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martedì 15 aprile 2014

De benza italica (anteprima tecnica)

La trovate qui.


(... poi, con calma, vi spiegherò cosa c'entrano - o centrano, come dice ahimè anche qualcuno di voi - queste tabelle con quella storia della monetina. C'entrano, c'entrano, altrimenti le mie previsioni non sarebbero così precise...)

61 commenti:

  1. Questa sera una associazione di genitori di ragazzi down ha organizzato una cena di sostegno in un ristorante sulle colline di Faenza: panorama stupendo, cena favolosa, tanti ragazzi pieni di buona volontà, gentilezza, calore umano, a servire ai tavoli o in cucina.

    Chissà se Stefano Fassina potrà mai capire che per aiutare ragazzi così e le loro famiglie, basterebbe avere la sovranità monetaria; pazienza se la nuova lira non potrà essere valuta internazionale di riserva, senza il supporto dell'esercito, degli F 35, della CIA e senza poter contare sul ragazzo educato ed abbronzato che fa il piazzista del sistema industriale ed energetico del suo Paese, votato alla guerra ed alla dominazione degli altri

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  2. Allora, qui la cultura umanistica e su a/s la tecnica?

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  3. OT - E' prevista la pubblicazione 'in pulito' del grafico sul PIL Italiano presentato al convegno del 12/4 da Piergiorgio Gawronski?
    Molti miei conoscenti faticano a credere/comprendere quanto enorme sia stata la perdita di crescita del PIL dal 1996, anche solo calcolandola rispetto al 'PIL potenziale' piuttosto che al 'PIL tendenziale' (che nel grafico appare addirittura pari a circa il doppio del potenziale).
    Si tratta in pratica del grafico del famoso 'danno montante' conseguente alla adesione Italiana all'Eurozona, concetto citato per primo dal Prof. Giuseppe Guarino nel suo scritto pubblicato su micromega .
    Il grafico in questione si legge abbastanza male facendo il fermo immagine a partire dal tempo 3:12:20 dello streaming della sessione mattutina (sul sito a/simmetrie), ma per discutere con gli scettici e' poco pratico dire "vai a vedere al tempo etc. etc.".

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    1. Sì, ma comunque posso darvene una versione pulita anch'io, non ci vuole molto, ma DOPO.

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  4. scusi prof. credo che per una svista nell'ultimo grafico la legenda sia invertita
    http://www.asimmetrie.org/wp-content/uploads/2014/04/BNZ_12.png

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  5. Vengo or ora da una discussione su facebook con un piddino che profondeva a tutto spiano gli ormai arcinoti argomenti dei luogocomunisti.
    In particolare insisteva su svalutazione 30% = inflazione del 30%. Molto a cuore aveva pure la BENZINA con altri argomenti da tregenda (soprattutto riferendosi agli anni '70).
    Io gli ho consigliato la lettura de Il tramonto dell'euro per dargli la possibilità di parlare con un minimo di cognizione di causa. Visto che la risposta è stata "io negli anni '70 facevo benzina alla pompa e non ho bisogno di leggere alcun libro", non gli ho postato né l'immagine della sua intervista a Libero, né gli linkerò questo post.

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    1. Hanno tutti la fissa della benzina: sarà un difetto del genoma?

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  6. natura non facit saltus, nec pretium quidem

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  7. Consiglio ai seguitori di questo blog di dare un occhiata agli ultimi due post di Cobraf. Basta scrivere Cobraf. Parlano dell'articolo di Brera e di UN EUROPA SENZA EURO. Non credo che il professore si degni di leggerli o di commentarli, peró per me in Italia gli unici che capiscono qualcosa sono Bagani e Cobrab- Zibordi. Professore lei sottovaluta Zibordi!

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    1. Credo sia evidente che il problema è un altro. Mettendo in caricatura il pensiero altrui, del quale non riesce a cogliere le sfaccettature, lo Zio Bordie sta diventando la caricatura di se stesso. Faccia il trader (mestiere utile e rispettabilissimo) e lasci la macro egli economisti.

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    2. Caro Professore, anche io trovo apprezzabile la divulgazione del buon Zio Bordie.
      Con tutti i limiti tecnici che puo' avere in quanto trader e non economista sono convinto che lua sua sia buona fede e che sia utile far conoscere questo scritto perchè il vertice ortottero si sta dimostrando molto pericoloso e menzognero.
      Lo dico da ex ortottero che non finira' mai di ringraziarLa per quanto sta facendo.
      Qui al Sud sono riuscito non senza difficolta' a diffondere il Suo libro e il Suo Blog a vari amici e conoscenti e credo che piu' di uno alle prossime elezioni dara' un messaggio chiaro: BASTA PUDE !

