cromatica discendente. Perché pare tutto "spontagno", certo, ma "spontagno" non è: dietro l'Eurozona non saprei, ma dietro ogni opera d'arte c'è - anche - un complotto, una lucida volontà di aggressione - delle altrui certezze, beninteso; o quanto meno ci sono regole, per lo più non scritte, ma che i professionisti conoscono, che apprendono per osmosi, frequentando il bello e non il brutto, che poi dovrebbe essere una scelta naturale, regole che, ad esempio, accomunano la morte dell'Italia, pardon, di Nostro Signore, a quella del Commendatore, ma anche al quarto Brandeburghese. Qualcuno saprà cosa intendo, gli altri faranno finta o chiederanno. Petite et dabitur vobis (forse).

Il dolore, in musica, ha le sue regole, e la follia nell'arte - inclusa quella del governo - è per lo più apparente. C'è sempre un metodo.

E poi l'invocazione, anzi, l'urlo dei peccatori: "Herr...".

Ma siate lieti.

Questa storia, com'è noto, ha un lieto finale - che, guarda caso, è - come da prassi - nella dominante di sol minore).


P.s. prima di scomparire dal radar:

E naturalmente, al mattino, leggo questa lettera ricevuta durante la notte:

"Oggi ero in Germania: sono schiantato. I miei omologhi, 4 anni fa erano testa a testa con me. A maggio 2014 fanno 15 volte il mio fatturato, diretti a 20 (li frena la CAPACITÀ PRODUTTIVA, stanno quadruplicando gli spazi). Serenamente mi hanno offerto 4 volte (finanziariamente) quello che sto negoziando in italia per l'ingresso di un investitore. E ci inseriremmo, da provincia conquistata, nella squadra di quelli che stanno vincendo. Ma di fatto ci comprano (sull'altro tavolo no). Pensa a una possibilità di salvezza che diventa il peggiore giorno della tua vita e hai la mia giornata. Lo dico a te perché tu puoi capire l'enormità di questa cosa, se la moltiplichi per le mille, diecimila volte che sta succedendo in Italia."
 
Così, nel caso il post vi sembrasse troppo violento. In effetti, racconta la storia di una possibilità di salvezza (per tutti) che è visibilmente diventata il peggior giorno della vita (di qualcuno).

61 commenti:

  1. Glorioso.

    Colgo l'occasione per dire Buona Pasqua a tutti tutti e ricordare soprattutto i
    sofferenti.

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  2. Buonanotte!
    Domani è un altro giorno.....
    M.

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  3. Bellissimo (sembra che il fronte femminile preferisca la musica all'economia... io di sicuro).

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  4. Buona Pasqua, la musica è meravigliosa, del commento non ho capito NULLA ma non importa, quando l'euro farà la fine che deve fare sono certo che lei saprà spiegare alle capre come me la musica così come ci ha spiegato l'economia.
    Ancora una cosa: la scelta delle immagini è PERFETTA, a capolavoro musicale capolavoro filmico.
    Infine: le analogie sono impressionanti.

    Ah, proprio un'ultimissima cosa: conosce gli scritti di Maria Valtorta?

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  5. La musica è grandiosa.
    Il film mi rifiutai di vederlo perché non amo questi eccessi sanguinolenti.
    Qualche allusione alla politica l'ho colta.
    Del discorso musicale non ho capito quasi nulla e ne ho subito soltanto il fascino.
    Questo pensiero è meraviglioso e l'ho segnato sul quaderno:
    "dietro ogni opera d'arte c'è - anche - un complotto, una lucida volontà di aggressione - delle altrui certezze, beninteso; o quanto meno ci sono regole, per lo più non scritte, ma che i professionisti conoscono, che apprendono per osmosi, frequentando il bello e non il brutto, che poi dovrebbe essere una scelta naturale".

    p.s. Stamattina son passato dall'università perché ero in zona e in vena di ricordi.
    Ho incontrato un giovane filosofo; abbiamo parlato di tante cose e anche di euro, di lei e di storia economica. L'ho lasciato dopo averla citata:
    "...va respinto l'atteggiamento scaltro di chi vorrebbe farci credere che la storia non abbia più nulla da insegnarci, perché oggi tutto sarebbe diverso, sarebbe radicalmente cambiato, perché oggi "c'è la Cina", "la globalizzazione", ecc. Certo, il mondo sta cambiando, come ha sempre fatto, ma certe dinamiche storiche, possono ancora insegnarci molto: chi sostiene il contrario è un reazionario furbo, o un progressista sprovveduto."

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    1. Buona Pasqua a tutti. Il post, come sempre, una meraviglia; amo questa qualità di saper unire magistralmente vicende umane a somme rappresentazioni artistiche a fatti contingenti.
      Verissimo quello che dici Andreij. Anch'io mi scontro troppo spesso con la retorica dell'"ora tutto è diverso", una sorta di convincimento subliminale della "fine dei tempi" che si avvicina; la globalizzazione, inevitabile, le migrazioni dei popoli, l'esaurirsi delle risorse, i mutamenti climatici, un mondo che non sarà più lo stesso (per cause naturali e umane, dove le une quasi equivalgono alle altre), nel quale l'unica possibilità dataci è quella di unirci coi più forti, costi quel che costi, perché, ovvio, non ce la potremo mai fare da soli.
      Retorica potente, alimentata da antica propaganda e rinnovata dalla propaganda quotidiana. Catarsi dell'intelletto che di fronte a tali soverchie forze non può che appigliarsi al sogno europeo.
      Ci stanno vendendo per due euro, ma la scenografia che hanno saputo montare è grandiosa, una grande opera tragica in cui l'unica salvezza è bagnata dal pallido sole del nord.

