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giovedì 3 aprile 2014

Cambiamo musica: consigli per gli acquisti

Oggi interessante conversazione con un giornalista del Corriere. Merita una riflessione pacata e approfondita. Ignorava l'esistenza di questo blog e credeva che il dibattito sull'euro in Italia fosse stato portato avanti dai professori Amoroso e Guarino (con i quali, in particolare con l'ultimo, sono in relazione e che sapete quanto stimi. Ma chi ha portato avanti il dibattito è ahimè nei numeri, e i numeri sono i nostri, come impatto sui media, come successo editoriale, come sforzo divulgativo, anche se molti argomenti sono oggettivamente condivisi - e voi sapete quanto io sia scrupoloso nel riconoscere la paternità intellettuale).

Al di là di questo tentativo (tattico o sincero) di sottovalutazione del vostro ruolo, la discussione ha sollevato alcuni temi fondamentali e mi piacerebbe parlarvi soprattutto dell'unico punto sul quale ci siamo trovati in disaccordo (a parte quello, ovvio, dei toni, per i quali mi sono scusato, chiarendo però che le cose vanno poste nel contesto appropriato, e che di fronte a un sistema dell'informazione monolitico che si schiera ottusamente a favore di una tesi a-scientifica posta a sostegno di un progetto a-democratico di costruzione di uno stato europeo a-storico può anche capitare che "paghi" - ovviamente in termini dialettici - il giusto per il peccatore: questo - per quanto deprecabile - è quello che può succedere quando a fronte delle aggressioni di un Barisoni nessuno si dissocia).

Se c'è vera onestà lo vedremo. Se si continuerà a dare una rappresentazione soffocata e unilaterale del dibattito, se si continuerà a derubricare a populista Krugman e a leghista Stiglitz, basterà che chi lo fa si assuma le proprie responsabilità. Come ho detto al giornalista, da un grande potere derivano grandi responsabilità. Il che significa, ad esempio, che se è vero che io nel dibattito conto così poco, allora ho più libertà di espressione di chi scrive in un giornale che (per ora) conta così tanto! Quindi posso anche usare ogni tanto qualche parola dantesca, lasciando poi che la divisione del lavoro si attui in tutte le sue articolazioni... Nec metu nec spe.

Detto questo, senza entrare nel tema, che non ho tempo di approfondire, volevo cambiare per un momento musica.

Questa è la traccia di una delle mie prime incisioni (un live del 2005), siamo nella Spagna del '600 e suono il flauto:




mentre questo è l'ultimo disco al quale ho partecipato come clavicembalista (e siamo nell'Italia del '700, e l'autore è Pergolesi, del quale abbiamo riperticato alcune opere inedite).

Tanto per ricordare a quelli che ci accusano di essere "antieuropei" con chi stanno parlando...


(...e ora dipende da loro...)

(...p.s.: naturalmente la telefonata si è conclusa con l'offerta al giornalista del mio insignificante libercolo, del quale, 30000 copie dopo, dopo 167 giorni in classifica generale best seller Amazon, dopo il premio Canova, dopo il lavoro di promozione fatto da un insignificante politico segretario di un partito che nessuno conosce, ecc., il nostro professional non aveva contezza. E la chiusa è stata questa: "Glielo mando volentieri, spero le piaccia". Poi una pausa, che avrebbe suscitato l'ammirazione di alflig, e la chiusa: "L'indirizzo è sempre via Solferino?"...

Perché, vedete, voi vi lamentate dei miei toni dopo aver oggettivamente fatto carne di porco della realtà dei fatti storici, ma se sbagliate a lamentarvi non è perché avete ecc., ma perché quando sono cortese faccio molto più male. Io ho letto Proust, oltre a Keynes. Non costringetemi a liberare lo Charlus che è in me. Accontentatevi dell'hooligan, che vi permette di giocare la comoda parte delle vittime...)

58 commenti:

  1. Complimenti, maestro!
    Già, c'è tanto da scoprire oltre alla Serva Padrona e allo Stabat Mater...

    Se posso chiederle...: le piace Giuseppe Sammartini?

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  2. Ignorava l'esistenza di questo blog... inZomma siamo sempre alle cavallette. Però Carrie fisher ha un sorriso più bello del suo!

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  3. Mah, a me non convince. A meno che non sia un cronista sportivo un giornalista che non conosce il suo blog mi scusi ma è uno che gira col paraocchi: e in ogni caso non mi sembra una gean cima. Un giornalista che non è al passo coi tempi cosa ci può raccontare? O banalitá o partiti presi... sbaglio?