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  8. Stamattina i 35 secondi di onestà intellettuale di Rotondi "la verità è che siamo la prima classe dirigente dal dopoguerra a oggi che sarà chiamata a "gestire" il declino". Ovviamente gli altri in studio hanno fatto fitta di non sentire ed hanno continuato col solito teatrino. Per qualche strana ragione gli ex-DC tendono a farsi "scappare" più facilmente certe verità rispetto agli ex-PC ma anche questo è un assioma che il professore ha enunciato per primo. "Gli ex-dc vireranno abilmente all'ultimo secondo gli ex-pc prenderanno l'iceberg in pieno"

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    1. ho capito. sono finiti i bei tempi

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    2. Però io non voglio che siano gli ex-dc a gestire il dopo perchè sicuramente lo gestirebbero moooooolto male. Almeno gli ex-pc hanno alle spalle la gestione delle coop che nonostante tutto hanno tenuto testa alla francese carrefour.

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    3. :D ubi solitudine faciunt COOP apellant...

      Scusi tanto, vive in provincia Coop Estense? :D
      Se ci vivesse ( come il sottoscritto ) saprebbe che qui "non si muove(va) foglia che la cooperativa non voglia"... Per lustri e lustri dai compagni comunali, provinciali e affini ( Regione ) è stata tenuta a debita distanza l'invasione "straniera" - Esselunga ha perso decine e decine di volte contro gli scogli delle varie amministrazioni comunali che ha lei han negato quel che a Coop Estense permettevano immediatamente... praticamente, per decine d'anni, monopolisti.

      MORALE DELLA FAVOLA: oggi, Coop Estense è in crisi... si "mormora" di tagli e ridimensionamenti importanti di iper e supermercati mentre anche in provincia di Reggio E. e Modena sorge il Sol dell'Avvenire di un nuovo protagonista del mercato: Lidl :D

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    4. Per questo le coop hanno tenuto testa anche all'italiana Esselunga...

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    5. ...ed a quanto ne so io mr. Caprotti oltre ad essere nemico giurato delle coop guardacaso è anche molto amico dei francesi.

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    6. Inoltre mi pare che una cooperativa edilizia sempre del giro sia interessata ai lavori per il TAV.
      Prego decisa smentita, se erro nei ricordi, perché ora più che mai si tratta di essere ineccepibili nei commenti e nelle reazioni.

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    7. Mi permetto di far notare come TUTTA la GDO italiana non se la passi bene. Calo spaventoso dei consumi alimentari (mai successo dal dopoguerra), costi immobiliari giganteschi x insediamenti realizzati negli anni 2000, category killer, costi semi-rigidi in un contesto deflattivo sui ricavi.
      Aggiungiamo la concorrenza "sleale" di chi utilizza le forme più esasperate di flessibilità nel lavoro (stage, apprendistato, a chiamata, facchinaggio, outsourcing di logistica, pulizie ecc pur di pagare poco/meno) ed ecco come l'€ sia riuscito a far male con dumping sociale anche nel più maturo dei settori.

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  9. Prof. Non c'entra nulla ma... sarebbe simpatico sapere cosa ne pensa il suo dottorando di lei. Gli faccia scrivere un post. Mi piacerebbe sapere com'e' lei come tutor visto dall'ottica dello schiavo! :)

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  10. Prof. A me fa piacere che a lei non dispiaccia il fatto che l'incontro non abbia incontrato il giusto risalto nei media. A me invece rode tanto il culo (scusando il francesismo). Sentivo l'altro giorno boldrin vs Borghi. Ormai non esistono più' destra e sinistra, ormai ci so o i consapevoli da una parte e i consapevoli ma con interesse a negare dall'altra. Lei dice che dall'euro usciremo, io ormai ne dubito, mi sembra un bel piano per impoverire moltissimi a favori di pochi. Roba che manco la p2.tacci loro!

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  11. OT: qualcuno per caso ha visto, nel periodo post-convegno, se il TG4 ha riportato la notizia e come l'ha eventualmente fatto?
    grazie

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  12. Appello: mi aiutate a ritrovare un articolo che ho forse preso da twitter, in cui si parla di inps e si dice che il problema non sono le pensioni ma le attribuzioni improprie toccate all'inos. Si dice anche che l'inps registra le pensioni lorde e non nette come fanno in germania. L'articolo si basa sui dati di qualche dipartimento economico di roma (credo), che segue con continuità i conti dell'inps. Scusate l'approssimazione, la confusione e il pressapochismo, ma ricordo questa lettura che mi sorprese molto, perché in controtendenza. Se non sono ormai fuori di testa e m'invento letture confortanti che sono solo frutto del mio desiderio. Se lo ritrovassi, lo vorrei postare su twitter dove i soliti terroristi della disinformazione stanno preparando il terreno al taglio pensioni di renzi (che ci sarà sicuramente, devono solo decidere se sarà una decimazione o un massacro)