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  6. Ecco uno dei principali motivi per cui seguo questo blog: non essendo io portato per le scienze economiche (e nemmeno nutrendo per loro particolare interesse - ma il momento obbliga comunque a farlo, almeno per quanto concerne i fondamentali), ero preoccupato di comprendere che ci fosse qualcuno in grado di comprendere. Qualcuno c'è. E se riesce a parlare anche un altro linguaggio (in questo caso quello della musica) con altrettanta rimarchevole devozione (desueto termine, che nulla possiede di debole, malaticcio o superficialmente clericale), mi fa rammentare il seguente racconto zen:
    Un maestro del tè andò da un maestro di spada per ricevere lezioni. Il maestro di spada gli disse: “Non credo ne abbiate bisogno.”. Il maestro del tè rispose: “Come potrebbe essere? Non ho mai toccato una spada in vita mia.”. Il maestro di spada incalzò: “Cosa avete imparato dalla vostra arte?”. Il maestro del tè rifletté per un attimo, quindi disse: “Ho perduto la paura della morte.”. Allora il maestro di spada concluse: “Non mi ero ingannato sul vostro conto. Se avete perduto il timore della morte, io non ho più nulla da insegnarvi. Prendete; questo è l’attestato che vi conferisce il titolo di maestro di spada.”.
    Buona Pasqua a lei e alla sua famiglia, professore, a tutti i lettori e i loro cari, e a tutti i restanti.

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  7. Anche a me è venuta una piccola idea pasquale, niente a che vedere con Bach o con la passione di Cristo, sebbene anche lui sia stato "agnello"...
    Comunque l'ho pensata per lei, l'ho "photoshoppata" (un po' di corsa) con le mie manine e gliela dedico con tutto il cuore (se non si vede bene, clicchi sulla foto del profilo).
    Buona Pasqua e soprattutto GRAZIE per quello che fa e che ci ha insegnato.

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  8. Non c'entra un... OT, ma, a proposito del realismo magico del testo di questo post, oggi è morto Gabo.

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  9. "dietro ogni opera d'arte c'è - anche - un complotto, una lucida volontà di aggressione - delle altrui certezze, beninteso.....ci sono regole, per lo più non scritte, ma che i professionisti conoscono, che apprendono per osmosi, frequentando il bello e non il brutto, che poi dovrebbe essere una scelta naturale"

    Semplice, vero, bellissimo; tutto insieme, il macigno e le parole da inciderci sopra.







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  10. mi permetto di aggiungere

    http://www.youtube.com/watch?v=HFd8VBV5eCg

    corale eucaristico del giovedì santo, con una monumentale progressione verso la luce nel finale

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  11. "Oggi 17 novembre, Begièevka
    Sono passati dodici giorni pieni di avvenimenti, di vita pratica, ma come vuoti nel senso della vita spirituale. Nel taccuino non ho appuntato niente, salvo i nomi dei contadini che chiedono per le mense e cose simili. Ovvero, vedo appuntata una sola cosa, e cioè:
    1) Tutte le scienze, le arti, tutta la cultura è buona, purché per dare i suoi frutti non abbia bisogno di opprimere, di peggiorare la vita, di privare del bene, di dar dolore anche a un solo uomo. Ma essa, tutta la nostra cultura, è costruita
    sui cadaveri degli uomini oppressi."

    I diari
    Tolstoj, Lev Nikolaevič

    Quest anno la data della Pasqua ortodossa coincide con quella della Pasqua cattolica.
    Buona Pasqua a tutti.
    Христос васкрсе!

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  12. "E il terzo giorno resuscito' secondo le scritture".

    Nel 1999 il GDP per capita PPP (espresso in $) in Italia era di circa 21K$.
    (vedi http://www.indexmundi.com/g/g.aspx?v=67&c=it&l=en)

    Da allora siamo praticamente 'rimasti al palo'.
    (http://goofynomics.blogspot.it/2014/03/il-pil-dellitalia.html)

    Interessante a questo proposito il confronto con la Russia:
    (http://www.zerohedge.com/news/2014-04-16/annotated-history-russian-empire)

    La Russia nel 1999 si trovava nel fondo dell'abisso economico (stesso GDP per capita in $ del 1962!).

    Ma subito dopo l'insediamento di Putin (2000) il GDP (il grafico precedente e' di Goldman Sachs) ha ricominciato a crescere piu' velocemente che nel periodo 1945-1980, cioe' di quando l'URSS era la seconda superpotenza planetaria ed includeva tutte le 'repubbliche socialiste sovietiche', Ucraina inclusa.
    A rigore andrebbe anche notato che oggi sembra che la Russia stia crescendo come nel periodo 1979-1989, cioe' un po' meno velocemente che nel periodo 1945-1980, ma comunque ad una velocita' IMHO apprezzabile.