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  4. Come la invidio Professore.
    È riuscito a fare il concertista e il professore.
    Io mi accingevo a fare il concertista ( chitarra classica ) e l'imprenditore nell'azienda di famiglia.
    Poi l'azienda di famiglia, nei bui tempi della lira, cresceva così tanto che in alto loco mi si fece capire chee siccome non sarei mai diventato un Segovia o un Bream o un Williams ( il mio idolo ) e che invece, sempre per colpa della brutta e sporca lira c'era tanto tanto bisogno di me in azienda, mollai la Musa e mi diedi all'impresa. Morale della favola : azienda chiusa nel 2012 nonostante lo splendido mercato che l'euro ci aveva creato e carriera musicale ormai lontano ricordo. Ad maiora...

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    1. Antonio, non è mai tardi per la musica. Avevo smesso di suonare la chitarra classica da anni. Nel passato lavoravo tantissimo ma da un po' ho sempre più tempo libero. Ho ripreso a suonare e adesso sto preparando il Concierto de Aranjuez. Non sarò mai come un Yepes od un Bream o non so chi ma il piacere di suonare è immenso. Si, l'€ mi ha castrato parecchio e quando mi capita di incontrare qualcuno che lo difende non faccio prigionieri e lo sfanculo con tutta la mia forza narrativa. Il 12 sarò a Roma, guess why.

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    2. Bravo! Concerto d'Aranjuez è una bellissima rumba!

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    3. per fare contento il Prof potreste studiarvi la Sonata per chitarra e clavicembalo di Manuel Ponce...

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  5. Dovrebbe essere "il corriere" a scusarsi con gli Italiani.

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  6. Profe ma i consigli per gli acquisti sono per il giornalista?

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  7. Ricordiamoci che il prof. ci ha detto che chiunque si "ravveda" e capisca finalmente come stanno le cose e si regola di conseguenza, sarà il benvenuto, perch' sarà un nemico in meno.
    D'altronde chi tra noi sino a qualche tempo fa, pareva non volesse capire?
    Poi la realtà ci ha preso ( e continua a farlo ) a schiaffi, ed abbiamo cercato con tutte nostre forze, di capire.
    Anche se in modo lento, ma costante vedo il muro crollare. E non è fede od ottimismo il mio.

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  8. No, per farsi una cultura musicale.

    Ovvero, meglio un CD con Bagnai al clavicembalo, che foraggiare il bonus di Scott Jovane e rimanere disinformati

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  9. Che vadano al diavolo 'giornalettisti' e accusatori! Come ha ricordato qualche volta lei, prof, moriremo tutti. Se v'è qualcosa nell'anima, come la musica o la poesia, la semplicità o la tranquilla quiete della coscienza, qualcosa resterà egualmente dopo che anima e corpo si saran dissolti. Chi nulla conosce di tutto ciò, con la carta di giornale non potrà nemmeno bendarsi le ferite (o nettarsi dell'altro), come accadeva tragicamente a Stalingrado.

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  10. Vengo da pochi mesi su questo blog per leggere di economia, che da 10 anni approfondivo molto poco, e trovo questa musica bellissima! Complimenti! Le farà piacere sapere che le sue lezioni/conferenze me le ascolto la mattina sul GRA:aggiungerò anche la musica!

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  11. Prof nella "goduria" generale degli ultimi giorni mi permetto di segnalarle anche un altro altro pezzo di PUD€ che si sta sgretolando
    A proposito di consigli per gli acquisti, noto con piacere che grazie agli "amici della Lega" il confronto in tv si fa sempre più serrato e frequente, oramai le trasmissioni non sono più "monolitiche" e di questo possiamo solo essergli grati e sostenerli. Ce la possiamo fare, ce la dobbiamo fare, per noi e soprattutto i nostri figli

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    1. Uno dei motivi per i quali amo questo posto è perchè vi è sempre qualcosa da imparare e da scoprire, come nel caso specifico, mettere un link attivo
      Chiedo venia!

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  12. Flûte dans la nuit solitaire,
    Présence liquide d'un pleur,
    Tous les silences de la terre
    Sont les pétales de ta fleur.

    Disperse ton pollen dans l'ombre,
    Âme pleurant, presque sans bruit,
    Miel coulant d'une bouche sombre,

    Et, puisque tes lentes cadences
    Rythment le pouls des soirs d'été,
    Fais-nous croire que les cieux dansent
    Parce qu'un aveugle a chanté.