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  13. OT - Come spiegato sapientemente da Marcello Foa all'Antonianum, il meccanismo planetario dello "spin & frame" non riesce a sopprimere completamente tutte le notizie scomode.
    Spesso la notizia di fatti importanti riesce comunque a filtrare.
    Qualcuno lo sapeva della lettera inviata da Putin ai capi di Stato Europei lo scorso 10/4 in merito alla situazione in Ucraina?
    Qualcosa era uscito su ADN Kronos, ma, come per la notizia del convegno comparsa sul TG2, il dispaccio di agenzia non diceva nulla di particolarmente sensato.
    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Ucraina-lettera-di-Putin-a-leader-Ue-per-negoziati-urgenti-su-debito-gas-Kiev_321425507707.html

    Ma su VT (Veterans Today) e' comparso un articolo di ben altro spessore.....
    http://www.veteranstoday.com/2014/04/12/putin-letter-makes-diplomatic-history/

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  14. Questi post tecnici sono perfetti per schiaffarli sulla bacheca dei miei cari amici euristi. Io naturalmente mi comporto come se ci avessi capito qualcosa, e loro per evitare figuracce tacciono.

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    1. Anch'io mi comporto egualmente,come se avessi capito qualcosa. Però, ed intuitivamente a priori, qualcosa l'abbiamo capita entrambi davvero: che l'euro così com'è è una solenne fregatura. E i grafici dimostrano tecnicamente ciò che l'intuito suggeriva.

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  15. Cena chic con PIDDINO della Roma centro che mi apostrofa: “ ma lo sai che se usciamo dall’Euro la tua casa varrà il 30% in meno??”.
    ILLUMINAZIONE! La casa! Il mito del suddito Italiano!
    Ma perché non ne parliamo?? Insieme alla benzina è l'altro cavallo di battaglia del terrorismo eurista.
    La teoria del piddino è basata sul mutuo e sul prezzo delle case IN MARCHI TEDESCHI.
    “ Che succede al mio mutuo? Che succede alla mia casa??” domandano tutti.
    Basta vedere NEL PASSATO che cosa hanno fatto gli immobili con la concentrazione della liquidità verso le capitali e i centri finanziari( evento che succede sempre e dovunque ): gli immobili del piddino scenderanno sotto il prezzo di Berlino quindi da 10.000 al MQ ( centro di Roma decente) a circa 2000 al MQ con perdita dell’80% ( ipotizzando i prezzi a Berlino fermi) se l’Italia rimarrà periferia di Berlino.
    Quindi, se un immobile che oggi vale 800.000 arriverà a 160.000 per l’applicazione delle varie angherie fiscali per rimanere nell’euro, eviterei di preoccuparmi della rata del mutuo che sale del 10% fuori dall’euro quando, nell’euro, TUTTO il capitale versato alla banca è PERSO per minusvalenza sull’immobile!
    Che ne dice dello slogan elettorale “ SE RIMANIAMO NELL’EURO IL VALORE DELLA TUA CASA CROLLA DELL’ 80%” come è crollato quello del Regno delle Due Sicilie da Garibaldi in poi rispetto a ai valori del centro-nord?

    Se serve uno spaccato sul futuro immobiliare italiano NELL ‘EURO basta vedere Atene:

    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/discount-atene-appartamenti-in-vendita-a-7mila-euro-ma-nessuno-li-compra-per-le-60182.htm




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    1. E allora? Spiegagli al piddino (se ci riesci....) che si fa solo delle seghe mentali.
      Il minor valore della casa per effetto della svalutazione riguarda solo il caso di uno straniero con valuta straniera forte che volesse comprare casa in Italia.
      Per noi non cambierebbe assolutamente nulla!
      Se per esempio io che risiedo in Italia volessi vendere la mia casa per comprarne un altra, risulterebbero svalutate entrambe; sia quella che vendo, sia quell'altra che andrei a comprare.
      A meno che io non volessi massimizzare il valore di una casa che magari ho ereditato, sempre ammesso che il suo valore rimanga al di sotto dell'aumento medio dei prezzi dei beni dovuti all'inflazione. Perché se con l'arrivo delle cavallette aumenterebbe il prezzo del pane e della benza, e presumibile che aumenterebbe anche quello delle case, compresa quella di mia nonna che me la ha regalata.

      Poi a questo punto dobbiamo chiederci chi dobbiamo difendere: chi possiede due-tre case o chi ne possiede solo una (dove ci vive e dorme) ovvero il 90% dei proprietari di case e a cui non cambierebbe assolutamente nulla?

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    2. I prezzi alti delle case non favoriscono certo la maggioranza. Chi come me ha (quasi tutta) la proprieta' (effimera) della casa dove vive, se i prezzi si abbassano potra' perfino cambiar casa! Al nostro livello il problema sono i valori assoluti. Poi purtroppo sono circondato da geniali investitori che gongolano pensando a quanto vale la loro casa... e non realizzano che anche se fosse, poi vanno alla Caritas a dormire?