    In estrema sintesi, mentre dal 1999 ad oggi la Russia con il suo 'rubletto post-comunista' ed il suo 'oligarca capo' Putin ha quasi raddoppiato il GDP, noi con i nostri oligarchi PUDE e la 'forza propulsiva dell'eurone/EU' siamo rimasti al palo.

    Facendo un paragone blasfemo con la Passione di Nostro Signore Gesu' Cristo, direi che oggi siamo al "Luca 23:34 E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno".

    Ma Dio sembra solo apparentemente morto.
    https://www.youtube.com/watch?v=U4IDtQKZbaM&feature=kp

    RISORGEREMO.

    P.S. Io la sera non guardo la televisione (da almeno tre anni), ascolto musica oppure leggo e navigo, seguendo il filo dei miei pensieri, fino non oltre le 10:00. La notte ci dormo su e la mattina riorganizzo i miei pensieri del giorno prima. Mi trovo molto bene.




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  13. "Gli 80 euro di Renzi (su una punta di lancia)." Chapeau!
    Dovrò decidermi, prima o poi, a raccogliere tutte le battute (non solo le sue) di questo blog (l'avviserò, nel caso, nonostante la voglia di rubargliele senza citarla è tantissima!).
    Se penso ai monologhi di Crozza (o dei suoi autori) spacciati per satira,
    quando solo un decimo delle battute di questo blog dimostrerebbero quanta pochezza e superficialità vengono divulgate a reti unificate, mi viene da vomitare.
    Ma che c'avranno da ride' i crozziani?
    Buona Pasqua a tutti.

    p.s.: uff..riprendo a studiare teoria musicale(che è più complicata dell'economia, ma dà più soddisfazione)? Quanta ruggine ho accumulato!

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  14. Beh sembra di essere in una grande famiglia , è molto bello e mi fa sentire meglio , l' assonanza tra la musica la politica e l' economia è intrigante ed affascinante . Con affetto buona pasqua a tutti .

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  15. Magnifico post.
    Meravigliosa la coincidenza dei giornalisti al minuto 7:21 (tutti multipli di sette...) Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere. E piangeranno.
    Buona Pasqua a tutti.

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  16. Sono una bestia, stavo per dimenticarmi di fare gli auguri di buona Pasqua a Lei, alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti i frequentatori del blog.

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  17. Ecco, però, fate attenzione. Se vi venisse la voglia di comprare la Passione di Herreweghe, su Itunes o Amazon adesso in vendita c'è l'edizione nuova, quella del 1725, senza l'Herr, unser Herrscher. E magari ci si confonde

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    1. Senti, mentre inzuppi il cornetto nel cappuccino, ma tu non eri quello che mi aveva invitato a presentare il suo ultimo disco in radio? Perché è uscito...

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    2. ma certo! sei libero l'ultimo lunedì di maggio alla sera tra le 21 e le 23? Guarda che è la sera dopo le europee!!!! Però dobbiamo parlare anche di quello sull'Oratorio di San filippo

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  18. Lieto fine non per superbos e ai potentes, perchè, a quelli, il Signore ha fatto un culo così

    Buona Pasqua a tutti

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  19. "Il Governo si impegnerà a fornire alle aziende,
    specialmente di piccola e media dimensione, il massimo supporto potenziando i
    servizi finanziari per l’internazionalizzazione e accompagnandole nel processo di
    ‘diplomazia’ della crescita."
    (dal "def" sezione III- pnr -pate I)


    È ben chiaro il concetto di "internazionalizzazione", resta da capire quello di "diplomazia della crescita".

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  20. Visti da fuori......Gruber Lilly (segnare sulla lista nera pls.)
    "Intanto, il cambio delle monete lo decidono i mercati e non i popoli, vorrei ricordare a spettatrici, spettatori e anche alla signora Le Pen."

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  21. "la storia di una possibilità di salvezza (per tutti) che è visibilmente diventata il peggior giorno della vita (di qualcuno)"
    ... e questo è appunto il dramma del Golgota!

    Con l'affetto e la riconoscenza che condividiamo per un vero Maestro, vorrei provare a risolvere l'"enigma musicale", non foss'altro che per testimoniarle, da puro dilettante di musica, la sua stessa passione per l'Analisi Musicale, e per lenire il sentimento di solitudine che spesso attanaglia i profeti della Storia.
    (Se mi sbaglio, avrò comunque espiato doverosamente il pattume santoriano di ieri sera; se no, vuol dire che la sua tesi dell'osmosi culturale è, ancora una volta, GIUSTA, e che quindi la speranza nasce e vive dal fatto di seguire i buoni esempi dei buoni maestri).
    ******

    Dunque, la quarta cromatica discendente, intestata ai legni con le "note lunghe", con un sostenuto che richiede buon fiato da parte degli esecutori.
    Dà l'idea di una sofferenza, di una dinamica che si spegne, che si sta estinguendo, su un "letto ostinato" dove il pedale si prolunga uguale a se stesso (lo scorrere del tempo), e il procedere delle quartine legatissime (per gradi congiunti) di semicrome denota il respiro ansimante dell'uomo in agonia.
    Questi sono gli ingredienti bachiani.