    (e qui siamo nella Francia del Novecento, così, per aggiungere un petalo)

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  13. Il fatto è che la mia disistima nei confronti del Corriere e di Repubblica non può scendere per il semplice fatto che non ho nessuna voglia di cominciare a scavare.
    Hanno dei padroni (questo è il giusto nome che si dà ai proprietari dei giornali) e per tanto per i padroni ci lavorano i servi.

    Dopo Couperin, la ringrazio per Pablo Bruna.


    ["non conosceva l'esistenza di questo blog"...non so se considerare il giornalista che ha detto questo più bugiardo o più imbecille]

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  14. Siamo al paradosso, ma è così: ignoranza, mancanza di capacità, sopravvalutazione di persone arrivate chissà come in certi ruoli (grazie anche alla altrui dabbenaggine) la fanno da padrona. La fanno in un'azienda come quella in cui lavoro , e siccome sono una "veterana" del lavoro, credo di poter giudicare.
    Azienda di proprietà americana, quotata a Wall Street, ma ciononostante gestita da un management di inetti e poco capaci, bravi solo a fare quasi miracoli su un foglio di Excel, o poco più, mentre l'economia vera ci dice che anche noi siamo su un piano inclinato. Orde di giovani arroganti e supponenti con poco cervello, che pensano di non aver niente da imparare...e via cantando.
    Se una situazione simile può esistere in una realtà così, figuriamoci in contesti come quelli dei giornali .
    Ed è anche per questo che il Prof si arrabbia e si avvilisce: i cialtroni che si sostituiscono impunemente e facilmente ai professionisti veri, è uno dei veri problemi del ns tempo, soprattutto perchè le masse non sono in grado di distinguere gli uni dagli altri.

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    1. “I capi invece di proteggere i loro sudditi, li spoglieranno e sotto pretesti fiscali ruberanno le proprietà alla casta dei mercanti”. "Solo gli averi conferiranno il rango. Solo movente della devozione sarà la preoccupazione per la salute fisica, solo legame fra i sessi sarà il piacere, sola via al successo nelle competizioni sarà la frode. La terra sarà venerata solo per i suoi tesori minerali.” (estratti dal Vishnu Purana)

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    2. Minchia! Siamo sintonizzati io e te: cito sempre questo passo nelle mie diapositive, insieme a questo dal Kurma Purana

      «Nell’epoca del Kali Yuga la frode sarà la norma. Vi saranno gravi siccità e carestie, e accadranno rivoluzioni. Le persone saranno bugiarde e peccatrici. Non rispetteranno la Tradizione. Gli ignoranti saranno al governo ed opprimeranno i Sapienti. Essi pretenderanno inoltre di essere Maestri.
      E, orrore degli orrori la gente comincerà a credere in questi fraudolenti maestri.»

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    3. ma ce lo potevate dire anche prima che tutto era previsto! :-DDD

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  15. "a parte quello, ovvio, dei toni, per i quali mi sono scusato"

    Sì, va be'... :) ma il giornalista si è scusato, a nome del direttore chiaramente, per i toni usati, per aver sparato a caratteri cubitali in prima pagina una clamorosa falsità?

    P.S. Sarà vero che a Roma conoscono molto di più Dagospia, soprattutto per il Cafonal?

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  16. Complimenti. Per la sua arte, nella Moosica ;D e nella disciplina di pazienza che esercita in molteplici situazioni.

    Certo che spacciare la propria "ignoranza" da professionista della comunicazione SUL TEMA del contendere di questi ultimi anni... nell'era orgiastica della banda larga di you-twitt-all-news in tempo reale qualifica in maniera quasi definitiva una certa deontologia...
    Credo che gli adulti, penso che qui dentro lo siano ( quasi? :D ) tutti, nell'accezione più nobile del termine, conoscano abbastanza genesi e finalità più o meno recondite delle varie gestioni della (ex) "corazzata" di Via Solferino. Certoal giorno d'oggi è più difficile trovare un Tassan Din ed un Rizzoli qualsiasi da immolare sull'altare dell' ennesima catarsi rigeneratrice... ma fossi in FDB qualche dubbio inizierei a pormelo XD

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  17. Maddai non ci credo. L'affermazione, circa l'esistenza del blog, questo signore, poteva risparmiarsela (tanto era gratis).

    Con un libro che dopo 17 mesi c/a è ancora nella TOP 20 dei Bestseller di Amazon in Economia ad una incollatura dal Gattopardone di Friedman. Dopo il puttiferio con "oni", dopo cenacoli, comparsate TV, ecc. costui se ne esce con così, "a bocca mandolina"?