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    3. Infatti parlare di effettiva proprietà è da stupidi.
      Ad esempio io in teoria da circa cinque anni sarei proprietario della mia casa, ma a tutti gli effetti la proprietaria rimane la banca dove ho il mutuo, ed essa rimarrà per prossimi 20 anni.
      Poi vallo a spiegare ai piddini che a me del valore della casa me ne frega veramente poco se al contempo non ho un lavoro decente che mi permette di pagarne il mutuo!
      Comunque noto che i piddini più preoccupati del valore della propria abitazione sono di solito o chi ha estinto il mutuo, oppure chi la casa l'ha ereditata senza alcuna fatica; la domanda rimane sempre la stessa: codesti accattoni di consensi (eletti ed elettori) sono poi veramente di "sinistra" e di conseguenza preoccupati per i più deboli? Da quello che vedo da almeno 10-15 anni mi sembra proprio di no....

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  16. eh , ha proprio ragione il Prof... ormai l'onda è incontenibile:
    Da Libero ma in prima visione multisala anche su dagospia:

    Mario Giordano per ‘Libero Quotidiano'

    In attesa che torni indietro l'Europa, torna indietro l'Auditel. Prima ancora di uscire dall'euro, infatti, Napolitano fa uscire dai gangheri i telespettatori, che non a caso girano le spalle al presidente della Repubblica in versione tele-europeista: l'intervista esclusiva di Fabio Fazio totalizza solo l'11,91 per cento di share,uno dei peggiori risultati della stagione. Colpa di un format un po' bollito? Forse.
    Colpa di un conduttore che dopo Sanremo non sembra più in palla? Può essere. Ma soprattutto colpa di una minestra riscaldata, quella dell'europeismo di maniera, che gli italiani non riescono più a sopportare nemmeno se viene trasmessa a reti unificate.
    Dire che la riduzione del debito Ue è «un dovere verso i giovani», come ha fatto il Capo dello Stato, con quel solito tono grave e solenne di circostanza, è un'offesa all'intelligenza delle persone perché:
    a) le politiche di austerity imposte dell'Europa in questi anni hanno ucciso l'economia ma non hanno affatto ridotto il debito;
    e b) perché ridurre il debito costringendo il 50 per cento dei giovani alla disoccupazione è qualcosa peggio di un crimine: è un crimine inutile e assurdo. E ripetere stancamente le parole d'ordine del «quadro di valori» e della «pace nel cuore del Vecchio Continente » è una pratica irritante che ottiene ormai solo due effetti: prima fa girare le balle,poi fa girare canale.
    IL PARTITO UNICO 
Se i solerti fan del Pude (Partito unico dell'euro) vogliono convincere gli italiani della bontà del progetto devono scendere dal piedistallo dei concetti astratti e misurarsi sulle proposte concrete, se ne hanno. Perché finora hanno pensato di vincere la partita senza nemmeno giocarla, cioè sulla base di preconcetti o, peggio, sulla base del terrorismo psicologico, quello in base al quale fuori dall'euro c'è solo pianto e stridor di denti.
    E non si sono resi conto che il pianto e lo stridor di denti sono hic et nunc, qui e ora, la gente sta soffrendo, sta male, e non è disposta ad accettare ulteriori penitenze in nome di vaghe promesse di felicità eterna che non arriverà mai. Non è più tempo per fatwe teologiche,gli ayatollah della religione europea se ne facciano una ragione: è arrivata anche qui l'età dei lumi. O ci sono argomenti per difendere la moneta unica e la politica di Bruxelles,oppure la gente chiederà di prendere un'altra strada. Cioè l'unica che garantisce la sopravvivenza.


    segue

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    1. Se davvero la riduzione del debito fosse un dovere verso i giovani, a quest'ora avrebbero messo sul tavolo la possibilità offerta dall'art. 123 del TFUE (banche statali finanziabili agli stessi tassi ridicoli offerti dalla BCE ai suoi accoliti). Ma evidentemente in questo momento il dovere è concentrato solo verso gli amici finanzieri. Ma noi tiriamo dritti...audax fortuna juventus.

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  17. segue:

    Quello che colpisce, nello scontro in atto, è proprio l'assoluta genericità degli argomenti pro euro. L'altra sera,dopo la partecipazione a una trasmissione televisiva, si fa vivo un mio vecchio compagno di università, oggi economista a Ginevra. «La vostra è una posizione sbagliata», mi dice. Ok, dimostramelo, gli dico, sfidandolo come ai tempi in cui preparavamo econometria insieme. E lui mi manda il link di un papello confuso, scritto da altri. Tutto qui? Anche il documento eurista di Lorenzo Bini Smaghi e altri, pubblicato sul Corriere il 9 aprile, del resto, è di una pochezza impressionante. Tanto che lo stesso Corriere della Sera ieri pubblicava un editoriale di Elido Fazi che diceva: «Sono convinto anch'io che uscire dall'euro sarebbe una follia. Ma bisogna usare migliori argomenti».
    In effetti: bisognerebbe usare migliori argomenti. Ma, forse, per usarli bisognerebbe averli. Sabato sono stato tutto il giorno al convegno di Asimmetrie, cui partecipavano alcuni dei maggiori economisti europei euroscettici e eurocritici. Ecco lì ho sentito davvero degli argomenti, dei numeri, dei dati. Per dire: il professor Alberto Bagnai, anima dell'incontro,ha distrutto numeri alla mano addirittura la principale arma usata dai sostenitori della moneta unica, cioè quello secondo cui, se uscissimo dall'euro, la benzina volerebbe alle stelle.