    Prendiamone uno: appunto, la quarta cromatica discendente, un "pattern musicale".
    Come dice lei, è un "motto", un segno che i musicisti (e gli ascoltatori avveduti) riconoscono e che può servire a marcare (come fosse un'esclamazione in un discorso) un particolare significato emotivo o simbolico di una frase musicale all'interno di una composizione più ampia.
    Mozart (che non era uno "de passaggio") lo sa e nel "Don Giovanni", nella scena della morte del Commendatore (padre della deflorata Donn'Anna), appena trafitto di spada dal baldo seduttore (in incognito), affida a Don Giovanni una linea di canto basata sulla quarta cromatica discendente per descrivere la dipartita dell'anima dal corpo mortalmente ferito del vecchio signore, il cui destino è ormai segnato.
    L'ottimo Simone Alaimo (nella parte di Don Giovanni: baritono), nel terzetto con Leporello e il Commendatore, su un tranquillo letto di terzine (che sono l'analogo delle quartine di Bach, dal minuto 00:25), canta, in un bellissimo legato sottovoce, dal minuto 00:32:
    (Ah... già cadde il sciagurato...
    Affannosa e agonizzante
    già dal seno palpitante
    veggo l'anima partir.)
    Ebbene, le parole "il sciagurato", "e agonizzante", "veggo l'anima" sono cantate da Don Giovanni su quarte cromatiche discendenti, mentre il Commendatore, a terra, ansima su terze discendenti, e mentre Leporello (il servitore di Don Giovanni) esprime "a parte" (cioè, discosto dal "primo piano" del proscenio) il suo sbalordimento su un disegno melodico "puntato" del tutto diverso.
    Dunque, abbiamo ritrovato la "pennellata" bachiana (la quarta cromatica discendente) in un genere musicale diverso (melodramma semiserio invece di oratorio), ma anche analogo nella situazione drammatica ("mettere in musica" l'agonia [sic!]).

    Per il Quarto Brandeburghese, la ricerca è più ardua (enigma tosto!).
    Ma volendo azzardare comunque una risposta (sono pronto alle penitenze), una quarta discendente che assuma il ruolo di "motto" è quella che parte "in levare" alla quarta battuta dei flauti e finisce alla quinta battuta, che si ritrova un po' dappertutto nel primo movimento del concerto. Qui non c'è niente di mortifero, anzi l'atmosfera è serena, e l'analogia è puramente melodica.
    ******
    (E mo', se suda...)
    ******
    Le auguro, caro Professore, un magnifica e riposante Pasqua in famiglia, oltre a ringraziarLa nuovamente per i doni che ci fa.

    PS
    Auguri a tutti i lettori del blog.

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    1. approfittando di questo e di moltri altri post, oltre a quelli del Maestro, in cui mi perdo con indicibile goduria, auguro anche io a tutti una serena Pasqua.

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  22. Del tuo discorso ho capito questo: alla fine l'arte è sempre rappresentazione della natura e dei suoi movimenti. Ma è arte se è Grazia, e se ce la vede.

    ag

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  23. hahahahahahahahahahaha "il cazzatometro" con "share dell’8,02%" non riesce nemmeno più a riscaldare... l'acqua calda! stra*CLICK* + stra*LOL*

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  24. Per tutti gli agnelli sacrificati su tutti gli altari ... amen.

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  25. Prof. auguri di buona pasqua a lei e alla sua famiglia.
    Riguardo la musica sono una capra ignorante, e non so apprezzarla a dovere.

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  26. Io forse andrò controcorrente ma non vedo alcun lieto fine. Non fosse altro perchè anche se la Germania crollasse comunque partirebbe da una situazione molto più vantaggiosa della nostra che le permetterebbe comunque di guidare il dopo. Quindi l'asimmetria di fondo permarrebbe e si accentuerebbe anche in una situazione di ritrovata crescita con tutte le conseguenze storiche, economiche, ecc. che possiamo immaginare. In fondo non c'è bisogno di conoscere la Storia ma basta la semplice storiografia per capire che solo i paesi centrali la fanno da padroni tanto nei brutti periodi quanto in quelli buoni. Ed è proprio su questo punto che colgo una profonda rottura tra il pensiero di Bagnai e quello non dico di Marx ma di Fusaro: questa "liberazione del genere umano" dovrà esserci o no?! E se dovrà esserci, in che termini?! Nei termini di un più giusto rapporto centro-periferia, o nei termini di un vero e proprio un superamento del suddetto?!

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  27. Buona Pasqua a tutti.

    Dopo l'abbuffata di cioccolata e relativa ...si potrebbe leggere questo paper per far scomparire i brufoli:

    http://www.interdependence.org/wp-content/uploads/2012/03/Paul-McCulley-Fellows-Paper.pdf

    Tratto da:

    http://rwer.wordpress.com/2014/04/17/sweden-hit-by-deflation-a-sad-and-worrying-reminder-of-the-impotence-of-mainstream-economics/

    "deleveraging is a beast of a burden that capitalism cannot bear alone. At the macro level, deleveraging must be a managed process: for the private sector to deleverage without causing a depression, the public sector has to move in the opposite direction and re-lever by effectively viewing the balance sheets of the monetary and fiscal authorities as a consolidated whole. Fiscal austerity does not work in a liquidity trap and makes as much sense as putting an anorexic on a
    diet."

    Vajelo a di' ar SOR MONTI.