    Ma dove è stato, dove ha vissuto, nella "camera dei cotechini"?

    Vabbè, retorica, lo schiavÈtto del corsera sapeva benissimo....

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  18. - Come hai fatto a non accorgerti di questo blog?!
    - ....sparecchiavo...

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  19. mi esercito nell'ardita arte dell' OT:
    Ad Olli & (Bad) Company piacciono, invece, le dissonanze creative...

    EURO-FOLLIE - LA LEGGE CHE PRESCRIVE IL "PAREGGIO DI BILANCIO" LO SCRIVE SOLO NEL TITOLO: NEL TESTO SI PARLA DI “EQUILIBRIO”! – CHI HA RAGIONE TRA COLORO CHE VOGLIONO RISPETTARE I VINCOLI DELL’UE E CHI CHIEDE UNA DEROGA?

    Son certo che quel che per tedeschi e olandesi sarà "equilibrio" per noi porcique Pigs sarà inevitabilmente "pareggio" XD

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  20. Charlus? ussignur ... meglio des Esseintes... semper convinto che comprensione e amore verso il prossimo siano infinitamente più efficaci (a costo di passare per fessacchiotti).

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  21. Dopo aver ascoltato il live del 2005 con somma beatitudine dello spirito e delle stanche membra, credo sia davvero fondata l'accusa di "pifferaio magico" che ti rivolgono i detrattori... :-)

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  22. Il Corriere della Sera ieri su Twitter aveva promesso che avrebbe pubblicato una rettifica. Qualcuno che ancora non si vergogna di comprarlo ha trovato traccia di questa presunta rettifica oggi? Io no, ma non l'ho cercata con la lente d'ingrandimento.

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  23. "L'indirizzo è sempre via Solferino?". Prof, lei è molto, molto str...strano
    Sto ridendo da solo come un cretino. :-)

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    1. Stiamo ridendo, da soli, ma in due! :)

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  24. Mi sono distratto un attimo. Ci hai già detto qual era l'unico punto sul quale eravate in disaccordo?

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  25. " Siamo al paradosso....."
    Da un po' di tempo mi sento "sull' isola che non c'e' ".....
    Nata in una famiglia borghese che ha sempre votato a destra per difendere i suoi privilegi dai "comunisti", a 18 anni me ne andai di casa ripudiando quella mentalita' perbenista e moralista e rinunciando a quei privilegi di cui avrei goduto se avessi seguito la strada che mi era stata tracciata. Sono cresciuta e sto crescendo i miei figli secondo i "valori di sinistra" che piu' sento miei, ma MAI MAI avrei pensato, a distanza di 16 anni, di sentire mia madre difendere Napolitano, applaudire Monti (che ci fa fare belle figura in europa!), apprezzare Letta e sto ancora aspettando cosa riuscira' a dire di Renzi!! Tutto cio' mentre io mi appresto a votare la Lega!!
    Questa sinistra e' apprezzata (oltre che appoggiata in parlamento) da "gente di destra": lo trovo aberrante!!
    A questo ha portato la disinformazione che ci viene sbattuta in faccia ogni singolo giorno!
    Mi perdoni Prof. se l' ho annoiata con un mio ragionamento tanto banale ma per me cosi reale....

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    1. A me è successo tutto l'opposto: famiglia di sinistra ed io più incline al centro destra.
      Stesse considerazioni sui Monti (che ha salvato l'Italia dal malgoverno del Berlusconi), i Letta, i Napolitano con in più (come aggravante) cieca fiducia in Renzie e tutte le colpe al Berlusca.
      Risultato? voterò lega alle europee e, se va tutto bene, per sempre.

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  26. Giuro che quando me l'hanno detto sono rimasto interdetto.

    Il PUDE è senza pudore.

    I fatti:
    Il corriere on line pubblica il primo aprile un articolo dal titolo fuorviante tanto che subito i primi commentatori gli segnalano che il titolo può dar adito a malintesi.
    Il titolo era:
    "Disoccupazione mai così alta dal ‘77
    Renzi: «È un dato sconvolgente»"
    Corriere della sera on-line

    Ho scorso migliaia di commenti ed effettivamente tra i primi cento ce ne erano almeno quattro che facevano notare la lieve imprecisione e rimarcavano che nel '77 la disoccupazione era più bassa.

    Il giorno dopo, 2 aprile, edizione stampata, il titolo diventa:
    "Tanti disoccupati come nel '77"???????????