    In realtà, ha dimostrato Bagnai, l'aumento sarebbe contenuto, anche nel peggior scenario possibile. Di questo, ovviamente, il Corriere non ha scritto una riga, Bini Smaghi non saprà nulla e il mio ex compagno d'università neppure. Che ci volete fare? Ormai si sono disabituati al contraddittorio, e restano convinti che per respingere le ragioni altrui sia sufficiente il pronunciamento loro. «Basta la parola», come nella pubblicità del celebre confetto lassativo. E non si accorgono che anche l'effetto di questa pratica risulta, alla fine, molto simile a quello del confetto.
    Fra le 500 persone che partecipavano al convegno di sabato, in effetti, non ho incontrato nemmeno un fanatico (ovviamente qualunquista e demagogo). Ho trovato persone che volevano capire. Se trovassero, se trovassimo, qualcuno che anziché imporci verità teologiche dall'alto («Ridurre il debito è un dovere verso i giovani») provasse a convincerci, magari potremmo ricrederci. Invece no.
    GLI STESSI SLOGAN 
Gli euristi continuano a ripetere gli stessi slogan. Per esempio: l'euro è necessario per combattere la Cina che è cresciuta. Ma se la Cina è cresciuta diventa un mercato interessante: il modo migliore per combatterla non sarebbe quella di invaderla con i nostri prodotti? E come facciamo a invaderla se i nostri prodotti sono fuori mercato a causa dell'euro fortissimo? E se i prodotti sono fuori mercato e le imprese chiudono, come lo riduciamo il debito? Mettendo un'altra tassa sulla casa?

    O sul patrimonio? Il convegno organizzato da Bagnai si è aperto con un reportage meraviglioso sulla Grecia. C'era Monti che diceva: «La Grecia è il più grande successo dell'euro». E poi si vedeva la devastazione di Atene, un Paese ridotto alla fame. Il più grande successo dell'euro? L'antropologo Panagiotis Grigoriou ha detto: «Sono da qualche giorno qui in Italia e mi sembra di vedere la situazione del mio Paese nel 2009, prima della catastrofe».
    In sala c'è stato un brivido di terrore: saremo noi il prossimo grande successo dell'euro? Forse siamo ancora in tempo per evitare la catastrofe totale: se Napolitano e gli altri sostenitori del Pude hanno qualche proposta concreta la facciano. Altrimenti gli italiani si difenderanno come possono, in fondo già lo stanno facendo.Ed è per questo, in effetti, che quando si parla di Europa sono pronti a cambiare programma. Per fortuna non solo in Tv.

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  18. Caro Professore

    ho letto l'anteprima del De benza italica e l'unico appunto che mi verrebbe di fare da pedante quale sono e' che in due punti ('Impatto di una svalutazione secca del 40%' e nelle conclusioni) si fa riferimento alla perdita di gettito nel primo caso e al prezzo alla pompa nel secondo usando i dannati euro come unita' di misura mentre probabilmente sarebbe piu` corretto usare le nuove lire...
    Naturalmente cestini all'istante il commento se lo ritiene irrilevante....

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  19. Come non detto... credo di avere detto una cretinata: e` chiaro che tutto lo scenario e` presentato in termini di evoluzione dei prezzi in Euro per semplificare il quadro.... per cui la prego di cestinare il commento precedente.... prometto che la prossima volta conto fino a 100!

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  20. Salve, sono uno che non ha nulla da perdere.
    ho appena finito di seguire il suo intervento al convegno del 12 aprile.
    farle i complimenti e ringraziarla per tutto il lavoro suona ormai come una ovvietà (altrimenti non staremmo nemmeno qui!) e lo abbiamo fatto decine di volte.
    ma c'è una cosa che voglio dirle di cuore e questa con un senso di ringraziamento sincero in tutta la tragedia che stiamo attraversando: professore, non ridevo così di gusto dai tempi del pezzo dello sciatore di aldo fabrizi. Grazie! perchè anche questo ci vuole!