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  28. Off topic: una domanda sulle europee.
    Non sono un esperto di leggi elettorali, magari qui qualcuno ne capisce qualcosa in più di me: vorrei contribuire all'elezione di Borghi. Essendo sardo non posso però farlo direttamente perché non è canditato nel mio collegio. Premettendo che voterò comunque lega nord, conoscete un artificio per votarlo? Ad esempio se sbarro soltanto il simbolo della lega il voto andrà prima a salvini e poi a borghi giusto?
    La mia paura è che esprimendo la preferenza per il candidato presentato in Sardegna , la Donato, il mio voto non solo non arrivi a Claudio, ma in più si disperda , non riuscendo ad eleggere nemmeno lei in caso di poche preferenze per la lega.
    Grazie in anticipo a tutti

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    1. Pur turandomi il naso voterò Lega (preferenza alla Donato) in Francia fanno altrettanto con F.N. Importante superare il 4% x avere + "Casematte" in E.U. contro il PUDE. Quando parlo di C.M. intendo p.es. questo: Marine Le Pen Distrugge Mario Draghi censurato da Italian TV!

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    2. Ciao, nel mio collegio c'è la Donato. Il professor Borghi ha assicurato sulla sua pagina facebook che votare lei è come se si votasse lui, quindi è una persona affidabile. Se vuoi dare il voto a lui scrivigli sulla sua pagina facebook.

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    3. per me stesso problema sono al nord est e borghi non è in lista. le circoscrizioni hanno solo un senso procedurale, i seggi vengono ripartiti a livello nazionale, ma nella procedura è compresa l' espressione delle preferenze. ho letto in giro che la terza deve essere di sesso diverso dalle prime due. io sono andato su facebook e ho scritto direttamente a salvini chiedendo se mi devo fermare alla sua o ha dei nomi da indicarmi. scusa il pressapochismo che poco ha a che fare con questo blog.

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  29. Una Buona Pasqua, all'insegna della resilienza. Un abbraccio a tutto il Blog.

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  30. Niente di nuovo per noi, una sorpresa nell'uovo per quelli che "il surplus della Germagna con la Ciiiiiiina", visto che a dirlo (dopo giorni e giorni di delirio eurista) è il Volkischer Beobachter salmonato....

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  31. Buongiorno prof,
    Piccolo episodio di vita quotidiana: oggi giorno non lavorato (e non pagato) causa contratto di solidarietà aziendale (lavoro in una grande impresa di TLC e la crisi ha toccato anche noi con notevoli cali del fatturato, ma almeno per il momento sono rose e fiori rispetto al quadro generale) . Ne ho approfittato per andare a comprare un diffusore per la doccia e, invece di andare presso le solite catene di grande distribuzione (Le Roi Merlin per capirci), mi sono rivolto ad un negozio di arredo bagno vicino casa. Alla mia richiesta di acquistare un prodotto di qualità, possibilmente italiano, il commesso/proprietario, gentilissimo, mi ha fatto vedere vari tipi e modelli, tutti molto belli, molto curati, niente a che vedere con la paccottiglia di importazione. Mi colpisce un modello incredibile: tutto in acciaio, sottilissimo, senza ugelli deteriorabili ma con lamine di acciaio, niente manutenzione, durata eterna, alto design ed alta tecnologia. Prezzo: 260 €. “…Guardi il prezzo è elevato ma è già scontato del 60% perché la ditta che lo produce è fallita e quindi vendiamo solo quelli rimasti. Non è mica l’unica, sa? Da quando c’è la crisi capita spesso che noi facciamo gli ordini e non ci rispondono e dopo un po’ veniamo a sapere che la ditta è fallita”. Ho provato una stretta al cuore, mi sono passati davanti agli occhi quelle persone, operai, progettisti, addetti alle vendite, designers, impiegati…Dove saranno finiti? Cosa faranno, loro e le loro famiglie? Quanti drammi familiari dietro quei fallimenti? Ho provato un senso di frustrazione, di impotenza, ed un sordo rancore, un odio profondo per quelli che ci hanno portato a questo punto e che stanno distruggendo il nostro paese, che stanno spazzando via capacità, abilità, sapere, tenacia, operosità, creatività di un’intera generazione. Non potremo perdonare. Lo so che non vuoi sentir parlare di una Norimberga per i crimini economici ma vorrei che i responsabili di tutto questo in qualche modo pagassero per le loro menzogne, la loro malafede, la loro meschinità di piccoli uomini attaccati alle loro carriere politiche, ai loro incarichi sicuri e ben retribuiti mentre fuori c’è l’inferno.
    Alla fine ho comprato un prodotto bello ma meno caro, un po’ per risparmiare ma anche nella speranza di sostenere un’impresa ancora in attività.
    Dobbiamo lottare. Possiamo vincere. Tanti auguri a te ed a tutti gli altri amici.

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    1. Ti ho visto ieri a Porta Pinciana ma non ho fatto in tempo a salutarti...

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    2. Peccato, sarei stato molto felice di farti gli auguri di persona. Pensa che ieri mattina, quando mia hai visto, stavo andando in ufficio con una mia collega d'uffico che avevo incontrato in autobuso Era tutta preoccupata perchè ha comprato casa da poco e qualcunoi le aveva detto che dal 1^ gennaio 2015 saremmo tornati alla lira (magari...) e quindi la sua casa si sarebbe deprezzata...e la rata del muuo.., insomma, il solito terrorismo che ho smontato pezzo per pezzo (mi piace vincere facile...). La mia collega ora è molto più tranquilla e non ha più paura di un eventuale uscita dall'euro.