    Dopo che pure i loro commentatori on-line li avevano avvertiti di aver fatto un titolo fuorviante loro lo modificano per calcare la mano?

    Lasciate ogni speranza o voi che leggete il corriere. Dedicato a tutti quelli che "magari il giornalista si è solo confuso".

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    1. Vorrei spezzare una lancia a favore dell'articolo del Corriere della Sera di cui metti il link... La data in calce è quella del 1° aprile! ;-)

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  27. Forse alle europee il mio voto lo darò alla Lega, io che mi sento, forse, più  vicino ai Neoborbonici. O forse lo darò a Magdi Allam che  si presenterà con Fratelli d'Italia, io che mi sono sempre sentito antifascista, progressista, antimilitarista ecc. ecc. Se qualcuno, qualche anno fà, me ne avesse prospettato la possibilità , gli avrei dato del  mentecatto…Mai avrei potuto credere a questo scompaginamento….gli USA che affannano, la Germania che ha trovato un modo per non usare dollari negli affari con la Cina, gli scambi internazionali che vengono fatti in rubli / yuan,  e questu'ltima che  diventa la seconda valuta più usata;  Putin, i BRICS…. Bè allora era tutto vero….. il 2012 è arrivato e ci ha portato la fine del vecchio mondo…...il nuovo  avrà, forse, un volto multipolare? E la marmaglia di gente che non ha niente da dire e niente da dare?…. scomparirà, spero.

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  28. Oi, grazie mille per avermi fatto conoscere il suono del clavicembalo, mi piace moltissimo. E davvero bella la prima traccia linkata. Mi chiedo perché musica antica del genere rimanga un po' di nicchia, é davvero godibilissima anche ora.

    Quanto al corriere..... Si fottano, mi sono scartavetrato gli omissis ormai a pensare ai giornalai, per fortuna sono incombenze che toccano più a te che a me. Io da bravo soldatino mi limito a divulgare.

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  29. L'accusa di essere antieuropei.
    La frase “le vostre critiche sono dettate dall'odio contro l'Europa e alimentano l'odio contro l'Europa” è l'espediente retorico della “reductio ad Hitlerum”: si squalifica l'oratore, dipingendolo come portatore di sentimenti negativi e di un esempio deprecabile, perché non si possono smontare le sue argomentazioni. Conosco persone le quali, quando ricevono critiche, rispondono sempre allo stesso modo:

    1) mi critichi perché in realtà provi odio nei miei confronti e vuoi alimentare l'odio nei miei confronti;
    2) mi critichi perché in realtà provi invidia nei miei confronti;
    3) mi critichi perché in realtà sei frustrato e vuoi sfogarti con me.

    Questa strategia difensiva sposta la questione, dal piano razionale della critica argomentata al piano irrazionale dei sentimenti, ed è una strategia sempliciotta: chi la attua non sa (o finge di non sapere) che si può criticare una condotta, argomentando le ragioni delle proprie riserve, senza per questo provare sentimenti negativi di invidia, odio o frustrazione nei confronti di chi la pone in essere. Una condotta oggettivamente sbagliata è sbagliata a prescindere dai sentimenti che soggettivamente si possano provare. Bisognerebbe valutare la bontà delle argomentazioni, anziché giudicare l'interlocutore in base alla presunzione su ciò che stia pensando o provando (o in base alla presunzione su ciò che l'interlocutore induca gli altri a provare). Riguardo la frase “le vostre critiche alimentano l'odio contro l'Europa” non capisco due cose: come si fa ad accertare il sentimento provato dalle altre persone? Come si fa ad accertare il nesso di causalità fra le proprie critiche e il sentimento provato dalle altre persone?

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  30. Alcuni post suscitano in me una certa ilarità.
    In particolare quando il dialogo sembra intimo fra Bagnai e noi abituali del blog, quasi quanto venga scritto non fosse leggibile dal resto del mondo.

    E ciò che mi diverte è l'dea che il soggetto stia leggendo con noi il post. Sembra di assistere ad una presa di coscienza di chi dormiva fino ad un attimo prima e il prof con una sana ironia l'avesse risvegliato. Un piccolo miracolo? Chissà, di sicuro un momento da godere!