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  21. Una standing ovation per Chicco Mentana: forse scoppia la terza guerra mondiale ma da dieci minuti parla di Silvio tra i vecchietti

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  22. Svalutazione? Voglio l'eurone, che porta civiltà
    non tocco libro, seguo l'euribor, dà credibilità

    Ma giunge un toso, con far deciso, dicendomi “Terùn,
    c'è l'elezione, sei preparato?” nomina Belzebù: Borghi

    Questo nome mi sturba, temo per la mia benza,
    voglio un cambio ch'è fisso, perché seguo l'euribor,

    Per la TASI m'incazzo, ma sostengo il PUDE,
    e lui gioca al rialzo, sgrana gli occhi: vuole sovranità.

    Piantala con sto Borghi, non siamo mica in Africa,
    quella può svalutare, quindi si becca l'ebola,

    Dell'Eypo non mi pento, tanto non sono in Africa,
    che avrà pure tanti problemi, ma di sicuro non quello del conio.

    “Pensa te, questo vuole i sghèi, dei nipoti di zio Hitler!
    Renzi, Draghi e Padoan? tutti in galera assieme alla UE.

    La carriola? Se tu credi a sta feccia
    io seguo Bagnai e Borghi.”

    Caro padano, dolce Giordano: la Lira non mi va
    Vi trovo fatui, temo pei mutui: l'eurobond passerà.

    Tagli alla spesa, poi la ripresa, Olli festeggerà
    Debito enorme? Via alle riforme! Viva il Redemption Fund

    Borghi! Quel ragazzo ci burla, mo' gli tiro una sberla.
    A Bruxelles non lo voglio, ché non lo trovo sveglio.

    Schizzerà carne e grano, con il conio sovrano.
    La Marine io non bramo: nella Gabbia, Boldrin è sua maestà!

    “Persevero con Borghi, l'euro è un disegno sadico
    Se voglio star tranquillo, leggo Barra Caracciolo

    Ti fissi con la ka$ta? Per Casaleggio è festa
    Donaldiani di tutto il globo, ferman declini con mura di LEGO.”

    QE? Vedrai ragazzo ci salverà
    Sei un disfattista: tiferesti Putin per il Mundial

    "Ecco spiegato cosa succede in tutte le città:
    Per ogni Borghi, c'è uno Zibordi:di questo passo, dove si finirà?

    Ecco perché qualcuno dall'accento teutonico,
    vuole spezzare un volgo spesso manipolabile.

    Ma quel che posso faccio, non voglio qui l'Ucraina
    Per distruggere i miei patemi, chiedo si torni a discutere i cambi.

    Vorrei votare Borghi, contro una sorte ellenica,
    essere al seggio all'alba, con la cassoeula in pentola

    A Ventotene Monti, con la Merkel e La Repubblica,
    tonnellate di strame fresco, sopra gli eterni coglioni del PUDE

    Dopo il primo PdC pazzo, mo' continuano con l'andazzo,
    hanno ucciso la gente eroica, questi grandissimi figli di Troika.”

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E per chi avesse perso il raffinato riferimento...

      Standing ovation. Quando ti tratterà male ricordami questa parafrasi.

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    2. Ahahaha, questa non la conoscevo! Bellissimi i due incisi in lingua milanese! Borghi for Euro-president!!!

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  23. Per la serie: in che mani siamo.

    Paul Krugman, Blaming the Messengers, Euro Edition

    "Aha. I missed this, from Jürgen Stark, which is one of the most amazing things I’ve ever seen written by a former central banker:

    - It is likely we are living in an extended period of price stability. This is good news. It boosts real disposable income and will eventually support private consumption. Inflation expectations are well anchored, and there is no evidence households and companies are delaying purchases because of negative expectations. Warnings about outright deflation and calls for ECB action are misguided and irresponsible. The longer this discussion continues, and the more intense it becomes, the more likely the risk of a self-fulfilling prophecy.-

    So, Stark begins by asserting that low inflation boosts real disposable income. That’s a zero-credit answer on any undergraduate exam: yes, low inflation makes income gains higher for any given rate of increase in nominal income, but low inflation reduces the rate of nominal income growth one for one. The notion that an influential former monetary official doesn’t understand this is breathtaking."

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  24. tuttattacato si fa prima, sempre a fossilizzarsi su quisquiglie e/o pinzellacchere. Eccheppalle

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  25. Che donna, ora capisco cosa accadrà in Francia, e questo senza entrare nel merito dell'orientamento partitico.
    Ad ogni strumentalizzazione della Gruber una risposta precisa al centro del bersaglio smontando tutto l'apparato di cartone della propaganda della paura.
    Spero che Salvini impari e anche in fretta, non avevo mai sentito parlare la Le Pen ma ci fosse qualcuno, in Italia, che abbia quella forza e che sappia inquadrare così bene i concetti saremmo già a metà strada.
    La Gruber ne è uscita tutta stropicciata e frastornata.
    Ora non ho davvero più dubbi e se è vero che Claudio è riuscito a far schiamazzare di meno i Borghezio e bipedi simili spero di vederne delle belle.
    E pure se noi Italiani la smettessimo di giocare ai rossi e ai neri.......