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    3. Stavo sclerando in taxi come al solito...

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    4. alto design ed alta tecnologia: sono risultati frutto di DECENNI di continua ricerca, evoluzione, passione per il proprio lavoro, amore per la Bellezza - che si' pervade sia l'aspetto esteriore che le impalpabili architetture di pensiero (sw/hw) interiori. Si crea una scuola, ovvero un luogo dello spazio-tempo dove la conoscenza si sviluppa e si tramanda, saldando l'esperienza degli anziani con la carica innovativa delle giovani leve. Leggendo Terzani si capisce la potenza della bellezza che ci circonda, in Italia, e che ci guida.
      Dispersa una scuola, ci vogliono 10x10 anni per ricrearla, maledetta entropia.

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  32. "dietro ogni opera d'arte c'è - anche - un complotto, una lucida volontà di aggressione - delle altrui certezze". mi fa ricordare un vecchio maestro che ci diceva: "giovanotti, se il pubblico esce da teatro così come c'è entrato, avete perso tempo!"
    Chiedo: mi piacerebbe sapere cosa accomuna morte di nostro signore a commendatore. riascoltando la scena, una cosa noto, come sia "curiosa" la risoluzione del pezzo giovanni-commendatore. non some dire... positiva. apre già al recitativo successivo. ma questa è solo mia impressione, che non so se c'entra con quello che lei intende.
    attendo fiducioso spiegazione... (forse?)

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  33. Erbarme dich, mein Gott,
    Um meiner Zähren Willen!
    Schaue hier, Herz und Auge
    Weint vor dir bitterlich.
    Erbarme dich, erbarme dich!

    Cari auguri a tutti gli amici di questo mai troppo benedetto blog (senza distinzione di origine, di sesso, di religione e di appartenenza politica). E soprattutto un abbraccio al conducator, a colui senza il quale tutto questo sarebbe stato impossibile.
    "L'anno prossimo a Gerusalemme"

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    1. Cielo, no! Le crociate finirono male....(almeno dal nostro punto di vista)

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    2. 'Gerusalemme Liberata' pero', in cui il nostro cavaliere nero e' il Goffredo che riporta alla ragione Rinaldo (non Rinaldi :-) ) dopo la sbandata per un'Armida un po' sopra le righe.
      Coraggio e avanti tutta. Buona Pasqua a tutti.

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  34. Professore grazie! Oggi ho contribuito ad a/simmetrie. È il mio dono di Pasqua per un qualcosa di impagabile rispetto al dono che lei ci ha elargito nel corso di questi ultimi anni. Oltre a regalarci la verità su ciò che stava accadendo, ci ha insegnato a rimanere tranquilli di fronte ai cani che, sprecando energia per abbaiare, non sanno più cosa vuol dire mordere. Ha costretto molti tra noi a fare autocritica rispetto alle nostre convinzioni indotte, ci ha fornito gli strumenti per poter leggere la realtà da un’altra angolazione. Lei ci ha insegnato che il nulla con cui si travestono certi loschi figuri, supportati da un fanatismo dogmatico col quale nominano le cose, è sterile perché un conto è nominare, altra cosa è conoscere. Pur di adeguarsi alla volgarità politica del mercato, i lacchè di regime imparano a nominare concetti di cui hanno scarsa conoscenza con il risultato che riescono solo ad esibire la loro mascolinità impotente.
    Ogni forma di conoscenza è indissolubilmente ancorata alla mediazione linguistica ed è piacevole leggerla, oltre che istruttivo.
    Circa due anni fa, a Genova, le regalai un quadrifoglio appena colto augurandole buon lavoro con gli occhi imploranti di un bambino in cerca di adozione.
    Riuscire a leggere la realtà con occhi meno ingenui e più consapevoli, non ha prezzo!

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  35. Volevo condividere uno scambio di emails con il Prof. Cormac Lucey autore di un nuovo libro sull'EZ. Niente di incredibilmente nuovo ma credo sia sempre interessante conoscere il dietro le quinte. Lo faccio in questo blog visto che ormai la mia ragazza non mi sopporta più e mio padre dopo averlo spedito ad un evento del prof. Bagnai a Pe è tornato stremato e ancora non si riprende.

    Grazie a tutti!

    My book includes this passage: "The only ECB chief who argued against his country’s membership of the euro was Italy’s Antonio Fazio, Mario Draghi’s predecessor as Governor of the Bank of Italy. Fabrizio Saccomanni, one of his senior officials, said of him, ‘Although it is painful to admit for a central bank governor, Fazio felt that we had to devalue from time to time to regain competitiveness and to support economic activity." How right Mr Fazio was. Italy - and Ireland - are now stuck with cost levels that are too high, no scope to devalue their currency and thus only internal devaluation / economic depression left as economic adjustment mechanisms.