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  31. Sulla musica, taccio: de gustibus non est disputandum.
    Ma su questa frase avrei qualcosa da dire:
    "se si continuerà a derubricare a populista Krugman e a leghista Stiglitz"

    Questo è il modo in cui i media italiani e non solo loro, trattano due premi Nobel per l'economia. Gli stessi media che osannano i vincitori dei Nobel come degli Übermenschen davanti ai quali ci si può solo genuflettere.
    Ad oggi ci sono almeno 7 premi Nobel per l'economia che criticano apertamente l'euro e vengono beatamente ignorati; quando poi sono costretti ad occuparsene, li etichettano sempre in modo riduttivo o dispregiativo ("le singolari teorie di Stiglitz", per esempio).
    L'insulto più ricorrente è "keynesiano", detto con lo stesso tono e la stessa espressione con cui ci si riferisce al figlio drogato della vicina di casa ("signora mia, che disgrazia... è da molto che si fa di Keynes?").
    Nel Weltanschauung degli italiani, l'economia sta diventando qualcosa a metà strada tra l'astrologia e la cabala.
    D'altronde, questo è il modo in cui ci vengono "spiegate" le cose ed è veramente grottesco:

    "Cosa succederà se ne usciamo? Succede una roba tipo Argentina, all'inizio.. e cioè veramente lacrime e sangue, perchè la lira non varrà più niente, ci costerà tutto molto di più, e così via. (...) Io la prima volta che sono andato in Argentina, mi sono impressionato perchè andato in un supermercato, c'erano delle vecchiette che correvano come delle matte dietro sti carrelli della spesa, ero con collega argentino e gli ho chiesto "ma ndo vanno così veloci ste vecchiette?" e lui "no, perchè da quando prendono il coccolino dallo scaffale e vanno a alla cassa i prezzi sono aumentati". Era una roba questa che faceva spavento."

    L'autore è questo: "Mauro Gallegati è professore ordinario di Economia politica presso l’Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Economia «Giorgio Fuà», Dipartimento di Economia."

    Sa cosa? Lei è l'unico che non ci tratta come se fossimo degli idioti. Grazie, grazie, grazie.

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    1. Tra l'altro è un amichetto di Stiglitz. Questi sono alcuni degli articoli dove sono coautori. Deve essere un raro caso di chi, non solo non capisce quello che legge, ma neppure quello che scrive

      http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1572308912000125
      http://citeseerx.ist.psu.edu/viewdoc/download?doi=10.1.1.243.7572&rep=rep1&type=pdf
      http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0165188910001491
      http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0165188907000103http://
      www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0165188912000899
      http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0378437106004419
      http://www.nber.org/papers/w14112
      http://www.palgrave-journals.com/eej/journal/v37/n1/abs/eej201033a.html

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    2. Mi scuso nell'intervenire per la terza volta in giornata (non vorrei venisse preso per protagonismo), ma credo che certe puntualizzazioni debbano essere rinnovate, viepiù in questo periodo. Molti professori, nonché uomini di scienza e di cultura, sono del tutto dimentichi di ricoprire anche un ruolo di educatori; divengono perciò soloni il cui piacere è la pontificazione dall'alto della loro cattedra, e più distanza, o costosa confidenza, riescono a interporre tra sé e i propri uditori, maggiore la gratificazione e il senso d'autorità che ne ricavano. Va da sé, almeno per chi è ancora avvezzo a ricercare il senno, che un simile atteggiamento sia pari a quanto, in ogni altro ambito, finisca col creare qualsivoglia forma di sottile e malsana idolatria. L'educazione non è né plagio, né consenso, né ammirazione, né formale subordinazione, bensì costante e paziente crescita consapevole e reciproca; il serio educatore, quindi, sa di crescere anche insieme a coloro a cui rivolgere la sua funzione. Perciò ben scrisse Martin Buber coll'affermare che il gran problema attuale non è la scelta tra est e ovest, capitalismo o comunismo, ma tra educazione e propaganda, e spesso, aggiungo io, quanto ci è dato credere sia educazione e comunicazione non è che miserevole e interessata propaganda.

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    3. Mi piace molto il tuo commento. Penso sarebbe utile raccogliere un po' di documentazione precisa a questo proposito.
      Perchè un "laico" non può discutere di economia con un "economista", ma chiunque può dimostrare, con le dovute pezze di appoggio (e non sono mai troppe), che una certa narrazione dello state of the art della scienza economica è completamente e grossolanamente mistificata.