    Sandro Ceccato

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    1. Anche io ieri sera ho goduto ad 8 e mezzo. Un 10 e lode alla Le Pen, ed anche alla traduttrice. Di solito non resisto alle puddinate della Gruber e spengo ma ieri sera...
      La Gruber ci ha provato diverse volte: con domande stupide sull'islamismo, sulla nazionale francese, sulla fila all'aeroporto per il controllo del passaporto... niente da fare la Le Pen ha prevalso nettamente con risposte brevi, efficaci e ficcanti. Perfetta! Per una volta il collegamento da remoto ha giocato a favore dell'intervistato in quanto la presenza della traduttrice non permetteva alla Gruber di interrompere senza far perdere qualità e tempo alla trasmissione. Temo quindi che per un italiano da remoto sia molto difficile ottenere lo stesso risultato.

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  26. Non avrei mai pensato di doverlo dire, perbacco, ma la Marine est plus belle que la Gruber ! Giornalista ? maddeché : "secondo l'opinione corrente", "secondo tutti gli analisti", secondo ... : giornalista ?

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  27. Volevo partecipare anch'io alla sezione musicale. Mi e' venuta ieri sotto la doccia...

    Se per caso cadesse l’euro, Io mi sposto un po’ piu’ in la
    Sono un conto vagabondo, che di regole non ne ha
    La mia banca e’ una roulette, I suoi numeri tu li sai
    Questo Renzi e’ una moquette, se sei tedesco mi capirai
    Ma viaggiando la mia terra io mi sono convinto che,
    Non c’e’ odio non c’e’ guerra quando solo la lira c’eeeeeee’!
    Com’e’ bello aver la lira da Trieste in giu’
    L’importante e’ un cambio equo e zittir l’EUUUU
    E se c’e’ inflazione lo sai che si fa?
    Compri un fondo si staaaaatoooo
    Che problemi non haaaaa!
    (Tara tata tara tata Boom!)

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    1. Con la Francia o l'Allemagnaaaa
      L'importante è che se magnaaaa....

      (ritornello comune politico del centro-sinistra-destra-capi ortotteri)

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  28. Risposte
    1. però forse Scienza non ha mai sentito parlare di "incerto per certo"....

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  29. Ehm, volevo provare a dare un primo commento sulla questione della benza...

    (c'è sempre un primo fante che je tocca da uscì dalla trincea).

    Dunque, posto che non sapevo, so di non sapere, il terreno è minato, e l'econometria non è il mio campo d'origine, ho capito questo.

    La passeggiata aleatoria (l'ubriaco che esce di casa e cammina a zonzo) corrisponde alla "tabula rasa" delle ipotesi di inferenza statistica, cioè corrisponde al caso in cui non abbiamo dedotto nessuna relazione di causa-effetto fra una o più variabili indipendenti (il prezzo del barile di petrolio, il tasso di cambio, ...) e il prezzo della benzina alla pompa (che è la cosa che ci interessa).
    Quindi, non facendo ipotesi, l'ubriaco, sui tempi lunghi, passo dopo passo, può trovarsi in un qualunque quartiere della città (la varianza diverge).

    Ma noi sappiamo (o meglio, facciamo la ragionevole ipotesi) che l'ubriaco, uscito da casa, sia pure barcollando, voglia dirigersi verso il "quartiere alcolico" della città (pieno di bettole, pub, distillerie, mescite in cui l'happy hour regna sovrana), e che ciò accada perché ogni tanto incontra lungo la strada una "fontanella" (bevendo la cui acqua si schiarisce le idee) e un "cartello stradale" (leggendo il quale ha una qualche indicazione sulla direzione da prendere), grazie ai quali, anzi "a causa dei quali", la sua passeggiata diventa un po' meno aleatoria, e si orienta verso il quartiere alcolico.
    Quindi, anche se non siamo ingrado di "fotografare" l'ubriaco mentre beve alla fontanella od osserva il cartello stradale perché le "webcam di strada" (supponiamo, ogni cento metri) non consentono di "campionare" un particolare passante o evento, tramite un opportuno modello matematico che "cointegra" fontanelle e cartelli stradali con l'ubriaco passeggiante, si vede che costui, alla fine, si dirige effettivamente verso il quartiere alcolico (la varianza diventa piccola piccola), e dunque...
    C'AVEMO PRESO!,
    nel senso che non siamo più di fronte all'aleatorietà assoluta della tabula rasa, ma abbiamo catturato, con un'analisi regressiva, una micro-causalità fra la presenza di fontanelle e cartelli stradali e il comportamento dell'ubriaco.

    Calibrato e caratterizzato il modello matematico, lo si applica al caso di specie:
    "Come farà l'ubriaco a raggiungere il quartiere alcolico anche se c'è un cantiere aperto che ostruisce la via diretta indicata da un cartello?"
    Ovvero:
    "Che succede al prezzo della benza italica se c'è una grossa perturbazione (alias, variazione del tasso di cambio) ad una delle variabili indipendenti?".