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  36. Caro Prof. La seguo da diverso tempo ed ultimamente ho notato che sul sito della Lavoce.info e su quello del Fatto Quotidiano economico si stia sposando una linea di minimizzazione degli "effetti collaterali" nel restare nell'euro e di allarmismo nel solo considerarne il dibattito di una exit strategy.
    La posizione de La Voce non mi meraviglia più di tanto. Ho letto gli articoli di Daveri e degli altri ed abbastanza palese il tentativo di rispondere al dibattito sollevato da studiosi come lei, con articoli che non vogliono praticamente rispondere nel merito dei dati, come ho sempre avuto la contezza ogni volta che leggevo i suoi post.
    Per il Fatto Quotidiano, che apprezzo per molti versi, perché almeno tiene conto di voci diverse, comprese la sua, mi è parso di scorgere ultimamente una lievissima accelerazione in termini di quantità di articoli (Feltri, Scacciavillani, Del Corno) di una linea di ridimensionamento degli effetti negativi dell’attuale assetto dell’Euro per i paesi come il nostro, e contemporaneamente di una estremizzazione di uno scenario di uscita.
    Forse mi sbaglio, ma comincio a capire che aveva ragione Thomas Kuhn, quando diceva che anche nella scienza un paradigma è un po’ come una religione, che si sposa in modo fideistico (non solo razionale opportunistico), fino a che il peso di un altro (spesso frutto di ricorsi storici che si ripresentano) non lo spazza in modo drammaticamente brutale.

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  37. Buona Pasqua a tutti gli uomini di buona volontà. Agli altri, suggerisco l'ascolto di questo brano, che li riguarda direttamente:

    https://www.youtube.com/watch?v=-fMHms5Cvsw&feature=player_embedded

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  38. Un enorme grazie per tutto.
    Augurissimi di buona Pasqua a tutti.
    OT: imperdibile la faccia e il balbettio finale della panterona/gruber, dopo essere stata affettata, piallata, tritata, frullata ...etc dalla Le Pin, tentando di dare una chiusa all'intervista con la vana speranza di darsi un tono e apparire meno piddiota di quanto dimostrato nella precedente mezz'ora!!

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  39. IDE dell'ultima ora.
    http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-04-15/il-sole-24-ore-cede-divisione-software-1175-milioni-071214.shtml?rlabs=1
    Dopo pochi anni dall'acquisizione di ESA Software (azienda di Rimini specializzata nella produzione di SW gestionale) il gruppo Il Sole 24 Ore lo cede per tamponare le perdite.

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  40. Per un povero ateo come il sottoscritto (e per di più con gusti musicali del tutto diversi) è una giornata come tutte le altre nella favolosa terra di Eurolandia.
    Quello che vorrei segnalare, e sono convinto che molti altri goofysti stanno vivendo la stessa esaltante esperienza, è questo singolare fenomeno.
    Il termine tecnico è "attapparellamento cerebrale" ovverosia quando le funzioni cerebrali di alcuni assomigliano alla chiusura delle tapparelle: la luce non entra più ed i neuroni prima si intristicono e poi decedono in massa come i lemmi (http://it.wikipedia.org/wiki/Lemmini)

    Come altri goofysti, non appena qualcuno scrive qualcosa sull'euro, corriamo subito a leggere. Fino a poco tempo fa (diciamo un paio di anni) i commenti dei lettori sembravano essere fotocopiati; il tizio scriveva "fuori dall'euro ci sono le cariole, le locuste, l'iperinflazione, etc, etc" ed i lettori commentavano " si, si, è vero! perchè siamo corrotti, suoniamo il mandolino e non siamo come loro, i virtuosi teutonici!"
    Beh, adesso la musica è cambiata. Adesso avviene questo: il CA (Cerebro Attapparellato) scrive un mare di scemenze (http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/18/euro-fuggire-o-restare/956776/) ma i commenti dei lettori sono ben diversi.
    Tre esempi a caso:

    a) "Alberto Bagnai risponde dettagliatamente alle illazioni di questo impreparato articolista"

    b) "lo stesso Boeri è stato clamorosamente smentito da Bagnai con replica specifica"

    c) "Io non capisco perché quelli che sostengono l'uscita portano sempre una montagna di numeri e grafici ed esempi, mentre i pro-euro mi citano sempre il solito mantra inflazione/bancarotta/mutui/energia senza mai portare un numero e/o un grafico e/o un esempio."

    Mica male, eh? :)
    E non finisce mica qui: lo stesso fenomeno avviene anche in contesti ben diversi da quello dell'articolo scritto da un "semplice" giornalista-
    Qualche giorno fa il Prof. Baglioni, sul sito de LaVoce.info ha pubblicato questo:
    http://www.lavoce.info/uscire-euro-no-grazie-europa-crisi/

    Se fossi nel Prof. Baglioni, correrei a nascondermi: lo hanno letterlamente masscrato. Andate e controllate, è esilarante. Gli hanno letteralmente demolito nel merito quello che ha scritto. Certo, un tizio con quel CV (curriculm vitae oppure Cervello Varipinto, a scelta) che scrive queste cose fa abbastanza impressione:

    "la spirale svalutazione-inflazione è un fenomeno che l’Italia conosce bene, alla luce dell’esperienza degli anni Settanta-Ottanta."
    (nel 1978, oltre alla spirale c'era Goldrake in TV ma Baglioni, stranamente,
    non lo cita....)

    Morale: scrivere de e sull'euro sta diventando molto ma molto rischioso e poco importa se sei un giornalista oppure un economista con il CV bello lungo: se scrive delle cazzate, molti lettori se ne accorgono e ti piallano (ho visto lettori citare il Ciclo di Frenkel davanti a supefatti economisti che l'unico ciclo che evidentemente conoscono ce l'hanno in garage).