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    4. @ citodacal

      Hai centrato in pieno il punto. L'aspetto singolare ed inquietante è che manca del tutto quello che tu chiami "la ricerca del senno" per cui l'atteggiamento nei confronti degli uomini di scienza oscilla appunto tra l'idolatria (Monti è il salvatore della patria) e l'insulto più becero (Stiglitz è un cretino).
      Ci vorrebbe un sociologo per spiegare cosa sta succedendo, dato che questo fenomeno non è assolutamente limitato al campo economico e le conseguenze pratiche si fanno poi sentire sulla nostra pelle.
      Che il Porcellum sia il figlioccio della Legge Acerbo (ed è stato fatto con lo stesso scopo) lo hanno scritto i più insigni costituzionalisti italiani sia prima che dopo la sua approvazione. E' servito a qulcosa? No, a parte provocare una pioggia di insulti sui vari Pace, Zagrebelski e Cheli, per citarne alcuni.
      Ed ecco servito il paradosso: dal 2005 abbiamo una legge elettorale "TOTALITARIA", ce lo hanno pure detto ma... è quello che vuole la gente, no?
      Una precisazione: l'aggettivo TOTALITARIO riferito alla legge elettorale non è una mia iperbole ma proviene da qua:

      "Nel 1923, Amendola definì «sistema totalitario» la riforma elettorale, la legge Acerbo, varata dal governo Mussolini per assicurare al partito fascista una maggioranza assoluta alla Camera."

      Emilio Gentile. pubblicato su “Millenovecento” nel 2003.

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    5. Gallegati era anche vicino all'ortottero capo. Poi è passato alla lista Tsipras... credo sia stato già oggetto di discussione nel blog, ma è troppo tardi (anche per chi non lavora, per ora niente supplenze) per fare puntuali ricerche. Buonanotte!

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  32. Be', stavo pensando che, adesso che conoscono l'esistenza di questo blog, si saranno rifatti gli occhi a leggere i commenti.
    Ma bisogna essere compassionevoli, ne lo gran mare dell'essere v'è stato spazio tanto per Leonardo che per i batteri anaerobi




    Ps. Leonardo non ha mai lavorato al Corriere

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  33. Che musica meravigliosa, professore!

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  34. Stimolato dagli argomenti del blog mi sono buttato ventre a terra su libri di carattere economico e leggendo "Soldi" di J.K.Galbraith si vede chiaramente il ripetersi degli stessi errori nella storia economica degli ultimi secoli ( Grande Depressione in primis), ma soprattutto si capisce che chi governa l'economia ( banchieri centrali, ministri, opinion leader) non ci capisce veramente un cazzo di economia...forse al Corrierone si alimentano a quelle fonti...

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  35. professore, professore, ma sempre baroccaro? Un po' di zum -pa-pa, un po' di musica per sartine, la prego, co' sta musica è pronto per il PD.P. S. facevo il orgrammista Rai tanti anni fa, e se mi azzardavo a mettere Cilea, o, peggio Mascagni, i Piccini mi lapidavano, meditate...

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  36. Per chi parla di accuse infondate di antieuropeismo, purtroppo è molto peggio di così, nel senso che questi accusano gli altri di quello che sono loro, in una totale e scientificamente perversa inversione della realtà.

    Bagnai scriveva nel 2006 che l'euro avrebbe portato all'esplosione dei nazionalismi e da noi addirittura stanno esplodendo i regionalismi e persino i localismi: basti pensare al referendum per l'indipendenza del veneto e al network che i veneti stanno creando anche nel resto d'Italia: presto pure i siciliani, i calabresi e i sardi avranno il loro referendum e le loro pretese di gestione locale del potere.
    Quindi la previsione era corretta, ma l'autore ne aveva sottovalutato addirittura la portata, l'euro nei fatti sta facendo esplodere lo stato come i balcani, a differenza del caso Le Pen e dell'Ukip che rivendicano un potere statuale che oggi non c'è più.
    E registro anche toni lievemente diversi sull'euro, gli unici coreani rimasti con la baionetta appostati ad aspettare il nemico a guerra finita sono quelli del pd, che dimostrano quanto fosse attuale e verificata la previsione di Letta nel suo libello "Morire per Maastricht".
    Si stanno suicidando politicamente, è chiaro oggi che l'ex presidente del consiglio si riferiva a se stesso e al suo partito, come stasera ha dimostrato il facile sberleffo rifilato da chiunque alla piddina invitata a Servizio Pubblico e come ieri hanno dimostrato Bagnai e Antonio Rinaldi.