    A questo punto, si fa girare la "moulinette" matematica e si vede dai grafici risultanti l'effetto che fa.

    E mi pare, come abbiamo capito tutti, che non ci sia nulla di catastrofico...

    A questo punto, come fece il droide protocollare 3B-O in "Guerre Stellari", mi sa che è meglio se mi spengo per un po'...

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  30. Carissimo Alberto,

    permetti che, passando di qui, mi fermi un attimo per salutarti e interrompere il corso del tuo discorrere appassionato, che rimbalza da un post all’altro segnando il ritmo della tua giornata.

    Lascia che io vi insinui, tra lo sciame inquieto dei tuoi pensieri, un altro tipo di passione, altrettanto degna di essere vissuta, quella dell’amore. Perché io, lo devo ammettere mi sono innamorata di te dal primo momento che ti ho letto, novello Keynes, tutto grafici e fiscal compact al posto dei muscoli, con quella tua balzana fissazione dell’euro.

    Però tu non mi degnavi di uno sguardo, di un’attenzione, anzi mi prendevi a sassate nei denti e stracci bagnati sulle orecchie. Fino a quando mi hai gridato “maledetta vecchiaccia rincoglionita”.
    Al che il mondo mi è crollato addosso, tra un byte e l’altro, con tutto il suo carico di pattume.

    E’ vero sono più vecchia di te, potrei anche essere tua sorella maggiore o tua cugina, ma l’amore non ha età, nessuno è perfetto, e poi le lunghe permanenze in quelle lande sconfinate tra la terra dell’Illinois e la Jamaica, mi hanno provato ad ogni tipo di esperienza, soprattutto erotica. Ti avrei potuto iniziare ai più sublimi piaceri della pelle, suggerire tutte le pratiche del Kamasutra, e farti provare gli abissi del desiderio, equipaggiato di sex toys, frustino e manette.

    Ma dato che tutta la vita è una continua rinuncia, imparerò a rinunciare a te. Però prima di salutarti definitivamente lasciami confessare il mio errore e il mio peccato. Non sono stata sincera con te, ti ho ingannato e ti ho tradito. Mentre venivo da te pensavo ad un altro e mentre scrivevo sul tuo blog, scrivevo anche sul blog di un altro. Fingevo, dissimulavo, accettavo senza riserve le tue tesi, ma nell’ombra tramavo ogni tipo di vendetta (tu lo sai bene come le donne possano essere mignotte).

    Quindi ti ho tradito e ti tradirò, e alle prossime elezioni europee voterò Grillo e il Mov5* e non quel pattume politico che ogni tanto fa capolino nel tuo blog, perché quei trattati europei capestro, che ci stanno dilaniando l’anima e il portafoglio, li hanno votati proprio quei bei tomi corrotti che ora, saliti sul carro del probabile prossimo vincitore, cercano di salvarsi il culo. Ingoierei un rospo vivo piuttosto di votarli. Infilzato il coltello, lo rigiro ben bene nella piaga.

    I culi flaccidi non avranno il mio scalpo !!

    Viva Grillo e il Movimento5* !!


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    1. Cara,

      per quanto a molti lettori potesse essere sfuggito che sei una simpatica squilibrata, questo non era sfuggito a me. Ti faccio solo due osservazioni di metodo. La prima è che tu non puoi tradire me, che non mi sono candidato, ma solo la memoria di tanti poveri morti, se voti il capo dei gatekeeper e per un motivo così futile.

      La seconda è che per quanto la tua lettera mi spezzi il cuore (o forse gli organi gemelli), devo dire che mai lutto fu più rapidamente elaborato, considerato di quanta scarsa perspicacia dai prova. A chi realmente mi segue è infatti noto che io in vita mia ebbi, ho ed avrò un unico grande amore, l'unico che non tradirà mai la mia fiducia.

      Per rispetto della sua privacy non ti dico chi è, anche se forse dovrei farlo per venire incontro al tuo pensiero breve...

      L'età non sarebbe stato un problema: sono stato con vegliarde tutta la vita! Il fatto è che per me nella donna il cervello è il primo dei caratteri sessuali secondari (insomma, viene dopo la vagiuina e prima delle tette, laddove la prima, peraltro, in prima istanza serve solo a accertare di non essere troppo a sinistra... Pas d'ennemis à gauche, ma con juicio!).

      Tanti cari Faluti...

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    2. «Viva Grillo e il Movimento5*»...

      Mi fa inca..are dover ammettere che mi sono sbagliato a giudicare Rosanna, infatti la facevo intelligente...pazienza, c'è di peggio al mondo...me ne farò una ragione.

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    3. Ah, Rosanna, una contessa Livia Serpieri in trentaduesimo aggiornata agli anni '10 del XXI secolo.

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