    Detto questo, c'è una cosa che non capisco e cerco di spiegarmi.
    Boeri scrive un articolo. Lei prende l'articolo e lo demolisce NEL MERITO. Dopodiché la cosa finisce lì. E questo non lo capisco.
    Io "mi occupo" di storia militare, Se scrivo un articolo che viene in seguito fatto a pezzi NEL MERITO, è molto ma molto difficile che ne scriva altri ed il motivo è ovvio: un conto sono le opinioni ed un conto sono i fatti. Se li ignoro volutamente (come ha fatto Boeri) mi asfaltano, mi emarginano e daje a ride... ma i primi ad emarginarmi sono i miei "colleghi". Un lettore occasionale lo posso pure cojonare (pardon my french) ma se scrivo che la Grande Armèe tornò dalla Russia in perfetta forma, mi segano di brutto.
    E quindi: capisco che il Ciclo di Frenkel possa essere criticabile nel merito (ma per adesso non ho visto nessuno farlo) ma come facciano alcuni esponenti del mondo accademico ad ignorarlo del tutto, non lo capisco proprio.

    Scusi la lunghezza... ma quanno ce vò ce vò.

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  41. @ Mattia Vittori

    Grazie per aver ricordato le perplessità, i dubbi e le preoccupazioni di Antonio Fazio.

    E' da un po' di tempo che avrei voluto farlo ma mi trattenevo per una diffidenza verso di lui che non riesco a superare.

    Non mi piaceva la sua amicizia con Fiorani, la debolezza umana (i suoi figli che partecipavano alla mille miglia in macchina con uno dei finanzieri d'assalto dell'epoca) e, soprattutto, la poca sensibilità dimostrata verso coloro che avevano perso i loro risparmi, con i titoli Cirio, Parmalat, Finmatica, Cerruti, La Veggia, ecc.

    Oggi però mi piacerebbe ascoltarlo ad un convegno come quello di sabato scorso, per capire chi, oltre a lui, si rendeva conto dei rischi che comportava l'euro e del disastro che avrebbe potuto provocare.

    Si, credo proprio che oggi potrebbe dirci qualcosa di interessante al riguardo.

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  42. domani che e' pasqua Pasqua, metta la Lira.

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  43. Professor Bagnai, dovremmo fare forse uno sforzo ulteriore per addestrare Salvini a combattere contro i "se usciamo dell'euro siamo sotto l'FMI in meno di un anno".
    Giovedì sera Matteo Salvini, ospite a Servizio Pubblico, non ha saputo controbattere ad un certo Guido Maria Brera (presentato col titolo di Chief Investment Officer) quando quest'ultimo sosteneva che una svalutazione (che sarebbe poi il ritorno ai valori normali) sarebbe inefficace poichè non ci permetterebbe di guadagnare competitività vis à vis Bangladesh e Cina. Salvini non gli ha ricordato che noi competiamo con la Germania, e non col Bangladesh.

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  44. Prof, ancora grazie per il link a Bach, prontamente girato, dicendo la fonte, a una buona amica che "se ne capisce", suona il piano, ha apprezzato moltissimo, era alla presentazione del libro di Barra che ha acquistato e di cui sta discutendo col figlio laureato in Giurisprudenza, è convinta di suo
    che usciremo dall'€ e che ce la faranno pagare, legge giornali esteri e tempo fa mi ha detto che l'€ è un' invenzione per pagar meno il lavoro - lei,
    conservatrice onesta. Colta, educata, gentile d'animo e di modi. Un bijoux.
    Unico neo, perdonabile, a fronte di tutto ciò: (per ora) non segue il blog ;-).
    Buona festa.

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  45. Prof, siccome ore fa ho creduto di inviare con lo smart, con cui non ho tanta dimestichezza, un commento, lo riscrivo pensando di aver solo creduto di inviarlo. Se invece proprio non va, ok. Ed era più o meno il seguente.

    Grazie per il link a Bach, con cui ho fatta una figurona con una buona amica che "se ne capisce" e suona il piano, era alla presentazione del libro di Barra che ha acquistato e discute col figlio laureato in Giurisprudenza, è persuasa di suo che usciremo dall'euro e che ce la faranno pagare, legge i giornali stranieri, mi ha detto senza mezzi termini che l'intento di tenere il cambio fisso è pagar meno il lavoro - lei, conservatrice onesta; è colta e gentile d'animo e di modi. Un bijoux. Unico neo: (per ora) non segue il blog ;-)

    Ancora buona festa.

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    1. Ma così, volendo uscire dal "pensiero mobile", aka discorso da autobus, quando diciamo "ce" chi indichiamo? Chi ce la farà pagare e perché?

      Perché sai, la cultura non è quello che hai letto, ma che uso ne fai...

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  46. @Carlo Marcello
    il Fatto è uno dei giornali di regime.
    è evidente che "di chi spada ferisce di spada perisce!"!
    Nel senso che prendevano in giro gli altri giornali perché facevano finta (fanno finta) di dare voci a tutti per poi pilotare le "discussioni".
    tecnica vecchia come il mondo.

    PS: non puoi dare del massone al nanetto scordandoti dei padri dell'euro (che invece sarebbero "uomini di Stato").
    prendessero in giro altri

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