    Sarà poco dopo anni di bugie, suicidi, depressioni, rinunce e frustrazioni indotte e forzate ma per me Bagnai che ridicolizza il corriere della sera in diretta nazionale, Rinaldi che fa fare la figura del poco preparato per utilizzare un delicato eufemismo ad un professorone della bocconi sempre dinanzi a milioni di italiani e Salvini che risponde ad una luogocomunista che aveva ridotto il dibattito scientifico sull'opportunità di utilizzare una moneta unica in aree differenti a "me lo sarei aspettato solo da mia nonna (che avesse sostenuto l'uscita dall'euro nd.) dicendo "meglio tua nonna in parlamento che te" non hanno prezzo, provocano un incontrollato godimento intellettuale.
    Sento che la guerra è finita, adesso chi ha sbagliato paghi e chi è stato offeso e derubato abbia ciò che gli spetta.

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  37. Questo blog e' diventato il mio quotidiano!!
    X quasi tutto il resto dell'informazione.... c'è MasterCard !

    Ps: "...sempre via Solferino?" ...più che una domanda una cupa profezia!!

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  38. @Euresia: concordo con te su quasi tutto. L'unica cosa è che la guerra non è finita. Stiamo solo preparando lo sbarco in Normandia per attaccare il vallo di difesa dell'Euro. La battaglia sarà ancora lunga.

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  39. ciao prof., già tempo fa lo dissi qui, a casa mia il Corsera (e nemmeno altri quotidiani) non entra da oltre un anno (e dopo tanti anni, visto che lo vedevo in casa sin da piccola!): essendo dipendente pubblica ero stanca di essere presa di mira come un peso per lo Stato, e come cittadina non ne potevo più del loro continuo invocare i "salvifici" tagli alla spesa pubblica, quindi ai servizi sociali, per...destinare sempre più risorse (nostre) ai mercati! Ero esaperata. I soldi che non dò più al Corriere della Sera che troppe volte ha dimostrato di essermi acerrimo nemico, nonchè nemico della democrazia, della Costituzione italiana e praticamente di tutte le classi sociali che non siano le élites finaziarie e/o la grande industria, li dò ad A/simmetrie. Gli europeisti siamo noi, loro sono solo €urop€isti. Grazie di tutto, anche per la musica che ci fai ascoltare

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  40. ma stò giornale quanti 'lettori' avrà? 300.000 su 60 milioni di Italiani mi sembrano pochini: ignoriamoli. Figuratevi che il mio browser si rifiuta di aprire il sito (avrò attivato qualche regola sul firewall per 'sbaglio') e non ne sento la mancanza.
    E' qui la vera informazione. Grazie Prof.

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  41. Non è tanto la pausa in sé, ma il climax che ti accompagna alla pausa e lo smascheramento nel mentre. 'Woody'nomics

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  42. Chiedo scusa professore, avrei un paio di domande relativamente attinenti e decisamente da ignorante, credo.

    Sto ascoltando alcune conferenze del prof. Giuseppe Guarino. A prescindere dai metodi di uscita e delle discussioni tecniche sul tipo di euro, le cui critiche da parte sua mi sono note e pienamente condivise, c'è una cosa che ha colpito la mia sfrenata fantasia da ignorante in materia. E quindi chiedo.

    Parlando del modello di sviluppo italiano nel dopoguerra lo descrive, sintetizzo qui quello che ho capito, come un modello di sviluppo basato sull'espansione della domanda interna attraverso il debito pubblico, che però essendo principalmente nazionale, quindi non estero, era un modo di incanare il risparmio nazionale per favorire occupazione e crescita.
    Apparte la corruzionebruttocattivo ecc la mia domanda è: qual'è la differenza sostanziale con il cosiddetto modello asiatico di oggi?

    Inoltre potrebbe fare un po' di luce su quest'altro punto che sebbene chiaro nel discorso di Guarino non lo è tanto nella mia testa per quello che riguarda le soluzioni. Mi rendo conto che deve essere molto occupato e la ringrazio di cuore per il suo tempo.
    Dunque. Guarino descrive l'apertura al mercato dei capitali ed alla finanza privata come conseguenza della incapacità degli stati di far fronte allo shock petrolifero senza un massiccio apporto di capitali, ed il problema degli attacchi speculativi successivi nei confronti delle monete nazionali come conseguenza di questo massiccio apporto di liquidità. Inoltre descrive la moneta unica come terapia per ovviare a questa situazione.
    Perché il sistema del cambio fluttuante non fu giudicato sufficiente allora?

    Se ha già dei post a riguardo le chiedo scusa per il disturbo, ma anche se gentilmente potesse indicarmene i titoli, perché finora la ricerca è stata infruttuosa!
    Di nuovo grazie per l'attenzione!

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